72.2008.97
Rapina aggravata, atti preparatori punibili alla rapina, infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, furto d'uso ripetuto (computo carcere estradizionale)
13 agosto 2008Italiano14 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2008.97
Data decisione, Autorità:
13.08.2008, PENAL
Titolo:
Rapina aggravata, atti preparatori punibili alla rapina, infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, furto d'uso ripetuto (computo carcere estradizionale)
COMPUTO DEL CARCERE PREVENTIVO
FURTO D'USO
INFRAZIONE LARM
RAPINA
art. 140 cf. 1 CPS
art. 140 cf. 2 CPS
art. 140 cf. 3 CPS
art. 260bis CPS
art. 33 LARM
Incarto n.
72.2008.97
Lugano,
13 agosto 2008/nk
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
in carcere preventivo dal 23 gennaio
2008, dopo essere stato arrestato in Ungheria il 26 dicembre 2007 ed
estradato in Svizzera;
prevenuto colpevole di:
1. rapina
aggravata
siccome
commessa come associato ad una banda, composta con i cittadini italiani __________,
__________ e __________, muniti di un'arma da fuoco e di un’altra arma
pericolosa, denotando particolare pericolosità, nonché per avere, commettendo
il furto, usato violenza contro una persona, sia minacciandola di un pericolo
imminente alla vita o all'integrità corporale, sia rendendola incapace di
opporre resistenza,
e meglio
per avere,
a __________, il 22 ottobre 2004, verso le ore
12.30 circa,
dopo essere entrati in Svizzera a piedi
attraverso il piazzale commerciale di ___________, come precedentemente
pianificato e dopo che il giorno prima, con __________, si erano recati sul
posto per effettuare un sopralluogo;
AC 1 e __________ raggiunsero lo __________ di __________, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo targata __________,
sottratta quella mattina a __________ da __________;
dopo essere entrati una prima volta nel bar,
chiedendo di poter bere due whisky e ricevendo risposta negativa dal gerente __________,
poiché il locale apriva solo alle ore 13.00, si allontanavano, per poi
rientrare nuovamente nel locale e, in quel momento, improvvisamente __________
estraeva una pistola a tamburo e la puntava alla nuca del gerente, intimandogli
di spostarsi nell’adiacente ufficio della società __________,
dove sapeva essere custodito il denaro, mentre AC 1, armato di coltello,
controllava la situazione;
sotto la minaccia della pistola, puntata contro
la nuca e poi contro il fianco sinistro, __________, seguito
da AC 1, obbligava PL 1 a raggiungere l’ufficio, intimandogli di non urlare,
minacciandolo di ucciderlo e costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla
quale sottraeva circa fr. 25'000.- e le azioni della società __________;
__________ intimava alla vittima di sedersi
dapprima sul divano e poi di sdraiarsi a terra, dove la immobilizzava,
legandole le braccia dietro la schiena con dei lacci di plastica ai polsi,
mentre AC 1 le legava le caviglie con una corda, unendola poi ai polsi;
sottraevano inoltre alla vittima, l’orologio Rolex
modello Submarine in acciaio e oro, il portamonete contenente circa fr. 3'000.-
ed € 500.-, la carta d’identità e diverse carte di
credito e tessere, nonché dall’ufficio, un natel marca Nokia ed uno marca LG;
AC 1 strappava e asportava il registratore
dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio, per non essere identificati, allontanandosi entrambi a bordo
dell’autovettura marca VW Polo targata __________ di proprietà della vittima,
lasciandola vicino al piazzale commerciale e rientrando a piedi e separatamente
in territorio italiano, dove AC 1 ricevette dal correo fr. 2'800.- ed € 200.- quale compenso, prima di separarsi;
2. atti
preparatori punibili alla rapina
per avere,
a __________, __________, __________, __________,
__________ ed in altre imprecisate località,
nei periodi febbraio/marzo 2005 e maggio – luglio
2005,
preso, conformemente ad un piano, concrete
disposizioni tecniche ed organizzative la cui natura ed estensione erano tali
da mostrare che egli si accingeva, in correità con __________ e con altre
persone non identificate, a commettere una rapina ai danni della PL 2,
e meglio
per avere,
- nel
periodo febbraio/marzo 2005, incontrato presso il Centro Commerciale __________,
__________, con il quale discusse circa la possibilità e le modalità di
perpetrare questa rapina;
-
nella seconda metà del mese di maggio 2005,
incontrato nuovamente e nello stesso luogo __________, che nel frattempo stava
lavorando a __________ e con il quale discusse nuovamente di questa rapina;
-
nelle settimane successive, mantenendo con lui,
a questo scopo, regolari contatti telefonici, nonché incontrandolo in più
occasioni;
-
la mattina del 18 giugno 2005, con __________ e
con una donna albanese non identificata, raggiunse __________ a bordo
dell‘autovettura marca Audi S4 targata __________ condotta da __________, per
vedere l’ubicazione della gioielleria, accedere all’interno della stessa con la
scusa di effettuare una riparazione, per controllare l’ubicazione dei locali ed
Fatti
i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno la PL 2 era
chiusa;
-
lo stesso giorno, prima di rientrare in
territorio italiano, con __________, raggiunse l’ufficio della società __________,
luogo dove avrebbe dovuto nascondersi dopo la rapina, ricevendo poi da __________
un foglio di carta quadrettato sul quale aveva disegnato il tragitto da seguire
per raggiungere l’ufficio;
-
il 23 giugno 2005, presso il parcheggio
sotterraneo del Centro Commerciale __________, incontrato e consegnato a __________
una custodia di una videocassetta, nella quale era stata occultata una pistola
marca Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no. L57053, con caricatore contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un
silenziatore applicabile a quest’arma, che sarebbero stati utilizzati per la
rapina,
arma che __________
portò presso la ditta __________, consegnandola in custodia al suo titolare ed
amico __________, dove venne sequestrata il 18 luglio 2005 dagli agenti della
Squadra Mobile di Como;
3. infrazione
alla LF sulle armi e sulle munizioni
per avere, __________, il 22 ottobre 2004,
senza diritto, detenuto sulla sua persona un
coltello tipo pugnale, apribili con una mano, utilizzandolo per commettere la
rapina di cui al punto 1 del presente atto di accusa;
4. furto
d'uso ripetuto
per avere,
a __________,
il 22 ottobre 2004,
4.1. circolato,
come passeggero, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo targata __________ di proprietà di __________, sapendo sin
dall’inizio che era stata sottratta lo stesso giorno a __________ da __________ per commettere la rapina di cui al punto 1 del presente
atto d’accusa, autovettura abbandonata nel parcheggio dello __________;
4.2. sottratto
a scopo d’uso l’autovettura marca VW Polo targata __________ di proprietà di PL
1, gerente dello __________, utilizzandola per allontanarsi dal luogo della rapina
ed abbandonandola poi in __________, prima di riparare in territorio italiano;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 140 cifra 1, 2 e 3 e 260bis CP, 33 LARM e 94 cifra 1 cpv. 1 LCS;
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 12:20.
La difesa dà atto della correttezza dei
fatti addebitati all’accusato al punto 1 AA ad eccezione della precisazione del
fatto che l’imputato non ha collaborato nell’operazione di legare la vittima,
ciò di cui il PP dà atto.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
inizia osservando come il processo odierno metta la parola fine all’inchiesta
per la rapina __________, i correi di AC 1 sono infatti già stati processati,
chi in Svizzera chi in Italia. Il PP ripercorre brevemente i fatti,
sostanzialmente ammessi dall’imputato. In relazione al punto 1 AA la pubblica
accusa spiega perché ritiene date le aggravanti menzionate nell’AA.
