Lexipedia

Decisione

72.2008.97

Rapina aggravata, atti preparatori punibili alla rapina, infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, furto d'uso ripetuto (computo carcere estradizionale)

13 agosto 2008Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno la PL 2 era

chiusa;

-

lo stesso giorno, prima di rientrare in

territorio italiano, con __________, raggiunse l’ufficio della società __________,

luogo dove avrebbe dovuto nascondersi dopo la rapina, ricevendo poi da __________

un foglio di carta quadrettato sul quale aveva disegnato il tragitto da seguire

per raggiungere l’ufficio;

-

il 23 giugno 2005, presso il parcheggio

sotterraneo del Centro Commerciale __________, incontrato e consegnato a __________

una custodia di una videocassetta, nella quale era stata occultata una pistola

marca Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no. L57053, con caricatore contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un

silenziatore applicabile a quest’arma, che sarebbero stati utilizzati per la

rapina,

arma che __________

portò presso la ditta __________, consegnandola in custodia al suo titolare ed

amico __________, dove venne sequestrata il 18 luglio 2005 dagli agenti della

Squadra Mobile di Como;

3. infrazione

alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, __________, il 22 ottobre 2004,

senza diritto, detenuto sulla sua persona un

coltello tipo pugnale, apribili con una mano, utilizzandolo per commettere la

rapina di cui al punto 1 del presente atto di accusa;

4. furto

d'uso ripetuto

per avere,

a __________,

il 22 ottobre 2004,

4.1. circolato,

come passeggero, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo targata __________ di proprietà di __________, sapendo sin

dall’inizio che era stata sottratta lo stesso giorno a __________ da __________ per commettere la rapina di cui al punto 1 del presente

atto d’accusa, autovettura abbandonata nel parcheggio dello __________;

4.2. sottratto

a scopo d’uso l’autovettura marca VW Polo targata __________ di proprietà di PL

1, gerente dello __________, utilizzandola per allontanarsi dal luogo della rapina

ed abbandonandola poi in __________, prima di riparare in territorio italiano;

fatti avvenuti nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti

art. 140 cifra 1, 2 e 3 e 260bis CP, 33 LARM e 94 cifra 1 cpv. 1 LCS;

Presenti

§ Il procuratore pubblico __________.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 12:20.

La difesa dà atto della correttezza dei

fatti addebitati all’accusato al punto 1 AA ad eccezione della precisazione del

fatto che l’imputato non ha collaborato nell’operazione di legare la vittima,

ciò di cui il PP dà atto.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

inizia osservando come il processo odierno metta la parola fine all’inchiesta

per la rapina __________, i correi di AC 1 sono infatti già stati processati,

chi in Svizzera chi in Italia. Il PP ripercorre brevemente i fatti,

sostanzialmente ammessi dall’imputato. In relazione al punto 1 AA la pubblica

accusa spiega perché ritiene date le aggravanti menzionate nell’AA.

Il PP passa quindi ad analizzare i fatti di cui

all’imputazione di atti preparatori di rapina. L’accusa ritiene poco verosimile

la versione fornita da AC 1 secondo cui la pistola non è stata procurata in

vista della rapina ma per spaventare un debitore di __________. Se cosi

stessero le cose non si spiegherebbe perché __________ non abbia detto nulla

per alleggerire la propria posizione. Nell’ottica della commisurazione della

pena il PP sottolinea l’assenza di remore di AC 1, dà però atto della

collaborazione fornita dallo stesso.

Tutto questo considerato il PP chiede, confermato

integralmente l’atto d’accusa con la modifica di cui si è detto, la condanna di

AC 1 ad una pena detentiva di 2 anni e 10 mesi da espiare.

§ Il Difensore, il quale pone l’accento sulla personalità,

la figura e la vita anteriore dell’accusato. Osserva come il suo patrocinato

abbia delinquito in un momento difficile della sua vita. Sottolinea il suo

ruolo secondario rispetto a __________ e __________. Ricorda che l’accusato,

venuto a sapere del procedimento aperto a suo carico in Svizzera si è

spontaneamente consegnato alle autorità italiane, egli è poi stato rilasciato

per scadenza dei termini. Sino ad oggi per questi fatti egli ha espiato 10 mesi

di detenzione preventiva.

Quo al punto 1 AA, il difensore ritiene credibile

la versione di AC 1 secondo cui la pistola che __________ aveva con se era

scarica. Egli ribadisce il ruolo marginale del suo assistito; egli era un

novellino. Il difensore riconosce l’aggravante dell’arma ma contesta quelle

della cifra 3 dell’agire in banda e della particolare pericolosità.

In relazione al punto 2 AA, il difensore nega

siano date le premesse degli gli atti preparatori punibili alla rapina e

contesta quindi il reato. A dire del difensore, AC 1 si è dissociato sin

dall’inizio dai propositi di __________ volti a commettere una rapina ai danni

della PL 2. AC 1 era intenzionato a commettere un furto con astuzia e non una

rapina, non si spiegherebbe altrimenti il coinvolgimento di una prostituta per

sedurre il proprietario del negozio. Il difensore chiede quindi il

proscioglimento del suo patrocinato dal reato ascritto per desistenza

spontanea.

Il difensore contesta pure che la pistola sia

stata fornita a __________ per la rapina.

I punto 3 e 4 AA non vengono invece contestati.

