72.2010.115
Deposito, messa in circolazione e messa all'incasso di banconote false. Truffa ai danni del proprio datore di lavoro inducendolo, mediante l'allestimento di contrattualistica e corrispondenza false, a
3 dicembre 2012Italiano20 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2010.115
Lugano,
3 dicembre 2012/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Mendrisio
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
contro
AC 1
patrocinato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal
26 novembre 2009 al 17 dicembre 2009 (22 giorni);
AC 2,
patrocinata dall’avv. DUF 2
in carcerazione preventiva dal
25 novembre 2009 al 17 dicembre 2009 (23 giorni);
imputati, a norma dell'atto d'accusa
112/2010 del 14.10.2010 emanato dal Procuratore pubblico PP
2, di
Fatti
I. AC 1
1. importazione, acquisto e
deposito di monete false
per avere
a __________,
nel periodo 2006/2007-26.11.2009,
tenuto in deposito presso la propria abitazione un numero
imprecisato ma almeno 809 (569+240) banconote da USD 100.00 cadauna
contraffatte, asseritamente consegnategli da tale __________, per un valore
nominale complessivo di USD 80’900.00, nonché 1 (una) banconota da EUR 100.00
contraffatta, al fine di metterle in circolazione come genuine,
ritenuto che a seguito dell’intervento della Polizia cantonale
sono state sequestrate 569 banconote contraffatte da UDS 100 ed 1 banconota
contraffatta da EUR 100.
2. messa in circolazione di
monete false
per avere
a _____ ed in altre località,
nel novembre 2009,
messo in circolazione come genuine banconote contraffatte, e
meglio per avere
consegnato a AC 2 almeno 240 (duecentoquaranta) banconote da USD
100.00 cadauna contraffatte, provenienti da quelle da lui tenute in deposito di
cui sub. 1, sapendo, o comunque prendendo in considerazione ed accettando, che AC
2 le avrebbe messe in circolazione o avrebbe tentato di farlo.
3. pornografia
per avere
a __________,
fino al 26.11.2009,
tenuto in deposito presso la propria abitazione un DVD vertente su
atti sessuali con escrementi umani, registrazione sequestrata dalla Polizia
cantonale a seguito dell’intervento di cui sub. 1;
4. contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti
per avere
a __________ e __________,
nel periodo aprile/maggio 2009-26.11.2009,
senza essere autorizzato e per assicurarsi il proprio consumo,
acquistato un quantitativo imprecisato di marijuana per la somma di EUR 250.00,
importandola in __________, consumandone personalmente una parte non meglio
precisata e tenendone la parte restante, pari a grammi 98 (novantotto), in
deposito presso la propria abitazione, sostanza sequestrata dalla Polizia
cantonale a seguito dell’intervento di cui sub 1.
5. rissa
per avere
a __________,
in data 27 agosto 2009,
preso parte a una rissa nel corso della quale __________ e lo
stesso accusato hanno riportato lesioni attestate per entrambi da certificati
medici datati 27.08.2009 della dottoressa __________ del __________ dell’__________
di __________, agli atti.
Considerandi
II. AC 2
6.
ripetuta
truffa, consumata e tentata
6.1
per avere
a __________,
nel periodo 21.05.2008-10.04.2009,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
affermando cose false e dissimulando cose vere, in specie
allestendo falsi documenti,
ripetutamente ingannato con astuzia persone, inducendole ad atti
pregiudizievoli al patrimonio proprio ed altrui, e meglio per avere,
in qualità di impiegata amministrativa - marketing e poi di
delegata alle vendite presso la ditta ACPR 1 di __________,
allestendo falsi contratti concernenti la vendita di spazi
pubblicitari e/o di inserzioni reclamistiche nonché apponendovi la falsa firma
dei rappresentanti delle ditte che, contrariamente al vero, richiedevano tali
prestazioni,
creando altresì copiosa falsa corrispondenza con le presunte
controparti allo scopo di supportare la contrattualistica di cui sopra e
giustificare i ritardi nel pagamento,
formando inoltre alcuni falsi ordini di bonifico attestanti
contrariamente al vero l’avvenuto pagamento da parte delle controparti
fittizie,
ingannato con astuzia gli organi e/o i collaboratori
della inducendoli a versarle l’importo lordo di CHF 41'449.78 a titolo di stipendi e anticipi sulle provvigioni,
ritenuto che l’accusata ha nel frattempo risarcito l’importo di CHF
3'000.00.
