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Decisione

72.2006.35

Ripetuta truffa (danno fr 50000.-), appropriazione indebita di fr 7'000.-, abuso di un impianto per l'elaborazione dei dati

19 luglio 2007Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

146 cpv. 1 CP;

2. ripetuta appropriazione

indebita

2.1. per avere, a __________,

nel corso del periodo

gennaio/luglio 2004, impiegato a proprio profitto una cosa mobile altrui che

gli era stata affidata e meglio,

per essersi appropriato e

per aver utilizzato illecitamente la carta di credito “__________” no. intestata

alla ditta “__________” che gli era stata affidata dal citato datore di lavoro

per il rifornimento di benzina del furgone utilizzato nell’ambito dell’attività

di distribuzione del pane e bibite,

ritenuto che mediante la

citata carta di credito, l’accusato ha eseguito diversi rifornimenti di

carburante presso vari distributori per la propria auto privata dopo aver

abbandonato il posto di lavoro nel dicembre 2003 e meglio come al punto 3.,

2.2. per avere, a __________,

nel

corso del periodo giugno/luglio 2004,

impiegato a proprio

profitto una cosa mobile altrui che gli era stata affidata dalla ditta “__________”

in __________, e meglio:

2.2.1. per essersi appropriato

illecitamente, nell’ambito della sua attività di rappresentante per la citata

ditta, di merce varia del valore complessivo di CHF 6’641.- che gli era stata

affidata dal datore di lavoro, rivendendola poi prezzi “stracciati” (“alla

marocchina”) a terze persone rimaste sconosciute e incassandone il relativo

provento che ha poi utilizzato per scopi personali;

2.2.2. per essersi appropriato

illecitamente di denaro contante per complessivi CHF 6’032,20.- costituito

da acconti che sono stati versati all’accusato dai clienti __________ (versato

CHF 600.- e poi CHF 3'600.-), __________ (versato CHF 1'572,60) e __________

(versato CHF 200.-), per acquisti di merce e che quindi erano stati affidati

all’accusato, affinché li consegnasse al datore di lavoro;

ritenuto che l’accusato ha

nel frattempo restituito alla ex datore di lavoro l’importo di CHF 1'700.-;

fatti avvenuti

nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti Art.

138 cpv. 1 CP;

3. abuso di un impianto per

l'elaborazione di dati

per avere, nel corso del

periodo gennaio/luglio 2004

a __________, presso varie

stazioni di servizio e distributori di benzina,

allo scopo di procacciarsi

un indebito profitto, servendosi della carta di credito “__________” no. intestata

alla ditta “__________” che gli era stata affidata dal datore di lavoro, nelle

modalità di cui al punto 2.1.,

illecitamente influito su

un processo di elaborazione dei dati, nella fattispecie di un apparecchio per

la distribuzione automatica di carburante, effettuando rifornimenti vari di

benzina alla sua automobile privata per complessivi CHF 984, 75,

fatti avvenuti

nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto

dall'art. 147 CPS;

e meglio come descritto

nell'atto d'accusa 30/2006 del 13 marzo 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il

procuratore pubblico.

§ L'accusato AC 1 assistito dal

difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.

§ L'avv.

RC 1 patrocinatore della PC PC 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:15 alle ore 16:55.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua

requisitoria, il quale ripercorre i fatti oggetto dell’atto d’accusa. Descrive

la malattia dell’PC 1 ed il modo in cui l’accusato ne ha approfittato per

portare a termine la sua truffa. AC 1 non poteva non essersi accorto della

malattia del PC 1. Sottolinea gli elementi dell’inganno astuto, sicuramente

dati in relazione al punto 1.1 AA. Il PP si rimette al prudente giudizio della

Corte in relazione al punto 1.2 AA. Osserva come gli altri reati sono

sostanzialmente ammessi. A favore dell’imputato riconosce unicamente la sua

incensuratezza.

Il PP, confermato

integralmente l’AA, chiede la condanna ad una pena detentiva di 6 mesi, senza

opporsi alla sospensione condizionale della stessa. Chiede altresì

l’accoglimento delle pretese di parte civili agli atti per quanto siano liquide

e comprovate.

§ Il Rappresentante

di PC (avv. RC 1), il quale descrive la malattia dell’PC 1 e ribadisce come

la stessa fosse rilevabile anche per i terzi. Riprovevole che AC 1 abbia

approfittato di questo stato. Conclude chiedendo l’accoglimento delle pretese

di PC per fr 50'000.- oltre interessi, come da istanza.

§ Il Difensore,

il quale contesta il reato di cui al punto 1.1 AA non essendo date le premesse

dell’inganno astuto. AC 1 ignorava lo stato di PC 1 e la malattia si è

manifesta dopo la concessione dei prestiti. Tra AC 1 e la vittima non esisteva

un reale rapporto di fiducia o di amicizia; i due si conoscevano da poco ed

anche il rapporto di lavoro è stato breve. L’aver prospettato la possibilità di

ricevere un rimborso dalla __________ all’PC 1 non costituisce truffa; AC 1 era

convinto in buona fede di riceverlo. La colpa di AC 1 è di aver chiesto un

prestito che poi non ha restituito, questione di natura prettamente civile.

