72.2007.106
Sedicente nigeriano venduto bolas di cocaina per totali 200-264 ca. e sottratto a scopo d'uso un velocipede. Pena detentiva e multa
19 settembre 2007Italiano19 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
72.2007.106
Data decisione, Autorità:
19.09.2007, PENAL
Titolo:
Sedicente nigeriano venduto bolas di cocaina per totali 200-264 ca. e sottratto a scopo d'uso un velocipede. Pena detentiva e multa
FURTO D'USO
MULTA CON CUMULO DELLA PENA PRIVATIVA DELLA LIBERTÀ
OFFERTA O VENDITA O DISTRIBUZIONE DI STUPEFACENTI
art. 40 CPS
art. 103 CPS
art. 94 cf. 3 LCSTR
cf. 2 LSTUP
Incarto n.
72.2007.106
Lugano,
19 settembre 2007/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Bellinzona
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Frida Andreotti, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale minore di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 sedicente
e domiciliato a
detenuto dal 2 aprile 2007;
prevenuto colpevole di:
1. infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di sostanza
stupefacente che sapeva o doveva sapere essere in grado di mettere in pericolo
la salute di parecchie persone,
per avere
senza essere autorizzato, a __________,
nel periodo primavera/estate 2005 sino al 2
aprile 2007,
ripetutamente venduto a diversi acquirenti locali
tra cui __________ (80 palline da ca. 0.8/1.2 grammi l'una), __________ (14/15
palline da ca. 1 grammo l'una),
__________ (5 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (2 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5/7 palline da
ca. 1 grammo l'una), __________
(ca. 3 grammi), __________ (20
palline da ca. 1 grammo l'una),
__________ (20 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (16 palline da
ca. 1 grammo l'una), __________
(5 palline da ca. 0.8/1 grammo l'una), __________ (100 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (45/50 palline
da 1 grammo l'una), __________
(90 palline da ca. 1 grammo
l'una), __________ (20 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (10 palline da
ca. 1 grammo l'una), __________
(2/3 palline da 1.2 grammi
l'una), almeno 442 palline, corrispondenti ad un quantitativo di ca. 442 grammi lordi di cocaina, con grado di
purezza solo in parte conosciuto (38%), al prezzo unitario (pallina) di fr.
100.--;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto art.
19 cifra 1 e 2 LS;
2. furto
d'uso
per avere
il 2 aprile 2007, a __________,
sottratto a scopo d’uso il velocipede di
proprietà di PL 1
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato
previsto art. 94 cifra 3 LCStr;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 104/2007 del 30 agosto 2007, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia (GP)
avv. DF 1.
§ L'interprete IE 1
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:35 alle ore 12:35.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma dell’atto d’accusa e propone la condanna dell’accusato alla
pena detentiva di 30 mesi da espiare, essendo la prognosi sfavorevole.
Considerando che il secondo capo d’imputazione è una contravvenzione, chiede
l’inflizione di una multa di fr. 200.-. Conclude chiedendo la confisca di
quanto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale ponendo in risalto il contesto in
cui si è trovato a delinquere il suo patrocinato, rileva che egli, per quanto
da lui ammesso, ha spacciato solo gr. 30. Nella denegata ipotesi che venga
ritenuto uno spaccio di complessivi gr. 220 (e non quindi di gr. 442 come
imputato nell’atto d’accusa che per questo quantitativo postula di non
accogliere), propone che il suo assistito sia condannato ad una pena detentiva
non superiore a 12 mesi. Per quanto attiene alla concessione della sospensione
condizionale integrale o parziale, si rimette al giudizio della Corte. Chiese
altresì che la multa sia ridotta a fr. 100.-.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: AC 1, sedicente
1. è autore
colpevole di:
1.1. infrazione
alla LStup
per
avere,
senza essere autorizzato, a __________,
nel
periodo primavera/estate 2005 sino al 2 aprile 2007,
ripetutamente
venduto almeno 442 bolas, corrispondenti ad un quantitativo di
ca. 442 gr lordi di cocaina con grado di purezza solo
in parte conosciuto (38%) al prezzo di fr. 100.- l’una?
