Lexipedia

Decisione

72.2010.94

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti (trasportato e detenuto circa 18 kg di eroina, tra cui 16,5 kg di un grado di purezza variante tra il 48-59% circa)

14 ottobre 2010Italiano28 min

Source ti.ch

Fatti

i. in

un’occasione nel mese di maggio 2009, da __________ a ________, in quello che

per lui è stato tra queste due località il primo di cinque viaggi, accompagnato con il proprio veicolo Audi

A4 targato __________ un uomo non meglio identificato sapendo che portava su di

sé eroina e che il viaggio era finalizzato alla consegna dello stupefacente a

persone residenti in questa località;

Considerandi

ii. nel mese

di maggio 2009, circa dieci giorni dopo il viaggio di cui sopra sub. i), su

incarico dello stesso uomo non identificato, effettuato un secondo viaggio, trasportando da __________ a ________ almeno grammi 500 di eroina,

consegnandola ad altro individuo – inizialmente da lui riconosciuto con buona

probabilità in P__________ma poi non confermando tale riconoscimento, il quale

a sua volta si accompagnava ad altro soggetto inizialmente riconosciuto

dall’accusato in T__________, ma poi non confermato - e ricevendo in

contropartita fr. 12/13'000.- quale pagamento dello stupefacente, denaro poi

rimesso al venditore;

iii. nelle

settimane successive, ovvero nel periodo maggio-giugno 2009, effettuato un terzo ed un quarto viaggio da __________ a ________ consegnando analoghi quantitativi di

eroina, ovvero ogni volta circa gr. 500, al soggetto inizialmente riconosciuto

in T__________, e ricevendo in contropartita circa fr. 15'000.- per consegna;

iv. all’inizio

del mese di luglio 2009, sempre su incarico della medesima persona non

identificata, effettuato un quinto viaggio da __________

a ________ per prendere in consegna dagli acquirenti dell’eroina fr. 15'000.-

da rimettere al venditore della sostanza, ovvero fornito il proprio aiuto alla

vendita;

v. nel corso

del mese di agosto 2009 tra __________ e _______, su incarico dello stesso uomo

di cui sopra sub. i), trasportato indi consegnato a terzo non meglio

identificato un pacco contenente almeno 2,5 kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 48 ed il 55%);

vi. il 2

settembre 2009, a ____________, su richiesta dell’uomo di __________, preso in

consegna da individui non meglio identificati e caricato sul proprio

autoveicolo una borsa contenente 28 pani di eroina per un peso complessivo di

kg 13,957 (grado di purezza compreso tra il 49,1 ed il 59,1%), consegnati il

giorno successivo a ____________a L__________, accompagnato da __________, a

destinazione di ____________ dove avrebbero dovuto essere rimessi a __________;

fatti avvenuti:

nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:

art. 19 cifra 2 LS in parte in rel. con art. 25 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 92/2010 del 5 agosto 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.

Presenti

§ Il Procuratore Pubblico

__________.

§ L'accusato AC 1, assistito dal difensore di fiducia avv.

__________.

§ L’interprete signor __________.

Espleti i pubblici dibattimenti

- giovedì 14 ottobre 2010 dalle ore 09:30 alle ore 16:45

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

esordisce evocando il contesto generale in cui si inserisce l’odierno

procedimento. Considerando pacifica la parte in diritto, il PP precisa

unicamente che in relazione ai fatti di cui ai punti 1 e 4 AA l’accusato è

stato ritenuto complice (e non correo). Circa la questione del dolo, osserva

che il medesimo era consapevole della natura della droga, così come del

quantitativo di stupefacente trasportato, pur non conoscendone il peso preciso.

Nell’ottica della commisurazione della pena, la

Pubblica accusa dà atto della buona collaborazione dell’accusato,

collaborazione che è però in parte controbilanciata dalla sua reticenza nel

fornire i nomi delle persone con cui ha collaborato. A suo favore, menziona

altresì i precedenti penali poco significativi e il fatto che egli, dopo il suo

ultimo viaggio, ha abbandonato l’attività illecita e non ha più commesso reati

connessi agli stupefacenti, circostanza quest’ultima che potrebbe però essere

stata motivata dal fatto che egli è venuto a sapere dell’arresto dei suoi

collaboratori. Ciò detto, il PP pone l’accento sulla gravità della colpa del

qui accusato – un uomo maturo con una notevole esperienza di vita –, insistendo

in specie sull’ingente quantità di eroina trasportata e sulla pericolosità di

questa sostanza, ciò che il prevenuto, pur non essendo un consumatore, non

poteva ignorare. Benché fosse una semplice pedina in un importante traffico di

stupefacenti e pur avendo un ruolo circoscritto e limitato nel tempo, il qui

accusato ha dunque delinquito pesantemente e ripetutamente.

Il PP conclude quindi postulando, confermato

integralmente l’AA, la condanna di AC 1 a 7 anni e 9 mesi di detenzione. Chiede la confisca di quanto concordato al dibattimento.

§ Il Difensore, il quale ripercorre la vita del suo

assistito, soffermandosi in specie sulla sua difficile situazione economica.

Espone i motivi per cui contesta l’aggravante della banda. Acquisita è invece

l’aggravante a motivo del quantitativo. Dichiara che i fatti sono

sostanzialmente ammessi e che determinante è quindi la questione della

commisurazione della pena, di cui richiama i principi. Non contesta la gravità

oggettiva dei fatti di cui all’AA, data dalla quantità dell’eroina trafficata e

dalla reiterazione dell’agire illecito, ancorché circoscritto in un breve

periodo di tempo. Spiega però che il suo assistito, pur essendosi reso conto

che il quantitativo trasportato negli ultimi due viaggi (punti 5 e 6 AA ) era

di gran lunga superiore alle precedenti consegne, non poteva immaginare che lo

stesso fosse così elevato. Rammenta poi, richiamando la giurisprudenza

dell’Alta Corte, che il quantitativo di stupefacente è solo uno degli elementi

di valutazione. A parere della difesa, l’odierna Corte dovrebbe inoltre tener

conto delle pene recentemente inflitte a P__________ e T__________. Va poi

anche considerato che in due delle occasioni (punti 1 e 4 AA) l’accusato ha

agito in qualità di complice, che il motivo a delinquere è sostanzialmente da

ricercare nelle sue difficoltà finanziarie, che il suo contributo è comunque

stato circoscritto e che egli ha interrotto l’attività illecita prima del suo

arresto da parte degli inquirenti. Quali fattori mitiganti, il legale menziona

inoltre la sua buona collaborazione e in specie la spontanea ammissione di

fatti – quelli precedenti la presa in consegna dei 14 kg di eroina – ignorati dagli inquirenti, ciò che denota assunzione di responsabilità e

ravvedimento. Vi è poi anche l’atteggiamento pentito da lui assunto nel corso

del dibattimento, la sua sostanziale incensuratezza, il fatto che egli ha

sempre lavorato, il carcere preventivo sofferto, le assicurazioni che terrà

buona condotta una volta messo in libertà, il fatto che la consegna di 14 kg era controllata (ragione per cui la droga non sarebbe comunque stata immessa sul mercato) e che

egli è stato coinvolto nel traffico di stupefacenti (senza attivarsi per farne

parte). Nemmeno va trascurata la sensibilità personale dell’accusato

all’espiazione della pena e la finalità rieducativa della stessa, segnatamente

il fatto che il suo patrocinato è oggi una persona interiormente distrutta e

che alla sua età il carcere sarà particolarmente incisivo (anche a causa dal

distacco dalla famiglia) e che il medesimo avrà grosse difficoltà a reinserirsi

professionalmente dopo aver scontato la sua pena. Tutto ciò considerato, il

legale conclude la sua arringa difensiva postulando una massiccia riduzione

della pena proposta dal PP. Quo agli oggetti sequestrati, rinvia a quanto

concordato in sede dibattimentale;

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti: AC 1

1.

è autore

colpevole di:

infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, in parte come

correo e in parte come complice,

1.1

nel maggio

2009, da _____________ a ________, accompagnato col proprio veicolo un uomo

sapendo che aveva su di sé eroina destinata a terzi?

1.2

nel maggio -

giugno 2009, in tre occasioni, trasportato da _____________ a ________ 500 gr.

di eroina (complessivamente 1'500 gr), consegnato a terzi lo stupefacente e

ricevuto in contropartita ogni volta fr. 12/15'000.- rimessi al venditore?

1.3

nel luglio 2009, a ________, ricevuto fr. 15'000.– in pagamento di una partita d’eroina e consegnato il denaro

ad _____________ al venditore?

