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Decisione

72.2009.128

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

12 gennaio 2010Italiano103 min

Source ti.ch

Fatti

i ricettacoli nei quali è stata occultata l’eroina la vettura ha dovuto essere

manomessa. Si tratta di un lavoro artigianale eseguito da persone competenti in

materia. Sono state effettuate delle modifiche sulla carrozzeria che devono

aver implicato una certa mole di lavoro e per le quali deve essere stato

necessario l’ausilio di un sollevatore elettrico simile a quelli presenti nelle

officine meccaniche, oltre che naturalmente un luogo adatto. Tali modifiche non

possono essere state praticate in meno di due ore.

Per la precisione, nel rapporto d’inchiesta 16.09.2009

(AI 1.3.) si legge:

Di sicuro trattasi di un lavoro artigianale

eseguito da persone competenti ed esperte in materia.

Una volta smontato il sedile posteriore, sul

fondo scocca, si è potuto notare delle modifiche praticate sulla carrozzeria.

In particolare, dove generalmente vi si trovano dei tappi in gomma che

ricoprono gli incavi d’ispezione che collegano il pianale dai longheroni,

questi sono stati levati e ricoperti con della lamiera da copertura e

successivamente verniciata nel medesimo colore della carrozzeria.

Manomissione che è stata creata, a nostro avviso,

alfine di eludere eventuali controlli doganali o di Polizia, poiché da quei

fori è visibile e possibile intravedere ciò che viene celato, nel caso

specifico i pani d’eroina.

Per poter collocare i pani di eroina nei

longheroni dell’auto, è d’obbligo smontare i trapezi delle sospensioni posteriori.

Lavoro questo che comporta una mole di lavoro non

indifferente e che necessita perlomeno dell’ausilio di un sollevatore elettrico

equivalente a quelli che troviamo nelle officine meccaniche e di un luogo

adatto.

Facciamo rimarcare che i bulloni delle piastre di

fissaggio dei trapezi presentavano segni di usura; ciò lascia presupporre che

non sia la prima volta che i bulloni vengano svitati o avvitati.

Da informazioni assunte presso un rivenditore __________

della zona, lo smontaggio ed il montaggio dei due bracci delle sospensioni

posteriori, necessita di almeno 2 ore di lavoro.”

Per il resto si rinvia alla documentazione

fotografica in atti, in particolare alle foto da 4 a 9 con le relative didascalie.

b) Sempre per quel

che riguarda l’autovettura va osservato che, al momento del fermo, all’interno dell’abitacolo

erano appesi 5 (cinque) alberelli profumati ed un deodorante era applicato sulla

bocchetta della ventilazione del riscaldamento, ancora una volta per depistare

il sensibile olfatto dei cani anti droga. Ci torneremo.

c) Come detto,

la __________ è intestata a L.

Dal rapporto d’inchiesta 16.09.2009 (AI 1.3.)

emerge che si tratta di un cittadino __________ che divideva l’appartamento di __________

con l’accusato.

Recentemente risulta aver traslocato, notte tempo,

senza aver comunicato ai preposti uffici la sua nuova dimora.

La polizia ha più volte tentato di contattarlo

sul cellulare, senza mai ottenere risposta.

A fine luglio 2009 L ha contattato la polizia sostenendo di trovarsi in __________ a causa delle condizioni di

salute del padre che sarebbe stato ricoverato in ospedale, di non sapere la

data precisa del suo rientro in __________, ma di essere disposto a recarsi in polizia

per essere interrogato sul motivo del prestito della sua vettura all’accusato.

Ciò che tuttavia non ha mai fatto.

I Carabinieri di __________, il 19 giugno 2009,

avevano comunque rintracciato e parlato con L, il quale aveva loro riferito

verbalmente:

- che la Peugeot 106 intestata a AC 1 sarebbe stata fino a quel momento funzionante ed in quei giorni sarebbe

stata data in prestito ad un suo amico di __________;

- di aver

effettivamente prestato la __________ a AC 1 per recarsi in __________ a causa

di problemi di salute dei suoi genitori;

- che AC 1

avrebbe fatto rientro a __________ il 6 aprile 2009 verso le ore 14:00 e che

nel corso della giornata gli avrebbe nuovamente chiesto in prestito la vettura

per recarsi a __________ il 7 aprile 2009, precisando che sarebbe stata

l’ultima volta che gli chiedeva quel favore e che sarebbe rientrato il giorno

stesso;

- che __________

sarebbe effettivamente partito il 7 aprile 2009 verso le ore 5:30.

Dichiarazioni che, come vedremo, divergono

sostanzialmente da quelle dell’accusato. Anche su questi aspetti

torneremo. Va comunque osservato che lo stesso AC 1 ha escluso che l’amico L possa in qualche modo essere coinvolto nel traffico di stupefacenti:

Escludo che il mio amico c’entri qualche cosa

con questa storia di eroina. Lui non ha mai avuto nulla a che fare con stupefacenti”

(MP 10.07.09).

Dollani ha infatti sempre preteso di essere stato

usato dalla citata X:

“Non so spiegarmi la presenza dell’eroina nella

macchina da me condotta. Sospetto che sia stata questa X a farmi mettere

dell’eroina nella vettura, sapendo che sarei venuto in Svizzera a trovarla. Già

in __________ mi aveva detto che ci saremmo rivisti a __________. Secondo me ha

organizzato tutto lei, non mi so dare altre spiegazioni. (…) Io sono stato

fregato”

(GIAR 08.04.09);

Vorrei ancora aggiungere che tutto sommato è un

bene che sia stato fermato questa volta in dogana poiché, diversamente, se non

fosse successo quella signora poteva rifarlo altre volte e fregarmi nuovamente.

Sapeva infatti che mi sarei dovuto recare altre volte in __________ e che sarei

potuto venire facilmente in Svizzera”

(MP 10.07.09).

4.

a) Sin dall’inizio e per tutta l’inchiesta AC 1 ha sostenuto che il giorno dell’arresto era sua intenzione recarsi a __________ per rendere visita alla

sua amica X, sedicente cittadina __________ che avrebbe conosciuto in una

discoteca nei pressi del suo paese, proprio durante la sua ultima trasferta in __________,

di cui però non ha saputo fornire né l’indirizzo né il recapito telefonico.

Dal rapporto di segnalazione in atti (AI 1.2.)

emerge che tale nominativo non risulta in alcuna banca dati svizzera.

Così AC 1:

Come ha già fatto la polizia mi viene contestato

che al momento del mio fermo in dogana sono stati rinvenuti 8 kg di eroina nascosti nei longheroni della __________ e mi viene fatto presente che quanto da me

riferito fino ad ora in particolare a quanto riguarda all'identificazione di X

appare poco credibile e mi viene chiesto di prendere posizione.

Rispondo che mi rendo conto che quanto da me

dichiarato può risultare poco credibile però devo ripetere che a me questa

ragazza non aveva fornito altre informazioni in merito alla sua identità ed io

non ne avevo chieste. Se avessi queste informazioni sicuramente le riferirei”

(MP 10.07.09).

b) AC 1 ha dichiarato che era la prima volta che si recava in Svizzera:

AdR che in Svizzera non ci sono mai stato; oggi

sarebbe stata la prima volta”

(PS 07.04.09);

Questa è la prima volta nella mia vita che vengo

in Svizzera”

(GIAR 08.04.09);

Mi viene chiesto se sono già venuto altre volte

in Svizzera all’infuori del giorno in cui sono stato arrestato, eventualmente

se ho delle conoscenze.

Rispondo che non sono mai venuto in Svizzera;

quella del 07 aprile 2009 era la prima volta”

(PS 05.05.09),

e che nel nostro Paese non conosce nessuno

all’infuori di X:

ADR all’infuori della X non conosco altre

persone in Svizzera”

(PS 07.04.09);

ADR che io non ho altre conoscenze in Svizzera

oltre alla X (è lei che mi ha detto di abitare a, io non ci ero mai stato

prima)”

(GIAR 08.04.09);

In Svizzera non ho neppure parenti, amici o

conoscenti, salvo la X che volevo venire a renderle visita a __________”

(PS 05.05.09).

c)Quanto all’uso della __________ nella quale è stato rinvenuto lo

stupefacente oggetto di questo procedimento, l’accusato ha dichiarato che da

circa un mese e mezzo ne aveva l’uso esclusivo:

L’auto è a lui intestata, ma di fatto in mio uso

da un mese e mezzo”

(PS 07.04.09).

All’interno del veicolo è stata trovata una

delega datata 3 marzo 2009 che L aveva sottoscritto davanti al notaio A di __________

(__________), mediante la quale autorizzava l’accusato a

condurre detto autoveicolo in tutto il

territorio dello Stato ed in qualsiasi Stato estero svolgendo anche ogni

necessaria pratica doganale, con esonero delle Pubbliche Autorità con le quali

ha rapporto da ogni responsabilità al riguardo”.

Circa le ragioni di tale autorizzazione,

l’accusato ha spiegato di possedere una __________ che, tuttavia, non sarebbe stata

funzionante e che pertanto l’amico L gli avrebbe prestato la sua vettura per

tutta la durata del suo soggiorno in __________ nonché per un altro mese ancora.

L’amico non avrebbe comunque utilizzato la vettura poiché soffrirebbe di un

cancro. L, sentito dai carabinieri italiani ha per contro riferito che la

vettura del AC 1 sarebbe stata fino a quel momento funzionante ed in quei

giorni sarebbe stata data in uso ad un amico. Ha invece confermato di aver

prestato la sua __________ all’amico per tutta la durata del suo ultimo viaggio

in __________. Ha tuttavia precisato che, una volta rientrato, AC 1 gli ha

chiesto di poter tenere la macchina ancora un giorno perché doveva recarsi a __________.

Così AC 1:

Io per l'automobile che L mi prestava non dovevo

pagare nulla. Era previsto che me la lasciava per ancora un mese. Preciso che

Considerandi

iI mio amico era a casa poiché era ammalato, soffriva infatti di un cancro. Di

conseguenza mi lasciava l'automobile quando ne avevo bisogno. (…) Io quando

utilizzavo la sua macchina neppure glielo dovevo dire.(…)ADR in aprile 2009 era

già parecchio tempo che il mio amico L non lavorava più, anche perché aveva

dovuto fare della chemio terapia”

(MP 10.07.09);

Mi ha fatto la delega perché la mia macchina è

rotta e io non ho soldi per farla riparare”

(GIAR 08.04.09);

Mi si chiede se ho veicoli intestati a mio nome.

Rispondo che a mio nome ho intestato

un'automobile marca __________, di colore rosso, di cui non ricordo I'immatricolazione.

L'interrogante mi fa prendere atto che la mia auto è targata __________. Questa

vettura I'ho acquistata d'occasione da un privato, di cui non ricordo il nome,

circa un anno fa - se non vado errato nel mese di giugno 2008 - e I'ho pagata

Euro 500/600. L'interrogante mi chiede come mai non ho usato la mia auto per la

trasferta in __________ ma ho usufruito della __________ del L. Non ho usato la

mia auto perché avevo rotto iI motore e sino ad oggi non I'ho riparata.

Attualmente I'auto è parcheggiata sotto casa in Piazza della Riconoscenza 1. E'

per questo chiesto I'auto al mio amico L”

(PS 05.05.09);

la mia automobile, una __________, aveva il

motore rotto. Aveva dei problemi di centralina. Il veicolo neppure si accende e

quindi risulta proprio inutilizzabile. In ogni caso lo era quando io ero a __________”

(MP 10.07.09).

5.

a)Come visto, il 3 marzo 2009 il notaio ha autenticato la firma di L

sull’autorizzazione a favore di AC 1 di usare la __________. Il 9 marzo

l’imputato ha lasciato l’__________ per recarsi in __________ dove è giunto il

giorno dopo e dove è rimasto fino al 4 aprile successivo:

Mi sono quindi fatto prestare l’automobile __________

dal mio amico L__________ per recarmi al mio Paese. Mi sono recato fino a __________

dove poi mi sono imbarcato sul traghetto. Al mio Paese ho evidentemente

soggiornato a casa mia dai miei genitori cui sono rimasto circa un mese. Naturalmente

ho anche incontrato la mia fidanzata”

(MP 10.07.09).

Scopo del viaggio sarebbe stato quello di stare

vicino alla fidanzata che aveva da poco abortito:

All’inizio del mese di marzo 2009 mi volevo recare in __________ poiché avevo dei problemi con la mia fidanzata in __________.

Sono con questa ragazza da 6 anni che abita vicino a __________. Questa ragazza

si chiama S. (…) Preciso che i problemi di cui dicevo prima si riferivano al

fatto che lei aspettava da me un bambino e che, quando era incinta, l’ha perso,

cercavo quindi di starle più vicino”

(MP 10.07.09).

L, sempre tramite i Carabinieri di __________, ha

invece riferito che AC 1 gli aveva detto che sarebbe rientrato al suo Paese per

non meglio precisati problemi di salute dei suoi genitori.

b) L ha pure

dichiarato che AC 1 avrebbe fatto rientro a __________ il 6 aprile 2009 verso

le ore 14:00 e che nel corso della giornata gli avrebbe nuovamente chiesto in

prestito la vettura per recarsi a __________ il 7 aprile seguente, precisando

che sarebbe stata l’ultima volta che gli chiedeva quel favore e che sarebbe

rientrato il giorno stesso. AC 1 sarebbe quindi effettivamente partito il 7

aprile 2009 verso le ore 5:30.

Anche queste dichiarazioni non collimano con

quelle dell’accusato, il quale ha infatti sostenuto di essere rientrato a __________

nel pomeriggio del 5 aprile 2009, precisando:

Dall’__________ sono partito sabato scorso 04

aprile 2009. Sempre con iI traghetto sono giunto a __________ e da Ii sono

proseguito fino a __________ dove vi sono giunto domenica 05 aprile 2009, al

pomeriggio. Lunedì sono rimasto a casa tutto iI giorno; ho usato la macchina

girovagando per __________ e questa mattina mi sono messo in moto per

raggiungere __________”

(PS 07.04.09);

Due o tre giorni prima di essere arrestato ho

fatto rientro dall'__________. E' senz'altro possibile che io sia passato dal

porto di __________ iI 05.04.2009. Sono quindi salito direttamente a __________,

senza fermarmi da nessuna parte. A __________ sono arrivato verso Ie 16-17.00;

sono andato direttamente a casa. (….)II 6 aprile 2009 sono rimasto a __________

senza fare nulla di particolare. Mi sono spostato anche in automobile,

utilizzando la __________ di L”

(MP 10.07.09).

c) AC 1 ha dichiarato che, durante il viaggio in __________, la vettura in questione è stata condotta

sempre e solo da lui, salvo in un’occasione in cui l’avrebbe prestata ad una

ragazza conosciuta in loco, la famigerata X__________, di cui si dirà meglio in

seguito:

AdR che durante il mio soggiorno in __________

I'auto in oggetto I'ho sempre condotta e tenuta io. E' capitato che I'ho

lasciata condurre a questa amica X, giusto il tempo per spostarsi per degli

acquisti”

(PS 07.04.09).

d) Quanto al

luogo di stazionamento della vettura, ha precisato che, sia in __________ che

al rientro in __________, l’ha sempre parcheggiata sulla pubblica via:

Premetto che non ho garage e l’auto la

parcheggio all’aperto ed è quindi probabile che qualcuno me l’abbia messa a mia

insaputa sulla strada”

(PS 07.04.09).

6.

a)Come visto, l’accusato ha riferito che il giorno del suo arresto

sarebbe stato diretto a per rendere visita alla citata X, senza essere in

possesso né dell’indirizzo, né di un recapito telefonico e senza, in

definitiva, essere nemmeno certo dell’identità della ragazza. Ha riferito di

averla conosciuta durante le “ferie” in una discoteca a __________, città poco

distante dal suo paese in __________, dove era peraltro rientrato per stare

vicino alla sua fidanzata S, provata dall’aborto che ha dovuto subire. Con

questa X si sarebbe visto di nascosto in vari alberghi (che pagava lui) ed

avrebbe avuto rapporti intimi. Richiesto di riferire nomi e località di questi

alberghi, non ha saputo dire nulla, limitandosi a sostenere di non ricordare,

trattandosi di piccole pensioni. Di lei ha riferito che si tratterebbe di

un’infermiera di circa 23 anni, abitante a, alta circa un metro e settanta,

occhi azzurri, bionda:

Mi viene chiesto cosa so di questa persona.

Di lei so poco o nulla. E' una ragazza di 23

anni, corporatura normale, alta ca. 170 cm, capelli biondi lunghi sino alle spalle lisci, occhi azzurri. Con me si esprimeva in lingua __________. Lei mi ha

detto che sapeva esprimersi anche in __________.

Non so il suo indirizzo attuale; I'unica cosa che

mi ha detto è stata quella che abitava a __________. Non mi data nessun

recapito. Io glielo chiesto ma lei mi ha risposto che mi avrebbe fatto una

sorpresa.

Mi ha pure detto che frequenta una scuola nel

ramo infermieristico”

(PS 07.04.09).

Quanto al significato, per lui, di questa relazione

ha chiosato:

Per me era un’avventura”

(MP 10.07.09; cfr. anche verb. dib. p. 5).

Per il resto non ha saputo dire con precisione

quando e dove la ragazza sarebbe rientrata in Svizzera, limitandosi a dire che

lo avrebbe chiamato al telefono la sera prima del suo arresto dicendogli di

recarsi a __________ che, poi, l’avrebbe chiamato lei. AC 1 sarebbe quindi

partito da __________, senza alcuna garanzia di incontrarla, non disponendo di

alcuna informazione circa il luogo d’incontro ed il recapito dove raggiungerla.

Al riguardo l’accusato ha sottolineato che non ha mai visto il numero di

telefono dal quale sarebbe stato chiamato la sera prima, poiché schermato. Ci

torneremo.

b) Queste le

dichiarazioni dell’imputato a proposito della conoscenza della ragazza:

Questa persona I'avevo conosciuta circa un mese

fa durante Ie ferie in __________. L'ho incontrata a __________ in una

discoteca. (…) Le ferie in __________ Ie ho trascorse per la maggiore dai miei

genitori e in parte con questa ragazza che ho conosciuto in una discoteca di __________.

Per quello che ne so io, la X è rientrata una settimana fa con I'aereo partendo da __________. Non so la destinazione

finale del suo viaggio”

(PS 07.04.09);

Siamo stati assieme circa due settimane in

alberghi della regione. Io dovevo muovermi di nascosto perché ho la fidanzata”

(GIAR 08.04.09);

Io questa ragazza I'avevo conosciuta in __________

quella volta Iì del mese di marzo 2009. Lei mi raccontò che studiava in __________

come infermiera e che abitava a __________. La ragazza mi disse che in __________

abitava a __________ con i suoi genitori. Questa ragazza aveva circa 23 anni.

Aveva capelli biondi, occhi azzurri ed era alta circa 1.70m. Era una ragazza di

nazionalità __________. Non so dire se era bionda naturale o tinta. Mi rendo

conto che è un po' strano che io mi sia recato in __________ per sistemare i

problemi con la mia fidanzata S e nel contempo abbia iniziato ad intrecciare

una relazione con un'altra ragazza. S non sapeva che c'era questa ragazza. (…)

Mi disse anche che in Svizzera ci stava da poco tempo e che vi risiedeva da

sola. (…) Io questa ragazza I'ho incontrata per circa 2 settimane di fila,

praticamente tutti i giorni. Con questa ragazza ho iniziato una relazione ed

abbiamo avuto anche rapporti intimi. I miei genitori non lo sapevano. A L ho

raccontato di questa mia relazione quando sono tornato a __________. Preciso

che __________ si trova a circa 50 km da __________, quindi non potevo farmi

vedere in giro con questa ragazza. Non ci siamo scambiati foto. Era sempre lei

che mi chiamava al telefono, lei d'altra parte non voleva che io la chiamassi

quando era con i suoi genitori. Non mi ha mai mandato messaggini. Quando mi

chiamava usciva sempre un numero sconosciuto. Quando ci siamo lasciati in __________

non ci siamo scambiati, o meglio lei aveva il mio e mi disse che mi avrebbe

chiamato quando lei sarebbe arrivata in Svizzera. Era nostra intenzione

riincontrarci. Lei è partita dall'__________ 2 o 3 giorni prima di me. Lei mi

ha chiamato ancora una volta in __________ un giorno dopo la sua partenza,

semplicemente per salutarci; si vede che Ie mancavo. Devo però dire che io non

ci tenevo particolarmente dal momento che io ero già fidanzato. Per me era

un'avventura.(…)

Quando io mi sono incontrato con X in __________

per i nostri incontri ci trovavamo in un albergo. Siamo stati in diversi

alberghi sempre ad __________. Adesso non mi ricordo i nomi di questi alberghi

si trattavano di piccole pensioni”

(MP 10.07.09).

c) Come

visto, circa questa X, l’accusato ha sempre detto di non saper fornire altre

informazioni al di là di una sommaria descrizione fisica.

Posto di fronte all’inconsistenza del suo

racconto, AC 1 non ha saputo dare spiegazioni. In particolare, sul fatto che

quelle generalità non emergono in nessuna banca dati svizzera, ha dichiarato:

… devo ripetere che a me questa ragazza non

aveva fornito altre informazioni in merito alla sua identità ed io non ne avevo

chieste. Se avessi queste informazioni sicuramente le riferirei.

ADR non sono neppure in grado di fornire

informazioni in merito ad eventuali parenti di questa ragazza che eventualmente

consentirebbero poi di risalire alla stessa. In __________ quando si frequenta

una ragazza, bisogna chiedere al fratello o ai genitori. Io sono sicuro di non

sapere chi sono eventuali fratelli, rispettivamente i genitori di questa

ragazza”

(MP 10.07.09);

Non so fornire ulteriori particolari a riguardo

di questa ragazza. Come già sostenuto non so dove abiti, non so il suo numero

di telefono e null’altro che posso ricondurre a lei”

(PS 05.05.09).

d) Tornando

alla __________, AC 1 ha precisato di averla sempre tenuta lui, salvo in un’occasione

in cui, in __________, l’avrebbe prestata per un pomeriggio proprio a X per

circa due o tre ore, senza peraltro nemmeno verificare se avesse la patente:

In __________ non l’ho prestata a nessuno.

L'avevo invece prestata a qualcuno quando ero in __________. In particolare

l’avevo prestata ad una ragazza che volevo incontrare qui in Svizzera. Questa

ragazza si chiama X. (…) La Xhulia aveva le patenti __________ ed io le ho

prestato la __________ del mio amico. (…) Lei aveva avuto bisogno l’automobile

per andare a fare la spesa, almeno così è quello che mi aveva detto. Io a

questa ragazza ho dato l’automobile una sola volta, cioè in un'unica occasione

durante un pomeriggio, per 2 o 3 ore. Io non ho visto dove questa ragazza è

andata con I'automobile.

(…)E' I'unica persona che

sapeva che mi trovavo in Italia ed a cui ho prestato la __________ mentre mi

trovavo in __________. Io non so che cosa lei abbia fatto con questo veicolo

quando io gliel'ho lasciato durante un pomeriggio e lei si era allontanata. Ho

il sospetto che in quella circostanza l'automobile possa essere stata caricata

con lo stupefacente.(…) ADR io la patente albanese della X non l’ho vista né

gliel'ho chiesta. E’ stata lei a dirmi che ce l'aveva”

(MP 10.07.09).

7.

a) Nella

vettura guidata da AC 1 sono stati rinvenuti, come detto, 6,992 kg di eroina con grado di purezza pari al 60,75%, e meglio 4,24764 chili di sostanza pura. Si

tratta di un quantitativo ingentissimo dall’importante valore di mercato. A

titolo puramente indicativo, considerato che, da informazioni emerse in varie

inchieste relative a spaccio di eroina (i cui dati sono pure pubblicati sull’apposito

sito del Tribunale d’appello), l’eroina sul mercato viene venduta a ca. CHF

200.

- il grammo (puro), lo stupefacente sequestrato ha un valore approssimativo

che si aggira attorno a CHF 850'000.-.

b)AC 1 ha sempre negato ogni sua responsabilità nel trasporto dello

stupefacente, nonostante la vettura l’abbia avuta quasi sempre lui (tranne un

paio d’ore in cui l’avrebbe prestata a X, per l’identificazione della quale non

ha saputo fornire elementi affidanti), nonostante l’occultamento nei longheroni

sia stato eseguito in modo molto professionale sia da parte di chi ha inserito

la droga sia da parte di chi l’ha confezionata e malgrado lo smisurato uso di

deodoranti nell’abitacolo:

non sapevo proprio niente dell’eroina che era

nascosta nella mia macchina”

(GIAR 08.04.09).

Ci torneremo.

8.

Come visto al momento del fermo AC 1 era in

possesso di 2 telefonini e 3 carte SIM.

a) Dal rapporto di segnalazione 15.06.2009

(AI 1.2.) emerge che:

- nel

cellulare Nokia era inserita la carta SIM Wind, intestata a AC 1 (cittadino

albanese residente a __________, cugino dell’accusato) ma di fatto in uso

all’accusato, corrispondente al numero di chiamata __________ (in seguito

Wind);

- nel

cellulare Samsung era inserita la carta SIM Vodafone, intestata all’accusato e

corrispondente all’utenza __________ (in seguito Vodafone);

- la terza

carta SIM, della compagnia TRE, intestata a A S (cittadino __________ residente

a __________, un conoscente dell’accusato) ma di fatto in uso all’accusato e

corrispondente al numero __________ (in seguito TRE), non era inserita in

nessun telefono cellulare, bensì era celata tra la batteria ed il

coperchio posteriore del cellulare Samsung.

Gli standort delle tre utenze hanno dimostrato

che esse non sono mai state collegate ad antenne situate su suolo svizzero.

b) Interrogato

al riguardo AC 1 ha affermato dapprima che tutte le utenze sarebbero a lui

intestate. Successivamente, posto di fronte alle chiare risultanze degli atti,

ha sia che sia precisato di esserne l’unico utente:

L’interrogante mi chiede a chi sono intestate le

tre carte SIM __________ trovate sulla mia persona e meglio:

__________.

Rispondo che le tre carte SIM sopra elencate sono

tutte intestate a mio nome.

L’interrogante mi fa prendere atto che non

corrisponde al vero ciò che ho appena affermato poiché solo una (__________) è

rilasciata a mio nome, mentre le altre due sono intestate a:

__________ E, 23.01.1982, cittadino residente a;

0039.

393 3997845 S A, 16.01.1979, cittadino __________

residente __________.

Dopo aver appreso i vari intestatari di queste

carte, riconfermo che le stesse sono tutte mie.

L’interrogante mi chiede come ne sono entrato in

possesso e se eventualmente non sia possibile che ho fornito delle false

generalità.

Rispondo che le ho comprate al mercato nero”

(PS 05.05.09).

Quanto all’identità degli intestatari ha

riferito:

Confermo che i numeri che utilizzavo erano

questi:

__________. Il terzo numero non me lo ricordo

bene anche perché lo avevo appena preso. Mi viene fatto presente che comunque è

stato trovato sulla mia persona.

ADR che E è mio cugino.

ADR che S A è una persona che conosco, non è un

mio parente. È una persona che è metà __________ e metà __________”

(MP 10.07.09).

Nella misura in cui ha preteso di aver acquistato

le schede SIM al mercato nero ha mentito, essendo intestate una al cugino e

l’altra all’amico S A.

c) Sulle

carte SIM __________ in uso all’accusato erano memorizzate due utenze svizzere.

Sempre dal rapporto di segnalazione 15.06.2009

(AI 1.2.) emerge che:

- nella

rubrica della carta SIM Wind in uso all’accusato era registrata sotto il nome Z

un’utenza svizzera, ovvero il numero, intestato a Z K, 7.9.1970, domiciliato a __________;

- nella

rubrica della carta SIM TRE in uso all’accusato era registrata (senza nome)

un’altra utenza svizzera, ossia il numero __________, intestato ad A K,

23.1

, pure domiciliata a __________ (al).

d) Quanto agli

intestatari delle utenze svizzere memorizzate nelle rubriche dell’accusato

risulta che A e Z K sono moglie e marito, sono entrambi di origine croata ed

hanno due figli, Dr () e Da ().

Dal rapporto di segnalazione 15.06.2009 (AI 1.2.)

e dal rapporto d’inchiesta 16.09.2009 (AI 1.3.) emerge che Z K (in seguito Z K)

è un pregiudicato.

