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Decisione

72.2010.69

Furto aggravato siccome commesso per mestiere e in banda, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio, infrazione alla LDDS; art. 42 cpv. 2 CP

2 agosto 2010Italiano98 min

Source ti.ch

Fatti

i. AC 1, AC 5, X___________ e AC 4

1.37. a ________,

nel periodo 27 febbraio - 1. marzo 2009, previo scasso di due porte, sottratto,

ai danni dell’__________, due PC palmari marca HP e denaro contante, per un

valore complessivo fr. 4'658.-;

j. AC 1, AC 5, X___________ e “C__________”

1.38. a ________,

nel periodo 21-23 febbraio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante ed una videocamera digitale marca Sony,

per un valore complessivo di fr. 4'113.30;

1.39. a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 59'490.50;

1.40. a ________,

nel periodo 21-23 marzo 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni delle __________;

1.41. a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.42. a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, previo scasso di uno sportello, sottratto, ai

danni dell’__________, la chiave della cassetta di sicurezza del valore di fr.

50.-;

1.43. a ________,

nel periodo 18-23 marzo 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________, un carrello trasportatore, una smerigliatrice con due

dischi, una mazza e due palanchini, per un valore complessivo di fr. 390.-;

k. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________

1.44. a ________,

nel periodo 10-14 aprile 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 345.-;

1.45. a ________, nel

periodo 10-14 aprile 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.46. a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 7'911.80;

1.47. a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, previa rottura di una parete, sottratto, ai

danni di __________, una smerigliatrice marca Bosch del valore di circa fr.

400.-;

1.48. a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, previa rottura di una parete, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.49. a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, previo scasso di un lucchetto, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________;

1.50. a ________,

nel periodo 24-27 aprile 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

del __________, denaro contante per complessivi fr. 3'506.35;

l. AC

1 e X___________

1.51. a ________,

la notte del 5/6 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 2'800.-;

1.52. a ________,

la notte del 5/6 maggio 2009, previa rottura di una parete, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

m. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________

1.53. a ________,

nel periodo 8-10 maggio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;

1.54. a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;

1.55. a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ Sagl;

1.56. a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 770.-;

1.57. a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

n. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________

1.58. a

________, la notte del 19/20 maggio 2009, previo scasso di una porta,

sottratto, ai danni di __________ SA, 200 gr. d’oro in lingotti e denaro

contante, per un valore complessivo di fr. 60'505.05;

1.59. a ________,

la notte del 19/20 maggio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

dell’__________ SA, una cesoia per ferro, una smerigliatrice marca Bosch, una

perforatrice marca Hilti e un taglia piastrelle marca Bosch, per un valore

complessivo di fr. 3'920.-;

1.60. a ________,

la notte del 21/22 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di ________, un orologio marca Tissot e denaro contante, per un valore

complessivo di fr. 5'725.-;

1.61. a ________,

la notte del 21/22 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, la chiave della cassaforte e denaro contante, per un

valore complessivo di fr. 1'450.- circa;

1.62. a ________,

la notte del 26/27 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, diversi francobolli, un lingotto d’oro da 50 gr. e

denaro contante, per un valore complessivo di fr. 12'196.75;

1.63. a ________,

la notte del 26/27 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni della ________, denaro contante per complessivi fr. 1'551.-;

1.64. a ________,

la notte del 28/29 maggio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Ltd.;

1.65. a ________,

la notte del 28/29 maggio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'749.85;

1.66. a ________,

il 3 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________

SA, denaro contante per complessivi fr. 7'936.55;

1.67. a ________,

la notte del 2/3 giugno 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, alcuni attrezzi da cantiere e una smerigliatrice marca Bosch,

per un valore imprecisato;

1.68. a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni dei __________;

1.69. a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una porta, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.70. a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 31'453.-;

1.71. a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ AG, 50 lampadine Philips, 1 avvitatore marca Bosch e denaro

contante, per un valore complessivo di fr. 5’005.-;

1.72. a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 150.- circa;

1.73. a ________,

la notte del 23/24 giugno 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, undici monete d’oro American Eagle, un apparecchio

fotografico marca Canon EOS, un orologio Rolex Daytona, due orologi marca Swatch

e denaro contante in varie valute, per un valore complessivo di fr. 103'935.-;

1.74. a ________,

la notte del 23/24 giugno 2009, previo scasso di un lucernario, sottratto, ai

danni di __________ SA, due computer portatili marca Compaq, una stampante marca

HP, un cellulare marca Samsung e denaro contante, per un valore complessivo di

fr. 29'668.-;

o. AC 1, AC 5, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________

1.75. a

________, la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni del COMUNE di ________;

1.76. a ________,

la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

della società __________ Sagl, denaro contante per complessivi fr. 1'485.-;

1.77. a ________,

la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, tre chiavi e denaro contante in diverse valute, per un valore

complessivo di fr. 8'512.20;

1.78. a ________,

la notte del 4/6 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, monete d’oro di diversa tipologia (Krügerrand, sterline inglesi,

marenghi svizzeri) e denaro contante, per un valore complessivo di fr.

145'000.- circa;

1.79. a ________,

la notte del 4/5 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto dal

magazzino comunale, ai danni del COMUNE di ________, una mazza, un palanchino,

un piede di porco ed un carrello trasportatore, per un valore complessivo di

fr. 590.-;

1.80. a ________,

la notte dell’11/12 luglio 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 3'300.-;

1.81. a ________,

nel periodo 10-13 luglio 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.82. a ________,

nel periodo 11/13 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, una smerigliatrice marca Bosch, un orologio marca Swatch e

denaro contante, per un valore complessivo di fr. 905.40;

1.83 a ________,

il 17 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________

SA, denaro contante per complessivi fr. 15'235.40;

1.84. a ________,

la notte del 16/17 luglio 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, denaro contante per complessivi fr. 1'666.75;

1.85. a ________,

il 9 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di __________

SA, denaro contante per complessivi fr. 15'000.-;

1.86. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai

danni di __________ Sagl, 500 transponders e una tavoletta di cioccolato, per

un valore complessivo di fr. 385.-;

1.87. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di AF __________;

1.88. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ Ltd.;

1.89. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.90. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, due apparecchi fotografici marca Canon e Sony, un

obiettivo marca Canon, un PC portatile marca HP e denaro contante, per un

valore complessivo di fr. 10'599.40;

1.91. a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 1'018.-;

1.92. a ________,

la notte del 12/13 settembre 2009, senza scasso, sottratto, ai danni di __________

SA, denaro contante per complessivi fr. 1’727.-;

1.93. a ________,

la notte del 12/13 settembre 2009, previo scasso di una porta finestra,

sottratto, ai danni di __________ SA, una smerigliatrice marca Bosch e denaro

contante, per un valore complessivo di fr. 2'430.-;

1.94. a ________,

nel periodo 11-13 settembre 2009, previo scasso di una porta finestra,

sottratto, ai danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr.

78'203.-;

1.95. a ________,

nel periodo 11-14 settembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai

danni di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 350.-;

1.96. a ________,

nel periodo 11-14 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni del __________, una mazza e denaro contante, per un valore complessivo di

fr. 2'595.-;

1.97. a ________,

il 25 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni di __________

SA, tre lingottini d’oro e denaro contante, per un valore complessivo di fr.

10'355.20 circa;

1.98. a ________,

nel periodo 25-28 settembre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai

danni di __________ SA, quattro borse in pelle, dieci porta cellulari marca

Chopard, cinque portachiavi marca Chopard, sedici “baulotti” marca Chopard, tre

porta PC marca Chopard, dieci portafogli marca Chopard, tre cassette di

sicurezza e denaro contante, per un valore complessivo di fr. 37'500.75 circa;

1.99. a ________,

il 27 settembre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di sottrarre cose

mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.100. a ________, la

notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 2'049.-;

1.101. a ________, la

notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni

di __________ SA, una scala, diversi utensili, una smerigliatrice e denaro

contante, per un valore complessivo di fr. 16'987.50;

1.102. a ________, la

notte del 7/8 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, sottratto, ai danni

di __________ SA, 12 monete commemorative, un mazzo di chiavi e denaro

contante, per un valore complessivo di fr. 15'345.85;

1.103. a ________, la

notte del 13/14 ottobre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.104. a ________, la

notte del 13/14 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr. 7'624.70

circa;

1.105. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, 18 bottiglie di vino e denaro contante, per un valore

complessivo di fr. 15'122.50;

1.106. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 2'201.-;

1.107. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'112.20;

1.108. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, denaro contante per complessivi fr. 800.-;

1.109. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'200.-;

1.110. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, denaro contante per complessivi fr. 1’700.-;

1.111. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ AG;

1.112. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta sottratto, ai danni di

__________ AG, denaro contante per complessivi fr. 13'980.-;

1.113. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ AG;

1.114. a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________, denaro contante per complessivi fr. 930.-;

1.115. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 11'850.-;

1.116. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

del __________, denaro contante per complessivi fr. 1’900.-;

1.117. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ AG, denaro contante per complessivi fr. 1'875.90;

1.118. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante in varie valute per complessivi fr. 7'637.70;

1.119. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.120. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

della __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 5’050.- circa;

1.121. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni

di __________ SA, denaro contante per complessivi fr. 600.-;

1.122. a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, previo scasso di una porta, tentato di sottrarre

cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.123. a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di

__________ SA, una cassaforte contenente dati informatici (abbandonata e

restituita alla parte civile);

1.124. a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una finestra, tentato di

sottrarre cose mobili altrui, ai danni di __________ SA;

1.125. a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di

__________ SA, denaro contante per complessivi fr. 350.- (refurtiva

recuperata);

Considerandi

2.

danneggiamento

ripetuto

per avere, in occasione dei summenzionati furti e

tentati furti, ad eccezione di quello indicato al punto 1.53, per il quale non

è stata sporta querela penale, intenzionalmente

deteriorato, distrutto o reso inservibile cose altrui, per un valore

complessivo denunciato di almeno fr. 470'502.25 e meglio;

a. AC 1 in correità con L__________

2.1

a ________

(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, una finestra, due serrature, una

cassaforte e diversi mobili, ai danni di __________ AG (danno quantificato

dalla parte civile in fr. 13'200.- circa);

2.2

a ________

(AR), la notte del 20/21 gennaio 2000, una porta, ai danni di __________ AG

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 50.-);

b. AC 2 in correità con altre persone non identificate

2.3

a ________,

la notte dell’08/09 ottobre 2002, la porta d’entrata, una parete, diverse

serrature di scrivanie e armadi, nonché una tapparella, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.4

a ________,

la notte dell’08/09 ottobre 2002, una finestra, ai danni di __________ SA

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.5

a ________, la

notte del 23/24 novembre 2004, le tapparelle di una finestra e la cassaforte,

ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.6

a ________, la

notte del 14/15 novembre 2007, la cassaforte, quattro porte interne,

un’inferriata e una tapparella (danno non quantificato dalla parte civile);

c. AC 1, AC 2, X___________ e “C__________”

2.7

a ________, la

notte del 9/10 settembre 2008, un vetro del portone, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 1’100.-);

2.8

a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, la cassaforte e sette

secchi di pittura, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte

civile in almeno fr. 2'394.65);

2.9

a ________, la

notte del 9/10 settembre 2008, una finestra, alcune serrature e la cassaforte,

ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

8'781.95);

2.10

a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, una finestra e una porta, ai

danni di __________ Sagl (danno quantificato dalla parte civile in fr. 487.95);

2.11

a ________, la notte del 9/10 settembre 2008, una porta, alcune scrivanie, armadi e una cassetta di sicurezza,

ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla

parte civile);

2.12

a ________, la notte del 16/17 settembre 2008,

una finestra, le porte degli uffici e un armadio, ai danni di __________ SA

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 4'657.50);

2.13

a ________,

la notte del 16/17 settembre 2008, due porte, ai danni di __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.14

a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, una porta e un cassetto, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

1'398.80);

2.15

a ________, la notte del 16/17 settembre 2008, il telaio di una finestra, una

porta ed il cancello del magazzino, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 4’670.-);

2.16

a ________,

nel periodo 20-22 settembre 2008, diverse porte esterne

ed interne, due casseforti, una cassetta di sicurezza e tre sensori elettrici,

ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

47’360.-);

2.17

a ________, il 25 settembre 2008, una finestra, una cassaforte,

quattro serrature, il telaio di una porta, tre armadi a muro e una cassetta di

sicurezza, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in

fr. 22'788.-);

2.18

a ________, il 2 ottobre 2008, una finestra e tre porte, ai danni delle ditta __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 1’850.85);

d. AC 1, AC 2, AC 3, X___________ e “C__________”

2.19

a ________,

la notte dell’08/09 ottobre 2008, una finestra, il sensore di movimento e

l’illuminazione esterna, ai danni di __________ __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 2'889.70);

2.20

a ________,

la notte dell’08/09 ottobre 2008, una finestra, ai danni di __________ SA

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 293.-);

2.21

a ________,

la notte dell’08/09 ottobre 2008, due lucchetti, ai danni di __________ (danno non quantificato dalla parte civile);

2.22

a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, il cassetto di una scrivania, ai danni delle ditta __________ SA

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 185.-);

2.23

a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, una

finestra e una cassetta di sicurezza, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 650.-);

2.24

a ________, la notte dell’08/09 ottobre 2008, una porta

e una finestra, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

e. AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________

2.25

a

________, la notte del 30/31 ottobre 2008, tre porte, la cassaforte e un muro, ai danni di __________ SA

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.26

a ________, la notte del 30/31 ottobre 2008, una

finestra, la rete di recinzione e una serratura, ai danni di __________ SA

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 6’495.-);

f. AC 1, AC 2 e X___________

2.27

a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una porta e una finestra, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 1'151.60);

2.28

a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una porta e un lucchetto, ai danni della __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.29

a ________, la notte del 27/28 novembre 2008, una finestra e un lucchetto, ai danni di __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

g. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________

2.30

a ________, la notte del 24/25 gennaio 2009, quattro porte, tre

finestre, due carrelli, due casseforti, una scrivania, diverse porte

scorrevoli, il vetro del lift, due cassoni in metallo e cinque armadi, ai danni

di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 27'827.30);

2.31

a ________, nel

periodo 23-26 gennaio 2009, due porte e un lucchetto, ai danni di __________ SA

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.32

a ________, nel

periodo 23-26 gennaio 2009, tre porte, due scrivanie, uno schedario e un

distributore di caffé, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla

parte civile in fr. 5’454.15);

2.33

a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, una finestra, due armadi, una porta e una cassaforte, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

11'998.-);

2.34

a ________, la notte del 27/28 gennaio 2009, il cassetto

di una scrivania, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

h. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________

2.35

a

________, la notte del 29/30 gennaio 2009, cinque porte e i cassetti di alcune

scrivanie, ai danni di ________SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

1'272.50);

2.36

a ________, la

notte del 29/30 gennaio 2009, una finestra e la rete di recinzione, ai danni

della società __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

i. AC 1, AC 5, X___________ e AC 4

2.37

a ________,

nel periodo 27 febbraio - 1. marzo 2009, due porte e una cassetta di sicurezza,

ai danni dell’__________ (danno quantificato dalla parte civile in fr.

1’120.-);

j. AC 1, AC 5, X___________ e “C__________”

2.38

a ________,

nel periodo 21-23 febbraio 2009, sei porte e la macchina del caffé, ai danni di

__________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 10’260.-);

2.39

a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, tre porte, il telaio dello sportello e quattro

casseforti, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.40

a ________,

nel periodo 21-23 marzo 2009, due porte e il telaio dello sportello, ai danni

delle __________ (danno non quantificato dalla parte civile);

2.41

a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, una cassaforte e degli apparecchi elettronici, ai

danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.42

a ________,

nel periodo 20-23 marzo 2009, tre scrivanie e un armadio, ai danni dell’__________

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.43

a ________,

nel periodo 18-23 marzo 2009, due finestre e tre armadi, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

k. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________

2.44

a ________,

nel periodo 10-14 aprile 2009, venti porte degli uffici, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'129.-);

2.45

a ________, nel

periodo 10-14 aprile 2009, diverse porte e una cassaforte, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.46

a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, due finestre, una tapparella, una porta, una

parete, alcuni armadi e una cassaforte, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 21'746.30);

2.47

a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, una parete, ai danni di __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.48

a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, una parete, ai danni di __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.49

a ________,

la notte del 21/22 aprile 2009, due lucchetti, ai danni di __________ (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.50

a ________,

nel periodo 24-27 aprile 2009, quattro porte, due armadi e una finestra, ai

danni del __________ (danno non quantificato dalla parte civile);

l. AC

1e X___________

2.51

a ________,

la notte del 5/6 maggio 2009, tre finestre, alcune pareti e una cassetta di

sicurezza, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in

fr. 4'040.-);

2.52

a ________,

la notte del 5/6 maggio 2009, una parete, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

m. AC 1, AC 5, AC 4 e X___________

2.53

a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, una porta, ai danni di __________ Sagl (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.54

a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, una porta e tre armadi a muro, ai danni di __________

Sagl (danno non quantificato dalla parte civile);

2.55

a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, due porte, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.56

a ________,

la notte del 9/10 maggio 2009, due porte, una cassettiera e alcune pareti, ai

danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 7'489.60);

n. AC 1, AC 5, AC 3, AC 4 e X___________

2.57

a

________, la notte del 19/20 maggio 2009, quattro porte, un telaio, i cassetti

di una scrivania, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte

civile in fr. 23'063.60);

2.58

a ________,

la notte del 19/20 maggio 2009, un lucchetto, ai danni dell’__________ SA

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.59

a ________,

la notte del 21/22 maggio 2009, sei finestre, sei porte, una cassaforte e

quattro armadi, ai danni di ________ (danno quantificato dalla parte civile in

fr. 2'312.70);

2.60

a ________,

la notte del 21/22 maggio 2009, dodici finestre, due pareti, una cassaforte,

due tapparelle, undici serrature di armadi e cassettiere, un tubo esterno della

ventilazione, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.61

a ________,

la notte del 26/27 maggio 2009, il telaio di una finestra e il pavimento, ai

danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.62

a ________,

la notte del 26/27 maggio 2009, varie porte interne, ai danni della ________

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.63

a ________,

la notte del 28/29 maggio 2009, una finestra e la porta del bagno, ai danni di __________

Ltd. (danno non quantificato dalla parte civile);

2.64

a ________,

la notte del 28/29 maggio 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 14'706.65);

2.65

a ________,

il 3 giugno 2009, due finestre, una porta, un muro, una cassaforte, l’impianto

d’allarme, una panchina e un lucchetto, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 17'350.-);

2.66

a ________,

la notte del 2/3 giugno 2009, l’interruttore apri porta, ai danni di __________

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.67

a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, la recinzione, due porte scorrevoli e una porta

del bagno, ai danni dei __________ (danno non quantificato dalla parte civile);

2.68

a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, due porte e uno schedario, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.69

a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, una cassaforte e tre armadi a muro, ai danni di

__________ AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.70

a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, due porte e una scrivania, ai danni di __________

AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.71

a ________,

la notte del 18/19 giugno 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.72

a ________,

la notte del 23/24 giugno 2009, una finestra e la cassaforte, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'758.80);

2.73

a ________,

la notte del 23/24 giugno 2009, due lucernari, ai danni di __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

o. AC 1, AC 5, AC 2, AC 3, AC 4 e X___________

2.74

a

________, la notte del 4/5 luglio 2009, una porta, due cassetti, un’inferriata

e una tapparella, ai danni del COMUNE di ________ (danno quantificato dalla

parte civile in fr. 3'455.-);

2.75

a ________,

la notte del 4/5 luglio 2009, una porta, ai danni della società __________ Sagl

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.76

a ________,

la notte del 4/5 luglio 2009, diverse porte, ai danni di __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.77

a ________,

la notte del 4/6 luglio 2009, la cassaforte, ai danni di __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.78

a ________,

la notte del 4/6 luglio 2009, due porte, ai danni del COMUNE di ________ (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.79

a ________,

la notte dell’11/12 luglio 2009, una finestra e una cassaforte, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 4'841.20);

2.80

a ________,

nel periodo 10-13 luglio 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.81

a ________,

nel periodo 11/13 luglio 2009, due armadi, una cassaforte, le tende, tre porte

e due lucchetti, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte

civile in fr. 12'360.-);

2.82

a ________,

il 17 luglio 2009, una porta, una cassettiera, l’impianto d’allarme e un

lucchetto, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.83

a ________,

la notte del 16/17 luglio 2009, otto porte, cinque cassettiere, cinque armadi e

un armadio cassaforte, ai danni di __________ (danno non quantificato dalla

parte civile);

2.84

a ________,

il 9 settembre 2009, quattro armadi e quattro scrivanie, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.85

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, tre porte, ai danni di __________ Sagl

(danno quantificato dalla parte civile in fr. 2'093.-);

2.86

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, una porta, ai danni di __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.87

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, due porte e un frigo bar, ai danni di __________

Ltd. (danno quantificato dalla parte civile in fr. 2'901.-);

2.88

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno

quantificato dalla parte civile in fr. 923.-);

2.89

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, due porte e due finestre, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 12'173.-);

2.90

a ________,

la notte del 10/11 settembre 2009, l’impianto dall’allarme, una finestra, una

parete, due armadi, una porta, un muletto, una scrivania e un aspirapolvere, ai

danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

11'374.80);

2.91

a ________,

la notte del 12/13 settembre 2009, una porta, un armadio, tre cassettiere e la

cassa, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

3’740.-);

2.92

a ________,

la notte del 12/13 settembre 2009, alcune porte interne, una porta finestra e

delle cassettiere, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla

parte civile);

2.93

a ________,

nel periodo 11-13 settembre 2009, due porte e una cassaforte, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 11’387.-);

2.94

a ________,

nel periodo 11-14 settembre 2009, due porte e la cassettiera, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'022.30);

2.95

a ________,

nel periodo 11-14 settembre 2009, una finestra, due porte interne, alcuni

cassetti e armadi, ai danni del __________ (danno quantificato dalla parte

civile in fr. 16’252.-);

2.96

a ________,

il 25 settembre 2009, quattro finestre, due casseforti, una parete, vari mobili

e un vetro, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.97

a ________,

nel periodo 25-28 settembre 2009, una finestra e diversi cassetti, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.98

a ________,

il 27 settembre 2009, una finestra, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.99

a ________,

la notte del 7/8 ottobre 2009, una finestra, un armadio e una cassetta di

sicurezza, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.100

a ________, la

notte del 7/8 ottobre 2009, due finestre, una cassaforte e degli armadi, ai

danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr.

