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Decisione

72.2007.144

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

30 aprile 2009Italiano102 min

Source ti.ch

Fatti

I veicoli non sono stati rintracciati e la

Sezione della Circolazione di Camorino, in data 18.07.2006 ha provveduto ad

annullare le targhe. In sostanza l’assicurazione dei due veicoli ha disdetto la

copertura perché i premi erano ampiamente scaduti (non pagati). Vi è da

precisare che le targhe sono, irregolarmente, tutt’oggi in circolazione.

AC 1 si è reso irreperibile da circa due mesi e

stando alle informazioni assunte, non dovrebbe trovarsi nel nostro Paese”

(AI12)

in data 24.8.2006 è stato emesso un ordine di

arresto di portata nazionale per i presupposti reati di appropriazione indebita

(art. 138 cfr. 1 CP) rispettivamente truffa (art. 146 cpv. 1 CP):

per essersi indebitamente appropriato della

vettura marca BMW 523i Limousine, targata TI __________ (del valore a nuovo di

Frs. 65'600.-) e della vettura Peugeot 607 3.0 V6 (del valore a nuovo di Frs.

68'350.-), targata TI __________, oggetto di un contratto leasing stipulato, a

nome della società S.__________ SA, con PC 1 il 21.1.2006, rispettivamente con PC

2 il 21.2.2006. Fatti avvenuti a __________ ed in altre località, a far tempo

dal mese di gennaio 2006”

(AI 14).

3. AC 1 à stato arrestato il 12.4.2007 al buffet della stazione di __________

e questo sia per l’ordine di arresto sopra ricordato (AI 14) che per una

seconda ricerca emessa dalla Sepem per commutazione in 3 giorni di arresto di

una multa di fr. 100.- per contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico (AI

32 e PS AC 1 12.4.2007).

L’arresto, confermato dal GIAR in sede di verbale del

13.4.2007 per pericolo di fuga e bisogni dell’istruzione (AI 36), così come la

relativa promozione dell’accusa per gli indicati due reati (art. 138 cfr. 1 CP

ed art. 146 cfr. 1 CP) sono stati oggetto di ricorsi ex art. 191 cpv. 1 CPP ed

art. 100 cpv. 2 CPP dello stesso accusato con scritti del 13.4.2007 (AI 41) e

del 14.4.2007 (AI 42) nonché di un terzo ricorso, datato 20.4.2007 del

difensore (AI 49), impugnazioni stralciate dai ruoli dalla CRP con decisioni

del 6.5.2007 (AI 62) e del 14.5.2007 (AI 63) visto come AC 1, anche a seguito

di un’istanza di liberta provvisoria (art. 107 cpv. 1 CPP) del 30.4.2007 del

suo patrocinatore (AI 60), è stato scarcerato il 3.5.2007 (AI 61).

4. Gli atti all’incarto, così come accertati dalla Corte, hanno

permesso di evidenziare le seguenti risultanze:

4.1 che per i fatti menzionati da PC 3 nella sua denuncia 23.5.2006

(AI 1), così come poi ripresi nel punto 1.1 dell’AA, anche PC 1, costituitasi

parte civile, ha presentato, il 12.10.2006, formale denuncia nei confronti di

ignoti per i presupposti reati di cui agli art. 138 cfr. 1 CP ed art. 146 cpv.

1 CP (AI 20):

La società S.__________

SA…si è rivolta nel mese di gennaio 2006 al Garage __________, e ha stipulato

con la denunciante il contratto leasing del 21 gennaio 2006 per la vettura BMW 523i Limousine…Si trattava di una vettura nuova avente un valore di Fr.

65'600.--.

Il contratto di leasing del 21 gennaio 2006 è

stato firmato per la prenditrice del leasing dall’amministratrice unica signora

PC 3 …Del pari il formulario ADE e il verbale di consegna del 30 gennaio 2006

sono stati firmati da PC 3. La durata contrattuale era prevista dal 30 gennaio

2006 al 29 gennaio 2010.

Succede ora che la prenditrice del leasing ha

pagato unicamente la prima rata di leasing al momento della consegna della

vettura e nulla più. Si fa integrale riferimento all’estratto conto al 3 luglio

2006 prodotto quale doc. L.

Vista la grave e immediata mora nei pagamenti, il

contratto è stato rescisso e la denunciante ha preteso la restituzione della

vettura. Visto che la contraente non provvedeva a restituire il veicolo, la

denunciante ha incaricato una società specializzata nel recupero di veicoli per

rientrare in possesso del proprio bene.

Tutte le ricerche poste così in essere sono

risultate vane. La vettura non è stata ritrovata. Al che, PC 1 si è attivata in

sede legale, ottenendo l’emissione da parte della Pretura del decreto esecutivo

7 settembre 2006. S.__________ SA, nel frattempo in liquidazione poiché priva

di organi esecutivi avendo PC 3 rassegnato le dimissioni da amministratrice

unica, non ha dato alcun seguito all’ingiunzione pretorile. Anche le richieste

dello scrivente legale di riconsegnare la vettura non hanno avuto alcun

riscontro, di nessun tipo.

Sembrerebbe, ma sarà compito dell’inchiesta far

luce sulle esatte circostanze della sparizione della vettura…che l’ex

convivente di PC 3 - tale AC 1, cittadino __________ - si sia impossessato

della vettura e l’abbia trasferita nel suo paese di origine”

(AI 20).

4.2. che

dalla documentazione S.__________ SA presso la T.__________ SA così come

trasmessa da S.__________ al Ministero Pubblico nel novembre 2006 (AI 23)

nonché dal verbale d’interrogatorio di quest’ultima del 24.10.2006 (PP

24.10.2006) si evince che:

-- sia

stato l’accusato a telefonare alla T.__________ SA il 19.10.2005 perché voleva

costituire una nuova società, da cui il successivo appuntamento per il

7.11.2005, alle ore 14.00 (AI 23), fatto questo confermato anche da PC 3 nel

suo verbale d’interrogatorio del 19.6.2006:

“Ricordo che AC 1 aveva contattato P.__________

tramite un’inserzione sul giornale”

(PP

PC 3 19.6.2006)

-- che

come numeri di riferimento per la costituenda società l’accusato ha lasciato un

proprio - e non di altri - collegamento telefonico ed un indirizzo mail a lui

riconducibile AI 23, PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006 e PP S. C. 11.7.2007);

-- che

il ruolo avuto dall’accusato quale unico referente per la S.__________ SA presso

T.__________ SA trovasi chiaramente confermato da S.__________:

D: può indicare l'istoriato della costituzione di S.__________ SA

?

R: preciso che della costituzione della società se ne è occupato

mio padre. lo non ho avuto un ruolo attivo, ma siccome collaboravo con mio

padre ho accettato di divenire presidente del CdA della società. Preciso che

mio padre aveva una fiduciaria (T.__________ SA) e si occupava anche di

costituire società, a titolo fiduciario. Non ricordo come AC 1 sia entrato in

contatto con mio padre, ma ricordo di averlo incontrato un paio di volte nel

nostro ufficio, prima della costituzione della società. AC 1 era presente anche

al momento della costituzione della società, avvenuta presso lo studio legale

dell'avv. __________ …

D: chi sono gli azionisti della società?

R: suppongo AC 1, in quanto è stata l’unica persona con la quale

abbiamo avuto contatti…

D: dall'atto di costituzione si evince che, in data 12.12.2005,

Lei ha sottoscritto 98 azioni di S.__________ SA. Le azioni sono state emesse

fisicamente? Se sì, dove si trovano attualmente?

R: le azioni sono state emesse fisicamente in quanto ricordo di

averle firmate, e poi consegnate a mio padre. Siccome noi non le abbiamo,

deduco che siano state consegnate, da mio padre, al signor AC 1”

(PP S.__________ 24.10.2006)

-- che

anche la segretaria della T.__________ SA nel proprio verbale d’interrogatorio

del 11.7.2007 ha riconosciuto che era AC 1 l’unico loro interlocutore:

“per quanto ne so io, il signor AC 1 si era

rivolto a T.__________ SA per costituire una società. So che aveva parlato con

il signor P.__________, e che i contatti li teneva lui con quest’ultimo…Ricordo

di averlo visto in più occasioni” (PP SC.__________ 11.7.2007)

seppur

precisando che in una circostanza si fosse presentato con un’altra persona,

della quale però non si è mai saputo il ruolo;

-- che

in data 6.12.2005 AC 1 ha versato fr. 1'500.- quale “acconto per costituzione società S.__________ SA”

(AI 23 e PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006), somma che a

dire della PC 3 proveniva da un prestito di fr. 15'000.- da lei acceso il

4.11.2005 presso __________ (doc. TPC 14);

-- che

in data 21.12.2005 un non meglio identificato A.__________, di cui meglio si

dirà al considerando 4.13 della presente decisione, avrebbe versato € 2'300.- a

“saldo cessione azioni S.__________

SA” (AI 23, PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006 e PP SC.__________

11.7.2007);

-- che

il capitale azionario di fr. 100'000.- della S.__________ SA è stato versato il

6.12.2005 dal fu P.__________, accompagnato in banca dall’accusato, su un conto

della costituenda società presso UBS (AI 13, 18 e 23) per essere interamente

ritirato, ad eccezione della somma di fr. 200.- a titolo di spese, da S.__________

il 22.12.2005 (AI 18 e 23), risultando chiaro dagli atti come né AC 1 né PC 3

fossero in possesso di una tale somma che fu fiduciariamente prestata alla

società da P.__________ giusto il tempo necessario per la sua iscrizione a RdC

e successiva dimissione da amministratrice unica della di lui figlia, da cui la

conclusione come già a far stato dal 22.12.2005 S.__________ SA non avesse

alcuna liquidità per far fronte ai suoi futuri impegni contrattuali o

commerciali. In questo senso vedasi i seguenti passaggi dei verbali

d’interrogatorio di PC 3 e di S.__________:

D: con quale capitale è stata costituita la

società?

R: penso il signor P.__________. Né io né AC 1

disponevamo di questo importo”

(PP PC 3 19.6.2006)

D: chi ha provveduto a depositare la somma di Frs. 100'000.-

presso UBS SA, in data 6.12.2005, per la costituzione della società?

R: ricordo che mio padre si era recato in banca con AC 1 per il

deposito dei fondi. lo non ero presente a quel momento, ma ho visto, dalla

finestra del mio ufficio, mio padre entrare in banca con AC 1…

D: Lei conferma di avere prelevato la somma di Frs. 99'800.-, in

data 22.12.2005, dal conto intestato a S.__________ SA presso UBS SA ?

R: sì.

D: quale destinazione ha dato a detti fondi?

R: li ho consegnati a mio padre, se non erro nei nostri uffici”

(PP S.__________ 24.10.2006)

-- che

dagli atti della S.__________ SA presso T.__________ SA e dalle dichiarazioni

di S.__________ non risulta esser mai stato stipulato alcun contratto di

mandato fiduciario tra A.__________ e S.__________ SA, tra il primo e T.__________

SA rispettivamente tra l’accusato e A.__________ e/o T.__________ SA. In questo

senso vedasi anche la seguente dichiarazione di S.__________ in sede di verbale

di confronto del 18.5.2006 con l’accusato:

D: di regola la vostra società stipulava dei

contratti fiduciari?

R: sì, ma nel caso in specie non ho trovato

nessun contratto fiduciario”

(PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006)

-- che

anche la segretaria della T.__________ SA nel proprio verbale d’interrogatorio

del 11.7.2007 ha indirettamente confermato l’inesistenza di un qualsivoglia

contratto di mandato fiduciario dopo aver ricordato come:

ancora recentemente io e S.__________ abbiamo cercato nei

nostri incarti se vi fosse copia di detto contratto, ma non l'abbiamo

trovato”

(PP SC.__________ 11.7.2007)

-- che

anche in sede di confronto del 18.6.2006 con AC 1,

S.__________

ha ribadito le precedenti sue dichiarazioni e meglio che:

“è stato AC 1, che riconosco nella

persona qui presente, a rivolgersi alla nostra fiduciaria, e meglio a mio

padre, per la costituzione della società S.__________ SA.

Non ricordo che con lui siano state presenti altre persone negli

uffici di T.__________ SA, neppure in occasione del deposito del capitale

sociale in banca.

Il nome A.__________ non mi dice nulla, anche se figura indicato

nella ricevuta di pagamento datata 21.12.2005, sottoscritta da mio padre per il

versamento di € 2'300. con la menzione saldo cessione azioni S.__________ SA…

D: Lei ribadisce di non conoscere nessun A.__________ ?

R: lo ribadisco.

D: ribadisce anche che, per quanto a Sua conoscenza, i contatti

con T.__________ SA sono stati presi (e tenuti) esclusivamente dal qui presente

AC 1?

