72.2012.41
Spaccio di cocaina. Infrazioni alle norme della circolazione
2 agosto 2012Italiano44 min
Source ti.ch
Incarto
n.
72.2012.41
Lugano,
2 agosto 2012/md
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Marco
Villa, Presidente
GI 1 6
GI 2 7
Orsetta
Bernasconi, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1
patrocinato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 29.09.2011
al 17.02.2012 (142 giorni)
in anticipata espiazione di pena dal
18.02.2012
imputat, a
norma dell’atto d’accusa nr. 35/2012 del 17 aprile 2012, di
1. infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di
molte persone;
e meglio, per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo giugno 2011 – 29.09.2011, a __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, ed in altre imprecisate
località del __________, posseduto, aiutato ad alienare, alienato e procurato
in altro modo (in specie offerto) un imprecisato quantitativo di cocaina, ma
almeno 2'457.03 grammi;
1.1. di cui almeno 2'103.53 grammi netti posseduti all’interno dell’abitazione da lui locata di __________, unitamente a
tutti gli attrezzi e il materiale per il confezionamento di ovuli da 10 grammi l’uno; sostanza stupefacente con purezza attestata variante dal 65.1% al 7.6%, ma per la
maggior parte del 12.2% e sequestrata il 29.09.2011;
1.2. di cui almeno 200 grammi da lui confezionati, unitamente a terzi, in ovuli da 10 grammi l’uno, a mano di un macchinario utilizzato a tale scopo presso il proprio appartamento;
sostanza stupefacente che grazie al suo intervento ha aiutato ad alienare in
quanto destinata alla vendita;
1.3. di cui almeno 151.5 grammi alienati in __________, nel suddetto periodo, a persone identificate e non, in
quantitativi varianti da qualche grammo a 10 grammi per volta e ad un prezzo di CHF 50.00 al grammo; sostanza stupefacente consegnatagli da un
fornitore identificato a titolo di ricompensa per la custodia della cocaina di
cui al punto 1.1.;
1.4. di cui un paio di grammi procurati
a terzi a titolo gratuito, nel corso del medesimo periodo;
2. infrazione grave alle
norme della circolazione
per avere, in data 21.08.2011, verso le ore 04:50, in territorio
di __________, in via __________, fuori dalla località, violando gravemente le
norme della circolazione, in particolare perdendo padronanza del veicolo a
causa dell’elevato tasso alcoolemico ed andando dapprima a collidere con la
ruota anteriore contro il bordo della carreggiata ed in seguito terminando la
sua corsa nel prato alla destra della stessa, cagionato un serio pericolo per
la circolazione o assunto il rischio di un simile pericolo;
3. guida in stato di
inattitudine
Per avere, nelle circostanze di cui al punto 2), condotto il
motoveicolo __________ __________ targata __________, in stato di comprovata
ebrietà, in particolare con una concentrazione alcolica nel sangue di min.1.05
g/kg e max 1.44 g/kg;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti: dagli artt. 19 cifra 2 LS e 90 cifra 2 e 91
cpv. 1 LCS;
Presenti
§ il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
§ l’imputato IM 1, assistito dal suo
difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 14:45.
Evase le seguenti
questioni: Il Presidente prospetta le seguenti rettifiche:
- la
durata della carcerazione preventiva che viene riconosciuta sino al 16.2.2012
per un totale di 141 giorni ritenuto che dal 17.2.2012 ha avuto inizio
l’esecuzione anticipata della pena;
- il
reato di cui al punto 1 dell’AA è l’art. 19 cpv. 2 lett. a) e non n. 2 LStup.
Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e l’AA è modificato di conseguenza.
Fatti
Il PP dichiara che è sua
intenzione modificare il testo di cui al punto 1.2 dell’atto d’accusa
sostituendo il termine di “aiutato ad aliernare” con “posseduto” in quanto lo
ritiene più conforme ai fatti. Ricorda comunque che l’art. 19 cpv. 1 LStup
nelle sue varie formulazioni indica entrambe i verbi e quindi nella sostanza
nulla cambia.
Il difensore dichiara di essere
d’accordo con questa modifica, che viene accettata dalla Corte e l’atto
d’accusa viene modificato di conseguenza.
Sentiti § il Procuratore pubblico, il quale in esito alla
sua requisitoria conclude chiedendo la conferma integrale dell’atto d’accusa e
la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 4 anni e 5 mesi, rinviando quo
ai sequestri a quanto già verbalizzato (confisca di tutti gli oggetti e per il
denaro almeno il sequestro conservativo a garanzia delle spese procedurali);
§ l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, il quale, posti in evidenza la figura del
suo assistito e il ruolo minore da lui avuto nella vicenda e contestato il
punto 1.2 dell’atto d’accusa nella misura in cui, a parte un’ovulo, il
quantitativo indicato è compreso in quello sequestrato, conclude chiedendo che
sia condannato ad una pena detentiva massima di 3 anni, da porsi al beneficio
della sospensione condizionale parziale con la parte da espiare equivalente al
carcere già sofferto.
Considerato, in fatto ed in diritto
I) Correzioni e modifiche
dell’atto d’accusa
1. In merito alle
correzioni formali rispettivamente alla concordata modifica del punto (di
seguito solo pto.) 1.2 dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) si richiamano
pagina (di seguito solo pag.) 3 della presente sentenza ed il verbale del
dibattimento (di seguito solo VD) pag. 2.
II) Vita e precedenti
penali
Considerandi
2.
Per quel che
concerne la vita anteriore di IM 1 (di seguito solo IM 1), cittadino svizzero,
nato il 3.8.1983, si richiamano le sue dichiarazioni nel verbale
d’interrogatorio (di seguito VI) del procuratore pubblico (di seguito solo PP)
29.9.2011
da pag. 13 a 15 con le successive sue precisazioni in sede
dibattimentale (VD, allegato, di seguito solo all., 1 I risposta, di seguito
solo R) ed il documento, di seguito solo doc., dibattimentale, di seguito solo
Dib., 3. Con un reddito fiscalmente imponibile nel 2010 di franchi (di seguito
solo fr.) 60’000.- (doc. del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC,
12), senza attualmente serie prospettive di impiego (i doc. Dib. 1 e 2 sono
manifestamente condizionati alla creazione di “condizioni ideali” o “economiche”
per nulla assicurate), è titolare, al 30.5.2012, di 2 esecuzioni per fr. 737.65
relativamente al periodo 29.3.2012/24.4.2012 (doc. TPC 13). Risultato negativo
all’esame tossicologico delle urine del 29.9.2011 (rapporto d’inchiesta di
polizia giudiziaria del 5.3.2012, di seguito solo RPG 5.3.2012, all. 9) non è
incensurato essendo stato condannato il 3.12.2007 dal Ministero Pubblico (di
seguito solo MP) del Canton Ticino alla pena pecuniaria (articolo, di seguito
solo art., 37 e seguenti, di seguito solo segg., del Codice penale svizzero, di
seguito solo CP) di 15 aliquote giornaliere di fr. 90.- ciascuna sospesa
condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (art. 44 capoverso, di
seguito solo cpv., 1 CP) oltre al pagamento di una multa (art. 106 cpv. 1 CP)
di fr. 800.- per il reato di infrazione grave alle norme della circolazione
(art. 90 numero, di seguito solo n., 2 della legge federale, di seguito solo
LF, sulla circolazione stradale, di seguito solo LCStr e per i suoi precedenti
in materia di circolazione stradale atto istruttorio, di seguito solo AI, 1
dell’incarto, di seguito solo Inc., MP 2011.7568), ciò che vista la data dei
fatti di cui alle tre imputazioni dell’AA non pone alcun problema, anche se
solo per pochi mesi, di revoca e/o di pena unica ex art. 46 CP.