Il PP passa quindi ad analizzare i fatti di cui
all’imputazione di atti preparatori di rapina. L’accusa ritiene poco verosimile
la versione fornita da AC 1 secondo cui la pistola non è stata procurata in
vista della rapina ma per spaventare un debitore di __________. Se cosi
stessero le cose non si spiegherebbe perché __________ non abbia detto nulla
per alleggerire la propria posizione. Nell’ottica della commisurazione della
pena il PP sottolinea l’assenza di remore di AC 1, dà però atto della
collaborazione fornita dallo stesso.
Tutto questo considerato il PP chiede, confermato
integralmente l’atto d’accusa con la modifica di cui si è detto, la condanna di
AC 1 ad una pena detentiva di 2 anni e 10 mesi da espiare.
§ Il Difensore, il quale pone l’accento sulla personalità,
la figura e la vita anteriore dell’accusato. Osserva come il suo patrocinato
abbia delinquito in un momento difficile della sua vita. Sottolinea il suo
ruolo secondario rispetto a __________ e __________. Ricorda che l’accusato,
venuto a sapere del procedimento aperto a suo carico in Svizzera si è
spontaneamente consegnato alle autorità italiane, egli è poi stato rilasciato
per scadenza dei termini. Sino ad oggi per questi fatti egli ha espiato 10 mesi
di detenzione preventiva.
Quo al punto 1 AA, il difensore ritiene credibile
la versione di AC 1 secondo cui la pistola che __________ aveva con se era
scarica. Egli ribadisce il ruolo marginale del suo assistito; egli era un
novellino. Il difensore riconosce l’aggravante dell’arma ma contesta quelle
della cifra 3 dell’agire in banda e della particolare pericolosità.
In relazione al punto 2 AA, il difensore nega
siano date le premesse degli gli atti preparatori punibili alla rapina e
contesta quindi il reato. A dire del difensore, AC 1 si è dissociato sin
dall’inizio dai propositi di __________ volti a commettere una rapina ai danni
della PL 2. AC 1 era intenzionato a commettere un furto con astuzia e non una
rapina, non si spiegherebbe altrimenti il coinvolgimento di una prostituta per
sedurre il proprietario del negozio. Il difensore chiede quindi il
proscioglimento del suo patrocinato dal reato ascritto per desistenza
spontanea.
Il difensore contesta pure che la pistola sia
stata fornita a __________ per la rapina.
I punto 3 e 4 AA non vengono invece contestati.
Nell’ottica della commisurazione della pena il
difensore menziona a favore di AC 1 il suo ruolo secondario, il tempo trascorso
dai fatti, la sua difficile situazione finanziaria, la collaborazione fornita,
il corretto comportamento processuale, il lungo carcere preventivo sofferto,
l’assenza di precedenti e la sua voglia di redimersi. Dichiara inoltre che a carico
di AC 1 non può essere formulata una prognosi negativa.
Il difensore conclude chiedendo che il suo
patrocinato non venga condannato ad una pena superiore a quella inflitta a __________
e che la stessa venga posta al beneficio della sospensione condizionale. Egli
non ritiene che una pena effettiva sia necessaria per trattenere il suo
assistito dal delinquere.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti,
i seguenti
quesiti: AC
1
1. è autore
colpevole di:
1.1. rapina
per
avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,
il 22
ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________
e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________?
1.1.1.1. trattasi di
rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP?
1.1.1.2. trattasi di
rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 3 CP?
1.2. atti
preparatori punibili di rapina
per avere
a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche
ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;
1.2.1. ha egli
desistito dal reato?
1.3 infrazione
alla LF sulle armi
per avere, a __________,
il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello
tipo pugnale apribile con una mano?
1.4 ripetuto
furto d’uso
per
avere, a __________, il 22 ottobre 2004,
1.4.1 circolato come passeggero a bordo della vettura Fiat __________
sapendo che la stessa era stata sottratta da __________?
1.4.2 sottratto a scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________
di proprietà di PL 1?
e meglio
come descritto nell’atto di accusa.
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
Considerato, che AC 1 è stato
riconosciuto autore colpevole di rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP,
di infrazione alla LF sulle armi, di atti preparatori punibili di un’ulteriore
rapina e di ripetuto furto d’uso;
che egli
ha accettato la pena detentiva inflittagli di due anni e 6 mesi con computo del
carcere preventivo sofferto;
che detta
condanna non è aggiuntiva a quella di 6 anni di reclusione pronunciata a suo
carico il 13 marzo 2007 dal Tribunale di __________ per una rapina che, in
correità con terzi, avrebbe commesso a __________ il 9 luglio 2005;
che la
condanna italiana non è in effetti cresciuta in giudicato, avendo il AC 1
impugnato quella sentenza con appello, sul quale a tutt’oggi non risulta
esserci decisione della Corte superiore;
che il
carcere preventivo qui computabile è sicuramente quello trascorso in Svizzera
dal 23 gennaio 2008;
che deve
essere altresì computato il carcere estradizionale in Ungheria dal 26 dicembre
2007.
al 23 gennaio 2008;
che
inoltre va conteggiato anche l’eventuale carcere estradizionale sofferto in
Italia;
che gli
atti disponibili non sono del tutto univoci al proposito;
che la
domanda di estradizione all’Italia è stata presentata il 24 agosto 2006 (AI 6);
che
l’accusato afferma di essere stato in carcere in Italia una prima volta dal 9
luglio 2005 (giorno della rapina a __________) sino al 26 novembre 2006;
che
parrebbe in tal caso (con riserva di quanto si dirà più avanti a proposito
dell’AI 17) trattarsi di carcere preventivo connesso all’ipotesi a suo carico
di essere uno degli autori di quella rapina;
che AC 1
è stato nuovamente arrestato in Italia il 5 febbraio 2007 per essere poi
(incomprensibilmente, visto l’accoglimento in data 8 maggio 2007 della domanda
di estradizione: AI 10) rilasciato l’11 maggio 2007 (cfr. RPG, AI 22);
che
questo periodo di carcerazione appare finalizzato solo alla richiesta di
estradizione, ed è quindi di principio computabile nell’odierna pena;
che
tuttavia l’AI 17, la lettera 19 dicembre 2007 del Ministero della Giustizia
accompagnante la decisione 18 dicembre 2007 con cui lo stesso Ministero
accodava la consegna temporanea del AC 1 alla Svizzera, indica che il AC 1 “è
detenuto a soli fini di estradizione verso la Confederazione Svizzera dal
7.9
”;
che di
conseguenza parrebbe che sia computabile come carcere estradizionale anche il
periodo dal 7 settembre 2006 alla data della liberazione, che il AC 1 afferma
essere stata il 26 novembre 2006, ma della quale non vi è migliore riscontro;
che la
questione, in specie quella del computo sulla pena come carcere estradizionale
del periodo 7 settembre – 26 novembre 2006, dovrà essere oggetto di migliori
accertamenti, da sollecitamente effettuare in corso di esecuzione della pena.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno
che ai n. 1.1.1.2, 1.2.1 e 2;
visti gli art. 12,
19, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 140 cifra 2, 260bis CP;
33.
Larm;
94.
LCS;
9.
e segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
dichiara e
pronuncia:
1.
AC
1.
è autore colpevole di:
1.1
rapina, aggravata siccome commessa munito di un’arma pericolosa
per
avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,
il 22
ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________
e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;
1.2
atti
preparatori punibili di rapina
per avere a __________,
__________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate
località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche
ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;
1.3
infrazione
alla LF sulle armi
per avere, a __________,
il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello
tipo pugnale apribile con una mano;
1.4
ripetuto
furto d’uso
per
avere, a __________, il 22 ottobre 2004,
1.4.1
circolato
come passeggero a bordo della vettura Fiat __________ sapendo che la stessa era
stata sottratta da __________;
1.4.2
sottratto a
scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________ di proprietà di PL 1;
e meglio come
descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di
conseguenza,
AC 1 è
condannato:
2.1
alla pena
detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.
3.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Traduzione doc. fr. 280.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 830.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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