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Decisione

72.2011.97

Ripetuta truffa qualificata; ripetuta appropriazione indebita; ripetuta falsità in documenti (art. 138 cfr. 1 CP; art. 146 cpv. 2 CP; art. 251 cfr. 1 CP)

30 gennaio 2014Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

1. pag. 2: “in almeno 62 occasioni” invece che “in almeno 57 occasioni”;

- punto

2.1 pag. 7: l’importo di CHF 2'182.10 del 26.10.2007 viene corretto in

CHF 2'128.10. Di conseguenza, l’importo di CHF 138'625.05 di cui al punto

2.1 AA (pag. 4) viene corretto in CHF 138'625.05;

- punto

2.2 AA a pag. 8: l’importo di CHF 158.70 relativo alla fattura __________ del

06.03.2006 viene corretto in CHF 127.50. Di conseguenza, l’importo di

CHF 5'322.60 relativo al 03.03.2006 (pag. 8) viene rettificato in

CHF 5'291.40 e l’importo di CHF 40'009.10 di cui al punto 2.2 AA (pag. 7)

viene corretto in CHF 39'977.90;

- di

conseguenza, l’importo complessivo di CHF 204'688.15 di cui al punto 2. AA

(pag. 4) viene rettificato in CHF 204'602.95.

Sentiti: - il Procuratore

pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma integrale

dell’atto d’accusa e in particolare anche dell’aggravante del mestiere in

relazione al reato di truffa. Sottolinea che la colpa dell’imputata è grave,

avendo agito senza scrupoli, in modo sistematico e reiterato su un lungo

periodo di tempo, fino a quando è stata scoperta, causando un ingente danno

alla società. Ha inoltre operato a scopo di lucro. A suo favore, occorre tenere

conto della subitanea collaborazione, dell’incensuratezza, del risarcimento

parziale pagato e della conclusione di una convenzione di risarcimento, che

denotano assunzione di responsabilità. Inoltre, l’imputata non ha più

interessato le autorità penali dopo l’avvio dell’inchiesta ed è trascorso

diverso tempo dai fatti. Chiede quindi la condanna dell’imputata alla pena

detentiva di 18 mesi, non opponendosi alla sospensione condizionale della pena,

rimettendosi al giudizio della Corte per la durata del periodo di prova.

Infine, postula l’accoglimento dell’istanza di risarcimento dell’accusatore

privato;

- RAAP 1, rappresentante

dell’accusatore privato, il quale si associa alla Pubblica accusa per quanto

concerne la colpevolezza dell’imputata e si rimette all’istanza di risarcimento

scritta;

- DF 1, difensore

dell’imputata, il quale sottolinea l’immediata e piena collaborazione prestata

dalla sua assistita, che ha anche sottoscritto un riconoscimento di debito.

Invita il patrocinatore dell’accusatore privato a far pervenire un certificato di

lavoro neutro, che consenta alla sua assistita di trovare un lavoro ed iniziare

a risarcire il danno. Rileva l’incensuratezza della sua patrocinata. Chiede che

venga riconosciuta l’attenuante specifica del sincero pentimento così come una

lieve scemata imputabilità dovuta alla dipendenza dal gioco. Sottolinea il

comportamento ineccepibile tenuto dopo i fatti. In diritto, contesta

l’aggravante del mestiere. In conclusione, chiede una massiccia riduzione della

pena proposta dalla Pubblica accusa.

Preso atto che le

parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della

sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12, 40, 42, 44,

47, 48 lett. d, 48a, 49, 51, 138, 146 cifre 1 e 2, 251 CP;

82, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autrice colpevole di:

1.1. truffa aggravata

siccome commessa per mestiere,

per avere,

a __________,

nel periodo dicembre 2006 - 27 giugno 2008,

in 62 occasioni,

per procacciarsi un indebito profitto,

nella sua qualità di aiuto contabile della ACPR 1, ingannato con astuzia i

dirigenti della citata società, inducendoli ad atti pregiudizievoli al

patrimonio della ACPR 1 per complessivi Fr. 150'862.80;

1.2. ripetuta appropriazione indebita

per essersi,

a __________,

nel periodo settembre 2005 - aprile 2008,

in 116 occasioni,

per procacciarsi un indebito

profitto,

nella sua qualità di aiuto contabile della società ACPR 1, indebitamente

appropriata di valori patrimoniali a lei affidati per complessivi Fr. 204'602.95;

1.3. ripetuta falsità in

documenti

per avere,

a __________,

nel periodo settembre 2005 - luglio 2008,

in più occasioni,

al fine di procacciarsi un indebito profitto e meglio per mascherare le

malversazioni di cui ai punti 1.1 e 1.2 del dispositivo,

formato documenti falsi, inserendo nel sistema contabile informatico della ACPR

1 delle registrazioni di operazioni inesistenti,

nonché attestato in un documento, contrariamente alla verità, un

fatto di importanza giuridica, inserendo nella contabilità cartacea della ACPR

1 fotocopie di fatture originali già pagate tramite posta o banca, apponendovi

l’indicazione “pagato tramite cassa”,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

Di conseguenza,

ritenuta la violazione del principio di celerità,

avendo dimostrato sincero pentimento,

IM 1 è condannata:

2.1

alla pena detentiva di 13 (tredici)

mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2

a versare all’accusatore

privato ACPR 1 l’importo di Fr. 250’000.-- a titolo di risarcimento danni;

2.3

al pagamento della tassa di

giustizia di Fr. 500.-- e dei disborsi.

3.

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 2

(due).

Intimazione a:

Per la Corte delle assise

correzionali

La Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 87.85

fr. 787.85

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