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Decisione

72.2008.177

Estorsione aggravata e altri reati contro l'integrità e la libertà personale, anche nei confronti dei genitori, da parte di giovane adulto tossicodipendente

3 febbraio 2009Italiano37 min

Source ti.ch

Fatti

i marciapiedi”;

- inoltre,

dopo aver raggiunto assieme l’albergo __________ di __________, verso le ore

18.30 circa, nella camera di PC 3, dopo averlo colpito e spinto sul letto,

saliva sulla sua schiena e gli metteva una corda attorno al collo, tirandola

poi con forza fino a quasi soffocarlo, mettendo così in imminente pericolo la

sua vita ed integrità corporale, lasciando la presa, solo a seguito

dell’intervento di A__________ (come meglio descritto al punto 2.2 del presente

atto di accusa);

2. esposizione

a pericolo della vita altrui, ripetuta

per avere, in due occasioni, messo senza scrupoli

in pericolo imminente la vita di PC 3 e meglio,

2.1. a __________,

l’11 agosto 2007, verso le ore 17.30 circa, in una toilette della stazione FFS,

dopo averlo percosso, minacciato e ferito con un coltello in particolare

all’avambraccio destro ed alla pancia, costretto ad aggrapparsi con la mano

destra al tubo dello sciacquone e con quella sinistra al davanzale delle

finestra, in modo tale da trovarsi in punta di piedi ed in equilibrio precario,

puntandogli poi la lama appuntita del coltello sotto il mento e nel contempo

colpendolo con alcuni pugni all’altezza del fegato, in modo tale che se avesse

mollato la presa si sarebbe ferito,

obbligandolo a rimanere in quella posizione per

un periodo, da lui quantificato, in 10 secondi;

2.2 a __________,

il 26 gennaio 2008, verso le ore 18.30 circa, nella camera dell’albergo __________

dove PC 3 alloggiava, dopo averlo colpito e spinto sul letto, saliva sulla sua

schiena e gli metteva una corda attorno al collo, come un cappio, tirandola poi

con forza fino a quasi soffocarlo, lasciando la presa, solo a seguito

dell’intervento di A__________;

3. coazione

ripetuta, consumata e tentata

per avere,

nel periodo estate 2007 - 14 febbraio 2008, a __________, in più occasioni, usando violenza o minaccia di grave danno contro i suoi

genitori PC 2 e PC 1 o intralciando in altro modo la loro libertà d’agire,

costretto o tentato di costringere gli stessi a fare, omettere o tollerare un

atto e, in particolare, per avere,

- nell’estate

2007, durante alcuni finesettimana, sia di giorno che di notte, a casa dei suoi

genitori, danneggiato l’arredamento come pure le loro autovetture, perché si

erano rifiutati di dargli del denaro, costringendoli ad allontanarsi da casa

per evitare le sue continue richieste e le sue violente reazioni;

- nel

periodo settembre – novembre 2007, in più occasioni, ripetuto i danneggiamenti,

le sue minacce e le richieste contro i suoi genitori e, in un’occasione, in

loro assenza, conficcato un coltello da cucina in una porta, scrivendo sulla

stessa “ciao papi”, costringendoli a lasciare l’abitazione per paura ed

a farla sorvegliare da agenti della Securitas e da un loro conoscente;

- il

7 febbraio 2008, dopo essersi presentato a casa dei suoi genitori dopo aver

lasciato Villa Argentina, impedito a suo padre di chiamare la Polizia,

strappandogli di mano il telefono, afferrandolo al collo, alle braccia ed a una

gamba, cercando di tirarlo con forza verso l’interno, nonché colpito sua madre

con un calcio all’inguine, per impedire loro di uscire di casa per proteggersi

e chiedere aiuto;

4. lesioni

semplici, ripetute

per avere, in almeno due occasioni,

intenzionalmente cagionato un danno al corpo o alla salute di una persona e meglio:

4.1. a __________,

nel mese di giugno 2007, colpito alle ginocchia ed al viso, con la fibbia della

cintura dei pantaloni PC 3, procurandogli vari ematomi e ferite lacero contuse

(come meglio descritto al punto 1 del presente atto di accusa);

4.2. a __________,

l’11 agosto 2007, verso le ore 17.30 circa, in una toilette della stazione FFS,

nelle summenzionate circostanze, intenzionalmente ferito con un coltello alle

braccia ed alla pancia, PC 3 (come meglio descritto al punto 2.1 del presente

atto di accusa);

5. vie di

fatto

per avere,

il 7 febbraio 2008, a __________, verso le ore 16.00 circa, presso l’abitazione dei suoi genitori, colpito con un

forte calcio all’inguine dapprima sua madre PC 2 e poi suo padre PC 1,

afferrandolo in particolare al collo, alle braccia ed a una gamba, nonché

colpendolo con un pugno sulla schiena, senza cagionare loro un danno al corpo o

alla salute;

6. furto

ripetuto, consumato e tentato

per avere, per procacciarsi un indebito profitto

ed al fine di appropriarsene:

6.1. il

7 febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori e dopo la

summenzionata colluttazione, tentato di sottrarre denaro contante ai danni di

sua madre, prendendo la sua borsetta e rovesciandola sul tavolo, ma senza

trovare nulla;

