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Decisione

72.2012.67

Ripetuto furto (in parte tentato), furto di lieve entità, ripetuto danneggiamento, violazione di domicilio, contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

7 agosto 2012Italiano39 min

Source ti.ch

Fatti

1.14, da 1.16 a 1.20, 1.24, 1.27, 1.30, 1.32, 1.33, 1.35, 1.37 e 1.38;

2. furto di lieve entità

per aver sottratto cose mobili altrui di poco valore quale una

giacca marca __________ del valore di fr. 159.90.00 ai danni del negozio ACPR

38; merce poi recuperata e restituita alla parte lesa;

fatti avvenuti: a __________ il 13.01.2012;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1 e 172 ter combin. CPS;

3. ripetuto danneggiamento

per avere, in occasione dei summenzionati episodi di furto

indicati ai punti da 1.2 a 1.38, intenzionalmente danneggiato cose altrui,

provocando in tal modo dei danni per un importo complessivo imprecisato;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CPS;

4. violazione di domicilio

per essersi introdotto indebitamente e contro la volontà

dell’avente diritto in occasione del furto di cui al punto 1.1;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 186 CPS;

5. contravvenzione alla LF

sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, fra il 18 dicembre 2012 e il

31 gennaio 2012 in Ticino e nel Canton __________, consumato almeno 35-40

grammi di marijuana confezionata in “spinelli”;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di

luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP

1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito

dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

- in qualità di interprete

per la lingua __________, __________.

Espletato il

pubblico dibattimento dalle ore 09:33 alle ore 12:02.

Evase le seguenti

questioni: Il

Presidente rileva che, al punto 1 dell'atto d'accusa, il periodo dei fatti è

quello compreso tra il 28 dicembre 2011 e il 30 gennaio 2012 (e non il 29). Il

Procuratore pubblico concorda.

Sentiti: - il Procuratore pubblico,

per la sua requisitoria, il quale evidenzia innanzitutto la problematica posta

dai più recenti movimenti migratori (con presenza di persone violente,

strafottenti e arroganti) e dalle conseguenze derivanti dalla lentezza dei

tempi d'evasione delle domande d'asilo da parte delle autorità svizzere.

Sottolinea che l'imputato, nel periodo dal 2002 al 2007, è riuscito a

collezionare ben 22 iscrizioni nel casellario giudiziale italiano (sebbene le

condanne siano un po’ di meno). Passa in rassegna i fatti di cui all'atto

d'accusa, rilevando in particolare come l'imputato, giunto in Ticino il 18

dicembre 2011, abbia subito presentato domanda d'asilo e, invece di restarsene

tranquillo, si sia immediatamente dedicato all'attività delittuosa. Stigmatizza

l'atteggiamento dell'imputato, che beve, fuma, commette furti e poi non è in

grado di dire quali siano a lui riconducibili, scaricando tutto sull'autorità

(a cui ovviamente compete l'onere della prova). Rileva che le decisioni delle

autorità __________ indicano IM 1 quale correo dei due condannati __________ e __________

per quanto attiene al furto di cui al punto 1.2 dell'atto d'accusa, mentre per

il furto di cui al punto 1.30 è stato escluso un coinvolgimento di IM 1. Dopo

avere segnalato che il valore della refurtiva è contenuto (trattandosi di

oggetti custoditi all'interno di autovetture, quindi di poco valore), rileva

che in otto casi sono state rinvenute tracce di DNA dell'imputato e sostiene

che anche i furti avvenuti l'11 gennaio 2012 a __________ sono stati da lui

perpetrati, nonostante li abbia contestati. In conclusione, considerata la

prognosi infausta e altamente negativa, postula la condanna dell'imputato a una

pena detentiva di 18 mesi, a valere quale pena unica (visto il decreto d'accusa

emesso dal Ministero pubblico di __________), da espiare totalmente o

quantomeno per la metà. Chiede inoltre che gli accusatori privati (sebbene non

risulti che abbiano avanzato pretese) siano rinviati al foro civile;

- l’avv. DUF 1,

difensore dell’imputato IM 1, il quale ricorda innanzitutto le condizioni di

precarietà e le difficoltà riscontrate dal suo assistito nel paese d'origine:

si può quindi comprendere che l'imputato abbia soggiornato e lavorato

illegalmente in Italia. A ogni buon conto, in questa sede vanno discussi

unicamente i reati indicati nell'atto d'accusa. Rileva che, delle 22

registrazioni nel casellario giudiziale italiano, soltanto 12 sono relative a

condanne, di cui 10 per soggiorno illegale: la gran parte del tempo trascorso

dall'imputato in carcere in Italia è quindi dovuto al soggiorno illegale.

Sottolinea che il suo patrocinato non è violento e neppure strafottente o

arrogante. Contesta l'imputazione di cui al punto 2 dell'atto d'accusa: lo

scritto della ACPR 38 non adempie i requisiti di una valida querela penale

(cfr. sentenza del Tribunale federale 6S.110/2005, consid. 2.2). Per quanto

riguarda il punto 1.1, constata che il suo assistito ha profuso un'energia

criminale decisamente inferiore a quella di altri, ottenendo peraltro una

refurtiva contenuta. Quanto alle altre imputazioni di furto, rileva che il suo

patrocinato è stato lineare nelle sue dichiarazioni, avendo sempre sostenuto di

non ricordare. Le decisioni delle autorità di __________ dimostrano, a mente

del difensore, che bisogna dare credito a IM 1. Oltre ai punti 1.3 e 1.4,

contesta anche il punto 1.2, non essendo noti gli elementi posti a fondamento

della decisione __________. Inoltre rammenta che tracce di DNA dell'imputato

sono state rinvenute soltanto in relazione a episodi avvenuti tra il 28 e il 30

gennaio 2012. Rileva che, per tutta una serie di furti elencati nell'atto

d'accusa, mancano le prove e gli indizi: lo sfondamento dei vetri non è certo

un modus operandi caratteristico e non bisogna dimenticare che l'imputato

condivideva la propria stanza con altre persone. È quindi molto verosimile che

altri individui del centro abbiano commesso furti con modalità analoghe.

L'imputato ha ammesso una quindicina di furti, ma non è in grado di dire quali;

certi sono soltanto quelli in cui è stato ritrovato il suo DNA (punti 1.9,

1.18, 1.20, 1.21, 1.25, 1.33 e 1.36). Per i sette o otto episodi di furto

rimanenti, in assenza di tracce e riscontri e visto che altre persone avrebbero

potuto commettere i reati in questione, l'imputato va prosciolto. Chiede

altresì il proscioglimento dalle relative accuse di danneggiamento (punto 3).

Per quanto riguarda la commisurazione della pena, considerato il concorso

retrospettivo, ritiene che debba essere inflitta una pena addizionale (DTF 129

IV 113). Valuta un'enormità la richiesta di pena avanzata dal Procuratore.

Considerato che l'imputato è stato collaborativo, che non deve essere giudicato

per quanto commesso dai suoi connazionali ma soltanto per i furti da lui

perpetrati, che l'entità effettiva dei reati (compresi i tentati) è limitata e

che la refurtiva è modesta, postula una pena aggiuntiva tra i 6 e i 9 mesi,

mentre per la concessione della sospensione condizionale si rimette al giudizio

della Corte, auspicando tuttavia la liberazione condizionale dopo l'espiazione

dei due terzi della pena.

Considerato, in

fatto ed in diritto

1. A proposito della sua

situazione personale IM 1 ha dichiarato:

"

Ho 4 sorelle che vivono in __________. Mio padre è morto e mia

madre vive in __________. Ho seguito le scuole dell’obbligo fino alla media ma

non l’ho finita. In seguito ho lavorato saltuariamente come barbiere in __________

e in __________. Poi sono andato in Italia nel 1999 e vi sono rimasto fino a

quando sono giunto in Svizzera il 18.12.2011. In Italia ho sempre lavorato in

nero come imbianchino, muratore o altri lavoretti che capitavano anche come

barbiere ambulante di strada. Guadagnavo il minimo indispensabile per poter

vivere. Di solito vivevo in case dove ti affittano il posto letto mensilmente.

Da quando sono in Svizzera non ho svolto nessuna attività. Ho fatto domanda

d’asilo ma non so che esito abbia avuto. Prendo atto dal PP che a lui risulta

che io sia un __________. Non ho altro da aggiungere sulla mia situazione personale”.

In realtà di lui nulla, o quasi, si sa. Infatti non dispone di

alcun documento e, quel che è certo, è che ha un curriculum penale estremamente

corposo:

"

Ammetto che sono già stato condannato in Italia per stupefacenti

e per soggiorno illegale. Il PP mi comunica che ha già provveduto a richiedere

anche l’estratto del CG italiano che perverrà nei prossimi tempi. Il PP mi

ricorda anche la condanna con DA inflittami dalla __________ il 21.01.2012 a 60

aliquote da fr. 30.- l’una per il reato di furto (doc. TI 5 e 10). È vero che

l’ho subita e la decisione mi è stata notificata brevi manu il 21.01.2012”.

Difatti il suo casellario giudiziale italiano rappresenta un

elenco interminabile di infrazioni, la più parte legate alla sua condizione di

clandestino, refrattario a qualsiasi forma di collaborazione con le autorità

del suo paese al fine di regolarizzare la sua situazione personale facendosi

finalmente rilasciare un valido passaporto. Così al PP:

"

Il PP mi informa di aver ricevuto l’estratto del CG italiano

(doc. 19) nel quale figurano ben 22 episodi relativi a condanne fra il 2002 e

il 2007. Non le nego e ammetto di aver trascorso dei lunghi periodi di

detenzione per espiazione delle varie condanne. Mi pare di ricordare di aver

espiato in Italia per un totale di circa 4 anni e 6 mesi o 4 anni e 8 mesi.

Preciso che per due situazioni sono stato assolto per un totale di 16 mesi che

avevo già scontato ma non ho ricevuto alcun risarcimento. Il difensore fa

presente che anziché considerare 22 episodi i scritti a casellario, in realtà

si tratta di 22 registrazioni giudiziarie”.

Come detto anche in Svizzera, nonostante il brevissimo periodo in cui

vi ha soggiornato, è già stato condannato per furto a 60 AG da fr. 30.- l’una

(DA 21.01.12 __________, __________).

2. Dahmen è stato arrestato a __________

il 29 gennaio 2012, dove è stato posto in carcerazione preventiva. Il 2 marzo

2012 il procedimento è stato assunto dal Canton Ticino a seguito

dell’accertamento del suo coinvolgimento nel furto di cui al N. 1.1. dell’AA.

Dal 14 marzo 2012 si trova in anticipata espiazione di pena.

3. In merito all’imputazione

di cui al N. 1.1. dell’AA IM 1 così si è espresso:

"

Il PP mi contesta un episodio di furto con scasso avvenuto fra il

28.12.2011 e il 2.01.2012 a __________ ai danni di ACPR 1 nella cui abitazione

e stata asportata varia refurtiva per circa CHF 174'200.00 (gioielli, orologi,

denaro, argenteria, apparecchi elettronici, ecc.), causando nel contempo danni

all'appartamento e al mobilio per circa CHF 40'800.00. II PP mi chiede se

I'episodio mi ricorda qualcosa e io rispondo come segue: è vero che io sono

entrato in quella casa a __________ dove mi ero recato col treno da __________.

Ero andato a __________ per fare un giro. A un certo momento mentre camminavo in

una via per scendere verso il lago, ho visto 3 persone che io conoscevo di

vista come __________ (forse del nord __________) siccome bazzicavano nei

dintorni della stazione di __________ e giù in riva al lago (a __________ ci

andavo ogni tanto alla sera e Ii avevo visti in giro quei 3). Quella sera (non

ricordo esattamente ma mi pare che potesse essere sulla fine dell'anno) ho

visto queste 3 persone nord __________ con Ie quali precedentemente in

occasione di quei fugaci incontro a __________ avevo solo scambiato qualche

parola in __________, uscire da quella casa con in mano degli oggetti ma non ho

visto esattamente cosa perche era buio. Ovviamente avevo capito perfettamente

che stavano rubando in quella casa e quindi ho lasciato che loro si

allontanassero e dopo un po' sono entrato anch'io in quella casa salendo al

piano superiore arrampicandomi da un davanzale dove poi ho trovato che c'era

già una finestra rotta (avevo già visto questa finestra rotta da quando

gironzolavo attorno a quella casa perche avevo visto che c'era anche la luce

accesa) e vi sono entrato da quella parte. AII'interno ho visto che c'era molto

disordine con vari oggetti sparsi per terra e allora io ho gironzolato

all'interno della casa per trovare anch'io della refurtiva. Ho asportato due

telefonini, un __________ e qualche indumento che ho trovato già sul pavimento

(pantaloni e due magliette). In seguito sono uscito sempre dalla finestra rotta

e me ne sono andato in giro per __________ a passare la nottata. Della

refurtiva che ho asportato da quella casa ho mantenuto con me solo gli

indumenti mentre invece i due telefonini e __________, siccome non potevo

portarli dentro il centro di registrazione di __________, Ii ho nascosti fuori

ma sono stati poi rovinati dalla pioggia e Ii ho venduti a un __________ che

gira per __________ per CHF 50.00.

Considerandi

II PP mi sottopone ora una documentazione fotografica che sarà allegata al

presente verbale come Allegato 1 e mi chiede se riconosco il luogo del furto.

Dopo aver visionato questa documentazione riconosco quella casa come quella in

cui sono entrato per asportare quel che ho detto sopra. I tre nord __________

che avevo visto scappare da quella casa prima che io vi entrassi, da quella

sera io non Ii ho più visti. Io sono sicuro che loro non mi hanno visto mentre

io osservavo la loro fuga da quella casa. Posso assicurare che questa la prima

volta in assoluto che io andavo a rubare all'interno di una casa.

Domande del PP

D: Lei sa dirmi esattamente quando è giunto a __________ per la sua domanda

d'asilo e quando è stato trasferito a __________?

R: Mi pare che sono arrivato a __________ il 16 o 17 dicembre 2011 e sono stato

trasferito a __________ mi pare il 2 di gennaio 2012. II PP mi comunica ora che

sulla base dell'accertamento richiesto il 13.03.2012 alla Sezione popolazione,

Servizio asilo, risulta che io sono giunto a __________ il 18.12.2011 alle ore

11.00

e sono stato trasferito a __________ il 3.01.2012. Ne prendo atto e penso

che corrisponda esattamente a verità.

D: Quando era qui in Ticino, lei aveva una sciarpa del __________?

R: Si, era mia e se ben ricordo I'ho dimenticata nella casa in cui ho fatto il

furto. II PP mi informa che tale sciarpa è stata effettivamente ritrovata

all'interno dell'appartamento svaligiato del ACPR 1 e che sulla stessa vi e il

mio DNA (doc. TI 1 all. 3). Effettivamente ciò conferma la mia ammissione e

dopo che il PP mi mostra una foto a colori di questa mia sciarpa, la riconosco

senza ombra di dubbio come mia (il PP allega questo foto come Allegato 2 al

presente verbale).

D: Ha qualcos'altro da aggiungere sull'episodio di furto in Ticino che Ie e

imputato?

R: No. Posso assicurare che non ho commesso altri furti qui in Ticino durante

il periodo in cui vi sono rimasto prima del mio trasferimento a __________”.

Il rappresentante del Pubblico Ministero, con la redazione

dell’AA, gli ha, per finire, creduto, verosimilmente nel solco della prassi

tracciata dalla CARP dalla sua costituzione (sentenza 29.09.2011 in re B

confermata in DTF 29.06.2012, laddove però il potere di riesame in fatto si è comunque

limitato alle censure di arbitrio, non disponendo, l’alta Corte, contrariamente

all’ultima istanza cantonale, di pieno potere di cognizione nell’accertamento

dei fatti). Difatti in occasione del primo verbale il PP ha contestato all’imputato

gli indizi che lo facevano propendere piuttosto per una piena partecipazione al

furto commesso dal __________ e meglio:

"

Il PP mi elenca ora quali sono i gravi indizi di colpevolezza:

1.

la mi stessa ammissione avvenuta in questo verbale;

2.

il furto è avvenuto fra il 28.12.2011 e il 02.01.2012, cioè nel periodo in

cui io ero in Ticino, e cioè dal 18.12.2011 al 3.01.2012 (doc. TI 9);

3.

nell’appartamento svaligiato è stata ritrovata una sciarpa del __________

con il mio DNA (doc. TI 1 all. 3);

4.

la sciarpa è stata ritrovata sul letto del bambino nella sua stanza e la

vittima, agli agenti della scientifica intervenuti, ha escluso totalmente che

fosse sua, di suo figlio o di qualche altro membro della famiglia, ma che

dovrebbe appartenere all’autore ignoto del furto ai suoi danni”.

4.

Per quanto riguarda i furti

commessi nel canton __________, dagli atti emerge quanto segue. Nel primo

verbale davanti al PP ha dichiarato:

"

Il PP mi riassume brevemente gli episodi di reato di cui sono

stato imputato a __________, assieme ad altri due (ora in arresto anche loro a __________)

e che sono elencati al doc. FR da 2057 a 2073 che contempla:

1) 37 furti fra consumati e tentati (art. 139 cifra 1 CPS in rel. con l’art. 22

CPS);

2) 37 danneggiamenti (art. 144 CPS)

3) contravvenzione alla LStup (art. 19a LStup)

4) entrata e soggiorno illegale (art. 115 LStr)

e inoltre,

5) furto di lieve entità commesso il 13.01.2012 ai danni del negozio ACPR 38 di

__________ (doc. FR da 2000 a 2009),

reati per i quali vi e già stata I'istruttoria a __________ e che quindi non

vengono più ripresi in dettaglio in questa sede ma per i quali il PP mi chiede

se ho qualcosa da dichiarare. Rispondo che effettivamente io ho commesso dei

furti nelle auto dopo aver rotto un vetro con il gomito del mio giaccone che è

rinforzato. Il PP mi chiede come mai in camera mia c'era un martelletto spacca

vetri con il mio DNA e io rispondo che effettivamente I'ho toccato ma in quel

centro ci sono molti altri ospiti. Nego decisamente di aver usato quell'attrezzo

per rompere i vetri delle auto ma I'ho sempre fatto solo o con il gomito o con

altri pezzi di ferro che trovavo in giro. Io ammetto di aver fatto tutti i

furti contemplati fra la notte del 28/29.01.2012 a __________. Assicuro che Ii

ho sempre commessi da solo e non insieme agli altri due che sono ora in arresto

a __________. II PP mi contesta che a __________ sono pure avvenuti altri 4

furti nella notte dell'11.01.2012 ai danni di autovetture. Dico subito che io

non c'entro e non Ii ho commessi io. Io non so nulla di chi Ii abbia potuti

commettere.

Devo dire che effettivamente la notte del 28/29.01.2012 ho commesso diversi

furti nelle auto (a mio parere circa 15-16) ma ero anche piuttosto bevuto e

fumato anche spinelli. II PP mi contesta il fatto che i furti contemplati nel

rapporto di polizia di __________ sono ben maggiori di numero e il mio DNA è

stato ritrovato sia sui furti avvenuti nella notte del 28 sia su quelli

avvenuti su quella del 29 gennaio 2012. A questo momento, viste Ie contestazioni

che mi fa il PP, non posso escludere di averne commessi alcuni altri ma non

saprei esattamente dire quali e quanti. E' vero che ho commesso dei furti

durante quelle due notti sul 28 e sul 29 gennaio 2012. Non saprei dire

esattamente quanti episodi di furto ho commesso in quelle due notti anche perché

ero bevuto e avevo anche fumato marijuana. Non ho quindi grandi ricordi lucidi.

II PP mi chiede di giustificare il ritrovamento nella mia camera di diversi

oggetti poi sequestrati dalla polizia. Rispondo che era tutta refurtiva che io

avevo sottratto dai veicoli (occhiali, GPS, fotocamera, ecc.). II PP mi elenca

quello che figura nel verbale di sequestro redatto dalla Polizia di __________

(doc. FR 2053). Effettivamente corrisponde a quello che è stato a me sequestrato.

Non ho altro da aggiungere su questo capitolo se non per ribadire che io ho

sempre agito da solo in quelle occasioni”.

Il rappresentante del MP gli ha nel contempo ricordato gli indizi

a suo carico:

"

II PP mi elenca ora quali sono i gravi indizi di colpevolezza:

tutti gli episodi di furto con scasso sono avvenuti: in 3 casi fra I'11 e il

12.01.2011

e in altri 34 casi fra il 28 e il 29.01.2012;

in tutti gli episodi e state rotto un vetro dell'auto per poi accedervi e

sottrarre la refurtiva, con un attrezzo idoneo allo scopo (prob. un martelletto

spacca-vetro o altro);

la testimonianza del custode del centro per asilanti della __________ che mi ha

visto uscire la sera del 29.01.2012 assieme a tali __________ e __________ poi

arrestati con me a __________ (doc. FR 2034 linea 40);

in almeno 8 episodi di furto e stato trovato sul posto il mio DNA e in un

ulteriore caso frammisto con altri profili DNA (doc. FR da 2023 a 2031);

nella mia camera di __________ e stata trovata varia refurtiva proveniente dai

vari furti commessi ai danni di autovetture;

nella mia camera e stato trovato anche un martelletto spacca-vetri usato nelle

varie effrazioni ai danni dei veicoli.

Di fronte a questi indizi dichiaro che io ho sempre agito da solo e quella sera

che il custode mi ha visto uscire con gli altri due, è vero ma poi io sono

andato per i fatti miei e gli altri due pure. II DNA ritrovato su diversi di

questi episodi conferma la mia ammissione. Sul martelletto spacca-vetri posso

dire che non è mio ma ho visto che era nella nostra camera che condividevo con

altre 5 persone. E' vero che io I'ho toccato e so che era di un tunisino pure

ospite del centro che però ora è già rientrato in Italia. Preciso che il

martelletto non e stato ritrovato nel mio armadietto ma era in un altro armadio

della camera che però non avevo io in uso.

Non ho altro da aggiungere su questo capitolo”.

Nuovamente interrogato l’imputato ha dichiarato:

"

2.1

Sui 37 episodi di furto con scasso ai danni di autovetture a __________.

Su tutti questi episodi che il PP mi aveva già passato in rassegna e contestato

net corso del verbale del 14.03.2012 (doc. 11), io ribadisco quel che ho detto

in quel verbale. A me sembra di ricordare che gli episodi da me commessi

fossero molto meno di quelli che mi vengono accollati (potrei quantificarli in

una quindicina) ma sottolineo che anche in quelle occasioni ero abbastanza

bevuto e avevo anche fumato i soliti spinelli quotidiani quindi i miei ricordi

sono piuttosto offuscati per queste ragioni. Per il resto rinvio a quello che

avevo dichiarato sia a __________ sia nel verbale summenzionato”.

5.

Sugli altri reati (n. 2 e

5) indicati nell’AA è appena il caso di dire che sono stati riconosciuti almeno

nella sostanza:

"

2.2

Sul furto di lieve entità ai danni del negozio ACPR 38 di __________

Effettivamente riconosco che è possibile che possa essere io I'autore anche di

questo furto. Il PP mi rende edotto che sono stato fermato in flagranza dal

responsabile del negozio e che quindi la mia paternità e certa. Il PP mi informa

che I'ammontare della refurtiva (giacca "__________") era di CHF

159.90

-. Non ho altro da aggiungere. (…)

3.

sui miei consumi di stupefacenti in Svizzera

Come ho già ammesso nel verbale PP del 14.03.2012 (doc. 11), da quando sono in

Svizzera e fino all’arresto del 30.01.2012 a __________, ho sempre fumato in

media 3-4 spinelli di marijuana la giorno. Quindi per un totale complessivo che

potrei stimare in ca. 35-40 grammi. Non ho altro da aggiungere”.

6.

Tornando ai fatti relativi

ai furti commessi a __________, la Corte non ha ritenuto sufficienti elementi

per affermare, al di là di ogni dubbio, la responsabilità penale dell’imputato

per quel che concerne le imputazioni di cui ai N. 1.2; 1.3 e 1.4., la

similitudine delle modalità con cui sono stati perpetrati, da sola non basta,

non essendo così originali da configurarne una sorta di marchio di fabbrica.

Per quanto riguarda gli altri furti va detto che sono stati tutti

commessi tra il 28 ed il 29 gennaio 2012; si tratta, tutti, di furti in

autoveicoli, commessi con le medesime modalità così come le refurtive si

somigliano (materiale elettronico, occhiali, denaro contante e indumenti) ed in

parte ritrovate nella camera dove alloggiava. In 8 casi è stato rinvenuto il

profilo del DNA dell’imputato. L’imputato non ha mai fornito una spiegazione

lineare del suo agire, trincerandosi dietro al fatto di non ricordare a causa

dell’ingestione di alcol e del consumo di droga, quantificando il numero di furti

commessi in circa una quindicina, senza sapere indicare quali e senza

puntualmente spiegare quali furti avrebbe commesso e quali invece contesta.

Nemmeno il difensore, nella sua peraltro confusa arringa, ha saputo dire quali

sarebbero, con precisione, le imputazioni riconosciute e quali invece quelle ammesse.

A fronte di queste poco lineari e contraddittorie (ne ho fatti 15, però non so

bene quali, per finire condannatemi per 8) versioni, dall’incarto emergono

sufficienti elementi per ritenere la responsabilità penale dell’accusato in

tutti i fatti di cui ai n. 1.4. a 1.38. , fatto salvo il punto 1.30 su cui si

dirà qui appresso.

Come detto le modalità, che da sole non bastano, ma che sono

comunque meno comuni di quanto di solito le cronache riportano, nella misura in

cui il bersaglio non sono stati delle abitazioni o dei locali commerciali e

meglio degli immobili, ma delle vetture regolarmente posteggiate, sono

identiche in tutti i furti. Inoltre le autorità __________ hanno escluso la

partecipazione di terzi all’infuori dell’imputato nei furti oggetto di questo

procedimento, fatto salvo il n. 1.30. che è stato attribuito a tale __________

e che viene, per prudenza, stralciato da quelli a carico del qui accusato.

In realtà i furti in questione sono stati compiuti in una zona

limitata, in un lasso di tempo molto corto, alcuni addirittura nelle strette

vicinanze rispetto a dove sono stati commessi quelli in cui è stato rinvenuto

il profilo del DNA dell’accusato.

A ciò aggiungasi che l’imputato, peraltro mai lineare e del tutto

sincero nei suoi racconti (v. anche dichiarazioni sui fatti di cui

all’imputazione N. 2 AA allorquando ha riferito di non escludere di essere lui

l’autore, senza però affermarlo con precisione, nonostante fosse stato preso in

flagranza di reato) non ha escluso di poter essere l’autore dei furti,

sostenendo di non ricordarsi a causa del consumo di alcol e droga, salvo poi

pretendere, e quindi esserne certo, di averne commessi una quindicina al

massimo, senza però essere in grado di dire quali.

In siffatte evenienze la corte ha raggiunto il convincimento che

egli è l’autore dei furti indicati nell’AA ai n. 1.5 a 1.29 e da 1.31 a 1.38.

7.

Quanto ai criteri

determinanti per commisurare la pena, la gravità della colpa è fondamentale.

L'art. 47 CP stabilisce esplicitamente che il giudice commisura la pena alla

colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni

personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il

legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in considerazione

l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato, codificando la

giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena apparentemente

adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura

appaiono eccessivamente severe (DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2

con rinvii; DTF 128 IV 73 consid. 4 pag. 79; 127 IV 97 consid. 3 pag. 101).

Questi aspetti di prevenzione speciale permettono tuttavia solo delle riduzioni

marginali, la pena dovendo essere sempre adeguata alla colpa; il giudice non

potrebbe ad esempio esentare da pena il reo in caso di delitti gravi (Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II,

Strafen und Massnahmen, n. 72 ad § 6; Stratenwerth/Wohlers,

op. cit., n. 17 e 18 ad art. 47 CP). Secondo l’art. 47

cpv. 2 CP la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a

pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i

moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle circostanze

interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare

l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis mutandis,

la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers,

op. cit., n. 4 ad art. 47 CP) a mente della quale per valutare la gravità della

colpa entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno

indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito

(determinazione) o la gravità della negligenza, il risultato ottenuto,

l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del

pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la reiterazione

dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le difficoltà

personali o psicologiche, il comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione,

pentimento, volontà di emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20; 124 IV 44

consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288

consid. 2 pag. 289).

Vanno inoltre considerati -sempre secondo la citata giurisprudenza-

la situazione familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui

ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali

precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44 consid. 2d pag. 47

con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2a pag.

289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale all’espiazione della

pena (__________) per rapporto allo stato di salute, all’età, agli obblighi

familiari, alla situazione professionale, ai rischi di recidiva ecc. (DTF 102

IV 231 consid. 3 pag. 233; DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 6.4;6P.152/2005

del 15 febbraio 2006, consid. 8.1 e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1 con rinvii; Stratenwerth, op. cit., n. 53 segg.

ad § 7). Esigenze di prevenzione generale, per converso, svolgono solo

un ruolo di secondo ordine. Dice, espressamente, al riguardo il TF:

"Considerazioni di prevenzione generale possono influenzare la

commisurazione della pena soltanto quando non diano luogo a una pena superiore

a quella che corrisponde alla colpa” (DTF 118 IV 342).

Il principio della parità di trattamento, da parte sua, assume

rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate in

modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa portata del previgente

art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza; il confronto tra casi

concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere

giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 123 IV 150;

116.

IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag. 47). Al riguardo la CCRP ha

costantemente affermato e ribadito che per sostenere che una sanzione rientri

fra le rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all'art.

63.

(ora 47) CP diano luogo ad un'obiettiva disuguaglianza, non basta

confrontare questo o quell'elemento oggettivo di determinazione della colpa, ma

occorrerebbe paragonare tutte le circostanze oggettive, ma anche soggettive,

che hanno concorso a determinare la pena, ciò che nella prassi si rivela assai

arduo poiché ogni soggetto ha una sua specificità propria e ogni agire fonda le

sue radici che gli sono proprie. Sempre la CCRP ha al riguardo precisato che il

principio della parità di trattamento suole assumere un ruolo più importante

solo all'interno di una medesima fattispecie che coinvolge più imputati (CCRP 5

settembre 2005 in re A., consid. 8h e 13 dicembre 2005 consid. 8f).

8.

Il PP ha chiesto la

condanna dell’imputato ad una pena detentiva di 18 mesi. Il difensore ha

chiesto che l’imputato sia riconosciuto colpevole di una quindicina di furti

(quali? non lo sa nemmeno lui) e che la pena detentiva non superi 9 mesi.

Gliene sono stati inflitti 10.

A fondamento di tale condanna la Corte ha ritenuto la colpa

dell’imputato di una certa gravità per il fatto che in un due giorni ha saputo

mettere a segno un numero importante di colpi. A ciò aggiungasi come la sua

scelta di vita da clandestino, senza documenti e senza alcuna possibilità di

regolarizzare la sua posizione, è una scelta di illegalità, che implica, di

tutta evidenza, l’arrangiarsi con mezzi illeciti per garantirsi il

sostentamento. E proprio nell’illegalità della sua posizione trovano origine le

innumerevoli condanne subite in Italia così come la costatazione che, non

appena è giunto in Svizzera, l’accusato altro non ha fatto che delinquere, in

parte anche dopo aver già subito una condanna nel canton __________ per il

medesimo titolo di reato. Insomma, l’accusato è un irriducibile nel non volersi

munire dei documenti di legittimazione e, quindi, nell’assumere comportamenti

contrari alle regole, tanto che si è fermato solo grazie all’arresto, il

semplice intervento della polizia non essendo bastato visto che ha delinquito

pochi giorni dopo la citata condanna __________. Né vanno infine banalizzati il

concorso di reati nella misura in cui, con il suo agire, ha violato più beni

protetti e i pesanti precedenti che hanno il costante fil rouge legato alla

scelta di non provvedere a reperire i suoi documenti di legittimazione.

A suo favore non hanno potuto essere prese in considerazioni

attenuanti: di lui infatti nulla si sa e nemmeno il comportamento processuale

ha lasciato intendere che si sia finalmente dissociato da una vita costellata da

condanne penali.

Nell’infliggere la pena, si è inoltre tenuto conto del fatto che,

proprio perché sprovvisto di documenti, non solo la prognosi è negativa, ma

pure che la sanzione dovrà essere espiata nella sua interezza: per

giurisprudenza chilometrica, certamente nota al difensore, chi non possiede

documenti e non ha nessuna possibilità di essere socializzato in Svizzera,

rappresenta un concreto rischio di recidiva nella misura in cui, privo di altre

fonti di sostentamento e nell’impossibilità di essere rimpatriato, una volta

liberato altro non farebbe che riprendere l’attività illecita per garantirsi il

proprio sostentamento.

Tutto ciò considerato gli è pertanto stata inflitta una pena

detentiva di 10 mesi, interamente da espiare che peraltro non differisce

granché da quella ritenuta adeguata dalla stessa difesa.

Visti gli artt. 12, 22, 37, 40,

46, 47, 49, 51, 139, 144, 186 CP;

19a LStup;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1, sedicente

1.

è autore colpevole di:

1.1

furto (ripetuto, in parte

tentato)

per avere, a __________ e a __________, nel periodo tra il 28

dicembre 2011 e il 30 gennaio 2012, per procacciare a sé un indebito profitto,

ripetutamente sottratto in 17 occasioni, rispettivamente ripetutamente tentato

di sottrarre in 17 occasioni, al fine di appropriarsene, cose mobili altrui da

un'abitazione e da veicoli privati, ottenendo refurtiva per un valore

complessivo imprecisato;

1.2

danneggiamento (ripetuto)

per avere, a __________, nel periodo compreso tra il 27 gennaio

2012.

e il 30 gennaio 2012, ripetutamente danneggiato, in 33 occasioni (e meglio

in concomitanza con 33 episodi di furto di cui al punto 1.1 del presente

Dispositivo

dispositivo), cose altrui, per un importo complessivo imprecisato;

1.3. violazione di domicilio

per essersi, a __________, tra il 28 dicembre 2011 e il 2 gennaio

2012, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, introdotto

nell'abitazione di ACPR 1, al fine di commettere un furto (di cui al punto 1.1

del presente dispositivo);

1.4. contravvenzione alla Legge

federale sugli stupefacenti

per avere, nei Cantoni Ticino e __________, nel periodo tra il 18 dicembre

2011 e il 31 gennaio 2012, senza essere autorizzato, consumato intenzionalmente

almeno 35 grammi di marijuana;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei

considerandi.

2. IM 1, sedicente, è

prosciolto dalle imputazioni di cui ai punti 1.2, 1.3, 1.4, 1.30 (furto) e 2

(furto di lieve entità) dell'atto d'accusa nr. 61 del 12 giugno 2012.

3. Di conseguenza,

IM 1, sedicente, è condannato:

alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, a valere quale pena unica

richiamato il decreto d'accusa del 21 gennaio 2012 dello __________, da dedursi

il carcere preventivo sofferto;

3.2. al pagamento della tassa di

giustizia di CHF 500.- (cinquecento) e dei disborsi.

4. Le spese per la difesa

d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La

retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.

5. Questo giudizio può essere

impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.

L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,

per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione

della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e

di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

accusatori privati: -

Per la Corte delle assise

correzionali

Il Presidente Il

vicecancelliere

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 2'890.--

Altri disborsi (postali, tel.,

ecc.) fr. 325.35

fr. 3'715.35

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