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Decisione

72.2007.117

Autrice simula rapina per coprire le sue ripetute approppriazioni indebite (per fr. 56'500.-) ai danni dei soci della Cassa di risparmio del bar da lei gestito. Sviamento della giustizia, falso allarm

6 maggio 2009Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato

previsto: dall’art. 138 cifra 1 CP;

2. sviamento

della giustizia

per avere,

in data 15 dicembre 2006,

nell’intento di occultare le malversazioni di cui

al punto 1 del presente atto d’accusa,

presentato all’autorità una falsa denuncia per un

atto punibile che essa sapeva non commesso,

nella fattispecie, per avere intenzionalmente

simulato una rapina da lei subita ad opera di ignoto autore che - minacciandola

con una siringa - l’avrebbe costretta a consegnargli il contenuto della Cassa

risparmio dell’__________ da lei gestita, ciò che ha comportato, con la

richiesta d’intervento urgente e la formalizzazione della denuncia, l’avvio di un’importante inchiesta giudiziaria finalizzata

all’individuazione dell’inesistente rapinatore;

fatti avvenuti: a __________

e __________ il 15 dicembre 2006;

reato previsto:

dall’art. 304 cifra 1 CPS;

3. falso

allarme

per avere,

in data 15 dicembre 2006,

in piena coscienza della gratuità del suo atto,

allarmato senza motivo i servizi pubblici di

sicurezza, nella fattispecie i servizi della Polizia del Cantone Ticino,

ciò che ha comportato, con la richiesta

d’intervento urgente, il dispiegamento di un importante (e costoso) dispositivo

di Polizia finalizzato alla ricerca di un rapinatore che in realtà non

esisteva,

fatti avvenuti: a __________

e __________ il 15 dicembre 2006;

reato previsto:

dall’art. 128bis CPS;

4. denuncia

mendace

per avere, nel corso del suo interrogatorio del 4

gennaio 2007 presso il Commissariato di Lugano, reso nell’ambito delle indagini

per la determinazione dell’inesistente autore della rapina di cui ai punti 2 e

3 del presente atto d’accusa, denunciato e comunque reso sospetto quale

colpevole autore della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro

di lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva

commesso questo reato;

fatti avvenuti:

nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 303 cifra 1 CP;

5. tentata

truffa

per avere,

al fine di procacciarsi un indebito profitto,

tentato di ingannare con astuzia i responsabili

delle compagnia assicurativa __________ - presso la quale aveva stipulato

un’assicurazione contro il furto - al fine di ottenere un indebito indennizzo

assicurativo, senza però riuscire nel proprio intento;

configurandosi l’inganno astuto nel dapprima

simulare la rapina, quindi denunciarne l’accaduto alle competenti autorità di

Polizia e quindi ancora allestendo la dichiarazione di sinistro 21 dicembre

2006 e meglio come descritto nei punti precedenti del presente atto d’accusa;

fatti avvenuti: a __________

dal 15 al 21 dicembre 2006;

reato previsto:

dall’art. 146 cifra 1 CPS in relazione con l’art. 22;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 114/2007 del 19.9.2007, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico __________.

§ L'accusato AC

1 assistita dal difensore d’ufficio (con GP) avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 16:00.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

sottolinea come l’accusata sia reo confessa, ciò che ha consentito di ridurre

al minimo la durata della detenzione preventiva. Rileva come l’accusata sia

stata mossa dalle sue difficoltà finanziarie, ma evidenzia la messa in scena da

lei posta in atto. Passa in rassegna i fatti contemplati nell’AA, confermandone

la sussunzione in diritto e rimettendosi al prudente giudizio della Corte

riguardo all’importo dell’appropriazione indebita. Sottolinea la gravità degli

atti commessi, in particolare dei reati contro l’amministrazione della

giustizia e il falso allarme. Cita, quale aggravante, l’assenza di scrupoli, e,

quali attenuanti, l’incensuratezza, il sincero pentimento e la collaborazione.

Conclude chiedendo la conferma dell’AA e la condanna di AC 1 alla pena

detentiva di 12 mesi, senza opporsi alla sospensione condizionale. Chiede

infine la confisca degli oggetti in sequestro e la distruzione della pistola

§ Il Difensore, il quale non contesta i fatti in quanto tali, osservando tuttavia che per 17

vittime di appropriazioni inferiori a fr. 300.- manca la querela. Evidenzia che

il movente dell’accusata non era la sete di ricchezza, bensì il desiderio di

salvare la sua attività. Rileva come a seguito dei fatti AC 1 abbia perso,

oltre al suo esercizio pubblico, anche la stima e l’affetto dei clienti, nonché

la sua salute.

