Lexipedia

Decisione

72.2007.130

Appropriazione indebita e reato fallimentare in danno di amici e conoscenti. Riconosciuta la scemata imputabilità

17 febbraio 2009Italiano23 min

Source ti.ch

Fatti

i seguenti

quesiti: AC

1

1. è autrice

colpevole di:

1.1. appropriazione

indebita, ripetuta

per essersi indebitamente appropriata a __________

e a __________ nel periodo settembre 1997/febbraio 2004 di almeno fr.

2'314'234,90 affidatigli da amici di famiglia e conoscenti, rimborsandone

alcuni in misura di fr. 689'918,35 ed ottenendo un indebito profitto di almeno

fr. 1'637'716,55;

1.1.2. trattasi di

un periodo più lungo, segnatamente dal 1996;

1.2. diminuzione

dell’attivo in danno dei creditori

per avere, a __________ e a __________, il 22.01.2004,

in danno dei suoi creditori, diminuito il proprio attivo donando ai suoi tre

figli con atto pubblico la sua quota di comproprietà del 50 % delle particelle

n. 44 RFD __________ e n. 419 RFD __________ e, con scrittura privata di

medesima data, tutti i suoi beni mobili contenuti nella casa d’abitazione

familiare, ritenuto che l’accusata è stata dichiarata fallita in data 1.12.2004

con sentenza CEF del Tribunale d’appello del 25.11.2004;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

Considerandi

2.

Ha agito

in stato di scemata imputabilità?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

4.

Deve un

risarcimento alle PC e se sì in quale misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:

5.1

conto n. __________

intestato al MP presso Banca Stato Lugano;

5.2

conto n. __________

intestato a P__________ presso Banca __________;

5.3

part. n. 44

RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________

(1/3);

5.4

part. n. 419

RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________;

5.5

documentazione

varia sequestrata presso l’abitazione di PC 1 (AI 28 e 88);

5.6

documentazione

varia sequestrata presso l’abitazione dell’accusata (AI 29 e 74)?

Considerato,

-- che in

merito alla vita anteriore di AC 1 si richiamano, poiché noti alle parti, gli

AI 74 (PS 11.3.2004), il rapporto medico del 19.4.2005 del Dr. Med. A__________

a pag. 1 e 2 (AI 157) nonché la perizia psichiatrica dell’1.8.2005 del Dr. PE 1

da pag. 2 a 9 (AI 182);

-- che in

forza ai certificati medici di cui ai doc. TPC 18 (scritto del 15.1.2009 del Dr.

Med. N__________), doc. TPC 20 (certificato medico del 16.2.2009 Dr. Med. N__________

con allegati) e doc. dibattimentale 1 (rapporto del 2.10.2008 del Centre

Hospitalier Universitarie Vaudois, Losanna) nonché previo richiamo di quelli

già agli atti (AI 152 [certificati medici del 4.4.2005 del Dr. Med. M__________

e del 1.4.2005 del Dr. Med. N__________] ed AI 213 [certificato medico del 9.1.2006

del Dr. Med. M__________) AC 1, con il consenso delle parti presenti al

pubblico dibattimento (verbale dibattimentale pag. 2), è stata ritenuta assente

giustificata e processata nella forma ordinaria (art. 229 CPP);

-- che AC 1,

dichiarata fallita l’1.12.2004 con sentenza del 25.11.2004 della CEF del

Tribunale d’appello (AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268), è incensurata in

Svizzera (AI 270 e doc. TPC 15);

-- che AC 1,

dopo un primo intervento di Polizia dell’11.3.2004 (AI 7, 12 e 74 [PS 11.3.2004]),

è stata arrestata il 30.4.2004 (AI 37, 38 e 39) una volta raccolti ulteriori

indizi di colpevolezza a suo carico (AI 27 e PP 27.4.2004) con contestuale promozione

dell’accusa per i presupposti reati di truffa (art. 146 CP), appropriazione

indebita (art. 138 CP) e falsità in documenti (art. 251 CP). La stessa è stata

scarcerata il 19.5.2004 (AI 60) dopo esser stata verbalizzata a più riprese sia

dal PP che dal SG (da sola - PP / SG 5.5.2004, 10.5.2004 e 14.5.2004 - ed in

confronto con le parti civili o lese di cui ai no. 19, 15, 12 e 5 del punto 1

dell’AA - PP 17.5.2004 e 19.5.2004) ritenuto come dopo la sua messa in libertà

provvisoria sia stata ancora verbalizzata in tre occasioni dinanzi al

magistrato inquirente (PP 10.1.2006, 7.2.2006 e 13.7.2006);

-- che

l’inchiesta ha preso avvio da una denuncia presentata il 16.2.2004 nei suoi

confronti nonché di ignoti da PC 20 e PC 6 (AI 1) per i presupposti reati di

appropriazione indebita (art. 138 CP), truffa (art. 146 CP) e amministrazione

infedele (art. 158 CP), fatti asseriti per avvenuti nel periodo 1998 / 31.12.2002;

-- che sempre

PC 20 e PC 6 il 28.12.2004 hanno presentato una seconda denuncia avverso

l’accusata, i suoi famigliari e il loro legale (AI 1 Inc. MP 2004.10268) per i

presupposti reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento (art. 163

CP), diminuzione dell’attivo in danno dei creditori (art. 164 CP) ed

istigazione a falsa testimonianza (art. 24 e 307 CP) a seguito dei fatti

indicati nel punto 2 dell’AA e per i quali AC 1 è stata verbalizzata dal PP il

12.6.2006

con contestuale promozione dell’accusa nei suoi confronti per il

reato di cui all’art. 164 cfr. 1 CP (PP 12.6.2006);

-- che

limitatamente alla sua posizione questi due procedimenti sono stati parzialmente

decisi con decreto di abbandono del 15.10.2007 (AI 287 per i presupposti reati

di truffa [art. 146 CP], appropriazione indebita [art. 138 CP per quanto non

ritenuto nell’AA] e falsità in documenti [art. 251 CP]) rispettivamente con

decreto di non luogo a procedere del 13.8.2007 (AI 27 Inc. MP 2004.10268 per i

presupposti reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento [art. 163

CP] nonché istigazione a falsa testimonianza [art. 24 e 307 CP]);

-- che in

relazione alla prima denuncia poi sfociata nel punto 1 dell’AA è stato dato

mandato all’EFIN di “analizzare il movimento completo dei conti bancari

facenti capo direttamente o indirettamente a AC 1”, di “ricostruire le

posizioni degli amici e conoscenti di AC 1, che le hanno affidato fondi, al

fine di determinare i capitali raccolti e gli eventuali rimborsi” nonché di

“confrontare i dati relativi ai fondi raccolti e alle restituzioni con il

movimento dei conti bancari al fine di determinare eventuali corrispondenze”,

da cui il relativo rapporto del 26.7.2007 (AI 272) al cui contenuto espressamente

si rinvia e che, nella sostanza, è stato ripreso per ogni singola posizione del

punto 1 dell’AA ad eccezione di Fr. 32'900.- per la posizione no. 1 e di Fr.

40'000.- per la posizione no. 8;

-- che le

conclusioni della perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta l’accusata

hanno evidenziato come a mente del Dr. PE 1 , al momento dei fatti, AC 1 fosse

in uno “stato di scemata responsabilità di grado medio-grave” e che la

stessa necessitasse di “un trattamento specifico, segnatamente medico-psichiatrico

includente la psicoterapia individuale e la terapia biologica” a livello

ambulatoriale (AI 182 pag. 17), trattamento che l’accusata, così come

confermato in aula, sta continuando a seguire volontariamente presso il Dr.

Med. N__________;

-- che a

seguito del suo fallimento (AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268) alcuni

creditori della massa fallimentare (AI 181 e 249) si sono fatti cedere il

diritto ex art. 260 LEF per inoltrare un’azione revocatoria ai sensi degli art.

285.

segg. LEF nei confronti di P__________, B__________ e T__________, ciò che

è effettivamente avvenuto il 30.10.2006 (doc. TPC 10 e 16) alfine di ottenere il

reintegro nella massa fallimentare della quota parte di un mezzo di proprietà

dell’accusata dei due fondi di cui al punto 2 dell’AA, particelle che sono

state oggetto di una menzione di blocco con restrizione di facoltà di disporre a

RFD (AI 61, 67, 119 e 123);

-- che la Corte, in merito al reato di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 cfr. 1 CP), partendo

dalle stesse dichiarazioni dell’accusata nei suoi verbali d’interrogatorio (dove

risulta sostanzialmente reo confessa eccezion fatta per alcune posizioni su cui

è inutile ulteriormente disquisire visto gli esiti dibattimentali), che di

quelli dei suoi famigliari e delle parti civili rispettivamente lese (cfr.

classificatore verbali PP / SG) nonché dagli esiti della ricostruzione dei

flussi di denaro di cui al rapporto del 26.7.2007 dell’EFIN (AI 272), ha potuto

accertare la corretta ricostruzione dei fatti, dei singoli importi affidati e

malversati nonché l’assenza di una qualsiasi forma di investimento da parte

dell’accusata, benché promessa, per tutte queste dazioni di denaro, da cui il

riconoscimento del punto 1 dell’AA essendone adempiute le condizioni oggettive

e soggettive di legge, conclusione che, del resto, neppure la difesa ha contestato

[verbale dibattimentale pag. 2: “La difesa, a domanda del presidente,

dichiara di non contestare in merito al punto 1 dell'atto di accusa la

ricostruzione economica (versamenti/rimborsi/danno) così come indicata

nell'atto di accusa né la qualifica giuridica”];

-- che,

sempre in relazione al punto 1 dell’AA, restando invariato l’importo affidato e

non restituito se non in minima parte di cui alla posizione no. 19, la prospettata

maggior durata di queste indebite appropriazioni (art. 138 cfr. 1 CP) già a far

stato dal 1996 limitatamente alla somma in franchi svizzeri (PP PC 6 16.2.2004 e

PP confronto AC 1 / PC 6 17.5.2004), non è stata alla fine ritenuta sia perché

non documentata se non dalle sole affermazioni di questa denunciante e sia

perché, con il relativo dubbio che deve essere posto in favore dell’accusata,

non può essere escluso che, come correttamente ricordato dalla difesa, PC 6, seppur

in perfetta buona fede, si sia semplicemente sbagliata sulla data di inizio

delle dazioni in franchi svizzeri (verbale dibattimentale pag. 2 e 3);

-- che in

merito al punto 2 dell’AA la difesa ha contestato la realizzazione del reato (art.

164.

cfr. 1 CP) sostenendo come con la donazione ai tre figli di un mezzo della

Part. 44 RFD __________ e della Part. 419 RFD __________ con costituzione di un

usufrutto vita natural durante sia per lei che per il marito, pure lui donante

per l’altra metà dei fondi (Inc. MP 2004.10286), AC 1 non ha concretamente

diminuito il proprio attivo a danno della massa fallimentare rispettivamente

dei creditori cessionari (art. 260 e 285 segg. LEF) visto il reale valore

dell’immobile ed il suo effettivo aggravio ipotecario al 22.1.2004. Tale

argomentazione non ha potuto essere seguita. Da un punto vista oggettivo, dato

il necessario presupposto di perseguibilità con il dichiarato fallimento all’1.12.2004

(AI 1 allegato 1 Inc. MP 2004.10268), la Corte, partendo dalla stessa documentazione prodotta dalla difesa, ha potuto constatare come per l’anno 2004 a fronte di un valore commerciale per entrambi i fondi di fr. 700'000.-- (doc. dibattimentale 7)

vi erano degli oneri ipotecari al 31.12.2003 per complessivi fr. 357'760.-- (doc.

dibattimentale 4 e 5), da cui l’esistenza di perlomeno un attivo di fr. 171'120.--

(1/2 di fr. 342'240.--). Ma anche da un punto di vista soggettivo, ed il dolo

eventuale è in quest’ottica sufficiente, i presupposti di legge risultano

realizzati, anche solo perché, per pura logica, per la stessa accusata non

avrebbe avuto assolutamente senso donare qualcosa senza valore garantendosene

poi, assieme al marito, il diritto d’usufrutto vita natural durante, ricordato inoltre

come gli stessi tre figli, al di là delle loro non attendibili ritrattazioni (doc.

TPC 4 sentenza CRP 18.2.2008 pag. 9) nei successivi loro verbali del 2.6.2006

(PP 2.6.2006 T__________, B__________ e P__________ in Inc. MP 2004.10268), nei

precedenti interrogatori del 29.4.2004 (PP 29.4.2004 B__________, T__________ e

P__________) avevano pacificamente ammesso come questa donazione immobiliare doveva

servire a salvare la casa famigliare sottraendola ai creditori della madre. In

tal senso, oltre che pag. 8 della sentenza della CRP del 18.2.2008 (doc. TPC

4), si richiama il seguente passaggio del verbale PP 29.4.2004 di B__________:

“i nostri genitori ci hanno donato la casa, perché non si sa bene come va a

finire questa storia…avevamo paura che ci portassero via la casa per vie delle

storie combinate da mia madre”. Da ciò il riconoscimento, sia nei fatti che

in diritto, del reato di cui all’art. 164 cfr. 1 CP e, più in generale, di

entrambe le imputazioni dell’AA;

-- che previo

richiamo dell’art. 47 CP è innegabile come la colpa di AC 1 sia da considerarsi

oltremodo grave tenuto conto della reiterazione (vedasi anche solo il non

minimo numero di parti civili rispettivamente lese) e durata del suo illecito agire

(quasi sei anni e mezzo), delle somme di danaro complessivamente affidate (Fr.

2'314'234,90), non investiste, solo in minima parte restituite (fr. 689’918,35)

con conseguente suo indebito profitto di fr. 1'637'716,55 e questo senza

dimenticare l’ulteriore imputazione di cui al punto 2 dell’AA, che non può

essere come tale assolutamente minimizzata già solo per la sua stessa natura ma

soprattutto perché commessa, in buona parte, a danno di quegli stessi creditori

(AI 181) già precedentemente danneggiati con le ripetute appropriazioni

indebite (art. 138 cfr. 1 CP). La colpa dell’accusata appare oggettivamente grave

anche perché per la maggior parte se non per la quasi totalità dei casi le

somme affidatele erano i risparmi di una vita degli stessi danneggiati, ciò che

non le ha mai impedito di porsi un qualche scrupolo di coscienza, anche perché

si trattava di suoi amici e conoscenti da lunga data, ed interrompere così la

sua “catena di Sant’Antonio” a loro danno. Ciò detto, nella

commisurazione della pena, la Corte ha comunque tenuto conto della sua

incensuratezza (AI 270 e doc. TPC 15), della sua collaborazione in sede

d’istruttoria, del suo deficitario stato di salute fisico (malattia di

Parkinson, diagnosticata nel 2002 ma iniziata già nel 1996 / 1998, doc. TPC 20

e doc. dibattimentale 1) e psichico (scompensi psicotici con disturbi

comportamentali evolutivi dal 1995 / 1996, con stati depressivi recidivanti ed

allucinazioni uditive, AI 182 e doc. TPC 20), del suo stato di scemata imputabilità

di grado medio grave al momento dei fatti (AI 182 ed art. 19 cpv. 2 e 48a CP) e

del tempo relativamente lungo trascorso dalla data delle prime appropriazioni

indebite (art. 138 cfr. 1 CP). Da ciò la fissazione di una pena detentiva di 18

mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP), sospesa

condizionalmente, essendo dati i presupposti di cui all’art. 42 CP, per un

periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP);

-- che in

merito alle richieste di risarcimento la Corte ha ammesso solo quelle oggetto di specifica istanza (art. 266 CPP), limitatamente agli importi indicati nel

punto 1 dell’AA (ad esclusione quindi delle spese esecutive, doc. TPC 14) e, se

postulati, con interessi moratori al 5% a partire dalla data dell’ultima

dazione documentata, sia in dare che in avere così come ricostruita dal

rapporto EFIN del 26.7.2007 (AI 272) sino alla data del fallimento del

1.12

, da cui le sottostanti posizioni, fermo restando che per quanto non

riconosciuto le parti civili sono state rinviate al competente foro civile:

-- fr.

215'960.-- a PC 1 oltre interessi del 5% per il periodo

10.2.2004

/ 1.12.2004 (doc. TPC 16);

-- fr.

63'900.-- a PC 2 oltre interessi del 5% per il periodo 29.9.2003 / 1.12.2004

(doc. TPC 14);

-- fr.

66'100.-- a PC 3 oltre interessi del 5% per il periodo 29.9.2003 / 1.12.2004

(doc. TPC 14);

-- fr.

8'000.-- a PC 9 oltre interessi del 5% per il periodo 1.5.2003 / 1.12.2004 (doc.

TPC 14);

-- fr.

24'350.-- a PC 10 (doc. TPC 14);

-- fr.

5'000.-- a PC 14 oltre interessi del 5% per il periodo 1.10.2003 / 1.12.2004

(doc. TPC 14);

-- fr.

63'320.90 a PC 4 (doc. dibattimentale 2 e 3 e verbale dibattimentale pag. 4);

-- fr.

85'000.- a PC 19 (doc. TPC 9);

-- che oltre

alla documentazione di cui agli AI 28, 29, 74 e 88 in quanto atti serviti alla commissione del reato di cui al punto 1 dell’AA (art. 69 cpv. 1 CP), la Corte ha ordinato la confisca (art. 70 CP) del saldo attivo dei due conti indicati nei corpi

di reato (doc. TPC 12 e doc. dibattimentale 9) essendo documentato agli atti (AI

71, 104, 105, 111 e 272 relativamente alle somme di fr. 17'000.-- e fr.

9'000.-- per le posizioni no. 17 e 2 del punto 1 dell’AA) come fossero provento

del reato di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 cfr. 1 CP). Ritenuto come

nessuna parte civile ne abbia fatto richiesta (art. 73 CP) predetti attivi non

sono stati assegnati;

-- che in

merito alle quote parti di 1/2 della Part. no. 44 RFD __________ e Part. no.

419.

RFD __________ ancora intestate, in ragione di 1/3 ciascuno, a P__________,

B__________ e T__________ (AI 13 e 123) corrispondenti alle quote parti di

proprietà dell’accusata prima della donazione immobiliare del 22.1.2004 (Inc.

MP 2004.10268) viene ordinato il sequestro conservativo trattandosi di fondi

attualmente intestati a terzi (AI 13 e 123), già oggetto di separata azione

revocatoria ex art. 260 e 285 segg. LEF da parte di alcuni creditori cessionari

della massa fallimentare (AI 249) e per la cui destinazione sarà da attendere l’esito

della causa civile tuttora pendente (doc. TPC 16);

-- che in quanto

beni non oggetto di reato viene ordinato il dissequestro e la cancellazione a

RFD della menzione di blocco con restrizione della facoltà di disporre (AI 67 e

123) delle quote parti di 1/2 della Part. no. 44 RFD __________ e Part. no. 419

RFD __________ ancora intestate, in ragione di 1/3 ciascuno, a P__________, B__________

e T__________ (AI 13 e 123) corrispondenti alle quote parti di proprietà del

marito dell’accusata prima della donazione immobiliare del 22.1.2004 (Inc. MP

2004.

);

-- che la

tassa di giustizia di fr. 200.-- e le spese processuali sono poste a carico

della condannata (art. 9 cpv. 1 e 4 CPP).

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, tranne al quesito n. 1.1.2;

visti gli artt. 12, 19,

40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 69, 70, 73, 138 n. 1, 164 n. 1 CP;

9.

e segg., 229, 237, 308 ss CPP e 39 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autrice colpevole di:

1.1

appropriazione

indebita, ripetuta

per essersi indebitamente appropriata a __________

e a __________ nel periodo settembre 1997/febbraio 2004 di almeno fr.

2'314'234,90 affidatigli da amici di famiglia e conoscenti, rimborsandone alcuni

in misura di fr. 689'918,35 ed ottenendo un indebito profitto di almeno fr.

1'637'716,55;

1.2

diminuzione

dell’attivo in danno dei creditori

per avere, a __________ e a __________, il

22.1

, in danno dei suoi creditori, diminuito il proprio attivo donando ai

suoi tre figli con atto pubblico la sua quota di comproprietà del 50 % delle

particelle n. 44 RFD __________ e n. 419 RFD __________ e, con scrittura

privata di medesima data, tutti i suoi beni mobili contenuti nella casa

d’abitazione familiare, ritenuto che l’accusata è stata dichiarata fallita in

data 1.12.2004 con sentenza CEF del Tribunale d’appello del 25.11.2004;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2.

Di

conseguenza, avendo agito in stato di scemata imputabilità, AC 1 è condannata:

2.1

alla pena

detentiva di 18 (diciotto) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare le

seguenti indennità alle seguenti PC:

2.2.1

fr. 215'960.-

a PC 1 oltre interessi del 5% nel periodo 10.2.2004 /

1.12

;

2.2.2

fr. 63'900.-

oltre interessi del 5% nel periodo 29.9.2003 / 1.12.2004 a PC 2;

2.2.3

fr. 66'100.-

oltre interessi del 5% nel periodo 29.9.2003 / 1.12.2004 a PC 3;

2.2.4

fr. 8'000.-

oltre interessi del 5% nel periodo 1.5.2003 / 1.12.2004 a PC 9;

2.2.5

fr. 24'350.-

a PC 10;

2.2.6

fr. 5'000.-

oltre interessi del 5% nel periodo 1.10.2003 / 1.12.2004 a PC 14;

2.2.7

fr. 63'320.90 a PC 4

2.2.8

fr. 85'000.-

a PC 19.

§ Per il

resto le parti civili sono rinviate al foro civile.

2.3

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di

prova di anni 2 (due).

4.

È ordinata

la confisca di:

4.1

saldo attivo

del conto n. __________ intestato al MP presso Banca Stato Lugano;

4.2

saldo attivo

del conto n. __________ intestato a P__________ presso Banca __________;

4.3

documentazione

varia sequestrata presso l’abitazione di PC 1 (AI 28 e 88);

4.4

documentazione

varia, sequestrata presso l’abitazione dell’accusata (AI 29 e 74).

5.

E'

mantenuto il sequestro conservativo a garanzia delle pretese delle PC di:

5.1

1/2 della

part. n. 44 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________

(1/3) corrispondente alla quota parte di AC 1 prima della donazione di data

22.1

;

5.2

1/2 della

part. n. 419 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e

T__________ corrispondente alla quota parte di AC 1 prima della donazione di

data 22.1.2004.

6.

E'

ordinato il dissequestro e pertanto la cancellazione della menzione del blocco

a RF dei seguenti fondi:

6.1

1/2 della part.

n. 44 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________

(1/3) corrispondente alla quota parte di S__________ prima della donazione di

data 22.1.2004;

6.2

1/2 della part.

n. 419 RFD __________ intestata a P__________ (1/3), B__________ (1/3) e T__________

corrispondente alla quota parte di S__________ prima della donazione di data

22.1.2004

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 3'268.--

Perizie fr. 8'201.45

Testi fr. 178.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'897.45

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster