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Decisione

72.2010.12

Truffa, ripetuta, in parte tentata; falsità in documenti, ripetuta; calunnia, ripetuta; denuncia mendace

28 dicembre 2010Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

di aver agito per “strategia di difesa”, per sfogarsi e perché stressato a

seguito del suo licenziamento;

4. denuncia mendace

per avere

a _________, _________ ed in altre località,

nell’ottobre-novembre 2008,

denunciato all’autorità come colpevoli di un crimine o delitto

persone che egli sapeva innocenti, per provocare contro di esse un procedimento

penale, e meglio per avere

inoltrato in data 01.10.2008 una denuncia penale nei confronti di PC

2 e PC 3, suoi colleghi e superiori presso la PC 1, sostenendo che gli stessi,

in occasione di una riunione tenutasi il 30.09.2008 a _________ presso la PC 1,

lo avevano offeso e denigrato affermando che era “un ladro e truffatore” nonché

minacciato affermando “ti conviene ammettere o farai una brutta fine te i tuoi

figli e tua moglie”, rispettivamente sostenendo che i responsabili della PC 1, in particolare PC 2, promuoverebbero o avallerebbero pratiche illecite, quali il danneggiamento di

auto o l’occasionamento di un sinistro, allo scopo di acquisire clienti per

conto della PC 1, confermando poi tali asserzioni nel verbale di polizia del

06.11.2008,

sapendo di dire cosa non vera, ritenuto che l’accusato, in corso

d’inchiesta, ha riconosciuto di aver allestito false proposte d’assicurazione a

nome di clienti fittizi, dichiarando altresì, a proposito delle denuncia, di

aver agito per “strategia di difesa”, per sfogarsi e perché stressato a seguito

del suo licenziamento;

ritenuto altresì che la denuncia è sfociata nel NLP __________,

cresciuto in giudicato.

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo

indicate;

reati previsti: art. 146 cpv. 1 CP, art. 174 cifra 1 CP,

art. 251 cifra 1 CP, art. 303 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 12/2010 del 22 febbraio 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.

Presenti

§ Il

Procuratore Pubblico __________.

§ L'accusato AC 1 assistito dal difensore di

fiducia avv. __________.

§ L'avv. __________, in rappresentanza delle

parti civili PC 1, PC 2 e PC 3.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:35 alle ore 12:15.

Sentiti § Il Procuratore Pubblico, per la sua

requisitoria, il quale esordisce ricordando che l’accusato ha riconosciuto le

proprie responsabilità. Quo alla qualifica giuridica dei reati, ritiene

pacificamente adempiute le condizioni oggettive e soggettive del reato di

truffa, fra cui quella dell’inganno astuto, sulla quale si sofferma. Osserva

che sulle cifre indicate nell’AA non sembra esservi contestazione. Il PP passa

quindi in rassegna gli altri reati imputati al prevenuto, che ritiene dati.

Nell’ottica della commisurazione della pena, il PP sottolinea la

gravità degli ascritti illeciti, data in specie dalla loro reiterazione e dal

riprovevole comportamento assunto dall’accusato nei confronti dei suoi ex

colleghi, dando comunque atto della sua collaborazione. Esprime inquietudine

circa la sua attività lavorativa attuale.

Tutto ciò considerato, il PP chiede, confermato integralmente l’AA,

che all’accusato sia comminata una pena pecuniaria di fr. 18'000.–,

corrispondenti a 360 aliquote giornaliere da fr. 50.–, sospesa condizionalmente

per un periodo di prova di 4 anni. Postula inoltre l’accoglimento delle pretese

risarcitorie delle parti civili, ivi comprese quelle relative alle spese di

patrocinio.

§ L’avv. __________,

rappresentante delle parti civili PC 1, PC 2 e PC 3, il quale evoca i fatti di

cui al punto 1 AA, insistendo sulla raffinatezza delle modalità a delinquere

dell’accusato e sul fatto che egli ha tradito la fiducia della sua datrice di

lavoro. Riprovevole è anche il comportamento da lui assunto dopo il

licenziamento, per avere denunciato mendacemente le persone per cui ha

lavorato, infangandone la reputazione. Esprime serie perplessità circa le sue

prospettive future, lamentando una totale assenza di ravvedimento, ragione per

cui invita la Corte a impartire al prevenuto un lungo periodo di prova.

Conclude chiedendo l’accoglimento delle sue pretese risarcitorie così come da

istanza scritta agli atti.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 1, il quale dichiara innanzitutto che i fatti sono ammessi.

Egli ha altresì ammesso che la sua reazione al licenziamento è stata

sconsiderata, comportamento per il quale si è già scusato più volte, inviando

anche una lettera di scuse alla PC 1, a ulteriore riprova della sua presa di

coscienza. Fin dal primo interrogatorio ha infatti ammesso le proprie

responsabilità, spiegando i suoi motivi a delinquere, e meglio il suo bisogno

di mettersi in rilievo, di farsi notare dalla dirigenza della società, la

volontà di riscatto nei confronti di sé stesso e della moglie. Egli non ha

quindi delinquito per semplice egoismo, allo scopo di guadagnare il più

possibile. Il legale ripercorre sommariamente la vita del suo assistito,

soffermandosi sulle tappe che lo hanno marcato negativamente, segnatamente il

fallimento della sua ditta e il successivo periodo di disoccupazione,

circostanze che sono state per lui fonte di grande umiliazione e che hanno

suscitato in lui il bisogno di riscattarsi. Informa delle sue difficoltà a

ritrovare un’attività lavorativa, osservando che egli è uscito volontariamente

dalla disoccupazione. Segnala inoltre che egli desidera continuare a vivere in

Ticino ed è intenzionato a sistemare la sua situazione economica disastrosa e a

risarcire le parti civili. Sempre nell’ottica della commisurazione della pena,

va poi anche tenuto conto della sua incensuratezza e del fatto che la parte

civile è già stata parzialmente risarcita in conseguenza del pagamento dei

premi delle polizze fittizie.

Il legale conclude quindi il suo intervento difensivo postulando

una riduzione della pena proposta dal PP e la conferma della sospensione

condizionale. Dichiara di non opporsi alle pretese delle parti civili,

ribadendo che il suo patrocinato è intenzionato a risarcirle.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:

AC 1

1. è autore colpevole di:

1.1. ripetuta truffa, in parte

tentata

per avere, nel periodo gennaio – settembre 2008, a _________, agendo come consulente assicurativo, indotto con inganno astuto la datrice di

lavoro PC 1 a emettere 93 polizze di assicurazione fittizie a nome di persone

inesistenti, maturando in questo modo il diritto a fr. 127'213.65 per

provvigioni, di cui fr. 89'856.40 effettivamente versati in suo favore?

1.2. falsità in documenti,

ripetuta

per avere, nel periodo ottobre 2007 – settembre 2008, a _________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni,

allestito 93 proposte di assicurazione fittizie, nonché fattone uso a scopo

d’inganno?

1.3. calunnia, ripetuta

per avere, il 30 settembre e il 1° ottobre 2008, a _________, _________, _________e in altre località, sapendo di dire cosa non vera, in 2

occasioni, incolpato PC 3 e PC 2 di condotta disonorevole?

1.4. denuncia mendace

per avere, nel periodo ottobre – novembre 2008, a _________, _________ e in altre località, denunciato PC 3 e PC 2, che egli sapeva innocenti,

come colpevoli di un crimine o delitto al fine di provocare un procedimento

penale contro di loro?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

Considerandi

2.

Può beneficiare della

sospensione condizionale della pena?

3.

Deve un risarcimento alle

PC, e se sì in quale misura?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4

CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti;

visti gli art. 12, 34, 42, 43,

44, 47, 49, 146, 174, 251, 303 CP;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è autore

colpevole di:

1.1

ripetuta truffa, in parte

tentata

per avere, nel periodo gennaio – settembre 2008, a _________, agendo come consulente assicurativo, indotto con inganno astuto la datrice di

lavoro PC 1 a emettere 93 polizze di assicurazione fittizie a nome di persone

inesistenti, maturando in questo modo il diritto a fr. 127'213.65 per

provvigioni, di cui fr. 89'856.40 effettivamente versati in suo favore;

1.2

falsità in documenti,

ripetuta

per avere, nel periodo ottobre 2007 – settembre 2008, a _________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni,

allestito 93 proposte di assicurazione fittizie, nonché fattone uso a scopo

d’inganno;

1.3

calunnia, ripetuta

per avere, il 30 settembre e il 1° ottobre 2008, a _________, _________, _________e in altre località, sapendo di dire cosa non vera, in 2

occasioni, incolpato PC 3 e PC 2 di condotta disonorevole;

1.4

denuncia mendace

per avere, nel periodo ottobre – novembre 2008, a _________, _________ e in altre località, denunciato PC 3 e PC 2, che egli sapeva innocenti,

come colpevoli di un crimine o delitto al fine di provocare un procedimento

penale contro di loro;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Di conseguenza,

AC 1 è condannato:

2.1

alla

pena pecuniaria di fr. 10'800.– (diecimilaottocento), pari a 360

(trecentosessanta) aliquote giornaliere da fr. 30.– (trenta) cadauna;

2.2

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione della pena pecuniaria

è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).

4.

AC 1 è inoltre condannato a

versare:

4.1

fr. 88'535.65 oltre interessi

al 5% dal 28 dicembre 2010 alla PC 1;

4.2

fr. 1.– alla PC 2;

4.3

fr. 1.– alla PC 3.

5.

Questo giudizio

può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 750.--

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