Lexipedia

Decisione

72.2008.110

Nomadi di origine serba residenti in Italia in banda e per mestiere previo scasso sottratto gioielli, denaro e altro (valore tot. denunciato fr. 240'000.- e Euro 70.-) da abitazioni private + entrati

23 ottobre 2008Italiano50 min

Source ti.ch

Fatti

i seguenti

quesiti: A. AC 1

1. è autore colpevole

di:

1.1. ripetuto furto, consumato e tentato

commesso, agendo in correità con terzi,

in 12 occasioni, di cui 8 consumate e 4 tentate,

in varie località del Canton Ticino, nel periodo

compreso tra il 1. marzo e il 3 marzo 2008 come pure tra il 14 marzo e il 22

marzo 2008?

1.1.1. trattasi di

reato aggravato:

1.1.1.1. siccome

commesso per mestiere?

1.1.1.2. siccome

commesso come associato ad una banda?

1.2. ripetuto

danneggiamento

operando con scasso per commettere risp. tentare

di commettere parte dei furti suddetti?

1.3. ripetuta

violazione di domicilio

commessa in relazione a parte dei suddetti furti?

1.4. infrazione

alla Legge sugli stranieri

per essere ripetutamente entrato illegalmente in

Svizzera nel periodo dal 1 marzo al 22 marzo 2008, siccome privo di validi

documenti di legittimazione,

nonché per avere illegalmente soggiornato a __________,

dal 1. al 6 marzo 2008 e a __________, dal 20 al 23 marzo 2008,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

Considerandi

2.

può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

B. AC 2,

sedicente

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto furto, consumato e tentato

commesso, agendo in correità con terzi,

in 9 occasioni, di cui 6 consumate e 3 tentate,

in varie località del Canton Ticino e a __________,

il 23 febbraio 2008 e nel periodo ricompreso tra

il 14 marzo e il 22 marzo 2008?

1.1.1

trattasi, ad

eccezione del furto di cui al punto 7. dell'atto d'accusa, di reato aggravato:

1.1.1.1

siccome

commesso per mestiere?

1.1.1.2

siccome

commesso come associato ad una banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

operando con scasso per commettere risp. tentare

di commettere parte dei furti suddetti?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

commessa

in relazione a parte dei suddetti furti?

1.4

infrazione

alla Legge sugli stranieri

per

essere entrato illegalmente in Svizzera il 23 febbraio 2008, il 14 marzo e il

20.

marzo 2008, siccome privo di validi documenti di legittimazione,

nonché

per avere illegalmente soggiornato a __________, dal 20 al 23 marzo 2008,

e

meglio come descritto nell'atto d'accusa?

2.

può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

C. AC 3

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto furto, consumato e tentato

commesso,

agendo in correità con terzi,

in

14.

occasioni, di cui 10 consumate e 4 tentate,

in varie località del Canton Ticino e a __________,

il 20/21 gennaio 2006, il

28.

gennaio 2008 e nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 3 marzo 2008 come

pure tra il 14 marzo e il 22 marzo 2008?

1.1.1

trattasi, ad

eccezione dei furti di cui al punto 10. dell'atto d'accusa, di reato aggravato:

1.1.1.1

siccome

commesso per mestiere?

1.1.1.2

siccome

commesso come associato ad una banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

operando

con scasso per commettere risp. tentare di commettere parte dei furti suddetti?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

commessa

in relazione a parte dei suddetti furti?

2.

può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

D. Deve essere

ordinata in tutto o in parte la confisca di quanto in sequestro ed elencato

nell'atto d'accusa?

E. Deve essere

riconosciuto un risarcimento:

1.

alla PC 13

per il furto in danno della PC 11 (ada 4.1)?

2.

a PC 1?

3.

a PC 5?

4.

a PC 6?

5.

a PC 7?

Considerando, in

fatto e in diritto

1.

Di

sé AC 1 dice di essere __________ di etnia __________. Nel paese natale ha

vissuto i suoi primi due anni di vita, poi i genitori, con gli altri figli, si

sono trasferiti nel campo nomadi di __________ nell' __________.

A suo dire, il soggiorno suo e dei familiari in Italia sarebbe

irregolare, per cui egli sarebbe cresciuto senza andare a scuola. Più

grandicello avrebbe aiutato il padre nell'attività di muratore, ma ben presto

avrebbe cominciato a rubare. A 16 anni sarebbe finito in prigione per sei mesi.

Non ha mai lavorato, nemmeno in nero "perché non ne ha voglia" (sic

nel verbale al PP 15.7.2008, AI 120).

Nei casellari svizzero e italiano al nome AC 1 risulta incensurato.

D'altro canto è pacifico che egli si è legittimato all'arresto con altro nome e

con altro passaporto (poi risultato falso), ovvero col nome di __________, nato

il __________. Dice di aver acquistato detto falso passaporto pagando Euro

500.

-, ma non spiega chi ha falsificato lo stesso apponendovi la sua foto.

2.

AC

2.

è sedicente.

All'arresto

era privo di documenti di identità.

Il controllo impronte AFIS dava per lui le generalità di __________,

cittadino __________, nato il __________. Sennonché egli ha dichiarato che

quest'ultimo è un nome falso che ha fornito quando era minorenne alle Autorità

italiane.

Al dibattimento dichiara di essere AC 2 e al riguardo si appoggia a

documenti (doc. TPC 2) che avrebbe inviato sua madre non in originale bensì

soltanto in fotocopia. In aula ha dato atto che i documenti per essere

riconosciuti (specialmente dallo Stato dal quale egli proviene, la __________)

debbono essere autentici. Stando alle fotocopie in atti, in particolare alla

fotocopia dell'estratto del registro delle nascite del Comune di __________, AC

2.

ivi sarebbe nato il __________.

