Lexipedia

Decisione

72.2009.155

Riciclaggio di denaro, infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti (venduto, ceduto, detenuto 3,028 kg di cocaina), contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, soggiorno illegale; contravvenzione

26 febbraio 2010Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

19 cifra 2 LS;

2. riciclaggio

di denaro

per avere, a __________ l’8 e il 15.07.2009,

incaricando __________ di inviare in due occasioni in Nigeria a favore di tali __________

ed __________ tramite il servizio __________ la somma complessiva di CHF

811.60, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine,

il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo

presumere che provenivano da un crimine, segnatamente dall’infrazione aggravata

alla LF sugli stupefacenti descritta sub 1 commessa dallo stesso __________;

avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato

previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;

3. infrazione

alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per essere entrato illegalmente in Svizzera nel

corso del mese di marzo 2007 attraverso un valico doganale non determinato in

provenienza dalla Germania, sprovvisto di validi certificati di legittimazione,

nonché per avere soggiornato illegalmente in Svizzera, segnatamente a __________,

__________ e in altre imprecisate località dal mese di marzo 2007 al

31.12.2007, privo del necessario permesso di Polizia degli stranieri;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

23 cpv. 1 LDDS;

4. infrazione

alla LF sugli stranieri

per avere soggiornato illegalmente in Svizzera,

segnatamente a __________, nel periodo 01.01.2008 / 15.07.2009, privo di validi

certificati di legittimazione nonché sprovvisto del necessario permesso di

Polizia degli stranieri;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

115 cpv. 1 lett. b LStr;

5. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, a __________

e in altre imprecisate località, nel periodo marzo 2007 / 15.07.2009, consumato

personalmente un quantitativo non determinato di cocaina, ma almeno 5 grammi;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 152/2009 del 9 dicembre 2009, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il Procuratore

Pubblico __________.

§ L'accusato AC

1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. MLaw __________.

§ L’interprete __________.

Espleti i pubblici dibattimenti

- giovedì 25 febbraio 2010 dalle ore 09:30 alle ore 16:25

- venerdì 26 febbraio 2010 dalle ore 09:30 alle ore 12:00

Con l’accordo delle parti, il presidente

formula in relazione al punto 2 AA, un’estensione dell’imputazione, giusta

l’art. 250 CPP; di riciclaggio da fr. 811.60 a fr. 11'872.-.

Sentiti § Il

Procuratore pubblico, il quale ricorda come si è

arrivati all’arresto del qui accusato e dei suoi aiutanti. Ricostruisce e

descrive il traffico di AC 1, che definisce importante; a questo proposito

ripercorre le dichiarazioni dei suoi acquirenti i quali riferiscono di aver

dovuto fare la coda per poter acquistare da lui. Il PP si china quindi sui

diversi capi di imputazione elencati nell’AA. In relazione al punto 1.1 AA

spiega perché ha considerato lo spaccio a partire già dal marzo 2007 e illustra

come si è giunti ai quantitativi indicati nell’AA. La pubblica accusa analizza

quindi l’addebito di cui al punto 1.2 AA e spiega alla Corte perché ritiene

data questa imputazione; pure dati sono gli altri addebiti elencati nell’AA.

Secondo il PP l’unico atout dell’imputato è la

sua incensuratezza. Per il resto egli deve rispondere del traffico di circa 3

chili di cocaina, reato di indubbia gravità. Egli ha gestito il suo traffico

dimostrando intraprendenza e notevole determinazione criminale. La pubblica

accusa ricorda che egli non ha collaborato con gli inquirenti e si è trincerato

dietro a degli improbabili non ricordo. Le sue ammissioni odierne non possono

essere considerate una vera confessione. Il PP definisce l’imputato un

irriducibile nell’arco di 2 anni; dichiara che solo l’arresto ha posto fine al

suo spaccio. AC 1 ha agito unicamente per scopo di lucro.

Tutto questo considerato il PP conclude

chiedendo, confermato integralmente l’AA, la condanna di AC 1 ad una pena

detentiva di 4 anni e 6 mesi e ad una multa di fr. 500.-. Postula altresì la

confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione di quanto discusso in

istruttoria.

