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Decisione

72.2009.88

Appropriazione indebita aggravata da parte di gerente patrimoniali che agiva su un conto bancario di cui aveva procura

13 giugno 2012Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

di inchiesta.

- l’avv. DF 2, in duplica, si riconferma

nelle proprie tesi e conclusioni.

Considerato, in

fatto ed in diritto

1. che per quel che

concerne la vita anteriore, le condizioni personali e i precedenti penali di AC

1 (di seguito solo AC 1) si richiamano le sue dichiarazioni nel suo verbale

d’interrogatorio (di seguito solo VI) dinanzi al procuratore pubblico (di

seguito solo PP) del 6.3.2008 alle pagine, di seguito solo pag., 7 e 8 come le

successive sue precisazioni in sede di pubblico dibattimento (verbale del

dibattimento, di seguito solo VD, allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 I

risposta, di seguito solo R e pag. 2 I R);

Considerandi

2.

che AC 1 compare in

aula per rispondere dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) 87/2009 del

12.8.2009

per il presupposto reato di appropriazione indebita aggravata (articolo,

di seguito solo art., 138 numero, di seguito solo n., 1 capoverso, di seguito

solo cpv., 2 e n. 2 del codice penale svizzero, di seguito solo CP), fatti

avvenuti a __________ e in altre località, nel periodo aprile 2005/giugno 2006 a danno dell’accusatore privato (di seguito solo AP, art. 104 cpv. 1 lettera, di seguito solo

lett., b e 118 seguenti, di seguito solo segg., del codice di diritto

processuale penale svizzero, di seguito solo CPP) ACPR_1 (di seguito ACPR_1)

con un asserito danno di Euro 95'040.00 e fr. 29'155.20;

3.

che in merito a

questa imputazione di appropriazione indebita aggravata (art. 138 n. 1 cpv. 2 e

n. 2 CP) la Corte ha accertato:

a) in relazione

al punto (di seguito solo pto.) 1.1 dell’AA:

-- che gli atti, malgrado le

continue negazioni dell’imputato (art. 104 cpv. 1 lett. a e 111 segg. CPP

nonché VD all. 1 pag. 2 II R), attestano come AC 1

abbia ricevuto da ACPR_1 attraverso varie dazioni intervenute nel periodo

agosto 2004/gennaio 2005 (VI PP ACPR_1 14.11.2007 pag. 2) Euro 405'000.00 (VD

all. 1 pag. 2 III R e non di certo Yen come puerilmente ha tentato di far

credere l’imputato giacché, malgrado la non indicazione della moneta nel testo

della ricevuta 10.10.2004 di cui al documento, di seguito solo doc., B nel VI

PP 14.11.2007 di confronto AC 1/ACPR_1, è innegabile che poteva trattarsi solo

di Euro e questo sia in ragione della nazionalità dei due sia perché è sempre

stata questa la loro moneta di riferimento), che la titolare ed avente diritto

economico (di seguito solo ADE) con effetto dal 21.2.2005 del conto (di seguito

solo cto.) numero (di seguito solo n.) __________ (di seguito solo __________)

presso __________ da cui confluirono sul cto. n. __________ (di seguito solo __________)

presso lo stesso istituto bancario circa Euro 220'000.-, era ACPR_1 (VI PP AC 1

6.3.2008

doc. C, PP confronto AC 1/ACPR_1 14.11.2007 pag. 4, __________, di

seguito solo Indi, 3.3.2008 pag. 2 e VD all. 1 pag. 2 III e V R), che la

titolare ed ADE di __________ è sempre stata solo ed esclusivamente ACPR_1 (VI

PP AC 1 6.3.2008 doc. A e VD all. 1 pag. 2 III R) ritenuto come i soldi

depositati su questo conto fossero i “risparmi dell’attività e di famiglia”

di questo AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) e che a comprova del trasferimento

di Euro 220'000.00 tra i menzionati due cti. vi sarebbe stata una “girata da

conto __________ in quanto il titolare di __________ deve dei soldi alla

titolare di questo conto” (VI PP AC 1 6.3.2008 doc. A e VD all. 1 pag. 2

III R);

