72.2008.26
Traffico di cocaina ad opera di marito e moglie
8 aprile 2008Italiano148 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2008.26
Data decisione, Autorità:
08.04.2008, PENAL
Titolo:
Traffico di cocaina ad opera di marito e moglie
CONSUMO DI STUPEFACENTI
OFFERTA O VENDITA O DISTRIBUZIONE DI STUPEFACENTI
POSSESSO O DETENZIONE DI STUPEFACENTI
SOSPENSIONE CONDIZIONALE PARZIALE DELLA PENA
art. 43 CPS
art. 46 cpv. 2 CPS
art. 19 cf. 1 LSTUP
art. 19 cf. 2 LSTUP
art. 19a cf. 1 LSTUP
Incarto n.
72.2008.26
Lugano,
8 aprile 2008/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dai giudici:
Giovanna
Roggero-Will (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 2
AS 3
AS 4
AS 5
AS 7
con la segretaria:
Valentina Tuoni
riunita nell’aula penale di questo Palazzo
di giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
2. AC 2
e dimorante a
Alias: AC 2,
detenuti dal 22 agosto 2007;
prevenuti colpevoli di:
A. AC 1
e AC 2
1. infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapevano o dovevano presumere essere
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e meglio per avere,
senza essere autorizzati,
a. congiuntamente
1.1. a
__________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007,
venduto, in più occasioni, a diversi spacciatori
africani non identificati residenti in Ticino (genericamente designati “amici”)
ed in Italia (ad un non meglio precisato “indiano”),
un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato
in almeno 3’200 grammi, con
grado di purezza indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, sottoforma di
sacchetti dal peso variante tra alcune decine di grammi fino a 100/200 grammi
l’uno, suddivisi a loro volta in sacchettini da circa 5 grammi l’uno, tutti confezionati da AC 2
dopo aver tagliato la sostanza con del lattosio, sostanza previamente acquistata
a credito, dagli spacciatori africani __________ (alias __________) e __________,
al prezzo di fr. 55.- il grammo e consegnata loro a __________ da __________,
in almeno 13 occasioni, in quantitativi varianti da 200 a 300 grammi l’uno,
conseguendo un illecito profitto complessivo di
almeno fr. 48'000.-;
b. in
correità con __________ (ex-marito di AC 1)
in assenza di AC 2, che si trovava in __________,
ma con il suo accordo e nell’interesse comune,
1.2. a __________, il 26 giugno 2007, venduto, ad un conoscente
africano residente a __________ di nome “__________”, 200 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, confezionata in un unico
sacchetto,
sostanza facente parte di un quantitativo di 500 grammi acquistato a credito, da AC 1
dai summenzionati spacciatori di __________, al prezzo di fr. 54.- il grammo e
consegnatole a __________ da __________, la sera del 25 giugno 2007, conseguendo un illecito profitto di fr. 3'200.-;
1.3. a __________, nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
detenuto, dapprima nella cucina dell’appartamento
coniugale di __________, dove venne trasportato e nascosto in una buca scavata
nel terreno da __________, un sacchetto contenente 300 grammi di cocaina (rimanenza del
quantitativo di cui al punto 1.2 del presente atto di accusa), sostanza che
venne poi recuperata da entrambi e riconsegnata ad __________, poiché “non
era di qualità”, e da lui riportata a __________ ai summenzionati
spacciatori;
B. AC 2,
singolarmente
2. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 10 luglio – 22 agosto 2007, venduto, in più occasioni, a
tossicodipendenti non identificati, un imprecisato quantitativo di marijuana,
per un valore di circa fr. 600.-, sostanza previamente acquistata a __________
ed in altre imprecisate località, da spacciatori non identificati,
conseguendo un illecito profitto di fr. 400.-;
3. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 2005 – 22 agosto 2007,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina
e marijuana, sostanze previamente acquistate a __________ ed in altre
imprecisate località, da spacciatori non identificati;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli
art. 19 cifra 1 e 2 LS e 19a LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 27/2008 del 28 febbraio 2008, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore
pubblico.
§ L'accusata AC 1 assistita
dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1 e lic. Iur. __________.
§ L'accusato AC 2 assistito
dal difensore di fiducia avv. DF 2.
§ L'interprete IE 1.
Espleti i pubblici dibattimenti
- lunedì 7 aprile 2008 dalle ore 9:35 alle ore 17:15
- martedì 8 aprile 2008 dalle ore 9:30 alle ore 12:50
È pervenuto alla Corte:
- lo
scritto dell’Ufficio del __________ del 4.4.2008 (doc. TPC 7).
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
dopo aver ripercorso i momenti principali dell’inchiesta __________, sottolinea
come gli imputati non siano mai stati veramente sinceri, al contrario di __________,
le cui chiamate in correità sostengono le imputazioni a carico dei due. Le
dichiarazioni di __________ hanno trovato conferma, per lo meno per quanto
concerne il periodo a delinquere, in quelle di __________. Per il resto,
evidenzia come __________ abbia pienamente collaborato con gli inquirenti,
anche se in modo graduale. __________ ha, inoltre, confermato le dichiarazioni
rese in inchiesta anche davanti alla Corte delle Assise criminali che lo ha
condannato.
Ribadisce come il comportamento processuale dei due accusati sia
stato caratterizzato da un’evidente mancanza di collaborazione e da un generale
atteggiamento di omertà. Chiede, quindi, la conferma in fatto ed in diritto
dell’atto di accusa. Chiede, poi, che, nella commisurazione della pena, venga
tenuta in debita considerazione:
-
per AC 1: la presenza di un precedente
specifico, la facilità con la quale ha sposato il piano del marito in un
momento in cui aveva in gran parte risanato la sua situazione economica nonché
la spigliatezza con cui ha gestito l’acquisto dei 500 grammi di cocaina;
-
per AC 2: la sua totale assenza di
collaborazione, il maggior grado di partecipazione nel traffico di
stupefacenti, il movente egoistico, l’assenza di scrupoli e di pentimento e la
reiterazione del suo agire illecito anche dopo avere saputo dell’arresto di __________.
Conclude
chiedendo che AC 1 e AC 2 vengano, entrambi, condannati alla pena detentiva di
5 anni e 9 mesi. Chiede, inoltre, la confisca di quanto in sequestro.
§ Il Difensore di AC 1, il quale - in considerazione
dell’inattendibilità delle dichiarazioni di __________ e dell’assenza di
riscontri oggettivi certi – contesta, per quel che riguarda il capo di accusa
1.1.:
-
il periodo a delinquere, chiedendo che venga
limitato ai primi cinque mesi del 2007;
-
il numero delle consegne, chiedendo che vengano
ridotte a cinque;
-
il quantitativo di cocaina consegnato da __________,
in occasione di ogni consegna, chiedendo che venga ridotto a 100/150 grammi.
Chiede
che, nella commisurazione della pena, venga tenuto in debita considerazione il
fatto che AC 1 ha collaborato con gli inquirenti e che ha agito solo per
aiutare il marito, ricoprendo, peraltro, un ruolo marginale nel traffico di
stupefacenti, limitato alla presa in consegna della cocaina. Ricorda che il
precedente penale della sua patrocinata risale al 1998. Ripercorre la vita di AC
1 sottolineando come sia riuscita nell’impresa, non facile, di lasciarsi alle
spalle un passato di tossicodipendenza. Ne sottolinea l’elevata fragilità e la
dipendenza dal marito che continua a difendere, terrorizzata dall’idea che
possa essere allontanato dalla Svizzera.
Conclude
chiedendo una riduzione della pena proposta dal PP, auspicando che sia
contenuta nei tre anni, che venga sospesa parzialmente e che venga pronunciata
una misura ex art. 63 CP. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.
§ Il Difensore di AC 2, il quale - in considerazione
dell’inattendibilità delle dichiarazioni di __________, (le cui ammissioni
sono, in considerazione dei quantitativi complessivi trasportati, frutto di una
legittima tattica processuale, peraltro pagante) e dell’assenza di riscontri
oggettivi certi – contesta per quel che riguarda il capo di accusa 1.1.:
-
il periodo a delinquere, chiedendo che venga
limitato ai primi cinque mesi del 2007;
-
il numero delle consegne, chiedendo che vengano
ridotte a cinque;
-
il quantitativo di cocaina consegnato da __________,
in occasione di ogni consegna, chiedendo che venga ridotto a 100 grammi;
Chiede
che AC 2 venga assolto dai capi di accusa 1.2. e 1.3, poiché il suo patrocinato
non ha partecipato all’acquisto dei 500 grammi di cocaina, né come istigatore,
né come complice, né come correo. Chiede che nella commisurazione della pena
vengano tenuti in considerazione la sua incensuratezza e il movente onorevole
del suo agire illecito strettamente connesso alle gravi difficoltà economiche
della sua famiglia. Conclude chiedendo una riduzione della pena proposta dal
PP, auspicando che venga contenuta nei 3 anni e che venga parzialmente sospesa.
Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: A. AC 1
1. è autrice
colpevole di:
1.1infrazione alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzata,
1.1.1. venduto, in
più occasioni, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza
indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr.
48'000.-, nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007;
1.1.1.1. trattasi
di un quantitativo inferiore?
1.1.1.2. trattasi
di periodo differente?
1.1.2. venduto 200 grammi
di cocaina, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito
profitto di fr. 3'200.-,
il 26 giugno 2007;
1.1.3. detenuto, un
sacchetto contenente 300 grammi
di cocaina,
nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
1.1.4. trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un
quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in
pericolo la salute di parecchie persone;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può
beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve
essere pronunciata una misura?
4. Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
B. AC 2
1.è autore colpevole di:
1.1. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
1.1.1. venduto, in
più occasioni, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza
indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr.
48'000.-, nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007;
1.1.1.1. trattasi di un
quantitativo inferiore?
1.1.1.2. trattasi di
periodo differente?
1.1.2. venduto 200 grammi
di cocaina, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito
profitto di fr. 3'200.-
in correità AC 1, il 26
giugno 2007;
1.1.3. detenuto, un
sacchetto contenente 300 grammi
di cocaina,
nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
1.1.4. trattasi di
infrazione aggravata siccome riferita ad un
quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in
pericolo la salute di parecchie persone;
1.2. infrazione
alla legge federale sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
nel periodo 10 luglio – 22 agosto 2007,
venduto, in più occasioni, un imprecisato
quantitativo di marijuana, conseguendo un illecito profitto di fr. 400.-;
1.3. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
nel periodo 2005 – 22 agosto 2007,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina
e marijuana;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può
beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve
essere revocata la sospensione condizionale della multa di fr. 760.- inflitta
dallo Staatsanwaltschaft del Cantone __________ il 4.10.2005?
4. Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerando, in fatto ed
A. Sulla
vita degli imputati
1.AC 1 è nata il 6 dicembre 1968 a __________ ed è cresciuta a __________.
Suo
padre, di famiglia benestante, originario del __________ , dovette far fronte,
a partire dal 2002, ad una serie di difficoltà economiche che lo indussero a
vendere o ad ipotecare diversi beni immobiliari di sua proprietà. Morì nel
2007. La madre, anche lei di buona famiglia, è casalinga.
L’imputata,
primogenita, ha una sorella ed un fratello.
AC 1 ha
frequentato le scuole elementari a __________ ed il ginnasio a __________. Terminate
le scuole dell’obbligo, si è iscritta ad una scuola professionale per sarta,
conseguendo il relativo attestato di capacità. Si è, poi, indirizzata nel campo
delle attività sociali, effettuando degli stages e lavorando come supplente presso
la __________.
Nel 2000,
AC 1 conseguì il diploma per assistente di cura e venne assunta presso la Casa __________.
A cavallo tra il 2002 ed il 2003, ha lavorato, per un breve periodo, anche presso l'ospedale __________.
Nell’ottobre
del 2004, chiese di essere posta sotto curatela e da allora è assistita
dall’avv. DF 1.
Nel
febbraio 2005, venne assunta presso la Clinica __________, dove ha lavorato,
sempre come assistente di cura, fino al febbraio del 2006. Dopo di che, si
annunciò presso la Cassa di
disoccupazione e dovette attendere tre o quattro mesi prima di essere
nuovamente assunta. Trovò, quindi, un impiego presso la Clinica __________ dove
ha lavorato fino al mese di giugno del 2007.
Prima del
suo arresto, avvenuto il 22 agosto 2007, AC 1 aveva iniziato a lavorare presso
la Casa __________ - dove aveva appena terminato, con successo, una settimana
di prova – ed avrebbe dovuto firmare il contratto di assunzione per la durata
di un anno.
AC 1 ha
alle spalle un lungo passato di tossicodipendenza.
A 16 anni,
per la prima volta, fece uso di eroina. Dopo sei mesi di dipendenza, riuscì a
smettere. Si astenne dal consumo di sostanze stupefacenti fino all’età di 22
anni, quando conobbe __________, suo futuro marito.
L’uomo, cittadino italiano e dello __________, era
un eroinomane. AC 1 ricominciò a consumare eroina e, questa volta, la sua
dipendenza durò per ben dodici anni, fino a quando, all’età di 34 anni, decise
di lasciare il marito.
Separatasi
da __________, AC 1 fece la conoscenza di __________, cittadino keniota, con il
quale allacciò, per pochi mesi, una relazione sentimentale.
Il nuovo compagno
era consumatore e spacciatore di cocaina. AC 1 iniziò, quindi, a fare uso di cocaina.
La dipendenza dalla cocaina fu, per lei, ancor più devastante di quella
dall’eroina, a tal punto che arrivava a spendere, in pochi giorni, tutto lo
stipendio mensile per rifornirsi di detta sostanza stupefacente, generalmente
presso i centri per asilanti della __________.
Nel 2004,
AC 1 decise di recarsi a __________ insieme a __________, un cittadino afro-americano
conosciuto in Ticino.
Aveva
sperato che la lontananza dalla realtà ticinese l’avrebbe aiutata a risolvere i
suoi problemi di tossicodipendenza. Durante la sua permanenza in territorio
statunitense, AC 1 riuscì a non fare uso di cocaina, ma l’esperienza si rivelò
comunque fallimentare, poiché la donna si rese conto di avere riposto la sua fiducia
in un uomo che si dimostrò, ben presto, un opportunista ed una persona violenta.
AC 1, in aula, ha dichiarato che il compagno è arrivato al punto di fratturarle
il setto nasale. Dopo tre mesi di soprusi ed angherie, l’imputata decise di far
rientro in Ticino.
Riprese
immediatamente a consumare cocaina con una frequenza di due volte alla
settimana, riuscendo a smettere solo dopo avere fatto la conoscenza di AC 2 nell’estate/autunno
del 2004.
Da allora
sino ad oggi, AC 1 - ad eccezione di qualche piccolo episodio di ricaduta nel
2004 e di un altro episodio più recente nell’estate del 2007, a __________ - non ha più fatto uso
di sostanze stupefacenti, riuscendo, nel contempo, ad ottenere nuovamente la
patente di guida.
L’imputata
ha affermato di essere riuscita ad uscire dal vortice della tossicodipendenza principalmente
grazie all’aiuto di AC 2, ma anche grazie a quello della sua famiglia:
“
Grazie all' aiuto di AC 2 principalmente, ma
anche dei miei familiari, ho cercato di mettermi a posto.”
(PP AC 1
30.8.2007)
2.AC 2 è cittadino africano, nato a __________
in __________, il 9 settembre 1977. Il padre, nato nel 1944, è proprietario di
una piccola ditta di trasporti che conta tre dipendenti. Ha avuto quattro
moglie e 23 figli, con età variante tra i 6 ed i 28 anni. AC 2 è il
primogenito.
Sua madre
è casalinga.
L’imputato
è padre di un bambino di 8 anni che abita in __________ con la sua famiglia.
AC 2 ha
frequentato le scuole dell’obbligo in __________ ed ha conseguito – quel che
lui ha detto essere - due diplomi liceali.
AC 2 ha
lasciato la __________ nel 2002 per recarsi in Italia a studiare. Le spese del
viaggio vennero interamente assunte da suo padre. Al momento della sua
partenza, l’imputato era in possesso dei suoi documenti d’identità e di un visto
per l’Italia. Dopo pochi giorni dal suo arrivo a __________, conobbe,
casualmente, dei cittadini africani che – a suo dire - lo dissuasero
dall’intraprendere gli studi in Italia, consigliandogli, piuttosto, di recarsi
in Svizzera per ottenere un permesso di asilo. AC 2 accettò il consiglio e si
disfece dei suoi documenti di identità, buttandoli via. Era, infatti,
consapevole del fatto che, se fosse stato identificato dalle competenti
autorità, sarebbe stato immediatamente rimpatriato. Giunto a __________, inoltrò
una domanda di asilo, presentandosi sotto le false generalità di AC 2 e
raccontando tutta una serie di bugie sul suo trascorso personale.
Venne
quindi assegnato, in attesa di giudizio, al Canton Ticino dove giunse
nell’aprile del 2002. La sua domanda di asilo venne ben presto respinta, ma AC
2, pur di non fare rientro in __________, interpose ricorso.
L’imputato
non diede, nemmeno, seguito all’intimazione di lasciare il territorio elvetico,
accampando la scusa di non essere in possesso di documenti di identità.
E che
questa fu solo una scusa lo si evince dal fatto che quando fu, invece, il
momento di procurarsi i documenti di identità per convolare a nozze con AC 1,
egli non perse tempo a contattare i suoi genitori ed a farseli spedire.
AC 2
conobbe AC 1 quando soggiornava presso la __________.
3.Il 6 gennaio 2005, AC 1 e AC 2 si
sposarono a __________.
La scelta
della città sulla __________ fu dettata da ragioni di opportunità. L’imputato
sapeva, infatti, che a __________, contrariamente a quanto succede in Ticino, le
preposte autorità non avrebbero fatto particolari controlli sulla sua persona e
non avrebbe, quindi, rischiato di dover lasciare la Svizzera.
I coniugi
AC 2 andarono ad abitare a __________, in un appartamento in __________, luogo
in cui, come vedremo più avanti, verranno fermati ed arrestati dalla polizia il
22 agosto 2008.
Nel mese
di febbraio del 2005, AC 1, come già detto, venne assunta presso la clinica __________.
Nel mese
di luglio dello stesso anno, pure AC 2 trovò un impiego presso la ditta di
raccolta rifiuti __________.
AC 1,
sotto curatela volontaria dall’ottobre dell’anno precedente, riceveva
mensilmente dal suo curatore per le sue necessità personali parte di quel che
la donna ha definito un buon stipendio.
Di fatto,
però, quell’eccedenza veniva destinata da AC 1 anche per le necessità del
marito, in quanto AC 2, pur percependo uno stipendio di ca. fr. 3'000.- franchi,
non solo non contribuiva all’economia famigliare ma non effettuava nemmeno i
suoi pagamenti personali, come, per esempio, il pagamento dei contributi di
cassa malati.
L’uomo utilizzava
il suo stipendio per sé e – ha detto - per la famiglia in __________.
Era,
quindi, AC 1 che doveva, da sola, provvedere anche al suo sostentamento:
“
Devo inoltre precisare che mio marito utilizzava
unicamente per sé il suo stipendio oppure inviava del denaro alla sua famiglia
in __________, mentre io dovevo provvedere al suo sostentamento, al pagamento
della cassa malati, ecc.”
(PP AC 1
6.11.2007)
Come se
ciò non bastasse, nel dicembre del 2005, AC 2 decise, di punto in bianco, di
licenziarsi, senza sentire la necessità di cercare un altro impiego.
L’imputato
ha affermato di essersi licenziato, poiché non riusciva più a lavorare a causa
delle troppe preoccupazioni dovute allo stato di salute del padre.
AC 2 ha,
infatti, precisato, in aula, che nel dicembre del 2005 venne a sapere che suo padre,
a seguito di un ictus, si era gravemente ammalato e non poteva più lavorare.
Una
spiegazione che lascia alquanto perplessi, ritenuto come proprio questa
circostanza avrebbe dovuto imporre all’uomo di mantenere la sua occupazione per
far fronte alle accresciute necessità economiche della propria famiglia.
In realtà,
AC 1 ha spiegato che suo marito si era licenziato poiché il lavoro presso la
ditta __________ era, per lui, troppo faticoso e pericoloso (sic!) aggiungendo
- nel vano tentativo di giustificare l’infelice scelta del marito - che l’uomo,
in quel periodo, soffriva sempre di più di quel che la donna, in aula, ha
definito “mal d’__________ ” (sic!):
“
Lui mi aveva comunicato l'intenzione di lasciare
quel lavoro perché da un Iato era un lavoro pesante e pericoloso e dall'altro
Iato perché pensava sempre all'__________. Era molti anni che non andava più a
trovare suo padre e suo figlio.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Nel 2006,
i coniugi AC 2 vissero grazie allo stipendio di AC 1 ed all’aiuto della di lei
famiglia.
In aula,
l’imputato, chiamato dalla Presidente a descrivere come passava le sue giornate,
ha dichiarato che trascorreva tutto il suo tempo in casa davanti alla
televisione.
Al che, AC
1, spinta dall’evidente desiderio di protezione nei confronti del consorte, si
è sentita in dovere di aggiungere che AC 2, oltre a guardare la televisione, aiutava
anche sua madre in giardino e si occupava delle faccende di casa.
Nel
maggio del 2006, AC 2 si recò in __________ per due mesi. In quell’occasione
ebbe modo di constatare che suo padre stava sperperando tutti i suoi risparmi
affidandosi alle cure di stregoni ed a religiosi che affermavano di poterlo
curare.
Rientrato
in Svizzera, l’imputato, solo perché tempestato dalle telefonate del padre che,
in lacrime, lo supplicava di aiutarlo finanziariamente, decise - bontà sua - di
attivarsi per cercare un nuovo lavoro.
Inviò
alcune richieste di lavoro ma non ebbe risposta:
“
Personalmente gli ho scritto delle lettere per
trovare un nuovo lavoro ma quando vedevano il nome africano non rispondevano
neppure. Non siamo mai riusciti a concludere nulla, neppure un colloquio.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Malgrado AC
1 abbia dichiarato che suo marito aveva “certamente” di voglia di
lavorare,
“
ADR che mio marito aveva certamente voglia di
lavorare ed era anche apprezzato sul lavoro dalla ditta __________”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
la Corte non ha potuto fare a meno di constatare che,
di fatto, AC 2 – che nemmeno tentò di ricontattare la ditta __________ per
riottenere il suo vecchio impiego - abbandonò troppo presto l’idea di trovare
un nuovo impiego tanto che già nel mese di dicembre 2006,
preferì far fronte all’assenza di un lavoro con la vendita di sostanza
stupefacente, attività certamente meno faticosa e ben più redditizia.
AC 1,
purtroppo, aderì acriticamente agli insani progetti del marito:
“
Mi sono lasciata coinvolgere in storie troppo
grandi e anche se non ho preso io l'iniziativa ho tollerato ed aiutato mio
marito nel traffico di cocaina.”
(PS AC 1 22.8.2007)
Sui
motivi a delinquere ritorneremo, in seguito, più dettagliatamente.
In aula, AC
1 ha dichiarato di essere molto preoccupata per le sorti del marito ed ha
affermato di essere terrorizzata all’idea di dover vivere senza di lui, nel
caso di una decisione di espulsione dalla Svizzera a seguito della condanna
penale.
B. I precedenti
penali
4. AC 1
è stata condannata, una prima volta, in data 19 settembre 1998 dalla Corte
delle assise correzionali di __________ a 16 mesi di detenzione, sospesi
condizionalmente per un periodo di tre anni, per titolo di infrazione semplice
ed aggravata e di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti (AI5).
La donna
ha, in seguito, tenuto buona condotta fino al 2003, quando
fu nuovamente condannata dal Ministero pubblico in due occasioni per
contravvenzione alla legge federale sul trasporto pubblico ed in un’occasione
per contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, rispettivamente in
data 28 aprile 2003, 25 agosto 2003 e 24 novembre 2003. In tutte e tre i casi, fu condannata
al pagamento di una multa rispettivamente di fr. 100.--, fr. 100.-- e fr.
200.-- (AI5).
Dal 23
novembre 2003, AC 1 ha, nuovamente, tenuto buona condotta fino ai fatti oggetto
del presente giudizio.
5. AC 2,
sotto le false generalità di AC 2, è stato condannato, una prima volta, in data
19 maggio 2004, dalla Pretura penale, ad una multa di fr. 100.-- per titolo di
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Qualche mese dopo, il 6
ottobre 2004, l’imputato è stato nuovamente condannato, questa volta dal Ministero
pubblico del Canton Ticino, ad una multa di fr. 100.-- sempre per titolo di
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
Nel 2005,
è stato condannato dal Ministero pubblico del Canton __________ per titolo di
infrazione aggravata alla legge federale sulla circolazione stradale alla multa
di fr. 760.--. La pena è stata sospesa condizionalmente per un periodo di un
anno (cfr. AI 4, AI 20 e AI 24)
L’imputato
ha dichiarato di non aver mai avuto problemi con la giustizia in __________
(cfr. PP AC 2 13.9.2007).
C. Circostanze dell’arresto
6.Il 5 luglio 2007, nell’ambito
dell’inchiesta __________, gli inquirenti arrestarono __________, cittadino turco, domiciliato nella regione di __________. L’uomo,
di professione tassista, era il corriere della cocaina il cui traffico era
gestito da __________ ed altri cittadini africani, non identificati.
__________
ha collaborato con gli inquirenti, identificando i cittadini africani che gli
commissionavano le trasferte ed indicando i luoghi e le persone alle quali
consegnava la sostanza stupefacente. Tra quest’ultime, in Ticino, vi era anche AC
1.
7.L’arresto degli imputati avvenne il 22
agosto 2007, alle prime ore del mattino, presso il loro domicilio.
AC 1 ha
subito ammesso – anche se parzialmente - le proprie responsabilità, riconoscendo
di avere avuto per le mani, nei primi sei mesi del 2007, ca. 1100 grammi di cocaina, di cui 500 grammi acquistati da sola e 600 insieme
a suo marito.
AC 2,
invece, ha, dapprima, negato ogni addebito:
“
non ho fatto nulla di illegale”
(PS AC 2
22.8.2007)
Poi –
confrontato con le ammissioni di AC 1 – ha riconosciuto anche lui di avere
venduto della cocaina, ma solo 100 grammi:
“
E' vero, a questo punto dichiaro che è vero che
ho trafficato della cocaina con mia moglie. Dichiaro che l'idea di mettersi a
trafficare cocaina è stata mia. lo non sapevo come fare ed ho chiesto a __________
a degli amici e loro mi hanno aiutato a rintracciare una persona che poteva
darmi la cocaina. lo ho visto un turco che in un'occasione mi ha consegnato la
cocaina. Lui mi ha dato 100 grammi di cocaina che ho pagato, mi sembra CHF 7'000.-. E' stato il turco
a portare la cocaina a __________. La cocaina è stata data tutta a una sola
persona. Si tratta di un indiano di __________ del quale non so il nome. Lui mi
ha pagato CHF 8'000.-. Si tratta dell'unico affare che ho fatto con la
cocaina.”
(PS AC 2
22.8.2007)
In data
13 settembre 2007, davanti al PP, anche AC 2 iniziò a fare le sue prime
ammissioni, anche se graduali e parziali.
D. Sui
Fatti
8. In
data 28 febbraio 2008, il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa
davanti alla Corte delle Assise criminali di __________, AC 1 e AC 2,
congiuntamente per titolo di infrazione aggravata alla legge federale sugli
stupefacenti, e AC 2, singolarmente, per titolo di infrazione semplice e di
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
A AC 1 ed a AC 2 la pubblica accusa rimprovera di avere venduto
dall’agosto/settembre 2006 al 22 agosto 2007 almeno 3400 grammi di cocaina, avendo realizzato
una cifra di affari di almeno fr. 51'200 -- e di avere detenuto 300 grammi di cocaina, sostanza, in
seguito, riconsegnata al proprio fornitore poiché di cattiva qualità.
Inoltre,
solo a AC 2, la pubblica accusa rimprovera - oltre al consumo di sostanze
stupefacenti - di avere venduto, dal 10 luglio al 22 agosto 2007, un
imprecisato quantitativo di marijuana conseguendo un illecito profitto di fr.
400.--.
Le imputazioni sono state esaminate dalla Corte ripercorrendo in
ordine cronologico gli avvenimenti oggetto dell'accusa.
8.1. Secondo
l'ipotesi accusatoria AC 1 e AC 2, in correità tra loro, avrebbero, nel periodo
agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007, a __________ ed in altre
imprecisate località, venduto, in più occasioni, a diversi spacciatori africani
non identificati, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza
indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, sottoforma di sacchetti dal
peso variante tra alcune decine di grammi fino a 100/200 grammi l’uno,
suddivisi a loro volta in sacchettini da circa 5 grammi l’uno, tutti confezionati da AC
2 dopo aver tagliato la sostanza con del lattosio, sostanza previamente
acquistata a credito, dagli spacciatori africani __________, al prezzo di fr.
55.- il grammo e consegnata loro a __________ da __________, in almeno 13
occasioni, in quantitativi varianti da 200 a 300 grammi l’uno, conseguendo un
illecito profitto complessivo di almeno fr. 48'000.- (AA1.1.).
Gli
imputati hanno contestato, prima in inchiesta e poi in aula, di avere
cominciato a spacciare cocaina nell’agosto del 2006, sostenendo di avere dato
avvio all’illecita attività solo a partire dal mese di gennaio del 2007. Essi
hanno pure contestato il numero di consegne ed il quantitativo di cocaina
ricevuto da __________.
8.1.1. Gli accertamenti
della Corte sui motivi a delinquere dei coniugi AC 2 sono i seguenti:
a) AC 2
ha dichiarato di avere deciso di attivarsi nel commercio di cocaina, poiché – a
suo dire – il padre aveva impellenti necessità economiche che lui non era in
grado di soddisfare a causa del suo stato di disoccupazione:
“
Ho venduto della cocaina perché avevo bisogno di
mandare denaro a mio padre (…).”
(PS AC
2 31.8.2007)
“
La mia sola preoccupazione era quella di aiutare
mio padre.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
AC 2,
perfettamente consapevole dei pericoli nei quali sarebbe incorsa AC 1
aiutandolo a mettere in atto in suoi piani, non ha esitato a coinvolgerla in
prima persona, malgrado fosse al corrente del suo passato giudiziario e di tossicodipendenza:
“
Mi rendo conto che mia moglie rischia molto di
più di me per quello che ha fatto, visto che lei ha dei precedenti penali. Avevo
pensato a questo ma ciò nonostante ho fatto quello che ho fatto. Sono stato io
a spingerla a fare quello che ha fatto e non l'ha fatto di sua iniziativa.”
(PP AC 2
13.9.2007)
Vero è
che, in ogni caso, il “sacrificio” imposto a sua moglie, per il preteso bene
della sua famiglia, giovò a quest’ultima solo in minima parte. AC 2 ha
dichiarato, infatti, di avere consegnato ai suoi famigliari solo fr. 5'000.--:
“
Da gennaio 2007 in poi ho spedito una sola volta. fr. 100.-
alla mia famiglia. Non li ho spediti per posta ma li ho dati ad un amico che
andava nel mio paese. Quando sono rientrato in __________, nel mese di maggio
2007. ho portato con me fr. 5’000.-.”
(PP AC 2 13.9.2007; cfr. anche PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Il resto
dell’illecito profitto, che, come vedremo in seguito, è stato stabilito dalla
Corte in fr. 18’000.--, non venne certo destinato all’acquisto di generi
alimentari a favore di entrambi i coniugi, come ha voluto far credere
l’imputato:
“
ADR che non ho mai dato
a AC 1 soldi che provenivano dalla vendita di cocaina perché li tenevo io. Li
ho utilizzati per acquistare alimentari. Andavamo quasi sempre assieme a fare
la spesa ed ero io che pagavo con i soldi che avevo guadagnato.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Prova ne
è che AC 1 ha sempre dichiarato di non avere mai beneficiato della somma
conseguita con il traffico di stupefacenti. La donna era convinta che l’intero
guadagno fosse stato inviato in __________:
“
Il denaro frutto dei nostri traffici sono stati
inviati in __________ da mio marito per il tramite di persone che già dovevano
recarsi laggiù o quando è sceso lui di persona.”
(PS AC 1
22.8.2007)
“
Non so quanto denaro mio marito ha spedito in __________
a favore di suo figlio e dei suoi parenti, perché era lui che si occupava di
questo.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“
Ho visto alcune volte AC 2 contare del denaro,
ma non ho mai chiesto né lui mi ha detto quanti fossero. Vedevo che lui li
metteva da parte. Mi aveva detto di non toccarli. Presumo che questi soldi
siamo stati spediti o portati in __________ da AC 2.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“
ADR che io ero d'accordo
che i soldi li conservasse mio marito, sia perché dovevano essere risparmiati,
sia perché io ho le mani bucate e li avrei spesi. A me andava bene così.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Per quel
che ne sapeva lei – la cui ingenuità è apparsa alla Corte disarmante – i soldi
guadagnati con il traffico di cocaina, il marito li aveva, in parte, investiti
nella costruzione di una casa in __________:
“
La nostra idea era quella di lasciare la Svizzera per recarci in __________. L'idea di
lasciare la Svizzera ed andare
all'estero io l'ho sempre avuta perché a volte mi trovavo a disagio o in
difficoltà a restare qui in Ticino. È per questo che abbiamo deciso di
costruire la casa a __________, anche se questa idea è stata più che altro di
mio marito.”
(PP AC 1
6.11.2007)
AC 1
aveva accettato la scelta del marito poiché coltivava il sogno di avere una
casa ai tropici:
“
Da parte mia io sognavo di avere una casa ai
tropici (…)”
(PP AC 1
10.10.2007)
AC 2, dal
canto suo, ha negato di avere investito i soldi del provento del traffico di
stupefacenti nella costruzione di una casa in __________:
“
La costruzione si è finanziata con il denaro ricavato dalla vendita per
pezzi di un vecchio camion di mio padre.”
(PS AC 2 10.10.2007)
“
(…) questa casa non è stata finanziata con il
denaro della cocaina.”
(PS
AC 2 10.10.2007)
Ed ha
pure negato di avere mai avuto l’intenzione di andare a vivere con la moglie in
__________ in una casa tutta loro:
“
È vero che mia moglie voleva andare a vivere in __________
e che anch'io avrei voluto, ma in quel caso saremmo stati dai miei genitori.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Ciò che non corrisponde a
quanto AC 2 aveva detto a sua moglie.
Secondo il dire
dell’imputata, infatti, il marito le avrebbe più volte manifestato la sua
intenzione di costruire una casa a __________ , dove sarebbero andati ad
abitare:
“
Lui mi ha sempre detto che voleva avere una casa
sua per quando rientrava a __________ e per non dover stare con i suoi
familiari.”
(PP AC 1
10.10.2007)
“
È per questo che abbiamo deciso di costruire la
casa a __________ , anche se questa idea è stata più che altro di mio marito.”
(PP AC 1
6.11.2007)
La donna,
pur di assecondare i desideri del marito, aveva rinunciato ai suoi progetti di
investire il provento di reato in un’attività più redditizia che avrebbe permesso
loro di vivere in __________ :
“
lo avrei voluto investire i nostri risparmi e i
soldi che avremmo guadagnato dalla vendita della cocaina in un'attività più
redditizia o che ci avrebbe permesso di vivere in quel paese. Ad esempio
pensavo di aprire un piccolo bar oppure di investire nei trasporti, come faceva
il papà di AC 2”
(PP AC 1
6.11.2007)
Stanti le
dichiarazioni di AC 1 contrapposte a quelle di AC 2, unite alla totale fiducia
risposta dalla donna nell’imputato, stupisce la spregiudicatezza dell’uomo che
ha usato la moglie per mettere in atto un traffico di stupefacenti destinato
principalmente a permettergli di fare la bella vita, senza troppi sforzi,
alimentando, nel contempo, le fantasie della donna di poter un giorno lasciare
il Ticino per una realtà, quella africana, che lui, al contrario di AC 1,
conosceva molto bene, tant’è che aveva fatto, sin lì, carte false pur di non
doverci tornare.
b) Al
di là del suo sogno africano, che si infranse dopo il suo rientro dalle vacanze
in __________, AC 1 ha affermato di essersi lasciata coinvolgere dal marito,
sostanzialmente, per aiutarlo:
“
Mi sono lasciata coinvolgere in storie troppo
grandi e anche se non ho preso io l'iniziativa ho tollerato ed aiutato mio
marito nel traffico di cocaina.”
(PS AC 1
22.8.2007)
“
AD ammetto che è stato
mio marito ad insistere affinché iniziassimo a vendere cocaina. lo avevo molta
paura perché sapevo come sarebbe andata a finire, ma ho accettato.”
(PP AC 1
30.8.2007)
c) In
aula, AC 1 ha, poi, dichiarato – sempre nel vano tentativo di aiutare suo
marito - di avere aderito al piano del consorte, non solo perché glielo aveva
chiesto lui, ma anche per risolvere tutti i suoi problemi finanziari.
Tale
spiegazione non ha convinto la Corte.
Se AC 1
aveva dei problemi finanziari, questi erano unicamente dovuti al comportamento
del marito, che si faceva mantenere, indipendentemente dal suo statuto di
impiegato o di disoccupato.
Da quanto
emerge dalla documentazione prodotta dal difensore della donna (doc. TPC 6), AC
1, era, infatti, sin lì riuscita da sola a risanare le proprie finanze con la
sua costanza nel cercarsi un impiego e con l’aiuto del suo curatore.
Queste
dichiarazioni di AC 1 rese in aula, poi, non hanno convinto anche in
considerazione del fatto, incontestato, che lei non ha mai visto, né chiesto al
marito un solo centesimo dei soldi provento del reato.
8.1.2. Gli
accertamenti della Corte sul modus operandi sono i seguenti:
a) Una
volta presa la decisione di vendere della cocaina, AC 2 si recò a __________ presso
la discoteca __________ . Qui prese contatto con un cittadino della __________ -
tale__________ - con il quale prese accordi per delle forniture di cocaina. Il
prezzo di acquisto venne stabilito in fr. 55.-- il grammo. Il trasporto e la consegna
della cocaina da __________ al Ticino sarebbe stata affidata da__________ ad
un suo corriere.
AC 1 non
partecipò a questa prima fase organizzativa:
“
È stato mio marito ad organizzare tutto.”
(PP AC 1
30.8.2007)
“
ADR che è giusto dire
che mio marito si era occupato di contattare la persona che ci vendeva la
cocaina. Non mi ha mai detto il suo nome e quando lo sentivo parlare al
telefono con lui non capivo cosa si dicevano perché parlavano la loro lingua.
Mi aveva solamente riferito che il prezzo era tra 55 e 60 franchi il grammo.”
(PP AC 1
30.8.2007)
“
ADR che io a queste trattative non ho mai
partecipato in nessun modo. So per certo che lui si è attivato per cercare del
materiale di buona qualità, ma non mi ha mai detto con chi discuteva e da chi
acquistava la cocaina. ADR che mio marito non mi ha mai parlato di una persona
chiamata "__________ ".”
(PP AC 1
10.10.2007)
b) AC 2
teneva i contatti con il suo fornitore.
A AC 1, invece, spettava l’incombenza di incontrare il corriere (che
come detto al consid. 6 era __________) consegnargli il prezzo pattuito e recuperare
la cocaina per poi consegnarla al marito che l’attendeva in casa:
“
la consegna normalmente veniva fatta da __________
a me che scendevo ad incontrare sotto casa.”
(PS AC 1
22.8.2007)
“
Il mio ruolo era quello di scendere quando
arrivava il trasportatore e di portare a casa la cocaina. Provvedevo io al
pagamento con una busta chiusa che mi consegnava mio marito.”
(PS AC 1
29.8.2007)
“
ADR che quando __________
arrivava con la cocaina lui chiamava sul mio telefono al numero 078 800 34 77
e poi ci trovavamo in una stradina dietro a casa mia. Tra la chiamata e
l'incontro passavano circa cinque minuti. Lui era quindi già in zona quando mi
chiamava. AC 2 era invece a casa.”
(PP AC 1
30.8.2007)
“
ADR che non sapevo
neppure quanti soldi consegnavo a __________ poiché era mio marito che
preparava i soldi mettendoli in una busta chiusa. Ricevevo da lui la busta e mi
limitavo a consegnarla a __________ . Non sapevo che tipo di accordi vi fossero
tra loro, nel senso se la cocaina era venduta a credito o a contanti. Ricordo
che una volta __________ è venuto per recuperare del denaro, e quindi presumo
che vi fosse del credito.”
(PP AC 1
30.8.2007)
AC 1
incontrava __________ nel parcheggio della Coop sita nei pressi del loro
domicilio a __________ :
“
Il punto d'incontro era nel parcheggio di fronte
al negozio Coop.”
(PP AC 1 6.11.2007)
Era stato
AC 2 a decidere di mandare sua moglie per strada, poiché, per lui, sarebbe
stato troppo rischioso:
“
ADR che sono stato io a decidere di mandare mia moglie in strada a ricevere la cocaina dal
turco perché io avevo paura.”
(PP AC 2
21.11.2007)
c) La
sostanza stupefacente veniva tagliata e confezionata da AC 2. AC 1 non voleva
avere troppo a che fare con la cocaina per paura di una ricaduta:
“
Ripeto che era sempre lui a confezionare la
sostanza in casa nostra. lo non potevo toccare la sostanza perché visto il mio
passato, ed i rischi di ricadute, vivevo questo fatto con una forte ansia.”
(PS AC 1
29.8.2007)
“
Quando ricevevamo la cocaina mio marito andava
in camera o in sala e quando io non ero presente la confezionava per la
vendita. Presumo anche che la pesasse. Lui non mi diceva neppure dove la
nascondeva in casa, anche se un paio di volte io ho visto i nascondigli. Una
volta l'aveva nascosta nell'armadio della camera e poi una volta in una giacca.
Lui non voleva mostrarmi la cocaina perché aveva paura che io ne consumassi.”
(PP AC 1 6.11.2007)
L’imputato
ha dichiarato di non avere mai tagliato la cocaina:
“
ADR che non ho mai tagliato la cocaina che ho
ricevuto da __________ perché penso che fosse già tagliata. Non ho mai
controllato la qualità né AC 1 l'ha fatto. Non ho mai avuto reclamazioni circa
la qualità della cocaina.”
(PP AC 2
13.9.2007)
Tale
circostanza è, però, stata contraddetta da AC 1. La donna ha, infatti, dichiarato
che suo il marito tagliava la cocaina, nella misura del 10%-20% con del
lattosio che, insieme, comperavano in farmacia:
“
Una volta in casa la cocaina la tagliava e la
confezionava mio marito. La tagliava con lattosio che comperavamo in farmacia.
Non so quanto la tagliava ma penso che aggiungesse un 10% -20% in più della
sostanza iniziale. Lui preparava sacchetti di peso variabile a dipendenza da
chi era l'acquirente. Mai ha preparato "bolas".
(PS AC 1 22.8.2007)
In aula, AC
1 ha tentato di ritornare su queste sue ammissioni, peraltro dettagliate e
circostanziate, nel vano tentativo di adeguarsi alla versione resa dal marito,
ma senza riuscire a convincere la Corte.
d) Tutta
la cocaina acquistata da__________ fu venduta – a detta dell’imputato - ad un non
meglio identificato cittadino indiano, residente in Italia, conosciuto da AC 2 presso
la discoteca Morandi a __________ .
Gli
incontri per la consegna della cocaina avvenivano, di sera, nel posteggio del __________
all'uscita di __________.
Il prezzo
di vendita era stato stabilito in fr. 70.-- il grammo.
Il
guadagno illecito si aggirava, quindi, attorno ai fr. 15 il grammo:
“
Ho venduto tutta la cocaina che ho acquistato
dal mio amico di __________ ad un uomo indiano che abita in Italia, Il prezzo
era di fr. 7'000.- ogni 100 grammi. Il mio guadagno era di fr. 1’500.- per ogni 100 grammi e quindi ho guadagnato circa fr.
9'000.-. Ho conosciuto quest'uomo
in un bar di __________ , al bar e discoteca Morandi. Non conosco il suo nome e
lui non si è mai presentato. Aveva un'autovettura marca Mercedes di colore
rosso con targhe italiane. Non so di che città perché lo incontravo la sera e
non sono riuscito a leggere la targa.”
(PP AC 2
13.9.2007)
“
Il mio acquirente indiano l'ho incontrato tre
volte nel posteggio del __________ all'uscita di __________ , verso le ore
19.00-20.00. Con lui avevo fatto in precedenza appuntamento telefonico. Era lui
che mi chiamava utilizzando un numero telefonico italiano.”
(PP
AC 2 13.9.2007)
AC 1 non ebbe
mai contatti con gli acquirenti di suo marito:
“
(…) io non ho mai consegnato cocaina da vendere.
Era sempre mio marito che se ne occupava.”
(PP AC 1
6.11.2007)
La donna ha,
tuttavia, dichiarato, perché così le era stato detto da AC 2, che questi vendeva
la droga a dei suoi amici africani per evitare di dover avere contatti diretti
con i consumatori e quindi esporsi maggiormente al pericolo di essere identificato
dagli inquirenti:
“
ADR che tutto il primo
quantitativo di cocaina è stato venduto ad amici o conoscenti di AC 2, che io
non conosco e dei quali io non conosco i nominativi.”
(PP AC 1
6.11.2007)
“
Mi ha pure informato che la cocaina l'avrebbe
venduta a suoi amici africani perché fin dall'inizio avevamo deciso che non
avremmo venduto per strada e che non volevamo avere contatti diretti con i
consumatori.”
(PP AC 1
6.11.2007)
“
AD preciso che AC 2 non mi ha mai detto chi
fossero i suoi acquirenti, dicendomi genericamente che erano suoi amici
africani.”
(PP AC 1 6.11.2007)
“
Non mi ha mai parlato di italiani o di persone
di altra nazionalità. Lui utilizzava il termine generico di amici, ma con
questo intendeva africani.”
