72.2010.69
Furto aggravato siccome commesso per mestiere e in banda, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio, infrazione alla LDDS; art. 42 cpv. 2 CP
2 agosto 2010Italiano98 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2010.69
Data decisione, Autorità:
02.08.2010, PENAL
Titolo:
Furto aggravato siccome commesso per mestiere e in banda, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio, infrazione alla LDDS; art. 42 cpv. 2 CP
DANNEGGIAMENTO
ENTRATA, PARTENZA O SOGGIORNO ILLEGALI
FURTO
VIOLAZIONE DI DOMICILIO
art. 139 cpv. 2 cf. 2 CPS
art. 139 cpv. 2 cf. 3 CPS
art. 144 cpv. 1 CPS
art. 186 CPS
art. 23 cpv. 1 LDDS
Incarto n.
72.2010.69
Lugano,
2 agosto 2010/rb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Valentina Tognetti, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza dei difensori e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
1. AC 1
2. AC 2
3. AC 3
4. AC 4
5. AC 5
tutti detenuti dal 4 novembre 2009;
prevenuti colpevoli di:
1. ripetuto
furto aggravato, consumato e tentato
siccome commesso per mestiere e come associati ad
una banda intesa a commettere furti,
per avere,
la notte del 20/21 gennaio 2000 e nei periodi 8
ottobre 2002 - 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4
novembre 2009,
in diverse località del Cantone Ticino, come pure
nei Cantoni di Appenzello Esterno e Nidwaldo,
agendo sia in correità tra loro che con i
connazionali L__________ e X___________ detto “__________”, nonché con tale “C__________”
e con altre persone non identificate,
per procacciarsi un indebito profitto ed al fine
di appropriarsene, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di
sottrarre, cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di almeno
fr. 973'789.70,
e meglio per avere, nelle sotto elencate
occasioni e circostanze:
a. AC 1 in correità con L__________
1.1. a ________
(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, previo scasso di una finestra,
sottratto, ai danni di __________ AG, denaro contante per complessivi fr.
7'000.- circa;
1.2. a ________
(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, previo scasso di una porta, sottratto,
ai danni di __________ AG, due picconi, una mazza, una
smerigliatrice, due scalpelli e due cacciaviti, per un valore complessivo di
fr. 914.-;
b. AC 2 in correità con altre persone non identificate
1.3. a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2002, previo scasso della porta d’entrata,
sottratto, ai danni di __________ SA, un telefono cellulare marca Nokia 6150,
una banconota da fr. 10.- e le chiavi di un’autovettura marca Ford Focus;
1.4. a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2002, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante, un gioiello Murrina e un PC marca Asus,
per un valore complessivo di fr. 4'540.-;
1.5. a ________, la
notte del 23/24 novembre 2004, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante, tre marenghi d’oro e tre medaglie d’argento,
per un valore complessivo di fr. 27'423.20;
1.6. a ________, la
notte del 14/15 novembre 2007, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'500.- circa;
c. AC 1, AC 2, X___________ e “C__________”
1.7. a ________, la
notte del 9/10 settembre 2008, previo scasso del portone, sottratto, ai danni di
__________ SA, una smerigliatrice con sette dischi, per un valore complessivo
di fr. 379.80;
1.8. a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, previo scasso di una
finestra, sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante per complessivi
fr. 1'140.-;
1.9. a ________, la
notte del 9/10 settembre 2008, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr.
17'800.-;
1.10. a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, previo scasso di una finestra,
sottratto, ai danni di __________ Sagl, denaro contante per complessivi fr.
678.-;
1.11. a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________ SA,
denaro contante per complessivi fr. 1'366.-;
1.12. a ________, la notte del 16/17 settembre 2008,
previo scasso di una finestra, tentato di sottrarre cose mobili altrui, ai
danni di __________ SA;
1.13. a ________,
la notte del 16/17 settembre 2008, previo scasso di due porte, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 18’577.60;
1.14. a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.15. a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, previo scasso di una finestra,
sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr.
5'301.50;
1.16. a ________,
nel periodo 20-22 settembre 2008, previo scasso di una
porta, sottratto, ai danni di __________ SA, una penna stilografica marca
Watermann, una cassetta di sicurezza e denaro contante, per un valore
complessivo di fr. 25'954.-;
1.17. a ________, il 25 settembre 2008, previo scasso di una finestra,
sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante, due chiavi della
cassetta di sicurezza e una chiave dell’autovettura marca Toyota Avensis, per
un valore complessivo di fr. 6'087.45;
1.18. a ________, il 2 ottobre 2008, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni delle ditta __________
SA, due carrelli porta bevande e una piccola cassaforte, per un valore complessivo
di fr. 1'560.-;
d. AC 1, AC 2, AC 3, X___________ e “C__________”
1.19 a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.20. a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'213.55;
1.21. a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo scasso di un portone, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________;
1.22. a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo scasso di una scrivania, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 5'000.-;
1.23. a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo scasso
di una finestra, sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante per
complessivi fr. 4'770.-;
1.24. a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, previo
scasso di una porta e di una finestra, tentato di sottrarre cose mobili altrui,
ai danni di __________ SA;
e. AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________
1.25. a
________, la notte del 30/31 ottobre 2008, previo scasso di un portone, sottratto, ai danni di __________ SA,
denaro contante per complessivi fr. 12’015.90;
1.26. a ________, la notte del 30/31 ottobre 2008, previo
scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante
per complessivi fr. 1'235.30;
f. AC 1, AC 2 e X___________
1.27. a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________ SA,
denaro contante per complessivi fr. 983.-;
1.28. a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre cose mobili
altrui, ai danni di __________ SA;
1.29. a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, previo scasso di una finestra, tentato di sottrarre cose mobili
altrui, ai danni di __________;
g. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
1.30. a ________, la notte del 24/25 gennaio 2009, previo scasso di una
finestra, sottratto, ai danni di __________ SA, una cassetta di metallo e denaro
contante per un valore complessivo fr. 2'058.20;
1.31. a ________, nel
periodo 23-26 gennaio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________
SA, dieci dischi per smerigliatrice, un piede di porco e un piccone, per un
valore complessivo di fr. 60.-;
1.32. a ________, nel
periodo 23-26 gennaio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr. 4'697.25;
1.33. a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 585.10;
1.34. a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, previo
scasso, sottratto, ai danni di __________ SA, una scala ed un carrello, per un
valore imprecisato (refurtiva ritrovata e restituita alla parte civile);
h. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________
1.35. a
________, la notte del 29/30 gennaio 2009, previo scasso di una porta,
sottratto, ai danni delle ________SA, due fotocamere digitali marca Canon e
Panasonic, una chiavetta elettronica, un palmare, un mazzo di chiavi, quattro
cellulari marca Nokia, un notebook marca HP e denaro contante, per un valore
complessivo di fr. 26'085.25;
1.36. a ________, la
notte del 29/30 gennaio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni dell’__________ SA;
Fatti
i. AC 1, AC 5, X___________ e AC 4
1.37. a ________,
nel periodo 27 febbraio - 1. marzo 2009, previo scasso di due porte, sottratto,
ai danni dell’__________, due PC palmari marca HP e denaro contante, per un
valore complessivo fr. 4'658.-;
j. AC 1, AC 5, X___________ e “C__________”
1.38. a ________,
nel periodo 21-23 febbraio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante ed una videocamera digitale marca Sony,
per un valore complessivo di fr. 4'113.30;
1.39. a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 59'490.50;
1.40. a ________,
nel periodo 21-23 marzo 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni delle __________;
1.41. a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.42. a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di uno sportello, sottratto, ai
danni dell’__________, la chiave della cassetta di sicurezza del valore di fr.
50.-;
1.43. a ________,
nel periodo 18-23 marzo 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________, un carrello trasportatore, una smerigliatrice con due
dischi, una mazza e due palanchini, per un valore complessivo di fr. 390.-;
k. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
1.44. a ________,
nel periodo 10-14 aprile 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 345.-;
1.45. a ________, nel
periodo 10-14 aprile 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.46. a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 7'911.80;
1.47. a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, previa rottura di una parete, sottratto, ai
danni di __________, una smerigliatrice marca Bosch del valore di circa fr.
400.-;
1.48. a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, previa rottura di una parete, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.49. a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, previo scasso di un lucchetto, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________;
1.50. a ________,
nel periodo 24-27 aprile 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
del __________, denaro contante per complessivi fr. 3'506.35;
l. AC
1 e X___________
1.51. a ________,
la notte del 5/6 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 2'800.-;
1.52. a ________,
la notte del 5/6 maggio 2009, previa rottura di una parete, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
m. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
1.53. a ________,
nel periodo 8-10 maggio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;
1.54. a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;
1.55. a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;
1.56. a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 770.-;
1.57. a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
n. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________
1.58. a
________, la notte del 19/20 maggio 2009, previo scasso di una porta,
sottratto, ai danni di __________ SA, 200 gr. d’oro in lingotti e denaro
contante, per un valore complessivo di fr. 60'505.05;
1.59. a ________,
la notte del 19/20 maggio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
dell’__________ SA, una cesoia per ferro, una smerigliatrice marca Bosch, una
perforatrice marca Hilti e un taglia piastrelle marca Bosch, per un valore
complessivo di fr. 3'920.-;
1.60. a ________,
la notte del 21/22 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di ________, un orologio marca Tissot e denaro contante, per un valore
complessivo di fr. 5'725.-;
1.61. a ________,
la notte del 21/22 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, la chiave della cassaforte e denaro contante, per un
valore complessivo di fr. 1'450.- circa;
1.62. a ________,
la notte del 26/27 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, diversi francobolli, un lingotto d’oro da 50 gr. e
denaro contante, per un valore complessivo di fr. 12'196.75;
1.63. a ________,
la notte del 26/27 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni della ________, denaro contante per complessivi fr. 1'551.-;
1.64. a ________,
la notte del 28/29 maggio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Ltd.;
1.65. a ________,
la notte del 28/29 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'749.85;
1.66. a ________,
il 3 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 7'936.55;
1.67. a ________,
la notte del 2/3 giugno 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, alcuni attrezzi da cantiere e una smerigliatrice marca Bosch,
per un valore imprecisato;
1.68. a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni dei __________;
1.69. a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.70. a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 31'453.-;
1.71. a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ AG, 50 lampadine Philips, 1 avvitatore marca Bosch e denaro
contante, per un valore complessivo di fr. 5’005.-;
1.72. a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 150.- circa;
1.73. a ________,
la notte del 23/24 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, undici monete d’oro American Eagle, un apparecchio
fotografico marca Canon EOS, un orologio Rolex Daytona, due orologi marca Swatch
e denaro contante in varie valute, per un valore complessivo di fr. 103'935.-;
1.74. a ________,
la notte del 23/24 giugno 2009, previo scasso di un lucernario, sottratto, ai
danni di __________ SA, due computer portatili marca Compaq, una stampante marca
HP, un cellulare marca Samsung e denaro contante, per un valore complessivo di
fr. 29'668.-;
o. AC 1, AC 5, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________
1.75. a
________, la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni del COMUNE di ________;
1.76. a ________,
la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
della società __________ Sagl, denaro contante per complessivi fr. 1'485.-;
1.77. a ________,
la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, tre chiavi e denaro contante in diverse valute, per un valore
complessivo di fr. 8'512.20;
1.78. a ________,
la notte del 4/6 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, monete d’oro di diversa tipologia (Krügerrand, sterline inglesi,
marenghi svizzeri) e denaro contante, per un valore complessivo di fr.
