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Decisione

72.2010.7

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti (traffico di almeno 6,2 - 6,4 Kg di cocaina), ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, infrazione alle norme della circolazione; lesioni sem

11 marzo 2010Italiano95 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato

previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

4. infrazione

alle norme della circolazione

per avere, AC 1 singolarmente, il 21

settembre 2008 a __________, dopo essere sceso dall’autovettura BMW targata __________,

negligentemente omesso di tirare sufficientemente il freno a mano così che la

stessa, su strada in pendenza, indietreggiava andando a finire in una

retrostante scarpata;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 90 cifra 1 LCStr. in rel. con gli art. 26 cpv. 1 e 37 cpv. 3 LCStr.,

22 cpv. 2 ONC;

5. ripetute

lesioni semplici

per avere, AC 4 singolarmente, a __________

il 27 febbraio 2009, intenzionalmente colpito:

5.1. al volto con

un pugno PC 1, provocandogli in tal modo le lesioni riportate nel certificato

medico 28.02.2009 dell’Ospedale Regionale di __________;

5.2. al volto con

un pugno PC 2, provocandogli in tal modo le lesioni riportate nel certificato

medico 28.02.2009 dell’Ospedale Regionale di __________;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 123 cifra 1 CPS;

6. vie di

fatto

per avere, AC 4 singolarmente, a __________

il 27 febbraio 2009, commesso vie di fatto nei confronti di PC 3, colpendola al

braccio sinistro senza tuttavia cagionarle un significativo danno al corpo o

alla salute;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 126 cpv. 1 CPS;

7. minaccia

per avere, AC 4 singolarmente, a __________

il 27 febbraio 2009, incusso spavento e timore a PC 1 minacciandolo di morte;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 180 cpv. 1 CPS;

8. ingiuria

per avere, AC 4 singolarmente, a __________

il 27 febbraio 2009, offeso l’onore di PC 1 proferendo al suo indirizzo “…tu

ciccione di merda cosa guardi? Io ti ammazzo ciccione bastardo…”;

fatti avvenuti:

nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto:

dall’art. 177 cpv. 1 CPS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 8/2010 del 5 febbraio 2010, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§

Il procuratore pubblico __________.

§ L'accusato AC 1 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

§ L’accusato AC 2 assistito dal difensore d’ufficio avv. __________.

§ L’accusato AC 3 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

§ L’accusato AC 4 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

§ L’accusato AC 5 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

§ L’accusato AC 6 assistito dal difensore d’ufficio (GP) avv. __________.

§ L’interprete signora __________.

Espleti i pubblici dibattimenti

- martedì 9 marzo 2010 dalle ore 09:35 alle ore 16:50

- mercoledì 10 marzo 2010 dalle ore 09:30 alle ore 16:15

- giovedì 11 marzo 2010 dalle ore 09:30 alle ore 13:30

D’accordo le Parti la contravvenzione di

cui al punto 3.3 AA a carico di AC 3 viene limitata ai consumi in Svizzera.

Sentiti § Il Procuratore

pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia

ponendo l’accento sulle anomalie e sulle particolarità dell’inchiesta che ha

portato all’arresto dei qui imputati. Diversamente dal caso classico di

trafficanti internazionali di droga siamo oggi confrontati con dei giovani, del

luogo e che hanno coinvolto nei traffici la loro famiglia. Gli autori hanno

saltato quelle che sono le abituali tappe delle carriere criminali arrivando

subito all’ultimo stadio, quello di trafficanti internazionale di droga. Il PP

sottolinea la rara intraprendenza criminale dimostrata dai qui imputati.

Evidenzia l’influsso corruttivo e corrosivo della droga che induce a buttare

nel cestino i veri valori. Critica poi la perdita di principi morali e la

depravazione che caratterizza la vita di certi giovani. Illustra alla Corte la

perdita di tempo che le indagini legate a questa condotta di vita sregolata

comportano per la magistratura.

Il PP sottolinea poi il ruolo centrale di AC 1

nel traffico in esame, era lui il capo. Definisce gli altri coimputati degli

aiutanti, questo senza voler però relativizzare la loro colpa che resta grave.

Ricorda che AC 1 ha speso un capitale in questa faccenda; evidenzia il fatto

che per finanziare il suo traffico egli è riuscito a trovare i soldi, non però

per pagare i suoi debiti. Descrive il carattere determinato e coriaceo del qui

accusato. Nulla, neppure l’arresto di __________ in Colombia, l’ha fatto desistere

dal suo intento criminale. Solo l’arresto ha posto fine alla sua attività

delinquenziale.

La pubblica accusa passa quindi in esame la

figura e il ruolo di AC 3, ruolo che definisce determinante, è lui infatti che

ha stretto e mantenuto i contatti coi trafficanti in Colombia. Analizza quindi

i ruoli degli altri coimputati di cui sottolinea l’atteggiamento spregiudicato

e strafottente.

Il PP espone quindi a beneficio degli assessori

giurati le premesse giuridiche del reato di infrazione aggravata alla LFStup.

In merito ai fatti il PP dà atto che la maggior

parte sono stati ammessi dai qui imputati. Ricorda che permangono delle

contestazioni sui punto 1.2.3 e 1.2.5 AA da parte di AC 3. Il PP illustra

quindi gli elementi a carico dello stesso. L’accusa passa quindi in rassegna

gli altri reati descritti nell’AA.

In merito alla prognosi per il futuro il PP

manifesta i suoi timori per tutti e sei gli accusati. A favore degli imputati

menziona la loro collaborazione, eccezion fatta per lo AC 3, e la loro giovane

età.

Tutto questo considerato il PP conclude

chiedendo, confermato integralmente l’AA:

- per AC 1

la condanna ad una pena detentiva di 5 anni e mezzo e ad una multa di fr.

5000.-;

- per AC 3

la condanna ad una pena detentiva di 4 anni e mezzo e ad una multa di fr.

2000.-;

- per AC 2

la condanna ad una pena detentiva di 3 anni e ad una multa di fr. 2000.-; nel

caso in cui la Corte decida per la sospensione parziale della pena chiede che

almeno la metà della stessa sia da espiare;

- per AC 4

la condanna ad una pena detentiva di 2 anni, pena unica comprensiva di quella

inflittagli nel 2008, e ad una multa da fr. 1000.-; nel caso in cui la Corte

decida per la sospensione della pena chiede che la stessa sia solo parziale;

- per AC 5

la condanna ad una pena detentiva di 28 mesi, pena unica comprensiva di quella

del 2007, e ad una multa di fr. 2000.-; non si oppone alla sospensione parziale

della pena;

- per AC 6

la condanna ad una pena detentiva di 26 mesi, pena unica comprensiva di quella

del 2007, e ad una multa di fr. 2000.-; non si oppone alla sospensione parziale

della pena.

Da ultimo chiede la confisca di tutto quanto

indicato nell’AA ad eccezione degli oggetti indicati nel verbale dibattimentale.

Il PP chiede inoltre alla Corte di ordinare la confisca e la distruzione dello

stupefacente sequestrato a AC 2 dalle autorità francesi.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 4, il quale spiega come il suo assistito è stato trascinato in

questa storia. Ricorda che, anche se non immediatamente, egli ha confessato ed

è ciò che alla fine conta. Afferma che egli si è avvicinato al bar di __________,

non per divertirsi ma per lavorare. Definisce il suo ruolo assolutamente

accessorio, assolutamente complementare, assolutamente privo di iniziativa e

creatività, egli si è limitato ad eseguire i compiti che gli venivano affidati.

Dichiara che il suo ruolo è quello di complice e non di un correo e come tale

la sua pena va attenuata. A suo dire AC 4 è il parente povero.

Conclude chiedendo la derubrica del reato di correità

in infrazione aggravata alla LFStup in complicità in infrazione aggravata alla

LFStup, una riduzione della pena proposta dall’accusa, e che la stessa venga

posta al beneficio della sospensione condizionale integrale.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 6, il quale sottolinea la necessità di attribuire ad ognuno il

proprio ruolo. Sottolinea l’attitudine processuale estremamente corretta tenuta

dal suo assistito il quale ha confessato le sue colpe sin dal primo verbale e

si è assunto le proprie responsabilità. Dichiara che AC 6 è pentito per quanto

commesso. Ricorda che dopo la scarcerazione egli ha subito iniziato a lavorare.

Conclude chiedendo la condanna del suo assistito

ad una pena non superiore ai 18 mesi, pena da porsi interamente al beneficio

della sospensione condizionale.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 5, in quale sottolinea che le imputazioni a carico del suo

assistito avrebbero giustificato il deferimento ad una Corte delle Assise

correzionali. Ricorda poi che i traffici oggetto dell’AA sono stati messi in

atto da non professionisti tant’é che la droga non è mai arrivata a

destinazione. Pone l’accento sul ruolo centrale di AC 1 e definisce gli altri

imputati dei satelliti, dei comprimari. Essi sono stati coinvolti nel traffico

perché AC 1 non voleva sporcarsi le mani. Dichiara che il suo assistito si è

offerto come corriere unicamente per un gesto di bullismo ciò che dimostra la

sua debolezza caratteriale. Ricorda poi che egli è rientrato in Svizzera senza

aspettare la consegna della droga come invece auspicato da AC 1. A mente del difensore per il suo assistito è possibile formulare una prognosi favorevole. La

difesa ricorda poi la lunga carcerazione preventiva sofferta e gli effetti

negativi legati alla pubblicità di un processo alle Assise criminali. Dichiara

che dopo i fatti egli ha tagliato tutti i legami coi precedenti amici e sta

cercando di reinserirsi professionalmente. Chiede una sensibile riduzione della

pena proposta dalla pubblica accusa e che la stessa venga posta al benefico

della sospensione condizionale, se del caso parziale. Auspica che AC 5 non

debba più tornare in carcere.

Da ultimo chiede una riduzione della multa

proposta dal PP. Per i sequestri rinvia a quando verbalizzato.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 2, il quale pone l’accento sulla figura, la persona e la vita

anteriore del suo assistito. Sottolinea il forte ascendente di AC 1 su AC 2 e

l’assenza di figure genitoriali forti. Ricorda che lo stesso padre era

coinvolto nel finanziamento dei traffici. Evidenzia il ruolo secondario e privo

di iniziativa e creatività di AC 2, egli è intervenuto nei traffici solo per

aiutare il fratello ma non disponeva di alcuna autonomia. Sottolinea

l’immaturità di AC 2, definito dal padre come un bambinone. Dichiara che ora AC

2 ha però preso coscienza

dell’illecito commesso ed è pentito. Egli ha avuto sin da subito un buon

atteggiamento processuale ed ha ammesso le sue responsabilità. Il difensore

espone quindi ai membri della Corte gli elementi che vanno considerati per

fissare la pena.

Conclude chiedendo che AC 2 sia condannato ad una

pena non superiore ai 2 anni, da porsi al benefico della sospensione

condizionale.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 3, il quale inizia ricordando che il suo cliente ammette le

imputazioni di cui ai punti 1.2.1, 1.2.2, 1.2.4, 1.2.6 AA nonché quella del

punto 3.3 AA ma non quelle dei punti 1.2.3 e 1.2.5 AA. Dichiara che il suo

assistito non aveva contatti né in Ecuador né in Brasile, paesi in cui egli non

risulta aver mai messo piede. L’ipotesi di un triunvirato non può essere

esclusa; è verosimile che AC 1 abbia fatto capo ad altri per organizzare i

traffici in Ecuador e Brasile. Il difensore definisce il ruolo di AC 3 come

secondario. A suo dire al suo assistito può essere imputato unicamente d’aver

negoziato per conto terzi l’acquisto di ca. 3 chili di cocaina, sostanza però

questa mai entrata in commercio. Ricorda inoltre la giovane età del suo

assistito che all’epoca dei fatti aveva da poco compiuto i 18 anni. In ragione

dell’importante consumo di spinelli da parte di AC 3 chiede che allo stesso

venga riconosciuta l’attenuante della scemata imputabilità. Il patrocinatore

pone quindi l’accento sulla vita anteriore difficile del suo assistito. A suo

favore menziona la sua incensuratezza e l’assenza di scopo di lucro. Sottolinea

gli sforzi fatti dallo stesso già durante la sua carcerazione per aumentare le

sue possibilità di reinserimento seguendo dei corsi di cucina, di italiano e di

francese. Definisce la prognosi per lo stesso come favorevole. Chiede alla

Corte di mettersi una mano sul cuore, di chiudere un occhio sull’Ecuador e uno

sul Brasile e di sospendere la pena. Conclude postulando la condanna di AC 3 ad

una pena di 24 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

Chiede inoltre il proscioglimento del suo assistito dai punti 1.2.3 e 1.2.5 AA

e l’esonero dalla multa.

§ L’avv. __________,

difensore di AC 1, il quale inizia chiarendo che AC 1 e AC 2 si vogliono bene e

nega che AC 2 sia succubo del fratello. Dà atto che la responsabilità del suo

assistito é quella più grave oggi a giudizio; dichiara che AC 1 a differenza dei coimputati non ha scaricato le sue colpe su altri. Ricorda che AC 1 è incensurato,

egli non è un delinquente navigato. Alla base del traffico non vi è una

organizzazione, gli imputati hanno lasciato molto spazio all’improvvisazione.

Sia AC 1 che i correi sono degli inesperti, proprio per questo essi hanno

comperato cocaina di scarsa qualità e non sono riusciti a far arrivare in

Svizzera la cocaina acquistata in Colombia. Il patrocinatore ricorda come si è

arrivati a questi traffici. Dà atto che AC 1 è un giovane testardo a cui non

piace perdere. Inizialmente egli ha cercato di risollevare con metodi leciti la

sua situazione finanziaria, egli è però entrato in affari con loschi individui

ciò che ha peggiorato la sua situazione.

Il difensore passa quindi in rassegna l’AA.

Contesta i quantitativi indicati ai punti 1.1 e 1.2 AA in quanto gli stessi non

sono provati. In relazione al punto 1.2.4 AA ricorda e loda la confessione di

ieri di AC 1. Dichiara che sono riconosciuti solo i quantitativi di cocaina

sequestrati a _______ e a __________. Dichiara che AC 1 ha delinquito con il solo intento di sanare la sua situazione finanziaria e non per arricchirsi,

fatto ciò egli intendeva smettere. Ricorda che il suo assistito ha sempre

lavorato; non appena scarcerato egli intende riprendere la sua attività.

In conclusione il difensore chiede venga inflitta

a AC 1 una pena non superiore ai 3 anni. Il patrocinatore rinvia ad una recente

sentenza delle Assise criminali in cui l’organizzatore del traffico è stato

condannato ad una pena detentiva di 4 anni e mezzo ed il corriere a 2 anni.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti:

A. AC 1

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra ottobre

2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, __________, in Colombia,

Ecuador e Brasile, agendo sia singolarmente che in correità con terzi,

organizzato e

finanziato l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato e tentato di importare

in Svizzera complessivi 5’855/6’355 grammi di cocaina nonché venduto 4 grammi di cocaina?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel corso

del 2008, ad Iragna e in altre imprecisate località, consumato della marijuana

confezionata in spinelli?

1.3. infrazione

alle norme della circolazione

per avere, il 21 settembre 2008, a __________, in una strada in pendenza omesso di azionare correttamente il freno di stazionamento

del proprio veicolo BMW targato __________, terminato in una scarpata?

E meglio come

descritto nell'atto d'accusa.

2. Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3. Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

B. AC 2

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in

correità con terzi, tra gennaio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Colombia, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera

2'050 grammi di cocaina (pura al 36%), aiutato a finanziare l’acquisto di

2’605/3'105 grammi di cocaina, nonché venduto 1 grammo di cocaina?

1.2. tra dicembre

2008 ed aprile 2009, ad __________, __________ e in altre imprecisate località,

venduto 12 grammi di marijuana e offerto e messo a disposizione ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o individuali?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, ad __________,

__________ e in altre imprecisate località, dal 11 marzo 2007 al 24 maggio

2009, consumato almeno un chilo di marijuana confezionata in spinelli?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3. Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

C. AC 3

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in

correità

con terzi,

tra il 21 novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, in Colombia, Ecuador e Brasile, organizzato e intermediato

l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera

complessivi 5’655/6'155 grammi di cocaina?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.1.2. trattasi in

parte di complicità?

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11

marzo 2007 e il 7 dicembre 2008, nella zona di __________, consumato della marijuana

confezionata in spinelli?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. Ha egli

agito in stato di scemata imputabilità?

3. Può

beneficiare della sospensione condizionale?

D. AC 4

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, agendo in

correità

con terzi,

tra inizio novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e __________, detenuto e trasportato 200 grammi di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di 4’655/5'155 grammi di cocaina, fatto preparativi per trasportare 2'050 grammi di cocaina da __________ a __________?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.1.2. trattasi in

parte di complicità?

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, dal 2008 al

27 maggio 2009, a __________, __________ e in altre imprecisate località,

consumato della marijuana confezionata in spinelli?

1.3. ripetute

lesioni semplici

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________,

1.3.1. intenzionalmente

colpito con un pugno al volto PC 1 provocandogli le lesioni riportare nel

certificato medico 28.2.2009?

1.3.2. intenzionalmente

colpito con un pugno al volto PC 2 provocandogli le lesioni riportare nel

certificato medico 28.2.2009?

1.4. vie di

fatto

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, commesso vie di fatto nei confronti di PC 3?

1.5. minaccia

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, incusso spavento a PC 1 minacciandolo di morte?

1.6. ingiuria

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, offeso l’onore PC 1?

E meglio come

descritto nell'atto d'accusa.

2. Può beneficiare

della sospensione condizionale?

3. Deve

essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 7 aprile

2008 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

4. Deve

essere condannato a pagare un risarcimento alle parti civili?

5. Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

E. AC 5

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in correità

con terzi,

tra il dicembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Ecuador fatto preparativi per detenere, trasportare e importare

in Svizzera ca. 1 chilo di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di 1.5/2

chili di cocaina?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

1.2. contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11

marzo 2007 e 28 maggio 2009 consumato ca. 20 grammi di marijuana confezionata in spinelli?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3. Deve

essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 13 agosto

2007 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

F. AC 6

1. è autore

colpevole di:

1.1. infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in correità

con terzi,

tra febbraio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Brasile, aiutato a finanziare l’acquisto, nonché fatto

preparativi per detenere, trasportare e importare in Svizzera 1.5/2 chili di

cocaina?

1.1.1. trattasi di

infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva

o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie

persone?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

2. Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3. Deve

essere revocata la sospensione condizionale della pena inflittagli il 5 marzo

2007 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino?

Considerato, in fatto ed in

diritto

1. AC 1,

cittadino svizzero, incensurato, è nato a __________ il ____________ ed è

cresciuto a __________ con i genitori e il fratello AC 2, qui coimputato. Dopo le

scuole dell’obbligo ha seguito l’apprendistato di decoratore d’interni presso

la ditta __________ di __________ conseguendo il diploma federale nel 2005. In seguito ha lavorato per alcuni mesi nella ditta del padre, anch’egli decoratore, ma ha poi

interrotto l'attività per aiutare la madre nella conduzione del bar __________

di __________ di proprietà della nonna materna. Nel 2005, consigliato dai

famigliari, l'accusato ha acquistato dai nonni l'intero stabile in cui era

ubicato l’esercizio pubblico, accollandosi un’ipoteca di fr. 600'000.- e ha

iniziato a gestire in proprio il locale. A tal fine egli ha effettuato

importanti investimenti per rinnovare il locale, che intendeva indirizzare ad

una clientela più giovane. Egli, a seguito del finanziamento ipotecario,

disponeva di circa fr. 50’000.- /70'000.-, ma i lavori sono venuti a costare

più del previsto, circa fr. 250'000.-. Ciò non avrebbe però preoccupato il

prevenuto, dato che “il bar girava alla grande” e rendeva a suo dire anche

fr. 30'000.- al mese, anche grazie agli eventi organizzati dall'accusato,

dotato di buona iniziativa. In aula l’imputato ha riconosciuto di essersi un

po’ montato la testa per questo buon esito aziendale e di avere preso a

condurre una vita brillante e dispendiosa, fatta di uscite nei locali e di feste

con (cosiddetti) amici nel corso delle quali era sempre lui a pagare il conto

per tutti . Egli aveva inoltre la passione per le automobili sportive e da

ultimo conduceva in leasing una BMW M3 da circa fr. 130'000.-.

In occasione del Capodanno del 2007, tuttavia, egli

(unitamente ad un socio, nel frattempo deceduto senza avere coperto la propria

parte di perdita) ha organizzato un grande evento musicale della durata di

cinque giorni presso il __________ di Iragna. L'iniziativa si è rivelata

fallimentare e ha lasciato uno scoperto di circa fr. 100'000.- per coprire il

quale l'accusato ha chiesto aiuto al padre, che ha ipotecato la cascina in

montagna. Egli era inoltre ancora debitore di parte delle mercedi d'artigiano per

i lavori di ristrutturazione, oltre che evidentemente dei debiti ipotecari.

L’imputato ha dichiarato di non essere riuscito a

sopportare questa situazione negativa e di essersi pertanto lanciato in un'altra

impresa per ripianare rapidamente la propria situazione debitoria.

Nel 2008 egli ha perciò preso contatto con __________

gestore del locale notturno ex __________ di __________ e ha manifestato il suo

interesse a rilevare il locale. __________, persona più sperimentata e

smaliziata rispetto all'accusato, gli ha ceduto la gestione del locale per fr.

9'000.- al mese e gli ha venduto l’inventario per fr 250’000.-. Inoltre, per

poter beneficiare di un aiuto finanziario da parte del fornitore di birra Heineken

con cui pagare detto inventario, l'accusato ha nel contempo rilevato anche il

locale __________, pure sito a __________.

A partire dal maggio del 2008, pertanto,

l'accusato oltre al bar di Iragna aveva in gestione anche i due locali di __________,

da lui ribattezzati __________ e __________, quest’ultimo oltretutto oggetto di

onerosi lavori di ristrutturazione prima di essere aperto, ciò che ha

comportato di contrarre dei nuovi ed ulteriori debiti.

La __________ è stata inaugurata il 1° giugno

2008, il __________ il 1° luglio 2008. L'accusato si è però ben presto accorto che i locali non rendevano come sperato. Per sua stessa ammissione il __________

non è mai decollato, mentre che la discoteca avrebbe potuto funzionare, solo

che la locazione pattuita era troppo alta rispetto agli utili conseguiti.

L'accusato quasi da subito non è perciò stato in grado di far fronte agli

impegni assunti. Nel novembre 2008 __________ ha disdetto per mora il contratto

relativo alla __________, mentre che il __________ è stato chiuso nel febbraio

2009. L’imputato ha dichiarato di aver continuato a lavorare nel bar di __________

tentando di incrementarne i profitti per sanare la propria situazione

finanziaria, cercando inoltre di ottenere prestiti da parenti e conoscenti per

tamponare la difficile situazione debitoria.

Non riuscendo a far fronte alla situazione, l'accusato

ha considerato di dedicarsi al traffico di stupefacenti, segnatamente di

cocaina, attività che riteneva potesse garantirgli un importante guadagno in

tempi brevi, ciò che l’ha portato a commettere i fatti oggetto del presente

procedimento.

Interrogato in aula in merito alle sue

prospettive di lavoro dopo la scarcerazione, il prevenuto ha dichiarato di

avere la possibilità di riprendere la conduzione del bar di __________ o di

aiutare il padre nella sua attività di decoratore (doc. dib. 4 e 5).

2. AC 2, fratello

minore di AC 1, è nato a __________ il __________. Dopo le scuole dell’obbligo

ha frequentato per 3 anni l’apprendistato di idraulico senza però conseguire il

diploma. Verso fine 2007 – inizio 2008 ha iniziato a lavorare come barista nel locale di __________, ciò che ha fatto sino al suo arresto, nel maggio 2009. A suo dire, egli non avrebbe avuto un vero e proprio contratto di lavoro ma, quale

contropartita per i suoi servizi, avrebbe alloggiato gratuitamente

nell’appartamento del fratello, sito sopra al bar, e avrebbe ricevuto da lui il

denaro occorrente per le sue necessità.

Interrogato dal Presidente sulla sua situazione

attuale, egli ha dichiarato di aver ripreso a lavorare al bar subito dopo la

sua scarcerazione (doc. dib. 2). Si tratterebbe però unicamente di un'occupazione

transitoria, in attesa della scarcerazione del fratello. A quel momento AC 2 si

è dichiarato intenzionato a concludere l’apprendistato. L’accusato non ha

precedenti penali.

3. AC 3 (in

seguito: __________), cittadino colombiano, incensurato, è nato in Colombia il ___________.

Egli ha vissuto in patria con la madre (il padre sarebbe stato ucciso quando

lui aveva solo 2 mesi) sino agli 8 anni di età e in seguito, quando la madre è

partita per la Svizzera, egli ha vissuto con la nonna e alcune zie. Egli

avrebbe vissuto in situazione di precarietà economica e la vita in Colombia sarebbe

stata molto dura. L'accusato ha un fratello maggiore, attualmente residente in

Italia, e una sorella minore che vive in Ticino con la madre. Nel 2005 il

prevenuto è venuto a __________ a vivere con la madre, il suo attuale marito e

la sorellina.

