72.2008.132
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7 aprile 2009Italiano24 min
Source ti.ch
AIUTO
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Numero d'incarto:
72.2008.132
Data decisione, Autorità:
07.04.2009, PENAL
Titolo:
Incidente della circolazione: conducente guidava a velocità eccessiva e in stato di ebrietà (2.08 - 2.30 g/kg). Imputazione e condanna per omicidio colposo e non per omicidio intenzionale per dolo eventuale; guida in stato di inattitudine; pretese delle parti civili accolte solo in parte
GUIDA IN STATO DI INATTITUDINE
OMICIDIO COLPOSO
OMICIDIO INTENZIONALE
art. 106 CPS
art. 117 CPS
art. 91 cpv. 1 LCSTR
Incarto n.
72.2008.132
Mendrisio,
7 aprile 2009/sd
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo Pretorio, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
prevenuto colpevole di:
1. omicidio
colposo
per avere, il 3 agosto 2007, a __________,
alla guida dell'autoveicolo __________ (__________),
circolando lungo via __________, località __________, proveniente da __________
in direzione di __________, a velocità eccessiva avuto riguardo ai limiti
vigenti su quel tratto di strada (km/h 78-82 Km/h a fronte di un limite di Km/h 50) e delle condizioni di visibilità (tratto in curva), in
stato di ebrietà (tasso alcolemico 2,08 - 2,30 g/kg), perdendo il controllo
della propria vettura, invadendo la corsia di contromano quindi andando a
cozzare contro il veicolo __________ (__________), condotto da __________
circolante regolarmente in senso contrario e provocando il decesso del
conducente in seguito all'urto,
per negligenza cagionato la morte di alcuno;
2. guida
in stato di inattitudine
per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1,
circolando alla guida del veicolo __________ (__________) con un tasso
alcolemico di 2,08 – 2,30 Kg/g, condotto un veicolo a motore in stato di
ebrietà.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti:
art. 117 CP, art. 90 cifra 2 e 91 cpv. 1 seconda
frase LCS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 126/2008 del 01.10.2008, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia DF 1.
§ La PC 1 rappresentata
dall’avv. RC 1.
Espleti i pubblici dibattimenti
-
lunedì 6 aprile 2009 dalle ore 09:30 alle
ore 17:30
-
martedì 7 aprile 2009 dalle ore 09:30 alle ore
16:45.
L’RC 1, patrocinatore delle PC, formula
istanza affinché si prospetti all’accusato, ai sensi dell’art. 250 CPP,
l’imputazione di omicidio intenzionale.
Fatti
Il presidente espone e spiega alle parti
la più recente giurisprudenze delle nostre Corti e del Tribunale federale in
materia. Le parti dispensano il presidente dal sospendere il dibattimento e dal
ritirarsi in camera di consiglio. Il presidente respinge l’istanza della PC.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
inizia ponendo
l’accento sull’ingiustizia di quanto successo. E’ consapevole che il processo
penale non potrà porre rimedio al dolore e al danno arrecato. Secondo lui non
vi è stata fatalità. La morte di C__________ è dovuta a colpa, alla colpa
dell’accusato. Il PP rileva che i fatti, così come descritti nell’AA, sono
ammessi e non contestati dall’accusato e dal suo patrocinatore. Riassume quindi
quanto successo quel giorno.
Il PP
ribadisce che i fatti a giudizio configurano il reato di omicidio colposo e non
quello di omicidio intenzionale; sottolinea che siamo però in presenza di una
negligenza madornale e inaccettabile. Negligenza nell’aver circolato ubriaco a
velocità eccessiva, nell’aver invaso la corsia di contromano, nell’essere poi
andato a scontrarsi con la vettura di C__________. Esclude la presenza di
concause nella morte della vittima.
La pubblica
accusa pone l’accento sulla colpa dell’accusato. Egli aveva un grado alcolico
nel sangue estremamente elevato, guidava a velocità eccessiva e inadeguata,
questo su un tratto di strada che sapeva essere impegnativo e con poca visuale.
Il PP afferma di non sapere come si comportasse AC 1 di solito, è però stato
accertato che quel giorno egli ha bevuto ben 15 bicchieri di vino.
