72.2011.11
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16 aprile 2013Italiano10 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2011.11
Lugano,
16 aprile 2013/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Claudio
Zali, Presidente
GI 1
GI 2
Sabrina Aldi,
vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3,
rappresentata dall’avv. RAAP 1,
ACPR 4
ACPR 5
rappresentati dall’avv. RAAP 2
ACPR 8
ACPR 9
rappresentati dall’avv. RAAP 3
contro
IM 1
patrocinato dall’avv. DF 1
imputat, a
norma dell’atto d’accusa nr. 10/2011 del 2 marzo 2013, di
1. appropriazione indebita
aggravata
siccome commessa nell'ambito della sua professione di fiduciario
commercialista per la quale aveva ottenuto l'autorizzazione da un'autorità,
a __________ e __________,
per avere indebitamente impiegato, a profitto proprio, valori
patrimoniali a lui affidati da clienti e nell'ambito della sua funzione di
liquidatore di una procedura di moratoria concordataria,
e meglio per avere,
nelle sottoelencate circostanze di tempo:
1.1. nel periodo 6 aprile
1999 - 10 aprile 2009, effettuato ripetuti
prelevamenti indebiti per un controvalore complessivo di CHF 1'451'878.80 a debito del
conto __________ presso la Banca __________, abusando del diritto di procura
individuale di cui disponeva sul conto,
1.2. nel periodo 6 aprile
1999 - 10 aprile 2009, effettuato ripetuti indebiti prelevamenti a debito della
relazione __________ dei clienti ACPR 4 e ACPR 5,
accesa presso Banca __________, per un controvalore di CHF 212'405.42, causando
un danno alle parti offese, al netto dei rimborsi di CHF 100'538.-, di CHF
111'867.42,
1.3. tra il 27 aprile 1999
e il 17 marzo 2006, effettuato ripetuti prelevamenti senza valida causa dai
conti della società __________, di cui era amministratore unico con diritto di
firma
individuale, per complessivi CHF 30'000.-,
1.4. il 4 gennaio 2000, distratto
a proprio indebito profitto, l'importo di CHF 100'000.- a lui affidato a
contanti da ACPR 6 a titolo di investimento, arrecandogli un danno di CHF
87'500.- dedotto il rimborso di CHF 12'500.- intervenuto il 14 dicembre
2003,
1.5. nel periodo 2000 -
2008, indebitamente disposto a proprio profitto di rimborsi di imposte per
complessivi CHF 12'087.20, omettendo di riversarli alla cliente ACPR 7,
1.6. tra il 5 luglio 2002 e
il 13 novembre 2008, ripetutamente prelevato senza valida causa dai conti della
società ACPR 3, su cui disponeva di diritto di firma individuale, per
complessivi CHF 165'400.-,
1.7. nel periodo 14 marzo
2003 - 5 dicembre 2008, effettuato ripetutati prelevamenti indebiti per totali CHF
286'176.45 dal conto della società __________ del cliente __________ presso
Banca __________, abusando del diritto di firma di cui disponeva nella sua
qualità di amministratore della società,
1.8. nel periodo 21
settembre 2006 - e il 16 novembre 2006, nella sua qualità di liquidatore della __________
in liquidazione concordataria, indebitamente prelevato dal conto intestato alla
società presso Banca __________ di __________, su cui disponeva di diritto di
firma individuale, per CHF 47'722.-,
1.9. nel periodo 1° gennaio
2007 - 24 febbraio 2009, effettuato ripetuti prelevamenti indebiti per totali CHF
64'290.80 in danno del ACPR 1 a __________ e per totali CHF 21'639.75 in danno del ACPR 2 a __________, abusando del diritto di procura individuale di cui
disponeva sui conti dei due Condomini presso la Banca __________,
arrecando un pregiudizio complessivo alle parti offese di CHF
2'278'562.42,
2. falsità in documenti,
ripetuta
per avere
a __________ ed in altre località,
nel periodo 1999 – 2009,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto
formato documenti falsi, facendone altresì uso a scopo di indebito
profitto,
e meglio per avere,
2.1. a __________ e a __________),