Non contesta il reato di sviamento della

giustizia (chiedendo però alla Corte di valutare l’ipotesi di prescindere da

una pena), né quello di falso allarme. Chiede invece il proscioglimento dal

reato di denuncia mendace, per assenza di dolo, nonché dal reato di tentata

truffa, mancando l’astuzia e lo scopo di indebito arricchimento. In

considerazione della sua incensuratezza, della sua vita anteriore, del sincero

pentimento dimostrato, dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita, rimettendosi

per il resto al giudizio della Corte per quanto attiene all’attenuante specifica

della grave angustia, chiede che l’accusata sia condannata ad una pena

pecuniaria e che l’importo delle aliquote giornaliere sia fissato in fr. 10.-.

Non si oppone alla confisca.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,

i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autrice

colpevole di:

1.1. ripetuta

appropriazione indebita

per avere, a __________, nel periodo gennaio 2006

- 15 dicembre 2006, prelevando abusivamente in più occasioni dalla Cassa di

risparmio dei soci dell’“__________” un importo complessivo di almeno fr.

56'500.-, ripetutamente impiegato a proprio profitto valori patrimoniali a lei

affidati al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto;

1.1.1. trattasi di

altro importo?

1.2. sviamento

della giustizia

per avere, a __________, il 15 dicembre 2006,

presentato all’autorità una falsa denuncia per un atto punibile che sapeva non

commesso;

1.3. falso

allarme

per

avere, a __________, il 15 dicembre 2006, in piena coscienza della gratuità del

suo atto, allarmato senza motivo i servizi pubblici di sicurezza, in

particolare la Polizia cantonale;

1.4. denuncia

mendace

per

avere, a __________, il 4 gennaio 2007, denunciato e comunque reso sospetto

quale colpevole della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro di

lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva

commesso questo reato;

1.5. tentata

truffa

per

avere, a __________, nel periodo 15 - 21 dicembre 2006, al fine di procacciarsi

un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della

compagnia assicurativa __________ per ottenere un indebito indennizzo

assicurativo, senza però riuscire nel suo intento,

e meglio

come descritto nell’atto di accusa?

Considerandi

2.

Ha agito

in stato di grave angustia?

3.

Ha

dimostrato sincero pentimento?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, in quale

misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca degli oggetti in sequestro?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti,

tranne che ai quesiti n. 1.1.1. e 2.;

visti gli art. 12, 22, 40,

42, 44, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 128bis, 138, 146, 303 e 305 CP;

260.

e 264 CPP;

9.

e segg.

CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autrice colpevole di:

1.1

ripetuta

appropriazione indebita

per avere, a __________,

nel periodo gennaio 2006 - 15 dicembre 2006, prelevando abusivamente in più

occasioni dalla Cassa di risparmio dei soci dell’“__________” un importo

complessivo di almeno fr. 56'500.-, ripetutamente impiegato a proprio profitto

valori patrimoniali a lei affidati al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto;

1.2

sviamento

della giustizia

per

avere, a __________, il 15 dicembre 2006, presentato all’autorità una falsa

denuncia per un atto punibile che sapeva non commesso;

1.3

falso

allarme

per

avere, a __________, il 15 dicembre 2006, in piena coscienza della gratuità del

suo atto, allarmato senza motivo i servizi pubblici di sicurezza, in

particolare la Polizia cantonale;

1.4

denuncia

mendace

per

avere, a __________, il 4 gennaio 2007, denunciato e comunque reso sospetto

quale colpevole della (falsa) rapina __________, al fine di provocare contro di

lui l’apertura di un procedimento penale, ben sapendo che egli non aveva

commesso questo reato;

1.5

tentata

truffa

per

avere, a __________, nel periodo 15 - 21 dicembre 2006, al fine di procacciarsi

un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della

compagnia assicurativa __________ per ottenere un indebito indennizzo

assicurativo, senza però riuscire nel suo intento,

e meglio

come descritto nell’atto di accusa.

2.

Di

conseguenza, AC 1 è condannata:

2.1

avendo

dimostrato sincero pentimento, alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi, da

dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) e delle

spese processuali;

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa condizionalmente e alla condannata è impartito

un periodo di prova di anni 2 (due).

4.

È ordinata

la confisca degli oggetti in sequestro.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 550.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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