6.2
per avere
a __________, __________, __________, __________, __________ e __________,
nel periodo 19.11.2009-25.11.2009,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
affermando cose false e dissimulando cose vere, in specie facendo
uso di banconote da USD 100 che sapeva, o comunque doveva presumere,
contraffatte,
ripetutamente ingannato con astuzia, rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia, funzionari di banca, inducendoli, rispettivamente
tentando di indurli, ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per
avere,
6.2.1
messo all’incasso in
data 19.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________, in due occasioni, un
totale di 50 banconote contraffatte da USD 100 cadauna, ottenendo un
controvalore di complessivi CHF 4'897.00;
6.2.2
messo all’incasso in
data 19.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________ 68 banconote contraffatte da
USD 100 cadauna, ottenendo un controvalore di CHF 6'659.00;
6.2.3
messo all’incasso in
data 20.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________ 44 banconote contraffatte da
USD 100 cadauna, ottenendo un controvalore di CHF 4'268.00;
6.2.4
tentato di
mettere all’incasso in data 20.11.2009 presso la Banca __________ di __________
20.
banconote contraffatte da USD 100 cadauna, presentando dapprima una
banconota adducendo di volerne verificare l’autenticità,
incasso non riuscito in quanto la funzionaria bancaria si è
accorta della contraffazione ed ha chiamato la Polizia;
6.2.5
tentato di
mettere all’incasso in data 25.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________
almeno 42 banconote contraffatte da USD 100 cadauna,
incasso non riuscito in quanto il funzionario bancario, dubitando
della genuinità delle banconote, non ha eseguito l’operazione di cambio;
6.2.6
tentato di
mettere all’incasso in data 25.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________
un numero imprecisato di banconote contraffatte da USD 100 cadauna, presentando
dapprima una banconota adducendo di volerne verificare l’autenticità,
incasso non riuscito in quanto la funzionaria bancaria si è
accorta della contraffazione ed ha allertato la Polizia che ha fermato
l’accusata;
conseguendo in tal modo un indebito profitto complessivo di CHF
15'824.00.
7.
falsità in documenti,
ripetuta
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 6.1,
allo scopo di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una
persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
formato documenti falsi, facendone altresì uso a scopo d’inganno,
e meglio per avere,
allestito numerosi falsi contratti pubblicitari, apponendovi la
falsa firma delle controparti fittizie, nonché altri documenti falsi correlati,
facendone altresì uso con gli organi e/o collaboratori della ACPR 1, in particolare:
- falso contratto vendita
spazi pubblicitari, datato 21.05.2008 con l’__________ di __________,
- un falso contratto vendita
spazi pubblicitari, datato 03.06.2008 con __________ di __________,
- un falso contratto vendita
spazi pubblicitari, datato 19.06.2008 con __________ di __________,
- un falso contratto vendita
spazi pubblicitari, datato 23.06.2008, ed un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 14.11.2008, con __________ di __________,
nonché una falsa conferma di pagamento della Banca __________,
- un falso contratto vendita
spazi pubblicitari, datato 03.09.2008 con __________,
- un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 06.10.2008 con il negozio di __________
di __________,
- due falsi contratti
vendita servizi/prodotti pubblicitari, datati 09.09.2008 e 14.10.2008 con __________
di __________, nonché una falsa lettera datata 17.10.2008 riportante la falsa
firma di __________,
- un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 13.11.2008 con __________ di __________,
- un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 14.11.2008 con __________ di __________,
nonché tre false conferme di pagamento della Banca __________ (2) e di Banca__________
(1) e due false ricevute postali di versamento,
- un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 14.11.2008 con __________ di __________,
- almeno otto falsi
contratti per inserzioni pubblicitarie sul programma ufficiale del __________
concernenti il __________ 2009,
- un falso contratto vendita
servizi/prodotti pubblicitari, datato 26.01.2009 con __________ Impresa di __________
di __________,
- quattro falsi contratti
per inserzioni pubblicitarie sulla rivista __________,
nonché allestito un falso ordine di bonifico della Banca __________
datato 10.04.2009 per l’importo di EUR 50'000 a nome dello zio __________
8.