A suo dire, in __________ egli avrebbe vissuto fino all'età di 7

anni, frequentando la prima e la seconda elementare. Avendo la madre lasciato

il marito (e padre dell'accusato), e avendo essa sposato un cittadino

austriaco, con lei egli si sarebbe trasferito a __________, soggiornandovi 3-4

anni.

All'età di 15-16 anni (ovvero negli anni __________) si sarebbe

trasferito in Italia con il proprio passaporto autentico.

La madre lo avrebbe affidato a una famiglia che lo costringeva a

rubare. La madre stessa sarebbe passata a trovarlo di tanto in tanto per

derubarlo a sua volta. Nel 1997 la madre avrebbe ucciso il primo marito, ovvero

il padre dell'accusato e sarebbe stata condannata a tre anni di prigione. A

causa di detta tragedia egli sarebbe rientrato in __________.

Sarebbe di nuovo fuggito in Italia, questa volta con un passaporto

falso.

Nel 1999 avrebbe conosciuto colei che è poi diventata sua moglie. Da

essa egli avrebbe avuto tre figli, che attualmente avrebbero 8, 6 e 3 anni. Il

suocero avrebbe acquistato loro una casa nel campo nomadi di __________. A suo

dire, egli lavorerebbe, all'occasione, come operaio al nero.

Incensurato, a nome di AC 2, in Svizzera e in Francia, egli è pesantemente pregiudicato in Italia.

Il casellario italiano (che si dà qui per integralmente riprodotto)

fa stato di 23 iscrizioni. Per furto è stato condannato diverse volte dal

Tribunale per i minorenni e da Tribunali ordinari, l'ultima volta, il 23.6.2004

dal Tribunale di Milano.

Nel 2005 le pene inflittegli sarebbero state cumulate (e altre

ancora nel 2006), col che egli per finire avrebbe dovuto scontare quasi 8 anni

di reclusione.

Di fatto avrebbe espiato dal 16.3.2004 al 31.8.2007, dopo di che

avrebbe beneficiato dell'indulto. Stando alle informazioni acquisite dal CCPD

al nome di __________ già nel 2003 sarebbe stato oggetto di provvedimento di

espulsione dal suolo italiano.

3.

AC

3.

è stato identificato all'arresto a mano di un passaporto __________

autentico, rilasciatogli dall'Ambasciata __________ di __________.

Aveva anche seco un permesso di soggiorno temporaneo francese,

scaduto e una licenza di condurre pure scaduta, tutti documenti giudicati

autentici dalla Polizia scientifica.

Di sé egli ha narrato e narra di essere nato in __________, a __________

(nella regione della __________). All'età di 4-5 anni avrebbe seguito la

famiglia in Italia dove avrebbe frequentato le scuole elementari.

In quegli anni un suo fratellastro avrebbe ucciso il suo fratello

che aveva appena 9 anni. Trasferitosi, nel 1994, in Francia con la famiglia, avrebbe nel seguito conseguito un diploma in informatica e un

diploma in lingue straniere. Avrebbe lavorato con uno zio come promotore

immobiliare ma l'attività non sarebbe andata bene.

Nel 1999 avrebbe conosciuto colei che divenne la madre dei suoi

figli, una connazionale di nome __________. Dall'unione sarebbero nati tre

figli che vivrebbero con la madre a __________, in provincia di __________.

Egli sarebbe tornato in Italia, dove ha parenti a __________, nel

2004.

Avrebbe conosciuto altre donne, per il che la compagna l'avrebbe

lasciato, ma all'ora attuale l'avrebbe perdonato. Madre e figli vivrebbero del

sussidio d'assistenza ed egli non avrebbe reddito fisso.

Informazioni di polizia lo danno conosciuto in Francia per furti. I

casellari svizzero e italiano non recano iscrizioni. Invece quello francese fa

stato di un ordine d'arresto internazionale emanato contro di lui dal Tribunal

de Grande instance di Grasse del 2.4.2008 per furti in banda.

Le Autorità francesi hanno chiesto a quelle svizzere la sua

estradizione. Interrogato al riguardo il 2.7.2008 AC 3 ha dato il suo consenso all'estradizione semplificata giusta l'art. 54 AIMP, che avrà luogo tosto

che egli avrà espiato la pena inflittagli con la presente sentenza.

4.

La

notte sulla domenica 23.3.2008 (di Pasqua) alle ore 02:59, la Polizia di

Frontiera italiana fermava al valico di Chiasso-Strada, in uscita dalla

Svizzera, la vettura Seat Toledo, grigia, targata __________, a bordo della

quale vi erano gli accusati.

Siccome uno di essi (AC 2) era privo di documenti di legittimazione,

tutti e tre venivano respinti e consegnati alle Guardie di Confine svizzere.

Queste ultime avvertivano i servizi della Polizia giudiziaria e chiedevano

l'intervento del Grumo (gruppo specializzato nel controllo dei veicoli).

Alla guida della Seat veniva identificato, a mano del passaporto

della __________, AC 3. Suoi passeggeri erano il sedicente AC 2 (privo di

documenti di legittimazione) e __________ (nel corso dell'inchiesta

identificato in AC 1) che esibiva un passaporto __________.

Il Grumo, nel frattempo, procedeva alla perquisizione della vettura.

Nella stessa venivano rinvenuti, opportunamente occultati, alcuni attrezzi da

scasso (cacciaviti, mazzotto, scalpello) e, celati in due calze, diversi gioielli

in oro e orologi.

Gli

accusati venivano quindi fermati e interrogati.

AC 1 e AC 3 asserivano di essere giunti in svizzera il venerdì

21.3.2008

in serata, AC 2 già il giovedì 20.3.2008, in provenienza dalla zona

di __________ a bordo della vettura Seat Toledo, che dicevano appartenere ad

un amico di AC 3, tale __________.

Dichiaravano di aver alloggiato in un albergo a __________ e di

essersi recati al Casinò __________ dove avrebbero perso al gioco il denaro che

avevano portato seco. Di conseguenza avrebbero deciso di compiere un furto in

un'abitazione privata.

__________ (alias AC 1), trincerandosi dietro numerosi "non

so" e "non ricordo", non forniva maggiori dettagli circa

l'ubicazione dell'abitazione svaligiata e circa gli oggetti sequestrati.

Asseriva tuttavia di essere "sicurissimo" di aver perpetrato un unico

furto e di non essere stato a conoscenza che a bordo dell'autovettura vi erano

degli attrezzi da scasso (verbale 23.3.2008 di AC 1 alla Polizia, all. al rapp.

d'arresto, AI 1).

Davanti al GIAR manteneva la medesima versione, precisando di essere

già venuto all'incirca tre volte in Svizzera per giocare al casinò e di aver

perso nel week-end sfociato nel suo arresto la somma di circa fr. 200.-. Del

furto diceva di averlo commesso insieme ai suoi due compagni a __________,

negava di averne effettuati altri (verbale 24.3.2008 di AC 1 al GIAR, AI5).

Dopo reticenze, nel corso dell'inchiesta, riconosceva che le

generalità di __________ erano false come falso era il passaporto in suo

possesso.

Dichiarava che le sue vere generalità erano quelle di AC 1. Per

quanto riguarda i furti, egli finiva per riconoscere quelli che gli sono

imputati nell'atto di accusa, dopo che gli inquirenti, sulla base di altri

accertamenti, glieli avevano via via contestati.

AC 3, inizialmente, dichiarava di aver perpetrato sul nostro

territorio un unico furto a __________ e di non essere stato a conoscenza che

sul veicolo vi erano degli attrezzi da scasso (verbale 23.3.2008 di AC 3 alla PG,

all. al rapp. d'arresto, AI 1).

Davanti al GIAR ribadiva di essere venuto in Svizzera per giocare al

casinò e precisava di aver perso nella serata di venerdì presso il Casinò __________

di __________ la somma di fr. 10'000.- che aveva con sé, frutto del suo

lavoro in un'agenzia immobiliare francese.

Nel corso dell'inchiesta, dopo aver effettuato insieme agli agenti

di Polizia dei sopralluoghi, a precisa contestazione degli inquirenti, pur

sminuendo il suo ruolo, ammetteva di aver commesso altri furti in Svizzera

insieme ai due compagni di viaggio, risp. insieme a AC 1 e a un non meglio

identificato __________.

Il sedicente AC 2 riconosceva subito di avere precedenti penali per

furto in Italia, ammetteva di aver commesso con i due compagni di viaggio due

furti a __________ e dava, rispetto ai due correi, una più dettagliata

descrizione dei fatti. Sosteneva di non essere stato a conoscenza della

presenza degli attrezzi di scasso celati sulla vettura, che a suo dire,

apparteneva ad un amico di AC 3, di nome __________. Asseriva inoltre di avere

il venerdì 21.3.2008 acquistato dei capi di abbigliamento e delle scarpe presso

il Centro commerciale __________ di __________ (verbale 23.3.2008, all. al

rapp. d'arresto, AI 1).

Davanti al GIAR precisava che in occasione del secondo furto non erano

riusciti a trovare oggetti di valore da rubare. Ribadiva di non aver commesso

altri furti in Svizzera (verbale 24.3.2008, AI 6).

Nel seguito, man mano che gli venivano contestati dagli inquirenti,

dopo aver anch'egli effettuato dei sopralluoghi, riconosceva di aver commesso

un numero maggiore di furti.

Le indagini condotte dagli inquirenti sulla vettura Seat Toledo

sequestrata portavano ad accertare che la stessa è intestata a tale __________,

nato a __________ il __________ e residente a __________. La vettura non

risulta essere oggetto di denuncia di furto. Informazioni esperite sulla

persona del __________ hanno portato a scoprire che egli, detentore formale di

ben 163 veicoli (parecchi dei quali legati a persone coinvolte in e/o sospette

di furto) è un prestanome.

Gli accusati invece pretendono che la vettura apparterrebbe ad un

amico di AC 3, ovvero a tale __________, residente nel loro stesso campo

nomadi.

All'atto del fermo AC 3 era in possesso di un apparecchio

fotografico digitale marca Canon che risultava essere provento di furto

commesso il 20.3.2008 nell'abitazione di PC 5, col che il legame tra gli

accusati e detto furto appariva di primo acchito certo.

Quanto al denaro che AC 2 aveva sulla sua persona

(fr. 641.-, US$ 120.- e Euro 6.20) lo stesso accusato, nel seguito

dell'inchiesta, ha dichiarato di averlo rubato in casa di PC 1. Pure sottratto

a PC 1 risultava essere un cellulare marca Siemens (già restituito al derubato,

insieme ad altri gioielli risultati essere di sua proprietà), mentre

risultavano essere stati rubati a PC 7 due anelli in

oro, ritrovati in possesso di AC 2.

Come cennato in ingresso, i tre accusati avevano occultato sotto il

cruscotto della Seat, lato passeggero, una calza bianca e una calza nera,

entrambe contenenti parecchia refurtiva (cfr. per i dettagli l’allegato 51 all'AI

111).

Un marengo d'oro e un lingottino d'oro di 2,5 grammi venivano ritrovati nelle tasche dei pantaloni di AC 3, riposti in una valigia.

Dopo un diligente e paziente lavoro di verifica delle denunce di

furto loro pervenute, gli inquirenti riuscivano, sulla base della refurtiva

sequestrata, a risalire ai legittimi proprietari, in particolare alla già

citata PC PC 5, vittima del furto commesso a __________ il 20.3.2008 (ada 1.3)

commesso dai tre accusati in correità tra loro, alla PC PC 7, vittima del furto

commesso dai tre accusati, in correità tra loro, a __________, il 21.3.2008

(ada 1.6) e alla PC PC 1, vittima del furto commesso dai tre accusati, a __________

il 22.3.2008 (ada 1.8).

Sono tuttora in sequestro, siccome pacificamente provento di furto e

quindi da confiscare, i seguenti oggetti:

- 1 penna a biro in metallo giallo

- 1 lingottino 2,5 gr. Crédit Suisse

- 1 bracciale da donna in argento con punzonatura

"750"

- 1 orecchino rotondo, da donna, in metallo giallo

- 1 catenina in metallo giallo

- 1 anello in metallo giallo con pietra nera

- 1 lingottino in oro (2,5 gr.) Valcambi SA

Balerna, Crédit Suisse.

5.

I

tre accusati si conoscono bene poiché due di loro (AC 1 e AC 2) sono

stabilmente residenti nel campo nomadi di __________, AC 3 per esservi di

frequente presente, ospite di parenti ed amici.

Insieme i tre hanno commesso i furti descritti nell'atto d'accusa ai

punti da 1.1 a 1.8 e i relativi danneggiamenti e violazioni di domicilio

(perseguiti detti reati collaterali nella misura in cui è stata proposta valida

querela).

AC 1 e AC 3, in correità con non meglio identificato __________,

hanno pacificamente commesso anche i furti elencati sub 4 (da 4.1 e a 4.4)

dell'atto d'accusa.

Singolarmente AC 3 e AC 2 sono poi risultati essere autori anche di

altri furti che, cronologicamente parlando, hanno commesso con altri correi,

prima della serie di furti elencati al punto 1 dell'atto d'accusa.

Segnatamente si ha che il furto commesso a __________ (__________)

il 20/21 gennaio 2006, ha potuto essere imputato a AC 3 (cfr. atto d'accusa

punto 10.1) solo perché le sue impronte (rilevate in Ticino dopo il suo

arresto) sono risultate combaciare con quelle rilevate sul vetro di una

finestra infranta dell'abitazione di PL 3, vittima di un furto il 22.1.2006.

Al riguardo, sentito dagli inquirenti __________, giunti

appositamente in Ticino, l'accusato ha narrato (con conferma al dibattimento)

di essere giunto a __________ (__________), insieme a due amici, tale __________

e __________, cittadini di origine serba residenti al campo nomadi in __________

a __________, a bordo della vettura, marca Audi o VW Golf targata __________,

di __________. Assicuratisi che nell'abitazione di PL 3 non vi fosse nessuno,

suonando dapprima il campanello e non ottenendo risposta, scassinavano una

porta finestra, guadagnavano l'interno ove sottraevano gioielli e denaro

contante. Sarebbero poi rientrati ad __________ e da lì, AC 3, in treno, avrebbe raggiunto __________.

Che AC 3 era (ed è) anche l'autore del furto commesso a __________

il 28.1.2008, nell'abitazione di PC 12 (cfr. atto d'accusa punto 10.2), gli

inquirenti l'hanno scoperto con la prova del DNA effettuata su AC 3, DNA che è

stato ritrovato su una calza rinvenuta nella casa di PC 12.

La presenza in Ticino di AC 3 è peraltro stata accertata sulla base

della notifica di polizia (allegata all'AI 111) da lui redatta presso l'Hotel __________

di __________ dove ha alloggiato la notte del 21/22.1.2008.

In quell'occasione egli aveva seco una vettura con targhe italiane __________.

Secondo l'accusato, egli ha commesso il furto in questione insieme a

tale __________, persona pure residente nel campo di __________.

Pacifica la commissione, nel contesto dei due descritti furti, dei

connessi reati di danneggiamento e, a __________, di violazione di domicilio.

Gli inquirenti non hanno trovato prove idonee a collegare Danijel AC

1.

e/o AC 2 al citato furto di __________, che essi peraltro negano di aver

commesso.

Che AC 2 è l'autore del furto (con relativo danneggiamento di una

porta-finestra, delle tapparelle e di una porta) commesso a __________ (__________)

il 23.2.2008, in danno di PL 2 (cfr. atto d'accusa punti 7 e 8), gli inquirenti

hanno potuto dimostrarlo sulla base della prova del DNA.

Tracce biologiche corrispondenti al DNA di AC 2 sono infatti state

trovate su una pila tascabile abbandonata insieme a due calze nere, nel

giardino di casa PL 2. E' interessante annotare che il DNA di tale __________

nato a __________ il __________, cittadino __________, d'ignota dimora (e

quindi un omonimo del AC 1 qui in giudizio) è stato ritrovato su una delle due

calze citate.

In merito a detto furto, è qui il caso di annotare che, essendo alle

20:06 scattato l'allarme-effrazione, alle 20:13 del 23.2.2008, sono intervenuti

in loco agenti di una società privata di sicurezza, i quali hanno visto tre

individui uscire da casa PL 2 e allontanarsi su una Clio bianca targata __________.

Interrogato al riguardo, AC 2 inizialmente ha dichiarato di non

ricordare tale furto. Contestatagli la prova del DNA, l'ha dovuto ammettere

asserendo di essere stato quel giorno in compagnia di AC 3 e di tale "__________",

che tramite fotografia identificava nel cittadino croato __________. Ed

effettivamente si ha (dai controlli dei tabulati telefonici del cellulare in

uso a AC 3) che il 23.2.2008 AC 3 ha attivato più volte l'antenna di __________.

Altresì è stato accertato che AC 3 la notte del 19/20.2.2008 era in

Ticino e meglio a __________, avendo pernottato all'Hotel __________. Nondimeno

avendo AC 3 negato di essere coinvolto in detto furto, per esso nessuna

imputazione gli è stata mossa.

6.

Le

imputazioni di cui ai punti 4, 5 e 6 dell'atto d'accusa riguardano AC 1 e AC 3

i quali, pacificamente, il 1° di marzo 2008 hanno, previo scasso, tentato di

rubare, senza nulla asportare, nell'appartamento di PC 3 a __________ e quindi hanno commesso furto negli appartamenti dei di lei inquilini, PC 9 e PC 10,

sottraendo delle fotocamere e un cellulare.

Indi, portatisi a __________, sono entrati, sempre previo scasso,

nell'abitazione di PC 11 sottraendo gioielli vari.

Gli inquirenti sono stati in grado di provare ai due che il 1.3.2008

erano in Ticino, avendo in tale data, il natel in uso a AC 1 attivato tra le 18:23

e le 18:24 tre volte l'antenna di __________ e quello di AC 3, tra le 18:10 e

le 20:48, nell'ordine, le antenne di __________, __________, __________, __________,

__________, __________, __________, __________ e __________. Per di più una

traccia di scarpa corrispondente al tacco sinistro delle scarpe marca Puma

indossate da AC 3 all'atto del suo arresto è stata trovata nel giardino di casa

PC 11 su un pezzo di vetro infranto.

Preso atto delle prove a loro carico, AC 1 e AC 3 hanno ammesso i

citati furti, allegando che con loro c'era un terzo uomo, ovvero tale "__________",

non meglio identificato, residente nel campo nomadi di __________.

A __________ invece si sarebbero recati con tale "__________"

non meglio noto (il che dà la misura della loro attendibilità!).

Il 6.3.2008 verso le ore 12:00 una pattuglia della polizia -

intervenuta a seguito di una segnalazione secondo cui nei negozi di Via __________

a __________ si aggiravano due persone sospette - ha fermato, in Piazza __________,

AC 3 e AC 1 (che in quell'occasione si legittimò come __________ a mano del

relativo passaporto falso) mentre circolavano a bordo della vettura Fiat Punto

verde, targata __________. Anche detta vettura è risultata essere intestata a __________,

__________, intestatario della vettura su cui circolavano, con AC 2, il

23.3.2008

I due non hanno ammesso d'aver compiuto alcun furto in quella data

(e ciò benché vi fosse il sospetto che fossero loro gli autori di un furto

commesso a __________). Essi hanno giustificato la loro presenza in Ticino,

asserendo di essere venuti soltanto per giocare al Casinò __________.

7.

Ad

ammettere di aver commesso i furti elencati al punto 1 dell'atto d'accusa (al

punto 2 per i connessi danneggiamenti e al punto 3 per le violazioni di domicilio)

i tre accusati sono pervenuti in parte perché (come già descritto nel

considerando 4) essi sono risultati detenere refurtiva proveniente dai furti in

danno di PC 5, PC 7 e PC 1, in parte perché gli inquirenti hanno potuto provare loro quanto segue:

- i

tabulati retroattivi dei collegamenti in uso a AC 3 fanno stato della sua

presenza in Ticino il 14.3.2008 (tra le ore 16:55 e le ore 18:14, con il

collegamento n. __________, ha attivato, nell'ordine, le antenne di __________,

__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,

__________) e tra il 20.3.2008, alle ore 15:34 e il 23.3.2008, alle ore 07:50 (ritenuto

che con il collegamento __________ ha attivato numerose antenne, tra queste

quelle di __________, __________, __________, __________, __________, __________,

__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________);

- i

tabulati retroattivi del collegamento n. __________ in uso a AC 2 fanno stato

della sua presenza in Ticino il 14.3.2008 (tra le ore 16:58 e le ore 19:01 ha

attivato nell'ordine le antenne di __________, __________, __________, __________,

__________, __________, __________), e tra il 20.3.2008, ore 15:28 e il

22.3

, ore 20:24 (essendo state attivate le antenne di __________, __________,

__________, __________);

- alle

ore 12:21 di giovedì 20.3.2008 gli accusati si trovavano ancora in Italia,

ritenuto come da uno scontrino di cassa loro sequestrato è emerso che essi, in

tale orario, hanno fatto un acquisto per Euro 180.- nel negozio __________ a __________;

- dalla

notifica di polizia allestita presso l'Hotel __________ di __________ è

risultato che tutti e tre hanno pernottato dal 20.3.2008 al 23.3.2008 presso detto

hotel;

- il

21.3.2008

alle ore 18:43 risp. alle ore 18:49 si trovavano presso il Centro

commerciale __________ a __________ ove hanno acquistato presso il negozio __________

capi d'abbigliamento per fr. 217.90 e presso il negozio __________, 4 cappelli,

1.

giacca, 1 paio di pantaloni e 1 paio di scarpe per totali fr. 615.20, per una

spesa complessiva di fr. 833.10.

A ciò aggiungasi che, sul luogo del furto commesso a __________

nell'abitazione di PC 6 il 20/21.3.2008, è stata rinvenuta una traccia

biologica corrispondente al DNA di __________, alias AC 2.

Venendo al furto tentato il 21.3.2008 in danno di PL 1, a __________, si ha che quel giorno la figlia __________ si trovava in casa siccome malata. Verso

le 15:00-15:30 sentì suonare ripetutamente il campanello.

Non sentendosi bene non rispose subito allo scampanellio. Da dietro

le tende vide sulla porta d'entrata un giovane sconosciuto che si guardava

attorno. Sulla strada ebbe modo di notare una vettura di colore grigio con

targhe italiane - di cui annotò il n. __________ - e sulla quale il giovane salì

allontanandosi. Dopo una decina/quindicina di minuti __________ sentì

nuovamente suonare insistentemente il campanello e nuovamente, affacciandosi

alla finestra notò alla porta il giovane di prima, accompagnato da due altri

individui. I tre hanno armeggiato attorno alla maniglia della porta. Dopo

essersi guardati attorno, si sono diretti sul retro della casa, varcando un

cancelletto. La teste __________ si affacciò alla finestra e chiese loro cosa

stessero cercando. Uno dei tre rispose in italiano con un leggero accento

straniero, che cercava un certo __________. Nel seguito i tre si sono scusati e

si sono allontanati. Con sicurezza __________ ha identificato in polizia, tra

una serie di 12 fotografie, le foto con i tre accusati.

La tecnica descritta da __________ è quella che gli stessi accusati

hanno poi descritto di avere generalmente messo in atto: scelto un obiettivo,

uno di loro suonava il campanello. Se nessuno rispondeva, con i correi,

provvedeva a parcheggiare l'auto in zona sicura, dopo di che tutti e tre

tornavano sul luogo. Suonavano di nuovo e quando erano sicuri che nessuno fosse

in casa, cercavano la porta o la finestra da scassinare, operazione che di

regola eseguivano con un cacciavite. Indi, entravano in casa e si appropriavano

soprattutto di danaro, gioielli e oggetti elettronici. Spesso appoggiavano alla

porta d'entrata una sedia o altro mobiletto, così da udire se qualcuno

rientrava in casa. Diverse parti lese hanno dichiarato d'aver trovato una sedia

dietro la porta d'entrata.

Complessivamente i tre accusati sono confessi di aver commesso, nel

periodo 14 marzo-23 marzo 2008 otto furti con scasso, di cui tre tentati e

cinque consumati. La refurtiva denunciata è risultata ammontare a oltre fr.

200'000.-. Il danaro se lo spartivano in parti uguali. Invece i gioielli, le

fotocamere e altri oggetti li vendevano a __________.

Stando a AC 1, essi conoscevano a __________ un cinese che ritirava

loro la refurtiva.

AC 2, invece, in nesso con il furto commesso il 14.3.2008 in danno

di PC 2, ha dichiarato che vendettero la refurtiva ad un "sinto" di

origine italiana che frequentava il campo nomadi di __________ per Euro 6'000.-

(pagati però solo per la metà).

Pacifiche, per il resto, le infrazioni della Legge sugli stranieri

ritenute per AC 1 e AC 2, il primo ripetutamente entrato in Svizzera

soggiornandovi abusivamente siccome in possesso del falso passaporto al nome di

__________, il secondo siccome privo di documenti.

8.

Dati

i fatti accertati come ai considerandi che precedono, si ha in diritto che gli

accusati devono essere dichiarati autori colpevoli:

- AC 1 di

furto aggravato (siccome commesso in banda e per mestiere), commesso in 12

occasioni, di ripetuto danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio nonché

di infrazione alla Legge sugli stranieri;

- il

sedicente AC 2 di furto in parte aggravato (siccome commesso in banda e per

mestiere) commesso in 9 occasioni, di ripetuto danneggiamento e di ripetuta

violazione di domicilio nonché di infrazione alla Legge sugli stranieri;

- AC 3 di

ripetuto furto, in parte aggravato (siccome commesso in banda e per mestiere)

in 14 occasioni, di ripetuto danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio.

Le aggravanti della banda e del mestiere ricorrono per i furti

commessi dai due AC 1 e AC 3 nel periodo 1.3.2008-23.3.2008, per AC 2 nel

periodo 14.3.2008-23.3.2008.

I furti di __________, __________ e __________ sono stati imputati

(e quindi ritenuti) come furti semplici.

L'aggravante della banda è ravvisabile nell'essersi i due AC 1 e AC

3.

dapprima con tale "__________" o "__________" e poi, dal

14.

marzo 2008, con AC 2, associati per venire in Ticino a commettere

ripetutamente furto nelle abitazioni. A prescindere da chi ebbe l'idea (nessuno

dei tre ammette di essere stato l'ideatore), è certo che essi hanno di fatto

condiviso un piano comune preordinato e organizzato che implicava di entrare in

possesso di un auto pulita (che il fornitore __________ sia il referente

diretto e/o indiretto o quantomeno uno dei referenti presso il campo di __________

non deve ulteriormente essere provato), di venire con essa in Ticino per

commettere, tosto ne avessero avuto l'occasione, dei furti di danaro e

gioielli. Essi hanno agito secondo un piano comune che implicava inoltre di

girare con l'auto in Ticino (e i loro percorsi sono stati in parte ricostruiti

attraverso l'attivazione delle antenne) fino ad individuare il possibile

obiettivo, di suonare alla porta per accertare che i proprietari fossero

assenti (se qualcuno rispose - come insegna il caso PL 1 - tenevano una scusa

pronta). In caso positivo, posteggiavano l'auto in luogo sicuro, ritornavano

sull'obiettivo, risuonavano e se ancora nessuno rispondeva, forzavano con un

cacciavite porte e/o finestre, penetravano in casa, appoggiando spesso una

sedia o similari alla porta d'entrata per udire l'eventuale arrivo degli aventi

diritto, indi frugavano ovunque alla ricerca di danaro e oggetti di valore, in

genere oro e apparecchi elettronici.

Fatta man bassa, il loro piano prevedeva che lasciassero la casa allontanandosi

con la vettura, sapendo di avere a __________ la persona giusta che avrebbe

ricettato il provento di reato pagando loro quanto pattuito.

Il fatto di aver sempre agito in tre (anche per i furti del

1.3

) prova ad oltranza la loro consapevolezza di voler essere in tre,

ovvero in un numero che dava loro forza sia che si trattasse di avvicinarsi

alla casa prescelta e di operare lo scasso, sia che si trattasse di passare la

casa al setaccio per trovare il più rapidamente possibile danaro, preziosi e

altri oggetti di valore, sia che si trattasse di fuggire al più presto. Così

come comprova la "banda" l'esistenza di un fornitore di auto pulite

in seno al campo nomadi, altrettanto la comprova l'esistenza di un ricettatore

(poco importa se "cinese" o "sinto") pronto a ritirare e a

pagare loro la refurtiva.

Che gli accusati abbiano agito per mestiere emerge di tutta evidenza

dal fatto che in realtà nessuno di loro nel mese di marzo lavorava, che essi

hanno dedicato all'attività furtiva intere giornate, che erano pronti a

commettere una molteplicità di furti, che in pratica esercitavano l'attività di

ladro alla stregua di una professione, traendone in tutto o in parte i mezzi

per il loro sostentamento ed anche per il loro divertimento (vedasi le reiterate

visite al Casinò, risp. nei negozi del __________).

Nella commisurazione della pena (art. 47 CP) ,chi scrive ha tenuto

conto meno delle aggravanti quanto piuttosto della loro disponibilità e abilità

nel delinquere (mai si son fatti cogliere con le mani nel sacco, bensì sono

stati scoperti dopo un controllo doganale) riuscendo ad impossessarsi di

consistente refurtiva (fortunatamente in parte recuperata per i furti commessi

tra il 20 e il 23.3.2008).

Per AC 1 è stato posto mente al fatto che egli è appena

diciannovenne, anche se preoccupa e inquieta assai che egli, pur così giovane,

già sia tanto spregiudicato da recarsi in un paese straniero, la Svizzera,

legittimandosi, ove occorre, con un falso passaporto da lui comprato.

Per il sedicente AC 2, ventinovenne stando ai dati che egli

dichiara, contano soprattutto i pesanti precedenti che l'hanno portato a

espiare tra il 2004 e il 2007 più di tre anni di carcere. Benché padre di tre

figli e con una posizione irregolare in __________, egli non si è trattenuto

dal venire in Ticino a rubare insieme a due correi più giovani di lui.

A AC 3 giova il fatto di essere formalmente incensurato (anche se

ora è ricercato in arresto dalle Autorità francesi). Padre di tre figli,

nondimeno, nei giorni antecedenti la Pasqua 2008, era attorno per il Ticino a

commettere furti e a condurre vita scioperata, dissipando soldi (rubati) al

Casinò, noncurante ed immemore della moglie e dei figli.

Tutto ben pesato e considerato, in particolare le loro disgraziate

infanzie, le confessioni per finire fornite, il carcere preventivo sofferto, il

fatto che in tutto o in parte essi dovranno espiare le loro pene, il concorso

di reati, le loro condizioni personali, familiari e sociali, è parso equo e per

nulla severo condannare:

- AC 1

alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

- il

sedicente AC 2 alla pena detentiva di 16 (sedici) mesi, da dedursi il carcere

preventivo sofferto;

- AC 3

alla pena detentiva di 16 (sedici) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto.

Essendo per AC 1 e AC 3, da maggiorenni formalmente incensurati e in

possesso di validi documenti d'identità, la prognosi non totalmente

sfavorevole, viene loro concessa la sospensione condizionale per metà della

pena. Ciò significa che AC 1 deve espiare 7 mesi e mezzo, mentre che i

rimanenti mesi 7 e mezzo sono messi al beneficio della sospensione

condizionale, con un periodo di prova di anni quattro per sottolineare la

particolare precarietà della prognosi.

Parimenti AC 3 deve espiare otto mesi, mentre che i rimanenti otto

mesi sono messi al beneficio della sospensione condizionale, pure con un

periodo di prova di anni quattro. Una volta espiata la pena, AC 3 verrà

estradato in Francia.

Per il sedicente AC 2 la prognosi è irrimediabilmente negativa di

guisa che egli deve espiare la pena inflittagli (elemento questo che ha pure

influito nella commisurazione). Pesantemente pregiudicato, egli è venuto in

Ticino a rubare privo di documenti validi. Durante i sette mesi della carcerazione

preventiva ha fatto giungere, tramite la madre, fotocopia di documenti, ben

sapendo che le Autorità __________ sono molto severe in materia di

riconoscimento dei propri cittadini, tant'è che egli nemmeno ha chiesto di

potersi rivolgere alla rappresentanza __________ a Berna in vista di ottenere

un lasciapassare provvisorio.

Fintanto che perdura la sua situazione di "sedicente",

privo di validi documenti, la prognosi per lui è sfavorevole. In tali

condizioni egli non può uscire dalla Svizzera in maniera regolare. Costretto a

vivere da clandestino egli è a forte rischio di recidiva, siccome fatalmente

indotto, se scarcerato, a nuovamente delinquere.

9.

Quanto

in sequestro deve pacificamente essere confiscato ad eccezione dei cellulari

Nokia 8800 e 1208 da restituire a AC 3.

Le pretese della PC 13 che ha risarcito PC 11, non costituendo danno

diretto ma solo indiretto, devono essere respinte.

Di contro devono essere accolte le pretese della PC 5 in ragione di fr. 8'000.-, della PC 6 in ragione di fr. 750.-, della PC 7 in ragione di fr.70'000.-, della PC 1 in ragione di fr. 2'158.-.

Trattasi per le PC PC 5, PC 7 e PC 1 del danno residuo notificato

dopo il recupero di parte della refurtiva.

Rispondendo A. per AC 1, affermativamente ai quesiti posti, in modo parzialmente affermativo al quesito 2.;

B. per AC 2,

sedicente, affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito 2.;

C. per AC 3, affermativamente ai quesiti posti, in modo parzialmente

affermativo al quesito 2.;

D. in modo parzialmente affermativo al quesito posto;

E.

affermativamente ai quesiti 2., 3., 4., 5 e

negativamente al quesito 1.;

visti gli art. 12, 22,

30.

e segg., 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 69, 70, 139 cifra 1, 2 e 3 cpv. 2,

144.

cpv. 1, 186 CP;

115.

cpv.

1.

LStr;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1

è autore colpevole di:

1.1

furto

aggravato, consumato e tentato

siccome

commesso in banda e per mestiere,

per

avere, in correità con terzi,

a

scopo di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,

commesso furto in 12

occasioni, di cui 8 volte consumate e 4 volte tentate,

in varie località del Cantone Ticino nel periodo ricompreso tra il 1. marzo e il 22 marzo 2008;

1.2

ripetuto

danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio

commessi

con le modalità e nelle circostanze di tempo e di luogo descritte nell'atto

d'accusa;

1.3

infrazione

alla Legge sugli stranieri

per

essere ripetutamente entrato illegalmente in Svizzera nel periodo dal 1 marzo

al 20 marzo 2008, siccome privo di validi documenti di legittimazione,

nonché

per avere illegalmente soggiornato a __________, dal 1. al 6 marzo 2008 e a __________,

dal 20 al 23 marzo 2008,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

2.

AC 2,

sedicente, è autore colpevole di:

2.1

furto in

parte aggravato, consumato e tentato

siccome

commesso in 8 occasioni in banda e per mestiere,

per

avere, agendo di regola in correità con terzi,

a

scopo di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,

commesso furto in 9

occasioni, di cui 6 consumate e 3 tentate,

in varie località del Cantone Ticino e a __________ (__________), il 23 febbraio 2008 e nel periodo compreso tra il 14

marzo e il 22 marzo 2008;

2.2

ripetuto

danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio

commessi

con le modalità e nelle circostanze di tempo e di luogo descritte nell'atto

d'accusa;

2.3

infrazione

alla Legge sugli stranieri

per

essere entrato illegalmente in Svizzera il 23 febbraio 2008, il 14 marzo e il

20.

marzo 2008, siccome privo di validi documenti di legittimazione, nonché per

avere illegalmente soggiornato a __________, dal 20 al 23 marzo 2008,

e meglio

come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.

3.

AC 3

è autore colpevole di:

3.1

ripetuto

furto in parte aggravato, consumato e tentato

siccome commesso in 12 occasioni in banda e per

mestiere,

per avere, agendo di regola in correità con

terzi,

a scopo di indebito profitto ed al fine di

appropriarsene,

commesso furto in 14 occasioni, di cui 10

consumate e 4 tentate,

in varie località del Cantone Ticino e a __________

(__________), il 20/21 gennaio 2006, il 28 gennaio 2008 e nel periodo

ricompreso tra il 1. marzo e il 22 marzo 2008;

3.2

ripetuto

danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio

commessi

con le modalità e nelle circostanze di tempo e di luogo descritte nell'atto

d'accusa,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e

precisato nei considerandi.

4.

Di conseguenza:

4.1

AC 1 è condannato alla pena detentiva di mesi 15

(quindici), da dedursi il carcere preventivo sofferto;

4.2

AC 2,

sedicente, è condannato alla pena detentiva di mesi 16 (sedici), da dedursi il

carcere preventivo sofferto;

4.3

AC

3.

è condannato alla pena detentiva di mesi 16 (sedici), da dedursi il

carcere preventivo sofferto.

5.

L’esecuzione della pena detentiva

inflitta a AC 1 è sospesa in ragione di mesi 7 e mezzo (sette e mezzo), con un

periodo di prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

6.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta a AC 3 è sospesa in ragione di mesi 8 (otto), con

un periodo di prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

7.

La tassa

di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono a carico dei condannati

in solido, in ragione di 1/3 ciascuno.

8.

Le pretese

della PC 13 sono respinte.

9.

AC 1, AC 2 e AC 3 sono condannati in solido a versare alle seguenti Parti civili i seguenti importi:

9.1

fr. 8'000.-

alla PC PC 5;

9.2

fr. 750.-

alla PC PC 6;

9.3

fr. 70'000.-

alla PC PC 7;

9.4

fr. 2'158.- alla PC PC 1.

10.

È ordinata

la confisca di quanto in sequestro ed elencato nell'atto d'accusa, ad eccezione

di due cellulari marca Nokia mod. 8800 e 1208 da restituire a AC 3.

11.

Questo giudizio può essere impugnato

mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve

essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la

motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese: Tassa

di giustizia fr. 500.--

Inchiesta

preliminare fr. 15'448.--

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 15'998.--

============

Distinta

spese a carico di AC 1

Tassa di

giustizia fr. 166.60

Inchiesta

preliminare fr. 5'149.30

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.60

fr. 5'332.50

============

Distinta

spese a carico di AC 2

Tassa di

giustizia fr. 166.70

Inchiesta

preliminare fr. 5'149.35

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.70

fr. 5'332.75

============

Distinta

spese a carico di AC 3

Tassa di

giustizia fr. 166.70

Inchiesta

preliminare fr. 5'149.35

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.70

fr. 5'332.75

============

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster