Lexipedia

Decisione

72.2009.124

Favoreggiamento; lesioni semplici; ricettazione; danneggiamento; infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni; grave infrazione alle norme della circolazione; infrazione aggravata alla LSTUP (trasp

21 gennaio 2010Italiano59 min

Source ti.ch

Fatti

i fatti ________ è fuggito a piedi in direzione del __________ e ha quindi

telefonato per farsi venire a prendere nei pressi del __________ di __________.

Le immediate verifiche degli inquirenti hanno permesso di identificare nel qui

accusato AC 1 colui che aveva prestato aiuto al ________. Il qui prevenuto è

perciò stato arrestato il 21 agosto 2008. Interrogato, egli ha ammesso di avere

aiutato l'amico ________ nella fuga, in particolare portandolo in auto dapprima

sino alla propria abitazione, e quindi al proprio magazzino di __________, dove

lo ha ospitato per la notte. Inoltre, gli ha portato abiti di ricambio, cibo e

gli ha fornito un telefono cellulare e dato del cibo.

In occasione delle perquisizioni effettuate in casa e nel

magazzino dello AC 1 gli inquirenti hanno rinvenuto e sequestrato diverse armi,

un ingente somma di denaro (superiore a fr. 300'000.- in franchi ed Euro),

circa 57 chili di marijuana, 4 chili di hashish e altro stupefacente.

Per questi fatti AC 1 è stato mantenuto in carcerazione preventiva

sino al 22 dicembre 2008.

Il 4 aprile 2009 il prevenuto è stato controllato dalla polizia

mentre faceva autostop a __________ e trovato in possesso di 13 minigrip

contenenti circa 22 grammi di cocaina. Ne è seguita una perquisizione

domiciliare in occasione della quale gli inquirenti hanno rinvenuto ulteriori 47 grammi di cocaina, 51 grammi di hashish e 18 grammi di marijuana. Il prevenuto è stato arrestato

per infrazione alla LF sugli stupefacenti ed è stato mantenuto in detenzione

preventiva sino all’odierno dibattimento.

4. Con atto d’accusa del

27 ottobre 2009 il Procuratore pubblico ha imputato a AC 1 i reati di

favoreggiamento, lesioni semplici, ricettazione, danneggiamento, violazione di

domicilio, infrazione alla LF sulle armi, grave infrazione alle norme della

LCS, infrazione semplice e aggravata alla LF sugli stupefacenti,

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti e tentata estorsione, addebiti per

la maggior parte ammessi dall'imputato.

5. In aula l’accusato

ha raccontato di aver aperto il negozio __________ di __________ nel 1999 e a

suo dire si sarebbe trattato di un negozio di giardinaggio a carattere generale

in cui veniva venduto di tutto: dalla terra ai capillari, prodotti per

l’irrigazione, vasche, ma anche oggetti destinati alla coltivazione della

canapa, quali le lampade ad alta densità luminosa.

Invitato ad esprimersi sulla sua consapevolezza circa l’utilizzo

di questi utensili, l’imputato ha dichiarato di non aver avuto la certezza, ma

di avere immaginato e ritenuto verosimile che parte dei prodotti da lui venduti

sarebbe servita alla produzione di stupefacente (verbale dibattimentale, pag.

3), motivo per cui il Procuratore pubblico lo ha accusato di infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti (punto 8.2 AA).

La Corte non ha condiviso siffatta qualifica giuridica, visto come

il Tribunale federale abbia già stabilito che colui che si limita a vendere

oggetti atti alla coltivazione della canapa senza realizzare nessuna delle

fattispecie elencate all’art. 19 cifra 1 LFStup può unicamente essere

considerato complice dell’infrazione principale commessa dall'acquirente, ma

non gli può per questo essere imputata un'infrazione di per sé stante (sentenza

17 agosto 2006,6P.114/2006).

In assenza di riscontri al riguardo della cifra d'affari e degli

utili conseguiti dai clienti dell'accusato, non potendosi perciò determinare se

essi avrebbero commesso un'infrazione semplice o aggravata alla LFStup, la

Corte ha potuto addebitare al prevenuto unicamente la complicità in infrazione

(semplice) alla LFStup, reato tuttavia prescritto per quanto commesso prima del

21 gennaio 2003.

6. Il Procuratore

pubblico ha imputato a AC 1 il reato di infrazione aggravata alla LF sugli

stupefacenti anche per avere importato, trasportato e detenuto, in correità con

__________ e __________, un quantitativo compreso tra 57 e 65 chili di

marijuana destinati alla vendita (punto 8.1 AA), addebito fondato sulla

chiamata in correità dei due sodali.

In aula l'accusato, abbandonando la linea negatoria mantenuta

nella fase predibattimentale, ha ammesso di aver acquistato da tale __________,

in correità con __________ e __________, della canapa proveniente __________.