1.4

nell’agosto

2009, trasportato da __________ a __________ e consegnato a un terzo 2,5 Kg di eroina (grado di purezza tra il 48-55%)?

1.5

il 2

settembre 2009, preso in consegna da terzi a __________ 13,957 Kg di eroina (grado di purezza tra il 49-59%), stupefacente da lui trasportato fino a __________

e consegnato a L__________?

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

1.1.1

Trattasi di

infrazione aggravata a motivo del quantitativo?

1.1.2

Trattasi di

infrazione aggravata siccome commessa agendo quale membro di una banda?

2.

può

beneficiare della sospensione condizionale della pena?

3.

deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto

1.

AC 1,

cittadino serbo, è nato il _____________ ad __________ (Serbia). Suo padre era agricoltore

e la madre casalinga. Nel 1966 la famiglia si è trasferita a __________ (comune

della Macedonia al confine con la Serbia). Il prevenuto, ultimo di quattro

figli, ha frequentato le scuole sino all’età di 11 anni, dopodiché ha

intrapreso l’apprendistato di maniscalco, conseguendo il diploma dopo tre anni.

A 18 anni ha prestato servizio militare per un periodo di 15 mesi. Il 5 agosto 1974 ha sposato ________, che ha sempre fatto la casalinga. Nel 1976 è nata la figlia __________, nel

1978.

il figlio __________ e nel 1985 una terza figlia.

Nel 1981 l’accusato ha trovato lavoro quale

pittore a __________, ragione per cui si è trasferito nel Canton __________,

dove nel corso del 1986 è stato raggiunto da moglie e figli.

Il prevenuto ha lavorato come pittore alle dipendenze

di tre o quattro ditte sino al 2003, anno in cui la datrice di lavoro è

fallita, ciò che lo ha indotto a rendersi indipendente (verbale dibattimentale,

pag. 2). L’attività si è rivelata fallimentare, tanto che nel 2008 la ditta è

stata chiusa e l’accusato si è ritrovato a dover far fronte a circa fr.

100'000.- di debiti (cfr. l’estratto dell’Ufficio esecuzioni di __________

dell’11 maggio 2010, sub AI 8.2).

Nel corso del 2009 il prevenuto ha trovato un

nuovo impiego quale conducente di autoveicoli pesanti presso la ditta __________

di __________. Il suo stipendio mensile, inizialmente ammontante a fr. 4'000.-

netti, era però in parte pignorato. Il salario è sceso a circa fr. 2'000.- dal

gennaio 2010 a seguito di un calo di lavoro, ragione per cui il prevenuto nel

marzo 2010 ha deciso di dare la disdetta. Non potendo percepire indennità dall’assicurazione

contro la disoccupazione (facendogli difetto il periodo minimo di contribuzione),

l’accusato ha ripreso l’attività di pittore in proprio, iniziando un lavoro nel

Canton Glarona, ciò che ha fatto sino al momento dell’arresto.

A proposito della sua situazione famigliare, il

prevenuto ha inoltre spiegato che nell’appartamento di quattro locali e mezzo

che divide con la moglie vivono anche il figlio __________, la di lui moglie e

i loro due figli di 5 e 7 anni.

2.

Il

fratello dell’accusato, __________, è attualmente incarcerato in Svizzera a

seguito di una recente condanna per traffico di stupefacenti, e meglio per il

trasporto di 3,5 kg eroina. Interrogato al riguardo, il prevenuto dichiarato di

esserne al corrente. Il fratello non gli avrebbe mai raccontato i dettagli

della vicenda giudiziaria, ma l’accusato sarebbe comunque venuto a sapere che il

fratello era stato condannato per avere trasportato circa 2 kg di eroina (verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 6).

3.

L’estratto

del casellario giudiziale svizzero del prevenuto fa stato di quattro piccoli

precedenti penali per infrazioni alla Legge federale sulla circolazione

stradale e alla Legge federale concernente la dimora

e il domicilio degli stranieri, per le quali è stato sanzionato con delle multe

o con alcuni giorni di detenzione. Il Bezirksamt di __________ lo ha

condannato l’11 febbraio 2002 a una multa di fr. 300.- per abuso della licenza

e delle targhe e il 9 febbraio 2004 a una multa di fr. 400.- per non

restituzione di licenze o targhe di controllo, entrambe sospese

condizionalmente. Il medesimo Tribunale lo ha poi nuovamente sanzionato per la

mancata restituzione di licenze o targhe di controllo il 20 gennaio 2005,

occasione in cui, oltre che infliggergli una multa di fr. 400.-, lo ha

condannato a 3 giorni di detenzione sospesi. Risulta poi una condanna per due infrazioni alla LDDS, per aver facilitato un soggiorno

illegale e per occupazione intenzionale di stranieri senza autorizzazione,

circostanze per le quali, l’11 luglio 2006, il

Bezirksamt di __________ gli ha inflitto 10 giorni di detenzione, sospesi

condizionalmente, così come una multa di fr. 500.- (AI 6.1).

4.

Il 2 settembre 2009 il Chief Directorate Center Organized Crime, un

servizio del Ministero degli interni della Bulgaria, ha informato la Polizia

ticinese che nell’ambito di un’inchiesta in corso in Bulgaria per traffici di

stupefacenti condotti da membri di un’organizzazione criminale attiva nel loro

paese (oltre che in Polonia, Olanda, Italia, Svizzera e Turchia) gli

investigatori erano venuti a conoscenza che tale L__________, cittadino

bulgaro, era partito dalla Bulgaria il 1° settembre 2009 in direzione __________ e avrebbe portato a ____________ 20 kg di eroina destinati a tale “__________”.

5.

L__________

è stato prontamente individuato dalla Polizia di __________, la quale, in

concerto con i colleghi argoviesi e ticinesi, ha messo in atto un’operazione di

sorveglianza in territorio di __________ e in alcune località del Canton

Argovia per osservare gli spostamenti del corriere. In questo modo L__________

è stato visto il 3 settembre 2009 (attorno alle 12:00 circa), a __________,

mentre prendeva in consegna da una persona – poi identificata nel qui accusato

– una borsa contenente stupefacente. Gli inquirenti ticinesi hanno fermato L__________

verso le 17:00 di quel giorno presso la stazione di servizio della ________ di

via __________ a __________, allorquando si apprestava a consegnare la borsa di

eroina a due individui, successivamente identificati in __________ e __________.

Nella borsa sequestrata alL__________ sono stati rinvenuti 28 pani di eroina

del peso di circa 500 grammi cadauno, per un totale di 14 Kg di eroina (per l’esattezza 13,957 Kg), il cui grado di purezza è risultato variare tra il 47 e

il 59 per cento.

Immediatamente arrestati, L__________, __________

e __________ sono stati condannati il 1° settembre 2010 da una Corte delle

Assise criminali per infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti alle pene

detentive di 6 anni, 7 anni, rispettivamente 4 anni e 6 mesi.

Per maggiori dettagli in merito all’operazione di

polizia in oggetto, si rinvia agli accertamenti di cui alla cennata sentenza della

Corte delle Assise criminali.

6.

Quanto al

qui accusato, gli inquirenti hanno temporaneamente soprasseduto dal suo arresto

al fine di meglio inquadrare il suo ruolo nell’organizzazione e per

eventualmente scoprire collegamenti con altri appartenenti all’organizzazione

di trafficanti, ciò che non è però avvenuto. Il prevenuto è quindi stato

fermato presso il suo domicilio di __________ la mattina del 7 aprile 2010 dalle

autorità del Canton Argovia. Trasferito in Ticino il giorno seguente, il

prevenuto è stato tosto interrogato dalla Polizia, alla quale ha reso le prime

confessioni. Nel corso dell’inchiesta, sia pur dopo qualche reticenza, egli ha

ammesso i reati commessi, raccontando spontaneamente anche episodi che non gli

erano stati contestati dagli inquirenti, tanto che l’atto di accusa è stato

redatto quasi esclusivamente sulla scorta delle sue dichiarazioni. L’accusato

ha tuttavia rifiutato di fornire l’identità del suo mandante per timore di

eventuali ritorsioni nei suoi confronti o nei confronti della sua famiglia,

giustificazione che ha addotto anche in aula.

7.

Con l’atto

di accusa in rassegna, il Procuratore pubblico ha rinviato a giudizio AC 1 per

infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, in parte per

complicità (in relazione ai punti 1 e 4 AA), per aver aiutato nella vendita,

trasportato e detenuto almeno 18 Kg di eroina. In particolare, il prevenuto

avrebbe, nel maggio 2009, accompagnato con il proprio veicolo da _____________

fino a ________ un uomo non meglio identificato, sapendo che questi portava su

di sé eroina e che il viaggio era finalizzato alla consegna dello stupefacente

(punto 1 AA). Sempre nel corso nel mese di maggio 2009, su incarico dello

stesso uomo non identificato, egli avrebbe trasportando da _____________ a ________

almeno 500 grammi di eroina, consegnandola a terzi e ricevendo in contropartita

fr. 12/13'000.- da lui rimessi al venditore (punto 2 AA). Nel periodo maggio-giugno

2009, l’accusato avrebbe effettuato altri due viaggi da _____________ a ________

e consegnato a terzi ogni volta circa 500 grammi di eroina, ricevendo per ogni consegna fr. 15'000.- da lui rimessi al venditore (punto 3

AA). Sempre su incarico della medesima persona, nel periodo luglio – agosto

2009, l’accusato avrebbe effettuato un quinto viaggio da __________ a ________

per prendere in consegna dagli acquirenti dell’eroina fr. 15'000.- da

consegnare al venditore (punto 4 AA), nonché trasportato da __________ a __________

e consegnato a un terzo un pacco contenente almeno 2,5 kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 48 ed il 55 %; punto 5 AA). Da ultimo, su

richiesta dell’uomo di __________, il 2 settembre 2009, a ____________, il prevenuto avrebbe preso in consegna da terzi e caricato sul proprio veicolo

una borsa contenente 13,957 Kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 49,1

ed il 59,1%), trasportata il giorno successivo a _________ e consegnata a L__________

(punto 6 AA).

8.

Come già

detto, AC 1 è reo confesso dei reati imputatigli.

In relazione ai fatti di cui al punto 1 AA, il

prevenuto ha spiegato che il mandante gli ha proposto di accompagnarlo a ________,

luogo in cui questi avrebbe dovuto consegnare qualche cosa che il prevenuto

comprese essere dello stupefacente. Egli ha nondimeno accettato la proposta e

lo ha condotto con la propria vettura da __________ sino a destinazione.

Come da accordo con il mandante, nel corso del

periodo maggio-giugno 2009 il prevenuto ha inoltre, in tre occasioni,

consegnato circa 500 grammi di droga (quindi complessivi 1,5 Kg) a due ragazzi, poi identificati in tali P__________ e T__________. Egli ha raccontato di

essersi recato a ________ e di avere consegnato i primi 500 grammi di droga al P__________, ricevendo in cambio fr. 12/13'000.- (ciò che fonda il punto 2

AA), e di avere consegnato a T__________ la seconda e terza partita di droga,

ricevendo fr. 15'000.- per ogni consegna (fattispecie descritta al punto 3 AA),

denaro che l’accusato avrebbe poi puntualmente rimesso al venditore. In

occasione di ognuno dei tre viaggi il prevenuto avrebbe ottenuto fr. 500.-

quale compenso per il trasporto.

Per quanto attiene al punto 4 AA, il prevenuto ha

narrato di essere stato richiesto dal mandante di recarsi a ________ all’inizio

del mese di luglio 2009 allo scopo di prendere in consegna fr. 15'000.- in

pagamento di una partita di eroina, occasione in cui T__________ gli avrebbe

consegnato fr. 200.- per il suo disturbo.

Il prevenuto ha inoltre ammesso di avere – sempre

per conto del medesimo mandante – preso in consegna a __________, nel corso del

mese di agosto 2009, una borsa contente dello stupefacente (il cui peso,

secondo le sue percezioni, era nell’ordine dei 2-3 Kg; verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 15) e di essersi recato in un ristorante di __________,

dove l’ha data a una persona a lui sconosciuta (ma che ha pensato lavorasse per

il duo P__________-T__________), senza ricevere denaro né per sé, né per lo

stupefacente (punto 5 AA). Lo stupefacente in questione è poi stato trovato

sulla persona del P__________ al momento del suo arresto – avvenuto il 28

agosto a __________ – ad opera degli inquirenti del Canton Argovia, ciò che ha

permesso loro di accertare come il pacchetto contenesse circa 2,5 Kg di eroina (cf. sentenza del 9 marzo 2010 del Bezirksgericht di __________, che ha condannato P__________

e T__________ alla pena di 7, rispettivamente, 3 anni e 3 mesi, per infrazione

aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e altri reati minori; sub AI

1.

). In effetti, benché P__________ e T__________ abbiano negato di conoscere

il qui prevenuto e categoricamente respinto le accuse mosse da quest’ultimo nei

loro confronti (AI 1.9 e 1.10), AC 1 ha dichiarato di riconoscere la fotografia

(esibitagli dagli inquirenti ticinesi in sede d’interrogatorio) raffigurante il

pacchetto di stupefacente da lui consegnato al P__________ (verbale 7 maggio

2010, AI 1.11, all. 5, pagg. 15-16). Che vi sia identità tra l’eroina

trafficata dal qui accusato e quella sequestrata al P__________ appare

d’altronde chiaro anche alla luce del fatto che lo stupefacente rinvenuto su

quest’ultimo presenta lo stesso profilo chimico – e simile grado di purezza

(compreso fra il 48 e il 55%) – dei 14 Kg che (come meglio si dirà in seguito) sono stati sequestrati a ____________ dagli inquirenti ticinesi (verbale 7

maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 15).

9.

In

relazione all’ultima imputazione addebitatagli (punto 6 AA), il prevenuto ha in

sostanza raccontato di essere stato contattato dal solito mandante, il quale

gli ha chiesto se era disposto (contro un compenso di fr. 2'000.-, che però non

ha mai ricevuto) a consegnare una borsa piena di stupefacente, spiegandogli che

egli avrebbe dovuto parcheggiare la vettura (senza chiuderla a chiave) in un

luogo stabilito, che qualcuno vi avrebbe depositato una borsa e che egli

avrebbe poi dovuto consegnarla a delle persone che lo avrebbero contattato

direttamente. Si tratta, in buona sostanza, di ciò che è accaduto il 2

settembre 2010: il prevenuto, come da istruzioni, si è recato a __________

verso le 9:30, ha parcheggiato l’automobile, si è recato in un vicino

ristorante e ha atteso la telefonata del mandante, il quale lo ha chiamato dopo

una trentina di minuti per comunicargli che la borsa si trovava nella sua

automobile. L’accusato, che nel frattempo era già stato contattato

telefonicamente dalle persone alle quali avrebbe dovuto consegnare la droga, si

è recato come da accordi presso il _________ di __________ dove lo aspettavano

due individui (poi rivelatisi L__________ e __________) che hanno preso lo

stupefacente. Come già si è detto, L__________ è poi stato intercettato e

arrestato dagli inquirenti ticinesi nel corso del medesimo giorno, il che ha

permesso di accertare come in questa circostanza il qui accusato abbia

trafficato ben 13,957 Kg di eroina di un grado di purezza compreso tra il 49,1

e il 59,1%.

10.

Quo alla

questione della consapevolezza circa la natura della droga trafficata, il

prevenuto in corso d’inchiesta ha tentato di ridimensionare le proprie

responsabilità, sostenendo di sapere (o comunque sospettare) di essere

coinvolto in un traffico di stupefacenti, ma di avere ignorato l’esatta natura

della sostanza in questione. A domanda del Presidente, tuttavia, l’accusato in

aula ha alfine ammesso senza riserve di essere stato consapevole di essersi prestato

a dei traffici di eroina (verbale dibattimentale, pag. 4).

L’accusato va ritenuto consapevole anche al

riguardo della quantità di stupefacente trafficato.

In relazione alle consegne di cui ai punti 2 e 3

AA è il prevenuto medesimo ad aver dichiarato di aver trasportato, in tre

occasioni, 500 grammi di eroina.

Per quanto concerne la consegna di 2,5 Kg di eroina (punto 5 AA), il prevenuto, come già evocato, aveva – a ragione – stimato il peso

nell’ordine dei 2-3 Kg.

Quanto poi all’episodio qualificante dell’odierno

procedimento, la consegna di 14 Kg, il prevenuto ha inizialmente preteso di non

avere mai sollevato la borsa in questione e di non essere quindi in grado di indicarne

il peso, precisando comunque di averla aperta e di aver visto che essa era “piena a metà di queste mattonelle di droga” (verbale 8 aprile 2010, AI 1.3, all.1, pag. 6). Davanti al

magistrato inquirente, tuttavia, egli ha “confermato che la borsa in

questione era assai pesante” (verbale PP 11 maggio 2010, AI 2.1, pag. 7),

ciò che ha poi in sostanza dichiarato anche in aula, precisando di essere

rimasto sorpreso dalla quantità dei pani di droga contenuti nella borsa, il che

lo avrebbe addirittura indotto a credere – a torto (in effetti, stando alle

parole del prevenuto, per quella consegna non ha ricevuto nemmeno un franco) – che

per quell’operazione avrebbe ricevuto una somma variante tra fr. 2’000.- e fr.

5’000.- quale suo compenso personale (verbale dibattimentale, pag. 4).

11.

Così

accertati i fatti, risultano manifestamente adempiute le condizioni oggettive e

soggettive dell’ascritto reato di infrazione aggravata alla Legge federale

sugli stupefacenti a motivo del quantitativo, ciò di cui ha dato atto la stessa

difesa. Il reato in questione va perciò confermato nei termini descritti

dall’AA.

La Corte, di contro, non ha ravvisato gli estremi

della aggravante della banda, alla quale si è opposta – a giusto titolo – la

difesa. Pur essendo incontestabile che il prevenuto ha offerto i suoi servizi a

una banda attiva nel traffico illecito di stupefacenti, da un punto di vista

soggettivo egli ignorava sia la portata delle attività criminosa

dell’organizzazione che le generalità dei suoi referenti (fatte salve quelle

del suo compaesano, l’uomo di __________, che l’ha introdotto al traffico di

eroina) e ha assunto un ruolo – molto circoscritto – da semplice gregario,

limitandosi ad agire in base alle istruzioni ricevute. Altrimenti detto, non è dato

l’aspetto soggettivo dell’aggravante in questione che impone che l’autore debba

riconoscere e fare proprie tutte le circostanze fattuali che costituiscono e

concretizzano la banda così come definita e delimitata.

12.

L’art. 47 CP

stabilisce che il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell’autore,

tenendo conto della vita anteriore, delle sue condizioni personali e

dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Quali criteri per la

determinazione della colpa, la norma menziona il grado di lesione (o

esposizione a pericolo) del bene giuridico offeso, la reprensibilità

dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, avuto riguardo delle

circostanze interne ed esterne, e della possibilità che l’autore aveva di

evitare la lesione.

13.

La Corte,

nella sua valutazione, ha innanzitutto rimarcato la gravità oggettiva dei fatti

posti a giudizio, data dalla reiterazione dell’agire illecito del qui accusato,

così come dall’ingente quantitativo - ben 18 Kg di eroina in buona parte ad elevato grado di purezza - da lui trasportato e detenuto, circostanza per la quale

trova manifestamente applicazione una delle fattispecie aggravate, quella del

quantitativo, del reato oggi in discussione. Ciò posto, è un dato di fatto

oggettivo che circa 16,5 Kg di stupefacente, ovvero l’eroina relativa alle

ultime due consegne (punto 5 e 6 AA), non sono finiti sul mercato poiché

sequestrati dagli inquirenti, il che non è stato disatteso dalla Corte. Né si è

mancato di considerare che il prevenuto ha agito in due occasioni in veste di

complice (punti 1 e 4 AA), e non come correo, pur essendo questa una

circostanza attenuante di ben poco conto a fronte della gravità dei fatti

imputati.

Il prevenuto appare pesantemente compromesso

anche dal profilo soggettivo. Egli ha delinquito all’età di oltre 50 anni,

ossia nella piena maturità e pur avendo veste di capofamiglia. Avere delinquito

nonostante le recenti vicissitudini giudiziarie del fratello (oltretutto per il

medesimo reato di trasporto di eroina per cui questi era stato condannato) non

concorre certo a mitigare la sua colpa, ma semmai l’aggrava. L’accusato ha

infatti volontariamente offerto la propria opera pur avendo sperimentato da

vicino i risvolti penali dell’attività illecita in cui si è lasciato

coinvolgere. Va poi rimarcata anche la debole moralità di chi, come il qui

prevenuto, ha accettato di delinquere pesantemente per un modesto compenso che,

stando alle sue dichiarazioni, è da situare nell’ordine di complessivi fr.

1'700.–.

Stabilità così anche la gravità soggettiva della

colpa del qui accusato, la Corte non ha mancato di considerare, quale motivo di

attenuazione della pena, che egli ha svolto un ruolo subordinato, privo di

qualsivoglia iniziativa, discrezionalità o potere di disposizione. Come già

evocato, risulta come egli abbia svolto un’attività tutto sommato circoscritta

– tanto dal punto temporale che spaziale – e relativamente passiva, nel senso

che egli si attivava su richiesta del mandante, limitandosi ad agire in base

alle istruzioni ricevute. Anche l’irrisorio profitto da lui conseguito depone

in favore della tesi di un coinvolgimento marginale. La Corte ha poi ritenuto

come i motivi a delinquere siano essenzialmente da ricercare nella situazione

finanziaria disastrosa del qui accusato, che, come detto, ha accumulato debiti

per complessivi fr. 100'000.–.

Dal punto di vista della vita anteriore, va

rimarcato come il prevenuto dopo trent’anni di permanenza in Svizzera sia

sostanzialmente incensurato. Egli ha sempre lavorato e, a seguito del

fallimento della ditta per cui lavorava da molti anni, pur di non far capo

all’assicurazione contro la disoccupazione, ha deciso di rendersi indipendente.

Va inoltre dato atto che egli, prima di prestarsi alla commissione degli

ascritti illeciti, ha comunque tentato di far fronte ai propri debiti (ciò che

risulta dall’avvenuto pagamento di molte procedure esecutive), chiedendo fra

l’altro a tal scopo prestiti a parenti e amici (doc. dib. 1). A suo favore,

depone anche la collaborazione da lui fornita e il corretto comportamento

processuale, segni tangibili di ravvedimento e di presa di coscienza dei propri

gravi errori. Da ultimo, nell’ottica della commisurazione della pena, nemmeno

si è ignorato che, vista l’età del prevenuto, il suo soggiorno in carcere sarà

particolarmente incisivo.

Tutto ciò considerato, la Corte ha ritenuto

adeguata alla comunque grave colpa dell’accusato la condanna alla pena

detentiva di 5 anni e 6 mesi, da dedursi il carcere

preventivo sofferto.

14.

Senza

opposizione della difesa, la Corte ha disposto la confisca di tutte le schede

SIM in quanto strumento di reato. Per il resto, gli oggetti sequestrati

menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore del prevenuto.

15.

La tassa di

giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono poste a carico

dell’accusato.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti posti, tranne che al quesito n. 1.1.2, 2, e in modo parzialmente

affermativo al quesito n. 3;

visti gli art. 12, 25,

40, 42, 43, 44, 47, 51, 69 CP;

19.

cifra 2 LStup;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

AC 1

1.

è autore

colpevole di:

infrazione aggravata alla LF sugli

stupefacenti

siccome commessa sapendo o

dovendo presumere che quelli trattati erano quantitativi di eroina tali da

mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

per avere, senza essere autorizzato, in parte come

correo e in parte come complice,

1.1

nel maggio

2009, da _____________ a ________, accompagnato col proprio veicolo un uomo

sapendo che aveva su di sé eroina destinata a terzi;

1.2

nel maggio -

giugno 2009, in tre occasioni, trasportato da _____________ a ________ 500 gr.

di eroina (complessivamente 1’500gr), consegnato a terzi lo stupefacente e

ricevuto in contropartita ogni volta fr. 12/15'000.- rimessi al venditore;

1.3

nel luglio 2009, a ________, ricevuto fr. 15'000.– in pagamento di una partita d’eroina e consegnato il denaro

ad _____________ al venditore;

1.4

nell’agosto

2009, trasportato da __________ a __________ e consegnato a un terzo 2,5 Kg di eroina (grado di purezza tra il 48-55%);

1.5

il 2

settembre 2009, preso in consegna da terzi a __________ 13,957 Kg di eroina (grado di purezza tra il 49-59%), stupefacente da lui trasportato fino a __________

e consegnato a L__________;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

2.

Di

conseguenza,

AC 1 è condannato:

2.1

alla pena

detentiva di 5 (cinque) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il carcere preventivo

sofferto;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 1'000.– e delle spese processuali.

3.

È ordinata

la confisca di tutte le schede SIM. Per il resto, gli oggetti sequestrati,

menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore dell’accusato.

4.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 1'004.80

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 2'104.80

===========

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster