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Decisione

72.2008.63

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

13 maggio 2009Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

1 assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

§ L'avv. RC 2 in

rappresentanza della PC

PC 1.

§ L’avv. RC 1 in rappresentanza della PC PC 2.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 17:15.

È pervenuta alla Corte:

·

l’istanza di risarcimento 12.5.2009 dell’avv.

RC 1, con la quale chiede fr. 4'500.- a titolo di risarcimento delle spese

legali, fr. 100.- per il giubbotto e fr. 7'000.- per torto morale (doc. dib.

8).

Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP;

notifica all’accusato l’accusa subordinata di lesioni semplici colpose.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

pone

l’accento sul disordine nella vita dell’accusato, il cui agire illecito ha

subito un crescendo. Passa in rassegna le imputazioni contenute nell’AA,

confermandole tutte, salvo la n. 5, alla quale rinuncia poiché la vittima ha

confermato in aula di non aver sentito direttamente le minacce. Si rimette

invece al giudizio della Corte per il punto n. 6 dell’AA, che ritiene comunque

testimonianza del disordine vigente nella vita dell’accusato. Alla luce della

gravità dei fatti, dell’assenza di scrupoli, della leggerezza e dell’assenza di

assunzione di responsabilità da parte dell’accusato, nonché della detenzione preventiva

da lui sofferta, conclude chiedendo la condanna ad una pena detentiva di 13

mesi, a valersi quale pena parzialmente aggiuntiva alla precedente condanna,

chiedendo alla Corte di valutare l’ipotesi concreta di farne espiare una parte.

Per il caso in cui venisse confermata la contravvenzione, osserva che AC 1 andrebbe

obbligatoriamente condannato anche ad una multa.

§ L’avv. RC 2, in rappresentanza della PC PC 1, per la sua

arringa, il quale si associa alla requisitoria della PP e chiede la condanna di

AC 1 al pagamento di fr. 182’000.-, oltre interessi al 5% dal 1.8.2005, nonché

fr. 5'000.- per torto morale e fr. 9'500.- per il risarcimento delle spese

legali.

§ L’avv. RC 1, in rappresentanza della PC PC 2, per la sua

arringa, il quale rileva come non vi fosse nessun motivo per aggredire la

vittima, la quale non aveva in alcun modo provocato l’accusato. Prende atto

dell’abbandono del capo di accusa n. 5 dell’AA da parte della PP e si associa

alla sua requisitoria. Ribadisce la richiesta di risarcimento formulata per

scritto, chiedendo di considerare come AC 1, nonostante si fosse impegnato

davanti alla PP a risarcire fr. 4'600.- in rate mensili, non abbia mai versato

un centesimo. Quanto al torto morale, chiede di considerare le lesioni, le

conseguenze psichiche, l’incapacità lavorativa, lo sconvolgimento subito

nell’ambito professionale e lo stato di shock manifestato dai figli. Chiede

quindi l’accoglimento dell’istanza di risarcimento per fr. 4'600.- oltre

interessi al 5% dal 27.3.2007, fr. 7'000.- oltre interessi al 5% dal 4.4.2008

e, per la rifusione delle spese per la preparazione del dibattimento, chiede

fr. 1.- simbolico.

§ Il Difensore, per la sua arringa, il quale contesta che AC

1 sia il delinquente illustrato dall’accusa. Pone in evidenza la sua difficile

vita anteriore e il periodo di angoscia nel quale si sono svolti i fatti.

Rileva come la denuncia PC 1 si riferisca al reato di appropriazione indebita.

Chiede il proscioglimento dall’accusa di truffa per mancanza di querela, in quanto i prestiti sono avvenuti in costanza di convivenza. Nel caso in cui la Corte ritenesse che

si possa procedere d’ufficio, rileva che né gli elementi oggettivi né quelli

soggettivi del reato sono adempiuti e chiede quindi il proscioglimento di AC 1,

per non aver commesso il fatto. In via ancor più subordinata, chiede una

massiccia riduzione della pena in applicazione dell’attenuante della grave

angustia. Contesta i reati di bancarotta fraudolenta e falsità in documenti,

rilevando come la falsificazione del documento attestante la cessione sia solo

un’ipotesi del perito e non una certezza. Non ritiene peraltro dimostrata

l’intenzione di AC 1 di distrarre beni dal fallimento PC 3. Chiede quindi il

proscioglimento anche da questi reati, in applicazione del principio in dubio

pro reo. Quanto al punto n. 4 dell’AA, rileva lo stato alterato dall’alcol in

cui l’accusato ha agito. Osserva come le ferite siano state causate per

negligenza e chiede quindi la derubricazione del reato in lesioni semplici

colpose e una forte riduzione della pena in applicazione delle attenuanti

dell’aver agito in preda alla collera e all’alcol e poiché provocato

dall’atteggiamento della vittima. Evidenzia peraltro il pentimento dimostrato

da AC 1. Rileva l’abbandono del reato di minacce. Considera prescritte le

contravvenzioni alla LAVS. Chiede che la Corte tenga in considerazione la vita

anteriore, la personalità, la situazione difficile in cui si trovava al momento

dei fatti, la lunga detenzione preventiva, il cambiamento dimostrato e la decisione

di dare una svolta alla sua vita intraprendendo una formazione, nonché la quasi

totale incensuratezza. Chiede che la sospesione condizionale della pena

inflitta con la precedente condanna non venga revocata e la sospensione

condizionale della pena pronunciata oggi. Contesta le pretese di torto morale

di PC 1. Per PC 2 riconosce fr. 4'600.- e contesta le pretese di torto morale

poiché ritiene che anche la vittima non sia esente da colpe. Chiede infine il

dissequestro della documentazione e degli oggetti vari reperiti nella Honda,

del sacchetto contenente corrispondenza varia, dell’autofurgone Toyota di

proprietà di __________ e dei conti bancari.

§ L’avv. DUF 1,

in replica, osserva come l’inventario e gli altri veicoli appartengano a PC 1.

Posti dal Presidente con l’accordo delle

Parti i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autore colpevole di:

1.1. truffa

per avere,

nel periodo giugno / agosto 2005,

a __________, __________ e __________,

per procacciare a sé un indebito profitto,

ingannato con astuzia PC 1, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale

e manteneva un'affettuosa amicizia, approfittando della profonda fiducia che

costei riponeva in lui, inducendola a prestargli in più occasioni almeno fr. 130'000.-,

sottacendole che non avrebbe fatto fronte al suo obbligo di rimborso,

inventando scuse di ogni genere per sottrarsi alle richieste di rimborso e

rendendosi in seguito irreperibile, danneggiando così il patrimonio della parte

offesa nella misura di almeno fr. 130'000.-, nonché indotto pure astutamente la

stessa a ritirare la prima denuncia/ querela del 17/18 ottobre 2005 di fronte

alle sue false promesse di rimborso;

1.2. bancarotta fraudolenta

per avere,

a __________ e __________ tra il 4 marzo 2005 e

il 25 luglio 2005,

in danno dei creditori della società PC 3, di cui

era socio gerente, diminuito fittiziamente l'attivo della società dichiarata

fallita il 2 marzo 2005, dichiarando in sede di inventario, contrariamente al

vero, che i beni mobili e i veicoli inventariati presso gli uffici della

fallita alle posizioni da 1 a 16 erano stati ceduti a __________, trasmettendo

all'Ufficio fallimenti quale giustificativo della fittizia cessione la falsa

cessione datata 26 maggio 2004 di cui al punto n. 3, dopo averla anticipata a

mezzo fax il 25 luglio 2005;

