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Decisione

72.2011.118

Rapina ad un supermercato da parte di imputato sedicente con l'utilizzo di uno spray al pepe in danno della commessa, ripetuti furti, infrazione alla LF sugli stranieri, reati nell'ambito della circol

27 febbraio 2012Italiano44 min

Source ti.ch

Fatti

139 cifra 1 CP, richiamato l’art. 172ter CP, art. 144 cpv. 1 CP, art. 186 CP,

art. 115 lett. b e c LStr; art. 90 cifra 1 LCStr, art. 91 LCStr; art. 94 cifra

1 e 3 LCStr; 95 cifra 1 LCStr; art. 33 LARM; art. 19 a LStup;

Presenti:

- il Procuratore

pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato

IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1;

- in qualità

di interprete per la lingua __________, il signor __________.

Espletato il pubblico

dibattimento:

lunedì 27 febbraio 2012, dalle

ore 09:30 alle ore 16:15.

Evase le seguenti

questioni: La Presidente procede

alle seguenti correzioni formali dell’atto d’accusa:

- punto 2.13: la

refurtiva denunciata è pari a fr. 220.-- (e non a fr. 500.-- come indicato);

- punto 5.1:

l’imputazione è in relazione al furto di cui al punto 2.1 (e non al furto di

cui al punto 2.6 come indicato);

- punto 6: il periodo

relativo all’imputazione di attività lucrativa senza autorizzazione si estende

dal mese di marzo 2011 all’8 giugno 2011 (e non all’8 marzo 2011 come

indicato); inoltre “cittadini _________” viene rettificato in “cittadini ____________”.

La Presidente, in considerazione del fatto che l’atto d’accusa

contempla, nell’elenco degli articoli, anche l’art. 172ter CP, chiede al

Procuratore pubblico di voler indicare in relazione a quali episodi di furto

l’imputazione è quella di furto di poca entità.

Procuratore pubblico: i punti 2.1, 2.2 e 2.6 dell’atto d’accusa

sono da considerare furti di poca entità.

L’atto di accusa viene completato di conseguenza.

Sentiti: § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il

quale ripercorre i fatti alla base dell’imputazione più grave di rapina. Per

gli episodi di furto e reati connessi contestati da IM 1, riepiloga gli

elementi indizianti a suo carico, chiedendo quindi la conferma integrale

dell’atto d’accusa. Venendo alla commisurazione della pena, mette in evidenza

il movente egoistico dell’agire dell’imputato e le modalità particolarmente

cruente con cui ha messo in atto la rapina. Sottolinea che IM 1 ha commesso un numero impressionante di reati su un brevissimo lasso di tempo. In conclusione,

chiede la condanna dell’imputato alla pena detentiva di due anni e quattro

mesi. Postula altresì che la sospensione condizionale di cui ai due decreti

d’accusa venga revocata. Chiede la confisca, oltre che dell’arma vietata, anche

del denaro in sequestro, in quanto provento di reato;

§ l’avv.

DUF 1, difensore dell’imputato, il quale ripercorre il difficile trascorso

del suo patrocinato e mette in evidenza la sua giovane età. Pone in rilievo il

fatto che dopo essere stato arrestato IM 1 ha immediatamente ammesso la rapina. Contesta i furti (e i reati connessi) di cui ai punti 2.3, 2.4 e 2.5 dell’atto

d’accusa, rilevando che per questi episodi non vi sono prove sufficienti per

condannare il suo assistito, che peraltro non ha motivo di mentire al riguardo.

Chiede di tenere conto, nella commisurazione della pena, della personalità di IM

1 e del fatto che quando ha commesso i reati era spesso sotto l’influsso di

alcool e droghe. In merito alla pretesa di risarcimento di ACPR 14, si oppone

al riconoscimento del torto morale.

Considerato, in fatto ed in diritto

1. Vita anteriore

L’imputato è giunto in Svizzera il 26 novembre 2010, a __________, dove ha inoltrato una richiesta d’asilo. IM 1 in detta occasione non ha esibito alcun documento di legittimazione, che del resto non si è premurato di far

pervenire alle Autorità nemmeno durante l’inchiesta, per cui ad oggi sulla sua

identità non vi è alcuna certezza.

IM 1 è stato assegnato al Canton __________. La sua domanda d’asilo

è sfociata in una decisione di non entrata in materia emanata il 29 aprile 2011

dall’Ufficio federale della migrazione (UFM) e cresciuta in giudicato in data

11 maggio 2011 (AI 17.a).

In merito alla sua vita anteriore, IM 1 ha fornito informazioni discordanti. In occasione dell’interrogatorio del 2 dicembre 2010 presso il

Centro di registrazione di __________ (AI 17.a), ha riferito di essere

nato a __________ (__________) il __________. Suo padre sarebbe deceduto nel

1996. Sua madre vivrebbe con suo fratello maggiore in __________. Sua sorella

vivrebbe anch’essa in __________. Avrebbe altri familiari in detto Paese ma nessun

parente in paesi terzi. Avrebbe frequentato le scuole elementari e medie, per

un totale di 11 anni. In seguito avrebbe appreso la formazione di meccanico.

