Lexipedia

Decisione

72.2010.120

Furti in abitazioni e reati connessi. Contumacia

28 febbraio 2012Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

il quale agisce per sé e per sua moglie (ACPR_3).

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 14:00 alle ore 15:40.

Evase le seguenti

questioni: I. verbale

del dibattimento

Il Presidente constata che l’imputato non si è presentato all’odierno

dibattimento e non ha fatto pervenire giustificazioni di sorta, nemmeno tramite

il suo difensore.

Richiamato il verbale

dibattimentale del 17.2.2012, che si dà qui come integralmente riprodotto, le

parti si danno atto che trattasi di una seconda udienza e che, richiamato

l’art. 366 cpv. 1 e 2 CPP, il dibattimento può iniziare anche in assenza

dell’imputato.

In assenza di ogni

giustificazione, trattandosi della seconda citazione, avendo l’imputato durante

la procedura predibattimentale avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui

reati a lui contestati, preso atto della situazione probatoria che consente

quindi la pronuncia di una sentenza anche in assenza dell’imputato, sentite le

parti sulla questione della contumacia, laddove:

- il

PP postula che si faccia luogo oggi al dibattimento contumaciale, essendo date

tutte le condizioni;

- l’accusatore

privato dà il suo assenso;

- il

difensore dà atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in contumacia e

quindi non si oppone alla continuazione del dibattimento;

la Corte, preso atto di tutto

ciò, decide di far luogo al dibattimento in contumacia.

Le parti si danno atto che la

non presenza odierna dell’imputato non è stata giustificata.

Considerandi

II. Il

Presidente, richiamato il verbale d’interrogatorio PP 6.9.2010 di (ACPR_2),

corregge, con il consenso delle parti, la refurtiva di cui punto 1.1 dell’AA

che diventa

fr. 28'000.- ed € 500.00. L’ AA

è modificato di conseguenza.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale in esito al suo intervento, ritenuta la

maggior credibilità degli AP (ACPR_2 e ACPR_3) quo alla refurtiva di cui al

punto 1.1 AA, conclude chiedendo, senza insistere sulla realizzazione del reato

di violazione di domicilio in relazione al furto 1.2 AA vista l’assenza di

querela, la conferma dell’atto d’accusa e che l’imputato sia condannato alla

pena detentiva di 16 mesi da espiare. Chiede inoltre l’accoglimento delle

pretese risarcitorie degli accusatori privati (ACPR_2 e ACPR_3) e (ACPR_1), la

confisca di tutto quanto in sequestro e l’utilizzo delle cauzioni per le tasse

e spese di giustizia relative ai procedimenti __________ e di __________ e per

il risarcimento degli AP;

- l’accusatore privato (ACPR_2),

il quale associandosi al PP quo alla colpevolezza dell’imputato, conferma la

refurtiva e la volontà di essere risarcito nella misura di fr. 14'200.-;

- l’avv. DF 1, difensore

dell’imputato, il quale contestata la refurtiva di cui al punto 1.1 AA,

ritenuto che si è trattato di un furto tentato, e contestati i reati di

danneggiamento e violazione di domicilio in riferimento al punto 1.2 AA in

mancanza di querela, conclude chiedendo che il suo assistito sia condannato

alla pena massima di 1 anno da porsi al beneficio della sospensione

condizionale. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro, mentre si

oppone alle pretese degli accusatori privati, da rinviarsi al foro civile. Si

oppone altresì a che la cauzione venga utilizzata per il risarcimento degli AP,

anche perché prestata da terzi.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 22, 40, 42, 44,

47, 49, 51, 69, 139 n. 1, 144 cpv. 1 e 186 CP;

80.

segg., 84 segg., 238 segg.,

263.

segg., 335 segg., 366 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

AC 1

1.

è autore colpevole di:

1.1

ripetuto furto in parte

tentato

commesso in 4 occasioni, di cui 2 tentate, in correità con terze

persone e con __________, a __________, __________, __________ ed in un’altra

località del Canton __________ non meglio precisata, nel periodo

9.10

/3.3.2009, per un importo complessivo denunciato di fr. 40'173,30 e €

500.

;

1.2

ripetuto danneggiamento

in 3 occasioni, per commettere mediante scasso i furti di cui ai

punti 1.1, 1.3 e 1.4. dell’atto d’accusa;

1.3

ripetuta violazione di

domicilio

in 3 occasioni, in connessione con i furti di cui ai punti 1.1,

1.3

e 1.4 dell’atto d’accusa;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2.

AC 1 è prosciolto dalle

imputazioni di danneggiamento e di violazione di domicilio di cui

ai punti 2 e 3 dell’atto d’accusa relativamente ai fatti di cui al punto 1.2

dell’atto d’accusa.

3.

Di conseguenza AC 1 è

condannato:

3.1

alla pena detentiva di 9 (nove)

mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

3.2

a versare le seguenti

indennità ai seguenti accusatori privati:

3.2.1

fr.

14’200.- a (ACPR_2) e (ACPR_3) a titolo

di risarcimento danni;

3.2.2

fr. 3'644,15 a (ACPR_1) a titolo di risarcimento danni.

4.

La tassa di giustizia di fr.

1’000.- (mille) e le spese procedurali sono poste a carico di AC 1 in ragione di 9/10, la rimanenza di 1/10 resta a carico dello Stato.

5.

E’ ordinata la confisca di:

5.1

varie lettere e numeri

adesivi;

5.2

2 cacciaviti piatti;

5.3

1 ricetrasmittente;

5.4

1 piede di porco modificato;

5.5

1 smerigliatrice Hilti con

presa modificata;

5.6

2 dischi per smerigliatrice;

5.7

1 cacciavite con manico di

legno;

5.8

1 paio di calze nere;

5.9

1 paio di copri scarpe blu;

5.10

3 paia di guanti.

6.

E’ ordinato il dissequestro

e la restituzione a AC 1 di:

6.1

cartina stradale della

Svizzera;

6.2

1 paio di scarpe Reebok;

6.3

1 berretto tessuto nero.

7.

Richiamato l’art. 240 cpv.

4.

CPP e con la riserva di cui all’art. 240 cpv. 3 CPP le due versate cauzioni

per complessivi fr. 16'000.- sono devolute agli accusatori privati (ACPR_3), (ACPR_2)

e (ACPR_1) proporzionalmente al riconosciuto loro danno.

8.

Richiamato l’art. 368 CPP AC

1.

è informato che:

- entro 10 (dieci) giorni

dalla notifica personale della sentenza può presentare per scritto o oralmente

istanza di nuovo giudizio al giudice che l’ha pronunciata;

- nell’istanza di nuovo

giudizio deve motivare succintamente il fatto di non aver potuto partecipare al

dibattimento;

- che il giudice respinge

l’istanza qualora il condannato, pur essendo stato regolarmente citato,

ingiustificatamente non sia comparso al dibattimento.

9.

Parallelamente all’istanza

di nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello

contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In

tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise

correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla

comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla

Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della

sentenza motivata.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese (9/10):

Tassa di giustizia fr. 900.--

Inchiesta preliminare fr. 972.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 97.56

fr. 1'969.56

===========

Il rimanente è a carico

dello Stato.