Egli è già conosciuto alle autorità bernesi per

aver effettuato, negli anni 2002-2006, ripetuti furti con scasso.

Nel 2006 era pure stato incarcerato.

Nella notte tra l’11 ed il 12 dicembre 2008, sul

luogo di un furto con scasso avvenuto a __________, la polizia ha prelevato una

traccia di DNA risultata appartenere a lui.

Recentemente il suo nome è pure emerso

nell’ambito di un’inchiesta per trasporti di eroina condotta nel canton __________

dove, nella stanza dei fratelli Q, erano stati trovati circa 1'230 grammi di polvere bruna composta da 240 grammi di eroina, 475 grammi di miscela di eroina e 515 grammi di caffeina (cfr. rapporto 18.08.2009 della

Kantonspolizei __________). Era, poi, emerso che la camera era stata presa in

affitto dai Q per il tramite proprio di Z K.

Nel rapporto di segnalazione 15.06.2009 (AI 1.2.)

si legge infatti:

Ultima segnalazione ricevuta dai vostri servizi

è che in data 13.05.2009 sono stati arrestati Q A, 01.06.1991, e Q L,

10.04

, entrambi cittadini __________, poiché trovati in possesso di eroina.

Stranamente, Z K è la persona che ha fatto da

tramite per riservare la camera dove i due soggiornavano”.

Nel rapporto d’inchiesta 16.09.2009 (AI 1.3.)

viene precisato:

nel mese di maggio 2009, nel Canton __________

sono stati arrestati due fratelli di origine __________ poiché trovati in

possesso di eroina. Trattasi di Q A e L. Al momento del fermo erano in possesso

di due utenze telefoniche svizzere. I colleghi ci hanno comunicato che dai

controlli dei tabulati di queste utenze figurano più contatti con i numeri di

telefono intestati ai K, come pure dei contatti con l’utenza 076 715’69’93

-intestata ad un fantomatico G, __________ (persona inesistente)- ma

probabilmente in uso al Z K; numero quest’ultimo che ritroviamo nel tabulato di

AC 1. Dall’utenza in uso a Q A vi sono dei collegamenti con il numero

(intestato a R I __________, nome fittizio) che guarda caso lo ritroviamo anche

nel tabulato di AC 1. Ciò che si deduce dai tabulati è il fatto che le carte

SIM __________ poc’anzi citata e __________ intestata a Z K sono state inserite

in un unico cellulare, molto probabilmente in uso a Z K; in effetti il numero

IMEI è il medesimo (__________).

Altro particolare interessante pervenutoci dai

colleghi d’oltralpe è che l’alloggio occupato dai due fratelli Q è stato affittato

dal Z K.”

A tal proposito, Q A ha effettivamente

dichiarato:

… lui (n.d.r. Z K) mi ha aiutato a trovare un posto

dove dormire.

Lui ha contattato una donna grazie alla quale ho

preso in affitto un appartamento a __________ e per il quale pagavo una pigione

mensile di franchi 1'000.

Un mese dopo essere

arrivato a __________ mi hanno arrestato e pertanto non ho mai pagato

l'affitto”

(PS 24.11.09).

Dal canto suo Z K ha dichiarato unicamente di non

essere coinvolto in traffici di stupefacenti:

Ho preso atto di questo e rispondo che quanto

contestatomi non è assolutamente vero.

Io con il traffico di stupefacenti non ho nulla a

che fare”

(PS 24.11.09).

e) Infine, a

dimostrazione dei legami, almeno dal febbraio 2009, tra i K e i Q, dal rapporto

18.08.2009

della Kantonspolizei __________ risulta che il 5 febbraio 2009 alle

ore 16:25 Q A è stato fotografato da un radar alla guida della vettura

intestata alla moglie di Z K. Viaggiava in direzione di __________.

Mi viene mostrata la foto di un rilevamento radar

per eccesso di velocità, datato 09.02.2009 e scattata sull’autostrada A2 in

territorio di __________ e contrassegnato come doc.7. Sull'automobile

fotografata, una __________ targata __________ che confermo essere di mia

proprietà è visibile iI conducente, che riconosco nella persona che chiamo il

greco (n.d.r. Q A).

In merito posso affermare di ricordare di aver

prestato in tre o quattro occasioni la mia automobile al greco. Lui mi diceva

solo che doveva andare a cercare automobile da comperare e quindi rivendere in __________”

(PS Z K 24.11.09).

In effetti, Z K chiama “__________” il conoscente

che ha riconosciuto in Q A.

Così A K:

ADR che non posso escludere che mio marito abbia

prestato la mia automobile a Q A.

ADR che la chiave dell’automobile è una sola e

che solitamente si trova in casa.

ADR che ricordo di aver ricevuto tempo fa un

avviso di contravvenzione, credo dal Canton __________, per un eccesso di

velocità in cui è incorsa la mia automobile.

Non mi trovavo io alla guida dell'automobile perché

in quell'occasione mio marito aveva dato Ie chiavi dell'auto ad una persona a

me sconosciuta.

La multa l'ho consegnata a mio marito perché la

desse al conducente responsabile.

Il mio coniuge mi ha portato i soldi e io ho

saldato il dovuto all'ufficio postale”

(PS 24.11.09),

e Q A:

Gli agenti interroganti mi mostrano la foto di

un rilevamento radar per eccesso di velocità datato 09.02.2009 e scattata

sull'autostrada A2 in territorio di __________ (contrassegnata come doc. 2).

Sull'automobile fotografata, una __________

targata __________ è possibile vedere che alla guida c'ero io. Vengo invitato a

prendere posizione in merito.

Confermo che guidavo io I'automobile e che la

stessa I'avevo chiesta in prestito a Z K.

Volevo solo fare un giretto e non avevo nessuna

meta particolare.

Avevo detto a Z K che mi

trovavo in Svizzera per comperare delle auto da rivendere in __________”

(PS 24.11.09).

9.

a) La polizia __________

ha proseguito ed intensificato le indagini nei confronti di Z K.

Dai successivi rapporti 15 e 24.09.2009 della

Kantonspolizei __________ risulta che i controlli telefonici delle utenze a lui

intestate rafforzavano il sospetto che questi era attivo in traffici di

stupefacenti e che il suo ruolo era di prim’ordine. Dal rapporto del 15.09.2009

risulta in particolare che il 27 agosto 2009 aveva ricevuto una partita di

droga proveniente, verosimilmente, dalla __________, così come dai rapporti

02.10.2009

sembrerebbe che egli fosse stato destinatario di un’ulteriore

fornitura di droga e che la moglie sarebbe stata sua complice. Moglie che, a

suo dire, sarebbe stata estranea all’attività del marito:

non ero assolutamente al corrente che mio marito

fosse implicato in storie legate alla droga e che non ho mai avuto nessun

sospetto in tale senso”

(PS A K 24.11.09).

b) In data 8

ottobre 2009 Z K è stato arrestato a seguito di una nuova fornitura di droga

(cfr. rapporto 9.10.2009 della Kantonspolizei __________).

Lo stesso giorno anche la moglie A K è stata

tratta in arresto (cfr. rapporto 9.10.2009 della Kantonspolizei __________). È

stata rilasciata dopo tre settimane. Così A K:

ADR che mio marito attualmente si trova in

detenzione, penso al carcere di __________, essendo stato arrestato in data

08.10.2009

per reati legati alla droga.

Per gli stessi motivi sono stata anch'io

arrestata e sono stata rilasciata dopo tre settimane di detenzione presso il

carcere di __________.

Non sono ancora stata condannata per i reati da

me commessi e non so ancora quale decisione sarà presa nei miei confronti”

(PS 24.11.09).

c) Dal

rapporto di segnalazione 25.11.2009 della polizia emerge che il 26 dicembre 2008,

al valico di __________, in entrata sul territorio elvetico, a bordo della

vettura intestata ad A K sono stati controllati M (alla guida) e Z K.

In quell’occasione M era in possesso di un

cellulare, il cui numero IMEI corrisponde, come si vedrà, a quello del

cellulare utilizzato da un’utenza svizzera con la quale ha avuto contatti AC 1

e che risulta essere intestata ad una fantomatica N __________ (cfr. formulario

“controllo persona” 26.12.2008 delle Guardie di Confine).

Alla contestazione dell’accertamento del

passaggio del confine svizzero in compagnia di M, Z K si è rifiutato di rispondere

in assenza di un difensore:

Gli interroganti mi fanno prendere atto che in

data 26.12.2008, alle ore 1049, ero stato fermato per un controllo al confine

austro – svizzero di __________.

In quell’occasione viaggiavo quale passeggero

della mia automobile __________ e alla cui guida si trovava il cittadino croato

M, 30.09.1984.

Mi viene chiesto se confermo questi fatti e se

posso spiegare in che rapporti sono con la persona che mi accompagnava.

Mi rifiuto di rispondere a questa domanda

(PS 24.11.09).

Notisi che in calce al verbale, di suo pugno ed

in lingua __________, Z K ha scritto che, sentendosi offeso dagli

interroganti, non avrebbe più risposto senza la presenza del suo avvocato.

Per il resto, da quanto emerge dal rapporto

d’inchiesta 16.09.2009, risulta che Z K si è trasferito a __________ nel

febbraio 1998, proveniente da __________. Fino al 30 settembre 2004 ha lavorato come operaio presso la ditta A AG di __________. In seguito ha percepito indennità

di disoccupazione fino al 30 novembre 2007. Non risulta che al momento

dell’arresto lavorasse e non si sa quindi di cosa vivesse.

Nel suo verbale PS 24.11.09, ha dichiarato:

Di professione sono gessatore ma fino al giorno

del mio arresto non avevo un posto fisso e lavoravo saltuariamente. Per tale

motivo non avevo un’entrata regolare.”

d) Z K è

proprietario di due vetture (una __________ ed una __________ -di colore blu, a

differenza di quella dell’accusato che risulta essere rossa-) con targhe

trasferibili. Sembra che guidasse abitualmente, nonostante non sia in possesso

della licenza di condurre.

La situazione finanziaria dei coniugi K parrebbe

tuttavia non essere (o almeno non essere sempre stata) rosea. Nel 2008, per 3 o

4.

mesi, non hanno infatti pagato la pigione. A fine anno 2008 hanno poi pagato

lo scoperto di circa CHF 5'000.-.

Essi sono conosciuti presso l’UEF dell’__________:

a carico del marito risultano 2 esecuzioni per CHF 735.- e 9 ACB per CHF

15'685.90; mentre a carico della moglie risultano 3 esecuzioni per CHF 4'826.70

e 1 ACB per CHF 723.40.

A fronte di una situazione economica tutt’altro

che agevole, difficilmente spiegabile è risultato l’invio di denaro effettuato

dalla moglie il 2 luglio 2009 a favore di un cittadino residente in __________

(notisi che, come si vedrà, __________ risulta essere stata già inserita come

destinazione nel navigatore rinvenuto nella vettura di AC 1). Così A K:

Gli agenti interroganti mi fanno prendere atto

che in data 2 luglio 2009 a mio nome figura un invio di denaro tramite Western

Union per un importo di € 2'500 (franchi 3'964).

Questo denaro è stato inviato in Austria a certo

R K.

Viste le mie ristrettezze finanziarie mi viene

chiesto chi è questa persona e dove ho preso il denaro che ho inviato. Rispondo

che il nome R K mi dice qualcosa e che il denaro l’ha ricevuto mio marito da un

certo J__________, persona da lui conosciuta diversi anni orsono nella prigione

di __________, dove mio marito si trovava in stato di detenzione poiché aveva

commesso dei furti.

J voleva inviare soldi in __________ e siccome

non aveva documenti ha chiesto a mio marito di farlo per lui. Siccome anche il

mio coniuge non aveva in quel momento i documenti con sé, ha chiesto a me di

inviare il denaro per conto di J. Gli agenti interroganti mi fanno prendere

atto che da informazioni assunte dai colleghi __________, risulta che J ha

consegnato a mio marito la somma di franchi 7'000. Mi viene chiesto se so cosa mio marito ne abbia fatto di questi soldi.

Rispondo che sapevo che mio marito aveva ricevuto

questa somma.

II giorno seguente lui è andato via e non so che

fine abbia fatto il denaro.

ADR che secondo me mio marito non ha utilizzato

questo denaro per pagare i nostri debiti o parte di essi”

(PS 24.11.09).

e) Interrogato

in relazione alle utenze telefoniche registrate nella rubrica dei cellulari in

suo possesso al momento dell’arresto, AC 1 ha spiegato che i telefonini li usava solo lui e che solo lui vi aveva immesso i numeri telefonici in memoria,

peraltro contrariamente a quanto sostenuto in arringa dalla sua difesa. Solo la

scheda TRE l’avrebbe prestata ad amici. In merito al numero svizzero poi

risultato essere in uso a Z K ha riferito di non sapere nulla:

Mi viene chiesto se Ie tre carte SIM le uso solo

io. Rispondo di sì, tutte e tre le carte sono mie e le uso solamente io; è

capitato che quella della 3 I'ho imprestata ad amici. E' giusto dire che i

nominativi salvati nelle rubriche sono stato io ad immetterli. L'interrogante

mi fa prendere atto che nella rubrica dell'utenza __________ figura inserito il

numero __________ con il nome di Z. Mi si chiede a chi è intestato questo numero

e che contatti ho con questa persona. Non so nulla di questo numero e nemmeno

il nominativo non mi dice nulla. L'interrogante mi chiede di riflettere su

quanto raccontato sino ad ora poiché non è assolutamente credibile il racconto

che ho dato. Rispondo che quanto raccontato sino ad ora è la pura verità. Pure

nella rubrica dell'utenza __________ è inserito il numero __________ senza

nominativo. Mi si chiede a chi sia intestata questa utenza. Neppure di questo

secondo numero non so nulla. Mi viene chiesto come mai nelle mie rubriche vi

sono questi due utenze svizzere e chi le ha inserite visto e considerato che ha

appena confermato che le carte le usa solo lei salvo la 3. Non mi so spiegare

del perché nelle mie rubriche vi siano questi due numeri. Solo ora prendo atto

dall'interrogante che il 41 iniziale corrisponde al numero internazionale per

chiamate in Svizzera, dall'estero. L’interrogante mi chiede di spiegare a chi

corrisponde il numero __________ salvato con il nome Z nella rubrica

dell’utenza __________. Trattasi di una persona albanese che ha lavorato con me

in __________, a __________. Lo conosco come Z. Di lui so che abita o abitava a

__________, non ricordo la Via e nemmeno so dare un’indicazione corretta di

dove ha l’appartamento. Per quel che ne so dovrebbe essere celibe. È originario

di __________; non so da quanto abiti in __________”

(PS 05.05.09).

Nuovamente interrogato al riguardo ha riferito di

non saper spiegare come mai tali numeri figurassero nelle sue memorie, non

essendo in grado di dire chi potesse averveli inseriti. Ha quindi negato di

conoscere Z K:

L'interrogante mi chiede nuovamente a chi sono

intestate le due utenze svizzere salvate nelle rubriche dei cellulari

sequestratimi il giorno del mio arresto e meglio, lo __________ e __________.

Rispondo che non so a chi siano intestate e nemmeno posso immaginare che me Ii

abbia salvati nelle rubriche dei miei cellulari. Mi viene mostrata una copia di

fotografia in bianco e nero (doc. 1) raffigurante una persona di sesso maschile

e mi si chiede se lo conosco. Rispondo che questa persona non I'ho mai vista e

nemmeno so chi sia. Prendo atto che trattasi di Z K, __________ cittadino

croato residente in Svizzera. (…) L'interrogante mi fa pure prendere atto che

iI numero __________ è intestato a K Z residente a __________; parimenti iI

numero __________ è intestato a K A, moglie di Z K. Mi viene chiesto se conosco

queste due persone. Questi due nominativi non mi dicono nulla, non Ii ho mai

sentiti né visti”

(PS 03.06.09).

Successivamente, davanti al PP, ha invece preteso

che, forse, tali numeri siano stati salvati da L o da X e che Z sia invece un

suo ex collega di lavoro:

Mi viene contestato che sul collegamento con iI

finale __________ a me intestato era salvato iI numero __________, utenza

svizzera. Io I'avevo registrato con il nome di Z__________ e mi viene chiesto

di prendere posizione. Rispondo che Z__________ corrisponde al nome di un mi

amico con cui ho lavorato In __________ sempre a __________ presso la ditta T__________.

Abbiamo lavorato insieme per uno/due anni. Zake corrispondeva al nome R, ma non

mi ricordo il cognome. Io avevo smesso di lavorare per la ditta T iI mese di

ottobre/novembre 2008. R invece ci ha lavorato ancora per 2/3 mesi. Non so dire

dove nel frattempo sia andato a lavorare R né so dove abita. Con lui non ho più

contatti. L'ultima volta che ci siamo visti è stato in dicembre in. Da allora

non ci siamo più né visti né sentiti. Mi viene contestato che sul collegamento

con iI finale 7845 a me intestato era salvato iI numero __________, utenza

svizzera senza nome e mi viene chiesto di prendere posizione. Rispondo che non

ho idea di come questo numero sia finito sul mio cellulare. A me è capitato di

prestare iI mio telefono a L per chiamare l'__________. Forse ha avuto lui dei

contatti con la Svizzera. Devo dire che i miei telefoni Ii ho dati anche alla

X: lei giocava con i due telefoni. Forse ha salvato lei dei numeri ed io non me

ne ero accorto. Mi viene fatto presente che è però quanto meno sorprendente che

il primo dei due numeri svizzeri sia salvato sotto iI nome Z che è una persona

che io conoscevo bene e mi viene chiesto di prendere posizione.

Non so cosa rispondere.

Mi viene di nuovo fatto presente che il prefisso

"__________" è quello utilizzato per chiamare la Svizzera dall'estero e mi viene di nuovo chiesto se proprio non so nulla di questi

collegamenti.

Rispondo che non sapevo neppure che il 41 fosse

il prefisso per la Svizzera. Ripeto che non sapevo che tali numeri erano

salvati sui miei cellulari”

(MP 10.07.09).

Per la completezza del giudizio si dirà che,

interrogati dalla polizia, entrambi i coniugi K hanno negato di conoscere

l’imputato (PS 24.11.09).

f) Gli

inquirenti hanno tuttavia accertato che Z K ha inviato, in data 21 gennaio 2009 l’importo di CHF 600.-, tramite Western Union,

a E, cugino dell’accusato e, come visto, intestatario della tessera telefonica Wind

trovata in suo possesso al momento dell’arresto.

Confrontato con tale accertamento, Z K ha

spiegato di aver effettuato la transazione per conto di un terzo, ossia del suo

conoscente greco e meglio di Q A.

Così Z K alla polizia:

ADR che non ho conoscenze, amicizie o parenti

che risiedono in Italia e che mai ne ho avute.

Prendo atto che i colleghi della polizia __________

hanno eseguito degli accertamenti sul mio conto per verificare se vi sono stati

invii di denaro all'estero tramite agenzie preposte a queste transazioni. In

effetti, come da doc. 8 allegato, possiamo dedurre che a mio nome, in data

21.01

, tramite ufficio Western Union sono stati inviati in __________ a E

Euro 389,65 (ca. CHF 600.-). Mi si chiede di motivare questo invio di denaro e

di specificare a chi erano destinati e firmo I'allegato a conferma di averlo

visionato. Confermo di aver spedito il denaro alla persona residente in __________

ma di aver effettuato la transazione a nome del __________. È stato lui a darmi

i soldi e non ha effettuato personalmente I'invio poiché in quel momento non

aveva con sé il documento d'identità. L’ho fatto per fargli un piacere e non ho

ricevuto alcun compenso. Se non erro questa è stata l’unica volta che ho

inviato denaro a suo nome”

(PS 24.11.09).

La moglie ne era all’oscuro (PS A K 24.11.09).

Per quel che riguarda Q__________, dopo che gli

inquirenti gli avevano contestato le affermazioni di Z K, ha per finire ammesso

Dopo aver riflettuto, confermo quanto dichiarato

da Z K. In un'occasione ho inviato soldi a E, persona che conosco essendo mio

paesano. Lui avrebbe poi portato il denaro alla mia famiglia in __________. E è

originario del mio stesso paese e ho mandato i soldi in Italia poiché lui

lavora in questa nazione.

Ricordo di avergli inviato all’incirca 600

franchi. Non ho spedito io stesso i soldi poiché il mio passaporto non era

stato accettato per poter effettuare l’invio”

(PS 24.11.09),

ribadendo di non conoscere personalmente

l’imputato:

Gli agenti interroganti mi fanno prendere atto

che E risulta essere cugino di AC 1, la persona raffigurata nel doc.1 e

precedentemente mostratami. Ne prendo atto ma riconfermo che non conosco AC 1”

(PS 24.11.09).

10.

a) Dai

tabulati telefonici (allegati all’AI 1.2.) sono emersi contatti tra le utenze

in uso a AC 1 e le utenze svizzere registrate nelle rubriche delle carte SIM in

suo uso. Gli inquirenti hanno chiesto i tabulati telefonici retroattivi

in modalità “kopfschaltung”, alfine di ottenere il traffico che le utenze in

uso a AC 1 hanno generato con la rete svizzera. Infatti, il contatto tra

un’utenza estera ed un’utenza che utilizza la rete svizzera, gestita da un

provider, è registrato e recuperabile in Svizzera.

Dalle indagini effettuate è emerso che:

- il giorno

prima dell’arresto, quindi il 6 aprile 2009 alle ore 19:17 l’utenza TRE in uso

all’accusato ha contattato il numero intestato ad A K (+41767369786);

- tra il 24

febbraio 2009 ed il 7 marzo 2009 risultano vari contatti tra le utenze Wind e

Vodafone in uso all’accusato ed il numero intestato a Z K , in particolare risulta

che:

- - l’utenza Wind

ha chiamato una volta, il 24 febbraio 2009 alle ore 23:05 l’utenza svizzera di Z

K (+41767138130, registrata nel cellulare Samsung di AC 1 sotto la voce Z);

- - quest’ultima

ha chiamato 4 volte, due il 24 febbraio 2009 alle 23:06 e due il 27 successivo

alle 20:56, il numero Wind di AC 1 per conversazioni della durata di pochi

secondi;

- - l’utenza

Vodafone ha chiamato quella svizzera di Z K il 28 febbraio 2009 attorno alle

ore 14:00 mentre questa si trovava nei pressi di __________;

- - quest’ultima

ha chiamato lo stesso giorno, pochi minuti dopo il numero Wind;

- - in seguito

dallo stesso numero di Z K all’utenza Wind di AC 1 sono state accertate

ulteriori sei chiamate, due il 1° marzo attorno alle 20:27, due il giorno dopo

attorno alle 12:26 e due il 7 marzo successivo alle 09:22;

- - lo stesso

giorno, alle 09:28, l’utenza svizzera di Z K ha chiamato due volte l’utenza

Vodafone di AC 1.

b) Interrogato

in merito ai contatti telefonici con l’utenza intestata a Z K, AC 1 non ha

saputo offrire spiegazioni all’infuori dell’ipotesi che qualcuno possa aver

usato il suo telefono a sua insaputa:

L'interrogante mi mostra il doc. 2 dove riporta

i tabulati retroattivi concernenti i numeri di telefono in mio uso. Dagli

stessi si può notare come in data 07.03.2009 ho ricevuto una telefonata sul mio

cellulare __________ dal numero __________ e meglio da Z K, alle ore 09.22.

Cosa ha da dire in merito.

Non è vero che ho ricevuto telefonate da utenze

svizzere sebbene mi venga esibito iI doc. 2 dove si evince il contrario. Io non

ho mai tenuto delle conversazioni con questa persona.

Oltretutto ho ricevuto ulteriori telefonate

dall'utenza __________ e meglio nelle date qui elencate:

- 02.03.2009 alle ore 12.26;

- 01.03.2009 alle ore 20.27;

- 28.02.2009 alle ore 14.08;

- 27.02.2009 alle ore 20.56;

- 24.02.2009 alle ore 23.06.

L'interrogante mi chiede di dare una spiegazione

plausibile a queste telefonate.

Non ne so nulla, può essere che iI mio telefono

mi sia stato preso da qualcuno il quale lo ha usato”

(PS 03.06.09).

Mi viene contestato che nel corso del mese di

febbraio 2009 vi sono stati più contatti tra iI numero svizzero __________ (Z)

ed iI mio numero con iI finale __________ e mi viene inoltre fatto presente che

iI numero svizzero è intestato a tale Z K e mi viene chiesto di prendere

posizione.

Rispondo che non ho idea di chi sia questa persona

ed ancora una volta non so dire come quel numero sia finito registrato sul mio

cellulare con il nome "Z__________ "”

(MP 10.07.09).

c) Interrogato

in merito alle utenze telefoniche in suo uso, Z K ha omesso di indicare proprio

quella emersa durante l’inchiesta e che è stata in contatto con quelle di AC 1

(PS 24.11.09). Lo stesso dicasi per la moglie che, a precisa domanda circa l’utenza

di cui sopra (Z), ha risposto:

Rispondo che non ero a conoscenza del fatto che

mio marito possedeva tale numero, il quale non mi dice assolutamente nulla. Non

ricordo di aver mai chiamato mio marito su questo numero (….). ADR di non

sapere se mio marito ha mai comperato carte SIM per conto di altre persone”

(PS 24.11.09).

Anche Q A, pur affermando che Z K aveva sempre lo

stesso numero, non ha indicato quale (PS 24.11.09).

Confrontato con la scoperta di tale ulteriore

utenza telefonica a lui intestata (Z), Z K ha fornito una versione secondo cui

un suo conoscente greco di origini albanesi (riconosciuto in Q A), in Svizzera

per commerciare automobili con la __________, gli avrebbe chiesto di

acquistargli una decina di carte SIM. Ciò che lui avrebbe fatto nel periodo

novembre / dicembre 2008. Ha quindi sostenuto che l’utenza oggetto

dell’interesse degli interroganti potrebbe essere una di quelle da lui

acquistate per conto del suo conoscente. Egli ha quindi categoricamente negato

di avere avuto contatti telefonici con AC 1 (PS Z K 24.11.09).

Anche Q A ha confermato la versione di Z K in

relazione all’acquisto delle tessere telefoniche, affermando che sarebbero

state destinate ad un non meglio identificato “B”, persona che gli sarebbe

stata indicata da un altro fantomatico Ag, di stanza in __________, che gli

avrebbe proposto di venire in Svizzera a spacciare della droga:

sono arrivato in Svizzera durante lo scorso mese

di gennaio 2009. Prima di arrivare in questa nazione mi trovavo in __________

dove mi ero recato per cercare un lavoro che mi permettesse di guadagnare

qualcosa per aiutare mio fratello che si deve operare.

In __________ ho conosciuto una persona che si

chiama Ag, il quale mi ha detto che se volevo racimolare i soldi dovevo andare

in Svizzera a spacciare droga.

Ho quindi deciso di partire per la Svizzera e ho raggiungo la città di __________, località indicatami da Ag e il quale ha

pagato il mio viaggio.

Qui ho contattato un certo B, persona che penso

sia di nazionalità __________, il quale mi ha dato un telefono cellulare con

scheda SIM di cui non rammento il numero di chiamata.

Di sicuro era un numero svizzero.

Trascorso un mese, durante il quale per vivere ho

utilizzato il denaro che avevo con me e che avevo portato dall’__________ (€

1'500), ho lasciato __________ e ho raggiunto __________.

Ho raggiunto questa località per caso e in un bar

ho incontrato e conosciuto Z K.

Con lui comunicavo parlando italiano e ci siamo

scambiati i rispettivi numeri di telefono facendo così amicizia.

Nei giorni seguenti ci siamo incontrati diverse

volte per bere un caffè insieme e lui mi ha aiutato a trovare un posto dove

dormire.

Lui ha contattato una donna grazie alla quale ho

preso in affitto un appartamento a __________ e per il quale pagavo una pigione

mensile di franchi 1'000.

Un mese dopo essere arrivato a __________ mi

hanno arrestato e pertanto non ho mai pagato l’affitto.

Gli interroganti mi fanno prendere atto che al

momento del mio arresto ero in possesso di un telefono cellulare con inserita

carta SIM avente il numero di chiamata __________.

Mi si chiede a chi è intestata questa carta e chi

me l’ha procurata, essendo io impossibilitato, visto il mio statuto di

straniero, a sottoscrivere un contratto a mio nome.

Rispondo che il telefono e la carta SIM mi erano

stati dati da B.

Non so a chi fosse intestata la carta.

ADR che anche a Z K avevo chiesto di procurarmi

diverse carte telefoniche ma non ricordo esattamente quante.

Queste carte le consegnavo poi a B poiché lui mi

aveva chiesto di procurargliele.

Incontravo B a __________ e io gli consegnavo le

carte telefoniche.

Il credito sulla carta SIM che B mi aveva dato

era nel frattempo scaduto ed era lui che mi chiamava, non potendo io fare

telefonate.

B mi aveva detto che mi avrebbe sempre chiamato

da una cabina telefonica e non mi ha mai dato un suo recapito telefonico.

Z K non sapeva che le carte telefoniche erano

destinate a B e io non gliel’ho mai detto.

Quando incontravo B, oltre noi due nessun altro

era presente.

ADR che a Z K ho solo pagato il dovuto per le

carte telefoniche che lui mi procurava e che non gli ho mai dato alcun

compenso”

(PS 24.11.09).

d) Tornando ai

contatti telefonici fra le utenze italiane in uso a AC 1 e quelle svizzere dei

coniugi K, in relazione in particolare al contatto telefonico del 6 aprile 2009

alle ore 19:17 tra l’utenza TRE e quella intestata ad A K, l’imputato ha

affermato che effettivamente quella sera venne chiamato da X che gli avrebbe

chiesto di venire a trovarla a __________. Tale affermazione parte peraltro da

un’errata interpretazione degli interroganti che gli hanno contestato una

chiamata in entrata allorquando, in verità, si tratta di una chiamata in uscita

dall’utenza TRE a quella di A K.

Così AC 1 in polizia:

Altro fatto strano che in data 06.04.2009, alle

ore 19.17, ho ricevuto una telefonata su uno dei miei cellulari 0039 393 399 78

45.

dal numero 076 736 97 86 intestato alla moglie di Z K (colore fucsia sul

doc. 2).

Rispondo che effettivamente ho ricevuto una

chiamata da questa X__________ la quale mi chiedeva di renderle visita a __________.

L’interrogante mi chiede nuovamente di rivedere

la mia deposizione poiché ha dell’inverosimile. Come già spiegato il numero 076

736.

97 86 è intestato a A K e non a questa fantomatica X. Prenda posizione in merito.

Rispondo che non so cosa dire”

(PS 03.06.09).

La questione è poi stata, almeno inizialmente,

meglio precisata davanti al Magistrato inquirente che ha posto la domanda in

modo corretto. AC 1 ha risposto di essere assolutamente certo che quella sera

ricevette, lui, una sola telefonata dalla Svizzera da parte di X, persona che

avrebbe riconosciuto dalla voce. Informato del fatto che dai tabulati non

figura alcuna telefonata in entrata, ma ne risulta una in uscita verso l’utenza

di A K, l’imputato ha riferito di non essere in grado di fornire spiegazioni,

ipotizzando che qualcuno potrebbe essersi momentaneamente impossessato della

tessera TRE ed aver fatto quella telefonata, durata peraltro pochi secondi:

ADR tra il 6 ed il 7 aprile 2009 io con il mio

telefono ho chiamato unicamente la mia fidanzata S in __________. Ho inoltre

chiamato qualche altro amico in __________. In Svizzera non ho chiamato

nessuno. L'unica telefonata che ho ricevuto dalla Svizzera è stata da questa X.

Di questa cosa, ossia del fatto che si è trattata dell'unica telefonata

ricevuta dalla Svizzera, sono assolutamente certo. Non posso sbagliarmi. (…) Mi

viene contestato che dal collegamento con iI finale __________ figura una

chiamata in uscita, quindi effettuata, il giorno 6 aprile 2009 alle ore 19.17,

sul numero svizzero __________ e mi viene chiesto di prendere posizione.

Rispondo che non so spiegarmi questa cosa. Io a

quell'orario e quel giorno mi trovavo a casa. Quella sera eravamo 4/5 in casa.

C'eravamo oltre ad io e L, mio cugino E, ed un altro amico che si chiama F, un

cittadino __________ di cui non ricordo il cognome. Era uno che ogni tanto

veniva ad aggiustarmi il computer. A nessuno di loro ho prestato il telefono.

Non posso escludere che qualcuno lo possa aver preso senza che io lo vedessi. Mi

viene fatto presente che il numero __________ risulta intestato a tale A K e mi

viene chiesto se conosco una persona con questa nome. Rispondo che non

ho idea di chi possa essere. Non conosco nessuna persona con questo nome. (…) Mi

viene chiesto su quale telefono mi abbia chiamato la X iI 6 aprile 2009 per farmi venire in Svizzera.

Rispondo sul numero finale __________.

Mi viene fatto presente che in base agli

accertamenti eseguiti non figura iI 06.04.2009 un'altra telefonata a parte

quella in provenienza dal numero svizzero __________ (n.d.r.: recte: in uscita verso il numero intestato

ad A K) e mi viene chiesto di prendere posizione. Rispondo

che non so spiegarmelo.

ADR sono comunque sicuro che il 06.04.2009 ho

ricevuto una telefonata da una donna che per me era X. L'avevo riconosciuta

dalla voce”

(MP 10.07.09).

Sia che sia, già in occasione del primo

interrogatorio di polizia, l’accusato aveva preteso, prima ancora che gli

venissero contestate le risultanze, di aver ricevuto una telefonata da X sulla

sua utenza Wind:

Lei sapeva del mio arrivo a __________ poiché

ieri sera ci siamo sentiti per telefono. E' stata lei a chiamarmi”

(PS 07.04.09).

E’ del tutto evidente che AC 1 ha mentito spudoratamente quando ha riferito di avere parlato con X__________ poiché questa lo

avrebbe chiamato. In realtà è lui che ha effettuato una chiamata in uscita ad

un’utenza riconducibile ai K (registrata a nome della moglie). In effetti dai

tabulati relativi a tutte le utenze in uso a AC 1 non sono state rilevate

chiamate in entrata, tantomeno provenienti dalla Svizzera dove questa

fantomatica X__________ avrebbe dovuto trovarsi, né sul numero TRE (finale __________),

né sul numero Wind (finale __________) indicato dall’imputato stesso. In realtà

non è vero che egli sarebbe stato chiamato da qualcuno, tantomeno da questa X,

la sera prima di partire, diversamente di quella telefonata vi sarebbe traccia

nei tabulati. Vero è invece che, proprio la sera prima di partire da __________

per venire in Ticino, AC 1 ha, con la sua utenza TRE (finale __________)

-proprio quella che al momento del fermo era nascosta all’interno di uno dei

due cellulari-, chiamato il numero svizzero intestato ad A K, già arrestata ed

in attesa di giudizio per traffico di stupefacenti e moglie di Z K, in carcere

preventivo proprio per commercio di importanti quantitativi di droga.

e) A proposito

di questo numero telefonico intestato ad A K, la stessa ha dichiarato in

polizia di possederne un altro, misconoscendo di essere titolare anche di

questa utenza. Richiesta di dare spiegazioni in punto al surriferito contatto

telefonico del 6 aprile 2009, non ha saputo giustificarlo, se non dicendo che

forse la scheda è una delle due tessere acquistate per i figli, che il marito

avrebbe prestato ad una terza persona, senza dirle a chi:

Gli interroganti mi fanno prendere atto che da

un controllo (vedi doc. 2) emerge che sono titolare dell’utenza mobile __________.

Mi viene chiesto di prendere posizione in merito e firmo il doc.2 a conferma di

averlo visionato. Rispondo che è possibile che abbia comperato la carta SIM per

uno dei mie figli e che poi mio marito l’abbia regalata a qualcun altro. Non

sono in grado di dire a chi e preciso che io non ho mai utilizzato questa carta

dopo averla acquistata.

ADR che ricordo di aver comperato la carta SIM

sei o sette mesi orsono, presso l'ufficio postale di __________ ma non rammento

se la carta che ho comperato aveva lo stesso numero di telefono citato in

precedenza. (…) Invitata a riflettere preciso che io di carte SIM ne ho

comperate due, destinate ai miei due figli e che entrambe mio marito le ha

probabilmente regalate a qualcuno. Le ho comperate entrambe nell'ufficio

postale di __________. Per la precisione io mi sono accorta ad un certo punto

le carte non c'erano più. Ho chiesto spiegazioni al mio coniuge e lui mi ha

detto di averle prestate ad un'altra persona, senza però dirmi a chi”

(PS 24.11.09);

salvo poi dire che, forse, la scheda è stata

acquistata dal marito per terzi:

Mi viene chiesto se io ho eseguito o ricevuto

delle telefonate da AC 1 nel periodo novembre 2008 / aprile 2009. Rispondo che

da questa persona non ho mai ricevuto o fatto telefonate. Gli interroganti mi

mostrano il tabulato retroattivo (doc. 4) di una delle utenze italiane in uso a

AC 1 (__________) dove sono visibili dei contatti fra il numero italiano

poc’anzi citato e lo __________, intestato a mio marito, nonché un contatto

verso il numero in mio uso, e meglio lo __________, avvenuto in data 06.04.2009

alle ore 19.17.

Mi viene chiesto di prendere posizione in merito

e firmo il doc.4 a conferma di averlo visionato.

Rispondo che non sono in grado di spiegare questa

cosa. Forse mio marito ha regalato a qualcun altro la carta a me intestata o

forse lui ne ha comperate per altri”

(PS 24.11.09).

Dal canto suo il marito ha invece ipotizzato che

si tratti di una delle schede che la moglie avrebbe acquistato per Q:

Pensandoci bene, posso affermare che forse anche

mia moglie ha comperato un paio di schede per il greco, un paio di mesi dopo

che io gli avevo comperato le dieci carte.

Per la precisione le ha comperate per me e poi io

le ho consegnate al greco, persona che mia moglie non ha mai conosciuto”

(PS 24.11.09).

Si tratta, di tutta evidenza, di spiegazioni che

non reggono già solo per il fatto che nemmeno collimano nella misura in cui la

moglie ha detto di averle acquistate per i figli e di averne notata la

scomparsa, mentre il marito afferma che la moglie le avrebbe acquistate per

lui.

f) Proseguendo

nell’analisi dei tabulati telefonici relativi alle utenze in uso a AC 1, è

emerso che l’accusato è stato in contatto con altri numeri svizzeri e meglio:

- nel

novembre 2008 con il numero __________ intestato a N;

- ancora

nel novembre 2008 con il numero __________ intestato a G__________, __________;

- nel

dicembre 2008 con il numero __________ intestato a R.

Dalle indagini effettuate dagli inquirenti è

emerso che i nominativi dei tre intestatari N, G e R__________ sono fittizi

(cfr. rapporto d’inchiesta 16.09.2009, AI 1.3.).

Sempre nel rapporto d’inchiesta 16.09.2009 si

evidenzia che le carte SIM intestate a Z K (__________) e a R (__________) sono

state inserite in un medesimo cellulare. Infatti, il numero IMEI con il quale

sono state in contatto le singole utenze è identico e molto probabilmente in

uso a Z K.

Se ne deduce quindi che AC 1 ha avuto contatti telefonici con le utenze o con il cellulare riconducibili ai coniugi K già a

partire dal 10 dicembre 2008.

Invitato a fornire spiegazioni in merito a questi

ulteriori contatti, l’accusato, ancora una volta, non ha saputo darne:

Inoltre, sempre dai controlli dei tabulati,

risulta come nel mese di dicembre 2008 ho avuto più contatti con I'utenza __________

(evidenziati con iI colore arancio sui doc. 2), mentre nel mese di novembre

2008.

con lo __________ (evidenziati con il colore verde sui doc. 2). Mi viene

chiesto di dare una spiegazione a queste telefonate.

Non so fornire nessuna spiegazione, non so chi

abbia eseguito queste telefonate. Ciò malgrado i telefoni siano miei. (…) L'interrogante

mi fa prendere atto che l’utenza __________ e intestata a:

R

mentre l 'utenza 076715'69'94 risulta essere

intestata a:

N.

Mi viene chiesto se questi nominativi mi dicono

qualche cosa.

Rispondo che non mi dicono nulla, mai sentiti

sino ad ora”

(PS 03.06.09).

Quanto alla questione del medesimo IMEI utilizzato

dalla sua utenza e da quella di R, Z K ha ribadito la solita storia del __________:

Rispondo che non ho mai sentito questo nome.

Come affermato in precedenza, la scheda con iI

numero __________ poteva essere una di quelle che avevo comperato per il __________.

Di conseguenza anche l 'altra scheda inserita non

era la mia”

(PS 24.11.09).

g) Dalle

indagini è emerso che anche le utenze svizzere trovate in possesso dei Q al

momento del loro fermo sono state in contatto con i numeri intestati ai K ed ai

fantomatici G, R ed N (cfr. rapporto d’inchiesta 16.09.2009 e rapporto

18.08.2009

della Kantonspolizei).

Assunto a verbale dagli inquirenti bernesi, Q A

non ha tuttavia riconosciuto AC 1 in foto (PS Q A 24.11.09).

11.

a) Nella __________

guidata da AC 1 era istallato un navigatore satellitare (Tom Tom) che, al

momento del fermo, era spento (cfr. rapporto d’inchiesta 16.09.2009, AI 1.3.).

Quanto all’uso fatto di quell’apparecchio, AC 1 ha dichiarato:

ADR io il Tom Tom della __________ del mio amico

l'ho utilizzato in __________ per andare a lavorare o per altre cose, comunque

non per andare in __________”

(MP 10.07.09).

Dollani ha inoltre riferito, nello stesso

verbale, che non gli risulta che L sia stato in Svizzera recentemente:

ADR per quanto ne so io L non ha amici in

Svizzera né parenti. Per quanto ne so io non è stato in Svizzera recentemente”.

b) Dollani ha inoltre

dichiarato che era la prima volta che si recava in Svizzera e che nel nostro

Paese non conosce nessuno all’infuori di X (PS 07.04.09, GIAR 08.04.09 e PS 05.05.09).

Questa affermazione collide con l’oggettivo

riscontro che nel navigatore satellitare Tom Tom rinvenuto nel veicolo in

questione e che AC 1 ha ammesso essere di sua proprietà nonché in suo uso

esclusivo, fra le località memorizzate quali “destinazioni recenti”, è stata

trovata quella di __________ nonché l’indirizzo “__________”.

Non è stato possibile risalire a chi risiede a

quell’indirizzo.

