72.2007.130
Appropriazione indebita e reato fallimentare in danno di amici e conoscenti. Riconosciuta la scemata imputabilità
17 febbraio 2009Italiano23 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2007.130
Data decisione, Autorità:
17.02.2009, PENAL
Titolo:
Appropriazione indebita e reato fallimentare in danno di amici e conoscenti. Riconosciuta la scemata imputabilità
APPROPRIAZIONE INDEBITA
DIMINUZIONE DELL'ATTIVO A DANNO DEI CREDITORI
SCEMATA IMPUTABILITÀ
art. 19 CPS
art. 138 cf. 1 CPS
art. 164 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2007.130
Lugano,
17 febbraio 2009/nk
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Marco Villa
Segretaria:
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuta dal 30 aprile al 19 maggio 2004;
prevenuta colpevole di:
1. appropriazione
indebita, ripetuta
per essersi,
a __________ e __________,
nel periodo tra settembre 1997 e febbraio 2004,
agendo ripetutamente e per procurare a sé e ad altri un indebito profitto,
appropriata di cose mobili altrui che le erano
state affidate, e meglio,
per essersi appropriata delle somme di denaro
affidatele, a scopo di investimento o di pagamento di spese connesse a
millantate vincite (lotterie), da più persone, segnatamente amici di famiglia e
conoscenti, per almeno CHF 2'314'234.90 complessivi, e
meglio singolarmente:
Nominativo
Versamenti
Rimborsi
Danno
1.
PC 1 e PL 1
CHF 317’310.-
CHF 101'350.-
CHF 215'960.-
2.
B.R.
CHF 9'000.-
CHF 9'000.-
CHF 0
3.
PC 2
CHF 230’100.-
CHF 166'200.-
CHF 63'900.-
4.
PC 3
CHF 145'000.-
CHF 78'900.-
CHF 66'100.-
5.
PC 4
CHF 61’000.-
CHF 0
CHF 61'000.-
6.
PC 5
CHF 42'000.-
CHF 0
CHF 42'000.-
7.
C.A.
CHF 50'000.-
CHF 63'400.-
CHF 0
8.
PC 9
CHF 10'000.-
CHF 2'000.-
CHF 8'000.-
9.
PC 10
CHF 30'000.-
CHF 5'650.-
CHF 24'350.-
10
PC 11
CHF 50'000.-
CHF 43'663.-
CHF 6'337.-
11.
PL 2
CHF 19'600.-
CHF 0
CHF 19'600.-
12.
PC 12 e PC 13
CHF 131’803.50
CHF 77’255.35
CHF 54’548.15
13.
M.Z.
CHF 30'000.-
CHF 30'000.-
CHF 0
14.
PC 14
CHF 5'000.-
CHF 0
CHF 5'000.-
15.
PL 5, PL 3 e PL
4
CHF 277'216.40
CHF 32'500.-
CHF 244'716.40
16.
PC 16
CHF 13’000.-
CHF 0
CHF 13'000.-
17.
PC 18
CHF 40'000.-
CHF 0
CHF 40'000.-
18.
PC 19
CHF 155’000.-
CHF 70'000.-
CHF 85'000.-
19
PC 20 (tramite
PC 6)
CHF 698'205.-
CHF 10'000.-
CHF 688'205.-
TOTALE
CHF 2'314'234.90
CHF 689'918.35
CHF 1'637'716.55
impiegando indebitamente gli importi raccolti, in
parte utilizzandoli per coprire fabbisogni suoi e dei suoi famigliari, in parte
destinandoli a scopi non meglio identificati ed in parte servendosene per
rimborsare in misura di complessivi CHF 689'918.35 alcuni degli
affidanti i cui fondi erano stati
precedentemente utilizzati indebitamente,
conseguendo in tal modo un indebito profitto
ammontante ad almeno CHF 1'637'716.55 complessivi,
rispettivamente causando un danno di pari importo agli affidanti;
2. diminuzione
dell'attivo in danno dei creditori
per avere,
a __________ e __________,
il 22.01.2004,
in danno dei suoi creditori,
diminuito il proprio attivo, alienando
gratuitamente valori patrimoniali di sua proprietà, e meglio
per avere,
donato ai figli B__________, P__________ e T__________,
con atto pubblico di donazione immobiliare di cui al rogito del 22.01.2004 del
notaio M__________, la sua quota di comproprietà del 50% delle particelle n. 44
RFD del Comune di __________ e n. 419 RFD del Comune di __________, sulle quali
è edificata la casa d’abitazione famigliare, riservandosene l’usufrutto,
nonché
donato ai figli B__________, P__________ e T__________,
con contestuale scrittura privata del 22.1.2004, tutti i suoi beni mobili (in
particolare pellicce, gioielli, mobili e suppellettili) contenuti nella casa
d’abitazione famigliare,
ritenuto che l’accusata è stato dichiarata
fallita in data 01.12.2004 con sentenza della Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello del 25.11.2004;
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti:
art. 138 cifra 1 CP, art. 164 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 122/2007 del 15.10.2007, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'avv. DF 1,
difensore di fiducia dell’accusata AC 1, assente.