6.2. il 12

febbraio 2008, a __________, verso le ore 16.00 circa, nella casa dei suoi

genitori, previo scasso di una finestra e di un’anta interna, sottratto ai

danni dei suoi genitori, diversi gioielli di famiglia, denaro contante e due

bottiglie di superalcolici, per un valore non quantificato (refurtiva

parzialmente recuperata e restituita alla parte civile);

7. danneggiamento,

ripetuto

per avere, in più occasioni, deteriorato,

distrutto o reso inservibile una cosa altrui e meglio:

7.1. nel periodo

16-18 marzo 2007, a __________, presso la Scuola Media, rotto due vasi in cemento, un cestino dei rifiuti, tre vetri di due finestre e

scheggiato un gradino della scala (danno non quantificato dalla parte civile);

7.2. il 4 agosto 2007, a __________, verso le ore 01.00, alla stazione FFS, scagliato alcuni sassi contro un treno in

movimento, danneggiando una carrozza in due punti (danno quantificato dalla

parte civile in fr. 987.50);

7.3. il 7

febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori, danneggiato un

mobile stile liberty, colpendolo con un calcio (danno non quantificato dalla

parte civile);

7.4. il 12

febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori, nell’intento di

commettere il furto di cui al punto 6.2 del presente atto di accusa, danneggiato

una finestra e un’anta interna (danno quantificato dalla parte civile in fr.

3'871.-);

8. violazione

di domicilio

per essersi, a __________, il 12 febbraio 2008,

verso le ore 16.00 circa, indebitamente introdotto nella casa dei suoi genitori

e contro la loro volontà, per commettere il furto di cui al punto 6.2 del

presente atto di accusa;

9. infrazione

alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, a __________, l’11 agosto 2007, senza

diritto, portato e detenuto sulla sua persona un coltello a serramanico

apribile con una mano, con la lama della lunghezza di 10/15 cm.;

10. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a __________, __________ ed in altre imprecisate

località, nel periodo febbraio – settembre 2007, in un numero imprecisato di circostanze:

venduto, ad alcuni amici non identificati, almeno

10 grammi di cocaina al prezzo di fr.- 100.- il grammo,

offerto, gratuitamente, ad amici e conoscenti non

identificati, per consumi collettivi, un quantitativo di almeno 10 grammi di cocaina,

procurato, a PC 3, anticipandogli il denaro,

circa 14 grammi di cocaina,

sostanza da lui acquistata dagli spacciatori

africani AD__________, U__________ ed altri non identificati, sottoforma di

“bolas” al prezzo di fr. 100.- il grammo, nonché sottratta, in luoghi e date

imprecisate, ad uno o più spacciatori non identificati;

11. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, a __________, __________, __________, __________

ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio - settembre 2007, senza

essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (circa 2 kg.), di hascisc (circa 160 grammi), di eroina (circa 5 grammi), di LSD e mescalina (circa 10/15 dosi), adrenocromo (circa 2 gocce) e funghi allucinogeni (circa 3 – 4 funghi),

sostanze acquistate o sottratte come indicato in precedenza;

fatti avvenuti:

nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:

art. 123 cifra 2, 126 cpv. 1, 129, 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 156 cifra 3, 181 e

186 CP, art. 33 LARM, art. 19 cifra 1 e 19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 175/2008 del 19.12.2008, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 15:55.

Il presidente col consenso delle parti

procede a una numerazione relativa ai punti 1, 3 e 10 dell'atto di accusa nel

senso che ad ogni trattino, rispettivamente ad ogni azione corrisponde un

numero progressivo e quindi da 1.1 a 1.7 , da 3.1 a 3.3. e da 10.1 a 10.3.

La pubblica accusa precisa in relazione

all'imputazione di estorsione aggravata, consumata e tentata, che la stessa

deve essere ritenuta per consumata solo ai punti 1.3 e 1.5.

Il presidente col consenso delle parti,

procede a una correzione del punto 1.2 dell'atto di accusa nel senso che, a

seguito dei fatti descritti, PC 3 consegnò all'accusato fr. 200.-

Il presidente, richiamato l'art. 250 CPP

prospetta all'accusato, rispettivamente alle parti relativamente al punto 1.4

dell'atto di accusa, il reato di coazione per avere, a __________, il 6.1.2008,

intralciando in altro modo la sua libertà di agire, costretto PC 3 a mettersi a quattro zampe come un cane ed obbligatolo a leccare il marciapiede e il copertone di

una autovettura.

Il PP in

relazione al punto 3 dell'atto di accusa dichiara che tutte le ipotesi elencate

sono da ritenersi per consumate. La difesa riconosce con l'accusa che si è

trattato di un errore di scrittura con l'aggiunta della parola

"tentata" e non chiede una prospettazione con evenutale aggravio

della posizione del suo protetto ex art. 250 CPP.

In relazione al punto 4 dell'atto di

accusa la pubblica accusa precisa che l'aggravata ai sensi della cifra 2

dell'art. 123 CP è da ricondurre alla fibbia come oggetto pericoloso per il

punto 4.1 rispettivamente all'arma per il punto 4.2.

Sentiti § Il Procuratore pubblico per la sua requisitoria, il quale

rilevato come non sia stato possibile qualifare il coltello come arma ai sensi

della legge, per cui chiede il proscioglimento dal punto 9 dell'atto di accusa,

conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto di accusa e la condanna

dell'accusato alla pena detentiva di 2 anni e 10 mesi, tenuto conto della lieve

scemata responsabilità e della sua giovane età.

§ Il Difensore, il quale, con riferimento al punto 1

dell'atto di accusa, chiede la derubrica del reato di estorsione aggravata a

quello di coazione, contesta quindi i reati di cui ai punti 2.1, 4.1, 7.1 e 7.2

dell'atto di accusa per cui chiede il proscioglimento del suo assistito e, dopo

aver posto in evidenza il profilo del suo assistito sulla scorta del referto

peritale, conclude chiedendo che il medesimo sia condannato alla pena detentiva

massima di 1 anno e 4 mesi se da espiare, eventualmente di 1 anno e 8 mesi se

posta al beneficio della sospensione condizionale, tenuto conto della lieve

scemata imputabilità.

Quo alle pretese delle parti civili, ne chiede il

rinvio al foro civile. Chiede infine il dissequestro del telefonino.

Il presidente pone quindi a giudizio, con

l'accordo delle parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. E’ autore

colpevole di:

1.1. estorsione,

in parte tentata

per

avere,

in 10

occasioni, di cui 8 tentate, a __________, __________, __________, __________, __________

e __________, nel periodo giugno 2007 / 26.1.2008, usando violenza o minaccia, indotto rispettivamente tentato di indurre PC 3 ad atti

pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per un importo di fr. 1'400.- /

fr. 2'000.-, riuscendo a farsi consegnare fr. 1'000.-;

1.1.2. trattasi di

un numero di occasioni inferiore;

1.1.3. per i fatti

di cui al punto 1.4 dell’atto d’accusa trattasi di coazione;

1.1.4. trattasi di

reato aggravato poiché commesso usando violenza contro una persona o

minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale;

1.2. ripetuta

esposizione a pericolo della vita altrui

per avere messo senza scrupoli in pericolo

imminente la vita di PC 3:

1.2.1. a __________,

l’11.8.2007, in una toilette della stazione;

1.2.2. a __________,

il 26.1.2008, in una camera d’albergo;

1.3. ripetuta

coazione

per avere, a __________,

1.3.1. nel periodo

estate / novembre 2007 costretto in diverse occasioni PC 2 e PC 1 ad

allontanarsi temporaneamente dalla loro abitazione rispettivamente a farla

sorvegliare da agenti di sicurezza privata e da un loro conoscente;

1.3.2. il 7.2.2008,

impedito a PC 1 di chiamare la polizia;

1.3.3. il 7.2.2008,

impedito a PC 2 e PC 1 di uscire dalla loro abitazione;

1.4. ripetute

lesioni semplici

commesse in danno di PC 3:

1.4.1. a __________,

nel corso del mese di giugno del 2007, con la fibbia di una cintura,

cagionandogli vari ematomi e ferite lacero contuse;

1.4.2. a __________,

l’11.8.2007, in una toilette della stazione, con un coltello, cagionandogli

delle ferite alle braccia e alla pancia;

1.4.3. trattasi di

reato qualificato poiché commesso con un’arma o un oggetto pericoloso;

1.5. vie di

fatto

commesse a __________, il 7.2.2008, in danno di:

1.5.1. PC 2

colpendola con un calcio all’inguine;

1.5.2. PC 1

afferrandolo al collo, alle braccia e a una gamba nonché colpendolo con un pugno

sulla schiena;

1.6. ripetuto

furto, in parte tentato

per avere, a __________, in due occasioni, per

procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene:

1.6.1. il 7.2.2008

tentato di sottrarre del denaro contante in danno di PC 2;

1.6.2 il 12.2.2008

sottratto in danno di PC 2 e PC 1 diversi gioielli, denaro contante e due

bottiglie di superalcolici;

1.7. ripetuto

danneggiamento

per avere deteriorato, distrutto o reso

inservibile:

1.7.1. a __________,

il 16/18.3.2007, in danno della locale Scuola Media, due vasi in cemento, un

cestino dei rifiuti, tre vetri di due finestre ed un gradino di una scala;

1.7.2. a __________,

il 4.8.2007, in danno delle FFS, una carrozza di un treno;

1.7.3. a __________,

il 7.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, un mobile in stile liberty;

1.7.4. a __________,

il 12.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, una finestra ed un’anta interna;

1.8. violazione

di domicilio

per essersi introdotto, a __________, il

12.2.2008, indebitamente e contro la loro volontà nell’abitazione di PC 2 e PC

1;

1.9. infrazione

alla LArm

per avere a __________, l’11.8.2007, portato e

detenuto senza diritto sulla sua persona un coltello a serramanico apribile con

una sola mano e con una lama lunga 10/15 centimetri;

1.10 infrazione

alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________,

__________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio / settembre

2007:

1.10.1. venduto a

terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina a fr. 100.- il grammo;

1.10.2. offerto gratuitamente

a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina;

1.10.3. procurato a PC

3, anticipandogli il denaro, circa 14 grammi di cocaina;

1.11. contravvenzione

alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________,

__________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel

periodo febbraio / settembre 2007, consumato circa 2 chili di cocaina, circa 160 grammi di hashish, circa 5 grammi di eroina, circa 10/15 dosi di LSD e mescalina, circa 2 gocce

di adrenocromo e circa 3/4 funghi allucinogeni;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e

precisato nel verbale dibattimentale?

Considerandi

2.

Ha agito

in stato di scemata imputabilità?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

4.

Deve

essere ordinata una misura e se sì quale?

5.

Deve un risarcimento alle PC e, se sì, in che misura?

6.

Deve

essere ordinata la confisca di un cellulare Nokia E65 con carta SIM Sunrise?

Considerato, -- che in merito alla

vita anteriore di AC 1 si richiamano poiché noti alle parti gli AI 41 PP

13.3.2008

ed AI 101 (perizia psichiatrica 5.8.2008 della Dr.ssa Miranda

Zürcher da pag. 26 a 29);

-- che prima

del suo arresto del 15.2.2008 (AI 17) AC 1 era già stato ospite di vari

istituti per minori (segnatamente a Mendrisio al Foyer Casa di Pictor ed al

PAO, periodo dicembre 2001 / settembre 2004), di alcune cliniche psichiatriche

(segnatamente presso la Clinica Alabardia, San Nazzaro per alcuni mesi nel

primo semestre del 2005 [AI 61], presso la CPC, Mendrisio nel periodo 4/18.10.2007 [AI 12 e 60] nonché presso la Clinica Viarnetto, Lugano-Pregassona nel periodo 18.10/28.11.2007) e collocato, sia per

decisione della Magistratura dei Minorenni del 30.11.2005 (AI 20) che

volontariamente, al Gabbiano (prima a Bioggio e poi a Camorino nel periodo

novembre 2005 / febbraio 2007 con due soggiorni disciplinari esterni presso la Maison d’éducation au travail di Pramont e presso il Foyer d’éducation di Prêles [AI 20])

rispettivamente in Villa Argentina, Lugano a partire dal novembre 2007 a seguito della decisione della CTR del 27.12.2007 (AI 12), istituto da cui è fuggito il

6.2.2008

dopo che aveva assunto “degli atteggiamenti minacciosi nei

confronti degli operatori, cercando anche di aggredire una nostra paziente,

venendo poi bloccato dall’operatore di turno”, rispettivamente perché si

rifiutava “di sottoporsi alla terapia farmacologica (stabilizzatore

dell’umore) prescritta dalla nostra consulente psichiatra” nonché

diventando anche sotto il profilo residenziale “sempre più ingestibile”

(AI 1 e 25 GIAR 16.2.2008 pag. 2);

-- che tutte

queste misure, così come l’appoggio di un sostegno educativo esterno

dall’aprile 2007 (AI 20) e successivamente di un tutore (AI 81), non hanno dato

alcun buon esito (AI 33 e 61);

-- che anche

in sede di pubblico dibattimento così come già fatto in istruttoria (AI 41 PP

13.3.2008

pag. 4 ed AI 96 PP 29.7.2008 pag. 4) l’accusato ha espressamente

ribadito il suo disinteresse rispettivamente la sua non volontà di sottoporsi

ad un collocamento ex art. 61 CP (ed in questo senso s’iscrive anche il suo

rifiuto per una possibile sua entrata volontaria presso la Comunità di San Patrignano, Ospedaletto di Rimini dopo averla visitata il 30.10.2008 [AI 124,

130.

e 131]) e ad un trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP che del resto non è

stato sostenuto nemmeno dalla perita psichiatrica (AI 101 a pag. 49) e questo anche perché, in base al dire dello stesso accusato, non “sono né la

clinica né la comunità che mi impediscono di fare casini, se li voglio fare li

faccio lo stesso” (AI 25 GIAR 16.2.2008 pag. 2);

-- che la Dr.ssa Miranda Zürcher nella sua relazione peritale del 5.8.2008 (AI 101), riprendendo le

diagnosi già evidenziate nei relativi referti della Clinica Alabarda, San

Nazzaro (AI 61) e della CPC, Mendrisio (AI 60), ha concluso come AC 1 soffra di

“un disturbo di personalità antisociale”, di un “pregresso disturbo

della condotta nell’infanzia” e di una “sindrome di dipendenza da

sostanze psicoattive multiple, attualmente in astinenza ma in ambiente protetto”

(AI 101 pag. 34), da cui il suo riconoscimento, oltre che ad un concreto

pericolo di recidiva (AI 101 pag. 45 e 46), di una sua scemata imputabilità di

grado leggero nella sua capacità di agire limitatamente e solo ai fatti di cui

ai punti 1.7 e 2.2 dell’AA (AI 101 pag. 45), fermo restando come l’accusato non

sia “pronto a sottoporsi ad un trattamento inteso come istituti, enti,

servizi, ecc né un trattamento ordinato contro la sua volontà avrebbe maggiori

possibilità di successo. Come già affermato egli non riconosce l’esistenza di

una patologia quindi neppure la necessità di una cura” (AI 101 pag. 48);

-- che AC 1,

formalmente incensurato da maggiorenne (AI 28 e doc. TPC 5), era già stato

condannato dalla Magistratura dei Minorenni con decreto 30.11.2005 con

susseguente decisione di suo collocamento in una casa di educazione,

segnatamente presso il Gabbiano, in quanto ritenuto colpevole di ripetuti reati

ai sensi degli art. 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 172 cfr. 1, 180 cpv. 1, 186 CP,

art. 90 cfr. 1, 94 cfr. 1, 95 cfr. 1 e 97 cfr. 1 LCStr., art. 33 cpv. 1 lett.

a) LArm ed art. 19a cfr. 1 LStup, fatti avvenuti in varie località del

Sottoceneri nel periodo novembre 2004 / ottobre 2005 (AI 20);

-- che

l’inchiesta ha preso avvio da una denuncia per estorsione aggravata consumata e

tentata (art. 22 cpv. 1 e 156 cfr. 3 CP, punto 1 dell’AA) presentata

direttamente in Polizia il 29.1.2008 da PC 3 (RPG 25.7.2008 PS 29.1.2008), in

merito alla quale AC 1 è stato verbalizzato l’1.2.2008 (RPG 25.7.2008 PS

1.2

), denunciato per i presupposti reati di cui agli art. 123 cfr. 1, 126

cpv. 1, 156 cfr. 3, 180 cpv. 1 e 181 CP nonché art. 19 cfr. 1 e 19a cfr. 1

LStup (RPG 25.7.2008 allegato 2) e rilasciato con suo riaccompagnamento in

Villa Argentina;

-- che a

questa prima denuncia ne sono seguite altre due da parte dei genitori, la prima

l’8.2.2008 per dei fatti asseriti per avvenuti a __________ il giorno prima (AI

3.

e 4, per i presupposti reati di cui agli art. 22 cpv. 1, 123 cfr. 1, 126 cpv.

1, 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1 e 181 CP, punti 3, 5, 6.1 e 7.3 dell’AA),

la seconda il 13/14.2.2008 per quanto asserito per successo sempre al loro

domicilio il 12.2.2008 (AI 13, 14 e 15, per i presupposti reati di cui agli

art. 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1, 181 e 186 CP, punti 6.2, 7.4 e 8

dell’AA) fermo restando come presso il MP erano già pendenti tre altri procedimenti nei suoi confronti per i presupposti reati di cui agli art. 144 cpv. 1 e 186

CP (AI 2 Inc. MP 2007.2674, punto 7.1 dell’AA), art. 19a cfr. 1 LStup (AI 1

Inc. MP 2007.2676, punto 11 dell’AA) ed art. 144 cpv. 1 CP (AI 1 Inc. MP

2007.

, punto 7.2 dell’AA);

-- che in

forza ai relativi ordini di arresto del MP del 8/11.2.2008 per i presupposti

reati di cui agli art. 123 cfr. 1 e 181 CP in merito ai fatti asseriti per

avvenuti a danno dei genitori il 7.2.2008 (AI 5 e 10), AC 1 è stato fermato il

15.2.2008

verso le ore 01.30 in una discoteca di __________ (AI 17) e da quella

data è in detenzione, rispettivamente in espiazione anticipata di pena dal

14.10.2008

(AI 124 e 126);

-- che, seppur

con qualche distinguo ed ulteriori precisazioni nel corso dei suoi verbali

d’interrogatorio (AI 92 PP 24.7.2008, AI 96 PP 29.7.2008 nonché RPG 25.7.2008

allegati 1 e da 6 a 13), in merito ai fatti rimproveratigli l’accusato è giunto

in aula per buona parte reo confesso ed ha ivi ribadito quanto precedentemente dichiarato in istruttoria;

-- che la Corte lo ha riconosciuto colpevole per la maggior parte delle imputazioni dell’AA avendone

accertata, in base agli atti di seguito elencati, la realizzazione oggettiva e

soggettiva dei necessari presupposti di legge:

-- punti

da 1.1 a 1.3 e da 1.5 a 1.7 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 3 e 6, AI 96 PP

29.7.2008

pag. 1, RPG 25.7.2008 PS 1.2.2008 pag. 1, 2 e 3 e PS 22.2.2008 da

pag. 1 a pag. 6 nonché AI 119 PP A 10.9.2008 pag. 2, 3 e 4 con la precisazione

che l’estorta somma di fr. 200.- indicata erroneamente al punto 1.3 dell’AA è

stata consegnata nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 1.2

dell’AA;

-- punto

2.2

dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4 e 5, RPG 25.7.2008 PS 22.2.2008 pag. 5 e

6, AI 118 PP M C 10.9.2008 pag. 3 e 4, AI 119 PP A 10.9.2008 pag. 3 e 4 nonché

verbale dibattimentale pag. 4;

-- punto

3.

dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 1 e 2 nonché RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag.

2.

e 3 con la precisazione che si è trattato in tutte e tre le ipotesi di reato

consumato (verbale dibattimentale pag. 4), imputazione che per il punto 3.3

dell’AA non è stata riconosciuta, e per questa AC 1 viene prosciolta,

limitatamente a PC 2 sia perché non emergente dai fatti, sia perché contestata

dall’accusato (verbale dibattimentale pag. 4);

-- punto

4.2

dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4 e RPG 25.7.2008 PS 22.2.2008 pag. 3;

-- punto

5.

dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 1 e RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 2 e 3;

-- punto

6.

dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 2, RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2

nonché PS 15.2.2008 pag. 2 e 3;

-- punti

da 7.2 a 7.4 dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 3, AI 1 Inc. MP 2007.7177 PS

14.11.2007

pag. 1, RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2 nonché PS 15.2.2008

pag. 2 e 3;

-- punto

8.

dell’AA: RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2;

-- punti

10.1

e 10.2 dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2 e RPG 25.7.2008 PS 4.3.2008 pag.

3;

-- punto

11.

dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2, AI 1 Inc. MP 2007.2676 PS 22.3.2007 pag.

3, RPG 25.7.2008 PS 29.2.2008 pag. 5 e verbale dibattimentale pag. 5 con

l’esclusione delle gocce di adrenocromo, per la cui imputazione AC 1 viene

prosciolto, in quanto sostanza assente nell’appendice a) dell’ordinanza

dell’istituto svizzero per gli agenti terapeutici sugli stupefacenti e le

sostanze psicotrope;

-- che alla

richiesta della difesa di derubricare il reato di estorsione aggravata

consumata e tentata (art. 22 cpv. 1 e 156 cfr. 3 CP, punto 1 dell’AA) in

coazione consumata e tentata (art. 22 cpv. 1 e 181 CP) poiché l’accusato

credeva di avere una legittima pretesa nei confronti di PC 3, la Corte non ha potuto dare seguito in quanto non è possibile sostenere un tale asserito quando

a monte vi è un comportamento illecito (il sostenuto prestito di fr. 1'000.- /

fr. 1'200.- per l’acquisto di stupefacente, verbale dibattimentale pag. 2)

senza poi dimenticare come per il successivo aumento a fr. 2'000.- delle

ingiustificate sue pretese non vi sia mai stata la benché minima valida causale

(“L’aumento a fr. 2'000.- è stato giustificato solo dal fatto che PC 3,

invece di pagarlo, se ne era andato in Calabria con 8'000 euro”, verbale

dibattimentale pag. 2);

-- che già

solo dal fatto che nessun tribunale civile avrebbe mai potuto avallare le pretese

di rimborso di AC 1, ne consegue la chiara esclusione di un qualsivoglia

possibile richiamo per il punto 1 dell’AA del reato di cui all’art. 181 CP,

fermo restando poi, giova pur sempre ricordarlo, come a dire di PC 3, tra loro

due, non vi é mai stato prestito alcuno (RPG 25.7.2008 PS 29.1.2008 pag. 2, PS

15.2.2008

pag. 2, 3 e 4 nonché PS 20.2.2008 pag. 3);

-- che in

relazione al punto 1.4 dell’AA la Corte ha prospettato e condannato l’accusato

per il reato di coazione (art. 181 CP) avendo egli negato di aver colpito PC 3

con una sberla o di averlo in qualche modo minacciato seppur ammettendo come la

vittima “non era d’accordo a fare il cane” e che così facendo ha “limitato

in quella circostanza la libertà di PC 3” (verbale

dibattimentale pag. 3, AI 92 PP 24.7.2008 pag. 6, AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2

nonché RPG 25.7.2008 PS 4.3.2008 pag. 4 e 5);

-- che la Corte, inversamente, ha prosciolto l’accusato dalle seguenti imputazioni dell’AA sia perché

non sufficientemente provate o sia perché non risultavano adempiute le relative

condizioni oggettive e soggettive di legge:

-- punto

2.1

dell’AA: in quanto contestato dall’accusato (verbale dibattimentale pag. 3

e AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4), perché insufficientemente documentato nei fatti

non essendo stata fotografata la toilette luogo del presunto reato (doc. TPC

10, 12 e 13) e soprattutto perché non oggettivamente concretizzatasi nei

presupposti della messa senza scrupoli in pericolo imminente della vita altrui

(art. 129 CP) laddove di questa sua asserita sospensione PC 3, nei suoi quattro

verbali d’interrogatorio in Polizia, nulla riferisce (RPG 25.7.2008 allegati da

21.

a 23 e 25);

-- punto

4.1

dell’AA: in quanto contestato dall’accusato perlomeno nelle risultanze

(verbale dibattimentale pag. 4) e perché di principio una fibbia di una cintura

non può essere qualificata come un oggetto pericoloso ai sensi dell’art. 123

cfr. 2 cpv. 1 CP soprattutto se degli asseriti “vari ematomi e ferite lacero

contuse” non c’è alcun riscontro medico agli atti, da cui il poter al

massimo riconoscere il reato di vie di fatto (art. 126 cpv. 1 CP) ora perento

(art. 31 CP);

-- punto

7.1

dell’AA: in applicazione del principio “in dubio pro reo” avendo

l’accusato dichiarato un tale suo danneggiamento solo come possibile (AI 96 PP

29.7.2008

pag. 3 e AI 2 Inc. MP 2007.2674 PS 22.3.2007 pag. 2);

-- punto

9.

dell’AA: poiché a dire dell’accusato (verbale dibattimentale pag. 3 e AI 92

PP 24.7.2008 pag. 4) non si trattava di un coltello a serramanico ad apertura

automatica così come richiesto per essere qualificato come arma dagli art. 4

cpv. 1 lett. c) LArm e 7 cpv. 1 lett. a OArm;

-- punto

10.3

dell’AA: poiché, così come risultante dall’AI 92 PP 24.7.2008 pag. 3 (“Non

sono stato io quella sera ad acquistare la cocaina con questo denaro, ma è stato

PC 3 direttamente che si è rivolto ad uno spacciatore africano sul treno che da

Lugano andava a Giubiasco”) e dal verbale dibattimentale pag. 5, si è

trattato di un prestito per l’acquisto di PC 3 di 10 grammi di cocaina e non di stupefacente procuratogli ai sensi dell’art. 19 cfr. 1 cpv. 4 LStup;

-- che,

previo richiamo dell’art. 47 CP, non vi è dubbio alcuno che, per le imputazioni

riconosciute, la colpa dell’accusato é estremamente grave (e a tal fine

basterebbe già solo leggere l’AA) e questo non solo per l’intrinseca natura di

alcuni di questi reati (segnatamente gli art. 123 cfr. 2, 129 e 156 cfr. 3 CP)

ma anche e soprattutto perché testimonianza di una violenza ingiustificata,

sconcertante, becera e gratuita sia perché espressa reiteratamente e senza

scrupoli in un climax ascendente a danno di PC 3 (punti 1.2, 1.6, 1.7, 2.2 e

4.2

dell’AA) del quale ha voluto così annullare la personalità, rispettivamente

perché manifestata a più riprese e per vari titoli di reato (finanche ad

arrivare al contatto fisico, punti 3.3 e 5 dell’AA) nei confronti dei genitori,

il tutto solo per ottenere o cercare di ottenere delle somme di denaro non

giuridicamente pretendibili (per PC 3) o non giustificate né dovute (per i

genitori);

-- che in un

simile contesto, visto anche gli specifici precedenti dell’accusato (AI 20) ed

il suo concreto pericolo di recidiva (AI 101 pag. 45 e 46), non può che essere

totalmente esclusa una qualsivoglia sua prognosi positiva (da cui la

contestuale negazione di una pena totalmente o parzialmente sospesa ex art. 42

e 43 CP) trattandosi di un giovane caratterialmente problematico e violento (AI

33.

e 61), i cui precedenti collocamenti sono stati tutti fallimentari, restio a

qualsiasi cura o trattamento terapeutico (AI 101 pag. 48), senza formazione (AI

41.

PP 13.3.2008) né domicilio e soprattutto senza alcuna lecita entrata

finanziaria non avendo, neppure in prospettiva, il benché minimo lavoro visto

come quanto prodotto dalla seppur valida difesa (doc. dibattimentale 3) resti

pur sempre e solo un’ipotesi (“qualora un colloquio preventivo desse esito

positivo”) e non una certezza di impiego quale apprendista gessatore

a partite dalla metà del prossimo mese di giugno;

-- che tenuto

conto dell’estrema gravità dei fatti, del concorso di reati (art. 49 cpv. 1

CP), della sua scarsa (per l’infrazione alla LStup) rispettivamente nulla

collaborazione (per la mancata riconsegna di tutti i sottratti gioielli ai suoi

genitori, punto 6.2 dell’AA) nonché dell’assenza di una qualsiasi forma di

presa di coscienza (significativo ed estremamente preoccupante il suo richiamo

in aula all’inaccettabile legge dell’“occhio per occhio, dente per dente”)

rispettivamente pentimento per quanto commesso, il tutto controbilanciato, per

la commisurazione della pena, con la giovane età, con l’incensuratezza da

maggiorenne (AI 28 e doc. TPC 5), con la sua scemata imputabilità di grado

leggero (AI 101 pag. 45 ed art. 19 cpv. 2 e 48a cpv. 1 CP) e con la durata del

carcere preventivo sofferto, la Corte ha ritenuto come più che legittima e

giustificata la condanna di AC 1 ad una pena detentiva, da espiare, di due anni

e tre mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP);

-- che

siffatta pena, volutamente ridotta rispetto a quanto chiesto dal PP, è stata

così stabilita anche ai fini di una possibile sua tempestiva risocializzazione

proprio per permettergli, previo richiamo degli art. 86 segg. CP sulla

liberazione condizionale nell’ipotesi in cui a quel momento ne fossero date le

condizioni, di non perdere un ulteriore anno di apprendistato, di trovare un

appartamento dove andare ad abitare rispettivamente di concretizzare un reale

posto di lavoro quale apprendista gessatore (sia in forza al doc.

dibattimentale 3 che a seguito di altre offerte) e quindi di vedersi così

organizzata al meglio la sua vita futura, ottenendo inoltre quella indipendenza

economica che, in base al suo stesso dire (AI 41 PP 13.3.2008 pag. 4), è

l’unica cosa che potrebbe permettergli, anche se il condizionale resta

d’obbligo visto l’attuale sua prognosi negativa, di non più ricadere, appena

scarcerato, nella commissione di nuovi reati;

-- che

in merito alle richieste di risarcimento delle PC la Corte:

-- ha

accolto quella della PC 4 per fr. 987,50 in quanto sufficientemente documentata (AI 1 Inc. MP 2007.7177);

-- ha

parzialmente accolto limitatamente e solo all’importo di fr. 2'418.- per spese

legali quella di PC 3 (doc. TPC 11) rinviando lo stesso al foro civile per le

altre sue pretese anche perché, in merito all’indicata richiesta di fr. 52'500.-

oltre interessi al 5% per torto morale, non suffragata da alcun certificato

medico e quindi non sufficientemente liquida;

-- previo

richiamo dell’art. 272 CP non si è pronunciata su quella di fr. 2'092.- della

Sezione della logistica, Bellinzona per la Scuola Media di __________ (doc. TPC 9) visto l’assoluzione di AC 1 dal relativo reato di

danneggiamento (art. 144 cpv. 1 CP, punto 7.1 dell’AA);

-- che

il cellulare in sequestro e relativa tessera vengono confiscati già solo perché

serviti a commettere il reato (art. 69 cpv. 1 CP) della derubricata imputazione

di coazione (art. 181 CP, punto 1.4 dell’AA);

-- che la

tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono poste a carico del

condannato in ragione di 7/10, la rimanenza di 3/10 a carico dello Stato (art.

9.

cpv. 1 e 4 CPP).

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti posti, meno che ai quesiti 1.2.1, 1.4.1, 1.7.1, 1.9, 1.10.3, 3

e 4 nonché parzialmente ai quesiti 1.1, 1.3.3 e 1.11;

visti gli art. 12, 19,

22, 30 e segg., 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 61, 63, 69, 123 n. 1 e 2, 126

cpv. 1, 129, 139 n. 1, 144 cpv. 1, 156 n. 1 e 3, 181 e 186 CP;

33.

cpv. 1 lett. a

LArm;

19.

n. 1 e 19a cfr.

1.

LStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e

pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

estorsione

aggravata, in parte tentata

siccome commessa usando violenza contro una

persona o minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità

corporale, per avere, in 9 occasioni, di cui 7 tentate a __________, __________,

__________, __________ e __________, nel periodo giugno 2007 / 26.1.2008,

alfine di procacciarsi un indebito profitto, indotto rispettivamente tentato di

indurre PC 3 ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per un

importo di fr. 1'400.- / fr. 2'000.-, riuscendo a farsi consegnare fr. 1'000.-;

1.2

esposizione

a pericolo della vita altrui

per avere, a __________, il 26.1.2008, in una

camera d’albergo, messo senza scrupoli in pericolo imminente la vita di PC 3;

1.3

ripetuta

coazione

1.3.1

per avere, a __________,

usando violenza, minaccia di grave danno o intralciando in altro modo la loro

libertà di agire:

1.3.1.1

nel periodo

estate / novembre 2007, costretto in diverse occasioni PC 2 e PC 1 ad

allontanarsi temporaneamente dalla loro abitazione rispettivamente a farla

sorvegliare da agenti di sicurezza privata e da un loro conoscente;

1.3.1.2

il 7.2.2008

impedito a PC 1 di chiamare la polizia e di uscire dalla sua abitazione

1.3.2

per avere, a __________,

il 6.1.2008, intralciando in altro modo la sua libertà di agire, costretto PC 3 a mettersi a quattro zampe come un cane ed obbligatolo a leccare il marciapiede e il copertone di

una autovettura;

1.4

lesioni

semplici qualificate

siccome commesse facendo uso di un’arma;

per avere, a __________,

l’11.8.2007, in una toilette della stazione, intenzionalmente ferito PC 3

ferendolo con un coltello alle braccia e alla pancia;

1.5

vie di

fatto

commesse a __________, il 7.2.2008, in danno di:

1.5.1

PC 2

colpendola con un calcio all’inguine;

1.5.2

PC 1

afferrandolo al collo, alle braccia e a una gamba nonché colpendolo con un

pugno sulla schiena;

1.6

ripetuto furto, in parte tentato

per avere, a __________, il 7.2.2008 e il

12.2.2008

tentato di sottrarre del denaro contante in danno di PC 2,

rispettivamente sottratto in danno di PC 2 e PC 1 diversi gioielli, denaro

contante e due bottiglie di superalcolici;

1.7

ripetuto

danneggiamento

per avere deteriorato, distrutto o reso

inservibile:

1.7.1

a __________,

il 4.8.2007, in danno delle FFS, una carrozza di un treno;

1.7.2

a __________,

il 7.2.2008 e il 12.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, un mobile in stile liberty

rispettivamente una finestra ed un'anta interna;

1.8

violazione

di domicilio

per essersi

introdotto, a __________, il 12.2.2008, indebitamente e contro la loro volontà

nell’abitazione di PC 2 e PC 1;

1.9

infrazione

alla LStup

per avere,

senza essere autorizzato, a __________, __________ ed in altre imprecisate

località, nel periodo febbraio / settembre 2007 venduto a terzi non

identificati almeno 10 grammi di cocaina a fr. 100.- il grammo e offerto

gratuitamente a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina;

1.10

contravvenzione

alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________,

__________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel

periodo febbraio / settembre 2007, consumato cocaina, hashish, eroina, LSD,

mescalina e funghi allucinogeni;

e meglio come

descritto nell’atto d’accusa, precisato nel verbale dibattimentale e nei considerandi.

2.

AC 1 è

prosciolto dalle imputazioni di:

2.1

tentata

estorsione aggravata di cui al punto 1.4 dell’atto d’accusa;

2.2

esposizione

a pericolo della vita altrui di cui al punto 2.1 dell’atto d’accusa;

2.3

tentata

coazione in danno di PC 2 di cui al punto 3.3 dell’atto d’accusa;

2.4

lesione

semplice qualificata di cui al punto 4.1 dell’atto d’accusa;

2.5

danneggiamento

di cui al punto 7.1 dell’atto d’accusa;

2.6

infrazione

alla LArm di cui al punto 9 dell'atto di accusa;

2.7

infrazione

alla LStup di cui al punto 10.3 dell’atto d’accusa;

2.8

contravvenzione

alla LStup di cui al punto 11 dell'atto di accusa limitatamente al consumo

di adrenocromo.

3.

Di

conseguenza AC 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità, è condannato:

3.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

3.2

a versare le

seguenti indennità alle seguenti PC:

3.2.1

fr. 2'418.- a

titolo di risarcimento delle spese legali a PC 3;

3.2.2

fr. 987,50

alla PC 4;

§ Per il

resto le PC sono rinviate al foro civile.

4.

E’

ordinata la confisca di un cellulare Nokia E65 con

carta SIM Sunrise.

5.

La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono a

carico del condannato in ragione di 7/10 e la rimanenza a carico dello Stato.

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 140.--

Inchiesta preliminare fr. 140.--

Spese diverse fr. 84.--

Perizia fr. 6'738.70

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 35.--

fr. 7'137.70

===========

Il rimanente è a carico dello Stato.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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