72.2006.12
Appropriazione indebita di Euro 9'172, ripetuta truffa (danno di Euro 31'912), falsificazione di documenti, sincero pentimento
19 luglio 2007Italiano9 min
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Numero d'incarto:
72.2006.12
Data decisione, Autorità:
19.07.2007, PENAL
Titolo:
Appropriazione indebita di Euro 9'172, ripetuta truffa (danno di Euro 31'912), falsificazione di documenti, sincero pentimento
APPROPRIAZIONE INDEBITA
FALSITÀ IN DOCUMENTI
PENTIMENTO ATTIVO
TRUFFA
art. 34 CPS
art. 48 CPS
art. 138 CPS
art. 146 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2006.12
Lugano,
19 luglio 2007/ap
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuta dal 17 al 18 novembre 2005;
prevenuta colpevole di:
1. appropriazione indebita
per essersi,
a
__________,
nel
luglio 2004,
allo
scopo di procacciare a sé o a terzi un indebito profitto,
indebitamente appropriata
dell'assegno di Euro 9'172.07 consegnato dalla società __________, a PC 1, in __________,
per errore quale pagamento della fattura n. 1501 del 17 dicembre 2003, malgrado
la fattura fosse già stata saldata in precedenza,
assegno
a lei affidato nella sua qualità di dipendente,
incassando l'assegno a
proprio indebito profitto nel corso del mese di luglio 2004 presso la __________
agenzia di __________,
danneggiando
conseguentemente la datrice di lavoro per Euro 9'172.07, avendo la
cliente dedotto il doppio pagamento su una fattura successiva;
2. ripetuta truffa
a __________,
nel
periodo gennaio - luglio 2005,
al
fine di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato astutamente
clienti dell' ex-datrice di lavoro __________, con sede in __________, inviando
loro fatture, rispettivamente istruzioni a mezzo fax su carta intestata della
società menzionanti per il pagamento suoi conti personali (presso la __________),
fittiziamente indicati come conti della società, confidando nel fatto che,
trattandosi di rapporti commerciali, i clienti non avrebbero verificato
l'effettiva titolarità dei conti,
inducendoli così ad
effettuare versamenti a suo favore senza valida causa, che hanno arrecato pregiudizio
al patrimonio dell' ex- datrice di lavoro, dato che, a causa della sua
infedeltà, non ha potuto esigere il pagamento delle sue fatture,
in ispecie per avere,
2.1. in data 21 gennaio
2005 inviato al cliente __________, un fax su carta intestata della datrice di
lavoro in cui, per il pagamento della fattura n. 53 del 21 gennaio 2005 di Euro
8'480 emessa da PC 1, ha indicato il suo conto n. presso la __________,
menzionando quale beneficiario "AC 1/PC 1", inducendo il cliente a
versare l'ammontare della fattura sul suo conto, danneggiando conseguentemente
la datrice di lavoro per Euro 8'480.-, non avendo la stessa potuto
esigere dal cliente il doppio pagamento della fattura;
2.2. in data 17 giugno 2005
inviato al cliente __________, un fax su carta intestata della datrice di
lavoro in cui, per il pagamento della fattura n. 504 del 17 giugno 2005 di Euro
11'616.77 emessa da PC 1, ha indicato il suo conto n. presso la __________,
menzionando quale beneficiario "AC 1/PC 1 ", inducendo il cliente a
versare l'importo della fattura sul suo conto in data 15 luglio 2005,
danneggiando conseguentemente la datrice di lavoro per Euro 11'616.77,
non avendo la stessa potuto esigere dal cliente il doppio pagamento della
fattura;
2.3. in relazione alla
fattura n. 532 del 24 giugno 2005 emessa da PC 1 di Euro 11'815.74
all'indirizzo del cliente __________, in data 2 giugno 2005 richiesto al
cliente a mezzo fax il pagamento di Euro 2'335.- (quale anticipo del 20%
previsto contrattualmente sulla fornitura) sul suo conto n. presso la __________
con la dicitura "AC 1/PC 1", rispettivamente richiedendo con fax del
22 luglio 2005 il pagamento del saldo della fattura sul medesimo conto
utilizzando la medesima dicitura,
inducendo il cliente a
versargli indebitamente le somme richieste sul suo conto, danneggiando PC 1 per
Euro 11'815.74, non avendo potuto quest'ultima richiedere alla
cliente il saldo della sua fattura;
causando a PC 1 un danno
complessivo per le malversazioni di cui sub. 1 e sub. 2 di Euro 41'084.58,
pari a CHF 63'586.60 (al cambio di Euro /CHF 1.5477), risarciti
parzialmente, nella misura di CHF 5'315.20 mediante compensazione con lo
stipendio del mese di ottobre 2005 e la quota parte della tredicesima 2005 a lei spettanti, e nella misura di CHF 7'000.- mediante svincolo di parte della cauzione versata
dall'accusata,
ciò
che ha ridotto il danno residuo a CHF 51'271.40;
3. Falsità in documenti
per avere a __________,
in più occasioni nel
periodo aprile - giugno 2005,
per procacciare a sé o ad
altri un indebito profitto, ovvero per celare le previe malversazioni ai danni
della datrice di lavoro PC 1, in __________, allestito false note di credito e
una falsa fattura, che ha consegnato al settore contabilità della società, al
fine di giustificare contabilmente il mancato pagamento delle fatture,
in ispecie per avere,
3.1. allo scopo di
occultare l'appropriazione di cui sub. 1, in data 26 aprile 2005 allestito e
consegnato al settore contabilità della società PC 1 la falsa nota di credito n.
di Euro 9'016.44 a favore di __________;
3.2. allo scopo di occultare
l'indebito versamento dell'importo della fattura n. 53 del 21 gennaio 2005 di
Euro 8'480 su un conto di sua spettanza di cui sub. 2.1., in data 29 giugno
2005 allestito e consegnato al settore contabilità della società PC 1 la falsa
nota di credito n. di Euro 8'480.- a favore di __________;
3.3. allo scopo di
mascherare la malversazione di cui sub. 2.3., in data 24 giugno 2005 emesso la
falsa fattura n. di Euro 9'263.54 intestata a __________;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
Fatti
138 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP e art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 9/2006 del 6.2.2006, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il
procuratore pubblico.
§ L'accusata AC 1 assistita dal
difensore di fiducia avv. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:25.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale
ricorda che i fatti
descritti nell’AA sono ammessi dall’imputata. L’accusa spiega brevemente la
qualifica giuridica dei vari reati. Dà atto della collaborazione fornita dalla AC
1, anche se la stessa non si è costituita, e del fatto che essa ha risarcito
parte del danno. Rileva come non vi sia però prova delle difficoltà finanziare
della zia che avrebbero indotto l’accusata a delinquere.
Il PP, confermato
integralmente l’atto d’accusa, chiede la condanna ad una pena pecuniaria di 210
aliquote da fr. 50.-, sospesa per 2 anni, e la condanna ad una multa di fr 2000.-
Chiedi altresì la confisca dei documenti falsificati ed il riconoscimento della
pretesa di PC di fr 23'146. 50 oltre interessi.
§ Il Difensore,
il quale dà atto che i fatti non sono contestati e neppure la loro qualifica
giuridica. Invoca a favore della sua patrocinata il sincere pentimento. Non si
oppone all’inflizione di una pena pecuniaria, si oppone però alla multa.
Riconosce la pretesa della PC PC 1.
Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle
parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. E’ autrice colpevole di:
1.1 appropriazione indebita
per essersi, a __________,
nel luglio 2004, allo scopo di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,
indebitamente appropriata, dell’assegno di Euro 9'172,07 destinato alla sua
datrice di lavoro, PC 1, arrecando alla stessa un danno di pari importo?
1.2. ripetuta truffa
per avere, a __________,
tra gennaio e luglio 2005, per procacciarsi un indebito profitto, ingannato con
astuzia 3 clienti della datrice di lavoro PC 1, inducendoli a compiere atti
pregiudizievoli al patrimonio di quest’ultima per complessivi Euro 31'912.51?
1.3 falsità in documenti
per avere, a __________,
tra aprile e giugno 2005, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
allestito e fatto uso a scopo di inganno di 2 false note di credito e di una
falsa fattura?
e meglio come descritto nell’atto
di accusa.
Considerandi
2.
Sussistono attenuanti
specifiche?
3.
Può beneficiare della
sospensione condizionale?
4.
Deve un risarcimento alla
PC e se sì in che misura?
5.
Deve essere ordinata la
confisca di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4
CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente
sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti,
visti gli art. 12, 34, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 138, 146, 251 CP,
9.
segg. CPP e 39 TG sulle
spese
dichiara e
pronuncia:
1.
AC 1 è autrice colpevole di
1.1
appropriazione indebita
per essersi, a __________,
nel luglio 2004, allo scopo di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,
indebitamente appropriata, dell’assegno di Euro 9'172,07 destinato alla sua
datrice di lavoro, PC 1, arrecando alla stessa un danno di pari importo;
1.2
ripetuta truffa
per avere, a __________,
tra gennaio e luglio 2005, per procacciarsi un indebito profitto, ingannato con
astuzia 3 clienti della datrice di lavoro PC 1, inducendoli a compiere atti
pregiudizievoli al patrimonio di quest’ultima per complessivi Euro 31'912.51;
1.3
falsità in documenti
per avere, a __________,
tra aprile e giugno 2005, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
allestito e fatto uso a scopo di inganno di 2 false note di credito e di una
falsa fattura;
e meglio come descritto nell’atto di accusa.
2.
Di conseguenza
AC 1, essendosi
sinceramente pentita, è condannata:
2.1
alla
pena pecuniaria di fr. 3'600.-, corrispondenti a 120 aliquote giornaliere di fr.
30.
- cadauna, con computo del carcere preventivo sofferto;
2.2
a pagare fr. 23'146,49 oltre
interessi al 5% dal 21.11.2005 alla parte civile PC 1;
2.3
al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione della pena
pecuniaria è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni
2.
(due).
4.
E’ ordinata la confisca dei
falsi documenti sequestrati, nonché del saldo del conto salario presso __________
(menzionati nell’AA), da attribuire, dopo deduzione di tasse e spese di
giustizia, alla parte civile PC 1.
5.
E’ dissequestrata la
prestazione di libero passaggio di AC 1 c/o __________.
6.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
PC 1
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 450.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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