§ Il M Law RC 5 in rappresentanza della PC 4.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 13:05.
Il presidente e le parti danno atto che
l'accusata è stata regolarmente citata presso il difensore avv. DF 1, presso il
quale ha eletto domicilio legale. Il presidente constata che l'accusata non è
presente e ha giustificato la propria assenza previa produzione dei certificati
e relativi allegati di data 15.1.2009 e 16.2.2009 dello psichiatra dott. med. __________
(doc. TPC 18. e 21) di cui il presidente ricorda il contenuto.
Le parti, su proposta del presidente, si
dichiarano d'accordo di ritenere l'accusata quale assente giustificata e decide
di procedere al suo giudizio nella forma ordinaria (art. 229 CPP).
Il presidente in merito al punto 1
dell'atto di accusa prospetta alle parti ex art. 250 CPP l'inizio della
commissione delle appropriazioni indebite a partire dal 1996.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma dell'atto di accusa in fatto e in diritto e la condanna
dell'accusata, tenuto conto della scemata imputabilità di grado medio-grave,
alla pena detentiva di 20 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di 2
anni e al risarcimento delle PC nella misura in cui le relative pretese siano
liquide.
Chiede inoltre la confisca degli averi e beni
immobili in sequestro.
§ Il M Law RC 5, rappresentante della PC 4, il quale chiede
il risarcimento totale di fr. 63'320.35 corrispondenti a fr. 61'000.- di
maltolto, fr. 670.35 per costi di PC e fr. 1'650.- per spese di gratuito
patrocinio da rimborsare allo Stato.
§ Il Difensore, il quale chiede il proscioglimento della sua
assistita dall'imputazione di diminuzione dell'attivo ai danni dei creditori in
mancanza dell'elemento oggettivo della diminuzione effettiva dell'attivo e
conclude per una condanna della medesima, tenuto conto della scemata
imputabilità, alla pena detentiva di 15 mesi posta al beneficio della
sospensione condizionale. Non si oppone alla confisca degli averi bancari e
della documentazione sotto sequestro e chiede il sequestro conservativo per la
quota parte di comproprietà che era dell'accusata prima della donazione ai
figli. Chiede infine che vengano accolte le pretese di coloro che hanno
dimostrato la loro qualità di PC e hanno presentato istanza di risarcimento.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
Fatti
i seguenti
quesiti: AC
1
1. è autrice
colpevole di:
1.1. appropriazione
indebita, ripetuta
per essersi indebitamente appropriata a __________
e a __________ nel periodo settembre 1997/febbraio 2004 di almeno fr.
2'314'234,90 affidatigli da amici di famiglia e conoscenti, rimborsandone
alcuni in misura di fr. 689'918,35 ed ottenendo un indebito profitto di almeno
fr. 1'637'716,55;
1.1.2. trattasi di
un periodo più lungo, segnatamente dal 1996;
1.2. diminuzione
dell’attivo in danno dei creditori
per avere, a __________ e a __________, il 22.01.2004,
in danno dei suoi creditori, diminuito il proprio attivo donando ai suoi tre
figli con atto pubblico la sua quota di comproprietà del 50 % delle particelle
n. 44 RFD __________ e n. 419 RFD __________ e, con scrittura privata di
medesima data, tutti i suoi beni mobili contenuti nella casa d’abitazione
familiare, ritenuto che l’accusata è stata dichiarata fallita in data 1.12.2004
con sentenza CEF del Tribunale d’appello del 25.11.2004;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
Considerandi
2.
Ha agito
in stato di scemata imputabilità?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
4.
Deve un
risarcimento alle PC e se sì in quale misura?
5.