(PP AC 1 6.11.2007)
Dal canto
suo, AC 2 ha sostenuto, anche in aula, la sua tesi secondo cui lui aveva un
solo acquirente.
e) L’aspetto
economico del traffico di stupefacente era di esclusivo appannaggio di AC 2:
“
Il denaro per acquistare la sostanza era gestito
da mio marito. Lui aveva messo via qualcosa che gli era servito per iniziare
questo traffico. Verosimilmente fra di loro poteva anche pagare una parte della
sostanza a credito.”
(PS AC 1
22.8.2007)
“
ADR che prima che AC 2
partisse per l'__________ non abbiamo discusso di quanti soldi avevamo
guadagnato. lo in alcune occasioni ho visto AC 2 che contava del denaro, ma non
mi ha mai detto che cifra avesse incassato, rispettivamente guadagnato.”
(PP AC 1 6.11.2007)
f) Chiamato
ad identificare i personaggi principali dell’inchiesta Kilimangiaro, AC 2 ha,
fino all’ultimo, negato di conoscerli o, per lo meno, di avere avuto dei
rapporti con loro finalizzati alla vendita dello stupefacente:
“
Mi viene sottoposta una fotografia e mi viene
chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di non
conoscere la persona della fotografia. Prendo atto che si tratta di __________.
Sottoscrivo la fotografia (Doc. A). Mi viene sottoposta
una seconda fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata.
Da parte mia dichiaro di riconoscere un ragazzo che era con me richiedente
l'asilo al centro __________ di Via Tesserete. Lo conosco con il nome di __________.
Con lui non ho avuto nulla a che fare nell'ambito degli stupefacenti. Prendo
atto che si tratta di __________ __________ . Sottoscrivo la fotografia (Doc.
B). Mi viene sottoposta una terza fotografia e mi viene chiesto se riconosco la
persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di non aver mai visto la donna della
foto. Prendo atto che si tratta di __________ Dunja ed la moglie di __________
__________ . Sottoscrivo la fotografia (Doc. C). Mi viene sottoposta una
fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia
dichiaro di non conoscere la persona della fotografia. Prendo atto che si
tratta di CAMARA Thierno. Sottoscrivo la fotografia (Doc. D).”
(PS AC 2
26.9.2007)
“
Per quanto concerne il verbale d'interrogatorio
di Polizia del 26 settembre 2007 ribadisco che delle quattro persone che mi
sono state mostrate in fotografie conosco solo quello raffigurato nella
fotografia B. Io lo conosco con il nome di __________. L'avevo conosciuto
presso il __________ di via Tesserete. AD ribadisco che con lui non ho avuto
mai nulla a che fare in materia di stupefacenti. Non è lui che mi ha venduto la
cocaina. ”
(PP AC 2 21.11.2007)
Chiamato,
inoltre, ad identificare__________ , AC 2 ha dichiarato di non conoscere il suo
vero nome, aggiungendo che se l’avesse saputo non l’avrebbe, comunque, rivelato
agli inquirenti per paura delle ripercussioni che avrebbero potuto patire i
suoi famigliari in __________ :
“
AD ribadisco che non conosco il nome di questa
persona e anche se lo sapessi non lo direi perché ho paura. Prima di essere
arrestato ho saputo da un amico che abita a Ginevra e si chiama Boubacar che in
__________ era stata massacrata una famiglia perché qualcuno qui in Svizzera
aveva fatto il nome di qualcuno che vendeva cocaina.”
(PP AC 2 13.9.2007)
L’imputato,
in aula, ha ritrattato questa sua dichiarazione, precisando di essere sempre stato
disposto a collaborare con gli inquirenti.
Ha
precisato, confermando quanto già riferito al PP in occasione del verbale
21.11.2007, che, se non era stato in grado di identificare__________ , era
perché non lo aveva riconosciuto nelle fotografie che gli erano state sottoposte
durante l’inchiesta:
“
ADR che nelle quattro fotografie non è
raffigurato l'uomo che io ho designato con il nome di ”__________ ", ossia
colui che a __________ mi ha venduto la cocaina.”
(PP AC 2 21.11.2007)
L’imputato
non ha, nemmeno, fornito alcun elemento utile per l’identificazione del suo
acquirente.
Va qui
precisato che i due – ed in particolare, l’uomo – non hanno collaborato con gli
inquirenti. Significativo, a questo proposito, è il fatto che i coniugi AC
Considerandi
2.
sapevano dell’arresto di __________ già dal mese di luglio 2007 e che, al
momento del loro arresto, entrambi erano in possesso di nuovi apparecchi ed utenze
telefoniche:
“
ADR che quando mio
marito è tornato dall' __________ non abbiamo più fatto nulla con la cocaina,
anche perché avevo saputo dell'arresto di __________ e avevamo molta paura.”
(PP AC 1
6.11
)
“
lo dispongo dell'utenza telefonica 076421 8716
con codice PIN 6666. L'interrogante
prova ad accendere l'apparecchio ma il codice citato non funziona. Da parte mia
dichiaro di aver appena cambiato numero e di non ricordare il nuovo PIN.”
(PS AC 1
22.8
)
“
Ho in uso un cellulare NOKIA che mi viene
sequestrato con la carta SIM. Ho acquistato questo cellulare circa un mese fa
quando sono rientrato dall'__________ . La carta SIM penso di averla acquistata
anche circa un mese fa. Il codice PIN della carta è 7344.”
(PS AC 2
22.8
)
AC 2 ha negato di essersi
disfatto intenzionalmente delle sue vecchie carte telefoniche ed ha affermato di
averle semplicemente perse:
“
ADR che prima del mio arresto non ho gettato le
carte telefoniche che avevo ma le ho semplicemente perse.”
(PP AC 2
21.11
)
Non ha, però, saputo, o
voluto, indicare agli inquirenti né le sue precedenti utenze né quelle di__________
né quelle dell’acquirente indiano:
“
ADR che non mi ricordo il numero di telefono che
avevo prima di partire per l'__________ .”
(PP AC 2
13.9
)
“
(__________ ) Mi ha pure fornito il suo numero
di telefono. Non ricordo più questo numero e non è registrato da nessuna parte
negli effetti che sono stati sequestrati dalla Polizia.”
(PP AC 2
13.9
)
“
Il suo (dell’acquirente indiano) numero
telefonico l'avevo registrato nel telefono che non ho più perché l'ho perso.”
(PP AC 2
13.9
)
A AC 1 va
riconosciuto, per lo meno, di avere riconosciuto l’utenza telefonica con la
quale contattava __________:
“
In precedenza ricordo di aver usato lo 078 800
3477.
Non ricordavo questo numero con precisione ma dopo averlo sentito
dall'interrogante confermo che si tratta di una mia utenza.”
(PS AC 1 22.8.2007)
8.1.3
Gli
accertamenti della Corte sul periodo a delinquere sono i seguenti:
a)AC 1, nel corso di tutta l’inchiesta,
ha sempre dichiarato che l’idea di vendere cocaina era venuta loro nel dicembre
del 2007:
“
Per quanto riguarda i fatti che mi vengono
contestati nella presente inchiesta, preciso che l'idea di acquistare cocaina e
poi rivenderla è nata verso natale 2006.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Confermo che verso la fine dell'anno 2006, con
mio marito abbiamo discusso della possibilità di vendere cocaina. Se ben
ricordo è stato lui a farmi la proposta, dicendomi che aveva degli amici o dei
conoscenti che gli potevano fornire le informazioni necessarie per ottenere la
cocaina.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Chiamata
ad indicare il momento in cui avevano iniziato a vendere cocaina, AC 1 ha
dichiarato, in un primo momento, di avere ricevuto la prima consegna di cocaina
nella primavera del 2007 o più in generale all’inizio del 2007:
“
che tutte queste storie sono iniziate dalla
primavera 2007. Prima di allora non abbiamo fatto nulla e se mio marito ha
fatto qualcosa l'ha fatto a mia insaputa.”
(PS AC 1
22.8
)
“
ADR che non mi ricordo
più quando l' ho (n.d.r.: __________) visto ed incontrato per la prima volta,
ma credo fosse all' inizio della primavera 2007.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Ho capito quanto ha dichiarato __________, e
meglio di aver consegnato a me e a mio marito cocaina già a partire del mese di
agosto 2006 e non solo da gennaio/febbraio di quest'anno. A questo proposito
dichiaro che questo non è assolutamente vero. lo credo che lui si sbagli. Come
ho già indicato in precedenza io l'ho incontrato solo a partire dall'inizio di
quest'anno e non prima. Non credo che lui si sia incontrato con mio marito nelle
altre circostanze. Questo sarebbe pazzesco perché non credo che mio marito mi
avrebbe sottaciuto questo fatto. Non capisco perché questa persona faccia
queste dichiarazioni. Forse perché si confonde o forse perché vuole nascondere
qualcun altro al quale consegnava cocaina. (…). ADR che sono sicura, malgrado
le dichiarazioni di __________, di aver iniziato ad acquistare cocaina con mio
marito solo a partire dall'inizio di quest'anno e non da agosto 2006. (…) ADR che
personalmente non ho mai avuto problemi con __________ e non mi risulta neppure
che lui ne abbia avuti con mio marito.”
(PP AC 1
10.10
)
AC 1 ha,
successivamente, precisato che l’inizio della loro attività di spaccio era da
ricondurre al mese di gennaio 2007:
“
Nelle scorse settimane ho pensato a quanto
dichiarato nei precedenti verbali e ho deciso di fornire qualche ulteriore
precisazione. (…). Ho riflettuto a lungo sul mese in cui abbiamo iniziato e
ribadisco che era nel mese di dicembre 2006 e non in precedenza, come mi è
stato contestato nell'ultimo interrogatorio. AC 2 mi aveva detto che avrebbe
fatto i contatti per poter acquistare cocaina. (…). Se ben ricordo nel mese di
gennaio 2007 AC 2 mi ha comunicato che aveva trovato qualcuno a __________ che
gli avrebbe fornito la cocaina e che questa sarebbe stata trasportata a __________
da un uomo con un'autovettura con targhe __________ . (…). Non ricordo
esattamente quando abbiamo ricevuto la prima consegna, ma presumo che fosse già
nel mese di gennaio 2007. (…). Riassumendo ammetto quindi di aver ricevuto (…)
della cocaina da __________ nel periodo gennaio -maggio 2007. (….). lo
ribadisco che abbiamo iniziato solo a partire da gennaio 2007 e non già da
agosto 2006. Mi sembra che
questa data sia troppo indietro nel tempo. Escludo che mio marito l'abbia
potuto fare senza di dirmi nulla.”
(PP AC 1
6.11
)
La donna,
a questo proposito, ha contestualizzato il suo ricordo, affermando che il
giorno in cui ricevette da __________ la prima partita di cocaina, faceva
freddo ed addossava un mantello bianco:
“
Ricordo che faceva freddo e io portavo il
mantello bianco e ho messo la cocaina nella tasca del mio mantello.”
(PP AC 1
6.11
)
In aula, la
donna ha ribadito di aver ricevuto la cocaina da __________ per la prima volta
nel mese di gennaio del 2007.
b)
AC 2, come già detto, nei suoi primi
verbali, ha dapprima negato ogni suo coinvolgimento nel traffico di cocaina e
poi, reso attento alle dichiarazioni della moglie, ha ammesso che era limitato
a 100 grammi la vendita di
cocaina.
In questo
contesto di dichiarazioni false, l’uomo affermò di avere ricevuto il suddetto
quantitativo in due consegne una nel 2006 ed una nel 2007:
“
Quando sono avvenute le due consegne? R7 Una
volta nel 2006 ed una volta nel 2007.”
(PS AC 2
31.8
)
In
occasione del successivo verbale di interrogatorio davanti al PP, AC 2 – dopo
avere conferito con il suo legale - cominciò timidamente a collaborare con gli
inquirenti.
L’imputato
– confermando il dire della moglie - affermò che l’idea di vendere della
cocaina gli venne nel dicembre del 2006:
“
Nel mese di dicembre 2006 ho deciso di recarmi a
__________ per vedere se potevo trovare qualcuno che mi potesse vendere della
cocaina. (…). ADR che quando ho incontrato l'uomo a __________ era la fine dell'anno
2006.
Sono rimasto a __________ solo una notte e AC 1 non era con me. (…).
Quando sono rientrato da __________ , nelle settimane successive, nel corso del
mese di gennaio, ho detto a AC 1 che avevo bisogno di denaro e che avevo deciso
di vendere cocaina. (…). Quello che ho raccontato finora alla Polizia è solo
una parte della verità. Ieri ho avuto modo di parlare a lungo con il mio
avvocato, il quale mi ha convinto a Ia raccontare la verità su quello da me
commesso con la cocaina.
(PP AC 2
13.9
)
AC 2
aggiunse, sempre in occasione dello stesso verbale davanti al procuratore, di
avere conosciuto __________ (“il vecchio”) nel febbraio del 2007:
“
Ammetto quindi di aver ricevuto la cocaina nelle
seguenti occasioni: verso la metà di febbraio (…) a fine marzo 2007, (…) metà
aprile 2007 (…) Devo precisare, con riferimento a
quanto detto in precedenza, che ho incontrate "il vecchio" sei volte.
(…). Quello che ho raccontato oggi è la verità. In precedenza non avevo
raccontato la verità perché avevo paura. Quando sono stato arrestato dalla
Polizia ero scioccato. Ieri ho potuto parlare con il mio avvocato e ho avuto il
coraggio di raccontare quello che ho realmente fatto con la cocaina.”
(PP AC 2
13.9
)
Nei
verbali seguenti, AC 2 ha, poi, precisato che la prima consegna di cocaina avvenne
nel gennaio del 2007, ed ha mantenuto questa versione dei fatti anche quando gli
vennero contestate le dichiarazioni di __________ , che faceva risalire l’inizio
delle consegne di cocaina a AC 1 al mese di agosto del 2006:
“
(…). Per quanto riguarda le dichiarazioni fatte
da __________, ossia dal turco che ci ha portato la cocaina a __________ ,
ribadisco che lui mente. Quello che lui racconta non è vero. lo all'inizio non
ho detto la verità perché avevo paura della prigione, poi invece ho raccontato
la verità. È vero che nel verbale del 31 agosto 2007 avevo detto che la cocaina
mi era stata portata dal turco una volta nel 2006 e una volta le 2007, ma
questo non è vero. In quel momento panicavo e avevo paura della Polizia. Oggi
ho deciso di raccontare la verità, cosa che non avevo fatto in precedenza e
neppure il 13 settembre 2007 di
fronte al PP e alla presenza del mio avvocato. Oggi dico che ho ricevuto
cocaina dal turco in sei occasioni. Non so perché non mi ricordo più le date
esatte, ma questo è avvenuto nel periodo da gennaio a maggio 2007 (…)”
(PP AC 2
21.11
)
Ancora in aula, AC 2 ha ribadito di avere cominciato a ricevere la
cocaina nel mese di gennaio del 2007.
c) Stanti
le dichiarazioni costanti e concordi dei coniugi AC 2, ed in assenza di
riscontri oggettivi attestanti l’avvenuta consegna di cocaina da parte di __________
già a partire dal mese di agosto del 2006, la Corte ha esaminato le dichiarazioni di __________ –
sulle quali poggia l’ipotesi accusatoria - dal profilo della loro attendibilità
in termini di fermezza, di coerenza e di credibilità.
ca) Il 5
luglio 2007, giorno del suo arresto, __________ aveva dichiarato di avere cominciato
a trasportare cocaina – per conto di un suo cliente africano residente a __________
- nel periodo tra Natale e San Silvestro del 2006. Le prime consegne erano
destinate ad un cittadino africano, poi identificato in __________ , residente
a __________ :
“
(…) negli ultimi circa 6 mesi mi sono ritrovato
coinvolto in situazioni illegali. Durante la mia attività di tassista, proprio
circa 6-7 mesi fa, facevo la conoscenza di un cliente di colore, che mi era
capitato di accompagnare in diverse zone della città di __________ . Dopo
essere entrati un po’ in confidenza, forse 3 settimane dopo aver fatto la sua
conoscenza, questo individuo di colore mi proponeva di trasportare un pacchetto
sino a __________ , dietro compenso di Frs. 500.--. (…). lo accettavo la
proposta fatta da questo sconosciuto visto che mi interessava guadagnare la
somma di Frs. 500.-- per singolo trasporto. Non mi ponevo delle domande in
merito al contenuto di questi sacchettini o pacchettini, anche se avevo
chiaramente intuito che dovevano contenere qualcosa di illegale, e segnatamente
proprio droga. Era stato l'individuo in questione a dirmi che si trattava di
droga. (…). Ricordo chiaramente che questa prima consegna dovrebbe essere
avvenuta nel periodo di Natale 2006, prima della festa di S. Silvestro.
Inizialmente, sempre su indicazioni dell'africano di __________ , effettuavo
unicamente delle consegne a __________ , a favore del menzionato destinatario [n.d.r.:
al quale aveva consegna la sera del suo arresto della cocaina, identificato poi
in __________ ].”
Sempre
nel medesimo verbale, __________ aveva dichiarato che dopo tre mesi, e quindi a
partire da marzo 2007, aveva cominciato – sempre su richiesta del cittadino
africano di __________ - ad effettuare queste consegne anche a __________ , ad
un altro cittadino africano, identificato, poi, in __________ , ed a __________
, a favore di AC 1:
“
Di seguito, circa 3 mesi fa, cominciavo anche ad
effettuare delle consegne a __________ , ma si trattava comunque di un altro
africano. Le consegne a favore di questo africano di __________ , che in una circostanza
era anche accompagnato da un altro personaggio di colore, avvenivano nei pressi
di un distributore ESSO oppure nei pressi del Ristorante Mc Donald's. Sempre
nel medesimo periodo e sempre agendo su disposizioni dell'africano conosciuto a
__________ , iniziavo anche a consegnare i pacchettini nella zona di __________
, all'esterno di un locale notturno. Le consegne erano sempre a favore di una
donna di carnagione chiara che, in almeno un caso, era accompagnata da un uomo
di colore. Dopo verifica del mio telefono cellulare,
utenza 076 5667777, confermo agli agenti che nella rubrica sono memorizzati:
(…) __________ 076 4738591 Si tratta della donna di carnagione chiara di __________
.(…)”
(PS
__________ 05.7.2007)
Nel corso
del medesimo interrogatorio, __________ cambiò, ancora, la sua versione dei
fatti, precisando di avere iniziato ad effettuare le consegne a __________ –
come anche quelle a __________ – già a partire da gennaio/febbraio 2007:
“
DOC. C Riconosco la donna di __________ . Anche
a lei ho effettuato diverse consegne, ma non molte, forse 7-8 pacchettini,
sempre a partire da gennaio/febbraio 2007. (…). Prendo atto che trattasi di: AC
1.
(…)”
(PS
__________ 05.7.2007)
cb) In occasione del verbale
di interrogatorio del 18 luglio 2007, __________ aveva ammesso che il suo
coinvolgimento era ben maggiore rispetto a quanto sin lì ammesso.
Aveva riconosciuto
che i suoi trasporti di cocaina non riguardavano solo il Ticino, ma si
estendevano a tutta la Svizzera e risalivano – per quanto gli fosse difficile
fornire una data esatta – al 2005:
“
Dopo aver conversato per alcuni minuti con gli
interroganti, tengo a precisare che le mie partecipazioni in trasporti di
droga, anche se per me è difficile fornire una data esatta, sono effettivamente
iniziate all'incirca da al minimo 2 anni e forse anche da 2 anni e mezzo.”
(PS
__________ 18.7.2007)
Aveva precisato che le
prime consegne, effettuate a Ginevra, gli erano state commissionate da un cittadino
africano, suo cliente, residente a __________ nella zona della Badenerstrasse, identificato, poi, in __________:
“
Durante la mia normale attività di tassista mi
era capitato di dover accompagnare un cliente di colore in alcuni luoghi
presenti nella zona o comunque all'interno della città di __________ . Il
giorno seguente, questo cliente mi chiamava nuovamente ed, una volta giunto
nella zona della Stazione FFS di __________ , potevo costatare che era in
compagnia di un altro uomo di colore. L'africano conosciuto il giorno prima mi
domandava se potevo accompagnare questo suo amico sino a Ginevra, nei dintorni
all'aeroporto, ed io accettavo. Facevo comunque presente che la corsa aveva un
prezzo di Frs. 800 Venivo subito pagato in anticipo dall'africano conosciuto il
giorno prima, che comunque non prendeva parte alla trasferta. Preciso inoltre
che questo africano parlava un po' di tedesco, mentre quello che avevo portato
a Ginevra si espresso con me unicamente in inglese. L'africano che avevo
accompagnato a Ginevra, in seguito non l'ho mai più rivisto. Qualche giorno
dopo, forse trascorsi un paio di giorni o una settimana, l'africano già citato
in precedenza mi contattava telefonicamente, io lo raggiungevo sempre nella
zona della Stazione FFS di __________ , dove lui mi proponeva di trasportare un
pacchetto sino a Ginevra. lo non mi ponevo particolari domande, visto anche che
nelle corse a __________ non potevo guadagnare così tanto denaro, ed accettavo
di trasportare il pacchetto fissando un prezzo di Frs. 700 Era stato l'africano
a chiedermi di fissare un prezzo più basso rispetto a quello relativo
all’accompagnamento del suo amico sino a Ginevra. (…). Mi viene chiesto se i
rapporti con l'africano da me citato, e quindi i miei trasporti di droga, siano
quindi iniziati indicativamente all'incirca nel periodo compreso tra inizio e
metà anno 2005. R Da parte mia riconfermo che può essere corretto questo. Mi
era capitato di incontrare l'africano in questione anche nella zona della
Badenerstrasse, numerazione attorno al 700, in prossimità di una rotonda. L'africano
in questione non era il medesimo della __________ , di cui ho già parlato nei
precedenti verbali. Gli interroganti mi sottopongono in visione una fotografia,
e relativo permesso di dimora B, che viene contrassegnata quale DOC. A. Mi si
chiede di prendere posizione in merito. R Da parte mia riconosco senza ombra di
dubbio, l'africano di __________ con cui ho iniziato ad effettuare dei
trasporti di droga. Non sapevo il suo nome. Prendo atto che trattasi di: __________
(…).”
(PS __________
18.7
)
__________
aveva aggiunto, poi, che, per conto di __________, aveva effettuato diversi
trasporti di cocaina da __________ a Ginevra, tra il 2005 e la fine del 2006,
e da __________ a Frauenfeld nel periodo maggio/giugno 2007.
I
destinatari erano sempre cittadini africani:
“
Per conto di questo africano di __________ , ho
effettuato dei trasporti di droga, nel periodo tra l'anno 2005 e sino a fine
anno 2006, vi era stato quindi una pausa ed in seguito, verso maggio/giugno
2007, aveva ancora effettuato un paio di trasporti. Tra l'anno 2005 e sino a
fine anno 2006 si trattava sempre di viaggi tra __________ e Ginevra,
mentre nel periodo maggio/giugno 2007 i trasporti era destinati invece a
Frauenfeld. I destinatari di questa sostanza stupefacente erano comunque
degli africani.”