1.3. falsità in documenti

per avere,

nelle circostanze di cui al punto n. 2 dell’AA,

allo scopo di commettere il reato di bancarotta fraudolenta, formato la falsa

"cessione auto ed inventario ufficio" datata 26 maggio 2004,

apponendovi in calce la firma falsificata "__________", facendone uso

a scopo di inganno, segnatamente producendola all'Ufficio fallimenti, allo

scopo di distrarre a suo indebito profitto ed in danno della massa

fallimentare, i beni mobili ed i veicoli inventariati alle posizioni da 1 a 16;

1.4. lesioni semplici

per avere,

a __________, la sera del 27 marzo 2007, intenzionalmente

cagionato un danno alla salute della parte civile PC 2,

1.4.1. trattasi di

lesioni semplici colpose;

1.5. minaccia

per avere,

nelle medesime circostanze di tempo e di luogo di

cui al punto n. 4. dell’AA, incusso spavento e timore a PC 2, minacciandolo

"la prossima volta ti ammazzo",

1.6. contravvenzione

alla LF sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti

per avere,

nella sua qualità di amministratore e azionista

unico della società __________, società affiliata dal 1. agosto 2005 alla PC 4

in qualità di datore di lavoro:

1.6.1. omesso,

nonostante la diffida del 6 aprile 2006, di allestire e presentare alla PC 4 la

distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1.

agosto al 31 dicembre 2005,

1.6.2. omesso,

nonostante la diffida del 18 aprile 2007, di allestire e presentare alla PC 4

la distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1.

gennaio al 31 dicembre 2006,

e meglio come descritto nell’atto di accusa,

completato al dibattimento?

Considerandi

2.

Ha agito

in stato di grave angustia?

3.

È stato

seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima?

4.

Deve

essere ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 30

aliquote giornaliere di cui alla sentenza 10.10.2007 del Tribunale militare 8?

5.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena, e se sì, in quale

misura?

6.

Deve

essere condannato al pagamento di un’indennità alle parti civili e, se sì, in

quale misura?

7.

Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti

dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della

presente sentenza.

Rispondendo negativamente ai

quesiti n. 1.1., 1.4.1., 1.5., 1.6, 1.6.1., 1.6.2., 2. e 3, in modo

parzialmente affermativo ai quesiti n. 6 e 7 e affermativamente a tutti gli altri quesiti,

visti gli art. 12, 30, 31, 33, 34, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 70, 73, 106,

110, 123, 125, 146, 163, 180 e 251 CP;

88.

LAVS;

207.

OAVS;

94,

165.

cpv. 2, 260, 264, 266, 270, 272 CPP;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

bancarotta

fraudolenta

per avere,

a __________ e __________ tra il 4 marzo 2005 e

il 25 luglio 2005,

in danno dei creditori della società PC 3, di cui

era socio gerente, diminuito fittiziamente l'attivo della società dichiarata

fallita il 2 marzo 2005, dichiarando in sede di inventario, contrariamente al

vero, che i beni mobili e i veicoli inventariati presso gli uffici della

fallita alle posizioni da 1 a 16 erano stati ceduti a __________, trasmettendo

all'Ufficio fallimenti quale giustificativo della fittizia cessione la falsa

cessione datata 26 maggio 2004 di cui al punto n. 3, dopo averla anticipata a

mezzo fax il 25 luglio 2005;

1.2

falsità in documenti

per avere,

nelle circostanze di cui al punto n. 2 dell’AA,

allo scopo di commettere il reato di bancarotta fraudolenta, formato la falsa

"cessione auto ed inventario ufficio" datata 26 maggio 2004,

apponendovi in calce la firma falsificata "__________", facendone uso

a scopo di inganno, segnatamente producendola all'Ufficio fallimenti, allo

scopo di distrarre a suo indebito profitto ed in danno della massa

fallimentare, i beni mobili ed i veicoli inventariati alle posizioni da 1 a 16;

1.3

lesioni semplici

per avere,

a __________, la sera del 27 marzo 2007, intenzionalmente

cagionato un danno alla salute della parte civile PC 2,

e meglio come descritto nell’atto di accusa,

completato al dibattimento.