In Colombia egli ha frequentato 9 anni di scuola

mentre che in Ticino non ha seguito alcun tipo di formazione. In aula egli ha

dichiarato di essersi sentito emarginato a causa delle sue scarse conoscenze

linguistiche e di aver quasi subito iniziato a disertare le lezioni.

Tra i 15 e i 18 anni ha sporadicamente lavorato presso

le cave __________ di __________, ditta in cui era impiegato il patrigno.

Stando alle sue parole, il responsabile dell’impresa gli avrebbe proposto di

seguire la formazione di scalpellino garantendogli, una volta finiti i corsi,

un posto di lavoro ma l'accusato avrebbe però rifiutato in quanto - come

ripetutamente ribadito in aula - non gli è mai piaciuto andare a scuola.

Compiuti i 18 anni l'accusato ha trovato alcuni

impieghi temporanei tramite l'agenzia __________ e ha lavorato tra l’altro per

la _________come trasportatore e montatore di apparecchi. In seguito egli ha

conosciuto AC 1 ed è rimasto coinvolto nei fatti qui in esame.

Interrogato sulle sue intenzioni future, ha

dichiaro di voler recuperare l’occasione persa e provare a seguire la

formazione di scalpellino.

4. AC 4,

cittadino serbo, è nato l’__________a __________ ed è giunto in Svizzera come

asilante in tenera età coi genitori. Attualmente l’imputato vive con la madre e

i due fratelli minori a __________ mentre che, dopo il divorzio, il padre si è

trasferito a __________. Dopo le scuole dell’obbligo, l’imputato ha lavorato

per un anno presso il garage __________ di __________ come apprendista

verniciatore, egli ha però lasciato questo impiego in quanto- come riferito in

aula - faticoso. In seguito egli ha effettuato diversi altri stages come

meccanico, manovale e falegname ma nessuna di queste attività gli sarebbe particolarmente

piaciuta. Egli ha raccontato di avere desiderato diventare calciatore

professionista e di avere per questo trascurato la formazione professionale, il

sogno si sarebbe però infranto a causa di un brutto infortunio al ginocchio.

L’accusato, come pure la sua famiglia, è a carico

dell’assistenza pubblica.

AC 4 non è incensurato, a suo carico figura una

condanna del 7 aprile 2008 per furto d’uso e guida senza licenza di condurre alla

pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna, sospesa per 3

anni, e ad una multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 3).

5. AC 5,

cittadino kosovaro, è nato il _____________ a __________ (Kosovo). Egli è

giunto a __________ nel 1998 quando ha raggiunto il padre che lavorava in

Ticino come operaio. L’accusato ha due sorelle e due fratelli più grandi di lui

che vivono in Kosovo con le loro famiglie. Attualmente il padre è pensionato

mentre che la madre lavora come donna delle pulizie presso la stazione di

servizio autostradale di __________. In Kosovo l'accusato ha frequentato i

primi 3 anni di scuola elementari e in Ticino ha concluso il ciclo di scuole

obbligatorie senza però conseguire il diploma di scuola media in quanto ha

bocciato l’ultimo anno. Egli ha poi cominciato a lavorare come cuoco a __________,

smettendo però già dopo 8 mesi perché gli orari di lavoro erano duri. In

seguito ha lavorato, tramite agenzia, come manovale presso la ditta __________

di __________ per un anno e poi alla __________ di __________ per un altro

anno. A seguito di una ristrutturazione interna egli sarebbe però stato

licenziato in quanto privo di particolari qualifiche. Dalla fine del 2008 e

sino all’arresto egli si trovava in disoccupazione e percepiva un’indennità mensile

pari a circa fr. 2600.-.

Dopo la scarcerazione l'accusato ha lavorato per breve

tempo come cameriere in un postribolo, attualmente è impiegato nel contesto di un

piano occupazionale (doc. dib. 3).

A carico dell'AC 5 figura un precedente penale per

aggressione, reato per cui il 13 agosto 2008 egli è stato condannato ad una

pena pecuniaria di 90 aliquote da fr 30.- cadauna, sospesa per 3 anni, e ad una

multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 5).

6. AC 6 (in

seguito: __________), cittadino brasiliano, è nato a __________ (Brasile) l’___________.

Egli ha vissuto in Brasile, allevato dagli zii materni, sino al 2000, quando si

è ricongiunto con la madre che lavorava in Ticino come badante e donna di casa.

Egli ha 6-7 fratelli da parte di padre mentre che è figlio unico da parte di

madre. In Brasile ha frequentato le scuole elementari e i primi due anni delle

scuole medie, che ha terminato in Ticino conseguendo il relativo diploma. In

seguito l'accusato ha svolto e regolarmente concluso l’apprendistato di montatore

elettricista presso la ditta __________ di __________. Egli ha poi iniziato la

scuola dei tecnici di __________ ma dopo 2 mesi, a causa delle conseguenze di

un’aggressione subita in discoteca, ha dovuto interrompere questa formazione.

Nel gennaio 2009 egli si è quindi iscritto alla disoccupazione da cui percepiva

fr. 1050.- mensili. Dal 1° febbraio 2010 egli ha ripreso a lavorare come

montatore presso la ditta di impianti elettrici di __________ a __________,

assunto per tempo indeterminato.

L’accusato ha due precedenti penali: il 21

febbraio 2005 egli è stato condannato per furto d’uso, guida senza licenza di

condurre, conducenti ebri, infrazione alla LCS e inosservanza dei doveri in

caso di infortunio a 45 giorni di detenzione, sospesi per 3 anni, e ad una

multa; il 5 marzo 2007 egli ha subito una nuova condannata per guida senza

licenza di condurre o nonostante la revoca e infrazione alla LCS a una pena

pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da fr 50.- cadauna, sospesa per 4 anni, e

ad una multa (vedi classeur 1, sez. 4, n. 7).

7. L’inchiesta

che ha portato all’arresto dei qui imputati ha preso avvio il 13 febbraio 2009,

allorché la signora __________ si è recata in Polizia a __________ per

denunciare la scomparsa del figlio __________ detto __________, che essa

riteneva partito il 13 gennaio per una breve vacanza con AC 1 in Portogallo, da cui non aveva però più fatto ritorno.

Il giorno seguente la donna si è nuovamente

recata in Polizia per comunicare di essere stata nel frattempo informata dall’Ambasciata

_________ di __________ che il figlio era stato arrestato in Colombia il 9

febbraio 2009 siccome in possesso di circa 1 chilo di cocaina.

Questa notizia, poi confermata, ha dato il via ad

una serie di accertamenti da parte degli inquirenti ticinesi volti a ricostruire

gli spostamenti dei due giovani, ciò che ha consentito di identificare altri

biglietti aerei con destinazione il Sud-America acquistati dal AC 1 per sé e

per terzi nei mesi precedenti presso la medesima agenzia, la __________ di __________.

E’ quindi stata richiesta ed ottenuta una sorveglianza telefonica a carico del AC

1 al fine di accertare il suo eventuale coinvolgimento in un traffico di

cocaina dal Sudamerica. Gli elementi raccolti hanno messo in luce il tentativo

da parte sua di importare in Svizzera, tramite corriere, della cocaina il

giorno 24 maggio 2009. Tentativo fallito in quanto i due corrieri, AC 2 e AC 3,

sono stati arrestati dalle autorità doganali francesi all’aeroporto di __________

con ca. 2 chili di cocaina occultati in scatole di cioccolatini. Gli inquirenti

ticinesi hanno quindi proceduto nei giorni seguenti all’arresto delle altre

persone a quel momento risultate coinvolte nel traffico, tra cui i qui imputati

AC 1, AC 4, AC 5, e AC 6.

AC 2 è stato estradato in Svizzera il 12 novembre

e AC 3 il 19 novembre 2009.

Quasi tutti gli imputati hanno assunto un

atteggiamento sostanzialmente collaborante, ammettendo di essere coinvolti, a

vario titolo, nel traffico di alcuni chili di cocaina dal Sud America alla

Svizzera, ciò che ha facilitato e accelerato i tempi dell’inchiesta.

L'AC 5 ha tuttavia negato per ben 4 mesi la propria

partecipazione a questo traffico, finendo poi per ammettere le sue

responsabilità di fronte alle convergenti chiamate in correità dei coimputati.

AC 3 e AC 1 hanno ammesso solo parte degli

addebiti a loro carico, ragione per cui nei loro confronti il procedimento ha

natura parzialmente indiziaria

AC 4, AC 5, AC 6 e AC 2 sono stati rilasciati in corso d'inchiesta mentre che AC 1 e AC 3, ritenuti dal Procuratore pubblico gli

imputati maggiormente coinvolti, sono stati mantenuti in carcerazione

preventiva sino all’odierno dibattimento.

8. Il Procuratore

pubblico con atto d’accusa del 5 febbraio 2010 ha imputato ai qui accusati il reato di infrazione aggravata alla LFStup per aver organizzato,

finanziato l’acquisto, acquistato, trasportato e tentato di importare in

Svizzera, secondo i rispettivi ruoli, della cocaina pari complessivamente a

circa 6,1 – 6,2 chili (punto 1.2 AA). AC 1 e AC 4 devono inoltre rispondere

dell’acquisto di ulteriori 200 grammi di cocaina a __________ (punto 1.1 AA),

sostanza in (minima) parte venduta da AC 1 e dal fratello AC 2 a terzi (punto 2.1 AA). A AC 1 è inoltre stata addebitata l’infrazione alla LCS (punto 4 AA). AC 4

deve invece rispondere anche di ripetute lesioni semplici, vie di fatto,

minaccia e ingiuria per un episodio avvenuto il 27 febbraio 2009 (punti da 5 a 8 AA).

A tutti gli imputati, eccezion fatta per AC 6, è

inoltre stata addebitata la contravvenzione alla LFStup per i loro consumi di

stupefacente (punto 3 AA).

9. Interrogati

sui loro rapporti di conoscenza reciproca gli imputati hanno dichiarato di

conoscersi di vista da diversi anni in quanto tutti residenti nella zona di __________

e anche per aver frequentato le stesse scuole. I loro rapporti so no poi

diventati più stretti frequentando il bar di ________ gestito da AC 1. Più

recenti sono risultati i legami dei coimputati con AC 3 e AC 6 che hanno

iniziato a frequentare il bar di _____ solo verso la fine del 2008. AC 3, in particolare, è stato presentato a AC 1 siccome colombiano solo in vista, e allo

specifico scopo, di ottenere da lui aiuto nel traffico di cocaina di cui si

dirà qui appresso.

10. Va detto sin

d'ora che l'inchiesta ha evidenziato come nessuno degli imputati sia un

tossicomane dedito alla cocaina, la sostanza oggetto dei loro traffici.

I loro consumi, infatti, sono risultati limitati

alla marijuana, consumata saltuariamente -o più assiduamente per AC 3 e AC 2 - sottoforma

di spinelli, così come correttamente indicato nell’atto di accusa. Solo AC 1 e AC

3 hanno ammesso di aver provato in 2 o 3 occasioni della cocaina (cfr. verbale

dibattimentale, pag. 4), ciò che non fa tuttavia di loro dei soggetti dediti

alla sostanza.

L’imputazione di cui al punto 3 dell'atto di

accusa è comunque stata ammessa da tutti gli interessati, con la precisazione,

riguardante AC 3, che la contravvenzione a suo carico è ritenuta solamente per

i consumi effettuati in Svizzera e non invece per quelli (ingenti) durante i

mesi trascorsi in Colombia (verbale dibattimentale, pag. 4).

11. Al

dibattimento AC 1 ha raccontato di aver iniziato a considerare la possibilità

di conseguire importanti guadagni con il traffico di cocaina nell’autunno 2008

dopo aver visto un film (Blow) in cui il protagonista traffica cocaina

importata dalla Colombia (e alla fine, comunque, viene condannato a 60 anni di

pena detentiva...). Egli ne ha parlato con il __________, che sapeva essere dedito

ad un piccolo spaccio di cocaina, e con il AC 4, che gli hanno consigliato di rifornirsi

a __________, dove a loro dire era possibile trovare la droga ad un prezzo

interessante così da poterla rivendere con un buon margine di guadagno. Non

disponendo AC 4 e __________ del denaro necessario, si è concordato che AC 1 avrebbe

finanziato l’operazione mentre che i due amici lo avrebbero aiutato nella sua

concretizzazione. Al dibattimento AC 1 ha espressamente dichiarato di aver considerato AC 3 solo un aiutante e non un socio nell’affare (verbale dibattimentale,

pag. 5). Da un conoscente, __________, AC 1 ha ottenuto il numero di telefono di uno spacciatore di __________, tale __________. Ad inizio novembre del 2008 vi

è quindi stata una prima trasferta a __________, nei pressi di __________, per fare

la conoscenza del trafficante, mentre che in occasione del secondo viaggio,

avvenuto circa una settimana dopo, è stato perfezionato l’acquisto. AC 1 ha ammesso d’aver comperato da __________ 200 grammi di cocaina per fr. 16’000.-. Il viaggio è

stato effettuato con due vetture: AC 1 era al volante dell’auto del padre,

mentre AC 4 e __________ viaggiavano sulla vettura di quest’ultimo, così come

deciso da AC 1, che per evitare rischi non voleva avere su di sé lo

stupefacente. Dopo l'acquisto egli l’ha infatti consegnato ai due correi

affinché lo trasportassero a __________, occultata nel loro veicolo.

I tre accusati erano intenzionati a tagliare lo

stupefacente e a questo scopo si erano procurati, dopo un giro per molte farmacie

del Cantone, circa 800 grammi di mannite in modo da potere disporre di 1 chilo

di sostanza da spacciare. Essi si sono quindi recati nella cascina del padre di

AC 1 dove hanno proceduto al taglio e confezionato le buste di cocaina da 1 e

da 5 grammi da vendere. Contrariamente alle intenzioni, la droga,

eccessivamente tagliata, non ha potuto essere venduta a causa della sua pessima

qualità (punto 1.1 AA). Per finire, infatti, solo 4 grammi di questa sostanza sono stati effettivamente venduti dagli accusati: AC 1 ha ammesso d’aver venduto 1 grammo a __________ e 2 grammi a __________, mentre che il fratello AC 2 ha confessato la vendita di un ulteriore grammo al __________ (verbale dibattimentale, pag. 5).

Interrogato dal Presidente sul destino di questo

stupefacente, AC 1 ha dichiarato di aver detto a __________ di prendersela,

senza rammentare se questi l’abbia poi presa tutta o solo in parte. L’imputato

ha comunque ammesso di avere mentito al Giar e in polizia allorché aveva indicato

l'incolpevole __________ come colui che aveva ritirato questa cocaina, avendo

con ciò voluto (con attitudine particolarmente esecrabile) consumare una

personale vendetta nei confronti del __________, colpevole agli occhi del AC 1

di avere deposto il falso in polizia al riguardo di una rissa per futili motivi

avvenuta all'esterno della discoteca __________ di __________ in cui il AC 1

era coinvolto (verbale dibattimentale, pag. 5).

Le imputazione di cui ai punti 1.1 e 2.1 AA trovano

pertanto conferma negli accertamenti della Corte.

12. Il

fallimento di questo primo tentativo di mettersi in affari con la cocaina ha

comportato per AC 1 la perdita di fr 16'000.-, più spese.

Egli non ha però desistito dal proprio intento di

guadagnare denaro trafficando cocaina, ma ha al contrario alzato la posta,

decidendo di andare ad acquistare la sostanza direttamente in Colombia, dove sapeva

essere possibile trovare cocaina pura a basso costo. A tale scopo egli

necessitava però di qualcuno che conoscesse quella nazione ed avesse dei

contatti in loco e __________ gli ha pertanto presentato il AC 3, che ha così

raccontato il primo incontro con AC 1 (verbale 23 novembre 2009, all. 3.5 RPG, classeur

2 B, pag. 2 e 3):

Un giorno durante l'autunno 2008, mentre mi

trovavo a __________ in zona __________, sono stato avvicinato da __________

che mi diceva che doveva presentarmi una persona e mi diceva di seguirlo,

ricordo che __________ aveva l'abitudine di chiamarmi "__________".

Mi ha quindi accompagnato fino al Bar __________ di __________, dove mi ha

presentato AC 1 (ndv. __________). Ci siamo seduti in un tavolino

all'esterno, io, __________ e AC 1. ADR questa è stata la prima volta che ho

visto AC 1 in vita mia. Qui, AC 1 che __________, per prima cosa mi

chiedevano quanta poteva costare 1 kg di cocaina in Colombia. Io gli rispondevo

di non saperlo con esattezza ma stimavo la cifra di 3,5 - 4'000'000.- di PESOS

Colombiani pari a circa 2000.-/2500.- dollari americani. Da qui è iniziata una

discussione dove i due hanno iniziato a mitragliarmi di domande, mi chiedevano

se ero sicuro, se la cocaina era pura, come si poteva fare per trasportarla,

eccetera. Infine mi chiedevano se io ero in grado di trovare della cocaina in

Colombia, io gli rispondevo che trovare cocaina in Colombia non è assolutamente

difficile. Posso dire che quando si arriva in Colombia e si prende il taxi

all'aeroporto, già il tassista stesso ti chiede se hai bisogno di cocaina o

altre droghe. Ad un certo punto, questi mi chiedevano se io ero d'accordo di

accompagnarli in Colombia e come prima risposta io gli chiedevo subito qual era

il mio guadagno. AC 1 mi diceva di non preoccuparmi che mi avrebbe fatto

lavorare. Io mi dicevo quindi d'accordo e una settima dopo io e AC 1 partivamo

per la Colombia. Preciso che io ho dovuto unicamente dare il mio passaporto a AC

1, questo circa 2 giorni dopo il nostro primo incontro, e poi lui ha provveduto

a fare i biglietti aerei.”

13. Dalle parole

si è (purtroppo) passati rapidamente ai fatti.

Il 21 novembre 2008, solo pochi giorni dopo

questo primo incontro, AC 3 e AC 1 sono decollati da __________ con

destinazione _____, dove sono giunti dopo aver fatto scalo ad __________ e __________.

Per giustificare la partenza improvvisa AC 3 ha raccontato alla madre di essere stato invitato in vacanza da un amico ricco che intendeva aprire una discoteca in

Colombia e che aveva bisogno di un interprete.

Lo scopo del viaggio era invece quello di

allacciare dei contatti e di stabilire i termini dei futuri traffici di

cocaina. Come auspicato, AC 3 è effettivamente riuscito a entrare in contatto

con un trafficante locale disposto a fornire la cocaina, tale "__________",

il quale ha però imposto una particolare pattuizione, quasi di natura societaria,

secondo la quale per ogni chilo di cocaina venduta al AC 1 questi avrebbe

dovuto trasportare in Europa, e quindi vendere per suo conto, il medesimo quantitativo

di cocaina di pertinenza di "__________" (punto 1.2.1 AA). Nel

dettaglio AC 3 ha raccontato che (verbale citato, pag. 3 e 4):

Considerandi

II mio compito era quello di trovare delle

persone che potevano fornirci cocaina e presentarle al AC 1 ed in seguito

fargli da interprete. (…)

Devo dire che all'inizio ho avuto qualche

difficoltà nel trovare qualcuno per poter iniziare la collaborazione nel mondo

della cocaina. Ho quindi conosciuto un tipo che si fa chiamare "__________"

che mi disse che lui poteva trovare qualcuno. Questi mi ha poi fatto conoscere

"__________", persona con la quale abbiamo poi trattato tutti gli

affari legati alla cocaina. Qui inizia il casino.”

"__________" diceva che lui poteva

disporre di cocaina ma che voleva entrare in società con l'________, in questa

caso AC 1. Questi diceva che se la quantità di cocaina trattata era 1 kg, doveva essere 500 grammi per l'________ e 500 grammi per lui. Sui quantitativo di 1 kg, lui avrebbe pagato 500 grammi e noi 500, poi noi, o meglio AC 1, avrebbe provveduto a

trasportare la cocaina in Svizzera ed a vendere l'intero chilogrammo. II

ricavato della vendita sarebbe poi state diviso in parti uguali tra AC 1 ed

"__________". Questi diceva di non preoccuparsi circa le modalità per

fargli avere la sua parte di guadagno perché lui avrebbe mandato in Svizzera

qualcuno dalla Spagna.”

Di analogo tenore le dichiarazioni di AC 1 al

riguardo (verbale 1° luglio 2008, n. 5, pag. 5 e 6, in classeur 1, sez. 3 ):

Questo primo viaggio l'ho fatto io con lo AC 3

(non é quindi vero che ci ero andato da solo come da me indicato nel primo

verbale di Polizia dopo l'arresto). Lo scopo era quello di cominciare a vedere

come funzionasse l'eventuale acquisto e trasporto e per verificare i possibili

contatti laggiù che potesse avere lo AC 3 siccome lui mi aveva detto già prima

della partenza che ne aveva. Siccome lui descriveva quel genere di pratiche

come assolutamente semplici e banali, io ci sono andato soprattutto per

verificare queste sue affermazioni. Laggiù devo dire che ho potuto constatare

che effettivamente lo AC 3 aveva dei contatti con possibili fornitori di

cocaina. Con lui ci siamo recati direttamente a __________ dove lui diceva di

avere quei contatti. Io non potevo fare altro che seguirlo ma non ho

partecipato a tutti i suoi incontri e contatti. Lui si limitava a riferirmi

l'essenziale sui prezzi e sul possibile ammontare dell'investimento in funzione

della quantità. I suoi contatti di cui mi riferiva, indicavano forniture di

20/30/50 Kg che per me erano

fuori di testa. Io era comunque convinto di limitarmi a comprarne 1 Kg in modo da poi farlo rendere dopo averlo fatto pervenire in Svizzera. I prezzi indicatimi dallo AC

3.

variavano fra 2-3'000.00 dollari al chilo per una sostanza pura al 98% che, a

suo dire, avrebbe poi potuto essere tagliata in modo da moltiplicarne il

guadagno. La mia intenzione non era quella di tagliarla con altre sostanze,

vista l'esperienza negativa di quell'acquisto di __________, ma semplicemente

di accontentarmi del comunque notevole guadagno vendendola al dettaglio in

Ticino. L'idea che mi era fatto io era più o meno di investire CHF 10-20'000.00

per poi ricavarne, dedotte le spese, CHF 50-60'000.00, anche se però non ero

cognito dei prezzi di mercato effettivi esistenti in Svizzera. Durante questa

viaggio non abbiamo concluso nulla di concreto ma solo instaurato i possibili

contatti con fornitori per il tramite dello AC 3. Con lui siamo partiti e

rientrati insieme. Lo AC 3 e poi ripartito nuovamente per __________ il

07.12.2008

con un volo da me pagato, così come avevo gia fatto con quello

precedente. Scopo di questa secondo suo viaggio era quello di concretizzare una

possibile fornitura di cocaina. Lo AC 3 continuava a ripetermi che ci pensava a

tutto lui e mi tranquillizzava sul fatto che l'affare sarebbe andato in porto.

Io mi limitavo a finanziare l'operazione, mentre invece lui avrebbe pensato a

tutto il resto in Colombia.”

In aula AC 1 ha pure confermato l’esistenza dell'accordo sulla partecipazione paritaria del trafficante sul quantitativo

trasportato (verbale dibattimentale, pag. 6).

I due hanno quindi fatto ritorno in Ticino il 29

novembre 2008.

14.

Pochi giorni

dopo, il 7 dicembre 2008, AC 3 è ripartito da solo alla volta della Colombia,

questa volta a tempo indeterminato, dapprima per concretizzare la prima

spedizione di un chilo di cocaina, di cui 500 grammi di AC 1 e 500 grammi di __________ (punto 1.2.2 AA), e in seguito (dato l'insuccesso della

prima spedizione) per fungere da vero e proprio basista e referente in loco del

AC 1 nell'organizzazione di tutte le altre spedizioni di cocaina, di cui si

dirà di seguito.

Durante la sua permanenza (che si protrarrà sino

al 20 maggio 2009) AC 1 ha provveduto al suo sostentamento inviandogli tramite

agenzia circa US 1'500.- al mese, soldi con cui AC 3 si è dato alla bella vita,

come da lui stesso candidamente ammesso (verbale citato, pag. 8):

Si viveva bene, come dei Re. Si frequentava

sempre discoteche e si avevano sempre donne a disposizione (sia a pagamento che

no). Che pagava tutto era sempre AC 1. Non so quanto ha speso. Posso dire che

quando era in Colombia da solo, ho sempre mantenuto il medesimo standard di

vita, per potermi permettere ciò AC 1 mi spediva circa Frs. 1'000.- / 1'500.- al mese. Con questi soldi io pagavo per "tutto il mondo", per

tutti i miei amici. Almeno 5 o 6 persone tutti i giorni. A titolo di paragone,

il salario medio in Colombia é di circa 200.- US$ al mese.”

15.

Il primo invio

di cocaina dalla Colombia è stato tentato pochi giorni dopo.

L’11 dicembre 2008 AC 1 ha infatti inviato AC 5 in Ecuador, paese ritenuto più sicuro della Colombia (siccome meno

controllato), a ritirare ed importare in Svizzera un chilo di cocaina (punto

1.2.3

AA).

