72.2010.31
Serie di truffe a mezzo di documenti rubati. Ordinata norma di condotta
26 maggio 2010Italiano41 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
72.2010.31
Data decisione, Autorità:
26.05.2010, PENAL
Titolo:
Serie di truffe a mezzo di documenti rubati. Ordinata norma di condotta
ABUSO DI UN IMPIANTO PER L'ELABORAZIONE DI DATI
FALSITÀ IN CERTIFICATI
FALSITÀ IN DOCUMENTI
FURTO
NORME DI CONDOTTA
REATO DI POCA ENTITÀ
TRUFFA
art. 94 CPS
art. 139 cf. 1 CPS
art. 146 cpv. 1 CPS
art. 147 cpv. 1 CPS
art. 172ter CPS
art. 251 cf. 1 CPS
art. 252 CPS
Incarto n.
72.2010.31
Lugano,
26 maggio 2010/md
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Marco Villa
Segretaria:
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuta dal 21 settembre 2009 all'8 ottobre 2009 e
dal 18 dicembre 2009;
prevenuta colpevole di:
1. ripetuta
truffa, consumata e tentata
per avere,
in varie località svizzere,
nel periodo marzo 2008 – dicembre 2009,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ripetutamente ingannato e tentato di ingannare
con astuzia diverse persone, affermando cose false e dissimulando cose vere,
inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del patrimonio proprio e
altrui,
conseguendo un indebito profitto non precisamente
determinato ma compreso tra i fr. 50'000.00 e i fr. 55'000.00,
nonché tentando di conseguire un indebito
profitto di fr. 917.25,
e meglio per avere,
1.1. in data 11
marzo 2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL
8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza
rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di
telefonia mobile con PL 12 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai
l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita di un telefono cellulare Nokia
6500 Classic Bronze del valore di fr. 599.00,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta
ignota ad un prezzo non accertato;
1.2. nell’agosto/settembre
2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL
8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza
rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di
telefonia mobile con PL 11, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la
consegna di un telefono cellulare IPhone 3G ad un prezzo fortemente scontato,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta
ignota al prezzo, dichiarato dall’accusata, di fr. 300.00 circa;
1.3. in data 17
novembre 2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL
9, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza
rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima due contratti di
telefonia mobile con PL 14 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai
li avrebbe onorati, ottenuto la consegna, contro pagamento simbolico di fr.
2.00, di due telefoni cellulari Nokia N85 del valore complessivo 1'696.00,
apparecchi rivenduti a persone rimaste ignote ad
un prezzo non accertato;
1.4. in data 5 e
10 dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 1 per complessivi fr. 477.10 (di cui fr. 13.00 di
spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al
pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta
fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.5. in data 7 e 10
dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 5 per complessivi fr. 748.50, sapendo ab
initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
firmando la ricevuta al momento della consegna
del pacco falsificando la firma di PC 2,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.6. in data 11 e
16 dicembre 2008, nonché 28 e 29 gennaio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 3 per complessivi fr. 736.60 (di cui fr. 27.80 di
spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al
pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.7. in data 27
dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 4 per complessivi fr. 92.00, sapendo ab initio
che non avrebbe fatto fronte al pagamento della fattura,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.8. in data 2,
13 e 22 gennaio 2009, nonché 5 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 7 per complessivi fr. 612.75, sapendo ab
initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.9. in data 19
gennaio 2009 e 9 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 6 per complessivi fr. 717.30 (di cui fr. 13.90
per spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte
al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.10. in data 22 e 27
gennaio 2009, nonché 10 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per
corrispondenza dalla ditta PL 2 per complessivi fr. 317.50 (di cui fr. 13.90
per spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte
al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice,
inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali;
1.11. in data 22
aprile 2009, a __________, presso gli uffici de La Posta, ingannato astutamente una funzionaria postale, inducendola a consegnarle fr. 4'000.00 a debito del conto corrente postale intestato a PC 2,
e meglio per essersi spacciata per PC 2, a mano della licenza di condurre intestata a quest’ultima, sostenendo di aver smarrito la Postcard e chiedendo di fare un prelievo dal “suo” conto postale, inducendo così la
funzionaria ad allestire l’assegno no. __________, da lei poi firmato falsificando
la firma di PC 2 e quindi incassato, ottenendo un indebito profitto di fr.