Il difensore contesta pure

la truffa di cui al punto 1.2 AA. Dà atto dell’ammissione da parte del suo

assistito dei fatti di cui ai punti 2 .1 e 2.2 AA, anche se contesta in parte

gli importi addebitatigli.

A favore del suo assistito

invoca la sua difficile situazione - finanziaria e personale - e la sua

incensuratezza.

Il difensore conclude

pertanto chiedendo, in via principale, l’assoluzione dal reato di ripetuta

truffa e la condanna ad una pena pecuniaria di 60 aliquote da fr 15.- cadauna,

sospese per 2 anni. In via subordinata, nella denegata ipotesi che venga

riconosciuto il reato di truffa, chiede la condanna ad una pena di 150 aliquote

da fr. 15.- l’una, anche in questo caso sospesa per 2 anni.

Il difensore riconosce le

pretese della parte civile PC 1, dedotti i versamenti sin qui effettuati,

mentre che chiede il rinvio delle altre PC al foro civile.

Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle

parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. E’ autore colpevole di:

1.1. ripetuta truffa

per avere, a __________ e

in altre località, per procacciarsi un indebito profitto,

1.1.1 nel novembre 2003, in 2

occasioni, ingannato con astuzia PC 1, inducendolo a compiere atti

pregiudizievoli al proprio patrimonio per complessivi fr. 50'000.-?

1.1.2 tra fine luglio e inizio

agosto 2004, ingannato con astuzia i collaboratori della ditta “PC 3”

inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio di predetta ditta per

complessivi fr. 4'049,65?

1.2 ripetuta

appropriazione indebita

per essersi, a __________

e altre località, tra gennaio e luglio 2004, appropriato,

1.2.1 della

carta di credito “__________” n. affidatagli dalla sua datrice di lavoro “__________”,

e ad essa intestata?

1.2.2 di merce varia per fr. 6'641.-

e dell’importo di fr. 6'032,20 di pertinenza della “PC 2” nell’ambito della sua

attività di rappresentante?

1.3

abuso di un impianto per l’elaborazione di dati

per avere, tra gennaio e

luglio 2004, a __________, in più occasioni, allo scopo di procacciarsi un

indebito profitto, servendosi della carta di credito “__________” n.

illecitamente influito su un processo di elaborazione dati, nella fattispecie

di un apparecchio per la distribuzione automatica di carburante, ottenendo

l’erogazione di benzina a suo favore per fr. 984,75?

E meglio come descritto nell’atto di accusa.

Considerandi

2.

Può beneficiare della

sospensione condizionale?

3.

Deve un risarcimento alla

PC e se sì in che misura?

4.

Deve essere ordinata la

confisca di quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4

CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente

sentenza.

Rispondendo affermativamente

ai quesiti posti, meno che ai no. 1.1.2,

visti gli art. 12, 34, 42, 43, 44, 47, 49, 69, 138, 146, 147 CP,

9.

segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e

pronuncia:

1.

AC 1 è autore colpevole di

1.1

ripetuta truffa

per avere, a __________ e

altre località, per procacciarsi un indebito profitto, nel novembre 2003, in 2 occasioni,

ingannato con astuzia PC 1, inducendolo a compiere atti pregiudizievoli al

proprio patrimonio per complessivi fr. 50'000.-;

1.2

ripetuta appropriazione

indebita

per essersi, a __________

e altre località, tra gennaio e luglio 2004, appropriato,

1.2.1

della

carta di credito “__________” n. affidatagli dalla sua datrice di lavoro “__________”,

e ad essa intestata;

1.2.2

di merce varia per fr. 6'641.-

e dell’importo di fr. 6'032,20 di pertinenza della “PC 2” nell’ambito della sua

attività di rappresentante;

1.3

abuso di un impianto per

l’elaborazione di dati

per avere, tra gennaio e luglio

2004, a __________, in più occasioni, allo scopo di procacciarsi un indebito

profitto, servendosi della carta di credito “__________” n. illecitamente influito

su un processo di elaborazione dati, nella fattispecie di un apparecchio per la

distribuzione automatica di carburante, ottenendo l’erogazione di benzina a suo

favore per fr. 984,75;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

2.

AC 1 è

prosciolto dall’imputazione di truffa di cui al punto 1.2 dell’atto d’accusa (“PC

3”)

3.

Di

conseguenza AC 1 è condannato:

3.1

alla

pena pecuniaria di fr. 2'700.-, corrispondenti a 180 aliquote giornaliere di fr.

15.

- cadauna;

3.2

a

pagare fr. 50'000.-, dedotti Euro 150.-, oltre interessi al 5% dal 30.11.2003 a

PC 1, __________;

3.3

al pagamento della tassa di

giustizia di fr.200.- e delle spese processuali.

4.

L’esecuzione della pena pecuniaria

è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

5.

E’

ordinata la confisca di quanto in sequestro menzionato nell’AA.

6.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro

cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PC 2

3.

PC 3

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 450.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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