21’211.80);

2.101

a ________, la

notte del 7/8 ottobre 2009, alcune finestre e porte, un PC e diversi mobili

d’ufficio, ai danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in

fr. 26’035.55);

2.102

a ________, la

notte del 13/14 ottobre 2009, una finestra e una porta, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.103

a ________, la

notte del 13/14 ottobre 2009, alcune porte, degli armadi e due casseforti, ai

danni di __________ SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 21’800.-

circa);

2.104

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una finestra, la cassa registratrice, due

cassette per le chiavi, diversi mobili d’ufficio, un mobile archivio e due

casseforti, ai danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte

civile);

2.105

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.106

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.107

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.108

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, diverse porte e finestre, ai danni della __________

__________ (danno quantificato dalla parte civile in fr. 16’000.- circa);

2.109

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ AG (danno non

quantificato dalla parte civile);

1.110

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta, l’ufficio e una serratura, ai danni di

__________ (danno non quantificato dalla parte civile);

2.111

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta e un armadio cassaforte, ai danni di __________

AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.112

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, la cassaforte e alcuni cassetti, ai danni di __________

AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.113

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, il mobilio dell’ufficio, ai danni di __________

AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.114

a ________, la

notte del 15/16 ottobre 2009, una porta e il mobilio dell’ufficio, ai danni di __________

(danno non quantificato dalla parte civile);

2.115

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, due porte, ai danni della __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.116

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, la parete della cucina e della sala, ai danni del

__________ (danno non quantificato dalla parte civile);

2.117

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, due pareti e una mensola, ai danni di __________

AG (danno non quantificato dalla parte civile);

2.118

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, due porte, la cassaforte ed alcuni cassetti, ai

danni di __________ SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.119

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.120

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni della __________ SA (danno

non quantificato dalla parte civile);

2.121

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, una porta e due cassetti, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.122

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, diverse porte, pareti e serrature, ai danni di __________

SA (danno quantificato dalla parte civile in fr. 25'000.- circa);

2.123

a ________, la

notte del 27/28 ottobre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

2.124

a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, una porta e la cassaforte, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.125

a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, una porta e una finestra, ai danni di __________

SA (danno non quantificato dalla parte civile);

2.126

a ________, la

notte del 3/4 novembre 2009, una porta, ai danni di __________ SA (danno non

quantificato dalla parte civile);

3.

violazione

di domicilio, ripetuta

per essersi indebitamente introdotti, contro la

volontà degli aventi diritto, nei summenzionati edifici, il tutto come

descritto nei summenzionati furti, ad eccezione di quelli indicati ai punti no.

1.

, 1.3, 1.4, 1.28, 1.52, 1.81 e 1.99, per i quali non è stata sporta querela

penale;

4.

ripetuta

infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

a. AC 2

per essere entrato illegalmente in Svizzera, in

almeno quattro occasioni, nel periodo 8 ottobre 2002 – 15 novembre 2007, nella regione

del ________tto, attraverso valichi non autorizzati (zona boschiva);

fatti avvenuti: nelle

circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli

art. 139 cifra 2 e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1 e 186 CP e 23 cpv. 1 LDDS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 67/2010 del 7 giugno 2010, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

----------------------

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 16:40.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

esordisce dichiarando che gli accusati sono da considerarsi dei professionisti

del furto, ponendo l’accento sulla loro organizzazione, scaltrezza e

determinazione, così come sull’elevato numero di furti commessi. Osserva che

quanto emerso dall’inchiesta, che definisce impegnativa, indica che la loro

attività criminosa si stava espandendo e che essi avrebbero sicuramente

continuato a delinquere, non fossero stati fermati dagli inquirenti. Passa in

rassegna i ruoli assunti dagli accusati nel corso dei furti, insistendo sul

fatto che AC 4 non ha funto solo da semplice autista ma ha agito come “palo

esterno”. Espone inoltre le ragioni per cui va ritenuto che le menti della

banda fossero sia AC 1 che X________. Il PP si sofferma altresì sulla questione

della refurtiva, che ritiene molto ingente, precisando che gli importi

denunciati dalle parti civili sono sicuramente attendibili. Esprime invece

delle riserve circa le dichiarazioni degli accusati secondo cui la refurtiva

sottratta sarebbe inferiore a quella denunciata. Il PP passa poi all’analisi

di parte dei furti oggetto dell’odierno procedimento, furti per la maggior

parte ammessi dagli accusati, soffermandosi in particolare sui due episodi di ________

imputati a AC 1 e da lui contestati. Pur ritenendo che anche questi due reati

vadano confermati, il PP dà atto che il DNA rinvenuto su una bottiglia trovata

in loco è il solo indizio a carico di AC 1. Quanto ai furti addebitati a AC 4,

ritiene del tutto attendibili le chiamate di correo degli

altri accusati – che mai hanno dimostrato rancore nei suoi confronti o volontà

di vendetta – da cui risulta un suo coinvolgimento già a far tempo dal 30-31

ottobre 2008. Dichiara inoltre che della collaborazione fornita dagli accusati,

di cui dà atto, ha tenuto conto decidendo di deferirli a una Corte delle Assise

correzionali. Insiste però sulla scarsa collaborazione di AC 4 e ritiene che le

ammissioni di quest’oggi siano un po’ tardive, oltre che difficili da

verificare. Sempre nell’ottica della commisurazione della pena, il PP pone

l’accento sull’elevato numero di furti commessi dagli accusati, sulla loro

determinazione, sull’ingente refurtiva sottratta e sull’entità dei

danneggiamenti. Anche in considerazione dei precedenti penali per furto e

ricettazione a carico di vari accusati, ritiene in sostanza che sia difficile

pronosticare un futuro positivo e che non vi siano circostanze particolarmente

favorevoli ai sensi dell’art. 42 cpv. 2 CP. Tutto ciò considerato, il PP chiede

la condanna di AC 1a 3 anni di reclusione, la condanna di AC 2 e AC 3 a 2 anni e 9 mesi di reclusione e la condanna di AC 4 e AC 5 a 2 anni e 10 mesi di reclusione, da espiare. Il PP conclude quindi la sua requisitoria postulando la confisca di

tutto quanto in sequestro (anche l’automobile di AC 4 in quanto strumento di reato), con la precisazione che possono eventualmente essere restituiti i

cellulari senza le carte SIM.

§ Avv. __________, difensore di AC 1, il quale ricorda

innanzitutto che i fatti sono stati sostanzialmente ammessi sin dall’inizio.

Quanto alla refurtiva, rileva come vi siano discrepanze sostanziali tra quanto

ammesso dai correi e quanto risulta dalle denuncie delle parti civili,

lamentando l’assenza di accertamenti puntuali in questo senso. Stanti le

ammissioni univoche degli accusati, ritiene che l’ammontare della refurtiva

sottratta vada fissato a fr. 200'000.–. Evoca i due furti di ________,

contestati dal suo assistito, insistendo segnatamente sull’insufficienza di

prove a suo carico. Quanto al ruolo assunto dal suo assistito nella commissione

dei furti, la difesa ritiene in sostanza che non vi siano elementi che

permettano di ritenere che lo stesso fosse la mente del gruppo. Il legale,

richiamandosi alla giurisprudenza, si dilunga quindi sui principi che governano

la commisurazione della pena, insistendo segnatamente sulla situazione

finanziaria precaria che ha indotto AC 1 a delinquere, sulla sua condizione di padre, sui mesi di carcere preventivo sofferto (di cui sette alla Farera),

sulle conseguenze nefaste di una pena interamente da espiare e sulle sue

concrete possibilità di iniziare un’attività professionale in Italia. Da

considerare pure la sua collaborazione immediata e spontanea – chiaro segno di

ravvedimento e di presa di responsabilità –, le sue assicurazioni di buona

condotta e l’atteggiamento processuale. Tutto ciò considerato, la prognosi è da

ritenersi favorevole, per il che nulla osta alla sospensione condizionale della

pena, quanto meno quella parziale. Pur dando atto della gravità oggettiva dei

fatti, il Difensore ritiene che la pena proposta dal PP sia del tutto iniqua e

arbitrariamente rigorosa, e chiede che la pena da espiare non sia superiore a

nove mesi di detenzione. Per la parte da sospendere condizionalmente il periodo

di prova può essere fissato a 4-5 anni. Ritenuto che le pretese civili sono

contestate in quanto non liquide, la difesa ne postula il rinvio al foro

civile. Quo ai sequestri, chiede il dissequestro di tutto quanto in sequestro,

ad eccezione delle carte SIM.

§ avv. __________, difensore di AC 2, il quale dichiara innanzitutto

che il suo assistito non contesta i 78 furti addebitatigli. Né sono contestate

le aggravanti della banda e del mestiere. Contestato è però l’ammontare della

refurtiva, che secondo quanto dichiarato dagli accusati risulta essere

inferiore a quanto denunciato dalle parti civili. Ciò precisato, il legale

passa scrupolosamente in rassegna tutti i furti addebitati al suo assistito per

i quali egli contesta l’ammontare della refurtiva, indicando per ognuno di essi

gli importi che egli ammette di avere sottratto. Rammenta che in relazione ad

alcuni furti non è stata sporta querela per violazione di domicilio, precisando

che l’applicazione dell’art. 186 CP è comunque contestata in considerazione del

fatto che AC 2 è sempre rimasto all’esterno degli edifici a fare il palo.

Quanto all’infrazione alla LDDS, il Difensore osserva che la stessa è

parzialmente prescritta. Pone l’accento sul fatto che i furti sono stati

commessi per sopravvivere, e non a scopo di lucro, per il che invoca

l’attenuante specifica della grave angustia. Ricorda poi che il suo assistito è

incensurato in Svizzera. Da considerare nell’ottica della commisurazione della

pena anche il carcere preventivo sofferto dal suo patrocinato, la sua bassa

scolarità, la piena confessione, la difficile situazione economica, la forte

motivazione al volersi astenere dal commettere altri reati per rimanere accanto

alla famiglia e il fatto che nel frattempo sia anche nata una figlia. Tutto

ciò considerato, la difesa chiede una massiccia riduzione della pena proposta

dal PP, da contenere al di sotto dei 24 mesi e da sospendere condizionalmente

stante la prognosi favorevole del suo assistito. Non si oppone a che il periodo

di prova sia fissato al massimo legale. Conclude postulando il dissequestro di

tutti gli oggetti sequestrati, ad eccezione della giacca grigio/verde e del

mazzo di chiavi, che non sono di pertinenza del suo assistito, e del denaro.

§ Avv. __________, difensore di AC 3, il quale inizia la sua

arringa difensiva descrivendo la situazione economica precaria del suo

assistito, il quale ha delinquito perché si trovava in una situazione di

bisogno, e non a scopo di lucro. Si china dunque sulla figura del suo

patrocinato, descrivendone la difficile vita. Osserva che al suo assistito sono

stati addebitati 78 furti e tentati furti, di cui ammessi sono solo 72, in quanto dei sei episodi risalenti all’8-9 ottobre 2008 egli non ha memoria. Non contesta la

qualifica giuridica proposta dal PP. Si sofferma sulla questione dell’ammontare

della refurtiva, segnatamente sul divario esistente tra l’importo denunciato

dalle parti civili e l’importo dichiarato dagli accusati. Stanti le

dichiarazioni rese in aula dagli accusati, ritiene che lo stesso vada fissato a

fr. 180'000.–, precisando che postula comunque il rinvio al foro civile delle

pretese civili. Quo ai danneggiamenti contestuali ai furti ammessi dal suo

assistito, il legale dichiara di non opporvisi. Contestato è però il loro

ammontare, ragione per cui chiede che le pretese civili siano rinviate al foro

civile. Le violazioni di domicilio contestuali ai furti ammessi non sono

contestate, con la precisazione che in due occasioni non è stata sporta querela

penale (punti 1.81 e 1.99 AA). Detto ciò, la difesa invoca l’attenuante della

grave angustia in considerazione della difficile situazione economica del suo

patrocinato. Postula altresì l’applicazione dell’attenuante specifica del

sincero pentimento, richiamando la collaborazione fornita dal suo assistito e

il suo pentimento, e precisando che egli si trova attualmente

nell’impossibilità materiale di risarcire le parti civili. Ricorda inoltre che

egli ha aderito solo tardivamente alla banda e che aveva comunque un ruolo

subordinato, soggiungendo che, nell’ottica del suo assistito, l’attività

illecita era tutto sommato proporzionata, considerato che sono stati presi di

mira solo degli uffici e non delle abitazioni di privati. Egli ha inoltre

compreso i suoi errori, il carcere preventivo sofferto lo ha fatto riflettere

ed è ora intenzionato ad intraprendere un’onesta attività lavorativa, ciò che

giustifica una riduzione della pena proposta dal PP. Il legale dà poi atto che

egli, pur essendo incensurato in Svizzera, ha dei precedenti penali in Italia e

Spagna. Ricorda però che si tratta di reati di lieve entità e diversi da quelli

che gli sono addebitati quest’oggi, spiegando perché l’applicazione dell’art.