Deve
essere ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:
5.1
conto n. __________
intestato al MP presso Banca Stato Lugano;
5.2
conto n. __________
intestato a P__________ presso Banca __________;
5.3
part. n. 44
RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________
(1/3);
5.4
part. n. 419
RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________;
5.5
documentazione
varia sequestrata presso l’abitazione di PC 1 (AI 28 e 88);
5.6
documentazione
varia sequestrata presso l’abitazione dell’accusata (AI 29 e 74)?
Considerato,
-- che in
merito alla vita anteriore di AC 1 si richiamano, poiché noti alle parti, gli
AI 74 (PS 11.3.2004), il rapporto medico del 19.4.2005 del Dr. Med. A__________
a pag. 1 e 2 (AI 157) nonché la perizia psichiatrica dell’1.8.2005 del Dr. PE 1
da pag. 2 a 9 (AI 182);
-- che in
forza ai certificati medici di cui ai doc. TPC 18 (scritto del 15.1.2009 del Dr.
Med. N__________), doc. TPC 20 (certificato medico del 16.2.2009 Dr. Med. N__________
con allegati) e doc. dibattimentale 1 (rapporto del 2.10.2008 del Centre
Hospitalier Universitarie Vaudois, Losanna) nonché previo richiamo di quelli
già agli atti (AI 152 [certificati medici del 4.4.2005 del Dr. Med. M__________
e del 1.4.2005 del Dr. Med. N__________] ed AI 213 [certificato medico del 9.1.2006
del Dr. Med. M__________) AC 1, con il consenso delle parti presenti al
pubblico dibattimento (verbale dibattimentale pag. 2), è stata ritenuta assente
giustificata e processata nella forma ordinaria (art. 229 CPP);
-- che AC 1,
dichiarata fallita l’1.12.2004 con sentenza del 25.11.2004 della CEF del
Tribunale d’appello (AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268), è incensurata in
Svizzera (AI 270 e doc. TPC 15);
-- che AC 1,
dopo un primo intervento di Polizia dell’11.3.2004 (AI 7, 12 e 74 [PS 11.3.2004]),
è stata arrestata il 30.4.2004 (AI 37, 38 e 39) una volta raccolti ulteriori
indizi di colpevolezza a suo carico (AI 27 e PP 27.4.2004) con contestuale promozione
dell’accusa per i presupposti reati di truffa (art. 146 CP), appropriazione
indebita (art. 138 CP) e falsità in documenti (art. 251 CP). La stessa è stata
scarcerata il 19.5.2004 (AI 60) dopo esser stata verbalizzata a più riprese sia
dal PP che dal SG (da sola - PP / SG 5.5.2004, 10.5.2004 e 14.5.2004 - ed in
confronto con le parti civili o lese di cui ai no. 19, 15, 12 e 5 del punto 1
dell’AA - PP 17.5.2004 e 19.5.2004) ritenuto come dopo la sua messa in libertà
provvisoria sia stata ancora verbalizzata in tre occasioni dinanzi al
magistrato inquirente (PP 10.1.2006, 7.2.2006 e 13.7.2006);
-- che
l’inchiesta ha preso avvio da una denuncia presentata il 16.2.2004 nei suoi
confronti nonché di ignoti da PC 20 e PC 6 (AI 1) per i presupposti reati di
appropriazione indebita (art. 138 CP), truffa (art. 146 CP) e amministrazione
infedele (art. 158 CP), fatti asseriti per avvenuti nel periodo 1998 / 31.12.2002;
-- che sempre
PC 20 e PC 6 il 28.12.2004 hanno presentato una seconda denuncia avverso
l’accusata, i suoi famigliari e il loro legale (AI 1 Inc. MP 2004.10268) per i
presupposti reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento (art. 163
CP), diminuzione dell’attivo in danno dei creditori (art. 164 CP) ed
istigazione a falsa testimonianza (art. 24 e 307 CP) a seguito dei fatti
indicati nel punto 2 dell’AA e per i quali AC 1 è stata verbalizzata dal PP il
12.6.2006
con contestuale promozione dell’accusa nei suoi confronti per il
reato di cui all’art. 164 cfr. 1 CP (PP 12.6.2006);
-- che
limitatamente alla sua posizione questi due procedimenti sono stati parzialmente
decisi con decreto di abbandono del 15.10.2007 (AI 287 per i presupposti reati
di truffa [art. 146 CP], appropriazione indebita [art. 138 CP per quanto non
ritenuto nell’AA] e falsità in documenti [art. 251 CP]) rispettivamente con
decreto di non luogo a procedere del 13.8.2007 (AI 27 Inc. MP 2004.10268 per i
presupposti reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento [art. 163
CP] nonché istigazione a falsa testimonianza [art. 24 e 307 CP]);
-- che in
relazione alla prima denuncia poi sfociata nel punto 1 dell’AA è stato dato
mandato all’EFIN di “analizzare il movimento completo dei conti bancari
facenti capo direttamente o indirettamente a AC 1”, di “ricostruire le
posizioni degli amici e conoscenti di AC 1, che le hanno affidato fondi, al
fine di determinare i capitali raccolti e gli eventuali rimborsi” nonché di
“confrontare i dati relativi ai fondi raccolti e alle restituzioni con il
movimento dei conti bancari al fine di determinare eventuali corrispondenze”,
da cui il relativo rapporto del 26.7.2007 (AI 272) al cui contenuto espressamente
si rinvia e che, nella sostanza, è stato ripreso per ogni singola posizione del
punto 1 dell’AA ad eccezione di Fr. 32'900.- per la posizione no. 1 e di Fr.
