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Decisione

72.2009.31

Riciclaggio di denaro per avere importato, occultati nel cruscotto della vettura, Euro 103'700 provenienti da un traffico illecito di stupefacenti. Confisca del veicolo modificato all'uopo

13 aprile 2010Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

1. è autore

colpevole di:

1.1. riciclaggio

di denaro

per avere, tra il 21 ed il 22 gennaio 2008, a __________, trasportando in direzione dell’__________ l’importo di Euro 103'700.- proveniente

da un traffico di stupefacenti, compiuto un atto suscettibile di vanificare

l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori

patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine,

e meglio come descritto nell’atto di accusa?

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, in quale

misura?

3.

Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto

1.

Il curriculum vitae di AC 1 emerge dall’AI 40:

" Sono

nato ad __________ e sono cresciuto con i miei genitori e con i miei fratelli e

sorelle. Ho sei sorelle e cinque fratelli. Ho frequentato le scuole

dell’obbligo fino all’età di diciassette anni. Di fatto ho conseguito la

licenza di scuole medie ma non la maturità. Mio padre è morto quando io avevo

quindi anni. Mia madre è invece morta nel 2004. Rammento che mio padre era nato

nel 1917 e che lavorava in una ditta di trasporti. Terminata la scuola ho

iniziato un apprendistato come parrucchiere per un anno in __________. In

seguito mi sono trasferito in __________, dopo essere passato dalla __________.

Sono quindi arrivato in __________ nel 1992. Durante circa 4 anni ho lavorato

in nero e poi, nel 1996, ho conosciuto una ragazza con cui mi sono sposato. A

partire da questo momento ho potuto risiedere e lavorare legalmente in questo

Paese. Da mia moglie ho divorziato nel 2003. Dal nostro matrimonio non sono

nati figli. Dopo il mio matrimonio ho imparato il mestiere di idraulico che ho

svolto in diverse occasioni; devo dire che nel frattempo ho imparato anche il

mestiere di parrucchiere per il quale ho frequentato un’apposita scuola a __________.

L’ultimo mestiere che ho esercitato legalmente è quello di idraulico. Svolgendo

questa attività guadagnavo 1'100 Euro netti mensili. Non avevo obblighi

alimentari e quindi quanto guadagnavo serviva a me per le mie spese. Per

l’alloggio pagavo 400 Euro mensili oltre a spese per 150 Euro mensili, pagavo

inoltre una cassa malati __________ del costo di 120 Euro mensili. Ho debiti

per circa 10'000 Euro. Non possiedo alcun patrimonio. Per quanto riguarda la

mia salute devo segnalare che nel 1999 ho avuto un incidente della circolazione

ed oggi ho una gamba più corta dell’altra di un centimetro e mezzo la qualcosa

mi pone dei problemi a camminare. In passato ho già avuto problemi con la

giustizia poiché ho partecipato a furti in appartamenti con altre persone.

L’ultima volta sono stato in prigione per 9 mesi e sono stato liberato nel mese

di dicembre 2007. Vorrei ancora precisare che avevo un contratto con un datore

di lavoro per iniziare un’attività in qualità di idraulico a breve termine e

che, evidentemente, ora mi pone un problema nella misura in cui mi trova ancora

in stato di detenzione”.

Dall’estratto del casellario giudiziale __________,

peraltro tradotto a mano direttamente sulla copia in lingua __________ tanto

che il documento è parso ai limiti della decenza per essere presentato in

tribunale, risulta che ha già subito numerose condanne a pene da espiare in particolare

per furto, per altri reati contro il patrimonio nonché per violazione del

codice stradale, tra le quali spicca quella del 12 dicembre 2002 a 36 mesi di detenzione inflittagli dal tribunale di __________. In aula AC 1 ha riferito di aver trascorso 12 mesi in carcere oltre a due mesi in libertà vigilata in vista

della risocializzazione, il tutto da dicembre 2002 a febbraio 2004.

2.

Il 22 gennaio 2008, alle ore 00:05 è stato fermato in dogana, in

entrata in Svizzera, presso il valico di __________. Così il rapporto d’arresto

(AI 3):

" Durante

un normale controllo al valico doganale autostradale di __________, le guardie

di confine rinvenivano, occultati nel cruscotto dell’autovettura RENAUL Megane

Scenic montante targhe __________, in transito dall’__________ verso il nostro

territorio, diverse banconote da euro 50.- suddivise in mazzette, confezionate

in carta cellophane, per complessivi euro 103'700.-; a bordo di questa

autovettura vi erano i due cittadini __________ di origine __________ di cui al

riferimento. A__________ era alla guida dell’auto.

Le banconote sono state sottoposte al test IOSCAN

e risultate fortemente contaminate da cocaina (cocHigh – contatto diretto) ed

eroina (tracce).

Avvisati i nostri servizi, i due cittadini __________

sono stati tradotti presso gli uffici del Reparto Mobile Sottoceneri a Noranco

dove sono stati interrogati.

AC 1 si è avvalso del diritto di non rispondere

alle nostre domande per cui non si è riusciti ad ottenere nessun tipo di

chiarimento.

A__________ ha invece fornito un racconto poco

credibile che ha mantenuto tale malgrado le nostre contestazioni. A__________

ha riferito di essere partito dall’__________ la sera di sabato scorso, unitamente

all’amico AC 1, con l’intenzione di recarsi in Italia, senza motivare lo scopo

del loro viaggio.

La vettura sulla quale viaggiavano A__________ ha

dichiarato essere di proprietà di un amico residente in __________ di cui non

ha saputo fornire il nome.

Domenica mattina, tre le 6 e le 8, i due sono

transitati in uscita dal valico autostradale __________ dove sono stati

controllati dalla Guardie di Confine: un controllo limitato ai documenti.

La coppi ha quindi proseguito il viaggio fino a __________

dove sono arrivati verso le ore 10.00/11.00.

A__________ dichiara di aver trascorso in questa

città la notte tra domenica e lunedì presso un ragazzo conosciuto nel corso

della precedente serata in un locale pubblico. A__________ no è in grado di

precisare dove AC 1 abbia dormito.

Nel corso della notte afferma di ave parcheggiato

il veicolo in un parcheggio pubblico del quale però non è in grado di fornire

ulteriori particolari. Aggiunge unicamente che in questo mentre le chiavi erano

in possesso del compagno di viaggio AC 1”.

3.

Il

procedimento a carico di A__________, come riferito in aula dal PP, è poi stato

abbandonato.

4.

Quanto

alla vettura è emerso che :

" Un

ricettacolo appositamente costruito delle dimensioni di cm 80 x cm 25 x cm 30,

nascosto dietro al cruscotto. Lo stesso è stato creato asportando parte del

blocco del riscaldamento centrale e sfruttando lo spazio preesistente tra il

blocco centrale del riscaldamento e la fiancata sinistra. Per poter accedere al

ricettacolo bisogna togliere completamente il rivestimento della parte

superiore del cruscotto. Al di sotto, è stata tagliata la parte centrale dello

scatolato situato in basso al parabrezza e collegato con il blocco del

riscaldamento.

In origine, lo stesso fungeva da rinforzo

trasversale della scocca e da condotta dell’aria. Il pezzo di lamiera tagliato

è stato usato come sportello. Per camuffare l’accesso, hanno incollato un

foglio catramato dello stesso colore della vettura che normalmente viene usato

come rivestimento antivibrazione. All’interno vi erano celati undici mazzi di

banconote composti da 50 euro ed un mazzo composto da 50 euro che includeva due

banconote da 100 Euro per un totale di 103’700 EURO”

(AI 49).

Delle 2070 banconote da 50 Euro, ne sono state

analizzate 207. Su 195 si è riscontrata una contaminazione diretta da cocaina, su

due una contaminazione ambientale e sulle altre una contaminazione indiretta.

Pure il volante del veicolo è risultato direttamente contaminato dalla cocaina,

mentre l’analisi del ricettacolo contenente i soldi e del pomello del cambio ha

rilevato segni di contaminazione diretta rispettivamente ambientale sempre da

cocaina (AI 53). AC 1 è stato in carcere preventivo fino al 29 maggio 2008, allorquando

è stato posto in libertà provvisoria dietro versamento di una cauzione di Euro 8'000.-.

5.

Interrogato

sui motivi del viaggio AC 1 non ha saputo dare spiegazioni logiche. In

particolare non ha saputo dire nulla circa l’identità della persona che gli

avrebbe commissionato il viaggio, della persona incontrata a __________ che gli

avrebbe messo i soldi nella vettura e del titolare della vettura stessa,

nonostante sia stato trovato in possesso di due utenze telefoniche, una delle

quali avente in memoria l’utenza del proprietario del veicolo e l’altra risultata

essere in contatto con la stessa proprio quel giorno. Così AC 1 al PP (AI 62):

" Mi

viene chiesto di spiegare ancora una volta circostanze e modalità in cui mi è

stato proposto di eseguire il viaggio a __________ e di ritornare in __________

con i soldi. Rispondo che ho incontrato per caso la persona che mi ha fatto la

proposta in un bar in centro città di __________. Ribadisco che si è trattato

di un incontro casuale e non vi è stato un contatto preliminare tra noi due. Io

conoscevo già questa persona da anni. Non so se d’abitudine frequenti il bar in

centro città dove poi ci siamo incontrati. Per la verità neppure io frequento

regolarmente questo bar, ci vado di tanto in tanto.