Dal 1996 al 2004 avrebbe quindi lavorato come meccanico in __________. Nel

2000 si sarebbe trasferito da __________ a __________, dove avrebbe vissuto

fino a quando, il 7 luglio 2007, si è trasferito in ____. Qui si sarebbe

stabilito a _______, dove avrebbe lavorato per circa due anni nell’agricoltura

fino a quando è arrivato in Svizzera.

Agli inquirenti del Canton __________ IM 1 ha invece riferito di avere un fratello, mentre altri due fratelli sarebbero deceduti in un

incidente d’auto quando lui aveva circa 13 anni. Avrebbe frequentato la

scuola per 8 anni e avrebbe concluso con successo la formazione di

meccanico. Fino al ventesimo anno di età avrebbe vissuto in __________, a __________.

In seguito si sarebbe trasferito in __________, dove avrebbe vissuto per 4

anni, prima di venire in Svizzera (VI PG 05.04.2011).

Al Procuratore pubblico IM 1 ha dichiarato:

"

Come detto sono richiedente d’asilo. Ho un fratello in __________.

Mia madre e mio padre sono morti. Di formazione sono meccanico. La mia ragazza,

cittadina __________, che ho conosciuto sul posto di lavoro, è incinta.”

(VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 7).

Al dibattimento l’imputato ha invece dichiarato di non avere

frequentato le scuole dell’obbligo, pur riconoscendo di saper leggere e

scrivere l’italiano e saper leggere il __________ e il __________.

Sua madre sarebbe deceduta nove mesi fa. Avrebbe un fratello che

vive in __________ nonché un fratello e una sorella residenti in __________.

Inoltre avrebbe uno zio che abita in __________.

Ha confermato di avere una compagna, cittadina __________ che

avrebbe un figlio di un anno, precisando però di non essere il padre di questo

bambino (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del

dibattimento, pag. 2).

A fronte di queste dichiarazioni forza è constatare che IM 1 non

solo non ha fornito alcuna certezza in merito alla sua identità ma non ha dato nemmeno

una versione univoca della sua situazione famigliare e del suo vissuto.

Considerandi

2.

Precedenti penali

Nel breve periodo in cui ha soggiornato in Svizzera l’imputato ha

interessato a più riprese la giustizia (AI 2).

Con decreto d’accusa del 22 gennaio 2011 della Staatsanwaltschaft __________

- __________ (AI 39) è stato condannato per furto, impedimento di atti

dell’autorità e vie di fatto alla pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere da

fr. 30.-- cadauna, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2

anni, nonché alla multa di fr. 500.--.

Con decreto d’accusa del 13 aprile 2011 della Staatsanwaltschaft __________

- __________ (AI 12) IM 1 è stato condannato per ricettazione, violenza o

minaccia contro le autorità e i funzionari, danneggiamento, furto di poca

entità ed entrata illegale alla pena detentiva di 6 mesi, sospesa

condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché alla multa di fr.

200.

--.

In ____ l’imputato è formalmente incensurato (AI 15), sebbene egli

stesso abbia dichiarato di avere precedenti “per questioni legate

all’immigrazione” (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 4).

A dire dell’imputato egli avrebbe inoltre precedenti “legati a debiti con lo

Stato” anche nel suo paese d’origine (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 4).

3.

Circostanze dell’arresto

Dal rapporto di arresto provvisorio stilato dalla Polizia

cantonale in data 9 giugno 2011 risulta che “in data 08.06.2011

ore 05:30 a __________ presso il negozio di alimentari __________ “__________”

è avvenuta una rapina. L’autore dopo avere spraiato il peperoncino negli occhi

della cassiera, si impossessava del fondo cassa e si allontanava in direzione

di __________ a bordo della vettura Subaru targata __________. Giunto presso la

discarica di __________, perdeva il controllo del mezzo e fuoriusciva dalla

carreggiata terminando nel campo. In seguito si dileguava nel bosco sotto

montagna” (AI 1, pag. 3).

Sempre il 9 giugno 2011, alle ore 23.15 “... veniva richiesto

il nostro intervento per una persona sospetta che si trovava presso il bar __________

di __________. Giunti sul posto si aveva modo di effettuare il controllo

dell’individuo, successivamente identificato nella persona di IM 1. Dalla

perquisizione personale venivano rinvenute, all’interno del marsupio che portava

a tracolla davanti, diverse banconote e moneta varia per un ammontare di

2256.20

CHF + 21.60 € + 1 $ e un coltello” (AI 1, pag. 2).

IM 1 veniva quindi arrestato e tradotto presso gli uffici della

Polizia. L’esame tossicologico delle urine dava esito positivo alla cannabis

(AI 31, all. 7). La prova etanografica eseguita alle ore 01.10 dava esito

positivo nella misura dello 0.36 per mille (AI 1, all. 1, pag. 3).