40'000.- per la posizione no. 8;
-- che le
conclusioni della perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta l’accusata
hanno evidenziato come a mente del Dr. PE 1 , al momento dei fatti, AC 1 fosse
in uno “stato di scemata responsabilità di grado medio-grave” e che la
stessa necessitasse di “un trattamento specifico, segnatamente medico-psichiatrico
includente la psicoterapia individuale e la terapia biologica” a livello
ambulatoriale (AI 182 pag. 17), trattamento che l’accusata, così come
confermato in aula, sta continuando a seguire volontariamente presso il Dr.
Med. N__________;
-- che a
seguito del suo fallimento (AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268) alcuni
creditori della massa fallimentare (AI 181 e 249) si sono fatti cedere il
diritto ex art. 260 LEF per inoltrare un’azione revocatoria ai sensi degli art.
285.
segg. LEF nei confronti di P__________, B__________ e T__________, ciò che
è effettivamente avvenuto il 30.10.2006 (doc. TPC 10 e 16) alfine di ottenere il
reintegro nella massa fallimentare della quota parte di un mezzo di proprietà
dell’accusata dei due fondi di cui al punto 2 dell’AA, particelle che sono
state oggetto di una menzione di blocco con restrizione di facoltà di disporre a
RFD (AI 61, 67, 119 e 123);
-- che la Corte, in merito al reato di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 cfr. 1 CP), partendo
dalle stesse dichiarazioni dell’accusata nei suoi verbali d’interrogatorio (dove
risulta sostanzialmente reo confessa eccezion fatta per alcune posizioni su cui
è inutile ulteriormente disquisire visto gli esiti dibattimentali), che di
quelli dei suoi famigliari e delle parti civili rispettivamente lese (cfr.
classificatore verbali PP / SG) nonché dagli esiti della ricostruzione dei
flussi di denaro di cui al rapporto del 26.7.2007 dell’EFIN (AI 272), ha potuto
accertare la corretta ricostruzione dei fatti, dei singoli importi affidati e
malversati nonché l’assenza di una qualsiasi forma di investimento da parte
dell’accusata, benché promessa, per tutte queste dazioni di denaro, da cui il
riconoscimento del punto 1 dell’AA essendone adempiute le condizioni oggettive
e soggettive di legge, conclusione che, del resto, neppure la difesa ha contestato
[verbale dibattimentale pag. 2: “La difesa, a domanda del presidente,
dichiara di non contestare in merito al punto 1 dell'atto di accusa la
ricostruzione economica (versamenti/rimborsi/danno) così come indicata
nell'atto di accusa né la qualifica giuridica”];
-- che,
sempre in relazione al punto 1 dell’AA, restando invariato l’importo affidato e
non restituito se non in minima parte di cui alla posizione no. 19, la prospettata
maggior durata di queste indebite appropriazioni (art. 138 cfr. 1 CP) già a far
stato dal 1996 limitatamente alla somma in franchi svizzeri (PP PC 6 16.2.2004 e
PP confronto AC 1 / PC 6 17.5.2004), non è stata alla fine ritenuta sia perché
non documentata se non dalle sole affermazioni di questa denunciante e sia
perché, con il relativo dubbio che deve essere posto in favore dell’accusata,
non può essere escluso che, come correttamente ricordato dalla difesa, PC 6, seppur
in perfetta buona fede, si sia semplicemente sbagliata sulla data di inizio
delle dazioni in franchi svizzeri (verbale dibattimentale pag. 2 e 3);
-- che in
merito al punto 2 dell’AA la difesa ha contestato la realizzazione del reato (art.
164.
cfr. 1 CP) sostenendo come con la donazione ai tre figli di un mezzo della
Part. 44 RFD __________ e della Part. 419 RFD __________ con costituzione di un
usufrutto vita natural durante sia per lei che per il marito, pure lui donante
per l’altra metà dei fondi (Inc. MP 2004.10286), AC 1 non ha concretamente
diminuito il proprio attivo a danno della massa fallimentare rispettivamente
dei creditori cessionari (art. 260 e 285 segg. LEF) visto il reale valore
dell’immobile ed il suo effettivo aggravio ipotecario al 22.1.2004. Tale
argomentazione non ha potuto essere seguita. Da un punto vista oggettivo, dato
il necessario presupposto di perseguibilità con il dichiarato fallimento all’1.12.2004
(AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268), la Corte, partendo dalla stessa documentazione prodotta dalla difesa, ha potuto constatare come per l’anno 2004 a fronte di un valore commerciale per entrambi i fondi di fr. 700'000.-- (doc. dibattimentale 7)
vi erano degli oneri ipotecari al 31.12.2003 per complessivi fr. 357'760.-- (doc.
dibattimentale 4 e 5), da cui l’esistenza di perlomeno un attivo di fr. 171'120.--
(1/2 di fr. 342'240.--). Ma anche da un punto di vista soggettivo, ed il dolo
eventuale è in quest’ottica sufficiente, i presupposti di legge risultano
realizzati, anche solo perché, per pura logica, per la stessa accusata non
avrebbe avuto assolutamente senso donare qualcosa senza valore garantendosene
poi, assieme al marito, il diritto d’usufrutto vita natural durante, ricordato inoltre
come gli stessi tre figli, al di là delle loro non attendibili ritrattazioni (doc.
TPC 4 sentenza CRP 18.2.2008 pag. 9) nei successivi loro verbali del 2.6.2006
(PP 2.6.2006 T__________, B__________ e P__________ in Inc. MP 2004.10268), nei
precedenti interrogatori del 29.4.2004 (PP 29.4.2004 B__________, T__________ e
P__________) avevano pacificamente ammesso come questa donazione immobiliare doveva
servire a salvare la casa famigliare sottraendola ai creditori della madre. In
tal senso, oltre che pag. 8 della sentenza della CRP del 18.2.2008 (doc. TPC
4), si richiama il seguente passaggio del verbale PP 29.4.2004 di B__________:
“i nostri genitori ci hanno donato la casa, perché non si sa bene come va a
finire questa storia…avevamo paura che ci portassero via la casa per vie delle
storie combinate da mia madre”. Da ciò il riconoscimento, sia nei fatti che
in diritto, del reato di cui all’art. 164 cfr. 1 CP e, più in generale, di
entrambe le imputazioni dell’AA;
-- che previo
richiamo dell’art. 47 CP è innegabile come la colpa di AC 1 sia da considerarsi
oltremodo grave tenuto conto della reiterazione (vedasi anche solo il non
minimo numero di parti civili rispettivamente lese) e durata del suo illecito agire
(quasi sei anni e mezzo), delle somme di danaro complessivamente affidate (Fr.