In relazione a questo viaggio AC 1 si è così

espresso (verbale 3 giugno 2009, all. 1.4 RPG pag. 4):

Per ritornare al mio primo viaggio in Colombia,

una volta fatto rientro in Svizzera ho titubato per qualche giorno. Ricevevo

pressioni da parte di AC 3 che mi diceva che qui, inteso in Colombia,

aspettavano una mia decisione e da parte mia gli rispondevo che dovevo

riflettere. In realtà il mio problema era trovare i soldi. Ho quindi deciso che

avrei trattato 1 chilogrammo di cocaina e lo comunicavo a AC 3. Questi mi diceva

di fare di più ma io ribadivo che volevo solo 1 kg. Gia in Colombia mi era stato detto che 1kg di cocaina costava US$. 2'500.-. A questo importo vi

era da aggiungere, così come aveva trattato AC 3 con il suo contatto durante il

nostro soggiorno in Colombia, il prezzo per far giungere la cocaina sino a __________

in Ecuador. Difatti ci era stato detto che l'arrivo in Europa dall'Ecuador era

meno a rischio che l'arrivo dalla Colombia. Per far giungere la cocaina a __________

ci avrebbe pensato l'organizzazione dietro pagamento di US$ 2'500.-. Preciso

che essendo il nostro primo trasporto questa importo ci é stato

"condonato" e non abbiamo dovuto pagarlo. A questo punta rimaneva da

pagare unicamente l'uscita da __________. In sostanza l'organizzazione ci diceva

che loro potevano pagare dei funzionari all'aeroporto così da eludere i

controlli in partenza dall'Ecuador, questa operazione costava US$ 4'500.- / 5'000.-, importo che io ho accettato di

pagare.”

AC 1 ha quindi inviato in Colombia tramite

agenzia il denaro necessario a concludere l’affare indirizzandolo ai

destinatari indicatigli da AC 3. A questo punto occorreva trovare il corriere.

Stando alle parole di AC 1, i colombiani potevano mettere a disposizione un sudamericano

ma, per motivi di sicurezza, essi gli hanno consigliato di far capo ad un

corriere europeo. AC 5 si è perciò offerto volontario (verbale citato, pag. 4):

A questo punto mancava unicamente il corriere.

L'organizzazione avrebbe potuto fornire un corriere al prezzo di US$ 18'000.-,

un terzo subito e due terzi all'arrivo. Dicevano comunque che loro avevano solo

corrieri sudamericani che erano giudicati a rischio di controlli in entrata in

Europa. Per questo motivo mi consigliavano di procurarmi un corriere europeo. A

questo punta dovevo trovarmi un corriere. Ricordo che una sera eravamo a casa

mia IO, AC 5 (ndr __________) e __________ ed abbiamo affrontato il discorso

corriere. Nel discorso si e parlato apertamente di trasportare 1 kg di cocaina dall'Ecuador alla Svizzera, ognuno dei presenti era coscienti di cosa si doveva

trasportare. Ricordo che __________ mi disse, quasi rincresciuto, che sarebbe

andato lui ma non avendo il passaporto ed avendo lo statuto di asilante non

poteva lasciare la Svizzera. Allora AC 5 si é fatto avanti e si é offerto per

effettuare il trasporto. Io gli chiedevo se sapeva cosa si trattava di fare e a

cosa avrebbe potuto andare in contro, lui mi rispondeva di si e che era certo

di avere “le palle” per fare una cosa del genere. Concludeva unicamente dicendo

di fargli il biglietto e di dirgli quando doveva partire. Visto ciò ho deciso

di affidare a AC 5 questo primo trasporto.”

Interrogato su questi fatti, AC 5 ha subito confermato di essere partito per l’Ecuador, ciò che del resto non avrebbe potuto negare

visti i riscontri del biglietto aereo e i timbri sul suo passaporto. Egli ha nondimeno

fermamente negato, durante 11 verbali di interrogatorio e questo per sino all’8

ottobre 2009 quando ha modificato la sua versione, di essersi recato in Sudamerica

per prendere in consegna della cocaina. Stando al suo (iniziale) racconto egli

sarebbe stato incaricato unicamente di ritirare una valigia contenente denaro.

Accortosi al momento in cui la stessa gli è stata portata che essa conteneva

cocaina, egli si sarebbe rifiutato di prenderla in consegna.

In realtà, la valigia, che egli ha infine ammesso

avere saputo contenere cocaina e non denaro, non è mai arrivata in Ecuador. A

questo proposito AC 1 ha dichiarato che AC 3 gli aveva comunicato che il

viaggio aveva dovuto essere rinviato di 2 giorni in quanto all’aeroporto non

era in servizio il funzionario corrotto dai colombiani. AC 5 non ha però atteso

oltre ed è rientrato in Svizzera a mani vuote il 17 dicembre 2008.

Interrogato dal Presidente sulle ragioni (di una

pochezza sconcertante) che lo hanno spinto a fare il viaggio, AC 5 ha dichiarato di essere stato allettato dalla possibilità di visitare (gratuitamente) un posto in

cui non era mai stato e per ricambiare AC 1 del credito che gli faceva al bar

di __________, permettendogli di mettere in conto le consumazioni sino alla

fine del mese.

Se AC 1 e AC 5 hanno ammesso il loro

coinvolgimento, va detto che per sua parte AC 3 ha negato, sia in fase predibattimentale che in aula, la sua partecipazione, e ha dichiarato di non

sapere nulla di quanto accaduto in Ecuador. Sarebbe perciò stato il solo AC 1 ad

organizzare il tutto, ipotesi apparsa inverosimile alla Corte.

E’ infatti stato lo stesso AC 3 a dichiarare in un suo verbale che reputava poco probabile che AC 1 potesse attivarsi da solo, sia

per le carenze linguistiche che per la mancanza dei giusti contatti con i

trafficanti (verbale 23 novembre 2009, all. 3.5 RPG, pag. 7):

ADR che non penso che AC 1 si sia attivato in

solitaria, senza il mio aiuto, per recuperare della cocaina, non sarebbe stato

in grado di comunicare e finire un affare del genere. Poi loro erano tutto il

tempo con me”.

Nello stesso verbale egli ha altresì precisato

che AC 1 non aveva contatti diretti con __________. Inoltre va ritenuto che AC

3.

si trovava (spesato) in Colombia proprio per tenere i contatti coi

trafficanti e per organizzare il trasporto dello stupefacente, ragione per cui

non avrebbe avuto alcun senso se AC 1 avesse fatto a meno del suo aiuto pagato

per agire da solo o far capo ad un terzo proprio in occasione della prima operazione.

Inoltre AC 3 è esplicitamente chiamato in causa

da AC 1, che ha costantemente affermato di avere sempre agito per il tramite

del coimputato (verbale 21 dicembre 2009, all. 1.19 RPG, pag. 2):

Il tutto è stato da me finanziato e concordato

sul posto per il tramite dello AC 3 al quale inviavo i soldi necessari che lui

mi chiedeva per l’acquistato della droga.”

Alla luce di tutto quanto precede la Corte ha

ritenuto AC 3 non credibile e gli ha addebitato la partecipazione a questa (tentata)

fornitura di cocaina.

16.

AC 1, malgrado

questo insuccesso, non ha desistito dal suo intento e il 13 gennaio 2009 si è recato

personalmente in Colombia. Questa volta egli si è fatto accompagnare a __________

dal __________, al quale ha pagato il biglietto aereo. A dire del AC 1 lo scopo

del viaggio era in primo luogo quello di recuperare i soldi spesi per la

precedente spedizione oppure di ricevere il chilo di cocaina già pagato (cfr.

il verbale di AC 1 del 10 giugno 2009, all. 1.6 RPG, pag. 3 e 4). Dagli atti

risulta tuttavia che egli durante la sua permanenza si è fatto inviare del

denaro dal fratello AC 2 e da AC 4. In aula AC 1, diversamente da quanto sostenuto

nei verbali predibattimentali, ha infine ammesso di aver acquistato sul posto,

sempre per il tramite di AC 3, 500 grammi di cocaina e di essersi accordato con __________ affinché egli li importasse in Svizzera con i 500 grammi di pertinenza di __________. Secondo gli accordi, il __________ si sarebbe impegnato a

smerciare lo stupefacente in Ticino ed il guadagno sarebbe poi stato diviso tra

i due (verbale dibattimentale, pag. 7).

Il 9 febbraio 2009 il __________ (come anticipato

al consid. 7) è però stato fermato all’aeroporto di __________ con 1,105 chili

di cocaina occultati nella valigia. Per quanto è dato di sapere, egli è stato

condannato ad una pena detentiva di 4 anni, che (almeno da un certo momento)

gli è stato concesso di espiare in un regime facilitato di arresti domiciliari

ed egli si trova pertanto tuttora in Colombia.

AC 1, venuto a conoscenza dell’arresto dell’amico

quasi in diretta, che gli agenti hanno lasciato usare il cellulare al __________

che ha appunto chiamato il correo, ha precipitosamente fatto rientro in

Svizzera per vie traverse, passando cioè dall'Ecuador, sobbarcandosi così

l'ulteriore trasferta e affrontando costi supplementari, rientrando infine il

13.

febbraio 2009 (punto 1.2.4 AA).

17.

Nemmeno

questo nuovo fallimento, che ha oltretutto tangibilmente mostrato al AC 1 i

concreti rischi di quel genere di affari e che ha causato l'arresto in terra

straniera di un amico, ha saputo produrre il benché minimo ripensamento nel AC

1.

Al contrario, come se nulla fosse avvenuto, già

solo pochi giorni dopo il suo rientro egli, tramite dei prestanome (di cui si

dirà più avanti) ha trasferito in Colombia ulteriori circa fr 14'000.-

destinati, per sua stessa ammissione, a finanziare una nuova spedizione di

stupefacenti (punto 1.2.5 AA). Stando al racconto del AC 1, AC 3 lo aveva infatti informato che i trafficanti avevano proposto un sistema di dissimulazione dello

stupefacente sicuro al 100%, in cui la cocaina sarebbe stata fusa con la

plastica della valigia. Il costo dell'operazione era di fr. 14'000.- e il

corriere avrebbe questa volta dovuto partire dal Brasile, dove la valigia gli

sarebbe stata recapitata dai colombiani.

AC 1 ha acconsentito e si è messo alla ricerca del

corriere. Su indicazione del fratello AC 2, ha avvicinato AC 6, giovane che conosceva in quanto frequentava il suo bar, e gli ha proposto di fare il viaggio

come corriere. AC 6 ha accettato e l’11 marzo 2009 è partito per il Brasile. A

causa di non meglio precisati contrattempi la valigia di/con cocaina non è però

arrivata in loco nei tempi previsti e AC 6, stanco di aspettare, ha fatto

ritorno in Svizzera il 19 marzo benché il AC 1, poi risentitosi con lui, avesse

cercato di convincerlo a posticipare la data del rientro (per i dettagli cfr.

il verbale di AC 1 del 25 giugno 2009, all. 1.10 RPG, pag. 3).

AC 1 e AC 6 hanno ammesso i fatti mentre che AC 3

- come per la fornitura che avrebbe dovuto partire dall’Ecuador - ha negato il

proprio coinvolgimento.

La Corte non gli ha creduto sulla scorta delle

medesime considerazioni espresse in precedenza, alle quali si rinvia. Inoltre,

per questa fattispecie la Corte ha anche ritenuto come i soldi inviati in

Colombia il 18 febbraio 2009 siano stati spediti a persone indicate a AC 1 dallo

AC 3, circostanza che questi ha ammesso, per il che è accertato che AC 3 ha ricevuto il denaro destinato a pagare l'operazione, ciò che rende ulteriormente inverosimile la

tesi della sua estraneità.

18.

In aula AC 1 ha riconosciuto che il rientro a mani vuote di AC 6 dal Brasile è stato per lui un ulteriore

smacco. A quel punto egli aveva infatti già spedito in Colombia più di fr.

30'000.- oltre ad essersi assunto tutti gli altri costi connessi (viaggi aerei,

permanenza di AC 3 in Colombia, ecc.) senza però essere riuscito a far giungere

in Svizzera neppure un grammo di cocaina.

Contro ogni ragionevolezza, e a dispetto delle

asserite difficoltà economiche, egli ha comunque deciso di finanziare e

promuovere un’ulteriore spedizione (poi rivelatasi essere l’ultima visto

l’arresto dei qui imputati) di due chili di stupefacente dalla Colombia alla

Svizzera. Questa volta egli ha inviato sul posto addirittura il fratello AC 2 a cui aveva nel frattempo confessato di essere coinvolto nel traffico di cocaina (punto 1.2.6 AA).

