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Decisione

72.2008.132

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

7 aprile 2009Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

Il presidente espone e spiega alle parti

la più recente giurisprudenze delle nostre Corti e del Tribunale federale in

materia. Le parti dispensano il presidente dal sospendere il dibattimento e dal

ritirarsi in camera di consiglio. Il presidente respinge l’istanza della PC.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

inizia ponendo

l’accento sull’ingiustizia di quanto successo. E’ consapevole che il processo

penale non potrà porre rimedio al dolore e al danno arrecato. Secondo lui non

vi è stata fatalità. La morte di C__________ è dovuta a colpa, alla colpa

dell’accusato. Il PP rileva che i fatti, così come descritti nell’AA, sono

ammessi e non contestati dall’accusato e dal suo patrocinatore. Riassume quindi

quanto successo quel giorno.

Il PP

ribadisce che i fatti a giudizio configurano il reato di omicidio colposo e non

quello di omicidio intenzionale; sottolinea che siamo però in presenza di una

negligenza madornale e inaccettabile. Negligenza nell’aver circolato ubriaco a

velocità eccessiva, nell’aver invaso la corsia di contromano, nell’essere poi

andato a scontrarsi con la vettura di C__________. Esclude la presenza di

concause nella morte della vittima.

La pubblica

accusa pone l’accento sulla colpa dell’accusato. Egli aveva un grado alcolico

nel sangue estremamente elevato, guidava a velocità eccessiva e inadeguata,

questo su un tratto di strada che sapeva essere impegnativo e con poca visuale.

Il PP afferma di non sapere come si comportasse AC 1 di solito, è però stato

accertato che quel giorno egli ha bevuto ben 15 bicchieri di vino.

Ricorda che AC

1 era un __________. E’ questo un lavoro difficile, impegnativo, che impone un

certo comportamento anche al di fuori dal servizio. La sua colpa non è più

grave per il fatto che egli fosse un __________ ma per il fatto che come __________

egli è più allenato nel prevenire le situazioni di pericolo e nel dover

rispettare le leggi. AC 1 aveva la possibilità di evitare questa situazione di

rischio.

Nell’ottica

della commisurazione della pena il PP cita la sentenza della Corte Criminale

del 6.2.2009 in re. N.A. suo dire il caso odierno è sotto vari aspetti, in

particolare dal punto di vista personale, più grave di quello appena citato. A

mente del PP AC 1 non ha ancora preso pienamente a coscienza dei propri sbagli.

Riconosce il carattere afflittivo di questo procedimento dovuto al risalto dato

all’episodio dai media.

Tutto questo

considerato il PP conclude chiedendo, confermato integralmente l’AA, la

condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 2 anni e 6 mesi, di cui almeno 6 mesi

da espiare, e ad una multa di fr 6000.- Da ultimo postula il dissequestro della

carcassa del veicolo.

§ L’avv.___________, rappresentante della PC, il quale

dà atto che i

fatti sono chiari, non sono però chiare le ragioni per cui questo tragico

evento si è realizzato. Descrive quindi la personalità dell’accusato. Con la

sua esperienza AC 1 non poteva ignorare che il bere aumenta in modo

esponenziale il rischio di incidenti. Dichiara che all’interno della polizia vi

erano opinioni discordanti su di lui, al riguardo legge le dichiarazioni di

alcuni colleghi di AC 1. A suo dire bisogna essere prudenti prima di definire AC

1 un buon poliziotto. Dà poi lettura di alcuni estratti della perizia dello

psicologo del traffico da cui emerge un quadro preoccupante dell’accusato.

Ricorda poi che l’imputato ha avuto 2 precedenti in ambito di circolazione

anche se in tempi passati. Pone poi l’accento sulle voci che descrivevano AC 1

come bevitore regolare. Spiega ciò che la PC ha fatto per accertare la

veridicità di queste voci. A suo dire i testi sentiti in aula hanno confermato

la propensione al bere e agli aperitivi lunghi di AC 1. Parallelamente la PC ha

cercato di accertare se all’interno della polizia questa situazione fosse nota.