Nell’ottica della commisurazione della pena il

difensore menziona a favore di AC 1 il suo ruolo secondario, il tempo trascorso

dai fatti, la sua difficile situazione finanziaria, la collaborazione fornita,

il corretto comportamento processuale, il lungo carcere preventivo sofferto,

l’assenza di precedenti e la sua voglia di redimersi. Dichiara inoltre che a carico

di AC 1 non può essere formulata una prognosi negativa.

Il difensore conclude chiedendo che il suo

patrocinato non venga condannato ad una pena superiore a quella inflitta a __________

e che la stessa venga posta al beneficio della sospensione condizionale. Egli

non ritiene che una pena effettiva sia necessaria per trattenere il suo

assistito dal delinquere.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,

i seguenti

quesiti: AC

1

1. è autore

colpevole di:

1.1. rapina

per

avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

il 22

ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________

e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________?

1.1.1.1. trattasi di

rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP?

1.1.1.2. trattasi di

rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 3 CP?

1.2. atti

preparatori punibili di rapina

per avere

a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre

imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche

ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;

1.2.1. ha egli

desistito dal reato?

1.3 infrazione

alla LF sulle armi

per avere, a __________,

il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello

tipo pugnale apribile con una mano?

1.4 ripetuto

furto d’uso

per

avere, a __________, il 22 ottobre 2004,

1.4.1 circolato come passeggero a bordo della vettura Fiat __________

sapendo che la stessa era stata sottratta da __________?

1.4.2 sottratto a scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________

di proprietà di PL 1?

e meglio

come descritto nell’atto di accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

Considerato, che AC 1 è stato

riconosciuto autore colpevole di rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP,

di infrazione alla LF sulle armi, di atti preparatori punibili di un’ulteriore

rapina e di ripetuto furto d’uso;

che egli

ha accettato la pena detentiva inflittagli di due anni e 6 mesi con computo del

carcere preventivo sofferto;

che detta

condanna non è aggiuntiva a quella di 6 anni di reclusione pronunciata a suo

carico il 13 marzo 2007 dal Tribunale di __________ per una rapina che, in

correità con terzi, avrebbe commesso a __________ il 9 luglio 2005;

che la

condanna italiana non è in effetti cresciuta in giudicato, avendo il AC 1

impugnato quella sentenza con appello, sul quale a tutt’oggi non risulta

esserci decisione della Corte superiore;

che il

carcere preventivo qui computabile è sicuramente quello trascorso in Svizzera

dal 23 gennaio 2008;

che deve

essere altresì computato il carcere estradizionale in Ungheria dal 26 dicembre

2007.

al 23 gennaio 2008;

che

inoltre va conteggiato anche l’eventuale carcere estradizionale sofferto in

Italia;

che gli

atti disponibili non sono del tutto univoci al proposito;

che la

domanda di estradizione all’Italia è stata presentata il 24 agosto 2006 (AI 6);

che

l’accusato afferma di essere stato in carcere in Italia una prima volta dal 9

luglio 2005 (giorno della rapina a __________) sino al 26 novembre 2006;

che

parrebbe in tal caso (con riserva di quanto si dirà più avanti a proposito

dell’AI 17) trattarsi di carcere preventivo connesso all’ipotesi a suo carico

di essere uno degli autori di quella rapina;

che AC 1

è stato nuovamente arrestato in Italia il 5 febbraio 2007 per essere poi

(incomprensibilmente, visto l’accoglimento in data 8 maggio 2007 della domanda

di estradizione: AI 10) rilasciato l’11 maggio 2007 (cfr. RPG, AI 22);

che

questo periodo di carcerazione appare finalizzato solo alla richiesta di

estradizione, ed è quindi di principio computabile nell’odierna pena;

che

tuttavia l’AI 17, la lettera 19 dicembre 2007 del Ministero della Giustizia

accompagnante la decisione 18 dicembre 2007 con cui lo stesso Ministero

accodava la consegna temporanea del AC 1 alla Svizzera, indica che il AC 1 “è

detenuto a soli fini di estradizione verso la Confederazione Svizzera dal

7.9

”;

che di

conseguenza parrebbe che sia computabile come carcere estradizionale anche il

periodo dal 7 settembre 2006 alla data della liberazione, che il AC 1 afferma

essere stata il 26 novembre 2006, ma della quale non vi è migliore riscontro;

che la

questione, in specie quella del computo sulla pena come carcere estradizionale

del periodo 7 settembre – 26 novembre 2006, dovrà essere oggetto di migliori

accertamenti, da sollecitamente effettuare in corso di esecuzione della pena.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno

che ai n. 1.1.1.2, 1.2.1 e 2;

visti gli art. 12,

19, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 140 cifra 2, 260bis CP;

33.

Larm;

94.

LCS;

9.

e segg. CPP e 39 TG

sulle spese;

dichiara e

pronuncia:

1.

AC

1.

è autore colpevole di:

1.1

rapina, aggravata siccome commessa munito di un’arma pericolosa

per

avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

il 22

ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________

e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;

1.2

atti

preparatori punibili di rapina

per avere a __________,

__________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate

località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche

ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;

1.3

infrazione

alla LF sulle armi

per avere, a __________,

il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello

tipo pugnale apribile con una mano;

1.4

ripetuto

furto d’uso

per

avere, a __________, il 22 ottobre 2004,

1.4.1

circolato

come passeggero a bordo della vettura Fiat __________ sapendo che la stessa era

stata sottratta da __________;

1.4.2

sottratto a

scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________ di proprietà di PL 1;

e meglio come

descritto nell’atto d’accusa.

2.

Di

conseguenza,

AC 1 è

condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.

3.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Traduzione doc. fr. 280.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 830.--

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster