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Decisione

72.2008.172

Truffa aggravata; truffa; appropriazione indebita aggravata; ripetuta falsità in documenti; ripetuta soppressione di documenti; infrazione alla LF sugli stupefacenti

5 novembre 2010Italiano34 min

Source ti.ch

Fatti

i giustificativi di cassa relativi ai documenti d'identità figuranti dalle

ricostruzioni annesse quali doc. B e C al verbale dell'accusato davanti al

Procuratore pubblico del 18 luglio 2008;

6. Infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere,

a _________ e __________,

nel periodo dicembre 2002 - marzo 2003,

senza essere autorizzato,

finanziato l'attività illecita di __________(nel

frattempo deceduto) e __________, che hanno ripetutamente detenuto e venduto,

sia all'ingrosso che al dettaglio, marijuana ad uso stupefacente, tramite la

società __________ Sagl, presso il negozio canapaio __________ di _________,

in particolare per aver finanziato la suddetta

attività illecita, mediante un trasferimento del 3 marzo 2003 di CHF 90'000.-

dal suo conto n. _________ presso __________________, utilizzando fondi indebitamente

trasferiti in danno del Comune PC 1, a fronte della prospettiva di un reddito

di CHF 20'000.- in tre mesi;

fatti avvenuti: nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: art.

146 cpv. 2 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 138 cifra 2 CP, art. 251 cifra 1 CP;

art. 254 cpv. 1 CP, art. 19 cifra 1 LS,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 166/2008 del 16 dicembre 2008, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il Procuratore

pubblico __________.

§ L'accusato AC 1,

assistito dal difensore di fiducia (con GP) avv. __________.

§ L'avv. __________,

in rappresentanza della PC Comune di

_________.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 16:45.

Con il consenso di tutte le Parti, si

procede alle seguenti rettifiche e/o precisazioni dell’AA:

- a richiesta del rappresentante della

PC Comune PC 1: gli ordini di pagamento di cui al punto 1.4 AA sono stati

firmati dal Sindaco e dal vice-Sindaco (e non dal segretario comunale, come

indicato nell’AA); le distinte per le restituzioni d’imposte sono state

approvate dal vice-Sindaco (e non dal Sindaco); gli ordini di pagamento di cui

al punto 1.8 AA sono stati firmati dal vice-Sindaco e dal vice-segretario

comunale (e non dal Sindaco e dal segretario comunale);

- a richiesta del PP: la data indicata

ai punti 2.2 e 2.6 AA va rettificata in 26 giugno 2003;

- a richiesta della Difesa:

l’imputazione di cui al punto 1.8 AA è relativa ai casi n. 47 a n.

49 (e non ai casi n. 47 e n. 49, così come indicato dell’AA); in merito

all’imputazione di cui al punto 1.1 AA, il riferimento ai numeri da n. 30 a n. 36 va rettificato in n. 30 e n. 36.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

esordisce descrivendo la persona del qui accusato, insistendo segnatamente

sulla sua passione smodata per il denaro e sul suo desiderio di arricchirsi.

Descrive sommariamente i fatti relativi alle truffe di cui al punto 1 AA e le

due gravissime malversazioni in danno del PC 2. Rammenta che i reati in danno

di quest’ultimo sono stati ammessi dall’accusato solo dopo che gli sono stati

contestati dagli inquirenti. Pone l’accento sull’enorme facilità e leggerezza

con cui il prevenuto ha varcato il limite della legalità, così come sulla

determinazione, la mancanza di scrupoli e la sistematicità con cui ha operato,

sfruttando la fiducia che riponevano in lui i suoi datori di lavoro e il suo

pupillo. Egli è stato fermato in tempo, prima che potesse iniziare a malversare

anche in danno del comune di __________. Con riferimento al punto 1 AA, spiega

perché ritiene dati i presupposti dell’aggravante del mestiere. Vanno inoltre

confermati i reati di falsità in documenti e soppressione di documenti di cui

ai punti 4 e 5 AA. La Pubblica accusa espone poi le ragioni per cui considera

realizzata anche la truffa e l’appropriazione indebita aggravata in danno del PC

2.

