72.2011.128
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27 febbraio 2013Italiano11 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2011.128
Lugano,
27 febbraio 2013/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Riviera
composta da:
giudice Mauro Ermani,
Presidente
Tanja Gosic, segretaria
sedente nell’aula
penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatore
privato:
ACPR 1,
rappresentata da RAAP 1
contro
IM 1
e domiciliato a
patrocinata da DUF 1
imputata, a norma dell'atto
d'accusa 129/2011 del 15.12.2011 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. truffa, aggravata
siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’accusata
ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,
agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 (società
del __________), ditta che si occupa della fabbricazione e della vendita di
materiale da costruzione, quale addetta al controllo delle fatturazioni dei
trasporti e contestualmente in qualità di socia e gerente di __________, ditta
incaricata dell’organizzazione di alcuni trasporti per ACPR 1,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando
cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore,
inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1,
segnatamente approfittando del particolare rapporto di fiducia
instauratosi con __________, direttore di ACPR 1 presso la quale ella lavorava
da decenni,
sottoponendogli per l’approvazione, come avvenuto, plichi di
fatture in un paio di occasioni al mese da lei già vistate sapendo che, in
virtù del rapporto di fiducia, __________ non avrebbe effettuato ulteriori
verifiche,
in particolare sottoponendogli, unitamente ad altre,
false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima
aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie
false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima
aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette
fatture doppie
false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate
dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato
a __________, cosiddette fatture maggiorate
false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale,
cosiddette fatture senza giustificativo
false fatture che venivano trasmesse dopo l’approvazione di __________
alla __________ società dello stesso __________, che funge da contabile esterno
di ACPR 1, per la registrazione nel sistema informatico e l’allestimento
dell’ordine di pagamento a debito delle relazioni bancaria e postale di ACPR 1,
procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un
indebito profitto di almeno CHF 404’543.41 (rispettivamente di CHF 435'288.72
IVA compresa), cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo.
reato previsto: dall’art. 146 cpv. 2 CP
2. falsità in documenti,
ripetuta
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,
nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1,
agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 __________
quale addetta al controllo delle fatturazioni dei trasporti e contestualmente
in qualità di socia e gerente di __________
al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona
e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto
attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza
giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,
e meglio per avere,
al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1
ripetutamente formato
false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima
aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie
false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima
aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette
fatture doppie
false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate
dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato
a __________, cosiddette fatture maggiorate
false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale,
cosiddette fatture senza giustificativo
facendo uso delle stesse a scopo di inganno,
segnatamente facendole pervenire, unitamente ad altre, a __________,
per perfezionare l’inganno astuto di cui al punto 1 del presente atto di
accusa,
nonché trasmettendole alle società preposte all’allestimento dei
bilanci, permettendo così, l’allestimento di falsi bilanci di __________ per
gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci di ACPR 1 per gli
anni 2007, 2008 e 2009,
facendo quindi attestare contrariamente al vero, negli stessi,
fatti di importanza giuridica.
reato previsto: dall’art. 251 cifra 1 CP
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo sopra
indicate;
reati previsti: agli artt. 146 cpv. 2 CP e 251 cifra 1 CP.
Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’avv. RAAP 1, patrocinatore
Fatti
di fiducia dell’accusatrice privata ACPR 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 11:00 alle ore 12:11.
Sentiti: - il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale precisa che i fatti sono ammessi come esposti
nell’atto d’accusa e che le cifre sono state chiarite durante l’udienza
preliminare. Resta quindi da trattare la commisurazione della pena. Precisa che
nella commisurazione della pena bisogna tenere conto che l’imputata è
incensurata, che ha agito per denaro, che ha agito usando la via più breve per
fare del denaro e che ha sfruttato __________ e l’azienda per la quale ha
lavorato per diciassette anni senza contare i tre anni in qualità di
apprendista. IM 1 si è mossa molto bene. Tradire la fiducia per tre anni
consecutivi è una cosa molto grave. Fa notare che la ACPR 1 è una piccola media
azienda, dove le persone si accordano guardandosi negli occhi. IM 1 quando
guardava negli occhi __________, rubava a lui e alla sua azienda. Rammenta che __________
le ha dato una grossa chance per venirle incontro, ottenendo il noto risultato.
Lei sapeva molto bene che nessuno avrebbe mai fatto delle verifiche, che
nessuno avrebbe controllato se le fatture da lei emesse erano corrette.
