72.2009.28
Furto e truffa per mestiere nonché falsità in documenti commessi sottraendo 34 assegni, falsificando la firma sugli stessi e incassandoli
16 marzo 2011Italiano7 min
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Numero d'incarto:
72.2009.28
Data decisione, Autorità:
16.03.2011, PENAL
Titolo:
Furto e truffa per mestiere nonché falsità in documenti commessi sottraendo 34 assegni, falsificando la firma sugli stessi e incassandoli
CONCORSO
FALSITÀ IN DOCUMENTI
FURTO
INSUCCESSO DEL PERIODO DI PROVA
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA
TRUFFA
art. 42 CPS
art. 46 CPS
art. 49 CPS
art. 139 CPS
art. 146 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2009.28
Lugano,
16 marzo 2011/rb
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise correzionali di
Lugano
composta da:
Agnese Balestra-Bianchi, Presidente
Anna Grümann, vicecancelliera
sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’imputato, con l’annuenza del difensore e del Procuratore
pubblico, rinunciato, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatore privato:
PC 1,
patrocinato dall’avv. RC 1
contro
AC 1,
rappresentato dall’avv. DF 1
imputato, a norma dell’atto d’accusa n. 28/2009 dell’11 marzo 2009, di
1. ripetuta
truffa aggravata, siccome commessa per mestiere
per avere,
a __________,
in più occasioni,
nel periodo novembre 2007 – novembre 2008,
al fine di procacciare a sé o ad altri un
indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia funzionari
del __________, filiale di __________,
affermando cose false, dissimulando cose vere
nonché confermandone subdolamente l’errore,
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli
al patrimonio di PC 1, per un ammontare pari a fr. 228'000.00,
e meglio per avere,
consegnato per l’incasso a funzionari del __________,
filiale di __________, 34 assegni, compilati in proprio favore con cifre
varianti fra i fr. 3'000.00 ed i fr. 9'000.00, e sui quali egli aveva apposto,
falsificandola, la firma di PC 1, convivente della di lui madre,
inducendoli ad addebitare la relazione no. __________
intestata a quest’ultimo per complessivi fr. 228'000.00,
procurandosi in tal modo un reddito regolare,
somma utilizzata per coprire debiti cumulati sino
a quel momento, per spese famigliari, vitto e alloggio, così come per viaggi di
piacere e svaghi del fine settimana;
2. ripetuta
falsità in documenti
per avere,
a __________,
in più occasioni,
nel periodo novembre 2007 – novembre 2008,
al fine di procacciare a sé o ad altri un
indebito profitto,
ripetutamente formato un documento falso o
alterato un documento vero, nonché attestato in un documento, contrariamente
alla verità, un fatto di importanza giuridica, rispettivamente fatto uso a
scopo di inganno di tale documento,
e meglio per avere,
compilato in proprio favore 34 assegni, inserendo
la cifra e il proprio nome quale beneficiario, nonché falsificando la firma di PC
1, convivente della di lui madre e titolare degli assegni,
consegnando gli stessi per l’incasso a funzionari
del __________, filiale di __________ ed ottenendo in tal modo la somma di
fr. 228'000.00 a debito del conto no. __________, intestato a PC 1, come
meglio come descritto sub. 1;
3. ripetuto
furto aggravato, siccome commesso per mestiere
per avere,
a __________ e __________ (F),
in più occasioni,
nel periodo novembre 2007 – novembre 2008,
per procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto,
ripetutamente sottratto, al fine di
appropriarsene, cose mobili altrui,
e meglio per avere,
ripetutamente sottratto al fine di appropriarsene
a PC 1, convivente della di lui madre, 34 assegni di proprietà di quest’ultimo,
allo scopo di metterli all’incasso, procurandosi in tal modo un reddito
regolare,
come meglio descritto sub. 1 e 2;
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli
art. 139 cifra 2 CP, art. 146 cpv. 2 CP, art. 251 cifra 1 CP;
Presenti
§ Ministero
pubblico, rappresentato dal Procuratore pubblico PP 1;
§ l'imputato
AC 1, accompagnato dal suo Difensore di fiducia (GP)
avv. DF 1;
§ l’avv. RC
1, rappresentante dell’accusatore privato PC 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09:30 alle ore 11:45.
Sentiti § Il
Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le
seguenti conclusioni:
- conferma dell’atto d’accusa;
- condanna dell’imputato alla pena detentiva di
Fatti
22 mesi da espiare, a valere quale pena unica giusta l’art. 46 CP e quale
pena totalmente aggiuntiva a quella di cui al decreto di accusa del 28.2.2011;
- confisca degli assegni in sequestro;
§ l’avv. RC
1, rappresentante dell’accusatore privato PC 1, il quale formula e motiva
le seguenti conclusioni:
- conferma dell’atto d’accusa;
- accoglimento dell’istanza di risarcimento (doc.
dib. 1);
§ l’avv. DF
1, Difensore dell’imputato AC 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:
- contesta l’aggravante del mestiere;
- chiede che si tenga conto delle attenuanti
generiche dello stato di rave angustia, del sincero pentimento e della
piena collaborazione;
- chiede la condanna del suo assistito a una
pena equa, da porre al beneficio della sospensione condizionale;
- non si oppone alla revoca della sospensione
condizionale della pena di cui al decreto di accusa del 16.4.2007.
Preso
atto che le parti hanno rinunciato con nota a verbale alla motivazione scritta
della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12,
40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51,
139, 146, 251 CP;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
AC 1
1. è autore
colpevole di:
1.1. furto
e truffa
reati entrambi commessi per mestiere,
per avere, agendo a scopo d’indebito profitto,
indebitamente sottratto a PC 1 34 assegni che, dopo aver riempito firmandoli
con la falsa firma del derubato, ha posto all’incasso ingannando con astuzia i
funzionari del __________, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio di
PC 1, danneggiandolo per un importo complessivo di fr. 228'000.-,
a __________, __________ e __________,
nel periodo novembre 2007 - novembre 2008;
1.2. ripetuta
falsità in documenti
per avere, nelle surriferite circostanze di tempo
e di luogo, per commettere il surritenuto reato di truffa per mestiere, abusato
in 34 occasioni della firma di PC 1, che appose, falsificandola, sui nominati
assegni prima di consegnarli per l’incasso ai funzionari del __________,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
Di
conseguenza,
trattandosi di pena totalmente aggiuntiva a
quella inflittagli con decreto d’accusa del 28.2.2011,
AC 1 è condannato:
2.1
alla pena detentiva di 20 (venti) mesi;
2.2
a versare
all’accusatore privato PC 1, fr. 228'000.- a titolo di risarcimento danni
più interessi del 5% dall’11.3.2009 nonché fr. 6’629.20 per spese legali;
2.3
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 500.- e dei disborsi, ad eccezione delle spese
per la difesa d’ufficio.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 5 (cinque).
4.
Si fa
luogo alla revoca della sospensione condizionale della pena pecuniaria inflitta
al condannato con decreto d’accusa del Ministero Pubblico del 16.4.2007.
5.
È ordinata
la confisca di 33 assegni falsificati in sequestro.
Il classeur grigio contenente documenti di
pertinenza del condannato deve essergli restituito.
6.
Le spese
per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato. La retribuzione del
difensore sarà stabilita con decisione separata. Resta riservato l’art. 135
cpv. 4 CPP.
Intimazione a:
Per la Corte
delle assise correzionali
La Presidente La
vicecancelliera
Distinta
spese:
Tassa di
giustizia fr. 500.--
Inchiesta
preliminare fr. 200.--
Altri disborsi
(postali, tel., ecc.) fr. 88.--
fr. 788.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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