importazione, acquisto e
deposito di monete false
per avere
a __________ ed in altre località,
nel novembre 2009,
esportato in __________ e susseguentemente re-importato in __________
almeno 240 (duecentoquaranta) banconote da USD 100.00 cadauna contraffatte,
consegnatele da AC 1 nelle circostanze di cui sub 2, per un valore nominale
complessivo di USD 24'000.00, al fine di metterle in circolazione come genuine,
ritenuto che 1 banconota contraffatta, donata dall’accusata al
figlio, è stata recuperata in corso d’inchiesta e che altre 225 banconote
contraffatte sono state sequestrate nelle circostanze di cui sub. 9;
9.
ripetuta messa in
circolazione di monete false, consumata e tentata
per avere
a __________, __________, __________, __________, __________ e __________
nel periodo 19.11.2009-25.11.2009
ripetutamente messo in circolazione, rispettivamente tentato di
mettere in circolazione, come genuine le banconote contraffatte ricevute nelle
circostanze di cui sub 2, e meglio per avere
9.1
messo all’incasso in
data 19.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________, in due occasioni, un
totale di 50 banconote contraffatte da USD 100 cadauna, ottenendo un
controvalore di complessivi CHF 4'897.00,
ritenuto che sono state recuperate e sequestrate 39 banconote
contraffatte da UDS 100;
9.2
messo all’incasso in
data 19.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________ 68 banconote contraffatte da
USD 100 cadauna, ottenendo un controvalore di CHF 6'659.00,
ritenuto che sono state recuperate e sequestrate 64 banconote
contraffatte da UDS 100;
9.3
messo all’incasso in
data 20.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________ Inferiore 44 banconote
contraffatte da USD 100 cadauna, ottenendo un controvalore di CHF 4'268.00,
ritenuto che sono state recuperate e sequestrate 44 banconote
contraffatte da UDS 100;
9.4
tentato di
mettere all’incasso in data 20.11.2009 presso la Banca __________ di __________
20.
banconote contraffatte da USD 100 cadauna, presentando dapprima una
banconota adducendo di volerne verificare l’autenticità, operazione non
riuscita,
ritenuto che è stata recuperata e sequestrata 1 banconota
contraffatta da UDS 100;
9.5
tentato di
mettere all’incasso in data 25.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________
almeno 42 banconote contraffatte da USD 100 cadauna, operazione non riuscita,
9.6
tentato di
mettere all’incasso in data 25.11.2009 presso la Banca ACPR 2 di __________
un numero imprecisato di banconote contraffatte da USD 100 cadauna, presentando
dapprima una banconota adducendo di volerne verificare l’autenticità,
operazione non riuscita,
ritenuto che a seguito dell’intervento della Polizia è stata
fermata l’accusata e sono state sequestrate 76 banconote contraffatte da UDS
100.
e che nel corso dell’inchiesta è stata recuperata 1 ulteriore banconota
contraffatta da _____;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: art. 133 cpv. 1 CP, 146 cpv. 1 CP, 197
cifra 3 CP, art. 242 cpv. 1 CP, art. 244 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art.
19a LS;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato AC 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1;
- l’avv. DUF 2, difensore
d’ufficio dell’imputata AC 2, assente.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 18:15.
Evase le
seguenti
questioni: Il
Presidente constata che AC 2 non si è presentata all’odierno dibattimento senza
presentare giustificazioni di sorta, che peraltro nemmeno ha fatto pervenire al
suo difensore.
Il Presidente richiama, e dà qui
come integralmente riprodotto, il verbale del dibattimento 25.10.2012,
dibattimento al quale l’imputata pure non aveva partecipato, senza giustificazione.
In quella sede l’imputata è
stata nuovamente citata a comparire in data odierna, con raccomandata del
25.10.2012
Il Presidente constata che la raccomandata è stata ritirata
dall’imputata l’8.11.2012 (doc. TPC 65).
In assenza di ogni giustificazione,
trattandosi della seconda citazione, avendo l’imputata durante la procedura
predibattimentale avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui reati a lei
contestati, preso atto della situazione probatoria che consente quindi la
pronuncia di una sentenza anche in assenza dell’imputata, sentite le parti
sulla questione della contumacia, laddove:
- il
PP postula che si faccia luogo oggi al dibattimento contumaciale, essendo date
tutte le condizioni;
- gli
avv. DUF 1 e DUF 2 danno atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in
contumacia nei confronti di AC 2 e quindi non si oppongono alla continuazione
del dibattimento;
la Corte, preso atto di tutto
ciò, decide di far luogo per AC 2 al dibattimento in contumacia.
Richiamati i doc. TPC 21 e 37 il
Presidente aggiunge d’ufficio ai sequestri di AC 1 i due travetti di legno e
precisa che le banconote in USD sequestrate a AC 1 sono 568 (PS AC 1 26.11.2009
pag. 12 e RPG 30.8.2010 pag. 8) e non 569. Ne consegue che le banconote in USD
del punto 1 dell’AA diventano 808 (568 + 240).
Le parti non hanno nulla da
obbiettare in merito e l’AA è modificato di conseguenza.
Il Presidente, richiamati gli
art. 339 cpv. 2 lett. b) CPP, 19a n. 1 vLStup e 109 CP nonché il punto 4
dell’AA, chiede al PP se a seguito dell’intervenuta prescrizione dell’azione
penale è o meno intenzionato mantenere tale imputazione.
R PP: Ne chiedo lo stralcio.
Anche le altre parti concordano
con lo stralcio di questa imputazione e l’AA è modificato di conseguenza.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale, cominciando dalla posizione di AC 2, da
ritenersi credibile, in particolare quo alla chiamata in correità di AC 1, che
in merito alle fattispecie relative alle banconote false lo è assai meno,
formula e motiva le seguenti conclusioni:
-- per entrambi gli imputati
la conferma integrale dell’atto d’accusa, considerate le modifiche fatte al
dibattimento (in particolare stralcio accusa di contravvenzione alla LStup per
intervenuta prescrizione);
-- per AC 1: la condanna ad
una pena detentiva di 10 mesi, a valere quale pena unica rispetto alla
precedente condanna e posta al beneficio della sospensione condizionale con un
periodo di prova di 5 anni;
-- per AC 2: la condanna ad
una pena detentiva di 14 mesi, da espiare, a valere quale pena unica rispetto
alla precedente condanna;
-- quo a sequestri: la
confisca di quanto in sequestro, con distruzione del DVD pornografico, e la
restituzione a AC 2 del cellulare;
- l’avv. DUF 1,
difensore di AC 1, il quale dopo aver argomentato a favore della credibilità
del suo assistito a dispetto di quella della AC 2, formula e motiva le seguenti
conclusioni:
-- proscioglimento dalle
accuse di cui agli art. 242 e 244 CP (punti 1 e 2 AA) in mancanza della volontà
della messa in circolazione;
-- proscioglimento dall’accusa
di rissa (punto 5 AA), in quanto la fattispecie realizza semmai il reato di
aggressione commesso dai due fratelli __________ con legittima difesa di AC 1;
in via subordinata, dovendosi ammettere la rissa, esenzione da pena per essere,
il AC 1, stato gravemente colpito;
-- e proscioglimento
dall’accusa di pornografia (punto 3 AA) in mancanza dell’elemento soggettivo o
comunque nell’errore che l’acquisto del DVD incriminato fosse vietato in __________
In via subordinata, in caso fosse ritenuta la sua colpevolezza, la
condanna dell’imputato ad una pena detentiva sospesa condizionalmente, a valere
quale pena unica;
- l’avv. DUF 2,
difensore di AC 2, il quale contestate le truffe di cui al punto 6.2 dell’atto
d’accusa, conclude chiedendo una riduzione della pena proposta dal PP e sospesa
condizionalmente;
- il Procuratore pubblico,
in replica, segnatamente quo alle contestazioni in merito alle truffe di cui al
punto 6.2 AA, con richiamo del DTF 133 IV 256, e al reato di pornografia del
punto 4 AA, ribadisce le sue tesi e conclusioni;
- l’avv. DUF 1, in duplica si
riconferma nelle sue argomentazioni.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 15, 22, 34, 40,
42, 44, 46, 47, 49, 51, 54, 69, 109, 133 cpv. 1, 134, 146 cpv. 1, 197 n. 3, 242
cpv. 1, 244 cpv. 1 e 251 n. 1 CP;
19a n. 1 LStup previgente;
80.
segg., 84 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 366 segg., 422
segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia, per AC 2 in contumacia:
1.
AC 1 è autore colpevole di:
1.1
importazione, acquisto e
deposito di monete false
per avere, a __________, nel periodo 2006-2007/26.11.2009, tenuto
in deposito al suo domicilio un numero imprecisato ma almeno 690 banconote
contraffatte da USD 100.00 ciascuna alfine di metterli in circolazione come
genuine;
1.2
pornografia
per avere, a __________, nel periodo 2008/26.11.2009, tenuto in
deposito al suo domicilio un DVD vertente su atti sessuali con escrementi
umani;
1.3
rissa
per avere, a __________, il 27.8.2009, preso parte ad una rissa
con conseguenti lesioni a sé e a __________ così come attestate dai certificati
medici del 27.8.2009 dell’ospedale __________ di __________;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa nonché precisato nei
considerandi.
2.
AC 2, in contumacia, è autrice colpevole di:
2.1
ripetuta truffa consumata
e tentata
per avere, alfine di procacciarsi un indebito profitto, affermando
cose false e dissimulando cose vere, ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e i collaboratori di una società anonima
nonché vari funzionari di banca:
2.1.1
a __________, nel periodo
21.5
/10.4.2009, a danno della ACPR 1, inducendola a versare a più riprese
parte di stipendi e anticipi sulle provvigioni non dovuti;
2.1.2
a __________, il 20.11.2009,
messo all’incasso presso la locale banca ACPR 2 44 banconote contraffatte da
USD 100.00 ciascuna, ottenendo un controvalore di fr. 4'268.-;
2.1.3
a ______, il 20.11.2009,
tentato di mettere all’incasso presso la locale banca __________ 20 banconote
contraffatte da USD 100.00 ciascuna;
2.1.4
a __________, il 25.11.2009,
tentato di mettere all’incasso presso la locale banca ACPR 2 42 banconote
contraffatte da USD 100.00 ciascuna;
2.1.5
a __________, il 25.11.2009,
tentato di mettere all’incasso presso la locale banca ACPR 2 un imprecisato
numero di banconote contraffatte da USD 100.00 ciascuna;
2.2
ripetuta falsità in
documenti
per avere, a __________, nel periodo 21.5.2008/10.4.2009, alfine
di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a
sé un indebito profitto, formato e fatto uso a scopo di inganno di 25 falsi
contratti di vendita di spazi/servizi pubblicitari, di 4 false conferme di
pagamento bancario, di 2 false ricevute di versamento postale, di 1 falsa
lettera datata 17.10.2008 ed 1 falso ordine di bonifico bancario di Euro
50'000.00, apponendovi la falsa firma di controparti fittizie, di __________ e
di un ordinante inesistente;
2.3
ripetuta messa in
circolazione di monete false consumata e tentata
per avere, a __________, __________, __________ e __________, nel
periodo 20.11/25.11.2009, in 4 occasioni, presso locali istituti bancari,
tentato rispettivamente messo in circolazione almeno 106 banconote contraffatte
da USD 100.00 ciascuna;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
3.
AC 1 è prosciolto dalle
imputazioni di:
3.1
importazione, acquisto e
deposito di monete false di cui al punto 1 dell’atto d’accusa limitatamente
a 118 banconote da USD 100.00 ciascuna e a 1 banconota da Euro 100.00;
3.2
messa in circolazione di
monete false di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.
4.
AC 2 in contumacia è prosciolta dalle imputazioni di:
4.1
ripetuta truffa consumata
di cui ai punti 6.2.1 e 6.2.2 dell’atto d’accusa;
4.2
importazione, acquisto e
deposito di monete false di cui al punto 8 dell’atto d’accusa;
4.3
ripetuta messa in
circolazione di monete false di cui ai punti 9.1 e 9.2 dell’atto d’accusa.
5.
Di conseguenza:
5.1
AC 1 è condannato alla pena
pecuniaria di fr. 7’500.- (settemilacinquecento) corrispondenti a 150 (centocinquanta)
aliquote giornaliere da fr. 50.- (cinquanta) cadauna, a valere quale pena
parzialmente aggiuntiva a quella inflittagli il 16.3.2009 dal Ministero
Pubblico del Canton Ticino, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
5.2
AC 2, in contumacia, è condannata alla pena detentiva di 9 (nove) mesi, a valere quale pena unica e
parzialmente aggiuntiva a quella inflittagli il 28.9.2009 dal Ministero
Pubblico del Canton Ticino, rispettivamente quale pena parzialmente aggiuntiva
a quelle del 13.1.2009 e del 16.3.2009 dal Tribunale di __________ nonché del
18.3.2009
dal Tribunale di __________, da dedursi il carcere preventivo
sofferto.
6.
L’esecuzione della pena pecuniaria
inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un
periodo di prova di 3 (tre) anni.
7.
E’ revocata la sospensione
condizionale della pena pecuniaria di fr. 3'000.- (tremila) corrispondente a 30
(trenta) aliquote giornaliere da fr. 100.- (cento) cadauna inflitta a AC 1 il
16.3.2009
dal Ministero Pubblico del Canton Ticino.
8.
Non è revocata la
sospensione condizionale della pena di 90 (novanta) giorni di detenzione
inflitta a AC 1 il 6.12.2004 dal Ministero Pubblico del Canton Ticino in
applicazione dell’art. 46 cpv. 5 CP.
9.
AC 2, in contumacia, è condannata a versare fr. 4'268.- alla Banca ACPR 3 a titolo di risarcimento danni.
§ Per la rimanenza delle
loro pretese gli accusatori privati __________ e ACPR 1, __________ sono
rinviati al competente foro civile.
10.
È ordinata la confisca a AC 1
di:
10.1
568 banconote contraffatte da
USD 100.00 da distruggere:
10.2
1 banconota contraffatta da
EUR 100.00 da distruggere;
10.3
98 grammi di marijuana da distruggere;
10.4
1 DVD da distruggere;
10.5
2 travetti di legno;
10.6
documentazione varia.
11.
È ordinata la confisca a AC 2
di 226 banconote contraffatte da USD 100.00, da distruggere.
12.
E’ ordinato il
dissequestro e la restituzione a AC 2 di 1 cellulare Sony Ericsson.
13.
E’ ordinato il dissequestro e
la restituzione a __________ di 2 fotocopie della sua carta d’identità.
14.
La tassa di giustizia di fr. 2’500.-
e le spese procedurali sono poste a carico di AC 1 in ragione di 1/6, di AC 2 in ragione di 2/3, la rimanenza di 1/6 a carico dello Stato.
15.
Le spese di difesa di AC 1
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
15.1
La nota professionale del
3.12.2012
dell’avv. DUF 1 è approvata per fr. 2'799.-, comprensiva di onorario
e spese.
16.
Le spese di difesa di AC 2
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
16.1
La nota professionale del 3.12.2012
dell’avv. DUF 2 è approvata per fr. 2'293.50, comprensiva di onorario e spese.
17.
Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello da AC 1 alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,
per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della presente sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte
d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della
sentenza motivata.
18.
AC 2 è resa attenta al fatto
che, entro dieci giorni dalla notifica della presente sentenza, può presentare
per scritto od oralmente istanza di nuovo giudizio al Presidente della Corte delle
assise correzionali (art. 368 cpv. 1 CPP).
19.
Parallelamente all’istanza di
nuovo giudizio o in sua vece AC 2 può anche interporre appello contro la presente
sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In tale
evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise
correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla
comunicazione della presente sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata
alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica
della sentenza motivata.
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 2'500.--
Inchiesta
preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 390.55
fr. 3'090.55
============
Distinta spese a
carico di AC 1 (1/6)
Tassa di giustizia fr. 416.66
Inchiesta preliminare fr. 33.33
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 65.09
fr. 515.08
============
Distinta spese a
carico di AC 2 (2/3)
Tassa di giustizia fr. 1'666.66
Inchiesta preliminare fr. 133.33
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 260.36
fr. 2'060.35
============
Il rimanente è a carico dello Stato.
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
vicecancelliera