72.2007.117
Autrice simula rapina per coprire le sue ripetute approppriazioni indebite (per fr. 56'500.-) ai danni dei soci della Cassa di risparmio del bar da lei gestito. Sviamento della giustizia, falso allarm
6 maggio 2009Italiano9 min
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Numero d'incarto:
72.2007.117
Data decisione, Autorità:
06.05.2009, PENAL
Titolo:
Autrice simula rapina per coprire le sue ripetute approppriazioni indebite (per fr. 56'500.-) ai danni dei soci della Cassa di risparmio del bar da lei gestito. Sviamento della giustizia, falso allarme, denuncia mendace. Tentata truffa all'assicurazione contro il furto. Sincero pentimento
APPROPRIAZIONE INDEBITA
ATTENUAZIONE DELLA PENA
DENUNCIA MENDACE
FALSO ALLARME
SVIAMENTO DELLA GIUSTIZIA
TRUFFA
art. 48 let. d CPS
art. 128bis CPS
art. 138 cpv. 1 CPS
art. 146 cf. 1 CPS
art. 303 cf. 1 CPS
art. 304 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2007.117
Mendrisio,
6 maggio 2009/nk
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Mauro Ermani
Segretaria:
Barbara Maspoli, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo pretorio, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e , domiciliato a
detenuta dal 14 al 21 marzo 2007;
prevenuta colpevole di:
1. ripetuta
appropriazione indebita
per avere, a __________,
nel periodo compreso tra il gennaio 2006 e il 15
dicembre 2006,
agendo in più occasioni, ripetutamente impiegato
a proprio profitto valori patrimoniali a lei affidati, al fine di procacciare a
sé o ad altri un indebito profitto,
e meglio per avere,
nella sua qualità di gerente dell’“__________”,
ripetutamente prelevato in modo abusivo dalla
Cassa di risparmio dei soci, un importo complessivo di almeno CHF
56'500.- che 80 (ottanta) avventori affiliati alla Cassa avevano
versato nel corso dell’anno affinché li custodisse e li restituisse poi alla
fine dell’anno, appropriandosi in tal modo del citato importo di denaro, in
seguito interamente da lei speso, sia per far fronte a necessità personali, sia
per pagare fatture di pertinenza dell’esercizio pubblico,
(importo nel frattempo già interamente restituito
alle varie parti lese);
Fatti
avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;
reato
previsto: dall’art. 138 cifra 1 CP;
2. sviamento
della giustizia
per avere,
in data 15 dicembre 2006,
nell’intento di occultare le malversazioni di cui
al punto 1 del presente atto d’accusa,
presentato all’autorità una falsa denuncia per un
atto punibile che essa sapeva non commesso,
nella fattispecie, per avere intenzionalmente
simulato una rapina da lei subita ad opera di ignoto autore che - minacciandola
con una siringa - l’avrebbe costretta a consegnargli il contenuto della Cassa
risparmio dell’__________ da lei gestita, ciò che ha comportato, con la
richiesta d’intervento urgente e la formalizzazione della denuncia, l’avvio di un’importante inchiesta giudiziaria finalizzata
all’individuazione dell’inesistente rapinatore;
fatti avvenuti: a __________
e __________ il 15 dicembre 2006;
reato previsto:
dall’art. 304 cifra 1 CPS;
3. falso
allarme
per avere,
in data 15 dicembre 2006,
in piena coscienza della gratuità del suo atto,
allarmato senza motivo i servizi pubblici di
sicurezza, nella fattispecie i servizi della Polizia del Cantone Ticino,
ciò che ha comportato, con la richiesta
d’intervento urgente, il dispiegamento di un importante (e costoso) dispositivo
di Polizia finalizzato alla ricerca di un rapinatore che in realtà non
esisteva,
fatti avvenuti: a __________
e __________ il 15 dicembre 2006;
reato previsto:
dall’art. 128bis CPS;
4. denuncia
mendace
per avere, nel corso del suo interrogatorio del 4
gennaio 2007 presso il Commissariato di Lugano, reso nell’ambito delle indagini
per la determinazione dell’inesistente autore della rapina di cui ai punti 2 e
3 del presente atto d’accusa, denunciato e comunque reso sospetto quale
colpevole autore della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro
di lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva
commesso questo reato;
fatti avvenuti:
nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto:
dall’art. 303 cifra 1 CP;
5. tentata
truffa
per avere,
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
tentato di ingannare con astuzia i responsabili
delle compagnia assicurativa __________ - presso la quale aveva stipulato
un’assicurazione contro il furto - al fine di ottenere un indebito indennizzo
assicurativo, senza però riuscire nel proprio intento;
configurandosi l’inganno astuto nel dapprima
simulare la rapina, quindi denunciarne l’accaduto alle competenti autorità di
Polizia e quindi ancora allestendo la dichiarazione di sinistro 21 dicembre
2006 e meglio come descritto nei punti precedenti del presente atto d’accusa;
fatti avvenuti: a __________
dal 15 al 21 dicembre 2006;
reato previsto:
dall’art. 146 cifra 1 CPS in relazione con l’art. 22;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 114/2007 del 19.9.2007, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato AC
1 assistita dal difensore d’ufficio (con GP) avv. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 16:00.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
sottolinea come l’accusata sia reo confessa, ciò che ha consentito di ridurre
al minimo la durata della detenzione preventiva. Rileva come l’accusata sia
stata mossa dalle sue difficoltà finanziarie, ma evidenzia la messa in scena da
lei posta in atto. Passa in rassegna i fatti contemplati nell’AA, confermandone
la sussunzione in diritto e rimettendosi al prudente giudizio della Corte
riguardo all’importo dell’appropriazione indebita. Sottolinea la gravità degli
atti commessi, in particolare dei reati contro l’amministrazione della
giustizia e il falso allarme. Cita, quale aggravante, l’assenza di scrupoli, e,
quali attenuanti, l’incensuratezza, il sincero pentimento e la collaborazione.
Conclude chiedendo la conferma dell’AA e la condanna di AC 1 alla pena
detentiva di 12 mesi, senza opporsi alla sospensione condizionale. Chiede
infine la confisca degli oggetti in sequestro e la distruzione della pistola
§ Il Difensore, il quale non contesta i fatti in quanto tali, osservando tuttavia che per 17
vittime di appropriazioni inferiori a fr. 300.- manca la querela. Evidenzia che
il movente dell’accusata non era la sete di ricchezza, bensì il desiderio di
salvare la sua attività. Rileva come a seguito dei fatti AC 1 abbia perso,
oltre al suo esercizio pubblico, anche la stima e l’affetto dei clienti, nonché
la sua salute.
Non contesta il reato di sviamento della
giustizia (chiedendo però alla Corte di valutare l’ipotesi di prescindere da
una pena), né quello di falso allarme. Chiede invece il proscioglimento dal
reato di denuncia mendace, per assenza di dolo, nonché dal reato di tentata
truffa, mancando l’astuzia e lo scopo di indebito arricchimento. In
considerazione della sua incensuratezza, della sua vita anteriore, del sincero
pentimento dimostrato, dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita, rimettendosi
per il resto al giudizio della Corte per quanto attiene all’attenuante specifica
della grave angustia, chiede che l’accusata sia condannata ad una pena
pecuniaria e che l’importo delle aliquote giornaliere sia fissato in fr. 10.-.
Non si oppone alla confisca.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autrice
colpevole di:
1.1. ripetuta
appropriazione indebita
per avere, a __________, nel periodo gennaio 2006
- 15 dicembre 2006, prelevando abusivamente in più occasioni dalla Cassa di
risparmio dei soci dell’“__________” un importo complessivo di almeno fr.
56'500.-, ripetutamente impiegato a proprio profitto valori patrimoniali a lei
affidati al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto;
1.1.1. trattasi di
altro importo?
1.2. sviamento
della giustizia
per avere, a __________, il 15 dicembre 2006,
presentato all’autorità una falsa denuncia per un atto punibile che sapeva non
commesso;
1.3. falso
allarme
per
avere, a __________, il 15 dicembre 2006, in piena coscienza della gratuità del
suo atto, allarmato senza motivo i servizi pubblici di sicurezza, in
particolare la Polizia cantonale;
1.4. denuncia
mendace
per
avere, a __________, il 4 gennaio 2007, denunciato e comunque reso sospetto
quale colpevole della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro di
lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva
commesso questo reato;
1.5. tentata
truffa
per
avere, a __________, nel periodo 15 - 21 dicembre 2006, al fine di procacciarsi
un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della
compagnia assicurativa __________ per ottenere un indebito indennizzo
assicurativo, senza però riuscire nel suo intento,
e meglio
come descritto nell’atto di accusa?
Considerandi
2.
Ha agito
in stato di grave angustia?
3.
Ha
dimostrato sincero pentimento?
4.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, in quale
misura?
5.
Deve
essere ordinata la confisca degli oggetti in sequestro?
Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti,
tranne che ai quesiti n. 1.1.1. e 2.;
visti gli art. 12, 22, 40,
42, 44, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 128bis, 138, 146, 303 e 305 CP;
260.
e 264 CPP;
9.
e segg.
CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autrice colpevole di:
1.1
ripetuta
appropriazione indebita
per avere, a __________,
nel periodo gennaio 2006 - 15 dicembre 2006, prelevando abusivamente in più
occasioni dalla Cassa di risparmio dei soci dell’“__________” un importo
complessivo di almeno fr. 56'500.-, ripetutamente impiegato a proprio profitto
valori patrimoniali a lei affidati al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto;
1.2
sviamento
della giustizia
per
avere, a __________, il 15 dicembre 2006, presentato all’autorità una falsa
denuncia per un atto punibile che sapeva non commesso;
1.3
falso
allarme
per
avere, a __________, il 15 dicembre 2006, in piena coscienza della gratuità del
suo atto, allarmato senza motivo i servizi pubblici di sicurezza, in
particolare la Polizia cantonale;
1.4
denuncia
mendace
per
avere, a __________, il 4 gennaio 2007, denunciato e comunque reso sospetto
quale colpevole della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro di
lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva
commesso questo reato;
1.5
tentata
truffa
per
avere, a __________, nel periodo 15 - 21 dicembre 2006, al fine di procacciarsi
un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della
compagnia assicurativa __________ per ottenere un indebito indennizzo
assicurativo, senza però riuscire nel suo intento,
e meglio
come descritto nell’atto di accusa.
2.
Di
conseguenza, AC 1 è condannata:
2.1
avendo
dimostrato sincero pentimento, alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi, da
dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) e delle
spese processuali;
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa condizionalmente e alla condannata è impartito
un periodo di prova di anni 2 (due).
4.
È ordinata
la confisca degli oggetti in sequestro.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 550.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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