(PS __________
18.7
)
__________, proseguendo
nel suo racconto, aveva dichiarato che, alla fine del 2006, aveva fatto la
conoscenza di un altro cittadino africano di __________ , residente nella zona della
__________ , identificato, poi, in __________. Anche lui, come __________, gli aveva
commissionato delle consegne di cocaina, ma, a differenza di quanto
richiestogli dal primo cittadino africano, __________ gli aveva chiesto di
effettuare delle consegne di cocaina, ad Olten, a Bienne, a Berna ed in Ticino:
“
All'incirca nel periodo fine anno 2006, facevo
la conoscenza del citato africano della __________, il quale, dopo un po' di
tempo in cui lo portavo in giro nei dintorni di __________ , mi proponeva di
effettuare delle consegne di pacchetti. Mi viene nuovamente sottoposta la
fotografia del soggetto in questione, DOC. B corrispondente a __________, ed io
riconosco questa persona come il secondo africano con il quale ho collaborato
in trasporti di droga tra __________ e diverse destinazioni tra cui il Ticino,
Olten, Bienne, Ginevra, Berna.”
(PS __________
18.7
)
Tra gli
acquirenti del cittadino africano della __________ , residenti in Ticino, __________
aveva riconosciuto - oltre a __________ , Sania Kamara, __________ - anche AC
1:
“
Si tratta della donna bianca di __________ da
me riconosciuta nei precedenti verbali. Le consegne di droga sono sempre state
fatte a lei. Una volta era accompagnata da un uomo africano. Mi viene
nuovamente mostrata relativa fotografia, DOC. D, che mi si dice corrispondere a
AC 1, e da parte mia riconosco la donna menzionata di __________ e nella zona
di __________ , consegnavo droga solo a lei”
(PS __________
18.7
)
Sempre in occasione del
verbale di interrogatorio del 18 luglio 2007, __________ aveva dichiarato di
avere conosciuto, circa un anno prima del suo arresto, un terzo cittadino
africano residente a __________ -Oerlikon, nella zona Birchstrasse ed anche per
suo conto aveva eseguito diverse consegne di cocaina, limitate comunque alla
Svizzera tedesca:
“
All'incirca un anno fa, dopo aver conosciuto un
africano di __________ -Oerlikon, che viveva in zona __________ , come normale
cliente di taxi, negli ultimi circa 6 mesi ho anche trasportato droga per suo
conto in un paio di diverse località, e meglio ad due africani che incontravo
rispettivamente uno nel Canton __________ , zona Altstatten, ed un altro a __________
, fuori dal centro-città.”
(PS __________
18.7
)
Chiamato a situare
l’inizio delle consegne di cocaina in Ticino, __________ – che aveva sino a
quel momento dichiarato di avere conosciuto __________ verso la fine del 2006 e
che le consegne in Ticino le aveva fatte solo per lui – aveva dichiarato che
queste erano iniziate da meno di un anno, aggiungendo che, forse, avevano avuto
inizio nel mese di settembre del 2006:
“
Su esplicita domanda degli interroganti,
rispondo che le consegne di droga in Ticino sono iniziate meno di un anno, e
forse negli ultimi circa 10 mesi e segnatamente a partire da settembre 2006.”
(PS
__________ 18.7.2007)
Al termine
dell’interrogatorio, gli inquirenti salutarono positivamente la collaborazione
di __________, invitandolo a continuare:
“
Gli interroganti mi danno atto della mia
collaborazione e mi invitano a continuare su questa linea.”
(PS
__________ 18.7.2007)
cc) Successivamente, in
occasione del verbale di interrogatorio del 31 luglio 2007, __________ – posto
davanti all’ipotesi, che era allora al vaglio degli inquirenti, secondo cui i
suoi trasporti in Ticino fossero iniziati già nell’estate del 2006 – aveva
perentoriamente escluso che questi fossero iniziati prima del mese di dicembre
2006/gennaio 2007:
“
L'interrogante mi informa nuovamente che da
dichiarazioni d'inchiesta risulta che le mie trasferte in Ticino, finalizzate a
trasporti di droga, hanno avuto inizio già precedentemente a gennaio 2007,
periodo da me dichiarato in occasione del mio ultimo interrogatorio dinanzi al
Magistrato. Prendo inoltre atto che allo stato attuale vi sono elementi che
portano a credere che questi miei trasporti, con destinazione il Ticino,
fossero già in corso del periodo estate 2006. Mi si chiede di prendere posizione in
merito. R Da parte mia confermo nuovamente quanto già dichiarato, infatti dico
che ho iniziato a fare i trasporti di droga nel periodo dicembre 2006/gennaio
2007.
e assolutamente non prima. (…)”
(PS
__________ 31.7.2007)
cd) Nel verbale del 4
agosto 2007, __________ aveva ribadito che le consegne effettuate in Ticino
avvenivano solo per conto di __________, l’africano di __________ , che lui
aveva dichiarato di aver conosciuto soltanto a fine 2006 (PS __________ 18.7.2007):
“
Mi viene nuovamente chiesto quanti erano gli
africani per i quali eseguivo trasporti di cocaina. In merito dico che ho fatto
trasporti per il conto di tre africani di __________ . Uno era quello di
Badenerstrasse ed uno __________ ed uno di Birchstrasse, tutti e tre a __________
. D: Per conto di quale africano lei ha eseguito trasporti di cocaina in
Ticino? R: Solo per il conto del africano di __________ . L'africano di __________
l'ho già identificato in __________ nei verbali precedenti. (…).”
(PS __________
4.8
)
ce) Il 6
settembre 2007, __________, per la prima volta – in contraddizione con quanto
dichiarato sino a quel momento - dichiarò di avere iniziato ad effettuare delle
consegne, in Ticino, già nell’agosto del 2006, così come, a detta degli
inquirenti, emergeva dalle dichiarazioni delle persone che avevano ricevuto
dalle sue mani la sostanza stupefacente.
Va però
rilevato che __________, in quell’occasione, si limitò a confermare quanto gli
era stato contestato dalla polizia, scusandosi della sua imprecisione dovuta a
dei problemi di salute:
“
L'interrogante mi fa prendere atto che da
dichiarazioni rese da persone coinvolte nell'ambito dell'inchiesta a mio carico
ed in particolar modo.
__________ (__________ -africano di alta
statura di __________ ),
__________ (africano correo di __________ - fermata
bus __________ ),
__________ gara (compagna di __________ )
AC 2 (marito di AC 1 di __________ ) risulta che
le mie consegne di cocaina in Ticino risalgono almeno a partire dal periodo
estate 2006 e non da inizio anno 2007 come da me dichiarato nel corso degli
ultimi interrogatori. Mi si fa presente che in
occasione del verbale del 18.07.2007 anche io avevo ammesso che le mie consegne
di droga in Ticino avevano avuto inizio a partire dal periodo settembre 2006. Mi si chiede di prendere posizione in
merito. R Confermo quanto dicono queste persone, e segnatamente che le mie consegne
di cocaina in Ticino, e segnatamente nelle zone di __________ , __________ e __________
, sono iniziate tutte all'incirca nel medesimo periodo, e segnatamente a
partire da agosto 2006. Mi
scuso se vi è stata qualche mia imprecisione nel corso dei precedenti verbali,
ma avevo la testa confusa e non stavo bene.”
(PS __________
06.09
)
Già si è
detto delle dichiarazioni di AC 2 e delle circostanze in cui affermò di avere
ricevuto due consegne di 50 grammi di cocaina ciascuna, la prima nel 2006 (e comunque non nell’agosto
del 2006) e la seconda nel 2007.
Torneremo,
in seguito, anche sulle dichiarazioni degli altri personaggi indicati dagli
inquirenti.
cf) Nei
successivi interrogatori, __________ ha continuato a confermare di avere
iniziato ad effettuare consegne di cocaina nell’estate del 2006 anche a AC 1, aggiungendo
che “presumibilmente” si trattava del mese di agosto:
“
L'interrogante mi ricorda che nel corso degli
ultimi interrogatori avevo confermato così come già dichiarato agli inizi dell'inchiesta
a mio carico, di aver effettuato: un totale almeno 7-8 consegne di cocaina a
favore di AC 1, tra gennaio/febbraio 2007 e sino a giugno 2007, a __________ , in prossimità di un
locale notturno. L'interrogante, con riferimento alle mie ultime ammissioni del
06.09
, da cui risulta che le mie trasferte a __________ , in realtà, hanno
avuto inizio diversi mesi prima, e precisamente a partire da agosto 2006, mi chiede quindi di indicare,
complessivamente, quante consegne di cocaina ho effettuato a favore di AC 1. Mi
si chiede di prendere posizione in merito. R Prima di tutto confermo che le
consegne a favore della donna di __________ sono cominciate nell'estate 2006,
e presumibilmente proprio verso il mese di agosto. Ritengo personalmente che il
maggior numero di consegne sia stato da me fatto nel corso dell'anno 2007,
anche considerato che si sono svolte sull'arco di circa 6 mesi mentre quelle
dell'anno 2006 unicamente sull'arco di circa 5 mesi. Riferito all'intero
periodo compreso tra agosto 2006 e giugno 2007, ritengo di aver effettuato un
totale di al minimo 13 consegne di cocaina a favore di AC 1.”
(PS __________
18.09
)
“
L'Interrogante riassumendo mi ripropone quanto
da me ammesso con riferimento agli anni 2006 e 2007 ed ai singoli destinatari
che incontravo in diverse località del Ticino e ai quali ho consegnato
direttamente della cocaina. AC 1 denominata __________ o __________ incontri
nel __________ , zona __________ Nel periodo compreso tra agosto 2006 e giugno
2007, un totale di almeno 14 diverse consegne di cocaina, di cui almeno 5
consegne tra agosto/dicembre 2006 di cui almeno 9 consegne tra gennaio/giugno
2007, relative a trasporti di: almeno 1 partita da circa 500 grammi di cocaina almeno 7 partite da
circa 200 grammi di cocaina
almeno 6 partite da circa 300 grammi di cocaina e quindi un totale di circa 3'700 grammi di cocaina. (…) L'interrogante
mi chiede se ho qualcosa da aggiungere. R Confermo i totali riportati che
corrispondono a quanto da me ammesso.”
(PS __________ 21.09.2007)
Prima di
essere messo a confronto con i vari personaggi dell’inchiesta __________ ed in
particolare con AC 1, __________ ha dichiarato di essersi ricordato che la
prima consegna di cocaina in Ticino era stata fatta a favore di __________ e che
subito dopo ne aveva eseguita una a favore di AC 1:
“
Confermo quanto ho dichiarato in quel verbale
sia per quanto riguarda i periodi da me indicati che per i quantitativi di
cocaina trasportati. Ricordo che la prima consegna di cocaina l'ho fatta a __________
a favore dell'africano di alta statura, da me riconosciuto in fotografia in __________
. Subito, dopo ho effettuato una consegna anche a __________ alla donna da me
riconosciuta in AC 1. Questo è avvenuto nel mese di agosto 2006. Mi sono ricordato, dopo aver pensato
a quello che avevo fatto, di aver iniziato le consegne a queste persone già nel
mese di agosto 2006.”
(PP __________
1.
ottobre 2007)
Ha, poi, ribadito la chiarezza dei suoi ricordi e, quindi, la
correttezza delle sue dichiarazioni:
“
ADR che le persone che
ho identificato e riconosciuto in questo verbale di Polizia sono quelle alle
quali ho consegnato la cocaina nei periodi indicati e secondo i quantitativi
calcolati. Questi dati sono corretti e li confermo. ADR che questi dati sono corretti
e non ritengo di dover apportare delle modifiche o precisazioni. Mi rendo conto
che il quantitativo complessivo trasportato è importante. Non avevo mai tenuto
un calcolo di quanto avevo trasportato. Solo ora mi rendo conto del suo reale
quantitativo. Sono sicuro di quanto ho dichiarato e sono deciso a non più
tenere nascosto nulla. Mi sono liberato di un peso.. (….). Prendo atto che
saranno pure necessari degli interrogatori a confronto con gli africani
coinvolti in quest'inchiesta e pure in stato di detenzione. In queste occasioni
dovrò ribadire le mie dichiarazioni e non lasciarmi intimorire o preoccupare
per quanto da loro dichiarato. ADR che quello che ho dichiarato nei verbale
d'interrogatorio di Polizia che ho fatto finora corrisponde alla verità. Non ho
fatto delle dichiarazioni solamente per poter uscire al più presto di prigione
ma quello che ho detto è quello che ho fatto e corrisponde al vero. Non ho
nient'altro da aggiungere e prendo atto che la mia collaborazione verrà presa
in considerazione dal Tribunale al momento del processo.”
(PP __________
1.
ottobre 2007)
Sennonché,
__________ , posto a confronto con i coniugi AC 2, ed in particolare in
occasione del confronto con AC 2, a precisa domanda di quest’ultimo di indicare
la ragione per la quale sostenesse di avere iniziato a consegnare la cocaina a
lui ed a AC 1 già nel mese di agosto del 2006, l’uomo affermò che questo era
quanto gli era stato detto dalla polizia poiché risultava dai tabulati
telefonici:
“
A domanda di AC 2 rispondo che ho dichiarato di
aver iniziato a portare cocaina a partire dal mese di agosto o settembre 2006
perché così mi è stato indicato dalla Polizia, dicendomi che risultava dalle
conversazioni telefoniche.”
(PP
__________ /AC 2 21.11.2007)
d) La Corte ha accertato
che gli unici tabulati telefonici in atti risalgono a sei mesi precedenti
l’arresto di __________. Non esistono, quindi, tabulati telefonici che
accertino la presenza di __________ in Ticino e, in particolare, nel __________
nel periodo da agosto a dicembre 2006.
e) La Corte
ha, inoltre, richiamato agli atti - consegnandoli alle parti all’apertura del
dibattimento - i verbali di __________ , __________e di __________ – le cui
dichiarazioni erano state contestate a __________ in occasione del suo verbale
di interrogatorio del 6 settembre 2007 - al fine di determinare in che misura le dichiarazioni dei
suddetti personaggi potessero fornire degli elementi a sostegno dell’ipotesi
accusatoria.
ea) __________
è stato interrogato il 10.7.2007, il 19.7.2007, il l’8.8.2007, il 13.8.2007, il
14.8
, il 24.8.2007, il 2.10.2007 e il 23.10.2007. Dall’esame delle sue
dichiarazioni, la Corte ha
accertato quanto segue:
__________
è giunto in Svizzera il 12 marzo 2003, come richiedente l’asilo. Nel periodo
in esame, ovvero negli anni 2006 e 2007, l’uomo ha soggiornato sempre a __________
, prima presso il centro asilanti e poi presso la sua ragazza, __________ :
“
Circa il mio soggiorno sul territorio elvetico
posso dire di essere entrato la prima volta in Svizzera il 12.3.2003. Ero
arrivato dall’Italia verso Losanna a Vallorbe dove c’è il centro richiedenti.
Lì sono rimasto per circa una settimana. Sono poi stato trasferito al centro di
__________ dove sono rimasto due settimane. In seguito sono andato a Cadro
dove ho soggiornato per 6 giorni e quindi in Via Tesserete dove sono rimasto più
a lungo, fino al dicembre del 2004. Dopo il centro di Via Tesserete sono quindi
stato trasferito in quello di __________ in __________ e lì sono restato fino
all’agosto del 2006. ADR che ho quasi sempre soggiornato in __________ . Quando
ho conosciuto __________ , in qualche occasione ho dormito da lei in __________
, inizialmente occasionalmente ed in seguito, fino al giorno del mio arresto,
stabilmente.”
(PS __________
24.8
)
__________
ha dichiarato di avere iniziato a vendere cocaina a partire dal mese di agosto
2006.
rifornendosi di cocaina da __________ :
“
ADR che ho iniziato a vendere cocaina a partire
dal mese di agosto 2006 quando non avevo più la possibilità di restare in
Svizzera.”
(PP __________
14.8
)
“
(…) confermo di avere acquistato da __________ ,
a credito, dapprima 10 grammi
di cocaina, e questo nel mese di agosto 2006. In seguito, a partire dal maggio
2007, data del mio rientro in Svizzera dalla __________ e fino al giorno del
mio arresto, ho acquistato da __________ complessivamente altri 100 grammi di cocaina.”
(PP __________
2.10
)
Poi __________
ha detto di sapere che __________ si riforniva di detta sostanza stupefacente
a __________ da __________ e che il trasporto in Ticino era affidato da
quest’ultimo ad __________. In lui __________ ha riconosciuto il “vecchio”,
ovvero colui che trasportava la cocaina da __________ a __________ per conto
di __________:
“
D: le viene mostrata la fotografica di un uomo
(vedi DOC. D), lei conosce questa persona? R: Sì, lo conosco come il “vecchio”
ed è un tassista di __________ che veniva spesso in Ticino per incontrare __________
. Lui era quello che portava la cocaina a __________ al __________ per conto
di __________ (DOC. C). (…). ADR che riconfermo che __________ riceveva la
cocaina da __________ (DOC. C) che la faceva portare in Ticino tramite il
“vecchio”, tassista di __________ di nome __________ (DOC D).”
(PS __________
24.8
)
__________
ha, tuttavia, affermato di non avere mai ricevuto la cocaina dalla mani di __________:
“
ADR che non sono mai andato dal VECCHIO a
prendere cocaina e nemmeno lui ha portato cocaina direttamente a me.”
(PS __________
10.7
)
“
ADR io non ho mai incontrato il vecchio in
compagnia di __________ e non ho mai ricevuto da lui cocaina.”
(PP __________
2.10
)
__________
ha, poi, precisato di avere visto __________, per la prima volta, nell’estate
del 2006 a __________ :
“
D: le viene mostrata la fotografica di un uomo
(vedi DOC. D), lei conosce questa persona? R: Sì, lo conosco come il “vecchio”
ed è un tassista di __________ che veniva spesso in Ticino per incontrare __________
. Lui era quello che portava la cocaina a __________ al __________ per conto
di __________ (DOC. C). ADR che l’ho visto la prima volta già nel 2006, doveva
essere in estate perché ricordo che portava una maglietta bianca a maniche
corte. Era venuto con un cittadino africano di cui non ricordo il nome ma se
dovessi vederlo in fotografia saprei riconoscerlo. Questo africano abitava a __________
ed aveva accompagnato il tassista fino a __________ . L’africano cercava un
“vecchio” che abitava a __________ . Io gli ho indicato la strada per __________
e lui mi ha dato CHF 100.--. Saprei anche riconoscere questo “vecchio” ma
preciso già da subito che non è quello della macelleria di __________ . ADR che
il vecchio tassista non ha portato cocaina per me. Prendo atto che si chiama __________
n. Il nome non mi dice nulla anche se ho già preso atto di questo nominativo in
precedenti verbali. L’interrogante mi ricorda che effettivamente ho incontrato __________
nell’estate del 2006 al __________ pub di __________ e con me c’era anche la
mia ragazza __________ (l’interrogante mi ha letto uno stralcio del verbale di
__________ del 12.7.2007 ore 1336 alla pagina 3 e 5). __________ non sapeva
cosa era venuto a fare __________ in Ticino. ADR che riconfermo che __________ riceveva
la cocaina da __________ (DOC. C) che la faceva portare in Ticino tramite il
“vecchio”, tassista di __________ di nome __________ (DOC D).”
(PS __________
24.8
)
“
Vorrei solamente precisare che quando ho visto
per la prima volta “il vecchio”, nel mese di agosto 2006, non era lui che
vestiva con una maglietta bianca a maniche corte, ma era l’africano che era
venuto con lui.”
(PP __________
2.10
)
__________
, compagna di __________ , interrogata il 12.7.2007 ed il 17.10.2007, ha
confermato di avere visto __________ a __________ verso la fine dell’estate del
2006.
e che il suo ragazzo le aveva detto che gli aveva portato qualcosa da __________
per conto di un suo amico di colore (cfr. PS __________ 12.7.2007).
Dalle
dichiarazioni di AC 2 e della sua compagna emerge, quindi,
che __________ era attivo nella consegna di cocaina nel luganese, già
dall’agosto del 2006.
eb) __________
è stato interrogato il 20.7.2007, il 25.7.2007, il
26.7
, il 7.8.2007 ed il 15.10.2007.
Dall’esame delle sue dichiarazioni, la Corte ha accertato quanto segue:
Nel 2006 __________ era ospite del __________ di __________ . Vi è
rimasto fino al febbraio 2007 quando fu trasferito al centro asilanti di __________
(cfr. PP __________ 17.8.2007, p. 2).
Egli ha,
da subito, ammesso di essere coinvolto in “storie di droga“ dal 2003,
ovvero da quando era giunto in Svizzera:
“
Agli agenti ho pure ammesso che da almeno 4 anni
sono coinvolto in storie di cocaina (…). Come detto ho iniziato con la cocaina
circa 4 anni fa, da quando sono arrivato in Svizzera.”
(PS __________
20.7
)
Durante
il primo anno di soggiorno in Svizzera, __________ aveva cominciato a
consumare cocaina. In seguito, iniziò a venderla:
“
Durante il primo anno mi sono limitato
unicamente a consumare questa sostanza per poi iniziare lo spaccio circa 3 anni
fa.”
(PS __________
20.7
)
__________
, pur avendo difficoltà a quantificare la cocaina venduta, ha precisato, non di
meno, di avere incrementato la vendita di cocaina a partire dal dicembre del
2006:
“
ADR mi è difficile quantificare quanta cocaina
ho venduto nel corso di questi ultimi tre anni. Posso dire che nel corso dei
primi due anni di attività vendevo poco, mentre, a partire dal dicembre 2006,
stimo una vendita pari a circa 80-100 grammi al mese.”
(PS __________
20.7
)
In un
verbale successivo, ammise che l’incremento delle sue vendite di cocaina era da
ricondurre, piuttosto, al mese di novembre 2006, ovvero quando iniziò a
rifornirsi di cocaina da un fornitore di __________ :
“
dal mese di novembre 2006 ho iniziato ad
acquistare cocaina da un fornitore di __________ .”
(PP __________ 17.8.2007)
__________
ha dichiarato di non avere mai incontrato il suo fornitore, poiché la droga gli
veniva consegnata dal suo corriere, un uomo anziano di professione tassista,
ovvero da __________:
“
(…) mi rifornivo di cocaina da un amico di __________
, persona che non ho mai visto personalmente. (…). il corriere che mi portava
la cocaina era un uomo anziano che so essere tassista. Di questa persona ricordo
che era in possesso di un’utenza telefonica che finiva 7777.”
(PS __________
20.7
)
In
precedenza, __________ si riforniva di cocaina da asilanti residenti a __________
:
“
ADR che prima del dicembre 2006 mi rifornivo di cocaina da altri asilanti
residenti presso il centro di __________ .”
(PS __________
20.7
)
Ed ha precisato
che in quel periodo aveva già avuto modo di notare la presenza di __________ presso
il centro asilanti di __________ e di avere avuto il sospetto, rivelatosi poi
fondato, che l’uomo effettuasse delle consegne di sostanza stupefacente:
“
Nel 2006 avevo avuto modo di vedere un tipo che
giungeva da __________ con una Mercedes di colore argento con targhe ZH e da
quanto avevo sospettato doveva portare cocaina al centro __________ di __________
”
(PS __________
25.7
)
A questo
proposito, __________, in occasione del suo verbale del 6 settembre 2007, aveva,
effettivamente, confermato tale circostanza.