Evidenzia come le modalità usate erano abbastanza ingeniose e come lei si sia
impegnata per non farsi scoprire. Le irregolarità sono state rilevate soltanto
durante una sua assenza per vacanze. L’imputata aveva un posto di lavoro al
momento dei fatti, quindi ha agito per puro fine di lucro. Pur riconoscendo le
difficoltà nelle quali si trova IM 1 attualmente (non riesce a trovare lavoro e
gli amici non le prestano i soldi), il Procuratore Pubblico ricorda che nel
2007 lei ha cominciato a rubare e che se invece di farlo avesse chiesto aiuto
ad amici o a ACPR 1, magari non sarebbe nella situazione attuale. Bisogna,
infine, tenere conto della colpa grave poiché le persone ingannate riponevano
fiducia in lei.
In conclusione, a fronte di fatti sostanzialmente ammessi,
dell’ammontare del danno e del concorso di reati, tenuto altresì conto che IM 1 ha agito sull’arco di tre anni, che si è fermata solo perché l’hanno fermata e che non ci sia stato
alcun risarcimento, il Procuratore Pubblico chiede una pena detentiva di 20
mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.
Chiede, inoltre, che la quota di comproprietà di un mezzo della
particella __________ intestata a IM 1 sia assegnata a ACPR 1 a fini risarcitori. Infine, domanda che la documentazione falsificata sia distrutta e che quella
restante venga mantenuta agli atti come documentazione di prova;
- l’avvRAAP 1,
rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, il quale chiede il risarcimento
di CHF 367’623.30. Precisa che questo importo è assolutamente dovuto e che
l’accusatrice privata concorda con l’assegnazione della metà dell’immobile
intestata a IM 1;
- l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputata IM 1, il quale ricorda che l’imputata sa di aver
tradito il datore di lavoro che voleva aiutarla. Precisa che con i “se”
espressi dal Procuratore Pubblico non si va avanti e che bisogna trovarsi in
quella situazione per accorgersi della difficoltà nel discernere tra il bene e
il male. IM 1 non ha fatto tanti artifizi per nascondere quello che sottraeva.
Ha allestito fatture doppie che erano facili da scoprire. Rileva che in
effetti, in poco tempo, tutto quello fatto dalla sua patrocinata è stato
scoperto e ricostruito con la sua collaborazione. Rammenta che IM 1 si trovava
in un periodo di gravissima difficoltà economica e che quindi la sua colpa deve
essere diminuita. Precisa che nonostante non si tratti di grave angustia nel
senso tecnico, questa considerazione va tenuta presente, come anche la sua
incensuratezza ed il suo pianto in aula. Evidenzia come l’imputata abbia
buttato via la vita facendo questo gesto.
Conclude chiedendo la deduzione di CHF 12'912.-, per i servizi non
ancora pagati da ACPR 1, dall’importo totale da risarcire e una diminuzione
importante della pena ritenendo giustificati 12 mesi di reclusione da
sospendere condizionalmente;
- il Procuratore pubblico,
non replica;
- l’avv. RAAP 1,
rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, in replica precisa che la ACPR 1 non accetta nessuna riduzione fino al pagamento del saldo;
- l’avvDUF 1,
difensore dell’imputata IM 1, in duplica afferma che si tratta di un meccanismo
compensatorio.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli artt. 12, 40, 42, 44,
47, 49, 69, 70, 146 e 251 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autrice colpevole di:
1.1. truffa, aggravata
siccome commessa per mestiere,
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,
agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 e di socia
e gerente di __________,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando
cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore,
inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1 segnatamente
approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con, direttore
di ACPR 1, presso la quale ella lavorava da decenni, in particolare
sottoponendogli, unitamente ad altre, doppie fatture, fatture maggiorate e
fatture senza giustificativo,
procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito
profitto di CHF 367'623.30, cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo;
1.2. falsità in documenti,
ripetuta
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,
nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1.1 del
presente dispositivo,
al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona
e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto
attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza
giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per
avere, al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1.1, ripetutamente
formato fatture doppie, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo, facendo
uso delle stesse a scopo di inganno, segnatamente facendole pervenire,
unitamente ad altre, a __________, nonché trasmettendole alle società preposte
all’allestimento dei bilanci, permettendo così l’allestimento di falsi bilanci
di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci
di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
Considerandi
2.
Di conseguenza,
IM 1 è condannata:
2.1
alla pena detentiva di 15 (quindici)
mesi
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
a versare all’accusatrice
privata ACPR 1 l’importo di CHF 367'623.30 a titolo di risarcimento danni;
2.3
al pagamento della tassa di
giustizia di CHF 500.- e dei disborsi.
3.
L’esecuzione della
pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di
anni 2 (due).
4.
È ordinata la confisca con
contestuale assegnazione all’accusatrice privata ACPR 1 __________ della quota
di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1. Per
il resto é ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.
6.
Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
6.1
Le note professionali
dell’avv. DUF 1 sono approvate per CHF 13'099.05, comprensive di onorario,
spese e Iva.
§ La quantificazione della
retribuzione del difensore d’ufficio è impugnabile alla Corte dei reclami
penali nel termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP).
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente la
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 80.85
fr. 780.85
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