72.2008.83
Truffa ripetuta (per complessivi fr. 73'485.-); falsità in documenti; appropriazione indebita qualificata (per complessivi fr. 19'411.-); soppressioni di documenti; favoreggiamento
15 dicembre 2009Italiano17 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
72.2008.83
Data decisione, Autorità:
15.12.2009, PENAL
Titolo:
Truffa ripetuta (per complessivi fr. 73'485.-); falsità in documenti; appropriazione indebita qualificata (per complessivi fr. 19'411.-); soppressioni di documenti; favoreggiamento
APPROPRIAZIONE INDEBITA AGGRAVATA
FALSITÀ IN DOCUMENTI
FAVOREGGIAMENTO
SOPPRESSIONI DI DOCUMENTO
TRUFFA
art. 110 cpv. 4 CPS
art. 138 cf. 2 CPS
art. 146 cpv. 1 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
art. 254 CPS
art. 305 CPS
Incarto n.
72.2008.83
Lugano,
15 dicembre 2009/rb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel Peer, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuta dal 14 maggio al 24 maggio 2007;
prevenuta colpevole di:
1. Truffa,
ripetuta
per avere, a __________,
nel periodo 01.06.2001-14.05.2007,
agendo in correità con la sorella __________ e il
convivente di quest’ultima, __________,
nella sua qualità di funzionaria amministrativa
presso il PC 1, fra i cui compiti rientravano anche il controllo abitanti e la
trattazione delle domande Laps,
al fine di procacciare un indebito profitto al
nucleo famigliare della citata sorella __________, ripetutamente ingannato con
astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps (e di riflesso l’IAS),
approfittando subdolamente dell’errore in cui tali funzionari si venivano a
trovare, a seguito di sue affermazioni di cose false o per aver sottaciuto cose
vere,
così da indurli ad atti pregiudizievoli del
patrimonio dello Stato del Cantone Ticino e meglio a far erogare a favore del nucleo famigliare della citata __________
prestazioni sociali non dovute, in particolare assegni integrativi (AFI) e di
prima infanzia (API), per complessivi CHF 73'485.-, sull’arco di ca. 6
anni (01.06.2001-16.05.2007);
consistendo l’inganno astuto:
■ nell’aver fittiziamente registrato __________ nella banca dati
informatizzata del controllo abitanti (“__________”) facendolo risultare -
contrariamente al vero - residente presso di lei (, mentre in realtà l’uomo
risiedeva presso la sorella __________ e le due figlie (;
■ nell’aver allestito e presentato formulari vari per l’ottenimento
degli assegni integrativi (AFI) e di prima infanzia (API), nei quali veniva
fatto risultare - contrariamente al vero - che l’unità di riferimento del
nucleo familiare di __________ non comprendeva il padre delle due bambine (__________),
mentre in realtà l’uomo risiedeva al medesimo indirizzo,
ritenuto che, a seguito delle citate false
registrazioni nel registro del controllo abitanti (“__________”),
rispettivamente delle false indicazioni sui formulari destinati alle autorità
preposte al versamento degli assegni, nel reddito disponibile per il nucleo
famigliare __________ - alla base della decisione del calcolo per gli assegni
AFI e API - non veniva computato quello conseguito dal citato __________;
riuscendo così a ingannare i funzionari preposti
allo sportello regionale Laps comunale e della __________ - e quindi lo Stato
del Cantone Ticino (IAS) - e conseguentemente ad ottenere illecitamente
contributi statali per assegni AFI e API superiori al dovuto, per complessivi CHF
73'485.-, importo nel frattempo in via di restituzione rateale;
fatti avvenuti: nelle
sopra citate circostante di luogo e tempo;
reato previsto:
dall'art. 146 cpv. 1 CP,
Fatti
2. falsità
in documenti
per avere, a __________,
nel periodo 01.06.2001-14.05.2007,
in correità con i citati __________ e __________,
al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad altri diritti di una
persona o di procacciare a sé od altri un indebito profitto, ripetutamente
formato un documento falso o alterato un documento vero, e meglio
2.1. per avere, nel
corso del mese di giugno 2001,
in correità con la sorella __________ e __________,
al fine di perfezionare la truffa di cui al p. 1
del presente decreto d’accusa,
registrato nel controllo abitanti informatizzato
(“__________”) del PC 1, il citato __________ come residente presso di lei,
mentre in realtà l’uomo risiedeva presso la __________ e le due figlie;
2.2. per avere, nel
corso del periodo giugno 2001 - maggio 2007,
in correità con __________ e __________,
al fine di perfezionare la truffa di cui al p. 1
del presente decreto d’accusa,
in almeno dieci occasioni, allestito e presentato
alle autorità comunali e cantonali formulari fittizi per l’ottenimento
dell’assegno integrativo (AFI) e di prima infanzia (API), rispettivamente
formulari per la conferma degli stessi, e documentazione accessoria, nel quali
veniva fatto risultare - contrariamente al vero - che il nucleo familiare che
risiedeva a __________ non comprendeva il padre (),
e meglio per aver allestito e/o utilizzato la
seguente documentazione fittizia:
- Formulario
“Dati personali del coniuge o dell’altro genitore” per richiesta assegni di
famiglia del 07.08.2001;
- Formulario
25.06.2002 “Revisione degli assegni famigliari AFI/API anno 2002”;
- Formulario
“Richiesta per assegni di famiglia” 18/20.09.2002;
- Formulario
“Conferma 22.01.2004” sportello regionale di __________;
- Annuncio
al Comune di domicilio e appuntamento allo sportello Laps del 22.01.2004;
- Formulario
dello Sportello regionale Laps __________ del 03.02.2004;
- Formulario
“Conferma 21.02.2005” sportello regionale di __________;
- Formulario
“Documentazione supplementare per la revisione periodica AFI/API” del
09.03.2006;
- Formulario
“Conferma 09.03.2006” sportello regionale di __________;
- Formulario
“Conferma 28.02.2007” sportello regionale di __________;
fatti avvenuti: nelle
sopra citate circostante di luogo e tempo;
reato previsto:
dall'art. 251 cifra 1 CP, in relazione anche all’art. 110 cpv. 4 CP;
3. appropriazione
indebita
qualificata, siccome
commessa nella sua qualità di pubblico funzionario, più specificatamente
nella sua veste di segretaria amministrativa del PC 1, addetta - fra l’altro -
alla gestione della piccola cassa comunale (incasso tasse varie, sportule di
cancelleria, etcc..), così come della gestione della vendita carte giornaliere
FFS (“Flexicard”);
in particolare, per essersi indebitamente
appropriata, in più imprecisate occasioni, nel corso del 2005 e del 2006, di un
importo di CHF 3'000.-, asseritamene a titolo di “prestito”, così come
di altri complessivi CHF 19'411.00, corrispondenti agli introiti della
vendita delle “Flexicard” durante gli anni 2005 (stimati in CHF 3’729.-) e 2006
(stimati in CHF 15'682.-),
ritenuto che tali illeciti prelevamenti sono poi
stati scoperti dal segretario comunale __________, il quale anziché intervenire
sulla dipendente AC 1 e denunciarne le irregolarità agli amministratori
comunali (suoi diretti superiori), “copriva” la AC 1 e mascherava nella
contabilità del Comune le mancate entrate per la vendita delle citate
“Flexicard”,
eseguendo in particolare lo __________ false
registrazioni contabili che facevano indebitamente figurare come dei “pagamenti
Flexicard” i pagamenti effettuati da privati cittadini per altre prestazioni,
rispettivamente registrando come “debitori diversi” i mancati riversamenti
degli introiti della vendita delle carte FFS, il tutto per coprire la
dipendente AC 1,
e meglio come già accertato, con sentenza
07.05.2008, dalla Corte delle Asssise Criminali di Lugano che ha processato il
segretario comunale __________;
fatti avvenuti:
nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;
reato previsto:
dall'art. 138 cifra 2 CP;
4. soppressioni
di documento
per avere,
in data 13 marzo 2007, a __________,
al fine di procacciare a sé e ad altri un
indebito profitto,
sottratto mezzi di prova allo scopo di nascondere
alle autorità locali e agli organi di controllo del PC 1 le malversazioni
commesse dal segretario comunale _______________, poco prima che lo stesso
venisse sospeso dalle proprie funzioni, e meglio
dopo aver appreso dal citato segretario comunale __________
che si era reso autore di malversazioni ai danni del Comune, preso in consegna
dallo stesso un sacchetto contenente documentazione contabile compromettente di
pertinenza del Comune, con la precisa istruzione di portarla fuori dagli uffici
comunali e sottrarla così ai controlli che la __________ SA stava eseguendo
proprio in quei momenti;
ritenuto che l’accusata AC 1 ha poi effettivamente seguito le istruzioni dello __________ e trasportato fuori dai locali del
Comune il sacchetto contenente tale documentazione, sacchetto che provvedeva ad
occultare nel bagaglio della propria autovettura, dove è poi stato recuperato
dal vice segretario comunale (__________) e consegnato alla polizia;
fatti avvenuti:
nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;
reato previsto:
dall'art. 254 CPS;
5. favoreggiamento
per avere,
in data 13 marzo 2007, a __________,
dopo aver appreso dal segretario comunale __________
che lo stesso si era reso autore di malversazioni ai danni del Comune,
vanificato il ritrovamento e la confisca dei CHF 6'000.- in contanti che
si trovavano nella giacca posta nell’abitazione del citato segretario il giorno
prima del suo arresto, omettendo in particolare di segnalare immediatamente
tale fatto ai propri superiori ed anzi assecondando la richiesta dello __________
di far pervenire tale denaro alla di lui moglie (__________, nata __________),
mediante un foglietto “post it” (non recuperato), ritenuto che tale denaro,
provento di malversazioni ai danni del Comune, è poi entrato effettivamente in
possesso della citata moglie che l’ha utilizzato per scopi personali;
fatti avvenuti:
nelle sopra citate circostanze di luogo e tempo;
reato previsto:
dall'art. 305 CPS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 80/2008 del 19 giugno 2008, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusata AC 1, assistita dal difensore di fiducia avv. __________.
§ L'avv. __________, patrocinatore della parte civile, PC 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 17:45.
Senza opposizione delle Parti il
Presidente prospetta alle stesse per il punto 4 AA il concorso col reato di
favoreggiamento e formula per il punto 5 AA la subordinata di riciclaggio,
giusta l’art. 250 CPP.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
ricorda come si è arrivati all’arresto della qui accusata. Passa quindi in
rassegna i vari reati a lei imputati. Ricorda che i fatti così come descritti
sono stati sostanzialmente ammessi dalla prevenuta, eccezion fatta per le
malversazioni legate alla cassa flexicard. Si dilunga sui fatti di cui al punto
1 e 2 AA e spiega perché sono costitutivi del reato di truffa, rispettivamente
di falsità in documenti. Il PP si china quindi sull’imputazione del punto 3 AA.
Rileva che questi fatti sono stati scoperti grazie alle dichiarazioni dello __________.
La pubblica accusa spiega quindi le ragioni per cui a suo dire __________ deve
essere ritenuto credibile. Secondo il PP tutti gli indizi convergono verso la AC
1; per l’accusa è lei ad essersi appropriata del denaro mancante. Pure dato il
reato di cui al punto 4 AA. La pubblica accusa ribadisce di recedere
dall’imputazione del punto 5 AA.
A favore dell’imputata il PP menziona la sua
incensuratezza e il fatto che essa non ha tratto vantaggio diretto dalla truffa
alla Laps. Grave agli occhi della pubblica accusa il fatto che essa abbia
abusato del suo ruolo di funzionaria pubblica e che abbia truffato le
assicurazioni sociali. Ricorda poi che essa non ha ammesso i fatti di moto
proprio ma solo dopo essere stata posta a confronto con le risultanze
istruttorie.
Tutto questo considerato, Il PP conclude
chiedendo, confermato integralmente l’AA ad eccezione del punto 5 AA, la
condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 16 mesi da porsi al beneficio della
sospensione condizionale. Postula la confisca degli averi depositati sui conti
bancari e il riconoscimento delle pretese delle PC.
§ L’avv. __________, rappresentante della PC 1, il quale
inizia descrivendo il rapporto privilegiato e informale che di solito si
instaura tra autorità e cittadini qui in Ticino. Dichiara che un simile sistema
può stare in piedi solo se le parti coinvolte ed in particolare i funzionari
danno prova di onestà e fiducia. L’imputata è venuta meno a questi principi. Il
patrocinatore si china quindi sui fatti di cui al punto 3 AA e spiega perché a
suo avviso il racconto fatto dall’accusata non è credibile. Rileva anch’egli
che tutti gli indizi convergono contro AC 1. Conclude quindi chiedendo la
condanna dell’accusata a risarcire al Comune quanto malversato.
§ L’avv. __________, difensore di AC 1, il quale pone
l’accento sulla figura, sulla personalità e sulla vita anteriore dell’accusata.
Ricorda come la sua vita abbia subito uno stravolgimento il 14 marzo 2007,
giorno del suo arresto. Essa è stata inevitabilmente coinvolta dal clamore
suscitato dal caso __________. AC 1 è una donna generosa che ha sempre fatto il
possibile per aiutare il prossimo e questo senza averne un tornaconto
personale. Il difensore passa quindi in rassegna l’AA.
In relazione al punto 1 AA contesta vi sia stato
inganno astuto. A suo dire tutti nel comune sapevano che __________ viveva con
la sorella dell’imputata. Secondo il difensore il ruolo di AC 1 è stato più
simile a quello di un complice che non a quello di un correo. Nega poi che la
sua assistita abbia firmato o vidimato formulari vari in cui è stato attestato
il domicilio fittizio del convivente della sorella. A dire del difensore, dei
documenti indicati al punto 2.2 AA nessuno attesta questo domicilio fittizio.
Dichiara poi che solo il n. 4 “Formulario conferma 22.1.2004” è stato firmato
dall’imputata; esso non attesta però alcunché. Il patrocinatore nega che la
registrazione nel sistema __________ di dati inesatti costituisca di per sé
falsità in documenti. A suo dire solo la videata o la stampata di questi dati
costituisce un falso documentale (DTF 116 IV 343).
In relazione la punto 4 AA dichiara che esso
trova origine nell’istinto di soccorso immediato che caratterizza il
comportamento dell’imputata. Nega che le premesse oggettive e soggettive del
reato siano date. In quel frangente essa non poteva sapere di chi era la
titolarità giuridica di quei beni; essa non sapeva neppure che col suo agire
portava beneficio a qualcuno. Il patrocinatore passa quindi all’imputazione di cui
al punto 3 AA. Egli ribadisce la non colpevolezza della sua assistita di cui
chiede l’assoluzione. Dichiara che bisogna ben distinguere la questione del
prestito di fr. 3’000.- dagli altri soldi mancanti. Del prestito, o meglio
dell’anticipo sulla pretesa salariale, vi è conferma anche nella contabilità; a
dire del difensore mai si sono visti dei soldi che l’accusa sostiene essere
stati rubati registrati nella contabilità. Per quanto riguarda l’importo
restante dichiara che la sua assistita non ha nulla a che vedere con l’ammanco
nella cassa flexicard. Il furto non rientra nella natura di AC 1. Il fatto che
essa fosse la responsabile principale della cassa non basta per imputarle la
sparizione di questi soldi. Come si è visto anche altri potevano accedere alla
cassa. A dire del difensore l’imputazione non è suffragata da alcuna prova
decisiva. Arrivare all’imputata per esclusione non è, a dire della difesa,
ammissibile. Il patrocinatore fa riferimento e dà lettura del verbale 14 maggio
2007 dell’imputata.
Conclude chiedendo l’assoluzione della sua
assistita.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autrice
colpevole di:
1.1. truffa
ripetuta
per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, al fine di procacciare un indebito profitto al nucleo famigliare della sorella __________,
in correità con la stessa e il di lei convivente __________, ingannato con
astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps di __________ inducendoli a
compiere atti pregiudizievoli al patrimonio dello Stato del Cantone Ticino per
complessivi fr. 73'485.-?
1.1.1. trattasi
invece di complicità in truffa?
1.2. falsità
in documenti ripetuta
per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, a scopo di indebito profitto, in correità con terzi,
1.2.1. registrato
nel controllo abitanti informatizzato del PC 1 dati falsi?
1.2.2. in almeno 10
occasioni, allestito documenti dal contenuto inveritiero nonché fatto uso degli
stessi a scopo di inganno?
1.3. appropriazione
indebita
per essersi, nel corso del 2005 e 2006, in più occasioni, a __________, a scopo di indebito profitto, indebitamente appropriata di fr.
19'411.-?
1.3.1. trattasi di
reato aggravato siccome commesso nella sua qualità di pubblico funzionario?
1.4. soppressioni
di documento
per avere, il 13 marzo 2007, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, sottratto dagli uffici
comunali un sacchetto contenente documentazione contabile di pertinenza del
Comune, occultandolo nel bagagliaio del proprio veicolo?
1.4.1. trattasi
inoltre di favoreggiamento per avere, nelle medesime circostanze,
occultato mezzi di prova per sottrarre __________ al procedimento penale?
1.5. favoreggiamento
per avere, il
13 marzo 2007, a __________, vanificato il ritrovamento e la confisca di fr.
6'000.- conservati nella giacca di __________ omettendo di segnalare il fatto
ai superiori e assecondando le richieste di __________ di far pervenire il
denaro alla moglie?
1.5.1. trattasi
invece di riciclaggio di denaro?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
3.
Deve un
risarcimento alle PC e se sì in che misura?
4.
Deve
essere ordinata la confisca o essere mantenuto il sequestro conservativo di
quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, meno che ai n. 1.1.1, 1.5, 1.5.1,
visti gli art. 12, 22, 25, 34,
40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 138 cifra 2, 146, 251, 254,
305, 305 bis CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è autrice colpevole
di:
1.1
truffa
ripetuta
per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, al fine di procacciare un indebito profitto al nucleo famigliare della sorella __________,
in correità con la stessa e il di lei convivente __________, ingannato con
astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps di __________ inducendoli a
compiere atti pregiudizievoli al patrimonio dello Stato del Cantone Ticino per
complessivi fr. 73'485.-;
1.2
falsità
in documenti ripetuta
per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, a scopo di indebito profitto, in correità con terzi,
1.2.1
registrato
nel controllo abitanti informatizzato del PC 1 dati falsi;
1.2.2
il 1.3.2005,
il 15.3.2006 e il 7.3.2007, allestito 3 falsi documenti “stato di famiglia”
concernenti __________;
1.3
appropriazione
indebita qualificata
siccome commessa nella sua qualità di pubblico
funzionario,
per essersi,
nel corso del 2005 e 2006, in più occasioni, a __________, a scopo di indebito
profitto, indebitamente appropriata di fr. 19'411.-;
1.4
soppressioni
di documento
per avere, il 13 marzo 2007, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, sottratto dagli uffici
comunali un sacchetto contenente documentazione contabile di pertinenza del PC
1, occultandolo nel bagagliaio del proprio veicolo;
1.5
favoreggiamento
per avere, il 13 marzo 2007, a __________, occultato mezzi di prova per sottrarre __________ al procedimento penale;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
AC 1 è
prosciolta dall’imputazione di favoreggiamento di cui al punto 5 AA e da quella
ad essa subordinata di riciclaggio di denaro.
3.
Di
conseguenza,
AC 1 è condannata:
3.1
alla pena
pecuniaria di fr. 7’200.- (settemiladuecento), corrispondenti a 360
(trecentosessanta) aliquote giornaliere di fr. 20.- (venti) cadauna, da dedursi
il carcere preventivo sofferto;
3.2
L’esecuzione
della pena pecuniaria è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di
prova di anni 2 (due).
4.
AC 1 è condannata a pagare:
4.1
alla PC
Stato del Cantone Ticino fr. 60'185.-, dedotti eventuali versamenti effettuati
da __________ dopo il 19 settembre 2009;
4.2
alla PC 1
fr. 19'411.-.
5.
E’
mantenuto il sequestro conservativo sul saldo attivo dei conti bancari c/o __________
(conto n. __________), Banca __________ (conto __________) e __________ (conti __________),
intestati a AC 1 e indicati nell’AA a pag. 6, a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia e del risarcimento alle parti civili.
6.
La tassa
di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della
condannata.
7.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
-
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Teste fr. 52.80
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 802.80
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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