Si sarebbe però trattato di 3 consegne per complessivi 45 chili di stupefacente

e non invece di 4 consegne per complessivi 65 chili, come dichiarato da __________

e __________. L'accusato ha in specie raccontato di avere chiesto nel dicembre 2007 a __________, con cui era in rapporto di amicizia, se conosceva qualcuno che trattava canapa. __________

aveva girato la richiesta a __________, all'epoca suo socio in affari nella

gestione dell’albergo __________ di __________. Dopo qualche tempo __________

ha informato i due di essere in contatto con una persona in ___________, tale __________,

che poteva procurare loro della canapa. Nel marzo del 2008 i tre si sono quindi

recati ad __________ per incontrare il fornitore, concordando una prima

consegna di circa 5 chili da effettuare nei pressi di __________. La consegna

ha avuto luogo circa un mese dopo e stando alle parole dell’accusato la qualità

dello stupefacente sarebbe stata eccellente. A questa prima fornitura sono

seguite due ulteriori consegne di 20 chili ciascuna, questa volta però di

qualità scadente. In occasione della seconda fornitura gli acquirenti hanno

pagato il prezzo della prima consegna di 5 chili e di quella di 20 chili in

ragione di circa Euro 3’500.- al chilo con denaro messo a disposizione

dall'accusato. Sempre stando al racconto dell’imputato, in occasione

dell’ultima consegna essi avrebbero restituito i 20 chili della seconda

fornitura trattandosi di merce andata a male (verbale dibattimentale, pag. 4),

ma anche l'ultima consegna sarebbe stata di pessima qualità.

Stanti le discordanti versioni, la Corte ha rilevato che

l’addebito dei 65 chili trova di fatto origine nelle parole di __________,

mentre che ________ aveva inizialmente parlato di 3 consegne per complessivi 45

chili (AI 94, all. 11, pag. 9), accreditando così la versione del prevenuto, e

solo in un secondo tempo aveva modificato la sua versione accodandosi alla tesi

delle 4 consegne per complessivi 65 chili (verbale citato, pag. 19). Invitato

dal Presidente ad esprimersi sull’attendibilità dello __________, il PP ha

ammesso trattarsi di un soggetto a suo avviso “psichicamente malato, un

minus” (verbale dibattimentale, pag. 4), mentre che di __________ si sa

solo che conosceva AC 1 da poco tempo e che i rapporti tra i due non erano

particolarmente buoni, come traspare dai verbali dello stesso __________ (AI

94, all. 13, pag. 9: “non volevo più aver a che vedere con lui”).

Ciò posto, la Corte non si è ritenuta pienamente convinta della

tesi accusatoria, e ha in definitiva ritenuto credibile la confessione fatta in

aula dall’imputato, le cui dichiarazioni sono apparse sincere e lineari. Egli,

da un lato, non avrebbe avuto particolare motivo di negare l'acquisto di 20

ulteriori chili di canapa, quanto meno dopo avere appreso dal difensore che

simile differenza poco o nulla avrebbe inciso sulla pena odierna. Si può

inoltre quanto meno dubitare che dopo 2 consegne di canapa di cattiva qualità,

circostanza di cui riferiscono anche __________ e __________, i tre avrebbero

concordato un’ulteriore fornitura di stupefacente.

Stante un acquisto, così determinato, di 45 kg di canapa, la Corte ha che lo stupefacente fosse destinato al consumo personale. Tuttavia, non

essendo stato conseguito alcun guadagno dai correi, e non essendoci stata cifra

d'affari (se non per la vendita dei primi 5 kg), l'imputazione alla LFStup ha dovuto essere derubricata da aggravata a semplice.

7. Sia in fase predibattimentale

che in aula (verbale dibattimentale, pag. 4 e 5), AC 1 ha almeno parzialmente riconosciuto l’addebito di infrazione alla LFStup di cui al punto 9.1 AA.

Egli ha infatti ammesso d’aver venduto, offerto e detenuto

complessivi 95.57 grammi di cocaina, e meglio: 30 grammi sono stati da lui offerti a terze persone non meglio identificate (9.1.1 AA); altri 10 grammi sono stati offerti a _________ e alla ________; 0,7 grammi sono stati venduti al prezzo di fr. 100.- sempre a __________ in occasione di un consumo collettivo. In occasione

del suo fermo nell’aprile 2009 gli inquirenti hanno inoltre rinvenuto al suo

domicilio 54,87 grammi di cocaina che l’imputato ha ammesso essere di sua

pertinenza (9.1.2 AA).

AC 1 ha di contro sempre contestato la chiamata in causa a suo

carico formulato dall’__________ (verbale _________ del 10 giugno 2009, pag. 1,

all. 14 RPG, inc. 2009/3053 in: classeur n. 6) e ha negato d’avergli venduto

cocaina, ammettendo unicamente dei consumi comuni. Chiamata a ponderare la

credibilità delle opposte versioni, la Corte ha ritenuto da una parte che

l'accusato ha ammesso buona parte degli addebiti mossigli e che le sue

dichiarazioni hanno trovato per quanto possibile conferma nelle risultanze

istruttorie, mentre che dall'altra parte l'__________, pregiudicato, è

personaggio dal comportamento tutt’altro che trasparente, che non ha avuto

remore nel disertare senza valida giustificazione il processo a suo carico del

2 ottobre 2009 avanti ad una Corte delle Assise correzionali presieduta da codesto

Presidente, così da evitare di confermare la chiamata in correità nei confronti

del coimputato ________ per i reati di rapina e tentata rapina. Salvo poi

chiedere immediatamente dopo il processo la ripetizione del dibattimento,

questa volta senza il correo. Già solo sulla scorta di questo antecedente la

Corte non ha ritenuto di poter dare credito all’__________. Essa ha pertanto

prosciolto l'imputato dall’ascritta vendita di 20 grammi di cocaina, ritenendolo autore colpevole unicamente degli addebiti da lui ammessi.