L’uomo
aveva, infatti, dichiarato di avere fatto delle consegne di cocaina a __________
, in un primo momento, a partire dell’agosto 2006, a favore di Pedro Gomes Kimbungo,
detto “ipsiz”, ed in un secondo momento, a partire dalla fine del 2006, a favore di __________ detto “__________
”:
“
Confermo che all'africano di bassa statura
(IPSIZ) ho iniziato a consegnare cocaina all'incirca a partire da agosto 2006,
mentre a quello di alta statura (__________ ) all'incirca a partire da fine
anno 2006.”
(PS __________ 6.9.2007)
Il fatto
che poi __________, in un verbale successivo, abbia cambiato versione – o forse
si sia semplicemente dimenticato di cosa aveva dichiarato in precedenza –
dichiarando di ricordarsi che la prima persona alla quale consegnò cocaina in
Ticino era __________ ,
“
Ricordo che la prima consegna di cocaina l'ho
fatta a __________ a favore dell'africano di alta statura, da me riconosciuto
in fotografia in __________ .”
(PP __________
1.
ottobre 2007)
non toglie credibilità alle
dichiarazioni di quest’ultimo, ma è piuttosto indicativo di come le
dichiarazioni di __________, in punto alla ricostruzione dell’inizio delle sue
consegne in Ticino, non siano affidabili.
Dalle
dichiarazioni di __________ emerge quindi che __________ era attivo nella
consegna di cocaina nel bellinzonese prima del mese di novembre del 2006.
ec) Dall’esame
dei verbali di interrogatorio di __________ , __________ e __________ , la Corte è giunta alla conclusione che __________ – malgrado
le sue innumerevoli contraddizioni – fosse, già a partire dall’agosto 2006, attivo
nella consegna di cocaina, per conto di __________, nel luganese e nel
bellinzonese.
Non sono
stati trovati, per contro, riscontri che attestino che tale attività fosse
estesa, nel medesimo periodo, anche a __________ .
8.1.4
Gli
accertamenti della Corte sul numero di consegne effettuate da __________ a __________
sono i seguenti:
a) Dalla
disamina dei tabulati telefonici dell’utenza 076 5667777 in uso ad __________, emerge che
l’uomo ha preso contatto con AC 1 recandosi nel __________ – nel periodo
gennaio-maggio 2007 – in 8 occasioni, e meglio il 21 gennaio 2007, il 3
febbraio 2007, il 19 febbraio 2007, il 5 marzo 2007, il 9 marzo 2007, il 22
marzo 2007, il 1. aprile 2007, il 1 maggio 2007.
b) I
coniugi AC 2 hanno contestato che __________ abbia effettuato delle consegne di
cocaina in ognuna delle date sopraindicate. Le loro dichiarazioni circa il
numero delle consegne sono state, però, meno costanti rispetto a quelle
relative all’inizio dell’attività illecita.
c) AC 1,
in occasione del suo primo interrogatorio, ha dichiarato di avere incontrato __________
3.
o 4 volte, malgrado le fosse stato contestato che dall’analisi dei tabulati
telefonici risultavano non meno di 8 incontri finalizzati alla consegna di
cocaina:
“
In tutto __________ è venuto da noi almeno 3 o
4.
volte. (…). Prendo atto che dai tabulati retroattivi delle utenze in uso a __________
figurano non meno di otto trasferte fino a __________ a partire dal gennaio
2007.
Da parte mia mi sembra che da gennaio 2007 mi sembra troppo presto ed anche otto
trasferte mi sembrano un po' tante. Per quanto concerne la cocaina che ricevevo
assieme a mio marito preciso che la consegna normalmente veniva fatta da __________
a me che scendevo ad incontrare sotto casa.”
(PS AC 1
22.8
)
La donna
ha mantenuto questa versione dei fatti anche in occasione del verbale di
polizia successivo, riservandosi però la facoltà di riflettere sulla questione:
“
Mi viene contestato che a mano dei tabulati del
fornitore __________,che ho riconosciuto in una fotografia la scorsa volta,
figurano almeno 8 trasferte a __________ . Da parte mia dichiaro che mi
sembrano tante e ci dovrei riflettere.”
(PS AC 1
29.8
)
Davanti
al PP, AC 1 ha ribadito di avere incontrato (prima di partire per la __________
, nel mese di giugno 2007) __________ in tre occasioni. Poi, sempre nello
stesso verbale, ha detto di averlo incontrato 5 volte ma che, in realtà,
soltanto in 4 occasioni l’uomo le consegnò della cocaina e, in una di queste,
vi fu la consegna dei 500 grammi (quella di cui ai punti 1.2. e 1.3. dell’atto di accusa che avviene
nel mese di giugno 2007 quando suo marito era in __________ ):
“
Già prima della sua partenza [n.d.r. di AC 2 per
l’__________ il 19 maggio 2007] avevamo ricevuto della cocaina da __________ .
Se ben ricordo in tre occasioni. Non ricordo più le date esatte quando abbiamo
ricevuto la cocaina. Ricordo solo che l'ultima consegna prima che partisse mio
marito è avvenuta a fine aprile 2007. le altre due sono avvenute credo a
distanza di tre settimane una dall' altra. È quindi possibile che vi sia stata
una consegna nel mese di febbraio 2007 e un' altra nel mese di marzo 2007. (…).
In queste prime tre occasioni sono scesa io ad incontrare __________ . (…). Riassumendo
ammetto quindi di aver incontrato personalmente __________ in cinque occasioni,
e meglio le prime tre volte quando mi ha consegnato la cocaina e poi le due
altre volte, quando mi ha consegnato i 500 grammi di cocaina e quando gli ho
consegnato fr. 10'800.- e gli ho restituito 300 grammi di cocaina. Se vi sono state
altre trasferte di __________ a __________ , queste possono essere avvenute
per altri motivi e in particolare per incontrare altre persone o forse per
incontrare mio marito, ma a mia insaputa.”
(PP AC 1
30.8
)
AC 1 ha,
in seguito, dichiarato che un viaggio di __________ era finalizzato unicamente
alla consegna di denaro:
“
In almeno un'occasione __________ è venuto a __________
a ritirare unicamente del denaro. E' successo una delle prime volte che lui è
venuto a __________ .”
(PS AC 1
1.10
)
“
Per quanto riguarda le consegne di cocaina
preciso che io ho ricevuto dalle mani di __________ della cocaina in due
occasioni, mentre la terza volta, indicata nel mio precedente verbale del 30
agosto 2007, gli ho semplicemente consegnato del denaro. Se mi ricordo bene la
prima volta che ho visto __________ gli ho consegnato la busta con i soldi
mentre nelle altre due occasioni ho ricevuto la cocaina. Ribadisco che nel
primo periodo ho incontrato __________ solo tre volte e non di più.”
(PP AC 1
10.10
)
In
occasione del verbale davanti al PP del 6 novembre 2007, AC 1 ha riconosciuto
di avere incontrato __________ in 5 o 6 occasioni finalizzate alla consegna
della cocaina, e meglio il 3 febbraio, 10 febbraio, 5 marzo il 22 marzo ed il
1° aprile:
“
Con l'aiuto del mio avvocato ho cercato di
ricordare e ricostruire quando sono avvenute queste consegne, che potrebbero
essere tra 5 a 6. Ho molte
difficoltà a ricordare le date ma sulla base delle indicazioni ricevute
dall'interrogante consultando i dati telefonici dell'utenza di __________,
posso indicare che le consegne sono avvenute nelle date seguenti:
(…)
3.
febbraio 2007, alle ore 00:14, dichiaro che
questo è stato probabilmente il primo incontro dove ho ricevuto della cocaina.
19.
febbraio 2007, alle ore 20:35, dichiaro che
questa è stata probabilmente la seconda consegna.
5.
marzo 2007, tra le ore 20:39 e le ore 21:05,
dichiaro che questa è stata probabilmente la terza consegna.
(…)
22.
marzo 2007, alle ore 21 :37 dichiaro che
questa è stata probabilmente, la quarta consegna di cocaina.
31.
marzo /1 aprile, 2007, alle ore 00:09,
dichiaro che questa è stata probabilmente la quinta consegna di cocaina.
(…).”
(PP AC 1
6.11
)
“
Riassumendo ammetto quindi di aver ricevuto
almeno cinque volte della cocaina da __________ nel periodo gennaio -maggio
2007.
(…).”
(PP AC 1
6.11
)
Per
quanto concerne le altre date, AC 1 aveva, dapprima, negato di avere incontrato
__________ il 21 gennaio 2007 in considerazione dell’orario del contatto telefonico e del luogo pubblico
in cui avveniva la consegna:
“
Il 21 gennaio 2007. lo escludo tenuto conto che
il contatto sarebbe avvenuto alle ore 17:00, quando invece i contatti
avvenivano sempre dopo cena o a tarda notte. È impossibile che io mi sia
incontrata a quell'ora nel parcheggio dinanzi al negozio Coop, dove sicuramente
vi era molta gente”
(PP AC 1
6.11
)
In
seguito, tuttavia, in occasione del confronto con __________, accertato che il
21.
gennaio 2007 cadeva di domenica, la donna ha finito per ammettere pure
questa consegna:
“
__________
L'interrogante mi dice che consultando i tabulati
telefonici relativi alla mia utenza risulta che il 21 gennaio 2007, tra le ore
17.06
e le ore 17.08, mi trovavo nella zona di __________ . Mi chiede come mai
mi trovavo a __________ già a quell'ora e non più tardi, come in genere
avveniva, ossia attorno alle 22.00/24.00. Ne prendo atto e dichiaro che forse
quel giorno era un sabato o una domenica ed io non lavoravo, ragione per cui
avevo raggiunto __________ prima. Prendo atto che consultando l'agenda risulta
che il 21 gennaio era una domenica. Ho quindi fatto quella consegna prima
rispetto alle altre volte perché ero libero dal lavoro. L'interrogante mi fa
prendere atto che quella sera, quando ero in zona di __________ , ho chiamato
un numero di telefono che non era nessuno di quelli registrati nel mio natel
riferiti a AC 1 ma che il numero che ho chiamato era intestato a MUELLER Alex
di __________ . Ne prendo atto ma dichiaro che i numeri di telefono mi venivano
dati dall'africano di __________ ed è possibile che questi cambiassero.
AC 1
Ho capito le spiegazioni che ha dato __________
in relazione a questo incontro. Dichiaro che è possibile che ci siamo
incontrati anche di domenica e che fosse buio.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
AC 1 ha, per
contro, negato di essersi incontrata con __________ il 9 marzo per ricevere
dall’uomo della cocaina, ritenuto come avesse appena ricevuto una consegna quattro
giorni prima:
“
9.
marzo 2007, alle ore 21 :31, dichiaro che mi
sembra assurdo che mia sia incontrata nuovamente con __________ a così poca
distanza da un'altra consegna. In genere tra una consegna e l'altra passavano
almeno due settimane. ADR che potrebbe trattarsi di un incontro tra AC 2 e __________
a mia insaputa”
(PP AC 1
6.11
)
La donna
ha, pure, negato di avere incontrato __________ il 1 maggio, poiché, a suo
dire, in quel momento, aveva già deciso di non acquistare più cocaina:
“
1.
maggio 2007, alle ore 22:36, non ricordo di
essermi incontrata con __________ all'inizio del mese di maggio 2007 poiché
ricordo che avevo discusso con AC 2 di smettere questo tipo di attività, anche
perché lui era in partenza per l'__________ . Ricordo
che prima di incontrare __________ il 25 giugno 2007 era passato diverso tempo
che non lo incontrassi più. Può essere che lui sia venuto unicamente per
prendere del denaro da mio marito.”
(PP AC 1
6.11
)
In aula, AC
1.
ha dichiarato, contrariamente a quanto ammesso in inchiesta (dove la donna aveva
finito per riconoscere, dopo essere stata messa a confronto con __________ in
data 8 novembre 2007, un totale di 6 consegne), di avere ricevuto solo 5
consegne di cocaina da __________.
d) AC 2,
dal canto suo, ha dichiarato, in occasione del suo primo interrogatorio, di
avere ricevuto in una sola occasione della cocaina dal cittadino turco:
“
lo ho visto un turco che in un'occasione mi ha
consegnato la cocaina. Lui mi ha dato 100 grammi di cocaina che ho pagato, mi
sembra CHF 7'000.-. (…). Si tratta dell'unico affare che ho fatto con la
cocaina. ”
(PS AC 2
22.8
)
Poi, ha
dichiarato di avere ricevuto la cocaina da __________ in due occasioni:
“
Da parte mia ammetto che è vero che lei scendeva
a prendere dei pacchetti di cocaina che ci portavano ma che questi contenevano 50 grammi e che queste consegne sono state
solo due. (…) D7 Quando sono
avvenute le due consegne? R7 Una volta nel 2006 ed una volta nel 2007. (…).
Non ho venduto altra cocaina perché avevo problemi in patria e volevo mandare
dei soldi a mio padre.”
(PS AC 2
31.8
)
Le
consegne diventano tre, quando AC 2 decise di “dire la verità”:
“
Quello che ho raccontato finora alla Polizia è
solo una parte della verità. Ieri ho avuto modo di parlare a lungo con il mio
avvocato, il quale mi ha convinto a raccontare la verità su quello da me
commesso con la cocaina. Ammetto quindi di aver ricevuto la cocaina nelle
seguenti occasioni: verso la metà di febbraio 2007, (…) a fine marzo 2007, (…)
a metà aprile 2007 (…). La prima e la seconda volta sono stato io ad incontrare
"il vecchio", mentre la terza volta è stata AC 1 che è andata
all'incontro con "il vecchio". L'incontro era nel parcheggio dietro
casa nostra a __________ . Devo precisare, con riferimento a quanto detto in
precedenza, che ho incontrato "il vecchio" sei volte. (…)
Complessivamente quindi è venuto tre volte per consegnare la cocaina e tre
volte per ritirare il denaro. (…). Ho capito quanto ha dichiarato AC 1 e ho
capito che lei ha detto di aver incontrato __________ tre volte, prima della
mia partenza per la __________ e di aver ricevuto ogni volta della cocaina. lo
credo che lei sì sbagli perché quando io ero presente lei ha incontrato __________
una sola volta e in quell'occasione lei ha consegnato a __________ la busta
con il denaro e ha ricevuto la cocaina. Le altre due volte sono avvenute quando
io non ero presente. Se ben ricordo AC 1 ha incontrato __________ la quarta
volta che lui è arrivato a __________ . Quella volta lei lo ha incontrato e gli
ha consegnato la busta con il denaro ricevendo in cambi. L'interrogante mi dice
che se così è avvenuto non capisce cosa sia venuto a fare la sesta volta __________
. Ho capito cosa intende dire l'interrogante e rispondo che non so cosa sia
venuto a fare la sesta volta a __________ . (…). Voglio rettificare quanto ho
detto in precedenza in relazione agli incontri che ho avuto con __________ .
L'ho visto solo cinque volte e non sei e in una di queste occasioni era
presente anche AC 1. Senza di me AC 1 l'ha incontrato due volte. La prima volta
__________ mi ha portato la cocaina, la seconda volta gli ho consegnato il
denaro, la terza volta mi ha consegnato la cocaina, la quarta volta gli ho dato
il denaro e ho ricevuto la cocaina mentre l'ultima volta gli ho semplicemente
dato il denaro.”
(PP AC 2
13.9
)
“
(…) io so cosa ho ricevuto ed ho ricevuto solo
in tre occasioni. (…). D9 Le dichiarazioni di __________ sono suffragate da
svariati riscontri. Tabulati telefonici confermano le trasferte in Ticino ed a __________
. (…). R9 lo ribadisco che è falso, lui mente. D10 Dal giorno del vostro
arresto, nonostante qualche ammissione, avete sempre cercato di limitare le
vostre responsabilità ammettendo quantitativi sempre più importanti sperando
che prima o poi non vi sarebbe stato chiesto altro. Non vi sembra giunto il
momento di chiarire finalmente
le vostre responsabilità? R10 Ribadisco che quanto dico io è la verità. __________
è un bugiardo.”
(PS
AC 2 10.10.2007)
Nel mese di novembre, AC 2
ha ammesso di avere ricevuto sei consegne di cocaina da parte di __________, anche
se lo ha fatto riducendo, nel contempo, il quantitativo ricevuto ad ogni
consegna: dai 200 grammi sin lì ammessi è passato a 100 grammi:
“
Per quanto riguarda le dichiarazioni fatte da __________,
ossia dal turco che ci ha portato la cocaina a __________ , ribadisco che lui
mente. Quello che lui racconta non è vero. lo all'inizio non ho detto la verità
perché avevo paura della prigione, poi invece ho raccontato la verità. È vero
che nel verbale del 31 agosto 2007 avevo detto che la cocaina mi era stata
portata dal turco una volta nel 2006 e una volta le 2007, ma questo non è vero.
In quel momento panicavo e avevo paura della Polizia. Oggi ho deciso di
raccontare la verità, cosa che non avevo fatto in precedenza e neppure il13
settembre 2007 di fronte al PP
e alla presenza de! mio avvocato. Oggi dico che ho ricevuto cocaina dal turco
in sei occasioni. Non so perché non mi ricordo più le date esatte, ma questo è
avvenuto nel periodo da gennaio a maggio 2007- (…). Da lui non ho mai ricevuto
cocaina nelle mie mani. Di questo si è sempre occupata mia moglie. lei lo ha
incontrato sei volte e ogni volta ha ricevuto (…) cocaina.”
(PP AC 2
21.11
)
“
Prendo atto che secondo quanto dichiarato da mia
moglie il 6 e l'8 novembre 2007, avrebbe ricevuto la cocaina il 21 gennaio
2007, il 3 e il 19 febbraio 2007, il 5 e il 22 marzo 2007, nonché la notte tra
il 31 marzo /1 aprile 2007. Ne
prendo atto e dichiaro che io non mi ricordo le date. (…). ADR che nelle due
occasioni in cui ho incontrato il turco ero da solo, senza AC 1. L'ho
incontrato sotto casa, vicino al parco.
La prima volta è stato a marzo o aprile 2007, la
seconda volta a maggio 2007, prima di partire per l'__________ . Non mi ricordo
più se questo è avvenuto tanti o pochi giorni prima della mia partenza per l'__________
.”
(PP AC 2
21.11
)
In aula,
pure AC 2, adattandosi alle dichiarazione di AC 1, ha dichiarato di avere
ricevuto da __________ cinque consegne di cocaina.
e) Le
dichiarazioni di __________ non sono apparse costanti
e coerenti, nemmeno, in punto al numero di viaggi effettuati a __________ finalizzati
alla consegna di sostanza stupefacente.
In
occasione del suo primo interrogatorio, l’uomo aveva, genericamente, affermato
di avere effettuato diverse consegne a AC 1, precisando nel contempo che non
erano molte:
“
Riconosco la donna di __________ . Anche a lei
ho effettuato diverse consegne, ma non molte, forse 7-8 pacchettini, sempre a
partire da gennaio/febbraio 2007. Si tratta sicuramente della persona che ha
ricevuto meno pacchettini. Prendo atto che trattasi di: AC 1”
(PS
__________ 05.7.2007)
__________ aveva, poi,
aggiunto che AC 1, fra le persone alle quali faceva consegne in Ticino, era la
persona alla quale aveva consegnato il numero minore di pacchetti di droga.
Sul numero di consegne fatte
alla donna ha, però, precisato di ritenere che le 10 consegne che gli
inquirenti gli contestavano a fronte dell’esame dei tabulati telefonici, erano
troppe:
“
L'interrogante mi fa notare che nel corso del
mio primo interrogatorio del 05.07.2007 avevo dichiarato che alla donna bianca
di __________ , AC 1, avevo consegnato un totale di 7-8 pacchettini di droga e
che si trattava sicuramente della persona che aveva ricevuto meno pacchettini.
Mi si chiede se sono veramente convinto del fatto che sia la persona che ha
ricevuto meno pacchettini per rapporto ad altri africani del Ticino a cui
consegnavo droga. R Si. La Polizia mi fa prendere atto che da attuali accertamenti d'inchiesta risulta
che le mie trasferte a __________ , luogo in cui, come da mie dichiarazioni, mi
incontravo unicamente con la donna bianca identificata in AC 1, sono avvenute
in almeno una decina di diverse circostanze nei soli primi 6 mesi dell'anno 2007. Mi si chiede di prendere posizione in
merito. R Non è possibile.”
(PS
__________ 31.7.2007)
__________ aveva, successivamente,
stimato di avere effettuato non più di tre consegne di cocaina per un
quantitativo complessivo di cocaina inferiore ai 1100 grammi, ammessi da AC 1:
“
Non ricordo quante volte ho consegnato cocaina a
questa donna. Mi sembra che sette o otto pacchetti sono troppi. Credo fossero
meno. lo mi ricordo di tre occasioni. Si trattavano di sacchettini piccoli.
Come già mi è stato contestato dalla Polizia, il PP mi ricorda che dagli
accertamenti sulla mia utenza telefonica risulta che da gennaio a luglio 2007 mi sono recato a __________ in 10
occasioni distinte e che questo risulta dagli standort dell' antenna alla quale
era collegato il mio telefono e prendo atto ma dichiaro di non ricordarmi di
essere stato in 10 occasioni a __________ .(…) Prendo atto che secondo quanto
dichiarato da AC 1, nel periodo gennaio/febbraio fino almeno del mio arresto,
le avrei consegnato complessivamente circa 1100 grammi di cocaina. Ne prendo atto ma
dichiaro che non credo di averle consegnato un quantitativo così alto. Non mi
ricordo più quanto le ho consegnato. Forse si confonde con qualcun altro.”
(PP __________
29.8
)
In
occasione del verbale del 6 settembre 2007, di cui si è già detto, __________ affermò,
per la prima volta, di avere effettuato, dall’agosto del 2006 al maggio del
2007, 12 consegne di cocaina, così ripartite: 6 consegne da 200 grammi e 6 consegne da 300 grammi:
“
Ritengo personalmente che il maggior numero di
consegne sia stato da me fatto nel corso dell'anno 2007, anche considerato che
si sono svolte sull'arco di circa 6 mesi mentre quelle dell'anno 2006
unicamente sull'arco di circa 5 mesi. Riferito all'intero periodo compreso tra
agosto 2006 e giugno 2007, ritengo di aver effettuato un totale di al minimo 13
consegne di cocaina a favore di AC 1. (…). Riassumendo ritengo corretto dire
che AC 1 ho consegnato complessivamente, a __________ , nel periodo compreso l
tra agosto 2006 e giugno 2007: 1 partita da 500 grammi di cocaina; 6 partite da 200 grammi di cocaina; 6 partite da 300 grammi di cocaina e quindi un totale di
almeno 3'500 grammi di cocaina.
Se ben ricordo, mi sembra che le forniture iniziali erano quasi sempre da 200 grammi di cocaina e sono aumentate con
il passare del tempo.”
(PS __________
18.09
)
Il 21 settembre 2007, le consegne – riferite sempre allo stesso
periodo - diventarono 13, così ripartite: 7 da 200 grammi e 6 da 300 grammi:
“
L'Interrogante riassumendo mi ripropone quanto
da me ammesso con riferimento agli anni 2006 e 2007 ed ai singoli destinatari
che incontravo in diverse località del Ticino e ai quali ho consegnato
direttamente della cocaina. AC 1 denominata __________ o __________ incontri
nel __________ , zona __________ . Nel periodo compreso tra agosto 2006 e
giugno 2007, un totale di almeno 14 diverse consegne di cocaina, di cui almeno
5.
consegne tra agosto/dicembre 2006 di cui almeno 9 consegne tra gennaio/giugno
2007, relative a trasporti di: almeno 1 partita da circa 500 grammi di cocaina; almeno 7 partite da
circa 200 grammi di cocaina;
almeno 6 partite da circa 300 grammi di cocaina e quindi un totale di circa 3'700 grammi di cocaina. (…) L'interrogante
mi chiede se ho qualcosa da aggiungere. R Confermo i totali riportati che
corrispondono a quanto da me ammesso.”
(PS __________
21.09
)
Sempre in
questo contesto, __________ aveva ripetutamente escluso di avere effettuato
delle trasferte in Ticino ed, in particolare, a __________ finalizzate
unicamente al recupero di denaro:
“
Non mi è mai capitato di giungere in Ticino
esclusivamente per ritirare del denaro, anche perché, come anche discusso con
l'interrogante, non sarebbe stato conveniente per i fornitori di __________ pagarmi
delle somme di Frs. 500.-- oppure di Frs. 700.-- per effettuare simili e così
lunghe trasferte senza trasporti di cocaina. (…)”
(PS __________
19.9
)
“
non mi è mai capitato di andare dalla donna di __________
esclusivamente allo scopo di ritirare del denaro destinato ai fornitori o per
altri motivi. Di questo sono sicuro.”
(PS __________
21.09
)
Questa
sicurezza e queste dichiarazioni sono, però, cambiate in occasione del confronto
con AC 1.
Lì, __________
ha detto, invece, che in alcune occasioni incontrò la donna solo per ricevere
denaro:
“
(…) ho incontrato AC 1 complessivamente circa 13
o 14 volte. (…) ADR che in queste occasioni le ho sempre consegnato della
cocaina, anche se alcune volte l'ho incontrata solo per ricevere del denaro, ma
non sono in grado di dire quante volte l'ho incontrata a questo scopo.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
“
Prendo atto che risulta un ulteriore contatto
telefonico il 9 marzo 2007 alle ore 22.30 e sono rimasto a __________ fino
alla mezzanotte. L'interrogante mi chiede a distanza di pochi giorni della
precedenza consegna mi trovavo nuovamente a __________ . È possibile che quella
volta sia andato a __________ unicamente per prendere del denaro. Forse lei
non aveva pagato tutta l'ultima consegna o non l'aveva pagata e io sono andato
a prendere il denaro.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
__________
confrontato, poi, con AC 2 ha ridotto il numero di consegne di due unità che ha
attribuito a viaggi per consegne di denaro:
“
(…)Come ho già dichiarato nei precedenti
verbale, confermo di aver portato cocaina a __________ a partire dal periodo
agosto-settembre 2006, anche se
non mi ricordo più esattamente le date. Confermo pure di essere stato a __________
complessivamente circa 13 o 14 volte per consegnare la cocaina. ADR che in
questo numero sono compresi anche i due incontri che ho avuto con la persona
qui presente. È quindi giusto dire che in 11/12 occasioni ho consegnato della
cocaina e in due occasioni ho ricevuto unicamente del denaro.(…).”
(PP
__________ /AC 2 21.11.2007)
8.1.5
Gli accertamenti della Corte sul quantitativo di cocaina
consegnato in occasione delle consegne accertate al punto che precede, sono i
seguenti:
a) Anche
in questo ambito le dichiarazioni dei coniugi AC 2 non sono state costanti, o
per lo meno, lo sono state solo in occasione dei primi interrogatori.
b) AC 1,
il giorno del suo arresto, ha dichiarato di ritenere che, pur non avendo mai
pesato la sostanza stupefacente che riceveva dalle mani di __________, l’uomo
le consegnava ogni volta dei quantitativi non inferiori a 200 grammi:
“
Non so dire con precisione quanta cocaina
portava ma per fare una trasferta da __________ ritengo portasse non meno di 200 grammi di cocaina alla volta.”
(PS AC 1
22.8
)
AC 1 ha
ribadito, anche nel verbale seguente, che il quantitativo ricevuto da __________
si aggirava ogni volta attorno ai 200 grammi. La donna ha spiegato che le sue
dichiarazioni erano il frutto di una valutazione, basata sia sul peso sia sulla
grandezza dell’involucro che teneva in mano ad ogni consegna:
“
Approssimativamente credo che la cocaina
ricevuta ogni volta ammontava a circa 200 grammi. Dico approssimativamente perché
io ricevevo la "pallottola" di cocaina e la consegnavo ad AC 2 senza
pesarla, io non volevo assolutamente sapere cosa vi fosse nell' involucro e
toccare o "lavorare" la sostanza. (…). ADR che AC 2 non mi ha mai
detto quanta cocaina avevamo ricevuto e quindi il quantitativo di 200 grammi è una mia valutazione basata sul
volume dell' involucro e sul peso”
(PP AC 1
30.8
)
Non ha, però, escluso che potesse anche trattarsi di un quantitativo
minore di 100 grammi:
“
Poteva forse anche essere un quantitativo minore
di 100 grammi, ma come detto
non avendolo pesato non lo so indicare.”
(PP AC 1
30.8
)
La donna non è stata nemmeno in grado di ricostruire il quantitativo
di cocaina in funzione del denaro che consegnava a __________, poiché suo
marito metteva i soldi in una busta chiusa:
“
ADR che non sapevo
neppure quanti soldi consegnavo a __________ poiché era mio marito che
preparava i soldi mettendoli in una busta chiusa. Ricevevo da lui la busta e mi
limitavo a consegnarla a __________.”
(PP AC 1
30.8
)
Posta
davanti alle dichiarazioni del marito – che, nel frattempo, aveva dichiarato di
avere ricevuto da __________ ogni volta 200 grammi di cocaina - è ritornata sulle
sue prime dichiarazioni, aggiungendo che AC 2, meglio di lei, poteva fornire
indicazioni precise sul quantitativo della cocaina ricevuta da __________ ad
ogni consegna:
“
Prendo atto che mio marito, interrogato ieri dal
Procuratore Pubblico, ha dichiarato di aver ricevuto 200 grammi di cocaina alla volta oltre ai 500 grammi ricevuti da me quando lui era in
__________ . Come detto io non so di preciso quanta poteva esser ma se mio
marito dice 200, dato che era lui a ordinarla ed a rivenderla, credo che sia il
quantitativo giusto.”
(PS AC 1
14.
settembre 2007)
AC 1 ha, successivamente,
dichiarato di avere ricevuto in tutto 600 grammi di cocaina da __________,
ritenuto come nei 1100 fossero compresi anche i 500 grammi di cui al capo di accusa 1.2. e
1.3
:
“
Sono inoltre sicura di aver ricevuto un totale
di 1100 grammi di cocaina e non
di 3700 grammi, come dichiarato
da __________..”
(PP AC 1
10.10
)
In
seguito, la donna ha ancora modificato le sue dichiarazioni ammettendo di avere
ricevuto 1000 grammi (5
consegne di 200 grammi ciascuna)
più 500 grammi del “secondo
periodo”:
“
Il quantitativo era sempre il medesimo anche se
devo precisare che io non l'ho mai pesato né AC 2 mi ha mai detto quanto fosse
né mi ha detto quanto denaro mi dava da consegnare ad __________.
L'interrogante mi ricorda che secondo quanto dichiarato da mio marito il 13
settembre 2007 queste consegne erano di 200 grammi l'una. Tenuto conto di questi
valori prendo atto che il quantitativo di cocaina ricevuto a complessivi 1000 grammi per il primo periodo e di 500 grammi per il secondo periodo.”
(PP AC 1
6.11
)
c) AC 2
- dopo avere dichiarato, nei primi due interrogatori, di avere ricevuto da __________
solo 100 grammi di cocaina – ha
corretto queste sue dichiarazioni, ammettendo che il cittadino turco consegnava
loro ogni volta 200 grammi di
cocaina:
“
Ammetto quindi di aver ricevuto la cocaina nelle
seguenti occasioni: verso la metà di febbraio 2007, 200 grammi, sostanza che ho ricevuto a
credito a fr. 55.- il grammo; a fine marzo 2007, 200 grammi, sostanza che ho ricevuto a
credito ma in quell'occasione ho consegnato fr. 11'000.- relativi al pagamento della prima consegna;a metà aprile 2007 200 grammi, sostanza che anche in
questo caso ho ricevuto a credito pagando la consegna precedente. In totale ho
quindi ricevuto 600 grammi di
cocaina, che ho sempre pagato fr. 55.- al grammo. ADR che non ho debiti nei confronti di chi mi ha
fornito la cocaina poiché prima di partire per la __________ ho pagato anche
l'ultima consegna di 200 grammi,
La persona che mi aveva portato la cocaina è venuta a __________ per ritirare
i fr. 11 '000.-. Ho voluto
pagare tutto perché non volevo più avere a che fare con la cocaina.”
(PP AC 2
13.9
)
Diallo
ha, poi, precisato che provvedeva ogni volta a confezionare 40 sacchetti da 5 grammi l’uno, così come richiesto dal suo
acquirente:
“
Devo precisare che quando ricevevo il
quantitativo di cocaina che era contenuta in una palla, l'aprivo e la
confezionavo in sacchettini da 5 grammi l'uno. Era stato il mio acquirente indiano a dirmi che voleva
questi sacchettini. Confezionavo quindi 40 sacchettini per ogni 200 grammi ricevuti. Non usavo una bilancia
ma il tappo di una bottiglia di coca cola o di fanta perché questo tappo contiene circa 5 grammi. Utilizzavo dei fogli di plastica
per alimenti per confezionare i pacchettini”
(PP AC 2
13.9
)
AC 2, sul
finire dell’inchiesta, ha ridotto il quantitativo di cocaina pro consegna a 100 grammi di cocaina, affermando, in modo
per nulla convincente, di avere in precedenza ammesso un quantitativo maggiore
per aiutare sua moglie (sic!):
“
(…) ogni volta ha ricevuto 100 grammi dì cocaina. L'interrogante mi fa
notare che nel verbale del 13 settembre 2007, a pag. 4 e 5, avevo indicato di aver
ricevuto 200 grammi di cocaina
ogni volta. A questo proposito dichiaro che non avevo raccontato a verità e che
avevo indicato quel peso solamente per aiutare mia moglie. Oggi ribadisco che
dico la verità e che sono solo 100 grammi per volta.”
(PP AC 2
21.11
)
d) __________ non ha mai pesato i pacchetti di cocaina che doveva
consegnare né ha mai visto i soldi che gli venivano dati:
“
io non ho mai avuto la possibilità di vedere il
contenuto dei pacchettini. I soldi erano sempre rinchiusi in involucri, come
del resto anche lo stupefacente.”
(PS
__________ 05.7.2007)
“
(…) ribadisco di non aver mai pesato la cocaina
che trasportavo e che quindi non so quanto ho trasportato
(PP __________ 29.8.2007)
Chiamato
a fornire delle indicazioni che potessero aiutare gli inquirenti a risalire al
quantitativo di cocaina consegnato ai vari personaggi dell’inchiesta
Kilimangiaro, ed in particolare a AC 1, __________, prima di essere posto a
confronto con l’imputata, ha fornito diverse dichiarazioni, per lo più
approssimative e spesso in contraddizione tra di loro:
-
Il 29 agosto 2007 aveva negato di avere
consegnato un quantitativo di 500 grammi, ammesso da AC 1 e riferito al mese di giugno del 2007:
“ (…) dichiaro di non averle mai consegnato un quantitativo così
grande.”
(PP __________
29.8
)
-
In occasione dello stesso interrogatorio, aveva
negato di avere consegnato a AC 1 un quantitativo di 1100 grammi – così come da lei ammesso e
riferito ai primi sei mesi del 2007- poiché era, a suo dire, troppo alto:
“ Prendo atto che secondo quanto dichiarato da AC 1, nel periodo
gennaio/febbraio fino almeno del mio arresto, le avrei consegnato
complessivamente circa 1100 grammi di cocaina. Ne prendo atto ma dichiaro che non credo di averle
consegnato un quantitativo così alto. Non mi ricordo più quanto le ho
consegnato. Forse si confonde con qualcun altro. Prendo atto dall' interrogante
che secondo quanto dichiarato dalle altre persone arrestate nel corso di questa
inchiesta, i quantitativi di cocaina da me consegnati sarebbero maggiori di
quelli che ho dichiarato. Ne prendo atto ma ribadisco di non aver mai pesato la
cocaina che trasportavo e che quindi non so quanto ho trasportato.”
(PP __________
29.8
)
-
Il 6 settembre 2007, aveva affermato di avere
consegnato a AC 1 involucri simili per dimensione a quello sequestrato la sera
del suo arresto, che è stato accertato fosse di 300 grammi:
“ L'africano della fermata del bus di __________ , che mi si ricorda
chiamarsi __________ , nonché la donna bianca di __________ , che mi si ricorda
chiamarsi AC 1, erano le uniche persone a cui consegnavo i singoli quantitativi
di droga più grandi e simili, per dimensione, a quello consegnato durante la
sera in cui sono stato arrestato.”
(PS __________
06.09
)
-
In occasione dello stesso verbale, aveva quindi ammesso
– malgrado lo avesse escluso in precedenza - di avere consegnato a AC 1 qualche
giorno prima un quantitativo doppio rispetto a quello che deteneva la sera del
suo arresto:
“ Tengo inoltre a precisare che,alla stessa donna di __________ ,
pochi giorni prima del mio arresto, avevo consegnato un quantitativo quasi
doppio. Prendo atto che AC 1 riferisce che si trattava di un quantitativo di 500 grammi di cocaina.”
(PS __________
06.09
)
-
Il 18 settembre 2007, aveva aggiunto, dopo avere
ripensato ai quantitativi consegnati a AC 1, prima del giugno del 2007 – che le
forniture precedenti erano equamente suddivise in 6 partite da 200 grammi ed altrettante 6 partite da 300 grammi l’una:
“ (…) dopo aver ripensato ai quantitativi ritengo più corretto dire
che le restanti altre forniture, erano suddivise equamente in singole partite
da circa 200 grammi ed in
singole partite da circa 300 grammi di cocaina. Riassumendo ritengo corretto dire che AC 1 ho
consegnato complessivamente, a __________ , nel periodo compreso l tra agosto
2006.
e giugno 2007: 1 partita da 500 grammi di cocaina; 6 partite da 200 grammi di cocaina; 6 partite da 300 grammi di cocaina e quindi un totale di
almeno 3'500 grammi di cocaina.
Se ben ricordo, mi sembra che le forniture iniziali erano quasi sempre da 200 grammi di cocaina e sono aumentate con
il passare del tempo”
(PS __________
18.09
)
-
Il 21 settembre 2007, aveva affermato che le
partite da 200 grammi non era
non più 6, come dichiarato in precendeza, bensì 7:
“ L'Interrogante riassumendo mi ripropone quanto da me ammesso con
riferimento agli anni 2006 e 2007 ed ai singoli destinatari che incontravo in
diverse località del Ticino e ai quali ho consegnato direttamente della
cocaina. AC 1 denominata __________ o __________ incontri nel __________ ,
zona __________ nel periodo compreso tra agosto 2006 e giugno 2007, un totale
di almeno 14 diverse consegne di cocaina, di cui almeno 5 consegne tra
agosto/dicembre 2006 di cui almeno 9 consegne tra gennaio/giugno 2007, relative
a trasporti di: almeno 1 partita da circa 500 grammi di cocaina; almeno 7 partite da
circa 200 grammi di cocaina;
almeno 6 partite da circa 300 grammi di cocaina e quindi un totale di circa 3'700 grammi di cocaina.(…). L'interrogante
mi chiede se ho qualcosa da aggiungere. R Confermo i totali riportati che
corrispondono a quanto da me ammesso.”
(PS __________
21.09
; dichiarazioni confermate in PP __________ 1
ottobre 2007)
Tuttavia,
posto a confronto con AC 1, __________ ha riconosciuto di non avere mai saputo
quanti grammi contenessero gli involucri da lui consegnati:
“
ADR che io non sapevo quanti grammi di cocaina
contenevano i pacchetti che consegnavo. Questo lo sapevano solo gli africani
che mi consegnavano la cocaina e coloro che la ricevevano.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
Chiamato
a spiegare come avesse potuto, quindi, ricostruire il quantitativo consegnato
ai coniugi AC 2, __________ dichiarò di essersi limitato ad indicare alla
polizia la grandezza dei sacchetti trasportati. Il peso è stato, quindi, stimato:
“
lo ho indicato alla Polizia la grandezza dei
sacchetti che consegnavo e con la Polizia ho stimato il peso. Quando sono stato arrestato avevo con me 300 grammi di cocaina confezionati in un
pacchetto e con la Polizia ho
valutato quel peso confrontandolo con gli altri pacchetti che consegnavo alle
diverse persone in Ticino.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
Contrariamente
a quanto dichiarato sino a quel momento, __________, sempre in occasione del
verbale di confronto con AC 1, ha finito per dichiarare che il quantitativo
consegnato a AC 1 era della metà rispetto a quello che gli venne sequestrato il
giorno del suo arresto:
“
ADR che facendo un confronto tra questo quantitativo
che mi è stato sequestrato ed i pacchetti che consegnavo a AC 1 posso dire che
questi ultimi erano circa la metà come grandezza. Devo però precisare che non
so come fossero confezionati i pacchetti e se quindi erano avvolti in plastica
o altro materiale.”
(PP AC 1 /__________
8.11
)
In
occasione del successivo confronto con AC 2, __________ ha concluso che – per
quel che ne sapeva lui, che non aveva mai pesato i pacchetti - le singole
partite potevano contenere sia 300 che 200 che, addirittura, 150 grammi l’una:
“
Confermo di aver consegnato una volta 500 grammi,
quantitativo che è poi stato in parte restituito perché non era di buona
qualità. Nelle altre occasioni ho consegnato quantitativi che potevano essere
tra i 200 e i 300 grammi per volta, potevano essere anche 150 grammi, anche se io non ho mai pesato
quei quantitativi.”
(PP
__________ /AC 2 21.11.2007)
__________ ha, inoltre,
dichiarato di non avere mai, nemmeno, contato i soldi che gli venivano
consegnati poiché erano rinchiusi in involucri:
“
io non ho mai avuto la possibilità di vedere il
contenuto dei pacchettini. I soldi erano sempre rinchiusi in involucri, come
del resto anche lo stupefacente.”
(PS
__________ 05.7.2007)
“
In tutti i casi il denaro era sempre contenuto
in pacchettini.”
(PS
__________ 18.7.2007)
Va detto, a questo
proposito, che AC 2 ha, invece, contestato tale circostanza
affermando che lui i soldi li metteva in una busta che lasciava aperta:
“
(…) ADR che io non gli ho mai detto quanti soldi
gli davo. I soldi erano in un busta aperta e non so se dopo la mia partenza lui
controllava i soldi ricevuti.”
(PP
__________ /AC 2 21.11.2007)
Ciò che però, come abbiamo
visto, è contraddetto dalle dichiarazioni di AC 1, secondo cui i soldi che le
venivano consegnati dal marito da consegnare ad __________ erano contenuto in
una busta chiusa.
e) In aula gli imputati hanno finito per dichiarare di avere ricevuto
da __________ ogni volta 100/150 grammi di cocaina.
8.2
Secondo
l'ipotesi accusatoria, AC 1, con l’accordo di AC 2 e nell’interesse comune il
26.
giugno 2007 avrebbe venduto, in correità con __________ , 200 grammi di cocaina, con grado di
purezza indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, confezionata in un
unico sacchetto, sostanza facente parte di un quantitativo di 500 grammi acquistato a credito al
prezzo di fr. 54.- il grammo consegnatole da __________, la sera del 25 giugno
2007, conseguendo un illecito profitto di fr. 3'200.- (AA1.2.) ed avrebbe poi,
nel periodo 25 - 28 giugno 2007, sempre in correità con __________ , detenuto un
sacchetto contenente 300 grammi di cocaina (rimanenza del quantitativo di cui al punto 1.2 del
presente atto di accusa), sostanza che venne poi recuperata e riconsegnata ad __________,
poiché “non era di qualità” (AA1.3.).
L'imputazione
è stata confermata ed ammessa da AC 1. AC 2 ha, per contro, contestato di avere
preso parte al reato sotto qualsivoglia forma di partecipazione (istigazione,
complicità o correità).
Gli
accertamenti della Corte sono i seguenti:
a)Nel mese di giugno del 2007, rientrata
dalle sue vacanze in __________ , AC 1 incontrò a __________ un suo vecchio
conoscente, tale __________ , che le chiese, se poteva procurargli 200 grammi di cocaina:
“
AI mio rientro dalla __________ , casualmente a __________
al bar __________ ho incontrato un uomo di nome __________ . Si tratta di un
africano che vive a __________ del quale non conosco il cognome. Preciso che __________
l'avevo conosciuto diversi anni fa a __________ e da allora, circa tre anni fa,
l'ho incontrato una volta casualmente a __________ . In questa occasione mi
aveva detto che ogni tanto veniva in Svizzera. Lui sapeva che io consumavo
cocaina e quando l' ho incontrato a __________ , nel giugno di quest' anno, mi
ha chiesto se potevo procurargli 200 grammi di cocaina”
(PP AC 1
30.8
)
AC 1
accettò la richiesta di __________ , intravedendo la possibilità di guadagnare
un po’ di soldi:
“
ADR che non so spiegare
perché ho accettato la richiesta di __________ . L' ho vista come un' occasione
per guadagnare un po' di soldi, anche se nello stesso tempo avevo paura per
quello che stavo facendo.”
(PP AC 1
30.8
)
Prima di
agire, però, AC 1 telefonò a AC 2, che si trovava, dal mese di maggio, ancora in
__________ , per metterlo al corrente della richiesta di __________ e - così
come dichiarato dallo stesso AC 2 – per ottenere il consenso del consorte:
“
Per quanto riguarda il quantitativo di 500 grammi di cocaina ricevuta a fine
giugno 2007 sono sicura che dopo aver ricevuto la richiesta di __________ ho
chiamato mio marito, che si trovava in __________ . Gli ho detto della
richiesta di __________ , che voleva 200 grammi, (…).”
(PP AC 1
10.10
)
“
In merito alla fornitura di questi 500 grammi di cocaina ribadisco che quando
questo amico di __________ mi ha chiesto se gli vendevo della cocaina io ho
dapprima contattato mio marito informandolo di questo”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
“
Mi ha chiesto se poteva farlo.”
(PP AC 2
13.9
)
AC 2 –
all’idea che la moglie conducesse in prima persona l’intera trattativa con un
acquirente a lui sconosciuto – manifestò a AC 1 le sue perplessità, ma, poi,
rassicurato dalla donna sull’assenza di rischi, le diede il suo consenso:
“
(…) mio marito era un po' scettico perché non
conosceva questa persona e aveva paura che qualche cosa potesse andare storto.
Probabilmente non si fidava di quella persona oppure non si fidava neppure di
me, nel senso che potessi magari tenere un po' di cocaina e ricominciare a
consumarla. Non ricordo se in quella telefonata io ho
detto a mio marito che volevo acquistare un quantitativo maggiore per tenerlo
in caso di richieste future. In ogni caso ricordo che mio marito, sentite le
mie rassicurazioni, mi ha detto di pur chiamare __________ .”
(PP AC 1
10.10
)
AC 1 ha
dichiarato che al termine di quella telefonata AC 2 le disse di chiamare __________
per farsi consegnare la cocaina da vendere:
“
In ogni caso ricordo che mio marito, sentite le
mie rassicurazioni, mi ha detto di pur chiamare __________ .”
(PP AC 1
10.10
)
AC 2 ha
negato tale circostanza:
“
ADR che non le ho detto di chiamare __________ o
di chiamare il mio amico__________ . Non abbiamo parlato di questo. Non so come
abbia fatto concretamente AC 1 per farsi portare la cocaina.”
(PP AC 2
13.9
)
“
ADR che non so come mia moglie abbia fatto per
acquistare la cocaina. lo non le ho dato un numero di telefono. Lei aveva il
mio natel e non so cosa abbia fatto.”
(PP AC 2
21.11
)
A
proposito di questo dettaglio, AC 1, in occasione del confronto con il marito
ha ritrattato, goffamente, le sue precedenti dichiarazioni affermando di avere
fatto tutto da sola “perché suo marito non voleva”:
“
ADR che non era stato
mio marito a darmi il numero del suo fornitore di nome__________ , perché non
voleva, ma sono stata io a prendere il numero di __________ e chiamare
quest'ultimo. Di quest'ultimo avevo il biglietto da visita e il suo numero
registrato nel mio telefono, visto che mi chiamava quando veniva a fare le
consegne.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Tale
dichiarazione è, però, smentita dalle stesse affermazioni di AC 2, il quale aveva
ammesso, in occasione di un precedente interrogatorio, di avere accettato
l’operazione che la moglie stava conducendo:
“
Mia moglie mi ha detto che aveva incontrato una
persona che le aveva chiesto della cocaina. Non conosco il nome di questa
persona. Abbiamo discusso un po' al telefono. lo non volevo perché avevo deciso
di smettere, ma poi le ho detto che poteva farlo.”
(PP AC 2
21.11
)
“
ADR che all'inizio non ero d'accordo che mia
moglie acquistasse la cocaina, ma siccome lei ha insistito ho poi accettato.”
(PP AC 2
21.11
)
Il fatto
che egli abbia o meno detto a AC 1 di chiamare __________ è, ai fini del
giudizio, irrilevante.
b) AC 1
ha, quindi, preso contatto con __________ chiedendogli di portarle 500 grammi di cocaina:
“
Ho quindi telefonato __________ , chiedendogli
di portarmi 500 grammi di
cocaina”
(PP AC 1
30.8
)
“
ADR che lo stesso giorno
in cui ho parlato con __________ ho telefonato __________ , chiedendogli di
portarmi 500 grammi di cocaina.
Forse questa telefonata è avvenuta il giorno dopo. Sono sicura di aver parlato
con lui. Avevo il suo numero di telefono perché ci aveva lasciato un
bigliettino da visita, quello del taxi. __________ non mi ha fatto nessuna
difficoltà. Con lui non ho parlato di prezzi.”
(PP AC 1
30.8
)
L’idea di
chiedere ad __________ un quantitativo maggiore ai 200 grammi le venne dopo avere parlato con __________
. L’idea era quella di tenerli in casa in attesa del rientro del marito dalla __________
:
“
L'idea di far arrivare i 500 grammi di cocaina a __________ è nata
dopo aver parlato con __________ che è poi stato l'acquirente di 200 grammi. Lui (__________ ) mi aveva
detto che ne voleva 200 ma io ne ho chiesti 500 perché avrei tenuto il resto in
attesa di mio marito che sarebbe rientrato dalla __________ un paio di
settimane dopo.”
(PS AC 1
29.8
)
“
La mia intenzione era di prendere la sostanza e
tenerla in modo che quando tornava mio marito avrebbe poi provveduto lui a
darla via.”
(PS
AC 1 22.8.2007)
“
Avevo pensato di farmi portare un quantitativo
così alto perché dopo aver consegnato 200 grammi a __________ avrei tenuto la
differenza per AC 2 per quanto sarebbe tornato dall' __________ il 12 / 13
luglio 2007.”
(PP AC 1
30.8
)
AC 1 ha
dichiarato di non ricordarsi se informò AC 2, in occasione della loro
telefonata, di avere avuto intenzione di richiedere a __________ un
quantitativo maggiore rispetto a quello che le aveva chiesto __________ :
“
Non ricordo se in quella telefonata io ho detto
a mio marito che volevo acquistare un quantitativo maggiore per tenerlo in caso
di richieste future.”
(PP AC 1
10.10
)
In realtà
AC 1 non parlò al telefono di quantitativi con AC 2, poiché questa questione
non era per lui determinante per acconsentire all’operazione.
AC 2,
infatti, ha dichiarato che la moglie lo informò che le era stata chiesta della
cocaina e non un quantitativo specifico:
“
preciso che quando ancora mi trovavo in __________
AC 1 mi ha telefonato dicendomi di avere incontrato qualcuno che gli aveva
chiesto della cocaina.”
(PP AC 2
13.9
)
“
Mia moglie mi ha detto che aveva incontrato una
persona che le aveva chiesto della cocaina.”
(PP AC 2
21.11
)
“
ADR che all'inizio non ero d'accordo che mia
moglie acquistasse la cocaina, ma siccome lei ha insistito ho poi
accettato.”
(PP AC 2
21.11
)
“Non mi ha detto quanta cocaina volva
acquistare, rispettivamente vendere.”
(PP AC 2
13.9
)
“
Non mi ha detto che quantitativo di cocaina
avrebbe acquistato.”
(PP AC 2
21.11
)
L’unica
condizione che AC 2 pose alla conclusione dell’affare è che questo si
concludesse nel minor tempo possibile:
“
Non mi ricordo se gli ho parlato del
quantitativo che io ho chiesto a __________ ma sono sicura di avergli detto
che l'avrei data via subito, per rassicurarlo.”
(PP AC 1
10.10
)
c) Il
25.
giugno __________ giunse a __________ per la consegna del quantitativo
della cocaina richiesta:
“
__________ è giunto a __________ il 25 giugno
2007(…).”
(PP AC 1
30.8
)
La
consegna non avvenne, come in precedenza, nel posteggio della __________ di __________
. Quella sera __________ si recò nell’appartamento di AC 1, che, per
l’occasione, era in compagnia dell’ex marito __________ :
“
Quella sera, per la prima volta __________ è
salito nel mio appartamento, dove mi ha consegnato la cocaina in presenza di __________
. L'involucro che ho ricevuto da __________ era più grande di quelli
precedenti. lo l'ho pesato con la bilancia di casa e ho constatato che erano 500 grammi. La cocaina era confezionata in
una sola palla e ad occhio poteva essere il doppio di quelle ricevute nelle tre
precedenti occasioni. __________ è rimasto a casa mia per al massimo un quarto
d'ora.”
(PP AC 1
30.8
)
“
ADR che effettivamente
la sera in cui ho ricevuto la cocaina era presente anche __________ .”
(PP AC 1
30.8
)
AC 1 si
accorse, subito, che la cocaina che le era stata consegnata quella sera non era
di buona qualità. Per accertarsene la “cucinò”, scaldandola con dell’ammoniaca.
Chiese, quindi, a __________ di poter parlare con il fornitore di __________ :
“
È stata la prima volta in cui ho anche parlato
con un africano che si esprimeva in francese. Avevo deciso di parlare con lui
perché mi ero accorta che la cocaina ricevuta era tagliata. Non l'ho consumata
ma l'ho "cucinata" per controllarne la qualità, perché vedendola
avevo avuto il dubbio che non fosse buona. È per questo che ho discusso con
l'africano per cercare di ridurre il prezzo, visto che non era buona.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Mi viene fatta sentire una telefonata del
25.06.2007
alle ore 2352 fra il cellulare del corriere __________ e il
fornitore di __________ . __________ mi dà il suo cellulare ed io discuto direttamente
con il fornitore. In questa conversazione io mi lamento della qualità e chiedo
di pagare 53 franchi al grammo invece di 54. Spiego che la cocaina era già
tagliata ed io non potevo tagliarla ulteriormente. Dice che i miei clienti si
sarebbero lamentati. Anche lasciandola così avrei avuto delle lamentele.”
(PS AC 1
14.
settembre 2007)
Alla fine,
AC 1 e il fornitore si accordarono per una consegna a credito in attesa di
vedere – stante la qualità scadente della sostanza stupefacente - quanta cocaina
la donna sarebbe riuscita a vendere:
“
Quella sera non ho dato soldi a __________ ,
perché così avevo concordato con l'africano.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Alla fine la cocaina resta a me e il fornitore
mi dice di vedere se riesco a fare qualcosa che al limite l'avrebbe ripresa
indietro. Questo rapporto di fiducia era dato dal fatto che il fornitore era
comunque in contatto e conosceva mio marito.”
(PS AC 1
14.
settembre 2007)
Dopo che __________
lasciò l’appartamento di AC 1, quest’ultima confezionò i 200 grammi di cocaina destinati a __________
:
“
Dopo la partenza di __________ io e __________ abbiamo
pesato 200 grammi di cocaina e
li abbiamo messi in un sacchetto di plastica. Era un sacchetto comune che avevo
in casa.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Quando __________ se n'è andato sono stata io a
pesare e confezionare i due sacchetti di cocaina. __________ ha assistito al
mio lavoro ma non mi ha aiutato.”
(PP AC 1
10.10
)
In un
primo tempo, la donna aveva dichiarato di avere riposto tutta la cocaina,
ricevuta quella sera, nell’armadio di cucina:
“
Quella sera abbiamo lasciato la cocaina, ossia
il sacchetto di 200 grammi e la
rimanenza di 300 grammi, nell'
armadio di cucina.”
(PP AC 1
30.8
)
In un
verbale successivo, AC 1 ha affermato di avere tenuto in casa solo i 200 grammi destinati alla vendita e di
avere deciso, insieme a __________ di nascondere, la sera stessa della
consegna, i restanti 300 grammi
di cocaina nei pressi della casa della madre, affinché AC 1 non si trovasse
confrontata alla tentazione di ricadere nel consumo della sostanza
stupefacente:
“
Devo precisare che prima di ricevere la cocaina
avevo informato il mio ex marito che avrei ricevuto della cocaina, ma che avevo
paura di tenerla a casa. Gli ho chiesto se poteva fare un buco dove lui voleva
per nascondere questa cocaina, dicendogli che in poco tempo me ne sarei
sbarazzata.”
(PP AC 1
30.8
)
“
Abbiamo poi deciso di nascondere il sacchetto
con i 300 grammi di cocaina in
un luogo a me sconosciuto in modo tale che non la potessi recuperare. Quando
siamo andati a __________ ad un certo punto io sono rimasta in macchina mentre
lui è sceso per nascondere la cocaina. La rimanenza era rimasta nel mio
appartamento a __________ perché l'avrei consegnata il giorno dopo. Quella
notte sono rimasta a dormire a casa di mia madre a __________ così come era
già stato concordato.”
(PP AC 1
10.10
)
Nei giorni che seguirono la consegna dei 500 grammi di cocaina, AC 1 teneva
informato il marito dello svolgersi degli avvenimenti:
“
Ho fatto tutto questo quando mio marito era in __________
ma lui era al corrente di tutto.”
(PS
AC 1 22.8.2007)
“
ADR che anche nei giorni
successivi ho sentito al telefono mio marito poiché lo sentivo giornalmente e
sicuramente abbiamo discusso, pur senza utilizzare termini chiari e precisi,
della cocaina che avevo acquistato da __________ . Gli avevo pure detto che
avevo paura di tenere la cocaina a casa, che non era buona, che l'avevo
nascosta e anche che l'avevo restituita. A questo proposito devo precisare che
era stato lui a dirmi di restituirla. ADR che non so se mio marito dall'__________
abbia avuto dei contatti telefonici con l'africano di __________ in merito a
questa cocaina. Ricordo solo che quando ho parlato con l'africano di __________
gli avevo detto che dovevo parlare con mio marito e lui mi aveva detto che non
era necessario.”
(PP AC 1
10.10
)
Il 26
giugno, in serata, AC 1 consegnò a __________ i 200 grammi di cocaina dietro consegna di
fr. 14'000.--:
“
Il giorno dopo ho incontrato da sola __________ e
gli ho consegnato 200 grammi di
cocaina, ricevendo in cambio fr. 14'000.- franchi, se ben ricordo.”
(PP AC 1
30.8
)
“
La consegna a __________ è avvenuta il 26
giugno 2007 verso sera (…)”
(PP AC 1
30.8
)
La suddetta
vendita le fruttò un guadagno di fr. 3'200.--:
“
La cocaina io l'avevo pagata fr. 54.- il grammo
e mi sembra di averla venduta a __________ a fr. 70.- il grammo.”
(PP AC 1
30.8
)
Il 28
giugno, __________ ritornò a __________ per recuperare i soldi della sostanza
stupefacente consegnata due giorni prima:
“
Dopo circa due giorni, e quindi il 27 il 28
giugno 2007, ma questo dovrebbe risultare dai tabulati telefonici, __________ mi
ha chiamato dicendomi che veniva a __________ . Per me era chiaro che dovevo
consegnargli i soldi. Non ricordo se venisse apposta per me, ma credo che
dovesse già venire a __________ . lo non mi aspettavo che venisse così a breve
termine.”
(PP AC 1
30.8
)
AC 1 gli
consegnò i soldi relativa alla vendita dei 200 grammi di cocaina e, decise, perché
così consigliata anche da AC 2, di restituire a quest’ultimo i rimanenti 300 grammi in considerazione della loro
qualità scadente, e ciò malgrado le insistenze contrarie del fornitore, con il
quale la donna prese nuovamente contatto:
“
Quando lui è giunto a casa mia mi ha fatto
parlare nuovamente con l'africano con il quale avevo parlato il 25 giugno 2007.
Quest'ultimo era furente e voleva i suoi soldi. Non riuscendo a contattare __________
, sono andata a casa sua a cercarlo e poi di corsa con la mia autovettura siamo
andati a __________ per recuperare la cocaina. __________ ci ha aspettati
sotto casa mia. AI mio rientro gli ho consegnato fr. 10'800.- che avevo messo
in una busta e l'involucro contenente i 300 grammi di cocaina. Mi ricordo con
sicurezza che i soldi glieli avevo già dati prima, nell' appartamento. ADR che
sono stata io a decidere di restituire la cocaina all' africano, benché lui
insistesse dicendo che avrei potuto venderla, anche se non era di qualità.”
(PP AC 1
30.8
)
“
A questo proposito devo precisare che era stato
lui [n.d.r.: il marito] a dirmi di restituirla. ADR che non so se mio marito
dall'__________ abbia avuto dei contatti telefonici con l'africano di __________
in merito a questa cocaina. Ricordo solo che quando ho parlato con l'africano
di __________ gli avevo detto che dovevo parlare con mio marito e lui mi aveva
detto che non era necessario.”
(PP AC 1
10.10
)
“
Quando ho informato mio marito che la cocaina
era tagliata e non era buona lui mi ha detto di restituirla.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
d) In
evidente contraddizione con quanto emerge dagli atti, AC 2 ha, in un primo
momento, tentato di negare di essersi interessato all’operazione in corso affermando
di averne saputo i dettagli solo al suo rientro:
“
Solo dopo il mio rientro dalla __________ AC 1
mi ha raccontato di aver ricevuto 500 grammi di cocaina, di cui 200 venduti e
300.
restituiti perché non erano di buona qualità. ADR che quando ho saputo
questo ero inquieto e le ho detto che dovevamo smettere di fare queste cose.“
(PP AC 2
13.9
)
“
ADR che mia moglie, quando ancora mi trovavo in __________
, non mi ha detto se era riuscita ad acquistare la cocaina, se l'aveva
ricevuta, venduta, ecc. Solo quando sono rientrato a __________ ho saputo da
mia moglie cosa era successo.”
(PP AC 2
21.11
)
In
seguito, l’uomo ha affermato di essere stato messo al corrente di quanto stava
succedendo solo dopo l’avvenuta consegna della cocaina da parte di __________ :
“
Ho saputo che mia moglie aveva comperato i 500 grammi di cocaina solo quando lei li ha
ricevuti e mi ha informato dei problemi che aveva.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
AC 1, in occasione del confronto con il marito, nell’oramai
ricorrente e costante nonché vano tentativo di proteggerlo, ha dichiarato di
non averlo informato dell’operazione in corso se non al momento della consegna
della cocaina:
“
ADR che mio marito l'ho
informato solo dopo aver ricevuto la cocaina e non prima.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Tuttavia,
la non credibilità di questa affermazione è resa evidente da quella detta in
seguito, ma sempre nello stesso verbale, della donna. Poco dopo aver detto di
avere informato il marito solo dopo avere ricevuto la cocaina, la donna ha
dichiarato di averlo informato anche prima di avviare l’operazione ma che lui
si era dichiarato contrario e che quindi aveva deciso di proseguire da sola
nell’operazione:
“
Ricordo che abbiamo litigato al telefono perché
lui non voleva, ma io per finire ho deciso di farlo.”
(PP
AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Questo
tentativo di proteggere il marito è vano, alla luce non solo delle precedenti
dichiarazioni dell’imputata circa il ruolo giocato dal marito, ma anche e
soprattutto alla luce delle dichiarazioni di AC 2, che aveva riconosciuto di
essere stato informato da subito dell’operazione che sua moglie stava
conducendo e di avere dato il suo consenso.
e) In aula, AC 1 ha
confermato le sue dichiarazioni e AC 2 ha ribadito di non aver partecipato
all’operazione.
8.3
Secondo l'ipotesi accusatoria, AC 2 avrebbe nel periodo 10
luglio – 22 agosto 2007, venduto, in più occasioni, a tossicodipendenti non
identificati, un imprecisato quantitativo di marijuana, per un valore di circa
fr. 600.-, sostanza previamente acquistata a __________ ed in altre
imprecisate località, da spacciatori non identificati, conseguendo un illecito
profitto di fr. 400.- (AA2.).
L’imputato
ha ammesso tale imputazione.
Gli
accertamenti della Corte, in punto a questo capo di accusa, sono i seguenti:
a)AC 2 ha dichiarato di essere rientrato
dalla __________ deciso a non più vendere cocaina. Tuttavia, in Ticino le
difficoltà finanziarie lo spinsero ad avviare un altro commercio, questa volta,
però, di marijuana:
“
Da quando sono rientrato dall'__________ non ho
più toccato della cocaina perché avevo già deciso di smettere di vendere
cocaina. Come già detto l'avevo venduta in precedenza perché avevo bisogno del
denaro per la mia famiglia in __________ .”
(PS AC 2
26.9
)
“
ADR che quando sono tornato dall'__________ avevo
già deciso di non più vendere cocaina, ma ho comunque venduto della marijuana
perché i soldi mi servivano per vivere mentre vendendo la cocaina si può
guadagnare più in fretta.”
(PP AC 2
21.11
)
“ADR
che ho iniziato a vendere marijuana solo dopo essere rientrato dall'__________ il
10.
luglio 2007. Volevo guadagnare un po' di soldi.”
(PP AC 2 21.11.2007)
b) AC 2
ha dichiarato di avere acquistato la marijuana a __________ , al parco __________, in tre occasioni. Questa marijuana
l’avrebbe rivenduta a non meglio specificati acquirenti a __________ :
“
(…) preciso che l'acquistavo al parco grande di __________
.”
(PP AC 2 21.11.2007)
“
Credo di aver acquistato marijuana al parco di __________
tre volte, ogni volta spendendo fr. 200.-.”
(PP AC 2 21.11.2007)
“
ADR che non so a quante persone ho venduto
marijuana, avevo clienti a __________. Non conosco il loro nomi.”
(PP AC 2 21.11.2007)
Con questo traffico – a dir la verità piuttosto inconsueto – AC 2 ha detto di aver conseguito un guadagno
di fr. 400.--:
“
Per quanto concerne le mie vendite di canapa
ripeto che io acquistavo per CHF 200.- o 300.- e poi
rivendendola guadagnavo CHF 200.- o 150.-. Adr: che non conosco il prezzo al grammo all'acquisto né a quanto vendevo io. Posso solo
dire che il mio guadagno era analogo al costo quindi vendevo la marijuana al doppio di quello che pagavo io in
media. Il tutto a dipendenza anche della qualità della stessa.”
(PS AC 2 10.10.2007)
“
Acquistavo per fr. 200.- un sacchetto che non ho mai pesato. Lo suddividevo in diverse
parti, anche se non ricordo quante, e poi la vendevo a fr.
20.
- per ogni parte. Se riuscivo a venderla tutta
guadagnavo dai 150 ai 200 franchi. Non ho mai pesato il sacchetto che
acquistavo né quelli che vendevo. Il prezzo variava a dipendenza della qualità
della marijuana.”
(PP AC 2 21.11.2007)
“
Penso che in tutto avrò guadagnato fr. 400.-.”
(PP AC 2 21.11.2007)
c) In aula, l’imputato
ha ribadito le sue dichiarazioni.
8.4
Secondo
l'ipotesi accusatoria, AC 2 avrebbe consumato un imprecisato
quantitativo di cocaina e marijuana nel periodo 2005 – 22 agosto 2007(AA3.).
L'imputazione
è ammessa.
AC 2,
interrogato sul suo consumo di sostanze stupefacenti, ha dichiarato di avere
fatto uso, più o meno, regolare di marijuana, generalmente nei fine settimana. Ha
affermato inoltre di avere consumato pure la cocaina in tre o quattro
occasioni:
“
Ogni tanto mi capita di consumare della canapa e
della cocaina. Mi sono sottoposto volontariamente al prelievo delle urine per
le analisi tossicologiche.”
(PS AC 2 22.8.2007)
“
ADR che da quando sono
rientrato dall'__________ , la prima volta, nel luglio 2006, ho ripreso a
consumare marijuana saltuariamente per dimenticare i problemi della mia
famiglia. In genere fumavo solo durante i fine settimana e la sostanza la
comperavo a __________ per fr. 100.- ricevendo un quantitativo che non ho mai
pesato. ADR che ho pure fumato, in tre o quattro occasione, della cocaina
quando ho saputo che mio padre era gravemente ammalato. La cocaina l'avevo
acquistata a __________ in __________ , vicino alla fontana, da africani. La
prima volta ho pagato fr. 100.-
mentre le altre tre volte fr. 50.-
l'una.”
(PP AC 2 13.9.2007)
E. In
diritto
9.
Per
l'art. 19 n. 1 LStup è autore di infrazione alla legge federale sugli
stupefacenti, ed è punibile con una pena detentiva
sino a tre anni o con una pena pecuniaria, chiunque, intenzionalmente e
senza essere autorizzato, tra l’altro, acquista, detiene e vende stupefacenti. Nei casi gravi la pena è una pena detentiva non inferiore a
un anno, cui può essere cumulata una pena pecuniaria.
Per
l'art. 19 n. 2 lett. a) LStup un caso è grave quando l'autore sa o deve
presumere che l’infrazione si riferisce a una quantità di stupefacenti che può
mettere in pericolo la salute di parecchie persone.
