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Decisione

72.2008.82

Rapina, furto, danneggiamento e contravvenzione alla LStup. Scemata imputabilità. Trattamento ambulatoriale

25 settembre 2009Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

140 cifra 3 cpv. 2 CP; art. 139 cifra 4 CP, art. 139 CP, art. 139 CP richiamato

l’art. 172 ter CP, art. 144 CP, art. 186 CP, art. 19a LS,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 66/2008 del 28 maggio 2008, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico .

§ L'accusata AC 1

assistita dal difensore d'ufficio (GP) DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 10:55.

Vengono richiamati il verbale del

dibattimento del 18.6.2008 relativo a AC 1 e __________, nel corpo del quale il

procedimento contro AC 1 è stato disgiunto e sospeso per far luogo al

collocamento in prova di AC 1 presso il Centro terapeutico di Villa Argentina,

iniziato il 17.6.2008, e la relativa decisione di disgiunzione della Presidente

della Corte delle assise correzionali di Lugano del 18.6.2008.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il

quale, preso atto dell’evoluzione negativa del caso, propone la condanna

dell’accusata a una pena detentiva di 25 mesi.

§ Il Difensore, la quale, preso atto della volontà della

propria patrocinata, si associa, non senza rilevare la presenza di una grave

scemata responsabilità nella commissione dei reati imputati.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autrice

colpevole di:

1.1. rapina

per avere, in concorso con __________, minacciato

con un coltellino tipo Victorinox PC 1, sottraendole la borsetta,

a __________, il 13 novembre 2007?

1.1.1. trattasi di reato

aggravato siccome commesso dimostrando particolare pericolosità?

1.2. furto

commesso in danno della PC 2,

a __________, il 13/14 novembre 2007?

1.3. danneggiamento

operando con scasso per commettere il furto in

danno della PC 2,

a __________, il 13/14 novembre 2007?

1.4. contravvenzione

alla LF stupefacenti

per avere, senza essere autorizzata, consumato un

imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana,

a __________ e in altre imprecisate località,

nel periodo novembre 2006 - 27.11.2007?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

Considerandi

2.

ha agito

in stato di scemata imputabilità?

3.

può

beneficiare della sospensione condizionale?

4.

dev’essere

ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 12 giorni di

detenzione inflittale con decreto d'accusa 23.10.2006 oppure devesi far luogo a

una pena unica ex art. 46 cpv. 1 CP?

5.

dev'essere

ordinata una misura terapeutica, e se sì quale?

6.

dev'essere

condannata al risarcimento del danno cagionato alla PC 1?

7.

deve

essere ordinata la confisca:

7.1

della

confezione Stilnox contenente 27 pastiglie e della confezione di Distraneurin

contenente 13 pastiglie?

7.2

della felpa

di colore marrone con scritta ?

Considerato in fatto ed in

diritto

AC 1, _______, tossicomane da lunga data, con

pregresse esperienze di collocamenti alla CPC di Mendrisio, a Cugnatello presso

il Foyer di Pro Juventute e da ultimo presso Villa Argentina, ha pacificamente

commesso i fatti imputatigli nell’atto di accusa.

In diritto si ha che il reato di rapina deve

essere ritenuto nella forma semplice e non in quella aggravata.

Dopo l’arresto e dopo 7 mesi di carcere

preventivo, essa ha chiesto e ottenuto, nell’imminenza del processo già fissato

per il 18.6.2008, di essere disgiunta dal coimputato __________ e di essere

collocata in prova presso il Centro di Villa Argentina in vista di sottoporsi

al collocamento ex art. 60 CP per la cura della tossicodipendenza. Aveva

infatti, in tale stato, commesso i reati a lei ascritti.

Per il decorso del trattamento (sin dall'inizio

problematico e durato, a tutt'oggi, quindici mesi) agli esaustivi ed esaurienti

rapporti della Direzione del Centro di Villa Argentina si rinvia, non senza qui

sottolineare che il giorno 21.9.2009, nell’imminenza del presente dibattimento,

l’accusata si è abusivamente allontanata dal Centro. Si è recata, a suo dire,

alla stazione di __________, dove ha comprato eroina che ha tosto sniffato

nonché medicamenti che ha assunto, tornando cioè a fare ciò che da sempre,

prima dell'arresto faceva. Sempre a suo dire, è stata, il 23.9.2009,

individuata da una pattuglia della Polizia, in stato di semiincoscienza su una

panchina. Condotta all’Ospedale, una volta dimessa ha fatto rientro al Centro

di Villa Argentina. All’odierno dibattimento l’accusata ha, con fermezza,

dichiarato di non volere più proseguire nel trattamento stazionario e di voler

veder chiuso il suo caso penale. Esortata più volte a ripensare alle

prevedibili negative conseguenze (soprattutto per la sua salute fisica e

psichica ma anche per il suo futuro in generale) di una tale decisione, l’accusata

ha perseverato nel dire di non voler più continuare il trattamento.

Alla scrivente Presidente tale scelta appare

siccome pianificata ed utilitaristica. Non può infatti essere altrimenti

interpretato il comportamento dell'accusata che ha consapevolmente voluto

"fuggire" dal Centro e consumare eroina a pochi giorni dal suo

processo, conoscendo perfettamente le conseguenze, ovvero le sanzioni che il

Centro avrebbe adottato (in particolare il ritorno ad un periodo di regime

chiuso). In buona sostanza, la AC 1 ha "fatto i suoi conti" e ha

deciso che per lei è oggi più conveniente espiare un eventuale residuo di pena

che non perseverare nell'impegnativo trattamento terapeutico.

In tali condizioni, altro non resta alla sottoscritta

Presidente che sanzionare con una pena detentiva di 25 mesi (a valere quale

pena unica ex art. 46 CP) i reati dalla AC 1 commessi, prescrivendole il

trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP.

La misura della pena è commisurata alla gravità

dei reati commessi in stato di scemata imputabilità.

Dedotto il carcere preventivo e il periodo del

collocamento in prova (ad esclusione dei giorni della "fuga"), si ha

che la condannata (per la quale la prognosi è sfavorevole in modo che allarma e

preoccupa) dovrà espiare il residuo di pena secondo le decisioni che assumerà

l'Autorità di esecuzione. Il suo ritorno in libertà dovrà infatti essere

seguito e coordinato dai competenti Servizi.

rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1.1 e 3; in modo parzialmente affermativo

al quesito 4.;

visti gli art. 12, 19, 30,

40, 46, 47, 48a, 49, 51, 63, 69, 139 cifra 1, 140 cifra 1 e 3 cpv. 2, 144 CP;

19a LStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è autrice

colpevole di:

1.1

rapina

per avere concorso con __________,

nel minacciare con un coltellino tipo Victorinox PC

1, sottraendole la borsetta,

a __________, il 13 novembre 2007;

1.2

furto

per avere, agendo in correità con __________,

previo scasso del vetro della vetrina laterale

all'entrata, sottratto denaro contante per fr. 1'790.- e diversi medicamenti per

un valore denunciato di fr. 1'009.55 in danno della PC 2,

a __________, il 13/14 novembre 2007;

1.3

danneggiamento

per avere, in correità con __________,

danneggiato una vetrina al fine di commettere il

furto in danno della PC 2,

a __________, il 13/14 novembre 2007;

1.4

contravvenzione alla LF

stupefacenti

per avere, senza essere autorizzata, consumato un

imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana,

a __________ e in altre imprecisate località,

nel periodo novembre 2006 - 27.11.2007;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e

precisato nei considerandi.

2.

AC 1 è

prosciolta dall'imputazione di aver commesso il reato di rapina di cui al

Dispositivo

dispositivo 1.1. nella forma aggravata prevista dalla cifra 3 dell'art. 140 CP.

3. Di

conseguenza,

avendo agito in stato di scemata imputabilità,

AC 1 è condannata

3.1. alla pena

detentiva di mesi 25 (venticinque),

da dedursi il carcere preventivo sofferto dal

27.11.2007 al 17.6.2008 nonché il periodo di collocamento in prova dal

17.6.2008 (ad esclusione dei giorni in cui si è abusivamente allontanata dal Centro

di Villa Argentina);

3.2. a versare

l'importo di fr. 2'064.- alla PC 1, in solido con __________;

3.3. al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 150 e delle spese processuali.

4. È ordinato

il trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP.

5. Non si fa

luogo alla revoca della sospensione condizionale della pena di 12 giorni di

detenzione (periodo di prova anni 2 prolungato di 1 anno) inflittale dal

Ministero pubblico di Lugano il 23.10.2006 poiché quella pronunciata al

dispositivo 3.1 costituisce pena unica ex art. 46 cpv. 1 CP.

6. È ordinata

la confisca della confezione Stilnox contenente 27 pastiglie, della confezione

di Distraneurin contenente 13 pastiglie e della felpa di colore marrone con

scritta .

7. Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro

cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 150.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 400.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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