8. AC 1 ha sostanzialmente ammesso la correttezza dei fatti descritti al punto 9.2 AA avendo egli

confessato d’aver ceduto 1 chilo di marijuana ad __________ (9.2.1 AA), d’aver

offerto a terze persone circa 1 chilo di hashish (9.2.2 e 9.2.5 AA) e circa 10

chili di marijuana (9.2.3 e 9.2.5 AA), come pure d’aver detenuto 4,034 chili di

hashish (9.2.4 AA). Egli ha contestato unicamente la vendita ad __________ di 10 grammi di marijuana di cui al punto 9.2.5 AA (la chiamata in causa è nel verbale Aiello del 10

giugno 2009, pag. 2, all. 14 RPG inc. 2009/3053). Anche in questo caso la Corte

ha ritenuto di poter credere allo AC 1, ragione per cui lo ha prosciolto da

questo piccolo addebito.

9. Il prevenuto è

inoltre autore confesso della contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, così

come risultante dal punto 10 AA (verbale dibattimentale, pag. 5).

Tenuto conto dei - tutto sommato contenuti - consumi di

stupefacente dell’accusato, il quale in aula ha dichiarato di non essere un

consumatore abituale ma di consumare di regola unicamente nei periodi di crisi

personale, la Corte non lo ha ritenuto un tossicodipendente, ragione per cui

nemmeno ha preso in considerazione l'eventualità di riconoscere in suo favore

una lieve scemata imputabilità. Nella commisurazione della pena la Corte ha

nondimeno tenuto conto del fatto che in alcune circostanze menzionate nell’AA

egli ha agito sotto l’influsso di cocaina.

Con l’accordo del difensore la Corte ha ricondotto il periodo del

consumo imputato a AC 1 nei termini di prescrizione dell’azione penale senza

modificare i quantitativi indicati nell’AA (verbale dibattimentale, pag. 5).

10. L'accusato ha ammesso

anche la correttezza dell’addebito di cui al punto 7 AA, in particolare egli ha

dato atto di avere circolato a bordo della propria autovettura all’interno

della galleria __________ alla velocità di 117 km/h in luogo degli 80 km/h prescritti (verbale dibattimentale, pag. 6).

11. L’atto d’accusa

contempla anche cinque addebiti connessi alla figura di ________ (punti 1, 2.1,

2.2, 3 e 6 AA). L'accusato ha raccontato d’aver conosciuto _____ circa 5-6 mesi

prima dei fatti di _______ presso il __________ il __________ di __________,

esercizio pubblico di cui era cliente e in cui ________ lavorava. AC 1 sarebbe

rimasto affascinato dal ________, che ha definito persona brillante e un

chiacchierone, di modo che i due sarebbero presto divenuti amici. Essi

avrebbero iniziato a frequentarsi assiduamente e ________ gli avrebbe

presentato la sua compagna __________. Il loro legame di amicizia sarebbe stato

così stretto che AC 1 si è sentito di dire che era come se conoscesse ________

da una vita (verbale 21 agosto 2008, pag. 2, AI 75, all. 1).

12. In relazione

all’imputazione di ricettazione di cui al punto 3 AA, ammessa dall’imputato

(verbale dibattimentale, pag. 6), egli ha raccontato che tra fine aprile e

inizio maggio 2008 ________ gli avrebbe domandato di poter depositare per

alcuni giorni della merce nel suo magazzino di __________, senza precisare di

che genere di merce si sarebbe trattato, ciò che l'accusato ha accettato.

Alcuni giorni dopo, di mattina presto, ________ lo ha chiamato chiedendogli di

raggiungerlo alle serre di _________ per poi accompagnarlo al magazzino. Con ________

vi era un altro uomo e i due, giunti al magazzino, hanno iniziato a scaricare

la merce da un furgone bianco. Insospettito dalla natura degli oggetti, tra cui

diversi mobili, quadri, lampade, candelabri e vari oggetti di antiquariato, AC 1 ha chiesto a ________ da dove provenissero, al che l'amico gli ha confessato che si trattava del

provento di un furto commesso dallo stesso ________ in correità con __________

e __________ ai danni di __________. Appreso dell'origine furtiva, AC 1 non si

è opposto a che questi oggetti venissero depositati nel suo magazzino e ha anzi

aiutato i due a scaricare il furgone. Come da lui ammesso in aula, alcuni

giorni dopo l’imputato ha quindi aiutato il ________ a trasportare la refurtiva

in _____ (verbale dibattimentale, pag. 6).

E' perciò realizzato l’ascritto reato di ricettazione.

13. AC 1 è pure reo

confesso dell’infrazione alla LF sulle armi di cui al punto 6 AA. Egli ha

narrato d’aver ricevuto in dono nel 2000 un fucile a canne mozze da __________

e di averlo tenuto in deposito a casa sua sino al giorno in cui l’arma è stata

rinvenuta dagli inquirenti durante la perquisizione domiciliare (punto 6.1 AA).

In aula egli ha precisato di non essersi mai procurato le munizioni sino a

quando ________, nel febbraio 2008, gli ha dato 2 cartucce calibro 12 (verbale

dibattimentale, pag. 6; punto 6.4 AA), circostanza confermata da ________

(verbale 10 settembre 2008, pag. 5, AI 75, all. 11).

L'imputato ha inoltre ammesso d’aver ricevuto in consegna da ________,

la sera dell’omicidio e del tentato omicidio di __________, il caricare della

pistola Sig Sauer usata contro i fratelli _________ (punto 6.2 AA; verbale

dibattimentale, pag. 6).

Circa le altre armi e munizioni rinvenute a casa sua, AC 1 ha dichiarato di averle acquistate, in correità con ________, in ______ per il tramite di __________.

Stando al racconto dell’imputato, nel corso di un uscita nei dintorni di __________,

nel giugno del 2008, ________ lo avrebbe condotto presso il domicilio di __________.

Questi avrebbe mostrato loro due pistole, una Sig Sauer e un revolver, con i

relativi proiettili. ________ avrebbe deciso di acquistare la Sig mentre che AC

1, affascinato dall’arma, avrebbe comperato il revolver. In quel frangente ________

avrebbe chiesto ad __________ di procurargli altre armi. I due amici hanno

quindi deposto le due pistole nel portabagagli della vettura di ________ e le

hanno importate in Ticino. Il giorno successivo AC 1 e ________ hanno

nuovamente raggiunto il domicilio di __________. Qui l’uomo ha mostrato loro

due pistole semiautomatiche nere munite di silenziatore. Dopo aver esaminato le

armi ________ avrebbe deciso di rinunciare all’acquisto, a AC 1 invece le armi

sono piaciute per il che egli le ha acquistate. Anche in questa occasione le

armi, con le relative cartucce, sono state importate in Svizzera occultate nel

veicolo di ________. In aula AC 1 ha precisato di aver saputo che le armi

avevano i numeri cancellati. Su loro domanda __________ avrebbe assicurato loro

che le armi erano “pulite“. AC 1 ha affermato di aver pagato circa Euro 3200.-

per le tre pistole (verbale dibattimentale, pag. 6).

14. Al punto 2.2 AA il

Procuratore pubblico imputa all'accusato il reato di lesioni semplici per

avere, in correità con ________, la di lui compagna __________ e __________,

pianificato e partecipato all’aggressione di __________.

___________ faceva la

corte a __________ con degli sms in cui, per fare colpo, aveva tra l'altro

cercato di far credere di essere un agente (segreto) del SISDE. ________ venuto

a conoscenza dell’esistenza di questo spasimante si è ingelosito e ha deciso di

dare una lezione all’uomo. Il 5 luglio 2008, in occasione di una cena a quattro con la __________, la sua amica __________ e lo AC 1, ________ ha chiesto alla __________

di fissare un appuntamento a ___________ dopo la mezzanotte nella zona portuale

di __________. All’ora stabilita i 4 hanno raggiunto, in formazioni distinte (________

con AC 1 e __________ con __________), la zona portuale. Giunte sul posto le

due donne si sono incontrate con l’uomo e con una scusa si sono incamminate in

sua compagnia nella direzione da cui sapevano sarebbero arrivati ______ e AC 1.

Appena raggiunto ___________, ________ lo ha colpito a pugni e calci facendolo

cadere a terra ed infierendo su di lui anche quando il rivale era al suolo.

Delle lesioni subite da ___________a fa stato il certificato medico agli atti

(AI 5 inc. 2008.9982) che attesta ferite lacero contuse e ematomi plurimi.

AC 1 ha sempre negato di aver preso parte al pestaggio affermando

di essersi tenuto in disparte, circostanza questa ribadita in aula e accertata

anche dalla Corte delle Assise Criminali che ha giudicato il ________ (vedi

sentenza 27 ottobre 2009, pag. 32 in fondo: “AC 1 non intervenne nel

pestaggio, restando a lato a guardare e tenendo in mano, per ogni evenienza una

catena”). AC 1 ha negato di avere avuto con sé la catena, fatto di cui

invece ha __________, mentre che ________ non è stato in grado di dire se

l’amico recasse qualcosa con sé. Certo è però che tutti i presenti sono

concordi nel dire che AC 1 non è intervenuto nell’aggressione.

In questa situazione, anche ammettendo che egli avesse con sé la

catena e fosse pronto a prestare man forte all'amico, la Corte non ha ritenuto

di poter addebitare allo AC 1 il reato di lesioni semplici e lo ha prosciolto

dal relativo capo di imputazione non avendo egli partecipato al pestaggio.

15. AC 1 ha per contro ammesso la correttezza dell’addebito di lesioni semplici ai danni di __ di cui al

punto 2.1 AA. Egli ha raccontato di essere stato raggiunto il 13 agosto 2008 a casa sua da ________ il quale gli ha chiesto di accompagnarlo a __________ ad un incontro con

__, ciò che egli ha fatto. L’imputato ha dichiarato di aver saputo - perché ciò

gli era stato riferito dall’amico - che __ era l’ex compagno di e che dopo la

fine della loro relazione l’uomo aveva importunato la __________. Inoltre,

sempre stando a quanto confidatogli da ________, __ avrebbe avuto ancora un

debito di fr. 5000.- nei confronti della donna.

Giunti nei pressi del garage __________ di __________, ________ ha

visto __ intento a parlare con un amico e ha cercato di raggiungerlo. Stando a

quanto dichiarato dai testi, una volta accortosi dei due uomini __ ha cercato

rifugio all’interno del garage. Egli è però stato raggiunto da ________ prima e

da AC 1 poi e ne è nato un alterco. A questo punto, i due uomini hanno colpito

__ con pugni, sberle e calci facendolo cadere a terra e continuando a

picchiarlo anche dopo che era caduto, circostanza questa ammessa dai due anche

se sussistono divergenze su chi abbia inferto il primo colpo. Le lesioni

riportate da __ sono attestate dal relativo certificato medico AI 5 (inc

2008/7607) e così accertati i fatti il reato imputato va pertanto senz'altro

confermato.

16. L’imputato è reo

confesso anche del reato di favoreggiamento a favore di ________ (punto 1 AA).

