72.2010.125
Truffa, consumata e tentata; falsità in documenti
28 febbraio 2014Italiano13 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2010.125
Lugano,
28 febbraio 2014/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Rosa Item, Presidente
Anna Grümann, vicecancelliera
sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
contro
AC 1
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcere preventivo dal 23
ottobre 2009 all’11 dicembre 2009 (50 giorni)
imputato, a
norma dell'atto d'accusa 122/2010 del 3.11.2010 emanato dal Procuratore Pubblico
PP 1, di
1. truffa, consumata e
tentata
qualificata siccome commessa per mestiere data la
disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare
fonte di reddito
per avere,
nel periodo gennaio 2008 - ottobre 2009,
a __________ nonché in altre località,
allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
ingannato, rispettivamente tentato di ingannare, astutamente persone,
affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole, rispettivamente
tentando di indurle, in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o
altrui, e meglio per avere
1.1. agendo parzialmente
con la complicità di __________ (contro la quale si procede separatamente),
facendo uso di generalità fittizie (__________, __________, __________,
__________ e __________),
inoltrando richieste volte ad ottenere l’erogazione di prestiti
rispettivamente l’emissione di carte di credito, allegando alle stesse falsa
documentazione da lui allestita, in specie falsi conteggi salari, falsi
contratti di lavoro e/o false dichiarazioni del datore di lavoro attestanti il
rapporto di impiego nonché copie di falsi documenti di identità (carte di
identità della Repubblica italiana, permessi di soggiorno o per confinanti) da
lui formati a partire da documenti autentici,
sottacendo la pregressa intenzione di non far fronte agli impegni
finanziari derivanti dalle prestazioni erogate,
ingannato, rispettivamente tentato di ingannare, con astuzia gli organi
e/o collaboratori degli istituti di credito/di emissione di carte di credito PL
1, ACPR 2, ACPR 1, ACPR 3 e PL 2, inducendoli ad erogare prestiti o a emettere
carte di credito a nome di persone inesistenti e a permetterne l’addebito, per
complessivi CHF 94'551.50, rispettivamente tentando senza riuscirvi di
indurli in ulteriori sette occasioni ad erogare un prestito di CHF 15'000 (un
caso) rispettivamente ad emettere una carta di credito (sei casi), in
particolare:
1.1.1. PL 1
PERSONE FITTIZIE
PRESTITO ACCORDATO
USO CARTA DI CREDITO
PRESTITO (TENTATIVO)
CARTE CREDITO (TENTATIVO)
RIMB
DANNO
__________
CHF 2'758.05
CHF 2'758.05
__________ - residente
in __________ - nato il __________
richieste
rifiutate
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF
3'776.95
CHF 3'776.95
__________
richiesta
rifiutata
__________
richiesta
rifiutata
TOTALE
CHF 6'535.00
1.1.2. ACPR 2
PERSONE FITTIZIE
PRESTITO ACCORDATO
USO CARTA DI CREDITO
PRESTITO (TENTATIVO)
CARTE CREDITO (TENTATIVO)
RIMB
DANNO
__________
CHF
3'267.35
CHF 3'267.35
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF
5'165.75
CHF 5'165.75
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF
5'373.05
CHF 5'373.05
__________
CHF
5'212.25
richiesta
CHF
15’000.- rifiutata
CHF 5'212.25
__________
CHF 15'000.00
CHF 5'066.80
CHF 20'066.80
__________
CHF 3'294.45
richiesta
rifiutata
CHF 3'294.45
TOTALE
CHF 42'379.65
1.1.3. ACPR 1
PERSONE FITTIZIE
PRESTITO ACCORDATO
USO CARTA DI CREDITO
PRESTITO (TENTATIVO)
CARTE CREDITO (TENTATIVO)
RIMB
DANNO
__________
CHF 3'335.75
CHF 3'335.75
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF 3'383.10
CHF 3'383.10
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF 2'004.60
CHF 2'004.60
__________
CHF 2'769.80
CHF 2'769.80
__________
CHF 3'171.80
CHF 3'171.80
__________
CHF 830.00
CHF 830.00
TOTALE
CHF 15'495.05
1.1.4. ACPR 3
PERSONE FITTIZIE
PRESTITO ACCORDATO
USO CARTA DI CREDITO
PRESTITO (TENTATIVO)
CARTE CREDITO (TENTATIVO)
RIMB
DANNO
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF 5'147.20
richiesta rifiutata
CHF 5'147.20
__________ - residente
in __________ - nato il __________
richiesta rifiutata
__________
CHF 5'022.75
CHF 5'022.75
__________
CHF 4'971.85
CHF 4'971.85
__________
CHF 5'000.00
CHF 5'000.00
TOTALE
CHF 20'141.80
1.1.5. PL 2
PERSONE FITTIZIE
PRESTITO ACCORDATO
USO CARTA DI CREDITO
PRESTITO (TENTATIVO)
CARTE CREDITO (TENTATIVO)
RIMB
DANNO
__________ - residente
in __________ - nato il __________
CHF 10'000.00
CHF 10'000
TOTALE
CHF 10’000
causando ai citati istituti di credito/di emissione di carte di
credito un pregiudizio complessivo di CHF 94'551.50,
ritenuto altresì che AC 1 ha fatto uso personale dei prestiti e delle carte di credito così ottenuti, utilizzando queste ultime sia per
l’acquisto di prodotti/benzina che per il prelievo di contanti, quest’ultimo
essendo in gran parte avvenuto con la complicità di __________, attiva come
cassiera presso la stazione di servizio __________ di __________;
1.2. inoltrando a nome di __________
(__________), generalità fittizie, richiesta di ripresa dell’utenza __________,
fino ad allora intestata a sua moglie __________, allegando alla stessa falsa
documentazione da lui allestita, in specie un falso permesso di soggiorno e una
falsa carta di identità della Repubblica italiana riferiti a __________,
persona in realtà inesistente,
sottacendo la pregressa intenzione di non pagare le fatture
relative all’utilizzo della citata utenza,
ingannato in tal modo con astuzia i collaboratori della ACPR 4,
inducendoli ad accogliere tale richiesta e a mettere a disposizione la citata
utenza telefonica per un ammontare complessivo di CHF 2'058.–, pari al
totale delle fatture rimaste impagate fino al blocco del collegamento in data
03.11.2009, danneggiando in pari misura ACPR 4;
1.3. agendo parzialmente in
correità con le persone che si erano a lui rivolte per richiedere l’erogazione
di un prestito rispettivamente l’emissione di una carta di credito,
presentando a nome dei richiedenti richieste volte ad ottenere
l’erogazione di prestiti rispettivamente l’emissione di carte di credito ed allegando
alle stesse falsa documentazione da lui allestita, in specie conteggi salari falsi
o gonfiati, falsi contratti di lavoro e/o false dichiarazioni del datore di
lavoro attestanti il rapporto di impiego nonché permessi G con dati alterati,
ingannato, rispettivamente tentato di ingannare, con astuzia gli organi
e/o collaboratori degli istituti di credito/di emissione di carte di credito PL
2, ACPR 1 e ACPR 2, inducendoli ad erogare prestiti o a emettere carte di
credito a nome dei richiedenti e a permetterne l’addebito, per complessivi CHF
264'152.75, rispettivamente tentando senza riuscirvi di indurli in
ulteriori sei occasioni ad erogare prestiti di complessivi CHF 120'000.–,
in particolare:
1.3.1. PL 2
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
1
__________
CHF 18'000.00
2
__________
CHF 11'011.05
3
__________
CHF 10'073.90
4
__________
CHF 20'000.00
5
__________
CHF 20'000.00
6
__________
CHF 10'000.00
7
__________
CHF 15'192.35
8
__________
CHF 15'000.00
9
__________
CHF 15'000.00
10
__________
CHF 10'068.95
11
__________
CHF 15'040.05
12
__________
CHF 30'000.00
13
__________
CHF 15'000.00