Ricorda che AC
1 era un __________. E’ questo un lavoro difficile, impegnativo, che impone un
certo comportamento anche al di fuori dal servizio. La sua colpa non è più
grave per il fatto che egli fosse un __________ ma per il fatto che come __________
egli è più allenato nel prevenire le situazioni di pericolo e nel dover
rispettare le leggi. AC 1 aveva la possibilità di evitare questa situazione di
rischio.
Nell’ottica
della commisurazione della pena il PP cita la sentenza della Corte Criminale
del 6.2.2009 in re. N.A. suo dire il caso odierno è sotto vari aspetti, in
particolare dal punto di vista personale, più grave di quello appena citato. A
mente del PP AC 1 non ha ancora preso pienamente a coscienza dei propri sbagli.
Riconosce il carattere afflittivo di questo procedimento dovuto al risalto dato
all’episodio dai media.
Tutto questo
considerato il PP conclude chiedendo, confermato integralmente l’AA, la
condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 2 anni e 6 mesi, di cui almeno 6 mesi
da espiare, e ad una multa di fr 6000.- Da ultimo postula il dissequestro della
carcassa del veicolo.
§ L’avv.___________, rappresentante della PC, il quale
dà atto che i
fatti sono chiari, non sono però chiare le ragioni per cui questo tragico
evento si è realizzato. Descrive quindi la personalità dell’accusato. Con la
sua esperienza AC 1 non poteva ignorare che il bere aumenta in modo
esponenziale il rischio di incidenti. Dichiara che all’interno della polizia vi
erano opinioni discordanti su di lui, al riguardo legge le dichiarazioni di
alcuni colleghi di AC 1. A suo dire bisogna essere prudenti prima di definire AC
1 un buon poliziotto. Dà poi lettura di alcuni estratti della perizia dello
psicologo del traffico da cui emerge un quadro preoccupante dell’accusato.
Ricorda poi che l’imputato ha avuto 2 precedenti in ambito di circolazione
anche se in tempi passati. Pone poi l’accento sulle voci che descrivevano AC 1
come bevitore regolare. Spiega ciò che la PC ha fatto per accertare la
veridicità di queste voci. A suo dire i testi sentiti in aula hanno confermato
la propensione al bere e agli aperitivi lunghi di AC 1. Parallelamente la PC ha
cercato di accertare se all’interno della polizia questa situazione fosse nota.
Per fare ciò essa ha chiesto l’avvio di una procedura amministrativa. Egli
definisce estremamente grave l’agire del prevenuto, il suo comportamento denota
notevole sprezzo del pericolo e delle regole. Esso appare ancora più grave
tenuto conto della sua funzione di agente di polizia.
A dire del patrocinatore
le ammissioni dell’accusato sono state scarsissime. Non vi è mai stata un’ammissione
di responsabilità da parte sua.
Il
rappresentante di PC descrive quindi la personalità e la figura di C__________.
In relazione
alle pretese delle PC rinvia all’istanza agli atti. Per gli importi dichiara di
essersi rifatto alla sentenza __________; precisa che le parti civili daranno
in beneficenza quanto a loro riconosciuto come torto morale.
Egli afferma
di ritenere ragionevole la proposta di pena richiesta dal PP e chiede che la
stessa venga accolta.
§ Il Difensore, il quale inizia citando il libro dei
“Delitti e delle pene” di Beccaria. Preannuncia già che la difesa chiederà per AC
1 una pena da porsi interamente al beneficio della sospensione condizionale.
Afferma che la prognosi per il suo assistito è positiva. Il difensore fa
riferimento poi alla sentenza citata dalla pubblica accusa, che analizza. Nega
che, come invece sostenuto dal PP, il caso oggi a giudizio sia più grave del
caso __________, le due situazioni sono a suo dire comparabili. Critica poi il
contenuto della perizia __________.
Ricorda che
nel caso __________ la velocità era di ben 150 – 180 km a fronte di un limite di 60 km/h, l’accusato non era sotto l’influsso di alcol, era già stato
redarguito in precedenza e aveva accanto a se un passeggero. A suo dire questo
caso non può essere ritenuto meno grave di quello odierno, anzi è vero il
contrario.
A dire del
difensore la sentenza di __________ può essere il punto di partenza e anche
quello di arrivo per giudicare il caso odierno. Una pena di 2 anni da porsi al
benefico della sospensione condizionale può essere considerata una giusta pena.
Egli pone poi l’accento sulla sofferenza morale provata dal suo assistito.
Il difensore
descrive quindi la personalità e la figura di AC 1. A suo dire la sua figura come poliziotto era positiva. Ricorda poi che il suo patrocinato aveva
una vita anche al di fuori dal lavoro e dalla frequentazione dei bar.
Egli ricorda
poi il contenuto delle dichiarazioni dei testi qui in aula. A suo dire dalle
stesse non emerge che AC 1 era un alcolista. Mette in evidenza il fatto che
alcuni testi hanno rivisto le loro dichiarazioni. L’atteggiamento processuale
di AC 1 è stato corretto.
Pone l’accento
sul fatto che dopo i fatti AC 1 ha cambiato vita: non beve più, non guida più e
lavora in un altro contesto. Dopo l’incidente egli ha infatti sciolto il
rapporto di impiego come poliziotto. Questi, a dire del difensore, sono
concreti elementi di presa di coscienza di quanto successo. L’espiazione di 6
mesi di carcere, come chiesto dal PP, non avrebbe alcun senso, non servirebbero
a nulla.
Non vi è
alcuna prova che AC 1 sia arrivato in servizio ubriaco o che egli non abbia
rispettato l’obbligo dello 0,0 kg/g.
Il
patrocinatore dichiara che la perizia tecnica non è contestata e che non si
invocano concause nella morte di C__________.
Egli ricorda
che AC 1 ha fatto dei concreti passi per risarcire il danno. Egli ha anche
accettato una rivalsa del 50% di quanto pagato dall’assicurazione.
A mente del
difensore tutti questi elementi dovrebbero essere sufficienti per contenere la
pena che verrà oggi inflitta nei 2 anni.
Egli si china
quindi sulla questione della prognosi. Sottolinea il fatto che AC 1 non ha
precedenti; la revoca, per un lungo periodo, della licenza di condurre è in
ogni caso garanzia di prognosi favorevole. Qualora permanessero comunque dei
dubbi al riguardo, il difensore ricorda la facoltà del giudice di ordinare
delle misure di condotta.
Accenna anche
alla durezza per l’accusato di affrontare questo procedimento in ragione della grande
mediatizzazione dello stesso.
Il difensore
conclude chiedendo che venga inflitta al suo assistito una pena di 2 anni da
porsi al benefico della sospensione condizionale, ritenuta una prognosi
favorevole.
In merito alle
pretese delle PC afferma che esse non sono in linea con la prassi e rinvia al
suo scritto agli atti.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti:
quesiti: AC
1
1. è autore
colpevole di:
1.1 omicidio
colposo
per avere, il 3 agosto 2007, a __________, per negligenza, al volante della vettura __________, circolando a velocità
eccessiva e in stato di ebrietà, provocato la collisione con il veicolo __________,
causando il decesso del conducente C__________?
1.2 guida in
stato di inattitudine
per avere, il 3 agosto 2007, a __________, circolato alla guida del veicolo __________ in stato di ebrietà (tasso alcolemico
di 2.08 – 2.30 Kg/g)?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3. Deve un
risarcimento alle PC e se sì in che misura?
4.Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto e
Considerandi
1.
In
aula AC 1 al riguardo della propria vita anteriore ha confermato quando già
dichiarato in fase istruttoria (verbale 9 agosto 2007, AI 2.1, pag.4):
“Sono nato
e cresciuto a __________ con la mia famiglia. Ho un fratello che è nato nel
1961.
di nome __________. Mio padre di professione era assicuratore. E' morto
nel 1995. Ho frequentato i primi due anni di elementari a __________ ed in
seguito a __________. Dopo le elementari ho frequentato il ginnasio a __________.
Dopo la terza ho iniziato un apprendistato a __________ come metalcostruttore
conseguendo il relativo diploma. Ho poi fatto il servizio militare, sia la
scuola reclute che il corso di caporale, conseguendo il relativo grado. In
Svizzera Romanda ho poi svolto un corso di un anno di enologia e viticoltura.
Questo per poi poter gestire il vigneto che avevamo a __________. Adesso questo
vigneto ha circa 25'000 piante. Ho poi svolto la scuola tecnica di __________
come assistente tecnico per l'edilizia. Ho terminato questa scuola conseguendo
il relativo diploma. Nel 1991 sono entrato in polizia. Assolvendo la relativa
scuola. Ho iniziato la mia attività in seno alla Polizia stradale per due anni;
ho poi chiesto di essere trasferito nella gendarmeria di __________ dove ci
sono rimasto per 5 anni. Nel contempo, a partire dal 1992 e fino al 1997, ho
fatto parte dei gruppi di intervento. Ho poi lavorato per 5 anni presso il
posto di Gendarmeria di __________ e poi presso la sede di __________ nei __________.
Nel 1999 sono entrato nel gruppo "negoziati". In seno a questo gruppo
ci si occupa di condurre le trattative con le persone che stanno commettendo
particolari reati tali le prese d'ostaggio, i rapimenti o anche in altre
situazioni particolari come per esempio con le persone in procinto di
suicidarsi oppure anche ancora per quanto riguarda gli annunci in caso di
decesso. In questo contesto ho conosciuto anche il dottor __________ con il
quale ho collaborato nel contesto di "ricoveri coatti" presso __________.
Dal 1992 al 2003 ho svolto regolarmente servizio militare, presso la polizia
militare a __________ (Svitto). Sono inoltre specialista in
esplosivi/artificiere per il ramo civile e militare. Nel 2001/2002 ho
conseguito i gradi di caporale ed attualmente sono sostituto capogruppo presso __________
di __________. Sono consigliere comunale a __________ dal 1991. Quali hobby ho
la fotografia e come già detto mi occupo la vigna. A parte le conseguenze
dell'incidente non ho problemi di salute. Durante la mia carriera professionale,
in particolare in seno alla polizia, non ho mai avuto problemi di tipo
disciplinari, né ho avuto mai problemi di carattere penale e neppure per quanto
riguarda la circolazione stradale se si eccettua un radar quando avevo 18 anni.
Prima di questa situazione non ho mai avuto o sono stato coinvolto in incidenti
stradali. Il mio consumo di alcol è sporadico. Non ho mai avuto problemi con il
consumo di alcol, nel senso che ne sono dipendente o che ne sento il bisogno di
consumarne. Se bevo alcol, si tratta di vino, magari saltuariamente una birra.”
L’accusato
percepiva da ultimo uno stipendio di fr. 5'800.- netti mensili. Dopo
l’incidente egli ha rassegnato le dimissioni dal corpo di polizia e ora egli
lavora nell’azienda agricola di famiglia per uno stipendio fr. 2000.- mensili
(doc. dib. 3). Egli ha dichiarato di non avere debiti.
Il prevenuto
non ha precedenti penali. Dal profilo amministrativo risulta a suo carico un
solo precedente, risalente al 1982, allorché la licenza di allievo conducente
gli è stata revocata per eccesso di velocità (vedi AI 5.1 e cfr. l’incarto
richiamato dalla Sezione della circolazione).
2.
Interrogato
sui fatti del 3 agosto 2007, il prevenuto ha dichiarato di essere stato in
congedo e di essersi pertanto alzato verso le 8:30 -9:00. Dopo aver svolto le
faccende domestiche e alcuni lavori di giardinaggio si è recato verso le 10:30
con la propria vettura __________ presso alcuni centri commerciali di __________
per fare delle compere. Egli ha poi fatto rientro al proprio domicilio per
prendere alcune fotografie che intendeva regalare ad un conoscente con cui
aveva appuntamento ancora quella mattina in un bar ubicato vicino al negozio di
alimentari __________ di via __________. Stando alle sue parole, in questo
esercizio pubblico egli ha sorbito un caffè macchiato e un bicchiere di vino
bianco. Verso le 12:15 – 12:30 il prevenuto ha lasciato il locale e si è recato
al __________ alla ricerca di alcuni attrezzi da giardinaggio. Non trovando
niente di interessante, egli è risalito in macchina e si è recato a __________
per rendere visita ad un conoscente che vi gestisce un bar con annessa stazione
di benzina e autolavaggio, nei pressi della stazione. Secondo la propria
versione dei fatti, qui l’accusato ha rifornito la vettura di benzina e ha
bevuto 2 bicchieri di vino bianco, conversando con questo suo amico. Egli
afferma di essersi trattenuto in questo locale per un’oretta, sino circa alle
15:00. AC 1 è poi ripartito in direzione di __________ e si è recato al negozio
della __________, sito di fronte al garage __________. Egli ha ritirato le foto
che aveva fatto sviluppare, e si è poi recato nel vicino bar __________, dove
aveva scorto alcuni conoscenti. Lì egli è rimasto circa 2 ore. In fase
predibattimentale egli ha affermato di aver sorbito in questo bar un altro
bicchiere di vino bianco. A suo dire, l’accusato quel giorno non ha assunto
alimenti.
3.
Le
dichiarazioni di AC 1 sul consumo di alcool -complessivi 4 bicchieri di vino
bianco- sono smentite dal risultato del test alcolemico effettuato dopo
l’incidente, che ha accertato nel suo sangue un tasso alcolemico compreso tra
2.08
e 2.30 g/kg (allegato a AI 1.1), risultato per il cui conseguimento un
uomo della sua corporatura deve assumere circa 15 bicchieri di vino bianco (senza
considerare il fisiologico smaltimento in ragione di circa 0.15 g/kg all’ora).
Al
dibattimento l’accusato, a fronte della contestazione di questi dati da parte
del Presidente, ha dato atto dell’assunzione di un tale quantitativo di vino
bianco, accennando pure alla possibilità di avere sorbito anche qualche amaro
(cfr. verbale dibattimentale, pag. 2), fatto di cui egli non serberebbe però un
ricordo preciso.
Nonostante
l’insistenza del Presidente, che l’ha lungamente interrogato al proposito,
l’accusato non è stato in grado di spiegare le ragioni per cui per quel giorno
egli, senza un apparente motivo, ha bevuto in tale misura. Egli ha nondimeno
ammesso che non vi era una ricorrenza particolare ed anche che le persone con
cui si era intrattenuto al bar __________ erano dei semplici conoscenti.
In
considerazione dell’(apparente) inspiegabilità del comportamento dell’accusato
e alla luce delle dichiarazioni scritte prodotte dal patrocinatore delle parti
civili deponenti in tal senso (vedi AI 3.23 A), il Presidente della Corte ha ritenuto necessario procedere ad atti istruttori volti a tentare di chiarire se
quello appena descritto potesse essere un comportamento abituale del AC 1.
A questo fine
sono stati convocati 9 testi, ai quali se ne sono aggiunti 4 richiesti dalla
difesa.
L’esito delle
audizioni testimoniali è nel complesso stato quello di non dovere ritenere
confermate le dichiarazioni scritte, che sono risultate rilasciate più che
altro sulla scorta del sentito dire e non per diretta esperienza del dichiarante.
La loro valutazione critica non ha permesso di ritenere accertato che
l’imputato fosse solito ridursi in siffatto stato di ubriachezza e condurre poi
la propria vettura, mentre che può essere ammesso che egli in varie altre
occasioni egli si fosse messo al volante dopo aver sorbito 5-6 bicchieri di
vino, ciò che peraltro egli aveva spontaneamente ammesso in fase
predibattimentale (verbale 11 dicembre 2007, AI 2.4, pag. 3, in cui ha dichiarato: “Non posso escludere che in 20 anni che guido l’automobile possa essere
capitato in qualche circostanza di essermi messo al volante in condizioni
critiche, comunque non con un tasso alcolemico del livello di quello misurato
in questa occasione”).
Ripetuti
episodi di guida dopo l’assunzione di 5/6 bicchieri di vino bianco non vanno
bagatellizzati -si tratta infatti di un tasso alcolemico teorico pari a circa
0.
-0.90 per mille, dedotto però il predetto smaltimento a dipendenza della
durata del periodo di assunzione prima dimettersi al volante- essendo essi costitutivi
quanto meno di contravvenzione alla soglia minima dello 0.5 per mille, senza
però certezza del raggiungimento del limite dello 0.8 per mille. Tuttavia, dal
profilo dell’inattitudine alla guida, si tratta di situazioni ben differenti da
quella verificatasi il 3 agosto 2007.
4.
Nelle
condizioni di alterazione etilica poc’anzi descritte, l’accusato verso le ore
18:00 ha lasciato il bar __________ diretto al proprio domicilio, a __________.
Al volante della propria vettura egli si è diretto verso il centro di __________.