Per fare ciò essa ha chiesto l’avvio di una procedura amministrativa. Egli

definisce estremamente grave l’agire del prevenuto, il suo comportamento denota

notevole sprezzo del pericolo e delle regole. Esso appare ancora più grave

tenuto conto della sua funzione di agente di polizia.

A dire del patrocinatore

le ammissioni dell’accusato sono state scarsissime. Non vi è mai stata un’ammissione

di responsabilità da parte sua.

Il

rappresentante di PC descrive quindi la personalità e la figura di C__________.

In relazione

alle pretese delle PC rinvia all’istanza agli atti. Per gli importi dichiara di

essersi rifatto alla sentenza __________; precisa che le parti civili daranno

in beneficenza quanto a loro riconosciuto come torto morale.

Egli afferma

di ritenere ragionevole la proposta di pena richiesta dal PP e chiede che la

stessa venga accolta.

§ Il Difensore, il quale inizia citando il libro dei

“Delitti e delle pene” di Beccaria. Preannuncia già che la difesa chiederà per AC

1 una pena da porsi interamente al beneficio della sospensione condizionale.

Afferma che la prognosi per il suo assistito è positiva. Il difensore fa

riferimento poi alla sentenza citata dalla pubblica accusa, che analizza. Nega

che, come invece sostenuto dal PP, il caso oggi a giudizio sia più grave del

caso __________, le due situazioni sono a suo dire comparabili. Critica poi il

contenuto della perizia __________.

Ricorda che

nel caso __________ la velocità era di ben 150 – 180 km a fronte di un limite di 60 km/h, l’accusato non era sotto l’influsso di alcol, era già stato

redarguito in precedenza e aveva accanto a se un passeggero. A suo dire questo

caso non può essere ritenuto meno grave di quello odierno, anzi è vero il

contrario.

A dire del

difensore la sentenza di __________ può essere il punto di partenza e anche

quello di arrivo per giudicare il caso odierno. Una pena di 2 anni da porsi al

benefico della sospensione condizionale può essere considerata una giusta pena.

Egli pone poi l’accento sulla sofferenza morale provata dal suo assistito.

Il difensore

descrive quindi la personalità e la figura di AC 1. A suo dire la sua figura come poliziotto era positiva. Ricorda poi che il suo patrocinato aveva

una vita anche al di fuori dal lavoro e dalla frequentazione dei bar.

Egli ricorda

poi il contenuto delle dichiarazioni dei testi qui in aula. A suo dire dalle

stesse non emerge che AC 1 era un alcolista. Mette in evidenza il fatto che

alcuni testi hanno rivisto le loro dichiarazioni. L’atteggiamento processuale

di AC 1 è stato corretto.

Pone l’accento

sul fatto che dopo i fatti AC 1 ha cambiato vita: non beve più, non guida più e

lavora in un altro contesto. Dopo l’incidente egli ha infatti sciolto il

rapporto di impiego come poliziotto. Questi, a dire del difensore, sono

concreti elementi di presa di coscienza di quanto successo. L’espiazione di 6

mesi di carcere, come chiesto dal PP, non avrebbe alcun senso, non servirebbero

a nulla.

Non vi è

alcuna prova che AC 1 sia arrivato in servizio ubriaco o che egli non abbia

rispettato l’obbligo dello 0,0 kg/g.

Il

patrocinatore dichiara che la perizia tecnica non è contestata e che non si

invocano concause nella morte di C__________.

Egli ricorda

che AC 1 ha fatto dei concreti passi per risarcire il danno. Egli ha anche

accettato una rivalsa del 50% di quanto pagato dall’assicurazione.

A mente del

difensore tutti questi elementi dovrebbero essere sufficienti per contenere la

pena che verrà oggi inflitta nei 2 anni.

Egli si china

quindi sulla questione della prognosi. Sottolinea il fatto che AC 1 non ha

precedenti; la revoca, per un lungo periodo, della licenza di condurre è in

ogni caso garanzia di prognosi favorevole. Qualora permanessero comunque dei

dubbi al riguardo, il difensore ricorda la facoltà del giudice di ordinare

delle misure di condotta.

Accenna anche

alla durezza per l’accusato di affrontare questo procedimento in ragione della grande

mediatizzazione dello stesso.

Il difensore

conclude chiedendo che venga inflitta al suo assistito una pena di 2 anni da

porsi al benefico della sospensione condizionale, ritenuta una prognosi

favorevole.

In merito alle

pretese delle PC afferma che esse non sono in linea con la prassi e rinvia al

suo scritto agli atti.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle

Parti, i seguenti:

quesiti: AC

1

1. è autore

colpevole di:

1.1 omicidio

colposo

per avere, il 3 agosto 2007, a __________, per negligenza, al volante della vettura __________, circolando a velocità

eccessiva e in stato di ebrietà, provocato la collisione con il veicolo __________,

causando il decesso del conducente C__________?

1.2 guida in

stato di inattitudine

per avere, il 3 agosto 2007, a __________, circolato alla guida del veicolo __________ in stato di ebrietà (tasso alcolemico

di 2.08 – 2.30 Kg/g)?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

3. Deve un

risarcimento alle PC e se sì in che misura?

4.Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto e

Considerandi

1.

In

aula AC 1 al riguardo della propria vita anteriore ha confermato quando già

dichiarato in fase istruttoria (verbale 9 agosto 2007, AI 2.1, pag.4):

“Sono nato

e cresciuto a __________ con la mia famiglia. Ho un fratello che è nato nel

1961.

di nome __________. Mio padre di professione era assicuratore. E' morto

nel 1995. Ho frequentato i primi due anni di elementari a __________ ed in

seguito a __________. Dopo le elementari ho frequentato il ginnasio a __________.

Dopo la terza ho iniziato un apprendistato a __________ come metalcostruttore

conseguendo il relativo diploma. Ho poi fatto il servizio militare, sia la

scuola reclute che il corso di caporale, conseguendo il relativo grado. In

Svizzera Romanda ho poi svolto un corso di un anno di enologia e viticoltura.

Questo per poi poter gestire il vigneto che avevamo a __________. Adesso questo

vigneto ha circa 25'000 piante. Ho poi svolto la scuola tecnica di __________

come assistente tecnico per l'edilizia. Ho terminato questa scuola conseguendo

il relativo diploma. Nel 1991 sono entrato in polizia. Assolvendo la relativa

scuola. Ho iniziato la mia attività in seno alla Polizia stradale per due anni;

ho poi chiesto di essere trasferito nella gendarmeria di __________ dove ci

sono rimasto per 5 anni. Nel contempo, a partire dal 1992 e fino al 1997, ho

fatto parte dei gruppi di intervento. Ho poi lavorato per 5 anni presso il

posto di Gendarmeria di __________ e poi presso la sede di __________ nei __________.

Nel 1999 sono entrato nel gruppo "negoziati". In seno a questo gruppo

ci si occupa di condurre le trattative con le persone che stanno commettendo

particolari reati tali le prese d'ostaggio, i rapimenti o anche in altre

situazioni particolari come per esempio con le persone in procinto di

suicidarsi oppure anche ancora per quanto riguarda gli annunci in caso di

decesso. In questo contesto ho conosciuto anche il dottor __________ con il

quale ho collaborato nel contesto di "ricoveri coatti" presso __________.

Dal 1992 al 2003 ho svolto regolarmente servizio militare, presso la polizia

militare a __________ (Svitto). Sono inoltre specialista in

esplosivi/artificiere per il ramo civile e militare. Nel 2001/2002 ho

conseguito i gradi di caporale ed attualmente sono sostituto capogruppo presso __________

di __________. Sono consigliere comunale a __________ dal 1991. Quali hobby ho

la fotografia e come già detto mi occupo la vigna. A parte le conseguenze

dell'incidente non ho problemi di salute. Durante la mia carriera professionale,

in particolare in seno alla polizia, non ho mai avuto problemi di tipo

disciplinari, né ho avuto mai problemi di carattere penale e neppure per quanto

riguarda la circolazione stradale se si eccettua un radar quando avevo 18 anni.

Prima di questa situazione non ho mai avuto o sono stato coinvolto in incidenti

stradali. Il mio consumo di alcol è sporadico. Non ho mai avuto problemi con il

consumo di alcol, nel senso che ne sono dipendente o che ne sento il bisogno di

consumarne. Se bevo alcol, si tratta di vino, magari saltuariamente una birra.”

L’accusato

percepiva da ultimo uno stipendio di fr. 5'800.- netti mensili. Dopo

l’incidente egli ha rassegnato le dimissioni dal corpo di polizia e ora egli

lavora nell’azienda agricola di famiglia per uno stipendio fr. 2000.- mensili

(doc. dib. 3). Egli ha dichiarato di non avere debiti.

Il prevenuto

non ha precedenti penali. Dal profilo amministrativo risulta a suo carico un

solo precedente, risalente al 1982, allorché la licenza di allievo conducente

gli è stata revocata per eccesso di velocità (vedi AI 5.1 e cfr. l’incarto

richiamato dalla Sezione della circolazione).

2.

Interrogato

sui fatti del 3 agosto 2007, il prevenuto ha dichiarato di essere stato in

congedo e di essersi pertanto alzato verso le 8:30 -9:00. Dopo aver svolto le

faccende domestiche e alcuni lavori di giardinaggio si è recato verso le 10:30

con la propria vettura __________ presso alcuni centri commerciali di __________

per fare delle compere. Egli ha poi fatto rientro al proprio domicilio per

prendere alcune fotografie che intendeva regalare ad un conoscente con cui

aveva appuntamento ancora quella mattina in un bar ubicato vicino al negozio di

alimentari __________ di via __________. Stando alle sue parole, in questo

esercizio pubblico egli ha sorbito un caffè macchiato e un bicchiere di vino

bianco. Verso le 12:15 – 12:30 il prevenuto ha lasciato il locale e si è recato

al __________ alla ricerca di alcuni attrezzi da giardinaggio. Non trovando

niente di interessante, egli è risalito in macchina e si è recato a __________

per rendere visita ad un conoscente che vi gestisce un bar con annessa stazione

di benzina e autolavaggio, nei pressi della stazione. Secondo la propria

versione dei fatti, qui l’accusato ha rifornito la vettura di benzina e ha

bevuto 2 bicchieri di vino bianco, conversando con questo suo amico. Egli

afferma di essersi trattenuto in questo locale per un’oretta, sino circa alle

15:00. AC 1 è poi ripartito in direzione di __________ e si è recato al negozio

della __________, sito di fronte al garage __________. Egli ha ritirato le foto

che aveva fatto sviluppare, e si è poi recato nel vicino bar __________, dove

aveva scorto alcuni conoscenti. Lì egli è rimasto circa 2 ore. In fase

predibattimentale egli ha affermato di aver sorbito in questo bar un altro

bicchiere di vino bianco. A suo dire, l’accusato quel giorno non ha assunto

alimenti.

3.

Le

dichiarazioni di AC 1 sul consumo di alcool -complessivi 4 bicchieri di vino

bianco- sono smentite dal risultato del test alcolemico effettuato dopo

l’incidente, che ha accertato nel suo sangue un tasso alcolemico compreso tra

2.08

e 2.30 g/kg (allegato a AI 1.1), risultato per il cui conseguimento un

uomo della sua corporatura deve assumere circa 15 bicchieri di vino bianco (senza

considerare il fisiologico smaltimento in ragione di circa 0.15 g/kg all’ora).

Al

dibattimento l’accusato, a fronte della contestazione di questi dati da parte

del Presidente, ha dato atto dell’assunzione di un tale quantitativo di vino

bianco, accennando pure alla possibilità di avere sorbito anche qualche amaro

(cfr. verbale dibattimentale, pag. 2), fatto di cui egli non serberebbe però un

ricordo preciso.

Nonostante

l’insistenza del Presidente, che l’ha lungamente interrogato al proposito,

l’accusato non è stato in grado di spiegare le ragioni per cui per quel giorno

egli, senza un apparente motivo, ha bevuto in tale misura. Egli ha nondimeno

ammesso che non vi era una ricorrenza particolare ed anche che le persone con

cui si era intrattenuto al bar __________ erano dei semplici conoscenti.

In

considerazione dell’(apparente) inspiegabilità del comportamento dell’accusato

e alla luce delle dichiarazioni scritte prodotte dal patrocinatore delle parti

civili deponenti in tal senso (vedi AI 3.23 A), il Presidente della Corte ha ritenuto necessario procedere ad atti istruttori volti a tentare di chiarire se

quello appena descritto potesse essere un comportamento abituale del AC 1.

A questo fine

sono stati convocati 9 testi, ai quali se ne sono aggiunti 4 richiesti dalla

difesa.

L’esito delle

audizioni testimoniali è nel complesso stato quello di non dovere ritenere

confermate le dichiarazioni scritte, che sono risultate rilasciate più che

altro sulla scorta del sentito dire e non per diretta esperienza del dichiarante.

La loro valutazione critica non ha permesso di ritenere accertato che

l’imputato fosse solito ridursi in siffatto stato di ubriachezza e condurre poi

la propria vettura, mentre che può essere ammesso che egli in varie altre

occasioni egli si fosse messo al volante dopo aver sorbito 5-6 bicchieri di

vino, ciò che peraltro egli aveva spontaneamente ammesso in fase

predibattimentale (verbale 11 dicembre 2007, AI 2.4, pag. 3, in cui ha dichiarato: “Non posso escludere che in 20 anni che guido l’automobile possa essere

capitato in qualche circostanza di essermi messo al volante in condizioni

critiche, comunque non con un tasso alcolemico del livello di quello misurato

in questa occasione”).

Ripetuti

episodi di guida dopo l’assunzione di 5/6 bicchieri di vino bianco non vanno

bagatellizzati -si tratta infatti di un tasso alcolemico teorico pari a circa

0.

-0.90 per mille, dedotto però il predetto smaltimento a dipendenza della

durata del periodo di assunzione prima dimettersi al volante- essendo essi costitutivi

quanto meno di contravvenzione alla soglia minima dello 0.5 per mille, senza

però certezza del raggiungimento del limite dello 0.8 per mille. Tuttavia, dal

profilo dell’inattitudine alla guida, si tratta di situazioni ben differenti da

quella verificatasi il 3 agosto 2007.

4.

Nelle

condizioni di alterazione etilica poc’anzi descritte, l’accusato verso le ore

18:00 ha lasciato il bar __________ diretto al proprio domicilio, a __________.

Al volante della propria vettura egli si è diretto verso il centro di __________.

Superato lo stadio, egli si è immesso su via __________ e in fondo alla via ha

girato a destra e ha imboccato la strada che sale verso __________.

Inspiegabilmente, l’accusato, contrariamente alle proprie asserite abitudini,

ha lanciato la vettura a forte velocità. Giunto in prossimità di __________,

dopo aver affrontato una curva piegante a destra in località __________,

l’accusato per il combinato effetto della velocità eccessiva e delle proprie

condizioni alterate ha perso il controllo del veicolo, invadendo la corsia di

contromano all’uscita della curva e andando a collidere frontalmente col

veicolo __________ guidato da C__________, che si è visto invadere la propria

corsia di marcia circa 1-1.5 secondi prima dell’impatto, senza pertanto avere

il tempo di tentare alcunché, se non una frenata, per evitare l’impatto.

La collisione

ha causato ferite mortali a C__________. Al momento dell’impatto la velocità

della __________ guidata da AC 1 era di 78-82 km/h a fronte di un limite di 50 km/h .

Per maggiori

dettagli sulla dinamica dell’incidente si rinvia alla perizia dell’ing. __________

(AI 4.5 e complemento AI 4.7).

La difesa, a

giusta ragione, ha rinunciato a sollevare qualsivoglia ipotesi di concolpa di C__________,

ammettendo l’esclusiva responsabilità del AC 1 per l’incidente.

5.

Alla

luce di questi accertamenti, l’atto d’accusa merita piena conferma, sia per

l’imputazione principale di omicidio colposo giusta l’art. 117 CP che per

quella di guida in stato di inattitudine secondo l’art. 91 LCS.

All’inizio del

dibattimento il patrocinatore di parte civile ha formulato istanza affinché i

fatti a giudizio fossero qualificati come omicidio intenzionale per dolo

eventuale, richiesta respinta dalla Corte non sussistendo gli estremi dell’ascritto

reato (cfr. il riassunto dello stato della giurisprudenza sul tema nella

recente sentenza della Corte delle assise criminali del 6 febbraio 2009 in re N.).

6.

Secondo

l’art. 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto

della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché

dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita.

Per l’art. 49

CP, inoltre, in caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena

prevista per il reato più grave, aumentandola in misura adeguata.

7.

La

gravità oggettiva delle violazioni di legge imputabili al AC 1 è grande ed

emerge dalle considerazioni espresse sopra. Il peso dei fatti posti a giudizio

è incontrovertibile e si situa tra i casi più gravi di omicidio colposo giudicati

di recente nel nostro Cantone.

Anche dal

punto di vista soggettivo la posizione dell’accusato è estremamente pesante.

Uomo maturo, agente di polizia di lunga esperienza, egli non poteva non essere

consapevole del pericolo che avrebbe costituito per sé e per gli altri utenti

della strada mettendosi al volante della sua vettura in uno stato simile e, non

pago di ciò, violando anche crassamente le norme della circolazione, con una

guida a velocità dissennata anche per un conducente sobrio, circolando a circa 80 km/h laddove vige il limite di 50 km/h . Eccessivamente sicuro di sé e delle sue capacita

automobilistiche e nel contempo incurante delle norme e delle possibili

conseguenze del proprio agire, egli, per ragioni che non ha saputo spiegare

alla Corte, non ha voluto rinunciare a guidare pur sapendo di non essere in

diritto di farlo, causando col suo atteggiamento, connotato da negligenza

madornale, la morte di un giovane innocente.

In tali

condizioni la Corte ha ritenuto equa per AC 1 una pena detentiva di 2 anni,

tale da tenere conto della gravità della sua colpa ma anche della sua

incensuratezza, dell’assenza di precedenti recenti in tema di circolazione

stradale e del fatto che egli è a seguito di questi fatti ha perso il lavoro, a

cui teneva e in cui aveva investito 17 anni di vita, ed è stato colpito da un

forte biasimo sociale, percepito dalla Corte in modo tangibile anche al

dibattimento e che trova la sua origine nel particolare contesto dei fatti. AC

1.

era un agente di polizia, sul quale, come tale, ricadeva l’aspettativa di un

ben diverso comportamento, ed inoltre era persona nota nella regione. Anche C__________

era un giovane del posto, figlio amorevole a dire della gente e, dettaglio che

ha suscitato molta commozione, già provato da un grande dolore, visto che egli

è morto proprio mentre rientrava dal cimitero dove era andato a deporre fiori

sulla tomba della fidanzata. Proprio, suppone la Corte, per la percezione di

questo forte biasimo sociale AC 1 sembra essersi rinchiuso nella nuova attività

che egli svolge prevalentemente al domicilio. Situazione nella sostanza non

molto dissimile da quella che si sarebbe verificata se egli avesse subito una

sanzione più pesante, comportante una pena da dovere essere parzialmente espiata

in regime agevolato.

In ogni caso,

l’odierna pena appare adeguata anche avuto riguardo al raffronto (con tutti i

limiti di siffatti paragoni) con la recentissima sentenza in materia di

omicidio colposo in re __________ dell’Assise criminali del 6 febbraio 2009 e

con le sentenze delle Assise correzionali di questo Tribunale del 30 novembre

2006.

contro T.P., del 28 marzo 2007 contro D.E.B e del 17 gennaio 2008 contro

X.K.

La pena

detentiva viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni, a

fronte di una prognosi complessivamente positiva. Malgrado la gravità

incontestabile della colpa, la Corte non ritiene sussistano le premesse per

concedere solo una sospensione condizionale parziale. Le perplessità dovute

all’apparente mancanza di spiegazione dei comportamenti costituenti reato

giustificano l’imposizione di un periodo di prova superiore al minimo legale.

La sanzione viene inoltre rafforzata da una multa di fr 3'000.-.

8.

Il

patrocinatore di parte civile ha presentato un’istanza di risarcimento per torto

morale, perdita di guadagno e spese di patrocinio.

Gli importi

richiesti a titolo di torto morale sono parsi eccessivi se raffrontati a quanto

normalmente riconosciuto dai Tribunali elvetici in casi analoghi. In linea con

la giurisprudenza, questa Corte ha attribuito ad PC 2, madre del defunto, fr

30'000.- e a PC 1, fratello della vittima, fr 10'000.- Il presidente ha per

contro rinviato al foro civile la pretesa avanzata a nome di PC 3, nipote della

vittima.

Per quanto

attiene le pretese per perdita di guadagno e per spese di patrocinio, esse sono

parse non liquide e esorbitanti, per la loro complessità, le competenze di una

Corte penale. Esse sono pertanto state rinviate al competente foro civile.

9.

La

Corte ha disposto il dissequestro a favore degli aventi diritto della vettura __________

intestata al defunto C__________.

10.

La

tassa di giustizia di fr. 1’000.- le spese processuali sono poste a carico del

condannato.

Rispondendo affermativamente

ai quesiti posti,

visti gli art. 12,

40, 42, 44, 47, 49, 106, 117 CP,

91.

cpv. 1 LCS;

9.

e segg. CPP e 39 TG

sulle spese;

dichiara e

pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

omicidio

colposo

per avere, il 3 agosto 2007, a __________, per negligenza, al volante della vettura __________, circolando a velocità

eccessiva e in stato di ebrietà, provocato la collisione con il veicolo __________,

causando il decesso del conducente C__________;

1.2

guida in

stato di inattitudine

per avere, il 3 agosto 2007, a __________, circolato alla guida del veicolo __________ in stato di ebrietà (tasso alcolemico

di 2.08 – 2.30 Kg/g);

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2.

Di conseguenza,

2.1

AC

1.

è condannato:

2.1.1

alla pena

detentiva di 24 (ventiquattro) mesi;

2.1.2

al pagamento

di una multa di fr. 3’000.- ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà

sostituita con una pena detentiva sostitutiva di 60 (sessanta) giorni;

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è

impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).

4.

AC 1 è

condannato a pagare:

4.1

alla PC 2 fr

30'000.- per il torto morale subito;

4.2

alla PC 1

fr. 10'000.- per il torto morale subito;

5.

Per il

rimanente delle loro pretese le parti civili sono rinviate al competente foro

civile.

6.

E’

ordinato il dissequestro del veicolo __________, menzionato nell’AA, in favore

degli aventi diritto.

7.

La tassa

di giustizia di fr. 1’000.- le spese processuali sono a carico del condannato.

8.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 1'297.60

Multa fr. 3'000.--

Perizia fr. 6'942.40

Teste fr. 623.40

Diversi fr. 3'285.40

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 16'198.80

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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