1.1.1. oppure
trattasi di un quantitativo inferiore?
1.1.1.1. trattasi d’infrazione
aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o
comunque doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone?
1.2. furto
d’uso
per
avere,
a
__________, il 2 aprile 2007,
sottratto
a scopo d’uso il velocipede di proprietà di PL 1?
2. può
beneficiare della sospensione condizionale?
3. deve
essere ordinata la confisca del cellulare marca Nokia con accumulatore e carta
SIM?
Considerando, in fatto ed
Considerandi
1.
AC 1,
in Svizzera senza documenti di identità, dice di sé di essere cittadino
nigeriano, di essere nato a Ihaiala l’1.7.1987, città che si trova nello stato
di __________. Siccome orfano e senza fratelli, sarebbe stato cresciuto da uno
zio. Parlerebbe la lingua “ibo” e l’inglese che avrebbe imparato a scuola.
Nello stato di __________ avrebbe frequentato la scuola dai sei ai sedici anni.
Non avrebbe imparato né mai praticato un mestiere. Sarebbe bravo nel gioco del
calcio. Nel 2004 si sarebbe trasferito a __________ presso uno zio paterno.
Sarebbe di religione cattolica romana. Sui motivi per i quali avrebbe lasciato __________,
fa riferimento ad una storia da lui già raccontata alle Autorità preposte
all’asilo che non l’hanno creduta: in sintesi egli sarebbe fuggito dalla __________
per sottrarsi ai seguaci di un oracolo che volevano costringerlo a dedicare la
sua vita all’oracolo. Con l’aiuto di un pastore di una chiesa di __________,
ancorché privo di documenti, sarebbe riuscito ad imbarcarsi a __________ il
2.7.2004
Avrebbe viaggiato per mare per quasi un mese e si sarebbe per finire ritrovato
in una città italiana (forse __________). Da lì, col treno, sarebbe giunto in
Svizzera. Ha chiesto l’asilo il 29.7.2004 e, figurando minorenne, fu collocato
presso il foyer __________. Fino al raggiungimento della maggiore età gli fu
anche nominato un tutore. Poi, diventato maggiorenne, è passato al __________
e, infine, in un appartamento in via __________ (e ciò dal 1.12.2006). Durante
il periodo in cui ha vissuto in Ticino ha frequentato corsi di italiano, ma
nella presente procedura penale ha sempre voluto (e anche al dibattimento)
esprimersi in lingua inglese.
In Ticino non ha mai lavorato. La sua domanda
d’asilo è stata respinta il 24.1.2007. Con l’assistenza legale di Soccorso
operaio, ha ricorso contro la suddetta decisione davanti al Tribunale
amministrativo federale. Con decisione incidentale dell’1.6.2007, detta
Autorità gli ha chiesto di versare un anticipo e, giacché alla richiesta egli
non ha dato seguito, il suo ricorso, il 28.6.2007, è stato dichiarato
inammissibile. Tutte le citate decisioni sono in atti, sub AI 51.
In aula è stato accertato che egli aveva
incaricato il giurista di Soccorso operaio di comunicare l’esito della
procedura d’asilo a __________, cittadina dominicana nata il 24.3.1973, domiciliata
a Bellinzona, cosa che il giurista, signor __________, ha scritto al
Procuratore pubblico di aver fatto. Ad ogni buon conto gli agenti della Polizia
cantonale il 22.8.2007 l’hanno personalmente informato circa l’esito negativo
della domanda d’asilo e del ricorso (cfr. il verbale 22.8.2007 prodotto dal PP
al dibattimento). Il 18.9.2007, nell’imminenza del dibattimento, l’accusato è
stato di nuovo informato partitamente in merito alle suddette decisioni e pure
circa il divieto d’entrata in Svizzera di durata illimitata, fattogli intimare
in carcere dall’Ufficio federale della migrazione, e datato 7.9.2007 (cfr. la
ulteriore documentazione prodotta dal PP in aula).
Per quanto attiene la conoscenza dell’accusato
con __________, cittadina dominicana, al beneficio di un permesso di domicilio
C, già coniugata con __________ ed ora divorziata, emerge dagli atti che essa
risalirebbe più o meno all’aprile 2006, a prima cioè che l’accusato fosse
trasferito a Chiasso. I due si sarebbero conosciuti presso la discoteca “__________”
di __________ e sarebbero abbastanza presto diventati intimi, col che, dato che
l’accusato, anche dopo il trasferimento a __________, ha mantenuto stretti
legami con __________, spesso egli alloggiava presso l’amica. L’accusato
dichiara che la gravidanza della __________, conclusasi lo scorso 6.9.2007 con
la nascita di un bambino, è a lui riconducibile.
Richiesto di spiegare come mai, dopo il suo
arrivo in Svizzera, neppure dopo aver saputo che la __________ era incinta,
egli nulla abbia fatto per farsi mandare dagli zii che vivono in __________
(uno dei quali sarebbe avvocato) un qualche documento idoneo a provare la sua
identità, di guisa da poter tentare di regolarizzare la sua posizione, risp. da
poter riconoscere il nascituro (la gravidanza risale quantomeno al dicembre
2006/gennaio 2007), l’accusato, al dibattimento, non ha saputo dare una
plausibile risposta, accennando solo al suo statuto di detenuto che gli avrebbe
impedito di agire in tal senso (quando invece gli è ed era noto che poteva
quantomeno incaricare della bisogna il suo legale!). Senza dimenticare che il 7
agosto u.s. egli si è fatto condurre a __________ dove ha avuto un incontro con
un rappresentante del Consolato di __________, incontro che anch’esso ha
portato a un nulla di fatto, col che ancora oggi l’accusato è un sedicente, di
cui nulla è dato di sapere se non che è giovane, che è africano e che parla
l’inglese.
In Svizzera egli è incensurato.
Il giorno dell’arresto è risultato negativo alle
analisi tossicologiche. In aula ha dichiarato di non essere tossicodipendente.
Solo occasionalmente avrebbe fumato -a suo dire- piccoli quantitativi di canapa
(neppure essi rilevati dalle analisi).
2.
Il
2.4
, verso le 20:00, una pattuglia della Polizia cantonale conduceva un
servizio di “prevenzione spaccio stupefacenti” a __________. Gli agenti
avvistavano l’accusato mentre circolava in bicicletta e decidevano di
controllarlo, al che egli non si fermava all’alt intimatogli e cercava di
fuggire. Veniva fermato mentre andava con la bicicletta a urtare un’auto in
sosta, alla cui guida c’era __________, giunto in loco da qualche minuto,
previo accordo telefonico, via SMS, con l’accusato, per comprare da lui bolas
di cocaina.
L’intervento della Polizia impediva la
compra-vendita. Una volta fermato, l’accusato è risultato essere in possesso di
un natel Nokia, con accumulatore e carta SIM, rispondente al nr..
Sulla sua persona non è stata trovata droga, col
che è certo che egli o è riuscito a disfarsene, sputandola (nell’inchiesta che
ne è seguita è stato dichiarato da terzi che egli era uso nascondere in bocca
le bolas), o la teneva nascosta nei pressi. L’avesse ingerita, v’è da ritenere
che le analisi l’avrebbero depistata. Tradotto al posto di Polizia, l’accusato
ha negato ogni e qualsiasi coinvolgimento in un’attività di spaccio di droga,
in particolare di cocaina. A suo dire, egli era testè giunto a __________ col
treno, in provenienza da __________. In stazione ha visto una bicicletta e,
credendo che fosse abbandonata, l’ha presa con l’intenzione di recarsi in un
bar di via __________.
All’arresto è risultato avere seco fr. 57.-
circa.
Benché sin dal primo interrogatorio, gli
inquirenti gli abbiano comunicato di essere in possesso delle dichiarazioni di
cinque persone (rilasciate in tempi diversi, ricompresi tra il 31.7.2006 e il
2.4
) che lo chiamavano in causa come loro fornitore di cocaina, l’accusato
ha negato ogni responsabilità al riguardo.