nel corso degli anni 1999- 2007,
allo scopo di occultare le malversazioni di cui al punto n. 1.2.,
allestito e sottoposto ai titolari della relazione __________
presso Banca __________, almeno 8 situazioni false relative alla gestione
annuale della relazione,
2.2. a __________ e __________,
il 6 aprile 2009,
allo scopo di occultare le malversazioni di cui al punto n. 1.8.,
allestito e trasmesso alla Pretura del Distretto di __________ lo
stato
di riparto del concordato della __________, attestante una
situazione non conforme alla realtà, facendo figurare come già ripartiti tra i
creditori importi per complessivi CHF 58'614.20, in luogo dell'importo
effettivamente da lui versato ad un solo creditore di CHF 34'085.45,
2.3. a __________ e __________,
nel periodo ottobre 2008-gennaio 2009,
allo scopo di occultare le proprie previe malversazioni,
agendo in correità con il proprio dipendente __________ (contro il
quale si è proceduto separatamente),
richiesto a quest’ultimo di allestire le situazioni
patrimoniali al 30 giugno 2008 ed i consuntivi riferiti al periodo 1° luglio 2007
- 30 giugno 2008 concernenti il ACPR 1 ed il ACPR 2, omettendo di indicare gli
indebiti prelevamenti effettuati dall'imputato come al punto n. 1.9. in danno delle
relazioni bancarie intestate ai due citati condomini aperte presso Banca del ______,
facendo in modo che ________ presentasse tali falsi documenti in occasione
dell’assemblea condominiale tenutasi nel gennaio 2009;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 138 cifra 2 CP, art. 251 cifra 1
CP
Presenti:
- il
Procuratore Pubblico PP 1, rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato
IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DF 1;
- l’avv. RAAP
2, patrocinatore degli accusatori privati ACPR 4 e ACPR 5.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:36 alle ore 11:38.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale dopo aver ripercorso i fatti oggetto delle imputazioni di cui all’atto
d’accusa. Precisa come dal profilo giuridico sia pacifico che si tratta di
appropriazione indebita aggravata e falsità in documenti essendo i presupposti
legali, sia oggettivi che soggettivi, adempiuti. La PP chiede pertanto la
conferma integrale delle dell’atto d’accusa. Per quanto attiene alla
commisurazione della pena, la PP precisa che vi sono numerosi fattori da
prendere in considerazione. Oggettivamente i fatti sono gravi e lo sono anche
soggettivamente. A favore dell’imputato vi è la collaborazione,
l’incensuratezza, il fatto che egli si è assunto le responsabilità.
Considerato tutto quanto precede la PP chiede una pena detentiva
di 30 mesi non opponendosi ad una sospensione condizionale parziale con periodo
di prova di almeno 3 anni. Chiede il risarcimento del danno così come richiesto
dagli accusatori. Per quanto attiene ai beni in sequestro, l’accusa chiede,
previa deduzione di tasse e spese di giustizia, l’attribuzione agli accusatori
privati dei beni ad eccezione delle azioni della ACPR 3 e del 19% degli averi
della comunione ereditaria che devono essere dissequestrati;
§ l’avv.
RAAP 2, rappresentante degli accusatori privati ACPR 4 e ACPR 5, il quale
si associa a quanto detto dal PP e si riconferma come da richieste agli atti
chiedendo il risarcimento di cui all’atto d’accusa;
§ l’avv.
DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale precisa che non siamo di
fronte ad un intermediario che si è goduto la vita con i soldi dei clienti ma
ad un uomo dalla vita segnata da una serie di eventi che lo hanno condotto a
continuare a cercare di salvare la situazione. Nel 2009 egli comprende che non
c’è più nulla da fare e si autodenuncia. Ha messo a disposizione dei clienti
tutti i suoi averi ed ha rinunciato spontaneamente alla patente di fiduciario.
Quanto indicato nell’atto d’accusa corrisponde a quanto dichiarato
dall’imputato che non ne dissente. Tuttavia, per quanto attiene al punto 1.2
egli non concorda con il calcolo del danno effettuato dall’accusa. Pur non
volendo minimizzare la gravità dei reati la difesa chiede l’attenuante del
sincero pentimento e la riduzione della pena sino al limite dei due anni al
fine di permetterne la sospensione condizionale.
Preso atto che le parti non hanno
richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui
sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 43,
44, 47, 49, 51, 69, 70, 138, 251 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. appropriazione indebita
aggravata
siccome commessa nell’ambito della sua professione di fiduciario
commercialista
per avere,
a __________ e __________,
dal 6 aprile 1999 al 10 aprile 2009,
indebitamente impiegato, a profitto proprio, valori
patrimoniali a lui affidati da 9 clienti e nell'ambito della sua funzione di
liquidatore di una procedura di moratoria concordataria, arrecando un
pregiudizio complessivo di fr. 2'178'024.42;
1.2. falsità in documenti,
ripetuta
per avere
a __________ ed in altre località,
nel periodo 1999 – 2009,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto
formato documenti falsi, facendone altresì uso a scopo di inganno,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza,
IM 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 2 (due)
anni;
2.2. al pagamento in favore dello
Stato di un risarcimento compensatorio di fr. 1 milione;
2.3. al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 1'000.- e dei disborsi.
3. L’esecuzione della
pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di
anni 2 (due).
4. IM 1 è condannato a pagare
Fatti
i seguenti risarcimenti in favore degli accusatori privati:
4.1. fr. 64'290.80 al ACPR 1;
4.2. fr. 21'639.75 al ACPR 2;
4.3. fr. 165'400.- oltre interessi
al 5% dal 13 novembre 2008 e fr. 2'793.10 per spese legali a ACPR 3;
4.4. fr.3'755.- a
ACPR 5 e ACPR 4;
4.5. fr. 87'500.-
a ACPR 6;
4.6. fr. 12'087.20 a ACPR 7;
4.7. fr. 1'451'878.80 a ACPR 8 e ACPR 9.
5. Ogni
altra pretesa degli accusatori privati è rinviata al competente foro civile.
Considerandi
6.
Previa
corrispondente cessione in favore dello Stato, il risarcimento compensatorio di
cui al dispositivo 2.2 è proporzionalmente devoluto in favore degli accusatori
privati i cui crediti sono stati riconosciuti così come indicato al dispositivo
n. 4.
7.
È ordinato il dissequestro:
7.1
della documentazione
sequestrata presso gli uffici dello studio __________ in favore dell’avente
diritto;
7.2
delle azioni della società ACPR
3.
in favore dell’avente diritto;
7.3
del 19% degli averi
patrimoniali relativi alla comunione ereditaria fu __________ ed __________ in
favore del notaio divisore, a beneficio degli altri membri della Comunione
ereditaria ad esclusione dell’imputato.
8.
Sui restanti beni ed
oggetti sequestrati, indicati nell’atto di accusa, è mantenuto il sequestro
conservativo a garanzia del pagamento del risarcimento compensatorio di cui al
Dispositivo
dispositivo 2.2. L’eventuale provento dell’eventuale realizzazione di questi
beni ed oggetti va in seguito devoluto, dedotte le spese, in favore degli
accusatori privati di cui al dispositivo n. 4 in proporzione dei rispettivi crediti in capitale, senza computo di interessi e spese legali.
9. Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La
retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.
10. Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per
iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Per la Corte delle assise
criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 320.--
Devoluzione fr. 1'000'000.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 297.25
fr. 1'001'617.25
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