Il navigatore è stato analizzato da una ditta

privata ed esterna alla polizia, la quale è riuscita ad estrapolare una parte

dei dati presenti nell’apparecchio. In particolare è stato possibile stabilire

le destinazioni già inserite quali mete di arrivo. Sono così state individuate

ben 4 trasferte con destinazione __________. Non è invece stato possibile

attribuire alle singole trasferte una data precisa.

Tra le altre destinazioni recenti inserite nel

navigatore, oltre a svariate località italiane, emerge un indirizzo di __________

(__________). Anche in questo caso non ha potuto essere appurato chi risiede a

quell’indirizzo. Tuttavia va ricordato che __________ è il luogo di

destinazione di un invio di denaro che i K, nonostante le loro ristrettezze

economiche, hanno poi effettuato il 2 luglio 2009.

Va osservato infine che sia l’indirizzo “__________”

che quello “__________” appaiono nel Tom Tom anche quali mete preferite.

Notisi che i coniugi K risiedono a __________ e

che la distanza tra __________ ed __________ è di 30 km, ossia circa mezz’ora di automobile, come accertato in aula (verb. dib. p. 8).

c) Richiesto

di spiegare le ragioni di queste destinazioni nella memoria del Tom Tom

l’accusato ha, in sostanza, ribadito il solito ritornello e meglio di non

sapere chi può avervele inserite. Richiesto di dire come mai il navigatore era

spento al momento dell’arrivo in dogana e, pur non essendovi mai stato, non era

inserita la destinazione “__________”, ha risposto che non sapeva se l’apparecchio

funzionasse anche in Svizzera:

Mi viene chiesto come mai nella

"destinazione recente" salvate nel TomTom di mia proprietà vi è

quella di __________. Visto e considerato che ho sempre sostenuto che il TomTom

mi appartiene, è da credere che io sia già venuto in Svizzera. Mi viene chiesto

di prendere posizione in merito. Non ho mai messo questa destinazione nel mio

Tom Tom. Sebbene questo aggeggio sia di mia proprietà e l'ho sempre usato io,

mi chiedo chi abbia inserito la destinazione __________. E' la prima volta che

lo sento”

(PS 03.06.09).

Nuovamente interrogato dal PP, ha riferito:

Mi viene contestato che quando io sono stato

fermato in dogana sul navigatore di bordo della __________ vi era indicata

quale destinazione del mio viaggio Olten e mi viene

chiesto come mai.

Non me lo so spiegare, chiunque potrebbe aver

inserito quella destinazione.

Mi viene fatto presente che a bordo di quel

veicolo c'ero solo io e che quindi è lecito pensare che sia stato io ad

indicare quella destinazione. Rispondo che non sono stato io ad inserire __________

quale destinazione. Io non so dove si trova questa città né per altro so dove

si trova __________.

Mi viene chiesto come mai sul navigatore non ho

inserito il nome di __________, visto che, secondo quanto da me dichiarato doveva

essere la mia destinazione.

Rispondo che non sapevo se il navigare avrebbe

funzionato anche fuori dai confini __________.”

(MP 10.07.09)

In aula ha invece dichiarato che era sicuro che il

Tom Tom non avrebbe funzionato fuori dei confini italiani poiché,

contrariamente a quanto aveva detto agli inquirenti, aveva provato ad utilizzarlo

una volta in __________ e non aveva funzionato, deducendone che non poteva essere

utulizzato all’estero. Sempre in aula ha affermato che il giorno del suo

arresto lo aveva utilizzato in __________, salvo poi spegnerlo prima di

giungere al confine perché convinto che in Svizzera non avrebbe funzionato. Circa

l’acquisto dell’apparecchio ha, per la prima volta, riferito di averlo

comperato al mercato nero, di guisa che le destinazioni potevano, a suo dire,

già essere state inserite nella memoria prima dell’acquisto da parte sua (verb.

dib. p. 7-8).

d) Da quanto

precede sembrerebbe che l’imputato sia in realtà già stato in Svizzera,

precisamente ad __________, nelle cui vicinanze operavano i K__________ ed i Q__________.

Per la Corte questa circostanza, quantunque molto

probabile, non è risultata decisiva, poiché il termine “recentemente” emerso

dai controlli fatti esperire dalla polizia, non fornisce un’indicazione

temporale precisa. Aggiungasi che l’imputato ha sostenuto, anche se solo in

aula, che avrebbe acquistato il navigatore al mercato nero, non potendosi

quindi escludere che esso contenesse i nomi delle destinazioni rinvenuti dagli

inquirenti già al momento dell’acquisto. È vero che ancora una volta non ha

fornito informazioni utili per verificare quanto da lui sostenuto, ma è

altrettanto vero che le utenze telefoniche in suo possesso al momento

dell’arresto in dogana ed utilizzate per i contatti con l’organizzazione, non

sono mai state collegate con antenne situate in Svizzera.

Restano le contraddizioni di AC 1 in merito alle ragioni per cui, al momento del fermo, il navigatore era spento.

Sia che sia, anche nell’ipotesi in cui le

destinazioni __________ e __________ fossero state inserite da terzi, nulla

muta al convincimento della Corte, stanti le menzogne dell’accusato in

relazione alla telefonata del 6 aprile 2009 alle ore 19:17.

12.

Circa il ritrovamento dello stupefacente nella

vettura, AC 1 ha dapprima dichiarato che, parcheggiando

la vettura all’aperto, verosimilmente la droga era stata caricata per strada da

terzi:

L'interrogante mi fa prendere atto che quella

vettura è da almeno inizio marzo 2009 che ne sono in possesso e per tanto devo

sapere quello che c’era all’interno, ma soprattutto del ritrovamento dello

stupefacente. Prenda posizione in merito. Come riferito l'auto è in mio

possesso da inizio marzo 2009 ad oggi. Premetto che non ho garage e l'auto la

parcheggio all'aperto ed è quindi probabile che qualcuno me I'abbia messa a mia

insaputa sulla strada”

(PS 07.04.09).

Al termine del verbale ha tuttavia concluso di

non sapersi spiegare chi abbia potuto caricare la vettura con l’eroina:

Mi viene chiesto come i pani d'eroina siano

finiti nei longheroni della mia auto eventualmente chi ce Ii ha messi. Non so

spiegare chi abbia potuto mettere lo stupefacente nell'auto. Preciso che ho

assistito per quasi tutto il tempo (salvo il finale) allo smontaggio della

vettura eseguito dalle guardie di confine svizzere così che ho potuto vedere

con i miei occhi dove lo stupefacente era occultato.”

Già il giorno successivo ha spostato i suoi

sospetti su X__________, ragazza della quale aveva già riferito il giorno

dell’arresto:

Non so spiegarmi la presenza dell’eroina nella

macchina da me condotta. Sospetto che sia stata questa X a farmi mettere

dell’eroina nella vettura, sapendo che sarei venuto in Svizzera a trovarla. Già

in __________ mi aveva detto che ci saremmo rivisti a __________. Secondo me ha

organizzato tutto lei, non mi so dare altre spiegazioni. (…) Io sono stato

fregato. (…)

ADR che non ho sospetti sul mio coinquilino di __________.

(…)

ADR che non so cosa dire, se sapessi di più lo

direi alla Polizia. Io lavoro, guadagno, sono regolare in Italia, e non mi so

spiegare l’accaduto. Anch’io non riesco ancora a credere a quanto mi è

successo. È una situazione assurda per quanto mi riguarda. Capisco che, almeno

al momento, nessuno mi vuol credere”

(GIAR 08.04.09).

Dollani ha negato comunque che la ragazza abbia

assunto un comportamento che potesse far pensare ad un suo coinvolgimento in

traffici di stupefacenti:

Escludo che mi abbia chiesto di portarle qualche

cosa.

ADR escludo che X mi abbia mai parlato di

stupefacenti. (…)

ADR quando io spiegai a X, quando ancora mi

trovavo in __________ nel mese di marzo 2009, che abitavo a __________ lei non

mi ha assolutamente detto che in questa città conosceva qualcuno, tanto meno mi

ha detto che avrei dovuto prendere contatto con qualcuno in __________. Lei non

mi ha parlato proprio per niente dell'ltalia e del fatto che eventualmente in

questo paese vi erano delle persone che lei conosceva. II Magistrato mi chiede

di spiegargli, dal momento che dichiaro di non sapere nulla dell'eroina sulla

mia automobile, che cosa io penso sia successo per ritrovarmi con iI veicolo

pieno di stupefacente. Rispondo che io ho il sospetto, non vedendo altre

possibilità, che la X__________ abbia organizzato la cosa, rispettivamente che

mi abbia utilizzato. E' I'unica persona che sapeva che mi trovavo in __________

ed a cui ho prestato la __________ mentre mi trovavo in __________. Io non so

che cosa lei abbia fatto con questo veicolo quando io gliel'ho lasciato durante

un pomeriggio e lei si era allontanata. Ho il sospetto che in quella

circostanza l'automobile possa essere stata caricata con lo stupefacente”

(MP 10.07.09).

13.

La Corte, valutati

minuziosamente e nel loro complesso tutti gli indizi a carico e posti a

confronto con la versione dell’imputato, è giunta al pieno convincimento che AC

1.

era perfettamente al corrente che stava trasportando della droga e meglio

quella poi sequestrata dalle forze dell’ordine.

13.1

Come detto nella vettura guidata da AC 1 vi

erano, ben occultati, quasi 7 kg di eroina di una purezza superiore al 60%, per

un valore di mercato attorno a CHF 850'000.-. Si tratta di “merce” di un valore

troppo importante per anche solo immaginare che ignoti trafficanti l’abbiamo

messa nella vettura di uno sconosciuto, del quale non potevano controllare i

movimenti, eccessivo essendo il rischio di finire per perderla. Impensabile è,

inoltre, che un lavoro così professionale, ossia l’occultamento nei longheroni,

abbia potuto essere eseguito sottraendo il veicolo, di notte, al legittimo

utilizzatore, senza lasciare tracce. In realtà AC 1 non può che essere stato al

corrente del carico, avvenuto verosimilmente in __________, durante il suo

soggiorno tra il 9 marzo ed il 5 aprile 2009. Del resto l’accusato non ha mai

riferito di aver avuto l’impressione che qualcuno potesse essersi indebitamente

impossessato della __________ durante il periodo in cui ne ha avuto l’uso,

rispettivamente che qualcuno potesse averla presa da un parcheggio, smontata e

rimontata senza che lui si fosse accorto di nulla.

13.2

Per sua stessa ammissione, in questo periodo,

l’auto l’ha sempre avuta AC 1, salvo 2 o 3 ore in cui, in __________, l’avrebbe

prestata a X. Si tratta, invero, di un lasso di tempo tutto sommato

sufficiente, stanti i citati accertamenti di polizia, per eseguire l’opera di

occultamento come emersa nella fattispecie. Tuttavia, come vedremo più avanti,

tale ipotesi è del tutto bislacca e priva del benché minimo riscontro a fronte

anche delle ripetute ed accertate menzogne raccontate dall’imputato.

13.3

Dollani ha avuto numerosi contatti telefonici con

persone inquisite ed arrestate proprio per traffico di stupefacenti. Contatti

che egli ha negato anche di fronte all’evidenza dei tabulati. In particolare:

- dal 20 al

28.

novembre 2008 l’utenza Wind è stata in contatto con l’utenza intestata ad

un’inesistente N -che risulta essere stata inserita anche nel cellulare

utilizzato da S, persona fermata a __________ proprio in compagnia di Z K-,

nonché con una intestata ad un fantomatico G;

- nel mese

di dicembre 2008 questa utenza Wind è stata in contatto ben 8 volte con un

numero svizzero intestato all’inesistente R, inserito nello stesso cellulare

verosimilmente in uso a Z K;

- dal 24

febbraio al 7 marzo 2009 sono stati registrati altri 6 contatti telefonici tra

questa utenza Wind e ed il numero svizzero in uso a Z K;

- il 7

marzo 2009, ossia due giorni prima di partire per l’__________, è stato registrato

un contatto telefonico tra l’utenza svizzera di Z K e il numero Vodafone in uso

ed intestato a AC 1 (un precedente contatto telefonico data del 28 febbraio

2009);

- il numero

di Z K era registrato, con il nome Z__________, nella memoria della scheda Wind

di AC 1;

- per

finire, il 6 aprile 2009, alle ore 19:17, dall’utenza TRE di AC 1 è stato

registrato un contatto in uscita verso il numero svizzero intestato ad A K.

Si tratta di un numero importante di contatti

telefonici che l’imputato non ha saputo spiegare; troppi per poter essere fatti

risalire a terzi che avrebbero usato a sua insaputa e di nascosto il suo

cellulare o la sua scheda. Del resto questi contatti sono avvenuti in giorni

settimanali e ad orari diversi, quindi non riconducibili a particolari

abitudini dell’accusato come, ad esempio, se fossero avvenuti solo in un

determinato giorno della settimana o solo di notte, ad un orario in cui

l’utilizzatore abusivo poteva sapere di non essere scoperto, tanto più che, a

parte quella del 6 aprile di cui si dirà più in là, si tratta di telefonate

quasi tutte giunte sulle utenze di AC 1, ciò che rende ancora più inverosimile l’opera

di un terzo. A ciò aggiungasi che, come visto, un’utenza svizzera di Z K era

registrata in una sua scheda di AC 1 che, avendo sempre detto di non essere mai

stato in Svizzera e di non conoscere nessuno che vi risiede, non ha saputo

spiegare le ragioni di tale registrazione. Ancora una volta si tratta di

affermazioni di comodo che non possono essere ritenute, conto tenuto delle

innumerevoli telefonate emerse dai tabulati, delle quali l’accusato non ha

saputo dire nulla. Per finire AC 1 non ha saputo spiegare nemmeno le ragioni

del contatto telefonico del 25 novembre 2008 ricevuto sul suo numero Wind da

parte dell’utenza svizzera _____________ intestata all’inesistente G, utenza

comunque in contatto con il numero in uso a Q A, a sua volta in relazione con Z

K nell’ambito di traffici di droga. Nemmeno questa può essere, nel contesto

globale di tutte le telefonate emerse dai tabulati, una chiamata effettuata a

sua insaputa.

13.4

La diligente difesa di AC 1, in aula, ha preteso che si tratti in realtà di un complotto ordito dalla fantomatica X, in

combutta verosimilmente con L ed il cugino E, le cui relazioni con

l’organizzazione criminale K/Q sarebbero dimostrate dal versamento di denaro in

suo favore accertato dalla polizia, versione peraltro mai fatta propria

dall’accusato. Ha osservato innanzi tutto che al momento del controllo da parte

delle forze dell’ordine l’imputato non ha tradito emozioni, rimanendo

tranquillo. Ha poi sostenuto che l’ipotesi del complotto non sarebbe così

peregrina, rimproverando alla polizia di aver condotto le indagini in modo

unidirezionale. A suo dire questa X sarebbe stata una pedina di L o del cugino

che sapevano che AC 1 si sarebbe recato in __________, mandata lì apposta per

fargli perdere la testa e fargli fare tutto ciò che voleva, così da usarlo

quale ignaro corriere. Il fatto che non avesse maggiori ragguagli sulla di lei

identità non sarebbe poi del tutto fuori luogo, così come lui non avrebbe

preteso di avere un di lei recapito (indirizzo o numero telefonico) per timore

di essere scoperto dalla fidanzata S. Quanto ai contatti telefonici, a mente

della difesa, sarebbe costume, tra cittadini __________, prestarsi i cellulari;

non sarebbe quindi impossibile che terzi abbiano usato i telefoni di AC 1 per

organizzare il trasporto della droga, anche perché questo avrebbe consentito

loro di non lasciare tracce in caso di controlli della polizia. Ha anche

preteso che la durata delle telefonate fosse troppo breve per poter organizzare

un traffico di stupefacenti, ma la Corte ha considerato che ciò vale sia per

l’accusato che per eventuali terzi che avessero utilizzato i suoi telefoni a

sua insaputa. Per finire, secondo la difesa, non si può escludere che a mettere

la droga nell’auto sia stata proprio questa, a suo dire, avvenente ragazza che,

per recuperare il carico, l’avrebbe poi chiamato e fatto venire a __________, dove

si sarebbe poi fatta prestare l’auto qualche oretta per eseguire il lavoro di

recupero.

Si tratta di una tesi suggestiva, smentita

tuttavia da diverse risultanze.

a) Innanzitutto

l’imputato ha sempre sostenuto che questa X rappresentava, per lui, solo e

soltanto un’avventura. Proprio a proposito del fatto che di lei non possedeva

alcun recapito non ha fatto minimamente riferimento alla necessità di

cautelarsi di fronte al rischio di venir scoperto da S, ma ha riferito

tutt’altre ragioni e meglio, ancora una volta, che per lui era solo

un’avventura. Non è quindi sostenibile che si tratti di una donna che gli

avrebbe fatto perdere al testa e che gli avrebbe fatto fare quello che voleva,

come adombrato dalla difesa.

b) Quanto al

coinvolgimento del cugino va rilevato che, in effetti, questi ha ricevuto del

denaro dalle persone in carcere in Svizzera interna per reati legati agli

stupefacenti. Questo fatto è, semmai, un indizio che potrebbe portare a

sospettare un coinvolgimento anche del cugino nell’organizzazione criminale. Non

assurge in nessun modo a prova dell’estraneità dell’accusato. Aggiungasi che

anche il fatto che la tessera TRE fosse intestata proprio al cugino non rileva,

AC 1 stesso avendo sempre affermato di esserne l’unico possessore, anche se a

volte la prestava a terzi.

c) Lo stesso

dicasi per L. A parte il fatto che, nei primi verbali, AC 1 ne ha sempre

escluso il coinvolgimento, dell’amico si sa che ha vissuto con lui, ma non è

noto da quando, AC 1 essendosi notificato solo dal 9 marzo 2009, come emerge

dalla relativa dichiarazione rinvenuta nella __________, allo stesso indirizzo

in __________. Nessun contatto tra L e l’organizzazione criminale è emerso. Quand’anche

vi fossero stati dei contatti, questi porterebbero ad ipotizzare un

coinvolgimento anche di L, non invece l’estraneità di AC 1. Come detto i

contatti telefonici con le utenze dei K, per i quali AC 1 non ha saputo dare

spiegazioni, sono troppi per anche solo immaginare che siano avvenuti a sua

insaputa, ad opera terzi.

d) Circa lo

scopo del viaggio in Svizzera, AC 1 ha affermato che era sua intenzione venire

a trovare X e che, una volta a __________, lei l’avrebbe chiamato per fissare

il luogo preciso dell’incontro, così come concordato in occasione della

telefonata che la donna gli avrebbe fatto il giorno prima. Sennonché questa

telefonata non c’è stata. Vero è invece che il 6 aprile 2009 alle 19:17 AC 1 ha chiamato, lui, l’utenza svizzera di A K. Al dibattimento ha spiegato che quella sera, dalle 17:00

circa, era in casa sua con diversi amici (questione riferita per la prima volta

solo al PP dopo tre mesi di detenzione) e che qualcuno può aver usato a sua

insaputa la scheda TRE che aveva in casa. La questione non è rilevante.

Determinante è che AC 1 ha mentito proprio sulla telefonata che X, della cui

identità si è detto certo per aver riconosciuto la voce, gli avrebbe fatto. Tale

telefonata non c’è stata perché su nessuna delle sue tre utenze è stata

rilevata. Confrontato con tale accertamento, ancora una volta, l’accusato non

ha saputo fornire spiegazioni. Si tratta, per la Corte, dell’indizio risolutivo circa lo scopo del viaggio. Se questa X non lo ha chiamato,

egli non può essere partito alla cieca, proprio quel mattino, senza sapere né

dove né come trovarla. Caduta nel vuoto l’ipotesi che fosse diretto da questa

donna, lo scopo della sua trasferta, peraltro asseritamene la prima in

Svizzera, non può che essere quello di trasportare la droga che aveva nella __________.

e) Ma vi è di

più. L’accusato ha riferito che decise di venire in Svizzera proprio a seguito

di quella telefonata di X; avrebbe quindi provveduto a cambiare presso la Posta di __________ CHF 200.-, poi trovati su di lui. Sennonché, per sua stessa ammissione,

l’ufficio postale chiude alle ore 18:00. È ovvio che non può aver cambiato i

soldi a seguito di una telefonata che sarebbe giunta oltre un’ora dopo. E

nemmeno può aver cambiato i soldi il mattino dell’arresto, essendo partito da __________

alle 5:30, allorquando gli uffici postali sono ancora chiusi. Ancora una volta

ha mentito.

f) Questa X

non è mai stata identificata e di lei non si sa nulla. AC 1, in carcere dall’aprile 2009, non ha saputo mai fornire alcun particolare che permettesse di

risalire a lei. Ha dato una descrizione del tutto generica, non ha saputo indicare

dove abita e non ha fornito alcun elemento utile agli inquirenti per poterla

rintracciare. Ora, è impensabile che una persona, in prigione da mesi, con

accuse gravi e con il rischio di dovervi rimanere per anni, non sappia dare

qualche particolare in più agli inquirenti per rintracciare colei che, a suo

dire, sarebbe la responsabile del trasporto della droga rinvenuta nella sua

auto. AC 1 in realtà non ha saputo nemmeno dire dove la incontrava in __________,

in quale albergo, chi potrebbe dare informazioni utili: nonostante, come detto,

sia in galera da mesi e si professi innocente.

Quanto ai contatti telefonici con le persone operative

in Svizzera nell’ambito del traffico di droga (e di eroina in particolare), per

la Corte sono risultati troppo frequenti per essere riconducibili a pura

casualità o essere opera di terzi che li avrebbero effettuati a sua insaputa.

Si tratta infatti di numerosi contatti, anche se

brevi -ma è notorio che in questo genere di traffici gli interlocutori non si

dilungano in dettagli, bensì si limitano all’essenziale-, tra le utenze che

l’accusato stesso ha detto di usare personalmente e utenze in uso a persone

attive nel commercio di droga, in particolare di eroina (come quella

sequestrata ai Q), i cui numeri, almeno uno, sono addirittura registrati nelle

sue memorie telefoniche.

Non saper dare anche soltanto una spiegazione

almeno plausibile di questi fatti, è risultato alla Corte assolutamente non

credibile.

g) A tutto ciò

aggiungasi che AC 1 non è in generale una persona sincera né attendibile. Ha

pure mentito sul suo passato. Egli ha infatti sottaciuto di essere già stato

oggetto di un procedimento penale per spaccio di droga, limitandosi a riferire

di una rissa, salvo poi ammettere di essere stato trovato in possesso di un

grammo di cocaina per uso personale. In realtà è stato trovato in possesso di

ben 7,5 g di cocaina e, particolare assai significativo, al suo domicilio gli

inquirenti __________ hanno rinvenuto ben due bilancini di precisione, soliti

essere usati per la preparazione delle dosi di stupefacente. Non si tratta di

un indizio decisivo ma di un elemento che, tenuto conto di quanto precede, va a

rafforzare il convincimento, già peraltro granitico, della non attendibilità

della versione dell’accusato.

h) Altro

indizio, non decisivo, ma certo significativo, della consapevolezza di AC 1 è

dato dalla presenza di un numero spropositato di deodoranti nella vettura, tale

da far venire il mal di testa a chiunque, che altro scopo non poteva avere se

non quello di depistare l’olfatto dei cani anti droga in caso di controlli.

i) La Corte non ha dato peso ad altri indizi avanzati dall’accusa. Innanzi tutto il fatto che il

navigatore fosse spento, da solo, non significa nulla. Lo stesso dicasi per il

fatto che nello stesso navigatore erano inserite destinazioni recenti quali __________

e __________, l’imputato avendo affermato, senza poter essere smentito, di aver

acquistato il Tom Tom al mercato nero, di guisa che può averne preso possesso, almeno

in teoria, con quei dati già registrati. Certo, si tratta di una bella

coincidenza (un’altra!) con i luoghi di stanza dell’organizzazione, ma tant’è:

l’indicazione “recentemente” è troppo vaga per affermare, senza timore di

arbitrio, che egli sia stato ad __________ proprio in relazione

all’organizzazione dei traffici di eroina, anche perché dall’esame degli

standort dei suoi cellulari non è emersa la presenza degli stessi su suolo

elvetico. Medesimo discorso vale per il fatto che la tessera TRE era celata nel

cellulare. E’, certo, un fatto strano che tuttavia, da solo, non può essere

ritenuto per trarre conclusioni contrarie all’imputato. Per finire neanche

dalle incongruenze tra quanto affermato da AC 1 e quanto detto da L__________

circa lo scopo del viaggio dell’accusato in __________, il funzionamento o meno

della __________ dell’accusato e le ragioni alla base del prolungamento del

prestito della __________ una volta rientrato a __________ sono state tratte

conclusioni sfavorevoli all’imputato, trattandosi di dettagli del tutto

irrilevanti.

13.5

Sempre a mente della difesa vi sarebbero altri

particolari che dovrebbero fare insorgere almeno il dubbio che l’accusato sia

estraneo al traffico. A torto.

a) Dollani è

passato dal valico autostradale di __________. A mente della difesa, se fosse

stato consapevole del carico trasportato, avrebbe utilizzato un valico meno

importante dove, a suo dire, i controlli sarebbero meno frequenti. La tesi è

quantomeno discutibile, potendo essere sostenuto anche l’esatto contrario,

ossia che è proprio nei valichi minori che i controlli sono più minuziosi, non

foss’altro perché a __________ un controllo sistematico di ogni veicolo

causerebbe code interminabili.

b) Al momento

del controllo della polizia AC 1, presente pure al rinvenimento della droga,

non ha palesato emozioni particolari, rimanendo tranquillo. Quali

considerazioni dovrebbero essere tratte da tali circostanze non è dato di

sapere, un comportamento di tale indifferenza potendo essere attribuibile sia

ad un corriere ignaro come ad un trafficante scafato. Sia che sia la Corte ne ha preso atto, non attribuendo alla circostanza alcuna rilevanza, così come non

avrebbe tratto conclusioni di alcun genere se fosse stato accertato che

l’imputato avesse palesato nervosismo o si fosse opposto con qualche scusa alle

necessarie verifiche.

c) I bulloni

della vettura nel punto dove è stata occultata la droga sono risultati usurati.

A mente della difesa ciò dimostrerebbe che non era la prima volta che il

veicolo veniva usato per nascondervi dello stupefacente, ciò che farebbe almeno

ipotizzare un coinvolgimento di L, proprietario della __________. La questione

è del tutto irrilevante. A parte il fatto che l’usura dei bulloni in sé non

dice nulla, gli autori potendo aver usato materiale proveniente da altri mezzi

(in un’officina meccanica, dove utensili e materiali si possono tranquillamente

mischiare, non è detto che nel rimontare un veicolo vengano usati per forza i

bulloni dello stesso veicolo, ma possono esserne utilizzati altri provenienti

da altri veicoli della stessa marca), in questa sede non hanno da essere accertate

le responsabilità di L, ma unicamente quelle di AC 1. Che, poi, L possa essere

complice o correo nel traffico di cui in rassegna, rispettivamente responsabile

di altri traffici precedenti, non è importante, essenziale essendo, come

accertato in questa sede, che AC 1 ha consapevolmente trasportato la droga di

cui è stato trovato in possesso in quanto nascosta nel veicolo da lui condotto.

Il fatto, quindi, di per sé, non ha alcuna rilevanza.

d) Sull’imputato

sono state rinvenute solo tracce indirette di cocaina e nessuna traccia di

eroina. Sugli involucri avvolgenti i 33 pani di eroina sequestrati non sono

stati rilevati né il DNA né le impronte di AC 1. Nel veicolo sono state

rilevate tracce indirette di cocaina e di eroina (AI 1.3.). La Corte ne ha preso atto: tali circostanze non escludono tuttavia la colpevolezza dell’accusato

nel senso della sua consapevolezza di ciò che trasportava, ma dimostrano,

semmai ed unicamente, che non vi è stato contatto tra lui e la sostanza

sequestrata, rispettivamente, se vi è stato, nessuna traccia ha potuto essere

riscontrata. Punto.

e) Nulla muta

la presenza di un’impronta digitale di AC 1 sul bordo

inferiore destro del portellone del baule della __________.

Tale impronta può essere stata lasciata in qualsiasi momento. Il fatto che ne

sia stata rinvenuta solo una, nonostante l’accusato usasse la vettura ormai da

circa un mese, porta semmai a sospettare che il veicolo, almeno all’esterno,

sia stato ripulito da ogni traccia.

14.

In definitiva il rinvenimento della droga nella __________

da lui guidata, i riscontri oggettivi circa la sua precedente permanenza in __________,

l’ingente valore commerciale della droga trasportata, le sue menzogne in punto

ai suoi precedenti e soprattutto in merito alla telefonata delle 19:17 del 6

aprile 2009, l’assoluta inattendibilità delle spiegazioni da lui fornite circa

lo scopo del viaggio in Svizzera quel giorno, l’inesistenza della citata X__________,

per poter rintracciare la quale non ha fornito elementi utili, e della asserita

di lei telefonata del 6 aprile 2009, i numerosi contatti telefonici con persone

finite in carcere perché attive nel commercio di droga, che l’imputato non ha

saputo spiegare, nonché la presenza nell’abitacolo di un numero spropositato di

deodoranti volti a sviare eventuali controlli, hanno convinto la Corte che in realtà AC 1 era perfettamente al corrente di quello che trasportava. Quanto alla

destinazione dello stupefacente, non è arbitrario ritenere che, alla luce dei

numerosi contatti telefonici con l’organizzazione Q__________ /K, il carico

fosse diretto proprio verso la zona di __________ /__________.

15.

Per l’art. 19 LFStup chiunque, senza essere

autorizzato, coltiva piante da alcaloidi o canapa per produrre stupefacenti,

chiunque, senza essere autorizzato, fabbrica, estrae, trasforma o prepara

stupefacenti, chiunque, senza essere autorizzato, deposita, spedisce,

trasporta, importa, esporta o transita stupefacenti, chiunque, senza essere

autorizzato, offre, distribuisce, vende, negozia per terzi, procura, prescrive,

mette in commercio o cede stupefacenti, chiunque, senza essere autorizzato,

possiede, detiene, compera o acquista in altro modo stupefacenti, chiunque fa

preparativi a questi scopi, chiunque finanzia un traffico illecito di

stupefacenti o serve da intermediario per il suo finanziamento, chiunque

pubblicamente istiga al consumo di stupefacenti o rivela la possibilità di

acquistarli o di consumarli, è punito, se ha agito intenzionalmente, con una

pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. Nei casi gravi la

pena è una pena detentiva non inferiore a un anno, cui può essere cumulata una

pena pecuniaria.

Un caso è ad esempio grave se l’autore sa o deve

presumere che la sua infrazione si riferisce a una quantità di stupefacenti che

può mettere in pericolo la salute di parecchie persone (lett. a): il che è oggettivamente

dato già per quantitativi, presi nel loro complesso (DTF 112 IV 113; con

la precisazione in DTF 114 IV 165), di 12 gr. di eroina pura o di 18 gr.

di cocaina pura (DTF 109 IV 145, con le precisazioni in DTF 119

IV 180 e 120 IV 334). Per quanto riguarda poi l’aspetto soggettivo, occorre

tenere presente che le nefaste conseguenze dell’uso di droga pesante è ormai

una realtà di comune conoscenza (DTF 104 IV 211; cfr. anche 106 IV 232).

Equivale ad importazione il trasporto dello

stupefacente già nel territorio doganale svizzero (art. 3 Oprec - RS

812.121

).

Dal profilo soggettivo il reato è intenzionale.

Basta il dolo eventuale che è dato allorquando l'agente, pur non volendo un

determinato risultato di rilevanza penale, lo accetta nel caso in cui si

realizzi.

Non vi è dubbio che, nella fattispecie, AC 1 ha commesso con dolo diretto il reato ascrittogli, l’importazione di oltre 4 kg di eroina pura configura manifestamente un caso aggravato.

16.

a) Quanto ai criteri determinanti per commisurare la pena, la gravità della colpa è fondamentale.

L'art. 47 CP stabilisce esplicitamente che il giudice commisura la pena alla

colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni

personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il

legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in considerazione

l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato, codificando la giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena apparentemente adeguata

alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura appaiono

eccessivamente severe (DTF 6B.14/2007 del 17 aprile

2007, consid. 5.2 con rinvii; DTF 128 IV 73 consid. 4

pag. 79; 127 IV 97 consid. 3 pag. 101). Questi aspetti di prevenzione speciale

permettono tuttavia solo delle riduzioni marginali, la pena dovendo essere

sempre adeguata alla colpa; il giudice non potrebbe ad esempio esentare da pena

il reo in caso di delitti gravi (Stratenwerth, Schweizerisches

Strafrecht, AT II, Strafen und Massnahmen, n. 72 ad § 6; Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 17 e 18 ad art. 47 CP). Secondo

l’art. 47 cpv. 2 CP la colpa è determinata secondo il grado di lesione o

esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità

dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle

circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di

evitare l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis

mutandis, la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 4 ad art. 47 CP),

a mente della quale, per valutare la gravità della colpa, entrano in

considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno indotto il soggetto

ad agire, il movente, l’intensità del proposito (determinazione) o la gravità

della negligenza, il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di scrupoli, il

modo di esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato

volontariamente, la durata o la reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in seno

a una banda, la recidiva, le difficoltà personali o psicologiche, il

comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione, pentimento, volontà di

emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20; 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con

rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2 pag. 289).

Vanno inoltre considerati -sempre secondo la

citata giurisprudenza- la situazione familiare e professionale dell’autore,

l’educazione da lui ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale,

gli eventuali precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44

consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288

consid. 2a pag. 289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale

all’espiazione della pena (Strafempfindlichkeit) per rapporto allo stato

di salute, all’età, agli obblighi familiari, alla situazione professionale, ai

rischi di recidiva ecc. (DTF 102 IV 231 consid. 3 pag. 233; DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 6.4;6P.152/2005

del 15 febbraio 2006, consid. 8.1 e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1

con rinvii; Stratenwerth, op. cit., n. 53 segg. ad § 7). Esigenze

di prevenzione generale, per converso, svolgono solo un ruolo di secondo ordine.

Dice, espressamente, al riguardo il TF: "Considerazioni di prevenzione

generale possono influenzare la commisurazione della pena soltanto quando non diano luogo a una pena superiore a quella che corrisponde alla colpa” (DTF 118

IV 342).

Il principio della parità di trattamento, da

parte sua, assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui

pene determinate in modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa

portata del previgente art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza;

il confronto tra casi concreti suole invece essere infruttuoso, ogni

fattispecie dovendo essere giudicata in base alle sue individualità soggettive

e oggettive (DTF 123 IV 150; 116 IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag.

47). Al riguardo la CCRP ha costantemente affermato e ribadito che, per sostenere

che una sanzione rientri fra le rare ipotesi in cui pene determinate in modo di

per sé conforme all'art. 63 (ora 47) CP diano luogo ad un'obiettiva

disuguaglianza, non basta confrontare questo o quell'elemento oggettivo di

determinazione della colpa, ma occorrerebbe paragonare tutte le circostanze

oggettive, ma anche soggettive, che hanno concorso a determinare la pena, ciò

che nella prassi si rivela assai arduo poiché ogni soggetto ha una sua

specificità propria e ogni agire fonda le radici che gli sono proprie. Sempre la CCRP ha al riguardo precisato che il principio della parità di trattamento suole assumere un

ruolo più importante solo all'interno di una medesima fattispecie che coinvolge

più imputati (CCRP 5 settembre 2005 in re A., consid. 8h e 13 dicembre 2005

consid. 8f).

In materia di traffici di stupefacenti il

criterio dei quantitativi non è quello determinante, ma resta un criterio

importante (DTF 6B 370/2007).

b) La Corte ha ritenuto la colpa di AC 1 molto grave.

Grave per l’ingente quantitativo di droga

trasportato, oltre 4 kg di eroina pura.

Grave per l’intensità della messa in pericolo

della salute pubblica, l’eroina essendo tra le droghe più pericolose in

circolazione.

Grave per i motivi a delinquere che non possono

che essere ricondotti al lucro puro, AC 1 non avendo bisogno di trafficare

droga per vivere: aveva un lavoro, un luogo dove abitare, un regolare permesso

di dimora e non aveva persone a carico né oneri finanziari particolari; anzi,

quando ebbe la necessità -dovuta peraltro, come accertato in aula, al consumo

di cocaina-, potè pure contrarre un prestito nelle forme ufficiali.

Grave anche per la professionalità del suo agire:

la droga era occultata nella vettura in modo molto professionale, avvolta in

involucri ben isolati e coperti da dentifricio in modo da depistare l’olfatto

dei cani anti droga; è stata usata un’auto intestata ad un terzo;

nell’abitacolo sono stati posti dei deodoranti aventi, ancora una volta, lo

scopo di depistare eventuali controlli.

Grave per aver commesso il reato su scala

internazionale, in modo ben organizzato avvalendosi di più linee telefoniche.

Grave, per finire, perché ha dimostrato di

collaborare con un’organizzazione criminale molto attiva, come attestano i

contatti con gente pericolosa come i K e i Q, poi finiti in prigione anche per

altri traffici. Insomma AC 1 si è comportato da vero criminale professionista,

a cui l’organizzazione ha affidato un caso di valore ingente poiché sapeva,

ovviamente, di potersi fidare.

c) Egli non

può, inoltre, vantare attenuanti di sorta per il suo comportamento processuale

intriso di menzogne al limite dell’irridente. Certo, il diritto di tacere e di

mentire sono garantiti dalla Costituzione e, per questo, all’accusato non sono

derivati aggravi di colpa, ma forza è constatare in AC 1 una totale assenza di

assunzione di responsabilità, propria del delinquente che, preso con le mani

nel sacco, preferisce assumere il comportamento omertoso tipico delle

organizzazioni criminali che sapranno certo apprezzarlo al momento della sua

rimessa in libertà.

A suo favore la Corte ha, in definitiva, potuto considerare una sostanziale assenza di precedenti specifici gravi, le sue origini

in definitiva umili, anche se comuni a diverse persone originarie del suo Paese

che si comportano comunque correttamente, pur non avendo avuto le occasioni di

stabilirsi in una nazione economicamente più stabile, come ha invece avuto AC 1,

ed una certa sensibilità alla pena essendo chiamato ad una lunga espiazione

lontano dai suoi cari che, difficilmente, già solo per ragioni economiche,

potranno venire a fargli visita in prigione. Per finire la Corte ha pure considerato, a suo favore, che la droga non è finita sul mercato, grazie però

solo all’encomiabile opera delle guardie di confine, cui va qui rivolto un

significativo riconoscimento di efficienza.

d) Tutto ciò

ben ponderato, la Corte ha ritenuto equa una pena detentiva di sei anni.

Come detto paragoni con casi analoghi non devono

essere fatti se non in casi eccezionali.

A puro titolo abbondanziale e senza che ciò abbia

la minima rilevanza nel presente giudizio, la Corte osserva come la pena qui pronunciata si inserisce perfettamente nel solco della prassi dei nostri tribunali

nella misura in cui, ad esempio, recentemente è stata inflitta una pena

detentiva di 4 anni e 10 mesi ad un trafficante albanese che trasportava,

nascosti nel serbatoio della sua vettura, circa 2 kg di eroina pura ritenuto che la sua colpabilità non ha superato il grado del dolo eventuale

(sentenza Assise criminali 7 luglio 2009 in re B.) e, qualche anno fa, sono stati inflitti 6 anni di reclusione ad un corriere albanese, non collaborativo,

che aveva trasportato, occultati nei longheroni della sua auto, quasi 2 kg di eroina pura (sentenza Assise criminali 8 ottobre 2004 in re D.).

17.

Le spese sono poste a carico del condannato (art.

9.

CPP).

Quanto ai sequestri va detto che i cellulari e le

carte telefoniche sono stati utilizzati prevalentemente, se non esclusivamente,

per i contatti con l’organizzazione di stanza in Svizzera, di guisa che vanno

confiscati senza ulteriori considerazioni.

Per quel che concerne la vettura (e il navigatore

che ne è un accessorio) rilevisi che essa è servita per il trasporto della

droga. Nel periodo in cui l’ha avuta in uso AC 1, l’accusato si è recato in __________,

ha caricato (rispettivamente ha fatto caricare) l’eroina, l’ha portata in __________

e da lì l’ha importata in Svizzera. Per il trasporto è stata appositamente

manomessa. A ciò aggiungasi che, sostanzialmente, indipendentemente

dall’intestazione, l’auto deve essere considerata nella disponibilità

dell’acccusato, L non avendola nemmeno rivendicata, nonostante sia al corrente

delle ragioni del sequestro e malgrado le vane promesse di venire in Svizzera

per essere interrogato dalla polizia. In definitiva la fattispecie adempie

manifestamente gli estremi dell’art. 69 CP, di guisa che la confisca è del

tutto conforme alla giurisprudenza (CCRP 1° febbraio 2008 in re V.).

Per quel che è degli effetti personali

(passaporto, licenza di condurre, ecc.), nulla osta, ovviamente, alla

restituzione al condannato una volta espiata la pena.

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti posti, tranne che al quesito n. 2;

visti gli art. 12, 40, 42,

43, 47, 51 e 69 CP;

19.

cifra 2 LStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia

1.

AC 1 è autore colpevole di:

1.1

infrazione

aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di eroina che

sapeva o doveva presumere essere in grado di mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere, senza essere autorizzato, il 7 aprile 2009, a __________, presso il valico doganale di __________, importato in Svizzera, a bordo del

veicolo __________ targato __________ intestato a L, un quantitativo pari a kg

6,992 di eroina (grado di purezza 60,75%)

e meglio

come descritto nell’atto di accusa (e precisato nei considerandi).

2.

Di

conseguenza, AC 1 è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 6 (sei) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

al pagamento

delle tasse di giustizia di fr. 1'500.- (millecinquecento) e delle spese

processuali.

3.

È ordinata

la confisca e la distruzione di 33 pani di eroina per un totale di grammi

6'992.20.

4.

È ordinata

la confisca di:

4.1

1 natel Nokia

3200, imei __________

4.2

1 carta SIM

Wind __________

4.3

1 natel

Samsung SGHi630, imei __________

4.4

1 carta SIM

Vodafone __________

4.5

1 carta SIM __________

con relativa scheda

4.6

1 tessera

bancaria Maestro UniCredit Banca ____________________

4.7

1 navigatore

Tom Tom nr. serie __________

4.8

documentazione

cartacea varia

4.9

1 autovettura

marca __________, targata __________ più contenuto.

5.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

-

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta preliminare fr. 12'409.40

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 14'009.40

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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