Superato lo stadio, egli si è immesso su via __________ e in fondo alla via ha
girato a destra e ha imboccato la strada che sale verso __________.
Inspiegabilmente, l’accusato, contrariamente alle proprie asserite abitudini,
ha lanciato la vettura a forte velocità. Giunto in prossimità di __________,
dopo aver affrontato una curva piegante a destra in località __________,
l’accusato per il combinato effetto della velocità eccessiva e delle proprie
condizioni alterate ha perso il controllo del veicolo, invadendo la corsia di
contromano all’uscita della curva e andando a collidere frontalmente col
veicolo __________ guidato da C__________, che si è visto invadere la propria
corsia di marcia circa 1-1.5 secondi prima dell’impatto, senza pertanto avere
il tempo di tentare alcunché, se non una frenata, per evitare l’impatto.
La collisione
ha causato ferite mortali a C__________. Al momento dell’impatto la velocità
della __________ guidata da AC 1 era di 78-82 km/h a fronte di un limite di 50 km/h .
Per maggiori
dettagli sulla dinamica dell’incidente si rinvia alla perizia dell’ing. __________
(AI 4.5 e complemento AI 4.7).
La difesa, a
giusta ragione, ha rinunciato a sollevare qualsivoglia ipotesi di concolpa di C__________,
ammettendo l’esclusiva responsabilità del AC 1 per l’incidente.
5.
Alla
luce di questi accertamenti, l’atto d’accusa merita piena conferma, sia per
l’imputazione principale di omicidio colposo giusta l’art. 117 CP che per
quella di guida in stato di inattitudine secondo l’art. 91 LCS.
All’inizio del
dibattimento il patrocinatore di parte civile ha formulato istanza affinché i
fatti a giudizio fossero qualificati come omicidio intenzionale per dolo
eventuale, richiesta respinta dalla Corte non sussistendo gli estremi dell’ascritto
reato (cfr. il riassunto dello stato della giurisprudenza sul tema nella
recente sentenza della Corte delle assise criminali del 6 febbraio 2009 in re N.).
6.
Secondo
l’art. 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto
della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché
dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita.
Per l’art. 49
CP, inoltre, in caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena
prevista per il reato più grave, aumentandola in misura adeguata.
7.
La
gravità oggettiva delle violazioni di legge imputabili al AC 1 è grande ed
emerge dalle considerazioni espresse sopra. Il peso dei fatti posti a giudizio
è incontrovertibile e si situa tra i casi più gravi di omicidio colposo giudicati
di recente nel nostro Cantone.
Anche dal
punto di vista soggettivo la posizione dell’accusato è estremamente pesante.
Uomo maturo, agente di polizia di lunga esperienza, egli non poteva non essere
consapevole del pericolo che avrebbe costituito per sé e per gli altri utenti
della strada mettendosi al volante della sua vettura in uno stato simile e, non
pago di ciò, violando anche crassamente le norme della circolazione, con una
guida a velocità dissennata anche per un conducente sobrio, circolando a circa 80 km/h laddove vige il limite di 50 km/h . Eccessivamente sicuro di sé e delle sue capacita
automobilistiche e nel contempo incurante delle norme e delle possibili
conseguenze del proprio agire, egli, per ragioni che non ha saputo spiegare
alla Corte, non ha voluto rinunciare a guidare pur sapendo di non essere in
diritto di farlo, causando col suo atteggiamento, connotato da negligenza
madornale, la morte di un giovane innocente.
In tali
condizioni la Corte ha ritenuto equa per AC 1 una pena detentiva di 2 anni,
tale da tenere conto della gravità della sua colpa ma anche della sua
incensuratezza, dell’assenza di precedenti recenti in tema di circolazione
stradale e del fatto che egli è a seguito di questi fatti ha perso il lavoro, a
cui teneva e in cui aveva investito 17 anni di vita, ed è stato colpito da un
forte biasimo sociale, percepito dalla Corte in modo tangibile anche al
dibattimento e che trova la sua origine nel particolare contesto dei fatti. AC
1.
era un agente di polizia, sul quale, come tale, ricadeva l’aspettativa di un
ben diverso comportamento, ed inoltre era persona nota nella regione. Anche C__________
era un giovane del posto, figlio amorevole a dire della gente e, dettaglio che
ha suscitato molta commozione, già provato da un grande dolore, visto che egli
è morto proprio mentre rientrava dal cimitero dove era andato a deporre fiori
sulla tomba della fidanzata. Proprio, suppone la Corte, per la percezione di
questo forte biasimo sociale AC 1 sembra essersi rinchiuso nella nuova attività
che egli svolge prevalentemente al domicilio. Situazione nella sostanza non
molto dissimile da quella che si sarebbe verificata se egli avesse subito una
sanzione più pesante, comportante una pena da dovere essere parzialmente espiata
in regime agevolato.
In ogni caso,
l’odierna pena appare adeguata anche avuto riguardo al raffronto (con tutti i
limiti di siffatti paragoni) con la recentissima sentenza in materia di
omicidio colposo in re __________ dell’Assise criminali del 6 febbraio 2009 e
con le sentenze delle Assise correzionali di questo Tribunale del 30 novembre
2006.
contro T.P., del 28 marzo 2007 contro D.E.B e del 17 gennaio 2008 contro
X.K.
La pena
detentiva viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni, a
fronte di una prognosi complessivamente positiva. Malgrado la gravità
incontestabile della colpa, la Corte non ritiene sussistano le premesse per
concedere solo una sospensione condizionale parziale. Le perplessità dovute
all’apparente mancanza di spiegazione dei comportamenti costituenti reato
giustificano l’imposizione di un periodo di prova superiore al minimo legale.
La sanzione viene inoltre rafforzata da una multa di fr 3'000.-.
8.
Il
patrocinatore di parte civile ha presentato un’istanza di risarcimento per torto
morale, perdita di guadagno e spese di patrocinio.
Gli importi
richiesti a titolo di torto morale sono parsi eccessivi se raffrontati a quanto
normalmente riconosciuto dai Tribunali elvetici in casi analoghi. In linea con
la giurisprudenza, questa Corte ha attribuito ad PC 2, madre del defunto, fr
30'000.- e a PC 1, fratello della vittima, fr 10'000.- Il presidente ha per
contro rinviato al foro civile la pretesa avanzata a nome di PC 3, nipote della
vittima.
Per quanto
attiene le pretese per perdita di guadagno e per spese di patrocinio, esse sono
parse non liquide e esorbitanti, per la loro complessità, le competenze di una
Corte penale. Esse sono pertanto state rinviate al competente foro civile.
9.
La
Corte ha disposto il dissequestro a favore degli aventi diritto della vettura __________
intestata al defunto C__________.
10.
La
tassa di giustizia di fr. 1’000.- le spese processuali sono poste a carico del
condannato.
Rispondendo affermativamente
ai quesiti posti,
visti gli art. 12,
40, 42, 44, 47, 49, 106, 117 CP,
91.
cpv. 1 LCS;
9.
e segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
dichiara e
pronuncia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
omicidio
colposo
per avere, il 3 agosto 2007, a __________, per negligenza, al volante della vettura __________, circolando a velocità
eccessiva e in stato di ebrietà, provocato la collisione con il veicolo __________,
causando il decesso del conducente C__________;
1.2
guida in
stato di inattitudine
per avere, il 3 agosto 2007, a __________, circolato alla guida del veicolo __________ in stato di ebrietà (tasso alcolemico
di 2.08 – 2.30 Kg/g);
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di conseguenza,
2.1
AC
1.
è condannato:
2.1.1
alla pena
detentiva di 24 (ventiquattro) mesi;
2.1.2
al pagamento
di una multa di fr. 3’000.- ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà
sostituita con una pena detentiva sostitutiva di 60 (sessanta) giorni;
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).
4.
AC 1 è
condannato a pagare:
4.1
alla PC 2 fr
30'000.- per il torto morale subito;
4.2
alla PC 1
fr. 10'000.- per il torto morale subito;
5.
Per il
rimanente delle loro pretese le parti civili sono rinviate al competente foro
civile.
6.
E’
ordinato il dissequestro del veicolo __________, menzionato nell’AA, in favore
degli aventi diritto.
7.
La tassa
di giustizia di fr. 1’000.- le spese processuali sono a carico del condannato.
8.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 1'297.60
Multa fr. 3'000.--
Perizia fr. 6'942.40
Teste fr. 623.40
Diversi fr. 3'285.40
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 16'198.80
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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