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Decisione

72.2006.13

Rapina ripetuta aggravata (banda e pericolosità), complicità in rapina, atti preparatori punibili di rapina

17 marzo 2006Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

A. AC 1

1. rapina

aggravata, ripetuta

siccome commessa come

associato ad una banda, ognuno con il proprio ruolo, composta dal cittadino

italiano __________ e dal cittadino albanese __________, contro i quali si

procede separatamente, intesa a commettere furti o rapine, rispettivamente per

compiere le quali essi si sono muniti di un'arma da fuoco o di un’altra arma

pericolosa e si sono dimostrati comunque particolarmente pericolosi per le

modalità operative messe in atto, nonché per avere, commettendo i furti, usato

violenza contro delle persone, sia minacciandole di un pericolo imminente alla

vita o all'integrità corporale, sia rendendole incapaci di opporre resistenza,

e meglio per avere, nelle

seguenti occasioni e circostanze:

1.1. la mattina dell’8

settembre 2003, verso le ore 06.30 circa,

come precedentemente

pianificato durante il mese di agosto 2003, AC 1 e __________ raggiunsero

separatamente __________, il primo a bordo della sua autovettura marca Audi S4

dal valico doganale di __________ ed il secondo a piedi da un cancello del

piazzale commerciale di __________, precedentemente indicatogli da AC 1;

dopo di ché, a bordo

dell’autovettura condotta da AC 1, si recarono a __________, dove in un

parcheggio, __________ sottrasse l’autovettura marca Fiat Tipo, di colore

azzurro, targata, con la quale proseguì in direzione del Centro commerciale __________,

mentre AC 1 si appostò nei pressi della stazione __________, per assisterlo nel

caso in cui vi fossero stati dei problemi;

raggiunto il centro

commerciale verso le ore 07.15, __________ attese all’esterno, l’arrivo verso

le ore 07.35, dell’impiegata dalla Banca PL 1 che avrebbe ritirato il denaro

depositato nel tesoro notturno ed attese che la stessa raggiungesse, attraverso

l’unica porta di servizio aperta a quell’ora, come indicatogli da __________,

il locale tecnico dove erano collocate le apparecchiature del bancomat e del

tesoro notturno;

sorprendendola quindi

all’uscita da questo locale, spintonandola con forza al suo interno,

bloccandola contro una parete, mettendole una mano sulla bocca, intimandole nel

contempo di non gridare e di stare tranquilla, rendendola incapace di opporre

resistenza, imbavagliandola con del nastro adesivo ed immobilizzandola a terra,

con dei lacci di plastica ai polsi ed alle caviglie;

dopo averle chiesto se

avesse dell’altro denaro nell’autovettura e se fosse in possesso della chiave

del bancomat, ricevuto risposte negative, le sottraeva il denaro prelevato dal

tesoro notturno e meglio fr. 29'070.-, € 5'495.- e USD 20.-, abbandonando in

seguito il luogo con l’autovettura Fiat Tipo, transitando dalla stazione __________

per segnalare a AC 1 che tutto si era svolto regolarmente, proseguendo fino a __________,

dove abbandonò il veicolo, per poi continuare a piedi fino in territorio

italiano, transitando dal summenzionato cancello;

incontrandosi subito dopo

con AC 1, il quale lasciato la Svizzera attraverso il valico doganale di __________,

l’attendeva in territorio italiano e con lui raggiunse l’abitazione di

quest’ultimo a __________, dove, all’interno del garage gli consegnò fr.

