72.2008.17
Infrazione aggravata alla LStup per avere trasportato,in 163 occasioni, sull'arco di quasi due anni, quasi 20 kg di cocaina; riciclaggio di denaro per avere inviato all'estero parte del provento dell'
1 aprile 2008Italiano75 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2008.17
Data decisione, Autorità:
01.04.2008, PENAL
Ricorso:
CCRP, 17.2008.32, 04.06.2008
Titolo:
Infrazione aggravata alla LStup per avere trasportato,in 163 occasioni, sull'arco di quasi due anni, quasi 20 kg di cocaina; riciclaggio di denaro per avere inviato all'estero parte del provento dell'attività di corriere della droga
RICICLAGGIO DI DENARO
TRASPORTO DI STUPEFACENTI
art. 305bis CPS
art. 19 cf. 2 LSTUP
Incarto n.
72.2008.17 + 32
Lugano,
1° aprile 2008/nh
In
nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dai giudici:
Mauro Ermani (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 1
AS 2
AS 3
AS 4
AS 7
con la segretaria:
Barbara Maspoli, vicecancelliera
Conviene oggi lunedì 31 marzo 2008 nell’aula penale di
questo Palazzo di giustizia
per giudicare
1. AC 1
e
domiciliato a
detenuto dal 5 luglio 2007 c/o Carcere giudiziario La Farera e dal 22 novembre 2007 c/o Penitenziario
di Lenzburg (AG);
2. AC 2
e già
richiedente l'asilo, residente a agricoltore
detenuto dall’11
settembre 2007;
prevenuti colpevoli di:
A. AC 1
1. infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e
meglio per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo compreso tra agosto/settembre 2005 ed il 5 luglio
2007,
da __________ e dintorni a diverse località dei Cantoni di __________,
in almeno 168 occasioni,
detenuto, trasportato e distribuito, in correità e per conto di
alcuni spacciatori africani e segnatamente di __________ ed altri non
identificati, denominati __________, un imprecisato quantitativo di cocaina,
valutato in almeno 20,5 chili, confezionata in pacchetti da 50 a 500 grammi l’uno, occultandoli in particolare nel cruscotto dell’autovettura marca Mercedes-Benz
E240T targata intestata alla società __________,
ricevendo quale compenso da fr. 100.- a fr. 700.- per ogni
trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 73'100.-,
cocaina destinata ad almeno 20 spacciatori africani residenti nei summenzionati
Cantoni, i quali l’hanno poi venduta all’ingrosso e/o al dettaglio a numerosi
tossicodipendenti locali,
e, più precisamente, per avere detenuto, trasportato e
distribuito,
in correità e per conto:
a.
di __________
1.1
nel periodo agosto/settembre 2005 – dicembre 2006,
da __________ e dintorni, in
almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 1'500 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 150 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 700.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 7’000.-;
1.2
nel periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da __________, in almeno 4
occasioni, complessivamente almeno 200 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 100.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 400.-;
b.
di uno spacciatore africano denominato “__________”
1.3
nel periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________, in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 500 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 2’000.-;
1.4
nel periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________, in almeno 8 occasioni, complessivamente almeno 400 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 1’600.-;
c.
di uno spacciatore africano denominato “__________”
1.5
nel periodo novembre/dicembre 2006 – inizio luglio 2007,
da
__________ ed in altre imprecisate località, in almeno 9 occasioni,
complessivamente almeno 700 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 a 100 grammi l’uno, a __________, denominato “__________”, ricevendo quale compenso fr. 500.- per
trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 4’500.-;
1.6
nel periodo settembre 2006 – inizio luglio 2007,
da
__________, in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 1’500 grammi di cocaina, con
grado
di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 150 grammi l’uno, a AC 2 (denominato “AC 2”), ricevendo quale compenso fr. 500.- per trasporto,
conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 5’000.-;
d.
di uno spacciatore africano denominato “__________”
1.7
nel periodo agosto 2006 – giugno 2007,
da
__________ ed in altre imprecisate località, in almeno 12 occasioni,
complessivamente almeno 600 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, a __________, ricevendo quale compenso fr. 500.- per trasporto, conseguendo un
illecito profitto complessivo di almeno fr. 6’000.-;
e.
di __________ e di __________
1.8
nel periodo agosto 2006 – fine giugno/inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 14 occasioni, complessivamente almeno 3’700 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 200 a 500 grammi l’uno, ai coniugi __________ (denominati “__________”), ricevendo quale compenso fr.
700.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr.
9’800.-,
considerato
inoltre che, il 27/28 giugno 2007, l’accusato ha riportato a __________ circa 300 grammi di cocaina dell’ultimo quantitativo trasportato a __________, poiché __________ ne aveva
contestato la qualità e/o il prezzo;
1.9
nel periodo agosto 2006 – 5 luglio 2007,
da
__________ ed in altre imprecisate località, in almeno 33 occasioni,
complessivamente almeno 6’800 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 100 a 300 grammi l’uno, a ____________________”), __________, ricevendo quale
compenso
fr. 500.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno
fr. 16’500.-,
considerato
inoltre che, il 5 luglio 2007, la Polizia ha sequestrato complessivi 314,23 grammi netti di cocaina (grado di purezza variante dal 36% al 56%) presso l’abitazione di __________;
1.10 nel
periodo agosto 2006 – 5 luglio 2007,
da
__________, in un’occasione, almeno 100 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in un unico pacchetto, a __________, conseguendo un
illecito profitto di fr. 500.-;
1.11 nel
periodo dicembre 2006 – giugno 2007,
da
__________ ed in altre imprecisate località, in almeno 8 occasioni,
complessivamente almeno 700 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 a 100 grammi l’uno, a __________, ricevendo quale compenso fr. 500.- per trasporto, conseguendo un
illecito profitto complessivo di almeno fr. 4’000.-;
1.12 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 6 occasioni, complessivamente almeno 900 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 150 grammi l’uno, a due spacciatori africani non identificati (di cui uno denominato “__________”),
ricevendo quale compenso fr. 700.- per trasporto, conseguendo un illecito
profitto complessivo di almeno fr. 4’200.-,
considerato
inoltre che due pacchetti da 150 grammi di cocaina l’uno sono stati riportati
dall’accusato ai summenzionati spacciatori, poiché a __________ non aveva
incontrato i destinatari;
1.13 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________, in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 500 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo
di almeno fr. 2’000.-;
1.14 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 5 occasioni, complessivamente almeno 650 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 100 a 150 grammi l’uno, a __________ (denominato “__________”), ricevendo quale compenso fr. 200.-
per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr.
1’000.-,
considerato
inoltre che un pacchetto da 100 grammi di cocaina è stato riportato dall’accusato
ai summenzionati spacciatori, poiché a __________ non aveva incontrato il
destinatario;
1.15 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 6 occasioni, complessivamente almeno 300 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 1’200.-,
considerato
inoltre che tre pacchetti da 50 grammi di cocaina l’uno sono stati riportati
dall’accusato ai summenzionati spacciatori, poiché a Pieterlen non aveva
incontrato il destinatario;
1.16 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 2 occasioni, complessivamente almeno 100 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale compenso fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto
complessivo di almeno fr. 400.-,
1.17 nel
periodo gennaio 2007 – inizio luglio 2007,
da
__________ e dintorni, in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 500 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 grammi l’uno, ad uno spacciatore africano non identificato (denominato “__________”), ricevendo
quale
compenso
fr. 200.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno
fr. 2’000.-,
f.
di __________
1.18 nel
periodo marzo 2007 – giugno 2007,
da
__________ ed in altre imprecisate località, in almeno 10 occasioni,
complessivamente almeno 850 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 a 100 grammi l’uno, a __________ (denominato “__________”), __________, ricevendo quale compenso
fr. 500.- per trasporto, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno
fr. 5’000.-;
2. riciclaggio di denaro
per avere,
a __________, nel periodo
02 settembre 2005 – 5 luglio 2007,
in un numero imprecisato
di occasioni,
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, valutati in
almeno complessivi fr. 31'970.- ed € 1'530.-, che sapeva provenire da un
crimine e segnatamente dall'infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti da
lui commessa, denaro che in parte (fr. 19'570.-) fece trasferire in __________
tramite 27 bonifici bancari della __________, a beneficio di suoi parenti e
familiari, ed in parte (fr. 12'400.- e € 1'530.-) occultò presso la sua
abitazione, dove fu sequestrato dalla Polizia il 5 luglio 2007;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti dagli art. 19 cifra 2 LS e 305bis cifra 1
CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 17/2008 del 20 febbraio 2008, emanato dal Procuratore pubblico.
B. AC 2, sedicente
1. infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e
meglio per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo agosto/settembre
2006 – 11 settembre 2007,
a __________, nei quartieri di __________,
nei pressi della sua abitazione e del concessionario __________, nonché in
altre imprecisate località,
agendo singolarmente o in
correità con il sedicente __________, con tale “__________” o con altre persone
non identificate, ripetutamente venduto, ad altri spacciatori africani ed a
tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ ed altri non identificati,
un imprecisato quantitativo di cocaina valutato in almeno 1’500 grammi, con grado di purezza indeterminato, sia sottoforma di palline di circa 1 grammo l’una al prezzo di fr. 100.- l’una, sia di sacchettini di plastica di circa 5 grammi l’uno, al prezzo di fr. 300.-/500.- l’uno,
sostanza previamente acquistata,
da un ignoto spacciatore di __________, ad un prezzo imprecisato e consegnatagli
da __________ in almeno 10 occasioni, in quantitativi di circa 150 grammi l’uno,
2. riciclaggio di denaro
per avere,
nel periodo 10 gennaio – 05 settembre 2007, a __________,
in almeno tre occasioni,
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento
e la confisca di valori patrimoniali per complessivi fr. 652.-, che sapeva
provenire da un crimine e segnatamente dall'infrazione aggravata alla LF sugli
stupefacenti da lui commessa, importo che fece trasferire in __________, tramite
2 bonifici della __________, a beneficio di __________;
3. aiuto al soggiorno
illegale, ripetuto
per avere,
nel periodo inizio anno
2006 – fine agosto 2007,
a __________,
in un numero imprecisato di occasioni, ospitato i sedicenti __________,
ben sapendo che gli stessi erano privi di documenti di legittimazione validi e
che erano stati loro revocati i permessi per richiedenti l’asilo N;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti dagli art. 19 cifra 2 LS, 305bis cifra 1 CP
e 23 cpv. 1 LDDS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 33/2008 del 6 marzo
2008, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'accusato AC 1 assistito dal
difensore d'ufficio (GP) dott. iur. DUF 1.
§ L'accusato AC 2 assistito dal
difensore d'ufficio (GP) lic. iur. DUF 2.
§ Gli interpreti IE 1 e __________.
Espleti i pubblici dibattimenti
- lunedì 31 marzo 2008 dalle ore 9:30 alle ore 17:45
- martedì 1° aprile 2008 dalle ore 9:30 alle ore 12:45
Il Presidente fa riferimento al doc. dib. 2, sentenza in
re __________, per il quale in sede dibattimentale sono stati accertati 475
grammi e non 700, come invece indicato nell’AA.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale illustra l’intera inchiesta __________, che ha permesso
di raggiungere non solo gli spacciatori di strada, ma anche i gradini più alti
della gerarchia. Osserva come da quello di AC 1 si siano susseguiti numerosi
arresti, rilevando come gli africani dediti alla molto lucrosa attività legata
agli stupefacenti siano tra loro molto organizzati.
Osserva che i quantitativi - così come il numero delle consegne
(complessivamente 168) - indicati nell’AA sono frutto di una valutazione basata
sulle dichiarazioni di AC 1 e di altre persone coinvolte nell’inchiesta, nonché
sui tabulati telefonici, purtroppo retroattivi solo per 6 mesi.
Sostiene che a carico di AC 1 pesano gli ingenti
quantitativi trafficati e il fatto che egli avesse almeno 7 fornitori, con i
quali entrava in contatto grazie al passaparola; la sua grande disponibilità ad
agire illecitamente, senza esitazioni né remore; la sua situazione finanziaria,
non così precaria; la circostanza che egli avrebbe potuto facilmente ritirarsi
da quest’attività, per la quale egli si è invece in parte organizzato (ad
esempio, acquistando la bilancia); il sospetto che sia stato lui ad offrire
spontaneamente ad uno spacciatore il numero di telefono del fornitore di __________.
A favore di AC 1 considera l’ampia e spontanea collaborazione fornita sin
dall’inizio agli inquirenti ticinesi e del canton __________.
Per quanto concerne il punto no. 2 dell’AA, osserva
che il denaro inviato all’estero non poteva che provenire dall’attività legata
agli stupefacenti, precisando che in un verbale AC 1 ha dichiarato che il
denaro guadagnato con l’attività lecita di tassista veniva messo in un
borsello, mentre il denaro provento delle consegne di cocaina era tenuto
separato per essere, tra l’altro, inviato all’estero. Rileva come sua moglie
non sapesse che egli nascondeva denaro in casa.
Per quanto attiene a AC 2, evidenzia come egli abbia
negato per tutto il tempo possibile il suo coinvolgimento nei traffici di
cocaina, ammettendo in seguito solo 4 consegne per conto di terzi. Osserva che __________
ha confermato di avere acquistato cocaina da lui, precisando di avere ricevuto
il suo numero da un africano di Bellinzona (presumibilmente __________, il
quale si riforniva dallo stesso fornitore di __________ di AC 2). Sottolinea
come AC 2 avesse numerosi contatti telefonici con AC 1, con il fornitore di __________
e con quasi tutte le persone coinvolte nell’inchiesta. Evidenzia come egli
abbia approfittato del suo statuto preferenziale per vendere almeno 1,5 kg di
cocaina, precisando che si tratta ancora una volta di una valutazione fondata
sulle dichiarazioni di AC 1. Ritiene possibile che lui abbia tenuto in deposito
la cocaina per altri poiché era l’unico ad avere un permesso regolare, ma
osserva che ciò non è provato.
In merito al punto no. 2 dell’AA di AC 2, osserva
che il denaro inviato proveniva dalla vendita di cocaina.
Non ritiene che vi siano dubbi quanto alla
realizzazione del reato di cui al punto no. 3 dell’AA di AC 2.
In punto alla commisurazione della pena rileva che AC
1 è un uomo integrato, impegnato per il bene della sua famiglia, che ha avuto
la possibilità di istruirsi solo una volta giunto in Svizzera, ciò che gli ha
permesso di avere una vita migliore. Sottolinea come abbia delinquito senza
averne bisogno (non aveva debiti). Ritiene che fosse cosciente di ciò che stava
facendo e che la sua attività abbia subito un’escalation, interrotta solo dal
suo arresto. Considera la sua colpa estremamente grave, per aver agito - senza
nessuna esitazione - in modo ripetuto e continuo e per non aver interrotto
spontaneamente la sua attività delittuosa, nonostante ne avesse la possibilità.
Tenuto conto dell’importante collaborazione fornita agli inquirenti, nonché
della sua incensuratezza, chiede che AC 1 venga condannato ad una pena di 8
anni e 6 mesi.
Osserva invece che AC 2 è un sedicente, ex asilante,
che ha beneficiato di tutto quanto l’accoglienza in Svizzera gli ha concesso.
Lo considera un ingrato che non ha esitato a mettersi nell’illegalità nel
tentativo di far venire la moglie nel nostro paese, prendendosi gioco delle
autorità e delle regole elvetiche. Ritiene la sua colpa grave, seppur minore di
quella di AC 1, poiché ha tradito la fiducia delle autorità svizzere, per puro
scopo di lucro, al fine di far venire illegalmente la famiglia in Svizzera,
nonché per non aver minimamente collaborato all’inchiesta. In considerazione
della sua incensuratezza, chiede la condanna di AC 2 ad una pena detentiva di 4
anni e 3 mesi.
Per entrambi gli accusati chiede la confisca di
quanto in sequestro.
§ Il lic. iur. DUF 2,
difensore di AC 2, il quale ripercorre la difficile vita anteriore di AC 2 e le
circostanze del suo arrivo il Svizzera. Sottolinea le sue problematiche
condizioni di salute. Pone in evidenza i motivi che lo hanno spinto a
delinquere, prestandosi -dopo molte reticenze- a prendere in consegna cocaina
per conto di terzi pur di far arrivare la moglie in Svizzera. Sottolinea la
linearità delle dichiarazioni di AC 2, il quale ha sempre ammesso 4 consegne,
al contrario di AC 1 che ha dapprima riconosciuto __________ come il suo
contatto presso il Garage. Rileva che neppure i tabulati telefonici
costituiscono una prova certa delle 10 consegne, rilevando che per il 2006
l’accusa si fonda esclusivamente sulle dichiarazioni di AC 1, i tabulati non
coprendo tale periodo. In applicazione del principio in dubio pro reo chiede
che si considerino solo 4 consegne per complessivi 600 grammi. Sottolinea
peraltro come l’analisi del materiale sequestrato nel suo appartamento abbia
dato esito negativo alla cocaina e che una delle due persone che lo accusavano
di aver spacciato cocaina ha ritrattato la sua testimonianza. Rileva che, se
avesse veramente avuto una posizione importante nel traffico di stupefacenti,
avrebbe avuto più denaro e uno stile di vita diverso.
In merito alla violazione della LDDS, rileva che AC 2 ha subito
ammesso di avere ospitato __________ per una notte e __________ per mangiare e
lavarsi. Ritiene tuttavia che non sia adempiuto né l’elemento costitutivo
oggettivo del reato (offrire alloggio per una certa durata o con una certa
ripetizione) né l’elemento soggettivo, AC 2 avendo dichiarato di non essere
stato a conoscenza che tali persone si trovavano illegalmente in Svizzera.
Chiede quindi il proscioglimento.
Osserva che AC 2 ha ammesso fin da subito il reato di riciclaggio,
ammettendo un primo invio effettuato ancor prima dell’inizio della sua attività
delinquenziale. Osserva che l’importo imputato è irrisorio, confrontato con il
valore di mercato di 600 grammi di cocaina.
Evidenzia che AC 2 ha negato durante il Ramadan, per vergogna, ma
che al termine di questo ha raccontato la verità, ammettendo di conoscere AC 1
e di avere preso in consegna cocaina per un terzo, che ha identificato.
In considerazione della sua collaborazione, del riconoscimento del
fornitore, del fatto che non ha mai consumato stupefacenti, dell’esemplare
comportamento durante la lunga carcerazione preventiva, della sua
incensuratezza, della disponibilità a tornare in Africa (in __________ dalla
sua famiglia), della grande reticenza a delinquere e del relativamente breve
periodo in cui lo ha fatto, del sincero pentimento dimostrato, del suo precario
stato di salute, ritiene che non si possa effettuare una prognosi negativa.
Tenendo conto dell’effetto della pena sull’accusato, chiede la
condanna ad una pena detentiva di 20 mesi, sospesa condizionalmente. Si
dichiara d’accordo con la confisca.
§ La dott. iur. DUF
1, difensore di AC 1, la quale ripercorre la difficile vita anteriore di AC
1, espatriato per assolvere una formazione. Osserva che egli risiede in
Svizzera da ormai 27 anni, durante 25 dei quali si è comportato in maniera
impeccabile, non risultando nessuna iscrizione né a casellario giudiziale, né
all’UEF.
Non contesta l’infrazione aggravata alla LStup, ma sottolinea la
veste di mero corriere di AC 1, il quale ha percepito compensi esigui, a
seconda della destinazione e non della quantità di droga trasportata e il cui
beneficio non era quindi proporzionato al rischio.
Contesta il reato di riciclaggio, non essendovi la certezza che i
soldi inviati provenissero dai traffici e AC 1 stesso avendo dichiarato di non
conoscere la provenienza dei soldi inviati. Osserva che risultano invii già
prima dell’inizio della sua attività di corriere e che il denaro è sempre stato
inviato a suo nome. Chiede quindi il proscioglimento in applicazione del
principio in dubio pro reo. Ritiene peraltro ipotizzabile che AC 1 utilizzasse
denaro sporco per mantenere la famiglia, rilevando che il semplice versamento
su un conto bancario personale aperto al proprio domicilio per effettuare
pagamenti correnti non costituisce riciclaggio. In questa ipotesi, chiede
quindi il proscioglimento per non aver commesso il reato.
Descrive AC 1 come una persona fiduciosa, come un instancabile e
onesto lavoratore, che è scivolato nel vortice delinquenziale senza rendersi
conto, per pagare i debiti relativi alla sua casa in __________ devastata da un
terremoto e per aiutare negli studi i figli del fratello defunto. Esclude
quindi il fine di lucro.
In considerazione dell’età avanzata di AC 1, del suo stato di
salute psico-fisico precario, del comportamento durante la detenzione
preventiva, del ruolo marginale giocato nei trasporti di cocaina (organizzati
da altre persone), dell’attiva collaborazione fornita agli inquirenti senza la
quale fatti importanti non avrebbero potuto essere scoperti, delle attenuanti
specifiche del sincero pentimento e dell’aver agito per motivi onorevoli, del
fatto che non ha mai fatto uso di stupefacenti, della sua incensuratezza, dell’ingenuità
che lo ha spinto a delinquere, chiede una riduzione consistente della pena
proposta dal PP e la condanna ad una pena detentiva di 3 anni, parzialmente
sospesa. Non si oppone alla confisca degli oggetti in sequestro.
Posti dal
Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: A. AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla Legge
federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere
autorizzato,
nel periodo compreso tra agosto/settembre 2005 ed il 5 luglio
2007, in almeno 168 occasioni,
detenuto, trasportato e distribuito,
in correità e per conto di alcuni spacciatori africani,
un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno
20,5 chili, confezionata in pacchetti da 50 a 500 grammi l’uno, ricevendo
un compenso da fr. 100 a fr. 700.- per ogni trasporto, conseguendo un illecito
profitto complessivo di almeno
fr. 73'100.-, sostanza destinata a vari spacciatori residenti in
diversi cantoni, i quali l’hanno poi rivenduta all’ingrosso e/o al dettaglio a
numerosi tossicodipendenti locali, e meglio per avere trasportato:
1.1.1. in correità e per conto di __________:
1.1.1.1. nel periodo agosto/settembre
2005 - dicembre 2006,
da __________ e dintorni, in almeno 10 occasioni, complessivamente
almeno 1’500 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da
150 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.1.2. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________, in almeno 4 occasioni, complessivamente almeno 200
grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da
50 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.2. in correità e per conto di uno
scacciatore africano denominato "__________", nel periodo gennaio
2007 - inizio luglio 2007:
1.1.2.1. da __________,
in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 500 grammi di
cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 50
grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.2.2. da __________, in almeno 8
occasioni, complessivamente almeno 400 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da
50 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.3. in correità e per conto di uno
scacciatore africano denominato "__________”:
1.1.3.1. nel periodo novembre/dicembre
2006 - inizio luglio 2007,
da __________ ed altre imprecisate località,
in almeno 9 occasioni, complessivamente almeno 700 grammi
di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 50 a 100 grammi l'uno, a __________;
1.1.3.2. nel periodo settembre 2006 - inizio
luglio 2007,
da __________, in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 1'500
grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 150 grammi l'uno, a AC 2;
1.1.4. in correità e per conto di uno
spacciatore africano denominato "__________",
nel periodo agosto 2006 - giugno 2007,
da __________ ed altre imprecisate località, in almeno 12
occasioni,
complessivamente almeno 600 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 50 grammi l'uno, a __________;
1.1.5. in correità e per conto di __________:
1.1.5.1. nel periodo agosto 2006 - fine
giugno/inizio luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 14 occasioni, complessivamente
almeno 3'700 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 200 a 500 grammi l'uno, ai coniugi __________, considerato
inoltre che, il 27/28 giugno 2007, l'accusato ha riportato a __________ circa
300 grammi di cocaina dell'ultimo quantitativo trasportato a __________, poiché
__________ ne aveva contestato la qualità e/o il prezzo;
1.1.5.2. nel periodo agosto 2006 - 5 luglio
2007,
da __________ ed altre imprecisate località,
in almeno 33 occasioni, complessivamente almeno 6'800 grammi di
cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti da 100 a
300 grammi l'uno,
a __________, considerato inoltre che, il 5 luglio 2007, la
Polizia ha sequestrato complessivi 314,23 grammi netti di cocaina (grado di
purezza variante dal 36% al 56%) presso l'abitazione di __________;
1.1.5.3. nel periodo agosto 2006 - 5
luglio 2007,
da __________, in un'occasione,
almeno 100 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato,
confezionata in un unico pacchetto,
a __________;
1.1.5.4. nel periodo dicembre 2006 - giugno
2007, da __________ ed altre imprecisate località,
in almeno 8 occasioni, complessivamente almeno 700 grammi
di cocaina, con grado di purezza indeterminato, confezionata
in pacchetti da 50 a 100 grammi l'uno, a __________;
1.1.5.5. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 6 occasioni, complessivamente
almeno 900 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 150 grammi l'uno, a due spacciatori africani non identificati, considerato
inoltre che due pacchetti da 150 grammi di cocaina l'uno sono stati riportati dall'accusato
ai summenzionati spacciatori, poiché a __________ non aveva incontrato i
destinatari;
1.1.5.6. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________,
in almeno 10 occasioni, complessivamente almeno 500 grammi di
cocaina, con grado di purezza indeterminato,
confezionata in pacchetti da 50 grammi l'uno, ad uno spacciatore
africano non identificato;
1.1.5.7. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 5 occasioni, complessivamente
almeno 650 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 100 a 150 grammi l'uno, a __________, considerato inoltre che
un pacchetto da 100 grammi di cocaina è stato riportato dall'accusato ai
summenzionati spacciatori, poiché a __________ non aveva incontrato il
destinatario;
1.1.5.8. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 6 occasioni, complessivamente
almeno 300 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 50 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato, considerato
inoltre che tre pacchetti da 50 grammi di cocaina l'uno sono stati riportati
dall'accusato ai summenzionati spacciatori, poiché a __________ non aveva
incontrato il destinatario;
1.1.5.9. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 2 occasioni, complessivamente
almeno 100 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 50 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.5.10. nel periodo gennaio 2007 - inizio
luglio 2007,
da __________ e dintorni, in almeno 10 occasioni, complessivamente
almeno 500 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, confezionata in pacchetti
da 50 grammi l'uno, ad uno spacciatore africano non identificato;
1.1.6. in correità e per conto di __________,
nel periodo marzo 2007 - giugno 2007,
da __________ ed altre imprecisate località, in almeno 10
occasioni, complessivamente almeno 850 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, confezionata in pacchetti da 50 a 100 grammi l'uno, a __________;
1.1.7. trattasi di infrazione aggravata
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere
essere tale da ettere in pericolo la salute di parecchie persone;
1.2. riciclaggio di denaro
per avere,
a __________,
nel periodo 2 settembre 2005 - 5 luglio 2007,
in un imprecisato numero di occasioni,
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, valutati
almeno in complessivi fr. 31'970.- ed Euro 1’530.-,
che sapeva o doveva presumere provenire da un crimine e
segnatamente dall'infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti da lui
commessa, denaro che in parte (fr. 19'570.-) fece trasferire in __________
tramite 27 bonifici bancari della __________, a beneficio di suoi parenti e
familiari, ed in parte (fr. 12'400.- e Euro 1'530.-) occultò presso la sua
abitazione, dove fu sequestrato dalla Polizia il 5 luglio 2007,
e meglio come descritto nell’atto di accusa?
2. Ha dimostrato sincero
pentimento?
3. Ha agito per motivi
onorevoli?
4. Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena, e se sì, in quale misura?
5. Deve essere ordinata la
confisca di:
5.1. fr. 42'304.10;
5.2. un cellulare marca Samsung, con
carta SIM Sunrise corrispondente all'utenza;
5.3. un cellulare marca Samsung,
con carta SI M Sunrise corrispondente all'utenza;
5.4. una carta SIM M-Budget
corrispondente all'utenza, con imballaggio;
5.5. 9 viti e 4 ferretti;
5.6. alcuni biglietti clean
toilette, 1 post-it giallo ed uno scontrino Migros;
5.7. una cartina dell'Europa;
5.8. una bilancia elettronica
marca Tangent KP-104, con scatola;
5.9. diversi minigrip;
5.10 contratto d'acquisto
24.03.2007 dell'autovettura marca Toyota Prius del valore di fr. 36'000.-;
5.11. documentazione cartacea varia
comprendente estratti bancari?
B. AC 2, sedicente
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla Legge
federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere
autorizzato,
nel periodo agosto/settembre 2006 - 11 settembre 2007,
a __________ ed in altre imprecisate località,
agendo singolarmente o in correità con il sedicente __________,
con tale “__________” o con altre persone non identificate, ripetutamente
venduto ad altri spacciatori africani e a tossicodipendenti locali un
imprecisato quantitativo di cocaina valutato in almeno 1'500 grammi, con grado
di purezza indeterminato, sostanza previamente acquistata da un ignoto
spacciatore di __________ ad un prezzo imprecisato e consegnatali da AC 1 in
almeno 10 occasioni, in quantitativi di circa 150 grammi l’uno;
1.1.1. trattasi di infrazione aggravata
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere
essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone;
1.2. riciclaggio di denaro
per avere,
nel periodo 10 gennaio - 5 settembre 2007,
a __________, in almeno tre occasioni,
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per
complessivi fr. 652.-, che sapeva o doveva presumere provenire da un crimine e
segnatamente dall’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti da lui
commessa, importo che fece trasferire in __________, tramite due bonifici della
__________, a beneficio di __________;
1.3. aiuto al soggiorno
illegale, ripetuto
per avere,
nel periodo inizio anno 2006 - fine agosto 2007,
a __________, ospitato nell’appartamento in suo uso,
in un numero imprecisato di occasioni,
Fatti
i sedicenti __________,
ben sapendo che gli stessi erano privi di documenti di
legittimazione validi e che erano loro stati revocati i permessi
N per richiedenti l’asilo,
e meglio come descritto
nell’atto di accusa?
2. Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena, e se sì, in quale misura?
3. Deve essere ordinata la
confisca di:
3.1. fr. 1'761.75;
3.2. un cellulare marca Nokia con
carta SIM Sunrise corrispondente all'utenza e caricabatteria;
3.3. un cellulare marca Nokia
3310;
3.4. un cellulare marca Nokia
RH-18;
3.5. un cellulare marca Nokia
RH-83;
3.6. materiale cartaceo
concernente le utenze;
3.7. una tessera __________ no.;
3.8. materiale plastico;
3.9. materiale cartaceo?
Considerando, in fatto ed in diritto
1. La vita anteriore
degli imputati
1.1. AC 1 (in seguito AC 1)
AC 1 è nato nel 1948 a __________, una cittadina turca a sud di
Istambul da una famiglia contadina. I genitori sono scomparsi qualche anno fa.
Ha una sorella maggiore ed una minore che vivono in __________. Un fratello ed
una sorella minori sono deceduti. Ultimate le scuole dell'obbligo non ha
seguito una formazione professionale, essendo presto stato costretto a lavorare
con il padre nei campi date le modeste condizioni finanziarie della famiglia.
E' giunto in Svizzera, a __________, nel 1981 da solo "per
avere una vita migliore". Ha dapprima lavorato come lavapiatti in vari
ristoranti e, in seguito, presso un laboratorio fotografico. Successivamente ha
appreso la professione di elettromeccanico senza tuttavia conseguire il
diploma. Al momento dell'arresto lavorava, dal 1° settembre 2001, presso la __________
quale elettromeccanico percependo un salario lordo di CHF 5'200.- al mese.
Parallelamente, già dall'inizio degli anni '90, svolgeva pure l'attività di
taxista per varie società che gli mettevano a disposizione il veicolo e lo
pagavano secondo le prestazioni fornite:
" Per svolgere
quest'attività ricevo un'autovettura ufficiale con le insegne della società. Si
tratta dell'autovettura Mercedes Benz che avevo al momento dell'arresto.
L'autovettura la parcheggio a casa mia, perché la ditta ha
problemi di parcheggio, e quando il titolare della ditta ha bisogno dell'autovettura
manda un autista a prenderla. Non so quanti autisti ha questa ditta. Prima di
iniziare la mia attività serale telefono al datore di lavoro. Ho sempre fatto
così, in modo che sappia che sto lavorando per lui."
(MP 19.07.07).
Si tratta di un lavoro serale, part-time, svolto per racimolare
qualche franco in più da destinare ai bisogni della famiglia. Dagli atti emerge
che da tale attività ha percepito nel 2005 complessivi CHF 7'959,15 netti dalla
__________ mentre nei mesi di maggio e giugno 2006 ha guadagnato in totale CHF
4'172,60 lavorando per la __________.
Racconta di aver posseduto una casa in __________ che però è
andata distrutta in un incendio. Saltuariamente spediva danaro asseritamente al
fratello della moglie di suo fratello premorto, tale __________, per aiutare in
particolare i nipoti rimasti orfani. Ci torneremo.
Nei confronti dell'imputato non vi sono esecuzioni in corso. Al
momento dell'arresto si registra un debito (piccolo credito) di iniziali
62'000.- CHF (totale somma da rimborsare CHF 82'440.- in 5 anni), contratto per
la sistemazione della casa in __________ poi andata distrutta, che veniva
regolarmente onorato con rate mensili da CHF 1'374.-.
Nel 1990 si è sposato con una connazionale da cui ha avuto due
figli: una femmina nata nel 1993 ed un maschio nato nel 1998. Entrambi
frequentano le scuole dell'obbligo. La moglie svolge solo lavori saltuari in
particolare presso il negozio Coop di __________ percependo un'indennità di CHF
15.- l'ora.
Aktas soffre di alcuni problemi di salute. Già nel gennaio 2007 è
stato curato per dolori alla schiena e ipertensione arteriosa. In precedenza
aveva subito un'operazione al radio cui erano seguiti i sintomi del morbo di
Sudeck che è poi stato curato con un trattamento farmacologico. Durante la
carcerazione preventiva AC 1 è stato ricoverato due volte all'ORL __________:
la prima volta dal 5 al 6 luglio 2007 per dolori retrosternali e ipertensione
arteriosa interpretati quale attacco da angina pectoris, la seconda, dal 24 al
26 luglio 2007, ancora per dolori retrosternali e ipertensione uniti ad
un'insufficienza renale di grado 1. Attualmente è curato farmacologicamente (9
pastiglie al giorno).
Per il resto l'imputato è incensurato e non ha mai fatto uso di
stupefacenti.
1.2. AC 2 (in seguito AC 2)
AC 2 è sedicente. In realtà non si hanno informazioni attendibili
né sulla sua origine né sul suo passato. Racconta di essere arrivato in
Svizzera nel 2000 senza documenti perché bruciati in occasione di un incendio
che ha distrutto la sua abitazione al suo paese. Si tratta ovviamente di una
frottola già solo per il fatto che, avesse davvero perso i documenti
nell'asserito incendio, non si vede come avrebbe potuto lasciare il suo paese
via mare senza documenti e giungere fino in Svizzera ossia in un paese che,
salvo prova contraria, non si affaccia sul mare. Ma tant'è. Racconta di essere
nato in __________ dove non è mai andato a scuola. Al suo paese avrebbe aiutato
il padre a fare l'allevatore fino al suo decesso avvenuto nel 2000, in un
agguato ad opera di alcuni ribelli che gli avrebbero ucciso anche il gregge.
La madre sarebbe morta nel 1987. Dieci anni dopo si sarebbe
sposato in __________ con tale __________, cittadina della __________ e figlia
di un allevatore di pecore che collaborava con suo padre, dalla quale, nel
1999, ha avuto un figlio chiamato __________.
Il 17 agosto 2000 è entrato in Svizzera dove ha depositato domanda
di asilo. Racconta di aver lasciato il suo paese a seguito dell'agguato teso a
suo padre e che, poco prima, anche la moglie aveva lasciato la __________ per
ripararsi in __________. Fatto sta che non avrebbe più avuto contatti con la
consorte fino al 2003. In seguito le avrebbe inviato del denaro per il suo
sostentamento (e quello del figlio). Attualmente la sentirebbe regolarmente al
telefono compatibilmente con i regolamenti carcerari.
Con decisione 23 maggio 2003 l'Ufficio dei rifugiati ha negato a AC
Considerandi
2.
la qualità di rifugiato, ponendolo tuttavia al beneficio di un'ammissione
provvisoria in ragione delle sue condizioni di salute che impedirebbero il suo
rimpatrio. Infatti già il 26 settembre 2000 è stata diagnosticata la sua
sieropositività (HIV); il contagio sarebbe da ricondurre a rapporti
eterosessuali non protetti.
Già il 2 aprile 2003 il servizio di malattie infettive dell'ORL di
__________ ha attestato che l'accusato deve essere trattato con __________
probabilmente a vita, senza di che la prognosi vitale, comunque indeterminata,
sarebbe infausta. Da qui l'ineseguibilità del rimpatrio, a prescindere
dall'assenza di documenti di legittimazione. Attualmente AC 2 lamenta la
perdita progressiva della vista.
Da che è stato ammesso in Svizzera AC 2 ha percepito CHF 490.- al
mese dall'assistenza pubblica che gli pagava pure la pigione e le spese
accessorie del monolocale dove viveva nonché il premio di cassa malati e
l'abbonamento del bus. Saltuariamente ha svolto alcuni lavoretti per l'asilo
dei ciechi percependo un'indennità del tutto simbolica di ca. 70.- CHF ogni tre
mesi. Ha pure riferito che, frequentando la moschea, alla fine del Ramadan
riceveva un aiuto finanziario annuo di ca. CHF 1'000.- dalla comunità dei
fedeli.
Non ha debiti, è incensurato e non ha mai consumato cocaina.
2.
Le circostanze degli
arresti e la carcerazione preventiva
2.1
AC 1
AC 1 è stato fermato, nell'ambito di una vasta inchiesta
denominata "__________" e riguardante un enorme traffico di cocaina,
il 5 luglio 2007 alle ore 00:40 a __________, sull'autostrada A2 in direzione
nord, allorquando rientrava a __________ dall'ultimo dei tanti viaggi destinati
alla consegna della cocaina ai vari acquirenti in tutta la Svizzera. Sulla sua
persona sono state rinvenute, nella tasca dei pantaloni, varie banconote per un
totale di CHF 3'500.- mentre in un vano della vettura, appositamente creato, è
stata trovata la somma di CHF 24'000.-. Si tratta, di tutta evidenza, di denaro
proveniente dal traffico di cocaina e meglio incassato dagli acquirenti e
destinato ai fornitori di __________. Nel baule è pure stata rinvenuta una
bilancia (il cui involucro è per contro stato trovato nella sua abitazione) che
l'imputato ha detto di non aver mai usato e che sarebbe servita, in caso di
discussioni sul peso della droga da consegnare, a dirimere eventuali
contestazioni con gli acquirenti. La Corte ha ritenuto credibile la circostanza
che AC 1 non ha mai usato la bilancia poiché è stato accertato che non
presentava, al momento del sequestro, nessuna traccia di droga.
Presso l'abitazione di AC 1 è stata rinvenuta, in un armadio della
camera da letto, la somma complessiva di quasi 15'000.- CHF, di cui la moglie
ignorava l'esistenza, pure provento della sua attività di "taxista della
droga".
Subito dopo il suo arresto è stato rinvenuto, presso l'acquirente,
un pacchetto da 300 gr. lordi di cocaina che AC 1 ha riconosciuto essere stato
trasportato in occasione del suo ultimo viaggio.
Aktas è stato associato alle celle del carcere "__________"
fino al 22 novembre 2007 allorquando, sia per esigenze di sicurezza dato che
l'incedere dell'inchiesta "__________" aveva portato all'arresto di
più persone che sostanzialmente negavano il loro coinvolgimento nei fatti, sia
per permettere un contatto più agevole con la famiglia residente a __________,
è stato trasferito nella prigione di __________, dove ha sempre tenuto un
comportamento corretto (doc. TPC 3).
2.2
AC 2
AC 2 è stato fermato alle 18:20 dell'11 settembre 2007 nei pressi
del suo monolocale di __________. A quel momento gli inquirenti già erano a
conoscenza del fatto che AC 1 aveva indicato il AC 2 tra i destinatari delle
sue consegne di cocaina. Immediatamente è balzato all'occhio l'elevato numero
di cellulari in possesso del AC 2 che, nonostante precise e puntuali
contestazioni, fino al verbale del 12 ottobre 2007, ha detto di essere estraneo
ai fatti.
Fatto sta che è stato associato alle celle del carcere giudiziario
"__________" da cui è stato recentemente trasferito in quello de
"__________".
3.
Quo ai trasporti di
cocaina di AC 1
3.1
AC 1 è reo confesso.
Ha spiegato che i trasporti di cocaina sono iniziati nell'estate 2005.
Nell'ambito della sua attività di taxista notturno conobbe infatti alcuni
clienti con i quali entrò via via in confidenza in quanto divenuti quasi
abituali. Fatto sta che ad un certo punto uno di questi gli ha chiesto se era
disposto a trasportare "un pacchetto" a __________ (MP 19.7.2007 p.
4). Senza fare troppe domande in punto al contenuto, AC 1 ha accettato, ben
cosciente che si doveva trattare di droga. Consegnato il pacchetto al
destinatario indicatogli dal fornitore, AC 1 ha poi riportato a quest'ultimo
l'intero prezzo pagato, dedotto il suo compenso equivalente al costo effettivo
del trasporto di una persona. Guadagnatosi la fiducia dei fornitori che hanno
visto in lui un corriere assolutamente affidabile, gli è stato quindi conferito
l'incarico della consegna della droga in varie località della Svizzera.
3.2
Sul ruolo di AC 1 va
sin d'ora detto che è stato quello del "semplice" corriere, ossia
della persona che si è limitata a consegnare la droga all'acquirente ed a
riportare il provento della vendita ai fornitori, senza alcuna autonomia
decisionale. AC 1 non aveva un traffico suo, da cui guadagnare ulteriore
denaro. Consegnava la droga agli acquirenti che gli venivano indicati dai
fornitori, incassava il denaro e lo riportava a quest'ultimi, secondo modalità
stabilite tra venditore e compratore. Non pesava la droga ma la prendeva in
consegna in pacchetti già confezionati, si recava sul posto, nel luogo
indicatogli, si metteva in contatto telefonico con le utenze degli acquirenti comunicategli
dai fornitori, consegnava il pacchetto, prendeva i soldi e ripartiva, tant'è
che in alcune occasioni, non avendo incontrato il compratore, è ritornato a __________
con la droga che ha riconsegnato al fornitore. Questi trasporti sono stati quantificati
in almeno 163 viaggi da __________ per varie località della Svizzera.
Quanto all'illecito percepito l'accusato ha ammesso di aver
guadagnato in totale almeno CHF 73'100.- essendo rimunerato a seconda della
distanza coperta e non a seconda della quantità di cocaina trasportata. Da tale
importo va dedotto il compenso relativo a 5 viaggi che non sono stati ritenuti,
il tutto per un totale di CHF 70'600.-.
3.3
Come detto AC 1 è reo
confesso. In particolare, per quel che è dei quantitativi di droga trasportati,
lo stesso imputato ha riferito che si tratta di una stima in base, da un lato,
al numero dei contatti telefonici avuti con i fornitori e gli acquirenti ed i
relativi "Standort" e, dall'altro, alle dimensioni del pacco
contenente la droga con particolare riferimento, quale termine di paragone, a
quello consegnato in occasione dell'ultimo viaggio e risultato pesare ca. 300
grammi. Del resto non potrebbe essere altrimenti: non si tratta infatti (per
chi ancora avesse dubbi al riguardo) di consegne di merce legale, fatte nelle
buone e dovute forme con tanto di bollettino di consegna e di ricevuta, ma di
un traffico illecito, ossia di sostanze proibite, nel quale non vengono
lasciate tracce cartacee e per il quale non viene tenuta una contabilità. Pretendere
da AC 1, senza supporti documentali, che ricordi a memoria ogni dettaglio circa
la consegna, il luogo, la quantità in grammi di droga, il destinatario, il
prezzo pagato, ecc., sarebbe davvero troppo. Fosse così vi sarebbe davvero da
nutrire molti dubbi circa la credibilità di un dire che si scosterebbe in modo
così netto dalle capacità di un normale cervello umano. E' infatti impossibile
credere, ad esempio, che un venditore di scarpe si ricordi esattamente quante
paia ha venduto negli ultimi due anni a questo o a quel cliente o che un
autotrasportatore rammenti quante tonnellate di merce ha consegnato a questo o
a quel destinatario, senza l'ausilio di documentazione che attesti almeno la
cifra d'affari o le destinazioni. Ed è proprio per questo e, meglio, per
l'impossibilità in inchieste di questo tipo, dove le transazioni avvengono in
segreto, nella clandestinità, dove la preoccupazione principale degli attori,
oltre che di far soldi, è di non farsi scoprire dalla polizia e dove è
praticamente impossibile accertare con precisione l'entità dello stupefacente
trafficato, che il TF ha più volte ribadito che il quantitativo di droga
spacciato è uno dei criteri, certo importante, ma da solo non determinante
nella commisurazione della pena (DTF 121 IV 193).
Per la Corte AC 1 è risultato del tutto credibile nella sostanza
delle sue ammissioni, fatte senza pressioni e soprattutto senza altri fini se
non quello di chiarire la sua posizione fino a correggere pure i quantitativi
di droga trasportati in occasione di alcuni verbali di confronto allorquando,
posto di fronte a precise contestazioni, ha ammesso che verosimilmente qualche
viaggio è stato compiuto con il solo scopo di ritirare del denaro. Ed anche sul
periodo in cui ha eseguito i trasporti di cocaina AC 1 è senz'altro risultato
attendibile. È vero che al riguardo ha fatto un po' di confusione situando
l'inizio della sua attività delittuosa nel dicembre 2006 nei primi verbali di
polizia (PS 05.7.2007, 11.7.2007, 12.7.2007) e poi nell'agosto/settembre 2005
nei successivi interrogatori (PS 18.7.2007; MP 19.7.2007). Tale discrepanza non
è stata ritenuta dalla Corte determinante poiché, da un lato, è apparso
comprensibile che nei primi verbali, resi subito dopo l'arresto in una
situazione di comprensibile disagio, abbia fatto un po' di confusione sui tempi
e, dall'altro, la circostanza che già nel 2005 ha trasportato droga è
dimostrata dai numerosi versamenti di denaro in __________, soldi di cui, con
la sola attività di elettromeccanico e di taxista notturno, non poteva affatto
disporre, così come peraltro ammesso dallo stesso AC 1 in aula (verb. dib., p.
8). Per il resto anche gli acquirenti __________ (MP 14.9.2007), __________ (MP
17.8
), __________ (PS 12.7.2007) e __________ (PS 24.8.2007) hanno riferito
di aver ricevuto consegne di cocaina da AC 1 già prima del dicembre 2006.
Perché avrebbero dovuto anche loro mentire non è dato di credere.
Ora, sostenere che AC 1 avrebbe ammesso acriticamente tutto quanto
la polizia gli proponeva o, peggio, che egli avrebbe gonfiato i quantitativi
per trarre vantaggi propri (quali poi nemmeno è dato di sapere), è poco meno di
un azzardo poiché equivale a sostenere, senza prove, che gli inquirenti
sarebbero gravemente venuti meno ai loro doveri, sconfinando in comportamenti
contrari alla legge e meglio che lo avrebbero usato per incastrare terzi
promettendogli dei vantaggi che nemmeno potevano garantirgli. Certo, ad AC 1 è
sempre stato detto che della sua collaborazione la Corte avrebbe tenuto conto,
così come impongono leggi e giurisprudenza, ma questo non significa, ancora una
volta, che egli sia stato indotto a dire di più della verità. In definitiva i
quantitativi esposti da Aktas sono stati ritenuti attendibili e prova
dell'entità del traffico che è certo da definire vasto, fermo restando che si
tratta di quantitativi indicativi, che non vanno presi come l'espressione di
una valutazione scientifica certa e che non vincolano altre Corti che sono o
che saranno chiamate a giudicare sul comportamento di acquirenti e fornitori.
3.4
Per venire al
complesso dei fatti imputati ad AC 1, la Corte ha constatato che in aula il
prevenuto ha confermato, con le precisazioni di cui sopra, quanto ha riferito
agli inquirenti e meglio di aver trasportato per conto di __________ circa 1700
g; di un non meglio identificato __________ 900 g; di tale __________ 2200 g
poi consegnati a AC 2 nella misura di 1,5 kg; di un non meglio identificato __________
600.
g poi forniti a tale __________; del trio __________ 14,250 kg di cui 7,75
kg consegnati al trio __________, 3,7 kg alla coppia __________ e 0,65 kg a __________.
Per maggiori dettagli si rimanda ai verbali di interrogatorio in atti nei quali
AC 1 si diffonde in modo preciso e schematico su tutte le varie imputazioni
(verbali 18.7.2007; 14.9.2007; 18.9.2007; 19.9.2007; 21.9.2007; 28.9.2007;
17.10
; 19.10.2007; 30.10.2007; verbale 20.11.2007 reso davanti alla
polizia di Neuchatel, nonché i verbali di confronto resi dinanzi al PP:
23.10.2007
con __________; 25.10.2007 con __________; 26.10.2007 con __________;
30.10.2007
con __________; 07.11.2007 con __________; 08.11.2007 con __________;
21.11.2007
con __________; 14.02.2008 con __________ e 27.3.2008 con __________).
In particolare, fatto salvo il punto N. 1.6. dell'atto di accusa
che riguarda AC 2, per quanto concerne i fatti si rinvia:
- per il
punto 1.1. dell’AA, del verbale PS AC 1 14.9.2007;
- per il
punto 1.8 dell’AA, del verbale PS AC 1 18.9.2007 e del verbale PS AC 1 21.9.2007;
- per il
punto 1.9 + 1.18, del verbale PS AC 1 18.9.2007 e del verbale PS AC 1
28.9
;
- per il
punto 1.10, del verbale PS AC 1 18.9.2007;
- per il
punto 1.11, del verbale PS AC 1 18.9.2007;
- per il
punto 1.15, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per il
punto 1.17, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per il
punto 1.13, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per
punto 1.12, del verbale PS AC 1 17.10.2007 e del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per
punto 1.2, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per
punto 1.4, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per punto
1.
, del verbale AC 1 20.11.2007 avanti alla Polizia di __________;
- per il
punto 1.16, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per il
punto 1.3, del verbale PS AC 1 19.10.2007;
- per il
punto 1.5, del verbale PP AC 1 30.10.2007, confronto con __________;
- per il
punto 1.7, del verbale PS AC 1 18.9.2007 e del verbale PS AC 1 21.9.2007 (verb.
dib. p. 6).
3.5
La Corte ha preso atto
che con sentenza 25 febbraio 2008 il Presidente della Corte delle Assise
Correzionali ha condannato __________ per il traffico di 475 g di cocaina
consegnatigli da AC 1 e, pertanto, ha proceduto alla correzione verso il basso
dei quantitativi imputati (AA 1.5) a quest'ultimo riducendoli di 225 (700 meno
475). Lo stesso ragionamento è stato fatto per AC 2: dei 1500 g imputati ne
sono stati ritenuti, come vedremo, 1050, di guisa che dal totale indicato
nell'atto di accusa devono in definitiva essere dedotti 675 g. Di conseguenza
anche il numero di viaggi effettuati deve essere ridotto di 5 unità (due per __________
e tre per AC 2) da 168 a 163.
In effetti, in occasione dei relativi verbali di confronto, AC 1
ha precisato che non può escludere che alcuni viaggi siano stati compiuti solo
per ritirare il denaro.
Si tratta quindi di correzioni del tutto ininfluenti, che da un lato
non minano la credibilità di AC 1 ma semmai la rinforzano poiché figlie della
sua sincerità e dall'altro appaiono del tutto comprensibili per le ragioni
esposte in precedenza (N. 3.3.).
4.
Quo
all'infrazione aggravata di AC 2
4.1
Secondo la difesa AC 2
si sarebbe limitato a tenere in deposito presso di lui al massimo 600 g di
cocaina per conto di tale Ismahil. Egli ha raccontato di aver riferito, in un
bar di __________, ad un senegalese che vendeva vestiti, della sua intenzione
di far venire la moglie in Svizzera dove avrebbe chiesto asilo. Questo
senegalese gli avrebbe quindi riferito che la cosa era possibile pagando CHF
2'500.- ritenuto che per il passaporto "si doveva arrangiare lui".
AC 2 si sarebbe quindi rivolto a tale __________, ex asilante, ora partito
senza lasciare indirizzo, che gli avrebbe offerto di dargli il denaro che gli
serviva; in cambio AC 2 gli avrebbe custodito la droga. Si tratta di una
storiella che non ha convinto la Corte che ha per contro accertato che AC 2 era
il destinatario della cocaina che AC 1 gli ha consegnato e che aveva pure un
suo mercato proprio.
4.2
La Corte ha innanzi
tutto accertato come AC 2 non sia credibile. Egli infatti, fino al 12 ottobre
2007, si è sempre chiamato fuori, mentendo spudoratamente agli inquirenti. Che
poi lo abbia fatto, come preteso dal difensore, perché voleva attendere la fine
del Ramadan che si concludeva proprio il 12 ottobre 2007, è un'ipotesi a cui la
Corte non crede. Innanzi tutto il fatto che sia stata avanzata solo al dibattimento
induce a ritenere che in realtà è una spiegazione di comodo. In secondo luogo è
del tutto astrusa e insensata poiché non si capisce per quale ragione il Corano
dovrebbe suggerire ai suoi fedeli, in un periodo di riflessione spirituale
tanto importante quanto per i cristiani la Quaresima, non solo di non dire la
verità ma pure di mentire. Infine tale tesi è priva di logica e di supporti
probatori, non risultando per altro che l'imputato, al di là di frequenze
regolari della moschea, vivesse osservando scrupolosamente i precetti della
religione musulmana. Del resto, Corano o no, AC 2, già residente da qualche
anno in Europa, ha mentito sapendo perfettamente i motivi per i quali era stato
arrestato e sui quali la polizia stava indagando.
4.3
AC 1 è risultato
credibile. Con le precisazioni di cui sopra sui quantitativi di droga
trasportati, AC 1 ha confermato a più riprese le sue ammissioni davanti al PP,
in contraddittorio con acquirenti e fornitori che negavano il loro
coinvolgimento o ne minimizzavano la portata ed infine in aula. Così facendo,
in realtà, egli ha aggravato prima di tutto la sua posizione processuale, in
guisa di che è da escludere che abbia agito con intenti vendicativi nei
confronti di AC 2 o per fini propri.
4.4
Indizi importanti
fanno ritenere che il AC 2 ha avuto un ruolo molto più importante rispetto a
quanto vuol far credere. Innanzi tutto il numero spropositato di cellulari
trovati in suo possesso, utilizzati spesso con utenze diverse, è un chiaro
indizio di un comportamento tipico di uno spacciatore che, temendo controlli,
rende più difficile il compito degli inquirenti.
A ciò aggiungasi come nella memoria del suo cellulare è stato
trovato il numero di utenza in uso a __________ (), ossia al fornitore da cui proveniva
proprio la cocaina trasportata da AC 1 e consegnata allo stesso AC 2.
Interrogato al riguardo dagli inquirenti AC 2 ha detto di non sapere dare una
spiegazione a tale circostanza. In aula ha per contro tentato di dire che quel
cellulare gli sarebbe stato regalato proprio da Ismahil, senza poi insistere su
tale circostanza anche perché evidentemente finalizzata soltanto a fornire,
ancora una volta, una versione di comodo a posteriori.
4.5
La Corte ha pure
accertato che AC 2 aveva un suo personale commercio. Lo provano innanzi tutto
le affermazioni di __________ che lo ha riconosciuto come suo fornitore sia in
polizia sia in contraddittorio davanti al PP:
" dall'uomo qui
presente, che prendo atto chiamarsi AC 2 e del quale non conoscevo il nome, ho
acquistato della cocaina. Il quantitativo poteva variare dai 30 ai 50 grammi
complessivi. La cocaina me la dava a 5 grammi per volta, confezionati in
piccoli sacchettini di plastica avvolti nello scotch. Non si trattava di
sacchettini minigrip classici ma di piccoli sacchetti di plastica fine avvolti
nello scotch a forma di palla.
L'interrogante mi ricorda che nel verbale d'interrogatorio di
Polizia avevo indicato di aver comperato sei ovuli di cocaina a fr. 500.- l'uno
e almeno una decina di palline da fr. 100.- l'una.
Confermo il numero degli ovuli acquistati, mentre ritengo che le
palline erano tra le cinque e le dieci palline al massimo."
(MP 16.01.08)
Si tratta di affermazioni del tutto lineari, fatte senza fini
particolari se non di chiarire la propria posizione davanti agli inquirenti
che, anche in questo caso, hanno per finire avuto conseguenze giudiziarie per
lo stesso __________. Del resto perché egli, senza rapporti particolari con
l'imputato, avrebbe dovuto mentire per compromettere il AC 2, nemmeno è dato
anche solo di immaginare.
Anche __________ in polizia ha riferito che AC 2 gli ha venduto
della cocaina:
" Da AC 2 ha mai
acquistato cocaina?
Sì, a seguito dell'arresto di __________ (ndr __________) ho
comperato in due occasioni grammi 10 a CHF 600.- per un totale di grammi 20. La
cocaina era contenuta in ovuli del peso di 5 grammi cadauno (in totale ho
quindi preso 4 ovuli).
… che io la cocaina che ho ottenuto da AC 2 l'ho rivenduta a CHF
100.
- la bolas da un grammo a vari consumatori." (PS 5.9.2007),
spiegando di aver preso da AC 2 pure una tessera telefonica che ha
avuto in uso per circa un mese. __________ ha poi ritrattato tali accuse
davanti al PP allorquando è stato interrogato in contraddittorio, spiegando non
già di avere sbagliato persona, ma "perché gli agenti di Polizia che mi
avevano interrogato mi avevano fatto delle pressioni" (MP 4.12.2007),
salvo poi dire che in realtà aveva accusato ingiustamente il AC 2 perché gli
agenti sostenevano che egli abitasse da lui. La Corte non ha creduto a tali
ritrattazioni. Innanzi tutto il teste ha riferito di aver ricevuto pressioni
dagli interroganti senza minimamente spiegare di che natura, con quali modalità
e ad opera di chi, limitandosi quindi ad accuse generiche, fondate su
circostanze che in realtà, proprio perché troppo vaghe, non permettono
verifiche di nessun tipo. Secondariamente anche la spiegazione relativa al
luogo di abitazione non regge non essendo dato di capire perché il fatto che
gli inquirenti avrebbero, secondo lui, confuso la foto di AC 2 con quella di __________
circa la persona presso la quale viveva, lo avrebbe indotto ad accusare
falsamente AC 2, persona che peraltro conosceva bene e, quindi, non poteva
certo confondere sulla fotografia. Ancora una volta si tratta di un tentativo
di mischiare le carte: prima ancora che in foto, __________ conosceva
perfettamente il AC 2 e, quando ha detto di aver comprato droga da lui, sapeva
benissimo di chi parlava. Ne discende che la Corte ha accertato che anche __________
era tra gli acquirenti di droga del AC 2.
4.6
Sui quantitativi di
droga oggetto di infrazione da parte di AC 2 la Corte ha preso atto che AC 1,
nella sua sincerità, ha dichiarato davanti al PP:
" nelle dieci occasioni
in cui ci siamo incontrati, forse due o tre volte lui mi ha consegnato
solamente del denaro mentre io non gli ho dato della cocaina. Questo è avvenuto
perché lui mi diceva di non avere subito il denaro per pagare".
Ne discende che, nel dubbio, la Corte ha accertato che AC 1 ha
fatto almeno sette consegne di cocaina. Sul peso della droga entrambi hanno
concordato nel dire che si trattava di pacchetti dalle dimensioni simili, AC 1
avendoli paragonati ad una pallina da tennis mentre AC 2 li ha descritti come
piccole arance (PS AC 2 2.11.2007). Quanto al quantitativo delle singole
forniture Aktas ha precisato che queste erano costituite da involucri grandi
circa la metà rispetto a quello sequestrato poco dopo il suo arresto e che
conteneva 300 g di cocaina, mentre lo stesso AC 2, pur pretendendo di aver
ricevuto soltanto quattro forniture, ha per finire ammesso di aver ricevuto 600
g e quindi che si trattava di singoli involucri da 150 g l'uno (PS 2.11.2007).
La Corte ha accertato che AC 1 ha effettuato almeno sette consegne a AC 2, di
guisa che il traffico a carico di AC 2 deve essere considerato relativo ad
almeno 1050 grammi.
4.7
Sulla destinazione
della cocaina consegnata a AC 2, la Corte ha innanzi tutto accertato che
l'imputato non fa uso di cocaina. Con il che tutta la droga ricevuta era
destinata al mercato degli stupefacenti. In parte è senz'altro stata venduta
con il suo traffico come esposto al N. 4.5.. Per il resto non è noto chi
l'abbia acquistata rispettivamente consumata. Sia che sia, si volesse anche
considerare, come pretende la difesa, che ne avesse tenuto una parte in
deposito per conto di Ismahil, nulla muterebbe alla sostanza delle cose poiché
vendere direttamente a tossicodipendenti o tenere in deposito della cocaina a
titolo oneroso sapendo che è destinata ad essere venduta sono comportamenti
egualmente puniti dalla legge.
5.
Quo al reato di
riciclaggio
5.1
AC 1
5.1.1
Dagli atti emerge che
dal 3 gennaio 2005 al 22 maggio 2007 AC 1 ha effettuato 36 bonifici, in
prevalenza al cognato del fratello __________ residente ad __________. La Corte
ha accertato che l'imputato ha iniziato l'attività illecita di trasporto della
cocaina verso fine estate 2005, di guisa che i versamenti effettuati prima di
tale momento non possono essere considerati ai fini del reato di riciclaggio.
Dal 2 settembre 2005 ha quindi effettuato 27 bonifici a famigliari in __________
per complessivi CHF 19'570.-.
Lo stesso AC 1 ha riferito che effettuava regolari versamenti per
aiutare i figli del defunto fratello e di aver accettato di trasportare cocaina
perché con le entrate che aveva non riusciva a far fronte a tutti gli impegni.
In effetti scorrendo la lista dei versamenti di cui alla tabella a p. 23 del
rapporto di polizia, emerge che versava regolarmente CHF 400.- al mese (una
volta CHF 300.-, qualche volta CHF 600.-) ai parenti in __________. In polizia AC
1.
ha ammesso che si trattava di soldi provenienti anche dal trasporto di
cocaina (PS 12.7.2007), circostanza ribadita al PP nel verbale 29.8.2007 a p. 4
e, poi, inspiegabilmente negata a p. 8 dello stesso. La Corte non ha creduto a
questa precisazione. Innanzi tutto, come detto, lo stesso AC 1 ha precisato che
con le entrate che aveva non riusciva a far fronte a tutti gli impegni,
compreso quello assunto con i parenti in __________. I soldi sono cose
fungibili. Ai fini della commissione del reato non importa quindi da quale
fondo (conto stipendio o cassa dove teneva i soldi della droga) ha attinto per
effettuare i pagamenti in __________; essenziale è che egli, senza le entrate
provenienti dal trasporto di cocaina, non avrebbe potuto effettuare quei
versamenti. Del resto, che questi versamenti dipendevano dalle entrate relative
al traffico di stupefacente, lo dimostra in particolare l'entità straordinaria
delle transazioni del 2 febbraio 2006 (CHF 1'000.-), del 24 febbraio 2006 (CHF
4'000.-) e del 6 febbraio 2007 (CHF 3'600.-) che dimostra come più soldi
incassava più ne spediva in __________. E questa variabile non poteva che
dipendere dall'attività di trasporto di droga, lo stipendio quale
elettromeccanico essendo fisso ogni mese mentre le indennità quale taxista non
hanno mai raggiunto cifre di molto superiori a un paio di mille franchi al
mese.
Presso l'abitazione di AC 1 sono stati rinvenuti, nascosti in un
armadio della camera, CHF 12'400.- e € 1'530.- che lo stesso imputato ha
dichiarato essere provento della sua attività di trasporto di droga.
5.1.2
Per l'art 305bis
cifra 1 CP chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o
dovendo presumere che provengono da un crimine, è punito con una pena detentiva
sino a tre anni o con una pena pecuniaria.
Lo scopo della norma è di punire chi vuol celare, rendere
impossibile l'accertamento della provenienza di valori patrimoniali. Vi è
riciclaggio di danaro ogniqualvolta il modo di operare non è assimilabile a
semplici versamenti su un proprio conto. Il versamento di fondi all'estero è un
caso tipico di riciclaggio, così come il nascondere il provento di un crimine,
anche se commesso dallo stesso autore (DTF 119 IV 59; 120 IV 323; 122 IV 211 e
124.
IV 274).
Nella fattispecie si ha che, effettuando vari versamenti
all'estero di denaro comunque proveniente dal crimine di cui all'art. 19 cifra
2.
LStup, AC 1 ha commesso riciclaggio.
La stessa accusa deve essere ritenuta pure per i soldi rinvenuti
in casa. Si tratta infatti di danaro nascosto in un luogo non usuale al chiaro
scopo di non essere ritrovato, tant'è che nemmeno la moglie sapeva che
nell'armadio vi erano dei soldi e lui stesso ha riferito che teneva ben
separati i proventi del trasporto di droga da quelli delle sue attività lecite.
Detto questo l'accusa va confermata con la precisazione che questo
reato non ha influito nella commisurazione della pena trattandosi di un'infrazione
facente parte di un unico disegno criminale e meglio guadagnare soldi per i
propri bisogni e per quelli della famiglia, cercando poi di nasconderli e
meglio di celarli di fronte ad eventuali controlli.
5.2
AC 2
Su questo punto AC 2 è reo confesso. Ha in particolare ammesso di
aver spedito denaro ai famigliari in __________ nella misura indicata nell'atto
di accusa che viene quindi confermato con le motivazioni già espresse per AC 1.
Anche nel caso di AC 2 il concorso non ha, sia che sia, influito nella
commisurazione della pena.
6.
Quo
all'infrazione alla LDDS a carico di AC 2
AC 2 ha sostenuto di aver ospitato __________ per una sola notte
negando nel contempo che __________ abitasse da lui. A mente della difesa, poi,
l'accusato nemmeno sapeva che i due non avevano il permesso di risiedere in
Svizzera.
Detto che tale imputazione, se confermata, non avrebbe avuto
alcuna influenza nella commisurazione della pena, la Corte
innanzi tutto non ha creduto a AC 2 quando pretende di aver
ignorato che la situazione dei due non fosse regolare. Al contrario egli ha
ammesso in polizia di esserne al corrente, salvo poi, per comodità propria,
nuovamente mentire al PP. Del resto gli inquirenti hanno rinvenuto presso di
lui gli effetti personali di __________. Ma tant'è. La Corte lo ha infatti
assolto per insufficienza di prove sull'elemento oggettivo del reato e meglio
sulla durata della residenza di questi due presso di lui. Infatti qualche notte
di ospitalità non basta a configurare una violazione della LDDS. Dagli atti non
emerge per quanti giorni, con quale regolarità, __________ e __________
sarebbero stati ospitati da AC 2. Il fatto che gli inquirenti abbiano rinvenuto
una borsa contenente gli effetti personali del __________, dimostra sì la sua
presenza nell'appartamento, ma ancora non prova la durata della stessa.
7.
Della
commisurazione delle pene
7.1
Principi
Quanto ai criteri per commisurare la pena, come ancora
recentemente ribadito dalla CCRP (sentenza 3 agosto 2007 in re D.) la gravità
della colpa individuale è essenziale, come lo era sotto l'egida del vecchio
art. 63 CP. L'art. 47 CP determina la colpa secondo il grado di lesione o
esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità
dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle
circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di
evitare l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis
mutandis, la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers, Strafgesetzbuch, op.
cit., n. 4 ad art. 47 CP) a mente della quale per valutare la gravità della
colpa entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno
indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito
(determinazione) o la gravità della negligenza, il risultato ottenuto,
l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del
pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la reiterazione
dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le difficoltà
personali o psicologiche, il comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione,
pentimento, volontà di emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20, 124 IV 44
consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288
consid. 2 pag. 289).
Vanno inoltre considerati – sempre secondo la citata giurisprudenza
– la situazione familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui
ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali
precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44 consid. 2d pag. 47
con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2a pag.
289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale all'espiazione della
pena (Strafempfindlichkeit) per rapporto allo stato di salute, all'età,
agli obblighi familiari, alla situazione professionale, ai rischi di recidiva
ecc. (DTF 102 IV 231 consid. 3 pag. 233; sentenze del Tribunale federale 6B.14/2007
del 17 aprile 2007, consid. 6.4,6P.152/2005 del 15 febbraio 2006, consid. 8.1
e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1 con rinvii; Stratenwerth,
Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Berna 1989, § 7 n. 53 seg.).
In tutto questo insieme di circostanze il TF ha più volte detto che esigenze di
prevenzione generale svolgono solo un ruolo di secondo ordine (DTF 118 IV 342).
Per il resto va rilevato che il principio della parità di trattamento, da parte
sua, assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate
in modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa portata del
previgente art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza; il confronto
tra casi concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo
essere giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 123
IV 150, 116 IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag. 47).
7.2
AC 1
7.2.1
Come visto i
quantitativi di droga trasportati non sono in sé l'elemento determinante.
Restano tuttavia un elemento importante nella determinazione della colpa poiché
più droga viene immessa sul mercato, maggiore è la messa in pericolo della
salute pubblica (DTF 6B.370/2007 del 12.3.2008). A ciò aggiungasi la
disponibilità a delinquere che si è materializzata in ben 163 viaggi da e per __________
in occasione dei quali ha trasportato cocaina in grandi quantità e danaro
provento del relativo traffico: una volta accettato il primo trasporto per __________,
AC 1 si è ripetutamente messo a disposizione dei fornitori per consegnare la
cocaina ai destinatari e per incassare il relativo prezzo. AC 1 ha agito
ripetutamente e con regolarità, guadagnandosi da subito la fiducia degli
spacciatori, distinguendosi per affidabilità e puntualità: se non trovava
l'acquirente, faceva rientro restituendo la droga ai fornitori, dimostrando
così di essere un fedele scudiero dell'organizzazione. Ha agito su un lungo
periodo, circa due anni, durante i quali non ha mai avuto esitazioni, tant'è
che, non fosse stato intercettato dalla polizia, avrebbe continuato questa sua
attività di trasporto di droga a tempo indeterminato.
Il movente è stato dei più odiosi poiché AC 1 ha agito per mero
scopo di lucro, senza averne la necessità: non si tratta infatti di una persona
che ha trafficato droga perché non aveva i soldi per comprarsi le proprie dosi,
ma di un uomo che ha agito per puro scopo di lucro, senza che la sua situazione
economica fosse né precaria né tanto meno disastrosa. Certo, lo stipendio base
e gli extra derivanti dalla sua attività lecita di taxista notturno non gli
assicuravano un tenore di vita di lusso, ma costituivano entrate sufficienti
per far fronte a tutti i suoi impegni finanziari. Ad aggravare la colpa vi è
inoltre la constatazione che AC 1 è un uomo non più giovanissimo ed è padre di
famiglia con una figlia, quattordicenne, che si trova proprio nell'età critica,
dove vi è un accresciuto pericolo di cadere nel mondo della droga. AC 1 ha
agito con disinvoltura, assolutamente incurante dei pericoli per la salute
pubblica che andava a causare, tanto più che gli era ben noto che tutta la
droga trasportata andava, come è andata (fatta salva quella sequestrata dalla
polizia) sul mercato. Tutto ciò induce a ritenere una colpa molto grave.
Ne discende che, per la sola colpa, astrazion fatta delle
circostanze attenuanti di cui si dirà al prossimo considerando, sarebbe
giustificata una pena detentiva non inferiore ai sette anni e mezzo.
7.2.3
A favore dell'imputato
la Corte ha considerato la sua incensuratezza unita al fatto che ha saputo,
fino ai fatti di cui in rassegna, ben integrarsi nella nostra società lavorando
onestamente, anche sodo, per quasi 25 anni. Anche le sue precarie condizioni di
salute, la sua sensibilità alla pena per il fatto che sarà chiamato ad espiare
una detenzione ancora lunga con la probabile conseguenza che una volta
scarcerato sarà costretto a lasciare la Svizzera, il suo comportamento in
detenzione preventiva giudicato positivamente dalla direzione del penitenziario
(doc. TPC 3) e la sua età avanzata per cui il tempo che rimane ha un valore
maggiore di quello che ha davanti una persona più giovane, sono stati
considerati dalla Corte come elementi di riduzione della pena.
A ciò aggiungasi che il ruolo di AC 1 è stato considerato quale
"corriere" senza autonomia decisionale né sulla scelta dei fornitori
né su quella degli acquirenti. Erano infatti loro che si accordavano sul
prezzo, sul luogo e sulle modalità di consegna. Egli ubbidiva agli ordini che
gli venivano impartiti: se il compratore non si trovava nel luogo prestabilito,
chiedeva lumi al fornitore, fino a far rientro a __________ riconsegnandogli la
droga. Se nasceva una contestazione, come nel caso di __________ che si è
lamentata della qualità della cocaina contenuta in un pacchetto da 500 g,
doveva comunque interpellare i fornitori i quali gli avrebbero indicato come
comportarsi. Non tragga al riguardo in inganno la presenza della bilancia
nell'auto: a parte il fatto che contestazioni sul peso della droga non ve ne
sono mai state e, quindi, nemmeno è mai stata utilizzata, essa sarebbe semmai
servita solo e soltanto per delle verifiche puntuali e immediate onde dirimere
eventuali divergenze sul peso tra fornitore e acquirente, ma non conferiva ad AC
1.
qualsivoglia autonomia: se il prodotto non soddisfava l'acquirente, questi
avrebbe comunque dovuto rivolgersi al venditore, AC 1 non avendo alcuna
competenza decisionale. Inoltre va sottolineato, come rettamente evidenziato
dalla difesa, che veniva retribuito in base al tragitto percorso,
indipendentemente dalla quantità di droga trasportata e, conseguentemente, non
in base all'entità del rischio assunto.
Da ultimo la Corte ha esaminato l'attitudine dell'imputato
riguardo ai reati da lui commessi al fine di determinare se, come chiesto dalla
difesa, sia configurabile l'attenuante specifica del sincero pentimento. Come
già rammentato in entrata, AC 1 ha fornito agli inquirenti piena ed immediata
collaborazione, senza nulla sottacere, confessando anche trasporti che,
altrimenti, non sarebbero emersi e che, pertanto, gli inquirenti non erano
pronti a contestargli. L'attitudine di AC 1 è stata priva di reticenze non solo
al riguardo dei reati da lui commessi, ma anche per quanto riguarda le persone
con le quali è entrato in contatto in quest'ambito, delle quali ha puntualmente
fornito le informazioni che gli erano note (connotati, numeri di telefono,
generalità, nomi in codice, recapiti, ecc.). Le confessioni sono state
complete, al punto che hanno in seguito dovuto pure essere in parte
ridimensionate sia nell'entità di droga trasportata sia nei relativi compensi.
In alcun caso il prevenuto ha assunto un'attitudine volta ad evitargli la
responsabilità per le proprie azioni o ha dato l'impressione di voler agire
così perché spinto dallo strumentale intento di migliorare la sua posizione
processuale (vale anzi il contrario per la spontanea confessione in punto
all'entità dei trasporti che altrimenti non gli avrebbero potuto essere
prospettati). Anche al dibattimento, durante il quale ha tenuto un
comportamento assolutamente corretto, AC 1 ha ribadito di essere pentito.
La Corte conosce le elevate esigenze poste dalla giurisprudenza
per ammettere l'attenuante del sincero pentimento (Rep. 1987 p. 253), ma in
definitiva - tenuto conto di queste premesse oggettive - si tratta di accertare
se l'autore nel proprio intimo ha preso coscienza del male compiuto e se ne è
dissociato e questo, in particolare per reati come quelli di droga in cui non
vi è danno che possa essere risarcito o una vittima alla quale chiedere perdono,
attiene in ultima analisi, dal punto di vista della Corte, al maturare o meno
il convincimento della sincerità delle esternazioni fatte dal prevenuto al
riguardo del proprio rincrescimento. La Corte ha in questo caso raggiunto tale
convincimento, aiutata in ciò dall'età ormai matura del prevenuto, dalle
autentiche sofferenze al cospetto della moglie - che ha seguito l'intero
dibattimento - e dell'intera sua famiglia e dalla di lui consapevolezza di
essere stato un pessimo esempio per i propri figli. E in definitiva proprio
queste due constatazioni assieme rendono più che verosimile l'ipotesi di
un'interiore presa di coscienza finalizzata ad un reale cambiamento della
propria vita peraltro dimostrato anche dal comportamento tenuto fino ad oggi in
carcere. E' quindi stato riconosciuto quello "sforzo particolare" in
relazione con i reati commessi esatto dall'art. 48 let. d CP. Del resto,
ragionando in termini inversi, la Corte nelle circostanze date non saprebbe
cos'altro si sarebbe potuto richiedere al prevenuto per ammettere il sincero
pentimento, il che potrebbe di fatto condurre alla situazione per cui nei reati
di stupefacenti è praticamente impossibile prendere in considerazione la detta
attenuante, risultato non certo voluto dal legislatore.
Risolta in senso affermativo la tematica dell'esistenza del
sincero pentimento, va comunque detto che il problema è in realtà parso alla
Corte più formale che sostanziale poiché, nell'ipotesi della mancata
concessione di tale attenuante, sarebbe stata comunque tenuta in ampia
considerazione la piena collaborazione fornita agli inquirenti fino a giungere,
in definitiva, al medesimo risultato in termini di commisurazione della pena.
Non è stata, per contro, ritenuta l'attenuante specifica dell'aver
agito per motivi onorevoli che, secondo la difesa, sarebbe data perché
l'accusato avrebbe agito unicamente per aiutare la famiglia in difficoltà (sia
in Svizzera sia in __________). Già solo per ragioni di proporzionalità tra
l'entità dell'infrazione e l'asserito motivo che l'avrebbe indotta,
l'applicazione dell'art. 48 lett. a cifra 1 CP appare esclusa. Aggiungasi che,
sia che sia, l'accusato ha utilizzato i proventi del trasporto della droga per
sé, per soddisfare le proprie esigenze finanziarie, tanto da mettere da parte,
nascoste in un armadio della camera da letto, alcune migliaia di franchi. Del
resto non è che tutti i soldi guadagnati venivano girati alla famiglia del
fratello in __________, alla quale peraltro, solo in qualche occasione, ha
fatto versamenti straordinari rispetto ai ca. CHF 400.- al mese che già inviava
prima di iniziare a trasportare cocaina, così come egli nemmeno si trovava in
condizioni finanziarie tali da indurlo a fare trasporti di droga per garantire
il sostentamento alla propria famiglia, per di più, in modo così ampio e
frequente.
7.2.4
Tutto quanto sopra
considerato e ben ponderato la Corte ha quindi ritenuto di concedere
all'imputato una riduzione di circa un quarto (per tutte le attenuanti
riconosciute ed esposte al considerando N. 7.2.3.) della pena base,
infliggendogli una pena detentiva di 5 anni. Con ciò la Corte è cosciente del
fatto che, a fronte di una colpa oggettiva estremamente grave, tale sanzione
potrebbe risultare mite. Tuttavia è opinione della Corte che non occorra dare
prova di particolare severità nei confronti di chi, alla sua prima esperienza
con la giustizia e dopo aver dedicato quasi una vita al lavoro, si assume
pienamente le responsabilità del proprio agire collaborando appieno con gli
inquirenti al punto che, senza di lui, l'entità del traffico sarebbe risultata
assai più modesta e l'identità di molti protagonisti rimasta sconosciuta.
7.3
AC 2
AC 2 ha responsabilità diverse. Se è vero che, stando ai
quantitativi trafficati, rispetto ad AC 1 ha una colpa minore per aver arrecato
minor pericolo alla salute pubblica, è altrettanto certo che egli aveva un suo
mercato autonomo, con piena capacità decisionale, come emerge da almeno due
testimonianze in atti. Dal profilo soggettivo AC 2 non ha attenuanti. Per la
Corte altro non è che un lavativo. Tutto si può dire di lui fuorché che sia una
persona riconoscente. Ha in realtà smaccatamente approfittato dell'ospitalità
che il nostro paese gli ha dato, ripagandolo con lo spaccio di cocaina. Da che
è in Svizzera ha praticamente solo approfittato degli aiuti sociali e sanitari
che gli sono stati offerti. Di peggio non poteva fare: gratuitamente
alloggiato, mantenuto e, colpito da grave malattia, adeguatamente curato, AC 2
non aveva alcun bisogno di commerciare cocaina. Lo ha fatto per puro scopo di
lucro, nonostante fosse a carico dell'assistenza e malgrado gli fosse pure
stata trovata un'occupazione, anche se saltuaria.
Pretendere di aver agito per aiutare la famiglia in __________
equivale a mentire: dalla stessa ha infatti saputo vivere separato senza
particolari disagi così come alla stessa ha in realtà inviato solo poche
centinaia di franchi. Nemmeno il suo comportamento processuale giustifica
attenuazioni di pena poiché non è affatto stato collaborativo, le ammissioni
essendo risultate soltanto assai parziali e tardive. Insomma, nonostante
l'ospitalità offertagli, nemmeno ha saputo assumersi le proprie responsabilità,
ma ha mentito spudoratamente di fronte agli inquirenti, tacciando pure di
bugiardo chi, pur sapendo di andare incontro a personali conseguenze sul piano
penale, ha ammesso di aver acquistato cocaina proprio da lui.
Per il resto forza è constatare come AC 2 non ha alcuna
possibilità di essere socializzato in Svizzera. La sua situazione, al momento
della scarcerazione, non sarà diversa da quella precedente il suo arresto:
riavuta la libertà, senza documenti, senza lavoro e senza la possibilità di
eseguire un rimpatrio forzato causa la sua malattia, AC 2 rischia fortemente di
finire per rifrequentare lo stesso ambiente malavitoso dal quale, proprio
perché non si è assunto la piena responsabilità del suo agire, ha in concreto
dimostrato di non volersi dissociare, di guisa che la prognosi risulta del
tutto infausta.
In definitiva a suo favore la Corte ha finito per considerare
l'incensuratezza e le sue precarie condizioni di salute, che peraltro non gli
hanno impedito di delinquere in modo grave. Per contro non si giustifica di
considerare a suo favore la durezza della pena per il solo fatto di vivere
lontano dai suoi cari poiché, in concreto, è stato lui stesso a scegliere di
non vivere con la sua famiglia, preferendo darsi alla clandestinità e, meglio,
all'illegalità.
Ne discende che la Corte ha ritenuto equo condannarlo alla pena
detentiva di tre anni e tre mesi. Già solo per la durata è esclusa ogni ipotesi
di sospensione condizionale, nemmeno parziale, della pena, la quale risulta
comunque esclusa dall'accertamento di una prognosi del tutto negativa.
8.
Delle
confische e delle spese
Le difese non si sono opposte alla confisca di tutto quanto in
sequestro. A ragione.
8.1
Per quel che è del
denaro sequestrato ad AC 1 lo stesso ha ammesso trattarsi di soldi ricavati dal
trasporto di cocaina, mentre i cellulari sono stati utilizzati anche per
commettere tale reato. Per il resto si tratta di oggetti e di documentazione
varia che va annessa all'incarto quale mezzo di prova nella forma della
confisca.
8.2
AC 2 non poteva
disporre, grazie al solo aiuto sociale, della somma di oltre 1'700.- CHF che
gli è stata sequestrata. L'eventuale appartenenza a terzi non è affatto stata
dimostrata. Ne discende che altro non può che provenire dalla sua attività di
spaccio di cocaina. Per il resto anche i tanti cellulari trovati in suo
possesso devono subire la medesima sorte in quanto mezzi utilizzati per
delinquere, mentre gli altri oggetti e la documentazione cartacea va annessa
all'incarto quale mezzo di prova nella forma del sequestro e, quindi, della
confisca.
8.3
Le spese sono poste a
carico dei condannati in solido (art. 9 CPP) nella misura del 50% ciascuno. Non
vi è ragione per una diversa ripartizione ritenuto che per AC 1 l'inchiesta è
stata più onerosa per l'entità del traffico mentre per AC 2 è stata più
laboriosa a causa del suo comportamento reticente.
Rispondendo in modo parzialmente affermativo ai
quesiti A.1.1., A.1.1.3.1., A.1.1.3.2., B.1.1., negativamente ai quesiti A.3,
A.4, B.1.3., B.2. e affermativamente a tutti gli altri quesiti,
visti gli art. 12, 40, 47, 48,
48a, 49, 51, 69, 70 e 305bis CP;
19.
cifra 2 LStup;
23.
LDDS;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e
pronuncia:
1.
AC 1 è autore colpevole di:
1.1
infrazione aggravata alla
Legge federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere
autorizzato, sapendo o dovendo presumere che si riferiva ad un quantitativo di
stupefacente che può mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
nel periodo compreso tra agosto/settembre 2005 ed il 5 luglio
2007, in almeno 163 occasioni, detenuto, trasportato e distribuito, in correità
e per conto di alcuni spacciatori africani,
un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 19,825
chili, confezionata in pacchetti da 50 a 500 grammi l’uno, ricevendo un
compenso da fr. 100 a fr. 700.- per ogni trasporto, conseguendo un illecito
profitto complessivo di almeno fr. 70'600.-, sostanza destinata a vari
spacciatori residenti in diversi cantoni, i quali l’hanno poi rivenduta
all’ingrosso e/o al dettaglio a numerosi tossicodipendenti locali;
1.2
riciclaggio di denaro
per avere, a __________,
nel periodo 2 settembre 2005 - 5 luglio 2007, in un imprecisato numero di
occasioni,
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, valutati
almeno in complessivi fr. 31'970.- ed Euro 1’530.-, che sapeva o doveva
presumere provenire da un crimine e segnatamente all'infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti da lui commessa, denaro che in parte (fr. 19'570.-) fece
trasferire in __________ tramite 27 bonifici bancari della __________, a
beneficio di suoi parenti e familiari, ed in parte (fr. 12'400.- e Euro 1'530.-)
occultò presso la sua abitazione, dove fu sequestrato dalla Polizia il 5 luglio
2007,
e meglio come descritto nell’atto di accusa e precisato nei
considerandi.
2.
AC 2, sedicente, è
autore colpevole di:
2.1
infrazione aggravata alla
Legge federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere
autorizzato, sapendo o dovendo presumere che si riferiva ad un quantitativo di
stupefacente che può mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
nel periodo agosto/settembre 2006 - 11 settembre 2007,
a __________ ed in altre imprecisate località,
agendo singolarmente o in correità con il sedicente __________,
con tale “__________” o con altre persone non identificate, ripetutamente venduto
ad altri spacciatori africani e a tossicodipendenti locali un imprecisato
quantitativo di cocaina valutato in almeno 1'050 grammi, con grado di purezza
indeterminato, sostanza previamente acquistata da un ignoto spacciatore di __________
ad un prezzo imprecisato e consegnatali da AC 1 in almeno 7 occasioni, in
quantitativi di circa 150 grammi l’uno;
2.2
riciclaggio di denaro
per avere, nel periodo 10
gennaio - 5 settembre 2007, a __________, in almeno tre occasioni, compiuto
atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e
la confisca di valori patrimoniali per complessivi fr. 652.-, che sapeva o
doveva presumere provenire da un crimine e segnatamente dall’infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti da lui commessa, importo che fece
trasferire in __________, tramite due bonifici della __________ ed uno della __________,
a beneficio di __________.
3.
AC 2, sedicente, è
prosciolto dall’imputazione di ripetuto aiuto al soggiorno illegale.
4.
Di conseguenza,
4.1
AC 1, avendo dato prova di
sincero pentimento, è condannato alla pena detentiva di 5 (cinque) anni, da
dedursi il carcere preventivo sofferto.
4.2
AC 2, sedicente, è
condannato alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il
carcere preventivo sofferto.
5.
La tassa di giustizia di CHF
1'500.- (millecinquecento) e le spese processuali sono poste a carico dei
condannati in solido, in ragione di metà ciascuno.
6.
È ordinata la confisca di:
6.1
fr. 42'304.10;
6.2
un cellulare marca Samsung,
con carta SIM Sunrise corrispondente all'utenza;
6.3
un cellulare marca Samsung,
con carta SI M Sunrise corrispondente all'utenza;
6.4
una carta SIM M-Budget
corrispondente all'utenza, con imballaggio;
6.5
9 viti e 4 ferretti;
6.6
alcuni biglietti clean
toilette, 1 post-it giallo ed uno scontrino Migros;
6.7
una cartina dell'Europa;
6.8
una bilancia elettronica
marca Tangent KP-104, con scatola;
6.9
diversi minigrip;
6.10
contratto d'acquisto
24.03.2007
dell'autovettura marca Toyota Prius del valore di fr. 36'000.-;
6.11
documentazione cartacea varia
comprendente estratti bancari;
6.12
fr. 1'761.75;
6.13
un cellulare marca Nokia con
carta SIM Sunrise corrispondente all'utenza e caricabatteria;
6.14
un cellulare marca Nokia 3310;
6.15
un cellulare marca Nokia
RH-18;
6.16
un cellulare marca Nokia
RH-83;
6.17
materiale cartaceo concernente
le utenze;
6.18
una tessera __________
no.;
6.19
materiale plastico;
6.20
materiale cartaceo.
7.
Questo giudizio può essere
impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di
ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque
giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della
sentenza integrale.
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta
preliminare fr. 7'060.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 8'660.--
===========
Distinta spese a
carico di AC 1
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 3'530.--
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 50.--
fr. 4'330.--
===========
Distinta spese a carico di AC
2.
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 3'530.--
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 50.--
fr. 4'330.--
===========
Intimazione a:
Per la Corte delle assise criminali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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