4'000.00,
importo, a dire di AC 1, utilizzato per
l’acquisto di generi alimentari, capi d’abbigliamento e in parte speso presso
il Casinò;
1.12. in data 24
giugno 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL
10, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza
rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di
telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai
l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita del telefono cellulare LG
KM900 del valore di fr. 649.00,
apparecchio da lei utilizzato sino al momento del
suo arresto;
1.13. in data 25 e
26 giugno 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL
10, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza
rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima due contratti di
telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai li
avrebbe onorati, ottenuto la consegna gratuita di due telefoni cellulari SAMSUNG
SGH-F480,
apparecchi rivenduti a persone rimaste ignote ad
un prezzo non accertato;
1.14. in data 4
luglio 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti di un negozio
di telefonia non meglio identificato, spacciandosi per PC 1 e, a mano della
carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a
nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 11 della
durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna
gratuita del telefono cellulare IPhone ad un prezzo fortemente scontato,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta
ignota ad un prezzo non accertato;
1.15. in data 6
luglio 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL
8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata
alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di
telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe
onorato, ottenuto la consegna gratuita del telefono cellulare IPhone ad un
prezzo fortemente ribassato,
apparecchio rivenduto a __________ al prezzo di
fr. 600.00;
1.16. nel luglio 2009, a __________ e __________,
ingannato astutamente i consulenti della PC 5,
inducendoli a versare fr. 30'000.00 su di un conto postale del quale lei poteva
disporre, somma che lei non intendeva rimborsare,
e meglio per avere sottoposto alla PC 5 una
richiesta di credito di fr. 30'000.00 a nome di PC 1, ingannando i consulenti
della banca circa la sua vera identità e sulla solidità finanziaria della
richiedente, segnatamente:
- creando
ad arte e producendo alla banca dei certificati di salario falsi a nome PC 1;
- sottoscrivendo
con la falsa firma di PC 1 la documentazione trasmessale dalla banca per
formalizzare la concessione del credito;
- legittimandosi
presso i rappresentanti della banca con la carta d’identità di PC 1, da lei
precedentemente rubata, al fine di confermare la sua identità fittizia;
- chiedendo
il versamento del credito su di un conto postale intestato a PC 1, conto da lei
precedentemente aperto abusando del documento di legittimazione di PC 1 e falsificandone
la firma sulla formularistica d’apertura;
somma prelevata in data 24 luglio 2009, in ragione di fr. 29'800.00, ingannando i funzionari de La Posta, identificandosi nuovamente a
mano della carta d’identità di PC 1 e falsificando la firma di quest’ultima sul
documento “verifica firma”, ed in ragione di fr. 200.00 mediante prelevamento dal
Postomat, utilizzando la Postcard e il relativo PIN da lei abusivamente
ottenuti,
e utilizzata in ragione di fr. 23'500.00 per
l’acquisto della vettura BMW 116i in seguito regalata al suo fidanzato, ed in
ragione di fr. 6'500.00 per giocare d’azzardo al Casinò;
1.17. nel periodo
18 luglio/8 agosto 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 1, stipulato un
contratto con PL 15, inteso ad ottenere il rilascio di una carta di credito a
nome PC 1, sottoscrivendo, falsificandone la firma, la richiesta di rilascio
della carta,
utilizzando in seguito la carta ottenuta,
firmando, in almeno 26 occasioni, scontrini di cassa falsificando la firma di PC
1, per l’acquisto di merce presso il negozio __________ di __________, per un
importo complessivo di fr. 2'773.00, importo che AC 1 sapeva ab initio
sarebbe rimasto impagato;
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni
personali, ad eccezione di una collana del valore di fr. 1'395.00, rivenduta ad
uno sconosciuto a fr. 300.00;
1.18. in data 25
agosto 2009, a __________, presso gli uffici de La Posta, ingannato astutamente
una funzionaria postale, inducendola a consegnarle fr. 4'600.00 a debito del conto intestato a PC 3,
e meglio per essersi spacciata per PC 3 a mano della carta d’identità da lei precedentemente sottratta a quest’ultima, sostenendo di avere
smarrito la Postcard e chiedendo di fare un prelievo dal “suo” conto postale,
inducendo così la funzionaria ad allestire l’assegno no. __________, da lei poi
firmato falsificando la firma di PC 3 e quindi incassato, ottenendo un indebito
profitto di fr. 4'600.00,
importo, a dire di AC 1, interamente speso presso
il Casinò;
1.19. nel corso del
mese di dicembre 2009, a __________ e __________,
tentato di ingannare con astuzia i funzionari
dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, richiedendo loro il
pagamento a suo favore dell’importo complessivo di fr. 917.25 per prestazioni
mediche in realtà mai ricevute, trasmettendo, in via elettronica,
all’attenzione dell’Ufficio, due falsi conteggi di prestazioni della Cassa
malati __________, da lei precedentemente formati,
importo non versato dall’Ufficio in quanto
scoperto l’inganno;
2. abuso
di un impianto per l'elaborazione di dati
per avere,
in data 18 agosto 2009,
a __________, presso il Postomat de La Posta,
utilizzando la tessera intestata a PC 1 e da lei illecitamente
ottenuta con le modalità descritte al punto 3.5. e, servendosi in modo abusivo
di dati, influito su un processo elettronico di trattamento o di trasmissione
di dati,
provocando indebitamente, per mezzo dei risultati
erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi a suo favore, e meglio la
consegna di fr. 220.00 in contanti, a danno della PL 15;
3. ripetuta
falsità in documenti
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al
precedente punto 1,
allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciarsi
un indebito profitto,
ripetutamente formato documenti falsi o alterato
documenti veri, nonché fatto uso a scopo d’inganno di tali documenti al fine di
perpetrare le truffe di cui al precedente punto 1,
e meglio per avere,
3.1. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per
cliente privato” con PL 12 di data 11 marzo 2008 (1.1);
3.2. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, i due contratti di “iscrizione” con PL 14
datati 17 novembre 2008 (1.3);
3.3. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 2, le ricevute postali 10 e 12 dicembre 2008 di
consegna dei pacchi inviati dalla ditta PL 5 (1.5);
3.4. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 2, l’assegno postale per perpetrare la truffa di
