72.2012.150
Furto aggravato (per mestiere) in 4 occasioni per una refurtiva denunciata di almeno CHF 76'197.80, danneggiamento e violazione di domicilio
7 febbraio 2013Italiano9 min
Source ti.ch
Incarto n.
72.2012.150
Mendrisio,
7 febbraio 2013/rs
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte
delle assise correzionali di Bellinzona
composta da:
giudice Mauro Ermani,
Presidente
MLaw Delia Simon-Vermot,
Segretaria
sedente nell’aula
penale di questo palazzo pretorio, per giudicare
nella causa penale Ministero
Pubblico
e in qualità di accusatori
privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
ACPR 8
ACPR 9
contro
IM 1
e residente a
Alias:
IM
1,
IM
1,
IM
1, IM 1, IM 1,
rappresentato dall’ DF 1
in carcerazione preventiva dal
20.9.2012 al 17.10.2012 (28 giorni)
posto in anticipata esecuzione della pena dal 17.10.2012
imputato, a norma dell'atto
d'accusa 136/2012 del 27.12.2012 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di
1. ripetuto furto
aggravato, consumato e tentato
siccome commesso per mestiere,
per avere, nel periodo 03 ottobre 2010 - 14 maggio 2012,
a __________, __________, __________, __________ e __________, per
procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in almeno 9
occasioni, sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre, cose mobili altrui,
per un valore complessivo denunciato di circa CHF 81'197.80,
e meglio per avere, nelle sotto elencate occasioni e circostanze:
1.1. la notte del 03/04 ottobre 2010, a __________, in __________, previo scasso della porta d’entrata, sottratto, ai danni della
società ACPR 9, denaro contante per complessivi fr. 3'957.80 (reato ammesso, refurtiva
contestata e non recuperata);
1.2. la notte del 20/21 aprile 2011, a __________, in __________, previo scasso di due porte, sottratto, ai danni della società ACPR
2, denaro contante per complessivi fr. 2'540.00 (reato contestato);
1.3. la notte del 20/21 aprile 2011, a __________, in __________, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni della società ACPR
3, denaro contante per complessivi fr. 1'900.00 (reato contestato);
1.4. a notte del 20/21 aprile 2011, a __________, in __________, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni della società ACPR
4, denaro contante per complessivi circa fr. 50.00 (reato contestato);
1.5. la notte del 24/25 agosto 2011, a __________, in __________, previo scasso di una porta, sottratto, ai danni di ACPR 5, una
chiave passepartout, denaro contante, un telefono cellulare marca Nokia, un
apparecchio fotografico marca Sony, due coltellini marca Victorinox, un
orologio marca Casio, un orologio marca Esprit e un paio d’orecchini in oro
giallo, per un valore complessivo di fr. 3'050.00 (reato contestato);
1.6. nel periodo dal 18 al 24
marzo 2012, a __________, in __________, previo scasso di una porta, tentato di
sottrarre cose mobili altrui, ai danni di ACPR 6 (reato contestato);
1.7. la notte del 12/13 maggio 2012, a __________, in __________, previo scasso di una porta finestra e della cassaforte, sottratto,
ai danni di ACPR 1, 40 gioielli in oro giallo e pietre preziose, una giacca,
uno zaino marca Nord Face, denaro contante, una stecca di sigarette e un
coltellino marca Wengen, per un valore complessivo di circa fr. 69'700.- (reato
ammesso, refurtiva contestata e non recuperata);
1.8. nel periodo dall’11 al 14
maggio 2012, a __________, in __________, previo scasso di una porta, tentato
di sottrarre cose mobili altrui ai danni di ACPR 7 (reato contestato);
1.9. la notte del 12/13 maggio
2012, ad __________, in __________, previo scasso di una finestra, tentato di
sottrarre cose mobili altrui ai danni di ACPR 8 (reato contestato);
2. ripetuto
danneggiamento
per avere, in occasione dei summenzionati furti e tentati furti,
intenzionalmente danneggiato con attrezzi da scasso cose altrui e meglio:
2.1. la notte del 03/04 ottobre 2010, a __________, la serratura della porta d’entrata, una porta interna e due cassetti, ai danni della
società ACPR 9 (danno quantificato dall’accusatrice privata in fr. 3'600.00);
2.2. la notte del 20/21 aprile 2011, a __________, due porte e una cassetta, ai danni della società ACPR 2 (danno quantificato
dall’accusatrice privata in fr. 1'900.00 circa);
2.3. la notte del 20/21 aprile 2011, a __________, una porta, ai danni della società ACPR 3 (danno quantificato dall’accusatrice
privata in fr. 400.00);
2.4. la notte del 20/21 aprile 2011, a __________, una porta, ai danni della società ACPR 4 (danno quantificato dall’accusatrice
privata in fr. 2'452.68);
2.5. la notte del 24/25 agosto 2011, a __________, una porta e una cassettiera, ai danni di ACPR 5 (danno quantificato dall’accusatrice
privata in fr. 1'343.00);
2.6. nel periodo dal 18 al 24
marzo 2012, a Locarno, una porta, ai danni di ACPR 6 (danno non quantificato);
2.7. la notte del 12/13 maggio 2012, a __________, una porta finestra, la cassaforte e dei cacciaviti, ai danni di ACPR 1 (danno quantificato
dall’accusatore privato in fr. 3'000.00);
2.8. nel periodo dall’11 al 14
maggio 2012, a __________, due porte, ai danni di ACPR 7 (danno non quantificato);
2.9. la notte del 12/13 maggio
2012, ad __________, una finestra, ai danni di ACPR 8 (danno non quantificato);
3. ripetuta violazione
di domicilio
per essersi indebitamente introdotto, contro la volontà degli
aventi diritto, nelle summenzionate abitazioni per commettere i furti e tentati
furti, ad eccezione di quello indicato al punto no. 1.4, per il quale non è
stata sporta querela penale;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli art. 139 cifra 1 e 2, 144 e 186 CP;
Presenti: - il
Ministero Pubblico, rappresentato dal Procuratore Pubblico avv. PP 1;
- l’imputato
Fatti
IM 1, accompagnato dal suo Difensore di fiducia avv. DF 1.
Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 14:30 alle ore 17:00.
Sentiti: - il Procuratore Pubblico,
il quale ripercorre l’atto d’accusa, precisando innanzitutto che l’imputato è
una persona anziana di 67 anni, che invece di godersi la pensione, continua a
commettere furti in __________. IM 1 deve rispondere di 9 furti per i quali
sono emerse prove sufficienti. Per quanto attiene ai tre furti commessi a __________
(n. 1.2, 1.3 e 1.4 dell’AA), sono stati commessi nello stesso periodo e
l’accusa si fonda sul fatto che il DNA dell’imputato è stato ritrovato sul
manico di un coltello sul luogo del furto di cui al punto 1.2. Per quanto
attiene all’imputazione di cui al punto 1.6, il DNA dell’imputato è stato
ritrovato sul bordo di una cesta sul luogo del furto ciò che non può essere una
semplice coincidenza. Oggi, IM 1 ha ammesso che gli attrezzi erano suoi, però
durante l’inchiesta aveva raccontato il contrario. Dunque, secondo l’accusa, se
ha raccontato bugie per gli attrezzi, ha anche potuto farlo per i furti.
Sulla commisurazione della pena, a mente dell’accusa, è necessario
prendere in considerazione dell’età dell’imputato e del fatto che egli ha
sempre continuato a fare furti. In conclusione, postula la conferma dell’AA e
propone une pena detentiva di 10 mesi da espiare, nonché la confisca di tutto
quanto in sequestrato ed elencato nell’atto d’accusa.
- l’avv. DF 1, difensore
dell’imputato IM 1, il quale precisa che IM 1 ha ammesso di avere commesso i furti di cui ai punti 1.1 e 1.7 dell’AA. Per quanto attiene
all’imputazione di cui al punto 1.7 dell’AA, il signor ACPR 1 ha indicato che gli autori hanno agito in modo completamente diverso dal furto di cui al punto 1.5
dell’AA che è avvenuto 9 mesi prima nella stessa casa. Dunque, a mente della
difesa, non può essere la stessa persona che ha fatto questi due furti. Per
quanto attiene all’imputazione di cui al punto 1.6 dell’AA, le impronte delle
scarpe rilevate sul luogo del furto non corrispondono alle impronte
dell’imputato. Inoltre, il fatto di avere ritrovato il DNA di IM 1 sul bordo di
una cesta non può essere considerato come una prova certa della colpa di IM 1
ma è solo un indizio. Infine, il fatto che il telefono dell’imputato sia stato
collegato a un antenna non è un elemento determinante, in quanto non avrebbe
comunque avuto il tempo di commettere il furto.
Per quanto attiene all’imputazione di cui ai punti 1.8 e 1.9, non
ci sono elementi oggettivi sufficienti per confermare l’imputazione. Per quanto
attiene all’imputazione di cui ai punti 1.2, 1.3 e 1.4, il fatto che i furti
sono stati commessi in zone adiacenti non può essere considerato come una prova
sufficiente. Inoltre, per i punti 1.3 e 1.4, non esistono prove concrete.
Riguardo al punto 1.2, la testimonianza della signora che non riconosce IM 1
non è sufficiente per confermare l’accusa perché, a mente della difesa il fatto
di avere comprato un abbonamento del treno non è un elemento sufficiente per
ritenere i furti sarebbero stati commessi dall’imputato.
Vista l’età del signor IM 1 una pena di 10 mesi, come chiesto dal
PP, è eccessivamente severa. Inoltre, l’imputato deve ancora espiare di una
pena di 8 mesi per una precedente condanna. In conclusione, ritenuto che
l’accusato riceverà presto una rendita AVS postula la sua condanna ad pena
detentiva non superiore a due mesi.
Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
Visti gli art. 12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70 CP;
139 cifra 1 e 2, 144 e 186 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. furto aggravato,
siccome commesso per mestiere
per avere, nel periodo 3 ottobre 2010 – 14 maggio 2012, a __________, __________, __________ e __________, in almeno 4 occasioni, per procacciarsi un
indebito profitto ed alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto,
rispettivamento tentato di sottrarre cose mobile altrui per un valore
complessivo denuciato di almento CHF 76'197.80;
1.2. ripetuto
danneggiamento
per avere, in occasione dei furti di cui al punto 1.1, in 4 occasioni,
intenzionalmente deteriorato o distrutto, con attrezzi da scasso, cose altrui,
per un danno complessivo denunciato di CHF 8'000.-;
1.3. ripetuta violazione di
domicilio
per essersi, in occasione dei furti di cui al punto 1.1, in 3
occasioni, indebitamente introdotto in abitazioni e locali, contro la volontà
degli aventi diritto;
e meglio come descritto nell’atto
d’accusa.
Considerandi
2.
IM 1 è prosciolto dalle
imputazioni di cui ai punti 1.3, 1.4, 1.5, 1.8, 1.9, 2.3, 2.4, 2.5, 2.8, 2.9 dell’atto
d’accusa nonché dalle corrispondenti accuse di violazione di domicilio.
3.
Di conseguenza,
IM 1 è condannato:
3.1
alla pena detentiva di 6 (sei)
mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
3.2
al pagamento della tassa di
giustizia di CHF 500.- e dei disborsi.
4.
E’
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione dell’importo di
CHF 230.80 su cui è mantenuto il sequestro conservativo, a garanzia del pagamento
parziale della tassa di giustizia e dei disborsi.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise
correzionali
Il Presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 7'531.--
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 118.20
fr. 8'149.20
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