III) Inizio dell’inchiesta e
circostanze dell’arresto
3.
L’inchiesta in
essere trae origine da quella aperta nei confronti di __________ (di seguito
solo __________), dai cui controlli telefonici risultava come l’utilizzatore
dell’utenza telefonica __________ (AI 1, 2, da 4 a 6 e 11 inc. MP 2011.7261 con la precisazione che salvo diversa indicazione nel prosieguo della
presente sentenza si farà sempre riferimento solo a questo inc.) fosse il suo
fornitore di cocaina. Da qui l’ascolto in tempo reale di predetta utenza per il
periodo 6.9.2011/26.9.2011 (AI 3 e per i tabulati retroattivi per il periodo
8.4
/29.9.2011 AI 35, 37, 38 e 42), poi sostituito dal numero 076/6325246
per il periodo 15.9.2011/6.10.2011 (AI da 7 a 9 e 14 e per i tabulati retroattivi per il periodo 8.9.2011/29.9.2011 AI 35, 37, 38 e 42), con emissione il
27.9.2011
di un mandato di accompagnamento coattivo (art. 207 segg. CPP e AI
12) e di un ordine di perquisizione e sequestro (art. 244 segg. CPP) al
domicilio di __________ dell’imputato (AI 13). IM 1 è stato arrestato
provvisoriamente (art. 217 segg. CPP) il 29.9.2011 (AI 15), interrogato dal PP
lo stesso giorno (AI 16) e deferito il 30.9.2011 al Giudice dei provvedimenti
coercitivi (di seguito solo GPC) con istanza di carcerazione preventiva (art.
224.
cpv. 2 CPP) per il presupposto reato di infrazione aggravata alla LF sugli
stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (di seguito solo LStup, art. 19 cpv. 1
e 2 LStup nonché AI 18). Verbalizzato lo stesso giorno il GPC ha ordinato la
sua carcerazione preventiva (art. 220 segg. CPP) sino al 23.12.2011 (AI 20),
poi prorogata sino al 23.2.2012 (AI 81, 82 e 83). L’inchiesta è proseguita, in
particolare, con varie audizioni dell’imputato in polizia (di seguito solo PS)
e meglio PS IM 1 21.10.2011 e 31.1.2012 nonché dinanzi al magistrato inquirente
(PP IM 1 28.10.2011, 9.12.2011, 16.12.2011, 16.2.2012 e 4.4.2012), con le
audizioni dei suoi principali acquirenti (RPG 5.3.2012 da all. 15 a 22) e con l’ottenimento dei tabulati retroattivi di due sue altre utenze (__________e __________
per il periodo 6.4.2011/29.9.2011, AI 36, 37, 38 e 42). IM 1 è stato posto in
esecuzione anticipata di pena (art. 236 cpv. 1 del Codice di diritto
processuale penale svizzero, di seguto solo CPP e SCHMID, Schweizerische
Strafprozessordnung Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2009,
art. 236 n. 1 segg., HÄRRI, Basler Kommentar Schweizerische
Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2011, art. 236 n. 1
segg., ROBERT-NICOUD, Commentaire Romand, Code de procédure pénale
suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2010, art. 236 n. 1 segg. e MELI,
Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike Verlag AG, Zurigo/San
Gallo 2010, art. 236 n. 1 segg.) dal 17.2.2012 (PP IM 1 16.2.2012 pag. 7, AI
89, VD pag. 2 e considerando, di seguito solo cons., 1 della presente sentenza)
e così compare al pubblico dibattimento.
IV) Risultanze
predibattimentali e dibattimentali
4.
In merito alle varie
imputazioni dell’AA IM 1 è sostanzialmente reo confesso e la sua ammissione
trova riscontro negli atti istruttori e dibattimentali (art. 160 CPP), in
particolare:
a) per il pto. 1.1
dell’AA: PP IM 1 30.9.2011 pag. 2, 28.10.2011 pag. 2, 28.11.2011 pag. 11 e
4.4.2012
pag. 2, GPC IM 1 30.9.2011 pag. 2, AI 75 (documentazione fotografica
della polizia scientifica del 21.11.2011), 94 e 95 (rapporti di comparazione
dattiloscopica della polizia scientifica del 18.10.2011 e del 15.11.2011)
nonché 96 (richiesta di analisi sostanze stupefacenti della polizia scientifica
del 13.12.2011) rispettivamente VD all. 1 pag. 2 I R;
b) per il pto. 1.2
dell’AA e con la precisazione di cui al cons. 1: PP IM 1 28.10.2011 pag. 3,
16.2.2012
pag. 6 e 4.4.2012 pag. 2 nonché VD all. 1 pag. 2 II/III R;
c) per il pto. 1.3 dell’AA: PP
IM 1 16.2.2012 da pag. 1 a 5, 28.10.2011 pag. 2 e 11, 16.2.2012 pag. 6 e
4.4.2012
pag. 2, GPC IM 1 30.9.2011 pag. 2 nonché VD all. 1 pag. 2 V R, da cui
l’ammissione di vendite per complessi 150 grammi (di seguito solo gr.) di cocaina, e non 151.50 gr., così costituiti: __________ 10 gr. (PP IM 1 16.2.2012 pag. 1 e 2 nonché 16.12.2011 da pag. 4 a 7), __________ 10 gr. (PP IM 1 16.2.2012 pag. 2 e 16.12.2011 pag. 8), __________ 10 gr. (PP IM 1 16.2.2012 pag. 2 e 16.12.2011 pag. 8), __________ 60 gr. (PP IM
1.
16.2.2012 pag. 3 e 16.12.2011 pag. 10, PS __________ 28.10.2011 pag. 6 e PP __________
5.12.2011
pag. 2), __________, di seguito solo __________, 30 gr. (PP IM
1.
16.2.2012 pag. 3 e 4, 28.11.2011 pag. 6 e 7 nonché 16.12.2011 pag. 7
rispettivamente PS __________ 8.11.2011) e uno sconosciuto ragazzo di __________
30.
gr. (PP IM 1 16.2.2012 pag. 4);
d) per il pto. 1.4 dell’AA: PP IM
1.
28.10.2011 pag. 8, 28.11.2011 pag. 8 e 16.2.2012 pag. 3, PS __________ (di
seguito solo __________) 15.2.2012 pag. 4 e VD all. 1 pag. 2 VIII R con la
precisazione che, in forza a tali risultanze, il quantitativo di cocaina
procurata a titolo gratuito a __________ (PP IM 1 16.12.2011 pag. 9 e 11) e a __________
(PP IM 1 16.12.2011 pag. 15 e 16) è di 1.50 gr. e non di un paio di grammi;
e) per i punti (di seguito solo
pti.) 2 e 3 dell’AA: PS IM 1 25.9.2011 pag. 1 e 2, PP IM 1 26.2.2012 pag. 7 e
4.4.2012
pag. 2, AI 1 (rapporto d’incidente stradale del 5.9.2011) Inc. MP
2011.7568
e VD all. 1 pag. 3 I/II.
V) Diritto
5.
Conformemente
all’art. 19 cpv. 1 lettere (di seguito solo lett.) c) e d) della LStup è punito
con una pena detentiva (art. 40 CP) o con una pena pecuniaria (art. 34 segg.
CP) chi, senza essere autorizzato, aliena, procura in altro modo o possiede
stupefacenti ritenuto come l’autore è punito con una pena detentiva (art. 40 CP)
non inferiore a un anno che può essere cumulata con una pena pecuniaria (art.
34.
segg. CP) se, conformemente al cpv. 2 lett. a) di questa norma, sa o deve
presumere che l’infrazione può mettere direttamente o indirettamente in
pericolo la salute di molte persone.
Con riferimento a questa aggravante, che riprende sostanzialmente
anche se con una diversa formulazione quella indicata dall’art. 19 n. 2 lett.
a) LStup in vigore sino al 30.6.2011, la cui pluriannuale giurisprudenza non ha
assolutamente perso di validità, un caso grave è dato, in particolare, se
l’autore sa o deve presumere che l’infrazione si riferisce a una quantità di
stupefacenti che può mettere in pericolo la salute di parecchie persone (DTF
120.
IV 334 e 108 IV 63), il che è oggettivamente adempiuto per la cocaina a
partire da un quantitativo complessivo (DTF 114 IV 164 e 112 IV 109) di
almeno 18 gr. puri (ALBRECHT, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht,
Sonderband Betäubungsmittelstrafrecht, Stämpfli+Cie AG, Berna 1995, art. 19 n.
150.
segg., CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Staempfli Editions
SA, Berna 2002, art. 19 LStup n. 78 segg. e DTF 109 IV 143), mentre che
per quanto riguarda l’aspetto soggettivo del reato si ricorda come le nefaste
conseguenze dell’uso di una droga pesante siano ormai una realtà di comune
conoscenza (ALBRECHT, op. cit., art. 19 n. 175 segg., CORBOZ, op.
cit., art. 19 LStup n. 94 nonché DTF 106 IV 232 e 104 IV 211).
6.
a) Pacifica e
documentata dalle risultanze agli atti e dagli intervenuti sequestri (AI 75 e
da 94 a 96 nonché cons. 23) la realizzazione oggettiva e soggettiva del reato
aggravato nella forma dell’aver posseduto 2'103.53 gr. netti di cocaina (art.
19.
cpv. 1 lett. d e cpv. 2 lett. a LStup, pto. 1.1 dell’AA nonché pto. 1.1.1 VD
all. 2 pag. 1) previo richiamo di quanto indicato al cons. 4a).
b) L’imputato non
contesta il reato (VD all. 1 pag. 2 II R, pto. 1.2 dell’AA nonché cons. 1 e
4b) che giustamente, però, in applicazione del principio in dubio pro reo (art.
10.
cpv. 3 CPP) a fronte delle sue risposte in sede dibattimentale (VD all. 1
pag. 2 IV R) a modifica di quanto detto in istruttoria (PP IM 1 28.10.2011 pag.
3: “Quella volta, gli ovuli confezionati se li è portati via __________”,
affermazione comunque già rivista nel suo VI PP 16.2.2012 pag. 6: “che
quella volta, dopo aver confezionato i 20 ovuli con __________, non so che fine
abbiano fatto detti ovuli, ritenuto come io ho dovuto recarmi a lavoro e ho
lasciato __________ a casa a terminare quello che stava facendo”), è
ricondotto al solo possesso di 1 ovulo da 10 gr. di cocaina non potendo a
priori escludere che dei 20 ovuli confezionati (PP IM 1 28.10.2011 pag. 3) 19
siano poi stati quelli ritrovati al suo domicilio al momento dell’arresto
provvisorio (art. 217 segg. CPP, AI 75 fotografia 24 e rapporto di pesata e
analisi preliminare di sostanze stupefacenti della polizia scientifica del
21.11
, cons. 3 e VD pag. 3). Da ciò la sua condanna ex art. 19 cpv. 1
lett. d) LStup per soli 10 gr. lordi di cocaina destinati alla vendita (VD all.
1.
pag. 2 IV R e pto. 1.1.2 all. 2 pag. 1) ed il suo proscioglimento per i
restanti 190 gr. (pto. 2 VD all. 2 pag. 2).
c) Anche in questo caso appare
manifestamente data la realizzazione oggettiva e soggettiva del reato aggravato
nella forma dell’aver alienato (art. 19 cpv. 1 lett. c e cpv. 2 lett. a LStup
nonché pto. 1.3 dell’AA), e ciò in forza alle chiare risultanze di cui al cons.
4c) con la sola precisazione che in applicazione del principio di cui all’art.
10.
cpv. 3 CPP il quantitativo viene ridotto a 150 gr. di cocaina, dovendo tener
conto della versione più favorevole all’imputato (cons. 4c). Da ciò la sua
condanna ex art. 19 cpv. 1 lett. c) e cpv. 2 lett. a) LStup per aver alienato
150.
gr. lordi di cocaina (pto. 1.1.3 VD all. 2 pag. 1) ed il suo
proscioglimento per 1.50 gr. (pto. 2 VD all. 2 pag. 2).
d) Lo stesso discorso, previo
richiamo delle risultanze di cui al cons. 4d), vale per aver procurato in altro
modo ad altri (art. 19 cpv. 1 lett. c LStup) 1.50 gr. lordi di cocaina e non,
invece, un paio di gr. (pto. 1.4 dell’AA), da cui la sua condanna ex art. 19
cpv. 1 lett. c) LStup per questo quantitativo ridotto (pto. 1.1.4 VD all. 2
pag. 1) ed il suo proscioglimento per mezzo gr. (pto. 2 VD all. 2 pag. 2).
7.
In base all’art. 90
n. 2 LCStr chi violando gravemente le norme della circolazione cagiona un serio
pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo è punito
con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria
(art. 34 segg. CP).
8.