14
__________
CHF 5'767.00
15
__________
CHF 20'000.00
16
__________
CHF 20'000.00
17
__________
CHF 15'000.00
18
__________
CHF 15'000.00
19
__________
CHF 15'000.00
20
__________
CHF 25'000.00
21
__________
CHF 15'000.00
TOTALI
CHF 240'153.30
CHF 95'000.00
1.3.2. ACPR 1
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
CARTA CREDITO
OTTENUTA
__________
CHF 15'000.00
__________
CHF 25'000.00
__________
CHF 1'089.15*
__________
CHF 2'007.40*
TOTALI
CHF 15'000.00
CHF 25'000.00
CHF 3'096.55*
* i saldi delle carte rispecchiano la situazione al 10.11.2009
1.3.3. ACPR 2
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
CARTA CREDITO
OTTENUTA
__________
CHF 940.00 1)
__________
CHF 2'381.50 2)
__________
__________
CHF 2'144.95 3)
__________
__________
CHF 436.45 4)
TOTALE
CHF 5'902.90
1) Saldo al 13.11.2009
2) Saldo al 13.11.2009
3) Saldo al 28.10.2009
4) Saldo al 13.11.2009
danneggiando in tal modo il patrimonio degli istituti di credito/di
emissione di carte di credito, rispettivamente mettendo così in pericolo,
perlomeno temporaneo, tale patrimonio, considerato che questi ultimi hanno
erogato prestiti rispettivamente emesso carte di credito e permesso il loro
addebito ignari del fatto che la loro valutazione era fondata su dati non
corretti,
ritenuto che AC 1, oltre a disporre dei prestiti e delle carte di
credito ottenute a nome di sua moglie (__________), ha in tal modo altresì
ottenuto commissioni di complessivi CHF 5'818.85 dagli istituti di credito/di emissione di carte di
credito nonché di complessivi CHF 11'350.– circa dai beneficiari suoi clienti (nei
confronti dei quali si procede separatamente).
2. falsità in documenti,
ripetuta
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub 1,
allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
alterato documenti veri ed allestito documenti falsi, facendone
altresì uso a scopo di inganno, e meglio per avere
2.1. previa scansione di
documenti autentici (carte di identità della Repubblica italiana, permessi di
dimora o per confinanti), alterato documenti veri, modificando gli stessi
totalmente o parzialmente mediante appositi programmi informatici, in specie
- creando copie fasulle di
documenti di identità rispettivamente di permessi riferiti alle persone
inesistenti di cui sub 1.1 e 1.2, inserendovi i relativi dati inventati,
- creando copie alterate dei
permessi riferiti ad alcune delle persone di cui sub 1.3 (__________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________) modificando alcuni
dati, quali la data di rilascio dei permessi e/o il nominativo del datore di
lavoro,
- creando copie fasulle di tre
permessi G riferiti a sua moglie __________, a __________ e a __________,
facendone altresì uso allegandoli alle richieste di erogazione di
prestiti e/o di emissione di carte di credito.
2.2. formato numerose false
dichiarazioni di datori di lavoro, apponendo la falsa firma di questi ultimi,
riferite alle persone inesistenti di cui sub 1.1 e ad alcune delle persone di
cui sub 1.3 (__________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________),
rispettivamente alterato, previa scansione dell’originale, la
dichiarazione del datore di lavoro, modificandone la data di inizio del
rapporto di lavoro, concernente una delle persone di cui sub 1.3 (__________),
facendone altresì uso allegandole alle richieste di erogazione di
prestiti e/o di emissione di carte di credito.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: art. 146 cpv. 2 CP, art. 251 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato AC 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:40.