Davanti al GIAR ha ammesso l’utilizzo di una
bicicletta non sua, protestandosi innocente in relazione a un qualsiasi spaccio
di droga. Anche nel verbale di polizia del 4.2.2007 ha mantenuto un
atteggiamento completamente negativo. Solo nel verbale del 12.4.2007,
l’accusato è pervenuto ad ammettere quanto, per finire, ha ribadito anche
all’odierno dibattimento e cioè di avere, tra il gennaio e il 2.4.2007, venduto
al dettaglio in totale gr. 30 circa di cocaina, già confezionata in “bolas” che
gli forniva non meglio noto “__________”, bolas contenenti circa 0,6 gr. di
cocaina l’una, bolas che egli pagava a “__________” fr. 80.- l’una e che ha
rivenduto a fr. 100.- l’una, con un utile globale che egli calcola esser stato
di fr. 600.- circa. Sollecitato -a suo dire- a più riprese dagli acquirenti,
egli avrebbe fornito singole bolas a __________ (nomi questi, fattigli dagli
inquirenti ovviamente e non certo fatti da lui che ha, nei verbali, comunque
riconosciuto le rispettive fotografie ostensegli).
In realtà, la laboriosa inchiesta ha portato
all’interrogatorio non solo delle cinque menzionate persone, bensì di ben 17
persone che hanno tutte indicato nell’accusato il, rispettivamente uno dei
loro fornitore/i di cocaina per un quantitativo che, sommato, ha portato a
vendite per circa 442 bolas. A richiesta del patrocinatore dell’accusato, sette
dei diciassette succitati acquirenti - chiamanti in causa, sono stati sentiti
in contraddittorio con lui.
Tutti hanno mantenuto le loro versioni, ovvero
hanno dichiarato di avere, nei rispettivi periodi, acquistato da lui (che hanno
riconosciuto anche vedendolo di persona) bolas di cocaina che pagavano fr.
100.
- l’una.
Per nessuno dei citati 17 acquirenti, l’accusato
ha saputo indicare un qualsiasi motivo di rancore. Per la verità una tale tesi
egli nemmeno l’ha adombrata, limitandosi a dichiarare di non conoscere le
persone che lo accusavano (salvo, evidentemente, le cinque già da lui
riconosciute nei verbali del 12.4.2007 e del 24.4.2007, e, nel seguito, anche __________).
Col che, in conclusione, diventa una vera e propria “fanfaluca” la sua tesi
(adombrata ancora al dibattimento) secondo cui coloro che l’hanno accusato si
sarebbero sbagliati già nel riconoscerlo, stante che -a suo dire- i bianchi non
saprebbero distinguere i neri. Una tesi invero pretestuosa, in ogni caso non applicabile
nella presente fattispecie, stante che, su 17 persone che l’han riconosciuto,
ben 13, per finire, ha dovuto ammettere di averle conosciute (talune quantomeno
di vista) anche lui.
Per il resto, che __________ si sia sbagliato nel
riconoscere AC 1 è escluso già per il fatto che ha financo ricordato che
quest’ultimo aveva portato le “treccine”. __________ comprava da AC 1 già
dall’estate 2005.
Nemmeno si è sbagliato __________, visto che è
stato mandato da AC 1 dall’amico __________ e che è stato fermato dalla Polizia
il 31.7.2006, subito dopo aver comprato dall’accusato due bolas (le uniche per
le quali è stato possibile fare il controllo di purezza). __________ ha riconosciuto
l’accusato senza esitazione nell’interrogatorio subìto immediatamente dopo il
fermo.
Come __________, anche __________ ha fatto
riferimento alle “treccine” che l’accusato ha dato atto di aver talvolta
portato. Per quanto riguarda __________ è significativo che lo stesso, oltre a
riconoscere l’accusato nelle fotografie ostensegli, ha menzionato circostanze
che sono proprio a lui rapportabili, in particolare il fatto che lo spacciatore
arrivava all’appuntamento “in bicicletta”, che lo scambio droga-danaro avveniva
presso il __________ (luogo menzionato anche da altri acquirenti), che nel
corso del dicembre 2006 egli ebbe da terzi il numero di telefono in uso allo
spacciatore, il quale ebbe nel seguito a fornirgliene un altro in sostituzione
del primo (è provato infatti che l’utenza in uso a AC 1 all’atto dell’arresto,
è stata attivata ai primi di gennaio del 2007 ed è altresì provato che in
precedenza AC 1 aveva un’altra utenza a disposizione: ciò è stato dichiarato da
diversi acquirenti e, soprattutto, confermato dall’amica __________ che, nel
verbale del 6.4.2007, ha esplicitamente dichiarato che prima del gennaio 2007 AC
1.
disponeva di altro numero telefonico).
Ciò detto, va altresì annotato che, a fronte
delle comprovate bugie dell’accusato protestatosi innocente in ben tre verbali,
le dichiarazioni rese dagli acquirenti, oltre che disinteressate, risultano
essere tanto più credibili in quanto, in sette casi, esse sono state rese anche
in contraddittorio, e, perdipiù, esse sono risultate essere intrinsecamente
coerenti ciascuna per sé e tutte nel loro complesso. Gli acquisti sono infatti
stati in genere contestualizzati dagli acquirenti con il racconto della loro
caduta/ricaduta nell’abuso di cocaina, con conseguente esigenza di
procurarsene, con l’indicazione delle circostanze in cui è avvenuta la
conoscenza con l’accusato (in diversi casi presso la discoteca “__________”
sicuramente da AC 1 frequentata visto che ivi ha conosciuto anche l’amica __________),
risp. la compra-vendita della cocaina (spesso nei pressi dello __________,
risp. nei pressi di altri bars siti nei dintorni di __________ ove era ubicato
il __________).
Per quanto ne è dei quantitativi venduti l’atto
d’accusa si diparte dalla vendita di complessive 442 bolas, corrispondenti a
442.
grammi lordi. Nella tabella da lui allestita, l’attento e diligente
Difensore perviene ad un totale di 401 bolas, cui fa corrispondere 220 grammi
circa di cocaina, considerando per ogni “bola” mezzo grammo circa di cocaina e
non un grammo intero.
La sottoscritta Presidente ha dovuto constatare
che le uniche “bolas” pesate, sicuramente vendute da AC 1, sono quelle
sequestrate dalla Polizia a __________ per le quali vi sono in atti e il
rapporto di pesata (ciascuna conteneva 0,56 gr. di cocaina) e il rapporto
dell’analisi di purezza (esse sono risultate pure per il 38 per cento circa). __________,
nei suoi verbali, ha dichiarato che egli usava pesare con una bilancia la
cocaina che comprava dall’accusato, col che ha constatato che ogni “bola” conteneva
non già “un grammo lordo (con involucro)”, bensì gr. 0,6 netti (cfr. AI 42 p.
7). Anche l’accusato sia nei verbali di polizia, sia in aula ha ribadito che le
“bolas” che vendeva contenevano gr. 0,6 ciascuna.
Col che ne deriva che, accertato senza ombra di
dubbio che l’accusato, tra l’estate del 2005 e il 2.4.2007, ha venduto a terzi
bolas per un numero ricompreso tra 401-442 (e i diecimila contatti telefonici
-tra chiamate vere e proprie e/o SMS- registrati a fronte dell’ultimo natel che
ha avuto in uso dai primi di gennaio del 2007 al 2.4.2007,comprovano ampiamente
un traffico d’intensità invero straordinaria; peccato che i tabulati, una volta
acquisiti, non siano stati elaborati e fatti oggetto di un rapporto da poter
contestare all’accusato!), ritenuto che ogni “bola” abbia contenuto almeno 0,6
gr. di cocaina (peso netto), si conviene con il Difensore che l’accusato ha
spacciato complessivamente un quantitativo di cocaina dell’ordine di 220-264
grammi netti.
Con ciò si ha che la soglia dei 18 grammi a
partire dalla quale l’infrazione è aggravata è stata, nel concreto caso,
superata. In effetti, quand’anche, in forza del principio “in dubio pro reo” si
calcolasse che la cocaina aveva valori minimi di purezza, dell’ordine del 10
per cento (non si dimentichi che quella sequestrata a __________ raggiungeva
valori del 38 per cento circa), si ha che gr. 220-264 di cocaina tagliata
portano comunque su gr. 22-26 di cocaina pura.
A fronte di un commercio che configura comunque
l’infrazione grave alla LStup, consumata da persona non tossicodipendente, a
puro ed egoistico scopo di lucro (un utile di fr. 20.- per bolas equivale, per
almeno 400 bolas, a un guadagno netto di
fr. 8'000.-!), per lungo periodo, mancando dopo
l’arresto quella collaborazione che è segno di un minimo di resipiscenza, anzi
mantenendo l’accusato, ad oltranza, anche in aula, un atteggiamento processuale
proteso solo a cavarsela col minor danno possibile, una pena detentiva di mesi
sedici è da considerare, tutto ben pesato (in particolare la giovane età, la
condizione personale e socioeconomica difficile di persona proveniente __________,
la durata del carcere preventivo sofferto) mite e clemente.
La misura della pena considera altresì che essa
deve essere espiata. AC 1 è, per sua scelta, un “sedicente”. È entrato in
Svizzera senza documenti perché negli ambienti degli emigranti-asilanti è noto
che, senza documenti, il rimpatrio forzato diventa pressoché impossibile.
Non ha mai provveduto ad attivarsi per
procurarseli né dopo il suo arrivo, né dopo essersi legato con __________ e
nemmeno dopo che essa è rimasta incinta (posto che egli sia davvero il padre
del bambino), col che ne deriva che solo a parole egli intende far chiarezza
sulla sua identità, giacché, di fatto, egli si comporta proprio all’opposto. Privo
di documenti com’è, egli si ritrova, specie dopo la reiezione della sua domanda
d’asilo e del suo ricorso (pur considerando che il divieto d’entrata testè
intimatogli non è ancora cresciuto in giudicato) in una situazione che in
Svizzera nemmeno gli consente di avere un lavoro col quale mantenersi. Senza
documenti, nemmeno può sperare di riconoscere il bambino nato da __________.
Nella sua situazione, il rischio, ove egli ritrovasse la libertà, di ricaduta
nello spaccio di droga o in altri reati al fine di procurarsi i mezzi
finanziari che non ha, è forte, concreto ed imminente, per il che le condizioni
per un’applicazione degli art. 42 e 43 nella fattispecie non sono dati, la
prognosi essendo nettamente sfavorevole.
Il furto d’uso è punito, giusta l’art. 94 cpv. 3
LCStr con la multa.
Avuto riguardo all’attuale precaria situazione
finanziaria del condannato, la multa viene contenuta in fr. 180.-. Se non sarà
pagata, essa è sin d’ora commutata in 6 giorni di pena detentiva (da espiare)
ex art. 106 cpv. 2 CP. Per il criterio di commutazione la sottoscritta
Presidente si è attenuta a quello che è stato applicato fino alla fine del 2006
quando, per legge, fr. 30.- di multa equivalevano a un giorno d’arresto.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1. e 2,
visti gli art. 12, 40,
42, 43, 47, 49, 51, 69, 103 e ss., 106 CP;
19.
cifre 1 e 2 LStup,
94.
cifra 3 LCStr;
9.
e segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1,
sedicente, è autore colpevole di:
1.1
infrazione aggravata alla LStup
siccome
riferita a un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie
persone,
per
avere, senza essere autorizzato,
venduto
bolas di cocaina per complessivi gr. 220-264 circa,
a
__________, nel periodo estate 2005 sino al 2 aprile 2007;
1.2
furto d’uso
per
avere sottratto a scopo d’uso il velocipede di proprietà di PL
1,
a
__________, il 2 aprile 2007,
e meglio come
descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2.
Di conseguenza, AC 1, sedicente,
è condannato:
2.1
alla pena detentiva
di 16 (sedici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
alla multa
di fr. 180.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una
pena detentiva sostitutiva di 6 (sei) giorni;
2.3
al pagamento
delle tasse di giustizia di fr. 150.- e delle spese processuali.
3.
È ordinata
la confisca del cellulare marca Nokia con accumulatore e carta SIM.
4.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PL 1
2.
IE 1
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 150.--
Inchiesta preliminare fr. 700.--
Multa fr. 180.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'080.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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