Giusta l’art. 91
cpv. 1 LCStr chi conduce un veicolo a motore in stato di ebrietà è punito con
la multa (art. 106 CP). Una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o una
pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) è inflitta quando è rilevata una
concentrazione qualificata di alcol nel sangue (art. 55 cpv. 6 LCStr),
ricordato come ai sensi dell’art. 1 cpv. 1 dell’ordinanza dell’Assemblea
federale concernente i valori limite di alcolemia nella circolazione stradale
un conducente è considerato in ogni caso inabile alla guida per influsso
alcolico (ebrietà) se presenta una concentrazione di alcol nel sangue dello 0,5
per mille o più oppure se ha nell’organismo una quantità di alcol che determina
una tale concentrazione rispettivamente come in forza al cpv. 2 di predetta
norma è considerata qualificata una concentrazione di alcol nel sangue dello
0,8 per mille.
9.
Richiamate le
risultanze delle tavole processuali di cui al cons. 4e) appare innegabile la
realizzazione oggettiva e soggettiva a carico di IM 1 dei reati di infrazione
grave alla norme della circolazione (art. 90 n. 2 LCStr nonché pto. 1.2 VD all.
2.
pag. 1 e 2) e guida in stato di inattitudine (art. 91 cpv. 1 LCStr e pto. 1.3
VD all. 2 pag. 2) così come correttamente descritti ai pti. 2 e 3 dell’AA.
VI) Colpa, prognosi, pena
10.
Giusta l’art. 47 cpv.
1.
CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della
vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto che
la pena avrà sulla sua vita.
In base all’art. 47 cpv. 2 CP la colpa del reo è determinata
secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso,
secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti
nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la
possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la
lesione.
Nella commisurazione della pena il giudice di merito fruisce di
ampia autonomia quando valuta l’importanza di ogni singolo fattore di
determinazione (DTF 122 IV 15) e le autorità superiori intervengono solo
ove la sanzione si ponga al di fuori del quadro edittale, si fondi su criteri
estranei all’art. 47 CP, disattenda elementi di valutazione prescritti da
quest’ultima norma oppure appaia esageratamente severa o esageratamente mite al
punto di denotare eccesso o abuso di potere (DTF 129 IV 6, 128 IV 73 e
127.
IV 10). Quanto ai criteri determinanti per commisurare la pena, la gravità
della colpa è e resta elemento fondamentale, così come lo era anche sotto
l’egida del previgente art. 63 CP (STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches
Strafgesetzbuch Handkommentar, Stämpfli Verlag AG, Berna 2007, art. 47 n. 4).
L’art. 47 cpv. 1 CP, in vigore dall’1.1.2007, stabilisce esplicitamente che il giudice
commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e
delle condizioni personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla
sua vita. Il legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in
considerazione l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato,
codificando la giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena
apparentemente adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua
esistenza futura appaiono eccessivamente severe (DTF 128 IV 73, 127 IV
97.
e sentenza non pubblicata del tribunale federale, di seguito solo TF,
6B.14/2007 del 17.4.2007). Questi aspetti di prevenzione speciale permettono
tuttavia solo delle riduzioni marginali, la pena dovendo sempre essere adeguata
alla colpa, il giudice non potendo ad esempio esentare da pena il reo in caso
di delitti gravi (STRATENWERTH, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner
Teil II, Strafen und Massnahmen, Stämpfli Verlag AG, Berna, 2006, § 6 n. 72 e STRATENWERTH/WOHLERS,
op. cit. art. 47 n. 17 e 18). Per valutare la gravità della colpa ai sensi dell’art.
47.
cpv. 2 CP entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che
hanno indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito o la
gravità della negligenza, il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di
scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato
volontariamente, la durata o la reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in
seno a una banda, la recidiva, le difficoltà personali o psicologiche, il
comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione, pentimento, volontà di
emendamento, DTF 129 IV 6, 124 IV 44, 117 IV 112 e 116 IV 288). Vanno
inoltre considerati, sempre secondo la citata giurisprudenza, la situazione
familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui ricevuta e la
formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e
la reputazione in genere (DTF 124 IV 44, 117 IV 112 e 116 IV 288). Non
va trascurata nemmeno la sensibilità personale all’espiazione della pena in
relazione allo stato di salute, all’età, agli obblighi familiari, alla
situazione professionale ed ai rischi di recidiva (DTF 102 IV 231 nonché
sentenze non pubblicate del TF 6B.14/2007 del 17.4.2007,6P.152/2005 del
15.2.2006
e 6S.163/2005 del 26.10.2005). In
tutto questo insieme di circostanze il TF ha più volte detto che esigenze di
prevenzione generale svolgono solo un ruolo di secondo ordine (DTF 118
IV 342). Per il resto va rilevato che il principio della parità di trattamento
assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene
determinate in modo di per sé conforme all’art. 47 CP diano luogo ad
un’obiettiva disuguaglianza, fermo restando come il confronto tra casi concreti
suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere giudicata in
base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 124 IV 44, 123
IV 150, 120 IV 144 e 116 IV 292).
11.
In forza all’art. 40
CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata
massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara
espressamente (BRÄGGER, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn,
Basilea 2007, art. 40 n. 1 segg, TRECHSEL/KELLER, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike, Zurigo 2008, art. 40 n. 1
segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 40 n. 1 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, Code
pénal I, Partie générale, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2008, art. 40 n. 6 segg.) ricordato come giusta l’art. 41 cpv. 1 CP il giudice può pronunciare
una pena detentiva (art. 40 CP) inferiore ai sei mesi, da scontare, soltanto se
sono adempiute le condizioni per la sospensione condizionale ai sensi dell’art.
42.
CP e vi è da attendersi che una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o un
lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) non potranno essere eseguiti (MAZZUCCHELLI,
Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art.
41.
n. 29 segg., TRECHSEL/KELLER, op. cit., art. 41 n. 1
segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 41 n. 1 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op.
cit., art. 41 n. 1 segg.).
12.
In forza
dell’art. 43 cpv. 1 CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di
una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art.
37.
segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di uno a tre anni se
necessario per tenere sufficientemente conto della colpa dell’autore (SCHNEIDER/GARRÈ,
Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 43 n. 3
segg., TRECHSEL/STÖCKLI, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar,
Dike, Zurigo 2008, art. 43 n. 3 segg. e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 43 n. 4 segg.). La parte da
eseguire non può eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP, SCHNEIDER/GARRÈ,
op. cit., art. 43 n. 19, TRECHSEL/STÖCKLI, op. cit., art.
43.
n. 6 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 43 n. 8 segg.). In caso di
sospensione parziale dell’esecuzione della pena detentiva, la parte sospesa e
la parte da eseguire devono essere di almeno sei mesi. Le norme sulla
concessione della liberazione condizionale (art. 86 CP) non sono applicabili
alla parte di pena da eseguire (art. 43 cpv. 3 CP, SCHNEIDER/GARRÈ,
op. cit., art. 43 n. 20, TRECHSEL/STÖCKLI, op. cit., art.