Nel primo verbale d’interrogatorio IM 1 dichiarava alla PG di

essere arrivato in Ticino proveniente da __________ con un’auto rubata ma di

non ricordare nulla di quanto avvenuto in Ticino perché aveva consumato stupefacenti

(VI PG 09.06.2011, AI 1, all. 1).

Tuttavia già nel corso del successivo verbale di interrogatorio

(VI PG 09.06.2011, AI 31, all. 5) e poi anche davanti al Procuratore

pubblico (VI PP 10.06.2011, AI 3) IM 1 ammetteva di essere l’autore della

rapina perpetrata ai danni del negozio __________ di __________.

Nel frattempo gli inquirenti avevano sottoposto alla vittima della

rapina e ai diversi testimoni che quella mattina lo avevano visto, una serie di

fotografie tra le quali quella di IM 1. Diverse persone tra cui la commessa del

negozio, ACPR 5 (cliente che uscendo dal negozio __________ aveva incrociato l’imputato

mentre vi entrava), __________ (che lo aveva incrociato mentre scappava a piedi

dopo la rapina), __________ (che verso le 06.30 lo aveva visto in sella ad una

bicicletta nel piazzale del ristorante __________ Bar di __________) e __________

(che si trovava con __________ quella mattina sul piazzale del ristorante __________

Bar) riconoscevano IM 1 anche se non con assoluta certezza.

Sulla scorta delle ammissioni dell’imputato, delle dichiarazioni

dei testimoni, del pericolo di fuga, del pericolo di collusione e inquinamento

di prove nonché del pericolo di recidiva, il Procuratore pubblico inoltrava

istanza di carcerazione preventiva, che veniva accolta dal Giudice dei

provvedimenti coercitivi in data 11 giugno 2011.

4.

Rapina e reati collegati

4.1

La cassiera del

negozio __________ ACPR 1, 26 anni, interrogata subito dopo i fatti, ha così riferito

della rapina di cui è stata vittima:

"

Verso le 05:20 quando in negozio non c’era nessuno è entrato un

uomo, io ero dietro al bancone. Lui è andato verso il frigo ed ha preso uno

yogurt da bere, è venuto al bancone dove c’è la cassa e mi ha pagato in Euro.

Non mi ha chiesto niente, non ha detto niente. Mi ha dato 20 Euro ed io ho

guardato un nostro appunto dove vengono indicati i cambi. Infatti gli ho dato

il resto in CHF per il corrispettivo che ora non ricordo. Lo yogurt costa 2.20 CHF.

Lui ha messo via i soldi, il resto, mi pare li ha messi in tasca

senza estrarre un portamonete.

Adesso non so ben spiegare come si sono svolte le cose, ma per un

motivo che non so spiegare io ho abbassato lo sguardo, non so dire cosa stessi

guardando però lui mi ha detto “Hei” come per attirare la mia attenzione.

Quando l’ho guardato mi ha spruzzato in faccia con uno spray di quelli che

bruciano tantissimo. Non so dire se fosse al peperoncino o altro, perché non

avevo mai provato una sensazione simile. Mi ha colpito agli occhi, naso, bocca,

su tutta la faccia. Non vedevo più nulla, non riuscivo più ad aprire gli occhi.

Mi ha spruzzato a distanza ravvicinata, se fisicamente eravamo ad

una distanza di 1 metro (calcolando il bancone tra di noi) lui è venuto avanti

con il braccio e mi ha spruzzato. Lo spray era proprio vicino alla mia faccia.

È stato tutto molto veloce. Dopo il suo “Hei”, ho visto solo una bomboletta

forse nera, comunque scura ed il getto... poi il dolore.

Ho cominciato ad avere paura. Ho cominciato a pensare che avesse

con sé delle altre armi. Mi sentivo debole mi sono dovuta inginocchiare, e

ricordo che ero in ginocchio appoggiata al bancone del formaggio. Tenevo le

mani in faccia perché mi bruciavano gli occhi, oltretutto ho le lenti a contatto

quindi era un problema ulteriore.

Io piangevo, lui mi diceva “scht scht” per stare zitta. Ma non

stavo urlando, piangevo. Non diceva niente. Sentivo che si spostava e cercava

di aprire la cassa. Sentivo il rumore dei tasti della cassa che venivano premuti.

Non riusciva ad aprire la cassa credo poiché aveva girato la

chiave presente sull’apparecchio. Sentivo che c’era il sistema degli scontrini

che girava ma la cassa non si apriva. Dopo poco, accorgendosi che non riusciva

ad aprirla, mi diceva “apri apri”. Io senza vedere nulla ho provato ad aprirgli

la cassa, cercavo di aprire gli occhi ogni tanto, ma il dolore era fortissimo.

Mi sono accorta che la chiave della cassa era stata girata in modo che la cassa

rimaneva chiusa. Quindi ho girato la chiave. Ho provato ad aprire ma non ci

riuscivo.

