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Decisione

72.2011.128

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

27 febbraio 2013Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

di fiducia dell’accusatrice privata ACPR 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 11:00 alle ore 12:11.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale precisa che i fatti sono ammessi come esposti

nell’atto d’accusa e che le cifre sono state chiarite durante l’udienza

preliminare. Resta quindi da trattare la commisurazione della pena. Precisa che

nella commisurazione della pena bisogna tenere conto che l’imputata è

incensurata, che ha agito per denaro, che ha agito usando la via più breve per

fare del denaro e che ha sfruttato __________ e l’azienda per la quale ha

lavorato per diciassette anni senza contare i tre anni in qualità di

apprendista. IM 1 si è mossa molto bene. Tradire la fiducia per tre anni

consecutivi è una cosa molto grave. Fa notare che la ACPR 1 è una piccola media

azienda, dove le persone si accordano guardandosi negli occhi. IM 1 quando

guardava negli occhi __________, rubava a lui e alla sua azienda. Rammenta che __________

le ha dato una grossa chance per venirle incontro, ottenendo il noto risultato.

Lei sapeva molto bene che nessuno avrebbe mai fatto delle verifiche, che

nessuno avrebbe controllato se le fatture da lei emesse erano corrette.

Evidenzia come le modalità usate erano abbastanza ingeniose e come lei si sia

impegnata per non farsi scoprire. Le irregolarità sono state rilevate soltanto

durante una sua assenza per vacanze. L’imputata aveva un posto di lavoro al

momento dei fatti, quindi ha agito per puro fine di lucro. Pur riconoscendo le

difficoltà nelle quali si trova IM 1 attualmente (non riesce a trovare lavoro e

gli amici non le prestano i soldi), il Procuratore Pubblico ricorda che nel

2007 lei ha cominciato a rubare e che se invece di farlo avesse chiesto aiuto

ad amici o a ACPR 1, magari non sarebbe nella situazione attuale. Bisogna,

infine, tenere conto della colpa grave poiché le persone ingannate riponevano

fiducia in lei.

In conclusione, a fronte di fatti sostanzialmente ammessi,

dell’ammontare del danno e del concorso di reati, tenuto altresì conto che IM 1 ha agito sull’arco di tre anni, che si è fermata solo perché l’hanno fermata e che non ci sia stato

alcun risarcimento, il Procuratore Pubblico chiede una pena detentiva di 20

mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

Chiede, inoltre, che la quota di comproprietà di un mezzo della

particella __________ intestata a IM 1 sia assegnata a ACPR 1 a fini risarcitori. Infine, domanda che la documentazione falsificata sia distrutta e che quella

restante venga mantenuta agli atti come documentazione di prova;

- l’avvRAAP 1,

rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, il quale chiede il risarcimento

di CHF 367’623.30. Precisa che questo importo è assolutamente dovuto e che

l’accusatrice privata concorda con l’assegnazione della metà dell’immobile

intestata a IM 1;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputata IM 1, il quale ricorda che l’imputata sa di aver

tradito il datore di lavoro che voleva aiutarla. Precisa che con i “se”

espressi dal Procuratore Pubblico non si va avanti e che bisogna trovarsi in

quella situazione per accorgersi della difficoltà nel discernere tra il bene e

il male. IM 1 non ha fatto tanti artifizi per nascondere quello che sottraeva.

Ha allestito fatture doppie che erano facili da scoprire. Rileva che in

effetti, in poco tempo, tutto quello fatto dalla sua patrocinata è stato

scoperto e ricostruito con la sua collaborazione. Rammenta che IM 1 si trovava

in un periodo di gravissima difficoltà economica e che quindi la sua colpa deve

essere diminuita. Precisa che nonostante non si tratti di grave angustia nel

senso tecnico, questa considerazione va tenuta presente, come anche la sua

incensuratezza ed il suo pianto in aula. Evidenzia come l’imputata abbia

buttato via la vita facendo questo gesto.

Conclude chiedendo la deduzione di CHF 12'912.-, per i servizi non

ancora pagati da ACPR 1, dall’importo totale da risarcire e una diminuzione

importante della pena ritenendo giustificati 12 mesi di reclusione da

sospendere condizionalmente;

- il Procuratore pubblico,

non replica;

- l’avv. RAAP 1,

rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, in replica precisa che la ACPR 1 non accetta nessuna riduzione fino al pagamento del saldo;

- l’avvDUF 1,

difensore dell’imputata IM 1, in duplica afferma che si tratta di un meccanismo

compensatorio.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli artt. 12, 40, 42, 44,

47, 49, 69, 70, 146 e 251 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG

sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autrice colpevole di:

1.1. truffa, aggravata

siccome commessa per mestiere,

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 e di socia

e gerente di __________,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando

cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore,

inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1 segnatamente

approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con, direttore

di ACPR 1, presso la quale ella lavorava da decenni, in particolare

sottoponendogli, unitamente ad altre, doppie fatture, fatture maggiorate e

fatture senza giustificativo,

procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito

profitto di CHF 367'623.30, cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo;

1.2. falsità in documenti,

ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1.1 del

presente dispositivo,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona

e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto

attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza

giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per

avere, al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1.1, ripetutamente

formato fatture doppie, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo, facendo

uso delle stesse a scopo di inganno, segnatamente facendole pervenire,

unitamente ad altre, a __________, nonché trasmettendole alle società preposte

all’allestimento dei bilanci, permettendo così l’allestimento di falsi bilanci

di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci

di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

Di conseguenza,

IM 1 è condannata:

2.1

alla pena detentiva di 15 (quindici)

mesi

da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare all’accusatrice

privata ACPR 1 l’importo di CHF 367'623.30 a titolo di risarcimento danni;

2.3

al pagamento della tassa di

giustizia di CHF 500.- e dei disborsi.

3.

L’esecuzione della

pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di

anni 2 (due).

4.

È ordinata la confisca con

contestuale assegnazione all’accusatrice privata ACPR 1 __________ della quota

di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1. Per

il resto é ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.

6.

Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

6.1

Le note professionali

dell’avv. DUF 1 sono approvate per CHF 13'099.05, comprensive di onorario,

spese e Iva.

§ La quantificazione della

retribuzione del difensore d’ufficio è impugnabile alla Corte dei reclami

penali nel termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP).

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente la

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 80.85

fr. 780.85

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