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Decisione

72.2010.28

Complicità in rapina (refurtiva di fr. 1'265'300.90); contravvenzione alla LF sulle armi

22 aprile 2010Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

2. infrazione

alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere,

il 29 ottobre 2009 a __________,

portato senza diritto importandolo in Svizzera, a

bordo della sua automobile Daiatsu Sirion targata __________ un bastone

tattico, sequestrato dalla Polizia al momento del fermo;

fatti avvenuti:

nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:

art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP richiamato l’art. 25 CP; art. 33 LARM;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 30/2010 del 23 marzo 2010, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico __________.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore d'ufficio avv. __________ e dall’avv. __________

§

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 16:55.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

inizia la sua requisitoria rammentando che l’accusato è oggi chiamato a

rispondere dell’accusa di complicità in rapina e infrazione alla Legge federale

sulle armi. Ripercorre dunque brevemente le circostanze della rapina, come pure

quelle dell’arresto di AC 1. In seguito, il PP si dilunga sulle diverse

menzogne raccontate dall’accusato agli inquirenti, ponendo l’accendo sul fatto

che AC 1 ha ripetutamente dato informazioni non vere, negato l’evidenza oppure

sottaciuto fatti rilevanti per l’inchiesta. Ciò benché l’accusato abbia più

volte ripetuto di dire la verità. La pubblica accusa rammenta poi che dette

menzogne, protrattesi nell’arco di mesi, sono state propinate agli inquirenti

persino in presenza del patrocinatore dell’accusato. Esclude dunque che l’agire

dell’accusato sia dovuto allo stato di confusione e di terrore più volte

invocato da costui come giustificazione. Il PP enfatizza inoltre la gravità

delle menzogne di AC 1, il quale ha inizialmente fornito un alibi sia a __________

che a __________. Continua la sua requisitoria enumerando altri indizi che, se

valutati globalmente, permettono di concludere che AC 1 era sicuramente

consapevole e, di conseguenza, che l’aspetto soggettivo del primo capo

d’imputazione è adempiuto. Ritiene dunque colpevole AC 1 di complicità in

rapina, oltre che d’infrazione alla Legge federale sulle armi, e chiede la

conferma integrale dell’AA.

Circa gli elementi da prendere in considerazione

per la commisurazione della pena, il PP menziona il fatto che l’accusato ha

mentito sino all’ultimo, il suo pessimo comportamento per nulla collaborativo,

il fatto che continui a negare le sue responsabilità anche quest’oggi e il

fatto che abbia agito a fine di lucro, attratto dal facile guadagno. Pone

altresì l’accento sul fatto che l’accusato era un uomo adulto, di 70 anni,

perfettamente consapevole della conseguenza delle sue azioni e che si tratta di

un reato grave, con una refurtiva importante. Insiste sul fatto che anche dopo

tanti mesi di prigione, non vi è segno alcuno di ravvedimento, sicché, in

definitiva, la prognosi è da ritenersi negativa.

Il PP conclude dunque chiedendo una pena

detentiva di 30 mesi, di cui la metà da espiare, come pure la confisca

dell’auto, in quanto utilizzata per commettere il reato.

§ Il Difensore, il quale precisa innanzitutto che, per

quanto attiene al reato principale, l’AA non va confermato. Pur ammettendo che

è adempiuto l’aspetto oggettivo del reato di complicità, contesta decisamente

la presenza dell’aspetto soggettivo – la consapevolezza –, in quanto non vi

sono prove o indizi che portino alla convinzione che AC 1 sapesse. Si dilunga

dunque su tutta una serie di elementi che permettono di concludere che AC 1 non

era a conoscenza della rapina: le dichiarazioni di __________ e __________, il

comportamento assolutamente normale dell’accusato prima e dopo la rapina, il

fatto che una persona di 70 anni che ha condotto una vita ineccepibile non si

presta a commette un reato di tale gravità. Pone inoltre l’accento sui rischi

che tale operazione comportava, come pure sul fatto che il suo patrocinato, pur

trovandosi in una situazione economica molto difficile, poteva contare sul

sostegno della sua famiglia. Ritiene dunque poco convincente il movente evocato

dal PP. Contesta poi il fatto che __________ sia interessato a proteggere AC 1.

Ciò detto, il Difensore, conclude che l’aspetto soggettivo del reato di

complicità non è adempiuto. Con riferimento alle bugie dell’accusato, il

Difensore insiste inoltre sul fatto che la condotta processuale può essere un

elemento che porta alla colpevolezza, ma non l’unico. Ammette che AC 1 è un

gran bugiardo, precisando tuttavia che le menzogne del suo patrocinato erano le

menzogne di un uomo di 70 anni, spaventato, che mai si è trovato in una simile

situazione. Per quanto concerne il bastone tattico rinvenuto nell’automobile

del suo patrocinato, il Difensore ammette che un’autorizzazione era necessaria,

precisando però che l’oggetto in questione si trovava in bella vista.

In conclusione, il Difensore chiede – in via

principale – che il punto 1 dell’AA non venga confermato, non essendo

sufficientemente provato l’aspetto soggettivo. Quanto alle richieste della

Parte civile, la difesa le considera inaccettabili e non comprovate. Ne chiede,

se del caso, il rinvio al foro civile. Subordinatamente, nella denegata ipotesi

in cui l’elemento soggettivo dovesse risultare dimostrato, il Difensore chiede

che si dia atto della prognosi assolutamente positiva del suo assistito e che

sia comminata una sanzione sicuramente sospesa condizionalmente. Chiede inoltre

che l’automobile non sia confiscata, essendo questa in pegno e quindi non di

proprietà di AC 1.

quesiti:

AC 1

1. E’ autore

colpevole di:

1.1. complicità

in rapina

per avere, il 28 e il 29 ottobre 2009, tra __________,

__________, __________, __________ e __________, a scopo di indebito profitto,

aiutato __________ e __________, a commettere una rapina in danno della

gioielleria __________ di __________, fungendo da autista?

1.2. infrazione

alla Legge federale sulle armi e le munizioni

per avere, il 29 ottobre 2009, a __________, portato senza diritto e importato in Svizzera un bastone tattico?

E meglio come descritto nell’atto di accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Deve un

risarcimento alla PC e se sì in che misura?

4.

Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto

che la Corte ha riconosciuto AC 1 autore colpevole, oltre che di

infrazione alla LFArm, di complicità in rapina per il reato commesso il 28

ottobre 2009 ad __________ in danno del negozio di gioielleria appartenente a PC

1;

che il prevenuto ha accettato il giudizio della Corte, che lo ha

condannato ad una pena detentiva di 2 anni, con computo del carcere preventivo

sofferto, sospesa per 4 anni;

che la parte civile ha instato per il risarcimento del proprio

pregiudizio, quantificato in fr. 538'685.60 oltre interessi e ripetibili (doc.

TPC 5);

che il prevenuto, ancorché solo complice della rapina, è di

principio tenuto al risarcimento del danno in solido con gli altri partecipanti

al reato;

che l'istanza, per il resto correttamente formulata e documentata,

è tuttavia del tutto silente al riguardo della questione assicurativa, così che

alla Corte non è dato di sapere se (come appare d'acchito ragionevole, secondo

l'ordinario andamento delle cose), ed eventualmente in quale misura il danno

esposto non vede ridotto tenendo conto della prestazione contrattuale di un

assicuratore;

che per questo motivo la Corte si vede costretta a rinviare la

pretesa al competente foro civile;

che ad ogni buon conto il AC 1, la cui abitazione è pignorata a

cura del creditore ipotecario, la cui vettura è pure gravata da vincoli

debitori e che può disporre unicamente di una pensione di Euro 1'500.- mensili,

non appare in grado di far fronte in alcun modo al richiesto risarcimento;

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti, meno che al n. 3,

visti gli art. 12, 25, 34,

40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 140 cifra 1 CP

33.

LArm

9.

segg. CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di

1.1

complicità

in rapina

per avere, il 28 e il 29 ottobre 2009, tra __________,

__________, __________, __________ e __________, a scopo di indebito profitto,

aiutato __________ e __________, a commettere una rapina in danno della

gioielleria __________ di __________, fungendo da autista;

1.2

infrazione

alla Legge federale sulle armi e le munizioni

per avere, il 29 ottobre 2009, a __________, portato senza diritto e importato in Svizzera un bastone tattico;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

2.

Di

conseguenza

AC 1 è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto,

2.2

al pagamento

delle tasse di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 3 (tre).

4.

La pretesa

della PC 1 di __________ è rinviata al foro civile.

5.

E’ ordinata la confisca di un bastone tattico e di un cellulare

Samsung con scheda SIM Vodafone. La vettura Daihatsu Sirion __________ è

dissequestrata in favore dell’accusato.

6.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 750.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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