Premetto che per aprire la cassa bisogna far fare mezzo giro (due

“tac”) alla chiave verso destra, e poi si schiaccia un bottone e si apre. Lui

deve aver girato la chiave al contrario e non riuscivo più ad aprirla.

Ero in panico. Avevo il terrore che lui pensasse che io non volevo

aprirgli la cassa, mentre in realtà non ci riuscivo proprio. Aprendo gli occhi

mi sono accorta che aveva messo di nuovo una mano in tasca ed avevo paura che

potesse ferirmi con un’altra arma. Non sapevo davvero cosa aspettarmi.

Ho deciso quindi di aprire la cassa da sotto. C’è la possibilità

con una piccola leva sotto la cassa, di azionarla e permettere l’apertura del

cassetto.

Ci sono riuscita. E mi sono subito spostata e mi sono messa a

terra.

Mi bruciavano gli occhi, mi sentivo debole, piangevo, ero

terrorizzata.

Ho sentito che prendeva i soldi e poi più nulla. Mi sono rialzata

ed ho aperto una volta gli occhi, ma faceva male. Ho visto l’uomo uscire ed un

cliente entrare. Il rapinatore, dal colpo d’occhio che gli ho dato in quel

momento stava uscendo in tutta tranquillità come se nulla fosse successo. Io

vedendo che c’era un cliente che entrava mi sono sentita più salva, ed ho

cercato di fargli segno verso l’uomo che stava uscendo. Non riuscivo a parlare.

Lui è uscito e poi è rientrato e mi ha detto che non era riuscito a prendere il

numero di targa, ma mi pare che mi ha detto che era una macchina targata __________

o __________. Nel frattempo altri clienti sono arrivati al negozio. Uno di loro

ha chiamato la polizia ...”

(VI PG 08.06.2011, AI 31, all. 8, pagg. 2-3).

4.2

IM 1 ha integralmente confermato il racconto della vittima (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 6; verbale

d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 3).

Ha dichiarato che la sera prima della rapina si trovava a __________

ed era ubriaco. In un parcheggio vedeva arrivare una Subaru e notava che il

conducente si allontanava lasciando l’auto aperta con le chiavi inserite

(circostanza confermata dal proprietario dell’auto, ACPR 3, cfr. VI PG

11.06

, AI 31, all. 15, pag. 2). Decideva quindi di rubare l’auto e - nonostante

non avesse la patente - si metteva alla guida della Subaru. Dopo aver consumato

della sostanza stupefacente (a suo dire hashish e cocaina) alla guida del

veicolo sottratto raggiungeva il Ticino. Giunto all’altezza di __________

usciva dall’autostrada e si fermava presso un negozio per comprare qualcosa da

bere. Entrava quindi nel negozio portando con sè una bomboletta spray che aveva

trovato in auto. All’interno del negozio, prendeva una bevanda e, dopo aver

pagato, mentre aspettava il resto, decideva di commettere la rapina sopra

descritta.

Uscito dal negozio l’imputato si rimetteva alla guida dell’auto.

Poco dopo perdeva il controllo del veicolo e usciva di strada. Decideva quindi

di abbandonare il veicolo e di continuare la fuga a piedi. Lungo la strada si

impossessava di una bicicletta con la quale proseguiva per un breve tratto e

che poi abbandonava. Poco lontano sottraeva una seconda bicicletta che

abbandonava prima di addentrarsi nel bosco, dove sotto una roccia trovava

riparo dalla pioggia e si addormentava. Al risveglio si recava presso un vicino

ristorante dove ordinava da bere (whisky) e dove in seguito veniva arrestato.

4.3

La refurtiva della

rapina, ammontante secondo la titolare del negozio __________ (almeno) a fr.

1'539.30, è stata ritrovata sulla persona dell’imputato al momento del fermo e,

con il suo consenso, restituita all’accusatore privato. Sulla sua persona è stato

inoltre rinvenuto un coltellino apribile con una sola mano.

Nei dintorni del negozio __________ la Polizia ha pure rinvenuto

una borsetta contenete diversi oggetti e meglio un portadocumenti in pelle di

coccodrillo marrone, due block notes, un porta spray in pelle nero, tre

lucchetti e 6 chiavi per lucchetti, un metro, due pinze, un cacciavite, tre

polsiere, un paio di occhiali protettivi, un flacone e due accendini.

L’imputato ha riconosciuto detti oggetti come quelli che si

trovavano all’interno del veicolo che aveva sottratto e che aveva gettato dal

finestrino dopo aver commesso la rapina (VI PG 16.06.2011, AI 31, all. 6, pagg.

3-4).

Il proprietario dell’auto, signor ACPR 3, ha confermato la proprietà di tutti questi oggetti, incluso lo spray ed il coltellino, precisando

che gli stessi si trovavano all’interno della Subaru che gli era stata rubata (VI

PG 11.06.2011, AI 31, all. 16, pag. 3).

L’auto ed i menzionati oggetti, fatta eccezione per il coltellino

che è stato sequestrato, sono quindi stati tutti restituiti al legittimo

proprietario.