Al riguardo egli ha dichiarato di essere stato contattato telefonicamente

dall’amico la sera del 19 agosto 2008. Questi, con tono affannato, gli avrebbe

detto di aver avuto una colluttazione con il “_____” (intendendo ___) ed un

altro uomo nel corso della quale avrebbe esploso dei colpi di arma da fuoco

contro di loro ferendoli. ________ gli avrebbe quindi chiesto di raggiungerlo

subito presso il Grotto __________ di __________, ciò che AC 1 ha fatto. Giunto sul posto egli ha trovato l’amico in uno stato di profonda agitazione. Fattolo

salire sul suo veicolo, AC 1 gli avrebbe chiesto cosa era accaduto, al che ________

gli avrebbe ripetuto di “averla combinata grossa” e gli avrebbe raccontato di

essere stato colpito dai due ______ con un pugno. Uno di loro avrebbe estratto

una pistola, lui sarebbe però riuscito a disarmarlo ed avrebbe sparato,

colpendoli all’addome e alle gambe. AC 1 ha dichiarato che, sentendo quel racconto, egli sarebbe stato preso dal panico e sarebbe andato in “tilt”. Egli

avrebbe invitato ________ a costituirsi, ma questi, convinto di non essere

creduto, non avrebbe voluto sentire ragioni. I due si sarebbero quindi diretti

a __________ al domicilio di AC 1. Lungo il tragitto, a _______, essi avrebbero

oltrepassato senza problemi un posto di blocco della polizia. Posteggiato il

veicolo, avrebbero fatto una passeggiata nei campi nel corso della quale AC 1

avrebbe nuovamente cercato di convincere l’amico a consegnarsi alla polizia ma

senza successo. Saliti in casa, essi hanno guardato il notiziario delle 23:00

nel corso del quale è stata data notizia della sparatoria di __________. I due

uomini hanno così appreso del decesso di una delle persone ferite. A casa ________

ha consegnato a AC 1 il caricatore di una pistola Sig Sauer rivelatosi essere

quello dell’arma usata nell’aggressione. I due sono quindi nuovamente usciti a

fare due passi. ________ ha chiesto all’amico di procurargli dei vestiti e un

telefono cellulare per potere chiamare la compagna e la figlia. Insieme si sono

poi incamminati in direzione della stazione di __________. AC 1 si è quindi

allontanato per potere stare un po’ da solo a riflettere, ha poi fatto ritorno

a casa dove è rimasto una ventina di minuti. In seguito ha nuovamente raggiunto

con l’auto ________ alla stazione di __________. Durante il tragitto AC 1 ha inoltre contattato __________ dicendogli che era successo un casino, questi era però già al

corrente dei fatti in quanto contattato in precedenza dallo stesso ________. __________,

con la sua compagna, li ha quindi raggiunti in auto alla stazione. I tre hanno

deciso di nascondere ________ nel magazzino di AC 1 a __________, luogo che hanno raggiunto con due vetture. AC 1 ha funto da apripista, mentre che ________ era seduto nel secondo veicolo, guidato da __________. Poco dopo __________

se n’é andato mentre che AC 1 si è trattenuto con ________ ancora una decina di

minuti. La mattina del 20 agosto, verso le ore 07:00, AC 1 si è nuovamente

recato al magazzino per portare all’amico degli indumenti, dell’acqua e

qualcosa da mangiare. Quel giorno e il giorno successivo egli si è tenuto in

contatto con il fuggiasco con degli sms, invitandolo a lasciare il nascondiglio

e a fuggire, ciò che ________ ha fatto, salvo poi essere arrestato poche ore

dopo.

Indubitabilmente, quanto sin qui descritto adempie la fattispecie

dell'ascritto reato di favoreggiamento sia dal profilo oggettivo che da quello

soggettivo.

17. A mente della pubblica

AC 1, oltre alla predetta infrazione alla LFStup, avrebbe commesso ulteriori

reati dopo la scarcerazione del dicembre 2008. Al riguardo di quel periodo

l’imputato ha dichiarato di essersi trovato in gravi difficoltà economiche e di

non aver potuto contare sull’aiuto di nessuno, in quanto tutti gli avrebbero

voltato le spalle. Egli avrebbe perciò cercato di riscuotere alcuni vecchi

crediti ma senza successo.

18. Per quest'ultimo

periodo l’atto d’accusa imputa al prevenuto i reati di danneggiamento e di

violazione di domicilio per essersi introdotto il 6 febbraio 2009 nell’ufficio

di __________, gestore dell’albergo-ristorante __________ di __________ e

correo nella predetta importazione di canapa dall'________, e per aver

danneggiato il suo PC (punti 4 e 5 AA), addebiti contestati dall’accusato.

Egli ha in effetti ammesso di essersi recato all’albergo al fine

di ottenere da __________ il pagamento degli stipendi arretrati per il periodo

in cui aveva lavorato quale suo dipendente, pretesa ammessa, almeno nel

principio, dallo stesso __________. Avendo trovato chiuso l’ufficio, l'accusato

si sarebbe attardato nella réception ed avrebbe gettato a terra delle

brochures, come riferito dal teste __________ (verbale 6 febbraio 2009 in AI 2 inc. 2009/1503), ma si sarebbe poi allontanato senza arrecare altri danni e senza essere

penetrato nell'ufficio.

