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Decisione

72.2007.20

Ripetuta truffa; truffa tentata; conseguimento fraudolento di una falsa attestazione; tentata appropriazione indebita (quale reato impossibile); ripetuti falsità in documenti; scemata imputabilità; tr

24 settembre 2008Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

i venditori e la __________, e al giorno 16 agosto 2006 per la compravendita

tra la __________ e PC 1,

inducendolo

in tal modo a bonificarle CHF 70'000.- in data 11 agosto 2005,

- nell'ottobre

2005, dopo che PC 1 aveva compreso di essere stato vittima di raggiri e

macchinazioni fraudolente, nell'intento di evitare il procedimento penale,

comunicatogli, contrariamente al vero, di avere in corso delle trattative che

le avrebbero permesso di risarcirlo integralmente a breve, riuscendo così a

procrastinare la denuncia nei suoi confronti sino al 9 marzo 2006,

il denaro affidatole dalla parte civile per

complessivi CHF 240'500.- è stato da lei utilizzato per estinguere esecuzioni a

suo carico per complessivi CHF 53'145.-, debiti privati, spese personali e per

garantirsi un elevato tenore di vita,

ritenuto che nel frattempo alla parte civile sono

stati rimborsati CHF 24'400.-,

2. Truffa

tentata

per avere,

a __________ e __________,

nel periodo dicembre 2005 - marzo 2006,

per procacciare a sé un indebito profitto,

tentato di ingannare con astuzia __________,

ovvero, sulla base di un falso mandato di vendita

da lei formato il 20 dicembre 2005, indicante che PL 3 e PL 3, contrariamente

al vero, il 5 aprile 2004 le avevano conferito mandato di vendita per il loro

terreno di cui al mappale __________ di __________ al prezzo di CHF 500'000.-,

incaricato il signor __________ di reperire un

acquirente, trovato appunto nella suddetta __________, la quale si era detta

disponibile ad acquistare il terreno al prezzo indicato,

cosicché era già stata fissata la data per la

pubblicazione dell'atto pubblico di compra-vendita, atto non pubblicato anche a

seguito dell'arresto dell'accusata,

3. Conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

il 25 ottobre 2005,

agendo in correità con PC 2,

usando inganno, indotto un pubblico ufficiale ad

attestare in un documento, contrariamente al vero, un fatto di importanza

giuridica,

e meglio,

per avere,

indotto in inganno il notaio __________, con

studio in, facendo attestare a quest'ultimo, contrariamente al vero, nell'atto

pubblico di compravendita n. __________, avente per oggetto il fondo n. __________

di __________, da lei sottoscritto in qualità di acquirente e da PC 2 in qualità di venditore, un prezzo di CHF 480'000.- in luogo del reale prezzo di CHF 520'000.- da

lei pattuito con il venditore nel corso delle trattative,

ritenuto che il 3 novembre 2005 ha consegnato al venditore la somma di CHF 40'000.- equivalente alla parte di prezzo non

ufficiale pattuito, somma che quest'ultimo le ha a sua volta affidato nella

misura di CHF 14'600.- per effettuare versamenti per suo conto, da lei in

realtà mai eseguiti,

4. Tentata

appropriazione indebita (quale reato impossibile)

per avere,

a __________,

il 3 novembre 2005,

tentato di appropriarsi a scopo di indebito

profitto della somma di CHF 14'600.- di cui sub 3, nell'erronea convinzione

trattarsi di averi patrimoniali di PC 2, mentre in realtà il denaro era rimasto

di sua proprietà, stante la nullità dell'atto pubblico di compravendita, rogito

n. __________ del notaio __________ avente quale oggetto il fondo n. __________

di __________ per falsa indicazione del prezzo di compravendita,

5. Ripetuta

falsità in documenti

per avere,

a __________, __________, __________, __________,

e __________,

in più occasioni nel periodo aprile 2004 - marzo

2006,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

formato documenti falsi ed attestato in

documenti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, nonché

fatto uso a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio:

5.1. per

avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al

punto n. 1,

ovvero per perfezionare gli inganni astuti da lei

messi in atto ai danni di PC 1, rispettivamente per celare le previe malversazioni,

allestito e fatto uso a scopo di inganno dei seguenti documenti falsi:

5.1.1. falsa

ricevuta da parte dell'accusata per CHF 50'000.-, con firma

falsificata di __________, quale acconto per il fittizio acquisto del rustico

di cui al fondo n. __________,

5.1.2. falsa

ricevuta da parte dell'accusata per CHF 20'500.-, con firma falsificata di __________,

quale acconto per il fittizio acquisto del rustico di cui al fondo n. __________,

5.1.3. falsa

ricevuta per il fittizio acconto di CHF 70'000.- 12 ottobre 2004 con la firma

falsificata di PL 3,

5.1.4. falso

conteggio datato 24 novembre 2004 di CHF 30'000.- denominato "contributo

anticipo spese e deposito cauzionale per inoltro istanza di modifica del piano

regolatore",

5.1.5. falsa

lettera 25 novembre 2004 dell'inesistente avv. __________ indicante la

disponibilità dei venditori PL 3 a partecipare al fittizio contributo nella

misura del 50%,

5.1.6. fittizia

richiesta datata 24 novembre 2004 per l'inoltro di una domanda di modifica del

piano regolatore alla Commissione edilizia su carta intestata dell'inesistente __________,

5.1.7. falso

avviso di pubblicazione della domanda di modifica piano regolatore del Comune

di __________ datato 24 novembre 2004,

5.1.8. falsa

richiesta di anticipo e falsa ricevuta con firma falsificata di PL 3, entrambe

datate 28 febbraio 2005,

5.1.9. falsa ricevuta 22 aprile 2005 e falsa richiesta di pagamento del

saldo di CHF 14'000.- con la firma falsificata dell'arch. __________,

5.1.10. fittizia

domanda di costruzione 27 giugno 2005 su carta intestata della __________,

falsa comunicazione 8 luglio 2005 con firma falsificata del Capo Ufficio

Tecnico del Comune di __________, falso avviso di pubblicazione su carta

intestata del Comune di __________ e falsa licenza edilizia 6 settembre 2005 su

carta intestata del Comune di __________,

5.1.11. falso

contratto preliminare 7 luglio 2005 su carta intestata e con la firma

falsificata dell'inesistente avv. __________, e falsa comunicazione 7 luglio

2005 alla __________ a falsa firma avv. __________,

5.2. per

avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto n. 2,

ovvero per perfezionare la tentata truffa ai

danni di __________ allestito e fatto uso a scopo di inganno del falso mandato

di vendita, da lei formato il 20 dicembre 2005, indicante, contrariamente al

vero, che PL 3 e PL 3, il 5 aprile 2004 le avevano conferito mandato di vendita

per il loro terreno di cui al mappale __________ di __________ al prezzo di CHF

500'000.-,

5.3. per aver formato, con data 15 settembre 2005, una falsa

decisione di tassazione per l'imposta cantonale 2004 e due false decisioni di calcolo dell'imponibile per l'imposta cantonale e l'imposta federale 2004 a lei intestate, rispettivamente formato un fittizio bilancio

e conto economico a nome dell'inesistente __________,

nonché consegnato questa documentazione a __________

a supporto della domanda per la concessione di un mutuo ipotecario di CHF

360'000.- per l'acquisto dell'abitazione di cui al fondo n. __________ di __________,

5.4. formato tre falsi conteggi stipendi dei mesi di settembre, ottobre,

novembre e dicembre 2005 su carta intestata della,

nonché una falsa dichiarazione di adeguamento dello stipendio per l'anno 2006

(abusando della carta intestata della società, all'insaputa dei responsabili

della società),

nonché consegnato questa documentazione a PL 2

nel dicembre 2005 - gennaio 2006 a supporto di tre richieste di credito al

consumo per complessivi CHF 51'104.-;

fatti avvenuti nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art.

146 cpv. 1 CP in parte in relazione con l'art. 22 CP; art. 253 CP; art. 138

cifra 1 CP in relazione con l'art. 22 CP; art. 251 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 20/2007 del 6.3.2007, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico __________.

§ L'accusata AC 1

assistita dal difensore di fiducia avv. DF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 12:35.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

inizia descrivendo la personalità dell’accusata. Sottolinea il fatto che AC 1 ha una grande facilità nell’entrare in relazione con le persone e nel guadagnarsi la loro fiducia;

essa ha approfittato di questa sua dote per ingannare le sue vittime. Il PP

rileva che AC 1 ha sempre vissuto raccontando bugie; questo suo atteggiamento

ha in parte origine patologica.

La pubblica accusa descrive la truffa ai danni di

PC 1, pone l’accento sul castello di bugie costruito dall’accusata e sulle

macchinazioni messe in atto dalla stessa per portarla termine. L’inganno è

avvenuto approfittando del rapporto di amicizia stretto con la vittima.

Il PP analizza quindi le altre imputazioni a

giudizio che ritiene date. In merito al punto 5 AA il PP spiega che ha imputato

unicamente i falsi materiali ammessi dall’accusata.

In relazione alla commisurazione della pena, il

PP pone l’accento sulla gravità dei fatti a giudizio. Osserva come solo

l’arresto ha posto fine alla sua attività delinquenziale. Dà atto che nel corso

dell’inchiesta AC 1 ha collaborato ed ha accettato l’intervento del patronato

per riniziare una socializzazione. Ritiene positivo che essa ha ripreso a

lavorare e si è sottoposta a dei controlli. In questo ambito chiede che le

venga imposto un trattamento.

Grave agli occhi del PP, il numero di reati

commessi, la reiterazione del suo agire e il danno causato. A favore di AC 1 il

PP menziona la scemata imputabilità di grado lieve - medio, riconosciuta alla

stessa nella perizia, e la sua apparente volontà di risarcire la vittima.

Tutto questo considerato, il PP conclude

chiedendo la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 16 mesi, sospesa per 3

anni. Postula inoltre l’accoglimento delle pretese della PC PC 1 in ragione di fr. 215'100.-, oltre interessi, e chiede la confisca dei soldi versati al TPC con

attribuzione degli stessi alla PC dopo pagamento di tasse e spese. I soldi

attualmente depositati presso il MP verranno versati direttamente a PC 1.

§ Il Difensore, il quale pone l’accento sulla vita, la

personalità e la figura della sua patrocinata. Dà atto che i fatti cosi come

descritti nell’AA sono ammessi. Pone l’accento sulla collaborazione fornita da AC

1; solo grazie a lei è stato possibile allestire un AA così dettagliato.

La difesa relativizza il rapporto tra AC 1 e PC 1

ed osserva come al momento dei fatti essi si conoscessero da poco tempo. Con

delle semplici verifiche PC 1 avrebbe potuto verificare l’inesistenza della

società sotto la cui ragione AC 1 affermava di agire; discorso analogo vale per

i documenti falsi da lei presentati. Il difensore ritiene vi sia una concolpa

da parte della vittima. Essa contesta pertanto la sussistenza del reato di

truffa di cui ai punti 1 e 2 AA. La difesa non solleva invece obbiezioni sui

punti 4 e 5 AA.

A favore dell’accusata la difesa menziona la

scemata imputabilità riconosciuta nella perizia. A questo proposito ritiene

opportuno che essa continui a sottoporsi ad una terapia. Rileva come essa abbia

fatto il possibile per risarcire la vittima ed abbia pure cercato di ottenere

un anticipo ereditario dai genitori. Essa ha versato subito fr 5000.- a PC 1 ed

ha in seguito sottoscritto a favore dello stesso una cessione di credito sulla

sua aspettativa ereditaria. Per quanto attiene le altre attenuanti si dichiara

d’accordo con quanto detto dal PP. Il difensore invoca l’attenuante del sincero

pentimento e della grave angustia.

La difesa dà atto della correttezza del contenuto

della lettera della PC del 18 settembre 2008. In conclusione la difesa chiede una riduzione della pena proposta dall’accusa e si appella alla

clemenza della Corte. Non si oppone a che venga ordinata una misura di

accompagnamento. Non si oppone neppure ai sequestri chiesti dalla PP.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,

i seguenti

quesiti: AC

1

1. è autrice

colpevole di:

1.1 ripetuta

truffa

per avere, a __________, __________, __________ e

__________, nel periodo marzo/aprile 2004 – marzo 2006, al fine di procacciare

a sé un indebito profitto, ingannato con astuzia PC 1, inducendolo a compiere

atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per complessivi fr. 240'500.-?

1.2 tentata

truffa

per avere, a __________ e __________, nel periodo

dicembre 2005 – marzo 2006, per procacciare a sé un indebito profitto, tentato

di ingannare con astuzia __________?

1.3 conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per avere, a __________, il 25 ottobre 2005, in correità con PC 2, usando inganno, indotto il notaio __________ ad attestare, contrariamente

al vero, in un atto pubblico di compravendita il prezzo di fr. 480'000.- in

luogo di quello effettivamente pattuito?

1.4 tentata appropriazione indebita

per avere, a __________, il 3 novembre 2005, a scopo di indebito profitto, tentato di appropriarsi della somma di fr 14'600.- nell’erronea

convinzione trattarsi di averi di PC 2 mentre in realtà erano soldi di sua

pertinenza?

1.5

ripetuta falsità in documenti

per aver, a __________, __________, __________, __________,

__________, e __________, nel periodo aprile 2004 – marzo 2006, a scopo di indebito profitto, in più occasioni, allestito 26 documenti falsi nonché fatto uso

degli stessi a scopo di inganno?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

Ha agito

in stato di scemata imputabilità?

3.

Sussistono

attenuanti specifiche?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

5.

Deve

essere ordinata una misura?

6.

Deve un risarcimento

alla PC e se sì in che misura?

7.

Deve

essere ordinata la confisca e/o essere mantenuto il sequestro conservativo di

quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti

dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta

della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che al n. 3,

visti gli art. 12, 19, 22, 40,

42, 43, 44, 47, 49, 51, 56, 69, 70, 71, 138, 146, 251, 253 CP;

9.

e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è autrice colpevole di:

1.1

ripetuta truffa

per avere, a __________, __________, __________ e

__________, nel periodo marzo/aprile 2004 – marzo 2006, al fine di procacciare

a sé un indebito profitto, ingannato con astuzia PC 1, inducendolo a compiere

atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per complessivi fr. 240'500.-;

1.2

tentata

truffa

per avere, a __________ e __________, nel periodo

dicembre 2005 – marzo 2006, per procacciare a sé un indebito profitto, tentato

di ingannare con astuzia __________;

1.3

conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per avere, a __________, il 25 ottobre 2005,

agendo in correità con PC 2, usando inganno, indotto il notaio __________ ad

attestare, contrariamente al vero, in un atto pubblico di compravendita il

prezzo di fr. 480'000.- in luogo di quello effettivamente pattuito;

1.4

tentata appropriazione indebita

per avere, a __________, il 3 novembre 2005, a scopo di indebito profitto, tentato di appropriarsi della somma di fr 14'600.- nell’erronea

convinzione trattarsi di averi di PC 2 mentre in realtà erano soldi di sua

pertinenza;

1.5

ripetuta

falsità in documenti

per avere, a __________, __________, __________, __________,

__________, e __________, nel periodo aprile 2004 – marzo 2006, a scopo di indebito profitto, in più occasioni, allestito 26 documenti falsi nonché fatto uso

degli stessi a scopo di inganno;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2.

Di

conseguenza,

AC 1, avendo agito

in stato di scemata imputabilità da lieve a media, è condannata:

2.1

alla pena

detentiva di 14 (quattordici) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto;

2.2

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di

prova di anni 2 (due).

3.

A

AC 1 è fatto ordine di sottoporsi a trattamento ambulatoriale presso il Servio

Psico-sociale, __________, per la durata di 3 anni.

4.

AC 1 è condannata

a pagare fr. 215’100.- oltre interessi al 5% dal 1.10.2005 alla PC PC 1.

5.

E ordinata

la confisca della documentazione sequestrata il 13.3.2006 presso l’abitazione

di AC 1. L’importo sequestrato di fr. 14'600.- è devoluto alla PC PC 1 in riduzione del credito di cui al dispositivo n. 4 dopo deduzione delle tasse e spese di

giustizia.

6.

La tassa

di giustizia di fr. 300.- e le spese processuali sono poste a carico della

condannata.

7.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Perizia fr. 6725.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 7'275.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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