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Decisione

72.2006.45

Truffa ripetuta, in parte mancata (danno fr. 40'770) ai danni dell'assicurazione, falsitâ in documenti, certificati medici, contumacia

3 aprile 2007Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

146 cpv. 1 CP; Art. 251 Cifra 1;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 42/2006 del 30 marzo 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il

procuratore pubblico.

§ L’avv. DUF 1 difensore d’ufficio

dell’accusato AC 1, assente.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:10.

Il difensore dà atto

dell’avvenuta corretta citazione dell’accusato, che non fa atto di presenza,

presso il suo Studio in virtù dell’elezione di domicilio legale. Il presidente,

senza opposizione delle parti, decide di procedere nei suoi confronti nelle

forme contumaciali giusta gli art. 308 segg. CPP

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua

requisitoria, il quale chiede la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 8

mesi sospesi per 2 anni. Chiede altresì l’accoglimento della pretese di PC,

limitatamente all’importo riconosciuto nell’AA, oltre alle spese legali. Non si

oppone al dissequestro dei conti sequestrati.

§ Il Difensore,

il quale chiede il proscioglimento del suo patrocinato ed, in via subordinata,

una riduzione della pena proposta dall’accusa. Domanda altresì il rinvio al

foro civile delle pretese di parte civile.

Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle

parti, i seguenti

quesiti: A. AC 1

1. è autore colpevole di:

1.1 truffa, ripetuta, in parte

mancata

per avere, da gennaio a

settembre 2005, a __________ ed in altre località, a scopo di indebito

profitto, ingannato e/o tentato di ingannare con astuzia i funzionari della PC

1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio di predetta

Compagnia assicurativa per complessivi fr. 40'770.--?

1.2 falsità in documenti,

ripetuta

per avere, da gennaio a

settembre 2005, a __________ ed in altre località, a scopo di indebito

profitto, in 6 occasioni, fatto attestare, contrariamente alla verità, in

certificati medici, di essere inabile al lavoro ed aver fatto uso degli stessi?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

Può beneficiare della

sospensione condizionale?

3.

Deve un risarcimento alla

PC e se sì in che misura?

4.

Deve essere ordinata la

confisca di quanto in sequestro e/o il sequestro conservativo?

Considerato in

fatto ed in diritto

che AC 1, benché regolarmente citato, non si è presentato al

dibattimento;

che della correttezza della citazione ha dato atto la difesa del

prevenuto (cfr. verbale dibattimentale, pag. 2);

che nei confronti dell’accusato si è perciò proceduto nelle forme

contumaciali;

che il prevenuto risulta autore colpevole dei reati ascrittigli;

che si giustifica perciò la sua condanna in contumacia alla pena

detentiva di 8 mesi, con computo del carcere preventivo sofferto, sospesa

condizionalmente per due anni;

che egli è inoltre condannato a pagare alla PC PC 1 l’importo di

fr. 40'770.- di cui all’atto di accusa, costituendo tale somma l’ammontare

massimo della competenza di questo giudice, pari all’importo per cui è stata

riconosciuta la sussistenza del reato di truffa;

che i due conti c/o __________ vanno dissequestrati e non invece

confiscati in favore della parte civile: l’uno perché privo di beni, l’altro

perché conto di garanzia della pigione, sul quale sussiste pertanto il

prevalente diritto del locatore;

che la cartella medica dell’accusato deve essere confiscata

siccome strumento (indiretto) della truffa commessa a mano dei certificati

emessi in base alla stessa, riservata la facoltà per il medico curante di

estrarne copia per i suoi atti;

che la tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono

a

carico del condannato;

rispondendo affermativamente ai quesiti posti,

meno che al n. 3,

visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 71, 70, 73, 146 cpv. 1, 251 cifra 1 CP,

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC

1.

è autore colpevole di:

1.1

truffa, ripetuta, in parte

mancata

per avere, da gennaio a settembre 2005, a __________ ed in altre

località, a scopo di indebito profitto, ingannato e/o tentato di ingannare con

astuzia i funzionari della PC 1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al

patrimonio di predetta Compagnia assicurativa per complessivi fr. 40'770.--;

1.2

falsità in documenti

per avere, da gennaio a settembre 2005, a __________ ed in altre

località, a scopo di indebito profitto, in 6 occasioni, fatto attestare,

contrariamente alla verità, in certificati medici, di essere inabile al lavoro

ed aver fatto uso degli stessi;

e meglio come descritto nell’atto

d’accusa.

2.

Di

conseguenza, AC 1 è condannato, in contumacia:

2.1

alla

pena detentiva di 8 (otto) mesi, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

2.2

a

versare alla PC __________ l'importo di fr. 40'770.--;

2.3

al pagamento delle tasse di

giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione della pena detentiva

è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

4.

E’ ordinato il dissequestro

in favore dei titolari dei conti e c/o __________, indicati nell’AA.

5.

E’ ordinata la confisca

della cartella medica di AC 1 e della documentazione varia a lui sequestrata

(AI 27), indicate nell’AA.

6.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Intimazione a:

-

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PL 1

3.

IE 1

4.

TE 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 450.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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