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Decisione

72.2006.33

Truffa ai danni di una banca e reati connessi

27 marzo 2007Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati

previsti art. 146 cpv. 1 CP, Art. 253 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 32/2006 del 13 marzo 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico.

§ L’avv. DF 1

difensore di fiducia dell’accusata AC 1, assente.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 14.35.

Consatata l’assenza dell’accusata,

accertata la regolarità della sua citazione e l’assenza di motivi a

giustificazione della sua assenza, la Presidente, d’accordo le Parti, decide di

procedere nelle vie contumaciali.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma

dell’atto d’accusa con la condanna dell’imputata a 12 mesi sospesi

condizionalmente per un periodo di prova di due anni.

§ Il Difensore che, in considerazione del fatto che la sua

assistita si è comunque a lungo occupata della defunta e che il suo torto è

stato quello di cedere ad un momento di tentazione, chiede una riduzione della

pena proposta dal PP.

La presidente pone quindi a giudizio, con

l’accordo delle parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. è

autrice colpevole di:

1.1. truffa mancata

per avere a __________

nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1

affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________?

1.2. conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per

avere fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL

1?

E meglio come descritto nell'atto

d'accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Deve essere ordinata la confisca di quanto

in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti

dell’art.260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta

della presente sentenza.

rispondendo affermativamente ai

quesiti posti;

visti gli art. 12, 34,

37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51 146 cpv 1 e 253 CP;

9.

e segg. (260, 264) CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

1.

AC 1 è autrice

colpevole di:

1.1

truffa

mancata

per avere a __________

nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1

affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________;

1.2

conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per avere

fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1;

e meglio come

descritto nell’atto d’accusa.

2.

Di conseguenza, AC 1 è condannata, in

contumacia:

2.1

alla pena detentiva

di 10 (dieci) mesi,

2.2

al pagamento

delle tasse di giustizia di fr. 200.-- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 2 ( due ).

4.

E’ ordinata la confisca di quanto in sequestro.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PL 1

2.

PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente Il

segretario

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Pubbl. FU fr. 150.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 600.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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