Interrogato sulle ragioni di questa scelta, AC 1 ha ammesso di non essere andato lui personalmente in Colombia in quanto non voleva rischiare e

temeva di essere controllato dalla polizia, avendo già effettuato due viaggi in

Sudamerica in pochi mesi (verbale di AC 1 del 24 settembre 2009, all. 1.15 RPG,

pag. 1 in classeur 2B). Visto che il giovane AC 2 non aveva mai viaggiato da

solo, il fratello lo ha accompagnato in aereo sino a __________. Il 13 maggio 2009

i giovani si sono quindi fatti portare in auto da AC 4 e AC 5 all’aeroporto di __________

da dove sono partiti. Era poi previsto che AC 2 sarebbe rientrato assieme allo AC

3, il cui bueno retiro in Colombia prendeva perciò fine, dopo 5 mesi, in quella

circostanza.

Il viaggio è stato bene raccontato da AC 2 (verbale

24.

novembre 2009, all. 2.6 RPG, pag. 2 e segg. in classeur 2B):

Durante la conversazione con mio fratello

avvenuta la settimana prima della mia partenza, questi mi diceva che stava

facendo “un strus” (un affare

poco chiaro) con la Colombia. Mi diceva che necessitava di una persona disposta

a recarsi in Colombia a ritirare della cocaina da poi trasportare sino in

Ticino, aggiungendo che lui non riusciva a trovare nessuno. Mi chiedeva quindi

se riuscivo a trovare qualcuno disposto ad effettuare questa viaggio. II giorno

seguente ho avvicinato mio fratello e gli dicevo che in Colombia sarei andato

io personalmente. In un primo tempo AC 1 mi chiedeva se era sicuro, mi diceva di rifletterci sopra, di essere convinto prima di prendere una decisione del

genere che avrebbe anche potuto condurmi in prigione.

Io gli dicevo che non era

il momento di fare troppe discussioni e che la decisione l'avevo presa. A

questa punta gli chiedevo di spiegarmi bene, di riferirmi i dettagli su cosa

avrei dovuto fare e come muovermi una volta in Colombia. Lui mi diceva che si

trattava di prendere della cocaina, se non erro mi disse 1 kg, da poi trasportare in Ticino, mi disse che a __________ sarebbe venuto a prendermi lo AC 3 che

poi avrebbe pensato a tutto lui. Io dovevo "solo" prendere in

consegna la cocaina al momento della partenza e portarla in Ticino. Io ribadivo

che era intenzionato ad effettuare il viaggio. Uno o due giorni dopo questa

decisione, con AC 1 siamo quindi andati alla __________ di __________ a fare i

biglietti aerei. Si prenotava il mio biglietto __________ con partenza il

13.05

e ritorno il 21.05. Contemporaneamente AC 1 prenotava un biglietto

__________ - __________ - __________ per il 13.05.2009. Oltre a questi due

biglietti si prenotava pure un biglietto __________ - __________ - __________

per il 21.05. a nome di AC 3. I biglietti sono stati subito pagati da AC

1, non ricordo l'importo esatto, con soldi che presumo provenivano

dall'incasso del bar.

D: per quale motivo AC 1 ha prenotato un volo __________?

R: sono stato io a chiedere a AC 1 se poteva

accompagnarmi sino a __________ siccome era la prima volta che volavo da solo

ed avevo il timore, una volta a __________, di sbagliarmi non riuscendo poi a

prendere il volo per la Colombia.

(…)

ADR che prima di partire

per la Colombia, dicevo ai miei parenti ed amici che mi sarei recato una settimana

in vacanza a __________. ADR che ho salutato mio padre la sera prima della

partenza, lui mi diceva di fare il bravo e di non fare lo scemo siccome giù

erano posti pericolosi. Li ho capito, benché io non glie lo avevo detto, che

mio padre sapeva che mi sarei recato in Colombia e non a __________. Credo però

che non sapesse cosa andavo a fare perché sennò me lo avrebbe proibito e mi

avrebbe impedito di effettuare il viaggio.

(…)

Giunto a __________, ho fatto dogana ed uscito

dall'aeroporto vi era AC 3 ad attendermi. ADR che AC 3 l'ho conosciuto, al Bar __________, poco prima della sua partenza per la Colombia quando poi è

rimasto giù per 5 mesi. Ricordo che é stato AC 1 a presentarmelo dicendomi che era il colombiano del quale mi aveva parlato e con il quale si era

appena recato in Colombia. Dopo esserci salutati, abbiamo preso il bus per __________.

Ricordo che so no state io a pagare il bus per entrambi, mi sembra circa

20'000.- Pesos colombiani in totale pari a circa Euro 10.-. Dopo 9 ore di

viaggio siamo giunti a __________ e ci siamo accomodati in un appartamento che

penso era di AC 3. E' in questa appartamento che abbiamo soggiornato per tutta

la settimana. ADR che durante la mia permanenza a __________, questa

appartamento era un po' come un porto di mare, c'era un via vai di gente,

uomini, donne, qualcuno stava.

(…)

Come già detto negli 8 giorni che mi sono fermato

a __________, ho conosciuto diversi amici di AC 3 con i quali passavo le

giornate. Ribadisco che ogni tanto AC 3 partiva e stava via 3 o 4 ore ma non mi

diceva mai dove andava e a far cosa. Io non glie l'ho mai chiesto. Posso

comunque presumere che durante queste assenze si sia pure occupato dell'affare

cocaina soprattutto perché era lui che teneva i contatti con i fornitori e si

occupava di tutto. Io anche in conseguenza del fatto che non parlo spagnolo,

non ho mai avuto contatto con i fornitori di cocaina colombiani, oltretutto

questa non rientrava nei "miei compiti" ma in quelli di AC 3. II

giorno 21.05, alla mattina, AC 3 mi diceva che il bus per __________ partiva

durante il pomeriggio. Io mi occupavo dunque di iniziare a preparare i miei

bagagli quando, verso mezzo giorno, AC 3 mi diceva di aspettare siccome, per motivi di sicurezza, bisognava posticipare la nostra partenza. Quando AC 3 mi ha detto "motivi di sicurezza" ho subito capito che dovevano esserci dei problemi di

controlli di polizia all'aeroporto e dunque non si voleva correre rischi. II

giorno seguente, AC 3 mi comunicava che la nuova data di partenza era fissata

per il 23.5, aggiungendo pure che aveva già provveduto per i nuovi biglietti

tramite mio fratello AC 1. Lo stesso giorno (22.5), in tarda mattinata, abbiamo

poi preso il bus per __________. Giunti a __________ abbiamo cercato un albergo

in centro città. Non ricordo il nome dell'albergo. Abbiamo preso una camera con

all'interno 6 letti ma eravamo solo io e AC 3. Ho pagato io ma non ricordo

l'importo esatto. Durante la serata, se non erro erano già passate le 2100, ho

deciso di andare a fare un giro per __________. Chiedevo a AC 3 se voleva

venire assieme ma questi mi risponde di essere stanco, si raccomandava di non

allontanarsi troppo siccome non eravamo a __________. Chiaramente non sono

andato molto distante dall'albergo ma ho fatto il mio giretto, di circa una ora

e mezza, siccome volevo vedere anche questa città,

Al mio rientro in camera, trovavo AC 3 in compagnia di un uomo di colore. Era un colombiano con pelle scura. Non so il suo nome e non mi é

stato detto. Questo uomo era venuto appositamente a portarci la cocaina. Mi

vennero mostrate le otto scatole di cioccolatini e mi venne detto che al loro

interno vi era celata la cocaina. Mi venne quindi chiesto se era tutto a posta

o se vi era qualcosa che non mi convinceva. Io dissi che tutto era a posto, che

andava bene così. Il colombiano scuro di pelle lasciava quindi la nostra camera

ed io e AC 3 ci siamo occupati di depositare i pacchetti di cioccolatini nelle

mie valige. Abbiamo deposto 4 pacchetti per valigia, pacchetti sopra ai quali

mi ero preoccupato di scrivere i nomi dei miei parenti, facendo finta che erano

dei regali per loro. Così facendo avevo pensato che in caso di controllo da

parte di qualche autorità, avrei potuto subito giustificare la presenza dei

pacchetti di cioccolatini mostrando pure loro a chi erano destinati (mamma,

nonna, ecc). Cosa che ho pure effettivamente fatto al momento del mio fermo ma

senza successo. La mattina seguente abbiamo poi preso i nostri bagagli (io le

mie due valigie e AC 3 la sua) e ci siamo recati, a mezzo taxi, all'aeroporto.

(…) Una volta atterrati a __________, siamo usciti dall'aereo, percorso il

"tubo" che dall'aeroplano porta al terminal. Qui, a circa 50 metri dall'aereo e circa 2 minuti dopo essere scesi dallo stesso, siamo stati sottoposti al

controllo passaporti da parte delle autorità doganali. Visto il mio passaporto,

le autorità mi chiedevano di mettermi da parte e rimanere a loro disposizione

che si sarebbe proceduto al controllo dei miei bagagli. Dietro di me é giunto

lo AC 3, Le autorità controllarono il suo passaporto e dopo il controllo lo lasciarono

proseguire augurandogli buon viaggio verso la Svizzera. AC 3 si e però fermato

dicendo alle autorità che era in viaggio con me, a questa punto pure a lui é stato

chiesto di mettersi da parte e di rimanere a disposizione. Abbiamo quindi

seguito le guardie nei sotterranei dove, raggiunto un locale, vi erano le mie

valige che nel frattempo erano state scaricate dall'aeroplano ed ivi

trasportate.”

Come risulta dal dossier trasmesso dalle autorità

francesi, controllando i bagagli di AC 2, i doganieri hanno rinvenuto 4 scatole

di cioccolatini nella prima valigia senza sul momento nulla eccepire. Quando

però anche dalla seconda valigia (non dimentichiamo destinata alla Svizzera)

sono spuntate 4 scatole di cioccolatini colombiani, la circostanza deve essere

sembrata strana anche agli occhi di un doganiere solo moderatamente sospettoso.

Nei cioccolatini, infatti, erano celati 2,050 chili di cocaina, oltretutto di

modesta qualità (36%) per rapporto ai normali standard di purezza delle zone di

produzione (prossimi al 90%) ed anche per rapporto alle intenzioni degli

autori, per cui è lecito dire che gli imputati erano oltretutto stati fregati

sulla qualità della merce.

AC 2 e AC 3 sono quindi stati arrestati e

incarcerati in due diversi carceri parigini.

Essi nel corso del mese di novembre 2009 sono poi

stati estradati in Svizzera a seguito della richiesta delle autorità ticinesi.

Questi fatti così come descritti da AC 2 sono

stati confermati dallo AC 3 sia in fase predibattimentale (cfr. i suoi vedi

anche verbali 26 novembre 2009 all. 3.7 RPG, pag 4 e 5 e 18 dicembre 2009, all.

3.9

RPG, pag. 5) che in aula.

Anche AC 1 è pacificamente reo confesso nel suo

ruolo di organizzatore e finanziatore dell'operazione, nonché di destinatario

dello stupefacente.

19.

Già si è

detto che l'arrivo della partita di cocaina era atteso dagli inquirenti

ticinesi, che avevano attivato un controllo telefonico sull'utenza in uso a AC

1.

Poco dopo l'arresto dei due corrieri si è perciò,

come già detto, proceduto al fermo delle altre persone coinvolte.

20.

L'inchiesta

ha riguardato anche i flussi di denaro tra la Svizzera e la Colombia legati

alle varie operazioni di acquisto e tentata importazione della cocaina

(classificatore 4, sezione 7). Si è così stabilito, come indicato nell'atto di

accusa, che nel corso del solo 2009 (i dati del 2008 non erano purtroppo più

disponibili) è stata effettuata una trentina di versamenti per complessivi fr.

46'000.- tramite un’agenzia di __________ attiva nel negozio di generi

alimentari __________ di viale __________, a __________. I singoli versamenti,

sempre inferiori a fr. 3'000.- per evitare controlli non già alla partenza

(siccome inesistenti) ma, parrebbe, all'arrivo in Colombia, sono stati

effettuati dagli imputati (eccezion fatta per lo AC 3, che si trovava in

Colombia) o da terzi per conto di AC 1 ed in favore di prestanome colombiani.

I qui imputati erano perfettamente consapevoli

della destinazione del denaro, ragione per cui essi così facendo hanno partecipato

alle singole operazioni in maniera penalmente rilevante, aiutando cioè il

finanziamento dell'acquisto di cocaina destinata ad essere importata in

Svizzera.

Quanto ai terzi a cui AC 1 ha chiesto di spedire denaro in proprio nome e per suo conto (il nonno, la zia, la propria ex

ragazza, la madre di AC 3, ecc.), essi non sono stati perseguiti, facendo

difetto la volontà di commettere reato, ma va comunque segnalato a questo

proposito il riprovevole comportamento di AC 1, che non si è fatto scrupolo di

usare dei terzi per fare loro commettere inconsapevolmente un reato.

21.

Così

accertati i fatti, la Corte ha ritenuto meritevole di conferma l’imputazione di

cui al punto 1.2 dell'atto di accusa, ragione per cui gli accusati risultano

autori colpevoli di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, ognuno

secondo il rispettivo ruolo. Per il solo AC 4 il reato risulta in parte

commesso per complicità e non in correità.

22.

AC 1 deve

inoltre rispondere di infrazione alla LCS per avere omesso di azionare

correttamente il freno di stazionamento del proprio autoveicolo BMW targato __________

in una strada in pendenza, con la conseguenza che il mezzo si è messo in

movimento ed è finito in una scarpata, fatti ammessi dall’imputato (verbale

dibattimentale, pag. 7; punto 4 AA).

23.

AC 2 ha inoltre ammesso la correttezza dell’addebito di cui al punto 2.2 AA (verbale dibattimentale,

pag. 4) per avere venduto a __________ 12 grammi di marijuana e per aver messo a disposizione di __________, __________, __________ e __________

complessivi ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o

individuali, sostanza da lui stesso coltivata a __________.

24.

AC 4 è

autore confesso dei reati di ripetute lesioni semplici, vie di fatto, minaccia

e ingiuria (punti 5, 6 e 7 AA) per avere, la sera del 27 febbraio 2009 a __________, durante il Carnevale, insultato e minacciato PC 1, nonché per avere colpito lui,

la sorella PC 3 e PC 2.

25.

Secondo

l’art 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto

della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché

dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art 49 CP, inoltre, in caso

di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il reato

più grave, aumentandola in misura adeguata.

26.

AC 1 è

sicuramente (e di gran lunga) l'imputato più compromesso dal punto di vista

oggettivo, avendo egli (in parte per mezzo dei suoi correi) organizzato e finanziato l’acquisto, acquistato, detenuto,

trasportato e tentato di importare in Svizzera complessivi 5’855/6’355 grammi

di cocaina. Egli deve inoltre rispondere della vendita di 4 grammi di cocaina, della contravvenzione alla LF sugli stupefacenti e di infrazione alla LCS.

Il quantitativo di stupefacente è importante, e

la gravità oggettiva del reato è accresciuta dal fatto che l'autore, per sua

stessa ammissione (verbale 27 maggio 2009, all. 1.1 RPG, pag. 5; verbale PP 1°

luglio 2009, all. 1.11 RPG, pag. 6) intendeva procurarsi stupefacente puro o

quasi (egli fa esplicita menzione di purezza al 98%, ed è in effetti possibile

arrivare circa al 90%). D'altronde siffatto intento (oltre a quello di

acquistare ad un prezzo molto basso) è implicito nell'agire di chi, come lui,

va a rifornirsi direttamente alla fonte, nel paese di produzione. Questo con

l'evidente scopo, anch'esso ammesso nei verbali poc'anzi citati (e comunque

deducibile dal pesante, perfino esagerato taglio della partita acquistata a __________)

di potere tagliare la sostanza (o rivenderla come pura, e quindi suscettibile

di essere tagliata dall’acquirente) e quindi il proprio guadagno. E' perciò in

tal senso irrilevante, ossia non giova all'autore, che la cocaina sequestrata

in Francia avesse un grado di purezza solo del 36%, in quanto ciò non corrispondeva

alle intenzioni del AC 1.

La Corte, comunque, nella valutazione della

gravità oggettiva del reato non si è limitata a sommare i quantitativi delle

singole operazioni (ipotesi in cui la pena a carico del AC 1 sarebbe stata

notevolmente maggiore), ma ha invece considerato in suo favore che egli

intendeva in realtà portare a termine un'operazione da 1 - 2 kg di cocaina pura, accettando la sua spiegazione secondo cui egli intendeva "unicamente"

guadagnare il denaro necessario a coprire i suoi debiti, e che è con questo

intento che egli ha reiterato nei tentativi di importazione, assommando così

(tenuto conto anche dei 200 grammi di __________) il predetto quantitativo

complessivo.

Anche così, però, il reato nel suo complesso

permane oggettivamente molto grave, sia per il quantitativo di stupefacente

puro, ma anche per le modalità, consistenti nell'acquisto direttamente in

Colombia e nel tentativo (reiterato in svariate modalità per ben 4 volte) di

aprire un canale di passaggio diretto della cocaina dalla Colombia alla

Svizzera, modalità la cui grande potenziale pericolosità è di manifesta

evidenza.

Grave è anche l'oggettivo riscontro della

creazione di una certa qual struttura organizzativa finalizzata al compimento

del reato.

AC 1 non ha infatti agito da solo, ma è invece il

promotore -sia pure con tutte le ingenuità del caso- di un gruppo di giovani

privi di scrupoli e moralità, da lui reclutati. Egli ha investito mezzi molto

ingenti nel proprio traffico (nel complesso circa fr. 100'000.- tra soldi spediti

in Sudamerica, acquisto a __________, spese di viaggio e di soggiorno sue, dei

corrieri e del basista, ecc.), ha addirittura inviato e mantenuto in loco per 5

mesi un proprio referente, ha trovato ed ingaggiato corrieri e prestanome per

le spedizioni di denaro.

Tutto questo concorre, a mente della Corte, ad

aggravare pesantemente l'oggettiva gravità del reato, già notevole per il

motivo dell'elevato quantitativo di stupefacente puro oggetto dei traffici.

La gravità dei reati commessi è però notevole

anche dal punto di vista soggettivo.

Le predette considerazioni sulle modalità

organizzative sono in effetti rivelatrici di una intraprendenza criminale del AC

1.

decisamente fuori dal comune -si ricordano, fortunatamente, pochi altri casi

di ticinesi con l'impudenza di andare a rifornirsi direttamente in Sudamerica-,

ma forse ancora più di questo colpisce, in senso negativo, l'incrollabile

pervicacia con cui il AC 1 ha reiterato nei propri tentativi, impermeabile al

fallimento, privo di ripensamenti (la nuova operazione iniziava pochi giorni

dopo il fallimento della precedente), sordo ad ogni monito -anche a quello

clamoroso dell'arresto del __________ a __________ - ed incurante perciò del (a

quel punto) concreto rischio di finire in prigione, disposto perfino a fare

rischiare il carcere ai parenti più stretti (non solo il fratello AC 2, ma

anche il padre) piuttosto che desistere. AC 1, a dispetto dell'età, ha dimostrato una reiterazione criminale che ha pochi eguali. Se avesse

potuto vendere l'anima per fare arrivare la cocaina l'avrebbe fatto. Il

fratello e il padre, del resto, non si è fatto scrupolo di venderli.

Il movente di tanta intensità criminale è futile.

AC 2 era animato dal desiderio di facile guadagno, il che è diverso

dall'ammettere che egli era in seria difficoltà finanziaria, come da lui

sostenuto. E' vero che egli aveva dei debiti e che aveva perso del denaro. E'

però anche vero che egli non aveva l'acqua alla gola e che gli rimaneva il bar

di Iragna come fonte di sicuro introito. Con un po' di pazienza, e senza

megalomania (ossia acquisto a casaccio di locali notturni per tentare di

moltiplicare i guadagni), egli avrebbe ripianato le perdite. D'altronde, che

egli non fosse finanziariamente al lumicino è dimostrato dagli ingenti mezzi,

circa fr. 100'000.-, che ha saputo mobilitare per finanziare il traffico di

cocaina e che dimostrano come egli non fosse in realtà in situazione di

emergenza.

In un simile sconsolante contesto (preoccupante

invero anche in chiave futura), non sarebbe esagerato determinarsi sulla base

di una pena assai pesante, nell'ordine di 9-10 anni di carcere.

La Corte ha nondimeno tenuto conto, con

generosità, degli elementi favorevoli all’imputato, che hanno permesso di

mitigare la pena odierna.

Essa ha considerato l'incensuratezza e la giovane

età dell’accusato, all’epoca dei fatti solo ventiduenne, e ha ritenuto che in

ragione della sua solo parziale maturità (deducibile dalla leggerezza con cui

ha iniziato a delinquere pesantemente ispirandosi ad un film) egli non abbia

compiutamente compreso la gravità dei reati commessi.

La Corte ha quindi tenuto comunque conto che lo

stupefacente, tolti pochi grammi, non è stato immesso sul mercato, anche se la

circostanza è da ricondurre a cause esterne e non alla volontà dell’imputato.

Non si tratta tuttavia di stupefacente virtuale, visto che più di 3 kg di cocaina sono stati sequestrati dalle polizie colombiana e francese ed altri 200 grammi sono stati acquistati a __________ e poi resi inservibili dal taglio eccessivo. Si rileva

in ogni caso che già solo i 3.2 kg di cocaina effettivamente entrati in

possesso degli imputati sarebbero stati ampiamente sufficienti a giustificare,

per l'entità oggettiva del reato ed impregiudicate le altre individualità della

fattispecie, una pena nell'ordine di quella erogata al AC 1.

La Corte ha quindi considerato in favore

dell'accusato anche la collaborazione prestata agli inquirenti. Non si è

trattato invero di una collaborazione totale e incondizionata -l'accusato ha

accusato falsamente __________ e una fattispecie, mai ammessa in sede

d'inchiesta, è stata confessata solamente in aula- ma la Corte vi ha comunque

ravvisato un apprezzabile intento di dissociarsi dai reati commessi.

Tutto questo considerato la Corte ha ritenuto

equa, e per nulla severa, una pena detentiva per AC 1 di 4 anni e 3 mesi con

computo del carcere preventivo sofferto, a cui va aggiunta una multa di fr.

3000.

-.

27.

AC 3 è a sua

volta autore colpevole di una grave infrazione alla LF sugli stupefacenti. Egli

deve infatti lasciarsi imputare di aver organizzato e intermediato l’acquisto, di

avere acquistato, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera

complessivi 5’655/6'155 grammi di cocaina.

La sua posizione è però meno grave di quella

dell’accusato principale. Pur avendo ricoperto un ruolo fondamentale nel

traffico in parola -senza di lui sarebbe stato impensabile per il AC 1

acquistare della cocaina in Colombia- egli non ne è stato il promotore e non

l’ha finanziato.

Il suo movente economico è inoltre meno

esecrabile di quello di AC 1, non avendo egli agito per conseguire un

consistente guadagno in denaro ma solamente per potere fare la bella vita in

patria grazie alle generose rimesse di denaro del correo, oltre che per una

(nebulosa) promessa di impiego futuro.

A suo favore la Corte ha ritenuto la giovane età,

all’epoca dei fatti egli aveva da poco compiuto i 18 anni, il difficile

contesto sociale e economico in cui è cresciuto e l'incensuratezza.

Avuto riguardo di tutte le circostanze, la Corte

ha determinato la sua pena detentiva in 3 anni e 6 mesi, con computo del

carcere preventivo sofferto. Egli è inoltre stato condannato al pagamento di

una multa di fr. 1000.-

28.

Dal punto di

vista oggettivo anche la colpa di AC 2 è pesante ma si pone su un livello

inferiore rispetto a quella del fratello AC 1 e di AC 3. AC 2 è infatti autore colpevole di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera 2'050 grammi di cocaina (pura al 36%) e per aver aiutato a finanziare l’acquisto di 2’605/3'105 grammi di cocaina. Egli deve inoltre lasciarsi addebitare la vendita di 1 grammo di cocaina e di 12 grammi di marijuana nonché la messa disposizione di circa 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o individuali. Nel suo caso la Corte ha reputato

grave che egli non solo si sia prestato a fornire aiuto nel finanziamento del

traffico di cocaina del fratello, ma che si sia pure messo a disposizione -

senza alcuna esitazione - come corriere per trasportare un ingente quantitativo

di stupefacente dalla Colombia alla Svizzera.

Dal punto di vista soggettivo la Corte ha

ritenuto a suo favore la giovane età, la sua subordinazione al fratello

maggiore, l’assenza di scopo di lucro e l’assenza di precedenti penali.

La Corte ha perciò ritenuto adeguata alla sua

colpa una pena detentiva di 2 anni e 6 mesi con computo del carcere preventivo

sofferto e una multa di fr. 2'000.-. L’esecuzione della pena detentiva è stata

sospesa in ragione di 24 mesi per un periodo di prova di 3 anni, mentre che per

i rimanenti 6 mesi è da espiare.

29.

AC 5 è meno

compromesso dei tre coimputati di cui si è già detto, essendo responsabile di

aver fatto preparativi per detenere, trasportare e importare in Svizzera ca. 1

chilo di cocaina e di aver aiutato a finanziare l’acquisto di 1.5/2 chili di

cocaina.

Per lui la Corte ha ritenuto equa una pena

detentiva di 2 anni con computo del carcere preventivo sofferto, pena unica

comprensiva della sanzione inflittagli il 13 agosto 2007 dal Ministero pubblico

del Cantone Ticino. Ritenuta una prognosi non sfavorevole, la pena è stata

sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 5 anni. AC 5 è stato pure

condannato al pagamento di un multa di fr. 1000.-.

30.

AC 6 deve

lasciarsi imputare l’aver aiutato a finanziare l’acquisto, nonché fatto

preparativi per detenere, trasportare e importare in Svizzera 1.5/2 chili di

cocaina. Anch’egli è condannato ad una pena detentiva di 2 anni, con computo del

carcere preventivo sofferto, e alla multa di fr. 1'000.-, pena unica

comprensiva di quella inflittagli il 5 marzo 2007 dal Ministero pubblico del

Cantone Ticino. La Corte, ritenuta non negativa la prognosi, ha sospeso

l'esecuzione della pena detentiva per un periodo di prova in 4 anni.

31.

AC 4 ha una responsabilità complessiva analoga a quella dei coimputati AC 5 e AC 6. Se da un canto il

suo coinvolgimento nel traffico di stupefacenti è stato meno grave, dall’altro

egli deve rispondere anche di ripetute lesioni semplici, vie di fatto, minaccia

e ingiuria per i fatti del 27 febbraio 2009.

Anche per lui la Corte ha ritenuto equa una pena

detentiva di 2 anni nella quale è computato il carcere preventivo sofferto e

una multa di fr. 1'000.-, pena unica comprensiva della sanzione inflittagli il

7.

aprile 2008 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino. Ritenuta anche per lui

una prognosi che non può essere definita sfavorevole l'esecuzione della pena

detentiva è stata sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni.

AC 4 è inoltre stato condannato a pagare alle

parti civili PC 1, PC 3 e PC 2 il simbolico importo di fr. 100.- per ciascuno,

come accettato dallo stesso imputato.

32.

La Corte ha

ordinato la confisca di tutto quanto in sequestro, menzionato nell’AA, con

distruzione dello stupefacente, ad eccezione di:

Ÿ un

barattolo di creatine, di un barattolo di talco, di una confezione di plastica

nera porta pistola, di una pistola a piombini marca Target, di 2 cartucce di

gas propellente (registrate nell’AA come “proiettili di grosso calibro”) da

dissequestrare in favore di AC 1;

Ÿ due

carte di identità svizzere n. __________ e n. __________ da dissequestrare in

favore di AC 2;

Ÿ un

conto Raiffeisen Gioventù, di una chiave appartamento AS __________ e di un

permesso per stranieri F n. __________ da dissequestrare in favore di AC 4;

Ÿ un

passaporto kosovaro n. __________ da dissequestrare in favore di AC 5;

Ÿ degli

auricolari per natel Nokia e di un passaporto brasiliano n. __________ da

dissequestrare in favore di AC 6.

Sulle armi e le munizioni sequestrate a AC 2

(indicate a pag. 9 dell'atto di accusa) è mantenuto il sequestro conservativo.

33.

Su richiesta

del Procuratore pubblico, la Corte ha inoltre ordinato la confisca e la

distruzione dei 2’050 grammi di cocaina sequestrati a AC 2 il 24 maggio 2009

allo scalo aereo di __________ dalle autorità francesi e tuttora in possesso di

predette autorità.

34.

La tassa di

giustizia di fr. 3’000.- e le spese processuali sono poste a carico in ragione

di ½ a AC 1 e per 1/10 ciascuno agli altri imputati.

Rispondendo A. per AC 1 affermativamente

ai quesiti posti, meno che al n. 2

B. per AC 2 affermativamente

ai quesiti posti e in modo parzialmente affermativo al n. 2,

C. per AC 3 affermativamente

ai quesiti posti, meno che ai n. 1.1.2 e 2,

D. per AC 4 affermativamente

ai quesiti posti, meno che al n. 3 e in modo parzialmente affermativo al n.

1.1

,

E. per AC 5 affermativamente

ai quesiti posti, meno che al n. 3,

F. per AC 6 affermativamente

ai quesiti posti, meno che al n. 3

visti gli art. 12, 19, 25, 40,

42, 44, 46, 47, 49, 51, 69, 123 cifra 1, 126 cpv. 1, 177 cpv. 1, 180 cpv. 1 CP;

19a, 19 cifra 1 e 2 LStup;

90.

cifra 1 LCS;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, tra ottobre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, __________, in Colombia, Ecuador e Brasile, agendo sia singolarmente

che in correità con terzi,

organizzato e

finanziato l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato e tentato di importare

in Svizzera complessivi 5’855/6’355 grammi di cocaina nonché venduto 4 grammi di cocaina;

1.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel corso

del 2008, ad __________ e in altre imprecisate località, consumato della

marijuana confezionata in spinelli;

1.3

infrazione

alle norme della circolazione

per avere, il 21 settembre 2008, a __________, in una strada in pendenza omesso di azionare correttamente il freno di

stazionamento del proprio veicolo BMW targato __________, terminato in una

scarpata;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

2.

AC 2 è autore colpevole di:

2.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, in correità con terzi, tra gennaio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Colombia, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera

2'050 grammi di cocaina (pura al 36%), aiutato a finanziare l’acquisto di

2’605/3'105 grammi di cocaina, nonché venduto 1 grammo di cocaina;

2.2

tra dicembre

2008.

ed aprile 2009, ad __________, __________ e in altre imprecisate località,

venduto 12 grammi di marijuana e offerto e messo a disposizione ca. 500 grammi di marijuana per delle fumate collettive o individuali;

2.3

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, ad __________,

__________ e in altre imprecisate località, dal 11 marzo 2007 al 24 maggio

2009, consumato almeno un chilo di marijuana confezionata in spinelli;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

3.

AC 3 è

autore colpevole di:

3.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, in correità con terzi,

tra il 21 novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________, in Colombia, Ecuador e Brasile, organizzato e intermediato

l’acquisto, acquistato, detenuto, trasportato, tentato di importare in Svizzera

complessivi 5’655/6'155 grammi di cocaina;

3.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11

marzo 2007 e il 7 dicembre 2008, nella zona di __________, consumato della marijuana

confezionata in spinelli;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

4.

AC 4 è

autore colpevole di:

4.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti, in parte per complicità

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, in correità con terzi,

tra inizio

novembre 2008 e il 24 maggio 2009, a Iragna, __________ e __________, detenuto

e trasportato 200 grammi di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di

4’655/5'155 grammi di cocaina, fatto preparativi per trasportare 2'050 grammi di cocaina da __________ a __________;

4.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, dal 2008 al

27.

maggio 2009, a __________, __________ e in altre imprecisate località,

consumato della marijuana confezionata in spinelli;

4.3

ripetute

lesioni semplici

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________,

4.3.1

intenzionalmente

colpito con un pugno al volto PC 1 provocandogli le lesioni riportare nel

certificato medico 28.2.2009;

4.3.2

intenzionalmente

colpito con un pugno al volto PC 2 provocandogli le lesioni riportare nel

certificato medico 28.2.2009;

4.4

vie di

fatto

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, commesso vie di fatto nei confronti di PC 3;

4.5

minaccia

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, incusso spavento a PC 1 minacciandolo di morte;__________

4.6

ingiuria

per avere, il 27 febbraio 2009, a __________, offeso l’onore di PC 1;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

5.

AC 5 è

autore colpevole di:

5.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti, in parte per complicità

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, in correità con terzi,

tra il dicembre 2008 e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Ecuador fatto preparativi per detenere, trasportare e importare

in Svizzera ca. 1 chilo di cocaina, aiutato a finanziare l’acquisto di 1.5/2

chili di cocaina;

5.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, tra il 11

marzo 2007 e 28 maggio 2009 consumato ca. 20 grammi di marijuana confezionata in spinelli;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

6.

AC 6 è

autore colpevole di:

6.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone,

per avere,

senza essere autorizzato, in correità con terzi,

tra febbraio e il 24 maggio 2009, a __________, __________ e in Brasile, aiutato a finanziare l’acquisto, nonché fatto

preparativi per detenere, trasportare e importare in Svizzera 1.5/2 chili di

cocaina;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e

precisato nei considerandi.

7.

Di

conseguenza,

7.1

AC 1, è

condannato:

7.1.1

alla pena

detentiva di 4 (quattro) anni e 3 (tre) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto;

7.1.2

alla multa di

fr. 3'000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 90 (novanta) giorni;

7.2

AC 2 è

condannato:

7.2.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto.

7.2.2

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa in ragione di 24 (ventiquattro) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero

per 6 (sei) mesi, la pena è da espiare.

7.2.3

Alla multa di

fr. 2’000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 60 (sessanta) giorni.

7.3

AC 3 è

condannato:

7.3.1

alla pena

detentiva di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto.

7.3.2

Alla multa di

fr. 1’000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 30 (trenta) giorni.

7.4

AC 4 è

condannato:

7.4.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

pena unica comprensiva della pena inflittagli il 7 aprile 2008 dal Ministero

pubblico del Cantone Ticino.

7.4.2

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 4 (quattro).

7.4.3

Alla multa di

fr. 1’000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 30 (trenta) giorni.

7.5

AC 5 è

condannato:

7.5.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

pena unica comprensiva della pena inflittagli il 13 agosto 2007 dal Ministero

pubblico del Cantone Ticino.

7.5.2

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 5 (cinque).

7.5.3

alla multa di

fr. 1’000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 30 (trenta) giorni.

7.6

AC 6 è

condannato:

7.6.1

alla pena

detentiva di 2 (due) anni, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto; pena unica comprensiva della pena inflittagli il 5 marzo 2007 dal

Ministero pubblico del Cantone Ticino.

7.6.2

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova

di anni 4 (quattro).

7.6.3

Alla multa di

fr. 1'000.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una

pena detentiva sostitutiva di 30 (trenta) giorni.

8.

AC 4 è

condannato a pagare:

8.1

fr. 100.-

alla PC PC 1;

8.2

fr. 100.-

alla PC PC 3;

8.3

fr. 100.-

alla PC PC 2.

9.

È ordinata

la confisca di tutto quanto in sequestro, menzionato nell’AA, con distruzione

dello stupefacente, ad eccezione di:

9.1

un barattolo

di creatine, di un barattolo di talco, di una confezione di plastica nera porta

pistola, di una pistola a piombini marca Target, di 2 cartucce di gas

propellente (registrate nell’AA come “proiettili di grosso calibro”) da

dissequestrare in favore di AC 1;

9.2

due carte di

identità svizzere n. __________ e n. __________ da dissequestrare in favore di AC

2;

9.3

un conto

Raiffeisen Gioventù, di una chiave appartamento AS __________ e di un permesso

per stranieri F n. __________ da dissequestrare in favore di AC 4;

9.4

un

passaporto kosovaro n. __________ da dissequestrare in favore di AC 5;

9.5

degli

auricolari per natel Nokia e di un passaporto brasiliano n. __________ da

dissequestrare in favore di AC 6.

10.

Sulle armi e

le munizioni sequestrate a AC 2 (indicate a pag. 9 AA) è mantenuto il sequestro

conservativo.

11.

E’ ordinata

la confisca e la distruzione dei 2’050 grammi di cocaina sequestrati a AC 2 il 24 maggio 2009 allo scalo aereo di __________ dalle autorità francesi.

12.

La tassa di

giustizia di fr. 3’000.- e le spese processuali sono poste a carico in ragione

di ½ a AC 1 e per 1/10 ciascuno agli altri imputati.

13.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro

cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Distinta spese: Tassa

di giustizia fr. 3'000.--

Inchiesta

preliminare fr. 14'629.70

Multe fr. 9'000.--

Traduzione fr. 561.65

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 27'291.35

============

Distinta

spese a carico di AC 1 (1/2)

Tassa di

giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta

preliminare fr. 7'314.85

Multa fr. 3'000.--

Traduzione fr. 280.85

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 12'145.70

============

Distinta

spese a carico di AC 2 (1/10)

Tassa di

giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 1'463.--

Multa fr. 2'000.--

Traduzione fr. 56.15

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 10.--

fr. 3'829.15

============

Distinta spese a carico di AC 3 (1/10)

Tassa di

giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 1'463.--

Multa fr. 1'000.--

Traduzione fr. 56.15

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 10.--

fr. 2'829.15

============

Distinta spese a carico di AC 4 (1/10)

Tassa di

giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 1'463..--

Multa fr. 1'000.--

Traduzione fr. 56.15

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 10.--

fr. 2'829.15

============

Distinta spese a carico di AC 5 (1/10)

Tassa di

giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 1'463.--

Multa fr. 1'000.--

Traduzione fr. 56.15

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 10.--

fr. 2'829.15

============

Distinta spese a carico di AC 6 (1/10)

Tassa di

giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 1'463.--

Multa fr. 1'000.--

Traduzione fr. 56.15

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 10.--

fr. 2'829.15

============

Intimazione a:

e alle parti civili:

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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