72.2008.147
Sedicente nigeriano richiedente l'asilo trasportato da Zurigo a Chiasso sul treno scatola contenente 119.25 g cocaina (pura al 35%-38%).Confisca. Pena detentiva da espiare
5 dicembre 2008Italiano5 min
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Numero d'incarto:
72.2008.147
Data decisione, Autorità:
05.12.2008, PENAL
Titolo:
Sedicente nigeriano richiedente l'asilo trasportato da Zurigo a Chiasso sul treno scatola contenente 119.25 g cocaina (pura al 35%-38%).Confisca. Pena detentiva da espiare
CONFISCA
PENA DETENTIVA
TRASPORTO DI STUPEFACENTI
art. 40 CPS
art. 69 CPS
art. 19 cf. 2 LSTUP
Incarto n.
72.2008.147
Lugano,
26 novembre 2008/sd
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli Schmid, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di Giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 sedicente
e richiedente l’asilo a
detenuto dal 19 agosto 2008;
prevenuto colpevole di:
1. infrazione
alla LF sugli stupefacenti, aggravata
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina
che sapeva o doveva presumere essere in grado di mettere in pericolo la salute
di parecchie persone,
in particolare
per avere,
senza essere autorizzato,
il 19 agosto 2008,
tra Zurigo e Chiasso, sul treno __________
proveniente da Zurigo,
detenuto e trasportato 119,25 grammi netti
di cocaina, sostanza confezionata in 12 ovuli riposti all’interno di una
calza in nylon nera ed occultati nella cioccolata in polvere contenuta in una
scatola di Nesquik, stupefacente avente un grado di purezza variante dal 35% al
38%, sequestrata dalla Polizia al momento del fermo;
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti:
art. 19 cifra 2 LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 144/2008 del 29.10.2008, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato
sedicente AC 1 assistito dal difensore d'ufficio DUF 1.
§ L’interprete IE 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:50.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
ripercorre i fatti ed evidenzia tutti gli elementi oggettivi indizianti a
carico dell'accusato che comprovano come la scatola con la cocaina ivi
contenuta (e sequestrata dagli inquirenti) gli appartenesse. Rilevati
l'importante quantitativo e il grado di purezza della cocaina come pure
l'atteggiamento negatorio di AC 1 privo altresì di documenti d'identità,
conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto d'accusa e quindi la
condanna dell'accusato alla pena detentiva di 22 mesi da espiare. Chiede pure
la confisca di quanto in
sequestro.
§ Il Difensore, il quale rileva come si tratti in concreto
di un processo indiziario, in cui il suo assistito ha costantemente dichiarato
la propria innocenza. Sostiene che gli elementi indizianti asseriti dalla
Pubblica Accusa non costituiscono nella fattispecie delle prove univoche e
convergenti atte a dimostrare la colpevolezza del suo patrocinato. Mancando
tutti i presupposti oggettivi e soggettivi del reato imputato al suo cliente,
in via principale chiede l'assoluzione. In via subordinata chiede un'importante
riduzione della pena detentiva proposta, ritenuta l'infrazione semplice alla LF
sugli stupefacenti e non aggravata a motivo del quantitativo e considerati
altresì il difficile vissuto del suo assistito, orfano e analfabeta, e il lungo
carcere preventivo sofferto.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
Fatti
i seguenti
quesiti: AC
1, sedicente,
1. è autore
colpevole di:
1.1. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
detenuto e trasportato 119,25 grammi netti di
cocaina
da Zurigo a Chiasso, il 19 agosto 2008,
e meglio
come descritto nell'atto d'accusa?
1.1.1. trattasi d'infrazione
aggravata a motivo del quantitativo?
Considerandi
2.
può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3.
deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro ed elencato nell'atto d'accusa?
Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, meno che al quesito 2.;
visti gli art. 12, 40,
42, 51, 69 CP;
19.
cifra
1.
e 2 LStup;
9.
e
segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1,
sedicente, è autore colpevole di
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone, per avere, senza
essere autorizzato,
detenuto
e trasportato 119,25 grammi netti di cocaina (pura per valori ricompresi tra il
35% e il 38%), sostanza sequestrata dalla Polizia,
da Zurigo
a Chiasso, il 19 agosto 2008,
e meglio
come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di conseguenza, AC 1, sedicente, è
condannato:
2.1
alla pena
detentiva di mesi 16 (sedici), da dedursi il carcere
preventivo sofferto;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 150.- e delle spese processuali.
3.
È ordinata
la confisca della cocaina, da distruggere, come pure degli altri oggetti in sequestro ed elencati
nell'atto d'accusa.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 150.--
Inchiesta preliminare fr. 1'044.95
Spese diverse fr. 76.80
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'321.75
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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