2.

AC 1 è

prosciolto dalle accuse di truffa, lesioni semplici colpose, minaccia e

contravvenzione alla LF sull’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti.

3.

Di

conseguenza, AC 1, è condannato:

3.1

richiamata

la sentenza 10.10.2007 del Tribunale militare 8, alla pena pecuniaria di

complessivi fr. 6'000.- (seimila), corrispondenti a 200 aliquote giornaliere a

fr. 30.- cadauna, nonché al pagamento di una multa di fr. 1'500.-, a valersi

quale pena totalmente aggiuntiva ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 CP,

da dedursi il carcere preventivo sofferto, fissando

in 5 giorni di detenzione la pena sostitutiva nel caso in cui la multa non

venisse pagata;

3.2

a versare alla parte civile PC 2

un’indennità di fr. 4'601.-, oltre interessi al 5% dal 7.5.2007 su fr. 4'600.-,

a titolo di risarcimento delle spese legali, nonché fr. 899.-, oltre interessi

al 5% dal 4.4.2008, a titolo di risarcimento del torto morale;

3.3

La tassa di

giustizia di fr. 500.- (cinquecento) e le spese processuali sono poste a carico

del condannato in ragione di 1/2, la rimanenza è a carico dello Stato.

4.

L’esecuzione

della pena pecuniaria è sospesa condizionalmente e al condannato è impartito un

periodo di prova di anni 3 (tre).

5.

È ordinata

la confisca:

5.1

della falsa

scrittura privata di cessione datata 26 maggio 2004 a falsa firma __________

5.2

delle chiavi

di cui al punto n. 5.1. del presente dispositivo, riservate quelle dei veicoli

confiscati ed attribuiti alla danneggiata Massa fallimantale fallita PC 3 c/o

UF __________.

6.

È ordinata

la confisca, con attribuzione alla danneggiata Massa fallimentare fallita PC 3

c/o UF __________:

6.1

1 moveicolo

Malaguti Madison 125 matricola n. __________

6.2

1

autofurgone OM 35 OM 8 matricola n. __________

6.3

1

autofurgone Toyota Liteace 2.2. matricola n. __________

6.4

1 tavolo

nero conferenza in vetro con 6 sedie in pelle nera

6.5

1 scrivania

in legno e ferro + sedia girevole,

6.6

1 scrivania

in formica grigia

6.7

1 scrivania

in formica grigia,

6.8

3 armadi

scorrevoli grigi,

6.9

1 fax

Xerox Work Center PE 16,

6.10

1 computer

portatile Toshiba Tecra,

6.11

1 schermo

piatto Anrer

7.

È

mantenuto il sequestro conservativo, a garanzia delle tasse e spese processuali

nonché della multa, su tutti i conti bancari e il denaro contante in sequestro,

il cui saldo -una volta pagati i costi processuali e la multa- è confiscato ed

attribuito alla PC 2.

8.

È ordinato

il dissequestro:

8.1

di tutto quanto reperito e sequestrato il 29.3.2007 nella vettura Honda HRW, ad eccezione delle monete

varie per complessivi fr. 8.- e Euro 3.80 e delle chiavi;

8.2

del

sacchetto reperito e sequestrato presso l’abitazione della madre a __________

il 30.3.2007;

8.3

di tutto quanto reperito e sequestrato presso gli uffici della __________;

8.4

del giubbotto

indossato da PC 2 la sera del 27 marzo 2007, che viene restituito alla PC una

volta cresciuto in giudicato il presente giudizio.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese (1/2):

Tassa di giustizia fr. 250.--

Inchiesta preliminare fr. 100.--

Multa fr. 1'500.--

Teste fr. 62.60

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 25.--

fr. 1'937.60

===========

Il rimanente è a carico dello Stato.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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