cui al punto 1.11;
3.5. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, i contratti di abbonamento con PL 13 datati 25
giugno 2009, 26 giugno 2009 e 6 luglio 2009 (1.13 e 1.15);
3.6. sottoscritto
il contratto “formulario d’adesione per cliente privato” con PL 11
datato 4 luglio 2009 (1.14);
3.7. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, la documentazione di data 15 luglio 2009 per
l’apertura di un conto corrente postale, necessario per ottenere il versamento
dell’importo richiesto in prestito a PC 5 (1.16);
3.8. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, il contratto di prestito con PC 5 per l’importo
di fr. 30'000.00, nonché i documenti ad esso collegati “calcolo dell’eccedenza
mensile”, “dichiarazione di adesione”, “dichiarazione di
rinuncia”, “formulario A” e “istruzioni relative al pagamento” (1.16);
3.9. formato, nel
luglio 2009, a __________, falsi documenti “conteggio di salario” relativi ai
mesi di aprile - giugno 2009, facendo risultare che PC 1 percepiva un salario
pari a circa fr. 5'600.00, e fatto uso, a scopo d’inganno, di tali documenti,
segnatamente trasmettendoli a PC 5, per perpetrare la truffa di cui al punto 1.16.,
e a PL 15, per richiedere l’aumento del limite di credito della carta da fr. 3'000.00 a fr. 5'000.00;
3.10. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, la richiesta datata 18 luglio 2009 all’indirizzo
di PL 15 per l’ottenimento di una carta di credito, nonché la richiesta datata
20 agosto 2009 per aumentarne il limite di credito da fr. 3'000.00 a fr. 5'000.00 (1.17);
3.11. ripetutamente,
ma almeno in 26 occasioni, firmato personalmente, nel periodo 18 luglio 2009 –
8 agosto 2009, imitando la firma di PC 1, intestataria della carta, gli scontrini
di cassa relativi agli acquisti di cui al punto 1.17;
3.12. sottoscritto,
in data 24 luglio 2009, a __________, falsificando la firma di PC 1, il
documento “verifica firma”, alfine di ottenere la consegna di fr. 29'800.00 dal
conto intestato a PC 1 (1.16);
3.13. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 3, l’assegno postale per perpetrare la truffa di
cui al punto 1.18;
3.14. formato due
falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________,
trasmettendoli in seguito, per via elettronica, all’Ufficio del sostegno
sociale e dell’inserimento per ottenere l’indebito rimborso degli importi
indicati sugli stessi, e meglio come descritto al punto 1.19;
4. ripetuta
falsità in certificati
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al
precedente punto 1,
allo scopo di migliorare la situazione propria o
altrui, abusato, a scopo d’inganno, di carte di legittimazione di terze
persone,
e meglio per avere,
4.1. ripetutamente
abusato della carta d’identità intestata a PC 1, da lei precedentemente rubata
alla legittima proprietaria, allo scopo di perfezionare le truffe di cui sub.
1.1, 1.2, 1.3, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17, e meglio:
4.1.1. in data 11
marzo 2008 e in data 6 luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti del
negozio PL 8, alfine di perpetrare le truffe di cui ai punti 1.1 e 1.15;
4.1.2. in data 17
novembre 2008, esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 9, alfine di
perpetrare la truffa di cui al punto 1.3;
4.1.3. in data 25 e
26 giugno 2009, esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 10, alfine
di perpetrare le truffe di cui al punto 1.13;
4.1.4. in data 4
luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti di un negozio di telefonia
non meglio identificato, alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.14;
4.1.5. in data 15
luglio 2009, esibito tale documento ai funzionari de La Posta, alfine di
ottenere l’apertura di un conto postale a nome PC 1, necessario per commettere
la truffa di cui al punto 1.16;
4.1.6. in data 17
luglio 2009, esibito tale documento ad un funzionario del __________ di __________,
alfine di commettere la truffa di cui al punto 1.16;
4.1.7. in data 18
luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti della __________ SA, alfine
di ottenere il rilascio della carta intestata a PC 1, necessaria per commettere
le truffe di cui al punto 1.17;
4.1.8. in data 24
luglio 2009, esibito tale documento ad un funzionario de La Posta, alfine di
ottenere la consegna di fr. 29'800.00 dal conto intestato a PC 1 (1.16);
4.2. abusato
della licenza di condurre intestata a PC 2, da lei precedentemente rubata, allo
scopo di perfezionare la truffa di cui sub. 1.11 e meglio, in data 22 aprile
2009 esibito tale documento ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'000.00 dal conto corrente postale della stessa PC 2;
4.3. abusato
della carta d’identità intestata a PC 3, da lei precedentemente rubata alla
legittima proprietaria, allo scopo di perfezionare la truffa di cui sub. 1.18 e
meglio, in data 25 agosto 2009 esibito tale documento ai funzionari de La
Posta, alfine di ottenere fr. 4'600.00 dal conto corrente postale della stessa PC
3;
5. furto
per avere,
a __________,
in data 26 luglio 2009,
per procacciarsi un indebito profitto,
sottratto cose mobili altrui, al fine di
appropriarsene,
e meglio, per avere
presso la discoteca __________,
in danno di PC 3, sottratto una borsetta marca
Louis Vuitton, contenente un portamonete marca Louis Vuitton, un telefono
cellulare marca Sony Ericsson G705, una licenza di condurre, una Postcard, una
carta d’identità, un portachiavi e del denaro (spiccioli),
refurtiva solo in parte recuperata e restituita
alla parte civile (borsetta e portamonete marca Louis Vuitton e telefono
cellulare marca Sony Ericsson);
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art.
Fatti
139 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP,
art. 252 CP;
richiamato: l’art.
22 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 31/2010 del 25 marzo 2010, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'accusata AC 1
assistita dal difensore d'ufficio (GP) dott. iur. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:40 alle ore 18:50.
Il Presidente,
richiamato l’art. 250 CPP, prospetta, in subordine, all’accusata relativamente
ai punti 1.1.4., 1.1.6., 1.1.7., 1.1.8., 1.1.10, 1.1.17 e 1.2 AA il reato di
ripetuta truffa di poca entità consumata (art. 146 cpv. 1 CP in relazione con
l’art. 172ter cpv. 1 CP) rispettivamente di abuso di un impianto per
l’elaborazione di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con
l’art. 172ter cpv. 1 CP). Le parti dichiarano di non opporsi a questa
prospettazione.
Le parti danno
atto che al punto 1.5 AA l'importo complessivo degli acquisti presso PL 5 è di
fr. 758.50 e non di fr. 748.50. L'atto d'accusa viene modificato di
conseguenza.
Con l’accordo
delle parti l’indicazione dell'8 agosto 2009 di cui ai punti 1.17 e 3.11 AA
viene modificata con quella corretta in base alla fattura 16.9.2009 del 18
agosto 2009. L’atto d’accusa viene modificato di conseguenza.