145'000.- circa;
1.79. a ________,
la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto dal
magazzino comunale, ai danni del COMUNE di ________, una mazza, un palanchino,
un piede di porco ed un carrello trasportatore, per un valore complessivo di
fr. 590.-;
1.80. a ________,
la notte dell’11/12 luglio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 3'300.-;
1.81. a ________,
nel periodo 10-13 luglio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.82. a ________,
nel periodo 11/13 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, una smerigliatrice marca Bosch, un orologio marca Swatch e
denaro contante, per un valore complessivo di fr. 905.40;
1.83 a ________,
il 17 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 15'235.40;
1.84. a ________,
la notte del 16/17 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, denaro contante per complessivi fr. 1'666.75;
1.85. a ________,
il 9 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 15'000.-;
1.86. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai
danni di __________ Sagl, 500 transponders e una tavoletta di cioccolato, per
un valore complessivo di fr. 385.-;
1.87. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di AF __________;
1.88. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Ltd.;
1.89. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.90. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, due apparecchi fotografici marca Canon e Sony, un
obiettivo marca Canon, un PC portatile marca HP e denaro contante, per un
valore complessivo di fr. 10'599.40;
1.91. a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'018.-;
1.92. a ________,
la notte del 12/13 settembre 2009, senza scasso, sottratto, ai danni di __________
SA, denaro contante per complessivi fr. 1’727.-;
1.93. a ________,
la notte del 12/13 settembre 2009, previo scasso di una porta finestra,
sottratto, ai danni di __________ SA, una smerigliatrice marca Bosch e denaro
contante, per un valore complessivo di fr. 2'430.-;
1.94. a ________,
nel periodo 11-13 settembre 2009, previo scasso di una porta finestra,
sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr.
78'203.-;
1.95. a ________,
nel periodo 11-14 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai
danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 350.-;
1.96. a ________,
nel periodo 11-14 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni del __________, una mazza e denaro contante, per un valore complessivo di
fr. 2'595.-;
1.97. a ________,
il 25 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________
SA, tre lingottini d’oro e denaro contante, per un valore complessivo di fr.
10'355.20 circa;
1.98. a ________,
nel periodo 25-28 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai
danni di __________ SA, quattro borse in pelle, dieci porta cellulari marca
Chopard, cinque portachiavi marca Chopard, sedici “baulotti” marca Chopard, tre
porta PC marca Chopard, dieci portafogli marca Chopard, tre cassette di
sicurezza e denaro contante, per un valore complessivo di fr. 37'500.75 circa;
1.99. a ________,
il 27 settembre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di sottrarre cose
mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.100. a ________, la
notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 2'049.-;
1.101. a ________, la
notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni
di __________ SA, una scala, diversi utensili, una smerigliatrice e denaro
contante, per un valore complessivo di fr. 16'987.50;
1.102. a ________, la
notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni
di __________ SA, 12 monete commemorative, un mazzo di chiavi e denaro
contante, per un valore complessivo di fr. 15'345.85;
1.103. a ________, la
notte del 13/14 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.104. a ________, la
notte del 13/14 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr. 7'624.70
circa;
1.105. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, 18 bottiglie di vino e denaro contante, per un valore
complessivo di fr. 15'122.50;
1.106. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 2'201.-;
1.107. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'112.20;
1.108. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, denaro contante per complessivi fr. 800.-;
1.109. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'200.-;
1.110. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, denaro contante per complessivi fr. 1’700.-;
1.111. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ AG;
1.112. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta sottratto, ai danni di
__________ AG, denaro contante per complessivi fr. 13'980.-;
1.113. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ AG;
1.114. a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________, denaro contante per complessivi fr. 930.-;
1.115. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 11'850.-;
1.116. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
del __________, denaro contante per complessivi fr. 1’900.-;
1.117. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'875.90;
1.118. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr. 7'637.70;
1.119. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.120. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
della __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 5’050.- circa;
1.121. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni
di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 600.-;
1.122. a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre
cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.123. a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di
__________ SA, una cassaforte contenente dati informatici (abbandonata e
restituita alla parte civile);
1.124. a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;
1.125. a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di
__________ SA, denaro contante per complessivi fr. 350.- (refurtiva
recuperata);
Considerandi
2.
danneggiamento
ripetuto
per avere, in occasione dei summenzionati furti e
tentati furti, ad eccezione di quello indicato al punto 1.53, per il quale non
è stata sporta querela penale, intenzionalmente
deteriorato, distrutto o reso inservibile cose altrui, per un valore
complessivo denunciato di almeno fr. 470'502.25 e meglio;
a. AC 1 in correità con L__________
2.1
a ________
(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, una finestra, due serrature, una
cassaforte e diversi mobili, ai danni di __________ AG (danno quantificato
dalla parte civile in fr. 13'200.- circa);
2.2
a ________
(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, una porta, ai danni di __________ AG
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 50.-);
b. AC 2 in correità con altre persone non identificate
2.3
a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2002, la porta d’entrata, una parete, diverse
serrature di scrivanie e armadi, nonché una tapparella, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.4
a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2002, una finestra, ai danni di __________ SA
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.5
a ________, la
notte del 23/24 novembre 2004, le tapparelle di una finestra e la cassaforte,
ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.6
a ________, la
notte del 14/15 novembre 2007, la cassaforte, quattro porte interne,
un’inferriata e una tapparella (danno non quantificato dalla parte civile);
c. AC 1, AC 2, X___________ e “C__________”
2.7
a ________, la
notte del 9/10 settembre 2008, un vetro del portone, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 1’100.-);
2.8
a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, la cassaforte e sette
secchi di pittura, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte
civile in almeno fr. 2'394.65);
2.9
a ________, la
notte del 9/10 settembre 2008, una finestra, alcune serrature e la cassaforte,
ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
8'781.95);
2.10
a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, una finestra e una porta, ai
danni di __________ Sagl (danno quantificato dalla parte civile in fr. 487.95);
2.11
a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, una porta, alcune scrivanie, armadi e una cassetta di sicurezza,
ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla
parte civile);
2.12
a ________, la notte del 16/17 settembre 2008,
una finestra, le porte degli uffici e un armadio, ai danni di __________ SA
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 4'657.50);
2.13
a ________,
la notte del 16/17 settembre 2008, due porte, ai danni di __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.14
a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, una porta e un cassetto, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
1'398.80);
2.15
a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, il telaio di una finestra, una
porta ed il cancello del magazzino, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 4’670.-);
2.16
a ________,
nel periodo 20-22 settembre 2008, diverse porte esterne
ed interne, due casseforti, una cassetta di sicurezza e tre sensori elettrici,
ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
47’360.-);
2.17
a ________, il 25 settembre 2008, una finestra, una cassaforte,
quattro serrature, il telaio di una porta, tre armadi a muro e una cassetta di
sicurezza, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in
fr. 22'788.-);
2.18
a ________, il 2 ottobre 2008, una finestra e tre porte, ai danni delle ditta __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 1’850.85);
d. AC 1, AC 2, AC 3, X___________ e “C__________”
2.19
a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, una finestra, il sensore di movimento e
l’illuminazione esterna, ai danni di __________ __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 2'889.70);
2.20
a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, una finestra, ai danni di __________ SA
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 293.-);
2.21
a ________,
la notte dell’08/09 ottobre 2008, due lucchetti, ai danni di __________ (danno non quantificato dalla parte civile);
2.22
a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, il cassetto di una scrivania, ai danni delle ditta __________ SA
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 185.-);
2.23
a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, una
finestra e una cassetta di sicurezza, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 650.-);
2.24
a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, una porta
e una finestra, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
e. AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________
2.25
a
________, la notte del 30/31 ottobre 2008, tre porte, la cassaforte e un muro, ai danni di __________ SA
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.26
a ________, la notte del 30/31 ottobre 2008, una
finestra, la rete di recinzione e una serratura, ai danni di __________ SA
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 6’495.-);
f. AC 1, AC 2 e X___________
2.27
a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una porta e una finestra, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 1'151.60);
2.28
a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una porta e un lucchetto, ai danni della __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.29
a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una finestra e un lucchetto, ai danni di __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
g. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
2.30
a ________, la notte del 24/25 gennaio 2009, quattro porte, tre
finestre, due carrelli, due casseforti, una scrivania, diverse porte
scorrevoli, il vetro del lift, due cassoni in metallo e cinque armadi, ai danni
di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 27'827.30);
2.31
a ________, nel
periodo 23-26 gennaio 2009, due porte e un lucchetto, ai danni di __________ SA
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.32
a ________, nel
periodo 23-26 gennaio 2009, tre porte, due scrivanie, uno schedario e un
distributore di caffé, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla
parte civile in fr. 5’454.15);
2.33
a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, una finestra, due armadi, una porta e una cassaforte, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
11'998.-);
2.34
a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, il cassetto
di una scrivania, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
h. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________
2.35
a
________, la notte del 29/30 gennaio 2009, cinque porte e i cassetti di alcune
scrivanie, ai danni di ________SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
1'272.50);
2.36
a ________, la
notte del 29/30 gennaio 2009, una finestra e la rete di recinzione, ai danni
della società __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
i. AC 1, AC 5, X___________ e AC 4
2.37
a ________,
nel periodo 27 febbraio - 1. marzo 2009, due porte e una cassetta di sicurezza,
ai danni dell’__________ (danno quantificato dalla parte civile in fr.
1’120.-);
j. AC 1, AC 5, X___________ e “C__________”
2.38
a ________,
nel periodo 21-23 febbraio 2009, sei porte e la macchina del caffé, ai danni di
__________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 10’260.-);
2.39
a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, tre porte, il telaio dello sportello e quattro
casseforti, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.40
a ________,
nel periodo 21-23 marzo 2009, due porte e il telaio dello sportello, ai danni
delle __________ (danno non quantificato dalla parte civile);
2.41
a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, una cassaforte e degli apparecchi elettronici, ai
danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.42
a ________,
nel periodo 20-23 marzo 2009, tre scrivanie e un armadio, ai danni dell’__________
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.43
a ________,
nel periodo 18-23 marzo 2009, due finestre e tre armadi, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
k. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
2.44
a ________,
nel periodo 10-14 aprile 2009, venti porte degli uffici, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'129.-);
2.45
a ________, nel
periodo 10-14 aprile 2009, diverse porte e una cassaforte, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.46
a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, due finestre, una tapparella, una porta, una
parete, alcuni armadi e una cassaforte, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 21'746.30);
2.47
a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, una parete, ai danni di __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.48
a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, una parete, ai danni di __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.49
a ________,
la notte del 21/22 aprile 2009, due lucchetti, ai danni di __________ (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.50
a ________,
nel periodo 24-27 aprile 2009, quattro porte, due armadi e una finestra, ai
danni del __________ (danno non quantificato dalla parte civile);
l. AC
1e X___________
2.51
a ________,
la notte del 5/6 maggio 2009, tre finestre, alcune pareti e una cassetta di
sicurezza, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in
fr. 4'040.-);
2.52
a ________,
la notte del 5/6 maggio 2009, una parete, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
m. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________
2.53
a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, una porta, ai danni di __________ Sagl (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.54
a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, una porta e tre armadi a muro, ai danni di __________
Sagl (danno non quantificato dalla parte civile);
2.55
a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, due porte, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.56
a ________,
la notte del 9/10 maggio 2009, due porte, una cassettiera e alcune pareti, ai
danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 7'489.60);
n. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________
2.57
a
________, la notte del 19/20 maggio 2009, quattro porte, un telaio, i cassetti
di una scrivania, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte
civile in fr. 23'063.60);
2.58
a ________,
la notte del 19/20 maggio 2009, un lucchetto, ai danni dell’__________ SA
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.59
a ________,
la notte del 21/22 maggio 2009, sei finestre, sei porte, una cassaforte e
quattro armadi, ai danni di ________ (danno quantificato dalla parte civile in
fr. 2'312.70);
2.60
a ________,
la notte del 21/22 maggio 2009, dodici finestre, due pareti, una cassaforte,
due tapparelle, undici serrature di armadi e cassettiere, un tubo esterno della
ventilazione, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.61
a ________,
la notte del 26/27 maggio 2009, il telaio di una finestra e il pavimento, ai
danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.62
a ________,
la notte del 26/27 maggio 2009, varie porte interne, ai danni della ________
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.63
a ________,
la notte del 28/29 maggio 2009, una finestra e la porta del bagno, ai danni di __________
Ltd. (danno non quantificato dalla parte civile);
2.64
a ________,
la notte del 28/29 maggio 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 14'706.65);
2.65
a ________,
il 3 giugno 2009, due finestre, una porta, un muro, una cassaforte, l’impianto
d’allarme, una panchina e un lucchetto, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 17'350.-);
2.66
a ________,
la notte del 2/3 giugno 2009, l’interruttore apri porta, ai danni di __________
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.67
a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, la recinzione, due porte scorrevoli e una porta
del bagno, ai danni dei __________ (danno non quantificato dalla parte civile);
2.68
a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, due porte e uno schedario, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.69
a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, una cassaforte e tre armadi a muro, ai danni di
__________ AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.70
a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, due porte e una scrivania, ai danni di __________
AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.71
a ________,
la notte del 18/19 giugno 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.72
a ________,
la notte del 23/24 giugno 2009, una finestra e la cassaforte, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'758.80);
2.73
a ________,
la notte del 23/24 giugno 2009, due lucernari, ai danni di __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
o. AC 1, AC 5, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________
2.74
a
________, la notte del 4/5 luglio 2009, una porta, due cassetti, un’inferriata
e una tapparella, ai danni del COMUNE di ________ (danno quantificato dalla
parte civile in fr. 3'455.-);
2.75
a ________,
la notte del 4/5 luglio 2009, una porta, ai danni della società __________ Sagl
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.76
a ________,
la notte del 4/5 luglio 2009, diverse porte, ai danni di __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.77
a ________,
la notte del 4/6 luglio 2009, la cassaforte, ai danni di __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.78
a ________,
la notte del 4/6 luglio 2009, due porte, ai danni del COMUNE di ________ (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.79
a ________,
la notte dell’11/12 luglio 2009, una finestra e una cassaforte, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 4'841.20);
2.80
a ________,
nel periodo 10-13 luglio 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.81
a ________,
nel periodo 11/13 luglio 2009, due armadi, una cassaforte, le tende, tre porte
e due lucchetti, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte
civile in fr. 12'360.-);
2.82
a ________,
il 17 luglio 2009, una porta, una cassettiera, l’impianto d’allarme e un
lucchetto, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.83
a ________,
la notte del 16/17 luglio 2009, otto porte, cinque cassettiere, cinque armadi e
un armadio cassaforte, ai danni di __________ (danno non quantificato dalla
parte civile);
2.84
a ________,
il 9 settembre 2009, quattro armadi e quattro scrivanie, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.85
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, tre porte, ai danni di __________ Sagl
(danno quantificato dalla parte civile in fr. 2'093.-);
2.86
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, una porta, ai danni di __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.87
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, due porte e un frigo bar, ai danni di __________
Ltd. (danno quantificato dalla parte civile in fr. 2'901.-);
2.88
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 923.-);
2.89
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, due porte e due finestre, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 12'173.-);
2.90
a ________,
la notte del 10/11 settembre 2009, l’impianto dall’allarme, una finestra, una
parete, due armadi, una porta, un muletto, una scrivania e un aspirapolvere, ai
danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
11'374.80);
2.91
a ________,
la notte del 12/13 settembre 2009, una porta, un armadio, tre cassettiere e la
cassa, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
3’740.-);
2.92
a ________,
la notte del 12/13 settembre 2009, alcune porte interne, una porta finestra e
delle cassettiere, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla
parte civile);
2.93
a ________,
nel periodo 11-13 settembre 2009, due porte e una cassaforte, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 11’387.-);
2.94
a ________,
nel periodo 11-14 settembre 2009, due porte e la cassettiera, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'022.30);
2.95
a ________,
nel periodo 11-14 settembre 2009, una finestra, due porte interne, alcuni
cassetti e armadi, ai danni del __________ (danno quantificato dalla parte
civile in fr. 16’252.-);
2.96
a ________,
il 25 settembre 2009, quattro finestre, due casseforti, una parete, vari mobili
e un vetro, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.97
a ________,
nel periodo 25-28 settembre 2009, una finestra e diversi cassetti, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.98
a ________,
il 27 settembre 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.99
a ________,
la notte del 7/8 ottobre 2009, una finestra, un armadio e una cassetta di
sicurezza, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.100
a ________, la
notte del 7/8 ottobre 2009, due finestre, una cassaforte e degli armadi, ai
danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.
21’211.80);
2.101
a ________, la
notte del 7/8 ottobre 2009, alcune finestre e porte, un PC e diversi mobili
d’ufficio, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in
fr. 26’035.55);
2.102
a ________, la
notte del 13/14 ottobre 2009, una finestra e una porta, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.103
a ________, la
notte del 13/14 ottobre 2009, alcune porte, degli armadi e due casseforti, ai
danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 21’800.-
circa);
2.104
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una finestra, la cassa registratrice, due
cassette per le chiavi, diversi mobili d’ufficio, un mobile archivio e due
casseforti, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte
civile);
2.105
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.106
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.107
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.108
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, diverse porte e finestre, ai danni della __________
__________ (danno quantificato dalla parte civile in fr. 16’000.- circa);
2.109
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non
quantificato dalla parte civile);
1.110
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, l’ufficio e una serratura, ai danni di
__________ (danno non quantificato dalla parte civile);
2.111
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta e un armadio cassaforte, ai danni di __________
AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.112
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, la cassaforte e alcuni cassetti, ai danni di __________
AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.113
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, il mobilio dell’ufficio, ai danni di __________
AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.114
a ________, la
notte del 15/16 ottobre 2009, una porta e il mobilio dell’ufficio, ai danni di __________
(danno non quantificato dalla parte civile);
2.115
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, due porte, ai danni della __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.116
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, la parete della cucina e della sala, ai danni del
__________ (danno non quantificato dalla parte civile);
2.117
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, due pareti e una mensola, ai danni di __________
AG (danno non quantificato dalla parte civile);
2.118
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, due porte, la cassaforte ed alcuni cassetti, ai
danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.119
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.120
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni della __________ SA (danno
non quantificato dalla parte civile);
2.121
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, una porta e due cassetti, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.122
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, diverse porte, pareti e serrature, ai danni di __________
SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 25'000.- circa);
2.123
a ________, la
notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
2.124
a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, una porta e la cassaforte, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.125
a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, una porta e una finestra, ai danni di __________
SA (danno non quantificato dalla parte civile);
2.126
a ________, la
notte del 3/4 novembre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non
quantificato dalla parte civile);
3.
violazione
di domicilio, ripetuta
per essersi indebitamente introdotti, contro la
volontà degli aventi diritto, nei summenzionati edifici, il tutto come
descritto nei summenzionati furti, ad eccezione di quelli indicati ai punti no.
1.
, 1.3, 1.4, 1.28, 1.52, 1.81 e 1.99, per i quali non è stata sporta querela
penale;
4.
ripetuta
infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
a. AC 2
per essere entrato illegalmente in Svizzera, in
almeno quattro occasioni, nel periodo 8 ottobre 2002 – 15 novembre 2007, nella regione
del ________tto, attraverso valichi non autorizzati (zona boschiva);
fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli
art. 139 cifra 2 e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1 e 186 CP e 23 cpv. 1 LDDS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 67/2010 del 7 giugno 2010, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
----------------------
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 16:40.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
esordisce dichiarando che gli accusati sono da considerarsi dei professionisti
del furto, ponendo l’accento sulla loro organizzazione, scaltrezza e
determinazione, così come sull’elevato numero di furti commessi. Osserva che
quanto emerso dall’inchiesta, che definisce impegnativa, indica che la loro
attività criminosa si stava espandendo e che essi avrebbero sicuramente
continuato a delinquere, non fossero stati fermati dagli inquirenti. Passa in
rassegna i ruoli assunti dagli accusati nel corso dei furti, insistendo sul
fatto che AC 4 non ha funto solo da semplice autista ma ha agito come “palo
esterno”. Espone inoltre le ragioni per cui va ritenuto che le menti della
banda fossero sia AC 1 che X________. Il PP si sofferma altresì sulla questione
della refurtiva, che ritiene molto ingente, precisando che gli importi
denunciati dalle parti civili sono sicuramente attendibili. Esprime invece
delle riserve circa le dichiarazioni degli accusati secondo cui la refurtiva
sottratta sarebbe inferiore a quella denunciata. Il PP passa poi all’analisi
di parte dei furti oggetto dell’odierno procedimento, furti per la maggior
parte ammessi dagli accusati, soffermandosi in particolare sui due episodi di ________
imputati a AC 1 e da lui contestati. Pur ritenendo che anche questi due reati
vadano confermati, il PP dà atto che il DNA rinvenuto su una bottiglia trovata
in loco è il solo indizio a carico di AC 1. Quanto ai furti addebitati a AC 4,
ritiene del tutto attendibili le chiamate di correo degli
altri accusati – che mai hanno dimostrato rancore nei suoi confronti o volontà
di vendetta – da cui risulta un suo coinvolgimento già a far tempo dal 30-31
ottobre 2008. Dichiara inoltre che della collaborazione fornita dagli accusati,
di cui dà atto, ha tenuto conto decidendo di deferirli a una Corte delle Assise
correzionali. Insiste però sulla scarsa collaborazione di AC 4 e ritiene che le
ammissioni di quest’oggi siano un po’ tardive, oltre che difficili da
verificare. Sempre nell’ottica della commisurazione della pena, il PP pone
l’accento sull’elevato numero di furti commessi dagli accusati, sulla loro
determinazione, sull’ingente refurtiva sottratta e sull’entità dei
danneggiamenti. Anche in considerazione dei precedenti penali per furto e
ricettazione a carico di vari accusati, ritiene in sostanza che sia difficile
pronosticare un futuro positivo e che non vi siano circostanze particolarmente
favorevoli ai sensi dell’art. 42 cpv. 2 CP. Tutto ciò considerato, il PP chiede
la condanna di AC 1a 3 anni di reclusione, la condanna di AC 2 e AC 3 a 2 anni e 9 mesi di reclusione e la condanna di AC 4 e AC 5 a 2 anni e 10 mesi di reclusione, da espiare. Il PP conclude quindi la sua requisitoria postulando la confisca di
tutto quanto in sequestro (anche l’automobile di AC 4 in quanto strumento di reato), con la precisazione che possono eventualmente essere restituiti i
cellulari senza le carte SIM.
§ Avv. __________, difensore di AC 1, il quale ricorda
innanzitutto che i fatti sono stati sostanzialmente ammessi sin dall’inizio.
Quanto alla refurtiva, rileva come vi siano discrepanze sostanziali tra quanto
ammesso dai correi e quanto risulta dalle denuncie delle parti civili,
lamentando l’assenza di accertamenti puntuali in questo senso. Stanti le
ammissioni univoche degli accusati, ritiene che l’ammontare della refurtiva
sottratta vada fissato a fr. 200'000.–. Evoca i due furti di ________,
contestati dal suo assistito, insistendo segnatamente sull’insufficienza di
prove a suo carico. Quanto al ruolo assunto dal suo assistito nella commissione
dei furti, la difesa ritiene in sostanza che non vi siano elementi che
permettano di ritenere che lo stesso fosse la mente del gruppo. Il legale,
richiamandosi alla giurisprudenza, si dilunga quindi sui principi che governano
la commisurazione della pena, insistendo segnatamente sulla situazione
finanziaria precaria che ha indotto AC 1 a delinquere, sulla sua condizione di padre, sui mesi di carcere preventivo sofferto (di cui sette alla Farera),
sulle conseguenze nefaste di una pena interamente da espiare e sulle sue
concrete possibilità di iniziare un’attività professionale in Italia. Da
considerare pure la sua collaborazione immediata e spontanea – chiaro segno di
ravvedimento e di presa di responsabilità –, le sue assicurazioni di buona
condotta e l’atteggiamento processuale. Tutto ciò considerato, la prognosi è da
ritenersi favorevole, per il che nulla osta alla sospensione condizionale della
pena, quanto meno quella parziale. Pur dando atto della gravità oggettiva dei
fatti, il Difensore ritiene che la pena proposta dal PP sia del tutto iniqua e
arbitrariamente rigorosa, e chiede che la pena da espiare non sia superiore a
nove mesi di detenzione. Per la parte da sospendere condizionalmente il periodo
di prova può essere fissato a 4-5 anni. Ritenuto che le pretese civili sono
contestate in quanto non liquide, la difesa ne postula il rinvio al foro
civile. Quo ai sequestri, chiede il dissequestro di tutto quanto in sequestro,
ad eccezione delle carte SIM.
§ avv. __________, difensore di AC 2, il quale dichiara innanzitutto
che il suo assistito non contesta i 78 furti addebitatigli. Né sono contestate
le aggravanti della banda e del mestiere. Contestato è però l’ammontare della
refurtiva, che secondo quanto dichiarato dagli accusati risulta essere
inferiore a quanto denunciato dalle parti civili. Ciò precisato, il legale
passa scrupolosamente in rassegna tutti i furti addebitati al suo assistito per
i quali egli contesta l’ammontare della refurtiva, indicando per ognuno di essi
gli importi che egli ammette di avere sottratto. Rammenta che in relazione ad
alcuni furti non è stata sporta querela per violazione di domicilio, precisando
che l’applicazione dell’art. 186 CP è comunque contestata in considerazione del
fatto che AC 2 è sempre rimasto all’esterno degli edifici a fare il palo.
Quanto all’infrazione alla LDDS, il Difensore osserva che la stessa è
parzialmente prescritta. Pone l’accento sul fatto che i furti sono stati
commessi per sopravvivere, e non a scopo di lucro, per il che invoca
l’attenuante specifica della grave angustia. Ricorda poi che il suo assistito è
incensurato in Svizzera. Da considerare nell’ottica della commisurazione della
pena anche il carcere preventivo sofferto dal suo patrocinato, la sua bassa
scolarità, la piena confessione, la difficile situazione economica, la forte
motivazione al volersi astenere dal commettere altri reati per rimanere accanto
alla famiglia e il fatto che nel frattempo sia anche nata una figlia. Tutto
ciò considerato, la difesa chiede una massiccia riduzione della pena proposta
dal PP, da contenere al di sotto dei 24 mesi e da sospendere condizionalmente
stante la prognosi favorevole del suo assistito. Non si oppone a che il periodo
di prova sia fissato al massimo legale. Conclude postulando il dissequestro di
tutti gli oggetti sequestrati, ad eccezione della giacca grigio/verde e del
mazzo di chiavi, che non sono di pertinenza del suo assistito, e del denaro.
§ Avv. __________, difensore di AC 3, il quale inizia la sua
arringa difensiva descrivendo la situazione economica precaria del suo
assistito, il quale ha delinquito perché si trovava in una situazione di
bisogno, e non a scopo di lucro. Si china dunque sulla figura del suo
patrocinato, descrivendone la difficile vita. Osserva che al suo assistito sono
stati addebitati 78 furti e tentati furti, di cui ammessi sono solo 72, in quanto dei sei episodi risalenti all’8-9 ottobre 2008 egli non ha memoria. Non contesta la
qualifica giuridica proposta dal PP. Si sofferma sulla questione dell’ammontare
della refurtiva, segnatamente sul divario esistente tra l’importo denunciato
dalle parti civili e l’importo dichiarato dagli accusati. Stanti le
dichiarazioni rese in aula dagli accusati, ritiene che lo stesso vada fissato a
fr. 180'000.–, precisando che postula comunque il rinvio al foro civile delle
pretese civili. Quo ai danneggiamenti contestuali ai furti ammessi dal suo
assistito, il legale dichiara di non opporvisi. Contestato è però il loro
ammontare, ragione per cui chiede che le pretese civili siano rinviate al foro
civile. Le violazioni di domicilio contestuali ai furti ammessi non sono
contestate, con la precisazione che in due occasioni non è stata sporta querela
penale (punti 1.81 e 1.99 AA). Detto ciò, la difesa invoca l’attenuante della
grave angustia in considerazione della difficile situazione economica del suo
patrocinato. Postula altresì l’applicazione dell’attenuante specifica del
sincero pentimento, richiamando la collaborazione fornita dal suo assistito e
il suo pentimento, e precisando che egli si trova attualmente
nell’impossibilità materiale di risarcire le parti civili. Ricorda inoltre che
egli ha aderito solo tardivamente alla banda e che aveva comunque un ruolo
subordinato, soggiungendo che, nell’ottica del suo assistito, l’attività
illecita era tutto sommato proporzionata, considerato che sono stati presi di
mira solo degli uffici e non delle abitazioni di privati. Egli ha inoltre
compreso i suoi errori, il carcere preventivo sofferto lo ha fatto riflettere
ed è ora intenzionato ad intraprendere un’onesta attività lavorativa, ciò che
giustifica una riduzione della pena proposta dal PP. Il legale dà poi atto che
egli, pur essendo incensurato in Svizzera, ha dei precedenti penali in Italia e
Spagna. Ricorda però che si tratta di reati di lieve entità e diversi da quelli
che gli sono addebitati quest’oggi, spiegando perché l’applicazione dell’art.
42.
cpv. 2 CP deve essere relativizzata. Tutto ciò considerato, il Difensore
ritiene adeguata una pena detentiva di 24 mesi, di cui 9 da espiare e 15 da
sospendere condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. Conclude postulando
il dissequestro di tutto quanto in sequestro, compreso il denaro sequestratogli
al momento del fermo, dichiarando di non opporsi alla confisca del denaro provento
dei furti.
§ Avv. __________, difensore di AC 4, il quale dà atto
dell’atteggiamento poco collaborativo del suo assistito in corso d’inchiesta,
ricordando come egli si sia avvalso del suo diritto di non rispondere, ciò che
non deve essergli pregiudizievole. Osserva poi che quest’oggi vi è stata una
svolta, nel senso che in aula il suo patrocinato ha ammesso di aver partecipato
alla commissione di 81 furti dei 90 addebitatigli. Insiste dunque sul suo ruolo
subordinato e sul fatto che egli non ha aderito all’attività criminale della
banda sin dall’inizio, precisando che la sua partecipazione non è comunque
stata costante. Espone le ragioni che lo hanno indotto a delinquere,
descrivendo brevemente la vita del suo assistito e ponendo l’accento sulla sua
situazione economica precaria. Ricorda inoltre che AC 4 è il solo ad avere
sofferto un regime carcerario restrittivo a causa del pericolo di collusione.
Sempre nell’ottica della commisurazione della pena, il legale chiede che venga
tenuto conto dell’incensuratezza del suo assistito in Svizzera e del fatto che
i reati commessi all’estero risalgono a oltre 25 anni fa, fatto salvo il
piccolo episodio di ricettazione del 2006 non ha nulla a che vedere con i reati
oggi in discussione. Ritiene che la prognosi sia particolarmente favorevole.
Tutto ciò considerato, il legale postula una massiccia riduzione della pena
proposta dal PP. Chiede inoltre che la pena inflittagli sia interamente sospesa
condizionalmente oppure che la stessa sia almeno parzialmente sospesa. Postula
il rinvio delle pretese civili al foro civile, non essendo le stesse
sufficientemente concrete. Conclude dichiarando di opporsi alla confisca degli
oggetti sequestrati, compresa l’automobile, in quanto oggetti attinenti
all’attività in proprio del suo patrocinato. Non si oppone invece alla confisca
della ricetrasmittente.
§ MLaw __________, difensore di AC 5, il quale dichiara che
i fatti sono ammessi e che contestato è unicamente l’ammontare della refurtiva.
Si dilunga sulla vita difficile del suo assistito, insistendo segnatamente
sulla sua situazione di penuria e clandestinità, così come sulla costante
assenza di lavoro che lo hanno spinto a delinquere. Insiste poi sui sensi di
colpa del suo patrocinato e sulla sua preoccupazione nei confronti della
famiglia, ciò che ha fatto maturare in lui un sincero pentimento. Egli ha
subito collaborato con gli inquirenti, mantenendo un comportamento esemplare
sia in sede d’inchiesta che in carcere. La difesa si sofferma dunque sulle sue
prospettive lavorative future. Dà atto che il suo assistito ha dei precedenti,
precisando però che i fatti per cui è stato condannato risalgono al 2003 e che
da allora egli non ha più commesso reati. Il legale spiega, richiamandosi alla
giurisprudenza, perché nel caso concreto sono dati i presupporti dell’art. 42
cpv. 2 CP. Ritiene in definitiva che la pena da eseguire non debba eccedere i 9
mesi, non opponendosi a che il periodo di prova venga fissato al massimo
legale. Conclude postulando il dissequestro di tutto quanto in sequestro e il
rinvio al foro civile delle pretese civili in quanto contestate.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti:
A. AC 1
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuto
furto, consumato e tentato
per avere, il 20/21
gennaio 2000 e nel periodo 9 settembre 2008 - 4
novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino, come pure nei Cantoni
Appenzello Esterno e Nidwaldo, in correità con terzi, per procacciarsi un
indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 121 occasioni, ripetutamente
sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore
complessivo denunciato di circa fr. 940'000.–?
1.1.1
Trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?
1.2
ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 9
settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 118 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 457'000.–?
1.3
ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
9.
settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 115
occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui
proprietà contro la volontà dell’avente diritto?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3.
Deve un
risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
4.
Deve
essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in
sequestro?
B. AC 2
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuto
furto, consumato e tentato
per avere, nei periodi 8
ottobre 2002 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4
novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,
in correità con terzi, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di
appropriarsene, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di
sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.
582'000.–?
1.1.1
Trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?
1.2
ripetuto
danneggiamento
per avere, nei periodi 23 novembre 2004 – 15
novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 76 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di fr. 301'000.–?
1.3
ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo 23
novembre 2004 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4
novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,
in 73 occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui
proprietà contro la volontà dell’avente diritto?
1.4
ripetuta
infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
per essere, nel periodo 23 novembre 2004 – 15
novembre 2007, nella regione del ________, attraverso valichi non autorizzati,
in almeno 2 occasioni, entrato illegalmente in Svizzera?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2.
Sussistono
attenuanti specifiche?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4.
Deve un
risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
5.
Deve
essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in
sequestro?
C. AC 3
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuto
furto, consumato e tentato
per avere, nel periodo 8 ottobre
2008.
- 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 78 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 760'000.–?
1.1.1
Trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?
1.2
ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 8 ottobre
2008.
- 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 78 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 267'000.–?
1.3
ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo 8
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 76 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2.
Sussistono
attenuanti specifiche?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4.
Deve un
risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
5.
Deve
essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in
sequestro?
D. AC 4
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuto
furto, consumato e tentato
per avere, nel periodo 30
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 90 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 774'000.–?
1.1.1
Trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?
1.2
ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 30
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 89 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 342'000.–?
1.3
ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
30.
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 88 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3.
Deve un
risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
4.
Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
E. AC 5
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuto
furto, consumato e tentato
per avere, nel periodo 24
gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 94 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 825'000.–?
1.1.1
Trattasi di
reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?
1.2
ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 24
gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 93 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 346'000.–?
1.3
ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
24.
gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 92 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2.
Sussistono
attenuanti specifiche?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4.
Deve un
risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
5.
Deve essere
ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto ed in
diritto
1.
Il
presente procedimento concerne AC 5, AC 3, AC 1, AC 4 e AC 2, tutti arrestati in quasi flagranza di reato il 4 novembre 2009 e mantenuti in carcere preventivo
sino al dibattimento.
AC 1, AC 4 e AC 2 hanno accettato il giudizio
della Corte, che li ha condannati alle pene detentive rispettivamente di 2 anni
e 10 mesi, di cui 12 mesi da espiare e il resto sospeso per tre anni; 2 anni e
tre mesi da espiare; e 2 anni e 6 mesi, di cui 12 mesi da espiare e il resto
sospeso per tre anni.
AC 5 e AC 3 hanno invece presentato tempestiva
dichiarazione di ricorso, per il che il presente giudizio è incentrato sulla
disamina della loro posizione.
2.
AC 5,
cittadino __________, è nato il __________ a __________. Nella sua città
natale, dove ha vissuto con i genitori e i fratelli, ha frequentato le scuole
elementari e le medie. Ha poi frequentato per quattro anni la scuola per
diventare meccanico d’auto, professione peraltro mai esercitata. Ha invece
dapprima lavorato per tre anni come panettiere, poi per un anno come manovale presso
la ditta di suo padre. In seguito ha aperto e gestito con un amico per circa un
anno e mezzo una sala giochi. Nel 1995 il prevenuto, renitente alla leva, ha temporaneamente
lasciato la sua città natale ed è andato a vivere da suo zio a __________ (_______)
per circa tre mesi, tornando poi al domicilio circa per un altro anno. Data l’assenza
di lavoro, ha quindi deciso di recarsi in Germania per cercare un impiego ma è
stato fermato dalla Polizia di confine mentre stava cercando di attraversare la
frontiera germanica e non avendo nessun tipo di permesso è stato rispedito in _________.