§ La MLaw __________, difensore di AC 1, il quale inizia ponendo l’accento sulla figura,

la personalità e la vita anteriore difficile del suo assistito. Narra le

vicissitudini che hanno portato l’imputato a venire una prima volta in Svizzera

nel 2005 e a poi tornarvi nel 2007. A suo dire scopo di questo secondo viaggio

era quello di trovare un’occupazione per ripagare il suo debito in Nigeria.

Egli è stato costretto ad entrare nel mondo della droga per far fronte ai suo

bisogni.

Il difensore passa quindi in rassegna tutti i

capi di imputazione; dichiara che quasi tutti gli addebiti indicato nell’AA

sono ammessi, contestati sono unicamente i quantitativi imputati dal PP al

punto 1.1 e il punto 1.2 AA. Contestato è pure il punto 2 AA così come

formulato oggi in aula dal Presidente della Corte, non lo è invece nella sua

formulazione originale indicata nell’AA. In relazione al punto 1.2 AA dichiara

che il contenuto delle telefonate intercettate non è chiaro ragion per cui in

virtù del principio in dubbio pro reo AC 1 va prosciolto da questo capo di

imputazione. Quo al punto 1.1 AA il difensore afferma che le dichiarazioni dei

clienti non possono esser ritenute affidabili; non si può neppure dare per

certo che i quantitativi indicati nei DA emessi a loro carico siano corretti.

Il difensore si dilunga quindi nello spiegare perché a suo dire il calcolo

effettuato dagli inquirenti per risalire ai quantitativi spacciati non è

attendibile. In conclusione dichiara che il quantitativo trafficato imputabile

al suo assistito deve essere stimato in al massimo 2 chili, così come ammesso dall’AC

1.

Nell’ottica della commisurazione della pena

menziona la sua incensuratezza e la sua confessione odierna. Dichiara che il

suo assistito ha sofferto molto durante la carcerazione preventiva alla Farera.

Egli soffrirebbe inoltre di problemi di salute. Ribadisce l’intenzione del suo

patrocinato di ritornare in Nigeria. Non si oppone alla confisca di quanto in

sequestro ad eccezione dei telefoni cellulari Sony - Ericsson e Samsung nero. Conclude

postulando una massiccia riduzione della pena proposta.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti:

AC 1

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 26

marzo 2007 e il 15 luglio 2009, a __________ e in altre imprecisate località

del __________,

1.1.1. venduto e in

minima parte ceduto gratuitamente almeno 2,364 chilogrammi di cocaina?

1.1.2. fatto atti

preparatori per l’acquisto:

1.1.2.1. di 100 grammi di cocaina?

1.1.2.2. di 500 grammi di cocaina?

1.1.3. detenuto 64,15 grammi di cocaina (purezza tra 36% e 45,9%) destinata alla vendita?

1.1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o

doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.2. riciclaggio

di denaro

per avere, dal 2008 e sino al 15 luglio 2009, a __________, compiuto per il tramite di __________, atti suscettibili di vanificare l’accertamento

dell’origine, il ritrovamento e la confisca di fr. 11'872.-, provento del suo

traffico di stupefacenti?

1.3. infrazione

alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per essere, nel corso del mese di marzo 2007,

entrato illegalmente in Svizzera e per avervi soggiornato illegalmente sino al

31 dicembre 2007?

1.4. infrazione

alla LF sugli stranieri

per avere, tra

il 1. gennaio 2008 e il 15 luglio 2009, soggiornato illegalmente a __________?

1.5. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra marzo

2007 e il 15 luglio 2009, a __________ e in altre imprecisate località,

consumato almeno 5 grammi di cocaina?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Deve

essere ordinata la confisca e/o mantenuto il sequestro conservativo di quanto

in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto

1.

L’imputato

è stato rinviato a giudizio come (sedicente) __________, generalità attestate

da un passaporto nigeriano falso (AI 140), ma alla vigilia del dibattimento

egli, per il tramite del patrocinatore, ha fatto pervenire alla Corte un passaporto

nigeriano all’apparenza autentico che lo identifica come AC 1, nato il ____________

a ________ (doc. TPC 7), dati anagrafici da lui confermati in aula.

2.

Interrogato

sulla sua vita anteriore, il prevenuto ha raccontato di aver perso il padre in

tenera età e di essere stato cresciuto dalla madre __________ che gestiva un

piccolo negozio di alimentari. Egli ha dichiarato di aver frequentato solo 6

anni di scuola primaria senza poi intraprendere alcuna formazione professionale

ma dedicandosi invece al gioco del calcio nella speranza di diventare un

calciatore professionista, aiutando quanto meno la madre nella propria attività.

Nel 2005 egli ha lasciato la Nigeria per cercare

fortuna in Europa e per pagare il viaggio egli avrebbe contratto coi passatori

un debito di US 50’000.- Giunto in Svizzera l'accusato ha presentato una

domanda di asilo, prontamente respinta, sotto le false generalità di __________,

cittadino sudanese classe ______. Egli è però stato riconosciuto come cittadino

nigeriano e persona di età chiaramente superiore a quella dichiarata e il 19

ottobre 2006, ad un anno circa dalla reiezione della domanda d'asilo e solo con

la minaccia della carcerazione amministrativa, è stato possibile rimpatriarlo in

Nigeria (per i dettagli cfr. AI 143). A dire dell'accusato, al rientro in

patria egli avrebbe avuto problemi con i passatori, che pretendevano il

pagamento del debito e che per ritorsione avrebbero preso in ostaggio sua madre.

L’imputato sarebbe quindi stato costretto a tornare in Europa per trovare

un’occupazione che gli permettesse di far fronte ai suo impegni finanziari. Il

29.

dicembre 2006 egli si è fatto rilasciare il passaporto e già il 9 gennaio

2007.

è giunto all’aeroporto di __________. Essendo privo dei necessari permessi

egli è però subito stato rinviato in Nigeria dalle autorità italiane, versione

questa congruente coi timbri riportati sul passaporto (doc. TPC 7). Poco tempo

dopo egli avrebbe nuovamente tentato di raggiunge la Svizzera, questa volta

facendo uso di un passaporto falso con le generalità __________ (AI 140)

fornitogli da persone di cui l'accusato nulla ha saputo dire. In questo modo egli

sarebbe riuscito ad atterrare in Germania e da qui avrebbe raggiunto la

Svizzera in auto.

Egli è così giunto in Svizzera al più tardi il 26

marzo 2007, essendo da quel momento la sua presenza attestata dalle notifiche

di polizia compilate dai gestori delle pensioni in cui ha alloggiato (RPG AI

132, all. 27).

L’accusato, nelle varie identità con cui è

conosciuto, non risulta avere precedenti penali in Svizzera.

3.

Nel corso di

un’inchiesta per traffico di stupefacenti tra la Svizzera e la Spagna a carico

di alcuni cittadini africani, gli inquirenti sono entrati in possesso, e hanno

messo sotto controllo dell’utenza __________ utilizzata dall'accusato,

acquisendo ben presto la certezza che egli si riforniva di cocaina che quindi

spacciava al dettaglio.

Egli è quindi stato fermato il 15 luglio 2009

assieme alla compagna __________.

Nella suo monolocale di via __________ a __________,

la polizia ha rinvenuto e sequestrato circa 64 grammi di cocaina (grado di purezza 36% - 45,9%), Euro 13'100.- e fr. 19'900.-

Interrogato, il prevenuto ha ammesso di trovarsi

in Svizzera da circa due anni e di spacciare cocaina. Dopo l'iniziale

ammissione di vendite per circa 400 grammi, egli ha infine riconosciuto un traffico di circa 800 grammi.

AC 1 è stato mantenuto in carcerazione preventiva

sino all’odierno dibattimento.

4.

Con atto

d’accusa del 9 dicembre 2009 il Procuratore pubblico ha imputato al prevenuto

il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per la vendita e la

cessione di complessivi 2,364 chilogrammi di cocaina, gli atti preparatori per l’acquisto di ulteriori 600 grammi e la detenzione di 64,15 grammi della medesima sostanza. Egli è inoltre stato accusato di riciclaggio di denaro,

infrazione alla LDDS e alla LF Sugli stranieri nonché di contravvenzione alla

LF Stup per i suoi modici consumi, addebiti per la maggior parte ammessi

dall’imputato.

5.

L'accusato

ha raccontato di essere entrato in contatto nel corso del 2007 con un suo

connazionale, tale __________, dedito al traffico di cocaina, il quale gli

avrebbe fornito una prima partita di stupefacente da vendere. In seguito

l’imputato si sarebbe rifornito anche da tali __________, __________, __________

e __________, personaggi non identificati e non identificabili a fronte della

pochezza delle informazioni fornite su di loro dall'accusato. A suo dire, il

prevenuto avrebbe iniziato a spacciare per far fronte ai suoi bisogni

finanziari. In aula, dopo aver ribadito la (comprensibile) difficoltà nel ricordare

in dettaglio le sue vendite, l'accusato ha dichiarato di ritenere possibile

d’aver venduto ed in minima parte ceduto gratuitamente almeno 2 chili di

cocaina (verbale dibattimentale, pag. 3) in luogo dei soli 800 grammi ammessi durante l'inchiesta, quantitativo che di poco si discosta da quanto imputatogli

nell’atto di accusa e che corrisponde agli accertamenti effettuati da questa

Corte.

Il prevenuto ha stimato in una quarantina di

persone il suo giro di clienti. Ha ammesso che alcuni di essi -quelli con cui

era stato messo a confronto durante l'inchiesta- hanno acquistato importanti

quantitativi, mentre che altri hanno acquistato solo modiche quantità (verbale

dibattimentale, pag. 3). Lo stupefacente veniva venduto prevalentemente sotto

forma di dosi da 0.7 grammi al prezzo di fr. 80/100.- L’attività di spaccio

avveniva di sera nella zona di __________, nei pressi della sua abitazione, e

quindi vicino alla panetteria - tea room che si trova nel medesimo stabile, nel

piazzale delle scuole elementari, come pure nei pressi del vicino garage __________.

Così accertati i fatti, l’imputazione di cui al

punto 1.1 dell'atto di accusa trova pertanto conferma nei limiti delle

ammissioni dell’imputato.

6.

Il

Procuratore pubblico ha imputato ad AC 1 anche gli atti preparatori per

l’acquisto di ulteriori 500 grammi di cocaina (punto 1.2 AA), addebito contestato

dal prevenuto e dedotto dal contenuto di due telefonate intercettate dagli

inquirenti l’11 e il 12 luglio 2009 tra il qui imputato e un non meglio

identificato fornitore ubicato nella Svizzera interna.

La Corte, esaminate le telefonate in questione,

ha constatato come nella prima, quella dell'11 luglio 2009 ore 01.37'13",

si discute effettivamente di una consegna di "500" chiesta

dall'accusato, il soggetto "A" nella trascrizione:

A. chiama B.

B. dice che è a Lucerna.

A. chiede a B. se è in un club

B. dice di si.

Segue conversazione a carattere amichevole.

Prima di salutarsi B. chiede a A. se sarà

possibile fare quella cosa domani.

A. dice di si e aggiunge se è possibile per B. di

portare 500; A dice a B. che se è possibile per lui; B. dice che non c’e nessun

problema”

Nella telefonata del giorno seguente, ore 23.55'51"

i due interlocutori non menzionano però la questione della consegna dei

"500" benché essa, secondo gli accordi del giorno precedente, avrebbe

dovuto avere luogo. Inoltre, discutendo di denaro, si evince come l'accusato

sia ora debitore di "5" e che la situazione sia che "A. gli

ha già dato precedente 2 più i 5 sono 7", il che tuttavia, anche

ammettendo che si parli di migliaia di franchi o di euro, non è congruente con

il prezzo di 500 grammi di cocaina, che dovrebbe essere di almeno fr. 25'000.-.

Pertanto, la Corte ne ha concluso che non è

possibile accertare con la dovuta certezza che cosa siano i “500” della prima telefonata, ragione per cui, seppure in forma dubitativa, ha prosciolto l’accusato da

questo capo di imputazione.

7.

L'accusato

è invece reo confesso dell'imputazione di atti preparatori all'acquisto di 100 grammi di cocaina di cui al punto 1.3 dell'atto di accusa (verbale dibattimentale, pag. 3),

avendo ammesso di aver concordato telefonicamente con __________ e con il

fornitore "__________" la consegna di 100 grammi di stupefacente, poi trasportati da __________, occultati nel suo corpo, da __________ a __________

il 16 luglio 2009.

La consegna non ha avuto però luogo a causa

dell’arresto di __________ e dell'accusato.

Parte della droga (circa 38 grammi) è stata sequestrata dagli inquirenti.

8.

AC 1 ha inoltre ammesso l’addebito di cui al punto 1.4 dell'atto di accusa, riconoscendo come di propria

pertinenza e destinati alla vendita i 64.15 grammi di stupefacente sequestrati nella sua camera il giorno dell’arresto (verbale dibattimentale,

pag. 4).

9.

Il Procuratore

pubblico, avendo trovato le relative ricevute nel suo appartamento, ha imputato

al prevenuto il reato di riciclaggio di denaro per avere inviato, per il

tramite della sua compagna __________, in due occasioni in Nigeria a favore di __________

e __________ complessivi fr. 811.60 provento del suo traffico di droga.

In sede di inchiesta l’accusato aveva ammesso

l’addebito cosi formulato e aveva precisato che le destinatarie dei versamenti

sono delle amiche della madre incaricate di farle pervenire il denaro.

Il Presidente, constatato che la __________ ha

effettuato parecchi altri versamenti in favore delle due donne nel periodo di permanenza

dell’AC 1 in Ticino e durante la loro relazione sentimentale (AI 79), ha

esteso, con l’accordo delle parti, l’imputazione a fr. 11'872.- (verbale dibattimentale,

pag. 4). L’accusato in aula ha contestato questo (nuovo) addebito, sostenendo

di avere effettuato unicamente i due versamenti indicati nell’atto di accusa e

di non sapere per conto di chi la __________ avesse versato altri soldi alle

due donne. La Corte non gli ha creduto e ha considerato che a fronte di un

guadagno conseguito di almeno fr. 150'000.- l’importo che egli pretende aver

versato alla madre appare non solo esiguo, ma addirittura ridicolo.

L'imputazione è perciò stata ammessa per fr.

11'872.-, senza influsso sulla pena dell'accusato, determinata unicamente per

il motivo dell'imponente spaccio al dettaglio di cocaina.

10.

L’imputato è

inoltre autore reo confesso dei reati di infrazione alla LDDS e alla LStr di

cui ai punti 3 e 4 dell'atto di accusa per essere entrato in Svizzera privo di

validi certificati di legittimazione e per avervi soggiornato illegalmente

sulla scorta di un documento di legittimazione falso (verbale dibattimentale,

pag. 4).

L'accusato ha infine riconosciuto il proprio modico

consumo di 5 grammi di cocaina (verbale dibattimentale, pag. 4) .

11.

Secondo

l’art 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto

della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché

dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art. 49 CP, inoltre, in

caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il

reato più grave, aumentandola in misura adeguata.

12.

AC 1 dal

profilo oggettivo deve lasciarsi imputare la vendita al dettaglio di 2 chili di

cocaina, gli atti preparatori per l’acquisto di ulteriori 100 grammi e la detenzione di circa 64 grammi di quello stupefacente. Egli è altresì autore colpevole

dei reati di riciclaggio di denaro, infrazione alla LDDS e alla Legge sugli

stranieri e di contravvenzione alla LFStup.

La gravità, manifesta, di questi addebiti è data

essenzialmente dall’infrazione aggravata alla LFstup mentre che poco hanno

influito le altre imputazioni nella determinazione della pena odierna.

Anche dal punto di vista soggettivo l'accusato è

pesantemente colpevole.

Egli, dopo l'allontanamento dalla Svizzera, vi ha

fatto ritorno all'espresso motivo di vendere stupefacente e ha dimostrato buone

capacità delinquenziali riuscendo a mettere in atto uno spaccio di vaste

proporzioni. Non è un consumatore, ma uno spacciatore puro, non intendeva in

alcun modo fermarsi, ma semmai salire di livello, avendo iniziato ad ingaggiare

dei terzi per il lavoro pericoloso di smercio al dettaglio. Solo l’intervento

delle forze dell’ordine ha messo fine ai suoi traffici, finalizzati al proprio

lucro e dai quali ha tratto un profitto importante.

La Corte ha tenuto conto anche di elementi

favorevoli all’imputato quali l'incensuratezza, oltre al fatto che egli al

processo ha infine rivelato la propria identità e ha anche ammesso l'ordine di

grandezza del traffico, elementi questi che hanno indotto la Corte a ridurre la

pena detentiva in misura di circa 9 mesi.

Tutto considerato, la Corte ha ritenuto equa per

l’AC 1 la pena detentiva di 3 anni e 9 mesi, con computo del carcere preventivo

sofferto.

Egli è pure condannato al pagamento della tassa

di giustizia di fr. 2000.- e delle spese processuali.

13.

La Corte ha

inoltre ordinato la confisca dello stupefacente, da distruggere, dell’importo

di fr. 42'895.45, del cellulare LG (rep. no. 4696) del cellulare Nokia (rep.

4697) del cellulare Nokia (rep. 4698) del cellulare Nokia (rep. 4670), di 12

carte SIM (menzionate alla pagina 5 dell'atto di accusa), dei rotoli cellofan e

dei sacchetti di plastica (rep. 4704), delle 2 cedole Western Union (rep. 4679)

e del passaporto nigeriano falso (annesso al rapporto AI 140).

Dei tre cellulari Samsung sequestrati (rep. 4694,

4669.

e 4668, menzionati alle pagine 2 e 3 dell'atto di accusa) quello nero (da

identificare dall'autorità d'esecuzione previa visione dei reperti) è

dissequestrato in favore del condannato mentre che gli altri 2 sono confiscati.

Le chiavi Galli e Kaba (rep. 4691) sono

dissequestrate in favore della massa fallimentare __________ SA. Gli altri

oggetti sequestrati menzionati nell’atto di accusa sono dissequestrati in

favore del prevenuto.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che ai n. 1.1.2.2 e 2,

visti gli art. 12, 40, 42,

44, 47, 51, 69 e 305bis CP;

19a, 19 cifra 2 LStup;

115.

LStrn, 23 LDDS;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, tra il 26 marzo 2007 e il 15 luglio 2009, a ________ e in altre imprecisate località del __________,

1.1.1

venduto e in

minima parte ceduto gratuitamente almeno 2 chilogrammi di cocaina;

1.1.2

fatto atti

preparatori per l’acquisto di 100 grammi di cocaina;

1.1.3

detenuto 64,15 grammi di cocaina (purezza tra 36% e 45,9%) destinata alla vendita;

1.2

riciclaggio

di denaro

per avere, dal 2008 e sino al 15 luglio 2009, a __________, compiuto per il tramite di __________, atti suscettibili di vanificare

l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di fr. 11'872.-,

provento del suo traffico di stupefacenti;

1.3

infrazione

alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per essere, nel corso del mese di marzo 2007,

entrato illegalmente in Svizzera e per avervi soggiornato illegalmente sino al

31.

dicembre 2007;

1.4

infrazione

alla LF sugli stranieri

per avere, tra il 1. gennaio 2008 e il 15 luglio

2009, soggiornato illegalmente a __________;

1.5

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra marzo

2007.

e il 15 luglio 2009, a __________ e in altre imprecisate località,

consumato almeno 5 grammi di cocaina;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

2.

Di

conseguenza,

AC 1 è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 3 (tre) anni e 9 (nove) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 2000.- e delle spese processuali.

3.

È ordinata

la confisca dello stupefacente, da distruggere, dell’importo di fr. 42'895.45, del

cellulare LG (rep. no. 4696) del cellulare Nokia (rep. 4697) del cellulare

Nokia (rep. 4698) del cellulare Nokia (rep. 4670), di

12.

carte SIM (menzionate a pag. 5 AA), dei rotoli cellofan e dei sacchetti di

plastica (rep. 4704), delle 2 cedole Western Union (rep. 4679) e del passaporto

nigeriano falso (annesso al rapporto AI 140). Dei tre cellulari Samsung

sequestrati (rep. 4694, 4669 e 4668, menzionati a pag. 2 e 3 AA) quello nero è

dissequestrato in favore del condannato mentre che gli altri 2 sono confiscati.

Le chiavi Galli e Kaba (rep. 4691) sono

dissequestrate in favore della massa fallimentare ___________ SA.

Gli altri

oggetti sequestrati menzionati nell’AA sono dissequestrati in favore del

condannato.

4.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

-

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 2'000.--

Inchiesta preliminare fr. 18'822.10

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 20'922.10

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster