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Decisione

72.2012.66

Incidente della circolazione. Omicidio colposo per aver cagionato per imprevidenza colpevole la morte di un giovane motociclista e guida in stato di inattitudine (ebrietà)

28 maggio 2013Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

2. guida in stato di

inattitudine

per avere,

l’8 ottobre 2010,

nelle circostanze di cui al punto 1) del presente atto d’accusa,

ad __________, __________ ed altre imprecisate località,

circolando alla guida del veicolo __________ con targhe di polizia

__________ con un tasso alcolemico di 0,61-1,10 Kg/g, condotto un veicolo a

motore in stato di ebrietà.

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di

tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 91 cpv. 1 prima frase

LCStr, richimati gli art. 2 cpv. 1 OCS, art. 1 cpv. 1 Ordinanza concernente i

valori limite di alcolemia nella circolazione stradale;

Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in

rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’avv. DF 1, difensore (di

fiducia) dell’imputato IM 1 (dispensato dal comparire ai sensi

dell’art. 336 cpv. 3 CPP), accompagnato dal signor __________ della __________;

- l’avv. RAAP 1,

patrocinatore di fiducia degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3 e ACPR

4, nonché il signor ACPR 1.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:20.

Sentiti: - il Procuratore Pubblico,

per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma integrale dell’atto

d’accusa sia in fatto che in diritto. Ritiene che la colpa dell’imputato sia

grave, avendo egli violato i doveri di prudenza che gli incombevano ed

essendosi messo al volante dopo aver bevuto alcool. Sottolinea che recentemente

vi è stato un inasprimento delle norme concernenti la circolazione stradale. In

conclusione, propone la condanna di IM 1 alla pena detentiva di 13 mesi, non

opponendosi alla sospensione condizionale della stessa, nonché al pagamento di

una multa di Fr. 350.--. Non si oppone al dissequestro di quanto in sequestro;

- l’avv. RAAP 1,

rappresentante degli accusatori privati, il quale sottolinea l’importanza del

processo odierno, che si augura possa portare una pace giuridica, di modo che

tutte le parti coinvolte possano voltare pagina almeno dal profilo giudiziario.

Chiede che la sentenza venga motivata. Ricorda che l’incidente mortale ha avuto

conseguenze devastanti sulla famiglia della vittima. Deplora il fatto che

l’imputato non abbia mai preso direttamente contatto con i famigliari di †__________

e che non si sia assunto fino in fondo le proprie responsabilità;

- il signor ACPR 1,

accusatore privato, il quale prende la parola a nome di tutti i suoi

famigliari, ricordando innanzitutto la persona di †__________. Sottolinea il

grande dolore causato dalla perdita prematura di †__________, che ha rotto

l’equilibrio famigliare. Esprime il senso di impotenza e frustrazione che

provano lui e la sua famiglia, che spesso hanno avuto la sensazione di trovarsi

di fronte a un muro. Porge le condoglianze all’imputato per la perdita della

moglie. Sottolinea che la mancanza di contatto da parte dell’imputato ha

contribuito ad aumentare la sofferenza per la perdita di †__________. Conclude

rimarcando che lui ed i suoi famigliari hanno fiducia nella giustizia;

- il signor __________

della __________, il quale chiede la parola per far presente l’impegno

profuso per la soluzione assicurativa del caso;

- l’avv. DF 1,

difensore dell’imputato, il quale esordisce rimarcando che purtroppo il suo

assistito non può essere presente per gravi motivi di salute, attestati dai

periti. Rileva che l’imputazione di omicidio colposo non è contestata.

Evidenzia però che il consumo di alcool da parte di IM 1 il giorno dei fatti

non è stato causale per il verificarsi dell’incidente mortale, poiché numerose

circostanze dimostrano che egli era idoneo alla guida. Contesta inoltre che il

suo assistito abbia commesso una violazione grave alle norme della

circolazione. In conclusione, postula una drastica riduzione della pena

proposta dalla Pubblica Accusa, da porre al beneficio della sospensione

condizionale. Non si oppone alla multa. Postula il dissequestro dell’auto di

proprietà del suo patrocinato.

Considerato, in

fatto ed in diritto

- che in merito alla

dinamica dell’incidente mortale verificatosi l’8 ottobre 2010 a __________, la Corte ha accertato che i fatti si sono svolti così come riportato nell’atto

d’accusa. Tale ricostruzione si fonda infatti sulle dichiarazioni che

l’imputato ha reso in sede d’inchiesta - essendo stato dispensato dal comparire

al dibattimento per gravi motivi di salute giusta l’art. 336 cpv. 3 CPP -

nonché sugli accertamenti del perito ing. __________. In sostanza, è

quindi stato accertato che verso le 17.45, IM 1 circolava, alla guida del

proprio veicolo a motore __________, su via __________ proveniente da __________,

dove aveva fatto la spesa, in direzione di __________ /__________, per fare

rientro presso la propria casa di vacanza a __________. IM 1 viaggiava ad una

velocità di 30/35 km/h, rispettando quindi il limite massimo consentito di 50 km/h. Nella sua direzione di marcia, la strada è in salita, con una pendenza longitudinale

del 6.5%. Giunto poco prima dell’intersezione con via __________, IM 1 iniziava

a rallentare per svoltare a sinistra e imboccare via __________. L’imputato ha

dichiarato che davanti a lui circolava un’altra automobile e che prima di

svoltare ha guardato in avanti ma non ha visto arrivare nessuno (VI PG

08.10.2010, pag. 4; VI PP 29.09.2011, pagg. 2-3). Non rispettando le

demarcazioni stradali, IM 1 anticipava la manovra di svolta, svoltando su via __________

all’altezza dei triangolini (linea di attesa, art. 75 cpv. 3 dell’Ordinanza

sulla segnaletica stradale, OSStr) invece che in corrispondenza della linea

tratteggiata (linea guida, art. 76 cpv. 2 OSStr). Mentre effettuava la

manovra di svolta alla velocità di circa 10 km/h, su via __________ in senso inverso sopraggiungeva †__________ __________, che circolava

regolarmente sulla sua corsia di marcia in sella alla sua motocicletta __________,

ad una velocità massima di 55 km/h.

Il giovane motociclista - le cui analisi del sangue hanno dato esito negativo

all’etanolo (AI 17) - non aveva il tempo materiale per eseguire una manovra di

emergenza e andava quindi a collidere contro lo spigolo anteriore destro della

vettura condotta da IM 1. A seguito del violento impatto, il giovane †____________________

- che indossava regolarmente il casco - subiva gravi lesioni. Veniva

trasportato tramite elisoccorso all’Ospedale __________ di __________, dove purtroppo

decedeva nella notte in conseguenza del grave trauma cranio encefalico riportato

nell’incidente (relazione medico legale del 6.12.2010, AI 18);

- che è inoltre stato

accertato che al momento dell’incidente, il conducente IM 1 aveva un tasso

alcolemico compreso tra 0.61 g/kg e 1.10 g/kg (AI 17);

- che entrambi i veicoli

coinvolti nell’incidente mortale sono risultati essere in buono stato d’usura e

di manutenzione e privi di rotture o guasti che avrebbero potuto causare

l’incidente (AI 7 e AI 8);

- che giusta l’art. 117 CP

chiunque per negligenza cagiona la morte di una persona è punito con una pena

detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Perché la fattispecie dell'omicidio colposo sia adempiuta devono

essere riunite tre condizioni: il decesso di una persona, una negligenza ed un

nesso di causalità tra la negligenza ed il decesso (DTF 122 IV 145 consid. 3 e

rinvii).

Giusta l'art. 12 cpv. 3 CP commette un crimine o un delitto per negligenza chi,

per imprevidenza colpevole, non ha scorto le conseguenze del suo comportamento

o non ne ha tenuto conto. L'imprevidenza è colpevole se l’autore non ha usato

le precauzioni cui era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni

personali.

Un comportamento viola i doveri di prudenza, in particolare,

quando al momento dei fatti l'autore avrebbe potuto, tenendo conto delle sue

conoscenze e delle sue capacità, rendersi conto della messa in pericolo altrui

e ha oltrepassato i limiti del rischio ammissibile (DTF 129 IV 119 consid. 2.1; DTF 127 IV 62 consid. 2d; DTF 126 IV 13 consid. 7a/bb;

Trechsel, StGB, Praxiskommentar, n. 29 ad art. 12 CP).

Per determinare precisamente quali siano i doveri di prudenza,

occorre riferirsi alle norme specifiche, a cominciare da quelle sulla

circolazione stradale (DTF 129 IV 119 consid. 2.1; DTF 122 IV 133 consid. 2a;

sentenza TF 6B_543/2011 del 07.10.2011, consid. 2.2.2; Jenny, Basler Kommentar,

N 88 ad art. 12 CP);

- che nel concreto caso, con

il suo comportamento l’imputato ha violato gravemente diverse norme di prudenza

stabilite dalla Legge sulla circolazione stradale. IM 1 ha infatti iniziato la

manovra di svolta su via __________ senza avere il campo visivo libero, poiché

(parzialmente) ostruito dal veicolo che lo precedeva, ciò che gli ha impedito

di scorgere il motociclista che giungeva in senso inverso, al quale avrebbe

dovuto dare la precedenza e al quale ha invece tagliato la strada. Inoltre, IM

1 non ha effettuato correttamente la manovra di svolta, poiché ha anticipato la

stessa invece di portarsi all’altezza della linea tratteggiata di via __________.

Non da ultimo, IM 1 si è messo alla guida del proprio veicolo in stato di

ebrietà, per cui - indipendentemente dall’aspetto soggettivo - oggettivamente non

era idoneo alla guida (art. 31 cpv. 2 LCStr; art. 1 dell’Ordinanza

dell’Assemblea federale concernente i valori limite di alcolemia nella

circolazione stradale);

- che se l’imputato si fosse

invece comportato conformemente ai doveri di prudenza impostigli dalle norme

sulla circolazione stradale, la prematura morte di †____________________ - che

comprensibilmente ha causato un’enorme sofferenza ai suoi famigliari, come la

Corte ha potuto constatare personalmente al dibattimento - poteva essere

evitata;

- che pertanto l’imputato si

è reso colpevole di omicidio colposo giusta l’art. 117 CP e di guida in stato

di inattitudine giusta l’art. 91 LCStr;

- che la Corte ha

considerato adeguata alla colpa dell’imputato una pena detentiva di

10 mesi nonché la multa di Fr. 350.-- richiesta dalla Pubblica Accusa. Vista

la sua incensuratezza (estratto del casellario giudiziale svizzero del

04.12.2010, doc. TPC 7) e l’assenza di precedenti amministrativi

nell’ambito della circolazione stradale (doc. TPC 25), la pena detentiva è

stata sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni;

- che gli aspetti civili

sono stati concordati dalle parti in via extragiudiziale;

- che, con l’accordo del

Procuratore Pubblico, l’automobile __________ e la relativa licenza di

circolazione nonché il motoveicolo __________ e la relativa licenza di

circolazione vengono dissequestrati, così come la licenza per allievo

conducente di †____________________;

- che la tassa di giustizia

di Fr. 500.-- e le spese sono poste a carico dell’imputato (art. 426 cpv. 1

CPP).

Visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 117 CP;

27, 31, 34, 36, 90 cifra 2, 91 cpv.

1 LCStr;

13 e 15 ONC;

75 e 76 OSStr;

82, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. omicidio colposo

per avere,

a __________,

l’8 ottobre 2010,

cagionato per imprevidenza colpevole la morte del motociclista †__________

__________ (__________),

in particolare per avere,

circolando in stato di comprovata ebrietà alla guida del proprio

veicolo a motore __________ targato __________ su via __________ in

direzione di __________ /__________,

omesso di prestare la dovuta attenzione e prudenza, per cui

svoltando a sinistra su via __________ prima di essere giunto all’altezza della

linea tratteggiata, non prestando attenzione al traffico in senso inverso,

andava a collidere con il motoveicolo prioritario __________ targato __________

condotto da †__________ __________ che percorreva via __________ in senso

inverso,

cagionandogli lesioni tali da

causarne il decesso intervenuto il 9 ottobre 2010;

1.2. guida in stato di

inattitudine

per avere,

l’8 ottobre 2010, ad __________, __________ ed altre imprecisate

località,

condotto il veicolo a motore __________

targato __________ in stato di comprovata ebrietà (alcolemia minima 0.61 g/kg

e massima 1.10 g/kg),

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

Di conseguenza, IM 1 è

condannato:

2.1

alla pena detentiva di 10 (dieci)

mesi;

2.2

alla multa di Fr. 350.--;

2.3

al pagamento della tassa di

giustizia di Fr. 500.-- e dei disborsi.

3.

L’esecuzione della pena

detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

4.

È ordinato il dissequestro

di:

- automobile __________ di

proprietà dell’imputato;

- motoveicolo __________ di

proprietà di †__________ __________;

- licenza di circolazione

automobile __________ __________ targata __________ (AI 23);

- licenza di circolazione

motoveicolo __________ __________ targato __________ (AI 23);

- licenza per allievo

conducente numero __________ di †__________ __________ (AI 23).

Intimazione a:

Per la Corte delle assise

correzionali

La Presidente La

vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 2'868.60

Perizia fr. 10'618.07

Multa fr. 350.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 198.65

fr. 14'535.32

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