4.4

I fatti sopra

descritti configurano in diritto - a non averne dubbio - il reato di rapina,

per cui il punto 1. dell’atto d’accusa viene integralmente confermato.

Pure pacifica la realizzazione dei reati di cui ai punti 2.16,

3.

, 3.2, 7., 8., 9. e 11. dell’atto d’accusa.

5.

Furti e reati connessi

5.1

L’atto d’accusa imputa

ad IM 1 numerosi episodi di furto, in due casi tentati, commessi nel periodo marzo/maggio

2011.

nel Canton __________ e nel Canton __________ (punti da 2.1 a 2.15).

Al dibattimento il Procuratore pubblico ha precisato che i punti

2.

, 2.2 e 2.6 dell’atto d’accusa sono da considerarsi furti di poca entità

(verbale del dibattimento pag. 3).

5.2

La maggior parte di

questi furti e meglio il furto di generi alimentari commesso ai danni del

negozio ACPR 12 di __________ il 1. marzo 2011 (punto 2.1 AA), il furto di una

bottiglietta d’acqua commesso ai danni del chiosco gestito da __________ presso

la __________ di __________ il 30 aprile 2011 (punto 2.6 AA), la serie di

furti, di cui uno tentato, commessi nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2011

nel posteggio dello ___________ di __________ (punti da 2.8 a 2.14 AA) e i relativi reati di danneggiamento (punti da 4.3 a 4.9 AA) e violazione di domicilio (punto 5.1 AA) nonché il furto di un portafogli commesso il 28 maggio 2011 a ___ (punto 2.15 AA) sono pacifici ed incontestati, essendo stati ammessi dall’imputato già in

sede predibattimentale.

5.3

Al dibattimento

l’imputato ha poi riconosciuto di essere anche l’autore di alcuni episodi di

cui in sede d’inchiesta aveva negato la paternità, ammettendo il furto di tre

magliette a danno del negozio ACPR 13 commesso il 2 aprile 2011 a __________ (punto 2.2 AA) e il tentato furto (punto 2.7 AA) nonché il relativo danneggiamento

(punto 4.2 AA) perpetrati il 21 maggio 2011 a __________ a danno di __________ (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale dibattimentale, pag.

4).

5.4

Per contro, IM 1 ha negato anche al dibattimento di aver commesso i furti di cui ai punti 2.3, 2.4 e 2.5 dell’atto

d’accusa.

5.4.1

In relazione alla prima

di dette imputazioni contestate dall’imputato, segnatamente in merito al furto

ai danni dello ___________ del 13/14 aprile 2011 (punto 2.3 AA), IM 1 ha ammesso di essere stato, la mattina del 14 aprile 2011 verso le ore 08.00, proprio in quel luogo,

dove ha sottratto due Red Bull che si trovavano in un cartone posato a terra di

fianco allo ___________, che a quell’ora era ancora chiuso. Ha invece negato

categoricamente di essere entrato all’interno dello ______ commettendo il furto

di cui al punto 2.3, il danneggiamento di cui al punto 4.1 e la violazione di

domicilio di cui al punto 5.3 dell’atto d’accusa.

Al dibattimento l’imputato ha ribadito di non essere “mai entrato

all’interno della tenda che si vede sulla prima fotografia di cui all’allegato

n. 1 dell’inc. H che mi viene mostrata” (verbale d’interrogatorio

dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 5).

IM 1 non ha però saputo spiegare il rinvenimento del suo profilo

DNA estratto da un’impronta della fronte rinvenuta sul plexiglass frantumato,

all’interno dello ________. Al Riguardo si è infatti limitato a domandare -

emblematicamente - “come fanno a trovare il mio DNA se non ci sono mai

entrato?” (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale

dibattimentale, pag. 5).

La Corte, sulla base del riscontro oggettivo costituito dal DNA dell’imputato

che comprova incontrovertibilmente che IM 1, al contrario di quanto asserito, è

entrato all’interno dello __________, lo ha riconosciuto autore anche di questo

furto (oltre che dei reati connessi) che ha fruttato un cospicuo bottino di

denaro contante, sigarette e bevande per un valore complessivo di fr. 1'958.--.

Di conseguenza i punti 2.3, 4.1 e 5.3 dell’atto d’accusa sono

stati confermati.

5.4.2

In relazione ai furti

di cui ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto d’accusa, la Corte non ha invece ravvisato

sufficienti elementi probatori a carico di IM 1 e, nel dubbio, lo ha quindi

prosciolto dagli stessi.

5.5

Nonostante IM 1 abbia

ammesso di essere l’autore del furto commesso a danno di ACPR 14 in data 28 maggio 2011 (punto 2.15 AA) ha tuttavia sempre negato di essere il responsabile del danneggiamento

dell’autovettura del signor ACPR 14 (punto 4.10 AA), dichiarando che “io

sono uscito dalla discoteca e passando vicino all’auto ho visto che il

finestrino era rotto e ho infilato la mano all’interno e ho rubato il

borsellino” (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del

dibattimento, pag. 5).