42.

cpv. 2 CP deve essere relativizzata. Tutto ciò considerato, il Difensore

ritiene adeguata una pena detentiva di 24 mesi, di cui 9 da espiare e 15 da

sospendere condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. Conclude postulando

il dissequestro di tutto quanto in sequestro, compreso il denaro sequestratogli

al momento del fermo, dichiarando di non opporsi alla confisca del denaro provento

dei furti.

§ Avv. __________, difensore di AC 4, il quale dà atto

dell’atteggiamento poco collaborativo del suo assistito in corso d’inchiesta,

ricordando come egli si sia avvalso del suo diritto di non rispondere, ciò che

non deve essergli pregiudizievole. Osserva poi che quest’oggi vi è stata una

svolta, nel senso che in aula il suo patrocinato ha ammesso di aver partecipato

alla commissione di 81 furti dei 90 addebitatigli. Insiste dunque sul suo ruolo

subordinato e sul fatto che egli non ha aderito all’attività criminale della

banda sin dall’inizio, precisando che la sua partecipazione non è comunque

stata costante. Espone le ragioni che lo hanno indotto a delinquere,

descrivendo brevemente la vita del suo assistito e ponendo l’accento sulla sua

situazione economica precaria. Ricorda inoltre che AC 4 è il solo ad avere

sofferto un regime carcerario restrittivo a causa del pericolo di collusione.

Sempre nell’ottica della commisurazione della pena, il legale chiede che venga

tenuto conto dell’incensuratezza del suo assistito in Svizzera e del fatto che

i reati commessi all’estero risalgono a oltre 25 anni fa, fatto salvo il

piccolo episodio di ricettazione del 2006 non ha nulla a che vedere con i reati

oggi in discussione. Ritiene che la prognosi sia particolarmente favorevole.

Tutto ciò considerato, il legale postula una massiccia riduzione della pena

proposta dal PP. Chiede inoltre che la pena inflittagli sia interamente sospesa

condizionalmente oppure che la stessa sia almeno parzialmente sospesa. Postula

il rinvio delle pretese civili al foro civile, non essendo le stesse

sufficientemente concrete. Conclude dichiarando di opporsi alla confisca degli

oggetti sequestrati, compresa l’automobile, in quanto oggetti attinenti

all’attività in proprio del suo patrocinato. Non si oppone invece alla confisca

della ricetrasmittente.

§ MLaw __________, difensore di AC 5, il quale dichiara che

i fatti sono ammessi e che contestato è unicamente l’ammontare della refurtiva.

Si dilunga sulla vita difficile del suo assistito, insistendo segnatamente

sulla sua situazione di penuria e clandestinità, così come sulla costante

assenza di lavoro che lo hanno spinto a delinquere. Insiste poi sui sensi di

colpa del suo patrocinato e sulla sua preoccupazione nei confronti della

famiglia, ciò che ha fatto maturare in lui un sincero pentimento. Egli ha

subito collaborato con gli inquirenti, mantenendo un comportamento esemplare

sia in sede d’inchiesta che in carcere. La difesa si sofferma dunque sulle sue

prospettive lavorative future. Dà atto che il suo assistito ha dei precedenti,

precisando però che i fatti per cui è stato condannato risalgono al 2003 e che

da allora egli non ha più commesso reati. Il legale spiega, richiamandosi alla

giurisprudenza, perché nel caso concreto sono dati i presupporti dell’art. 42

cpv. 2 CP. Ritiene in definitiva che la pena da eseguire non debba eccedere i 9

mesi, non opponendosi a che il periodo di prova venga fissato al massimo

legale. Conclude postulando il dissequestro di tutto quanto in sequestro e il

rinvio al foro civile delle pretese civili in quanto contestate.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti:

A. AC 1

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto

furto, consumato e tentato

per avere, il 20/21

gennaio 2000 e nel periodo 9 settembre 2008 - 4

novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino, come pure nei Cantoni

Appenzello Esterno e Nidwaldo, in correità con terzi, per procacciarsi un

indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 121 occasioni, ripetutamente

sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore

complessivo denunciato di circa fr. 940'000.–?

1.1.1

Trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 9

settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 118 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 457'000.–?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

9.

settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 115

occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui

proprietà contro la volontà dell’avente diritto?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

3.

Deve un

risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

4.

Deve

essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in

sequestro?

B. AC 2

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto

furto, consumato e tentato

per avere, nei periodi 8

ottobre 2002 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4

novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,

in correità con terzi, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di

appropriarsene, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di

sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.

582'000.–?

1.1.1

Trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

per avere, nei periodi 23 novembre 2004 – 15

novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 76 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di fr. 301'000.–?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo 23

novembre 2004 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4

novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,

in 73 occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui

proprietà contro la volontà dell’avente diritto?

1.4

ripetuta

infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per essere, nel periodo 23 novembre 2004 – 15

novembre 2007, nella regione del ________, attraverso valichi non autorizzati,

in almeno 2 occasioni, entrato illegalmente in Svizzera?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Sussistono

attenuanti specifiche?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

4.

Deve un

risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in

sequestro?

C. AC 3

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto

furto, consumato e tentato

per avere, nel periodo 8 ottobre

2008.

- 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 78 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 760'000.–?

1.1.1

Trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 8 ottobre

2008.

- 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 78 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 267'000.–?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo 8

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 76 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Sussistono

attenuanti specifiche?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

4.

Deve un

risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

5.

Deve

essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in

sequestro?

D. AC 4

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto

furto, consumato e tentato

per avere, nel periodo 30

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 90 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 774'000.–?

1.1.1

Trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 30

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 89 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 342'000.–?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

30.

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 88 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

3.

Deve un

risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

4.

Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

E. AC 5

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuto

furto, consumato e tentato

per avere, nel periodo 24

gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 94 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 825'000.–?

1.1.1

Trattasi di

reato aggravato siccome commesso per mestiere e/o in banda?

1.2

ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 24

gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 93 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 346'000.–?

1.3

ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

24.

gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 92 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto?

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2.

Sussistono

attenuanti specifiche?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

4.

Deve un

risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

5.

Deve essere

ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto

1.

Il

presente procedimento concerne AC 5, AC 3, AC 1, AC 4 e AC 2, tutti arrestati in quasi flagranza di reato il 4 novembre 2009 e mantenuti in carcere preventivo

sino al dibattimento.

AC 1, AC 4 e AC 2 hanno accettato il giudizio

della Corte, che li ha condannati alle pene detentive rispettivamente di 2 anni

e 10 mesi, di cui 12 mesi da espiare e il resto sospeso per tre anni; 2 anni e

tre mesi da espiare; e 2 anni e 6 mesi, di cui 12 mesi da espiare e il resto

sospeso per tre anni.

AC 5 e AC 3 hanno invece presentato tempestiva

dichiarazione di ricorso, per il che il presente giudizio è incentrato sulla

disamina della loro posizione.

2.

AC 5,

cittadino __________, è nato il __________ a __________. Nella sua città

natale, dove ha vissuto con i genitori e i fratelli, ha frequentato le scuole

elementari e le medie. Ha poi frequentato per quattro anni la scuola per

diventare meccanico d’auto, professione peraltro mai esercitata. Ha invece

dapprima lavorato per tre anni come panettiere, poi per un anno come manovale presso

la ditta di suo padre. In seguito ha aperto e gestito con un amico per circa un

anno e mezzo una sala giochi. Nel 1995 il prevenuto, renitente alla leva, ha temporaneamente

lasciato la sua città natale ed è andato a vivere da suo zio a __________ (_______)

per circa tre mesi, tornando poi al domicilio circa per un altro anno. Data l’assenza

di lavoro, ha quindi deciso di recarsi in Germania per cercare un impiego ma è

stato fermato dalla Polizia di confine mentre stava cercando di attraversare la

frontiera germanica e non avendo nessun tipo di permesso è stato rispedito in _________.

Tre anni più tardi, grazie ad un amico di __________ che ha fatto da garante, AC

5.

ha ottenuto un visto di lavoro in Italia della durata di sei mesi. Egli ha quindi

lavorato (in nero) come aiuto muratore dapprima a __________, per circa cinque

mesi, e successivamente a __________ per sette mesi. In quel periodo, a suo

dire, avrebbe iniziato a frequentare brutte compagnie, ciò che lo avrebbe

indotto a rubare un’automobile allo scopo di utilizzarla per i suoi

spostamenti. Fermato e arrestato dagli inquirenti, è rimasto in detenzione per circa

tre mesi, tornando in seguito al proprio lavoro. In quel periodo ha conosciuto __________

che ha sposato dopo circa un anno, il 3 dicembre 1999, circostanza che gli ha

permesso di ottenere un regolare permesso di soggiorno in Italia. È quindi

andato a vivere presso i di lei genitori e dopo circa sette mesi i coniugi si

sono trasferiti in un appartamento per conto loro. In quel periodo il prevenuto

lavorava al mercato con il suocero, che vendeva capi di abbigliamento, mentre

che la moglie era impiegata come donna delle pulizie in un ospedale di __________.

Nel _______ è nato il figlio __________ e la moglie ha dovuto diminuire la sua

attività lavorativa. Stando alle dichiarazioni rese in aula dal prevenuto, da

quel momento la loro situazione economica è entrata in una fase critica,

situazione che si è poi ulteriormente aggravata quando la moglie, nel marzo 2009, a seguito di complicanze della seconda gravidanza ha dovuto cessare l’attività lavorativa. Il ________________,

ovvero nel corso del periodo di carcerazione preventiva del prevenuto, è nata

la figlia __________.

Nei mesi precedenti l’arresto AC 5 avrebbe

guadagnato dai 500.– ai 700.– Euro mensili, ricevendo talvolta degli aiuti

finanziari da parte del fratello __________, panettiere in Francia.

Interrogato dal Presidente circa le sue

prospettive future, il prevenuto ha dichiarato di essere intenzionato a cercare

un lavoro e di voler stare vicino alla sua famiglia.

Incensurato in Svizzera (classificatore AI AC 5 e

AC 4, AI 3), AC 5 ha due precedenti in Italia. Egli è stato condannato il 30 giugno

2001.

dal G.I.P del Tribunale di __________ alla pena di 6 mesi di reclusione e

alla multa di Lire 600’000.– (pari a Euro 309,87), sospese condizionalmente,

per i titoli di furto e porto d’armi. Il 6 ottobre 2005 il Tribunale di __________

lo ha invece sanzionato per furto (commesso in tre occasioni) con una pena di

12.

mesi di reclusione e Euro 300.– di multa (pena aggiuntiva a quella

inflittagli dal G.I.P. del Tribunale di __________), pene sospese

condizionalmente e poi interamente condonate il 2 novembre 2006 (classificatore

AI AC 5 e AC 4, AI 9). In aula il prevenuto ha precisato che si sarebbe trattato,

nuovamente, del furto di un’automobile.

3.

AC 3,

cittadino _____________, è nato il __________ a __________. Ha frequentato le

scuole dell’obbligo fino alle scuole medie in __________ e poco prima di

compiere 18 anni si è trasferito in Italia a causa della situazione politica in

__________, stabilendosi a __________, città in cui vivevano alcuni suoi

parenti e conoscenti. Nel periodo 1997-1999 ha ottenuto un regolare permesso per risiedere in Italia e, sempre in quegli anni, ha lavorato come operaio. Nel

1999.

è ritornato in ______ al fine di ritrovare i suoi famigliari fuggiti dal

paese a seguito della guerra. È poi tornato in Italia, risiedendovi

illegalmente per alcuni anni in quanto il permesso di soggiorno non gli è più stato

rinnovato. In quel periodo ha lavorato in nero dapprima presso una gelateria e

in seguito come operaio. Nel 2005 si è sposato con __________, cittadina _________,

ciò che gli ha consentito di riottenere il permesso di risiedere in Italia.

Dalla loro unione è nata, il _____________, la figlia __________.

Degli anni successivi il prevenuto ha evocato in

aula in particolare le difficoltà nel trovare lavoro. Per far fronte ai bisogni

della famiglia afferma di avere dovuto chiedere aiuto alle sorelle che

risiedevano a __________. Come spiegato in aula dal prevenuto, nel 2008 egli ha

ottenuto il permesso di soggiorno in __________, valevole per tutta l’area

Schengen.

Nei mesi precedenti l’arresto AC 3 avrebbe lavorato

saltuariamente per un amico, imbianchino, contro un salario giornaliero di

35-40 Euro, per circa complessivi 600.- Euro al mese, mentre che la moglie

lavora come segretaria in una cooperativa di __________.

Interrogato dal Presidente circa i suoi progetti

per il futuro, il prevenuto ha dichiarato di voler rimanere vicino alla sua

famiglia e di essere intenzionato a trovare un lavoro.

A carico di AC 3 risulta una condanna del 17

ottobre 2003 del Tribunale di __________ alla pena di 10 mesi di reclusione e

alla multa di 200.– Euro, sospese condizionalmente, per furto e porto d’armi.

Stando alle parole dell’accusato, nell’ambito di questo procedimento egli

avrebbe sofferto circa un mese e mezzo di carcere preventivo (classificatore AI

AC 3 e AC 2, AI 14, verbale PP 3 dicembre 2009, pag. 2). Quanto al porto

d’armi, il prevenuto ha spiegato in aula che si sarebbe trattato di un

coltellino. AC 3 è poi stato nuovamente condannato con sentenza 5 agosto 2005 dal

Tribunale di __________ per violazione delle norme contenute nel Testo unico

delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla

condizione dello straniero, circostanza per la quale gli sono stati inflitti 2

mesi e 20 giorni di arresto, posti al beneficio della sospensione condizionale

che è poi stata successivamente revocata (classificatore AI AC 3 e AC 2, AI

10).

Il prevenuto è noto anche al casellario spagnolo,

risultando a suo carico una condanna del Juzgado de lo Penal n. 4 di __________

che il 21 ottobre 2003 lo ha sanzionato con 6 mesi di aliquote giornaliere di

2.

– Euro cadauna per simulazione di delitto, fattispecie corrispondente a

quella di sviamento della giustizia di cui all’art. 304 CP, (classificatore AI AC

3.

e AC 2, AI 22). AC 3 ha spiegato al Procuratore pubblico di aver avuto un

incidente della circolazione stradale il 1° maggio 1999, e meglio di aver

urtato delle autovetture parcheggiate allorquando, ubriaco, si era messo alla

giuda di un’automobile.

L’accusato ha inoltre dichiarato davanti alla

Polizia, confermandolo davanti al Procuratore pubblico e fornendo anche

un’esposizione più dettagliata dell’accaduto, di essere stato arrestato in

Spagna nel 2003 o 2004 in quanto indiziato di furto, rapina e altri reati di

cui non ha memoria, fatti per i quali è poi stato prosciolto nel corso del

2008.

Nell’ambito di quel procedimento egli avrebbe comunque scontato, sempre a

suo dire, circa due mesi e mezzo di detenzione (cfr. verbale 4 novembre 2009,

all. 8 rapporto d’arresto, pag. 3; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI 14,

verbale PP 3 dicembre 2009, pag. 2). In Svizzera il prevenuto è invece incensurato.

4.

Dal

settembre 2008 gli inquirenti hanno constatato una recrudescenza dei furti con

scasso in ditte e aziende delle zone del __________, del ________ e della __________

commessi con un medesimo modus operandi: una volta penetrati negli

edifici, gli autori asportavano di regola unicamente denaro contante e, se

presente, aprivano la cassaforte (in loco oppure altrove) con l’ausilio di una

smerigliatrice o attrezzi da scasso rinvenuti all’interno delle ditte stesse

oppure rubati in cantieri o ditte siti nelle vicinanze. In alcune occasioni gli

autori erano stati ripresi dai dispositivi di sorveglianza delle ditte colpite,

ciò che aveva permesso di constatare come il gruppo fosse composto da varie

persone, impossibili da identificare in quanto abbigliate con tute e

passamontagna.

Si è quindi dato avvio a una vasta operazione di

polizia, denominata “__________”, nell’ambito della quale, il 4 novembre 2009, la Polizia cantonale e le Guardie di confine hanno proceduto al fermo dei qui accusati, a ________,

nella zona dei parcheggi del __________.

Uno dei componenti della banda, successivamente

identificato in X__________, è invece riuscito a sfuggire alla cattura e a far

perdere le proprie tracce.

Immediatamente verbalizzati, gli accusati hanno rilasciato

delle dichiarazioni di fantasia, rifiutandosi di rispondere alle contestazioni

degli inquirenti oppure negando di essere venuti in Svizzera per commettere dei

furti. AC 5 è stato il solo ad aver fatto delle ammissioni spontanee sin dal

primo verbale d’interrogatorio, raccontando fra l’altro che la banda

(costituita dalle persone fermate e dal fuggitivo X__________) aveva commesso

vari furti con scasso sia in Italia che in Svizzera, Ticino compreso. In

occasione dei successivi interrogatori, anche AC 1, AC 3 e AC 2 hanno iniziato a confessare i loro addebiti, sia quo alla modalità di commissione dei

furti che alle persone coinvolte, confermando le loro dichiarazioni anche

dinanzi al Procuratore pubblico, tanto che l’atto d’accusa è stato in buona

parte redatto sulla scorta delle loro ammissioni.

Solo AC 4, nonostante le chiamate di correo

formulate dagli altri imputati, si è avvalso della facoltà di non rispondere

durante tutta la fase istruttoria, salvo poi ammettere in aula buona parte

degli addebiti imputatigli (verbale dibattimentale, pag. 4).

5.

Dalle

dichiarazioni degli accusati è emerso in sostanza come essi si siano conosciuti

in alcuni bar e locali di Milano, luoghi in cui, stante il comune denominatore

delle difficoltà economiche, hanno maturato l’idea (o comunque hanno accettato

la proposta) di venire a commettere furti in Svizzera. La modalità operativa

prevedeva che il giorno del furto il gruppo si dava appuntamento per la sera

presso il parcheggio del ________ di ________, luogo che raggiungevano in

automobile – da soli oppure accompagnati da altri membri del gruppo – e dal

quale partivano per le loro scorribande.

Come ben si evince dall’atto di accusa, a cui si

rinvia, la composizione della banda era variabile e nella formazione più

recente (ovvero quella relativa all’ultima striscia di 51 furti) vi figurano

tutti i qui accusati, oltre al latitante X________. I ruoli erano ben definiti:

generalmente erano X________, AC 1 e AC 3 a penetrare nelle ditte, mentre che AC 2 e AC 5 facevano il palo. AC 4, da parte sua, accompagnava i sodali in

prossimità dei luoghi dei furti e trasportava le borse contenenti la loro

“tenuta da lavoro” (tute, passamontagna, scarpe e calzettoni neri), oltre agli

attrezzi da utilizzare per gli scassi. Durante i furti egli dall’automobile,

eventualmente facendo delle apposite ronde, controllava a distanza la

situazione, pronto a segnalare ai correi (tutti in possesso di una

ricetrasmittente per comunicare tra loro) l’eventuale presenza di pattuglie

della Polizia o di agenti di sorveglianza privata.

Dopo essere stati accompagnati dal AC 4 in prossimità delle ditte, gli accusati si cambiavano gli abiti in luoghi discosti e si

incamminavano verso gli obbiettivi. Giunti sul posto, penetravano negli

edifici, in genere mediante lo scasso di finestre, e una volta all’interno

frugavano gli uffici alla ricerca di denaro e, eventualmente, della chiave

della cassaforte. Quando non si trovava la chiave, si cercavano gli attrezzi

per forzarla, attrezzi che, come già si è detto, venivano solitamente presi

all’interno dello stabile stesso oppure in cantieri o ditte che si trovavano

nelle vicinanze. L’eventuale cassaforte veniva aperta in loco oppure

trasportata altrove, ma comunque in prossimità del luogo del furto. Benché il

denaro contante fosse l’obbiettivo principale delle incursioni, per esplicita

ammissione degli accusati (o perlomeno di taluni di loro), in alcune occasioni

sono stati sottratti anche oggetti, quali ad esempio monete d’oro, orologi o

borse.

La durata dell’incursione era variabile: essa

dipendeva evidentemente dal numero di uffici o ditte presenti all’interno degli

stabili colpiti ma anche dal fatto che alcuni edifici erano protetti da un

sistema di allarme che costringeva i prevenuti alla fuga. In questi casi, a

seconda delle occasioni, essi abbandonavano immediatamente i luoghi oppure si

nascondevano nelle vicinanze e, dopo aver atteso anche per alcune ore,

tornavano a colpire se non vi era pericolo, ingegnandosi per evitare che

l’allarme tornasse ad inserirsi oppure, più semplicemente, manomettendo i

Dispositivo

dispositivi di sicurezza.

Al termine della scorribanda, dopo essersi cambiati

gli abiti e aver spartito la refurtiva in parti uguali, gli accusati si

mettevano in contatto con il AC 4 che veniva a recuperarli.

6. Con l’atto

d’accusa in rassegna il Procuratore pubblico ha rinviato a giudizio AC 5 per il

titolo di furto aggravato, siccome commesso per mestiere e in banda, per avere,

nel periodo 24 gennaio 2009 - 4

novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,

in correità con terzi, in 94 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di

sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.

825’000.– (punti 1.30-1.34, 1.35-1.36, 1.37, 1.38-1.43, 1.44-1.50, 1.53-1.57,

1.58-1.74 e 1.75-1.125 AA). Il Procuratore pubblico ha imputato all’AC 5 anche

il reato di ripetuto danneggiamento, per avere, alfine di commettere i furti e

tentati furti di cui sopra (fatto salvo l’episodio di cui al punto 1.53 AA per

il quale non è stata sporta querela penale), in 93 occasioni, sempre in

correità con terzi, intenzionalmente deteriorato o distrutto cose mobili

altrui, causando un danno dichiarato di circa fr. 346’000.– (punti 2.30-2.34,

2.35-2.36, 2.37, 2.38-2.43, 2.44-2.50, 2.53-2.56, 2.57-2.73 e 2.74-2.126 AA). AC

5 si sarebbe inoltre, in 92 occasioni (per i punti 1.81 e 1.99 AA non è stata

sporta querela penale), indebitamente introdotto nell’altrui proprietà contro

la volontà dell’avente diritto, per il che l’imputazione di ripetuta violazione

di domicilio (punto 3 AA).

Quanto a AC 3, il Procuratore pubblico l’ha

prevenuto colpevole di furto aggravato, siccome commesso per mestiere e in

banda, per avere, nel periodo 8 ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone

Nidwaldo, in correità con terzi, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o

tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato

di circa fr. 760’000.– (punti 1.19-1.24, 1.25-1.26, 1.35-1.36, 1.58-1.74,

1.75-1.125 AA). Il fatto di avere, in 78 occasioni, intenzionalmente

deteriorato o distrutto cose mobili altrui al fine di commettere i furti e

tentati furti di cui sopra, causando un danno dichiarato di circa fr.

267’000.–, gli è valso l’imputazione di ripetuto danneggiamento (punti

2.19-2.24, 2.25-2.26, 2.35-2.36, 2.57-2.73, 2.74-2.126 AA). Essendosi egli inoltre,

in 76 occasioni (per i punti 1.81 e 1.99 AA non è stata sporta querela penale),

indebitamente introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà dell’avente

diritto, il Procuratore pubblico gli ha addebitato anche il reato di ripetuta

violazione di domicilio (punto 3 AA).

7. AC 5 e AC

3 sono sostanzialmente rei confessi dei furti (consumati e tentati) a loro

addebitati. Interrogato dal Presidente, AC 5 ha ammesso senza riserve la sua partecipazione a 94 episodi, confermando così quanto aveva dichiarato già dinnanzi

al Procuratore pubblico (verbale dibattimentale, pag. 4). Alla medesima

domanda, anche AC 3 ha riconosciuto di aver partecipato ai furti e tentati

furti imputatigli, precisando comunque di non avere memoria dei 6 episodi che

risalgono al periodo 8-9 ottobre 2008 (punti 1.19-1.24 AA; verbale

dibattimentale, pag. 4). La Corte, preso atto delle dichiarazioni del

prevenuto, ha comunque rimarcato come egli, oltre a non avere formulato delle

reali contestazioni circa la commissione dei reati in questione, sia stato

chiamato in causa sia da AC 1 (espliciti, in tal senso: verbale 12 novembre

2009, all. 1a RPG, pag. 9; verbale 7 dicembre 2009, all. 1e RPG, pag. 8) che

dal AC 2 (anche se da quest’ultimo solo tardivamente poiché non ha subito

riconosciuto i luoghi dei furti in questione; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI

26, verbale PP 22 marzo 2010, pag. 5), pure presenti nell’occasione. La Corte ha quindi ritenuto comprovata la partecipazione di AC 3 ai 78 episodi addebitatigli

dalla pubblica accusa.

8. Quo all’ammontare della refurtiva sottratta, risulta una notevole

differenza tra l’importo denunciato dalle parti civili

e il personale beneficio riconosciuto dai cinque accusati. Anche gli importi

ammessi in aula dai prevenuti, varianti tra fr. 30’000.– e 40’000.–, ancorché

superiori a quelli dichiarati in corso d’inchiesta sono ancora di gran lunga

inferiori all’entità complessiva della refurtiva di oltre fr. 900’000.–

indicata nell’atto d’accusa, ciò che ha indotto i difensori a evocare la circostanza

in sede di arringa.

Le difese di AC 3 e AC 1 hanno persino formulato

la richiesta – disattesa dalla Corte – che l’importo totale della refurtiva venisse

fissato a fr. 180’000.–, rispettivamente fr. 200’000.–, in considerazione delle

dichiarazioni rese in aula dagli accusati.

È vero che, in casi simili, possono sussistere

delle discrepanze (ancorché di regola involontarie) tra i valori denunciati

dalle parti lese e quelli ammessi dai prevenuti, ciò di cui la Corte è consapevole.

L’ampiezza del divario tra gli importi del caso

in esame, tuttavia (si parla qui di una differenza di oltre fr. 700’000.–), non

può che far dubitare dell’attendibilità delle affermazioni degli accusati. Mal

si comprende, infatti, quale interesse i prevenuti avrebbero avuto nel

lanciarsi in un’attività criminosa per sua natura alquanto rischiosa e comunque

impegnativa (ci si recava addirittura oltre confine), per ottenere, dopo un

centinaio di furti, il – a quel punto – esiguo bottino da loro dichiarato.

Oltretutto, ad essere colpite sono state delle ditte e aziende, e non delle abitazioni

private, ipotesi in cui la refurtiva sarebbe probabilmente stata meno cospicua,

perlomeno in termini di denaro contante. Viste le circostanze, è molto più

verosimile che gli accusati – delle due l’una – abbiano sottaciuto l’esatto

ammontare della refurtiva nell’intento di ridimensionare le proprie

responsabilità oppure, più semplicemente, a fronte della moltitudine di furti

commessi non abbiano più ricordi precisi in merito. Non meno improbabile, a

mente della Corte, l’eventualità che vi siano stati dei problemi nella

spartizione del bottino, oppure che l’uno o l’altro abbiano imboscato per sé

parte della refurtiva. Ad ogni buon conto, va comunque detto che dell’ammontare

della refurtiva la Corte non ha tenuto particolare conto nella commisurazione

della pena, risultando la gravità della colpa degli accusati già solo dal

numero di reati commessi, ossia dalla sistematicità ma anche

dall’organizzazione del loro agire, fattori dei quali l’entità della refurtiva

è solamente la logica conseguenza.

9. Quanto

all’utilizzo della refurtiva sottratta, sia dai verbali istruttori che dal

raccontato degli imputati al dibattimento emerge in sostanza come essi

rubassero per garantire il loro sostentamento e quello della famiglia

(classificatore AI AC 5 e AC 4, AI 31, verbale PP 23 marzo 2010 di AC 5, pag.

20: “il denaro che ho sottratto l’ho utilizzato in parte per pagare i debiti

che avevo accumulato e in parte per poter dare alla mia famiglia una vita normale,

visto che io ero senza lavoro e che mia moglie non poteva lavorare perché era

incinta”; classificatore AI AC 3 e AC 2, AI 23, verbale PP 23 dicembre 2009

di AC 3, pag. 3: “questo denaro l’ho speso per la casa, nel senso che l’ho

utilizzato per far fronte alle spese quotidiane”).

10. Ai sensi

dell’art. 139 CP è punito con la reclusione fino a cinque anni o con la

detenzione chiunque, a scopo d’indebito profitto, sottrae una cosa mobile

altrui alfine di appropriarsene.

Il furto è aggravato, e perciò passibile di una

pena massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di tre mesi di

detenzione se l’autore fa mestiere del furto (cifra 2), oppure di una pena

massima di dieci anni di reclusione e di una pena minima di sei mesi di

detenzione se l’autore ha agito in qualità di affiliato ad una banda (cifra 3

cpv. 1).

L’aggravante della banda si giustifica per la

maggior pericolosità dei singoli componenti unitisi in sodalizio, dovendosi

riconoscere, detto in parole povere, che l’unione fa la forza o, meglio,

influisce psichicamente e fisicamente in modo negativo sul comportamento e

sulla determinazione dei correi. Occorre quindi che due o più persone si

mettano assieme con la volontà, espressa o tacita, di commettere in futuro più

azioni criminose (più di due, comunque) qualificate come furto, anche se non

ancora ben definite e/o pianificate, purché si tratti di un’unione stretta e

stabile, dotata di un minimo di organizzazione (DTF 124 IV 86; 124 IV

286).

L’aggravante dell’agire per mestiere implica

invece un’attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del

reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione,

anche accessoria, il che si deduce dal tempo e dai mezzi consacrati a tale

attività, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e

dall’intento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF

123 IV 116, 119 IV 129, 117 IV 65, 116 IV 319 e 335).

Il simultaneo verificarsi di più circostanze

aggravanti non consente di superare il limite superiore della pena edittale, ma

può essere considerato ai fini della commisurazione della pena (DTF 120

IV 330).

In caso di furto con scasso, sussiste concorso

perfetto tra i reati di danneggiamento e di furto ai sensi dell’art. 139 CP (DTF

123 IV 113), atteso che giusta l’art. 144 cpv. 1 CP, chiunque deteriora,

distrugge o rende inservibile una cosa altrui, è punito, a querela di parte,

con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Per l’art. 186 CP, invece, chiunque,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, s’introduce in una casa,

in un’abitazione, in un locale chiuso di una casa, od in uno spiazzo, corte o

giardino cintati e attigui ad una casa, od in un cantiere, è punito, a querela

di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

11. Nel caso che

qui ci occupa, è indubbio che i prevenuti (unitamente ai loro correi di

giornata) hanno agito sia in banda che per mestiere, accertamento al quale la Corte è giunta in considerazione della professionalità

e sistematicità con cui hanno operato, così come della reiterazione

dell’attività illecita, protrattasi sull’arco di circa un anno, che è di fatto

diventata un’importante – se non addirittura la principale – fonte di reddito.

Il difensore di AC 3, d’altronde, a giusta ragione ha

dichiarato di non contestare la qualifica giuridica

proposta dal Procuratore pubblico, mentre che la difesa di AC 5 nemmeno si è chinata sulla questione

delle aggravanti, ritenendole – si presume – acquisite.

La Corte ha quindi

ritenuto AC 5 e AC 3 (come del resto gli altri coaccusati) autori colpevoli di

furto aggravato, siccome commesso per mestiere (circostanza che, fra l’altro,

ha l’effetto di assorbire il tentativo; DTF 123 IV 113 e Corboz, Les infractions en droit suisse,

n. 15 ad art. 139 CP, pag. 241) e in banda, per avere in 78, rispettivamente

94, occasioni sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui. Il

riconoscimento della colpevolezza al riguardo dei furti implica inoltre quello dei

contestuali reati di danneggiamento e violazione di domicilio, che vanno dunque

confermati nei termini indicati dall’atto d’accusa.

12. I difensori

di entrambi gli accusati hanno chiesto l’applicazione – rifiutata dalla Corte –

dell’attenuante specifica del sincero pentimento, in considerazione della

collaborazione fornita agli inquirenti, del ravvedimento e/o dei sensi di colpa,

come pure della preoccupazione nei confronti della famiglia. Queste circostanze

da sole non costituiscono tuttavia sincero pentimento ai sensi dell’art. 48

lett. d CP, atteso che, secondo la restrittiva giurisprudenza dell’alta Corte,

il riconoscimento dell’attenuante è condizionale all’adempimento di due

condizioni cumulative: il sincero pentimento e – evenienza che non si ravvisa

in concreto – il risarcimento del danno (DTF 107 IV 89, con riferimenti).

Occorre pertanto dare prova di uno sforzo particolare che attesti tangibilmente

dell’avvenuto ravvedimento, ciò di che nella specie non vi è però l’evidenza.

13. Su richiesta

del difensore di AC 3, la Corte si è inoltre chinata sulla questione di sapere

se egli potesse beneficiare dell’attenuante specifica della grave angustia,

rispondendo in senso negativo. La grave angustia va infatti intesa come una

situazione prossima a quella dello stato di necessità, nella quale non appare

possibile altra soluzione che non la commissione di un reato, la cui gravità

deve comunque essere proporzionata a quella dello stato d’angustia, ciò che, in

definitiva, rende assai raro il riconoscimento di questa attenuante (Pellet, in: Commentaire Romand, Basilea

2009, n. 19 ad art. 48 CP). L’accusato, pur versando in una situazione

economica non facile, era lungi dal trovarsi in tale condizione di bisogno,

potendo egli contare sia sulle entrate della moglie (attiva come segretaria)

che sul sostegno delle sorelle di __________, oltre che naturalmente sul

salario conseguito come imbianchino, per modesto che fosse. Inoltre,

quand’anche si volesse ammettere la sussistenza di una situazione iniziale di grave

angustia, questa sarebbe comunque venuta meno dopo la commissione della prima

serie di furti, dovendosi infatti ritenere che il guadagno conseguito

illecitamente ha permesso all’accusato di aumentare le sue entrate e di

migliorare così la sua situazione economica.

14. L’art. 47 CP

stabilisce che il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell’autore,

tenendo conto della vita anteriore, delle sue condizioni personali e

dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Quali criteri per la determinazione

della colpa, la norma menziona il grado di lesione (o esposizione a pericolo)

del bene giuridico offeso, la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli

obiettivi perseguiti, avuto riguardo delle circostanze interne ed esterne, e

della possibilità che l’autore aveva di evitare la lesione.

Giusta l’art. 49 CP, quando per uno o più reati

risultano adempiute le condizioni per l’inflizione di più pene dello stesso

genere, il giudice condanna l’autore alla pena prevista per il reato più grave

aumentandola in misura adeguata ma oltre la metà del massimo della pena

comminata, fermo restando il massimo legale del genere di pena.

15. Della

gravità oggettiva dei fatti posti a giudizio non occorre disquisire a lungo,

commentandosi da sola l’intensità del movente criminale di chi si è reso

colpevole di ben 78/94 furti con scasso distribuiti sull’arco di circa un anno.

Oltre alla reiterazione dell’agire illecito e alla durata dell’attività

delittuosa, va ritenuta la scaltrezza e organizzazione con cui agivano i qui

accusati: per il modo in cui si recavano in Svizzera con discrezione – vestiti

normalmente e con varie vetture ¿ per la suddivisione dei ruoli pressoché

sempre immutata che, oltre a massimizzare l’efficienza della squadra, era garanzia

di maggior protezione per i compagni più esposti al pericolo (quelli

all’interno delle ditte), per la “tenuta da lavoro” indossata durante le

incursioni – chiaramente finalizzata a lasciare il minor numero di tracce

possibile, oltre che naturalmente a occultare l’identità degli autori –, per il

dettaglio delle ricetrasmittenti che permetteva agli accusati di tenersi

costantemente in contatto e segnalare eventuali situazioni di pericolo.

Notevole anche la determinazione e la sfrontatezza con cui operava la banda, i

cui componenti non hanno desistito dal loro intento criminale nemmeno quando le

ditte erano protette da un sistema d’allarme, non esitando a sabotarlo o a

raggirarlo (in un’occasione distruggendo persino una parete divisoria

all’interno di uno stabile), ciò che ha indotto il Procuratore pubblico ad

affibbiare loro il titolo di “specialisti del furto”. Palese anche la

risolutezza di chi, per commettere i furti si sobbarcava ogni volta delle

trasferte oltre frontiera. Vi sono inoltre elementi per ritenere che l’attività

delittuosa dei prevenuti – fermati solo grazie all’intervento degli inquirenti

– potesse addirittura espandersi: inizialmente confinate alla zona del

Vedeggio, le incursioni della banda hanno interessato anche le zone del ________

e della __________, includendo persino una trasferta oltre Gottardo, con

destinazione il Canton Nidvaldo (punti 1.105-1.114 AA), il mese precedente

all’arresto.

Del resto, __________ a riprova della gravità dei

fatti a giudizio, va sottolineato come il comportamento degli accusati

configuri ben due delle circostanze aggravanti di cui all’art. 139 CP, sia

quella della banda che quella del reato commesso per mestiere, con conseguente

aumento da 5 a 10 anni di pena detentiva della comminatoria edittale massima. È

vero che, come rimarcato da alcuni difensori, gli accusati hanno esclusivamente

colpito delle ditte e aziende, e non delle abitazioni di privati, ipotesi in

cui, agli occhi della Corte, i furti avrebbero assunto una connotazione ancor

più grave. Si tratta però di una circostanza attenuante di tutto sommato poco

conto a fronte della colpa oggettivamente molto grave dei qui accusati.

Dal profilo soggettivo, la Corte ha rimarcato che i prevenuti – entrambi oltre i 30 anni – hanno delinquito in età

matura e dopo aver assommato anche esperienze come mariti e padri di famiglia,

agendo pertanto con piena consapevolezza della reprensibilità delle loro

azioni. Essi hanno aderito liberamente all’attività illecita della banda, senza

esservi costretti, lasciandosi tentare dalle prospettive di facile guadagno.

Essi sono inoltre entrambi pregiudicati per il

medesimo titolo di reato oggi in discussione. AC 3 ha subito 3 condanne (di cui una per furto) e AC 5 due, entrambe per furto.

La Corte, nondimeno, non

è rimasta indifferente alla difficile vita degli accusati, rimarcando come essi

siano stati indotti, chi per cercare lavoro e chi a causa della situazione

politica, ad abbandonare il proprio paese d’origine, ritrovandosi a vivere

nella clandestinità e in situazioni di ristrettezza economica. Si è però anche

considerato che al momento di iniziare a commettere gli illeciti in rassegna

entrambi accusati avevano raggiunto una certa qual stabilità, data dal fatto di

aver contratto matrimonio e di aver ottenuto dei regolari permessi di residenza

e/o di soggiorno. Vero è comunque che la situazione economica permaneva

difficile (tale è infatti la condizione di chi, come i due accusati, deve

provvedere al proprio sostentamento e quello della famiglia con un salario

mensile nell’ordine dei 500-700.– Euro), ciò di cui la Corte ha debitamente tenuto conto come motivo di generica attenuazione della colpa. A favore

degli accusati, si è anche considerato il relativamente lungo carcere

preventivo sofferto, la collaborazione prestata agli inquirenti, il loro

ravvedimento e il corretto comportamento processuale. La Corte ha inoltre particolarmente apprezzato il fatto che AC 5 abbia riconosciuto, confermandolo

anche in aula, che la banda ha commesso dei furti anche in Italia, ciò che gli

è valso un ulteriore sconto di pena.

In concreto, a fronte di detta ammissione la Corte – stanti le loro situazioni personali tutto sommato equivalenti - ha ritenuto di poter

parificare la colpa di AC 5 (che deve comunque lasciarsi imputare un numero

maggiore di reati) a quella di AC 3.

Tutto ciò considerato, e alla luce della comunque

grave colpa dei due accusati, la Corte non ha considerato particolarmente

severa la loro condanna alla medesima pena detentiva di 2 anni e 2 mesi, da

dedursi il carcere preventivo sofferto, pena che, per le ragioni esposte qui in

appresso, deve essere espiata.

16. Come già si

è detto, il 6 ottobre 2005 a AC 5 è stata inflitta una pena di 12 mesi di

reclusione, mentre che AC 3 è stato condannato il 17 ottobre 2003 a una pena di 10 mesi di reclusione e il 21 ottobre 2003 a 6 mesi di aliquote.

Avendo entrambi commesso nuovi reati a meno di 5

anni dalla precedente condanna (ancorché il AC 3 per pochi giorni, essendo i

suoi primi reati dell’8/9 ottobre 2008: cfr. punti 1.19/1.24 AA, 2.19/2.24 AA,

oltre alle contestuali violazioni di domicilio di cui al punto 3 AA), ne

consegue che l’eventuale sospensione parziale delle loro pene odierne non si

pone nei termini dell’assenza di prognosi negativa, ma in quelli – molto più

restrittivi – della presenza di circostanze particolarmente favorevoli ai sensi

dei combinati art. 42 cpv. 2 e 43 CP, che nella fattispecie in narrativa non

ricorrono.

Le difese dei due accusati hanno invero chiesto

di “relativizzare” l’applicazione della disposizione in questione, il difensore

di AC 5 ponendo l’accento sul fatto che la condanna del 2005 del suo assistito

è per fatti che risalgono al 2003 e sottolineando che da allora egli non ha più

commesso illeciti, il difensore di AC 3 evidenziando come il termine di 5 anni

di cui all’art. 42 cpv. 2 CP fosse prossimo alla scadenza. A parere della

Corte, tuttavia, non vi è motivo (e nemmeno la possibilità) di “relativizzare”

l’applicazione della norma, essendo unicamente determinanti la data della

precedente condanna (e non il momento della commissione dei fatti) così come il

compiersi o meno del termine quinquennale. Lo stesso legale dell’AC 5, del

resto, ha esplicitamente dichiarato di non ignorare la circostanza, ed anche la

difesa di AC 3 ha dovuto dare atto dell’applicabilità, di principio, dell’art.

42 cpv. 2 CP.

17. Quanto alla

sussistenza di circostanze particolarmente favorevoli ai sensi dell’art. 42

cpv. 2 CP, secondo la giurisprudenza, correttamente evocata dal difensore di AC

5, il giudice deve valutare se il rischio di recidiva può essere compensato

dalla sussistenza di circostanze particolarmente favorevoli, ciò che è il caso,

in particolare, se il reato da giudicare non ha nessun rapporto con il reato

anteriore oppure se le condizioni di vita del condannato si sono modificate in

modo particolarmente positivo (Sentenza 19 maggio 2009 del Tribunale federale,

inc.6B.492/2008, consid. 3.1.2, con riferimenti).

In concreto, la Corte ha innanzitutto rimarcato come le condanne che comportano per i prevenuti l’applicazione dell’art. 42 cpv. 2

CP siano entrambe per il reato di furto (senza dimenticare la quasi simultanea

condanna del AC 3 in Spagna, anch’essa a 6 mesi, seppure di aliquote), e quindi

il fatto che quest’oggi gli accusati siano chiamati a rispondere del medesimo

reato in forma aggravata, non costituisce circostanza particolarmente

favorevole, ma semmai alimenta seri dubbi sulla loro condotta futura.

Anche la – critica – situazione personale ed

economica dei prevenuti, di cui già si è detto, è lungi dall’avere carattere di

circostanza favorevole ai sensi della giurisprudenza dell’alta Corte. È ben

vero che gli accusati, nel corso del dibattimento, oltre a pronunciare parole

di scusa e rincrescimento, hanno dichiarato di voler ritornare dalle rispettive

famiglie e di essere determinati a cercare lavoro, ciò che la Corte non ha omesso di considerare nella sua valutazione. È però altrettanto

incontrovertibile che la loro consolidata situazione di precarietà

professionale deve fare temere che essi, a dispetto dei buoni propositi

enunciati in aula, possano comunque ricadere nell’illecito per far fronte ai

loro bisogni. Le difese stesse, d’altronde, hanno lungamente insistito sul

contesto difficile in cui si trovavano i loro assistiti al momento di iniziare

a commettere gli ascritti illeciti, ponendo l’accento sulla situazione di

penuria di lavoro, sulla mancanza di risorse e/o sui debiti da loro accumulati,

ciò che ha persino indotto uno dei difensori ad invocare – a torto –

l’attenuante specifica della grave angustia.

In simili circostanze, giustamente enfatizzate ai

fini del tentativo di contenere la pena detentiva, non può però sfuggire la

concettuale contraddizione insita nel sostenere, nel seguito del medesimo

intervento difensivo, che nondimeno ai fini della sospensione condizionale

della pena le condizioni degli accusati sarebbero in realtà particolarmente

favorevoli. Questo a maggior ragione se si considera che i prevenuti si sono

presentati a giudizio dopo circa 9 mesi di carcere preventivo, ciò che non ha

di certo alleviato la pregressa situazione problematica.

AC 5, che già lamentava una situazione economica

precaria dopo la nascita del primo figlio, si trova oggi a dover far fronte

anche al sostentamento della figlia nata durante la detenzione preventiva. La Corte non ha disatteso quanto dichiarato dalla sua difesa circa la sussistenza di concrete

prospettive lavorative, ed in particolare che egli, quale giorno prima

dell’arresto, era stato convocato per un colloquio da una ditta che si era

dichiarata interessata alla sua candidatura per la posizione di archivista.

Tale circostanza, tuttavia, non è parsa alla Corte sufficientemente concreta

per poter essere determinante, ritenuto che, come ben si evince dal documento

prodotto in aula dalla difesa (doc. dib. 1, all. 4; cfr. anche l’all. 1,da cui

risulta che egli non ha mai svolto attività lavorativa), documento datato 10

luglio 2010 e silente al riguardo della consapevolezza del potenziale datore di

lavoro circa le vicissitudini giudiziarie del candidato, l’eventuale assunzione

deve comunque ancora essere convalidata e che, di conseguenza, l’impiego

prospettato non è una certezza, ma semmai un’eventualità. Anche se così non

fosse, cioè anche nell’ipotesi in cui queste prospettive lavorative dovessero

effettivamente concretizzarsi, si tratterebbe certo di un elemento di

valutazione positivo, ma da solo ancora insufficiente per permettere alla Corte

di concludere per la presenza di circostanze particolarmente favorevoli.

AC 3, più semplicemente, nulla ha addotto al riguardo

dell’esistenza delle circostanze particolarmente favorevoli ragione per cui,

non potendo bastare i buoni propositi, non si vede come egli possa beneficiare

della sospensione condizionale della pena.

18. Quattro

parti civili – delle quali solo tre danneggiate da AC 3 e AC 5 – hanno instato

per il riconoscimento dei danni subiti, con pretese che le difese hanno

genericamente contestato, postulandone il rinvio al competente foro civile.

18.1 La parte

civile __________ ha presentato un’istanza risarcitoria volta alla rifusione di

fr. 1’759.– in relazione al furto di cui al punto 1.42 AA (doc. TPC 7). La Corte, ritenendo la stessa solo in parte comprovata, ha riconosciuto la domanda limitatamente

all’importo di fr. 50.– (la refurtiva), rinviandola al foro civile per la

rimanenza.

18.2 La parte

civile __________ SA ha postulato la rifusione di fr. 923.– per il

danneggiamento di una porta, contestuale al furto di cui al punto 1.89 AA (doc.

TPC 9), pretesa che la Corte ha ritenuto ragionevole e corrispondente al

ragionevole dispendio per la riparazione o sostituzione di una porta. Trattandosi

di un furto commesso dai cinque accusati (in correità con lo X________), la Corte li ha condannati a pagare in solido l’importo in questione.

18.3 Vi è quindi una

pretesa di fr. 1’485.– corrispondenti all’importo di denaro asseritamene

sottratto alla parte civile __________ Sagl in occasione del furto di cui al

punto 1.76 AA (doc. TPC 13). Atteso che l’effrazione è stata commessa e che la

vittima ha dichiarato un importo modico e credibile, ossia un ragionevole fondo

cassa per un esercizio pubblico, la Corte non ha motivo di disattenderne la

richiesta. Anche in questo caso, avendo tutti i qui accusati (in correità con

lo X________) partecipato alla commissione di detto furto, gli stessi devono

rispondere solidalmente.

19. Quo al

destino degli oggetti sequestrati a AC 3 e ad AC 5, la Corte ha disposto la confisca di una carta SIM Vodafone no. _________

di pertinenza di AC 3. Tutti gli atri oggetti

sequestrati sono dissequestrati in favore dei rispettivi aventi diritto, fatti

salvi gli importi di denaro di fr. 1’022.70 e fr. 1’532.25 di pertinenza di AC

3 e, rispettivamente, AC 5 sui quali è mantenuto il sequestro conservativo a

garanzia del pagamento di tassa e spese di giustizia.

20. La tassa di

giustizia di fr. 1’000.– e le spese processuali sono a carico di tutti i qui

accusati in solido, con ripartizione interna in misura di 1/5 ciascuno.

rispondendo A. per AC 1 affermativamente

ai quesiti posti, e in modo parzialmente affermativo al n. 4;

B. per AC 2 affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2, e

in modo parzialmente affermativo al n. 5;

C. per AC 3 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai n. 2 e

3, e in modo parzialmente affermativo al n. 5;

D. per AC 4 affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2, e

in modo parzialmente affermativo al n. 4;

E. per AC 5 affermativamente

ai quesiti posti, meno che ai n. 2 e 3, e in modo parzialmente affermativo al

n. 5;

visti gli art. 12, 40,

42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 139 cifra 2 e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1, 186 CP;

23 cpv. 1 LDDS;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1. AC 1

è autore colpevole di:

1.1. furto aggravato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere, nel periodo 9

settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località dei Cantoni Ticino e Nidwaldo, in correità con terzi, per procacciarsi un

indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 119 occasioni, ripetutamente

sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un valore

complessivo denunciato di circa fr. 932'000.–;

1.2. ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 9

settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine di

commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 118 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 457'000.–;

1.3. ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 115 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. AC 2

è autore colpevole di:

2.1. furto

aggravato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere, nei periodi 8

ottobre 2002 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4

novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo,

in correità con terzi, per procacciarsi indebito profitto e al fine di

appropriarsene, in 78 occasioni, ripetutamente sottratto e/o tentato di

sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di circa fr.

582'000.–;

2.2. ripetuto

danneggiamento

per avere, nei periodi 23 novembre 2004 – 15

novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 76 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 301'000.–;

2.3. ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

23 novembre 2004 – 15 novembre 2007 e 9 settembre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone

Nidwaldo, in 73 occasioni, indebitamente introdotto nell’altrui

proprietà contro la volontà dell’avente diritto;

2.4. ripetuta

infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per essere, nel periodo 23 novembre 2004 – 15

novembre 2007, nella regione del ________, attraverso valichi non autorizzati,

in almeno 2 occasioni, entrato illegalmente in Svizzera;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

3. AC 3

è autore colpevole di:

3.1. furto

aggravato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere, nel periodo 8 ottobre

2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 78 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 760'000.–;

3.2. ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 8 ottobre

2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 78 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 267'000.–;

3.3. ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo 8

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 76 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

4. AC 4

è autore colpevole di:

4.1. furto aggravato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere, nel periodo 30

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 90 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 774'000.–;

4.2. ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 30

ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 89 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 342'000.–;

4.3. ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

30 ottobre 2008 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 88 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

5. AC 5

è autore colpevole di:

5.1. furto

aggravato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere, nel periodo 24

gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in correità con terzi, per

procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in 94 occasioni,

ripetutamente sottratto e/o tentato di sottrarre cose mobili altrui, per un

valore complessivo denunciato di circa fr. 825'000.–;

5.2. ripetuto

danneggiamento

per avere, nel periodo 24

gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, al fine

di commettere i furti e tentati furti di cui sopra, in 93 occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose mobili altrui,

causando un danno dichiarato di circa fr. 346'000.–;

5.3. ripetuta

violazione di domicilio

per essersi, nel periodo

24 gennaio 2009 - 4 novembre 2009, in diverse località del Cantone Ticino e nel Cantone Nidwaldo, in 92 occasioni, indebitamente

introdotto nell’altrui proprietà contro la volontà

dell’avente diritto;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

6. Di

conseguenza,

6.1. AC 1 è condannato:

6.1.1. alla pena

detentiva di 2 (due) anni e 10 (dieci) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

6.1.2. L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa in ragione di 22 (ventidue) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero

per 12 (dodici) mesi, è da espiare.

6.2. AC 2 è condannato:

6.2.1. alla pena

detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

6.2.2. L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero

per 12 (dodici) mesi, è da espiare.

6.3. AC 3 è condannato:

alla pena detentiva di 2 (due) anni e 2 (due) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

6.4. AC

4 è condannato:

alla pena detentiva di 2 (due) anni e 3 (tre)

mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

6.5. AC 5 è condannato:

alla pena detentiva di 2 (due) anni e 2 (due) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

7. AC 1 e AC

5 sono condannati a pagare, in solido, fr. 50.– alla PC Ispettorato doganale __________.

8. AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e AC 5sono

condannati a pagare, in solido:

8.1. fr. 923.–

alla PC __________ SA;

8.2. fr. 1'485.–

alla PC __________ Sagl.

9. AC 1 e AC

2 sono condannati a pagare, in solido, fr. 28'731.10 alla PC __________ SA.

10. Per il

rimanente delle loro pretese le PC sono rinviate al competente foro civile.

11. È ordinata

la confisca di :

11.1. - una carta

SIM

- una carta SIM

- una carta SIM

- una radio trasmittente

Kenwood di colore nero

- tre torce DURACELL di

colore grigio

- un cacciavite di colore

arancione BETA

- due ricetrasmittenti

marca KENWOOD

di pertinenza di AC 1;

11.2. - una carta

SIM Vodafone

di pertinenza di AC 3;

11.3. - una carta

SIM Vodafone

- una carta SIM Wind

- una carta SIM Wind

- una carta SIM Vodafone Catanzaro

- una ricetrasmittente marca Kenwood di colore

nero

- una torcia marca Duracell di colore

grigio/nero/arancione

di pertinenza di AC 2.

11.4. - una carta

SIM Wind

- una carta SIM TIM

- una carta SIM Vodafone

- una ricetrasmittente FM marca Kenwood di colore

nero

di pertinenza di AC 4.

11.5. - una

smerigliatrice marca Bosh modello

- una borsa sportiva di colore grigio con la scritta Taiana SA

- ventisei dischi per smerigliatrice marca

Kronenflex

di pertinenza di terzi.

11.6. Tutti gli

altri oggetti sequestrati, menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore

degli aventi diritto.

11.7. Sugli importi

di denaro è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di

tassa e spese di giustizia.

12. La tassa di

giustizia di fr. 1'000.– e le spese processuali sono a carico dei condannati in

solido con ripartizione interna in misura di 1/5 ciascuno.

13. Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese: Tassa

di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 54'620.60

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 250.--

fr. 55'870.60

============

Distinta

spese a carico di AC 1 (1/5)

Tassa di

giustizia fr. 200.--

Inchiesta

preliminare fr. 10'924.20

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'174.20

============

Distinta

spese a carico di AC 2 (1/5)

Tassa di

giustizia fr. 200.--

Inchiesta

preliminare fr. 10'924.10

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'174.10

============

Distinta

spese a carico di AC 3 (1/5)

Tassa di

giustizia fr. 200.--

Inchiesta

preliminare fr. 10'924.10

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'174.10

============

Distinta

spese a carico di AC 4 (1/5)

Tassa di

giustizia fr. 200.--

Inchiesta

preliminare fr. 10'924.10

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'174.10

============

Distinta

spese a carico di AC 5 (1/5)

Tassa di

giustizia fr. 200.--

Inchiesta

preliminare fr. 10'924.10

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 11'174.10

============

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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