2'500.-, facendosi poi riaccompagnare a riprendere la sua autovettura lasciata

vicino al confine svizzero, per poi separarsi;

1.2. il 22 ottobre 2004,

alle ore 12.38 circa,

come precedentemente

pianificato durante i mesi di settembre ed ottobre 2004 e dopo che il giorno

precedente AC 1 li aveva accompagnati sul posto per effettuare un sopralluogo e

pianificare la rapina sulla base delle informazioni e le spiegazioni fornite da

__________, come meglio descritto al punto 3 del presente atto di accusa;

__________ e __________

raggiunsero lo Snack __________, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo, di

colore bianco, targata, sottratta poco prima a __________;

__________ e __________,

dopo essere entrati una prima volta nel bar, chiedendo di poter bere due whisky

e ricevendo risposta negativa dal gerente PL 2, poiché il locale apriva solo

alle ore 13.00, si allontanavano, per poi rientrare nuovamente nel locale e, in

tale occasione, improvvisamente __________ estraeva una pistola a tamburo e la

puntava alla nuca del gerente, intimandogli di spostarsi nell’adiacente

ufficio della società __________, dove sapeva essere custodito il denaro,

mentre __________, armato di coltello, controllava la situazione;

sotto la minaccia della

pistola, puntata contro la nuca e poi contro il fianco sinistro, AC 1

costringeva la vittima a raggiungere l’ufficio, intimandogli di non urlare,

minacciandolo di ucciderlo e costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla

quale prelevava tutto il contenuto, appropriandosi di circa fr. 25'000.- e

delle azioni della società __________;

__________ intimava poi

alla vittima di sedersi dapprima sul divano e poi di sdraiarsi a terra, dove lo

immobilizzava, legandogli le braccia dietro la schiena con dei lacci di

plastica ai polsi, mentre __________ gli legava le caviglie con una corda,

unendola poi ai polsi;

sottraendo nel contempo,

alla vittima l’orologio Rolex modello Submarine in acciaio e oro, il

portamonete contenente circa fr. 3'000.-, € 500.-, la carta d’identità e

diverse carte di credito e tessere, nonché dall’ufficio un natel marca Nokia ed

uno marca LG;

allontanandosi poi con la

refurtiva, dopo che __________ aveva strappato e sottratto il videoregistratore

dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio, per impedire di essere

identificati;

lasciando

poi il luogo a bordo dell’autovettura marca VW Polo targata TI di proprietà

della vittima, abbandonandola poco distante in __________ e riparando in Italia

attraverso il summenzionato cancello;

__________ incontrandosi

poi, il giorno successivo, con AC 1, dopo averlo contattato telefonicamente

subito dopo la rapina per informarlo del fatto, chiedendogli di accompagnarlo a

__________ per vendere l’orologio sottratto e consegnandogli € 1’000.-;

Considerandi

2.

atti preparatori

punibili alla rapina

per avere,

a __________ ed in altre

imprecisate località, nei periodi febbraio/marzo 2005 e maggio – luglio 2005,

preso, conformemente ad un

piano, concrete disposizioni tecniche ed organizzative la cui natura ed

estensione erano tali da mostrare che egli si accingeva, in correità con __________,

con una donna e con altre persone non identificate, a commettere una rapina ai

danni della __________,

e meglio per avere,

- nel periodo febbraio/marzo

2005, incontrato presso il __________, __________, con il quale discusse circa

la possibilità e le modalità di perpetrare questa rapina, fatti sui quali già

in precedenza, nel corso del 2004, avevano discusso con __________, ipotesi che

era poi stata abbandonata a seguito dell’arresto di quest’ultimo, avvenuto il 9

gennaio 2005 a __________;

- nella seconda metà del

mese di maggio 2005, incontrato presso il Centro __________, __________, con il

quale discusse nuovamente di questa rapina, informandolo che nel frattempo

stava lavorando a __________;

- nelle settimane

successive, mantenendo con lui, a questo scopo, regolari contatti telefonici,

nonché incontrandolo in più occasioni;

- la mattina del 18 giugno

2005, accompagnato __________ ed una donna non identificata, da __________ e

ritorno, utilizzando l‘autovettura marca Audi S4 targata, intestata alla

società __________, per mostrare loro l’ubicazione della gioielleria e

perlustrare i dintorni, dopo che, nei giorni precedenti, __________ aveva

tentato, senza successo, di localizzare l’obiettivo, ma soprattutto, come

precedentemente pianificato, per consentire loro di accedere alla gioielleria,

con la scusa di effettuare una riparazione, per controllare l’ubicazione dei

locali ed i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno

la gioielleria era chiusa;

- lo stesso giorno, proposto

e spiegato a __________, che dopo la rapina, avrebbe potuto nascondersi, con i

suoi correi, presso l’ufficio della società __________, dove egli, in quel

periodo lavorava, disegnando su un foglio di carta quadrettato intestato alla

ditta __________, lo schizzo con il tragitto da seguire per raggiungere

l’ufficio, consegnando il foglio a __________ ed accompagnandolo con la sua

autovettura per mostrargli il percorso da __________;

- il 23 giugno 2005, presso

il parcheggio sotterraneo del Centro __________, incontrato e preso in

consegna, così come in precedenza concordato, da __________, la custodia di una

videocassetta VHS, nella quale sapeva essere stata occultata una pistola marca

Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no., con caricatore

contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un silenziatore

applicabile a quest’arma e che sapeva sarebbero stati utilizzati per la rapina,

portando subito la

videocassetta ed il tubo presso la ditta __________, consegnandoli in custodia

al suo titolare ed amico __________, dove sono stati recuperati il 18 luglio

2005.

dagli agenti della Squadra Mobile di __________;

- all’inizio del mese di

luglio 2005, proposto inoltre a __________, di mettergli a disposizione, quale

ulteriore nascondiglio, l’ufficio di __________, dove aveva sede la società __________,

da lui appena acquistata;

B. AC 2

3.

complicità in rapina

aggravata

per avere,

__________, ed in altre

imprecisate località, nel periodo settembre – inizio ottobre 2004,

intenzionalmente aiutato AC

1, __________ e __________, nella commissione della rapina da loro poi

perpetrata il 22 ottobre 2004, ai danni dello __________, come meglio descritto

al punto 1.2 del presente atto di accusa, esercizio pubblico presso il quale

aveva lavorato quale cameriere nei mesi di giugno, luglio e agosto 2004,

dando seguito alla

richiesta, formulata nel mese di giugno o luglio 2004 da AC 1, di fargli sapere

“se c’era in giro del contante da prendere”, poiché conosceva delle

persone che potevano “prelevare o appropriarsi dei soldi”,

fornendo, dapprima a

quest’ultimo e successivamente, anche a __________ e __________, in

occasione di un incontro presso un parcheggio di __________, le informazione e

le spiegazioni utili e necessarie per la commissione della rapina ed in

particolare:

- sulla presenza, presso

l’esercizio pubblico, di ingenti somme di denaro, da lui valutate, per il mese

di agosto 2004, in almeno fr. 30/40’000.-;

- sugli orari di apertura e

chiusura dell’esercizio pubblico e sull’ubicazione dei locali;

- sull’abitudine del gerente

PL 2 di depositare il denaro nella cassaforte dell’adiacente ufficio della

società __________;

- sull’ubicazione della

cassaforte, murata nella parete di questo ufficio e nascosta da un calendario;

- sulla presenza ed

ubicazione di sistemi di sorveglianza nel bar, all’esterno del locale e

nell’ufficio;

- sull’autovettura

utilizzata da PL 2;

sapendo che i destinatari

di quelle informazioni costituivano una banda dedita alla commissione di

rapine;

ricevendo quale compenso,

nel mese di marzo o aprile 2005, dopo sue ripetute richieste a AC 1 e per il

suo tramite, € 800.-;

fatti avvenuti

nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti

dagli art. 140 cifra 1, 2 e 3 CP e 260bis CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 11/2006 del 7 febbraio 2006, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP 1.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.

§ L'accusato AC 2

assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.35 alle ore 15.30.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

ripercorsi gli avvenimenti che hanno condotto all'apertura dell'inchiesta e all'arresto dei due accusati e tracciato un

breve profilo dei medesimi conclude chiedendo:

- la

conferma integrale dell'atto di accusa;

- per AC 1

la condanna alla pena di 2 (due) anni e 9 (nove) mesi di detenzione da espiare

e l'espulsione dal territorio svizzero per 7 (sette) anni;

- per AC 2

la condanna alla pena di 18 (diciotto) mesi di detenzione sospesi

condizionalmente per 3 anni e l'espulsione dalla Svizzera per 3 (tre) anni

- la

confisca di quanto in sequestro.

§ Il Difensore di AC 2, il quale in considerazione della

piena collaborazione prestata dal suo assistito, del ruolo marginale da lui

assunto nella vicenda e della prognosi favorevole, conclude chiedendo

un'adeguata e consistente diminuzione della pena richiesta dal PP. Si oppone

all'espulsione dalla Svizzera ritenendo che il suo assistito non costituisce un

pericolo per l'ordine pubblico.

§ Il Difensore di AC 1, contesta l'aggravante della banda e

il ruolo di correo imputati al suo assistito e chiede che gli atti di cui ai

punti 1.1. e 1.2 dell'atto di accusa siano qualificati di complicità in rapina

semplice. Chiede inoltre il proscioglimento dall'imputazione di cui al punto

1.3

dell'atto di accusa, subordinatamente di ritenere una complicità in atti

preparatori punibili di rapina. In conclusione chiede quindi che il suo

assistito sia condannato ad una pena massima di 18 (diciotto) mesi da porsi al

beneficio della sospensione condizionale e che la pena accessoria

dell'espulsione sia contenuta nel minimo legale di 3 (tre) anni. Chiede altresì

il dissequestro delle chiavi e delle due agendine e il rinvio al foro civile

per eventuali pretese di parte civile.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti: A. AC

1.

1.

E’ autore

colpevole di:

1.1

rapina

ripetuta

per

avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

1.1.1

l’8 settembre

2003, a __________, in correità con __________, sottratto all’impiegata della PL

1.

il denaro che la stessa aveva appena prelevato dal tesoro notturno ubicato

presso il centro commerciale __________;

1.1.1.1

trattasi

invece di complicità, in parte commessa in epoca precedente ed in luoghi

diversi;

1.1.1.1.1

deve sopportare

l'aggravante della banda intesa a commettere furti o

rapine;

1.1.1.1.2

deve sopportare l'aggravante della

particolare pericolosità?

1.1.2

il 22 ottobre

2004, a __________, in correità con __________ e __________ e con la complicità

di AC 2, a mano armata, costretto il gerente dello PL 2 a consegnare il

contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;

1.1.2.1

trattasi

invece di complicità, in parte commessa in epoca

precedente ed in luoghi diversi;

1.1.2.1.1

deve sopportare

l'aggravante dell'arma da fuoco o altra arma pericolosa;

1.1.2.1.2

deve sopportare

l'aggravante della banda intesa a commettere furti o rapine;

1.1.2.1.3

deve sopportare

l'aggravante della particolare pericolosità;

1.2

atti

preparatori punibili di rapina

per avere

a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio

2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete

disposizioni tecniche ed organizzative per commettere una rapina ai danni della

gioielleria __________;

1.2.1

trattasi

invece di complicità;

1.2.2

ha egli

desistito dal reato;

e meglio

come descritto nell’atto di accusa?

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena:

2.1

privativa

della libertà;

2.2

d’espulsione?

3.

Deve

subire la confisca di quanto in sequestro?

B. AC 2

1.

E’ autore

colpevole di:

1.1

complicità

in rapina

per

avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo

settembre/inizio ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ nella

commissione della rapina in danno dello Snack __________;

e meglio

come descritto nell’atto di accusa?

2.

Deve sopportare l'aggravante della banda intesa a commettere furti o

rapine?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena:

3.1

privativa

della libertà;

3.2

d’espulsione?

Ritenuto - che gli accusati

sono sostanzialmente rei confessi;

- che a AC

1.

sono imputati la correità in due rapine aggravate e gli atti preparatori

punibili per una terza, mentre che a AC 2 è stata imputata la complicità in una

rapina aggravata;

- che i

fatti di cui all’atto d’accusa hanno trovato riscontro sia negli accertamenti

predibattimentali che in quelli della Corte;

- che

l’imputazione di rapina aggravata a carico di AC 1 è stata derubricata in

complicità in rapina per quanto attiene il primo episodio e in complicità in

rapina aggravata per quanto concerne il secondo;

- che le

imputazioni rimangono nondimeno molto gravi, tenuto conto altresì che AC 1, con

vari precedenti penali alle spalle, è ricaduto in un reato analogo a quello per

cui era già stato condannato in Italia con sentenza 18 febbraio 1983 a 6

anni di reclusione;

- che

l’agire di AC 2, per quanto riprovevole, si situa ad un livello inferiore a

quello di AC 1 sia per l’unicità dell’evento che per il suo ruolo marginale,

egli risulta inoltre sostanzialmente incensurato;

- che,

tenuto conto delle circostanze, si giustifica per AC 1 la condanna alla pena di

2.

anni di detenzione, con computo del carcere preventivo sofferto, e

all’espulsione effettiva dal territorio svizzero per una durata di 7 anni;

- che per AC

2.

è invece adeguata una pena di 14 mesi di detenzione, con computo del carcere

preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per 2 anni, oltre all’espulsione

effettiva dal territorio svizzero per 3 anni;

- che gli

oggetti sequestrati a AC 1 devono essere dissequestrati, eccezion fatta per un

bloc notes che viene confiscato;

- che la

tassa di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartite tra i

condannati in regione di 2/3 a carico di AC 1 e 1/3 a carico di AC 2;

rispondendo A. per AC 1

affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.1, 1.1.1.1.1,

1.1.1.1

, 1.2.1, 1.2.2, 2.1, 2.2, mentre che per il n. 3 la risposta è

parzialmente affermativa;

B. per AC 2

affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 3.2;

visti gli art. 18, 21, 25,

35, 36, 41, 55, 58, 63, 65, 68, 69, 140 n. 1, 2 e 3, 260 bis CP;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di

1.1

complicità

in rapina aggravata e complicità in rapina

1.1.1

per avere l'8

settembre 2003 a __________, e in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________

nella commissione della rapina ai danni dell'impiegata della PL 1;

1.1.2

per avere, il

22.

ottobre 2004 a __________, ed in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________

e __________ nella commissione della rapina ai danni di PL 2, gerente dello

Snack __________, reato aggravato siccome commesso con arma da fuoco e altra

arma pericolosa, in banda e denotando particolare pericolosità;

1.2

atti

preparatori punibili di rapina

per avere

a C__________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a

luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso

concrete disposizioni tecniche ed organizzative finalizzate alla perpetrazione

di una rapina ai danni della gioielleria __________.

2.

AC 2 è

autore colpevole di

2.1

complicità

in rapina aggravata

per

avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo settembre/inizio

ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ e __________ nella

commissione della rapina in danno di PL 2, gerente dello __________, reato

aggravato siccome commesso da una banda;

3.

Di

conseguenza:

3.1

AC 1 è

condannato:

3.1.1

alla pena di

2.

(due) anni di detenzione nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

3.1.2

all’espulsione

dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni;

3.2

AC 2 è

condannato:

3.2.1

alla pena di

14.

(quattordici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto;

3.2.2

all’espulsione

dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni;

4.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta a AC 2 è condizionalmente sospesa con un periodo

di prova di 2 (due) anni.

5.

È ordinata

la confisca di 1 bloc notes intestato alla ditta __________ sequestrato a AC 1,

mentre che il resto degli oggetti sequestrati è dissequestrato in suo favore.

6.

La tassa

di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartire tra i

condannati in solido in ragione di 2/3 (due terzi) a carico di AC 1 e di 1/3

(un terzo) a carico di AC 2.

7.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 600.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese diverse fr. 104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 954.30

============

Distinta spese a carico di AC 1:

Tassa di giustizia fr. 400.--

Inchiesta preliminare fr. 133.35

Spese diverse fr. 104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 33.35

fr. 671.--

============

Distinta spese a carico di AC 2:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 66.65

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65

fr. 283.30

============

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PL 1

2.

PL 2

3.

PL 3

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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