La Corte ha tenuto conto del fatto che nessuno ha in realtà visto AC

1 entrare nell’ufficio di __________, avendo il teste __________ unicamente

riferito di aver visto l'accusato creare disordine nella réception. Della

scarsa attendibilità dello __________ si è già detto in relazione all’episodio

della canapa.

Ancorché appaia poco verosimile che proprio lo stesso pomeriggio

in cui AC 1 ha messo a soqquadro la réception qualcun altro si sarebbe

introdotto nell’ufficio di __________ e danneggiato il suo PC, la Corte non ha

ritenuto vi fossero prove sufficienti per addebitagli queste infrazioni. Ne

consegue che, anche se in forma dubitativa, essa ha prosciolto l’accusato dai

reati di danneggiamento e violazione di domicilio.

19. Il 12 febbraio 2009 __________

ha contattato la polizia segnalando di essere stato minacciato di morte, da

parte di uno sconosciuto, per conto di AC 1. Lo sconosciuto avrebbe inoltre preteso

il pagamento di un credito - di natura non meglio precisata - di fr. 57'500.-

vantato da AC 1 (cfr. verbale __________ 12 febbraio 2009, AI 16, inc.

2009/1503). Le indagini hanno permesso di identificare lo sconosciuto in __________,

fratello dell'imputato ed è inoltre stato appurato che alcuni giorni prima di

questi fatti __________, moglie di __________, era stata contattata

telefonicamente dal prevenuto. Stando al racconto della donna, questi avrebbe

espresso delle minacce contro la sua integrità fisica qualora non le avesse

dato dei soldi che egli riteneva dovuti. Al riguardo essa ha affermato di aver

riacquistato da AC 1 al prezzo di fr. 30'000.-, “per aiutarlo” dopo la

scarcerazione, diverse palette di manifesti che proprio lei gli aveva venduto

nel 2007. Di fronte ad ulteriori richieste di denaro dell’uomo, essa gli

avrebbe detto di non dovergli più nulla, ed egli avrebbe a questo punto reagito

con irritazione (verbale __________ 16 febbraio 2009, AI 16). Sentiti a

verbale, sia l'imputato che il fratello hanno assunto un atteggiamento

negatorio e contestato i fatti così come descritti dai denuncianti. L’imputato

ha dichiarato di non sapere nulla di questa storia mentre che il fratello ha

ammesso di essersi recato al negozio dei __________ per ritirare una busta di

denaro per conto di AC 1, ma stante il rifiuto di __________ di dargli i soldi

egli se ne sarebbe andato senza proferire minacce.

In aula l'accusato, mostrando attitudine migliore rispetto alla

fase predibattimentale, ha ammesso una conversazione telefonica dai toni accesi

con __________ nel corso della quale le avrebbe richiesto il pagamento di un

asserito residuo di credito di fr. 57'500.-. A suo dire, trovatosi in

ristrettezze economiche, egli avrebbe ceduto alla donna - attiva nello stesso

settore commerciale e che egli conosceva da anni avendo lavorato anche alle sue

dipendenza come operaio - materiale vario del suo negozio di cartoline e poster

per la cifra di fr. 87'500.-, materiale che in precedenza egli aveva acquistato

da lei per fr. 100'000.-. Per questa merce __________ avrebbe pagato subito fr.

30'000.-, con l'impegno di pagare il saldo in nero in un secondo tempo, ciò che

essa avrebbe in seguito rifiutato di fare. Dopo la telefonata l'imputato (privo

di licenza di condurre), sperando di ricevere quanto dovutogli, avrebbe chiesto

al fratello __________ di recarsi a __________ presso il negozio dei __________

per ritirare una busta di denaro. Ad esplicita domanda del Presidente,

l’imputato ha negato di aver dato ulteriori istruzioni al fratello, ed in

particolare di avergli detto di minacciare i due in caso di mancato pagamento.

Egli ha inoltre spiegato di non aver parlato di questo credito al Procuratore

pubblico per il motivo che si trattava di un pagamento sottobanco.

La Corte ha ritenuto verosimile la spiegazione fornita da AC 1 in aula, constatato oltretutto che negli atti non vi sono elementi chiari a comprova del fatto che

l’imputato avrebbe dato istruzione al fratello di minacciare i __________. Alla

Corte, anche volendo superare eventuali problemi di credibilità della versione

accusatoria, è pertanto rimasto quanto meno il dubbio che l’agire di __________

sarebbe stato frutto di una iniziativa individuale invece che l’esecuzione del

mandato ricevuto dal fratello. La Corte ha osservato che quel giorno non vi

sono state telefonate tra i fratelli sino a dopo le 19:00, ciò che parrebbe

escludere che __________ si sia consultato con il fratello sul da farsi dopo il

mancato pagamento da parte di __________.

Stante una situazione di dubbio, quanto meno sull'effettivo ruolo

dell'accusato, la Corte lo ha in definitiva prosciolto dall’imputazione di

tentata estorsione.

20. Secondo l’art 47 CP il

giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto della sua vita

anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché dell’effetto che la

pena avrà sulla sua vita. Per l’art 49 CP, inoltre, in caso di concorso di

reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il reato più grave,

aumentandola in misura adeguata.

21. AC 1 deve rispondere

di favoreggiamento, lesioni semplici, ricettazione, infrazione alla LArm,

infrazione e contravvenzione alla LStup, complicità in infrazione alla LStup e

grave infrazione alla LCS, lungo elenco di reati la cui complessiva gravità è

manifesta.

La Corte ha in specie considerato preoccupanti e riprovevoli le

modalità in cui AC 1 ha armato se stesso e il ________ con armi provenienti da

contesti manifestamente criminali e destinate unicamente alla commissione di

crimini, non potendosi ritenere altro di armi a canna corta con matricola

abrasa e munite di silenziatore. Non è in effetti passato molto tempo affinché

tali armi, finite in mano a soggetti instabili e disponibili al passaggio

all'atto, provocassero danni irreparabili. Gravi inoltre, a mente della Corte,

anche l’episodio di violenza gratuita ai danni di __ e le ripetute infrazioni

alla LFStup.

Nella valutazione soggettiva AC 1 ha fornito un'immagine ambivalente.

L’attitudine processuale è stata corretta ed è sembrata rivolta

alla consapevolezza di avere sbagliato e all'assunzione delle proprie responsabilità.

La Corte ha inoltre ritenuto come l'accusato sia sempre stato un lavoratore,

con una condotta di vita tutto sommato regolare, come attestato da vari testi.

A questi aspetti positivi se ne contrappongono però anche di

negativi.

La lunga lista di reati rivela una preoccupante inclinazione

dell'imputato alla violenza e testimonia della sua difficoltà a conformarsi

alle norme di diritto. Il persistente consumo di stupefacenti, specie nei

periodi di crisi, depone per una debolezza di carattere. Ancorché una parte dei

reati sia legata alla figura di ________, che secondo la Corte ha esercitato un

ascendente negativo sull’imputato, è altresì vero che egli non ha avuto remore

nell’accodarsi all’agire delinquenziale dell’amico, nascondendo e trasportando

la sua refurtiva, prestandogli man forte nel pestaggio di __, aiutandolo nella

fuga dopo i fatti di ___________ ed anche approfittando dei suoi legami per

entrare in possesso di armi provenienti dal mercato nero.

L’agire delinquenziale di AC 1 non può essere qualificato di

episodico: si è al contrario protratto nel tempo divenendo una costante del suo

comportamento, nel senso che egli delinqueva senza remore in ogni contesto in

cui se ne presentava l'occasione e, aspetto inquietante, a partire dall’estate

2008 è visibile una tendenza all’escalation.

Nella commisurazione della pena, la Corte ha considerato a favore

dell’imputato, oltre all'assenza di precedenti importanti, che in alcune

circostanze egli ha agito sotto l’influsso di stupefacenti, e già si è detto

dell'apprezzabile comportamento processuale.

Tutto considerato, la Corte ha ritenuto adeguata alla colpa di AC

1 una pena detentiva di 3 anni con computo del carcere preventivo sofferto,

pena unica comprensiva di quella emanata nei suoi confronti il 25 settembre

2009, oltre ad una multa di fr. 2’000.-.

22. La Corte, non senza

qualche riserva sulla prognosi, ha deciso di concedere la sospensione parziale

della pena non potendo definire negativa la prognosi per l’imputato.

L’esecuzione della pena detentiva è pertanto sospesa in ragione di

18 mesi mentre che per il resto la pena è da espiare. Il periodo di prova è

determinato in 5 anni.

23. Il patrocinatore degli

eredi di __ ha instato per il risarcimento del torto morale e delle spese di

patrocinio a dipendenza dell'episodio di lesioni semplici commesso in suo danno

(doc. dib. 2).

La Corte si è interrogata sulla questione a sapere se gli eredi

siano legittimati a far valere la pretesa di risarcimento del torto morale, per

sua natura strettamente personale, dando risposta affermativa, rilevato che

immediatamente dopo i fatti __ si è recato in polizia a denunciare il fatto, si

è costituito parte civile, ha dato mandato ad un avvocato di difendere i propri

interessi e si è riservato il diritto di quantificare le proprie pretese di

risarcimento nel corso del procedimento.

Non vi è quindi dubbio che egli ha manifestato in modo chiaro

l’intenzione di far valere il proprio diritto alla riparazione del torto

subito, così come richiesto da dottrina e giurisprudenza (Brehm, Berner

Kommentar, 2006, n. 25 ad art. 47 CO).

AC 1 è pertanto condannato a pagare alle parti civili ________

complessivi fr. 2000.- a titolo di risarcimento del torto morale, nonché fr.

1000.- per spese di patrocinio.

Per il rimanente delle loro pretese le parti civili sono rinviate

al competente foro civile.

24. La Corte ha ordinato

la confisca delle armi e delle munizioni, menzionati alle pagine 9 e 10

dell'atto di accusa, dello stupefacente, da distruggere, menzionato alle pagine

10 e 11, dell’hardisk esterno marca Pleomax e di 2 sacchi in tela nera,

menzionati a pagina 10 dell'atto di accusa, nonché di 2 bilance di precisione

(pesa), una pipa ad acqua, 3 coltelli con apertura ad una mano, una pistola

giocattolo modello Walter e 4 trita marijuana, menzionati a pag. 11 dell'atto

di accusa, mentre che tutto il resto é dissequestrato in favore dell’accusato.

Dissequestrato, in particolare, anche l'ingente importo di denaro

sequestrato, essendo lo stesso provento di una complicità in infrazione alla

LFStup in massima parte prescritta, relativa ai fatti descritti al punto 8.2 AA

(la gestione del negozio __________), e non potendosi stabilire ragionevolmente

quale parte di provento sarebbe stata conseguita nei pochi mesi per i quali

l'imputazione non è prescritta.

Sull’importo di fr. 20'000.- è comunque mantenuto il sequestro

conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia.

25. Le tasse di giustizia

di fr. 3000.- e le spese processuali sono poste a carico del condannato.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno

che ai n. 1.2.2, 1.4, 1.5, 1.10, 2, 5,

visti gli art. 12, 19, 22, 25, 40, 42, 43, 44,

46, 47, 49, 51, 69, 98, 123 cifra 1, 144 cpv. 1, 156 cifra 1, 160 cpv. 1, 186,

305 cpv. 1 CP;

19a, 19 cifra 1 e 2 LStup

33 Larm;

90 cifra 2 LCS;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1. AC 1 è autore colpevole di:

1.1. favoreggiamento

per avere, tra il 19 ed il 21 agosto 2008, a __________, __________, __________ e __________, in parte in correità con __________,

sottratto ________ ad atti di un procedimento penale;

1.2. lesioni semplici

per avere, in correità con ________, il

13 agosto 2008, a __________, intenzionalmente provocato un danno al corpo o

alla salute di ____;

1.3. ricettazione

per avere, il 6 maggio 2008 e nei

giorni successivi, a __________ e __________, occultato oggetti del valore

denunciato di fr. 200'000.- che sapeva essere provento di furto;

1.4. infrazione

alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, tra il 2000 e il 26 agosto 2008, a __________ e __________,

1.4.1. importato

in Svizzera, 4 pistole con numeri di serie abrasi, 72 proiettili, 2

silenziatori;

1.4.2. detenuto

al domicilio 3 pistole, 54 proiettili, 2 silenziatori, un fucile a canne mozze,

1 caricatore con 8 proiettili, 2 cartucce calibro 12;

1.5. grave infrazione alle

norme della circolazione

per avere, il 22 dicembre 2007, tra __________ e __________,

gravemente violato le norme della circolazione, circolando con la vettura

Chrysler targata __________ ad una velocità di 117 km/h a fronte di un limite di 80 km/h;

1.6. infrazione alla LF sugli

stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 21 gennaio 2003 e il 4

aprile 2009,

1.6.1. ad __________, __________, __________

e __________, in correità con terzi, importato, trasportato e detenuto ca. 45

chili di marijuana destinati alla vendita;

1.6.2. a __________, __________,

__________ e altre località, venduto, offerto e detenuto 95,57 grammi di cocaina;

1.6.3. a __________, __________

e altre località, ceduto 1 chilo di marijuana, offerto ca. 1 chilo di hashish e

ca. 10 chili di marijuana nonché detenuto ca. 4, 034 chili di hashish;

1.7. complicità

in infrazione alla LFStup

per avere, a __________, tra il 21 gennaio 2003 e il 14 novembre 2003, in quanto titolare del negozio __________, venduto prodotti atti alla coltivazione di canapa e

alla produzione di marijuana;

1.8. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, dal 21 gennaio 2007 al 4 aprile

2009, in diverse imprecisate località, consumato ca. 100 grammi di cocaina, 15 Kg di marijuana, 3,2 Kg di hashish, 20 grammi di eroina, nonché il 22/26 agosto 2008, a _______, detenuto per essere personalmente

consumati 0.13 grammi di cocaina (grado di purezza del 13%), 5,53 grammi di cocaina, 0,48 grammi di eroina (grado di purezza del 37%), 3,97 grammi di eroina, 31 pastiglie di metadone, dal 22 dicembre 2008 al 4 aprile 2009, in diverse occasioni, consumato ca. 17 grammi di cocaina, ca. 400 grammi di marijuana e ca. 60/70 grammi di hashish ed il 4 aprile 2009, a __________ e __________, detenuto per essere personalmente consumati 46,88 grammi di hashish, 12,76 grammi di marijuana e parte di 54.87 grammi di cocaina;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

Considerandi

2.

AC 1 è prosciolto dalle

imputazioni di lesioni semplici (2.2 AA) di danneggiamento (4 AA), di

violazione di domicilio (5 AA) e di tentata estorsione (11 AA).

3.

Di conseguenza,

3.1

AC 1 è condannato:

3.1.1

alla pena detentiva di 3 (tre)

anni nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; pena unica

comprensiva di quella inflittagli il 25 settembre 2006;

3.1.2

al pagamento di un multa di

fr. 2’000.- (duemila);

3.1.3

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 3’000.- e delle spese processuali.

4.

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo di prova

di anni 5 (cinque). Per il resto, ovvero per 18 (diciotto) mesi, è da espiare.

5.

AC 1 è condannato a pagare

alle PC __________ complessivi fr. 2000.- a titolo di torto morale, nonché fr.

1000.

- per spese di patrocinio.

6.

Per il rimanente delle loro

pretese le parti civili sono rinviate al competente foro civile.

7.

E’ ordinata la confisca

delle armi e delle munizioni, menzionati a pag. 9 e 10 AA, dello stupefacente,

da distruggere, menzionato a pag. 10 e 11, dell’ Hardisck esterno marca Pleomax

e di 2 sacchi in tela nera, menzionati a pag. 10 AA, nonché di 2 bilance di

precisione (pesa Tanita), una pipa ad acqua, 3 coltelli con apertura ad una

mano, una pistola giocattolo modello Walter e 4 trita marijuana, menzionati a

pag. 11 AA, mentre che tutto il resto é dissequestrato in favore dell’accusato.

Sull’importo di fr. 20'000.- è mantenuto il

sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia.

8.

Questo giudizio può essere

impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di

ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque

giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della

sentenza integrale.

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 3'000.--

Inchiesta preliminare fr. 4'057.40

Multa fr. 2'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 9'157.40

===========