Tre anni più tardi, grazie ad un amico di __________ che ha fatto da garante, AC
5.
ha ottenuto un visto di lavoro in Italia della durata di sei mesi. Egli ha quindi
lavorato (in nero) come aiuto muratore dapprima a __________, per circa cinque
mesi, e successivamente a __________ per sette mesi. In quel periodo, a suo
dire, avrebbe iniziato a frequentare brutte compagnie, ciò che lo avrebbe
indotto a rubare un’automobile allo scopo di utilizzarla per i suoi
spostamenti. Fermato e arrestato dagli inquirenti, è rimasto in detenzione per circa
tre mesi, tornando in seguito al proprio lavoro. In quel periodo ha conosciuto __________
che ha sposato dopo circa un anno, il 3 dicembre 1999, circostanza che gli ha
permesso di ottenere un regolare permesso di soggiorno in Italia. È quindi
andato a vivere presso i di lei genitori e dopo circa sette mesi i coniugi si
sono trasferiti in un appartamento per conto loro. In quel periodo il prevenuto
lavorava al mercato con il suocero, che vendeva capi di abbigliamento, mentre
che la moglie era impiegata come donna delle pulizie in un ospedale di __________.
Nel _______ è nato il figlio __________ e la moglie ha dovuto diminuire la sua
attività lavorativa. Stando alle dichiarazioni rese in aula dal prevenuto, da
quel momento la loro situazione economica è entrata in una fase critica,
situazione che si è poi ulteriormente aggravata quando la moglie, nel marzo 2009, a seguito di complicanze della seconda gravidanza ha dovuto cessare l’attività lavorativa. Il ________________,
ovvero nel corso del periodo di carcerazione preventiva del prevenuto, è nata
la figlia __________.
Nei mesi precedenti l’arresto AC 5 avrebbe
guadagnato dai 500.– ai 700.– Euro mensili, ricevendo talvolta degli aiuti
finanziari da parte del fratello __________, panettiere in Francia.
Interrogato dal Presidente circa le sue
prospettive future, il prevenuto ha dichiarato di essere intenzionato a cercare
un lavoro e di voler stare vicino alla sua famiglia.
Incensurato in Svizzera (classificatore AI AC 5 e
AC 4, AI 3), AC 5 ha due precedenti in Italia. Egli è stato condannato il 30 giugno
2001.
dal G.I.P del Tribunale di __________ alla pena di 6 mesi di reclusione e
alla multa di Lire 600’000.– (pari a Euro 309,87), sospese condizionalmente,
per i titoli di furto e porto d’armi. Il 6 ottobre 2005 il Tribunale di __________
lo ha invece sanzionato per furto (commesso in tre occasioni) con una pena di
12.
mesi di reclusione e Euro 300.– di multa (pena aggiuntiva a quella
inflittagli dal G.I.P. del Tribunale di __________), pene sospese
condizionalmente e poi interamente condonate il 2 novembre 2006 (classificatore
AI AC 5 e AC 4, AI 9). In aula il prevenuto ha precisato che si sarebbe trattato,
nuovamente, del furto di un’automobile.
3.
AC 3,
cittadino _____________, è nato il __________ a __________. Ha frequentato le
scuole dell’obbligo fino alle scuole medie in __________ e poco prima di
compiere 18 anni si è trasferito in Italia a causa della situazione politica in
__________, stabilendosi a __________, città in cui vivevano alcuni suoi
parenti e conoscenti. Nel periodo 1997-1999 ha ottenuto un regolare permesso per risiedere in Italia e, sempre in quegli anni, ha lavorato come operaio. Nel
1999.
è ritornato in ______ al fine di ritrovare i suoi famigliari fuggiti dal
paese a seguito della guerra. È poi tornato in Italia, risiedendovi
illegalmente per alcuni anni in quanto il permesso di soggiorno non gli è più stato
rinnovato. In quel periodo ha lavorato in nero dapprima presso una gelateria e
in seguito come operaio. Nel 2005 si è sposato con __________, cittadina _________,
ciò che gli ha consentito di riottenere il permesso di risiedere in Italia.
Dalla loro unione è nata, il _____________, la figlia __________.
Degli anni successivi il prevenuto ha evocato in
aula in particolare le difficoltà nel trovare lavoro. Per far fronte ai bisogni
della famiglia afferma di avere dovuto chiedere aiuto alle sorelle che
risiedevano a __________. Come spiegato in aula dal prevenuto, nel 2008 egli ha
ottenuto il permesso di soggiorno in __________, valevole per tutta l’area
Schengen.
Nei mesi precedenti l’arresto AC 3 avrebbe lavorato
saltuariamente per un amico, imbianchino, contro un salario giornaliero di
35-40 Euro, per circa complessivi 600.- Euro al mese, mentre che la moglie
lavora come segretaria in una cooperativa di __________.
Interrogato dal Presidente circa i suoi progetti
per il futuro, il prevenuto ha dichiarato di voler rimanere vicino alla sua
famiglia e di essere intenzionato a trovare un lavoro.
A carico di AC 3 risulta una condanna del 17
ottobre 2003 del Tribunale di __________ alla pena di 10 mesi di reclusione e
alla multa di 200.– Euro, sospese condizionalmente, per furto e porto d’armi.
Stando alle parole dell’accusato, nell’ambito di questo procedimento egli
avrebbe sofferto circa un mese e mezzo di carcere preventivo (classificatore AI
AC 3 e AC 2, AI 14, verbale PP 3 dicembre 2009, pag. 2). Quanto al porto
d’armi, il prevenuto ha spiegato in aula che si sarebbe trattato di un
coltellino. AC 3 è poi stato nuovamente condannato con sentenza 5 agosto 2005 dal
Tribunale di __________ per violazione delle norme contenute nel Testo unico
delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero, circostanza per la quale gli sono stati inflitti 2
mesi e 20 giorni di arresto, posti al beneficio della sospensione condizionale
che è poi stata successivamente revocata (classificatore AI AC 3 e AC 2, AI
10).
Il prevenuto è noto anche al casellario spagnolo,
risultando a suo carico una condanna del Juzgado de lo Penal n. 4 di __________
che il 21 ottobre 2003 lo ha sanzionato con 6 mesi di aliquote giornaliere di
2.
– Euro cadauna per simulazione di delitto, fattispecie corrispondente a
quella di sviamento della giustizia di cui all’art. 304 CP, (classificatore AI AC
3.
e AC 2, AI 22). AC 3 ha spiegato al Procuratore pubblico di aver avuto un
incidente della circolazione stradale il 1° maggio 1999, e meglio di aver
urtato delle autovetture parcheggiate allorquando, ubriaco, si era messo alla
giuda di un’automobile.
L’accusato ha inoltre dichiarato davanti alla
Polizia, confermandolo davanti al Procuratore pubblico e fornendo anche
un’esposizione più dettagliata dell’accaduto, di essere stato arrestato in
Spagna nel 2003 o 2004 in quanto indiziato di furto, rapina e altri reati di
cui non ha memoria, fatti per i quali è poi stato prosciolto nel corso del
2008.
Nell’ambito di quel procedimento egli avrebbe comunque scontato, sempre a
suo dire, circa due mesi e mezzo di detenzione (cfr. verbale 4 novembre 2009,
all. 8 rapporto d’arresto, pag. 3; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI 14,
verbale PP 3 dicembre 2009, pag. 2). In Svizzera il prevenuto è invece incensurato.
4.
Dal
settembre 2008 gli inquirenti hanno constatato una recrudescenza dei furti con
scasso in ditte e aziende delle zone del __________, del ________ e della __________
commessi con un medesimo modus operandi: una volta penetrati negli
edifici, gli autori asportavano di regola unicamente denaro contante e, se
presente, aprivano la cassaforte (in loco oppure altrove) con l’ausilio di una
smerigliatrice o attrezzi da scasso rinvenuti all’interno delle ditte stesse
oppure rubati in cantieri o ditte siti nelle vicinanze. In alcune occasioni gli
autori erano stati ripresi dai dispositivi di sorveglianza delle ditte colpite,
ciò che aveva permesso di constatare come il gruppo fosse composto da varie
persone, impossibili da identificare in quanto abbigliate con tute e
passamontagna.
Si è quindi dato avvio a una vasta operazione di
polizia, denominata “__________”, nell’ambito della quale, il 4 novembre 2009, la Polizia cantonale e le Guardie di confine hanno proceduto al fermo dei qui accusati, a ________,
nella zona dei parcheggi del __________.
Uno dei componenti della banda, successivamente
identificato in X__________, è invece riuscito a sfuggire alla cattura e a far
perdere le proprie tracce.
Immediatamente verbalizzati, gli accusati hanno rilasciato
delle dichiarazioni di fantasia, rifiutandosi di rispondere alle contestazioni
degli inquirenti oppure negando di essere venuti in Svizzera per commettere dei
furti. AC 5 è stato il solo ad aver fatto delle ammissioni spontanee sin dal
primo verbale d’interrogatorio, raccontando fra l’altro che la banda
(costituita dalle persone fermate e dal fuggitivo X__________) aveva commesso
vari furti con scasso sia in Italia che in Svizzera, Ticino compreso. In
occasione dei successivi interrogatori, anche AC 1, AC 3 e AC 2 hanno iniziato a confessare i loro addebiti, sia quo alla modalità di commissione dei
furti che alle persone coinvolte, confermando le loro dichiarazioni anche
dinanzi al Procuratore pubblico, tanto che l’atto d’accusa è stato in buona
parte redatto sulla scorta delle loro ammissioni.
Solo AC 4, nonostante le chiamate di correo
formulate dagli altri imputati, si è avvalso della facoltà di non rispondere
durante tutta la fase istruttoria, salvo poi ammettere in aula buona parte
degli addebiti imputatigli (verbale dibattimentale, pag. 4).
5.
Dalle
dichiarazioni degli accusati è emerso in sostanza come essi si siano conosciuti
in alcuni bar e locali di Milano, luoghi in cui, stante il comune denominatore
delle difficoltà economiche, hanno maturato l’idea (o comunque hanno accettato
la proposta) di venire a commettere furti in Svizzera. La modalità operativa
prevedeva che il giorno del furto il gruppo si dava appuntamento per la sera
presso il parcheggio del ________ di ________, luogo che raggiungevano in
automobile – da soli oppure accompagnati da altri membri del gruppo – e dal
quale partivano per le loro scorribande.
Come ben si evince dall’atto di accusa, a cui si
rinvia, la composizione della banda era variabile e nella formazione più
recente (ovvero quella relativa all’ultima striscia di 51 furti) vi figurano
tutti i qui accusati, oltre al latitante X________. I ruoli erano ben definiti:
generalmente erano X________, AC 1 e AC 3 a penetrare nelle ditte, mentre che AC 2 e AC 5 facevano il palo. AC 4, da parte sua, accompagnava i sodali in
prossimità dei luoghi dei furti e trasportava le borse contenenti la loro
“tenuta da lavoro” (tute, passamontagna, scarpe e calzettoni neri), oltre agli
attrezzi da utilizzare per gli scassi. Durante i furti egli dall’automobile,
eventualmente facendo delle apposite ronde, controllava a distanza la
situazione, pronto a segnalare ai correi (tutti in possesso di una
ricetrasmittente per comunicare tra loro) l’eventuale presenza di pattuglie
della Polizia o di agenti di sorveglianza privata.
Dopo essere stati accompagnati dal AC 4 in prossimità delle ditte, gli accusati si cambiavano gli abiti in luoghi discosti e si
incamminavano verso gli obbiettivi. Giunti sul posto, penetravano negli
edifici, in genere mediante lo scasso di finestre, e una volta all’interno
frugavano gli uffici alla ricerca di denaro e, eventualmente, della chiave
della cassaforte. Quando non si trovava la chiave, si cercavano gli attrezzi
per forzarla, attrezzi che, come già si è detto, venivano solitamente presi
all’interno dello stabile stesso oppure in cantieri o ditte che si trovavano
nelle vicinanze. L’eventuale cassaforte veniva aperta in loco oppure
trasportata altrove, ma comunque in prossimità del luogo del furto. Benché il
denaro contante fosse l’obbiettivo principale delle incursioni, per esplicita
ammissione degli accusati (o perlomeno di taluni di loro), in alcune occasioni
sono stati sottratti anche oggetti, quali ad esempio monete d’oro, orologi o
borse.
La durata dell’incursione era variabile: essa
dipendeva evidentemente dal numero di uffici o ditte presenti all’interno degli
stabili colpiti ma anche dal fatto che alcuni edifici erano protetti da un
sistema di allarme che costringeva i prevenuti alla fuga. In questi casi, a
seconda delle occasioni, essi abbandonavano immediatamente i luoghi oppure si
nascondevano nelle vicinanze e, dopo aver atteso anche per alcune ore,
tornavano a colpire se non vi era pericolo, ingegnandosi per evitare che
l’allarme tornasse ad inserirsi oppure, più semplicemente, manomettendo i
Dispositivo
dispositivi di sicurezza.
Al termine della scorribanda, dopo essersi cambiati
gli abiti e aver spartito la refurtiva in parti uguali, gli accusati si
mettevano in contatto con il AC 4 che veniva a recuperarli.
6. Con l’atto
d’accusa in rassegna il Procuratore pubblico ha rinviato a giudizio AC 5 per il
titolo di furto aggravato, siccome commesso per mestiere e in banda, per avere,
nel periodo 24 gennaio 2009 - 4
novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,
in correità con terzi, in 94 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di
sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.
825’000.– (punti 1.30-1.34, 1.35-1.36, 1.37, 1.38-1.43, 1.44-1.50, 1.53-1.57,
1.58-1.74 e 1.75-1.125 AA). Il Procuratore pubblico ha imputato all’AC 5 anche
il reato di ripetuto danneggiamento, per avere, alfine di commettere i furti e
tentati furti di cui sopra (fatto salvo l’episodio di cui al punto 1.53 AA per
il quale non è stata sporta querela penale), in 93 occasioni, sempre in
correità con terzi, intenzionalmente deteriorato o distrutto cose mobili
altrui, causando un danno dichiarato di circa fr. 346’000.– (punti 2.30-2.34,
2.35-2.36, 2.37, 2.38-2.43, 2.44-2.50, 2.53-2.56, 2.57-2.73 e 2.74-2.126 AA). AC
5 si sarebbe inoltre, in 92 occasioni (per i punti 1.81 e 1.99 AA non è stata
sporta querela penale), indebitamente introdotto nell’altrui proprietà contro
la volontà dell’avente diritto, per il che l’imputazione di ripetuta violazione
di domicilio (punto 3 AA).
Quanto a AC 3, il Procuratore pubblico l’ha
prevenuto colpevole di furto aggravato, siccome commesso per mestiere e in
banda, per avere, nel periodo 8 ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone
Nidwaldo, in correità con terzi, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o
tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato
di circa fr. 760’000.– (punti 1.19-1.24, 1.25-1.26, 1.35-1.36, 1.58-1.74,
1.75-1.125 AA). Il fatto di avere, in 78 occasioni, intenzionalmente
deteriorato o distrutto cose mobili altrui al fine di commettere i furti e
tentati furti di cui sopra, causando un danno dichiarato di circa fr.
267’000.–, gli è valso l’imputazione di ripetuto danneggiamento (punti
2.19-2.24, 2.25-2.26, 2.35-2.36, 2.57-2.73, 2.74-2.126 AA). Essendosi egli inoltre,
in 76 occasioni (per i punti 1.81 e 1.99 AA non è stata sporta querela penale),
indebitamente introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà dell’avente
diritto, il Procuratore pubblico gli ha addebitato anche il reato di ripetuta
violazione di domicilio (punto 3 AA).
7. AC 5 e AC
3 sono sostanzialmente rei confessi dei furti (consumati e tentati) a loro
addebitati. Interrogato dal Presidente, AC 5 ha ammesso senza riserve la sua partecipazione a 94 episodi, confermando così quanto aveva dichiarato già dinnanzi
al Procuratore pubblico (verbale dibattimentale, pag. 4). Alla medesima
domanda, anche AC 3 ha riconosciuto di aver partecipato ai furti e tentati
furti imputatigli, precisando comunque di non avere memoria dei 6 episodi che
risalgono al periodo 8-9 ottobre 2008 (punti 1.19-1.24 AA; verbale
dibattimentale, pag. 4). La Corte, preso atto delle dichiarazioni del
prevenuto, ha comunque rimarcato come egli, oltre a non avere formulato delle
reali contestazioni circa la commissione dei reati in questione, sia stato
chiamato in causa sia da AC 1 (espliciti, in tal senso: verbale 12 novembre
2009, all. 1a RPG, pag. 9; verbale 7 dicembre 2009, all. 1e RPG, pag. 8) che
dal AC 2 (anche se da quest’ultimo solo tardivamente poiché non ha subito
riconosciuto i luoghi dei furti in questione; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI
26, verbale PP 22 marzo 2010, pag. 5), pure presenti nell’occasione. La Corte ha quindi ritenuto comprovata la partecipazione di AC 3 ai 78 episodi addebitatigli
dalla pubblica accusa.
8. Quo all’ammontare della refurtiva sottratta, risulta una notevole
differenza tra l’importo denunciato dalle parti civili
e il personale beneficio riconosciuto dai cinque accusati. Anche gli importi
ammessi in aula dai prevenuti, varianti tra fr. 30’000.– e 40’000.–, ancorché
superiori a quelli dichiarati in corso d’inchiesta sono ancora di gran lunga
inferiori all’entità complessiva della refurtiva di oltre fr. 900’000.–
indicata nell’atto d’accusa, ciò che ha indotto i difensori a evocare la circostanza
in sede di arringa.
Le difese di AC 3 e AC 1 hanno persino formulato
la richiesta – disattesa dalla Corte – che l’importo totale della refurtiva venisse
fissato a fr. 180’000.–, rispettivamente fr. 200’000.–, in considerazione delle
dichiarazioni rese in aula dagli accusati.
È vero che, in casi simili, possono sussistere
delle discrepanze (ancorché di regola involontarie) tra i valori denunciati
dalle parti lese e quelli ammessi dai prevenuti, ciò di cui la Corte è consapevole.
L’ampiezza del divario tra gli importi del caso
in esame, tuttavia (si parla qui di una differenza di oltre fr. 700’000.–), non
può che far dubitare dell’attendibilità delle affermazioni degli accusati. Mal
si comprende, infatti, quale interesse i prevenuti avrebbero avuto nel
lanciarsi in un’attività criminosa per sua natura alquanto rischiosa e comunque
impegnativa (ci si recava addirittura oltre confine), per ottenere, dopo un
centinaio di furti, il – a quel punto – esiguo bottino da loro dichiarato.
Oltretutto, ad essere colpite sono state delle ditte e aziende, e non delle abitazioni
private, ipotesi in cui la refurtiva sarebbe probabilmente stata meno cospicua,
perlomeno in termini di denaro contante. Viste le circostanze, è molto più
verosimile che gli accusati – delle due l’una – abbiano sottaciuto l’esatto
ammontare della refurtiva nell’intento di ridimensionare le proprie
responsabilità oppure, più semplicemente, a fronte della moltitudine di furti
commessi non abbiano più ricordi precisi in merito. Non meno improbabile, a
mente della Corte, l’eventualità che vi siano stati dei problemi nella
spartizione del bottino, oppure che l’uno o l’altro abbiano imboscato per sé
parte della refurtiva. Ad ogni buon conto, va comunque detto che dell’ammontare
della refurtiva la Corte non ha tenuto particolare conto nella commisurazione
della pena, risultando la gravità della colpa degli accusati già solo dal
numero di reati commessi, ossia dalla sistematicità ma anche
dall’organizzazione del loro agire, fattori dei quali l’entità della refurtiva
è solamente la logica conseguenza.
9. Quanto
all’utilizzo della refurtiva sottratta, sia dai verbali istruttori che dal
raccontato degli imputati al dibattimento emerge in sostanza come essi
rubassero per garantire il loro sostentamento e quello della famiglia
(classificatore AI AC 5 e AC 4, AI 31, verbale PP 23 marzo 2010 di AC 5, pag.
20: “il denaro che ho sottratto l’ho utilizzato in parte per pagare i debiti
che avevo accumulato e in parte per poter dare alla mia famiglia una vita normale,
visto che io ero senza lavoro e che mia moglie non poteva lavorare perché era
incinta”; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI 23, verbale PP 23 dicembre 2009
di AC 3, pag. 3: “questo denaro l’ho speso per la casa, nel senso che l’ho
utilizzato per far fronte alle spese quotidiane”).
10. Ai sensi
dell’art. 139 CP è punito con la reclusione fino a cinque anni o con la
detenzione chiunque, a scopo d’indebito profitto, sottrae una cosa mobile
altrui alfine di appropriarsene.
Il furto è aggravato, e perciò passibile di una
pena massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di tre mesi di
detenzione se l’autore fa mestiere del furto (cifra 2), oppure di una pena
massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di sei mesi di
detenzione se l’autore ha agito in qualità di affiliato ad una banda (cifra 3
cpv. 1).
L’aggravante della banda si giustifica per la
maggior pericolosità dei singoli componenti unitisi in sodalizio, dovendosi
riconoscere, detto in parole povere, che l’unione fa la forza o, meglio,
influisce psichicamente e fisicamente in modo negativo sul comportamento e
sulla determinazione dei correi. Occorre quindi che due o più persone si
mettano assieme con la volontà, espressa o tacita, di commettere in futuro più
azioni criminose (più di due, comunque) qualificate come furto, anche se non
ancora ben definite e/o pianificate, purché si tratti di un’unione stretta e
stabile, dotata di un minimo di organizzazione (DTF 124 IV 86; 124 IV
286).
L’aggravante dell’agire per mestiere implica
invece un’attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del
reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione,
anche accessoria, il che si deduce dal tempo e dai mezzi consacrati a tale
attività, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e
dall’intento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF
123 IV 116, 119 IV 129, 117 IV 65, 116 IV 319 e 335).
Il simultaneo verificarsi di più circostanze
aggravanti non consente di superare il limite superiore della pena edittale, ma
può essere considerato ai fini della commisurazione della pena (DTF 120
IV 330).
In caso di furto con scasso, sussiste concorso
perfetto tra i reati di danneggiamento e di furto ai sensi dell’art. 139 CP (DTF
123 IV 113), atteso che giusta l’art. 144 cpv. 1 CP, chiunque deteriora,
distrugge o rende inservibile una cosa altrui, è punito, a querela di parte,
con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.
Per l’art. 186 CP, invece, chiunque,
indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, s’introduce in una casa,
in un’abitazione, in un locale chiuso di una casa, od in uno spiazzo, corte o
giardino cintati e attigui ad una casa, od in un cantiere, è punito, a querela
di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.
11. Nel caso che
qui ci occupa, è indubbio che i prevenuti (unitamente ai loro correi di
giornata) hanno agito sia in banda che per mestiere, accertamento al quale la Corte è giunta in considerazione della professionalità
e sistematicità con cui hanno operato, così come della reiterazione
dell’attività illecita, protrattasi sull’arco di circa un anno, che è di fatto
diventata un’importante – se non addirittura la principale – fonte di reddito.
Il difensore di AC 3, d’altronde, a giusta ragione ha
dichiarato di non contestare la qualifica giuridica
proposta dal Procuratore pubblico, mentre che la difesa di AC 5 nemmeno si è chinata sulla questione
delle aggravanti, ritenendole – si presume – acquisite.
La Corte ha quindi
ritenuto AC 5 e AC 3 (come del resto gli altri coaccusati) autori colpevoli di
furto aggravato, siccome commesso per mestiere (circostanza che, fra l’altro,
ha l’effetto di assorbire il tentativo; DTF 123 IV 113 e Corboz, Les infractions en droit suisse,
n. 15 ad art. 139 CP, pag. 241) e in banda, per avere in 78, rispettivamente
94, occasioni sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui. Il
riconoscimento della colpevolezza al riguardo dei furti implica inoltre quello dei
contestuali reati di danneggiamento e violazione di domicilio, che vanno dunque
confermati nei termini indicati dall’atto d’accusa.
12. I difensori
di entrambi gli accusati hanno chiesto l’applicazione – rifiutata dalla Corte –
dell’attenuante specifica del sincero pentimento, in considerazione della
collaborazione fornita agli inquirenti, del ravvedimento e/o dei sensi di colpa,
come pure della preoccupazione nei confronti della famiglia. Queste circostanze
da sole non costituiscono tuttavia sincero pentimento ai sensi dell’art. 48
lett. d CP, atteso che, secondo la restrittiva giurisprudenza dell’alta Corte,
il riconoscimento dell’attenuante è condizionale all’adempimento di due
condizioni cumulative: il sincero pentimento e – evenienza che non si ravvisa
in concreto – il risarcimento del danno (DTF 107 IV 89, con riferimenti).
Occorre pertanto dare prova di uno sforzo particolare che attesti tangibilmente
dell’avvenuto ravvedimento, ciò di che nella specie non vi è però l’evidenza.
13. Su richiesta
del difensore di AC 3, la Corte si è inoltre chinata sulla questione di sapere
se egli potesse beneficiare dell’attenuante specifica della grave angustia,
rispondendo in senso negativo. La grave angustia va infatti intesa come una
situazione prossima a quella dello stato di necessità, nella quale non appare
possibile altra soluzione che non la commissione di un reato, la cui gravità
deve comunque essere proporzionata a quella dello stato d’angustia, ciò che, in
definitiva, rende assai raro il riconoscimento di questa attenuante (Pellet, in: Commentaire Romand, Basilea
2009, n. 19 ad art. 48 CP). L’accusato, pur versando in una situazione
economica non facile, era lungi dal trovarsi in tale condizione di bisogno,
potendo egli contare sia sulle entrate della moglie (attiva come segretaria)
che sul sostegno delle sorelle di __________, oltre che naturalmente sul
salario conseguito come imbianchino, per modesto che fosse. Inoltre,
quand’anche si volesse ammettere la sussistenza di una situazione iniziale di grave
angustia, questa sarebbe comunque venuta meno dopo la commissione della prima
serie di furti, dovendosi infatti ritenere che il guadagno conseguito
illecitamente ha permesso all’accusato di aumentare le sue entrate e di
migliorare così la sua situazione economica.
14. L’art. 47 CP
stabilisce che il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell’autore,
tenendo conto della vita anteriore, delle sue condizioni personali e
dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Quali criteri per la determinazione
della colpa, la norma menziona il grado di lesione (o esposizione a pericolo)
del bene giuridico offeso, la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli
obiettivi perseguiti, avuto riguardo delle circostanze interne ed esterne, e
della possibilità che l’autore aveva di evitare la lesione.
Giusta l’art. 49 CP, quando per uno o più reati
risultano adempiute le condizioni per l’inflizione di più pene dello stesso
genere, il giudice condanna l’autore alla pena prevista per il reato più grave
aumentandola in misura adeguata ma oltre la metà del massimo della pena
comminata, fermo restando il massimo legale del genere di pena.
15. Della
gravità oggettiva dei fatti posti a giudizio non occorre disquisire a lungo,
commentandosi da sola l’intensità del movente criminale di chi si è reso
colpevole di ben 78/94 furti con scasso distribuiti sull’arco di circa un anno.
Oltre alla reiterazione dell’agire illecito e alla durata dell’attività
delittuosa, va ritenuta la scaltrezza e organizzazione con cui agivano i qui
accusati: per il modo in cui si recavano in Svizzera con discrezione – vestiti
normalmente e con varie vetture ¿ per la suddivisione dei ruoli pressoché
sempre immutata che, oltre a massimizzare l’efficienza della squadra, era garanzia
di maggior protezione per i compagni più esposti al pericolo (quelli
all’interno delle ditte), per la “tenuta da lavoro” indossata durante le
incursioni – chiaramente finalizzata a lasciare il minor numero di tracce
possibile, oltre che naturalmente a occultare l’identità degli autori –, per il
dettaglio delle ricetrasmittenti che permetteva agli accusati di tenersi
costantemente in contatto e segnalare eventuali situazioni di pericolo.
Notevole anche la determinazione e la sfrontatezza con cui operava la banda, i
cui componenti non hanno desistito dal loro intento criminale nemmeno quando le
ditte erano protette da un sistema d’allarme, non esitando a sabotarlo o a
raggirarlo (in un’occasione distruggendo persino una parete divisoria
all’interno di uno stabile), ciò che ha indotto il Procuratore pubblico ad
affibbiare loro il titolo di “specialisti del furto”. Palese anche la
risolutezza di chi, per commettere i furti si sobbarcava ogni volta delle
trasferte oltre frontiera. Vi sono inoltre elementi per ritenere che l’attività
delittuosa dei prevenuti – fermati solo grazie all’intervento degli inquirenti
– potesse addirittura espandersi: inizialmente confinate alla zona del
Vedeggio, le incursioni della banda hanno interessato anche le zone del ________
e della __________, includendo persino una trasferta oltre Gottardo, con
destinazione il Canton Nidvaldo (punti 1.105-1.114 AA), il mese precedente
all’arresto.
Del resto, __________ a riprova della gravità dei
fatti a giudizio, va sottolineato come il comportamento degli accusati
configuri ben due delle circostanze aggravanti di cui all’art. 139 CP, sia
quella della banda che quella del reato commesso per mestiere, con conseguente
aumento da 5 a 10 anni di pena detentiva della comminatoria edittale massima. È
vero che, come rimarcato da alcuni difensori, gli accusati hanno esclusivamente
colpito delle ditte e aziende, e non delle abitazioni di privati, ipotesi in
cui, agli occhi della Corte, i furti avrebbero assunto una connotazione ancor
più grave. Si tratta però di una circostanza attenuante di tutto sommato poco
conto a fronte della colpa oggettivamente molto grave dei qui accusati.
Dal profilo soggettivo, la Corte ha rimarcato che i prevenuti – entrambi oltre i 30 anni – hanno delinquito in età
matura e dopo aver assommato anche esperienze come mariti e padri di famiglia,
agendo pertanto con piena consapevolezza della reprensibilità delle loro
azioni. Essi hanno aderito liberamente all’attività illecita della banda, senza
esservi costretti, lasciandosi tentare dalle prospettive di facile guadagno.
Essi sono inoltre entrambi pregiudicati per il
medesimo titolo di reato oggi in discussione. AC 3 ha subito 3 condanne (di cui una per furto) e AC 5 due, entrambe per furto.
La Corte, nondimeno, non
è rimasta indifferente alla difficile vita degli accusati, rimarcando come essi
siano stati indotti, chi per cercare lavoro e chi a causa della situazione
politica, ad abbandonare il proprio paese d’origine, ritrovandosi a vivere
nella clandestinità e in situazioni di ristrettezza economica. Si è però anche
considerato che al momento di iniziare a commettere gli illeciti in rassegna
entrambi accusati avevano raggiunto una certa qual stabilità, data dal fatto di
aver contratto matrimonio e di aver ottenuto dei regolari permessi di residenza
e/o di soggiorno. Vero è comunque che la situazione economica permaneva
difficile (tale è infatti la condizione di chi, come i due accusati, deve
provvedere al proprio sostentamento e quello della famiglia con un salario
mensile nell’ordine dei 500-700.– Euro), ciò di cui la Corte ha debitamente tenuto conto come motivo di generica attenuazione della colpa. A favore
degli accusati, si è anche considerato il relativamente lungo carcere
preventivo sofferto, la collaborazione prestata agli inquirenti, il loro
ravvedimento e il corretto comportamento processuale. La Corte ha inoltre particolarmente apprezzato il fatto che AC 5 abbia riconosciuto, confermandolo
anche in aula, che la banda ha commesso dei furti anche in Italia, ciò che gli
è valso un ulteriore sconto di pena.
In concreto, a fronte di detta ammissione la Corte – stanti le loro situazioni personali tutto sommato equivalenti - ha ritenuto di poter
parificare la colpa di AC 5 (che deve comunque lasciarsi imputare un numero
maggiore di reati) a quella di AC 3.
Tutto ciò considerato, e alla luce della comunque
grave colpa dei due accusati, la Corte non ha considerato particolarmente
severa la loro condanna alla medesima pena detentiva di 2 anni e 2 mesi, da
dedursi il carcere preventivo sofferto, pena che, per le ragioni esposte qui in
appresso, deve essere espiata.
16. Come già si
è detto, il 6 ottobre 2005 a AC 5 è stata inflitta una pena di 12 mesi di
reclusione, mentre che AC 3 è stato condannato il 17 ottobre 2003 a una pena di 10 mesi di reclusione e il 21 ottobre 2003 a 6 mesi di aliquote.
Avendo entrambi commesso nuovi reati a meno di 5
anni dalla precedente condanna (ancorché il AC 3 per pochi giorni, essendo i
suoi primi reati dell’8/9 ottobre 2008: cfr. punti 1.19/1.24 AA, 2.19/2.24 AA,
oltre alle contestuali violazioni di domicilio di cui al punto 3 AA), ne
consegue che l’eventuale sospensione parziale delle loro pene odierne non si
pone nei termini dell’assenza di prognosi negativa, ma in quelli – molto più
restrittivi – della presenza di circostanze particolarmente favorevoli ai sensi
dei combinati art. 42 cpv. 2 e 43 CP, che nella fattispecie in narrativa non
ricorrono.
Le difese dei due accusati hanno invero chiesto
di “relativizzare” l’applicazione della disposizione in questione, il difensore
di AC 5 ponendo l’accento sul fatto che la condanna del 2005 del suo assistito
è per fatti che risalgono al 2003 e sottolineando che da allora egli non ha più
commesso illeciti, il difensore di AC 3 evidenziando come il termine di 5 anni
di cui all’art. 42 cpv. 2 CP fosse prossimo alla scadenza. A parere della
Corte, tuttavia, non vi è motivo (e nemmeno la possibilità) di “relativizzare”
l’applicazione della norma, essendo unicamente determinanti la data della
precedente condanna (e non il momento della commissione dei fatti) così come il
compiersi o meno del termine quinquennale. Lo stesso legale dell’AC 5, del
resto, ha esplicitamente dichiarato di non ignorare la circostanza, ed anche la
difesa di AC 3 ha dovuto dare atto dell’applicabilità, di principio, dell’art.
42 cpv. 2 CP.
17. Quanto alla
sussistenza di circostanze particolarmente favorevoli ai sensi dell’art. 42
cpv. 2 CP, secondo la giurisprudenza, correttamente evocata dal difensore di AC
5, il giudice deve valutare se il rischio di recidiva può essere compensato
dalla sussistenza di circostanze particolarmente favorevoli, ciò che è il caso,
in particolare, se il reato da giudicare non ha nessun rapporto con il reato
anteriore oppure se le condizioni di vita del condannato si sono modificate in
modo particolarmente positivo (Sentenza 19 maggio 2009 del Tribunale federale,
inc.6B.492/2008, consid. 3.1.2, con riferimenti).
In concreto, la Corte ha innanzitutto rimarcato come le condanne che comportano per i prevenuti l’applicazione dell’art. 42 cpv. 2
CP siano entrambe per il reato di furto (senza dimenticare la quasi simultanea
condanna del AC 3 in Spagna, anch’essa a 6 mesi, seppure di aliquote), e quindi
il fatto che quest’oggi gli accusati siano chiamati a rispondere del medesimo
reato in forma aggravata, non costituisce circostanza particolarmente
favorevole, ma semmai alimenta seri dubbi sulla loro condotta futura.
Anche la – critica – situazione personale ed
economica dei prevenuti, di cui già si è detto, è lungi dall’avere carattere di
circostanza favorevole ai sensi della giurisprudenza dell’alta Corte. È ben
vero che gli accusati, nel corso del dibattimento, oltre a pronunciare parole
di scusa e rincrescimento, hanno dichiarato di voler ritornare dalle rispettive
famiglie e di essere determinati a cercare lavoro, ciò che la Corte non ha omesso di considerare nella sua valutazione. È però altrettanto
incontrovertibile che la loro consolidata situazione di precarietà
professionale deve fare temere che essi, a dispetto dei buoni propositi
enunciati in aula, possano comunque ricadere nell’illecito per far fronte ai
loro bisogni. Le difese stesse, d’altronde, hanno lungamente insistito sul
contesto difficile in cui si trovavano i loro assistiti al momento di iniziare
a commettere gli ascritti illeciti, ponendo l’accento sulla situazione di
penuria di lavoro, sulla mancanza di risorse e/o sui debiti da loro accumulati,
ciò che ha persino indotto uno dei difensori ad invocare – a torto –
l’attenuante specifica della grave angustia.
In simili circostanze, giustamente enfatizzate ai
fini del tentativo di contenere la pena detentiva, non può però sfuggire la
concettuale contraddizione insita nel sostenere, nel seguito del medesimo
intervento difensivo, che nondimeno ai fini della sospensione condizionale
della pena le condizioni degli accusati sarebbero in realtà particolarmente
favorevoli. Questo a maggior ragione se si considera che i prevenuti si sono
presentati a giudizio dopo circa 9 mesi di carcere preventivo, ciò che non ha
di certo alleviato la pregressa situazione problematica.
AC 5, che già lamentava una situazione economica
precaria dopo la nascita del primo figlio, si trova oggi a dover far fronte
anche al sostentamento della figlia nata durante la detenzione preventiva. La Corte non ha disatteso quanto dichiarato dalla sua difesa circa la sussistenza di concrete
prospettive lavorative, ed in particolare che egli, quale giorno prima
dell’arresto, era stato convocato per un colloquio da una ditta che si era
dichiarata interessata alla sua candidatura per la posizione di archivista.
Tale circostanza, tuttavia, non è parsa alla Corte sufficientemente concreta
per poter essere determinante, ritenuto che, come ben si evince dal documento
prodotto in aula dalla difesa (doc. dib. 1, all. 4; cfr. anche l’all. 1,da cui
risulta che egli non ha mai svolto attività lavorativa), documento datato 10
luglio 2010 e silente al riguardo della consapevolezza del potenziale datore di
lavoro circa le vicissitudini giudiziarie del candidato, l’eventuale assunzione
deve comunque ancora essere convalidata e che, di conseguenza, l’impiego
prospettato non è una certezza, ma semmai un’eventualità. Anche se così non
fosse, cioè anche nell’ipotesi in cui queste prospettive lavorative dovessero
effettivamente concretizzarsi, si tratterebbe certo di un elemento di
valutazione positivo, ma da solo ancora insufficiente per permettere alla Corte
di concludere per la presenza di circostanze particolarmente favorevoli.
AC 3, più semplicemente, nulla ha addotto al riguardo
dell’esistenza delle circostanze particolarmente favorevoli ragione per cui,
non potendo bastare i buoni propositi, non si vede come egli possa beneficiare
della sospensione condizionale della pena.
18. Quattro
parti civili – delle quali solo tre danneggiate da AC 3 e AC 5 – hanno instato
per il riconoscimento dei danni subiti, con pretese che le difese hanno
genericamente contestato, postulandone il rinvio al competente foro civile.
18.1 La parte
civile __________ ha presentato un’istanza risarcitoria volta alla rifusione di
fr. 1’759.– in relazione al furto di cui al punto 1.42 AA (doc. TPC 7). La Corte, ritenendo la stessa solo in parte comprovata, ha riconosciuto la domanda limitatamente
all’importo di fr. 50.– (la refurtiva), rinviandola al foro civile per la
rimanenza.
18.2 La parte
civile __________ SA ha postulato la rifusione di fr. 923.– per il
danneggiamento di una porta, contestuale al furto di cui al punto 1.89 AA (doc.
TPC 9), pretesa che la Corte ha ritenuto ragionevole e corrispondente al
ragionevole dispendio per la riparazione o sostituzione di una porta. Trattandosi
di un furto commesso dai cinque accusati (in correità con lo X________), la Corte li ha condannati a pagare in solido l’importo in questione.
18.3 Vi è quindi una
pretesa di fr. 1’485.– corrispondenti all’importo di denaro asseritamene
sottratto alla parte civile __________ Sagl in occasione del furto di cui al
punto 1.76 AA (doc. TPC 13). Atteso che l’effrazione è stata commessa e che la
vittima ha dichiarato un importo modico e credibile, ossia un ragionevole fondo
cassa per un esercizio pubblico, la Corte non ha motivo di disattenderne la
richiesta. Anche in questo caso, avendo tutti i qui accusati (in correità con
lo X________) partecipato alla commissione di detto furto, gli stessi devono
rispondere solidalmente.
19. Quo al
destino degli oggetti sequestrati a AC 3 e ad AC 5, la Corte ha disposto la confisca di una carta SIM Vodafone no. _________
di pertinenza di AC 3. Tutti gli atri oggetti
sequestrati sono dissequestrati in favore dei rispettivi aventi diritto, fatti
salvi gli importi di denaro di fr. 1’022.70 e fr. 1’532.25 di pertinenza di AC
3 e, rispettivamente, AC 5 sui quali è mantenuto il sequestro conservativo a
garanzia del pagamento di tassa e spese di giustizia.
20. La tassa di
giustizia di fr. 1’000.– e le spese processuali sono a carico di tutti i qui
accusati in solido, con ripartizione interna in misura di 1/5 ciascuno.
rispondendo A. per AC 1 affermativamente
ai quesiti posti, e in modo parzialmente affermativo al n. 4;
B. per AC 2 affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2, e
in modo parzialmente affermativo al n. 5;
C. per AC 3 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai n. 2 e
3, e in modo parzialmente affermativo al n. 5;
D. per AC 4 affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2, e
in modo parzialmente affermativo al n. 4;
E. per AC 5 affermativamente
ai quesiti posti, meno che ai n. 2 e 3, e in modo parzialmente affermativo al
n. 5;
visti gli art. 12, 40,
42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 139 cifra 2 e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1, 186 CP;
23 cpv. 1 LDDS;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1
è autore colpevole di:
1.1. furto aggravato
siccome commesso per mestiere e in banda,
per avere, nel periodo 9
settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località dei Cantoni Ticino e Nidwaldo, in correità con terzi, per procacciarsi un
indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 119 occasioni, ripetutamente
sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore
complessivo denunciato di circa fr. 932'000.–;
1.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 9
settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine di
commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 118 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 457'000.–;
1.3. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 115 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. AC 2
è autore colpevole di:
2.1. furto
aggravato
siccome commesso per mestiere e in banda,
per avere, nei periodi 8
ottobre 2002 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4
novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,
in correità con terzi, per procacciarsi indebito profitto e al fine di
appropriarsene, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di
sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.
582'000.–;
2.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, nei periodi 23 novembre 2004 – 15
novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 76 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 301'000.–;
2.3. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
23 novembre 2004 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone
Nidwaldo, in 73 occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui
proprietà contro la volontà dell’avente diritto;
2.4. ripetuta
infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
per essere, nel periodo 23 novembre 2004 – 15
novembre 2007, nella regione del ________, attraverso valichi non autorizzati,
in almeno 2 occasioni, entrato illegalmente in Svizzera;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
3. AC 3
è autore colpevole di:
3.1. furto
aggravato
siccome commesso per mestiere e in banda,
per avere, nel periodo 8 ottobre
2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 78 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 760'000.–;
3.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 8 ottobre
2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 78 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 267'000.–;
3.3. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo 8
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 76 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
4. AC 4
è autore colpevole di:
4.1. furto aggravato
siccome commesso per mestiere e in banda,
per avere, nel periodo 30
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 90 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 774'000.–;
4.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 30
ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 89 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 342'000.–;
4.3. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
30 ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 88 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
5. AC 5
è autore colpevole di:
5.1. furto
aggravato
siccome commesso per mestiere e in banda,
per avere, nel periodo 24
gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 94 occasioni,
ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un
valore complessivo denunciato di circa fr. 825'000.–;
5.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, nel periodo 24
gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine
di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 93 occasioni,
intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,
causando un danno dichiarato di circa fr. 346'000.–;
5.3. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, nel periodo
24 gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 92 occasioni, indebitamente
introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà
dell’avente diritto;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
6. Di
conseguenza,
6.1. AC 1 è condannato:
6.1.1. alla pena
detentiva di 2 (due) anni e 10 (dieci) mesi, da dedursi il carcere preventivo
sofferto;
6.1.2. L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa in ragione di 22 (ventidue) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero
per 12 (dodici) mesi, è da espiare.
6.2. AC 2 è condannato:
6.2.1. alla pena
detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il carcere preventivo
sofferto;
6.2.2. L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero
per 12 (dodici) mesi, è da espiare.
6.3. AC 3 è condannato:
alla pena detentiva di 2 (due) anni e 2 (due) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
6.4. AC
4 è condannato:
alla pena detentiva di 2 (due) anni e 3 (tre)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.
6.5. AC 5 è condannato:
alla pena detentiva di 2 (due) anni e 2 (due) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
7. AC 1 e AC
5 sono condannati a pagare, in solido, fr. 50.– alla PC Ispettorato doganale __________.
8. AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e AC 5sono
condannati a pagare, in solido:
8.1. fr. 923.–
alla PC __________ SA;
8.2. fr. 1'485.–
alla PC __________ Sagl.
9. AC 1 e AC
2 sono condannati a pagare, in solido, fr. 28'731.10 alla PC __________ SA.
10. Per il
rimanente delle loro pretese le PC sono rinviate al competente foro civile.
11. È ordinata
la confisca di :
11.1. - una carta
SIM
- una carta SIM
- una carta SIM
- una radio trasmittente
Kenwood di colore nero
- tre torce DURACELL di
colore grigio
- un cacciavite di colore
arancione BETA
- due ricetrasmittenti
marca KENWOOD
di pertinenza di AC 1;
11.2. - una carta
SIM Vodafone
di pertinenza di AC 3;
11.3. - una carta
SIM Vodafone
- una carta SIM Wind
- una carta SIM Wind
- una carta SIM Vodafone Catanzaro
- una ricetrasmittente marca Kenwood di colore
nero
- una torcia marca Duracell di colore
grigio/nero/arancione
di pertinenza di AC 2.
11.4. - una carta
SIM Wind
- una carta SIM TIM
- una carta SIM Vodafone
- una ricetrasmittente FM marca Kenwood di colore
nero
di pertinenza di AC 4.
11.5. - una
smerigliatrice marca Bosh modello
- una borsa sportiva di colore grigio con la scritta Taiana SA
- ventisei dischi per smerigliatrice marca
Kronenflex
di pertinenza di terzi.
11.6. Tutti gli
altri oggetti sequestrati, menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore
degli aventi diritto.
11.7. Sugli importi
di denaro è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di
tassa e spese di giustizia.
12. La tassa di
giustizia di fr. 1'000.– e le spese processuali sono a carico dei condannati in
solido con ripartizione interna in misura di 1/5 ciascuno.
13. Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta
preliminare fr. 54'620.60
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 250.--
fr. 55'870.60
============
Distinta
spese a carico di AC 1 (1/5)
Tassa di
giustizia fr. 200.--
Inchiesta
preliminare fr. 10'924.20
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'174.20
============
Distinta
spese a carico di AC 2 (1/5)
Tassa di
giustizia fr. 200.--
Inchiesta
preliminare fr. 10'924.10
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'174.10
============
Distinta
spese a carico di AC 3 (1/5)
Tassa di
giustizia fr. 200.--
Inchiesta
preliminare fr. 10'924.10
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'174.10
============
Distinta
spese a carico di AC 4 (1/5)
Tassa di
giustizia fr. 200.--
Inchiesta
preliminare fr. 10'924.10
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'174.10
============
Distinta
spese a carico di AC 5 (1/5)
Tassa di
giustizia fr. 200.--
Inchiesta
preliminare fr. 10'924.10
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 11'174.10
============
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster