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Decisione

72.2006.145

Ripetuto furto (ai danni di due gioiellerie) - ripetuto furto d'uso (autovetture utilizzate per raggiungere il luogo del furto e come mezzo di sfondamento della porta d'entrata dei negozi) - ripetuto

8 gennaio 2007Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

il quale dichiara che si tratta di un caso nuovo, in quanto AC 1 è il primo

soggetto ad essere processato di quei ladri che fanno le spaccate in

tutt’Europa. Per il PP non si tratta di furti banali, poiché richiedono

preparazione. Il ruolo di AC 1 non è secondario visto che era lui a condurre la

macchina contro le porte vetrate delle gioiellerie. Posta in evidenza la

corrispondenza del DNA sul martello utilizzata nella spaccata di Ascona con

quello di AC 1, sottolinea le numerose coincidenze tra i due furti. Evidenzia

che la colpa di AC 1 non può essere considerata lieve, sottolinendo che anche

da arrestato non ha collaborato con la giustizia.

Confermato integralmente

l’atto d’accusa conclude chiedendo che AC 1 sia condannato alla pena di 27 (ventisette)

mesi di detenzione, di cui 9 (nove) da espiare.

§ Il Difensore,

il quale pone in evidenza la drammatica situazione economica del __________ e

quella sua personale e della sua famiglia che rasenta la povertà.

Per l’avv. DUF 1, AC 1 non

fa parte di un’organizzazione dedita a questo tipo di furti.

Quella del suo cliente è

una situazione disperata.

- Conclude chiedendo che il

suo assistito sia condannato ad una pena inferiore a quella proposta dal PP.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti AC 1

1. E’ autore colpevole di:

1.1. ripetuto furto

per avere nelle

sottoelencate circostanze, per procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto, in correità con terzi non meglio identificati, sottratto cose mobili

altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

1.1.1. il 19 dicembre 2005, ad

Ascona, dopo avere sfondato la porta d’entrata del negozio con l’ausilio di un

autoveicolo e di un fusto di birra utilizzato quale testa d’ariete,

introducendosi nei locali della gioielleria di PC 1, impadronitisi di gioielli

e preziosi vari per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr.

330'000 . --;

1.1.2. il 4 luglio 2006, a

Basilea, in correità, con tale non meglio identificato “__________”, con le

stesse modalità operative di cui sopra sub. 1.1.1 dopo aver sfondato la porta

d’entrata, introducendosi nella gioielleria __________, proprietà di PL 1, impadronitisi

di 24 orologi di lusso per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in

fr. 168'530 . --;

1.2. ripetuto furto

d’uso

per avere, nelle sotto

indicate circostanze, in correità con terzi non meglio identificati, per farne

uso, ripetutamente sottratto ai loro legittimi proprietari veicoli a motore, e

per meglio avere:

1.2.1. tra il 18 e il 19 dicembre

2005, a Locarno, in correità con terzi sottratto una vettura marca Nissan Micra

targata TI, risultata essere di proprietà di PC 2, utilizzata dapprima per

raggiungere il luogo del furto di cui sopra sub.1 1.1 e in seguito come mezzo

di sfondamento della porta d’entrata del negozio.

1.2.2. tra il 1° ed il 2

luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________,

sottratto un motoveicolo marca Honda Transalp targato BS, di proprietà di PL 2,

utilizzato per la fuga in seguito al furto di cui sopra sub. 1.1.2;

1.2.3. tra il 1° e il 4 luglio

2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________,

sottratto un’autovettura marca Nissan Primiera targata BS, risultata poi essere

di proprietà di PL 3 e utilizzata come mezzo di sfondamento della porta

d’entrata della gioielleria nel furto di cui sopra sub. 1.1.2;

1.3. ripetuto

danneggiamento

per aver, nelle

circostanze di cui sopra sub. 1.1, in correità con terzi non meglio

identificati, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, e

meglio per avere:

1.3.1. in occasione del furto

ai danni di PC 1 (cfr. sopra sub. 1.1.1), in correità con terzi, impiegando un

fusto di birra da 30 litri quale testa d’ariete contro il quale, in manovra di

retromarcia, più volte andavano a colpire la parte posteriore della vettura di

cui sopra sub. 1.2.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, quindi

forzato serrature, danneggiato il muro esterno così come diverse vetrine

d’esposizione all’interno del negozio;

1.3.2. in occasione del furto

ai danni di PC 1, in correità con tale non meglio identificato __________,

impiegando un fusto di birra da 50 litri e, seguendo lo stesso modus

operandi di cui sopra sub. 1.3.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria,

danneggiato il muro così come diverse vetrine, sia esterne che interne;

1.4. violazione di

domicilio

per avere, nelle

circostanze di cui sopra sub. 1.1.2, indebitamente e contro la volontà

dell’avente diritto, introducendosi nei locali della gioielleria di PL 1, fatto

ingresso in una casa, rispettivamente nel locale chiuso di una casa;

e meglio come descritto

dall’atto di accusa?