Per
costante giurisprudenza, 18 grammi di cocaina (con una purezza del 100%) sono tali da mettere in
pericolo la salute di parecchie persone ai sensi dell’art. 19 n. 2 lett. a)
LStup (DTF 109 IV 143).
Ai sensi
dell'art. 19a n. 1 LStup è autore di contravvenzione alla legge federale sugli
stupefacenti ed è punito con la multa, chiunque, senza essere autorizzato, tra
l’altro, consuma intenzionalmente stupefacenti.
F. Valutazione
dei fatti
10.1
La Corte ha confermato l'atto di accusa, ad eccezione,
parzialmente dell'imputazione a carico di entrambi i coniugi AC 2, di cui al
capo di accusa 1.1 e parzialmente dell’imputazione a carico di AC 2 di
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, limitatamente al
periodo maggio 2005 - 22 agosto 2007, per intervenuta prescrizione.
10.2
Per quanto riguarda il capo di accusa AA1.1. la Corte ha dovuto definire quando i coniugi AC 2
hanno iniziato con i loro traffici di cocaina e quanta cocaina hanno trafficato.
A questo proposito va, preliminarmente evidenziato che la chiamata di correo è la confessione che riguarda, oltre al
confidente, altre persone: essa pure è un indizio e non testimonianza, indizio
che assume maggiore o minore importanza a seconda della sua fermezza e della
sua credibilità in sé e dei fatti e delle circostanze che si adducono. In ogni
caso la confessione deve essere controllata e valutata dal giudice come ogni
altro elemento di prova. La certezza della colpevolezza dell'imputato deve pertanto
essere confermata se confessione si è avuta - certa
(cioè fatta immediatamente o confermata davanti al magistrato penale),
spontanea, verosimile, determinata e precisa, esplicita - da altri elementi
probatori, che ne dimostrino l'autenticità. Il giudice, libero e sovrano
estimatore nel valutare la confessione, può scegliere della confessione la
parte che gli sembra sincera e respingere quella che ritenga inattendibile (Rep.
1980, p. 405 e riferimenti).
a) In
punto all’accertamento del periodo a delinquere, vi sono certamente in atti
elementi sufficienti (dichiarazioni concordi e convergenti di __________ , __________
e __________ unite alle ammissioni di __________) per ritenere accertato che __________
ha iniziato a portare droga in Ticino nell’estate 2006, così come indicato al
consid. 8.1.3.
Non ve ne
sono, invece, per poter ritenere accertato che anche le consegne a __________ siano
iniziate in quel periodo.
Le sole
dichiarazioni di __________ a tal riguardo non bastano.
Da un
lato, perché a lungo __________ ha sostenuto la stessa versione dei due
imputati e cioè che queste consegne sono iniziate solo a gennaio 2007. D’altro
lato, perché il suo cambiamento di versione su questa circostanza suscita seri
dubbi nella misura in cui egli stesso lo giustifica affermando che sono stati
gli inquirenti a suggerirglielo dicendo che vi erano dei riscontri telefonici
in tal senso:
“
A domanda di AC 2 rispondo che ho dichiarato di
aver iniziato a portare cocaina a partire dal mese di agosto o settembre 2006 perché
così mi è stato indicato dalla Polizia, dicendomi che risultava dalle
conversazioni telefoniche.”
(PP
confronto __________ /AC 2 21.11.2007).
Rimangono,
perciò, le dichiarazioni dei coniugi AC 2 che hanno costantemente e
concordemente dichiarato che i loro traffici con la cocaina sono iniziati
soltanto con l’inizio del 2007. Dichiarazioni che, peraltro, sono confermate da
quanto __________ ha a lungo sostenuto. Le sue successive dichiarazioni – che
fanno iniziare le consegne ai AC 2 al mese di agosto/settembre 2006 - non
possono essere ritenute, in particolare in considerazione delle ragioni che lui
ha portato a motivazione del cambiamento di versione: riscontri telefonici che
– a detta di __________ - lo attestavano ma che in realtà non esistono.
Dunque, la Corte ha ritenuto accertato che i coniugi AC 2
hanno iniziato con i loro traffici di cocaina ad inizio 2007.
b) Per
rispondere alla domanda in punto a quanta cocaina gli imputati hanno trafficato
nel 2007, la Corte ha dapprima
dovuto accertare quante trasferte __________ ha fatto nel __________ e quante
di queste trasferte erano finalizzate alla consegna di cocaina.
Risulta
dai tabulati telefonici che, nel 2007, __________ ha fatto 10 trasferte nel __________
. Di queste, 2 si riferiscono alla consegna dei 500 grammi di cocaina e alla ripresa dei 300 grammi di cui ai punti 1.2. e 1.3.
dell’atto di accusa.
In
relazione al punto 1.1. dell’atto di accusa rimangono, quindi, 8 trasferte.
Di queste
8.
AC 1 aveva ammesso, in inchiesta, che solo 6 furono finalizzate alla consegna
di cocaina (ovvero quelle del 21 gennaio, 3 febbraio, 19 febbraio, 5 marzo, 22
marzo e 1. aprile). Per quanto concerne, invece, le altre due trasferte di __________
nel __________ , ovvero quelle del 9 marzo e del 1. maggio, la donna aveva
dichiarato che – in considerazione, per la prima, della vicinanza ad una
precedente consegna di cocaina, e, per la seconda, del periodo in cui era
avvenuta – queste furono finalizzate unicamente alla consegna di soldi e non di
sostanza stupefacente.
Le
dichiarazioni di AC 1, circostanziate e coerenti, hanno trovato, poi, conferma
in quelle rese in data 21 novembre 2007, dal marito ed anche in quelle rese da __________
in occasione dei due confronti con i coniugi AC 2.
L’uomo,
in occasione del confronto con AC 2, aveva, infatti, riconosciuto di avere
effettuato, in questo primo periodo (cfr. punto 1.1. dell’atto di accusa), due
trasferte a __________ finalizzate unicamente al recupero di denaro.
La Corte ha quindi ritenuto accertato che __________ ,
nel periodo gennaio – maggio 2007, ha effettuato solo 6 trasferte nel __________ finalizzate alla
consegna di cocaina a favore dei coniugi AC 2.
c) Accertato
ciò, la Corte ha dovuto
definire quanta cocaina veniva consegnata per ogni trasferta.
La difesa
ha sostenuto che non possono essere stati consegnati più di 100/150 grammi alla
volta poiché __________ avrebbe detto che la donna non gli ha mai consegnato
più di 5’000.--/6'000.--.
In realtà
non è proprio così.
__________
ha quasi sempre dichiarato che i soldi gli venivano sempre consegnati in un
involucro. Peraltro, anche AC 1 ha detto che suo marito metteva i soldi in una
busta e gliela consegnava chiusa da dare ad __________ :
“
ADR che non sapevo
neppure quanti soldi consegnavo a __________ poiché era mio marito che
preparava i soldi mettendoli in una busta chiusa. Ricevevo da lui la busta e mi
limitavo a consegnarla a __________ .”
(PP AC 1
30.8
)
__________
ha parlato di 5'000.--/6'000.-- soltanto nel confronto con i coniugi AC 2 e
questa è verosimilmente una delle tante incongruenze del suo racconto cui non
può essere dato alcun valore probante:
“
È possibile che quella volta sia andato a __________
unicamente per prendere del denaro. Forse lei non aveva pagato tutta l'ultima
consegna o non l'aveva pagata e io sono andato a prendere il denaro. Non
ricordo quanti soldi ho ricevuto da lei, ma da lei al massimo ho ricevuto 5'000
o 6'000 franchi. Devo precisare che io non ho mai contato i soldi che mi venivano
consegnati. AC 1 sa meglio di me quanti soldi mi ha consegnato.”
(PP AC 1 /__________ 8.11.2007)
Rimangono
perciò le dichiarazioni dei due imputati che, prima dei loro tentativi di
giocare al ribasso, hanno tutti e due detto chiaramente che ogni volta __________
portava loro 200 grammi di
cocaina.
Lo ha
fatto AC 2 nel verbale 13.9.2007:
“
Devo precisare che quando ricevevo il
quantitativo di cocaina che era contenuta in una palla, l'aprivo e la
confezionavo in sacchettini da 5 grammi l'uno. Era stato il mio acquirente indiano a dirmi che voleva
questi sacchettini. Confezionavo quindi 40 sacchettini per ogni 200 grammi ricevuti. Non usavo una bilancia
ma il tappo di una bottiglia di coca cola o di fanta perché questo tappo contiene circa 5 grammi.”
(PP AC 2
13.9
)
Lo ha
fatto anche AC 1 nei verbali 22.8. e 30.8 2007:
“
In tutto __________ è venuto da noi almeno 3 o
4.
volte. Non so dire con precisione quanta cocaina portava ma per fare una
trasferta da __________ ritengo portasse non meno di 200 grammi di cocaina alla volta”
(PS AC 1
22.8
)
“
Approssimativamente credo che la cocaina
ricevuta ogni volta ammontava a circa 200 grammi. Dico approssimativamente perché
io ricevevo la "pallottola" di cocaina e la consegnavo ad AC 2 senza
pesarla, io non volevo assolutamente sapere cosa vi fosse nell' involucro e
toccare o "lavorare" la sostanza (…). L'involucro che ho ricevuto da __________
[ n.d.r. si parla della consegna di 500 grammi] era più grande di quelli
precedenti. lo l'ho pesato con la bilancia di casa e ho constatato che erano 500 grammi. La cocaina era confezionata in
una sola palla e ad occhio poteva essere il doppio di quelle ricevute nelle tre
precedenti occasioni.”
(PP AC 1
30.8
)
Pertanto,
in relazione al punto 1.1. dell’atto di accusa, ritenuto che è stato accertato
che ci furono nel 2007, 6 consegne di cocaina, il quantitativo acquistato e
venduto dai coniugi AC 2 è di 1200 grammi.
L’illecito
profitto è stato stabilito, pertanto, in fr. 18'000.--.
Dal
profilo soggettivo il reato non è stato contestato.
10.3
Per
quanto riguarda il capo di accusa AA 1.2. e 1.3., stanti le ammissioni di colpa
di AC 1, la Corte ha dovuto
esaminare se anche a AC 2 potessero essere imputate le stesse infrazioni.
Quel che
emerge dagli atti in relazione a questi 500 grammi di cocaina, è che è vero che
l’idea fu di AC 1, ma che è altrettanto vero che, prima di mettere in pratica
il suo progetto, la donna chiese al marito il permesso di agire in tal senso e
che il marito, dopo un’iniziale reticenza, accettò l’idea e sposò il progetto
tanto che la seguì, telefonicamente, passo dopo passo.
Infatti,
la donna ha dichiarato quanto segue:
“
Per quanto riguarda il quantitativo di 500 grammi di cocaina ricevuta a fine
giugno 2007 sono sicura che dopo aver ricevuto la richiesta di __________ ho
chiamato mio marito, che si trovava in __________ . Gli ho detto della
richiesta di __________ , che voleva 200 grammi, e mio marito era un po'
scettico perché non conosceva questa persona e aveva paura che qualche cosa
potesse andare storto. Probabilmente non si fidava di quella persona oppure non
si fidava neppure di me, nel senso che potessi magari tenere un po' di cocaina
e ricominciare a consumarla. Non ricordo se in quella telefonata io ho detto a
mio marito che volevo acquistare un quantitativo maggiore per tenerlo in caso
di richieste future. In ogni caso ricordo che mio marito, sentite le mie
rassicurazioni, mi ha detto di pur chiamare ________ .”
(PP AC 1
10.10
)
“
lo ho quindi chiamato __________ e ho ricevuto
la cocaina, come indicato nell'interrogatorio del 30 agosto 2007. ADR che mio
marito non conosceva __________ . ADR che anche nei giorni successivi ho
sentito al telefono mio marito poiché lo sentivo giornalmente e sicuramente
abbiamo discusso, pur senza utilizzare termini chiari e precisi, della cocaina
che avevo acquistato da __________ . Gli avevo pure detto che avevo paura di
tenere la cocaina a casa, che non era buona, che l'avevo nascosta e anche che
l'avevo restituita. A questo proposito devo precisare che era stato lui a dirmi
di restituirla. (…). L'interrogante mi da lettura delle dichiarazioni rese da
mio marito il13 settembre 2007 a pag. 5 in relazione
all'acquisto di questi 500 grammi. Ho capito quanto ha dichiarato mio marito ma ribadisco quanto ho
detto in precedenza, e meglio di averlo informato subito della mia intenzione
di acquistare della cocaina. Non mi ricordo se gli ho parlato del quantitativo
che io ho chiesto a __________ ma sono sicura di avergli detto che l'avrei
data via subito, per rassicurarlo.”
(PP AC 1
10.10
)
“
E' vero che da sola ho ricevuto in un'occasione 500 grammi di cocaina. Mio marito in quel
periodo era in __________ . La mia intenzione era di prendere la sostanza e
tenerla in modo che quando tornava mio marito avrebbe poi provveduto lui a
darla via. (…). Ho fatto tutto questo quando mio marito era in __________ ma
lui era al corrente di tutto.”
(PS AC 1
22.8
)
“
Lui (__________ ) mi aveva detto che ne voleva
200.
ma io ne ho chiesti 500 perché avrei tenuto il resto in attesa di mio
marito che sarebbe rientrato dalla __________ un paio di settimane dopo.”
(PS AC 1
29.8
)
“
Ho quindi telefonato __________ , chiedendogli
di portarmi 500 grammi di
cocaina. Avevo pensato di farmi portare un quantitativo così alto perché dopo
aver consegnato 200 grammi a __________
avrei tenuto la differenza per AC 2 per quanto sarebbe tornato dall' __________
il 12 / 13 luglio 2007.”
(PP AC 1
30.8
)
Anche AC
2, a modo suo, ha sostanzialmente ammesso, non solo di essere stato messo al
corrente del progetto della moglie ma anche di averne autorizzato l’esecuzione
quando ha detto:
“
Abbiamo discusso un po' al telefono. lo non
volevo perché avevo deciso di smettere, ma poi le ho detto che poteva farlo.
(…) all'inizio non ero d'accordo che mia moglie acquistasse la cocaina, ma
siccome lei ha insistito ho poi accettato.”
(PP AC 2
21.11
)
Il fatto
poi che AC 1 abbia detto:
“
(…) che se mio marito mi
avesse detto di non farlo io probabilmente l'avrei fatto ugualmente.”
(PP AC 1
10.10
)
nulla
cambia al fatto che il marito non solo non le ha detto di non farlo, ma ne ha
sposato il piano e ne ha autorizzato e controllato, pur se da lontano,
l’esecuzione.
Pertanto,
l’acquisto di questi 500 grammi
di cocaina deve essere addebitato anche a AC 2.
In
conclusione i due imputati sono autori colpevoli in correità di infrazione
aggravata alla legge federale sugli stupefacenti per la vendita di 1400 grammi e la detenzione di 300 grammi di cocaina.
10.4
Per
quanto concerne la vendita di marijuana ed il consumo di stupefacenti ascritto
a AC 2, imputazioni per altro ammesse dallo stesso imputato, la Corte le ha confermate, ad eccezione, per
l'imputazione di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti ad
eccezione, come detto, dei reati nel frattempo caduti in prescrizione
G. Commisurazione
della pena
11.
Ai
sensi dell'art. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa
dell'autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali
dell'autore, nonché dell'effetto che la pena avrà sulla sua vita. Ai sensi del
cpv. 2 del citato articolo la colpa è determinata secondo il grado di lesione o
esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell'offesa,
i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché, tenuto conto delle circostanze
interne ed esterne, secondo la possibilità che l'autore aveva di evitare
l'esposizione a pericolo o la lesione.
Ai sensi
dell'art. 49 cpv. 1 CP quando per uno o più reati risultano adempiute le
condizioni per l'inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice
condanna l'autore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in
misura adeguata. Non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena
comminata. È in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena.
12.
La
colpa dell’accusato va innanzitutto valutata considerando la portata oggettiva
dei reati intenzionalmente commessi: considerando cioè quel che ha fatto
volendolo fare, le sue motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in
cui ha agito e il risultato ottenuto, elementi cui già si ha accennato in
narrativa e che vanno tenuti presenti evitando inutili ripetizioni (Corboz,
La motivation de la peine, in ZbJV 1995 24).
13.
Come
visto, i due devono rispondere per lo stesso quantitativo di stupefacente
trattato.
Tuttavia,
la loro colpa è sostanzialmente diversa nella misura in cui, in particolare in
riferimento al punto 1.1. dell’AA, il coinvolgimento della donna è stato
marginale rispetto a quello del marito. Infatti – in ogni caso sino
all’episodio dei 500 grammi –
la donna si è limitata a scendere in strada, incontrare __________ , prendere
la cocaina e consegnarla al marito. Tutto il resto, l’ha fatto AC 2. E’ stato lui
ad avere l’idea di lanciarsi nel traffico. E’ stato lui ad andare a __________ per
cercare il fornitore. E’ stato lui a tagliare la cocaina e suddividerla in
porzioni, E’ stato lui a cercare gli acquirenti ed a provvedere materialmente
alla vendita. Infine, è stato lui a tenere e gestire i soldi frutto del
traffico. Alla moglie, AC 2 ha lasciato solo quella parte in cui lui avrebbe
corso il maggior rischio. Null’altro. Certo, vi è l’episodio dei 500 grammi in cui AC 1 sembra avere assunto
un ruolo più qualificato ed autonomo. Ma, in realtà non è così: in effetti,
anche in quel episodio la donna non ha fatto altro che camminare nel solco
della strada tracciata dal marito e soltanto dopo averne ottenuto
l’autorizzazione e sotto la sua sorveglianza pur se da lontano.
Inoltre,
ad attenuazione della colpa della donna, la Corte ha considerato che AC 1, nonostante abbia
alle spalle un periodo travagliato di tossicodipendenza, ha comunque e sempre
lavorato ed è anche riuscita a migliorare le proprie qualifiche e la propria
posizione professionale.
Altrettanto
non può essere detto di AC 2.
Ad
aggravare la sua posizione rispetto a quella della moglie, oltre al suo ruolo
dominante nel traffico di cocaina messo in atto, concorre il fatto che egli ha
alle spalle un passato caratterizzato unicamente dall’ozio.
Non si sa
cosa egli abbia fatto nei tre anni passati in Ticino dopo il suo arrivo e prima
del matrimonio: probabilmente nulla di buono, altrimenti il suo avvocato
l’avrebbe segnalato.
Certo è
che, dopo il suo matrimonio, AC 2 ha preferito vivere alle spalle della moglie
e passare le giornate spaparanzato sul divano a guardare la televisione
piuttosto che lavorare (se si fa astrazione della sua breve esperienza
lavorativa interrotta da lui perché troppo “pesante e pericoloso”!!).
La Corte non ha potuto accogliere la richiesta
dell’avv. DF 2 di considerare che AC 1 ha delinquito per motivi onorevoli, cioè
spinto dalla necessità di trovare i soldi per aiutare il padre malato: se
questa fosse stata la sua preoccupazione, AC 2 non avrebbe lasciato il lavoro
che aveva trovato, ma se lo sarebbe tenuto ben stretto.
In
realtà, AC 2 è apparso alla Corte come un fannullone, un profittatore che ha
visto nello spaccio di droga un modo comodo per fare un po’ di soldi con cui
permettersi quello per cui lo stipendio della moglie non bastava.
Quindi,
tutto considerato, la Corte ha
ritenuto adeguata alla colpa di AC 2 la pena detentiva di 3 anni e mezzo.
Per AC 1
– le cui responsabilità non vanno, comunque, banalizzate in considerazione, in
particolare, del fatto che lei ha partecipato ad un traffico di cocaina
nonostante fosse pienamente consapevole, proprio per la sua esperienza
personale di tossicodipendente, del pericolo che tale droga rappresenta per la
salute – la Corte ha ritenuto
adeguata la pena detentiva di 3 anni.
Comunque,
proprio per tenere conto del ruolo marginale da lei avuto nel traffico di
cocaina, la Corte ha ritenuto
di poter sospendere parzialmente tale pena: dei 3 anni che le vengono inflitti
oggi, AC 1 ne sconterà uno e mezzo. I rimanenti 18 mesi sono condizionalmente
sospesi con un periodo di prova di 5 anni.
14.
La Corte non ha ritenuto di dover pronunciare nessuna misura
nei confronti di AC 1, in assenza dei presupposti di legge.
15.
La sospensione condizionale della multa di fr. 760.- pronunciata con sentenza dello Staatsanwaltschaft del
Cantone __________ in data 4.10.2005, non è stata revocata, ma il condannato è
stato ammonito.
I. I
sequestri
16.
È
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.
L. Spese
17.
AC 1
e AC 2 sono condannati, in solido, al pagamento della tassa di giustizia di fr.
1’500.-- e delle spese processuali.
Rispondendo, A. rispondendo
affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito no. 3 e parzialmente al
quesito no. 2;
B. rispondendo
affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 2 e 3 e parzialmente al
quesito no. 1.3.;
visti gli art. 12, 25,
40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 63, 69, CP;
19.
n. 1 e n. 2 e 19a n. 1 LS;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autrice colpevole di:
1.1
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
per
avere, senza essere autorizzata,
1.1.1
venduto almeno
1’400 grammi, con grado di
purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno
fr. 21’200.-;
1.1.2
detenuto, un
sacchetto contenente 300 grammi
di cocaina;
2.
AC 2 è
autore colpevole di:
2.1
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
per
avere, senza essere autorizzato,
2.1.1
venduto almeno
1’400 grammi, con grado di
purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr.
21’200.-;
2.1.2
detenuto, un
sacchetto contenente 300 grammi
di cocaina;
2.2
infrazione
alla legge federale sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
venduto, in più occasioni, un imprecisato
quantitativo di marijuana, conseguendo un illecito profitto di fr. 400.-;
2.3
contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzato, nel periodo maggio 2005 – 22 agosto 2007, consumato
un imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nei considerandi.
3.
Di
conseguenza,
3.1
AC
1.
è condannata alla pena detentiva di 3 anni,
nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;
3.2
AC
2.
è condannato alla pena detentiva di 3 anni e 6
mesi, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto.
4.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta a AC 1 è sospesa nella misura di 18 mesi con un periodo
di prova di 5 anni; per il resto la pena è da scontare.
5.
Non viene
revocata la sospensione condizionale della multa di
fr. 760.-
inflitta a AC 2 dallo Staatsanwaltschaft del Cantone __________ il 4.10.2005,
il condannato è ammonito.
6.
AC 1 e AC
2.
sono condannati, in solido, al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'500.-
e delle spese processuali.
7.
E’
ordinata la confisca di quanto in sequestro.
8.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta
preliminare fr. 8'566.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 10'166.--
===========
Distinta
spese a carico di AC 1
Tassa di
giustizia fr. 750.--
Inchiesta
preliminare fr. 4'283.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 5'083.--
===========
Distinta
spese a carico di AC 2
Tassa di
giustizia fr. 750.--
Inchiesta
preliminare fr. 4'283.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 5'083.--
===========
Intimazione a:
“
Per la Corte delle assise criminali
La presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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