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Decisione

72.2010.118

Serie di furti in banca e reati connessi commessi da cittadina straniera in possesso di un falso documento d'identità

15 novembre 2010Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

139 cifre 1 e 3 cpv. 2 CPS combinato, limitatamente al punto 1.6., con l’art.

22 cpv. 1 CPS;

2. ripetuto

danneggiamento

per avere intenzionalmente deteriorato, distrutto

o reso inservibili delle cose altrui con un danno complessivo non quantificato,

reato non contestato,

in particolare per avere al fine di commettere:

2.1. il furto di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa, ai danni della

ditta PC 8, a __________ il 12.08.2010, danneggiato il telaio della porta

d’entrata dello studio nonché un armadietto del bagno con un conseguente

pregiudizio superiore ai fr. 200.--;

2.2. il furto di

cui al punto 1.2 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 3, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente

pregiudizio non meglio quantificato;

2.3. il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, ai danni di PC

5, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata

dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

2.4. il furto di cui al punto 1.4 del presente

atto d’accusa, ai danni di PC 6, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il

telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio

non meglio quantificato;

2.5. il furto

di cui al punto 1.5 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 1 e PC 2, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente

pregiudizio non meglio quantificato;

2.6. il furto

di cui al punto 1.7 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 7, a __________ il 17.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente

pregiudizio non meglio quantificato;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

144 cpv. 1 CPS;

3. ripetuta

violazione di domicilio

per essere entrata indebitamente e contro la

volontà dell’avente diritto, al fine di commettere:

3.1. il furto di cui al punto 1.1 del

presente atto d’accusa, a __________ il 12.08.2010, all’interno dello studio

odontoiatrico della ditta PC 8, reato ammesso;

3.2. il furto di cui al punto 1.2 del presente

atto d’accusa, a __________ il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 3,

reato ammesso;

3.3. il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, a __________

il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 5, reato ammesso;

3.4. il furto di cui al punto 1.4 del presente atto d’accusa, a __________

il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 6, reato ammesso;

3.5. il furto di cui al punto 1.5 del presente atto d’accusa, a __________

il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 1 e PC 2, reato ammesso;

3.6. il furto di cui al punto 1.7 del presente atto d’accusa, a __________

il 17.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 7, reato ammesso;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

186 CPS;

4. infrazione

alla LF sugli stranieri

per essere entrata illegalmente in Svizzera il

10.08.2010 attraverso il valico ferroviario di Chiasso ed aver soggiornato

illegalmente a __________, __________, __________, __________, __________ e in

altre imprecisate località, senza essere in possesso di validi documenti di

legittimazione riconosciuti per il passaggio del confine nonché senza il

necessario permesso di Polizia degli stranieri;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

115 cpv. 1 lett. a, b LStr combinato con l’art. 5 cpv. 1 lett. a LStr;

5. falsità

in certificati

per avere,

al fine di migliorare la situazione propria,

portandola con sé nel periodo 10/18.08.2010 a __________,

__________, __________, __________, __________, __________ e in altre

imprecisate località, nonché esibendola ad agenti della Polizia ferroviaria al

momento del fermo il 18.08.2010 a __________, fatto uso, a scopo d’inganno,

della contraffatta carta d’identità __________ n° __________ intestata a __________;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art.

252 CPS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 115/2010 del 15 ottobre 2010, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico.

§ L'accusata AC 1

assistita dal difensore di fiducia DF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:05 alle ore 17:00.

Il Presidente, con il consenso delle parti, procede alla correzione

redazionale:

-- del cappello del punto 1 AA ritenuto come il

nome di N. è V.__________ e quindi al posto di N.S. si ha N.V.;

-- del punto 3.2 AA ritenuto come il nome

esatto di questa PC è __________ e non __________;

-- dei corpi di reato/sequestri ritenuto come

il numero della contraffatta carta d’identità __________ è.

L’AA viene modificato di conseguenza.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il

quale, dato atto che il furto di cui al punto 1.4 può essere derubricato nella

forma del tentativo, chiede per il resto la conferma in fatto e in diritto

dell’atto di accusa e conclude proponendo la condanna dell’accusata alla pena

detentiva di 15 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4

anni.

Chiede inoltre la confisca del denaro e della

carta d’identità, non opponendosi al dissequestro e alla restituzione degli

altri oggetti in sequestro.

§ Il Difensore, il quale dopo aver posto in evidenza la vita

anteriore e la situazione personale della sua assistita contesta:

- la refurtiva di cui al punto 1.1 AA nella

misura in cui non è stato sottratto il telefonino;

- il punto 1.4 AA ritenendo trattarsi unicamente

di tentativo;

- con riferimento al punto 1.5 AA la refurtiva

nella misura in cui si è trattato di denaro fuori corso e la quantificazione

del danno alla porta;

- la realizzazione del furto di cui al punto 1.6

ritenuto che non si è neppure arrivati alla soglia del tentativo;

- l’aggravante della banda;

e conclude chiedendo la riduzione della pena

proposta dal PP, da contenersi in al massimo 9 mesi e da porsi al beneficio

della sospensione condizionale. Chiede, infine, il rinvio delle parti civili al

foro civile.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autrice

colpevole di:

1.1. ripetuto

furto, in parte tentato

in 7 occasioni, di cui 1 tentata, in correità con

le minorenni D.S. (_______) e N.V. (_______), a __________, __________, __________

e __________, nel periodo 12.8.2010/17.8.2010, per un importo complessivo

denunciato di almeno fr. 43'863.- e € 15.-;

1.1.1. trattasi di

un diverso numero di furti consumati;

1.1.2. trattasi di

un diverso numero di furti tentati;

1.1.3. trattasi di

un valore di refurtiva complessivo minore;

1.1.4. trattasi di

reato aggravato siccome commesso in banda;

1.2. ripetuto

danneggiamento

in 6 occasioni, per commettere mediante scasso

parte dei suddetti furti;

1.3. ripetuta

violazione di domicilio

in 6 occasioni, pure in connessione con parte dei

suddetti furti;

1.4. infrazione

alla LF sugli stranieri

il 10.8.2010 entrata illegalmente in Svizzera e

sino al 18.8.2010 soggiornata illegalmente a __________, __________, __________,

__________, __________ ed in altre imprecisate località priva di un valido

documento per il passaggio del confine;

1.5. falsità

in certificati

nei giorni 10.8.2010/18.8.2010, a __________, __________,

__________, __________, __________, __________, __________ ed in altre

imprecisate località, per migliorare la propria situazione, portato e fatto uso

a scopo d’inganno di una contraffatta carta d’identità __________ no. __________

intestata a __________, presentandola alla polizia ferroviaria;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nel verbale dibattimentale?

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Deve un

risarcimento alle PC e se sì in che misura?

4.

Deve

essere ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:

4.1

fr. 331,10;

4.2

1

portafoglio in pelle marrone;

4.3

1 telefono

cellulare Motorola W156 con caricatore;

4.4

1 carta SIM

Sunrise Yallo;

4.5

1 falsa

carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti

dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta

della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, meno che ai quesiti 4.2, 4.3, e 4.4 e parzialmente ai quesiti

1.1

e 1.4;

visti gli art. 12, 22

cpv. 1, 30 segg., 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 69, 70, 73, 139 n. 1

e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1, 186, 252 e 255 CP;

5.

cpv. 1 lett. a e 115 cpv. 1 lett. a e b LStr;

9.

e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autrice colpevole di:

1.1

ripetuto

furto aggravato

siccome commesso come associata ad una banda, in 7

occasioni, di cui 2 tentate, in correità con le minorenni D.S. (_______) e N.V.

(_______), a __________, __________, __________ e __________, nel periodo

12.8

/17.8.2010, per un importo complessivo denunciato di almeno fr.

41’929.-;

1.2

ripetuto

danneggiamento

in 6 occasioni, per commettere mediante scasso

parte dei suddetti furti;

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

in 6 occasioni, pure in connessione con parte dei

suddetti furti;

1.4

infrazione

alla LF sugli stranieri

il 10.8.2010 entrata illegalmente in Svizzera e

sino al 18.8.2010 soggiornata illegalmente a __________, priva di un valido

documento per il passaggio del confine;

1.5

falsità

in certificati

nei giorni 10.8.2010/18.8.2010, a __________, __________,

__________, __________, __________, __________, __________ ed in altre

imprecisate località, per migliorare la propria situazione, portato e fatto uso

a scopo d’inganno di una contraffatta carta d’identità __________ no. __________

intestata a __________, presentandola alla polizia ferroviaria;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato

nel verbale dibattimentale.

2.

Di

conseguenza, AC 1 è condannata

2.1

alla pena

detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare

alla PC 1 e PC 2 fr. 250.- a titolo di parziale risarcimento danno.

§ Per la rimanenza delle loro pretese questa PC

così come le altre sono rinviate al competente foro civile.

2.3

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo

di prova di anni 3 (tre).

4.

E’

ordinata la confisca di:

4.1

fr. 331.10, previa deduzione della tassa di giustizia e delle spese

processuali;

4.2

1 falsa carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________, da distruggere.

5.

E’

ordinato il dissequestro e la restituzione all’accusata di:

5.1

1

portafoglio in pelle marrone;

5.2

1 telefono

cellulare Motorola W156 con caricatore;

5.3

1 carta SIM

Sunrise Yallo.

Intimazione a:

e alle parti civili:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 1'440.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 1'990.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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