Sentiti: - il Procuratore Pubblico,
Fatti
il quale ripercorre le circostanze dell’avvio dell’inchiesta. Sottolinea la
gravità dei fatti. Dà atto della collaborazione prestata dall’imputato e del
fatto che da quando è stato scarcerato non ha più delinquito. In conclusione,
chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa sia in fatto che in diritto e
propone la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 18 mesi, non
opponendosi alla concessione della sospensione condizionale per un periodo di
prova di 3 anni. Chiede la confisca e la distruzione delle carte di credito,
non si oppone al dissequestro della carta SIM e chiede il sequestro
conservativo della documentazione cartacea;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale sottolinea la difficile situazione personale
del suo patrocinato quando ha cominciato a delinquere. Pone in rilevo l’estrema
facilità con cui il suo assistito ha potuto commettere gli illeciti, vista la
carenza di controlli da parte degli istituti di credito, ciò di cui deve essere
tenuto conto a favore del suo patrocinato nella commisurazione della pena, come
pure della circostanza che in relazione al punto 1.3 dell’atto d’accusa non vi
è stato alcun danno concreto. Postula il riconoscimento dell’attenuante
specifica del sincero pentimento, dal momento che il suo assistito ha
immediatamente collaborato con gli inquirenti e ha spontaneamente risarcito
parte del danno causato. In conclusione, tenuto anche conto dell’incensuratezza
e del buon comportamento tenuto dopo i fatti, postula una massiccia riduzione
della pena proposta dalla Pubblica accusa, da porre al beneficio della
sospensione condizionale.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44,
47, 48 lett. d, 48a, 49, 51, 69, 146 cpv. 2, 251 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
AC 1
1. è autore colpevole di:
Considerandi
1.1
truffa
qualificata
siccome commessa per mestiere,
per avere,
a __________ e in altre località,
nel periodo gennaio 2008 - ottobre 2009,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
1.1.1
agendo in parte con la
complicità di __________,
in 20 occasioni ingannato e in 7 occasioni tentato di ingannare
con astuzia i collaboratori di ACPR 1, di ACPR 2, dell’allora ACPR 1 (ora __________)
e di PL 2 attraverso l’uso di generalità fittizie di persone inesistenti e di
falsa documentazione, sottacendo la pregressa intenzione di non far fronte agli
impegni finanziari derivanti dalle prestazioni erogate, inducendoli ad atti
pregiudizievoli al patrimonio dei suddetti istituti e meglio ad erogare
prestiti per complessivi fr. 25'000.-- e ad emettere 18 carte di
credito addebitate per complessivi fr. 69'551.50;
1.1.2
ingannato con astuzia i
collaboratori di ACPR 4 attraverso l’uso di generalità fittizie di persona
inesistente e di falsa documentazione, sottacendo la pregressa intenzione di
non pagare le fatture relative all’utenza __________, inducendoli ad atti
pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 4 e meglio ad intestare la citata utenza
telefonica a __________ (__________), persona inesistente, utenza addebitata
per complessivi fr. 2'058.--, pari al totale delle fatture rimaste impagate
fino al blocco del collegamento telefonico;
1.1.3
agendo in parte in correità
con le persone che si erano a lui rivolte per richiedere l’erogazione di un
prestito rispettivamente l’emissione di una carta di credito,
in 23 occasioni ingannato e in 6 occasioni tentato di ingannare con astuzia i
collaboratori di PL 2, dell’allora ACPR 1 (ora __________) e di ACPR 2
attraverso l’uso di falsa documentazione, inducendoli ad atti pregiudizievoli
al patrimonio dei citati istituti e meglio ad erogare prestiti per complessivi
fr. 255'153.30 e ad emettere 6 carte di credito addebitate per complessivi
fr. 8'999.45;
1.2
ripetuta
falsità in documenti
per avere,
a __________ e in altre località,
nel periodo gennaio 2008 - ottobre 2009,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
alterato documenti veri e formato documenti falsi nonché fatto uso degli stessi
a scopo d’inganno e meglio per perpetrare il reato di cui al punto 1.1 del
Dispositivo
dispositivo,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza,
ritenuta la violazione del principio
di celerità,
avendo dimostrato sincero pentimento,
AC 1 è condannato:
2.1. alla
pena detentiva di 13 (tredici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.-- e dei disborsi.
3. L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 3 (tre).
4. È ordinata la confisca e la
distruzione delle carte di credito/bancarie in sequestro ed elencate nell’atto
d’accusa.
5. È ordinata la confisca
della scheda SIM Lycamogile Orange in sequestro ed indicata nell’atto d’accusa.
6. È ordinato il sequestro
conservativo in quanto mezzo di prova della documentazione cartacea in
sequestro ed indicata nell’atto d’accusa.
7. Le
spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1. La
nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 3'780.--
spese fr. 67.40
totale fr. 3'847.40
7.2. Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'847.40 non appena le
sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Per la Corte delle assise
correzionali
La Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 188.10
fr. 788.10
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