43.
n. 7 segg. e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 42 n. 11). Secondo giurisprudenza
prima di determinarsi sull’incidenza della colpa nella determinazione della
parte di pena da espiare, rispettivamente da porre al beneficio della
sospensione condizionale, il giudice deve verificare che contro l’autore non si
possa formulare una prognosi sfavorevole sulla sua futura condotta ex art. 42
cpv. 1 CP. L’art. 43 CP, che regola la sospensione condizionale parziale della
pena, trova infatti il suo punto di riferimento nella colpa dell’autore e non
può perciò essere usato per formulare prognosi poco chiare. In altre parole e
detto ancor più semplicemente il primo presupposto per la concessione di
una condizionale parziale è costituito dall’assenza di prognosi negativa.
13.
In base all’art. 44
cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena,
al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni (SCHNEIDER/GARRÈ,
op. cit., art. 44 n. 1 segg., TRECHSEL/STÖCKLI, op. cit., art.
44.
n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 44 n. 1 segg.
e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 44 n. 1 segg.), ritenuto come il giudice debba
spiegargli l’importanza e le conseguenze della sospensione condizionale (art.
44.
cpv. 3 CP, SCHNEIDER/GARRÈ, op. cit., art. 44 n. 39 segg., TRECHSEL/STÖCKLI,
op. cit., art. 44 n. 8, STRATENWERTH/WOHLERS, op.
cit., art. 44 n. 6 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 44 n. 8 segg.).
14.
Giusta
l’art. 49 cpv. 1 CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni
per l’inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore
alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata. Non
può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed é in
ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena (ACKERMANN,
Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2007, art.
49.
n. 33 segg., TRECHSEL/AFFOLTER-EIJSTEN, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike, Zurigo 2008, art. 49 n. 7 segg., STRATENWERTH/WOHLERS,
op. cit., art. 49 n. 1 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 49 n. 5 segg. e STOLL, Commentaire
Romande, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2009, art. 49 n. 78).
15.
In base all’art. 50 CP
se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze
rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione.
Ciò significa che il giudice deve esporre, nella sua decisione,
gli elementi essenziali relativi all’atto e all’autore che prende in
considerazione in modo che si possa constatare che tutti gli aspetti pertinenti
sono stati considerati e come sono stati apprezzati, sia in senso attenuante
che aggravante. Il giudice di merito può passare sotto silenzio gli elementi
che, senza abuso o eccesso di apprezzamento, gli appaiono senza importanza o di
peso trascurabile. La motivazione deve giustificare la pena pronunciata,
permettendo di seguire il ragionamento del giudice, il quale non è tuttavia
tenuto ad esprimere in cifre o in percentuali l’importanza che egli attribuisce
ad ognuno degli elementi che menziona (TRECHSEL/AFFOLTER-EIJSTEN, op.
cit., art. 50 n. 2 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op cit., art. 50 n. 2, QUELOZ/HUMBERT,
Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 50 n.
15.
segg., DTF 127 IV 101 e sentenza non pubblicata del TF 6B.14/2007 del
17.4
). Un mero elenco di elementi pro e contro l’imputato non è comunque
sufficiente (WIPRÄCHTIGER, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn,
Basilea 2007, art. 50 n. 7 segg. e sentenza non pubblicata del TF 6S.390/2005
del 27.2.2005) in quanto deve giustificare la pena inflitta in modo da
permetterne la verifica ed anzi, più la pena è rigorosa, più la motivazione
deve essere completa, soprattutto qualora, pur mantenendosi nei limiti
edittali, la sanzione appaia complessivamente molto severa.
16.
Secondo l’art. 51 CP
il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nell’ambito del
procedimento in atto o di un altro procedimento. Un giorno di carcere
corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o
a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP, TRECHSEL/AFFOLTER-EIJSTEN,
op. cit., art. 51 n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op cit., art. 51 n.
1, JEANNERET, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn,
Basilea 2009, art. 51 n. 1 segg. e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET,
op. cit., art. 51 n. 2 segg.).
17.
La colpa (art. 47 CP)
di IM 1 è oggettivamente grave e non può essere così sminuita per poter
giungere, come chiesto dalla difesa, ad una pena detentiva (art. 40 CP)
inferiore a 3 anni e quindi al possibile ottenimento di una sanzione con
sospensione condizionale parziale (art. 43 CP e VD pag. 3). In un lasso di
tempo oggettivamente limitato (giugno 2011/settembre 2011, pto. 1 dell’AA, pto.
1.
VD all. 2 pag. 2 nonché cons. 4 e 6) l’imputato ha posseduto, alienato e
procurato a terzi 2'265.03 gr. di cocaina (pti. da 1.1.1 a 1.1.4 VD all. 2 pag.
1.
nonché cons. 4 e 6) ed in questo contesto non è apparsa per nulla credibile
alla Corte la sua affermazione di non aver mai saputo quanto stupefacente __________
(di seguito solo __________) gli avesse lasciato in custodia (GPC IM 1
30.9.2011
pag. 2 e PP IM 1 28.10.2011 pag. 2 nonché 16.2.2012 pag. 5)
rispettivamente che si trattasse al massimo “un centinaio di grammi” (VD
all. 1 pag. 2 VI/VII R) laddove per un quantitativo così ridotto nessuno si
sposta a più riprese sino a __________, allestisce due presse e si presenta in
più occasioni nell’appartamento, anche in assenza dell’imputato, portando con
sé perlomeno due borse, cioè quelle ritrovate al momento del suo arresto
provvisorio del 29.9.2011 (cons. 3 e 23). Ma la colpa (art. 47 CP) di IM 1 non
solo è grave per il quantitativo di cui al pto. 1.1.1 VD all. 2 pag. 1, ma
anche per il movente - di puro lucro e senza giustificazione alcuna per
l’asserito importo di almeno fr. 1'000.- (VD all.1 pag. 2 VI R nonché PP IM 1
16.2.2012
pag. 5 e 17) ed in tal senso la dichiarata sua angustia economica (PP
IM 1 29.9.2011 pag. 14 e 28.10.2011 pag. 2) non può in nessun caso diminuire la
sua responsabilità penale laddove in un periodo di precarietà come il presente
ognuno di noi può avere dei problemi di natura economica più o meno
soggettivamente importanti senza che però ciò spinga a commerciare della
cocaina - rispettivamente per essersi sempre più attivato in questo traffico -
passando da un passivo controllo della depositata sostanza (pto. 1.1 dell’AA,
pto. 1.1.1 VD all. 2 pag. 1 nonché cons. 4a e 6a) ad inizialmente sporcarsi le
mani, da buon apprendista dello spaccio, confezionando 200 gr. in ovuli (PP IM
1.
28.10.2011 pag. 3 e 16.2.2012 pag. 6, pto. 1.2 dell’AA nonché cons. 4b e 6b)
- sino alla gravissima decisione di dedicarsi personalmente allo vendita di 150
gr. di predetta sostanza (pto. 1.3 dell’AA, pto. 1.1.3 VD all. 2 pag. 1 nonché
cons. 4c e 6c) o di procurare a terzi per farseli clienti 1.50 gr. di cocaina
(pto. 1.4 dell’AA, pto. 1.1.4 VD all. 2 pag. 1 nonché cons. 4d e 6d), in un
climax progressivamente ascendente quanto mai preoccupante che solo l’inchiesta
e il successivo suo arresto ha saputo interrompere (cons. 3). Ed è soprattutto
la sua scellerata decisione di mettersi ad alienare un quantitativo di stupefacente
non irrisorio (pto. 1.3 dell’AA, pto. 1.1.3 VD all. 2 pag. 1 nonché cons. 4c e
6c), e sempre e solo per motivo di puro guadagno (almeno fr. 3'000.-, PP IM 1
28.10.2011
pag. 11 nonché 16.2.2012 pag. 5 e 6), che ha pesato sulla sua pena,
senza dimenticare il concorso dei reati (art. 49 CP) e che, in ogni caso, IM 1
non è un imputato incensurato, rammentato inoltre come il periodo di prova
(art. 42 CP) di cui al suo decreto d’accusa del 3.12.2007 fosse spirato da
pochi mesi (cons. 2). Nel commisurare la pena (art. 47 CP) la Corte ha poi
preso in debita considerazione la sua situazione personale a causa della
temporanea separazione dalla moglie (cons. 2), la sua collaborazione in sede
d’inchiesta, anche se di fatto mirata solo a quello che non poteva oggettivamente
più contestare, e la durata del carcere preventivo sofferto. Ciò posto e tutto
ben ponderato, se ancora poteva essere immaginata una pena detentiva (art. 40
CP) suscettibile del beneficio di cui all’art. 43 CP se si fosse fermato ai
reati di cui ai pti. 1.1.1 e 1.1.2 del dispositivo (VD all. 2 pag. 1),
l’ulteriore sua alienazione e procura a terzi di 151.50 gr. di cocaina (pti.
1.1.3
e 1.1.4 VD all. 2 pag. 1), oltre alle ulteriori infrazioni alla LCStr
(pti. 3 e 4 dell’AA, pti 1.2 e 1.3 VD all. 2 pag. 1 e 2 nonché cons. 4e e 9),
che già da sole avrebbero potuto giustificare una pena detentiva (art. 40 CP)
teorica di 90 giorni, hanno comportato l’erogazione di una pena detentiva (art.
40.
CP) complessiva di 3 anni e 5 mesi (pto. 3 VD all. 2 pag. 2) da dedursi il
carcere preventivo sofferto (art. 51 CP e pto. 3 VD all. 2 pag. 2). L’entità di
tale sanzione esclude l’esame della prognosi che comunque, per la Corte,
sarebbe stata negativa e questo, al di là del movente di lucro, per il semplice
fatto che l’imputato è attualmente senza domicilio, con una situazione
famigliare perlomeno nebulosa e che sarà regolata solo dopo la scarcerazione
(VD all. 1 pag. 1 I R e cons. 2), senza più parenti stretti in Ticino a cui
potersi appoggiare in caso di necessità vista la definitiva partenza della
madre e della sorella per __________ (VD all. 1 pag. 1 I R) e, soprattutto,
senza un lavoro o serie prospettive in tal senso (doc. Dib. 1 e 2 nonché cons.
2) tanto da essere privo di una qualsiasi fonte d’entrata e, quindi,
necessitando di soldi anche solo per vivere, essere potenzialmente a rischio concreto
di ricadere in altri illeciti comportamenti come quelli qui in esame.
VII) Retribuzione del
difensore d’ufficio
18.
Giusta l’art. 135 cpv.
2.
CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della retribuzione del
difensore d’ufficio (art. 132 CPP) al termine del procedimento (SCHMID,
op. cit., art. 135 n. 4, RUCKSTUHL, Basler Kommentar Schweizerische
Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2011, art. 135 n. 9
segg. HARARI/ALIBERTI, Commentaire Romand, Code de procédure pénale
suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2010, art. 135 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI,
Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike Verlag AG, Zurigo/San
Gallo 2010, art. 135 n. 6 segg.), fermo restando come ai sensi dell’art. 135
cpv. 4 CPP non appena le sue condizioni economiche glielo permettano,
l’imputato condannato a pagare le spese procedurali (art. 416 segg. CPP) è
tenuto a rimborsare la retribuzione al Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP)
rispettivamente a versare al difensore la differenza tra la retribuzione
ufficiale e l’onorario integrale (art. 135 cpv. 4 lett. b CPP). Un’eventuale
reclamo contro la quantificazione della retribuzione è da inoltrare, in un termine
di 10 giorni (art. 396 cpv. 1 CPP), alla Corte dei reclami penali (art. 135
cpv. 3 lett. a e 393 cpv. 1 lett. b CPP).
Quo alla determinazione della retribuzione del difensore d’ufficio
(art. 132 segg. CPP) si richiama, in merito all’onorario, l’art. 4 del
regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza
giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (di seguito solo il
regolamento). Inoltre ed in forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora
Giudice dell’istruzione e dell’arresto quale autorità di tassazione delle note
professionali prima dell’1.1.2011 si ricorda come la retribuzione del
patrocinatore debba essere fissata tenendo in considerazione l’importanza della
pratica, l’impegno difensivo, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il
tempo impiegato (DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il
tempo effettivamente impiegato ma il dispendio medio di un patrocinatore
diligente secondo la comune esperienza nella trattazione di un mandato di
analoga complessità. Inoltre non vengono rimunerati interventi oltre lo stretto
necessario o che sono da considerare eccessivi, ricordato che nell’assistenza
giudiziaria lo Stato non deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di
aiuto sociale. In merito alle spese il citato regolamento al relativo art. 6
cpv. 1 indica che al patrocinatore può essere riconosciuto un importo
forfetario in per cento dell’onorario quale rimborso per le spese di
cancelleria, come quelle di spedizione, di comunicazione, delle fotocopie e di
apertura e archiviazione dell’incarto, che per onorari tra fr. 5'000.- e fr.
10'000.- è stato fissato al 6% ma almeno fr. 500.-, senza altresì dimenticare
come giusta l’art. 6 cpv. 2 il patrocinatore ha parimenti diritto al rimborso
delle altre spese sopportate nell’interesse del cliente, tra cui si ricordano
in particolare le fatture pagate a terzi e le spese di trasferta.
19.
Quo alle sue
prestazioni professionali l’avvocato (di seguito solo avv.) DUF 1 (di seguito
solo DUF 1), patrocinatore d’ufficio (AI 52) di IM 1 con effetto dal 19.10.2011
(AI 92 e AI 3 Inc. MP 2011.7568 ritenuto come l’indicazione 2011 sia
evidentemente sbagliata e da correggere in 2012), ha prodotto due fatture, la
prima datata 12.4.2012 per il periodo 3.10.2011/12.4.2012 (AI 100), la seconda
datata 18.7.2012 per il periodo 16.5.2012/3.8.2012 (doc. Dib. 4 e VD pag. 2),
indicanti un importo totale, comprensivo di spese, onorario ed imposta sul
valore aggiunto (di seguito solo IVA), di fr. 14'831.60 con un dispendio orario di 4'065 minuti (di seguito solo min) a
fr. 180.- all’ora (di seguito solo h e art. 4 cpv. 1 del regolamento). In
merito a queste due parcelle (AI 100 e doc. Dib. 4) la Corte ha proceduto alle
seguenti decurtazioni:
a) periodo
3.10
/12.4.2012
1) nella misura in cui
la nomina dell’avv. DUF 1 è avvenuta solo con effetto dal 19.10.2011 (AI 92),
tutte le prestazioni da lui esperite prima di questa data (periodo
3.10
/12.10.2011, AI 100) non possono essere computate, da cui una prima
decurtazione di 3h e 45 min, quindi ./. 225 min;
2) la posta 19.10.2011 “lett.
fax a PP” risulta eccessiva nella durata, quindi ./. 5 min;
3) la posta 28.10.2011 “interrogatorio
PP” risulta eccessiva nella durata, quindi ./. 30 min;
4) in quanto prestazione non
coperta visto il pto. 1 di cui sopra dalla voce “trasferte e posteggi”
vengono dedotte le relative spese del 19.10.2011 per fr. 80.-;
da cui un primo onorario di fr. 6'120.- (2’300 min ./. 260 min x
fr. 3.-/min) e di trasferte e posteggi di fr. 659.- (fr. 739.- ./. fr. 80.- ).
b) periodo
16.5
/3.8.2012
1) le similari poste
24.5.2012
“lettura atti”, 3.7.2012 “ricerca giuridica + sentenze”
e 18.7.2012 “arringa” per complessivi 6 h risultano eccessive nella
durata e sono ridotte di 3h, quindi ./. 180 min;
2) la posta 12.7.2012 “Colloquio
con il cliente x visionare atti e preparare processo” risulta eccessiva
nella durata ed è ridotta di 1 h, quindi ./. 60 min;
3) la posta 2.8.2012 “dibattimento”
è stata ridotta, tenuto conto dell’effettiva durata del dibattimento, della
lettura del dispositivo ed un successivo colloquio con il cliente di 5 h e 30
min, quindi ./. 330 min;
4) la posta 3.8.2012 “trasferta
a __________” è stata defalcata essendosi il processo concluso il 2.8.2012,
quindi ./. 90 min;
5) la posta 3.8.2012 “dibattimento”
è stata defalcata essendosi il processo concluso il 2.8.2012, quindi ./. 480
min;
6) le spese di “trasferte e
posteggi” sono state riconosciute solo nella misura di fr. 180.-, pari a
quelle del 12.7.2012 a __________ e del 2.8.2012 a __________ con l’aggiunta di
fr. 20.- per spese di posteggio;
da cui un secondo onorario di fr. 1’875- (1’765 min ./. 1’140 min
x fr. 3.-/min) e di trasferte e posteggi di fr. 180.-.
Ne consegue l’approvazione delle note professionali dell’avv. DUF
1.
per l’importo omnia comprensivo di fr. 10'080.70 anticipato dallo Stato (art.
135.
cpv. 4 CPP e pto. 8.1 VD all. 2 pag. 3) così suddiviso:
onorari (fr. 6'120.- +
fr. 1'875.-) fr. 7'995.00
trasferte e posteggi
(fr. 659.- + fr. 180.-) fr. 839.00
spese (6% di fr. 7’995.-
ma almeno fr. 500.-) fr. 500.00
IVA (8% di fr. 9'334.-) fr. 746.70
totale fr. 10'080.70
VIII) Confische, dissequestri e
sequestro conservativo
20.
In applicazione
dell’art. 69 cpv. 1 CP il giudice ordina la confisca e se è il caso la
distruzione (art. 69 cpv. 2 CP) degli oggetti che sono serviti o erano
destinati alla commissione di un reato o che ne costituiscono il prodotto nella
misura in cui gli stessi compromettono la sicurezza delle persone, la morale o
l’ordine pubblico (BAUMANN, Basler Kommentar, Helbing Lichtenhahn,
Basilea 2007, art. 69 n. 5 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art.
69.
n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op cit., art. 69 n. 1 segg., HIRSIG-VOUILLOZ,
Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 69 n.
19.
segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op. cit., art. 69 n. 2
segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, Code Pénal Annoté, Editions Bis & Ter
Snc, Losanna 2007, art. 69 n. 1.1 segg., DTF 116 IV
117.
e sentenza non pubblicata del TF 1P.31/2000 del 14.2.2000).
Il pericolo creato o costituito dall’instrumenta sceleris può
riferirsi all’oggetto in quanto tale o all’utilizzo che il suo detentore può
ancora farne. In quest’ultima ipotesi, è sufficiente che il pericolo di un suo
successivo utilizzo delittuoso appaia verosimile e che, in applicazione del
principio della proporzionalità cui ogni confisca deve attenersi (TRECHSEL/JEAN-RICHARD,
op. cit., art. 69 n. 7), questo pericolo non possa essere sviato se non con la
confisca dell’oggetto (DTF 124 IV 121, 117 IV 345 e 116 IV 117). E’ in
particolare il caso quando l’oggetto è stato acquistato proprio per commettere
una o più infrazioni (DTF 114 IV 98), quando esso è stato ripetutamente
usato a fini delittuosi (DTF 81 IV 217) o ancora quando di esso può
venire fatto solo un uso pericoloso (DTF 116 IV 117).
21.
Conformemente all’art.
70.
cpv. 1 CP il giudice ordina la confisca dei valori patrimoniali che
costituiscono il prodotto di un reato o erano destinati a determinare o
ricompensare l’autore di un reato a meno che debbano essere restituiti alla
persona lesa allo scopo di ripristinare la situazione legale (BAUMANN,
op. cit., art. 70 n. 11 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 70
n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op cit., art. 70 n. 2 segg., HIRSIG-VOUILLOZ,
op. cit., art. 70 n. 9 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET, op.
cit., art. 70 n. 4 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 70 n.
1.2
segg.).
22.
In forza all’art. 268
cpv. 1 lett. a) CPP il patrimonio dell’imputato può essere sequestrato nella
misura presumibilmente necessaria a coprire le spese procedurali e le indennità
(SCHMID, op. cit., art. 268 n. 3 segg., BOMMER/GOLDSCHMID, Basler
Kommentar Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn Verlag,
Basilea 2011, art. 268 n. 3 segg., LEMBO/BERTHOD, Commentaire Romand,
Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2010, art. 268 n.
1.
segg. e MELI, op. cit., art. 268 n. 1 segg.).
23.
Tenuto conto delle
risultanze d’istruttoria e di merito nonché delle relative dichiarazioni delle
parti in sede processuale (VD all. 1 pag. 3 III/V R), la Corte ha ordinato:
a) la confisca (art. 69 cpv. 1
CP, art. 263 cpv. 1 lett. d e 351 cpv. 1 CPP) nonché la distruzione per lo
stupefacente e la sostanza da taglio (art. 69 cpv. 2 CP) di 2'103,53 gr. di
cocaina, di 223,70 gr. di sostanza da taglio, di 1 zaino blu, di 1 borsa rossa,
di 1 bilancia elettronica, dei rotoli di cellophane, dei bicchieri di plastica,
dei sacchetti, di 1 imbuto, di 1 mixer, di 1 pressa da banco manuale, di 1
pressa idraulica/manuale blu, di 1 carta SIM __________ n. __________
corrispondente. al numero __________ (cons. 3), di 1 carta SIM Sunrise n. __________
(in quanto avente in memoria uno dei numeri telefonici in uso a __________, PP IM
1.
28.10.2011 pag. 5), di 1 telefono Samsung nero IMEI n. __________ (in quanto
consegnatogli da __________, PP IM 1 29.9.2011 pag. 8 e 9 nonché 28.10.2011
pag. 2) e di 1 carta SIM __________ n. __________ (in quanto inserita nel
sequestrato Samsung nero, PP IM 1 29.9.2011 pag. 8 e 9 nonché pto. da 5.1 a 5.16 VD all. 2 pag. 2);
b) il dissequestro e la
restituzione a IM 1 (art. 267 cpv. 1 e 351 cpv. 1 CPP) di 1 telefono Samsung
bianco IMEI n. __________, di 1 telefono Iphone 4 IMEI n. __________, di 1
telefono LG grigio IMEI n. __________, di 1 scheda senza carta SIM Vodafone n. __________
e di 1 telefono Iphone 4 IMEI n. __________ (pti. da 6.1 a 6.5 VD all. 2 pag. 3);
c) il sequestro conservativo
di fr. 974.50 da utilizzare per il parziale pagamento della tassa di giustizia
e delle spese procedurali (art. 263 cpv. 1 lett. b e 268 cpv. 1 lett. a CPP, VD
all. 1 III R nonché pto. 7 VD all. 2 pag. 3).
IX) Tassa di giustizia e
spese procedurali
24.
I parziali
proscioglimenti ricordati al pto. 2 VD all. 2 pag. 2 (cons. 6b, c e d) sono
solo la diversa riformulazione dei pti. 1.1 e 1.2 dell’AA (cons. 1)
rispettivamente, per la differenza di complessivi 2 gr. di cocaina, di
quantitativi oggettivamente irrilevanti, conseguenza di un erroneo calcolo al
momento della stesura dell’AA e non della non realizzazione del reato di cui ai
pti. 1.3 e 1.4 dell’AA. Da ciò l’integrale addebito a IM 1 della tassa di
giustizia di fr. 2'500.- e delle spese procedurali (art. 426 cpv. 1 CPP e pto.
4.
VD all. 2 pag. 2).
Visti gli art. 12, 40, 43, 44,
47, 49, 51 69 e 70 CP;
19.
cpv. 1 lett. b) e c) rispettivamente cpv. 2 lett. a) LStup;
90.
n. 2 e 91 cpv. 1 LCStr;
80.
segg., 84 segg., 135, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP
e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1.
è autore colpevole di:
1.1
infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti
sapendo o dovendo presumere che l’infrazione può mettere
direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone, per
avere, senza essere autorizzato, a __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel
periodo giugno 2011/29.9.2011
1.1.1
posseduto 2'103.53 grammi netti di cocaina;
1.1.2
posseduto 10 grammi lordi di cocaina destinati alla vendita;
1.1.3
alienato a vari clienti 150 grammi lordi di cocaina;
1.1.4
procurato in altro modo 1,5 grammi lordi di cocaina;
1.2
infrazione grave alle
norme della circolazione
per avere, il 21.8.2011, sul tratto stradale __________ /__________,
violando gravemente le norme della circolazione, perso la padronanza del
motoveicolo Honda __________ targato TI __________, cagionando un serio
pericolo per la sicurezza altrui o assunto il rischio di detto pericolo;
1.3
guida in stato di
inattitudine
per avere, il 21.8.2011, sul tratto stradale __________ /__________
condotto il motoveicolo Honda __________ targato TI __________ in stato
d’ebrietà (alcolemia minima 1,05 - massima 1,44 grammi per mille);
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.
2.
IM 1 è prosciolto
dall’imputazione di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti di
cui al punto 1.2 dell’atto d’accusa per il quantitativo di 190 grammi lordi di cocaina, di cui al punto 1.3 per il quantitativo di 1,5 grammi e di cui al punto 1.4 per il quantitativo di 0,5 grammi di cocaina.
3.
Di conseguenza IM 1 è
condannato alla pena detentiva di 3 (anni) e 5 (cinque) mesi, da dedursi il
carcere sofferto.
4.
La tassa di giustizia di
fr. 2'500.- e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1.
5.
E’ ordinata la confisca di:
5.1
2'103,53 grammi di cocaina, da distruggere;
5.2
223,70 grammi da sostanza da taglio, da distruggere;
5.3
1 zaino blu;
5.4
1 borsa rossa;
5.5
1 bilancia elettronica;
5.6
rotoli di cellophane;
5.7
bicchieri di plastica;
5.8
sacchetti;
5.9
1 imbuto;
5.10
1 mixer;
5.11
1 pressa da banco manuale;
5.12
1 pressa idraulica/manuale
blu;
5.13
1 carta SIM Lebara n. __________
corrispondente. allo ____________;
5.14
1 carta SIM Sunrise n. __________;
5.15
1 telefono Samsung nero IMEI
n. __________;
5.16
1 carta SIM Lebara n. __________.
6.
E’ ordinato il dissequestro
e la restituzione a IM 1 di:
6.1
1 telefono Samsung bianco
IMEI n. __________;
6.2
1 telefono Iphone 4 IMEI n. __________;
6.3
1 telefono LG, grigio IMEI n.
__________;
6.4
1 scheda senza carta SIM
Vodafone n. __________;
6.5
1 telefono Iphone 4 IMEI n. __________.
7.
E’ mantenuto il sequestro
conservativo di fr. 974.50 da utilizzare per il parziale pagamento della tassa
di giustizia e delle spese procedurali.
8.
Le spese di difesa di IM 1
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.
8.1
Le note professionali del
12.4.2012
e del 2.8.2012 dell’avv. DUF 1 sono approvate per fr. 10'080.70,
comprensive di onorario, spese ed IVA.
§ La quantificazione della
retribuzione del difensore è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel
termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP).
9.
Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per
iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La
vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 2'500.--
Inchiesta preliminare fr. 18'136.40
Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.) fr. 130.--
fr. 20'766.40
===========