ADR non saprei dire se quando io sono entrato nel

bar lui era già presente oppure se sono entrato io per primo e lui è

sopraggiunto più tardi. In ogni caso quando ci siamo visti a lui avevano già

servito una bibita. Questo bar si chiama __________, non saprei dire

esattamente l’indirizzo si può dire che si trova in __________. __________ è un

bar molto grande che non è frequentato da qualche gruppo in particolare; la

clientela è molto differenziata.

Incontrata questa persona abbiamo iniziato a

parlare. Penso che era circa un anno e mezzo e forse più che non ci vedevamo.

Questa persona vestiva jeans, ed in generale, un abbigliamento casual. Avevo

conosciuto questa persona anni prima in un mercato d’automobili ad __________.

Nono sono comunque mai stato a casa sua. Con questa persona in passato mi ero

incontrato più volte a __________ ed altrove. In passato non mi aveva comunque

mai proposto incarichi o commissioni. Io e lui abbiamo delle conoscenze in

comune. Nono so dire se questa persona ha una famiglia, in particolare non so

se abbia una moglie e dei figli. Non so dire neppure ove questa persona abiti,

in particolare non so indicare né l’indirizzo né il quartiere. Normalmente

dovrebbe abitare a __________. Non penso che A__________ conosca questa persona.

L’interessato ha circa 40 anni ed è cittadino __________. Non so da quanti anni

abiti in __________. Io sapevo che lui si occupava della compra-vendita di

automobili. Questa persona non mi ha dato il suo numero di telefono. Nessuno mi

ha dato il suo numero di telefono, ragione per cui non saprei come contattarlo

con questo mezzo. Neppure alla partenza verso l’__________ egli mi ha dato il

suo numero di telefono. Mi ha dato solo il numero di telefono che avrei dovuto

contattato una volta giunto in Italia. Io in vero gli ho dato il mio numero di

telefono, ma lui non ha dato il suo. Non so perché io gli ho dato il mio numero

di telefono benché lui non mi abbia dato il suo. In ogni caso avevo il numero

della persona di contatto in Italia. La persona in questione (quella che mi ha

fatto la proposta in __________) si chiama S__________. Mi viene chiesto di

essere più preciso e di spiegare qual è il suo nome per intero affinché lo si

possa identificare e interrogare per via rogatoriale e quindi fare chiarezza sull’incarico

da me ricevuto. Rispondo che purtroppo non ho maggiori informazioni al suo

riguardo ed in particolare non sono in grado di dire come si chiami di cognome.

Non so se in passato abbia già avuto dei problemi con la giustizia __________.

Mi viene chiesto se sono comunque in grado di fornire qualche altra

informazione a suo riguardo onde poterlo identificare. Rispondo non ho altre

informazioni, neppure l’indirizzo del suo luogo di lavoro; non so neppure dire

se lavori a __________, questo in ogni caso è il posto dove io l’ho incontrato

per la prima volta.

ADR ribadisco che ad un certo momento della

nostra conversazione nel bar di __________ lui mi ha proposto di recarmi in __________

a recuperare per conto suo un certo importo di denaro. Lui mi aveva parlato di

35'000 Euro. In compenso avrei ricevuto 2'500 Euro. Avrei ricevuto questi soldi

al mio rientro in __________. Il giorno stesso della proposta ho accettato

l’incarico, poiché avevo bisogno di soldi. Il giorno seguente ho preso contatto

con A__________ per vedere se era d’accordo di accompagnarmi e di condurre

l’automobile. A mia volta gli avevo promesso che avrebbe ricevuto 500/600 Euro

al termine del viaggio.

ADR S__________ mi aveva detto che lui non poteva

andare in Italia personalmente; non so esattamente per quale ragione non ci

potesse andare, forse non aveva tutti i documenti. Io non ho fatto troppo

domande; mi interessava la ricompensa e quindi evidentemente stando così le

cose non si fanno troppe domande.

ADR Quando io ho contattato A__________ non gli

ho detto che avremmo dovuto riportare del denaro dall’Italia all’__________. A__________

non mi ha fatto domande, del resto ci conosciamo da più di 15 anni. Con lui ho

buoni relazioni. Ci fidiamo vicendevolmente l’uno dell’altro nel modo più

assoluto. Ho evidentemente un miglior rapporto con A__________ che non con S__________.

D: Perché non spiegare ad A__________ che avremmo

dovuto trasportare del denaro.

R: Io non volevo che lui lo sapesse. Se lo avesse

saputo forse avrebbe chiesto più denaro a me. Neppure gli ho detto che la

proposta mi era stata fatta da S__________ che, del resto, lui neppure

conosceva. Gli ho semplicemente detto che una persona di mia conoscenza mi

aveva chiesto questo servizio. A__________ neppure mi ha domandato quanto avrei

ricevuto per il servizio in questione.

ADR di fatto io ed A__________i siamo partiti

alla volta dell’Italia il giorno dopo che S__________ mì aveva proposto di

recarmi in questo paese a prendere il denaro.

ADR l’auto per il trasporto (allegato A al

presente verbale) mi è stata messa a disposizione da S__________. Questo è

accaduto il giorno dopo. Ci siamo incontrati nuovamente nello stesso bar del

giorno prima e qui lui mi consegnato la Renault rossa. L’automobile era

parcheggiata accanto al bar in una via secondaria d’accesso. Successivamente io

ho chiamato A__________ al telefono che è poi venuto al bar senza però

incontrare S__________. Anzi preciso che in realtà io mi sono recato con la

Renaul al __________ non molto distante dall’altro bar dove mi aspettava A__________.

(….) La persona incontrata da me a __________ non è stata vista da A__________.

Io questa persona non l’avevo mai vista in precedenza. Era una persona di circa

40.

anni, si trattava di un __________ e tra noi due comunicavamo in __________.

Non abbiamo parlato di noi stessi. Con questa persona sono rimasto circa 24

ore. Ci siamo comunque scambiati delle informazioni di come stava l’uno o come

stava l’altro, cosa facevo io in __________; io però non gli ho chiesto cosa

faceva lui in Italia. Né tanto meno gli ho chiesto della sua professione e del

suo luogo di lavoro. È vero che ho trascorso la notte da lui. Era solo. Gli ho

chiesto informazioni in merito all’Italia ed alla possibilità di acquistare dei

vestiti, ma nulla di più personale. Quando ci siamo incontrati ci siamo

presentati, ma io francamente non ricorso il suo nome.

ADR non sono in grado di fornire alcune

informazioni che possa facilitare la sua identificazione. Mi viene spiegato che

ciò consentirebbe tramite le autorità italiane di andare a recuperare questa

persona e magari di aiutare a chiarire il mio caso. Purtroppo non sono in grado

di fornire alcunché di utile a questo riguardo. Forse potrei provare a

descriverlo: “__________” aveva sui 40 anni, capelli lunghi neri, robusto,

altezza circa un metro e settantacinque/ottanta, era vestito bene e portava

indumenti di marca. Avevo avuto l’impressione che si trattava di qualcuno che

disponesse di buone risorse finanziarie, era inoltre ben rasato, senza barba.

Penso che parlasse anche italiano. Ripeto ancora una volta che io comunque non gli

ho chiesto cosa faceva nella vita.

ADR quando io gli ho consegnato le chiavi

dell’auto lui mi aveva detto che avrebbe fatto in modo di nascondere al suo

interno il denaro. Io gli dissi che non era il caso dal momento che con 35'000

Euro non ci sarebbe stato alcun problema posto che avrei fatto figurare metà

del denaro a me e l’atra metà ad A__________. Lui però ha insistito ed alla mia

richiesta di informazione, mi ha spiegato che se ci fosse stato un controllo

c’erano meno probabilità che venisse trovato. Ripeto ancora una volta che io non

sapevo che in automobile ci sarebbero stati nascosti oltre 100'000 Euro.

ADR mi viene chiesto se conosco il biglietto

raffigurato nella foto (allegato B al presente verbale) e con indicato il tragitto

__________ rispondo che non mi dice nulla.

ADR non conosco il proprietario/titolare

dell’autovettura in questione __________”.

6.

Questo Presidente

ha condiviso le considerazioni espresse dalla CRP sull’inattendibiltà del

racconto dell’accusato raffrontato alle circostanze oggettive, la quale -adita

dalla difesa che aveva ricorso contro il mancato accoglimento di un’istanza di

libertà provvisoria presentata al GIAR- ha sentenziato (AI 57):

" Già

in base a circostanze oggettive quali quelle del fermo, la somma scovata (non

indifferente), la modalità di confezionamento, il taglio delle banconote, la

modalità di occultamento (in un apposito ricettacolo), la contaminazione da

stupefacenti, la modalità di presa in consegna della somma (affidando l’auto a

terzi), la presenza di una terza persona all’andata, l’utilizzo di

un’autovettura di terzi.

A queste circostanze oggettive ed indizianti si

aggiungono le poco o nulla convincenti spiegazioni fornite dal ricorrente riguardo

alla genesi del viaggio (come sarebbe stato contattato, come sarebbe stata

messa a disposizione l’auto, come avrebbe contattato il compagno di viaggi), ai

motivi dello stesso viaggio, alle circostanze del suo svolgimento”.

7.

La

fattispecie appare peraltro molto simile a quelle alla base delle sentenze del

TF 6P.64/2000 e della CCRP 2.4.2010 in re R. che hanno sancito che, a fronte

del rinvenimento di diverse banconote di piccolo taglio, fortemente contaminate

da droga, si deve concludere, in assenza di affidanti spiegazioni delle

circostanze all’origine del trasporto del denaro da parte dell’agente, che si

tratti di provento del traffico di stupefacenti di cui l’autore è consapevole.

Nella fattispecie AC 1 non ha fornito spiegazioni convincenti. Anzi, nonostante

il tempo trascorso, nulla ha intrapreso per consentire l’identificazione del S__________,

nonostante -stesse la sua tesi- abbia passato oltre quattro mesi in carcere per

colpa sua.

Per tacere del fatto che l’accusato ha negato

che, al controllo in uscita verso l’Italia, fossero in tre, le autorità

doganali avendo accertato che sulla vettura vi era pure tale C__________ (AI

13). Infine rilevisi che l’accusato non ha detto nulla neppure per consentire

di identificare la persona che, a __________, gli avrebbe messo i soldi nel

veicolo.

8.

Il

semplice transito su suolo elvetico di denaro proveniente da un traffico

illecito di cocaina è considerato un atto di riciclaggio. Ne discende che

l’accusa è stata confermata.

9.

Quanto alla commisurazione della pena va detto che la colpa è

senz’altro importante poiché, da un lato, la cifra riciclata è consistende e,

dall’altro, l’accusato ha precedenti (anche se non proprio specifici) e non si

è affatto assunto la responsabilità dei suoi atti. Anche la prognosi è molto

fumosa giacché soltanto la sua presenza in aula e la constatazione che dal suo

arresto non sono emersi altri comportamenti penalmente rilevanti gli hanno

evitato una condanna ad una pena detentiva da espiare, come recentemente stabilito

in CCRP 7.1.2010 in re R. Ne discende che l’imputato è stato condannato alla

pena detentiva di tredici mesi, sospesi condizionalmente per quattro anni,

nonché al pagamento di una multa di CHF 2'000.-, da imputarsi, unitamente alle

spese processuali a suo carico, sulla cauzione prestata.

10.

Va, infine,

ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro e direttamente in relazione

con il reato commesso (denaro e cellulari sequestrati), nonché il veicolo che è

stato utilizzato per il trasporto, il cui cruscotto è stato all’uopo modificato

per creare, espressamente, il ricettacolo per il denaro (cfr. CCRP 1.2.2008 in

re V.).

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti posti,

visti gli art. 12, 34, 40,

42, 43, 44, 47, 51, 69, 70, 106 e 305bis CP,

19.

LStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

riciclaggio

di denaro

per avere, tra il 21 ed il 22 gennaio 2008, a __________, trasportando in direzione dell’__________ l’importo di Euro 103'700.- proveniente

da un traffico di stupefacenti, compiuto un atto suscettibile di vanificare

l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori

patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine,

e meglio come descritto nell’atto di accusa (e

precisato nei considerandi).

2.

Di

conseguenza, AC 1, è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 13 (tredici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

alla multa

di CHF 2'000.- (duemila), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento,

la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 18 (diciotto);

2.3

al pagamento

della tassa di giustizia di CHF 500.- (cinquecento) e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un

periodo di prova di anni 4 (quattro).

4.

È ordinata

la confisca:

4.1

dell’importo

di Euro 103'700.-;

4.2

del telefono

cellulare marca Motorola colore grigio e nero;

4.3

del telefono

cellulare marca Motorola colore nero;

4.4

del veicolo

Rénault Mégane Sce__________.

5.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 5'938.--

Multa fr. 2'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 8'488.--

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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