72.2008.175
Ripetuta truffa (per complessivi fr. 283'745.01); ripetuta falsità in documenti
9 dicembre 2009Italiano11 min
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Numero d'incarto:
72.2008.175
Data decisione, Autorità:
09.12.2009, PENAL
Titolo:
Ripetuta truffa (per complessivi fr. 283'745.01); ripetuta falsità in documenti
FALSITÀ IN DOCUMENTI
TRUFFA
art. 146 cpv. 1 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2008.175
Lugano,
9 dicembre 2009/md
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel Peer, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuto dal 21 aprile 2004 al 27 maggio 2004;
prevenuto colpevole di:
1. ripetuta
truffa,
1.1. per avere,
a __________, __________, __________ ed altre
imprecisate località del Ticino,
in più occasioni, nel periodo 2000/2002,
agendo a scopo di indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari
della banca Coop di __________, affermando cose false o dissimulando cose vere
o confermandone subdolamente l’errore e
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli
al patrimonio della cliente PC 1,
presentando all’istituto bancario ordini di
bonifico e procure ad hoc per il prelevamento a debito del conto n. ___________
intestato a PC 1,
facendo credere ai funzionari della banca, contrariamente
al vero, che la titolare del conto aveva autorizzato le operazioni di
trasferimento e di prelevamento,
mentre invece le firme sugli ordini di bonifico e
sulle procure ad hoc erano state ottenute abusando della fiducia che PC 1
riponeva in lui, sfruttando la dipendenza di quest’ultima quale persona anziana
e sola nei di lui confronti anche in considerazione del suo stato di scemata
responsabilità accertato con perizia psichiatrica,
allegando ai funzionari di banca la necessità di
prelevamento per far fronte a pagamenti correnti ed alle imposte di PC 1,
rispettivamente per il pagamento di materiale edile e di lavori per la
riattazione dell’abitazione della vittima consegnando alla banca anche un falso
preventivo dei lavori da eseguire,
nonché facendosi accompagnare in talune occasioni
di prelevamento da PC 1 affinché i funzionari potessero vederla in auto
all’esterno della banca,
e meglio per avere,
1.1.1. sulla base di
procure ad hoc, in tre distinte occasioni, a debito della relazione n. ____________
presso la Banca __________ intestata a PC 1, __________, prelevato a contanti
complessivamente fr. 74'000.--, (fr. 32'000.-- 16.10.2001; fr. 25'000.-- l’
08.05.2002 e fr. 17'000.-- il 06.06.2002);
1.1.2. trasferito la
somma complessiva di fr. 102'285.01 (pari a € 66'136.-) a debito della medesima
relazione indicata sub. 1.1.1, mediante tre ordini di bonifico di
- fr.
14'244.29, (il 10.05.2001) e fr. 60'744.36 (il 30.08.2001) -- a
- favore
della moglie __________;
- fr. 27'306.04 a favore di __________,
indicando falsamente, a causale dei bonifici,
pagamenti di materiale edile destinato alla riattazione della casa di __________
della vittima rispettivamente indicando per il terzo bonifico contrariamente al
vero, asserite prestazioni del geometra __________, __________, per la
riattazione del PT della medesima abitazione;
1.2. per avere,
a __________, __________, __________ ed altre
imprecisate località del Ticino,
in più occasioni, nel periodo 2000/2002,
agendo a scopo di indebito profitto,
ripetutamente ingannato astutamente PC 1 (__________),
affermando cose false o dissimulando cose vere o confermandone subdolamente
l’errore,
in particolare, approfittando del rapporto di
fiducia instaurato con la stessa e sfruttando la dipendenza della vittima quale
persona anziana e sola nei di lui confronti anche in considerazione del suo
stato di scemata responsabilità accertato con perizia psichiatrica,
indotto la stessa ad atti pregiudizievoli al
proprio patrimonio,
in particolare a rilasciargli
una procura generale per disporre della relazione
nr. __________ aperta presso __________, intestata alla vittima,
per mezzo della quale egli si è poi procurato
averi patrimoniali, in parte asseritamene utilizzati per il pagamento di propri
debiti personali quali quelli derivanti da proprie attività commerciali di
società di cui, singolarmente o congiuntamente al figlio __________, era
l'avente diritto economico (__________Sagl in liquidazione, __________ Sagl in
liquidazione),
ritenuto che parte di tali somme risultano invece
essere state utilizzate per l'acquisto di due terreni in Italia, a Cantù
e meglio per avere, in qualità di procuratore
generale,
1.2.1. prelevato a
contanti, in cinque occasioni a debito della relazione n. __________ aperta il
30.04.2002 presso __________, intestata a PC 1, __________, somme di denaro per
complessivi fr. 56'960.--, (fr. 11'960.-- l’11.07.2002; fr. 15'000.-- il
24.07.2002; fr. 6'000.-- l’08.08.2002; fr. 10'000.-- il 29.08.2002; fr.
13'000.-- il 21.11.2002), giustificando i prelevamenti con asseriti pagamenti
da effettuare per conto della vittima (imposte ecc.);
1.2.2. disposto
illecitamente a debito della medesima relazione di cui al punto 1.2.1, di
ulteriori averi patrimoniali della vittima per l'ammontare complessivo di fr.
50'500.--, ordinando il 21.11.2002 la realizzazione di titoli di pertinenza
della relazione n. __________ intestata alla vittima, messi a pegno a favore
della __________ Sagl, ed estinguendo così un debito di pari importo della
predetta società,
causando alla vittima un danno complessivo di
almeno fr. 283'745.01;
2. ripetuta
falsità in documenti
per avere,
a __________, __________, __________ ed altre
imprecisate località del Ticino,
nel periodo 2000/2002,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
nell’esecuzione dei reati di cui ai punti 1.1 del
presente Atto d’accusa,
abusato in 6 occasioni della firma autentica di PC
1 apposta su tre procure ad hoc per il prelevamento di contanti, introducendo,
ad insaputa della stessa, gli importi di denaro prelevati indicati al punto
1.1.1 del presente atto d’accusa, rispettivamente su tre bonifici, indicando
altresì sugli stessi una falsa causale per ottenere il trasferimento delle
somme in Italia come indicato al punto 1.1.2 del presente atto d’accusa;
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti:
art. 146 cpv. 1 CPS; art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 170/2008 del 18 dicembre 2008, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. __________.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:30.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
inizia sottolineando il fatto che nel corso dell’inchiesta __________ ha più
volte dovuto ammettere di aver mentito. Rammenta quindi le false causali
addotte dall’imputato per giustificare i prelevamenti sui conti della parte
civile. La pubblica accusa menziona i risultati della perizia tecnica sui
lavori che l’imputato ha affermato d’aver svolto a casa della vittima, perizia
che ha smentito le dichiarazioni dello stesso. Alla fine anche l’accusato ha
dovuto ammettere di aver approfittato della donna e di averne carpito la
fiducia. Cita poi i risultati della perizia redatta dal dott. __________ sullo
stato psichico della vittima.
Il PP ricorda che nei verbali AC 1 ha ammesso i fatti cosi come indicato nell’AA; deplora il suo tentativo odierno di ridimensionare
le sue responsabilità. Nell’ottica della commisurazione della pena, il PP pone
l’accento sulla gravità della colpa dell’imputato; egli ha ripetutamente
approfittato di un’anziana donna che aveva riposto fiducia in lui. Grave anche
il danno economico arrecato alla vittima. Ricorda che egli ha dei precedenti
penali. Secondo il PP non vi sono elementi favorevoli all’imputato.
Conclude chiedendo la conferma dell’AA e la
condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 24 mesi. Postula la confisca dei beni
acquistati in Italia e l’assegnazione degli stessi alla PC.
§ Il Difensore, il quale inizia ponendo l’accento sulla
figura, sulla vita e sulla personalità del suo assistito di cui ricorda le
umili origini e che definisce uomo semplice. Descrive i suoi problemi
finanziari e di salute. Ricorda poi l’avvio dell’attività di giardiniere col
figlio e la decisione di acquistare dei terreni a __________ su cui installare
la nuova impresa.
Dichiara che a seguito dei fatti oggi a giudizio
Fatti
i rapporti tra il qui accusato ed i suoi figli si sono incrinati. Descrive poi
le circostanze in cui egli ha conosciuto la signora PC 1.
La difesa contesta la qualifica giuridica del
reato e nega che vi siano nell’incarto atti attestanti la scemata imputabilità
della parte civile. Pone l’accento sul fatto che la perizia psichiatrica è
stata redatta a posteriori basandosi unicamente sui certificati medici
dell’epoca, certificati che non sono però stati redatti da esperti nel campo
della psichiatria. A mente del difensore la vittima era capace di intendere e
volere dal 1997 al 2002. In questo senso la perizia è contestata dalla difesa.
Nega che il suo assistito sia stato consapevole dello stato mentale alterato
della donna. In questo contesto sottolinea il fatto che diverse persone con cui
la parte civile ha avuto dei contatti non hanno rilevato nulla di strano. Nega
pure che essa fosse dipendente dal AC 1.
La difesa dà atto che AC 1 si è appropriato degli
importi ma nega che egli abbia agito con astuzia, ragion per cui allo stesso
può essere imputato al massimo il reato di appropriazione semplice. A mente del
difensore parte dei soldi devono comunque essere considerati quale controprestazioni
per i lavori da lui compiuti.
Nell’ottica della pena il difensore chiede che si
tenga conto della collaborazione fornita dal suo assistito e che egli ha
ammesso i fatti. Afferma che AC 1 è pentito e che egli intende risarcire quanto
sottratto alla parte civile. Postula il dissequestro dei fondi di __________ e
dichiara che egli ha agito per necessità senza trarre alcun profitto personale
in senso stretto.
Chiede che AC 1 venga assolto dal reato di truffa
per i fatti anteriori al 29.8.2001, giorno in cui la vittima è stata
ricoverata; non contesta invece l’imputazione per i fatti commessi in seguito,
in quanto a quel punto AC 1 non poteva non sapere dello stato mentale alterato
della donna. Chiede che venga inflitta una pena sensibilmente inferiore a quella
chiesta dalla pubblica accusa da porsi al benefico della sospensione
condizionale. Da ultimo postula il dissequestro dei fondi e della cauzione.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore
colpevole di:
1.1. ripetuta
truffa
per avere, tra il 2000 e il 2002, a __________, __________, __________ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di
indebito profitto,
1.1.1. ripetutamente
ingannato con astuzia i funzionari della banca Coop di __________, inducendoli
a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio di PC 1 per complessivi fr.
176'285.01?
1.1.2. ripetutamente
ingannato con astuzia PC 1 inducendola a compiere atti pregiudizievoli al
proprio patrimonio per complessivi fr.107'460.-?
1.2. ripetuta
falsità in documenti
per avere, tra il 2000 e il 2002, a __________, __________, __________ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di
indebito profitto, allestito 6 documenti falsi, facendo altresì uso di tali
documenti a scopo di inganno?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
3.
Deve un
risarcimento alla PC e se sì in che misura?
4.
Deve
essere ordinata la confisca e /o il sequestro conservativo di quanto in
sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti,
visti gli art. 12, 22, 34, 40,
42, 44, 47, 51, 69, 70, 146, 251 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è autore
colpevole di:
1.1
ripetuta
truffa
per avere, tra il 2000 e il 2002, a __________, __________, __________ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di
indebito profitto,
1.1.1
ripetutamente
ingannato con astuzia i funzionari della banca Coop di __________, inducendoli
a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio di PC 1 per complessivi fr.
176'285.01;
1.1.2
ripetutamente
ingannato con astuzia PC 1 inducendola a compiere atti pregiudizievoli al
proprio patrimonio per complessivi fr.107'460.-;
1.2
ripetuta
falsità in documenti
per avere, tra il 2000 e il 2002, a __________, __________, __________ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di
indebito profitto, allestito 6 documenti falsi, facendo altresì uso di tali
documenti a scopo di inganno;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di
conseguenza,
AC 1 è condannato:
alla pena detentiva di 2 (due) anni, nella quale
è computato il carcere preventivo sofferto;
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 4 (quattro).
4.
AC 1 è
condannato a pagare fr. 283'745.01 alla parte civile PC 1.
5.
E’
ordinata la confisca dei fondi n. __________, __________ e __________ di cui al
foglio __________ del Comune di __________, menzionati a pag. 4 dell’AA, con
assegnazione alla parte civile PC 1. Sono riservati eventuali diritti dei terzi
di buona fede.
6.
La tassa
di giustizia di fr. 1000.- e le spese processuali sono poste a carico del
condannato.
7.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Perizia fr. 6'146.60
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'396.60
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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