2'314'234,90), non investiste, solo in minima parte restituite (fr. 689’918,35)
con conseguente suo indebito profitto di fr. 1'637'716,55 e questo senza
dimenticare l’ulteriore imputazione di cui al punto 2 dell’AA, che non può
essere come tale assolutamente minimizzata già solo per la sua stessa natura ma
soprattutto perché commessa, in buona parte, a danno di quegli stessi creditori
(AI 181) già precedentemente danneggiati con le ripetute appropriazioni
indebite (art. 138 cfr. 1 CP). La colpa dell’accusata appare oggettivamente grave
anche perché per la maggior parte se non per la quasi totalità dei casi le
somme affidatele erano i risparmi di una vita degli stessi danneggiati, ciò che
non le ha mai impedito di porsi un qualche scrupolo di coscienza, anche perché
si trattava di suoi amici e conoscenti da lunga data, ed interrompere così la
sua “catena di Sant’Antonio” a loro danno. Ciò detto, nella
commisurazione della pena, la Corte ha comunque tenuto conto della sua
incensuratezza (AI 270 e doc. TPC 15), della sua collaborazione in sede
d’istruttoria, del suo deficitario stato di salute fisico (malattia di
Parkinson, diagnosticata nel 2002 ma iniziata già nel 1996 / 1998, doc. TPC 20
e doc. dibattimentale 1) e psichico (scompensi psicotici con disturbi
comportamentali evolutivi dal 1995 / 1996, con stati depressivi recidivanti ed
allucinazioni uditive, AI 182 e doc. TPC 20), del suo stato di scemata imputabilità
di grado medio grave al momento dei fatti (AI 182 ed art. 19 cpv. 2 e 48a CP) e
del tempo relativamente lungo trascorso dalla data delle prime appropriazioni
indebite (art. 138 cfr. 1 CP). Da ciò la fissazione di una pena detentiva di 18
mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP), sospesa
condizionalmente, essendo dati i presupposti di cui all’art. 42 CP, per un
periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP);
-- che in
merito alle richieste di risarcimento la Corte ha ammesso solo quelle oggetto di specifica istanza (art. 266 CPP), limitatamente agli importi indicati nel
punto 1 dell’AA (ad esclusione quindi delle spese esecutive, doc. TPC 14) e, se
postulati, con interessi moratori al 5% a partire dalla data dell’ultima
dazione documentata, sia in dare che in avere così come ricostruita dal
rapporto EFIN del 26.7.2007 (AI 272) sino alla data del fallimento del
1.12
, da cui le sottostanti posizioni, fermo restando che per quanto non
riconosciuto le parti civili sono state rinviate al competente foro civile:
-- fr.
215'960.-- a PC 1 oltre interessi del 5% per il periodo
10.2.2004
/ 1.12.2004 (doc. TPC 16);
-- fr.
63'900.-- a PC 2 oltre interessi del 5% per il periodo 29.9.2003 / 1.12.2004
(doc. TPC 14);
-- fr.
66'100.-- a PC 3 oltre interessi del 5% per il periodo 29.9.2003 / 1.12.2004
(doc. TPC 14);
-- fr.
8'000.-- a PC 9 oltre interessi del 5% per il periodo 1.5.2003 / 1.12.2004 (doc.
TPC 14);
-- fr.
24'350.-- a PC 10 (doc. TPC 14);
-- fr.
5'000.-- a PC 14 oltre interessi del 5% per il periodo 1.10.2003 / 1.12.2004
(doc. TPC 14);
-- fr.
63'320.90 a PC 4 (doc. dibattimentale 2 e 3 e verbale dibattimentale pag. 4);
-- fr.
85'000.- a PC 19 (doc. TPC 9);
-- che oltre
alla documentazione di cui agli AI 28, 29, 74 e 88 in quanto atti serviti alla commissione del reato di cui al punto 1 dell’AA (art. 69 cpv. 1 CP), la Corte ha ordinato la confisca (art. 70 CP) del saldo attivo dei due conti indicati nei corpi
di reato (doc. TPC 12 e doc. dibattimentale 9) essendo documentato agli atti (AI
71, 104, 105, 111 e 272 relativamente alle somme di fr. 17'000.-- e fr.
9'000.-- per le posizioni no. 17 e 2 del punto 1 dell’AA) come fossero provento
del reato di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 cfr. 1 CP). Ritenuto come
nessuna parte civile ne abbia fatto richiesta (art. 73 CP) predetti attivi non
sono stati assegnati;
-- che in
merito alle quote parti di 1/2 della Part. no. 44 RFD __________ e Part. no.
419.
RFD __________ ancora intestate, in ragione di 1/3 ciascuno, a P__________,
B__________ e T__________ (AI 13 e 123) corrispondenti alle quote parti di
proprietà dell’accusata prima della donazione immobiliare del 22.1.2004 (Inc.
MP 2004.10268) viene ordinato il sequestro conservativo trattandosi di fondi
attualmente intestati a terzi (AI 13 e 123), già oggetto di separata azione
revocatoria ex art. 260 e 285 segg. LEF da parte di alcuni creditori cessionari
della massa fallimentare (AI 249) e per la cui destinazione sarà da attendere l’esito
della causa civile tuttora pendente (doc. TPC 16);
-- che in quanto
beni non oggetto di reato viene ordinato il dissequestro e la cancellazione a
RFD della menzione di blocco con restrizione della facoltà di disporre (AI 67 e
123) delle quote parti di 1/2 della Part. no. 44 RFD __________ e Part. no. 419
RFD __________ ancora intestate, in ragione di 1/3 ciascuno, a P__________, B__________
e T__________ (AI 13 e 123) corrispondenti alle quote parti di proprietà del
marito dell’accusata prima della donazione immobiliare del 22.1.2004 (Inc. MP
2004.
);
-- che la
tassa di giustizia di fr. 200.-- e le spese processuali sono poste a carico
della condannata (art. 9 cpv. 1 e 4 CPP).
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, tranne al quesito n. 1.1.2;
visti gli artt. 12, 19,
40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 69, 70, 73, 138 n. 1, 164 n. 1 CP;
9.
e segg., 229, 237, 308 ss CPP e 39 TG sulle
spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autrice colpevole di:
1.1
appropriazione
indebita, ripetuta
per essersi indebitamente appropriata a __________
e a __________ nel periodo settembre 1997/febbraio 2004 di almeno fr.
2'314'234,90 affidatigli da amici di famiglia e conoscenti, rimborsandone alcuni
in misura di fr. 689'918,35 ed ottenendo un indebito profitto di almeno fr.
1'637'716,55;
1.2
diminuzione
dell’attivo in danno dei creditori
per avere, a __________ e a __________, il
22.1
, in danno dei suoi creditori, diminuito il proprio attivo donando ai
suoi tre figli con atto pubblico la sua quota di comproprietà del 50 % delle
particelle n. 44 RFD __________ e n. 419 RFD __________ e, con scrittura
privata di medesima data, tutti i suoi beni mobili contenuti nella casa
d’abitazione familiare, ritenuto che l’accusata è stata dichiarata fallita in
data 1.12.2004 con sentenza CEF del Tribunale d’appello del 25.11.2004;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di
conseguenza, avendo agito in stato di scemata imputabilità, AC 1 è condannata:
2.1
alla pena
detentiva di 18 (diciotto) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
a versare le
seguenti indennità alle seguenti PC:
2.2.1
fr. 215'960.-
a PC 1 oltre interessi del 5% nel periodo 10.2.2004 /
1.12
;
2.2.2
fr. 63'900.-
oltre interessi del 5% nel periodo 29.9.2003 / 1.12.2004 a PC 2;
2.2.3
fr. 66'100.-
oltre interessi del 5% nel periodo 29.9.2003 / 1.12.2004 a PC 3;
2.2.4
fr. 8'000.-
oltre interessi del 5% nel periodo 1.5.2003 / 1.12.2004 a PC 9;
2.2.5
fr. 24'350.-
a PC 10;
2.2.6
fr. 5'000.-
oltre interessi del 5% nel periodo 1.10.2003 / 1.12.2004 a PC 14;
2.2.7
fr. 63'320.90 a PC 4
2.2.8
fr. 85'000.-
a PC 19.
§ Per il
resto le parti civili sono rinviate al foro civile.
2.3
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di
prova di anni 2 (due).
4.
È ordinata
la confisca di:
4.1
saldo attivo
del conto n. __________ intestato al MP presso Banca Stato Lugano;
4.2
saldo attivo
del conto n. __________ intestato a P__________ presso Banca __________;
4.3
documentazione
varia sequestrata presso l’abitazione di PC 1 (AI 28 e 88);
4.4
documentazione
varia, sequestrata presso l’abitazione dell’accusata (AI 29 e 74).
5.
E'
mantenuto il sequestro conservativo a garanzia delle pretese delle PC di:
5.1
1/2 della
part. n. 44 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________
(1/3) corrispondente alla quota parte di AC 1 prima della donazione di data
22.1
;
5.2
1/2 della
part. n. 419 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e
T__________ corrispondente alla quota parte di AC 1 prima della donazione di
data 22.1.2004.
6.
E'
ordinato il dissequestro e pertanto la cancellazione della menzione del blocco
a RF dei seguenti fondi:
6.1
1/2 della part.
n. 44 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________
(1/3) corrispondente alla quota parte di S__________ prima della donazione di
data 22.1.2004;
6.2
1/2 della part.
n. 419 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________
corrispondente alla quota parte di S__________ prima della donazione di data
22.1.2004
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 3'268.--
Perizie fr. 8'201.45
Testi fr. 178.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'897.45
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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