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Decisione

72.2007.119

Infrazione aggravata LFStup (venduto, offerto, procurato 1350 gr eroina), contravvenzione LFStup, scemata imputabilità

19 novembre 2007Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

19 cifra 2 LS, art. 19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 116/2007 del 26 settembre 2007, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore

pubblico.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:40 alle ore 16:40

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

descrive brevemente l’andamento dell’inchiesta. L’atteggiamento di AC 1 è stato

inizialmente reticente; egli ha fatto delle ammissioni solo però quando

confrontato con le risultanze istruttorie. Ricorda i suoi legami con __________.

Pone l’accento sui gravissimi precedenti dell’imputato e sul fatto che egli ha

delinquito nel periodo di prova.

Il PP quantifica l’eroina trafficata in circa

1500 grammi. Ripercorre poi nel dettaglio le imputazioni dell’AA, che

sostanzialmente conferma. In relazione alle vendite a __________ non si oppone

ad un ridimensionamento dell’imputazione e ritiene possibile che il

quantitativo a lei venduto sia di circa 200 grammi. Ritiene corretto il

quantitativo di circa 150 grammi dichiarato da __________. A dire dell’accusa i

quantitativi dichiarati dagli acquirenti sarebbero credibili in quanto fatti da

persone che non provano rancori nei confronti dell’imputato. Per __________

stima la droga fornita dall’accusato allo stesso in circa 50/60 grammi, per __________

in circa 40/50 grammi.

Il PP ritiene che l’accusato non sia un grande

consumatore, quantomeno nel periodo finale precedente l’arresto. Egli ha

delinquito, prevalentemente, per permettersi un tenore di vita più alto di

quello che le sue entrate legali (prestazioni assistenziali) gli avrebbero

permesso. L’accusa quantifica i guadagni del AC 1 in circa fr. 80’000.- Che ne

dica l’accusato non risulta egli abbia svolto attività lecite. Della sua

presunta attività come DJ non vi è prova.

Il PP si sofferma nuovamente sui gravi precedenti

specifici dell’imputato. Avendo delinquito nel periodo di prova egli deve oggi

subire anche la revoca del 1/3 della pena precedente. Egli non può beneficiare

di particolari attenuanti. Riconosce a suo favore una scemata imputabilità di

grado lieve.

Il PP conclude chiedendo la condanna ad una pena

detentiva complessiva ex art. 89 cpv. 6 CP di 4 anni e 3 mesi e la confisca di

quanto in sequestro.

§ Il Difensore, il quale contestualizza la presente

inchiesta e pone in risalto la situazione personale delle persone che accusano

il AC 1, tutte tossicomani. Non vi è motivo di ritenere le loro dichiarazioni

più attendibili di quelle del AC 1. Invoca a favore del suo assistito il principio

in dubbio pro reo. Mette poi in dubbio le dichiarazioni di __________. Per

quanto attiene __________ fa delle considerazioni sulle sue entrate economiche.

A mente del difensore egli non disponeva dei soldi per acquistare i

quantitativi di eroina che egli pretende aver comperato da AC 1.

Il difensore postula il dissequestro

dell’apparecchio fotografico marca HP M307.

Egli legge poi un estratto della sentenza del

2000 (pag. 26) avverso AC 1. Che ne dica quella sentenza, il difensore ritiene

che per il suo assistito vi sia ancora una speranza per redimersi e tornare

sulla retta via. In questo procedimento sono emersi elementi importanti in tal

senso; indizi tali da poter parlare, a mente del difensore, forse di una

prognosi favorevole allo stato embrionale. Ricorda poi la malattia epidermica

del suo patrocinato e le limitazioni che la stessa gli impone, anche in vista

di un suo reinserimento professionale. In questo senso riconosce che vi è un

importante rischio di recidiva.

Il difensore pone quindi l’accento sulla

personalità, sulla figura e sulla vita anteriore del suo patrocinato. Rileva

come egli abbia sempre fatto il possibile per lavorare malgrado la sua malattia

e si sia rifiutato di chiedere l’invalidità, malgrado gli sia stato più volte

proposto.

AC 1 ha delinquito per finanziare il proprio

consumo. Dà atto che egli non sembra aver concrete possibilità di

reinserimento, non potendo egli trovare un lavoro a causa del suo stato di

salute e della sua scarsa formazione. Questa situazione non è però a lui

imputabile. Come accennato in precedenza, egli adesso sembra però aver voglia

di dare una svolta alla sua vita allontanandosi dall’ambiente dei tossici che

frequenta qui in Ticino e a __________.