La Corte non ha ravvisato alcun valido motivo per il quale IM 1, che

ha ammesso di essere l’autore del furto (con una consistente refurtiva), avrebbe

dovuto mentire sul danneggiamento all’autovettura, motivo per cui, in difetto

di elementi probatori contrari, lo ha prosciolto dalla relativa imputazione.

6.

Ripetuta violazione di

domicilio

IM 1 ha ammesso durante l’inchiesta e anche in aula (verbale

d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 6)

tutti i fatti descritti al punto 5. dell’atto d’accusa, riconoscendo di essere

entrato in quei luoghi nonostante fosse a conoscenza di essere stato diffidato

ad accedervi, per cui anche questo punto dell’atto d’accusa deve essere

confermato.

7.

Infrazione alla LF sugli

stranieri

IM 1 ha dichiarato al Procuratore pubblico e ha confermato in aula

che dopo il suo arrivo in Svizzera, a partire dal marzo 2011, ha lavorato per due mesi e mezzo come meccanico in un garage, senza essere in possesso del

visto necessario per i cittadini ___________ nel caso di esercizio di attività

lucrativa (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 3; verbale d’interrogatorio

dell’imputato, all. 1 al verbale dibattimentale, pag. 6). Così facendo, egli si

è reso autore colpevole oltre che di attività lucrativa senza autorizzazione

(art. 115 cpv. 1 lett. c LStr), anche di soggiorno illegale in Svizzera (art.

115.

cpv. 1 lett. b LStr). Di conseguenza il punto 6. dell’atto d’accusa è stato

confermato.

8.

Contravvenzione alla LF

sugli stupefacenti

Pacifica infine anche l’imputazione di cui al punto 10. dell’atto

d’accusa, essendo IM 1 stato trovato in possesso, ad __________ il 3 aprile

2011, di 0,9 grammi di cocaina, 1 grammo ed un joint di marijuana, ed avendo inoltre dichiarato un consumo dal momento del suo arrivo in Svizzera, di circa

250.

grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana ed un imprecisato quantitativo di hashish (VI PP 04.08.2011, AI 25, pag. 3).

9.

Colpa e pena

Nella commisurazione della pena la Corte ha ritenuto la colpa di IM

1.

oggettivamente e soggettivamente grave per la reiterazione nel delinquere con

il passaggio graduale a reati sempre più gravi, ovvero dai furti di lieve

entità a quelli nelle auto fino alla rapina, per commettere la quale l’accusato

non si è limitato a minacciare la commessa con la bomboletta spray ma, senza saper

bene cosa la stessa contenesse (avendola trovata nell’auto rubata per venire in

Ticino), l’ha usata spraiando il contenuto in faccia alla commessa, negli

occhi, a distanza ravvicinata al fine di neutralizzarla per potersi appropriare

del denaro dalla cassa. IM 1 ha spaventato a morte la giovane vittima

causandole in più un dolore fisico importante per la forte irritazione agli

occhi che le ha provocato. L’accusato ha dimostrato inoltre una notevole

mancanza di scrupoli quando, senza nessuna pietà per la giovane donna che

accecata e piangente era inginocchiata a terra dal dolore, le ha intimato

ripetutamente, non riuscendo lui a farlo, di aprire la cassa, perseguendo fino

in fondo il suo obiettivo senza remore di sorta.

Grave è ancora che IM 1, poco tempo dopo da che è arrivato in

Svizzera, il 26 novembre 2010, ha subito interessato le Autorità penali, vero è

che già il 22 gennaio 2011 veniva emessa a suo carico la prima condanna per

furto, impedimenti di atti dell’autorità e vie di fatto. Dopo pochi mesi, il 13

aprile 2011, segue la seconda condanna per ricettazione, violenza o minaccia

contro le autorità e i funzionari, danneggiamento, furto di poca entità ed

entrata illegale.

L’accusato con la ripetuta commissione di reati ha dimostrato di

non avere alcun rispetto del Paese che lo ospita e delle sue regole, piccole o

grandi che siano: fa semplicemente ciò che vuole e quando vuole, si sposta dove

e meglio crede, dorme dove vuole, fa uso quando ne ha voglia di stupefacenti, abusa

di alcool, ruba, danneggia, commette furti d’uso, guida senza patente, commette

violazioni di domicilio in urto alle ripetute diffide emesse nei suoi confronti

(da quelle dei grandi magazzini a quelle dei centri asilanti), raggiungendo poi

l’apice con la commissione della rapina presso il negozio __________.

La colpa dell’accusato è grave per l’impressionante facilità che

dimostra nella reiterazione del reato, incurante dei decreti d’accusa che gli

sono stati notificati ed incurante dei fermi e degli interrogatori cui è stato

sottoposto che hanno preceduto il suo arresto.

Grave è infine che l’imputato non si sia adoperato in alcun modo per

procurarsi un documento d’identità tale da permettere alle Autorità svizzere di

accertare in modo ufficiale le sue generalità adducendo al riguardo

giustificazioni poco convincenti che ingenerano il dubbio che la mancanza di un

documento valido ed autentico sia intenzionale e volto ad impedire alle

Autorità svizzere il suo eventuale rimpatrio.

A suo favore la Corte ha comunque considerato che egli è giunto in

aula confesso per quanto riguarda la rapina (anche se va detto che era stato

riconosciuto dalla vittima e da altri testimoni che quella mattina lo avevano

incrociato) e la maggior parte degli altri reati imputatigli e che al

dibattimento ha poi ammesso ulteriori due furti che in corso d’inchiesta aveva negato.

La Corte, nel dubbio, ha riconosciuto all’accusato di aver

commesso i reati ascrittigli in stato di leggera scemata imputabilità, avendo

egli dichiarato di essere stato sotto l’influsso di alcol e/o stupefacenti, ciò

che trova riscontro nel ritrovamento sulla sua persona, il 3 aprile 2011,

di cocaina e marijuana nonché nell’esito positivo dell’esame tossicologico

delle urine e del test dell’alcol effettuati il 21 maggio 2011 e al

momento dell’arresto dopo la rapina di __________.

Tutto ciò considerato e tenuto altresì conto del carcere

preventivo sofferto, la Corte ha ritenuto equa una pena detentiva di 24 mesi a

valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa

del 22 gennaio 2011 e del 13 aprile 2011.

La pena detentiva deve essere espiata in quanto non sussistono le circostanze

particolarmente favorevoli esatte dall’art. 42 cpv. 2 CP, norma che viene in

considerazione per la condanna a sei mesi inflittagli il 13.04.2011. IM 1 non solo

non ha tratto alcun insegnamento dalle precedenti condanne, ma ha continuato a

delinquere ripetutamente e sistematicamente in un crescendo preoccupante culminato

con la rapina di __________ e non ha fatto nulla per procurarsi un documento

d’identità ciò che non depone, nella sua condizione, per la presenza di

circostanze particolarmente favorevoli.

Per lo stesso motivo deve imperativamente essere revocata la

sospensione condizionale della pena di cui ai decreti d’accusa del 22 gennaio

2011.

e del 13 aprile 2011 avendo l’imputato delinquito nei relativi periodi di

prova.

10.

Risarcimenti agli

accusatori privati

IM 1 viene condannato a risarcire le vittime di furto che si sono

costituite accusatori privati ed hanno avanzato pretese di risarcimento.

Egli viene quindi condannato a versare ad ACPR 18 l’importo di fr.

1'573.75, pari al valore della refurtiva denunciata sottratta.

La pretesa di risarcimento di ACPR 14 è accolta nella misura di

fr. 361.--, importo corrispondente al valore denunciato della refurtiva

sottratta, mentre che non sono vengono riconosciuti fr. 500.-- relativi al

danneggiamento dell’automobile, essendo stato IM 1 prosciolto da detta

imputazione. Per il rimanente della sua pretesa, ACPR 14 viene rinviato al competente

foro civile.

IM 1 viene inoltre condannato a versare ad __________ l’importo di

fr. 1'000.-- richiesto, corrispondente alla franchigia dell’assicurazione.

11.

Coltello e denaro in

sequestro

Il coltello sequestrato apribile con una sola mano, in quanto arma

vietata ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 lett. a in combinazione con l’art. 4

cpv. 1 lett. c LArm, viene confiscato.

Sul denaro contante in sequestro, non essendone comprovata

l’origine illecita, viene mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del

pagamento di tassa di giustizia e spese.

12.

Tassa di giustizia e spese

La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e le spese processuali sono

poste a carico dell’imputato.

Le spese per la difesa d’ufficio, riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP,

sono sostenute dallo Stato.

Visti gli art. 12, 22, 30, 31, 40, 46, 47, 49, 51, 69, 70, 103 e segg., 139

cifra 1, 140 cifra 1, 144 cpv. 1, 172ter, 186 CP;

115.

cpv. 1 lett. b e c LStr;

31, 90 cifra 1, 91 cpv. 2, 94 cifre

1.

e 3, 95 cifra 1 LCStr;

33.

LArm;

19a LStup;

135, 263 e segg., 422 e segg. CPP e

22.

TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1, sedicente

1.

è autore colpevole di:

1.1

rapina

per avere,

l’8 giugno 2011, a __________,

all’interno del negozio __________,

usando violenza nei confronti della commessa ACPR 1 e rendendola

incapace di opporre resistenza segnatamente vaporizzandole negli occhi della

sostanza irritante,

commesso in danno della gerente ACPR 2 il furto di

fr. 1'539.30 (refurtiva recuperata);

1.2

ripetuto furto, in parte

tentato

per avere,

nel periodo 13/14 aprile 2011 - 8 giugno 2011,

a __________, __________, __________, __________ e __________,

agendo a scopo di indebito profitto,

sottratto al fine di appropriarsene (in 9 occasioni) e tentato di

sottrarre (in 2 occasioni) cose mobili altrui, per un valore complessivo

denunciato di fr. 7'966.75 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita ai

danneggiati);

1.3

ripetuto furto di poca

entità

per avere,

in 3 occasioni,

ad __________, __________ e __________,

agendo a scopo di indebito profitto, sottratto al fine di

appropriarsene cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di fr.

204.10

(refurtiva parzialmente recuperata e restituita ai danneggiati);

1.4

ripetuto furto d’uso

per avere,

1.4.1

il 7 giugno 2011, a __________ (__________),

sottratto per farne uso la vettura Subaru Legacy targata __________

di proprietà di ACPR 3;

1.4.2

l’8 giugno 2011, a __________,

sottratto per farne uso i velocipedi di proprietà di __________ e

di __________;

1.5

ripetuto danneggiamento

commesso in 9 occasioni al fine di commettere parte dei furti e i

tentati furti di cui al dispositivo n. 1.2;

1.6

ripetuta violazione di

domicilio

commessa

1.6.1

in 2 occasioni, il 1. marzo

2011.

ad __________ e il 13/14 aprile 2011 a __________, al fine di commettere uno dei furti di cui al dispositivo n. 1.2 e uno dei furti di poca entità di

cui al dispositivo n. 1.3;

1.6.2

il 3 aprile 2011 ad __________

(__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente

diritto nel negozio ACPR 12, malgrado la diffida notificatagli il 25 gennaio

2011;

1.6.3

il 20 aprile 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto

nel centro commerciale __________, nonostante la diffida notificatagli il 2

aprile 2011;

1.6.4

il 28 aprile e il 12 maggio 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto

nel centro asilanti, nonostante la diffida notificatagli il 18 aprile 2011;

1.6.5

il 1. maggio 2011, il 2 maggio

2011, il 3 maggio 2011, il 16 maggio 2011, il 18 maggio 2011 e il 25 maggio 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto

nel centro asilanti, nonostante la diffida notificatagli il 18 aprile 2011;

1.7

infrazione alla LF sugli

stranieri

per avere, nel periodo compreso tra il marzo 2011 e l’8 giugno

2011, ad __________, __________, __________, __________, __________ ed altre

località, soggiornato illegalmente in Svizzera ed esercitato attività lucrativa

senza permesso;

1.8

infrazione alle norme

della circolazione

per avere, a ____,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

circolando nello stato psicofisico di cui al punto 1.10. del

Dispositivo

dispositivo, negligentemente perso la padronanza del veicolo;

1.9. guida senza licenza di

condurre o nonostante la revoca

per avere, tra __________ (__________) e __________,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ senza essere in

possesso della necessaria licenza di condurre;

1.10. guida in stato di

inattitudine

per avere, tra __________ (__________) e __________,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ sotto

l’influsso di sostanze stupefacenti e alcool;

1.11. ripetuta contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

1.11.1. nel periodo 26 novembre 2010 -

8 giugno 2011,

ad __________, __________, __________, __________, __________ ed

altre imprecisate località della Svizzera,

consumato 250 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana ed un imprecisato quantitativo di hashish;

1.11.2. il 3 aprile 2011,

ad __________,

detenuto 0,9 grammi di cocaina, 1 grammo di marijuana e un joint di marijuana destinati al suo consumo personale;

1.12. infrazione alla LF sulle

armi

per avere,

l’8 giugno 2011,

a __________ e __________,

detenuto senza diritto un coltello a serramanico apribile con una

sola mano mediante meccanismo automatico d’apertura,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2. IM 1, sedicente, è

prosciolto dalle imputazioni di furto di cui ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto

d’accusa e di danneggiamento di cui al punto 4.10 dell’atto d’accusa.

3. Di conseguenza,

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti

d’accusa del 22 gennaio 2011 e del 13 aprile 2011,

IM 1, sedicente, è condannato:

3.1. alla pena detentiva di 24

mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

3.2. a versare ai seguenti

accusatori privati i seguenti importi a titolo di risarcimento danni:

3.2.1. ad ACPR 11, l’importo di fr.

1'000.--;

3.2.2. ad ACPR 18, l’importo di fr.

1'573.75;

3.2.3. a ACPR 14, l’importo di fr.

361.--. Per il rimanente della sua pretesa l’accusatore privato è rinviato al

competente foro civile;

3.3. al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 1000.-- e delle spese processuali.

4. È ordinata la revoca della

sospensione condizionale:

4.1. della pena pecuniaria di 40

aliquote giornaliere di fr. 30.-- cadauna inflittagli con decreto d’accusa del

22 gennaio 2011;

4.2. della pena detentiva di 6

mesi inflittagli con decreto d’accusa del 13 aprile 2011.

5. È ordinata la confisca di

un coltello apribile con una sola mano in metallo nero in sequestro.

6. A garanzia del pagamento

della tassa di giustizia e delle spese processuali, è mantenuto il sequestro

conservativo sul denaro contante in sequestro.

7. Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La

retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.

Intimazioni:

Per la Corte delle assise

criminali

La Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 550.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 242.--

fr. 1'792.--

===========