Considerandi

2.

Può beneficiare della

sospensione condizionale?

Preso atto che,

avvalendosi dei disposti dall'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato

alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti

visti gli art. 12, 40, 42, 44,

47, 49, 51, 139, 144, 186 CP,

94.

LCStr,

9.

e segg. CPP e 39 TG

sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è autore colpevole di

1.1

ripetuto furto

per avere nelle

sottoelencate circostanze, per procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto, in correità con terzi non meglio identificati, sottratto cose mobili

altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

1.1.1

il 19 dicembre 2005, ad

Ascona, dopo avere sfondato la porta d’entrata del negozio con l’ausilio di un

autoveicolo e di un fusto di birra utilizzato quale testa d’ariete,

introducendosi nei locali della gioielleria di PC 1, impadronitisi di gioielli

e preziosi vari per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr.

330'000 . --;

1.1.2

il 4 luglio 2006, a Basilea,

in correità, con tale non meglio identificato “__________”, con le stesse

modalità operative di cui sopra sub. 1.1.1 dopo aver sfondato la porta

d’entrata, introducendosi nella gioielleria __________, proprietà di PL 1,

impadronitisi di 24 orologi di lusso per un valore complessivo indicato dalla

parte lesa in fr. 168'530 . --;

1.2

ripetuto furto d’uso

per avere, nelle sotto

indicate circostanze, in correità con terzi non meglio identificati, per farne

uso, ripetutamente sottratto ai loro legittimi proprietari veicoli a motore, e

per meglio avere:

1.2.1

tra il 18 e il 19 dicembre 2005,

a Locarno, in correità con terzi sottratto una vettura marca Nissan Micra

targata TI, risultata essere di proprietà di PC 2, utilizzata dapprima per

raggiungere il luogo del furto di cui sopra sub. 1.1.1 e in seguito come mezzo

di sfondamento della porta d’entrata del negozio;

1.2.2

tra il 1° ed il 2 luglio 2006,

a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto

un motoveicolo marca Honda Transalp targato BS, di proprietà di PL 2,

utilizzato per la fuga in seguito al furto di cui sopra sub. 1.1.2;

1.2.3

tra il 1° e il 4 luglio 2006,

a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto

una autovettura marca Nissan Primiera targata BS, risultata poi essere di

proprietà di PL 3 e utilizzata come mezzo di sfondamento della porta d’entrata

della gioielleria nel furto di cui sopra sub. 1.1.2;

1.3

ripetuto danneggiamento

per aver, nelle

circostanze di cui sopra sub. 1.1, in correità con terzi non meglio

identificati, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, e

meglio per avere:

1.3.1

in occasione del furto ai

danni di PC 1 (cfr. sopra sub. 1.1.1), in correità con terzi, impiegando un

fusto di birra da 30 litri quale testa d’ariete contro il quale, in manovra di

retromarcia, più volte andavano a colpire la parte posteriore della vettura di

cui sopra sub. 1.2.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, quindi

forzato serrature, danneggiato il muro esterno così come diverse vetrine

d’esposizione all’interno del negozio;

1.3.2

in occasione del furto ai

danni di PL 1, in correità con tale non meglio identificato __________,

impiegando un fusto di birra da 50 litri e, seguendo lo stesso modus

operandi di cui sopra sub. 1.3.1, sfondato la porta d’entrata della

gioielleria, danneggiato il muro così come diverse vetrine, sia esterne che

interne;

1.4

violazione di domicilio

per avere, nelle

circostanze di cui sopra sub.1.1.2, indebitamente e contro la volontà

dell’avente diritto, introducendosi nei locali della gioielleria di PL 1, fatto

ingresso in una casa, rispettivamente nel locale chiuso di una casa;

e meglio come descritto

nell’atto d’accusa.

2.

Di conseguenza, AC 1 è

condannato:

2.1

alla pena detentiva di 20

(venti) mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

al pagamento delle tasse di giustizia

di fr. 300.-- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione della pena

detentiva è interamente sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 3 (tre) anni.

4.

Per ogni ragione creditoria

le Parti Civili sono rinviate al foro civile.

5.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di

ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque

giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della

sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PC 2

3.

PC 3

4.

PL 1

5.

PL 2

6.

PL 3

7.

IE 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente Il

segretario

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 550.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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