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Decisione

72.2006.12

Appropriazione indebita di Euro 9'172, ripetuta truffa (danno di Euro 31'912), falsificazione di documenti, sincero pentimento

19 luglio 2007Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

138 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP e art. 251 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 9/2006 del 6.2.2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il

procuratore pubblico.

§ L'accusata AC 1 assistita dal

difensore di fiducia avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:25.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua

requisitoria, il quale

ricorda che i fatti

descritti nell’AA sono ammessi dall’imputata. L’accusa spiega brevemente la

qualifica giuridica dei vari reati. Dà atto della collaborazione fornita dalla AC

1, anche se la stessa non si è costituita, e del fatto che essa ha risarcito

parte del danno. Rileva come non vi sia però prova delle difficoltà finanziare

della zia che avrebbero indotto l’accusata a delinquere.

Il PP, confermato

integralmente l’atto d’accusa, chiede la condanna ad una pena pecuniaria di 210

aliquote da fr. 50.-, sospesa per 2 anni, e la condanna ad una multa di fr 2000.-

Chiedi altresì la confisca dei documenti falsificati ed il riconoscimento della

pretesa di PC di fr 23'146. 50 oltre interessi.

§ Il Difensore,

il quale dà atto che i fatti non sono contestati e neppure la loro qualifica

giuridica. Invoca a favore della sua patrocinata il sincere pentimento. Non si

oppone all’inflizione di una pena pecuniaria, si oppone però alla multa.

Riconosce la pretesa della PC PC 1.

Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle

parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. E’ autrice colpevole di:

1.1 appropriazione indebita

per essersi, a __________,

nel luglio 2004, allo scopo di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,

indebitamente appropriata, dell’assegno di Euro 9'172,07 destinato alla sua

datrice di lavoro, PC 1, arrecando alla stessa un danno di pari importo?

1.2. ripetuta truffa

per avere, a __________,

tra gennaio e luglio 2005, per procacciarsi un indebito profitto, ingannato con

astuzia 3 clienti della datrice di lavoro PC 1, inducendoli a compiere atti

pregiudizievoli al patrimonio di quest’ultima per complessivi Euro 31'912.51?

1.3 falsità in documenti

per avere, a __________,

tra aprile e giugno 2005, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

allestito e fatto uso a scopo di inganno di 2 false note di credito e di una

falsa fattura?

e meglio come descritto nell’atto

di accusa.

Considerandi

2.

Sussistono attenuanti

specifiche?

3.

Può beneficiare della

sospensione condizionale?

4.

Deve un risarcimento alla

PC e se sì in che misura?

5.

Deve essere ordinata la

confisca di quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4

CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente

sentenza.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti,

visti gli art. 12, 34, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 138, 146, 251 CP,

9.

segg. CPP e 39 TG sulle

spese

dichiara e

pronuncia:

1.

AC 1 è autrice colpevole di

1.1

appropriazione indebita

per essersi, a __________,

nel luglio 2004, allo scopo di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,

indebitamente appropriata, dell’assegno di Euro 9'172,07 destinato alla sua

datrice di lavoro, PC 1, arrecando alla stessa un danno di pari importo;

1.2

ripetuta truffa

per avere, a __________,

tra gennaio e luglio 2005, per procacciarsi un indebito profitto, ingannato con

astuzia 3 clienti della datrice di lavoro PC 1, inducendoli a compiere atti

pregiudizievoli al patrimonio di quest’ultima per complessivi Euro 31'912.51;

1.3

falsità in documenti

per avere, a __________,

tra aprile e giugno 2005, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

allestito e fatto uso a scopo di inganno di 2 false note di credito e di una

falsa fattura;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

2.

Di conseguenza

AC 1, essendosi

sinceramente pentita, è condannata:

2.1

alla

pena pecuniaria di fr. 3'600.-, corrispondenti a 120 aliquote giornaliere di fr.

30.

- cadauna, con computo del carcere preventivo sofferto;

2.2

a pagare fr. 23'146,49 oltre

interessi al 5% dal 21.11.2005 alla parte civile PC 1;

2.3

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione della pena

pecuniaria è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni

2.

(due).

4.

E’ ordinata la confisca dei

falsi documenti sequestrati, nonché del saldo del conto salario presso __________

(menzionati nell’AA), da attribuire, dopo deduzione di tasse e spese di

giustizia, alla parte civile PC 1.

5.

E’ dissequestrata la

prestazione di libero passaggio di AC 1 c/o __________.

6.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 450.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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