72.2007.71
Truffa ai danni di un istituto bancario
19 novembre 2007Italiano6 min
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Numero d'incarto:
72.2007.71
Data decisione, Autorità:
19.11.2007, PENAL
Titolo:
Truffa ai danni di un istituto bancario
ATTENUAZIONE DELLA PENA
CONCORSO
FALSITÀ IN DOCUMENTI
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA
TRUFFA
art. 42 CPS
art. 48 let. d CPS
art. 146 cpv. 1 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2007.71
Lugano,
19 novembre 2007/gb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretaria:
Valentina Tuoni, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1.
truffa
per avere
a __________
nonché all’estero
nel
periodo marzo-settembre 2002
per procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,
ingannato astutamente persone, affermando cose
false e sottacendo cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli
del patrimonio altrui, e meglio per avere
facendosi passare per il titolare del conto n. e
preannunciando telefonicamente l’intenzione di effettuare un bonifico a debito
di tale conto, nonché allestendo in seguito ed inviando alla PL 1, succursale
di __________, un falso ordine di bonifico di EUR 200'000 datato 21.03.2002,
riportante la falsa firma di __________, denaro da addebitare al conto n.
intestato a quest’ultimo,
ingannato astutamente i collaboratori di
quest’ultima, inducendoli in tal modo a trasferire l’importo di EUR 200'000 a
favore del conto corrente n. a lui intestato presso il __________, filiale di __________,
denaro asseritamente utilizzato per coprire
ingenti debiti di gioco contratti nella __________ e per il resto prelevato
tramite bancomat per altri scopi personali;
2.
falsità in documenti
per avere
al fine di nuocere al patrimonio altrui e di
procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ovvero per perfezionare
l’inganno astuto di cui sub 1, formato un documento falso, facendone altresì
uso a scopo di inganno,
e meglio per avere
allestito un falso ordine di bonifico di EUR
200'000 datato 21.03.2002, riportante la falsa firma di __________, facendone
altresì uso inviandolo per esecuzione alla PL 1, succursale di __________;
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti art. 146 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 70/2007 del 14.06.2007, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ La lic. iur. DUF
1 difensore d'ufficio dell'accusato AC 1, assente.
Espleti i pubblici
dibattimenti dalle ore 09:45 alle ore 10:55.
Il Presidente
constatato che l'accusato AC 1, regolarmente citato presso il domicilio legale,
non è presente e non ha fatto pervenire alla Corte alcuna valida
giustificazione decide, con l'accordo delle parti, di procedere nei suoi
confronti al giudizio nelle forme contumaciali ai sensi degli art. 308 e segg
CPPT.
Sentiti
§ Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la
conferma dell'atto di accusa e la condanna
di AC 1 -
considerata l'attenuante specifica del
sincero pentimento - alla
pena detentiva di dodici mesi, sospesi
condizionalmente per due
anni. Nel caso in cui la Corte ritenesse
di dover pronunciare una
pena pecuniaria, chiede la condanna di AC
1 a 360
aliquote di fr. 70.-- l'una, in
considerazione della situazione
patrimoniale attestata dalla
documentazione di cui al doc. dib. 3.
§ Il Difensore, che contesta, in punto al reato di truffa, la realizzazione del
presupposto oggettivo dell'inganno astuto, sostenendo che la banca non ha
applicato la dovuta diligenza: __________ non aveva, in precedenza, mai effettuato
operazioni analoghe a quella in esame e la firma apposta sull'ordine di
addebito non era uguale a quella depositata in banca dal titolare del conto.
Ripercorre, poi, la vita esemplare del suo patrocinato il quale, incensurato,
ha collaborato con gli inquirenti ed ha risarcito integralmente le parti lese.
Chiede, quindi, in via principale il proscioglimento dal reato di truffa ed una
riduzione della pena, in applicazione anche dell'attenuante specifica del
sincero pentimento. In via subordinata chiede una riduzione della pena proposta
dal PP.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore
colpevole di:
1.1 truffa
per avere,
facendosi passare per il titolare del conto n. ed inviando alla PL 1,
succursale di __________, un
falso ordine di bonifico di EUR 200'000 datato 21.03.2002, riportante la falsa
firma di __________, denaro da addebitare al conto n. intestato a quest’ultimo,
ingannato astutamente i collaboratori di quest’ultima, inducendoli in tal modo
a trasferire l’importo di EUR 200'000 a favore del conto corrente n. a lui intestato presso il __________,
filiale di __________;
1.2. falsità
in documenti
per avere
allo scopo di perfezionare l’inganno astuto di cui sub 1, allestito un falso
ordine di bonifico di EUR 200'000 datato 21.03.2002, riportante la falsa firma
di __________ e facendone uso inviandolo per esecuzione alla PL 1, succursale
di __________;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
Considerandi
2.
ha egli
dimostrato sincero pentimento?
3.
può
beneficiare della sospensione condizionale?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.
Rispondendo
affermativamente ai quesiti posti.
visto gli art. 12, 40,
42, 44, 47, 48, 49, 146 cpv. 1 e 251 n. 1 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in contumacia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
truffa
per avere,
ingannato astutamente il funzionario della PL 1, succursale di __________
inducendolo ad eseguire un ordine di addebito del conto n. intestato a __________
per EURO 200'000.--, a beneficio del conto corrente n. a lui intestato presso
il __________, filiale di __________;
1.2
falsità
in documenti
per avere,
allo scopo di perfezionare l'inganno di cui sopra, allestito e fatto uso di un
falso ordine di bonifico riportante la falsa firma di __________;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di
conseguenza, avendo dimostrato sincero pentimento
AC
1.
è condannato in contumacia:
2.1
alla pena
detentiva di otto mesi;
2.2
al pagamento
delle tasse di giustizia di fr. 200.-- e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di 2 (due) anni.
Intimazione a:
terzi implicati
PL 1
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Traduttrice
(trad. scritta italiano-spagnolo) fr. 213,65
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 663,65
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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