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Decisione

72.2007.120

Appropriazione indebita (importo ca. US 72'000 e Euro 5'000; rispettivamente US 170'000.-); proscioglimento di uno dei due imputati; impegno irrevocabile dell'imputato prosciolto a restituire il denar

5 maggio 2009Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

i presupposti dell’appropriazione indebita. Il PP illustra la posizione di AC 1

che ritiene responsabile degli addebiti mossigli. Passa poi alla posizione di AC

2; anche nel suo caso ritiene dati i presupposti del reato di appropriazione

indebita. Dà atto che egli si è presentato oggi al dibattimento e ha dimostrato

la sua disponibilità a risarcire l’importo di US 170'000.-, elementi questi che

effettivamente supportano la sua professata buona fede.

Nell’ottica della commisurazione della pena il PP

menziona il lungo tempo trascorso e l’incensuratezza degli accusati. Sottolinea

però il fatto che entrambi erano dei professionisti del settore.

Il PP conclude chiedendo, confermato

integralmente l’AA per entrambi gli accusati:

- per

AC 1 la condanna ad una pena detentiva di 12 mesi, da porsi al beneficio della

sospensione condizionale; pena aggiuntiva a quella del 2008;

- per

AC 2 la condanna ad una pena detentiva di 12 mesi, da porsi al beneficio della

sospensione condizionale.

Chiede la confisca degli averi in sequestro e

l’attribuzione degli stessi alle PC.

§ L’avv. RC 1, patrocinatore della PC 1, il quale si associa

alle dichiarazioni del PP e chiede l’accoglimento dell’istanza agli atti.

§ L’avv. DUF 1, difensore di AC 1, il quale descrive le

persone coinvolte in questa storia. Relativizza il ruolo del suo patrocinato.

Il difensore contesta la sussistenza del reato di appropriazione indebita e

invoca il principio in dubbio pro reo. Non si oppone a che i fondi sequestrati

vengano attribuiti alle PC, questo anche in caso di assoluzione del suo

assistito. Nell’ottica della commisurazione della pena, menziona il tempo

trascorso e sottolinea l’età avanzata del suo patrocinato.

§ L’avv. DIF 2, difensore di AC 2, il quale ripercorre i

fatti a giudizio e ribadisce la buona fede del suo cliente. Conclude chiedendo

l’assoluzione dello stesso dal reato di appropriazione indebita imputatogli

nell’AA.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,

i seguenti

quesiti:

A. AC 1

1. è autore

colpevole di:

appropriazione

indebita

per avere, a __________ e in altre località, tra il

16 giugno e il 14 luglio 2000, a scopo di indebito profitto, illecitamente impiegato

l’importo di USD 72'500.- e Euro 5000.- che era stato affidato alla __________,

di cui era organo formale, da quattro clienti?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

E’ stato

violato il principio di celerità?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

4.

Deve un

risarcimento alle PC e se sì in che misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca e/o mantenuto il sequestro conservativo di quanto in sequestro?

B. AC 2

1.

è autore

colpevole di:

appropriazione indebita

per avere, a __________, a __________ e in altre

località, tra il giugno e il luglio 2000, a scopo di indebito profitto, illecitamente

impiegato l’importo di USD 170'000.- versatogli dalla società __________, al

fine di ottenere l’emissione di una lettera di credito?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

E’ stato

violato il principio di celerità?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

4.

Deve un

risarcimento alle PC e se sì in che misura?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo A. per AC 1 affermativamente

ai quesiti posti,

B. per AC 2

negativamente al quesito n. 1, mentre che gli altri divengono privi d’oggetto;

visti gli art. 12, 40,

42, 44, 47, 48, 69, 70, 71, 103, 106, 138 cifra 1 CP;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

appropriazione

indebita

per avere, a __________ e in altre località, tra il

16.

giugno e il 14 luglio 2000, a scopo di indebito profitto, illecitamente impiegato

l’importo di USD 20'500.- e Euro 5000.- che era stato affidato alla __________,

di cui era organo formale, da quattro clienti;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

AC 2

è prosciolto dall’imputazione di appropriazione

indebita.

3.

Di

conseguenza,

ritenuta la violazione del principio di celerità,

3.1

AC

1.

è condannato:

3.1.1

alla pena

detentiva di 1 (un) mese, a valere quale pena aggiuntiva a quella di 1 anno e 9

mesi inflittagli il 7 maggio 2008 dall’Amtsgericht di __________ (Germania);

3.1.2

al pagamento

di una multa di fr. 1’000.- (mille) con l’avvertenza che in caso di mancato

pagamento sarà sostituita con una pena detentiva sostitutiva di 20 giorni;

3.1.3

l’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 2 (due).

4.

AC 2

si impegna irrevocabilmente a restituire entro 60 giorni dalla crescita in

giudicato della presente sentenza l’importo di US 170'000.- (centosettantamila)

mediante versamento sul conto presso __________, intestato a:

__________

5.

AC 1 è

condannato a pagare alla PC 1 US 20'500.- e Euro 5'000.- oltre a fr 5'638.90

per spese di patrocinio.

6.

E’

ordinata la confisca del saldo attivo del conto __________ intestato a __________

presso __________, menzionato nell’AA 26 settembre 2007 contro AC 1, da

attribuire alla PC 1 a valere sull’importo di Euro 125'457.40 e fr 5'638.90,

previo soddisfacimento di tasse e spese di giustizia.

7.

L’importo

di US 170'000.- versato da AC 2, di cui al dispositivo n. 4, è anch’esso

attribuito alla PC 1, dopo l’attribuzione di cui al dispositivo n. 6 sino a

concorrenza del predetto credito di Euro 125'457.40 e fr 5'638.90, e per la

rimanenza è confiscato.

8.

E’

pronunciato il sequestro conservativo sull’assegno di GBP 122'000.- consegnato

alla Corte da AC 2, a garanzia del pagamento di cui al dispositivo n. 4. In

caso di mancato pagamento l’assegno sarà posto all’incasso, mentre che in caso

di pagamento esso sarà dissequestrato in favore di AC 2.

9.

La tassa

di giustizia di fr. 1’000.- e le spese processuali sono poste a carico di AC 1.

10.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese a carico di AC 1:

Tassa di

giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 200.--

Multa fr. 1'000.--

Spese postali,tel.,affr.

in blocco fr. 50.--

fr. 2'250.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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