R: sì. Non posso comunque escludere che mio padre abbia avuto

contatti anche con altre persone in relazione alla S.__________ SA, anche se ne

dubito.

D: e conferma pure che quando ha visto Suo padre e il qui presente

AC 1 recarsi in banca per depositare il capitale sociale necessario per la

costituzione di S.__________ SA, essi non erano accompagnati da terze persone?

R: lo confermo”

(PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006)

-- che

del resto, a ben vedere, è anche lo stesso accusato a

riconoscere

di esser stato lui l’unico interlocutore con T.__________ SA per la costituenda S. __________ SA avendo dichiarato di:

non aver mai messo in contatto A.__________ con

il fiduciario P.__________”

(PP AC 1 / PC 3 26.4.2007)

4.3. che

in data 26.2.2007 il titolare del Ristorante __________ ha querelato AC 1 per

il presupposto reato di frode dello scotto (art. 149 CP), fatti avvenuti presso

il suo esercizio pubblico nel periodo 13.1.2007 / 9.2.2007, con uno scoperto di

fr. 1'360.- (AI 26 e 68).

Indipendentemente dal fatto che questo esposto é

stato deciso con decreto di non luogo a procedere penale del 26.11.2007 (doc.

TPC 15) è opportuno richiamare la relativa fattura dell’accusato (AI 28 e PS

13.4.2007 AC 1) in quanto sotto la dicitura “firma del cliente” trovasi evidenziata una firma che - oltre a non poter che essere

stata apposta se non da lui in quanto unico beneficiario della camera - verrà

ritrovata, nelle medesime forme e sembianze, anche in altri contratti e

documenti agli atti [AI 46 (contratto di leasing 22.8.2003, verbale di consegna

25.8.2003 e formulario ADE 25.8.2003), AI 67 (assunzione di debito cumulativa

25.8.2003, contratto di vendita 23.8.2003 e formulario conferma negativa

conformemente alla LCC 20.8.2003), AI 78 (richiesta di una carta MyOne

17.1.2006), AI 83 (foglio di recapito 9.1.2006 per la raccomandata contenente

la Postcard), AI 84 (formulario di iscrizione per clienti commerciali 4.1.2006 PC

9 relativamente al no. __________ e formulario di iscrizione per clienti

commerciali 3.3.2006 relativamente al no. __________) nonché AI 87 (formulario

di adesione per cliente business 23.2.2006 PC 4].

4.4. che in relazione al punto 1.1 dell’AA dalla documentazione agli

atti si evince che:

-- in

data 21.1.2006 è stato sottoscritto tra PC 1 e S.__________ SA un contratto di

leasing portante sull’autovettura BMW 523i Limousine del valore a nuovo di fr.

65'600.- fornita dal Garage __________, con dei canoni mensili di fr. 1'069,30

ed un primo effettuato versamento, al 30.1.2006, giorno del ritiro del veicolo,

di fr. 6'069,30 (AI 20, PP PC 3 19.6.2006 e doc. TPC 11);

-- che

a parte questo iniziale pagamento nessun altro canone leasing è stato soluto

(AI 3 e 20 nonché doc. TPC 11);

-- che

è sempre stato l’accusato a trattare in prima persona l’acquisto in leasing di

questa vettura con il venditore F.__________, al quale diede come numero di

riferimento una delle utenze di cui al punto 1.6 dell’AA anche se a lui si

presentò sotto le mentite spoglie di A.__________ e fermo restando come il

30.1.2006, giorno del ritiro del veicolo, vi era anche la PC 3:

Verso gli inizi del mese di gennaio 2006, se ben rammento, si è

presentato presso il garage presso il quale lavoro, un cliente interessato

all'acquisto di un'autovettura BMW in leasing…

Il cliente, dopo essersi presentato con il nome di A.__________ mi

ha detto di essere interessato all'acquisto di una BMW serie 5 per conto della

società S.__________ SA.

Non rammento se mi aveva precisato il tipo di rapporto che

intratteneva con la S.__________ SA. Ricordo comunque però che, non so se in

quella circostanza o successivamente, egli ebbe a dirmi che intratteneva una

relazione con l'amministratrice unica della S.__________ SA, PC 3.

Dopo aver accertato che non avevamo in stock

vetture del tipo richiesto dall'A.__________, ho eseguito una verifica nella

rete informatica di vendita BMW, con esito positivo.

Ho quindi comunicato all'A.__________ di aver

reperito un veicolo BMW come da lui richiesto nella Svizzera interna e che ci

sarebbe voluto qualche giorno per la fornitura.

A questo punto l'A.__________, dopo avermi

confermato il suo interessamento per questo veicolo, mi ha chiesto informazioni

sulla procedura da seguire per acquistare un'auto in leasing…

Da parte mia gli ho comunque fatto notare che per

acquistare l'auto in leasing intestandola ad una società sarebbe stata

necessaria la presenza dell'amministratore della medesima.

Lui mi ha allora chiesto se io potevo

consegnargli i formulari per la richiesta del leasing che lui avrebbe fatto

firmare all'amministratore.

lo gli ho detto che come da prassi non potevo

consegnargli alcun formulario ma che doveva presentarsi l'amministratore di

persona da noi.

A questo momento io ho riservato nel sistema la

vettura, dopodichè l'A.__________ si è congedato da me.

Qualche giorno più tardi, quasi sicuramente in

data 18.01.2006, egli si è ripresentato da me accompagnato dall'amministratrice

della S.__________ SA, PC 3, con l'intenzione di perfezionare l'acquisto.

lo, dopo aver richiesto ed ottenuto i documenti

di rito (quali la carta d'identità dell'amministratrice, ecc.) ho inoltrato via

terminal la richiesta di finanziamento leasing alla PC 1. Unitamente ai

documenti di rito ho pure inviato via fax il formulario, sottoscritto

dall'interessata, atto a comunicare alla società di leasing i dati personali

della signora PC 3 per il riconoscimento solidale del debito da parte della

medesima, in quanto la S.__________ SA era stata costituita da poco più di un

mese.

Considerandi

II leasing è stato successivamente accettato ed

in data 21.01.2006 la signora PC 3 ha firmato il CONTRATTO DI VENDITA DEL

VEICOLO ed i CONTRATTI LEASING.

Il 30.01.2006, la signora PC 3 ha formalmente preso in consegna l'auto….

ho saputo che nella circostanza la signora PC 3 era accompagnata dall'A.__________.

I verbalizzanti mi mostrano in questo momento la

foto di AC 1, 07.04.1958 (DOC.1) e riconosco nel medesimo l'uomo che si è a me

presentato con il nome di A.__________.

Consegno seduta stante copia della seconda pagina

dell'estratto del Registro di commercio (DOC.2) concernente la S.__________ SA

sulla quale avevo annotato il nome di A.__________ indicatomi dal cliente che

oggi ho saputo chiamarsi AC 1.

Consegno pure copia della scheda clienti S.__________

SA (DOC.3) con i due numeri di telefono e l'indirizzo e-mail fornitimi non

rammento più da chi esattamente”

(PS F.__________ 18.4.2007)

che in sede di confronto con l’accusato del 3.5.2007 F.__________,

dopo averlo formalmente riconosciuto come A.__________, ha confermato le

precedenti sue dichiarazioni precisando altresì come “la prima volta in cui A.__________ si è presentato da me, il qui

presente era solo” e questo in risposta a quanto

asserito da AC 1 e cioè che in “occasione della mia prima comparizione presso il

Garage in cui lavora il testimone, io ero accompagnato dal signor A.__________” e che quindi “deve esserci stato sicuramente un malinteso con il

signor F.__________, nel senso che io non mi sono mai presentato come A.__________

al suo cospetto”

(PP AC 1 / F.__________ 3.5.2007)

4.5

che

per i fatti di cui al punto 2 dell’AA, PC 1, costituitasi parte civile, ha

presentato il 18.4.2007 un secondo esposto contro ignoti per i presupposti

reati di cui agli art. 138 cfr. 1 CP ed art. 146 cpv. 1 CP (AI 46). Dalla sua

lettura così come dagli atti di cui all’AI 67 si evince che:

-- in data 22.8.2003 è stato sottoscritto

tra PC 1 e S.__________ Sagl un

contratto di leasing portante sull’autovettura BMW 520i

Limousine del valore a nuovo di fr. 63'000.- fornita dal Garage __________, con

dei canoni mensili di fr. 928,80 ed un primo effettuato versamento, il giorno

del ritiro dell’autovettura, di fr. 5'928,90 (AI 46 e 67 nonché doc. TPC 11);

-- che a parte questo iniziale pagamento è stato soluto, il

6.11

, solo un altro canone leasing di fr. 928,90 (doc. TPC 19);

-- che la S.__________ Sagl, costituita il 23.10.2002 ed

attualmente non più iscritta a RdC, era una società a garanzia limitata avente

per scopo “l’acquisto, la vendita, l’importazione e l’esportazione di ogni bene

mobile in particolare di autoveicoli nuovi e di occasione, l’organizzazione di

trasporti di ogni bene mobile, l’amministrazione, la gestione, l’acquisto e

vendita di beni immobili, l’intermediazione mobiliare ed immobiliare”, con un capitale sociale pari a fr. 20'000.- di cui fr. 19'000.-

sottoscritti dall’accusato e fr. 1'000.- dalla sua seconda moglie C.__________,

società dove AC 1 figurava come socio e gerente con firma individuale mentre la

defunta consorte solo socia senza diritto di firma

(AI 67);

-- che

in questo contratto di leasing AC 1 figura anche come assuntore cumulativo del

debito leasing (AI 46 e 67) e la firma così apposta sul relativo documento del

25.8.2003

- firma ravvisabile anche sul contratto di vendita del veicolo, sul

formulario conferma negativa conformemente alla LCC, sul contratto di leasing,

sul verbale di consegna dell’autovettura e sul formulario ADE (AI 46 e 67) - la

si ritrova, nelle medesime forme e sembianze, anche in altri contratti e

documenti agli atti [AI 28 e PS AC 1 13.4.2007 (fattura Ristorante __________),

AI 78 (richiesta di una carta MyOne 17.1.2006), AI 83 (foglio di recapito

9.1.2006

per la raccomandata contenente la Postcard), AI 84 (formulario di

iscrizione per clienti commerciali 4.1.2006 PC 9 relativamente al no. __________

e formulario di iscrizione per clienti commerciali 3.3.2006 relativamente al

no. __________) nonché AI 87 (formulario di adesione per cliente business

23.2.2006

PC 4];

-- che

dalle dichiarazioni del venditore M.__________ nel suo verbale d’interrogatorio

di Polizia del 25.4.2007 (AI 67) non può esservi dubbio alcuno sul fatto che

sia stato l’accusato ad apporre la propria firma su tutti i contratti sopra

ricordati:

Verso la metà del mese di agosto 2003, si presentava presso il

garage __________ un uomo in compagnia di un bambino chiedendomi di fargli

un'offerta relatlva all'acquisto in leasing, con intestazione ad una sua

società, di un'autovettura BMW 520i che lui aveva già potuto visionare in

quanto esposta in sala.

lo gli ho fatto notare che per un acquisto in leasing avrei dovuto

fare una richiesta alla banca leasing e che mi necessitava l'estratto del

Registro di Commercio.

Il cliente, che identifico nella foto che mi viene mostrata dai

verbalizzanti (DOC.1) in AC 1, 07.04.1958, un paio di giorni più tardi, da

solo, ha raggiunto il garage consegnandomi l'estratto del Registro di

Commercio. A questo momento ho notato che la società si chiamava S.__________

Sagl e che AC 1 figurava come socio e gerente con firma individuale.

lo ho successivamente inoltrato la richiesta leasing che è stata

accettata per cui in data 23.08.2003 ho proceduto alla consegna della vettura,

previa immatricolazione.

L'auto è stata presa in consegna dall'AC 1, previa sottoscrizione

di tutta la relativa documentazione (ivi compreso il contratto di leasing).

AI momento della presa in consegna AC 1 ha versato l'importo di CHF 5'928,90. Quando ha ritirato l'auto era solo...

ADR: della vettura in oggetto non ho più saputo nulla”

(PS 25.4.2007 M.__________)

4.6

che

in relazione al punto 1.2 dell’AA dalla documentazione agli atti si evince che:

-- in

data 18.2.2006 è stato sottoscritto tra S.__________ Sagl ed il Garage __________

un contratto di vendita per l’autovettura Peugeot 607 Luxe Titane 3.0 del

valore a nuovo di fr. 68'530.-;

-- che

in data 21.2.2006 è stato concluso tra PC 2 e S.__________ SA un contratto di

leasing per questa autovettura, con dei canoni mensili di fr. 1'233,60 ed un

primo effettuato versamento di fr. 5'000.- oltre che il deposito di una

cauzione per fr. 2'000.- visto anche come il sollecito di pagamento del

16.5.2006

per un importo di fr. 2'527,20 non possa che riferirsi ai due non

pagati canoni dei mesi di marzo e aprile 2006 (AI 3 e doc TPC 17);

-- che

predetta autovettura è stata ritirata il 27.2.2006;

-- che

a parte l’iniziale pagamento di fr. 5'000.- nessun altro canone leasing è stato

soluto (AI 3 e 93, doc. TPC 17);

-- che

è sempre stato l’accusato a trattare in prima persona l’acquisto in leasing di

questa vettura con il venditore D.__________, al quale diede come numero di

riferimento una delle utenze di cui al punto 1.6 dell’AA anche se a lui si presentò

sotto le mentite spoglie di A.__________ e fermo restando come il 27.2.2006,

giorno del ritiro del veicolo, l’automobile fu presa in consegna da una terza

persona non meglio identificata che a dire di AC 1 e di PC 3 altri non é che A.__________,

ammesso e non concesso che questo sia effettivamente il suo nome:

Verso la fine del mese di gennaio 2006, si è presentato presso il

garage un signore interessato all'acquisto di un'auto…

Il cliente, un uomo sui 45 anni, alto 185-190 cm ca., che si esprimeva in buon italiano, dopo essersi presentato a me con il nome di A.__________,

mi disse di essere interessato, su incarico dell'amministratrice della S.__________

SA all'acquisto di un'autovettura marca PEUGEOT 607.

lo gli ho mostrato un esemplare di colore grigio, del modello da

lui richiesto che avevamo in esposizione. Lui, dopo aver guardato l'auto ed

aver fatto degli apprezzamenti positivi, si è allontanato dicendo che doveva

mostrare i dépliants che gli avevo consegnato alla sua datrice di lavoro, in quanto

l'auto era per lei. Tre o quattro giorni più tardi è tornato in garage e mi ha

fatto la richiesta di un modello analogo ma di color nero.

La segretaria…gli ha trovato l'auto desiderata immediatamente

on-line. In questa circostanza gli ho anche indicato che se voleva riservare

l'auto doveva versarmi al più presto un acconto di CHF 3'000.-. Sempre in

questa circostanza l'A.__________ mi ha fornito il seguente numero di telefono

cellulare al quale avrei potuto contattarlo per eventuali informazioni.

Si è poi congedato dicendomi che per lui andava bene ma doveva

comunque avere ancora la conferma dalla sua datrice di lavoro.

Il giorno seguente è tornato, sempre da solo, e dopo avermi

versato l'importo di CHF 3'000.-, io gli ho fatto un'offerta leasing dettagliata.

Devo dire che lui mi aveva dimostrato di essere molto ben informato in materia…

Dopo aver esaminato la mia offerta di leasing ed aver saputo che

per perfezionare l'acquisto avrebbe dovuto versare altri CHF 4'000.- in

contanti al momento del ritiro dell'auto, mi ha detto che era d'accordo. Ha

quindi preso in consegna il CONTRATTO DI VENDITA PER VEICOLI NUOVI (DOC.1) in

due copie ed il formulario di richiesta di finanziamento dicendo che li avrebbe

fatti firmare all'amministratrice della S.__________ SA, che ancora io non

avevo visto.

Il giorno seguente è tornato in garage consegnandomi i documenti

menzionati firmati dall'amministratrice, allontanandosi subito. A questo

momento io ho inoltrato on-line la domanda formale di leasing. Giunto a metà di

questa richiesta il sistema si è bloccato in quanto la società era stata

costituita nel dicembre 2005 e quindi non dava sufficienti garanzie, per cui

bisognava inserire un secondo garante. lo ho allora telefonato all'A.__________

spiegandogli che per poter continuare nella richiesta si doveva inserire un

membro della società. Lui mi ha fornito i dati dell'amministratrice della S.__________

SA, signora PC 3 (DOC.2). Sempre in questa circostanza io gli ho pure chiesto

un recapito telefonico della società e lui mi ha fornito un numero, che io

successivamente ho stabilito essere quello privato della signora PC 3.

A questo punto ho inoltrato una nuova domanda di leasing che è

stata accettata. Ho informato in merito telefonicamente l'A.__________ il quale

mi ha detto di informarlo appena arrivava l'auto per venire a ritirarla. Una

decina di giorni più tardi l'auto è arrivata ed io ho contattato l'A.__________

dicendogli che l'auto poteva essere ritirata ma che comunque al momento del suo

ritiro era indispensabile la presenza dell'amministratrice.

Un paio di giorni prima di procedere alla consegna l'A.__________,

come a mia richiesta telefonica, si era presentato in garage per ritirare il

formulario "codice 178" relativo alla notifica alla S.__________ SA

che l'auto non poteva cambiare detentore sino alla fine del pagamento del

leasing.

Il 27.02.2006, previa mia comunicazione telefonica, l'A.__________

si è presentato in garage unitamente alla signora PC 3 e ad un altro individuo

per ritirare la Peugeot.

L'A.__________ mi ha quindi consegnato i CHF 4'000.- per il

leasing e la signora PC 3 ha firmato davanti a me la RICEVUTA DI CONSEGNA CONTRATTO (DOC.3).

A questo punto ho consegnato le chiavi dell'auto all'A.__________

il quale a sua volta le ha consegnate all'altro uomo che si è poi messo alla

guida ed è partito.

L'A.__________ e la PC 3 si sono poi allontanati a bordo di una

BMW E 60 grigia, con la quale erano arrivati e che era sempre stata utilizzata

dall'A.__________ per venire in garage.

ADR: l'individuo che si trovava in compagnia dell'A.__________ e

della PC 3 aveva un'età apparente sui 50-55 anni (più anziano deII'A.__________),

era alto fra i 165-170 cm, era apparentemente di origini nord africane ed aveva

conversato con l'A.__________ in lingua francese.

Non mi era stato presentato per cui io ufficialmente non sapevo

per quale ragione fosse presente. Posso comunque precisare che quando io avevo

spiegato all'A.__________ il funzionamento dell'auto questi a sua volta lo

aveva spiegato in francese all'altro individuo.

Quando quest'ultimo è partito al volante della Peugeot ho pensato

che potesse essere un collaboratore della S.__________ SA.

Mi viene mostrata in questo momento la foto di AC 1, 07.04.1958

(DOC.4) e riconosco nel medesimo l'uomo che si è da me presentato con il nome

di A.__________.

Faccio notare che nel periodo delle trattative l'interessato aveva

i capelli più corti e scuri.

Confermo che AC 1 si era a me presentato con il nome di A.__________

e che proprio per questa ragione io l'avevo inserito nelle cartelle clienti con

questo nome come interlocutore della S.__________ SA.

Confermo pure di aver visto l'amministratrice della S.__________

SA PC 3 e l'altro individuo in una sola circostanza al momento del ritiro

dell'auto.

Confermo pure di avere sempre ed unicamente contattato l'A.__________

al numero telefonico da lui fornitomi e che ha sempre risposto soltanto lui.

Confermo inoltre che l'A.__________ ha sempre raggiunto il garage

al volante della BMW E 60 menzionata.

In conclusione posso ancora indicare, che come da prassi, qualche

giorno dopo la vendita della Peugeot, ho contattato telefonicamente l'A.__________

per chiedergli se era tutto a posto e che questi mi ha detto che vi erano un

paio di cose da regolare. lo l'ho invitato a passare al nostro centro

assistenza. Ho poi saputo dal responsabile del centro assistenza che in data

03.03

, un individuo che potrebbe assomigliare all'A.__________ …in

compagnia di uno o due altri individui, è poi passato al centro assistenza a

ritirare la seconda chiave e i tappetini in gomma. Avrebbe dovuto ripassare per

cambiare anche una guarnizione in garanzia ma non si è più fatto vedere”

(PS D.__________ 17.4.2007)

-- che

in sede di confronto con l’accusato del 3.5.2007 _________, dopo averlo

formalmente riconosciuto e salutato come A.________ appena entrato nell’ufficio

del PP, ha confermato tutte le precedenti sue dichiarazioni sottolineando come

i suoi:

“ricordi

sono abbastanza nitidi poiché di 607 ne venderemo una o due all’anno”

(PP AC 1 / D.__________ 3.5.2007)

4.7

che

in relazione al punto 1.3 dell’AA dalla documentazione agli atti si evince che:

-- la

raccomandata contenente la Postcard è stata ritirata il 9.1.2006 e la firma

apposta sul relativo foglio di recapito (AI 83) la si ritrova, nelle medesime

forme e sembianze, anche in altri contratti e documenti agli atti [AI 28 e PS AC

1.

13.4.2007 (fattura Ristorante __________), AI 46 (contratto di leasing

22.8.2003

PC 1, verbale di consegna 25.8.2003 e formulario ADE 25.8.2003), AI

67.

(assunzione di debito cumulativa 25.8.2003, contratto di vendita 23.8.2003 e

formulario conferma negativa conformemente alla LCC 20.8.2003 AI 78 (richiesta

di una carta MyOne 17.1.2006), AI 84 (formulario di iscrizione per clienti

commerciali 4.1.2006 PC 9 relativamente al no. __________ e formulario di

iscrizione per clienti commerciali 3.3.2006 relativamente al no. __________)

nonché AI 87 (formulario di adesione per cliente business 23.2.2006 PC 4)];

-- che

per il tramite di questa Postcard in data 13.1.2006, a __________, sono stati

eseguiti tre distinti prelevamenti per un totale di fr. 1'000.- (AI 78 e doc.

TPC 7);

-- che

il conto postale della S.__________ SA è stato chiuso d’ufficio da La Posta Svizzera (di seguito solo La Posta), costituitasi parte civile, in data 28.8.2006 con

un saldo in dare di fr. 1'276,15, di cui fr. 1'000.- per i tre prelevamenti a

debito del 13.1.2006 e la rimanenza di fr. 276,15 per spese di sollecito,

blocco e costi vari (AI 78 e doc. TPC 7)

4.8

che

in relazione al punto 1.4 dell’AA (reato prospettato alle parti, senza loro

contestazione, per una durata maggiore e meglio dal 17.1.2006 al 16.8.2006,

verbale dibattimentale pag. 2 ed art. 250 CPP) dalla documentazione agli atti

si evince che:

-- il

formulario di richiesta di una carta MyOne, allestito il 17.1.2006, oltre al

timbro della S.__________ SA, presenta una firma (AI 78 e PP PC 3 19.6.2006)

che si ritrova, nelle medesime forme e sembianze, anche in altri contratti e

documenti agli atti [AI 28 e PS AC 1 13.4.2007 (fattura Ristorante __________),

AI 46 (contratto di leasing 22.8.2003, verbale di consegna 25.8.2003 e

formulario ADE 25.8.2003), AI 67 (assunzione di debito cumulativa 25.8.2003,

contratto di vendita 23.8.2003 e formulario conferma negativa conformemente

alla LCC 20.8.2003), AI 83 (foglio di recapito 9.1.2006 per la raccomandata

contenente la Postcard), AI 84 (formulario di iscrizione per clienti

commerciali 4.1.2006 PC 9 relativamente al no. __________ e formulario di

iscrizione per clienti commerciali 3.3.2006 relativamente al no. __________)

nonché AI 87 (formulario di adesione per cliente business 23.2.2006 PC 4)];

-- che

sempre su questo formulario (AI 78) è stato dato un recapito natel che è

identico a quello che sarà fornito dall’accusato ai venditori del Garage __________

(punto 1.1 dell’AA e considerando 4.4 della presente decisione) e Garage __________

(punto 1.2 dell’AA e considerando 4.6 della presente decisione);

-- che

il richiamo di pagamento del 18.8.2006 di una società di incasso agente per

conto della PC 8 fa riferimento ad una fattura del 16.8.2006, scoperta per fr.

1'244,65, da cui una richiesta di pagamento, aumentata per spese ed interessi,

di fr. 1'295,15 (AI 78)

4.9

che

in relazione al punto 1.5 dell’AA dalla documentazione agli atti si evince che:

-- le

firme apposte il 23.02.2006 sul formulario di adesione per

cliente

business PC 4 relativamente al no. __________ le si ritrovano, nelle medesime

forme e sembianze, anche in altri contratti agli atti [AI 28 e PS AC 1

13.4.2007

(fattura Ristorante __________), AI 46 (contratto di leasing

22.8

, verbale di consegna 25.8.2003 e formulario ADE 25.8.2003), AI 67

(assunzione di debito cumulativa 25.8.2003, contratto di vendita 23.8.2003 e

formulario conferma negativa conformemente alla LCC 20.8.2003), AI 78 (richiesta

di una carta MyOne 17.1.2006), AI 83 (foglio di recapito 9.1.2006 per la

raccomandata contenente la Postcard) nonché AI 84 (formulario di iscrizione per

clienti commerciali 4.1.2006 PC 9 relativamente al no. __________ e formulario

di iscrizione per clienti commerciali 3.3.2006 relativamente al no. __________)];

-- che

chi ha apposto tali firme ha presentato per legittimarsi una

licenza

di condurre svizzera risultata essere intestata all’accusato (AI 87 e verbale

dibattimentale pag. 3);

-- che

per il periodo 10.3.2006 / 31.7.2006 l’ammontare dei

servizi

di rete mobile rimasti insoluti è stato di fr. 953,10 (AI 78 e 87)

4.10

che in

relazione al punto 1.6 dell’AA (reato prospettato alle parti, senza loro

contestazione, per una durata maggiore e meglio dal 4.1.2006 al 3.7.2006,

verbale dibattimentale pag. 2 ed art. 250 CPP) dalla documentazione agli atti

si evince che:

-- la

firma apposta il 4.1.2006 sul formulario di iscrizione per

clienti

commerciali PC 9 relativamente al no. __________ (AI 84) la si ritrova, nelle

medesime forme e sembianze, anche in altri contratti agli atti [AI 28 e PS AC 1

13.4.2007

(fattura Ristorante __________), AI 46 (contratto di leasing

22.8

, verbale di consegna 25.8.2003 e formulario ADE 25.8.2003), AI 67

(assunzione di debito cumulativa 25.8.2003, contratto di vendita 23.8.2003 e

formulario conferma negativa conformemente alla LCC 20.8.2003), AI 78

(richiesta di una carta MyOne 17.1.2006), AI 83 (foglio di recapito 9.1.2006

per la raccomandata contenente la Postcard), AI 84 (formulario di iscrizione

per clienti commerciali 3.3.2006 PC 9 relativamente al no. __________) nonché

AI 87 (formulario di adesione per cliente business 23.2.2006 PC 4)];

-- che

la firma apposta il 3.3.2006 sul formulario di iscrizione per

clienti

commerciali PC 9 relativamente al no. __________ (AI 84) la si ritrova, nelle

medesime forme e sembianze, anche in altri contratti agli atti [AI 28 e PS AC 1

13.4.2007

(fattura Ristorante __________), AI 46 (contratto di leasing

22.8

, verbale di consegna 25.8.2003 e formulario ADE 25.8.2003), AI 67

(assunzione di debito cumulativa 25.8.2003, contratto di vendita 23.8.2003 e

formulario conferma negativa conformemente alla LCC 20.8.2003), AI 78

(richiesta di una carta MyOne 17.1.2006), AI 83 (foglio di recapito 9.1.2006

per la raccomandata contenente la Postcard), AI 84 (formulario di iscrizione

per clienti commerciali 4.1.2006 PC 9 relativamente al no. __________) nonché

AI 87 (formulario di adesione per cliente business 23.2.2006 PC 4)];

-- che

per i periodi 4.1.2006 / 20.6.2006 per il no. __________ e

3.3.2006

/ 20.6.2006 per il no. __________ l’ammontare dei servizi di rete mobile

rimasti insoluti è stato di fr. 8'928,85 (AI 78 e 84), somma che, con

l’aggiunta di interessi e spese, è aumentata sino a fr. 9'947,05 (AI 78)

4.11

che

dagli atti all’incarto risulta come l’utenza telefonica no. __________ (punto

1.6

dell’AA e considerando 4.10 della presente decisione):

-- è

stata indicata dall’accusato ai venditori F.__________ e D.__________ come il

numero natel dove poteva essere sempre contattato, così come del resto è stato

(considerandi 4.4 e 4.6 della presente decisione);

-- che

è sempre questo numero ad essere stato indicato, il

17.1

,

sul formulario di richiesta di una carta MyOne (AI 78, PP PC 3 19.6.2006 e

considerando 4.8 della presente decisione);

-- che

questa utenza, dalla sua attivazione del 4.1.2006 (AI 84)

sino

al 3.3.2006 era collegata ad antenne locali (AI 1) mentre che dal 5.3.2006 sino

a perlomeno il 28.4.2006 è stata operativa in roaming dalla __________ (AI 1),

paese di origine dell’accusato e non di A.__________ che a dire di AC 1 era:

“cittadino __________” (PS

AC 1 13.4.2007)

4.12

che in

relazione ai fatti di cui al punto 1 dell’AA, in data 12.7.2007 AC 1 ha denunciato PC 3 e A.__________ per il presupposto reato di appropriazione indebita (art. 138

cfr. 1 CP), rispettivamente ha querelato solo PC 3 per diffamazione (art. 173

CP) e calunnia (art. 174 CP e doc. TPC 15). Questo esposto è stato deciso con

decreto di non luogo a procedere penale del 26.11.2007 (doc. TPC 15), impugnato

successivamente solo per l’ipotesi di reato di cui all’art. 138 CP e dichiarato

irricevibile dalla CRP con sentenza del 24.4.2008 (doc. TPC 4)

4.13

che in relazione al non meglio identificato A.__________, ammesso e

non concesso che sia questo il suo vero nome, la Corte, sulla scorta delle

risultanze agli atti, ha comunque accertato che:

-- non

essendo stato formalmente presentato né a PC 3 né a D.__________ non si ha

nessuna certezza sulla reale identità della persona che i due, per il tramite

di AC 1, hanno incontrato;

-- che

dal rapporto di esecuzione della Polizia Cantonale del

11.12.2006

il nominativo di A.__________ risulta sconosciuto (AI 25);

-- che

l’accusato e PC 3 non sono nemmeno concordi sulle

circostanze

di tempo e di luogo nonché sui motivi per i quali incontrarono questo

personaggio, che solo per praticità, nel prosieguo della presente decisione, si

continuerà a chiamare A.__________:

Nel corso del mese di gennaio 2006, se ben rammento, ma comunque

già diverso tempo dopo l'acquisto della S.__________ SA, in occasione di una

nostra serata a Como, AC 1 mi ha presentato un uomo dicendomi che era di

origini __________, che aveva una ditta a Milano e che era il suo socio in

affari.

Per l'esattezza AC 1 mi aveva detto che andavamo a Como a cena da

questo suo amico che ci aveva invitati.

Non mi indicò il nome di questo suo amico.

Ho poi rivisto quest'uomo in seguito un paio di volte in totale;

sempre, se ben rammento, una volta a __________, presso la stazione FFS,senza una ragione particolare ed una seconda volta allorché siamo andati a

ritirare la PEUGEOT. Per quanto concerne questo secondo incontro fornirò qui di

seguito tutti i dettagli:

AC 1 ed io, a bordo della BMW guidata da lui, abbiamo lasciato il

mio domicilio, raggiungendo il garage __________. Quando siamo qui giunti

abbiamo incontrato il socio di AC 1 di cui sopra. Non rammento se si trovava

già sul posto o se è sopraggiunto subito dopo di noi.

Questi si è poi messo alla guida della PEUGEOT ed ha raggiunto,

presumo come da accordi presi con il AC 1, il bar dell'albergo __________, dove

in seguito ci siamo portati anche noi con la BMW e dove insieme abbiamo preso

un aperitivo.

La PEUGEOT è poi rimasta in possesso di questo individuo. lo non

ho comunque fatto alcuna domanda in merito al AC 1 in quanto per me si trattava del suo socio in affari…

Ho sentito per la prima volta il nome di A.__________ tre mesi più

tardi circa dal venditore del garage PEUGEOT, signor D.__________, al quale mi

ero rivolta in quanto AC 1 era scomparso e la società di leasing mi aveva

chiesto spiegazioni telefoniche sulle ragioni per le quali non venivano pagati

i leasing.

Parlando con il signor D.__________ ho quindi capito che era stata

perpetrata una truffa dall'AC 1, in quanto questi aveva fornito al garage il

nome falso di A.__________ nel contesto delle trattative relative all'acquisto

della PEUGEOT per conto della S.__________ SA, dopodichè non aveva più onorato

le rate del leasing e si era reso irreperibile. A questo momento ho deciso di

rivolgermi al mio avvocato per inoltrare denuncia al Ministero Pubblico”

(PS PC 3 17.4.2007).

PC 3Voglio

contestare di aver mai conosciuto tale A.__________ quando ero in compagnia di AC

1, in un'occasione, in un bar a Milano.

ADR che io ho conosciuto

un uomo che mi é stato presentato da AC 1 come suo socio, titolare di una ditta

a Milano e residente a __________.

ADR che i suoi estremi

non mi sono stati indicati, nel senso che egli non mi é stato presentato con il

nome e cognome.

A domanda dell'avvocato RC 2, rispondo che questa

persona mi é stata presentata (senza però indicarmi nome e cognome) in

un'occasione, durante una serata a Como; si trattava di una cena. Ho rivisto

questa persona poi in un'altra occasione a __________, alla stazione

ferroviaria. La medesima persona era presente allorquando ci siamo recati, AC 1

ed io, al Garage presso cui vi era da prendere in consegna la PEUGEOT.

ADR che in quest'ultima

occasione AC 1 e la terza persona hanno parlato in arabo, senza permettermi di

capire cosa si dicessero e chi fosse quest'uomo.

AC 1ADR che la persona a cui si riferisce la signora PC 3, presente alla presa in consegna della PEUGEOT, era A.__________. Aggiungo che

abbiamo sempre parlato in italiano, lingua che padroneggia A.__________, che

vive in Italia. Preciso che questi si é presentato alla signora PC 3 con nome e

cognome, come A.__________. Aggiungo altresì che la signora PC 3 sapeva perfettamente che dietro la S.__________ SA vi era A.__________, tant'è

che é quest'ultimo ad avere conferito il mandato alla signora PC 3”

(PP AC 1 / PC 3 26.4.2007)

-- che né S.__________ né la segretaria della T.__________ SA hanno

un personale e preciso ricordo di A.__________, il cui asserito passaggio presso

gli uffici della fiduciaria sarebbe attestato solo dalla ricevuta del

21.12.2005

di € 2'300.- a “saldo cessione azioni S.__________ SA”

(AI 23, PP AC 1 / S.__________ 18.6.2006 e PP SC.__________

11.7

);

-- che in relazione alla contestazione dell’accusato, in sede di

confronto del 26.4.2007, secondo cui “la signora PC 3 aveva conferito più volte con A.__________, ella sapeva benissimo quale era la

finalità della S.__________ SA, accettando di assumere il mandato di

amministratrice unica della società su precisa richiesta di A.__________”, PC 3 ha ribadito di non aver mai ricevuto alcun mandato da A.__________

e di aver “avuto unicamente a che fare con AC 1 per quanto attiene alla S.__________

SA”

(PP AC 1 / PC 3 26.4.2007);

-- che seppur avendo agito, sempre a dire dell’accusato, quale

suo intermediario commerciale sia nel contesto della

costituzione della S.__________ SA che per l’acquisto delle due autovetture in

leasing (punti 1.1 e 1.2 dell’AA), AC 1 non ha saputo, rispettivamente voluto,

fornire alcuna indicazione in merito ad A.__________:

che non so dove abiti; so che abita in Italia”

(PP AC 1 / F.__________ 3.5.2007)

affinché si potesse procedere ad una sua formale

identificazione rispettivamente ad un suo interrogatorio.

5.

In relazione al punto 1 dell’AA l’accusato, in sede d’istruttoria,

ha contestato ogni addebito penale, scaricando tutte le responsabilità su PC 3

(con la quale non avrebbe convissuto né era legato sentimentalmente) ed A.__________

nonché sostenendo di aver agito, sia per la costituzione della S.__________ SA che

per le trattative di acquisto delle due autovetture, come semplice

intermediario della società, nella speranza di esservi poi assunto. Ribadendo

l’esistenza di un contratto fiduciario tra A.__________ e la T.__________ SA dal

quale risulterebbe che l’unico responsabile e azionista della S.__________ SA non

era lui ma A.__________, ha pure contestato di essersi presentato ai venditori

F.__________ e D.__________ con il nome di A.__________ e si è pure dichiarato

totalmente estraneo ai fatti di cui ai punti da 1.3 a 1.6 dell’AA non essendo sua la firma apposta sui documenti riconducibili a questi eventi (si

veda il doc. A PP AC 1 30.10.2007) e non avendo mai usato i tre collegamenti

telefonici oggetto di inchiesta, la tessera MyOne e la Postcard.