Nell’ottica della commisurazione della pena, il

PP sottolinea nuovamente la gravità della colpa del qui accusato: egli si è

reso responsabile di un’impressionante striscia di malversazioni, ha delinquito

per 6 anni senza rimorsi e pentimenti, tradendo la fiducia del suo datore di

lavoro, un ente pubblico, e del suo pupillo, persona vulnerabile e a lui vicina

con la quale aveva un rapporto di garante. Ritiene grave il fatto che egli

abbia delinquito per futili motivi, allo scopo di arricchirsi, e che abbia

addirittura investito parte dei proventi illeciti nel finanziamento di un

canapaio, il che denota una notevole mancanza di scrupoli. Il PP dà comunque

atto dell’incensuratezza del prevenuto e della sua parziale collaborazione,

lamentando tuttavia le menzogne da lui proferite in merito ai reati in danno

del pupillo. Va poi tenuto conto del tempo trascorso dai fatti,

dell’intervenuto risarcimento in favore del pupillo e della convenzione di

risarcimento che l’accusato ha stipulato con il comune, circostanze queste

ultime che denotano presa di responsabilità, senza però assurgere a

dimostrazione di sincero pentimento. Tutto ciò considerato, e atteso che dal

momento della sua scarcerazione l’accusato non risulta aver assunto altri

comportamenti penalmente rilevanti, non vi sono elementi per ritenere che la

prognosi sia assolutamente sfavorevole.

Il PP conclude quindi chiedendo, confermato

integralmente l’AA (con le precisazioni discusse in sede dibattimentale), la

condanna di AC 1alla pena di 24 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente

per un periodo di prova di 5 anni. Quo ai sequestri, postula la confisca della

documentazione sequestrata presso l'abitazione, della convenzione tra __________,

AC 1 e __________, dell’hard disk esterno WD e della chiave USB Microvault,

così come la confisca dei conti bancari intestati all’accusato e degli importi

di denaro, da assegnare alla Parte civile. Quanto alle pretese di quest’ultima,

il PP precisa che la revisione dei conti (che la PC ha incluso come posta di

danno nella sua istanza risarcitoria) si è rivelata fondamentale per portare alla

luce gli illeciti in danno del comune.

§ L’avv. __________, rappresentante della PC Comune PC 1, il

quale evoca innanzitutto l’oggettiva gravità dei fatti oggi a giudizio,

associandosi a quanto esposto dal PP in sede di requisitoria. Descrive la situazione

difficile in cui si è trovato il comune a seguito del danno subito. Sottolinea

che quanto successo non è dovuto a una carenza di controlli all’interno

dell’ente pubblico, ma semmai al fatto che l’accusato ha abusato della fiducia

di funzionari e amici. Mette in evidenza il senso di tradimento espresso dai

suoi colleghi di lavoro. Osserva inoltre che il comune ha riconosciuto la buona

volontà dell’accusato, il quale ha accettato di sottoscrivere una convenzione

di risarcimento in favore dell’ente pubblico.

Detto ciò, il legale postula l’accoglimento

delle pretese formulate nella sua istanza risarcitoria,

precisando che l’onorario della società di revisione è da ritenersi posta di

danno poiché si tratta di costi causati dell’agire delittuoso del prevenuto.

Ricorda inoltre che detta revisione è all’origine della scoperta delle

malversazioni e che l’onorario, pur non essendo dettagliato, è proporzionato

all’attività svolta. Da ultimo chiede che gli averi in sequestro siano devoluti

alla Parte civile.

§ L’avv. __________, difensore di AC 1, il quale inizia il

suo intervento evocando la passione che il suo assistito ha sempre avuto per

l’attività nel settore pubblico. Egli è la prima vittima del proprio agire,

considerato che, a causa dei reati di cui si è reso responsabile, ben

difficilmente potrà tornare a lavorare per un ente pubblico. Il legale ricorda

che il suo patrocinato ha confessato i suoi addebiti già al momento in cui è

stato interpellato, quindi prima di essere condotto in Polizia e interrogato dagli

inquirenti. Il suo atteggiamento di totale collaborazione è poi proseguito

anche in seguito, tanto che tutti gli addebiti mossigli sono stati ammessi. Il

Difensore si sofferma quindi sulle ragioni per cui il suo patrocinato è stato

più restio a riconoscere i reati in danno del pupillo, che sono comunque stati

ammessi in sede d’inchiesta. Con riferimento alle truffe di cui al punto 1 AA,

espone le ragioni per cui non ritiene adempiute le condizioni dell’aggravante

del mestiere. Segnala inoltre che, a mente sua, non vi è stato inganno ai danni

della Posta, ma solo nei confronti dei funzionari del comune. Ripercorre i

fatti di cui al punto 2 AA, insistendo segnatamente sull’immaturità dell’agire

del suo assistito, che ha delinquito pesantemente per permettersi dei vizi

frivoli. Spiega perché, a suo parere, la truffa è solo tentata e perché va

ritenuto che il reato sia impossibile ai sensi dell’art. 22 CP. Ricorda inoltre

che l’importo malversato è stato integralmente restituito al pupillo, come pure

quello relativo alla malversazione di cui al punto 3 AA, che è comunque

un’irregolarità di minore entità. Rammentato che l’imputazione di cui al punto

6 AA è prescritta, il Difensore espone i motivi per cui, a suo parere, non

erano comunque dati gli elementi oggettivi e soggettivi del reato in questione.

Ciò detto, il legale chiede l’applicazione dell’attenuante specifica del

sincero pentimento, in considerazione del fatto che il suo patrocinato ha

risarcito parzialmente i danni da lui causati. Ritiene, per le ragioni che

spiega, che malgrado la gravità oggettiva dei fatti oggi a giudizio la pena

inflitta al suo assistito debba essere sospesa condizionalmente.

Il legale conclude quindi il suo intervento

difensivo associandosi alla pena proposta dal PP, rimettendosi alla Corte per

quanto riguarda la durata del periodo di prova. Quo alle pretese civili,

osserva che il comune avrebbe dovuto attivarsi per ottenere il risarcimento del

danno ed espone le ragioni per cui intende postulare il rinvio al foro civile.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti:

AC 1

1. è autore

colpevole di:

1.1. truffa, ripetuta

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, al fine di procacciarsi indebito profitto, in 54 occasioni, ingannato con astuzia

il Sindaco e diversi cofirmatari delle relazioni bancarie del Comune PC 1 allo

scopo di ottenere la sottoscrizione di ordini di trasferimento a favore di suoi

conti, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio del Comune PC 1 e

dell'Azienda ___________per complessivi fr. 540’311.40?

1.1.1. trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere?

1.2. truffa

per avere, nel periodo

maggio - giugno 2006, a _________ e _________, per

procacciarsi indebito profitto, ingannato con astuzia PC 2 sottoponendogli per

firma una proposta di assicurazione per una polizza vita di cui a torto credeva

essere il beneficiario, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio per

complessivi fr. 156’000.–?

1.2.1. trattasi di

reato tentato?

1.2.2. trattasi di

reato impossibile?

1.3. appropriazione indebita

per avere, nel periodo gennaio 2007 - aprile 2008, a _________, in 14 occasioni, prelevato indebitamente o predisposto illeciti trasferiti a

debito del conto n. __________ presso Banca __________________ intestato a PC 2,

abusando della procura, arrecandogli un pregiudizio complessivo di fr. 11’480.05?

1.3.1. trattasi di

reato aggravato siccome commesso in qualità di curatore?

1.4. ripetuta falsità in documenti

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, allo scopo di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni, formato documenti

falsi, alterato documenti veri, attestato in documenti, contrariamente alla

verità, fatti di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno, di

tali documenti?

1.5. ripetuta soppressione di documenti

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni, sottratto, soppresso

e distrutto documenti?

e meglio come descritto nell'atto d’accusa.

Considerandi

2.

Sussistono

attenuanti specifiche?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

4.

Deve un

risarcimento alla PC, e se sì in quale misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in

sequestro?

Considerato in fatto ed in

diritto

1.

AC 1,

cittadino svizzero incensurato, è nato il _____________ ed è cresciuto ad __________

in un contesto familiare che egli ha definito normale. Conseguito il diploma di

commercio presso la scuola commerciale di __________, dopo una breve esperienza

lavorativa nel settore privato ha iniziato a lavorare nel settore della

pubblica amministrazione, dimensione che egli ha dichiarato di sentire come

propria, presso il comune di __________.

A partire dal 4 maggio 2000 è iniziato il suo

rapporto di servizio presso il Comune PC 1, in qualità di vice-segretario comunale, funzione che ha ricoperto sino alla fine del 2007 e che ha lasciato avendo

in vista la possibilità di essere assunto come Segretario comunale dal comune

di __________. Va ancora detto che il rapporto di servizio con il Comune PC 1

(ancor prima della scoperta delle malversazioni) non è terminato nel migliore

dei modi, essendoci stato malcontento da parte del Municipio di _________ per

le prestazioni professionali dell’accusato (cfr. AI 35). Nell’imminenza

dell’effettiva entrata in servizio a __________, il prevenuto è stato arrestato

il 30 maggio 2008, sicché quell’opportunità professionale è sfumata.

L’accusato, che in precedenza aveva svolto anche funzione di curatore (di cui

si dirà, visto come egli abbia delinquito anche in questo ambito) e di

procacciatore di contratti per la __________ assicurazioni, dopo la liberazione

si è di fatto ritrovato estromesso dal mondo del lavoro. Egli ha infatti

infruttuosamente cercato un nuovo impiego nel periodo coperto

dall’assicurazione contro la disoccupazione, e dopo la scadenza del diritto

alle indennità giornaliere si è adattato a fare il casalingo, badando

all’economia domestica e ai due figli in età scolastica, mentre che la moglie,

sposata nel 2003 (anno in cui è nata la primogenita) ha dovuto trovare un

impiego come operaia per uno stipendio di poco superiore a fr. 3'000.- mensili,

sobbarcandosi l’onere di mantenere la famiglia mentre che in precedenza faceva

la casalinga.

2.

A partire

dal luglio del 2001, ovvero all’età di 31 anni e a poco più di un anno

dall’entrata in servizio, il prevenuto ha iniziato a malversare in danno delle

finanze del Comune PC 1.

Approfittando della fiducia di cui godeva presso

i municipali, egli, in 54 occasioni, sino al novembre del 2007, ha sottoposto per firma degli ordini di pagamento collettivi alterati, con cui venivano

quietanzate anche fatture false e/o alterate dal prevenuto e in esecuzione dei

quali, previa sostituzione dei bollettini di girata, parte del denaro veniva

fatta confluire su un conto aperto alla bisogna dal prevenuto presso la filiale

di _________ del _________(ad eccezione di un unico caso, in cui il denaro è

invece stato girato su di un altro conto dell’accusato), il tutto nelle

modalità esaurientemente descritte al punto 1 dell’atto di accusa.

In tal modo il prevenuto sull’arco di poco più di

7.

anni ha conseguito un indebito profitto di fr. 540'000.- e rotti, e meglio

fr. 26'000.- nel 2001, fr. 82'000.- nel 2002, fr. 113'000.- nel 2003, fr.

61'000.- nel 2004, fr. 78'000.- nel 2005, fr. 52'000.- nel 2006 e fr. 124'000.-

nel 2007, laddove si ha che l’ultima malversazione, consumata il 7 novembre

2007.

nell’imminenza della cessazione del rapporto di lavoro, è anche la più

significativa, avendo il prevenuto malversato ben fr. 53'000.- in una sola

volta.