Con l’accordo
delle parti l’indicazione al punto 2 AA di "al punto 3.5" viene
modificata con "al punto 3.10". L’atto d’accusa viene modificato di
conseguenza.
Con l’accordo
delle parti il punto 3.6 AA è completato nel seguente modo: “sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, il contratto”. L’atto d’accusa viene modificato
di conseguenza.
Con l'accordo delle parti il punto 4.1
AA è completato con l'aggiunta del seguente sottopunto:
4.1.9. in data agosto/settembre 2008 esibito tale
documento ai dipendenti del negozio PL 8, alfine di perpetrare la truffa di cui
al punto 1.2.
Il Presidente,
richiamato l’art. 250 CPP, prospetta all’accusata il reato di abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in
relazione con l'art. 172ter cpv. 1 CP) a danno de La Posta Svizzera, per avere, il 27.7.2009, a __________, utilizzando una Postcard intestata a PC
1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a debito del conto corrente postale no. __________.
Le parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.
Il Presidente,
richiamato l’art. 250 CPP, prospetta all’accusata il reato di furto (art. 139
n. 1 CP) a danno di PC 2, per avere, il 17/18 maggio 2008 a __________, presso la discoteca __________ sottratto ai danni di quest'ultima una borsetta,
due portamonete, fr. 500.-, alcune chiavi, un telefono cellulare, una licenza
di condurre e una Postcard. Le parti dichiarano di non opporsi a questa
prospettazione.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale, in esito alla sua requisitoria conclude chiedendo la conferma integrale
dell'atto di accusa e, in considerazione di una prognosi negativa, la condanna
dell'accusata alla pena detentiva di 14 mesi da espiare, a valere quale pena
unica ex art. 46 CP. Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro.
Quo alle richieste delle parti civili, postula l'accoglimento di quelle
avanzate da PC 4, PC 5 (almeno nella misura di fr. 30'000.-) e PC 6, mentre il
rinvio al foro civile per PC 1, PC 3 e PC 2.
§ Il Difensore, il quale, posti in evidenza il difficile
trascorso e la figura della sua assistita e ritenuto che i fatti sono da lei
integralmente ammessi, si rimette al prudente giudizio del giudice quo alla
qualifica giuridica delle fattispecie di cui al punto 1 dell'atto di accusa,
sostenendo comunque la realizzazione dei reati di poca entità così come
prospettati in aula e rilevando la superficialità degli interlocutori
ingannati. Conclude quindi chiedendo una riduzione della pena formulata dal PP,
in via principale da porsi al beneficio della sospensione condizionale, in via
subordinata con sospensione parziale. In ogni caso chiede quale norma di
condotta per la sua assistita il trattamento psicologico.
Non si oppone alla confisca di quanto in
sequestro. Chiede invece il rinvio delle parti civili al foro civile.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: AC
1
1. è autrice
colpevole di:
1.1. ripetuta
truffa
per avere
1.1.1. l'11.3.2008 a
__________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 12 spacciandosi
per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di un telefono cellulare Nokia 6500 del
valore di fr. 599.-;
1.1.2. in
agosto/settembre 2008 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia
mobile con PL 11 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di un telefono
cellulare IPhone 3G ad un prezzo scontato;
1.1.3. il 17.11.2008
a __________ sottoscritto due contratti di telefonia mobile con PL 14
spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di due telefoni cellulari Nokia N85
del valore complessivo di fr. 1'694.-;
1.1.4. a __________
e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 1 spacciandosi per
PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento
delle fatture:
1.1.4.1. del 5.12.2008
per fr. 345,90;
1.1.4.2. del 10.12.2008
per fr. 131,20;
1.1.4.2.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.5. a __________
e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 5 spacciandosi per
PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento
delle fatture:
1.1.5.1. del 7.12.2008
per fr. 323,80;
1.1.5.2. del 10.12.2008
per fr. 434,70;
1.1.6. a __________
e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 3 spacciandosi per
PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.6.1. dell’11.12.2008
per fr. 313,95;
1.1.6.2. del 16.12.2008
per fr. 6,95;
1.1.6.2.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.6.3. del 28.1.2009
per fr. 233,75;
1.1.6.3.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.6.4. del 29.1.2009
per fr. 181,95;
1.1.6.4.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.7. il 27.12.2008
a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 4
spacciandosi per PC 2 per fr. 92.00, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto
fronte al pagamento della fattura;
1.1.7.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.8. a __________
e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 7 spacciandosi per
PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle
fatture:
1.1.8.1. del 2.1.2009
per fr. 197,05;
1.1.8.1.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.8.2. del 13.1.2009
per 94,50;
1.1.8.2.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.8.3. del 22.1.2009
per 170,70;
1.1.8.3.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.8.4. del 5.2.2009
per fr. 150,50;
1.1.8.4.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.1.9. a __________
e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 6 spacciandosi per
PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle
fatture:
1.1.9.1. del 19.1.2009 per fr. 308,75;
1.1.9.2. del 9.2.2009
per fr. 408,55;
1.1.10. a __________ e
__________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 2 spacciandosi per PC
2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al
pagamento delle fatture:
1.1.10.1. del 22.1.2009
per fr. 156,75;
1.1.10.1.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.10.2. del 27.1.2009
per fr. 120,80;
1.1.10.2.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.10.3. del 10.2.2009
per fr. 39,95;
1.1.10.3.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.11. il 22.4.2009 a
__________ indotto una funzionaria dell'Ufficio postale a consegnarle fr.
4'000.- a debito del conto postale intestato a PC 2;
1.1.12. il 24.6.2009 a
__________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 13 spacciandosi
per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di un telefono cellulare LG KM900 del
valore di fr. 649.-;
1.1.13. il 25 e
26.6.2009 a __________ sottoscritto due contratti di telefonia mobile con PL 13
spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di due telefoni cellulari
Samsung SGH-F480;
1.1.14. il 4.7.2009 a __________
sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 11 spacciandosi per PC 1
ottenendo la consegna di un telefono cellulare IPhone ad un prezzo scontato;
1.1.15. il 6.7.2009 a __________
sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 13 spacciandosi per PC 1
ottenendo la consegna di un telefono cellulare IPhone ad un prezzo scontato;
1.1.16. nel luglio 2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1, ottenuto da PC 5 un credito di fr. 30'000.-;
1.1.17. a __________ e
__________ ottenuto e utilizzato a nome di PC 1 una carta di credito facendo
acquisti:
1.1.17.1. il 18.7.2009
per fr. 323.-;
1.1.17.2. il 20.7.2009
per fr. 172,45;
1.1.17.2.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.3. il 21.7.2009
per fr. 1'395.-;
1.1.17.4. il 23.7.2009
per fr. 226,90;
1.1.17.4.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.5. il 31.7.2009
per fr. 425,40;
1.1.17.6. il 4.8.2009 per
fr. 69,90;
1.1.17.6.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.7. il 6.8.2009 per
fr. 59.-;
1.1.17.7.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.8. il 7.8.2009 per
fr. 56,80;
1.1.17.8.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.9. l’11.8.2009 per
fr. 35,60;
1.1.17.9.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.17.10. il 18.8.2009 per
fr. 8,95;
1.1.17.10.1. trattasi di reato
di poca entità;
1.1.18. il 25.8.2009 a
__________ indotto una funzionaria de La Posta a consegnarle fr. 4'600.- a
debito del conto postale intestato a PC 3;
1.1.19. nel corso del
mese di dicembre 2009 compiuto senza risultato tutti gli atti necessari
all’ottenimento dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del
versamento di fr. 917,25 per prestazioni mediche mai ricevute, trasmettendo in
via elettronica due falsi conteggi della Cassa Malati __________;
1.2. abuso di
un impianto per l'elaborazione di dati
per avere, il 18.8.2009 a __________, utilizzando
una carta intestata a PC 1 ottenuto fr. 220.- dal Postomat de La Posta;
1.2.1. trattasi di
reato di poca entità;
1.3. ripetuta
falsità in documenti
per avere:
1.3.1. sottoscritto,
falsificando la firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per
cliente privato” con PL 12 dell’11.3.2008;
1.3.2. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, i due contratti di “iscrizione” con PL 14 del 17.11.2008;
1.3.3. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 2, le ricevute postali del 10 e 12.12.2008 di consegna dei pacchi
inviati dalla ditta PL 5,
1.3.4. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 2, il 22.4.2009, l’assegno postale no. __________;
1.3.5. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, i contratti di abbonamento con PL 13 del 25 e 26.6.2009 nonché del
6.7.2009;
1.3.6. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per cliente privato”
con PL 11 del 4.7.2009;
1.3.7. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, il 15.7.2009, la documentazione per l’apertura di un conto corrente
postale;
1.3.8. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, il 16.7.2009, il contratto di prestito con PC 5 per l’importo di
fr. 30'000.--, nonché i documenti ad esso collegati “calcolo dell’eccedenza
mensile”, “dichiarazione di adesione”, “dichiarazione di
rinuncia”, “formulario A” e “istruzioni relative al pagamento”;
1.3.9. formato, nel luglio 2009, falsi
documenti “conteggio di salario” relativi ai mesi di aprile/giugno 2009 e fatto
uso, a scopo d’inganno di tali documenti trasmettendoli a PC 5 e a PL 15;
1.3.10. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, la richiesta del 18.7.2009 all’indirizzo di PL 15 per
l’ottenimento di una carta di credito;
1.3.11. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, la richiesta del 20.8.2009 all’indirizzo di PL 15 per aumentare
il limite di credito della carta;
1.3.12. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, nel periodo 18.7.2009 / 18.8.2009, in almeno in 26 occasioni, degli
scontrini di cassa;
1.3.13. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 1, il 24.7.2009, il documento “verifica firma”, alfine di ottenere da
La Posta fr. 29'800.--;
1.3.14. sottoscritto, falsificando la
firma di PC 3, il 25.8.2009, l’assegno postale no. __________;
1.3.15. formato, nel mese di dicembre
2009, due falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________,
trasmettendoli in seguito all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento;
1.4. ripetuta
falsità in certificati
per avere:
1.4.1. in 10
occasioni, nel periodo 11.3.2008/24.7.2009, esibito la
carta d’identità intestata a PC 1 allo scopo di perfezionare le truffe
di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17 dell'atto di
accusa;
1.4.2. il 22.4.2009 esibito la licenza
di condurre intestata a PC 2 ai funzionari de La Posta, alfine di ottenere fr.
4'000.-- dal conto postale della stessa PC 2;
1.4.3. il 25.8.2009 esibito la carta
d’identità intestata a PC 3 ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di
ottenere fr. 4'600.-- dal conto postale della stessa PC 3;
1.5. furto
commesso il 26.7.2009 a __________ ai danni di PC
3;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato
nel verbale dibattimentale?
Considerandi
2.
AC 1 è inoltre autrice colpevole di:
2.1
abuso di
un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità
per avere, il 27.7.2009, a __________,
utilizzando una Postcard intestata a PC 1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a
debito del conto postale no. __________;
2.2
furto
il 17/18 maggio 2008 a __________, presso la discoteca __________, sottratto ai danni di PC 2 una borsetta, due
portamonete, fr. 500.-, alcune chiavi, un telefono cellulare, una licenza di
condurre e una Postcard;
2.2.1
trattasi di
furto di poca entità?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
4.
Deve essere ordinata un’assistenza riabilitativa?
5.
Deve
essere ordinata una norma di condotta e, se sì, quale?
6.
Deve un
risarcimento alle seguenti PC:
6.1
PC 1;
6.2
PC 2;
6.3
PC 3;
6.4
PC 4;
6.5
PC 5;
6.6
PC 6;
e, se sì, in quale misura?