In tal senso si richiamano i seguenti passaggi dei suoi

verbali d’interrogatorio dinanzi al GIAR, in Polizia e presso il Ministero

Pubblico, dichiarazioni nella sostanza ribadite e confermate anche in sede

dibattimentale:

Per quanto concerne la S.__________ SA io non

c’entro nulla. La società è stata costituita dalla signora PC 3, mia

conoscente, da S.__________ e da A.__________.”

Io non ho più visto nessuna delle suddette 3

persone da inizio 2006. Sapevo che loro si interessavano all’acquisto di queste

macchine, ma a inizio gennaio 2006 sono partito per la Germania dove sono

rimasto fino al dicembre 2006...”

Il giudice mi riassume le dichiarazioni di PC 3,

le contesto integralmente. E’ stata lei a costituire la società, con A.__________

io non avevo neppure i soldi (i soldi li ha messi A.__________).”

Le 2 macchine le utilizzava A.__________ che

abita in Italia: io non c’entro nulla.”

Io contesto ogni accusa”

(AI 36 GIAR AC 1 13.4.2007).

Successivamente l'ho rivista (ndr.: PC 3) qualche volta, comunque

raramente.

Nel 2005 ci siamo visti più spesso ed è quindi nata una relazione

d'amicizia nel cui contesto io ogni tanto mi recavo presso il suo appartamento,

senza comunque mai pernottarvi.

Personalmente posso definire il mio rapporto con la PC 3 di

amicizia e non sentimentale. Non ho inoltre mai convissuto con lei”

(PS AC 1 13.4.2007).

PC 3:

ADR che confermo quanto da me già dichiarato in sede di

interrogatorio 19.06.2006, nel senso di aver avuto una relazione sentimentale

con il qui presente AC 1, che riconosco, e di aver convissuto con lui, nel

periodo novembre 2005 - febbraio 2006.

AC 1:

ADR che confermo quanto da me già dichiarato in

sede di verbale di Polizia del 13.04.2007, e cioè di aver avuto con la qui

presente signora PC 3, che riconosco, unicamente un rapporto di amicizia, di

non aver mai pernottato presso il suo appartamento e di non aver mai convissuto

con lei”

(PP AC 1 / PC 3 26.4.2007).

Dichiaro subito che io non ho nulla a che fare né con la S.__________

SA né con le due vetture menzionate.

In merito alla S.__________ SA sono comunque in grado di precisare

quanto segue:

In occasione di una mia trasferta con la PC 3 a Milano, casualmente presso un bar di cui non rammento più il nome, abbiamo fatto la conoscenza

del cittadino __________ A.__________. Durante questo incontro, A.__________ ci

disse che era attivo nel campo di import-export di prodotti alimentari e quindi

ci disse di avere l'intenzione di estendere la sua attività anche in Svizzera.

Per questa ragione era sua intenzione acquisire una società in Ticino.

lo l'ho poi messo in contatto con il nominato P.__________ dopo

aver letto un annuncio pubblicitario che quest'ultimo aveva fatto apparire su

un giornale.

La PC 3 in seguito, su richiesta di A.__________, ha dato la sua

disponibilità ad essere amministratrice della società che P.__________ avrebbe

messo a disposizione di A.__________ …

Domanda:

Chi ha pagato la S.__________ SA a P.__________?

Risposta:

A.__________ ha pagato la S.__________ SA a P.__________. lo non

ho eseguito pagamenti per conto suo…

Domanda:

Sono state acquistate dalla S.__________ SA delle auto? In caso

affermativo le chiediamo di indicarci chi ha scelto il tipo di vettura e chi ha

condotto le trattative relative all'acquisto ivi compreso il loro ritiro.

Risposta:

Sì, la S.__________ SA ha acquistato delle auto. Il modello di

auto è stato scelto da A.__________. lo ho solo presentato A.__________ ai

garagisti. Le auto le ha ritirate entrambe A.__________, anzi per l'esattezza

devo dire che la Peugeot è stata ritirata da A.__________ in presenza mia e di PC

3.

La BMW è stata ritirata da PC 3 alla mia presenza.

Domanda:

Ha eseguito operazioni di qualsiasi natura per conto della S.__________

SA?

Risposta:

Non ho eseguito alcuna operazione di alcun genere Domanda:

Aveva lei procure su conti correnti bancari o postali della S.__________

SA ? In caso affermativo le chiediamo di spiegarci per quali ragioni le erano

state conferite e quali eventuali operazioni ha eseguito.

Risposta:

lo non ho avuto nessun mandato di nessun genere da parte della S.__________

SA. Di conseguenza non ho mai eseguito alcuna operazione ed in particolare

prelevamenti.

Domanda:

Le chiediamo di volerci indicare se la S.__________ SA ha

sottoscritto contratti per utenze telefoniche e se lei ha fatto uso di una o

più di queste utenze.

Risposta:

La S.__________ SA ha avuto delle linee telefoniche. lo non ho

fatto uso di queste linee”

(PS AC 1 13.4.2007)

PC 3:

ADR che confermo che durante la nostra relazione sentimentale AC 1 mi ha chiesto di costituire una società per i suoi affari, senza tuttavia precisare a quale tipo di

affari si riferisse: mi ha tuttavia genericamente indicato che si doveva

trattare di un'attività di import/export fra la Svizzera e l'Estero; io ho

immaginato che fossero affari anche connessi con il suo Paese d'origine.

Preciso che ho accettato di aiutare AC 1, senza tuttavia rendermi

pienamente conto della portata dei negozi giuridici interessati da questa

attività e dalla creazione della società.

Riconfermo che né io né AC 1 disponevamo però dei CHF 100'000.-

necessari per la costituzione di una società.

ADR che, per tale ragione, AC 1 aveva deciso di rivolgersi a P.__________,

professionista i cui estremi aveva reperito su un annuncio pubblicitario (mi

pare fosse un quotidiano).

ADR che, per quanto attiene all'iter di costituzione della S.__________

SA, mi ricordo che ci siamo presentati P.__________, la di lui figlia ed io

presso il notaio __________, per l'atto di costituzione. Preciso che era

fisicamente presente pure AC 1.

ADR che, effettivamente, sono poi divenuta in seguito

amministratrice unica della società.

AC 1:

ADR che quanto precede viene da me integralmente contestato, come

ho già avuto modo di dire in sede di verbale di Polizia Giudiziaria, con tuttavia

la seguente eccezione: ero presente con la signora PC 3 agli atti di costituzione della società S.__________ SA. Preciso che ero in

compagnia della signora _______, come semplice accompagnatore, ritenuto come la signora PC 3 agisse unicamente per conto di tale A.__________,

che le aveva concesso tale incarico”

(PP

AC 1 / PC 3 26.4.2007)

PC 3:

ADR che confermo che la Società S.__________ SA, non è stata, per quanto mi risulta, attiva…

Riconfermo inoltre che, nella sostanza, la

società è stata utilizzata da AC 1 per aprire un conto corrente postale,

attivare dei collegamenti telefonici cellulari, in uso al signor AC 1, nonché

ottenere in leasing dei veicoli, una BMW 523 e la PEUGEOT.

ADR che la PEUGEOT è stata immediatamente

consegnata in Garage dalla terza persona che ci accompagnava. Per quanto

attiene la BMW 523, questa veniva utilizzata da AC 1 e veniva da lui

regolarmente posteggiata dinnanzi a casa mia, almeno sino a quando vi era

convivenza tra di noi.

AC 1:

non ho mai eseguito operazioni di alcun tipo per conto di S.__________

SA. Né ho mai fatto uso di alcun collegamento telefonico intestato alla

Società, né di vetture oggetto di leasing intestate alla Società.

Per quanto attiene alla BMW 523, preciso che questa era

regolarmente posteggiata dinnanzi alla casa della signora PC 3.

ADR che io non ne facevo uso, l'autovettura in questione essendo a

disposizione della signora PC 3.

ADR che, le poche volte in cui mi sono recato presso la signora PC 3, la macchina era posteggiata dinnanzi a casa sua…

A domanda dell'avvocato DUF 1 rispondo che non ho neppure

aperto né utilizzato il conto corrente postale di cui S.__________

SA era

titolare; preciso che non sapevo neppure che la società avesse un

conto corrente postale”

(PP AC 1 / PC 3 26.4.2007).

“ADR che, in un'occasione, ero presente nei

locali della fiduciaria di P.__________ ed ho assistito alla consegna, da parte

di A.__________, di un anticipo per la costituzione della società.

ADR che, per quanto attiene alla presenza del mio nome sulla

ricevuta (cfra AI 23) riguardante i CHF 1'500.- preciso che ci erano stati

chiesti i nostri estremi, che avevamo dato, ragion per cui il mio nome sulla

ricevuta é probabilmente da ricondurre a ciò. Preciso di non aver mai visto

questa ricevuta prima di oggi.

ADR che ho lasciato alla fiduciaria di P.__________ anche il mio

numero di cellulare ed il mio indirizzo e-mail poiché ci era stato chiesto, ad

A.__________ ed a me, di indicare i nostri recapiti, ciò anche a seguito del

fatto che A.__________ risiede in Italia e che, per eventualità varie, P.__________

avrebbe potuto fare capo a me come contatto.

ADR che mi sarò recato presso la Fiduciaria di P.__________ in un

paio di occasioni.

ADR che, per quanto riguarda il deposito del capitale sociale

della S.__________ SA, preciso che A.__________ ed io abbiamo accompagnato P.__________

in banca per il deposito sul conto della società.

ADR che nego assolutamente di essermi presentato ai venditori

della BMW523 e della PEUGEOT con il nome di A.__________.

ADR che, per quanto attiene all'utenza __________, preciso che

tale numero non mi dice nulla”

(PP AC 1 26.4.2007).

ADR che non so che fine abbiano fatto la BMW523 e la PEUGEOT. lo

non le ho prese in consegna né le ho date a terzi.

ADR che non so che cosa ne abbia fatto delle auto A.__________ …

ADR che non ho utilizzato i collegamenti cellulari…che sarebbero

stati intestati a S.__________ SA. So che A.__________ disponeva di questi

numeri, cosa che mi é stata detta dalla signora PC 3…

Ribadisco di non aver mai utilizzato le utenze cellulari intestate

alla S.__________ SA…

ADR che io non ho mai utilizzato alcuna carta MyOne intestata alla

S.__________ SA né ho mai fatto richiesta di tale carta…

ADR che non so nulla dei prelievi effettuati sul

conto postale della Società”

(PP AC 1 26.4.2007).

Per quanto attiene invece alle due vetture a nome S.__________

SA, contesto di averle ordinate e ritirate io, così come di averne fatto uso.

Le vetture sono state ordinate e ritirate dalla PC 3 e dall'A.__________ …

Non ho né ordinato, né fatto uso della tessera MyOne intestata

alla società. Lo stesso dicasi per i collegamenti telefonici. Non li ho

richiesti io, né ho mai fatto uso degli stessi.

D: sa chi può avere fatto uso degli stessi?

R: non lo so. Ribadisco di non avere costituito io la società S.__________ SA”

(PP AC 1 30.10.2007).

In merito al punto 2 dell’AA l’accusato non

contesta i fatti anche se, durante il dibattimento, ha voluto ribadire di non

aver firmato alcun contratto o altro documento il giorno del ritiro

dell’autovettura presso il Garage __________. Per il resto ha riaffermato la

sua convinzione che la defunta moglie avesse pagato tutti i canoni leasing

quando, in __________, consegnò suddetto veicolo ad, almeno per la Corte, degli

ignoti prestasoldi, il tutto per una somma che neppure in aula ha voluto

svelare.

In quest’ottica si richiamano i seguenti passaggi

dei suoi verbali d’interrogatorio al Ministero Pubblico, dichiarazioni nella

sostanza ribadite anche in sede processuale:

che ho preso effettivamente in consegna tale BMW 520, allorquando

ero socio gerente di S.__________ Sagl. Per questa macchina era stato pagato un

acconto iniziale. Mia moglie, C.__________, ora deceduta, mi aveva assicurato

che avrebbe provveduto lei al saldo delle pretese della BMW.

Il PP mi chiede che fine abbia fatto la BMW 520.

Rispondo che é stata da me portata in __________.

ADR che non so chi ne faccia uso attualmente.

ADR che, siccome l'autovettura era ferma in __________, io l'ho

prestata ad un amico.

Il PP mi chiede perché, al momento del mio rientro in Svizzera, io

non abbia riportato con me la BMW 520.

Dopo sollecitazione da parte del PP, preciso che allorquando ero

in __________ io mi sono trovato in ristrettezze finanziarie ed ho allora

prestato la BMW 520 a quei signori che mi avevano fatto il prestito.

Ribadisco che mia moglie mi aveva assicurato che ci avrebbe

pensato lei al saldo delle rate restanti per la BMW 520.

ADR che, prima di disporre dell'auto consegnandola ai signori che

mi hanno dato un prestito in __________, io mi sono assicurato presso la mia

defunta moglie che avesse pagato tutte le rate…”

ADR che, come già riferito, ho portato la BMW520

da me presa in consegna in __________ e l'ho lasciata come controprestazione

per un prestito a me concesso…

Rispondo che quando io ho consegnato la BMW520 ai

signori che mi hanno prestato i soldi ho dato loro tutto quanto (auto, chiavi e

targhe).

Con riferimento alla BMW520, preciso che l’ho

portata con me in __________ per il semplice motivo che io mi sono trasferito

in __________ per viverci nel periodo marzo 2003 - dicembre 2004. Ogni tanto

tornavo tuttavia in Svizzera”

(PP AC 1 26.4.2007).

Il PP mi chiede a quanto ammontasse il prestito che mi é stato

concesso in __________ relativamente alla BMW 520.

ADR che non mi ricordo la cifra esatta. Si trattava di una cifra

consistente. Siccome sono passati tanti anni non sono in grado ora di indicare

la cifra esatta. Aggiungo che io sono stato costretto a consegnare a questa

persona (di cui indicherò gli estremi) l'auto poiché aveva minacciato di

contattare le autorità di frontiera tunisine per bloccare il mio rientro in

Svizzera.

ADR che non ho fatto denuncia”

(PP AC 1 / F.__________ 3.5.2007).

La prima vettura, a nome S.__________ Sagl, è stata ordinata e

presa in consegna da me e dalla mia defunta moglie (C.__________). Come detto

nei miei precedenti verbali, io e mia moglie ci eravamo recati in __________

con detta vettura ma non con l'intenzione di disporne. Arrivati in __________ i

miei creditori mi hanno sottratto la vettura.

D: ha sporto denuncia penale per questa asserita sottrazione?

R: no.

D: perché?

R: perché avevo un debito con queste persone, le quali mi avevano

assicurato che mi avrebbero restituito la vettura una volta saldato il debito.

D: e ha mai saldato il debito?

R: no.

D: e a quanto ammontava detto debito?

R: non ricordo esattamente. Era elevato, ma comunque inferiore al

valore della vettura”

(PP AC 1 30.10.2007).

6.

Come già preannunciato anche in sede dibattimentale AC 1 ha continuato a mantenere la sua posizione negatoria (verbale dibattimentale pag. 4) ed anzi in

qualche modo l’ha rincarata arrivando a dire di non aver apposto lui la firma

sull’AI 28 (verbale dibattimentale pag. 2 e considerando 4.3 della presente

decisione) o che non è stato lui a sottoscrivere il contratto di abbonamento

telefonico con la PC 4 (verbale dibattimentale pag. 3 e considerando 4.9 della

presente decisione). Ha inoltre precisato, in relazione al punto 1.2 dell’AA,

di non aver “pagato alcuna rata per l’autovettura Peugeot né gli risulta che altri

l’abbiano fatto” (verbale

dibattimentale pag. 2).

7.

In relazione alle firme sui vari

contratti e documenti agli atti l’accusato, dopo che in sede di verbale

d’interrogatorio del 30.10.2007 gliene ne è stata contestata la paternità, ha

riaffermato che non sono sue facendo egli uso di un’altra sigla:

dopo avere visionato dette firme dichiaro che

non corrispondono alle mie firme autentiche, neppure quelle apposte in calce

alla documentazione relativa alla vettura BMW acquistata in leasing a nome della

S.__________ Sagl. Escludo di avere firmato io detti documenti…

Le osservo che Le sue dichiarazioni sono assolutamente non

credibili. Chi, se non Lei, avrebbe potuto firmare, con la medesima firma, sia

i documenti a nome di S.__________ Sagl sia quelli a nome di S.__________ SA?

R: non lo so.

D: chi avrebbe potuto firmare i documenti della S.__________ Sagl

se non Lei o la signora C.__________ ora defunta?

R: non lo so.

D: chi gestiva/amministrava la S.__________ Sagl?

R: io e la mia defunta moglie. Non so però se la mia defunta

moglie abbia conferito procura a terzi e quindi se detti documenti possano

essere stati firmati da terzi. Ribadisco che la mia firma autentica e la mia

sigla sono quelle da me apposte sul post-it che allego al presente verbale quale

doc. A, che non corrispondono assolutamente a quelle che mi vengono contestate”

(PP AC 1 30.10.2007).

In merito la

Corte è invece giunta all’inossidabile convincimento che tutte le firme sui

contratti e documenti di cui sopra siano state apposte da AC 1 e ciò

indipendentemente dall’inconsistente suo tentativo, nell’ultimo verbale dinanzi

al PP, di sostenere di aver sempre avuto un'altra sigla, del cui uso ed

utilizzo però, in altri contesti e circostanze oltre a quello del 30.10.2007,

non ha mai portato la benché minima prova.

Inversamente

per le firme sui contratti e documenti di cui al punto 2 dell’AA l’assoluta

conferma che sia stato lui ad apporle l’abbiamo dalla chiara testimonianza del

venditore M.__________:

in data 23.08.2003 ho proceduto alla consegna

della vettura, previa immatricolazione.

L’auto è stata presa in consegna da AC 1, previa

sottoscrizione di tutta la relativa documentazione (ivi compreso il contratto

di leasing)”

(PS 25.4.2007 M.__________)

potendo

altresì pacificamente escludere che le firme su questi documenti siano quelle

della defunta moglie, deceduta nel maggio 2005 (considerando 1 della presente

decisione) anche perché, se così fosse stato, sarebbe impossibile ritrovarle

negli altri atti e documenti del 2006. Del resto nella S.__________ Sagl C.__________

non aveva diritto di firma (AI 67) e quindi mal si vede come avrebbe potuto

conferire procura a terzi (PP AC 1 30.10.2007) come ad esempio, ma a puro

titolo ipotetico, allo stesso A.__________ se si volesse parimenti sostenere

come le firme sui documenti del 2006 siano le sue visto che per i fatti del

2003.

quest’ultimo nulla c’entra.

Pacifico è

altresì il riconoscimento della firma dell’accusato sull’AI 28 (fattura

Ristorante __________) tanto da far apparire come francamente irrispettosa la

sua risposta in sede dibattimentale a pag. 2. Infatti chi altri se non lui può

averla apposta visto come solo lui ha beneficiato della camera di questo

albergo, fatto questo del resto mai contestato?

Da parte mia confermo di non aver pagato la

fattura in oggetto. Rammento di aver versato una volta CHF 50.- e una volta CHF

100.

- ma riconosco comunque di essere debitore nei confronti dell’Aris-Bar di

un importo di CHF 1'360.- come da fattura che mi è stata sottoposta in visione (DOC.1)”

(PS AC 1 13.4.2007).

E chi altri se

non lui, il 23.2.2006, poteva legittimarsi con la propria licenza di condurre

al momento della sottoscrizione del formulario di adesione per cliente business

PC 4 (AI 87 e considerando 4.9 della presente decisione)?

Rispondere

come fatto dall’accusato nel verbale dibattimentale a pag. 3 è troppo semplice

e di nessuna valenza se dall’altra parte non si spiega, così come non è

avvenuto, come mai e soprattutto chi era in possesso della sua licenza di

condurre.

Data per così

riconosciuta la chiara ed irrefragabile paternità di AC 1 per queste otto

firme, la stessa conclusione non può che valere anche per le restanti quattro

del 2006 essendo tra loro simili se non identiche.

8.

Giusta l’art. 146 cpv. 1 CP si rende colpevole di truffa ed è punito

con una pena detentiva sino a cinque anni o con una

pena pecuniaria chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

inganna con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere

oppure ne conferma subdolamente l’errore inducendola in tal modo ad atti

pregiudizievoli al patrimonio proprio od altrui.

Il reato presuppone un inganno astuto. L’astuzia é ammessa se

l’autore ordisce un tessuto di menzogne o mette in atto particolari manovre

fraudolente od artifici (DTF 128 IV 18) oppure rilascia false

indicazioni la cui verifica è impossibile, difficile o non ragionevolmente

esigibile dalla controparte o impedisce alla stessa di verificare o prevede che

questa vi rinuncerà in virtù di un rapporto di fiducia particolare (DTF

133.

IV 256, 128 IV 18, 126 IV 165 e 125 IV 124). Il tessuto di menzogne e

quindi l’inganno astuto non risulta senz’altro dal cumulo di più menzogne. Esso

è dato soltanto se le menzogne sono l’espressione di una scaltrezza particolare

e concordano tra di loro in modo così sottile che anche una vittima dotata di

spirito critico si sarebbe lasciata ingannare. Se ciò non è il caso l’astuzia è

esclusa quanto meno laddove la situazione illustrata dall’agente nel suo

insieme, sia le singole affermazioni fallaci, avrebbero dovuto ragionevolmente

essere verificate e la scoperta di una sola menzogna avrebbe svelato tutto

l’inganno (DTF 126 IV 165, 122 IV 197 e 119 IV 28).

Qualora sussista

un tessuto di menzogne o di stratagemmi fraudolenti particolarmente raffinati è

superfluo esaminarne la verificabilità (DTF 122 IV 197). Il diritto

penale non protegge invece chi poteva evitare l’inganno con un minimo di

attenzione (DTF 133 IV 256, 128 IV 18, 126 IV 165 e non pubblicate

6B.409/2007 del 9.10.2007 nonché 6S.417/2005 del 24.3.2006) anche se vi è da

precisare che il principio secondo cui la corresponsabilità della vittima può

portare alla negazione dell’inganno astuto e quindi all’impunità dell’autore

non deve essere ammessa con leggerezza ma soltanto nei casi in cui alla stessa

vittima può essere fatto carico di aver disatteso, nelle concrete circostanze

in cui si è verificata la fattispecie e tenuto conto del suo grado di

preparazione, le più elementari misure di prudenza. In altre parole se, da una

parte, non è necessario né determinante che la vittima, alfine di evitare

l’errore, abbia usato la massima diligenza ed assunto tutte le misure di

prudenza che si imponevano, dall’altra parte l’astuzia è esclusa se la vittima

non ha osservato le misure fondamentali di prudenza (ARZT, Basler

Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2007, art. 146 no. 10

segg., DONATSCH, Strafrecht III, Schulthess, Zurigo, 2008, § 18, pag.

194.

segg., CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Vol. I, Stämpfli,

Berna, 2002, art. 146, no. 16 segg., DTF 128 IV 18, 126 IV 165, 119 IV

28.

e non pubblicate 6S.18/2007 del 2.3.2007 nonché 6S.168/2006 del 6.11.2006).

L’attitudine sconsiderata della vittima, il suo essere poco accorta, inesperta,

credulona od anche solo motivata dal desiderio di guadagno può essere

d’ostacolo al riconoscimento dell’inganno astuto soltanto nel caso in cui la

stessa non si trovi in una condizione d’inferiorità rispetto all’autore. Non in

ogni caso la dabbenaggine della vittima comporta perciò l’automatica

assoluzione dell’autore. Decisiva è la situazione concreta, segnatamente

l’esigenza di protezione della vittima, nella misura in cui l’autore la conosce

e la sfrutta a suo favore (DTF non pubblicata 6S.168/2006 del

6.11

).

Oltre al

presupposto oggettivo dell’inganno astuto il reato presuppone un errore da

parte del truffato (ARZT, op. cit., art. 146, no. 72 segg., DONATSCH,

op. cit., § 18, pag. 207 segg. e CORBOZ, op.cit., Vol. I, art. 146, no.

24.

segg.), una disposizione patrimoniale conseguente all’errore (ARZT,

op. cit., art. 146, no. 77 segg., DONATSCH, op. cit., § 18, pag. 208

segg. e CORBOZ, op.cit., Vol. I, art. 146, no. 27 segg.), un danno

patrimoniale (ARZT, op. cit., art. 146, no. 86 segg., DONATSCH,

op. cit., § 18, pag. 212 segg. e CORBOZ, op.cit., Vol. I, art. 146, no.

32.

segg.), un nesso causale tra la disposizione patrimoniale e il danno (TRECHSEL,

Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike, Zurigo, 2008, art. 146,

no. 29 e CORBOZ, op.cit., Vol. I, art. 146, no. 38) nonché l’arricchimento

dell’autore.

Per quel che

concerne l’aspetto soggettivo l’autore deve consapevolmente e volontariamente

ingannare la vittima allo scopo di conseguire un illecito profitto e tale sua

intenzione deve estendersi anche alla realizzazione del nesso di causalità. Il

dolo eventuale è comunque sufficiente (ARZT, op. cit., art. 146, no. 118

segg., DONATSCH, op. cit., § 18, pag. 217 segg., TRECHSEL, op.

cit., art. 146, no. 31 e CORBOZ, op. cit., Vol. I, art. 146, no. 39

segg.).

9.

Costituire una società consapevole sin dall’inizio della sua

operatività che sarebbe stata priva di capitale sociale (considerando 4.2 della

presente decisione), presentarsi ai venditori F.__________ e D.__________ sotto

il falso nome di A.__________ (considerandi 4.4 e 4.6 della presente decisione)

per ulteriormente confondere e per così scaricare in futuro tutte le

responsabilità su questo non meglio identificato personaggio e sulla PC 3,

sfruttare la buona fede, l’inesperienza negli affari e l’affetto di PC 3 per

farle sottoscrivere i due contratti di leasing di cui ai punti 1.1 e 1.2 della

AA con relativa sua assunzione di un importante debito (considerando 2 della

presente decisione), utilizzare S.__________ SA, società economicamente vuota,

per concludere i sette contratti di cui al punto 1 dell’AA ben sapendo come non

vi sarebbero mai stati né i soldi né tanto meno la volontà di rispettare gli

impegni da lui stesso assunti, configura un chiaro inganno astuto a danno di PC

3, PC 1, PC 2, PC 7, PC 8, PC 4 e PC 9 e realizza così, in diritto, l’ipotesi

di truffa di cui all’art. 146 cpv. 1 CP con conseguente negazione della

prospettata variante, limitatamente ai punti 1.1 e 1.2 dell’AA, del reato di

appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 cfr. 1 CP (TRECHSEL, op.

cit, art. 146, no. 41, CORBOZ, op. cit., Vol I, art. 146, no. 51, DTF

111.

IV 130 e verbale dibattimentale pag. 2).

Quanto sopra espresso è per la Corte l’unica e sola

conclusione che emerge insindacabile dalle tavole processuali.

E’ infatti stato AC 1 ad aver voluto e fatto creare S.__________

SA (il cui nome del resto richiama facilmente la precedente S.__________ Sagl) per asserite, almeno per PC 3, sue attività nel commercio di

autovetture, è ancora lui che agli occhi dei responsabili di T.__________ SA è

sempre stato l’unico referente e la persona di contatto, così come è sempre

stato lui a trattare l’acquisto dei due autoveicoli con F.__________ e D.__________,

ad utilizzare il BMW 523i Limousine e a consegnare il Peugeot 607 Luxe Titane

3.0

al non meglio identificato A.__________ così come è sempre stato lui a

ritirare la Postcard (considerando 4.7 della presente decisione), a

sottoscrivere tutti i contratti di cui ai punti 1.4, 1.5 e 1.6 dell’AA

(considerandi 4.8, 4.9 e 4.10 della presente decisione) oltre che ad usare le

tre utenze telefoniche ma in particolare lo __________ (considerando 4.11 della

presente decisione) e lo ___________ (AI 1).

La presenza del nome di A.__________ sulla ricevuta del

21.12.2005

di € 2'300.- della T.__________ SA (considerando 4.2 della presente

decisione) non modifica assolutamente questo stato di cose in quanto alla T.__________

SA nessuno ha mai avuto il piacere di personalmente conoscere questo ignoto

personaggio così come non è mai esistito, se non nel mai provato dire dell’accusato,

alcun contratto fiduciario tra la fiduciaria ed A.__________, rispettivamente

tra quest’ultimo e AC 1. E del resto se ci si presenta a due venditori di

automobili con un falso nome a maggior ragione si può farsi rilasciare una

ricevuta a nome di un terzo se il tutto mira a voler confondere allo scopo di

successivamente scaricare le proprie responsabilità penali su altri,

segnatamente su PC 3 e l’ignoto A.__________.

L’inganno astuto ed il castello di

menzogne fatto credere a PC 3 sul fatto di essere un serio commerciante nella

vendita di autovetture di occasione, rispettivamente per i venditori F.__________

e D.__________ sul fatto che S.__________ SA fosse una società seria e non una

scatola vuota senza neanche un franco in cassa, così come anche per le altre

parti civili e lese con cui ha sottoscritto i vari contratti di fornitura di

servizi di cui al punto 1 dell’AA, è sempre e solo stata opera dell’accusato e

di nessun altro.

A mente della Corte e sulla scorta di quanto accertato è stato

solo AC 1, sia da solo ed al massimo in combutta con l’ignoto personaggio -

indipendentemente da come possa chiamarsi - che ritirò la Peugeot 607 Luxe

Titane 3.0, che ha turlupinando PC 3 e tutti i partners commerciali di S.__________

SA di cui ai punti da 1.1 a 1.6 dell’AA, approfittando della copertura che gli

veniva data da questa ragione sociale per così impossessarsi delle autovetture

BMW 523i Limousine e Peugeot 607 Luxe Titane 3.0, facendole in seguito sparire

chissà dove senza che venissero pagati altri canoni leasing, prelevando il

13.1.2006

Fr. 1'000.- dal conto S.__________ SA ritenuto come nessun altro a

parte lui ha avuto in mano questa tessera, acquistando varia merce grazie alla

carta MyOne da lui stesso sottoscritta (considerando 4.8 della presente

decisione) e telefonando gratuitamente per svariati mesi grazie a tre

differenti utenze (considerandi 4.9, 4.10 e 4.11 della presente decisione), che

nessun altro, se non lui, ha usato.

Con tale agire AC 1 si è così procacciato un indebito profitto

di fr 133'187,30 così composto:

-- fr.

59'530,70 a danno della PC 1 (punto 1.1 dell’AA) pari al

valore

a nuovo dell’autovettura BMW 523i Limousine (fr. 65'600.-) meno fr. 6'069,30

pagati il 30.1.2006, giorno del suo ritiro (AI 3 e 20, doc. TPC 11 e considerando

4.4

della presente decisione);

-- fr.

61'530.- a danno della PC 2 (punto 1.2 dell’AA) pari al valore a nuovo

dell’autovettura Peugeot 607 Luxe Titane 3.0 (fr. 68'530.-) meno fr. 7'000.-

pagati il 27.2.2006, giorno del suo ritiro (AI 3 e 93, doc. TPC 17 e

considerando 4.6 della presente decisione);

-- fr.

1'000.- a danno della PC 7 (punto 1.3 dell’AA) pari ai tre prelevamenti del

13.1.2006

per il tramite della Postcard (AI 78, doc. TPC 7 e considerando 4.7

della presente decisione);

-- fr.

1'244,65 a danno della PC 8 (punto 1.4 dell’AA) pari al valore della fattura

del 16.8.2006 agli atti (AI 78 e considerando 4.8 della presente decisione);

-- fr.

953,10 a danno della PC 4 (punto 1.5 dell’AA) pari all’ammontare non pagato

dei servizi di rete mobile di cui ha beneficiato o fatto beneficiare (AI 78 e

87.

nonché considerando 4.9 della presente decisione);

-- fr.

8'928,85 a danno della PC 9 (punto 1.6 dell’AA) pari all’ammontare non pagato

dei servizi di rete mobile dei due collegamenti di cui ha beneficiato o fatto

beneficiare (AI 78 e 84 nonché considerando 4.10 della presente decisione).

10.

Conformemente all’art. 138 cfr. 1 CP chi per procacciare a sé o ad

altri un indebito profitto si appropria una cosa mobile altrui che gli è stata

affidata rispettivamente indebitamente impiega a profitto proprio o di un terzo

valori patrimoniali affidatigli è punito con una pena detentiva sino a cinque

anni o con una pena pecuniaria.

Secondo consolidata dottrina e giurisprudenza una cosa è

ritenuta affidata ai sensi di legge allorquando viene consegnata

all’autore o lasciata in suo possesso nell’interesse di un

terzo per custodirla, amministrarla, consegnarla o alienarla secondo le

istruzioni ricevute che possono essere tacite od espresse (DTF 120 IV

276, 117 IV 256, 118 IV 32, 106 IV 257 e 101 IV 33). La cosa affidata può

essere materialmente consegnata all’autore sia dalla vittima che da un terzo

per conto della vittima. Per determinare se dei valori

patrimoniali sono affidati occorre analizzare la volontà delle parti secondo le

regole della buona fede e alla luce degli usi particolari vigenti nel ramo

considerato (DTF 106 IV 257).

Affinché siano dati i presupposti oggettivi del reato occorre

quindi che l’autore abbia violato il rapporto di fiducia venutosi a creare con

la vittima, disponendo senza il consenso dell’avente diritto ed in urto con le

istruzioni ricevute di beni o valori patrimonilai altrui per procacciare a sè o

ad altri un indebito profitto (NIGGLI/RIEDO, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea,

2007, art. 138, no. 9 segg., DONATSCH, op. cit., § 7, pag. 108 segg., TRECHSEL,

op. cit., art. 138, no. 1 segg. e CORBOZ, op. cit., Vol. I, art. 138,

no. 2 segg.). Il reato è

realizzato soltanto qualora l’autore abbia commesso un atto di disposizione

effettivo sul bene altrui, ad esempio vendendolo o donandolo. Di conseguenza è

l’impossibilità materiale di restituire la cosa mobile che determina la sua

punibilità per aver disposto in modo illecito, duraturo e definitivo del bene affidatogli

(DTF 118 IV 148).

Quo all’aspetto soggettivo trattasi di un reato intenzionale

(art. 12 cpv. 2 CP) che presuppone la volontà e la consapevolezza dell’autore

di appropriarsi di un bene altrui allo scopo di realizzare un indebito profitto

(NIGGLI/RIEDO, op. cit.,

art. 138, no. 105 segg., DONATSCH, op. cit., § 7, pag. 114, 119 e 131, TRECHSEL,

op. cit., art. 138, no. 18 segg. nonché CORBOZ, op. cit., Vol. I, art.

138, no. 9 segg. e no. 24 segg.). Tale intenzione si

realizza anche in caso di dolo eventuale (DTF 118 IV 32 e 105 IV 29).

11.

In relazione ai fatti di cui al punto 2 dell’AA non devono essere

spese molte parole per constatare l’adempimento dei presupposti di legge propri

all’art. 138 cfr. 1 CPS.

Da un punto di vista oggettivo

(considerandi 4.5 e 7 della presente decisione) e già solo partendo dalle

stesse dichiarazioni dell’accusato (considerando 5 della presente decisione ed

indipendentemente dal fatto che la Corte abbia molti seri dubbi sulla reale

esistenza di questi asseriti prestasoldi) appare manifesto l’avvenuto suo

illecito atto di disposizione sull’autovettura in questione in urto e contro il

consenso dell’avente diritto.

Anche soggettivamente i presupposti di legge appaiono dati

anche perché la sola giustificazione avanzata da AC 1 a sua difesa:

ADR che, prima di disporre dell’auto

consegnandola ai signori che mi hanno dato un prestito

in __________, io mi sono assicurato presso la mia defunta moglie che avesse

pagato tutte le rate”

(PP AC 1 26.4.2007)

si è sciolta come neve al sole a fronte delle risultanze del

doc. TPC 19.

Il suo indebito profitto, rispettivamente il danno occasionato

alla PC 1, ammonta a Fr. 56'142,20 pari al valore a nuovo dell’autovettura (fr.

63'000.-) meno i canoni leasing pagati (fr. 5'928,90 + fr. 928,90, AI 46 e 67,

doc. TPC 11 e 19 nonché considerando 4.5 della presente decisione).

12.

Il principio della commisurazione della pena è sancito dall’art. 47

cpv. 1 CP secondo cui il giudice commisura la pena alla

colpa dell’autore, tenuto conto della sua vita anteriore, delle sue condizioni

personali e dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita.

L'art. 47 cpv. 2 CP determina la colpa secondo il grado di lesione o

esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità

dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle

circostanze interne ed esterne ed inoltre secondo la possibilità che l’autore

aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione.

La norma riprende

sostanzialmente la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (STRATENWERTH/WOHLERS,

Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli, Berna, 2007, art. 47

no. 1 segg.) a mente della quale per valutare la gravità della colpa entrano in

considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno indotto il soggetto

ad agire, il movente, l’intensità del proposito o la gravità della negligenza,

il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione

del reato, l’entità del pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la

reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le

difficoltà personali o psicologiche ed il comportamento tenuto dopo il reato

quali la collaborazione, il pentimento o la volontà di emendamento (DTF

129.

IV 6, 124 IV 44, 117 IV 112 e 116 IV 288).

Vanno inoltre

considerati, sempre secondo la citata giurisprudenza, la situazione familiare e

professionale dell’autore, l’educazione da lui ricevuta e la formazione

seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e la

reputazione in genere (DTF 124 IV 44, 117 IV 112 e 116 IV 288). Non va

trascurata nemmeno la sensibilità personale all'espiazione della pena per

rapporto allo stato di salute, all'età, agli obblighi familiari, alla

situazione professionale ed ai rischi di recidiva (DTF 102 IV 231 e

sentenze del TF non pubblicate 6B.14/2007 del 17.4.2007,6P.152/2005 del

15.2.2006

nonché 6S.163/2005 del 26.10.2005).

In tutto questo

insieme di circostanze il TF ha più volte detto che esigenze di prevenzione

generale svolgono solo un ruolo di secondo ordine (DTF 118 IV 342). Per

il resto va rilevato che il principio della parità di trattamento assume

rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate in

modo di per sé conforme all’art. 47 CP, che ha la stessa portata del previgente

art. 63 vCP, diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza. Il confronto tra casi

concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere

giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 124

IV 44, 123 IV 150 e 116 IV 292).

13.

Per l’art 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola l’esecuzione

di una pena pecuniaria, di un lavoro di pubblica utilità o di una pena

detentiva di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra

necessaria per trattenere l’autore dal commettere nuovi crimini o delitti. Se,

nei cinque anni prima del reato, l’autore è stato condannato a una pena

detentiva di almeno sei mesi, con o senza condizionale, o a una pena pecuniaria

di almeno 180 aliquote giornaliere, la sospensione è possibile soltanto in

presenza di circostanze particolarmente favorevoli (art. 42 cpv. 2 CP). La

concessione della sospensione condizionale può essere rifiutata anche perché

l’autore ha omesso di riparare il danno contrariamente a quanto si poteva

ragionevolmente pretendere da lui (art. 42 cpv. 3 CP). Oltre alla pena

condizionalmente sospesa il giudice può infliggere una pena pecuniaria senza

condizionale oppure una multa ai sensi dell’art. 106 CP (art. 42 cpv. 4 CP).

Mentre il vecchio diritto (art. 41 cfr. 1

cpv. 1 vCP) richiedeva una prognosi favorevole sulla presumibile futura

condotta dell’imputato, secondo il nuovo diritto è determinante la mancanza di

prognosi sfavorevole (KUHN, La nouvelle partie générale du Code pénal suisse,

Le sursis et le sursis partiel, in CGS, Berna, 2006, pag. 220). In questo modo,

riservati i casi previsti dall’art. 42 cpv. 2 e 3 CP, si è voluto tenere conto

dell’orientamento giurisprudenziale che, constatata l’impossibilità di fare

previsioni positive più o meno sicure sul presumibile comportamento futuro del

condannato come previsto dall’art. 41 cfr. 1 cpv. 1 vCP, ha ammesso la prognosi

favorevole in assenza di indizi concreti che, valutati nel loro complesso, vi

si opponessero, come ad esempio il pericolo di recidiva. Al riguardo l’art. 42

cpv. 1 CP richiede una sorta di doppio pronostico: la previsione sul

comportamento futuro del condannato in caso di sospensione condizionale della

pena come pure la previsione sul suo comportamento futuro in caso di espiazione

della pena, ritenuto che, a quest’ultimo riguardo, il giudice ordinerà

l’esecuzione della pena soltanto nel caso in cui ci si deve indubbiamente

attendere che l’autore non si farà condizionare in alcun modo positivamente

dall’effettiva esecuzione della sanzione (STRATENWERTH/WOHLERS,

op cit., art. 42, no. 9).

In forza all’art. 43 cpv. 1 CP il giudice può sospendere

parzialmente l'esecuzione di una pena pecuniaria, di un lavoro di pubblica

utilità o di una pena detentiva di uno a tre anni se necessario per tenere

sufficientemente conto della colpa dell'autore. La parte da eseguire non può

eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP). In caso di sospensione

parziale dell'esecuzione della pena detentiva, la parte sospesa e la parte da

eseguire devono essere di almeno sei mesi. Le norme sulla concessione della

liberazione condizionale (art. 86 CP) non sono applicabili alla parte di pena

da eseguire (art. 43 cpv. 3 CP).

Secondo giurisprudenza prima di determinarsi sull'incidenza della

colpa nella determinazione della parte di pena da espiare, rispettivamente da

porre al beneficio della sospensione condizionale, il giudice deve verificare

che contro l'autore non si possa formulare una prognosi sfavorevole sulla sua

futura condotta ex art. 42 cpv. 1 CP. L'art. 43 CP, che regola la sospensione

condizionale parziale della pena, trova infatti il suo punto di riferimento

nella colpa dell'autore e non può perciò essere usato per formulare prognosi

poco chiare (CCRP 31.03.2008 in re K., 14.11.2007 in re Z e 03.08.2007

in re D.). In altre parole e detto ancor più semplicemente il

primo presupposto per la concessione di una condizionale parziale è costituito

dall'assenza di prognosi negativa.

14.

E’ innegabile come la colpa di AC 1 sia oggettivamente grave e

questo non solo sotto l’aspetto puramente economico (fr. 189'329,50 di suo

indebito profitto, considerandi 9 e 11 della presente decisione) ma anche per

il numero di parti danneggiate e per la reiterazione del suo illecito agire

visto come, al di là della loro differente qualifica giuridica, il medesimo

illecito comportamento per i fatti di cui al punto 2 dell’AA è stato ripetuto,

ed anzi lo è stato in modo ancor più sofisticato, per i fatti di cui ai punti

1.1

e 1.2 dell’AA.

Ed in quest’ottica, quale ulteriore aggravio di

colpa, non può essere sottaciuta la sua evidente assenza di scrupoli nell’aver

bellamente utilizzato per i propri scopi truffaldini l’ingenua PC 3, già

sapendo sin dall’inizio come l’avrebbe lasciata fortemente indebitata visto la

sua fallimentare situazione economica (considerando 1 della presente decisione)

e il fatto che S.__________ SA fosse una società senza capitale. In altre

parole, e sono gli atti a dimostrarlo, l’accusato, ricorrendo ad una società

priva di mezzi da lui stesso voluta e creata, ne ha sfruttato finché ha potuto

la ragione sociale per acquistare in leasing e successivamente far scomparire

delle macchine lussuose, per concludere vari abbonamenti telefonici onde

telefonare gratuitamente per svariati mesi o per portare a termine gli illeciti

di cui ai punti 1.3 e 1.4 dell’AA, fregandosene totalmente del fatto di non

aver soldi per poter far fronte a tutti questi impegni o che qualcun altro si

sarebbe trovato gravemente indebitato solo perché si era fidato delle sue parole

e del suo falso affetto. E che un siffatto agire sia oltremodo biasimevole è il

meno che si possa dire.

Anche il comportamento di AC 1 in sede di istruttoria e di pubblico dibattimento non può che essere fortemente stigmatizzato. Non

solo è stato poco collaborativo ma, soprattutto, non ha mai manifestato alcuna

forma di emendamento per quanto da lui commesso - ciò che del resto ha impedito

di sapere dove sono finite le tre autovetture anche solo per permettere alle

rispettive parti civili di tentare di recuperarle - e, con una cocciutaggine

quasi offensiva nonché una sfacciataggine al limite del ridicolo, ha sempre

reiteratamente negato anche la più meridiana evidenza (in quest’ottica vedasi

anche solo il considerando 7 della presente decisione o l’esito dei confronti

con PC 3, F.__________ e D.__________) senza mai portare la benché minima

concreta prova a suo discarico o a suffragio del suo dire.

Unici elementi positivi per il presente giudizio

sono quindi stati la sua incensuratezza ed il fatto che, in qualche modo, stia

cercando di reinserirsi professionalmente (considerando 1 della presente

decisione e verbale dibattimentale pag. 2).

Ciò ha ancora permesso alla Corte di poter

concludere per una mancanza di prognosi sfavorevole poiché se è pur vero come a

presente l’accusato sia ancora a carico della pubblica assistenza, è altresì

vero come questo elemento, preso a sé stante ed in assenza di altri seri e

concreti indizi contrari, non sia come tale ancora sufficiente per opporsi ad

una pena condizionalmente sospesa.

Ragion per cui e tutto ben ponderato, richiamato

l’art. 49 CP per il concorso di reati, la Corte ha equamente fissato la pena di

AC 1 in 14 mesi di pena detentiva, sospesa condizionalmente per un periodo di

prova di due anni (art. 42 cpv. 1 CP ed art. 44 cpv. 1 CP) con computazione del

carcere preventivo sofferto (art. 51 CP).

15.

AC 1 è stato condannato a versare a PC 1 l’importo di fr. 115'672,90 con

interessi al 5% su fr. 56'142,20 dal 1.12.2003 e su fr. 59'530,70 dal 1.3.2006.

La prima posta, che si riferisce ai fatti di cui al punto 2 dell’AA, è stata

calcolata partendo dal valore a nuovo dell’autovettura (fr. 63'000.-) dedotti i

pagamenti eseguiti (fr. 5'928,90 + fr. 928,90), con interessi dal primo giorno

del mese successivo dall’ultimo versamento del 6.11.2003 (AI 46 e 67, doc. TPC

11.

e 19 nonché considerando 4.5 della presente decisione). Lo stesso discorso

vale per la seconda posta, che è da ricondurre al punto 1.1 dell’AA e quindi

fr. 65'600.- meno fr. 6'069,30 con interessi dal 1.3.2006 (AI 3 e 20, doc. TPC

11.

nonché considerandi 4.1 e 4.4 della presente decisione). Per la differenza,

rispetto al doc. TPC 11, di fr. 12'927,10 (fr. 128'600.- ./. fr. 115'672,90) la

PC 1 è rinviata al competente foro civile.

L’accusato è stato parimenti

condannato a versare a PC 7 l’importo di fr. 1'276,15 da lei richiesto in forza

al doc. TPC 7 (AI 78, doc. TPC 7 nonché considerando 4.7 della presente

decisione).

Le pretese di risarcimento per Fr. 146'530.- di PC

3.

(doc. TPC 18) non sono state riconosciute in quanto, ammesso e non concesso

che fossero fondate, non documentate. Per la PC 2 (AI 93 e doc. TPC 17) non si

è entrati nel merito non essendoci stata formale costituzione di PC né istanza

scritta alla Corte ai sensi dell’art. 266 CPP. Da ciò il loro rinvio al

competente foro civile.

16.

La tassa di giustizia di fr. 200. - e le spese processuali sono

poste a carico del condannato (art. 9 cpv. 1 CPP).

Rispondendo affermativamente

a tutti i quesiti posti, meno che ai quesiti

1.1.1.2

e 1.1.2.2;

visti gli art. 12, 40,

42, 43, 44, 47, 49, 51, 138 cfr.1 e 146 cpv. 1 CP;

9.

e segg. (260, 264) CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

ripetuta

truffa

per avere, ad __________,

__________, __________, __________, __________, __________ ed in altre

località, nel periodo dicembre 2005 / agosto 2006, ingannato con astuzia PC 3,

S.__________ SA e i funzionari di sei partners commerciali della società,

stipulando o facendo stipulare a nome di S.__________ SA dei contratti di

leasing e di fornitura di servizi, inducendoli in tal modo ad atti

pregiudizievoli al patrimonio proprio od altrui per complessivi fr. 133'187,30 a danno di:

1.1.1

PC 1 relativamente

all’autovettura BMW 523i Limousine per un importo di fr. 59'530,70;

1.1.2

PC 2 relativamente

all’autovettura Peugeot 607 Luxe Titane 3.0 per un importo di fr. 61'530.-;

1.1.3

PC 7 per un importo di fr.

1'000.-;

1.1.4

PC 8 per un importo di fr.

1'244,65;

1.1.5

PC 4 per un importo di fr.

953,10;

1.1.6

PC 9 per un importo di fr.

8'928,85;

1.2

appropriazione

indebita

commessa a __________, __________ ed in __________,

nel periodo agosto 2003 / dicembre 2004 a danno della PC 1 relativamente all’autovettura BMW 520i Limousine per un importo di fr. 56'142,20;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

2.

Di

conseguenza AC 1 è condannato:

2.1

alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi, da dedursi il

carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare le

seguenti indennità alle seguenti PC:

2.2.1

fr.

115'672,90 oltre interessi al 5% su fr. 56'142,20 dal 1.12.2003 e su fr.

59'530,70 dal 1.3.2006 alla PC 1,

2.2.2

fr. 1'276,15 a PC 7

§ Per le ulteriori loro pretese le PC sono rinviate al competente

foro civile.

2.3

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione della pena detentiva è condizionalmente sospesa

per un periodo di prova di 2 (due) anni.

4.

Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione

alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di

questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni

dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 450.--

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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