3.

Il tempo

trascorso impunemente dimostra che il meccanismo truffaldino era a prova di

verifica, almeno sino a quando l’autore rimaneva sul posto per potere spiegare

eventuali incongruenze che fossero emerse in sede di verifica. Visto in

particolare come egli facesse onorare presunti impegni del comune in realtà

inesistenti, non vi erano creditori insoddisfatti che potessero reclamare il

mancato pagamento. A questa modalità operativa, relativamente sicura, il AC 1 ha derogato solo a partire dal luglio 2007 (punti 1.8 e 1.9 AA), allorché ha dirottato sul suo

conto il pagamento di impegni reali del comune, ciò che però era destinato a

venire alla luce prima o poi, come in effetti è stato.

Superfluo dire che questo genere di

malversazione, costitutivo di truffa per mestiere ex art. 146 cpv. 2 CP, è

stato accompagnato da un’intensa attività di falsificazione di documenti e di

soppressione di documenti autentici, così come descritto ai punti 4 e 5 AA.

4.

AC 1, a quasi 10 anni di distanza dai primi illeciti, non ha ancora saputo spiegare per quale motivo ha

iniziato a ingannare il Comune suo datore di lavoro e a derubare in tal modo i

cittadini di _________. Va ritenuto che a quell’epoca egli non era in

difficoltà finanziarie, né lo è stato in seguito, almeno sino alla nascita

della prima figlia, visto che anche la compagna, e poi moglie, lavorava a tempo

pieno e percepiva un buon salario. La futilità dei motivi a delinquere -tali

devono essere ritenute ragioni che l’accusato nemmeno sa esplicitare- ha

lasciato nella Corte un’impressione negativa, né AC 1è stato creduto allorché

ha affermato che lasciare il Comune PC 1 significava per lui mettere fine alle

malversazioni, visto come egli anche in seguito, sino al gennaio del 2008, ha continuato a rubare, invero odiosamente, prelevando poco a poco (complessivi fr. 11'500.-

circa in 14 occasioni), a mano della procura di cui disponeva come curatore,

gli averi bancari del suo pupillo, così come descritto al punto 3 dell’atto di

accusa.

5.

AC 1 ha inoltre commesso un altro grave reato in danno del proprio assistito quando, nel 2006, lo ha

ingannato facendogli sottoscrivere una polizza d’assicurazione sulla vita a

premio unico di fr. 156'000.- (importo che era pervenuto al pupillo a titolo di

risarcimento assicurativo del valore del rustico che questi possedeva a __________

e che era bruciato) inserendo però se stesso e suoi famigliari come beneficiari

alla scadenza della polizza (punto 2 AA). Non è titolo di reato, ma motivo di

vergogna, il rilievo del fatto che per avere procurato questa polizza alla __________

assicurazioni il prevenuto ha anche ricevuto la provvigione pattuita come

procacciatore.

La polizza è nel frattempo stata modificata in

ordine al beneficiario, per il che al truffato non è derivato un danno

effettivo.

6.

La

futilità dei motivi del AC 1, leggibile per la Corte in un’ottica di scarsa

moralità ed onestà, si riflette puntualmente nella destinazione da lui data ai

proventi dei reati.

Circa fr. 155'000.- sono stati persi cambiando

una dozzina di autovetture in pochi anni, senza particolari eccessi -al massimo

un paio di Audi e un paio di SUV Volvo- semplicemente per il piacere di

cambiare spesso la macchina, a costo di perdere puntualmente delle importanti

cifre al momento della ripresa della vettura precedente a causa del sensibile

deprezzamento delle auto nuove nel primo periodo di vita.

Altri fr. 110’000.-, secondo la ricostruzione di

cui al verbale 11 luglio 2008 (AI 126, pag. 3) sono andati in affari di canapa,

con i quali l’accusato sperava di guadagnare facilmente altro denaro. Di

questi, fr. 90'000.- sono stati prestati al canaparo __________ contro promessa

di riaverne fr. 110'000.-, promessa frustrata dall’intervento dell’autorità che

ha messo fine alle attività illecite dello __________, e fr. 20'000.- sono

stati usati per costituire la __________ sagl, destinata appunto ad occuparsi

di canapa. L’imputazione di infrazione alla LFStup mossa a questo proposito dal

Procuratore pubblico (punto 6 AA) non ha dovuto essere esaminata dalla Corte

siccome prescritta in quanto asseritamente commessa tra dicembre 2002 e marzo

2003.

L’imputato ha poi speso altri fr. 30'000.- nel progetto

di edificare una casa a __________, fr. 12'000.- per il matrimonio, fr.

70'000.- in vacanze, fr. 30'000.- circa prestati ad un amico e messi a

disposizione per costituirgli una sagl, fr. 35'000.- per imposte arretrate, fr.

14'000.- per l’affitto del posteggio della roulotte a __________ e gli ultimi

fr. 50'000.- circa per il pagamento di piccole spese personali. Il denaro

sottratto al pupillo è invece stato usato per pagare canoni dei leasing auto.

7.

Tolta

l’intervenuta prescrizione dell’azione penale dell’imputazione di infrazione

alla LFStup, l’atto d’accusa ha perciò trovato conferma negli accertamenti

della Corte.

Al momento di determinare la sanzione a carico

del prevenuto, la Corte ha in primo luogo ritenuto la notevole gravità dei

reati commessi, sia dal profilo oggettivo -basti dire che si tratta in massima

parte di fattispecie qualificate- che, in particolare, da quello soggettivo per

la intensa reiterazione degli illeciti, la futilità del movente economico, la

mancanza di scrupoli nel tradire qualificati rapporti di fiducia (colleghi,

autorità comunali, cittadini, perfino il proprio pupillo), ciò che avrebbe

giustificato una sanzione ben più severa di quella alfine posta a carico del AC

1.

D’altro canto, la Corte ha però anche ritenuto la

confessione e la collaborazione con gli inquirenti, il pentimento che, a

qualche anno dai fatti, sembra essersi fatto strada nell’animo dell’autore

unitamente alla consapevolezza dell’enormità degli illeciti commessi, il

parziale risarcimento prestato (grazie in particolare all’aiuto della madre),

l’incensuratezza ma anche, in misura significativa, la considerazione del fatto

che, nel contesto in cui egli vive, AC 1è punito anche dal naufragio della sua

carriera professionale, dal dissesto economico, dalle enormi e durevoli

difficoltà occupazionali, dal biasimo sociale che è poco verosimile ritenere

che gli sia stato risparmiato, ed anche dalla sofferenza che egli ha arrecato

ai suoi incolpevoli famigliari.

Tutto ciò ritenuto, la Corte ha ritenuto consona

e frutto di oculata commisurazione la sanzione proposta dal Procuratore

pubblico di due anni di pena detentiva, sospesi con un periodo di prova di

quattro anni.

8.

Il Comune

PC 1 ha instato per il risarcimento di fr. 451'811.40, pari all’importo di fr.

540'311.40 di cui al punto 1 AA dopo deduzione di quanto già rimborsato, oltre

a fr. 25'920.- spesi per la ricostruzione della contabilità comunale del 2007 e

a fr. 20'870.- per spese legali (doc. dib. 3).

Queste voci di danno corrispondono a pregiudizi

effettivamente incorsi al leso e paiono sufficientemente dimostrate

nell’ammontare. Tuttavia, mentre che il risarcimento del residuo importo di cui

alle malversazioni è del tutto pacifico, si ha che dalla convenzione

sottoscritta dalla parte civile con l’accusato il 2/9 marzo 2009 (doc. dib. 2)

risulta l’impegno del Comune a fare valere in sede processuale unicamente la

pretesa in risarcimento del danno di fr. 540'311.40 dedotto quanto nel

frattempo incassato (punto 7, pag. 5), per il che la maggiore richiesta formulata

al dibattimento appare lesiva di siffatta pattuizione, ciò che nella

valutazione della Corte rende illiquide dette ulteriori pretese, rinviate

quindi al foro civile.

9.

La Corte

ha disposto la confisca della documentazione sequestrata (cartacea e supporti

informatici) oltre che degli importi di denaro, menzionati nell’atto d’accusa e

devoluti alla parte civile Comune PC 1 previo pagamento con quegli importi di

tasse e spese di giustizia.

Per il resto gli oggetti sequestrati, anch’essi

menzionati nell’atto di accusa, sono stati dissequestrati in favore

dell’accusato.

La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese

processuali sono poste a carico di AC 1.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che ai n. 1.2.1, 1.2.2, 2,

e in modo parzialmente affermativo al n. 5;

visti gli art. 12, 22,

40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 73, 138 cifra 2, 146 cpv. 1 e 2, 251 cifra

1, 254 cpv. 1 CP;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e

pronuncia:

1.

AC 1

è autore colpevole di:

1.1

truffa aggravata

siccome commessa per mestiere,

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, al fine di procacciarsi indebito profitto, in 54 occasioni, ingannato con astuzia

il Sindaco e diversi cofirmatari delle relazioni bancarie del Comune PC 1 allo

scopo di ottenere la sottoscrizione di ordini di trasferimento a favore di suoi

conti, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio del Comune PC 1 e

dell'Azienda ___________ per complessivi fr. 540’311.40;

1.2

truffa

per avere, nel periodo

maggio - giugno 2006, a _________ e _________, per

procacciarsi indebito profitto, ingannato con astuzia PC 2 sottoponendogli per

firma una proposta di assicurazione per una polizza vita di cui a torto credeva

essere il beneficiario, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio per

complessivi fr. 156’000.–;

1.3

appropriazione indebita aggravata

siccome commessa in qualità di curatore,

per avere, nel

periodo gennaio 2007 - aprile 2008, a _________, in 14 occasioni, prelevato

indebitamente o predisposto illeciti trasferiti a debito del conto n. __________

presso Banca __________ intestato a PC 2, abusando della procura, arrecandogli

un pregiudizio complessivo di fr. 11’480.05;

1.4

ripetuta falsità in documenti

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, allo scopo di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni, formato documenti

falsi, alterato documenti veri, attestato in documenti, contrariamente alla

verità, fatti di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno, di

tali documenti;

1.5

ripetuta soppressione di documenti

per avere, nel periodo luglio 2001 - novembre 2007, a _________, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni, sottratto, soppresso

e distrutto documenti;

e meglio come descritto nell'atto d’accusa.

2.

Di

conseguenza,

AC 1 è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare

l’importo di fr. 451'811.40 alla PC Comune PC 1, che per il resto è rinviata al

competente foro civile;

2.3

al pagamento

delle tasse di giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è

impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).

4.

È ordinata

la confisca:

- della

documentazione varia e agenda 2008 sequestrata presso l'abitazione (AI 5);

- della

convenzione tra __________ / AC 1 e _________(AI 59);

- di un

hard disk esterno WD e una chiave USB Microvault (AI 146)

- del saldo

dei conti n. __________ presso __________, n. __________ presso __________ e n.

__________ presso la __________;

- di CHF 25'657.40;

- di EUR 16'850.–;

- di USD 88.–;

- di un marengo da CHF 20.–.

Gli averi patrimoniali confiscati sono devoluti

in favore della PC Comune PC 1 con computo sulla pretesa di cui al dispositivo

n. 2.2, previo soddisfacimento di tassa e spese di giustizia.

Per il resto gli oggetti sequestrati menzionati

nell’AA sono dissequestrati in favore dell’accusato.

4.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 750.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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