-- che le somme di Euro

74'000.00 e fr. 19'000.- di cui agli 11 prelevamenti a contanti hanno avuto

come unico e solo beneficiario AC 1 vista l’apposizione della sua firma sui

relativi prelevamenti di cassa (VI PP confronto AC 1/ACPR_114.11.2007 doc. A) e

nei pochi casi in cui non figura a fronte delle seguenti dichiarazioni di Indi

(VI PP 5.11.2008 pag. 2: “Sono sicuro di aver incontrato il signor AC 1 e

non la titolare perché quest’ultima non l’ho mai incontrata”) e di __________

(VI PP 6.3.2008 pag. 2: “Anche sulle fiches di prelevamento che portano la

firma di __________ riconosco la firma di AC 1. Non ho mai visto la titolare

della relazione __________ in cassa per operazioni di prelevamento”);

-- che AC 1, sia in sede

d’istruttoria (PP AC 1 6.3.2008 pag. 2 e 5) che in aula (VD all. 1 pag. 2 e 3

rispettivamente pag. 3 I R e doc. dibattimentale, di seguito solo DIB., 1, 2,

4, 5 e 7), non è mai riuscito a dimostrare rispettivamente a comprovare che

questi 11 prelevamenti a contanti siano stati fatti a beneficio e nell’interesse

di ACPR_1 in forza alle espresse istruzioni (stipula di contratti assicurativi

presso compagnie assicurative svizzere, PP ACPR_1 14.11.2007 pag. 2) da questa

date;

b) che in relazione ai punti

(di seguito solo pti.) 1.2 e 1.3 dell’AA si richiamano sia le espresse

ammissioni di AC 1 nel suo VI PP 6.3.2008 a pag. 7 che il VD all. 1 pag. 3 II

R;

4.

che giusta l’art.

138.

n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP chi indebitamente impiega a profitto proprio o di un

terzo valori patrimoniali affidategli è punito con una pena detentiva (art. 40

CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) se ha

commesso il fatto in qualità di gerente di patrimoni;

5.

che la Corte ha

ritenuto AC 1 colpevole del reato di appropriazione indebita aggravata (art. 138

n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP e pto. 1.1 VD all. 2 pag. 1) in forza alle seguenti

considerazioni:

a) la Corte non ha avuto dubbio

alcuno a riconoscere l’aggravante dell’aver agito come gerente di patrimoni

previo richiamo delle massime giurisprudenziali in DTF 117 IV 20 e 100

IV 30 nonché nelle sentenze non pubblicate del TF 6S.57/2003 del 26.1.2004 e

6S.287/2003 del 17.10.2003, rispettivamente in forza alle dichiarazioni di

alcuni testimoni comprovanti la conoscenza ed indipendenza decisionale di AC 1

nel campo delle divise (PP Indi 3.3.2008 pag. 1: “Allorquando il signor AC 1 ha aperto la relazione __________ sono stato designato suo consulente di riferimento. Nella realtà

delle cose l’ho sentito relativamente poco in quanto AC 1 decideva

autonomamente e, operando sulle divise, faceva capo alla consulenza del signor __________”),

rispettivamente la sua ripetitiva e quotidiana operatività sui mercati (PP __________

6.3.2008

pag. 1 e 2: “AC 1…lo sentivo spesso perché, operando il cliente in

cambi, mi chiamava quotidianamente più volte al giorno per concordare le

operazioni…AC 1 sarà venuto in banca non troppo frequentemente, anche perché

operando telefonicamente non aveva grandi necessità”);

b) sia oggettivamente che

soggettivamente i presupposti di legge di cui all’art. 138 n. 1 cpv. 2 CP

appaiono dati laddove è innegabile come AC 1 si sia appropriato degli importi

indicati nell’AA sub. pti. 1.1, 1.2 e 1.3, soldi che gli erano stati affidati

da ACPR_1 e che lo stesso utilizzò solo a scopo di indebito e personale

profitto contro l’espresso mandato a lui conferito da questo AP (art. 104 cpv.

1.

lett. b e 118 segg. CPP);

6.

quo alla

commisurazione della pena si ricorda:

a) che giusta l’art. 47

cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto

della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto

che la pena avrà sulla sua vita, ricordato come giusta l’art. 47 cpv. 2 CP la

colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a

pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i

moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze

interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione

a pericolo o la lesione;

b) che giusta l’art. 40 CP di

regola la durata della pena detentiva è di almeno sei mesi, la durata massima è

di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

c) che giusta

l’art. 34 cpv. 1 e 2 CP la pena pecuniaria, salvo diversa disposizione del CP,

ammonta al massimo a 360 aliquote giornaliere che il giudice stabilisce nel

numero commisurandola alla colpevolezza dell’autore mentre che il suo importo,

al massimo di fr. 3'000.- giornalieri, viene fissato secondo la situazione

personale ed economica dell’autore al momento della pronuncia della sentenza

tenendo segnatamente conto del suo reddito e della sua sostanza, del suo tenore

di vita, dei suoi obblighi familiari e assistenziali e del minimo vitale;

d) che

giusta l’art 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola l’esecuzione di una

pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37

segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una

pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal

commettere nuovi crimini o delitti ritenuto come in base all’art. 42 cpv. 2 CP

se nei cinque anni prima del reato l’autore è stato condannato a una pena

detentiva (art. 40 CP) di almeno sei mesi con o senza condizionale o a una pena

pecuniaria (art. 34 segg. CP) di almeno 180 aliquote giornaliere la sospensione

è possibile soltanto in presenza di circostanze particolarmente favorevoli;

e) che giusta

l’art. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte

l’esecuzione della pena, al condannato è impartito un periodo di prova da due a

cinque anni;

f) che giusta l’art. 69 cpv. 1

CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina

la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un

reato o che costituiscono il prodotto di un reato se tali oggetti compromettono

la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico ricordato altresì

come giusta l’art. 263 cpv. 1 lett. a) CPP all’imputato (art. 104 cpv. 1 lett.

a e 111 segg. CPP) possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se

questi possono essere utilizzati come mezzi di prova;

7.

che AC 1, potendo

ancora beneficiare di una prognosi non negativa e quindi dell’applicazione

dell’art. 42 cpv. 1 CP malgrado le sue condanne ____ (doc. del tribunale penale

cantonale, di seguito solo TPC, 7) che comunque non adempiono le condizioni di

legge di cui all’art. 42 cpv. 2 CP, è stato condannato ad una pena detentiva

(art. 40 CP) di dodici mesi (pto. 2.1 VD all. 2 pag. 1), sospesa

condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44

cpv. 1 CP e pto. 3 VD all. 2 pag. 2). Tale condanna tiene conto, ponderandoli

equamente ex art. 47 CP, dei vari aspetti propri a questo caso tra cui si

ricordano, in particolare, la gravità del suo comportamento e quindi della sua

colpa (art. 47 cpv. 1 CP), la reiterazione del suo illecito agire trattandosi

di 14 diverse appropriazioni indebite (art. 138 n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP) in poco

più di un anno, i suoi precedenti penali in __________ (doc. TPC 7), la sua

incensuratezza in __________ (doc. TPC 4), la sua crassa e ripetuta violazione

del rapporto di fiducia con ACPR_1 con la quale intratteneva dei rapporti quasi

familiari, l’atteggiamento avuto sia in sede d’istruttoria che dibattimentale,

il parzialmente lungo tempo trascorso dai fatti come circostanza attenuante

generica (VD pag. 3), la sua età e la sua attuale situazione finanziaria e

personale apparentemente non rosee (VD all. 1 pag. 1 I R e pag. 2 I R);

8.

che giusta l’art.

122.

cpv. 1 CPP il danneggiato (art. 115 CPP) può in veste di AP (art. 104 cpv.

1.

lett. b e 118 segg. CPP) far valere in via adesiva nel procedimento penale

pretese di diritto civile desunte dal reato ricordato come sia AP (art. 104

cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) il danneggiato (art. 115 CPP) che dichiara

espressamente a un’autorità di perseguimento penale, per scritto o oralmente a

verbale, ma al più tardi alla conclusione della procedura preliminare, di voler

partecipare al procedimento penale con un’azione penale, con la quale può

chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato,

rispettivamente o anche solo con un’azione civile, con la quale può far valere

in via adesiva delle pretese di diritto privato desunte dal reato (art. 118

cpv. 1 e 3 nonché 119 CPP). In quest’ultimo caso la pretesa fatta valere deve

per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione scritta o verbale

di cui all’art. 119 cpv. 1 CPP e succintamente motivata per iscritto, ma al più

tardi in sede d’arringa, indicando i mezzi di prova invocati (art. 123 CPP).

Ciò posto si ricorda allora:

a) che con istanza del

13.6.2012

ACPR_1 ha chiesto che AC 1 venisse condannato a versarle “l’importo

pari a CHF 20'536.50 oltre interessi al 5% dal 11 maggio 2012” (doc. DIB. 6);

b) che tale pretesa richiama

l’art. 433 cpv. 1 lett. a) CPP secondo cui l’imputato (art. 104 cpv. 1 lett. a

e 111 segg. CPP) deve indennizzare adeguatamente l’AP (art. 104 cpv. 1 lett. b

e 118 segg. CPP) delle spese necessarie da lui sostenute nel procedimento se

quest’ultimo vince la causa;

c) che in sede dibattimentale AC

1.

non ha contestato tale pretesa (VD all. 1 pag. 4 VI R) mentre il suo legale

si è rimesso “al giudizio della Corte a dipendenza dell’esito del processo”

(VD all. 2 pag. 4);

d) che in merito la Corte,

ritenuti gli indicati costi legali come adeguati e necessari ai sensi dell’art.

433.

cpv. 1 CP, ha condannato AC 1 a versare a ACPR_1 fr. 20'536.- per spese di

patrocinio con interessi al 5% dal 13.6.2012 (pto. 2.2 VD all. 2 pag. 1);

9.

che in quanto mezzi

di prova ai sensi dell’art. 263 cpv. 1 lett. a) CPP è ordinato il sequestro

conservativo di tutta la documentazione in sequestro (VD all. 1 pag. 4 III/V R

e pto. 4 all. 2 pag. 2);

10.

che visto l’esito

processuale la tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese procedurali sono

poste a carico del condannato (art. 426 cpv. 1 CPP e pto. 2.3 VD all. 2 pag.

2).

visti gli art. 12, 34, 40, 42, 44,

47, 69 e 138 CP;

80.

segg., 84 segg., 263 segg.,

335.

segg., 422 segg., 433 CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

AC 1

1.

è autore colpevole di:

1.1

appropriazione indebita

aggravata

siccome commessa quale gerente di patrimoni, per avere, a __________

ed in altre località, nel periodo aprile 2005/giugno 2006, per procacciarsi un

indebito profitto, indebitamente impiegato in danno di ACPR_1 € 95'040.00 e fr.

29'155,20 effettuando 11 prelevamenti indebiti e 3 trasferimenti non

autorizzati dalla relazione n. __________ presso __________

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2.

Di conseguenza AC 1 è

condannato:

2.1

alla pena detentiva di 12

(dodici) mesi;

2.2

a versare all’accusatore

privato ACPR_1

fr. 20'536.- per spese di patrocinio con interessi

al 5% dal 13.6.2012;

2.3

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 1000.- (mille) e delle spese procedurali.

3.

L’esecuzione della pena detentiva

inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due)

anni.

4.

E’ ordinato il sequestro

conservativo quale mezzo di prova della documentazione in sequestro.

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 109.--

fr. 1'309.--

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