Il difensore pone l’accento sulla collaborazione

fornita da AC 1 che reputa importante. A differenza del passato, in questa

inchiesta egli ha fatto delle ammissioni spontanee, indizio questo di un

cambiamento in atto. Egli ha pure fatto passi concreti per allontanarsi dal

mondo della droga troncando il suo rapporto con __________.

Tutto questo considerato il difensore chiede che

egli venga condannato ad una pena per lui sostenibile; postula quindi una

riduzione della pena proposta dall’accusa.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autore

colpevole di:

1.1 infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________ ed in altre località imprecisate,

tra febbraio 2004 e l’8 maggio 2007,

1.1.1 venduto, offerto e procurato a terzi complessivi circa 1’350

grammi di eroina?

1.1.2 detenuto circa 110 grammi di eroina (grado di purezza 19% -

20%) destinati alla vendita?

1.1.1.1 trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o

doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.2 contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

in varie

località del Cantone Ticino,

tra inizio 2006

e l’8 maggio 2007,

consumato almeno

200 grammi di eroina ed un imprecisato quantitativo di marijuana, nonché per

avere detenuto al momento dell’arresto circa 120 grammi di canapa?

E meglio come

descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Ha egli

agito in stato di scemata imputabilità?

4.

Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto

ed in diritto

1.

AC 1, cittadino germanico, è nato a Locarno il 26 aprile 1969, comune

dove ha abitato sino all’età di 10 anni per poi trasferirsi con la madre a __________.

Egli non ha mai conosciuto il padre che ha abbandonato la compagna non appena

appreso della sua gravidanza. L’accusato ha una sorella che vive in __________.

Terminate le scuole dell’obbligo nel luganese, l’accusato ha frequentato per un

anno la scuola propedeutica, ma poi ha abbandonato questo indirizzo e ha svolto

l’apprendistato di imbianchino presso la ditta __________, concluso senza

conseguire il relativo diploma, non avendo superato gli esami di fine

tirocinio. Dopo due anni, in cui ha continuato a lavorare per la ditta __________,

egli si è messo in proprio ma, stando al suo racconto, in quel periodo è stato

colpito da neurodermite, una grave malattia cutanea (cfr. doc. dib. 1), che lo

ha costretto ad abbandonare la professione, e non gli ha inoltre più consentito

di svolgere lavori faticosi o in cui si entra in contatto con sostanze sporche.

Questa situazione lo avrebbe prostrato psicologicamente e lo avrebbe portato

sull’orlo della depressione. Il suo consumo di droga (prevalentemente eroina),

all’epoca ancora modesto, sarebbe aumentato ed egli avrebbe pure iniziato a

spacciare. Per quanto è dato di sapere, l’accusato in seguito ha svolto solo

lavori saltuari, non riuscendo più a trovare un’occupazione stabile. Di fatto,

fatte salve alcune interruzioni, dalla metà degli anni ‘90 egli è a carico

dell’assistenza. Nell’agosto 1994 è stato arrestato una prima volta per

sospetta infrazione aggravata alla LFStup, e con sentenza del 14 marzo 1995

delle Assise criminali egli è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione.

Uscito dal carcere nel maggio 1997, AC 1 ha lavorato come apprendista in una

palestra ma è stato licenziato dopo poco tempo, a suo dire in modo

ingiustificato. In seguito ha lavorato ancora alcuni mesi come imbianchino per

un privato e poi nell’ambito di un programma occupazionale presso la __________.

Terminato il programma l’imputato non ha però trovato un'altra occupazione, per

il che ha continuato a vivere grazie agli aiuti assistenziali. In quel periodo

ha conosciuto __________, con cui ha iniziato una relazione sentimentale che,

malgrado qualche interruzione e vari alti e bassi, sembra essere durata sino al

suo ultimo arresto, risalente al maggio di quest’anno. Nel 1998 egli ha ripreso

a spacciare, questa volta assieme alla __________, sino al nuovo arresto,

nell’agosto del 1999. Il 3 ottobre 2000 AC 1 è stato condannato dalle Assise

criminali a 3 anni di reclusione, e la __________a 18 mesi di reclusione sospesi per 5 anni e ad una misura

terapeutica ex art. 44 vCP (AI 101). Scarcerato nel luglio 2002, egli ha

trovato occupazione come aiuto cucina presso il __________, ma dopo poco ha

dovuto interrompere l’attività a causa del riacutizzarsi della sua malattia. In

seguito egli ha trovato quello che egli ha definito “un buon lavoro” presso una

ditta che confeziona imballaggi per orologi di lusso, occupazione che ha però

perso per non avere posseduto la licenza di condurre per autoveicoli,

nonostante che egli si fosse attivato per ottenerla in tempi brevi. Da allora

l’imputato ha svolto solo alcuni lavori temporanei. Egli afferma in particolare

di avere lavorato (in nero) per delle serate come DJ in vari locali, sia a __________

che a __________, ma di questa attività, malgrado le verifiche effettuate dagli

inquirenti, non è risultata traccia, avendo al contrario i titolari dei locali

in un paio di casi esplicitamente negato la circostanza.

AC 1 è un consumatore di stupefacenti di lunga

data. Afferma di avere iniziato a fumare hashish a 18 anni e di avere iniziato ad

assumere droghe pesanti (prima cocaina e poi eroina) dall’età di 20 anni. Nel

corso degli anni ha tentato più volte di liberarsi dalla dipendenza

dall’eroina, riuscendo ad interrompere il consumo anche per periodi lunghi. A

suo dire, dopo l’ultima scarcerazione non avrebbe più consumato sino al 2006,

ricadendo poi nel vizio a seguito di una delusione professionale. In occasione

del viaggio in __________, effettuato poco prima del suo arresto, egli sarebbe

riuscito a disintossicarsi da solo.

Oltre ai due predetti pesanti precedenti,

figurano a carico del AC 1 altre 4 condanne risalenti al periodo 1988-1991. Nel

1988.

gli sono stati inflitti 6 giorni di detenzione, sospesi per 2 anni, per

furto e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti; nel 1989 è stato condannato

a 13 mesi di detenzione, sospesi per 4 anni, per infrazione aggravata e

contravvenzione alla LFStup; nel 1990 nuova condanna a 90 giorni di detenzione,

sempre per violazioni alla LFStup, e nel 1991, per infrazione (aggravata) e

contravvenzione alla LFStup, gli sono stati inflitti 7 mesi di detenzione,

sospesi per 3 anni, ma in quel frangente è però stata revocata la sospensione

condizionale delle pene del 1988 e del 1989.

La situazione debitoria del AC 1 è compromessa,

anche se non drammatica, visto che a suo carico figurano 10 esecuzioni in corso

per complessivi fr. 7'350.85, ed inoltre egli è gravato da 30 ACB emessi a far

tempo dal 1990 per ulteriori complessivi fr. 25'733.30. Come accennato

poc’anzi, al momento dell’arresto egli risultava al beneficio dell’assistenza,

da cui percepiva circa fr. 1’900.- al mese.

2.

A seguito di alcune segnalazioni giunte da persone gravitanti

nell’ambiente degli stupefacenti, gli inquirenti hanno iniziato ad indagare

sulla coppia AC 1 - __________, sospettata di spacciare eroina al dettaglio

sulla piazza di __________.

Essi sono stati sottoposti a sorveglianza, e la

polizia ha così osservato come i due fossero soliti recarsi a __________,

verosimilmente per rifornirsi di sostanza stupefacente che poi rivendevano sul

mercato ticinese.

A metà aprile 2007

l’inchiesta ha subito una battuta d’arresto di alcune settimane a seguito della

partenza del AC 1 per il __________. Egli è rientrato in Ticino il 7 maggio

2007, e già il giorno successivo la polizia ha notato l’assenza dal domicilio della

sua vettura, un’Alfa Romeo nera. Sospettando che la coppia si fosse

recata a __________ per comperare eroina, gli inquirenti hanno predisposto dei

controlli. Quella sera il veicolo del AC 1 è stato fermato all’uscita

dell’autostrada di Lugano Nord, ed egli è stato trovato in possesso di 23

minigrip per complessivi 120.9 grammi lordi di eroina, mentre che la __________ aveva su di sé 0.7 grammi di

cocaina, 0.6 grammi di eroina e 1.4 grammi di marijuana. I due sono quindi

stati arrestati, e AC 1 è stato mantenuto in detenzione preventiva sino

all’odierno dibattimento.

3.

Con atto d’accusa del 26 settembre 2007 il procuratore pubblico (che

ha disgiunto il procedimento contro __________) ha imputato al AC 1

l’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per aver venduto, offerto e

procurato a terzi complessivi 1350 grammi di eroina e per aver detenuto

ulteriori circa 115 grammi di eroina. Gli ha inoltre addebitato la

contravvenzione a predetta legge per aver consumato almeno 200 grammi di eroina

ed un imprecisato quantitativo di marijuana, e per aver detenuto circa 120

grammi di canapa destinati al suo consumo.

4.

Dopo aver inizialmente assunto un atteggiamento negatorio, nel corso

dell’inchiesta AC 1 ha ammesso di aver venduto, offerto e procurato ad amici e

conoscenti circa 750/790 grammi di eroina, sostanza acquistata a __________ da

tale “Tony”, poi identificato in __________. Ha inoltre ammesso

l’incontrovertibile acquisto dei 110 grammi rinvenuti al momento dell’arresto,

e di ulteriori 200 grammi di eroina, che ha dichiarato di avere personalmente

consumato.

5.

Al dibattimento l’accusato ha riveduto al rialzo le precedenti

ammissioni, riconoscendo di avere trafficato circa 810/830 grammi di

stupefacente, confermato così nuovamente le chiamate in causa di buona parte

degli acquirenti. La pubblica accusa, per sua parte, preso atto delle

giustificazioni del prevenuto ha ridotto l’imputazione a suo carico di

complessivi circa 200 grammi.

La Corte, viste le residue discrepanze, ha

esaminato, contestandole al prevenuto, le singole chiamate in causa, e ha

concluso per la loro sostanziale attendibilità. Pur tenuto conto di inevitabili

imprecisioni ed oscillazioni nei racconti dei clienti, la Corte non ha

ravvisato elementi che facessero ritenere che gli acquirenti avevano inteso

accusare falsamente il AC 1 o aumentare per qualche motivo le di lui

responsabilità. Nessuno aveva manifesti motivi di inimicizia, ed anzi si trattava

di persone con cui egli era, per sua stessa ammissione, in buoni rapporti, né

vi sarebbe stato quindi alcuno scopo di mentire in suo danno, ritenuto come

essi, sebbene solo per la contravvenzione alla LFStup, con le loro ammissioni avessero

comunque deposto anche contro il loro interesse.

Diversa invece la posizione del AC 1, logicamente

interessato a ridurre le proprie responsabilità, ciò che egli ha (legittimamente)

tentato di fare dichiarando quantitativi inferiori a quelli effettivamente

trafficati. Che egli abbia in parte mentito risulta chiaramente dall’esame

dell’evoluzione delle sue ammissioni, che egli ha via via ritoccato verso l’alto.

La Corte, esaminate le chiamate in causa, ha

infine accertato che AC 1, in più occasioni, ha venduto e ceduto complessivi

1000.

grammi di eroina. Egli ha inoltre detenuto ulteriori circa 110 grammi di

eroina destinati alla vendita, per il che è nel complesso autore colpevole

dell’ascritta infrazione aggravata alla LFStup.

A suo carico vi è

inoltre la contravvenzione alla LFStup per avere consumato, da inizio 2006, 0.5

grammi di eroina al giorno, aumentati a circa 1 grammo al giorno dalla metà del

2006.

sino al momento dell’arresto, per complessivi circa 200 grammi di eroina,

nonché per avere consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, oltre che

per averne detenuti al momento dell’arresto altri circa 120 grammi. Tenuto

conto dei consumi di eroina dell’accusato, la Corte ha ritenuto per lui

l’attenuante della scemata imputabilità di grado lieve ex art. 19 CP.

6.

Secondo l’art. 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del

reo, tenendo conto della sua vita anteriore e delle condizioni personali

dell’autore nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art. 49

CP, inoltre, in caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena

prevista per il reato più grave, aumentandola in misura adeguata.

7.

Nelle proprie valutazioni la Corte ha innanzitutto dovuto

considerare la gravità oggettiva notevole dei reati commessi da AC 1. Egli deve

infatti rispondere dello spaccio di 1000 grammi di eroina, della detenzione di

ulteriori circa 110 grammi destinati allo smercio, mentre che la

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti non incide sulla pena, ed anzi è

circostanza a lui favorevole. Per meglio comprendere la portata oggettiva

dell’infrazione alla LFStup, basti dire che i soli 110 grammi detenuti al

momento dell’arresto, risultati puri al 19/20% (per il che di qualità piuttosto

scadente), sono comunque sufficienti a configurare un’infrazione aggravata alla

LFStup (essendo ecceduta la soglia stabilita dalla giurisprudenza di 12 grammi

di sostanza pura), e perciò a giustificare da soli una pena detentiva di almeno

12.

mesi. Aggiungendo a ciò i 1000 grammi precedentemente trafficati, si

addiviene ad un ordine di grandezza superiore al chilogrammo di eroina, ciò che

giustifica nella prassi delle Corti una pena detentiva di base uguale o anche

superiore ai 4 anni.

Ciò posto sull’aspetto oggettivo, la disamina del

lato soggettivo non concorre di certo ad alleviare la situazione del prevenuto.

Desolante è in specie l’esame dei precedenti penali dell’accusato, che all’età

di 38 anni si ritrova (considerato anche il carcere preventivo di questo

procedimento) ad avere trascorso in carcere 8 anni e 7 mesi della propria

esistenza. Non meno sconfortante è il rilievo del fatto che i reati oggi in

discussione, che gli valgono la settima condanna, sono stati compiuti a soli 2

anni di distanza dall’espiazione dell’ultima pesante condanna a 3 anni di

reclusione per il medesimo reato, oppure l’osservazione del non invidiabile

primato di essere giunti al terzo processo avanti ad un’Assise Criminale in

soli 12 anni. Ve ne sarebbe a sufficienza per accertare, e sanzionare in modo

esemplare, un delinquere che pare sistematico, una manifesta assenza di freni

morali e un'endemica debolezza di carattere, così da dovere considerare il AC 1

un irriducibile.

Questa Corte, tuttavia, ha voluto ravvisare, e

considerare nel proprio giudizio, degli elementi positivi, seppure labili, che

lasciano sperare in una prima presa di coscienza dei propri errori da parte del

AC 1. In primo luogo essa ha ritenuto la confessione da lui rilasciata che, per

quanto parziale, costituisce una modifica dell’attitudine tenuta nei

procedimenti precedenti, nei quali egli non solo non ha minimamente collaborato

con gli inquirenti, ma ha dimostrato totale assenza di autocritica dipingendo

se stesso come vittima di errori giudiziari. AC 1 ha inoltre avuto un più che

corretto comportamento processuale, ed in suo favore va evidentemente ritenuta

anche la situazione di grave tossicodipendenza, tale, così come accertata, da doversi

ammettere in suo favore una lieve scemata imputabilità.

Tutto ciò considerato, e tenuto conto anche del

concorso dell’odierna pena con il residuo terzo (pari ad un anno di pena

detentiva) della pena inflittagli il 3 ottobre 2000, così da doversi infliggere

una pena unica (art, 89 cpv. 6 e art. 49 CP), la Corte ha determinato la pena

detentiva per il AC 1 in complessivi 4 anni, sanzione per nulla severa e di cui

è manifesto l’intento risocializzatore.

8.

La Corte ha disposto la confisca di quanto posto sotto sequestro e

indicato nell’atto d’accusa, con distruzione dello stupefacente, ad eccezione

di un pager antiradar, di un apparecchio fotografico HP M307, di una borsetta e

un borsino, che sono dissequestrati in favore dell’accusato.

Sull’importo di fr. 132.10 è mantenuto il

sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia.

9.

La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono poste

a carico del condannato.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che al n. 2, mentre che la risposta al quesito 1.1.1 è

parzialmente affermativa;

visti gli art. 12, 19, 25, 40,

42, 44, 46, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 70, 89 CP;

19.

cifra 2, 19a LFStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di eroina che

sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________ ed in altre località imprecisate,

tra febbraio 2004 e l’8 maggio 2007,

1.1.1

venduto, offerto e procurato a terzi complessivi circa 1’000

grammi di eroina;

1.1.2

detenuto circa 110 grammi di eroina (grado di purezza 19% -

20%) destinati alla vendita;

1.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

in varie località del Cantone Ticino,

tra inizio 2006 e l’8 maggio 2007,

consumato almeno 200 grammi di eroina ed un

imprecisato quantitativo di marijuana, nonché per avere detenuto al momento

dell’arresto circa 120 grammi di canapa;

e meglio

come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

2.

Di

conseguenza, AC 1, avendo agito in stato di lieve scemata imputabilità, è

condannato:

alla pena

detentiva di 4 (quattro) anni, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

3.

È ordinata la confisca di quanto posto sotto sequestro e indicato

nell’atto d’accusa, con distruzione dello stupefacente, ad eccezione di un

pager antiradar, di un apparecchio fotografico HP M307, di una borsetta e un

borsino, che sono dissequestrati in favore dell’accusato. Sull’importo di fr.

132.10

è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse

e spese di giustizia.

4.

La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono

messe a carico del condannato.

5.

Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione

alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di

questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni

dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

AS 1

2.

AS 2

3.

AS 3

4.

AS 4

5.

AS 5

6.

AS 6

7.

AS 7

8.

GI 1

9.

GI 2

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.—

Inchiesta preliminare fr. 1'159.80

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.—

fr. 2'259.80

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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