7.
Deve
subire la revoca della sospensione condizionale della pena di 90 aliquote
giornaliere di fr. 30.- cadauna di cui al decreto d'accusa 14.2.2008 del
Ministero Pubblico del Cantone Ticino oppure deve esserle inflitta una pena
unica ex art. 46 CP?
8.
Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto ed in
diritto
-- che in
merito alla vita anteriore e alla situazione economica di AC 1 si richiamano i
suoi verbali d’interrogatorio in Polizia (di seguito solo PS) del 24.9.2009 e
del 24.3.2010, dinanzi al Procuratore Pubblico (di seguito solo PP) del
8.10
, l’atto istruttorio (di seguito solo AI) 33 dell’incarto (di seguito
solo Inc.) del Ministero Pubblico (di seguito solo MP) 2009.11447, i documenti
del Tribunale Penale Cantonale (di seguito solo doc. TPC) 3 e 13 nonché il suo
estratto del casellario giudiziale svizzero attestante due precedenti sue
condanne di cui una datata 14.2.2008 del MP di Bellinzona con la quale la
stessa è stata condannata alla pena pecuniaria di fr. 2'700.- corrispondenti a
90.
aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna (art. 34 segg. CP), sospesa
condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (art. 44 cpv. 1 CP);
-- che in
relazione alle circostanze dei suoi due arresti, il primo del 21.9.2009 per il
quale è stata in carcere sino all’8.10.2009, il secondo del 18.12.2009 che l’ha
poi condotta in aula in stato detentivo (AI 39 Inc. MP 2009.11447), si
richiamano gli AI 5, 7, da 9 a 11, 24, 34, 35 e 46 Inc. MP 2009.7549, gli AI da
6.
a 11 Inc. MP 2009.11447, il rapporto d’inchiesta di Polizia Giudiziaria (di
seguito solo RPG) del 26.1.2010 nonché i verbali d’interrogatorio dell’accusata
sia in Polizia che dinanzi al PP del 21.9.2009, 8.10.2009 e 18.12.2009;
-- che in
forza alle risultanze agli atti, segnatamente i suoi verbali d’interrogatorio
dinanzi al PP del 8.10.2009, 11.2.2010 e 24.2.2010, il RPG del 26.1.2010, tutti
gli accertamenti esperiti nel contesto degli Inc. MP 2008.10112, 2009.3816,
2009.7549
e 2009.11447 così come le risultanze dibattimentali (verbale
dibattimentale da pag. 2 a 4), la Corte, avendo constatato la realizzazione
oggettiva e soggettiva dei necessari presupposti di legge, ha ritenuto AC 1
colpevole dei reati di ripetuta truffa consumata e tentata (art. 146 cpv. 1 CP
in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) limitatamente ai punti 1.1, 1.2, da 1.12 a 1.16, 1.18 e 1.19 AA nonché per i punti da 1.4 a 1.6 e 1.9 AA limitatamente e solo per le
fatture di merce ordinata con un valore superiore a fr. 300.- (art. 172ter cpv.
1.
CP), di ripetuta falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP) ad eccezione della
prima ipotesi di cui al punto 3.10 AA, di ripetuta falsità in certificati (art.
252.
CP) in forza al punto 4 AA e di furto (art. 139 cfr. 1 CP) in merito al
punto 5 AA, a cui si sono aggiunti (art. 250 CPP) gli ulteriori reati (verbale
dibattimentale pag. 3) di abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati di
poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP) a
danno de La Posta Svizzera, fatto avvenuto a __________, il 27.7.2009 per un
importo di fr. 200.- nonché di furto (art. 139 cfr. 1 CP) a danno di PC 2,
commesso a __________, la notte del 17/18.5.2008 con una refurtiva perlomeno
composta da una licenza di condurre ed da una Postcard (verbale dibattimentale
pag. 3);
-- che,
inversamente, non avendone constatata la realizzazione oggettiva e soggettiva
dei necessari presupposti di legge, la Corte ha prosciolto AC 1 dai reati di
ripetuta truffa consumata (art. 146 cpv. 1 CP) limitatamente ai punti 1.3, 1.7,
1.
, 1.10, 1.11 ed 1.17 AA nonché per i punti 1.4 e 1.6 AA limitatamente e solo
per le fatture di merce ordinata con un valore inferiore a fr. 300.- (art.
172ter cpv. 1 CP), di abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati (art. 147
cpv. 1 CP) di cui al punto 2 AA e di falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP)
in merito alla prima ipotesi di cui al punto 3.10 AA;
-- che a
fronte della sua specifica recidiva in forza alle precedenti sue condanne
penali del 4.9.2006 e del 14.2.2008 del MP del Cantone Ticino, la Corte,
richiamato l’art. 42 cpv. 2 CP, non ha potuto assolutamente riconoscerle una
prognosi favorevole, da cui la susseguente erogazione di una pena espiativa;
-- che, non
di meno, malgrado i nuovi reati di tentata truffa (art. 146 cpv. 1 CP in
relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) e falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP)
di cui ai punti 1.19 e 3.14 AA commessi in libertà provvisoria (PP AC 1
8.10
) che comportarono il suo nuovo arresto del 18.12.2009 (AI da 6 a 11 Inc. MP 2009.11447), tenuto conto del suo precedente vissuto (PS AC 1 24.9.2009 e 24.3.2010,
PP AC 1 8.10.2009 nonché doc. TPC 3 e 13), della sua giovane età, del carcere
preventivo già sofferto e della resa confessione, quo alla colpa, comunque
oggettivamente e soggettivamente non da bagatellizzare anche solo per la
reiterazione e quindi la durata del suo illecito agire, vi è ancora spazio per
la pronuncia di una pena parzialmente sospesa ai sensi dell’art. 43 cpv. 1 CP e
questo più che altro a fronte della possibile offerta di lavoro quale
centralinista presso una fiduciaria a partire dal 1.6.2010 (doc. dibattimentale
1) e della lettera di intenti da parte del suo fidanzato (doc. dibattimentale
2);
-- che in
merito alla commisurazione della pena (art. 47 CP), visto il concorso di reati
(art. 49 CP), non potendo la Corte, a riguardo della fattispecie, non esimersi
dal procedere alla revoca (art. 46 cpv. 1 e 2 CP) della precedente sua condanna
del 14.2.2008, tutto ben ponderato, si giustifica la condanna di AC 1 ad una
pena detentiva di 13 mesi a valere quale pena unica (art. 46 cpv. 1 seconda
frase CP) con il sopraccitato decreto del MP di Bellinzona del 14.2.2008, pena
che in virtù dei combinati art. 43 e 44 CP è da espiare nella misura di sei
mesi con deduzione del carcere preventivo sofferto (art. 51 CP) rispettivamente
da sospendere in ragione di 7 mesi con un periodo di prova di 4 anni (art. 44 cpv.
1.
CP);
-- che visto
le pregresse nonché attuali sue difficoltà di vita così come la dimostrata sua
incapacità di personalmente affrontarle, fatto parimenti riconosciuto in aula
anche dall’accusata (verbale dibattimentale pag. 2 e 4), ad AC 1 viene ordinata,
quale norma di condotta (art. 94 CP), di intraprendere a proprie spese, a
scarcerazione avvenuta (art. 43 e 51 CP) e per la durata del periodo di prova
della pena parzialmente sospesa (art. 44 cpv. 2 CP), un trattamento
psicoterapeutico;
-- che per
quel che concerne le parti civili (di seguito solo PC) sono state riconosciute
le pretese di risarcimento de La Posta Svizzera (doc. TPC 12) ma limitatamente e solo all’importo di fr. 4’800.-, pari a fr. 4'600.- di cui al punto 1.18 AA
con l’aggiunta di fr. 200.- per il prospettato (art. 250 CPP) nuovo reato di
abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1
CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP), così come quella della PC 5 di
cui al punto 1.16 AA per fr. 30'000.- pari al credito in capitale concesso
all’accusata. Per quanto non riconosciuto queste due PC sono rinviate al
competente foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP);
-- che la
stessa sorte spetta alle PC 1, PC 2 e PC 3 sia perché non hanno formalmente
presentato delle specifiche richieste di risarcimento ai sensi dell’art. 266
CPP (per PC 1), sia perché pretese non sufficientemente documentate (per PC 1 e
PC 2, doc. TPC 8), sia perché formulate in modo troppo generico (doc. TPC 11
per PC 3) o se effettivamente comprovate (in specie per PC 3 la fattura di fr.
998,55 del garage __________) poiché non è dato a sapere se ed in quale misura
predetto suo danno, poiché conseguenza di un furto (art. 139 cfr. 1 CP e punto
5.
AA) sia stato o meno coperto da un’eventuale sua assicurazione privata (art.
73.
CP). Da ciò il rinvio di queste tre PC al competente foro civile (art. 267
cpv. 1 CPP);
-- che la
pretesa di risarcimento inoltrata daPC 6 (doc. TPC 5) per fr. 3'024,25 non può
essere accolta sia perché dei relativi reati (AA 1.17 e 2) l’accusata è stata
prosciolta (art. 272 CPP) ma anche e soprattutto perché questa società, in ogni
caso, non potrebbe essere considerata PC ai sensi di legge (art. 69 segg. CPP)
essendo stata vittima solo ed esclusivamente di un danno indiretto (PIQUEREZ,
Procédure Pénale Suisse, Schulthess, Zurigo 2000, pag. 600, nota 2764, RUSCA/SALMINA/VERDA,
Commento del Codice di Procedura Penale ticinese, Casagrande, Lugano 1997, art.
69, pag. 218, note 3 e 4 nonché MINI in RDAT I-2004, pag. 259,
sentenze non pubblicate del Tribunale Federale 1P.152/2004 del 19.5.2004, del
Tribunale Penale Cantonale in re M., G. e B. del 13.2.2007, della Camera dei
Ricorsi Penale del Tribunale d’Appello in re O. del 28.7.2008 ed in re S. del
20.5.2008
nonché del Giudice dell’istruzione e dell’arresto in re U. del
4.11
);
-- che tutti
gli oggetti elencati come sequestri nell’AA vengono confiscati in quanto
prodotto di reato ai sensi dei combinati art. 69 cpv. 1 e 70 cpv. 1 CP, fatto
non contestato dall’accusata (PP AC 1 24.2.2010);
-- che tenuto
conto degli intervenuti proscioglimenti la tassa di giustizia di fr. 500.- e le
spese processuali sono poste a carico della condannata in ragione di 4/5, la
rimanenza di 1/5 a carico dello Stato (art. 9 cpv. 1 e 4 CPP).
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, parzialmente ai quesiti 1.1.4, 1.1.6 e 6 nonché negativamente ai
quesiti 1.1.3, 1.1.4.2, 1.1.6.2, 1.1.6.3, 1.1.6.4, 1.1.7, 1.1.8, da 1.1.8.1 a
1.1.8
, 1.1.10, 1.1.10.1, 1.1.10.2, 1.1.10.3, 1.1.11, 1.1.17, da 1.1.17.1 a
1.1.17
, 1.1.17.2.1, 1.1.17.4.1, 1.1.17.6.1, 1.1.17.7.1, 1.1.17.8.1,
1.1.17.9
, 1.1.17.10.1, 1.2, 1.2.1, 1.3.10, 2.2.1, 4, 6.1, 6.2, 6.3 e 6.6;
visti gli art. 12, 22,
30.
segg., 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 69, 93, 94, 95, 139 n. 1,
146.
cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter, 251 n. 1 e 252 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autrice colpevole di:
1.1
ripetuta
truffa, in parte tentata
per avere
1.1.1
tra
l'11.3.2008 e il 6.7.2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1 a mano della carta d'identità a lei in precedenza rubata, sottoscritto a nome di quest'ultima 7
contratti di telefonia mobile con diverse compagnie telefoniche ottenendo la
consegna gratuita o ad un prezzo scontato di telefoni cellulari;
1.1.2
nel periodo
5.12
/9.2.2009, a __________, __________, __________ e __________
ripetutamente ordinato merce per corrispondenza per complessivi fr. 2'135,65
alle ditte PL 1, PL 5, PL 3 e PL 6 spacciandosi per PC 2 e sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture;
1.1.3
nel luglio 2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1, ottenuto da PC 5 un credito di fr. 30'000.-;
1.1.4
il 25.8.2009
a __________ indotto una funzionaria de La Posta a consegnarle fr. 4'600.- a
debito del conto postale intestato a PC 3;
1.1.5
nel corso del
mese di dicembre 2009 compiuto senza risultato tutti gli atti necessari
all’ottenimento dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del
versamento di fr. 917,25 per prestazioni mediche mai ricevute, trasmettendo in
via elettronica due falsi conteggi della Cassa Malati __________;
1.2
ripetuta
falsità in documenti
per avere, nelle circostanze di tempo e di
luogo di cui al punto 1 dell'atto di accusa:
1.2.1
falsificando la firma di PC 1
sottoscritto 7 contratti di telefonia mobile, la documentazione di data
15.7.2009
per l'apertura di un conto corrente postale, il contratto di prestito
del 16.7.2009 con PC 5 e relativi documenti, la richiesta del 20.8.2009 per
aumentare il limite di credito della carta __________, 26 scontrini di cassa
relativi agli acquisti effettuati con questa carta e il documento
"verifica firma" del 24.7.2009 de La Posta;
1.2.2
falsificando la firma di PC 2
sottoscritto le ricevute postali del 10 e 12.12.2008 di consegna dei pacchi
inviati dalla ditta PL 5 ed il 22.4.2009 l’assegno postale no. __________;
1.2.3
formato e fatto uso, nei mesi
di luglio e agosto 2009, di falsi documenti “conteggio di salario” relativi ai
mesi di aprile/giugno 2009;
1.2.4
falsificando la firma di PC 3
sottoscritto, il 25.8.2009, l’assegno postale no. __________;
1.2.5
formato, nel mese di dicembre
2009, due falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________,
trasmettendoli in seguito all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento;
1.3
ripetuta
falsità in certificati
per avere
1.3.1
nelle circostanze di tempo e luogo di cui ai punti 1.1, 1.2,
1.
, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17 dell'atto di accusa, in 10
occasioni, nel periodo 11.3.2008/24.7.2009, esibito la
carta d’identità intestata a PC 1;
1.3.2
il 22.4.2009 esibito la
licenza di condurre intestata a PC 2 ai funzionari dell’ufficio de La Posta,
alfine di ottenere fr. 4'000.-- dal conto postale della stessa PC 2;
1.3.3
il 25.8.2009 esibito la carta
d’identità intestata a PC 3 ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di
ottenere fr. 4'600.-- dal conto postale della stessa PC 3;
1.4
ripetuto furto
1.4.1
commesso il 26.7.2009 a __________ ai danni di PC 3;
1.4.2
commesso il
17/18.5.2008 a __________ ai danni di PC 2 sottraendole una licenza di condurre
e una Postcard;
1.5
abuso di
un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità
per avere, il 27.7.2009, a __________,
utilizzando una Postcard intestata a PC 1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a
debito del contro postale no. __________;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nei considerandi.
2.
AC 1 è
prosciolta dalle imputazioni di:
2.1
ripetuta truffa in parte di poca entità di cui ai
punti da 1.1.3, 1.1.4.2, da 1.1.6.2 a 1.1.6.4, 1.1.7, 1.1.8, da 1.1.8.1 a
1.1.8
, 1.1.10, da 1.1.10.1 a 1.1.10.3, 1.1.11, 1.1.17
e da 1.1.17.1 a 1.1.17.10 dei quesiti;
2.2
abuso di
un impianto per l’elaborazione di dati di cui al punto 2 dell’atto di
accusa;
2.3
falsità in documenti
di cui al punto 3.10 dell'atto di accusa relativamente alla sottoscrizione,
falsificando la firma di PC 1, della richiesta del 18.7.2009 all’indirizzo di PL
15.
per l’ottenimento di una carta di credito.
3.
Di
conseguenza AC 1 è condannata:
3.1
richiamato
il decreto d’accusa del 14.2.2008 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino, alla
pena detentiva di 13 (tredici) mesi, a valere quale
pena unica ai sensi dell'art. 46 CP, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
3.2
a versare le
seguenti indennità alle seguenti PC:
3.2.1
fr. 4'800.- a
PC 4;
3.2.2
fr. 30'000.- a PC 5.
§ Per il resto le parti civili PC 1;
PC 2; PC 3; PC 4 e PC 5
sono rinviate al foro civile.
4.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa in ragione di 7 (sette) mesi con un periodo di
prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.
5.
A AC 1 viene impartita la norma di condotta di intraprendere a
proprie spese, a scarcerazione avvenuta, un trattamento psicoterapeutico.
6.
La tassa
di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della
condannata in ragione di 4/5 e in ragione di 1/5 a carico dello Stato.
7.
E’
ordinata la confisca di quanto in sequestro.
8.
Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per
cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al
Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro
venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
e alle parti civili:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese (4/5):
Tassa di giustizia fr. 400.--
Inchiesta preliminare fr. 4'032.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 4'472.--
===========
Il rimanente è a carico dello Stato.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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